Adunate da paura

Tra il caldo e il lavoro (aspetto ancora i soldi da Peshawar, ma tardano questo mese), mi limito a postare una foto dell‘Isola Polvese, dove tra breve si riunirà l’Elite del Terrore.

 A questo ingrandimento, si capisce poco, ma proprio vicino al punto in cui finisce il riflesso del sole sull’acqua, c’è un puntino.

Il puntino è una folaga.

 Look at you, sloven shortwings, your nests
    a dereliction of twigs poked in sludge
    beyond the gardened soils of the pond.

polvese02

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30 Responses to Adunate da paura

  1. utente anonimo says:

    in effetti dalla foto pare un posto molto sinistro e minaccioso

    già mi vedo un sottomarino dei Guardiani della Rivoluzione che emerge e scarica armi

    ciao

    Francesco

    :-)

  2. kelebek says:

    Per Francesco n. 1

    Sì, mi piace questa idea…

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Era una laida trappola, pare che gli ultimi sottomarini che l’Iran ha cercatio di acquistare siano stati sabotati definitivametne dai SAS inglesi.

    Ma tu non frequenti certi circoli in cui circolano queste notiziole …

    Cosa ci faresti con le armi, pericoloso sovversivo? Eh, non me la conti giusta.

    Francesco

  4. Se continuate a scherzare con queste cose, mi rovinate sul nascere l’idea che avevo di prepare un meeting di blogger “stracomunitari” a Senigallia. ( lo sapete che il blogger più influente del web è un senigalliese?)

    Malih Mohamed

    Malih Mohamed

  5. kelebek says:

    Per Malih n. 4

    Anche un messicano vale come blogger extracomunitario?

    Miguel Martinez

  6. Santaruina says:

    da brividi…

    ci saranno anche i portavoce di alcaida ?

    brrr….

  7. ulivegreche says:

    Starei anche a due passi…

  8. kelebek says:

    Per Ulivegreche n. 7

    Sarebbe interessante vedere come Ulivegreche flasc darà la notizia…

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Per n. 6

    Non ci sarà una delegazione ufficiale di al Qaida.

    Ci saranno invece quattro Bracci Destri di OBL, proiettati come ologrammi nella sala pranzo.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Tecnica vagamente berlusconiana:-) questa, Miguel. Associare in modo subliminale ameni e romantici luoghi vacanzieri ai feroci guerriglieri antiimperialisti…come dire “ragazzi, questi qui han preso i kalashnikov perché non se ne poteva fare a meno, ma tranquilli, loro sono in fondo-in fondo gente mite che ama la natura, non vi farebbero mai del male”.

    Sarebbe una ghiotta occasione per un Miguel Martinez dell’altra parrocchia per fare una dotta disquisizione su come si può tentare di modificare “L’Immaginario Collettivo” a favore dei “Combattenti Per La Libertà”:-)

    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    Ma no è una villeggiatura, e in villeggiatura si digeriscono meglio anche i discorsi. Piuttosto mi pare strano associare marx – e anche nietzsche – a una parola come progresso. Persino la parola scienza è da prendere con le molle. Non è che la rottura incompiuta sta nel modo riduttivo di leggere marx e nietzsche? È un rischio che sommessamente segnalo.p

  12. utente anonimo says:

    Nooooo!!! È proprio vero che non si finisce mai e poi mai di imparare_

    Nel Trasimeno c’è un’isola??!! Ma se ci sono stato e non me la ricordo – per me è un’istallazione artificiale nucleare degli Antimperialisti, pagata dalla famiglia Rashid con valigioni di yen, trasportati da Medina a Umbertide in una carovana di 8.000 muli_

    E io che mi vanto di conoscere abbastanza bene l’Italia e averla visitata un po’_

    + + + + + + + + + + + + + + + + + +

    x Francesco e un po’ tutti

    Pensa te – ieri pioveva quella pioggia fine, altiplanica, ma del tutto simile agli ingorghi di nubi grigie che stagnano giorni interi fra la Manica, la Normandia e Parigi – e così da bravo fesso mi sono ciucciato 1 ora e 20 di metropolitana per andare in centro, al palazzo de La Moneda, nel cui sotterraneo hanno fatto da pochi anni un museo, per vedere un’esposizione di arte contemporanea di paesi del Pacifico – salvo ricordarmi davanti alla scalinata che il lunedì tutti i musei sono chiusi_

    Quindi, sempre da bravo fessacchiotto, il nemico di Topolino, sono tornato verso sud e mi sono fatto, mio malgrado, il tour dei malls (centri commerciali enormi)_ Gente accatastata, musica in diffusione perenne, bambini rabbiosi come cuccioli di iena, rumore di fondo da discoteca_ Pensate che più tardi, per poter scrivere 4 o 5 cartoline in pace, mi sono dovuto rifugiare in una stazione della metro – come un ubriacone qualsiasi, di quelli che hanno paura a tornare a casa dopo essersi bevuti i soldi per il gas_

    Ma in quel momento ero riuscito per l’appunto ad infilarmi nell’angolino di un caffè a leggere, piuttosto tranquillo_ E lì, seguendo una scia di pensieri vaporosa come l’ombra di una canoa, sono arrivato a pensare perfino a te_ E fossi in te a questo punto comincerei a tremare_

    No, a parte le stronzate e i preamboli circensi – tanto per capire bene la tua posizione – te, il fatto che la TV “ci difenda”, o si difenda, da opinioni sparse come quelle dei vari Grillo, Luttazzi, Fini, Guerri, lo vedi antiliberale e insalubre come lo vedo io, o lo vedi come la sana scelta di non dare al cittadino italico stimoli che potrebbero essere dannosi??

    L.M.

  13. utente anonimo says:

    Oggi accendo il PC e, a parte scoprire che il lago italiano più vicino alla mia città ha perfino delle isole, vengo accolto da grida di notizie come se avessi 700 nipotini in casa per una festa di compleanno, e io fossi il pagliaccio_

    Tralasciando pure le meraviglie della tecnica moderna, quando ci si mette, con la sua somma sicurezza di costruzione delle centrali nucleari “più avanzate dell’universo astronomicamente conosciuto e anche di quello sconosciuto”_

    Prima vengo sputato in un occhio dalla notizia che la Procura di Caltanissetta starebbe indagando sui Servizi (???) per la strage di via d’Amelio – ovviamente deviati, ci mancherebbe – ormai i servizi sono “deviati” di default, come il pesto è “alla genovese”_ Manca poco casco dal baldacchino_

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_151075622.html

    E, dulcis in fundo, scopro che ormai le nuove incalzanti religioni globali post-moderne non ci vogliono, né ci lasceranno mai, in pace_ Adesso le ragazzine liceali non possono nemmeno più sfogare i propri travagli interiori fra loro, in normale amicizia, perché “fa male”_

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_151107457.html

    Non so perché, ma mi ricorda il titolo di un’esposizione del disegnatore Igort sull’infanzia, intitolata “Perfetti ed invisibili” – che forse aveva tratto da qualche pubblicazione proprio di Psicologia dello sviluppo_

    Mi sa che ormai ci stanno “secolarizzando” anche le budella, e l’umanità – altro che_

    L.M.

  14. utente anonimo says:

    p.,

    se non mi hanno rifilato una traduzione tutta sbagliata, direi che Nice è stato un apologeta della scienza mica da poco.

    Quanto al “progresso”, naturalmente, la questione si fa mooolto più complicata…

    Z.

  15. utente anonimo says:

    Francesco, diciamola tutta:

    il Guardiano della Rivoluzione fornisce le armi, e Miguel scrive manuali tecnici in tutte le lingue perché tutti possano farne buon uso.

    Z.

    :-)

  16. Per Martinez n.5

    Certo che sì.

    Io ho parlato di “stracomunitari” categoria questa che include sia gli extracomunitari che i comunitari. L’importante è sentirsi stracomunitari.

    Malih Mohamed

    Ps- Per quanto riguarda il meeting sono ben accetti consigli e suggerimenti.

  17. kelebek says:

    Per Ritvan n. 10

    Beh, gli antimperialisti sono simpatici e amano i luoghi ameni.

    Credo che siano caratteristiche comuni a tutti gli “idealisti” (nel senso comune e non nel senso filosofico del termine).

    E non solo: l’Isola Polvese è un tipico luogo di convegni politici e sindacali e simili, per cui evidentemente abbiamo qualcosa in comune anche con funzionari della Margherita :-) I quali sono meno simpatici, ma evidentemente amanti dei luoghi ameni.

    Miguel Martinez

  18. kelebek says:

    Per L..M. n. 12

    Il Lago Trasimeno è già piccolo (e diventa più piccolo ogni giorno, grazie a quelli che si fregano l’acqua a monte), per cui un’isola nel lago è ancora più piccola.

    L’Isola Polvese è stato il giardino privato di una famiglia nobiliare, con uliveti, un castello, qualche casetta sparsa qua e là, fiori e boschi; ed è stata trasformata in un’oasi naturale.

    Quindi niente traffico, ma anche niente turisti.

    Solo qualche agente della Digos travestito da cavallo.

    Miguel Martinez

  19. utente anonimo says:

    x LM

    posso rimandarti alla distinzione aristotelica tra democrazia e demagogia?

    Sono, in linea di massima, contrario alla censura preventiva ma, ancora di più, all’idea di dare pari opportunità ad ogni genere di idee.

    Gli umani sono fatto in maniera tale che, per ogni discorso utile e assennato, ce ne sono almeno 10 deliranti e velenosi. Non vedrei bene un paese un cui i mass media sono forzati a diffonderli tutti.

    Qui siamo prima dei discorsi sulla democrazia, siamo alla fisiologia delle comunità umane.

    Francesco

    x Z: ecco perchè ci racconta così poco di quali manuali traduce, Miguel!

  20. utente anonimo says:

    Quindi niente traffico, ma anche niente turisti.

    maria

    no i turisti ci sono, solo che non possono pernottare:-) quindi per chi voglia vedere un po’ di antimperialisti all’opera può sempre prendere il battello e aggirarsi con aria noncurante nei pressi del convegno chiedendo magari se si tratta di un’iniziativa della Lipu a salvaguardia delle folaghe:-)

  21. kelebek says:

    Ha ragione Maria n. 20, comunque di turisti se ne vedono proprio pochi.

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    Porca miseria, allora se vengo travestita da turista rischio di essere riconosciuta subito, per quello che sono, una bieka riformista massimalista?

    maria

  23. kelebek says:

    Per Maria n. 22

    No, ti si riconosce perché giri in bicicletta.

    Miguel Martinez

  24. utente anonimo says:

    Francesco #19

    Davvero buona risposta la tua – la sviscererò un po’_

    + + + + + +

    Miguel, spero di fare in tempo allora, a vedere codesta isola prima che diventi una collina qualunque_

    L.M.

  25. per L.M. #9

    Ma potevi sempre andare a prendere un litro di birra ad avenida Pio X.

    Costa sempre 3000 pesos ?

  26. utente anonimo says:

    Hei – numero 9 – veramente è avenida Pio IX – quello cattivo ma importante_

    un bel posticino per mangiare e soprattutto bere – ma anche di giorno il “Barrio Bellavista” è spettacolare – c’è il San Cristóbal, collina enorme tutta parco, con teleferica per andare in cima – c’è il quartiere culturale giovane, teatri sperimentali economici, negozi di abbigliamento alternativo che sono anche locali techno futuristi, locali jazz – e un meraviglioso ristorante turco che è già un mio coccolino personale_ Po i c’è una delle case museo di Neruda – e la stupenda, mozzafiato, impressionante casa di Camilo Mori_ E tante altre cose: artigianato, studenti ubriachi, chiesette, vialetti, belle casine in stile primo ‘900_

    Per bere è uno dei quartieri più rinomati, ma i locali “massivi” che ci sono non fanno parte del mio range normale di divertimento – e poi non tocco alcol da anni_ Comunque le birre cilene sono così così – non il massimo – e di straniere se ne incontrano pochine, specialmente buone_ Uno dei miei problemi, in genere, è che sono di gusti particolari – soprattutto per il bere_

    Ma chi sei?? E quando sei stato qua??

    L.M.

  27. utente anonimo says:

    PS:

    i prezzi variano parecchio, secondo cosa pigli – dai 2000/2500 (intorno a 3 euro) in su_

    L.M.

  28. utente anonimo says:

    Scusa – il numero 9 ero io – te sei il #25 – ma ci siamo capiti vero????

    Ah Ah_

    L.M.

  29. utente anonimo says:

    Eeeeehm – caro #25 – veramente nemmeno io ero il #9 – ma il #12_

    Mi sa che di birrine stasera ne avevi assaggiata qualcuna eeeh??

    L.M.

  30. Hai ragione, era avenida pio nono.

    C’è anche (o c’era), proprio vicino al ponte, un palco in cui si possono esibire musicisti di strada (al tempo c’era spesso un discreto duo con repertorio parra/rodriguez/milanés/yupanqui).

    Chi sono ?

    Semplicemente faccio parte (o aspiro a farne) di quella

    “buona parte dei commentatori, e anche […] molti lettori che conosco personalmente e che commentano poco”. Il virgolettato è di Miguel.

    Quando sono stato lì ? 5 anni fa, nelle tipiche 3 settimane di libertà concesse al lavoratore italiano medio ho infilato un po’ di posti del Cile, nel tratto tra Arica e Punta Arenas.

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