I diritti e gli storti

La retorica di destra, un tempo fondata sul trinomio Dio-Patria-Famiglia, è oggi per molti versi una retorica del sorpasso a sinistra.

Non voglio entrare nella questione dell’aborto in sé: ma è evidente come la retorica antiabortista, ad esempio, sia tutta basata sui "diritti dei più deboli" e su analogie con l’olocausto ebraico, considerato il più "di destra" di tutti i delitti storici.

Così, la retorica della Lega è nata denunciando il "razzismo antipadano".

I cultori dello scontro di civiltà si fanno paladini dei "diritti delle donne musulmane", quando non delle persone di orientamento omosessuale (purché residenti in Iran).

E contro l’Islam, invocano la laicità: una sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che il Crocifisso è simbolo dei “valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.

Ecco la promozione illimitata che la destra offre a ogni ex-sessantottino che dichiari che bombardare la gente, cacciare gli stranieri o licenziare sia ciò che deve fare una "vera sinistra".

Facendo così, la destra si pone in una posizione di apparente inferiorità: si accetta che lo scontro si svolga esclusivamente sul terreno creato da quello che, un tempo, era il suo nemico storico.

In un certo senso, tutto ciò è inevitabile.

Il potere corrosivo del capitalismo ha smantellato, più di quanto potesse fare qualunque altra forza, il trinomio di "Dio-Patria-Famiglia".

L’austero Legislatore viene scacciato e deriso dalla seduzione mercantile; la patria si scioglie nel mercato globale, assieme ai suoi riferimenti istintivi, il paesaggio urbano e naturale; e la famiglia perde ogni funzione reale di fronte all’individuo consumante.

Ma anche il trinomio un tempo tipico della sinistra, "Libertà-Uguaglianza-Fratellanza" si dissolve. Perché l’uguaglianza viene negata nella divisione del mondo tra Eletti e Dannati; e la Fratellanza, nell’individualizzazione di tutti i legami.

La società liquida (la definizione è di Baumann) trasforma gli esseri umani in atomi, che si incontrano o si scontrano brevemente e poi si disperdono di nuovo: tra di loro non ci sono nemmeno valenze molecolari, figuriamoci "fratellanza".

Quindi dei sei punti contenuti nei due trinomi, sopravvive solo uno, che appartiene teoricamente al trinomio di sinistra: la "libertà" con annessi "diritti individuali".

Il nuovo modello che nasce così, mette in primo piano il diritto alle scelte personali, fatti intangibili i vincoli economici.

Recentemente, le istituzioni inglesi hanno aperto a forza i club tradizionalmente maschili anche alle donne; ma i gestori di quei club conservano inviolato il diritto di chiamare la polizia per cacciarne ogni donna che si presentasse senza carta di credito.

Su questa base, nell’Isola Felice che possiamo chiamare Occidente, nasce un’ideologia condivisa che deve molto di più, come radici, alla sinistra che alla destra; ma a una sinistra privata della sua fondamentale istanza sociale. Però il fatto che parole di "sinistra" servano a interessi di "destra", crea un consenso trasversale e impermeabile.

Questa ideologia mette al centro, insieme, la cultura delle Vittime e dei Vittimi – cioè il politicamente corretto – e la "sicurezza". L’applicazione di entrambe sono funzioni delle istituzioni, in senso ampio, dalla politica alla magistratura.

In passato, le istituzioni erano, teoricamente, "democratiche".

"Democratico" è un termine usato da tutti, e quindi vuol dire tutto – motivo per cui tutti sono "democratici". Chiedersi, ad esempio, se sia "un bene esportare la democrazia", è come chiedersi se sia "un bene esportare il bene". Solo chi si vanta di essere cattivo, non sarà d’accordo.

Però la democrazia, in passato, significava anche una cosa precisa.

In seguito a rivoluzioni e resistenze, le istituzioni si presentavano come la garanzia del "demos", cioè delle persone numericamente forti, ma economicamente deboli, contro la violenza delle oligarchie: cioè le persone numericamente deboli, ma economicamente forti.

Poiché lo Stato combatte (teoricamente) la prepotenza dell’economico, esso assume un carattere che potremmo definire, anche, "antieconomico".

A partire dalla metà degli anni Settanta, questa visione dello Stato è stata prima emarginata e poi dichiarata eretica e criminale: unica funzione politica dello Stato è oggi, amministrare e assecondare i flussi del mercato globale, cercando di rendere in qualche modo "competitivo" il particolare territorio geografico di cui è, limitatamente, responsabile.

A questo punto, le funzioni dello Stato si trasferiscono proprio alla garanzia del politicamente corretto e della sicurezza.

Qui tutto dipende dai rapporti di forza.

Un calciatore giamaicano importato da un’azienda calcistica miliardaria può ottenere condanne clamorose contro il coatto del Tiburtino che allo stadio gli grida, "negro di m…!" Ma trenta, quaranta, cento neri possono affogare in qualche punto imprecisato tra Malta e Lampedusa senza che ciò susciti alcuna reazione concreta: ognuno ha gli avvocati che si può comprare.

Allo stesso modo, la "sicurezza" non indica la sicurezza di tutti, ma la creazione di una barriera di telecamere, di cani e di armi attorno a un ceto medio, angosciato dalla visione dell’umanità da scarto, quella di cui l’economia non ha bisogno e non avrà mai bisogno.

Fare la critica a questa visione della libertà, non vuol dire auspicarne l’opposto. Il problema non è sostenere che bisogna offendere i giocatori di colore, o scippare le vecchiette.

Il problema è che è diventato ovvio che queste siano le uniche cose di cui le istituzioni si dovrebbero occupare.

E quindi tutto ciò che si vede sullo sfondo diventa perfettamente normale: l’industria del calcio, l’annegamento di masse di persone, la militarizzazione della società e la creazione di masse di esclusi a vita.

Temi che, al massimo, sono competenza di prediche morali, come quelle del Papa o di Veltroni.

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24 Responses to I diritti e gli storti

  1. Ucalcabari says:

    Liberalizzare e Privatizzare.

    Non c’è altro da aggiungere o da fare, che ci si metta istituzionalmente da un lato o dall’altro…. Quest’è.

  2. utente anonimo says:

    giusto privatizziamo i clandestini e poi li liberiamo in mare…ma fammi o piacere..

    edoardo

  3. Ucalcabari says:

    guarda che io ho scritto ciò che è oggi l’attività politica dei partiti istituzionali di destra e/o di sinistra… Non ciò che voglio io.

  4. utente anonimo says:

    Sei arrivato al punto. Ma poi bisogna fare il salto: negare democrazia e libertà.p

  5. Aramcheck says:

    >Il potere corrosivo del capitalismo ha >smantellato, più di quanto potesse fare >qualunque altra forza, il trinomio di >”Dio-Patria-Famiglia”.

    Lo diceva Pasolini nel 1975 poco prima di morire. Oggi ci pare quasi scontato, all’epoca era ancora una voce nel deserto.

  6. A me pare che il salto l’abbia fatto: ha negato che *queste* siano democrazia e liberta’.

    uppe

  7. utente anonimo says:

    Grazie p.

    la tua capacità di sintesi e di portare a conclusione i discorsi è inimitabile, come la tua indifferenza al vantaggio che detto esito può dare in una discussione.

    Oserei dire “Amicus Plato, magis amica veritas”

    Trovo leggeremente forzata la descrizione Buaman-Martinez, in realtà di parla di un allentamento dei vincoli comunitari a vantaggio dei diritti individuali. Che certamente escludono quelli economici, che possono essere implementati solo a spese di qualcun altro.

    Ma non vedo niente di radicale in questo, e neppure novità sconvolgenti.

    Trovo riduttivo dire che il Papa fa delle prediche morali, sottinteso inutili e inifluenti.

    Saluti

    Francesco

  8. utente anonimo says:

    Centrale RISCHI

    Le centrali rischi dei cattivi pagatori, le centrali informatiche dove è scritto quanti saccottini del mulino bianco mangi, l’omologazione dei cittadini in cittadini consumatori, contribuenti…trovatemi un outlet dei valori, un po’ di onore vintage, le ganasce fiscali il fermo amministrativo, cartelle milardarie, l’anagrafe fiscale..a vita perseguitati dalla riscossione tributi, i negri in mezzo al mare non vedono l’ora di avere un codice fiscale ed un telefonino a rate..annegare nello sciabordio del mediterraneo o prendere l’armi contro un mare di carte..in ogni caso meglio dormire .. non essere o dovere essere questo è il dilemma…telecamere, multe selvagge, filmano i clienti dell prostitute..dovete smettere di andare a donne ma sfinirvi di seghe autoctone acquistando films sul satellitare, o scaricando files con licenza..Una licenza per ogni cosa anche per le seghe, tutto per benigna concessione dell’autority sulle telecomunicazioni, alle donne un digitale terrestre, uomini pippe paraboliche (non è una critica al vangelo questa)..basta ipotecare le case per comprarvi un’auto scassata…la chiusura dei meccanici..le officine specializzate, la manutenzione programmata..l’acqua della salute…plin plin

    MARCELLUS WALLACE

  9. utente anonimo says:

    Trovo riduttivo dire che il Papa fa delle prediche morali, sottinteso inutili e inifluenti.

    maria

    Anch’io.

    Riguardo poi all’analogia con veltroni direi che non c’è partita.

    Benedetto troppo più interessante.

  10. kelebek says:

    Commenti n. 7, 9

    Ho fatto un discorso molto generico.

    Intanto, va fatta una distinzione tra Veltroni e il Papa.

    Il primo, ufficialmente, chiede che gli si diano gli strumenti concreti per realizzare un “programma”: quindi le sue parole in teoria dovrebbero servire a fare qualcosa.

    Il secondo non pretende di avere degli strumenti concreti, e quindi è meno ipocrita del primo.

    D’altronde, a seguire i principi cristiani (che restano anche di uguaglianza e di fratellanza), si potrebbe arrivare più vicini alla radice di quanto faccia la fuffa veltronesca.

    Il punto fondamentale, però, è che tutti sono d’accordo che lasciare annegare la gente nel mare sia “brutto”, o che sia un male che il quarantenne plurilaureato può solo sperare di lavorare in un call center.

    Ma questo spazio retorico è di pura lamentela, non permette di contestare i principi del sistema.

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    Bisogna negare la democrazia e la libertà in generale. Niente sotterfugi.p

  12. utente anonimo says:

    “un male che il quarantenne plurilaureato può solo sperare di lavorare in un call center.”

    CHI è d’accordo con questa buffa affermazione?

    Francesco

    PS ma secondo te i principi cristiani per aver valore hanno bisogno di un “sistema” favorevole? sennò vengono travolti dalla marea continua del capitalismo globale?

  13. utente anonimo says:

    Caro p.

    lasciami dire che con tutto l’affetto e la simpatia non sono tanto convinto del tuo sillogismo – al limite al 10%_

    e per conseguenza non mi trovo d’accordo, di massima, nemmeno con il luogo finale del percorso che indica Miguel – sempre che Miguel indichi davvero un percorso preciso, cosa che a me non sembra molto, in verità_

    facciamo un esempio scemo_

    supponiamo che fra i Carolingi qualcuno si fosse posto il problema di dare alle donne gli stessi diritti civili degli uomini e lasciarle intraprendere anche attività maschili – il suo oppositore gli avrebbe risposto “eeeh, ma allora dobbiamo obbligatoriamente, per forza, diminuire i diritti degli uomini e distruggere in parte il loro ruolo e attività sociali”_

    invece la storia ci ha insegnato che ogni volta c’era uno scontro binario, dualista, la soluzione e il superamento del conflitto, il “progresso”, sono sempre arrivati da una terza o quarta o quinta via che al momento nessuno era in grado di “profetizzare”_

    e se quindi fosse solo una questione di “dare più libertà e democrazia” – invece che di toglierla??

    cosa che comunque oggi quasi nessuno in realtà si azzarda a fare, solo a sproloquiarlo ai quattro venti come degli sbronzi in un casinò – perché a chi ne avrebbe i mezzi non conviene proprio_

    L.M.

  14. utente anonimo says:

    Francesco #12

    se ti riferisci al “può solo sperare” – non sono troppo d’accordo_

    però dobbiamo ammettere che il “mercato” di certe specializzazioni oggi è piuttosto saturo anzichenò_

    se ti riferisci al fato che “sia una male lavorare come telefonista in un call center se hai una laurea o più” – allora sì, sono d’accordo – è una tortura più che un male_

    L.M.

  15. Ritvanarium says:

    Kelebek carissimo,

    c’ è un altro paradosso che procede di pari passo:

    con buona pace degli Idealisti Sinistroidi che credono che tutti problemi del Mondo si risolvano con bamibini nati da Coppie Multietniche [Che cmq finché sono bigame al massimo saranno “Bietniche” ;-) … anzi: finché sono “coppie” ;-)] come se i problemi fossero SOLO di

    “Cartolina Fenotipica” ;-)

    con buona pace di costoro, il “Migrante” spesso proviene _che ci piaccia o meno_ da realtà etno-economico-social-cultural-religioso-storico-vattelapesco-logiche ;-) di cosiddetto “Dispotismo Asiatico” [pure se fuori dell’ Asia;-) fa lo stesso], che sarebbe il “Signum” del mondo “Extra-Occidentale”.

    “Occidente” è una parola di cui tutti conosciamo il significato solo se ci sentiamo minacciati “da fuori” ma di cui nessuno sente il bisogno di dare una definizione finché ci sentiamo “liberi” da “starci dentro”, finché non abbiamo sentore che “loro” , diciamo così, “ce l’ hanno con noi” e vogliono farci diventare “come loro”.

    L’ Ateo Cristiano, che fino al 10 Settembre 2001 avrebbe voluto vedere il Vaticano raso al suolo con i carri armati, improvvisamente scopre che nel suo cuore c’ era un Marco D’ Aviano che bruscamente s’ è svegliato da un sonno letargico da surgelamento come i mammuth che furono ritrovati ibernati in URSS negli Anni ’20.

    Ma ragionando “sicut 11/09/2001 non daretur” il migrante uso al Dispotismo Asiatico che _concedimelo almeno come “Mito di Fondazione Identitaria” alla Roland Barthes e Mircea Eliade o UliveGreche, ti prego !!!_ sin dagli Eroici Tempi Epici delle Termopili il Dispotismo Asiatico si oppone ai “nostri” valori di Libertà e Democrazia … il Migrante uso al Dispotismo Asiatico crede fermamente, fermissimamente nei valori che la Destra (forse) non propaganda più: Dio, Patria, Famiglia … nonché Certezza e Durezza della Pena per garantire l’ Ordine Pubblico.

    Ma la Destra Italica è troppo provinciale, o nel tempo o nello spazio. Quale Migrante ExtraOccidentale può immedesimarsi nell’ Eterno Derby ;-) Fascisti-Comunisti ? Quale Migrante ExtraOccidentale può immedesimarsi nell’ Eterno Sfottò Terroni-Polentoni ?

    Già, però cosa trova il Migrante “a Sinistra” ? Ateismo, Nichilismo Etico, Relativismo Sessuale Assoluto [con la sola eccezione della Lotta alla Pedofilia, anche se comincia a serpeggiare un preoccupante “Orgoglio Pedofilo” che inquietantemente usa contro i suoi oppositori_pure se sono altri “Liberal”_ le stesse accuse di “Arretratezza e Bigotteria” di qualunque Paladino dei Pacs] e ancora a Sx il nostro Migrante uso al Dispotismo Asiatico troverà Materialismo Edonista che non concepisce Spiritualità più mistica del vapore che fuoriesce da un ferro da stiro ;-)))

    …. O no ?

    ;-)

    by

    DavidRitvanarium

  16. utente anonimo says:

    l’uomo é un vulcano in continua ebollizione alla ricerca conscia-inconscia della “bellezza-verità” ed é strutturato per essere superiore. Ma, helas, la quotidianità, l’ideologia dominante, il consumismo, l’indifferenza lo stanno rendendo terribilmente inferiore. Una marea di uomini inferiori si aggira per il mondo pensando di essere intelligente, pensando di avere dei principi morali mentre non sa nemmeno cos’é “l’altro” e questa parola moralità é diventata quasi insignificante e, paradossalmente, non é nemmeno il poter essere immorali o ingiusti ad essere il male maggiore (sbagliare é umano, attraverso l’errore si giunge alla verità) ma il fatto di fare dell’ingiustizia e dell’immoralità, la normalità che é aberrante abominevole. Quando la chiesa cattolica brucia giordano bruno, ed ad oggi la sentenza é ritenuta giusta , se questa é moralità, io voglio essere immorale. Se moralità é aver preso il vangelo averlo sabotato e poi dichiararsi i legittimi rappresentanti della voce del Nazzareno, io voglio essere immorale. La vera conoscenza sta diventando un “campo tabù” e soltanto l’idiozia é permessa. Mentre le streghe bruciano sul rogo gli assassini ipocriti gioiscono, ma le fiamme non hanno ancora dimenticato il sospiro della “strega” che cerca la vita,verità bellezza. Quante volte io italiana sono stata bruciata dalla chiesa perché voglio esistere? Quante volte sono stata bruciata da quelli che vogliono salvare le donne iraniane senza nemmeno conoscele (avendo soltanto una visione superficiale della donna d’iran)???? Ecco gli ipocriti!!! e quante volte invece sono stata protetta dall’essenza della donna d’iran , dalla conoscenza e dolcezza della donna d’afghanistan ben consapevoli che il loro nemico non é la loro religione, oppure il loro velo, il loro nemico é l’ignoranza. ciao ! wadhuda iman

  17. utente anonimo says:

    “Quale Migrante ExtraOccidentale può immedesimarsi nell’ Eterno Sfottò Terroni-Polentoni ?

    DavidRitvanarium”

    Perdonami Davide se intervengo anche se le tue considerazioni non erano rivolte a me.

    Hai detto molte cose sulle quali sono d’accordo.

    Però secondo me il migrante cesserà di essere migrante proprio quando diventerà liberamente sfottibile (inverti i termini della questione: il migrante sarà liberamente sfottibile, senza sensi di colpa da “vittimi” o reazioni ingiustificate alla Spike Lee, quando non sarà più migrante).

    Sul blog di Sherif c’è uno che si firma QuintinoGiolitti e qualcos’altro di risorgimentale: ottima persona, con la quale spesso mi trovo d’accordo, che ha il solo difetto di essere reggiano e come tale affetto da cranio squadrato; che ci vogliamo fare, nessuno è perfetto!

    Ecco, io posso amichevolmente prenderlo in giro (ma non tanto tempo fa volavano bulloni) e lui a me, e tutto ok.

    Certo, anche con gli sfottò si può esagerare: ma faccio notare che quasi mai quelli italiani hanno origini “pacifiche”.

    In un certo senso, lo sfottò diventa la sublimazione, la versione pacifica della bullonata o dell’accoltellamento

    (scopro adesso che, tanto pe’ cambià, ogni zona italiana aveva il suo coltello tipico, e che quei razzistacci dei giornalisti americani che se la prendevano con gli immigrati italiani che usavano per tagliare il pane lo stesso coltello che usavano per accoltellare il rivale- frase riportata al giorno d’oggi di solito con grande scandalo- beh, dicevano la verità.)

    Il migrante non si identificherà nello sfottò poletnoni vs terroni, ma se le cose andranno BENE, avrà qualche altra disfida di sfottò in cui identificarsi.

    Se andranno male, avremo le macchine bruciate nei quartieri (io già ce le ho, a dire il vero, ma è la ‘ndrangheta, quindi tutto ok).

    Io penso che andranno prima, inevitabilmente, malissimo: poi benino, quando subentrerà la sopportazione e lo sfottò, e quindi bene.

    Paolo

  18. ulivegreche says:

    Ma se poi ammettiamo queste cose ci troveremmo in grave imbarazzo. Si perché uno stato che si preoccupa solo di assecondare i flussi del mercato globale sarebbe capace di combattere la kanaglieria islamica mentre compra il suo pretrolio, o lottare contro il regime totalitario cinese mentre apre le porte ai suoi prodotti low-cost. Non può esistere uno stato così: fortunatamente, l’obiettivo principale dei nostri governanti, come ben sa la maggioranza dei commentatori di questo blog, è difendere & diffondere gli ideali di libertà e democrazia occidentale.

  19. utente anonimo says:

    >Il punto fondamentale, però, è che tutti sono d’accordo che lasciare annegare la gente nel mare sia “brutto”, o che sia un male che il quarantenne plurilaureato può solo sperare di lavorare in un call center.

    Ma questo spazio retorico è di pura lamentela, non permette di contestare i principi del sistema.

    Miguel Martinez< Già.
    Forse Veltroni dovrebbe chiedere fondi per costruire un ponte che colleghi Lampedusa alla costa libica, così nessun “migrante” rischierà più la vita sulle carrette del mare. E altri fondi per poter offrire ad ogni plurilaureato con master in “Promozione della Pace Nel Mondo” un posto da usciere o archivista al Campidoglio.

    Il Papa, invece, potrebbe chiedere al suo “principale” di insegnargli quel famoso trucchetto della camminata sull’acqua, da insegnare poi a sua volta ai “migrantes” a cui sarebbe molto utile, nel caso la Lega picchettasse il Ponte di Veltroni. E poi offrire ai plurilaureati in “Esegesi Del Pensiero Teosofico Dei Sherpa Nepalesi” un posto da sacerdote (che ci si lamenta tanto del calo delle vocazioni). Ci sarebbe, è vero, quella fastidiosa limitazione del celibato, ma c’è rimedio: basta che i neosacerdoti cattolici ex plurilaureati dissocuppati o callcentristi si sposino con rito islamico (tipo Piccardo con Lia, per intenderci) e tutto sarebbe a posto.

    Così non ci sarà più spazio retorico di pura lamentela, e tutto si risolverà nel migliore dei modi senza contestare i principi del sistema:-).

    Ciao

    Ritvan

  20. utente anonimo says:

    >Bisogna negare la democrazia e la libertà in generale. Niente sotterfugi.p< Mi pare l’abbiano fatto ‘sta “negazione” in Albania un po’ di tempo fa. E non m’è parsa una gran cosa. Anzi, a dire il vero era proprio – come chioserebbe il famoso facchino napoletano – “‘na fetenzia”.
    Ma già, quella non era una “vera negazione di democrazia e libertà”:-)

    Ciao

    Ritvan

  21. utente anonimo says:

    >supponiamo che fra i Carolingi qualcuno si fosse posto il problema di dare alle donne gli stessi diritti civili degli uomini e lasciarle intraprendere anche attività maschili – il suo oppositore gli avrebbe risposto “eeeh, ma allora dobbiamo obbligatoriamente, per forza, diminuire i diritti degli uomini e distruggere in parte il loro ruolo e attività sociali”_ LM< Mah, secondo me “l’oppositore” non avrebbe usato argomenti tanto astrusi (visto anche che pure i diritti dei maschi a quel tempo non è che stessero tanto bene in salute). Probabilmente avrebbe soffocato ogni velleità dell’antagonista con una lapidaria battuta:”Va bene, compare, a patto che tu accetti, la prossima volta che un esercito nemico assedierà la tua fortezza, di contrapporgli un’armata composta di donne”:-)
    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    Secondo me il proponente sarebbe finito diritto al manicomio, pur avendo ragione.

    L’idea sarebbe parsa una balzana follia a uomini e donne tutte dell’epoca.

    E la disperata necessità di braccia muscolose per sopravvivere in quel mondo avrebbe rafforzato l’opinione comune.

    Francesco

    PS Ritvan, hai letto Tamas nel thread sulla barchetta in Palestina? Geniale.

  23. utente anonimo says:

    Ritvan e Francesco

    SPIRITOSONI ;-)

    L.M. [con obbrobrioso emoticon per una volta]

  24. utente anonimo says:

    >Ritvan, hai letto Tamas nel thread sulla barchetta in Palestina? Geniale. Francesco< Concordo. Anche se fare salaci battute sulle esilaranti e vaneggianti uscite della sorella in questione è un po’ come sparare sulla…Mezzaluna Rossa:-).
    Ciao

    Ritvan

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