L’ambiguità eroica

La storia europea è anche storia, dicono di una grandiosa epopea: la lotta contro l’Islam.

C’è chi risponde parlando di contatti tra cristiani, musulmani ed ebrei, sia in terra europea che in terra d’Islam. Contatti che ci sono stati; ma che oggi, a volte, vengono descritti in maniera troppo moderna: come se gli intellettuali o gli artisti di allora somigliassero per ruolo a quelli di oggi, o come se vigesse a quei tempi ciò che oggi chiamano relativismo.

Invece la faccenda diventa interessante proprio con riferimento all’epopea e alla lotta.

Quali sono, infatti, le grandi epopee europee che ne parlano?

La Chanson de Roland, nel mondo francofono.

Il Cantar de mio Cid, nel mondo spagnolo.

I canti di Marko Kraljević, nel mondo serbo.

Il poema di Digenìs Akrítas, nel mondo bizantino.

Ecco tutto il fronte, tra Cristianità e Islam.

Poi, andiamo a vedere nel dettaglio, e il quadro si confonde.

A Roncisvalle, Orlando, partito effettivamente per combattere i musulmani, muore però ucciso dai cristiani baschi.

Il Cid – che poi non è altro che il titolo arabo “as-Sayyid“, il Signore, attribuito a un certo Rodrigo Díaz conte di Bivar – combattè per cristiani contro cristiani, per musulmani contro musulmani, per musulmani contro cristiani, per cristiani contro musulmani.

Marko Kraljević morì combattendo a fianco del sultano Yıldırım Bayezid, nell’invasione della Romania.

Digenìs Akrítas era figlio di un emiro arabo e di una donna greca.

Perché la realtà della lunghissima frontiera tra due mondi fu proprio quella. L’impermeabilità, paradossalmente, è una caratteristica dei nostri tempi.

Allora con il nemico il contatto doveva essere forzatamente fisico. Ci si poteva, forse odiare, ma il disprezzo era impossibile, perché era qualcosa che non è più immaginabile oggi: un conflitto tra pari.

Lungo tutta la frontiera, ognuno sceglieva in base a convenienze politiche: prima che si consolidasse l’impero ottomano, vi erano anche capi turchi che erano cristiani, come vi erano greci che combattevano assieme ai turchi. Senza parlare dei tanti avventurieri cristiani che combatterono a fianco degli ottomani, ma è storia nota.

E’ curioso, poi, come su queste sovrapposizioni, si siano potuti costruire dei miti di separazione, nel passaggio dall’epica medievale al nazionalismo moderno. Una delle mille forme di travestimento della falsificazione storica.

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264 Responses to L’ambiguità eroica

  1. ikalaseppia says:

    Molto giusto.

    non conosco bene tutte le saghe in questione, tuttavia a me pare interessante sottolineare che nelle grandi saghe tradizionali in genere l’eroe (Ulisse come Gargano) rappresenti l’iniziato che, in quanto tale, è “al di sopra delle parti”.

    Nel merito del post a me pare significativo che tra i vari punti di contatto tra Islam e Cristianità vi sia stato un’indubbia connesione esoterica. Riamando ad esempio al bellissimo L’Islam e il Graal di Pierre Ponsoye. Che questo prenda poi le forme del “travestimento popolare” è perfettamente comprensibile sopratutto se si pensa qual ruolo abbiano avuto i cantastorie e i trovatori per le organizzazioni iniziatiche medioevali.

  2. utente anonimo says:

    Leggevo tempo fa un articolo di Barbara Spinelli in cui, commentando il testo citato dal Papa nel discorso di Regensburg, faceva una interessante riflessione, e cioè che quel testo era una indiretta testimonianza di come fosse possibile e normale secoli fa una discussione di carattere teologico (anche accesa e su problemi non da poco) tra persone appartenenti a fedi diverse come musulmani e cristiani. Condivido quindi il giudizio di Miguel sul fatto che “l’impermeabilità, paradossalmente, è una caratteristica dei nostri tempi”. Ed aggiungo che a questo credo contribuisca non poco il fatto che la tecnologia ci permetta immediatamente di sapere tutto su tutti. E’ un po’ come una pioggia violenta : non riesce a penetrare nel terreno . Ovvero la profonda conoscenza reciproca non è resa possibile o quantomeno non è facilitata dal torrente mediatico che tutto travolge.

    Leo Agung

  3. audace12 says:

    Morte all’islam ammazzacristiani!!!! :(

    A12

  4. utente anonimo says:

    Scusa ma dietro il Cid c’è la Riconquista, dietro Rolando la resistenza dei Franchi, Bisanzio non è caduta per un raffreddore, ecc. ecc.

    E hai dimenticato le Crociate.

    Insomma, se esiste l’elemento delle alleanze interreligiose per puro vantaggio politico (quante volte i francesi hanno aiutato i turchi contro l’Impero o i veneziani non hanno aiutato gli stati cristiani?), è difficile dire che queste alleanza non siano avvenute nel contesto di due mondi diversi che si fronteggiavano e si scontravano, alla pari.

    E chiedo lumi a chi conosce la storia vista dalla parte islamica.

    Francesco

  5. utente anonimo says:

    A12

    non scrivere monate, grazie

    Francesco

  6. utente anonimo says:

    >A12 non scrivere monate, grazie Francesco< Mah, secondo me bisognerebbe fare un’attenta esegesi alle sofferte esternazioni:-) di A12. Perché il suo grido di battaglia: “Morte all’islam ammazzacristiani!!!! :( ” si potrebbe interpretare in due diversi modi:

    1. Morte a TUTTO l’islam (che poi, con la “i” iniziale significa “religione islamica”, mentre con la “I” iniziale significa “mondo islamico”), in quanto “ammazzacristiani”. Ma si sa che A12 non bada a ‘ste sottigliezze linguistiche e credo che lui abbia voluto scrivere “Islam” e non “islam”. In questo caso gli consiglierei di farsi un viaggio turistico nell'”islamica” Albania per cambiare idea e, se si rifiutasse, allora gli consiglierei la lobotomia:-).

    2. Morte a quella parte dell’Islam (nel senso di “mondo islamico”, come abbiamo già detto) che ammazza cristiani solo in quanto tali. Tipo tagliagole di Al Qaeda, per intenderci.

    In questo caso penso che si potrebbe approfondire il discorso.

    Pertanto, si prega gentilmente A12 di precisare.

    Ciao

    Ritvan

  7. utente anonimo says:

    Miguel, dell’epos albanese su Skanderbeg niente, eh! Tu quoque ce l’hai con nosotros boveri albanezi!:-( :-(.

    Ciao

    Ritvan

  8. utente anonimo says:

    Due parole sul Digene soldato-di-confine.

    Credo sia interessante notare che la differenza principale tra le varie redazioni dell’opera sta interamente nel fatto che quelle posteriori hanno arcaizzato la lingua, e nobilitato il personaggio- che in origine, come testimonia l’attributo, era un semplice “limitaneo”, un soldato di frontiera ripagato con terra che coltivava- attribuendogli caratteristiche a tratti “imperiali”; (stessa cosa credo sia successa con Robin Hood, passato da brigante a nobile decaduto per renderne la lettura accettabile da parte delle classi colte- ma potrei benissimo sbagliarmi).

    Invece, niente viene fatto per nascondere la sua origine araba e musulmana; anzi, l’ambientazione “esotica” viene esaltata.

    Per il mondo bizantino, il passaggio di famiglie, nobili o meno (per quello che poteva significare il concetto di “nobiltà” in ambito bizantino, ma sarebbe un altro argomento) da una fede all’altra e da un “campo” all’altro, per convinzione o convenienza, era una cosa data per scontata; anche dopo l’arrivo dei “latini” a Costantinopoli, che pure influirono molto su altri aspetti della cultura.

    Ma in realtà, basterebbe rileggersi la letteratura europea occidentale per vedere come anche “da noi” ci sia sempre stata permeabilità (anche “razziale”: il fratello mulatto di Lazarillo de Tormes, o nel Buscon di Quevedo il mulatazo che si batte a duello con il maestro di scherma, i primi due esempi che mi vengono in mente) o culturale (nel Borghese gentiluomo di Moliere, tutta la parte in lingua franca dove Monsieur Jourdain diventa nobile turco…)

    Paolo

  9. utente anonimo says:

    “Morte all’islam ammazzacristiani!!!! :(

    A12″

    Pur associandomi ai commenti di Francesco, e alle domande di Ritvan, vorrei far notare come basta cambiare l’ordine dei fattori per ottenere un

    “Morte al Cristianesimo ammazzamusulmani!!!!”

    che non sfigurerebbe in bocca ad Al Zawahiri.

    Gli estremisti sono del resto speculari.

    Si pregano pertanto i sig.ri estremisti di vedersela tra di loro, con argomenti, se ne hanno, o con mazzate, lasciando in pace tutti noi altri, quale che sia il nostro credo, che non amiamo ricevere mazzate per conto terzi.

    Paolo

  10. utente anonimo says:

    OT

    Miguel ti scrivo qui solo x visibilità di un fatto grave.

    Uno dei blog (il mio) che hai linkato alla voce “pericoli ecc…” era ospitato sulla piattaforma noblogs.org

    Oggi non riuscivo ad entrare, e solo ora scopro che TUTTA LA PIATTAFORMA E’ STATA TOLTA DI MEZZO perchè qualcuno osava ospitare lo stupido giochino “Operazione Pretofilia” .

    Trovi tutti i dettagli qui, sul blog di mazzetta.

    Per favore diffondete.

    diego

    ps: il blog in questione era Finale

  11. utente anonimo says:

    OT

    Miguel ti scrivo qui solo x visibilità di un fatto grave.

    Uno dei blog (il mio) che hai linkato alla voce “pericoli ecc…” era ospitato sulla piattaforma noblogs.org

    Oggi non riuscivo ad entrare, e solo ora scopro che TUTTA LA PIATTAFORMA E’ STATA TOLTA DI MEZZO perchè qualcuno osava ospitare lo stupido giochino “Operazione Pretofilia” .

    Trovi tutti i dettagli qui, sul blog di mazzetta.

    Per favore diffondete.

    diego

    ps: il blog in questione era Finale

  12. utente anonimo says:

    OT

    Miguel ti scrivo qui solo x visibilità di un fatto grave.

    Uno dei blog (il mio) che hai linkato alla voce “pericoli ecc…” era ospitato sulla piattaforma noblogs.org

    Oggi non riuscivo ad entrare, e solo ora scopro che TUTTA LA PIATTAFORMA E’ STATA TOLTA DI MEZZO perchè qualcuno osava ospitare lo stupido giochino “Operazione Pretofilia” .

    Trovi tutti i dettagli qui, sul blog di mazzetta.

    Per favore diffondete.

    diego

    ps: il blog in questione era Finale

  13. utente anonimo says:

    A12 bae e faghedi coddare

  14. kelebek says:

    Per Diego n. 10

    Grazie della segnalazione. Mi raccomando, fate tutti i backup dei vostri blog!

    Miguel Martinez

  15. georgiamada says:

    Orlando, partito effettivamente per combattere i musulmani

    Non sono sicura che orlando, al seguito di carlo magno, fosse realmente partito per combattere i musulmani, ma semmai per stipulare un patto, che infatti avvenne. Per questo l’imboscata dei baschi cristiani non poteva essere musulmana :-), però si vede che era interesse delle multinazionali di allora farla passare come infamia dei musulmani, un po’ come … l’11 settembre :-) e diciamo che il falso anche allora fruttò parecchio visto che solo da poco è stato ammesso che nella gola furono i cristiani baschi ad uccidere i franchi, beh speriamo che per l’11 settembre venga scoperta la verità un po’ prima ;-)

    geo

  16. utente anonimo says:

    Ringrazio e straquoto

    Paolo #9

    e

    Leo Agung #2 – cui aggiungerei, più in generale, che a volte sembra essere l’alto regime di giri in cui viviamo le 24 ore a rendere problematiche la permeazione e la comunicazione, e a potenziare le chiuse_

    L.M.

  17. utente anonimo says:

    Scusate ma non vorrei che qualcuno mi prendesse per un moderato: morte a quel grandissimo figlio di buona donna di Al Sadr e ai suoi editti sul comportamento delle donne irachene cristiana.

    Francesco

  18. utente anonimo says:

    Kelebek carissimo,

    il Mito dell’ Occidente vs (Medio)Oriente, Individualità vs Masse, Libertà vs Asservimento inizia molto prima … con le Guerre GrecoPersiane !!!

    Ritvanarium

  19. utente anonimo says:

    …Secondo voi è un caso che quando è uscito “300” al cinema Ahmy ;-) è andato giù (del tutto ?) di testa sproloquiando di Cospirazioni Sioniste Hollywoodiane ?

    Ritvanarium

  20. utente anonimo says:

    Chiosa a Ritvanarium

    ed è sopravissuto, se mi ricordo bene l’espressione Dispotismo Asiatico per spiegare in cosa quelli si differenziassero da noi. Dove il noi in senso proprio stava solo a Londra o Parigi e, man mano che si allontanava, scemava – compresi noi italiani cattolici e di attitudine servile ed infida.

    Francesco

  21. utente anonimo says:

    x Francesco

    Vero, ancora oggi in Emilia si sente l’ Umarell “bacagliare”

    ;-) di “Dispotismo Asiatico” per dire che “da loro è andata male” ;-( perché sono Russi*-Cinesi-Coreani-Cambogiani-Vietnamiti-eccetera … mentre da noi è “andata bene” ;-) perché siamo Emiliani-Toscani-eccetera” …

    Gli stessi Umarell che dicono anche che: “gli “Islamici scoprendo il benessere si staccheranno dalla religione che serve apposta per raccontarsi che le cose van bene anche se van male e quindi … i Marocchini del Marocco** diventeranno come i Marocchini della Marocconia*** in tutto e non solo nella cartolina **** ”

    [sic]

    RITVANARIUM

    * Russia … Asia ?!

    ** Nativi del Dar-al-Islam

    *** Meridionali

    **** Fenotipo Umano SpannoMetrico ;-)

  22. utente anonimo says:

    Si Paolo, condivido in pieno.

    a A12,

    Ehhh da qui , ehh da qui…gli istrimisti dell’odio, che qui gli ordini non arrivano, e manco gli angeli.

    OMAR;

  23. utente anonimo says:

    Davide mi piace

    perché si chiosa da solo, eppure richiama la necessità di scolii e glosse.

    Marocconia: mai sentito dalle mie parti dell’Emilia- nè mai sentito l’appellativo di “marocchino” dato ad altri che a nordafricani.

    Lo ho sentito per la prima volta attribuito a meridionali nel film “Lavorare con lentezza”.

    Sarà che, almeno da queste parti, è palesemente impossibile distinguere chi sia meridionale e chi no dalla “cartolina” (altra parola che qua non usa).

    Se altrove sia diverso, non so.

    Certi veneti mi spergiuravano che loro i meridionali li riconoscevano ictu oculi- ma erano leghisti e mentitori.

    Ho invece conosciuto famiglie contadine mescolate (emiliano-sicule, emiliano-campane, emiliano-calabresi) da più generazioni (non dico fossero la maggior parte dei clienti di mio padre, ma una buona percentuale), e confermo che qua da noi la “mezcla” è più antica di quanto si pensi.

    Paolo

  24. utente anonimo says:

    x Paolo

    “Lavorare con lentezza” … Film ambientato nel CapoLuogo, non a caso !

    L’ espressione “Maruchén” per “Meridionale” la usano anche gli Umarell di Romagna [da Imola a Senigallia attraverso San Marino]

    Io avevo letto da Giorgio Bocca che i Piemontesi chiamavano spregiativamente “Giapuneis” [sic] i primissimi immigrati Veneti , non a caso giallastri da pellagra e proveninti da Est ….

    RITVANARIUM

  25. utente anonimo says:

    x Paolo

    Ovviamente l’ Umarell al #19 si autoproclama fierissimamente di Sinistra (!!!) e mette a tacere tutti i detrattori che l’ accusan di razzismo con la perla :

    “Son più civili i Negri Africani che i Pancabestie [“Punkabbestia”, ndr] del Bassitalia [altro termine …]”

    (SIC)

    by

    Ritvanarium

  26. utente anonimo says:

    Confermo Davide n.23!!

    Identiche espressioni, e mentalità, dall’umarell di quaggiù.

    Paolo

    PS

    Altro bell’esempio di permeabilità culturale:

    la dettagliata Descrizione dell’Africa di (Giovanni) Leone Africano, convertito e poi riconvertito, dove sono ricordate con dovizia di particolari le stirpi arabe che colonizzarono il nordafrica (una dozzina dell’Arabai Deserta e una dell’Arabia Felice, mi pare di ricordare) dove si stabilirono, discendenze, mescolamenti con i Berberi, usi e costumi, regni, quanti fanti e cavalieri producesse ognuna, ecc. ecc.;

    e i resti della latinità nordafricana che sopravviveva ancora in certe parole o in certi usi legati al cristianesimo ufficialmente scomparso;

    e poi i vari regni dell’Africa nera, una quindicina solo quelli visitati da lui in persona…

    il tutto alla disposizione della curiosità del lettore italiano dell’epoca (e moderno) da parte di un “maruchein” che viveva qua.

    Paolo

  27. utente anonimo says:

    Paolo,

    –Marocconia: mai sentito dalle mie parti dell’Emilia- nè mai sentito l’appellativo di “marocchino” dato ad altri che a nordafricani.–

    Ti dirò: fino a qualche decennio fa, in Romagna, “marocchino” indicava anzitutto il meridionale. Solo di recente, con la globbalizzazzione, ha preso ad indicare anche l’abitante del Marroqui.

    Dalle tue parti non si dice? beh, tu stai talmente a nordovest che dalle mie parti si direbbe che abiti in Lombardia ;-)))

    Z.

  28. utente anonimo says:

    Noooo!

    In Lombardia nooo!

    Non riesco a immaginarmi fato peggiore!

    :-)

    Paolo

  29. utente anonimo says:

    Ueh terùn di sotto il Po, dovresti sentirti onorato di essere, erroneamente, avvicinato alla nobile terra longobarda!

    ;)

    Francesco de Milàn

  30. utente anonimo says:

    >Scusate ma non vorrei che qualcuno mi prendesse per un moderato: morte a quel grandissimo figlio di buona donna di Al Sadr e ai suoi editti sul comportamento delle donne irachene cristiana. Francesco< Esagerato! A morte solo perché il buon Sadr consiglia bonariamente alle donne cristiane di tenere anche per strada lo stesso abbigliamento raccomandato dalla Santa Romana Chiesa in chiesa!
    E poi è per il loro (delle cristianucce) bene, cavolo! Paese in guerra civile, miliziani armati e infoiati, sole che picchia duro e tu piroetti davanti a loro poppe al vento e ombelico scoperto? E’ un invito allo stupro. Seguito poi dall’Indignazione Globale, con Allam che ci delizia con un’altra manifestazione (dopo quella di stasera) per protestare contro “gli stupri religiosi a danno delle donne cristiane in Iraq”. Eh, no, il buon Sadr mica è fesso!

    Ciao

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    In effetti è un assassino e torturatore, oppressore del suo popolo e usurpatore di titoli islamici, ma di certo non è un fesso

    Francesco

  32. ikalaseppia says:

    è incredibile quanto i commenti in questo blog abbiano vita propria rispetto ai post, notevole! A proposito, mi avete lasciato sulla Luna…

    Francesco rinnovo qui le scuse per averti chiamato Andrea perché forse l’altro commento non lo vedi più …ciao

  33. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    Devo smentire la menzogna della falsa notizia che S.E. Moqtada al-Sadr avrebbe imposto il velo alle donne irachene cristiane , questa è una finta notizia propagandata dai media sionisti , il portavoce di S.E. ha smentito da subito questa infamia tesa a cementare ancora di più le posizioni ebraico-cristiane contro l’Islam , di cui ricordo che le tanto comclamate radici giudaico-cristiane in Europa , non esistono ne sono mai esistite.Esistono solo nella mente dei sionisti e apostati come Ferrara e soci.

  34. utente anonimo says:

    non preoccuparti, non sono Ritvan …

    Francesco ;-)

  35. utente anonimo says:

    Hafiz

    e da quando Al Sadr jr èarrivato al rango di SE? che poi significa Sua Eminenza, Sua Eccelleza, Sua Exterminatio Dissidentorum?

    in ogni caso sospettavo che la notizia fosse una bufala, ne aveva il sentore.

    il che lascia inspiegato perchè oltre un milione di arabi iracheni cristiani sarebbe fuggito …

    anyway, la tua chiusa esula dalle tue competenze, sarebbe stato meglio tacere!

    Francesco

  36. utente anonimo says:

    Sai, uno che parlando di rapporti storici con l’Islam ignora le crociate, Lepanto, le guerre nei Balcani fino alla cacciata dei turchi istigata da un monaco, la Sicilia, insomma quasi viene voglia di parlare d’altro.

    Francesco

  37. ulivegreche says:

    Caro allievo di Ritvan, all’epoca dello scontro tra Greci e Persiani entrambi i popoli erano da considerarsi orientali. Tant’è che mi risulta – tanto per dire la più evidente – che la Grecia fece parte dell’Impero Romano d’Oriente, sempre che il mio libro di storia scritto dai comunisti non sia pregno di Bugie Comode.

  38. utente anonimo says:

    OT 2:

    la cosa che segnalavo ieri (#10) si è “risolta” oggi così.

    Grazie lo stesso MM.

    diego

  39. utente anonimo says:

    OT 2:

    la cosa che segnalavo ieri (#10) si è “risolta” oggi così.

    Grazie lo stesso MM.

    diego

  40. utente anonimo says:

    OT 2:

    la cosa che segnalavo ieri (#10) si è “risolta” oggi così.

    Grazie lo stesso MM.

    diego

  41. utente anonimo says:

    “Caro allievo di Ritvan, all’epoca dello scontro tra Greci e Persiani entrambi i popoli erano da considerarsi orientali. Tant’è che mi risulta – tanto per dire la più evidente – che la Grecia fece parte dell’Impero Romano d’Oriente”

    Beh,

    non è proprio così;

    I Greci sapevano benissimo di trovarsi più ovest dei Persiani, via.

    Lo scontro Occidente-Oriente è invenzione più recente, certo;

    pure, si nutre in gran parte dell’immaginario forgiato dagli scrittori e storici greci, nel rappresentare se stessi come opposti ai Persiani.

    (Immaginario falsato, già all’epoca: i Persiani erano meno dispotici di come li rappresentavano i Greci- e, sempre per spezzare una lancia in loro favore, i loro enormi eserciti, sconfitti dai pochi ma valorosi greci, molto meno enormi, e molto più coraggiosi di come i Greci volevano raccontarseli).

    Poi, l’immaginario è stato applicato alle situazioni più disparate; anche contro i Greci stessi (i barbari ma liberi europei occidentali contrapposti ai raffinati ma perversi bizantini- altro immaginario ampiamente falsato).

    Paolo

  42. utente anonimo says:

    (Questi commenti li stavo postando stanotte, ma siccome VOI PESTI PUZZONE avevate fatto incazzare il nostro Visnú era tutto bloccato, peggio delle funzioni intestinali della Marcuzzi)

    E come a volte il caso decide, il vostro offritore ambulante notturno passa un attimo di qua e ama lasciarvi in regalo due poesie – questa volta di Wisława Szymborska, nella traduzione di Pietro Marchesani per la collana “poesia” della Scheiwiller, collana diretta allora da Raboni (oooooooooooh, di stupore del pubblico per la nomea del direttore)_

    Buon appetito_

    L.M.

    - – – – – – – – – –

    ALLEGRO MA NON TROPPO

    Sei bella – dico alla vita –

    è impensabile più rigoglio,

    più rane e più usignoli,

    più formiche e più germogli.

    Cerco di accattivarmela,

    di blandirla, vezzeggiarla.

    La saluto sempre per prima

    con umile espressione.

    Le taglio la strada da sinistra,

    le taglio la strada da destra,

    e mi innalzo nell’incanto,

    e cado per lo stupore.

    Quanto è di campo questo grillo,

    e di bosco questo frutto –

    mai l’avrei creduto

    se non avessi vissuto !

    Non trovo nulla – le dico –

    a cui paragonarti.

    Nessuno ha fatto un’altra pigna

    né migliore, né peggiore.

    Lodo la tua larghezza,

    inventiva ed esattezza,

    e cos’altro – e cosa più –

    magia, stregoneria.

    Mai vorrei recarti offesa,

    né adirarti per dileggio.

    Da centomila anni almeno

    sorridendo ti sorteggio.

    Tiro la vita per una foglia:

    si è fermata? se n’è accorta?

    Si è scordata dove corre –

    almeno per una volta?

  43. utente anonimo says:

    AUTOTOMIA

    (alla memoria

    di Halina Poświatowska)

    In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:

    dà un sé in pasto al mondo,

    con l’altro fugge.

    Si scinde d’un colpo in rovina e salvezza,

    in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

    Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso

    con due sponde subito estranee.

    Su una la morte, sull’altra la vita.

    Qui la disperazione, là la fiducia.

    Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.

    Se c’è una giustizia, eccola.

    Morire quanto necessario, senza eccedere.

    Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.

    Già, anche noi sappiamo dividerci in due.

    Ma solo in corpo e sussuro spezzato.

    In corpo e poesia.

    Da un lato la gola, dall’altro il riso,

    leggero, presto soffocato.

    Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,

    tre parole piccole, soltanto, tre piume d’un volo.

    L’abisso non ci divide.

    L’abisso ci circonda.

    - – – – – – – – – – – – – –

    consiglio caldamente, a chi se le potrà cercare, anche “Il gatto nell’appartamento vuoto”, “Foglietto illustrativo” e la meravigliosa “L’odio” – che non ho avuto il tempo di trascrivere_

    a proposito – e i polacchi, che potrebbero dare di “terún” e di “pagani” a tutti noi, dove li mettiamo?

    aneddoti linguistici: quando andavo alle medie, la situazione di immigrazione dal sud nel mio quartiere era così forte, che nel nostro gergo per indicare uno stile o un oggetto volgare, senza la minima eleganza, tamarro, si diceva “che sici”, cioè “che siciliano che è” – superfluo dire che tra i miei più grandi amici ci sono un paio di siciliani e un nappuliello – mentre un altro dei miei più grandi amici è così convinto dell’inferiorità razziale dei pisani, sicuramente indottrinato dalla campagna mediatica massiva del sionista Vernacoliere, da dire “pisano” quando indica un atteggiamento stupido – in effetti sull’inferiorità dei pisani ho dei dubbi anch’io (mia mamma e metà della mia famiglia è pisana) – ma una cosa di cui ho certezza assoluta è l’enorme superiorità dei livornesi e dei romagnoli_

    L.M.

  44. utente anonimo says:

    Sempre grazie a L.M.!

    Per Ikalaseppia:

    ho visto la tua risposta nei commenti all’altro post.

    Non so che dirti: io, “religiosamente”, continuo a credere negli allunaggi.

    Inoltre, mi pare che tu sostenga che fuori dall’atmosfera terrestre non si viva: questo escluderebbe sì gli allunaggi, ma anche tutte le altre missioni spaziali.

    A questo punto, le persone coinvolte in quella che sembra una vera e propria cospirazione sarebbero un po’ troppe, credo…

    Ciao a tutti!!

    Miguel… ci sei??

    Paolo

  45. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    Sua Eccellenza , Moqtada al-Sadr ricopre il ruolo di Hajhatullislam (prova dell’Islam) in quanto è stato compagno di corsi con Nasrallah a Najaf , sotto la Guida e l’Istruzione del Grand Ayatollah Sayyed Ali Sistani , in più Moqtada è discendente diretto della Famiglia del Profeta (sas) , gli Ayatollah con il turbante nero lo sono , chi lo ha bianco no.

    La situazione dei cristiani in Iraq (500 mila so io per lo più caldei e cattolici) è biasimevole , ma le milizie sciite hanno collaborato a difendere tali comunità in nome del principio coranico di “Genti del Libro” sono i salafati e gli attacchi di Al-qaeda , attacchi più o meno guidati da Cia e Mossad e salafiti a spingere la comunità ad emigrare , come la comunità palestinese.

  46. utente anonimo says:

    Paolo #40 – non c’è di che

    cerco di dare il mio minimo sporco contributo – al limite estremo, sul piano estetico e con parole di “grandi”_

    ci risentiamo_

    L.M.

  47. utente anonimo says:

    Hafiz,

    ma quanti sono i discendenti del Profeta attualmente in circolazione nell’Islam?

    Apprendo con piacere che la nostra eccellenza ha ottenuto il titolo studiando con Sistani, cui poi ha deciso di troncare le gambe con tipica perfidia orientale (direi un intrigo di corte alla bizantina).

    Certo, adesso la CIA fa scappare i cristiani dall’Iraq, immagino per propri loschi scopi di difficile comprensione … tipo un Iraq sciita monilitico e filo-iraniano che di certo rientra negli obiettivi della CIA.

    Grazie della risposta, comunque

    Francesco

  48. utente anonimo says:

    Si paolo, confermo che lo scontro occidente/oriente è invenzione recente….,

    Invenzione del ‘900, cioè la fine dell’

    equilibrio sovranazionale dell’impero della mezzaluna nel mediterraneo. o meglio “le cinque dita de Sultano” (un libro); Turchi, Armeni, Arabi, Greci e Ebrei. Cinque ambiti umani costituivano i pilastri trasversali dell’ assetto imperiale, raggruppate nelle comunita nazionali(Millet).

    Allora si che il mediterraneo fu terra di incontro fra civiltà.

    A Hafiz,

    Che ha il potere, in terra d’Islam, o cerca di conquistarlo, ha sempre la presunzione di scendere dall’albero del profeta(sas) o dalla sua tribu…

    E’ soltanto il gioco politico di due asse in corsa a fare la corte alla religione, una partita tra politicizzare l’Islam da una parte e tra islamizzare la politica dall’altra.

    Su M.Asadr, tanta stima, leader carismatico di alta cultura non solo islamica, e giovani, un leader cosi in occidente se la sognano…., stimato anche dai laici arabi, come il sottoscrito.

    OMAR;

  49. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    La pecurialità della Shià è quella che non permette agli incolti di ergersi a guide religiose.

    Nel’ambito del mondo sciita , schiera cui sono fiero di appartenere le guide religiose sono sempre stato un esempio per le masse di credenti , dall’Imam Khomeyni che ha avuto i figli combattenti in Libano , da S.E.Nasrallah che ha avuto un figlio martire nella lotta contro i sionisti nel sud del Libano nel 1998 mi pare , ecco nel marasma mediorientale fatto da governanti arabi corrotti dal primo all’ultimo , i loro esempi sono fari di luce nella oscurità , S.E. Moqtada al-Sadr non solo è seguace di Sistani ma dietro di lui c’è proprio Sistani , Moqtada ha avuto la famiglia sterminata da Saddam , uccisa poi nei modi più orribile , basta pensare che al padre hanno inchiodato il suo turbante al cranio con dei chiodi bollenti , hanno violentato e ucciso la cugina e lo zio etc.

    Il Corano parla dei cristiani come genti del libro è un dovere per i musulmani difenderli ,come a me non dano nessun fastidio gli appartenenti alle altre religioni , anzi mi dà fastidio chi offende i simboli religiosi , come quei tre imberbi in quel liceo di Torino che rompevano e bastonavao il crocefisso , andrebbero frustati , va da sè che con i whabbiti questi discorsi non reggono sono dei fanatici e intolleranti con gli stessi musulmani che non la pensano come loro , sopratutto noi sciiti.

    Saluti anti-sionisti

  50. utente anonimo says:

    Hafiz,

    sono al 100% d’accordo con la seconda parte del tuo commento. Anche se non ho bisogno di partire da un Libro per quello (e infatti non limito la mia simpatia a Ebrei e Musulami ma la estendo a tutti gli uomini religiosi, di solito a tutti gli uomini e basta).

    Sono più perplesso sulla obbligatorietà dell’istruzione religiosa formale, molti grandi santi cristiani non erano uomini di cultura, da noi il discrimine è la fedeltà alla Chiesa, che evita di deviare (per ignoranza o per vanità) dalla retta via.

    Forse le frustate sono leggermente eccessive (ma forse no).

    Il giudizio sulle azioni politiche e militari dei tuoi tre beniamini rimane ben diverso, e rafforza la convinzione che la guida religiosa è MOLTO meglio se non è anche altro, tanto meno guida politica.

    Francesco

    (senza saluti anti-sionisti)

  51. utente anonimo says:

    Omar,

    lo scontro Occidente-Oriente sarà recente, quello Oriente-Occidente è durato a lungo, fino all’esaurimento della spinta propulsiva ed espansionistista dell’Impero Ottomano – basta ricordare la storia dei Balcani, fino all’Ungheria e alla Romania.

    Francesco

  52. ikalaseppia says:

    Paolo, io non sostengo che fuori dall’atmosfera non si possa sopravvivere (non ne faccio una questione materiale) ma dico che, in orbita, all’aumentare della distanza dalla Terra, aumentino misteriosamente i disturbi del sistema nervoso e in partcolare ci siano problemi nel sonno (i gruppi di controllo sottoterra sottoposti ad analoghe condizioni d’isolamento non hanno problemi simili), oltre un certo limite, poi, tutti gli animali, cani, scimmie ecc.. sono morti. Questo credo abbia bloccato un certo tipo di sviluppo spaziale.

    Sul prana, capisco faccia ridere, però ci sono dei fimati in cui i russi invitano un non meglio identificato yogin indiano a Mosca, che se ne gira tranquillo al freddo col suo pannolino… sfortunatamente non saprei indicaterli in rete anzi lancio un appello. QUALCUNO SA DOVE REPERIRE IN RETE I FILMATI SUGLI ESPERIMENTI DI VITA NELLO SPAZIO DEI SOVIETICI, che ebbero una qualche diffusione agli inizi degli anni ’90?

  53. utente anonimo says:

    Lo Yogi indiano che gira tranquillamente al freddo vestito solo di un pannolino (sarà stato mica un dhoti, piuttosto? :-) ) mi ricorda la faccenda di Milarepa, quella cioè che riuscisse ad asciugare col suo calore corporeo, giacendo nella neve, i panni bagnati stesi su di lui, o qualcosa del genere; in ogni caso, una prova fisica di qualche corrente tantrica tibetana, di cui so nulla.

    ma certo il controllo delle sensazioni corporee di caldo-freddo fa parte (chiedo lumi a chi sa di più) dei “poteri” di chi pratica a fondo Yoga.

    Da ex praticante, da ragazzo, di arti marziali, sono reduce da lunghe discussioni sul Qi (credo in fondo sia la parola cinese per “prana”) e non giurerei che tutte le sensazioni corporee descritte con questo termine vadano attribuite alla medesima causa.

    Penso che in origine la parola designasse solo il “respiro”, inteso non scientificamente anche in senso lato di “forza vitale”, e poi nell’uso sia via via slittata a indicare vari fenomeni fisici, provabili da chi ha un certo livello di conoscenza del proprio corpo, e capacità di controllarne le reazioni.

    Ma all’esistenza di una, diciamo, “sostanza sottile”, chiamata Prana o Qi o Ki, e stranamente non trovata dalla scienza ufficiale, non credo proprio.

    Quindi non so come giudicare l’agopuntura, ad esempio: mi pare funzioni abbastanza bene, eppure i suoi presupposti non mi sembrano affatto scientifici.

    (per non parlare di altre leggende metropolitane o quasi, tipo Dian Xue).

    Paolo

  54. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Misericordioso

    Caro Francesco , noi musulmani crediamo fermamente che tutti i sistemi politici che non si rifanno all’Islam, i vari tipi di fascismo, comunismo, liberismo ecc., ivi compresa, e lo ribadiamo con forza, la stessa democrazia occidentale, hanno una durata limitata: nascono, crescono, si consungono, muoiono.

    L’Imam Khomeyni (r.a.) ha affermato: “La democrazia è l’Occidente e noi non vogliamo saperne nulla. Non vogliamo saperne nulla dell’Occidente e della sua anarchia. Il Governo Islamico è sottoposto alla Legge dell’Islam, la quale deriva direttamente da Dio”.

    Siamo intimamente convinti della bontà e della giustezza di tali affermazioni che, oltre ad essere il frutto della personale esperienze dell’Imam, esprimono il vero spirito dell’Islam e della scuola Shiita in particolare, di cui l’Imam è stato corretto interprete. Egli non è stato un innovatore che ha elaborato una ideologia nuova, né avrebbe voluto esserlo, ma ha semplicemente ribadito con coerenza e vigore ciò che l’Islam ha sostenuto da sempre.

    Noi musulmani europei entrati nell’Islam, abbiamo fatto una scelta meditata accettando la Guida di Dio nella nostra vita e conformandoci ai precetti della Sunna del Profeta (s) e dei Santi Imam (as).

    E’ stata la scelta che ha determinato, sia dagli albori dell’Islam, il procedere di milioni di credenti che in ogni angolo del mondo hanno sentito l’imperativo categorico di sottomettersi a Dio, imperativo che ha comportato un mutamento sostanziale del loro modo di pensare, dei loro costumi e abitudini quotidiane.L’Islam esprime in maniera netta e precisa che Dio è, per il musulmano, l’Unica Vera Realtà. Il Nobile Profeta Muhammad (pace su di Lui e sulla Sua Famiglia) e i puri Imam della sua discendenza (as), ci hanno insegnato, con i loro scritti ed il loro comportamento, il corretto modo di procedere del credente di fronte alle diverse situazioni in cui viene a trovarsi nei riguardi del ‘potere costituito’ che, tranne rarissime eccezioni, è, per il sincero credente, dispotico e nemico. Con l’aggettivo ‘sincero’ s’intende il musulmano che desidera restare fedele ai suoi principi e non lasciarsi ‘addomesticare’ dal domatore di turno, sia esso rappresentato dalla cosiddetta civilizzazione occidentale o dalle istituzioni pseudo islamiche legate e sottoposte a tale civilizzazione.

    La storia dell’Islam e dello Shiismo in particolare, è ricca di episodi in cui i singoli credenti, sulle orme dei dodici puri Imam (as), hanno lottato, anche con la propria vita, per la giustizia e per i bisogni degli oppressi. Nel solco di questa tradizione gli ultimi decenni hanno visto il verificarsi di due eventi estremamente significativi nel mondo islamico: la Rivoluzione Islamica in Iran e la recentissima ‘cacciata’ dei sionisti dal Libano ad opera del movimento Hezbollah. Entrambi i due avvenimenti hanno visto protagonisti i popoli musulmani che, schierandosi con le guide religiose, hanno compiuto una scelta ben precisa. L’Islam è partecipazione dei popoli.

    “Oh l’Islam è politica , o è nulla” (Khomeyni)

  55. utente anonimo says:

    Hafiz

    grazie per la tua cortesia e gentilezza e per il tempo che hai speso, per me e per gli altri lettori del blog.

    Ma la tua chiusa, la citazione di Khomeyni, è la stessa cosa di aver tirato una bomba atomica su Brussels per un europeo “tradizionale”.

    Non posso che avere guerra con un mio concittadino che la pensa cos’, e intendi proprio guerra. Finchè vive all’estero posso (ma non voglio) ignorare la carica di oppressione dell’uomo sull’uomo implicata da tale dichiarazione (che al mattino non è Dio a dirmi cosa fare, è l’Imam, che è un uomo).

    Ma nel mio paese una simile idea è inaccettabile.

    Spero che almeno uno di noi si sbagli.

    Francesco

  56. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    Non è questione di sbagliarsi Francesco , io mi troverei più a mio agio in uno stato pontificio a carattere temporale , quello stesso stato distrutto dalla massoneria e dai nemici di Dio nel 1870 con la presa di Roma.

    Il Cristianesimo e l’Islam hanno il medesimo Dio e la stessa radice politica anche se i cristiani l’hanno esaurita nel 1870 con l’abolizione dello Stato Pontificio e oggi purtroppo sono vittime di una campagna ata e laica si diffamazione su tutta la linea e loro non hanno meglio che fare che creare Lega anti-diffamazioni anti-cristiane che scorge nell’islam il nemico numero 1.

    I Credenti , di ogni fede devono essere uniti contro i nemici di Dio , contro il relativismo culturale e il marxismo , senza concedere sconti , i cosidetti cattolici sia di destra o sinistra sono solo pagliacci asserviti al sistema italiano sionista.

    Sono molto contento che il Papa ha rintrodotto il rito tridentino , purgandolo dalla liturgia sui “perfidi giudei” , i miei amici comboniani saranno meno contenti ma loro hanno una visione direi “sufi” della vita e del volemose bene , mi stà bene ma fino a un certo punto.

    Nel Mondo Sciita la figura dell’Imam è centrale , egli detiene il potere sia temporale , sia spirituale in quanto ispirato dell’Imam Occulto , Imam Mahdi che Allah lo affretti , non sono religiosi qualsiasi no come il clero cattolico classico , c’è tutto un discorso esoterico ed exoterico dietro.

  57. Commento n. 13,

    Orlando morì nel ritorno da una spedizione contro l’emiro di Cordova, spedizione che ebbe peraltro risultati militari positivi. Anche per questo, e per il fatto che i baschi erano conosciuti a pochi in Europa, fu a lungo credibile e creduta l’ipotesi della “vendetta” musulmana.

    Commento n. 44,

    va bene sottolineare quanto c’era di pacifico e di proficuo nell’incontro tra religioni e culture (e quanto di buono ci fu nell’Impero Ottomano), ma non bisogna dimenticare che si aveva sempre a che fare con una gerarchia, nella quale i non musulmani erano per lo più tollerati e spesso anche tutelati, ma non erano eguali agli islamici o islamizzati né possessori di pari diritti. D’altronde è curioso -e indicativo di quanto siano complicate le relazioni tra “Oriente” ed “Occidente”- che il sultano che provò a cambiare questo stato di cose, con le riforme del Tanzimat, proprio in Europa (in Bosnia-Erzegovina) ebbe le maggiori resistenze e fu perfino tacciato di apostasia.

    tamas

  58. utente anonimo says:

    interessnte questo scambio hafiz/francesco.

    a dire la verità, hafiz, penso che non saresti molto felice nello stato pontificio, ma la tua affermazione mi incuriosice sinceramente.

    cosa sarebbe meglio per te, in quanto sciita, in un eventuale stato pontificio piuttosto che nell’attuale repubblica laica?

    voglio dire, tu ti lamenti di una campagna atea e laica (sull’esistenza della quale ti do anche argione, pur dandone una valutazione diametralmente opposta), ma vivere in uno stato chiaramente cattolico* non sarebbe una situazione deteriore?

    roberto

    *non perché i cattolici siano più cattivi di altri, sia chiaro, ma è pur sempre una religione diversa dalla tua…

  59. capperi quante cose…io conosco a malapena el cid….

    bisogna approfondire….

    grazie e a presto

    orso

  60. utente anonimo says:

    In quanto “nemico di dio” – per quanto troppo povero, ahimè, per avvicinarmi alla massoneria – non posso che associarmi a robelux nelle sue intuibili perplessità…

    Z.

  61. utente anonimo says:

    No Hafiz,

    la radice politica dei cristiani è assolutamente differente, fin dalla predicazione di Gesù Cristo e proseguendo ininterrotta per 2.000 anni (con pochissime eccezioni).

    Il pastore terreno della Chiesa di Dio (chiamato Vicario proprio perchè non si appropri di un’autorità che spetta ad Altri) non è il detentore del potere politco. Ed è male quando le due cose di mescolano, come a volte successe.

    Su questo vi è un ampio fossato tra Cristiani (non solo Cattolici) e Musulmani (almeno sciiti). E lo Stato Pontificio era pensato come baluardo della libertà del Pontefice, quindi della Chiesa, non come embrione del Regno di Dio.

    La teocrazia è una tentazione poco sentita per i cristiani, almeno per i cattolici.

    Francesco

  62. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Penso a uno stato sul modello della Gerusalemme di Baldovino VI e il Saladino che pur se è durato pochi anni è esistito.

    La morale cattolica e cristiana è uguale a quella islamica e io per forza di cose appoggio tali valori , come ho appoggiato il Family Day e sono contrario alle lobby omosessuali e ai partiti atei e laici , e appoggerei un sano partito cristiano , sempre meglio di nulla , purtroppo per noi in Italia i fratelli cristiani ci vedono come un nemico e un ostacolo anzichè come alleati naturali contro il relativismo , io per quelo che posso ho molti amici cattolici e alcuni ebrei , gente illuminata comunque con la quale , si collabora per alcune iniziative tipo questa:http://www.shia-islam.org/convegnomaria.htm

    Dovevo incontrare Buttiglione e Torino per alcune cose , ma poi non se ne è fatto più nulla , comunque stimo anche la senatrice con il cilicio.Roberto è pur vero che sono due dottrine differenti benchè il ceppo sia unico , ma credo che tra credenti alla fine ci si metta d’accordo , la Nobile Maria (as) e suo Figlio Isa (as) (Gesù) sono citati in tre capitoli del Corano e in 119 versetti il rispetto che si deve a loro da parte nostra è fondamentale , io sono il primo a denunciare l’eresia fondamentalista whabbita e chiedere di chiudere le loro moschee deviate , dico anche cose scomode e i sionisti mi attaccano in tutti i modi , basta vedere l’iniquo Audace 12 per dirne uno , tacciandomi come fascista , nazista , antisemita , fanatico , terrorista e chi più ne ha più ne metta , la verità è che bisogna unire le forze più genuine del Cristianesimo , dell’Islam e dell’Ebraismo contro i suoi nemici culturali e di fede , non farci la guerra tra noi.l’Islam, anche se ciò oggi potrà sembrare sorprendente a molti, è una religione estremamente aperta e rispettosa nei confronti delle altre comunità religiose. Troviamo scritto nel Corano: “Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola comunità” (Cor.XI, 118). Dunque per un musulmano il fatto che esistano più religioni, più comunità religiose non pone alcun problema: si tratta di una precisa volontà divina. Inoltre questa divisione tra più religioni, non è una divisione tra buoni e cattivi, non è stata fatta per dannare gli uni e salvare gli altri, perché dice sempre il Corano: “Certamente quelli che credono [i musulmani], quelli che seguono la religione giudaica, i cristiani e i sabei, chiunque creda in Dio e nel giorno ultimo e abbia compiuto opere buone, tutti avranno la mercede loro presso il Signore” (II, 62). E ancora: “quando giungerà l’ora ultima, allora i facitori di vanità si perderanno; e ogni comunità sarà chiamata davanti al suo libro [e sarà detto loro:] Ecco, ora verrete retribuiti secondo ciò che avete fatto” (Cor.XLV, 27).

    Dunque qualunque sia la comunità religiosa cui un uomo appartiene, questi avrà una sorte nell’aldilà in funzione di come si è comportato. Il senso dell’articolazione dell’umanità tutta in comunità religiose diverse, sta allora nel libero confronto tra le varie comunità nell’adorazione dell’unico Dio e nel compimento del bene, come afferma esplicitamente il Corano: “A ognuno di voi abbiamo dato una legge e una via. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità: non lo ha fatto per provarvi mediante ciò che vi ha dato. Gareggiate dunque in opere buone! Ritornerete tutti a Dio, ed egli vi farà conoscere ciò su cui siete discordi” (Cor.V, 48)

    Una precisazione si impone. Nel versetto sopra citato si parla di ebrei e cristiani e nel Corano è essenzialmente a queste comunità religiose cui si fa riferimento, ma sempre nel Corano troviamo scritto: “E mandammo inviati, dei quali ti abbiamo narrato in precedenza e messaggeri di cui non ti abbiamo narrato” (Cor.IV, 164).

    Il Corano cita 25 profeti, ma la tradizione islamica ha indicato il numero dei profeti in 124.000 e il numero dei libri rivelati in 104. Sulla scorta di questi dati i musulmani, e in particolare i sufi, vale a dire i mistici dell’Islâm, hanno riconosciuto come inviati di Dio, tra gli altri, Zarathustra e Buddha ed hanno annoverato i Veda, gli antichi testi sacri induisti, tra i libri rivelati.

    Scusate la lunghezza del post.

  63. utente anonimo says:

    Riflessione prodotta dalla confusione su Al-Sadr_

    Al-Sadr credo sia proprio l’esempio più lampante di confusione e difficoltà di capire dovute alla propaganda che ognuno fa per la propria parte_ Per esempio, su Nasrallah già c’è molta più compattezza – solo i parenti stretti di Sharon e Nethanyau lo vedono come un animale assassino, per il resto c’è abbondante realismo_

    Premetto che non sono per niente esperto in materia, e mi limito a riportare quello che si legge un po’a giro_

    I Baathisti e tutti gli occidentali che giocano a fare i neo-crociati considerano Al-Sadr un pericoloso criminale_ Nel resto dell’opinione politica islamica sembra invece abbastanza apprezzato_

    Chi puntasse davvero a una divisione dell’Iraq per gruppi religiosi e chi se ne potrebbe servire come capro espiatorio preferiscono che non venga distrutto – mentre chi ha una visione più vicina al panarabismo lo vede come un pericolo_

    E ci sono perfino settori “da noi”, di ogni colore, che lo vedono come un baluardo della legittima resistenza irachena_

    Fra parentesi, e se il nostro nemico fosse stato davvero il baathismo più che la persona del tiranno ammazacurdi – nel senso di movimento laico, volto a un certo sviluppo strutturale del paese e all’autonomia completa in materie di petrolio, finanza, politica internazionale, potere strategico?

    Comunque, garbuglio di difficilissima soluzione, almeno per ora_

    L.M.

  64. utente anonimo says:

    Comunque – sono d’accordo con Hafiz – anche a me pare abbastanza evidente che partiti o gruppi di rappresentanza religiosi diversi hanno però una certa coincidenza, specialmente morale_

    Le differenze che ci sono oggi mi sembrano dovute alla contaminazione moderna del Cristianesimo_

    Questo per quanto riguarda “l’interno” del blocco culturale religioso_

    Mentre per quanto riguarda la società, sarei contento se ci venisse lasciato il nostro spazio di dialogo e di azione anche a noi infedeli, relativisti e liberali_

    Ma non so perché sono ottimista: ho l’impressione che qualsiasi blocco culturale entri a contatto con Liberalismo ne venga permeato – la spinta alla libertà individuale, come la spinta al piacere e alla felicità, è troppo forte nell’Uomo, e se un sistema glieli può fornire difficile venga aborrito e distrutto_

    L.M.

  65. utente anonimo says:

    L’espressione di questo post “conflitto tra pari”, unita a vari richiami all’etica un po’ da ogni lato ci giriamo, mi portano a una riflessione che mi piacerebbe sottoporre al vostro giudizio, allargato, pregando i “miei amici spietati” fra voi di essere davvero spietati – però, eventualmente, con i concetti, non con l’esposizione che dovrò strizzare al massimo: lì “devemo fasse a capi’ “_

    Premetto che non credo nel valore dell’uguaglianza, quel concetto rigidamente idealista a partire da Cristo fino alla Rivoluzione Francese e al Comunismo, ma credo assolutamente nella parità di opportunità, come strumento di progresso sociale, meritocratico, sviluppato e applicato almeno in teoria dai sistemi liberali_ Cioè credo nella necessità di muoversi sempre all’interno di norme etiche, con una competizione “durissima ma sportiva” fra le parti sociali per portare avanti ognuna il proprio interesse, e così, botta a destra, botta a sinistra, andare più o meno in gruppo verso la crescita_ Senza etica non c’è Liberalismo e di conseguenza nemmeno democrazia_ E senza etica, cioè nella giungla, chi acquisisce un certo potere userà tutti i mezzi che questo gli dà, senza alcun limite, per perseguire solo i propri interessi, crescendo sproporzionatamente rispetto al resto della società e provocando una frattura, cioè conflitto_ Per questo credo in fondo anche nell’importanza di dare all’ “ultimo della catena” una vita degna, di usare tutti i mezzi perché non venga trascinato giù nell’indegno – se fossi cristiano interpreterei anche in questo senso la benedizione “beati gli ultimi…”, e pregherei spesso, anche in ginocchio, o supino a terra come faceva San Alberto Hurtado, “per favore, fammi essere ultimo, ma dammi la capacità e la possibilità di esserlo in dignità”_

    Ci è concessa, oggi, questa possibilità, anche nel nostro evoluto e paradisiaco Occidente??

    Questo discorso sull’etica come garante di regolarità della competizione e come tentativo di salvare la maggior parte possibile da condizioni indegne si può applicare a una società interna di uno stato, ma con i dovuti aggiustamenti anche a livello globale_

    Dopo tutto la parità di cui dicevamo, su un piano globale, è stata distrutta dai secoli del colonialismo_

    Ora, a prima vista uno mi potrebbe dire che però prima c’erano molte più guerre sanguinose fra i vari popoli del mondo – e che oggi, in generale, “si sta meglio”_ Ma il discorso che voglio fare io è più una specie di storicizzazione da una prospettiva liberale_

    In fin dei conti il Pensiero Liberale è stato seminato in un terreno minuscolo solo nella seconda metà del XVIII sec, per germogliare ci ha messo quasi tutto il XIX, e quindi figuriamoci per diffondersi – ancora allo scoppio della WWII c’era buona parte d’Europa che lo rifiutava_ Per dire che alla fine è un sistema culturale decisamente giovane – solo dopo la WWII si è imposto in Europa sopra ogni altro “mezzo” disponibile, dimostrando coi fatti di funzionare e portare avanzamento reale e perfino una relativa pace politica – e solo dopo la fine della dominazione coloniale diretta si è cominciato a diffondere anche in alcuni paesi extraeuropei, per copia del modello, dove in genere ha raggiunto un buon livello proprio nei primi decenni successivi alla WWII, come per congiuntura_

    Mentre all’argomento “oggi si sta comunque meglio e più diffusamente” rispondo che è vero, ma questo cammino verso lo “stare meglio”, prima di tutto oggi si rivela troppo lento e non riesce a rimarginare le fratture, secondo, avviene per chiazze, cioè in zone molto specifiche, e non in modo fluido, e poi è esattamente figlio di quel progresso liberale che io difendo, mentre proprio il suo trend mi sembra messo in serio pericolo dai continui attacchi all’etica e al controllo che vengono portati_

    In sostanza, quello che critico e considero pericoloso è proprio l’attacco all’etica additata come “palla al piede” nel processo di produzione di ricchezza – attacco portato in prima linea proprio dai neocons quando cominciarono a occupare ruoli importanti già con Reagan_ L’etica, e in particolare quella liberale, è sì una “palla al piede”, ma degli avvantaggiamenti illegali e dello status quo, non della produzione e dello sviluppo_

    Credo che proprio la geometria di norme, di controlli e di opportunità del sistema liberale abbia dimostrato di poter portare davvero “sviluppo” in tutti i sensi, e abbia cambiato marcia fra gli anni ’50 e ’60 arrivando di slancio fino ad oggi – perché ovviamente ancora oggi funziona: non mi azzarderei a dire che gli attacchi sferratigli dai neocons, dalla Cina, o da Eltsin, l’abbiano distrutta per completo portandoci alla dittatura globale – anzi, oggi il contrattacco dei “moralisti ma pragmatici” sembra per fortuna rinascere diffuso, da destra a sinistra_ Però trovo che l’hanno danneggiata, e resto convinto che questi attacchi siano molto ma molto pericolosi_

    L.M.

  66. utente anonimo says:

    Ecco qua i fanatici islamici con chi vanno d’accordo: Buttiglione…

    I compagni che fanno i filo-islamici non hanno capito un piffero, questi qui sono le legioni di rinforzo agli antiabortisti clerico imbeccilli.

    No Vatican no Taleban

    Manuel

  67. ZanShin says:

    x PAOLO :

    — Lo Yogi indiano che gira tranquillamente al freddo vestito solo di un pannolino (sarà stato mica un dhoti, piuttosto? :-) ) mi ricorda la faccenda di Milarepa, quella cioè che riuscisse ad asciugare col suo calore corporeo, giacendo nella neve, i panni bagnati stesi su di lui, o qualcosa del genere; in ogni caso, una prova fisica di qualche corrente tantrica tibetana, di cui so nulla.

    ma certo il controllo delle sensazioni corporee di caldo-freddo fa parte (chiedo lumi a chi sa di più) dei “poteri” di chi pratica a fondo Yoga.

    Da ex praticante, da ragazzo, di arti marziali, sono reduce da lunghe discussioni sul Qi (credo in fondo sia la parola cinese per “prana”) e non giurerei che tutte le sensazioni corporee descritte con questo termine vadano attribuite alla medesima causa.

    Penso che in origine la parola designasse solo il “respiro”, inteso non scientificamente anche in senso lato di “forza vitale”, e poi nell’uso sia via via slittata a indicare vari fenomeni fisici, provabili da chi ha un certo livello di conoscenza del proprio corpo, e capacità di controllarne le reazioni.

    Ma all’esistenza di una, diciamo, “sostanza sottile”, chiamata Prana o Qi o Ki, e stranamente non trovata dalla scienza ufficiale, non credo proprio.

    Quindi non so come giudicare l’agopuntura, ad esempio: mi pare funzioni abbastanza bene, eppure i suoi presupposti non mi sembrano affatto scientifici.

    (per non parlare di altre leggende metropolitane o quasi, tipo Dian Xue).

    Paolo

    ———–

    Vedila così: nella peggiore delle ipotesi Qi (Cinese Pinyin), Chi (Cinese Wade-Giles) , Ki (Giapponese, Cantonese e Coreano)

    e Prana (Sanskrito dello Yoga) è lo stesso espediente intellettuale per fare in modo che i tempi di apprendimento del corpo restino indietro il meno possibile rispetto a quelli della mente… Una “peggiore delle ipotesi” da cui non si potrebbe chiedere di meglio, non trovi ?

    … I personal trainers e i ricercatori statunitensi con i loro metodi di relax, training autogeno, equilibrio, postura, visualizzazione, isometria, pliometria, stretching energia addominale e tutto l’ ambardàn … hanno scoperto l’ acqua calda ;-)

    L’ agopuntura ? Come antidolorifico mi pare universalmente riconosciuto, ma chiedi a un medico competente e qualificato …

  68. utente anonimo says:

    Manuel

    fossi in te non parlerei di imbecilli proclamando slogan demenziali.

    Francesco

    x LM in disaccordo quasi totale con te, con affetto blogghistico.

    Sullìultimo commento credo proprio che tu dica il contrario del vero (l’etica negli affari è il credo liberista e usano, per dirne una).

    PS x Hafiz mi racconti di quello Stato di Gerusalemme cui fai cenno? Scopro che il Cristianesimo è più restuittivo nell’Islam nelle condizioni di gradimento a Dio: chi rifiuta Gesù come Figlio di Dio (cioè Dio) pur conoscendolo, mi risulta sia messo molto male. Potrei sbagliarmi.

  69. ZanShin says:

    °°°°sempre x Paolo:****

    Dian Shue (Cinese) / Dim Mak (Cantonese)

    Tsubojitsu (Giapponese) … Le esagerazioni ci saran di sicuro, ma dei ditoni rinforzati all’ inverosimile (i monaci di Shaolin fanno la verticale su di un solo indice !!!) e violentemente conficcati in parti molli e delicate del corpo, vene, arterie, ghiandole, canali linfatici, interstizi articolari …Bene NON fan di certo ! B-)

  70. utente anonimo says:

    Francesco, ricambio l’affetto blogghesco_

    Vogli solo precisare che è vero che “l’etica nell’economia” è una delle leggi degli usani, proprio in quanto liberali e frai padri del Liberalismo, ma nello specifico della mia riflessione l’attacco a quel punto e all’etica in genere è arrivato da “settori” preciso, cioè l’ambiente neocon e l’ambiente corporatocratica_

    Quindi non dagli USA contro tutto il mondo – ma da un “gruppo” contro qualunque cosa si metta in mezzo fra loro e i loro obiettivi_

    Infine, spero che se uno è realmente liberale ci lasci davvero la possibilità di dire la nostra anche a noi atei, relativisti e altrettanto liberali_

    L.M.

  71. utente anonimo says:

    >chi rifiuta Gesù come Figlio di Dio (cioè Dio) pur conoscendolo, mi risulta sia messo molto male. Potrei sbagliarmi. Francesco< Tutto dipende da cosa intendesse realmente Gesù proclamandosi “figlio di Dio”: sai, a lui piaceva tanto usare delle metafore:-). Insomma, in un certo senso non siamo tutti “figli di Dio”?
    Ciao

    Ritvan L’Eretico

  72. utente anonimo says:

    >Penso a uno stato sul modello della Gerusalemme di Baldovino VI e il Saladino che pur se è durato pochi anni è esistito. hafiz< In nome di Ridley Scott* :-)

    Volevi forse dire Re Baldovino IV, il lebbroso, fratello?

    Ciao

    Ritvan

    * Vedasi il film “Le Crociate” (Kingdom of Heaven) di Ridley Scot

  73. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Esattamente Ritvan , pardon l’errata corrige Baldovino IV il Re lebbroso, l’esempio del film di Ridley Scoot calza bene , anche se vi sono delle inesatezze , Valiano di Ibelin , figlio di Goffredo di Buglione era nativo del Libano , la Francia non la vide mai ma perdoniamo ciò a Scoot , semmai ha avuto l’onestà intellettuale di fare vedere la realtà dei fatti senza fare un film troppo di cappa e spada , attirandosi l’ira dei neo-con americani e dei sionisti in genere che dicono che il film è troppo generoso con i musulmani e Saladino in particolare che ricordo non era manco arabo ma curdo.

    Si può citare anche l’Imperatore Federico Barbarossa come esempio di lumgimiranza e dialogo tra le fedi , si dice che era musulmano iniziato ai segreti sufi , di sicuro la sua scorta armata erano “maomettani” come dicevano allora e lui fu scomunicato più volte dal Papa , i veri motivi forse non li sapremo mai.

  74. utente anonimo says:

    altro che scuse per la lunghezza hafiz!

    non solo il tuo post è molto interessante, ma, nonostante penso che ci siano veramente poche questioni politiche sulle quali potremmo essere d’accordo, trovo veramente rincuorante il tuo sforzo di trovare punti di riflessione comuni, specialmente in questi tempi dove il dialogo si riassume in “morte all’occidente corrotto” e “morte agli islamici cattivi”

    vorrei solo approfondire un aspetto del tuo post.

    tu scrivi: “purtroppo per noi in Italia i fratelli cristiani ci vedono come un nemico e un ostacolo”.

    probabilmente è vero, ma questo è esattamente il problema che ti troveresti ad affrontare in uno stato confessionale cattolico (o ebraico, o indù…)

    un fratello ateo e laico come il sottoscritto (e spero che non ci siano dubbi sulla fratellanza anche con noi non credenti), non ti vede affatto come un nemico o come un ostacolo! al fratello laico e ateo basta semplicemente essere lasciato in santa pace.

    il fratello laico si ispira alla dichiarazione di indipendenza americana e al suo “diritto inalienabile alla ricerca della felicità”.

    cosa vuol dire? vuol dire che

    se per te la felicità è vivere secondo le regole della shià, ebbene, non sarò certo io ad impedirtelo, anzi sono dispostisssimo a prendere a calci in culo chi te lo vuole impedire senza una valida ragione (è ovvio che se qualcuno è felice facendo sacrifici umani al dio marduk, va fermato).

    se per tizio la felicità vuol dire vivere come sposo con caio, ebbene, anche la sua ricerca alla felicità va tutelata e sono anche in questo caso disposto a prendere a calci in culo chi si oppone senza averne una valida ragione (e anche qui è ovvio che se uno cerca la felicità inchiappettando chi non vuole, va fermato).

    roberto

  75. MattBeck says:

    Bellissimo pezzo, Miguel, essenziale e preciso.

    A proposito di falsificazioni e deformazioni storiche, potremmo citare pure Skanderbeg (Iskender bey) e Vlad III Dracula, entrambi eroi “nazionali” della resistenza balcanica antiturca ed entrambi ostaggi di guerra ma educati ed istruiti nella Turchia “infedele”, di cui poi divennero nemici più per ragioni politiche che non religiose.

    Ma ai nostri tempi piace così tanto vedere terribili ed ataviche guerre di religione anche dove non ce ne erano…

  76. Francesco, ma dove starebbe l’etica degli affari? Il dogma liberista è quello dei “vizi privati”, altrochè. E l’obbligo sottoscritto nei contratti a a ben poco a che vedere con una qualunque concezione sostantiva del bene (semmai ci si può richiamare al significato etimologico del termine, che è quello un po’ troppo debole di “costumi”, “abitudini”, “usanze”…), quanto piuttosto con la necessità di premunirsi contro i suddetti vizi altrui.

  77. utente anonimo says:

    >Si può citare anche l’Imperatore Federico Barbarossa come esempio di lumgimiranza e dialogo tra le fedi , si dice che era musulmano iniziato ai segreti sufi , di sicuro la sua scorta armata erano “maomettani” come dicevano allora e lui fu scomunicato più volte dal Papa , i veri motivi forse non li sapremo mai.hafiz< Ehmmm..abbi pazienza ma la mia ben nota pignoleria ha il sopravvento:-): veramente il Barbarossa era quel Federico I che ce l’aveva a morte coi leghisti:-). Quello che dici tu era suo nipote, Federico II detto anche “stupor mundi”.
    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    Ah ecco, mi pareva di ricordare che il Barbarossa morì mentre andava alla Crociata (non ricordo più quale).

    Trovo fastidiosa l’abitudine di attribuire una segreta conversione all’Islam a personaggi rilevanti del “nostro” mondo, è molto “imperialistica”. Certo Federico II non era uno stinco di santo.

    Ritvan, al rogo, subito! :x

    Roberto, sul dio Marduk la fai oscenamente troppo facile. Vergogna! ;)

    Francesco

    PS ma insomma, tra Baldovino IV e Saladino vi fu guerra e i regni cristiani di Terrasanto furono spazzati via. Non è il mio modello ideale di convivenza.

  79. utente anonimo says:

    x Eugenio

    il mercato esige il rispetto dei contratti stipulati liberamente e nel rispetto delle leggi.

    L’etica degli affari è tutta qui.

    Francesco

  80. Aragonbiz says:

    Eppure, non sarebbe difficile.

    Basterebbe leggere qualche libro di storia medioevale, tipo quelli di Cardini, prima di sparare cazzate da pulpiti di media.

    Evvabbè

  81. utente anonimo says:

    >Ritvan, al rogo, subito! :x Francesco< Beh, non esageriamo, al rogo magari no, non siamo più nel Medioevo, ma per aver detto io quel che ho detto su Cristo, nel Celestiale Regno Temporale del Papa sull’Italia vagheggiato da hafiz, un bel foglio di via me lo sarei beccato di sicuro. Ma, siccome hafiz, malgrado il nome esotico, è di pura razza:-) italica a ‘ste cose non ci pensa.
    Ciao

    Ritvan

  82. utente anonimo says:

    >Ah ecco, mi pareva di ricordare che il Barbarossa morì mentre andava alla Crociata (non ricordo più quale). Francesco<
    La III, quella con anche Filippo Augusto di Francia e Riccardo Cuor di Leone d’Inghilterra.

    >Certo Federico II non era uno stinco di santo.<
    Beh, però, pure il Papa che lo scomunicò perché aveva preso pacificamente Gerusalemme, accordandosi col Saladino, e non facendo il solito bagno di sangue, un po’ sanguinario doveva essere, non ti pare?

    >ma insomma, tra Baldovino IV e Saladino vi fu guerra e i regni cristiani di Terrasanto furono spazzati via. Non è il mio modello ideale di convivenza.<
    Qui hai ragione. Ma dovrai convenire che ripresentarsi dopo alcuni secoli con la spada in mano a sterminar “infedeli” (perché sennò, se ci si metteva d’accordo venivi scomunicato, come lo fu Federico II) non era il massimo come invito alla pacifica convivenza.

    Ciao

    Ritvan

  83. utente anonimo says:

    ok ok francesco,

    delle vergini che si offrono volontariamente per essere sacrificate possiamo discuterne

    :-)

    roberto

  84. utente anonimo says:

    Per lo shiita che afferma di voler chiudere le moschee wahhabite e che definisce il wahhabismo un’eresia: Io non sono wahhabita, ma considero tutti i musulmani miei fratelli e non mi sognerei mai di chieder di chiudere una moschea, a meno che in tale moschea non si violi la legge. Non capisco come tu possa permetterti di fare un’affermazione simile, tra l’altro noi sunniti siamo la stragrande maggioranza in Italia e nel mondo, ma almeno in Italia nessuno si sogna di chiedere la chiusura delle moschee shiite. Quindi non permetterti mai più di dire una cosa simile. Othman

  85. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    I whabbiti caro Othaman saranno TUOI fratelli , non certo miei.

    E’ una eresia violenta e fanatica da combattere.

    Non bazzico , ne vado a braccetto con chi mi odia e mi taglierebbe la gola in 2 secondi , sarà bene che il mondo sunnita cominci a prendere le distanze dal whabbismo-salafismo che noto con disappunto stà permeando tutto l’Islam compreso quello italiano e io ti parlo da ex sunnita , quindi con me non attaccano le scuse , so la realtà dei fatti.

    Il danno portato dai whabbiti all’Islam è spaventoso e non parlo solo dell’Arabia Saudita dove si insegna l’odio nelle scuole per cristiani ed ebrei , oltre che per noi sciiti , che siamo 2 milioni in quel paese sistematicamente arrestati e perseguitati dall’ignoranza dell’uomo fatta persona.

    Chiunque musulmano deve rigettare le tesi whabbite , quanto chiudere le moschee è un estremo ma certo posti come viale Jenner ( che conosco bene!) non sono il massimo , almeno in passato ora non saprei.Basta solo non dare troppo spazio ai sauditi e i loro satelliti.

  86. utente anonimo says:

    Con stima per Hafiz

    e con grandissimo affetto blogghesco per Fancesco, con cui sono sicuro che a parole ci intenderemmo molto meglio

    QUOTO e SOTTOSCRIVO

    Roberto #70

    L.M.

  87. utente anonimo says:

    @49

    Ma all’esistenza di una, diciamo, “sostanza sottile”, chiamata Prana o Qi o Ki, e stranamente non trovata dalla scienza ufficiale, non credo proprio.

    Paolo, però non trovata dalla scienza non significa non esistente. Altrimenti non esisterebbe tutto ciò che non conosciamo (di cui non abbiamo trovato una spiegazione, insomma)… e mi sembra un tantino eccessivo.

    Sicuramente tra il mio respirare e il respirare di una persona in coma c’è una differenza, e si chiama energia vitale. Ci sono per esempio molti casi di guarigioni da mali ritenuti incurabili che la medicina ufficiale ammette di non capire, (e si ipotizza dipendano dall'”atteggiamento” del malato)

    Stef

    PS: diciamo che io mi concedo il benficio del dubbio-:)

  88. utente anonimo says:

    x Ulive …

    Vuoi forse dirmi che hai chiamato il blog “UliveGreche” ma avresti potuto altrettanto bene chiamarlo “UlivePersiane” ?

    ;-) ;-)

    He, he … vorrei proprio vedere se con le prescrizioni halal tu e i Kompagni Peter, Dj Andrea e altri avreste potuto permettervi ‘sta bella bisboccia …;-) ;-)

    … Remember ?

    By Ritvanarium ;-) ;-)

  89. utente anonimo says:

    PRO ULIVIS GRAECIS

    Gaudeamus igitur juvenes dum sumus. [bis]

    Post jucundam iuventutem

    post molestam senectutem

    nos habebit humus! [bis]

    Vita nostra brevis est, brevi finietur, [bis]

    venit mors velociter,

    rapit nos atrociter,

    nemini parcetur. [bis]

    Ubi sunt qui ante nos in mundo fuere? [bis]

    Vadite ad superos

    transite ad inferos

    hos si vis videre. [bis]

    Vivat academia, vivant professores! [bis]

    Vivat membrum quodlibet,

    vivat membra quaelibet,

    semper sint in flore. [bis]

    Vivant omnes virgines faciles, formosae! [bis]

    Vivant et mulieres

    tenerae, amabiles,

    bonae et laboriosae. [bis]

    Vivat et respublica et qui illam regit! [bis]

    Vivat nostra civitas,

    maecenatum charitas,

    quae nos hic protegit. [bis]

    Pereat tristitia, pereant osores! [bis]

    Pereat diabolus,

    quivis antiburschius,

    atque irrisores. [bis]

    Quis confluxus hodie academicorum? [bis]

    E longinquo convenerunt,

    protinusque successerunt

    in commune forum. [bis]

    Alma Mater floreat quae nos educavit [bis]

    caros et commilitones,

    Dissitas in regiones

    sparsos congregavit. [bis]

    RITVANARIUM

  90. utente anonimo says:

    ritvanarium # 85

    sembra una canzone heavy metal per goliardi laureandi 35 della Federico II di Napoli – però è carina_

    Ti risponderò e consiglierò con questa_

    (…)

    Ave. Maria! stainless styled!

    Foul demons of the earth and air,

    From this their wonted haunt exiled,

    Shall flee before thy presence fair.

    We bow us to our lot of care,

    Beneath thy guidance reconciled:

    Hear for a maid a maiden’s prayer,

    And for a father hear a child!

    Ave Maria!

    (…)

    (Walter Scott,

    da The Lady of the lake, III, 29 “Hymn to the Virgin”)

    L.M.

  91. utente anonimo says:

    errata corrige:

    nel mio #85, “35” sta per “35enni”

    L.M.

  92. utente anonimo says:

    Bene, dopo gli antichi esempi di “comunicazione di massa” fatti nel post, vorrei introdurne un altro strettamente attuale, sempre sulla retorica che contrappone l’Occidente a ciò che gli è altro, ma ormai imparentato stretto_

    Vorrei parlare di “Tsotsi”, che sono andato a vedere ieri_

    Parte proprio maluccio – dopo una prima scena, antefatto, che non riesce per niente a dipingere l’ambiente originario della storia, arriva subito la grande filippica morale che innesca il travaglio interiore di Tsotsi – e già questa, per il linguaggio e la posizione, stecca, fa perdere coerenza, aderenza al suolo_

    Nello sviluppo la storia si recupera un po’ – ma il finale riprende a piene mani quel sentimentalismo moraleggiante e ossessivo per rassicurare, fino agli estremi, scadendo a picco_

    Alla fine sembra il figlio handicappato di un accoppiamento forzato fra Dickens, de Amicis e un autore di fumetti americano anni ’30_

    Fa un’enorme confusione nel cercare di tenere in piedi la realtà e il mito, un mito che non saprei se chiamare proprio “mito”, anzi, direi di no, perché sembra totalmente aculturale, senza radici, e disegnato a tavolino ieri l’altro_ Idealizzazione pseudomitica, o mitista, davvero più vicina alle collane Harmony, e accentuata da una fotografia e una luce iconografiche che sembrano copie kitsch a buon mercato di quelle del grande ‘600_

    Non c’è nessun dubbio su perché sia piaciuto a Hollywood – la Hollywood che tanti anni fa sapeva creare opere come Arriva John Doe, Quarto potere, Taxi driver, o anche America oggi – e può darsi che questo sia l’unico linguaggio che il target di massima di Hollywood capisce oggi: mantengo aperta questa possibilità_

    E anche ammettendo che si volesse scrivere una storia sulla “redenzione” – è tratto da un racconto che non conosco e non saprei quanto l’abbia seguito o no, se questo sia migliore o no – quella confusione di cui parlavo sopra trascina la “redenzione”, protagonista, in un terreno dove non è più credibile_

    All’uscita, sulla banchina del metro, mi apparivano immagini tipo l’imprenditore di Bombay che esce da vedere questo film e tornando a casa viene assalito da un ragazzino con pistola – mi immaginavo gli dicesse “No, ma io lo so, te dentro sei buono, come Tsotsi” e mi chiedevo che fine farebbe_ Oppure mi immaginavo il giovani delinquente marginale di Bogotà che compra il film, pirata, alla “feria” e se lo guarda in casa – penso che se lo passerebbe ridendo_

    L.M.

  93. utente anonimo says:

    sempre x Ritvanarium – è sicuramente di ambiente goliardico/paramassonico, perché mette il “membrum” prima della “membra” – tipico atteggiamento maschilista delle associazioni_

    mentre un vero artista non l’avrebbe mai fatto_

    L.M.

  94. utente anonimo says:

    x LM

    …Guarda che è l’ Inno Storico della Goliardia all’ Alma Mater di Bologna !

    by

    Ritvanarium

  95. utente anonimo says:

    x Davide #90

    brrrrrrrrrrrr.

    ora che me l’hai detto sì che sono in soggezione – paralizzato – come vuole che Le serva il Suo bicchiere di rosolio serale, o potente signore??

    L.M.

  96. utente anonimo says:

    Il Potente Signore Gran Maestro 33 di Tutte le Logge Massonico-Goliardiche Riunite desidera, propone ma NON impone, che il Blog http://WWW.Cassandro.Splinder.com aka “Voyage au Bout de la Vie” prenda Vita con post, va bene pure se Oi Dialogoi riciclati, pure se non Ritvanici …

    by

    Ritvanarium

    Click per andare al Talmudico Golem da attivare ;-)

  97. utente anonimo says:

    Il Potente Signore Gran Maestro 33 di Tutte le Logge Massonico-Goliardiche Riunite desidera, propone ma NON impone, che il Blog http://WWW.Cassandro.Splinder.com aka “Voyage au Bout de la Vie” prenda Vita con post, va bene pure se Oi Dialogoi riciclati, pure se non Ritvanici …

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    Ritvanarium

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  98. utente anonimo says:

    Il Potente Signore Gran Maestro 33 di Tutte le Logge Massonico-Goliardiche Riunite desidera, propone ma NON impone, che il Blog http://WWW.Cassandro.Splinder.com aka “Voyage au Bout de la Vie” prenda Vita con post, va bene pure se Oi Dialogoi riciclati, pure se non Ritvanici …

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    Ritvanarium

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  99. utente anonimo says:

    x Davide

    parlando seriamente

    dopo tutto il gossip di queste ultime settimane, la mia voglia di passare a partecipare attivamente al paradiso tropicale del web è passata da 0 a -46_

    quel blog credo lo cancellerò, se si può fare, tanto non serve più_

    però non escludo la possibilità di fare due passi su Ritvanarium, qualche volta, visto che lo hai pure dedicato a una persona che stimo_

    L.M.

  100. utente anonimo says:

    >QUOTO e SOTTOSCRIVO Roberto #70 L.M. < Anch’io.
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Anche se è più facile a dirsi che a farsi, nelle convivenze prurireligiose d’oggi. Prendiamo il caso di un baldo giovanotto cristiano (si fa per dire, che quelli veramente cristiani son rimasti i preti e Buttiglione:-) ) o ateo o agnostico che qui in Italia s’invaghisce di una gentil donzella musulmana (sciita, sunnita wahabita, fa l’istess). Che succede? Hina 2 – il Ritorno? Magari no, se il parentado della ragazza proviene da aree urbane e ceto “civilizzato”, ma anche in questo caso una frattura insanabile si produrrà di certo.

    Io penso che qualcuno dovrebbe cambiare un pochino l’interpretazione delle cose di letto e non devono certo essere i cristiani o gli atei. Anche perché mi sembra assurdo conservare nell’islam una regola medievale che a quel tempo aveva la sua ragion d’essere nel fatto che il padre aveva autorità assoluta sui figli della coppia e un padre cristiano li avrebbe battezzati subito e buonanotte, sottraendo alla madre musulmana la legittima aspirazione di dare ad Allah figli musulmani. Nella società d’oggi, invece, specie in quella occidentale, le cose all’interno della coppia stanno diversamente, i genitori potrebbero dare ai figli insegnamenti di entrambe le religioni, lasciandoli liberi, poi, quando maggiorenni di scegliere. E se Allah è davvero grande, perché non dovrebbero scegliere la religione della mamma?:-)

  101. utente anonimo says:

    >però non escludo la possibilità di fare due passi su Ritvanarium, qualche volta, visto che lo hai pure dedicato a una persona che stimo_

    L.M.<
    Grazie LM, contraccambio. Però io ho deciso di non andarci più, poiché è infestato da trollazzi che non stimo affatto.

    Ciao

    Ritvan

  102. certo che fa ridere la guardia giurata (Rumi) che chiede la chiusura delle moschee fondamentaliste perché sono wahabite, uno che pubblicamente augura la morte di Magdi Allam attraverso l’esecuzione di una fatwa, ma esiste davvereo questo personaggio o è una burla?

    merik

  103. @ Ritvan, 13:30, 06 luglio, 2007.

    [Ritvan su Federico II di Svevia] “Beh, però, pure il Papa che lo scomunicò perché aveva preso pacificamente Gerusalemme, accordandosi col Saladino, e non facendo il solito bagno di sangue, un po’ sanguinario doveva essere, non ti pare?”.

    Caro Ritvan, papa Innocenzio III era sanguinarissimo, certo. Ma mi duole informarti che difficilmente Federico II avrebbe potuto accordarsi con Saladino: dal momento che Saladino era morto nel 1192 !!!

    (cioè cinquantacinque anni prima !).

    Mi fa piacere notare che talvolta anche l'”onnisciente” Ritvan fa qualche bello scivolone …

    Ceffo.

  104. utente anonimo says:

    ritvan:

    “Anche se è più facile a dirsi che a farsi, nelle convivenze plurireligiose d’oggi”.

    d’accordissimo. ma eviterei di drammatizzare, anche perché mi pare difficile che un cattolico vero decida di sposare una musulmana vera (e viceversa)

    “Prendiamo il caso di un baldo giovanotto cristiano (…) che qui in Italia s’invaghisce di una gentil donzella musulmana”

    ok prendiamolo

    “Che succede? Hina 2 – il Ritorno? Magari no”

    beh se il giovanotto e la ragazza sono contenti, la loro ricerca della felicità va aiutata. chessò il fratello di lei la picchia e non la fa uscire di casa? malissimo! due calci in culo e una bella visita a san vittore.

    se la ragazza non è contenta…malissimo per lui! anche qui ci sono gli strumenti per fermare un innamorato fastidioso che travalica certe regole

    “se il parentado della ragazza proviene da aree urbane e ceto “civilizzato”, ma anche in questo caso una frattura insanabile si produrrà di certo”.

    e perché mai? ma soprattutto e chissenefrega. vedi sopra, se romeo e sherazade sono contenti così chissenefrega del parentado vario!

    “Io penso che qualcuno dovrebbe cambiare un pochino l’interpretazione delle cose di letto e non devono certo essere i cristiani o gli atei”

    invece a me poco me ne importa, se sherazade vuole vivere secondo certe regole cavoli suoi! (ps mai conosciuto cattolici che non fanno sesso prima del matrimonio? io si, e non voglio mica cambiare questa cosa…almeno lo avrei voluto cambiare in un caso specifico ;-)

    “Anche perché mi sembra assurdo conservare nell’islam una regola medievale che a quel tempo aveva la sua ragion d’essere nel fatto che il padre aveva autorità assoluta sui figli della coppia”

    niente autorità assoluta sui figli, vale per qualsiasi religione/filosofia

    “e un padre cristiano li avrebbe battezzati subito e buonanotte, sottraendo alla madre musulmana la legittima aspirazione di dare ad Allah figli musulmani. Nella società d’oggi, invece, specie in quella occidentale, le cose all’interno della coppia stanno diversamente, i genitori potrebbero dare ai figli insegnamenti di entrambe le religioni, lasciandoli liberi, poi, quando maggiorenni di scegliere. E se Allah è davvero grande, perché non dovrebbero scegliere la religione della mamma?:-) ”

    ok, ma io spero che romeo e sherazade pensino a queste cose prima di sposarsi….

    roberto

  105. hafiz says:

    Nel Nome di Allah il Giusto

    La presunta richiesta di fatwa su Magdi Allam infatti Merik era una burla , non mi interessa nulla di Allam se continua a fare la sua vita di pennivendolo alla causa di Sion , anche se fino pochi anni fa girava le case dei fratelli musulmani per chiedere vitto e alloggio e da essi era caldamente ospitato , salvo poi scoprire il sapore gustoso della biada di Sion e accoltellarli tutti alla schiena scrivendo infamità e sciocchezze.

    La mia esternazione era tesa ad avere una reazione e difatti se sei

  106. hafiz says:

    La presunta richiesta di fatwa su Magdi Allam infatti Merik era una burla , non mi interessa nulla di Allam se continua a fare la sua vita di pennivendolo alla causa di Sion , anche se fino pochi anni fa girava le case dei fratelli musulmani per chiedere vitto e alloggio e da essi era caldamente ospitato , salvo poi scoprire il sapore gustoso della biada di Sion e accoltellarli tutti alla schiena scrivendo infamità e sciocchezze.

    La mia esternazione era tesa ad avere una reazione e difatti se sei qui con il tuo lurido sito islamofobo e sionista si vede che ho colpito nel segno.

    Salutami aske-nazi Olmert.

  107. utente anonimo says:

    >Caro Ritvan, papa Innocenzio III era sanguinarissimo, certo. Ma mi duole informarti che difficilmente Federico II avrebbe potuto accordarsi con Saladino: dal momento che Saladino era morto nel 1192 !!!

    (cioè cinquantacinque anni prima !).

    Mi fa piacere notare che talvolta anche l'”onnisciente” Ritvan fa qualche bello scivolone …

    Ceffo.< Mai preteso avere il dono dell’onniscenza.
    In effetti, avrei dovuto scrivere “il nipote di Saladino”. Però, d’altro canto, caro Ceffo, anche tu mi cadi su un nipote: a me non duole affatto:-) informarti che il Papa che scomunicò Federico II non fu Innocenzo III, bensì Gregorio IX, ritenuto dalla voce popolare nipote del precedente.

    Acca’ nisciuno è…onniscente:-)

    Ciao

    Ritvan

  108. utente anonimo says:

    Ovviamente:-), nel mio commento precedente “onniscienza” e “onnisciente”, non “onniscenza” e “onniscente”.

    Ritvan

  109. @ Ritvan, 11:13, 07 luglio, 2007.

    [Ritvan] “il Papa che scomunicò Federico II non fu Innocenzo III, bensì Gregorio IX”.

    Verissimo.

  110. @ Ritvan.

    Il commento precedente era mio.

    Ceffo.

  111. audace12 says:

    Nel Nome di Dio

    Un lurido apostata e un nemico dell’Islam, la Fatwa sulla sua testa è ben più che meritata e mi auguro sia eseguita presto. by Rumi

    http://audace12.splinder.com/post/11456186/

  112. audace12 says:

    Era riferito al Dott. Allam ovviamente…

    Audace12

  113. utente anonimo says:

    x Audax XII:-) (#106, 107)

    Da quel che conoscerai della prosa di Rumi spero tu abbia capito che lui è un conoscitore abbastanza erudito delle regole dell’islam, abbastanza da sapere che la fatwa è un documento giuridico-religioso scritto e pubblico. Di Allam, invece, sappiamo che la “fatwa” – che fa stazionare nei si pressi della sua persona un saccodi persone armate che sarebbero molto più utili utilizzati contro la criminalità, quella vera, indigena e d’importazione – è una bufala, trasmessa in Italia per telefono da non si sa quale servizio più o meno segreto.

    Visto quanto sopra, penso proprio che la frase di Rumi sia da interpretare come uno sfogo malinconico-sarcastico per lo spreco di risorse poliziesche – e Rumi da ex guardia giurata sa quanto ce ne sarebbe bisogno per altri scopi – a favore di Allam.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Fai bene a gratificare Allam del titolo di “Dottore”, perché si sa che nel Belpaese l’appellativo “dotto’ ” non si nega a nessuno. Eventualmente, si potrebbe sapere in che branca del Sapere Umano si è laureato Allam?

  114. MattBeck says:

    Sia Federico I che Federico II hanno lottato contro la chiesa per ragioni politiche (la cosiddetta investitura vescovile in particolare), non per ragioni religiose, ma perché

    1) i vescovi erano proprietari terrieri a tutti gli effetti

    2) senza tasse dei vescovadi gli imperatori non potevano né corrompere né pagare le guerre contro incursori slavi o la nascente potenza ungherese

    3) senza avere uomini di fiducia come detentori di ampie regioni di lingua tedesca e non solo, l’imperatore era molto meno potente e ricco ed autorevole di quanto gli effettivi confini dell’impero non lascino pensare

    Anche il celebre e bellissimo discorso sul sole (chiesa) e la luna (impero) per cui il potere in terra dell’imperatore derivava per gentile concessione (dietro guarentigie) del successore di Pietro dietro l’eleganza della similitudine astronomico-teologica nasconde una pura e semplice lotta di potere, dove la teologia è stata tirata come un lenzuolo da una parte e dall’altra.

    Ma del resto se ci si fissa coi discorsi teologici…

    Qualcuno ha visto ieri notte su rai 1 un servizio del servizio pubblico sulla storia delle eresie del I millennio?!?

  115. utente anonimo says:

    …e come dice Pupo, “una donna persiana è anche una donna araba!”

    :-))

    Z.

  116. utente anonimo says:

    Tra l’altro, in base alla supposta relazione di continenza tra arabi e persiani sono stati assegnati tipo 26 mila euri. E gli avversari sono troppo ignoranti per annunciare un ricorso per vie legali…

    Che depressione… credo che emigrerò in Arabia (cioè in Persia).

    Z.

  117. Ritvanarium says:

    Il rapporto culturale mondo arabo-mondo persiano, e tanto altro su quel che credete (!!!) di sapere !

    By

    RITVANARIUM

    CLICK

  118. Ritvanarium says:

    Il rapporto culturale mondo arabo-mondo persiano, e tanto altro su quel che credete (!!!) di sapere !

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  119. Ritvanarium says:

    Il rapporto culturale mondo arabo-mondo persiano, e tanto altro su quel che credete (!!!) di sapere !

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  120. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Possibile che in Italia , mi capisce solo un albanese? mah mistero.

    Comunque caro Ritvan io sono una guardia a tutti gli effetti , da anni ,e sorpresa a volte sono pure nel paese di Audace a vigilare che “belle personcine” come lui dormano sonni tranquilli , fa te..

    Non sono un ex guardia comunque anzi lavoro pure troppo è tutto un arresto.

  121. utente anonimo says:

    x il Dottor Ritvan Shehi # 108,

    Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:

    Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno, come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso, è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all’ interno della comunità islamista settaria di appartenenza.

    Le analogie tra Satanisti e Islamisti_ ripeto e sia ben chiaro_ “Islamisti” NON i “Musulmani” veri_ sono tante e sbalorditive !

    by

    Ritvanarium Che Chiede Lumi

    A questo link

    C L I C K

  122. utente anonimo says:

    x il Dottor Ritvan Shehi # 108,

    Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:

    Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno, come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso, è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all’ interno della comunità islamista settaria di appartenenza.

    Le analogie tra Satanisti e Islamisti_ ripeto e sia ben chiaro_ “Islamisti” NON i “Musulmani” veri_ sono tante e sbalorditive !

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  123. utente anonimo says:

    x il Dottor Ritvan Shehi # 108,

    Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:

    Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno, come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso, è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all’ interno della comunità islamista settaria di appartenenza.

    Le analogie tra Satanisti e Islamisti_ ripeto e sia ben chiaro_ “Islamisti” NON i “Musulmani” veri_ sono tante e sbalorditive !

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  124. utente anonimo says:
  125. utente anonimo says:
  126. utente anonimo says:
  127. utente anonimo says:

    115 MIO

    Ritvanarium per Ritvan,per chi altri ?

  128. falecius says:

    Ritvanarium, ho dato un acchiata a quel link, è semplicemente ridicolo, pieno di inesattezze da “chanson del Roland”: si sostiene che i Musulmani adorerebbero la Luna… che devo fare, scompisciarmi dalle risate? :)

  129. MattBeck says:

    E’ difficile per me decidere se la svastica sul corano sia più ridicola che offensiva o viceversa: tanto per avvicinarci a quel livello di “argomentazione” polemica, non sarebbe storicamente più pertinente mettercela sul vangelo, visto che il nazismo è nato nella cristianissima Germania?

  130. MattBeck says:

    A proposito del presunto razzismo connaturato all’islam, faccio notare che la maggior parte dei musulmani non è di origine araba.

  131. utente anonimo says:

    x Ritvan:

    Allam è sociologo, laureato a roma. per favore non fate commenti offensivi sui sociologi perché lo sono anche io :-) , laureata nello stesso ateneo di Allam, solo (credo) parecchi anni dopo di lui.

    Ho aprto solo ora questo post e vedo che si parla di (presunto) razziasmo del corano. volete per cortesia indicarmi il riferimento perché a me era sfuggito? da ignorante che sono l’avevo creduta una religione universale.

    Barbara

  132. falecius says:

    Muhammad aveva uno schiavo nero (Bilal, mi pare).Se non ricordo male, fu il primo muezzin.

    Osserverei che secondo la tradizione, i primi tre convertiti da Muhammad fossero Khadija (una donna) Ali (un minore) e Bilal (uno schiavo nero). Se non sbaglio, in quest’ordine.

  133. falecius says:

    Barbara, era un link che ha messo davide ad un sito piuttosto delirante.

  134. utente anonimo says:

    Sposto qui un’angosciante quesito personale (ma penso anche di interesse generale) rivoltomi da “la spostata” (notare il gioco di parole:-) ), visto che Nostro Signore E Padrone del Blog ha deciso di chiudere i commenti del ciclo “Parliamo un po’ di Lia”.

    >ci vuole veramente tanto ad aprire un account splinder giusto per “firmare” i propri commenti?laspostata<
    No. Ma personalmente non ne vedo l’utilità. Io metto sempre il mio nome in fondo al commento. E se in un paio di casi è successo che non l’abbia messo, siccome dò sempre un’occhiata veloce al commento pubblicato, nel commento successivo lo rivendico e tutto è chiaro.

    >Si può fare anche senza avere un blog. Lo fanno in molti. Gente che passa le ore qui, potrebbe anche pensarci, eh.<
    Non ti sfiora il dubbio che semplicemente non abbiano voglia di farlo? Sai, qui mica è obbligatorio.

    >Così potremmo anche scamparcela con le polemiche “no quello del commento di sotto non ero io”<
    Attualmente ti devo dare ragione. Per il passato no. Vedi cara “spostata”, prima che tu e un sacco di altra gente – e parlo da un paio d’anni in qua – ti spostassi su questo lido, qui non c’è MAI stata confusione sull’attribuzione dei commenti. Al massimo qualcuno rimaneva anonimo e buonanotte. E se al “padrone di casa” che tutto può, andava bene così, perché ci dovevamo preoccupare? La cosa si è prodotta recentemente, in coincidenza (?) con lo sbarco qui di un sacco di difensori d’ufficio di Lia. Forse sarebbe meglio che tu rivolgessi il tuo accorato appello ad altra “parrocchia”. Altrimenti, mi sembri quel poliziotto della favola che, invece di dar la caccia ai ladri, si attardava a spiegare minuziosamente al malcapitato derubato di come e perché aveva sbagliato il modo di tenere il suo portafogli al riparo dai ladri:-).

    >Ritvan, tu hai pure un blog su splinder no?<
    No. Se ti sobbarchi l’immane fatica:-) di andare a vedere l’home page di quel blog, ti accorgerai che non è mio. Il blog “Ritvanarium” è del sig. Davide, di pura razza italica e residente in Emilia-Romagna, mentre io sono di pura razza albanese e residente a Roma. Inoltre, il suddetto Davide, per qualche misteriosa ragione ce l’ha a morte col defunto Muftì di Gerusalemme, mentre io del sudetto Muftì me ne impippo allegramente. Ecco, tutto questo ti potrebbe servire per distinguerci. Per il resto con lui siamo buoni amici e io gli permetto di usare il mio “marchio”.

    >Che ti costa loggarti?<
    Lo stesso che costerebbe a te leggere i miei scritti debitamente firmati, anche senza logging. Ossia zero. Par condicio, dunque. Che facciamo, buttiamo in aria la monetina: “Testa-io mi loggo”, “Croce-tu mi leggi lo stesso senza che io mi logghi”?:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se un troll testa di cazzo e figlio di puttana, dalla moralità identica a quella della propria madre, scrive un commento offensivo per qualcuno che io, invece, apprezzo, firmandolo “Ritvan”, ho i miei dubbi che la loggatura sia la soluzione al problema. Dando per scontato (??) che splinder non accetti lo steesso account richiesto da due IP diversi, nessuno potrebbe impedire ai trollazzi figli di..ecc., ecc. di fare dei falsi account tipo “Rituan” e spacciare così ugualmente la loro merda. Tu dici che i lettori si armino ogniqualvolta di lente d’ingrandimento per discernere la “u” dalla “v” nella minuscola loggatura in fondo?:-). Io dico, invece, che vanno “decapitati” i trollazzi figli di puttana. Ma a questo, purtroppo, dovrebbe pensare la legge e la polizia, infliggendo al primo di loro che venga beccato una tale pena da scoraggiare tentativi di emulazione. E siccome i trollazzi anonimi sono lapalissianamente vigliacchi, il problema sarebbe risolto alla radice.

  135. utente anonimo says:

    >Possibile che in Italia , mi capisce solo un albanese? mah mistero…. hafiz<
    Mmmm…questa qui mi puzza un po’ di razzismo:-) :-)

    Parlando seriamente, non c’è nessuno in Italia che che possa capire un musulmano italiano meglio di un albanese. Come ho già detto, ridetto e stradetto, gli albanesi sono vissuti con 3 religioni diverse, compreso l’islam, e pur essendo notoriamente delle teste calde, pur essendo l’islam la religione di maggioranza assoluta, nessuno ne ha fatto un dramma e nessuno ha fatto male a un altro in nome della religione. Lo stesso dovrebbe valere anche per l’Italia, no?

    Per i musulmani immigrati in Italia, invece, il discorso è un po’ più complesso.

    >Comunque caro Ritvan io sono una guardia a tutti gli effetti , da anni ,e sorpresa a volte sono pure nel paese di Audace a vigilare che “belle personcine” come lui dormano sonni tranquilli , fa te..

    Non sono un ex guardia comunque anzi lavoro pure troppo è tutto un arresto.<
    Ne prendo atto. Forse mi ha confuso il fatto che tempo fa dicevi – ma probabilmente scherzavi per stuzzicare qualcuno – che volevi lasciare e andare da qualche altra parte:-).

    Ciao

    Ritvan

  136. utente anonimo says:

    Vedi cara “spostata”, prima che tu e un sacco di altra gente – e parlo da un paio d’anni in qua – ti spostassi su questo lido, qui non c’è MAI stata confusione sull’attribuzione dei commenti. Al massimo qualcuno rimaneva anonimo e buonanotte. E se al “padrone di casa” che tutto può, andava bene così, perché ci dovevamo preoccupare? La cosa si è prodotta recentemente, in coincidenza (?) con lo sbarco qui di un sacco di difensori d’ufficio di Lia.

    -Strano vero? Effettivamente lo avevo notato anche io. Tanto che pensato che si trattasse della stessa Lia – un vecchiaccio diceva: a pensa’ male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca.

    Comunque adesso il boss ha deciso di farla finita con quella storia e vuole che torniamo ad essere tutte persone serie. Infatti siamo finiti in un post dove scrive anche Audace :-)

    Barbara

  137. utente anonimo says:

    Caro Davide, nostalgico goliardo, se invece di ascoltare ipnotizzato maestri tendenti a manie schizoidi, ti rilassassi e ascoltassi, per esempio, Santana e John McLaughlin, potresti imparare concetti come “Love, Devotion, Surrender”_

    Comunque ho fatto due passi su ‘Ritvanarium’, e sinceramente preferisco continuare a parlare con te qui_

    L.M.

  138. utente anonimo says:

    >x il Dottor Ritvan Shehi # 108,…<
    Davide, spero che tu ti renda conto – anzi, mi sa che tu pure l’abbia dichiarato, con altre parole – che stai subendo un processo di talebanizzazione de noantri.

    E comunque, che minchia c’entra il mio commento 108?? Io lì spiegavo pacatamente a A12 che una truculenta interiezione di Rumi su un blog non è una fatwa, perché mancano i requisiti sia a Rumi, sia all’interiezione. Lo stesso vale per l'”originale”, ovvero per la PRESUNTA minaccia di morte di Hamas ad Allam. Hai qualcosa da obiettare su questo? Pensaci con calma e poi dimmelo. Però, te lo chiedo come favore personale, senza tirare di nuovo in ballo il Muftì di Gerusalemme:-).

    >Potenziale Insegnamento Umanitario per noi tutti:<
    Umanitario o Ummanitario?:-)

    >Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno,<
    Davide, mi potresti spiegare, per favore, cosa intendi per “ufficialmente”? Secondo te, attualmente, chi emana (o dovrebbe emanare) la “bolla ufficiale” con cui uno viene designato come “imam”? L’ufficio catasto del Comune? L’ufficio stranieri della questura? Il Re dell’Arabia Saudita? Il gran Khan della Mongolia? Chi altri?

    >come tante volte dimostrato da Magdi Allam stesso,<
    Ah, ‘mbè, se l’ha “dimostrato” e pure “tante volte” (ma se una cosa è vera, non basterebbe dimostrarlo UNA sola volta?) Il Supremo Conoscitore dell’Ummah, non c’è che da obbedir tacendo:-)

    >Che uno sia ufficialmente Imam davvero o meno è soltanto uno specchietto per allodole: basta che abbia carisma all’ interno della comunità islamista settaria di appartenenza.<
    La tua prima frase manca di coerenza logica, strutturale e pure sintattica. Ti potresti spiegare meglio? Vedi anche alla domanda sopra, sul significato di “ufficialmente”.

    In ogni gruppo umano il “carisma” è un requisito indispensabile per aspirare ad essere un leader o anche semplicemente un “opinion maker”. Questo vale per tutti i gruppi umani organizzati secondo regole più o meno democratiche. Tu dici che, invece, i musulmani dovrebbero mettere a fare i loro imam persone che fanno loro schifo?:-). E se intendi questo, in base a quale principio, di grazia?

    >Le analogie tra Satanisti e Islamisti_ ripeto e sia ben chiaro_ “Islamisti” NON i “Musulmani” veri_ sono tante e sbalorditive !< Poveri “islamisti”, miti ed innocui studiosi dell’Ummah e della sua religione, ma che male ti hanno fatto per trattarli da sodali del Demonio?
    Dice, infatti, il Sacro Paravia (ma sono ammesse eventuali confutazioni da Zingarelli, Devoto-Oli e chi più ne ha, più ne metta):

    i|sla|mì|sta

    s.m. e f.

    TS sc.uman., studioso di islamistica.

    e

    i|sla|mì|sti|ca

    s.f.

    TS sc.uman., studio della religione, della civiltà, della cultura dell’Islam.

    Vedi, Davide, probabilmente tu copincolli farlocche e castroneggianti definizioni di Allam e dei suoi sodali. Ma probabilmente è perché Allam crede che basti scrivere un libro dal titolo “Io amo l’Italia” per acquisire automaticamente il diritto di sodomizzare impunemente la lingua di Dante:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Posso chiederti un favore, caro Davide? Vista la continua confusione generata dal tuo firmarti “Ritvanarium” (vedi anche mio #124 qui) qui e altrove, ti sarei tanto grato se in futuro ti firmassi semplicemente “Davide”, mettendo beninteso in fondo il log splinderiano “Ritvanarium”, come insegna pubblicitaria:-).

  139. utente anonimo says:

    P.S.2 al #128

    E ti prego di non rivolgerti a me come al “Dott. Ritvan Shehi”. Non siamo ad un ufficio statale. La cosa mi causa la stessa allergia di come quando vedo che uno per dire che Magdi Allam ha detto o fatto tal cosa scrive “Il Dottor Allam….”. Kakkio, sembra che stia parlando del prossimo personaggio di “ER-medici in prima linea”:-).

    Ritvan

  140. utente anonimo says:

    >x Ritvan: Allam è sociologo, laureato a roma. per favore non fate commenti offensivi sui sociologi perché lo sono anche io :-)..Barbara< Ne prendo atto. Ma comunque continuo a ritenere una castroneria definirlo “Il Dottor Allam”, ogniqualvolta lo si cita. O altrimenti, in omaggio alla par condicio, ognuno dichiari que se è laureato o meno e si stabilisca la regola che io d’ora in poi ti chiamerò “Dottoressa Lattanzi” e tu di rimando mi darai del “Dottor Shehi”:-) e così via tutti gli altri.
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Nulla da dichiarare su sociologia e sociologi. Mi viene in mente solo una vecchia barzelletta:

    “Il professore di sociologia tiene la sua lezione: “In ogni parte del mondo, ogni secondo di ogni giorno, una donna partorisce un bambino. Che cosa c’è dunque da fare?”.

    Lo studente Pierino risponde: “Bisogna trovare questa donna e convincerla a smettere di darla a tutti”.

  141. utente anonimo says:

    >Comunque ho fatto due passi su ‘Ritvanarium’, e sinceramente preferisco continuare a parlare con te qui_ L.M.< Anch’io. Se non s’era capito:-) Ritvan

  142. utente anonimo says:

    La cosa si è prodotta recentemente, in coincidenza (?) con lo sbarco qui di un sacco di difensori d’ufficio di Lia.

    maria

    veramente ci sono stati anche molti accusatori d’ufficio di lia, mai visti prima, o addiritura completamente anonimi, senza nemmeno un nick…

  143. utente anonimo says:

    Ritvan, tanto per sfiorettare di pignoleria, ma il Paravia non mi sembra proprioil migliore e più affidabile dei dizionari di italiano_

    Direi che in testa c’è sicuramente lo Zingarelli – poi forse metterei il Garzanti, ma forse anche il De Mauro – e poi il Devoto Oli, che però ha un certo snobismo con i neologismi e le metamorfosi della lingua per l’uso_

    L.M.

  144. utente anonimo says:

    #130

    Un po’ fantozziano scrivere i titoli sui blog. E poi per rivolgersi a una presona con il titolo di dottore bisognerebbe come minimo scrivere: Egregio signor dottor ***. Oppure “illustrissimo dottore”, altrimenti è maleducazione. Comunque io mi consolerei, qua almeno non ti chiamano “avvocato”…

    Carina la barzelletta, non la conoscevo.

    #132 Maria

    Erano decisamente di più gli anonimi difenzori di Lia. Uno dei quali ha minacciato di querelarmi. I trolls poi non si contano, pareva di stare sul set del signore degli anelli.

    Cmq credo che ora si debba tornare al tema del presente post che riguarda ancora una volta lo scontro di civiltà (anche se io ritengo che pure la vicenda di Lia abbia a che fare con questo)

    Barbara

  145. utente anonimo says:

    >veramente ci sono stati anche molti accusatori d’ufficio di lia, mai visti prima, o addiritura completamente anonimi, senza nemmeno un nick…maria<
    Giusta osservazione e, ad onor di cronaca, va aggiunta alla mia considerazione.

    Però, – essendo stato io fra i sostenitori della posizione del triumvirato rispetto alla maldestra richiesta di Lia – trovo difficile che un mio “sodale” facca l’ignobile carognata di scrivere violenti insulti ad una terza persona, firmandoli col mio nome. Non ti pare? Pertanto, magari freudianamente:-) ho rimosso gli avversari di Lia dal mio “rendiconto”.

    Detto questo e come ho gia detto in precedenza, l’ipotesi più plausibile è che chi ha fatto la spregevole vigliaccata è uno a cui di Lia e tutto il cucuzzaro non gliene frega assolutamente un tubo. E’ solo un troll castruccesco che ce l’ha con me per altri motivi.

    Ciao

    Ritvan

  146. utente anonimo says:

    Scusa, Ritvan, non ho capito a quale messaggio ti riferisci. Non avevo notato un’affermazione del genere firmata a nome tuo o forse l’ho rimossa

    Barbara

  147. utente anonimo says:

    >Ritvan, tanto per sfiorettare di pignoleria, ma il Paravia non mi sembra proprioil migliore e più affidabile dei dizionari di italiano_LM<
    Mai detto questo. E’ da me definito “Sacro”, solo perché è gratuitamente in rete ed è comodissimo per fare copia-incolla:-). Tutto qui.

    >Direi che in testa c’è sicuramente lo Zingarelli – poi forse metterei il Garzanti, ma forse anche il De Mauro – e poi il Devoto Oli, che però ha un certo snobismo con i neologismi e le metamorfosi della lingua per l’uso_<
    Ti ricordo, fratello, che Tullio de Mauro è l’estensore del “Sacro Paravia” (che sarebbe meglio definire “Sacro De Mauro-Paravia”, ma diverrebbe troppo lungo).

    Cmq, ripeto per l’ennesima volta la battuta che soleva dire il mio vecchio prof di francese:”I dizionari sono come gli orologi: il migliore non è mai perfetto, ma anche il peggiore è meglio di niente”.

    Ciao

    Ritvan

  148. utente anonimo says:

    Barbara,

    no insisto, non ho voglia ovviamente di andare a rivedere i post, ma mi pare di ricordare che ci sono stati moltissimi commenti a sfavore di lia, anonimi del tutto o con dei nick mai visti prima, forse non li ricordi perché parlavano tutti delle solite cose, sesso, alcol, interesse materiale, presunta frustrazione , attacchi personali che tiravano in ballo la sua vita, tutta, fin dai dodici anni, senza mai entrare nel merito.

    Del resto vedo che dell’ultimo post anche tu hai colto soltanto le ultime righe che io stessa ho riconosciuto abbastanza infelici, però, su questo,si è imbastito un tormentone incredibile, si è cominciato a parlare di foto, di foto, di ‘avvenenza fisica, ecc. ecc. di prestazioni sessuali, invece di confutare o commentare i punti che lia aveva esposto.

    Comunque per finire, sono contenta che miguel abbia chiuso i commenti, avrebbe dovuto farlo prima secondo me, perchè quello che si è letto, a tratti, è stato allucinante, specialmente da ultimo. Sì avrebbe deovuto farlo prima, molto prima.

    maria

  149. utente anonimo says:

    Ritvan. sono d’accordo con te sui troll che ti stanno rompendo il c.

    Sono gente ignobile e come hai detto tu credo che di lia e di tutto il resto interessasse loro come la suola delle scarpe.

    Sul resto confermo le mie posizioni che sono state più vicino alla spostata e a maria josè che ad altri.

    Ma tu non c’entri, perchè non hai mai insultato, casomai hai fatto dell’ironia. Ma gli altri/e no, non era ironia.

    maria

  150. utente anonimo says:

    >Scusa, Ritvan, non ho capito a quale messaggio ti riferisci. Non avevo notato un’affermazione del genere firmata a nome tuo o forse l’ho rimossa Barbara< Già, probabilmente eri troppo concentrata su Lia (scusa la cattiveria:-)). La fetentissima produzione trollesca è il commento 444 del post precedente. Poi, leggiti anche il 453, 454 e 463 per capire tutto.
    Io la ritengo una cosa gravissima, mai vista prima, e se potessi mettere le mani sullo spregevole figlio di una cagna isterica che l’ha fatto, lo strozzerei voluttuosamente con le mie mani, da sanguinario barbaro albanese quale sono. Poi mi riprenderei il gommone e approderei in un paese con cui l’Italia non ha trattato d’estradizione:-).

    Ciao

    Ritvan

  151. utente anonimo says:

    x maria:

    tra i punti di Lia, oltre a quello riguardante le tentazioni di Cristo, c’era anche quello che diceva che lei era molto amata e la sua nemica no.

    allora, io direi che il post e l’insieme dei messaggi, l’anomnimato di molti utenti, il disordine, ecc., sembrano rispecchiare la personalità della protagonista.

    Tra i critici di Lia sono apparsi alcuni nomi nuovi (firmati: Sophie, Mario, Erika, ecc) tra i sostenitori invece nomignoli strani (Ross/Troll, quello che diceva: lei scopa e le altre no. – Poi dì che siamo noi quelli volgari… – H, lurker – ce mancava solo Jena Plissken) e numero infinito di anonimi, tra cui metterei anche la Naufraga che a volte si rivela a volte no. Tra gli anonimi ti ricordo anche colui/colei che ha minacciato di denunciarmi per non so quale reato, e a tale scopo, lui/lei, senza firmarsi, chiedeva di sapere i miei dati anagrafici.

    E comunque vai a leggere il blog di Lia per capire quali danni cerebrali può produrre l’abuso di alcoolici. Cara Maria, non credo che gente del genere, che usa toni intimidatori nei confronti di altri bloggers, che combatte le guerre a colpi di “io ho più successo con gli uomini di quell’altra”, meriti il sostegno di una persona come te :-)

    Barbara

  152. utente anonimo says:

    Barbara,

    eppoi finisco:-) non si tratta di dare sostegno o meno, io il mio l’ho dato a miguel, fin dall’inizio, perchè non lo ritenevo capace di fare simili cose, il problema era un altro, il problema era di capire le ragioni che si mettevano in campo da entrambe le parti,e capire chi aveva mandato la mail di lia al corriere.

    E invece ora si butta tutto in burletta, si dice che cinque giorni sono pochi per imbastire una storia è vero, a parte il fatto che ogni storia sentimentale ha una sua cifra enigmatica ai più, e forse anche alla coppia stessa, ma se il tempo era poco, e per me era poco, perchè non si sono prese subito le distanze da questo?

    Perchè non si è detto SUBITO che la storia non poteva stare in piedi, se così si pensava?

    Io credo che tu sia una ragazza intelligente, mi brucia ancora quella stupida battuta su di te:-) per questo mi stupisco anche questa volta quando di nuovo fai riferimento a un presunto alcolismo di Lia? ma come è possibile?

    In ogni modo per me è finita qui, non possiamo ripassare tutto il dibattito:-)

    .

    maria

  153. utente anonimo says:

    x Maria

    L’alcolismo l’ho preso da affermazioni di Lia stessa sul suo blog. Come avrai notato non do retta a illazioni fatte da altri (tipo: è brutta e vecchia, si comporta così e cosà, le puzzano i piedi, ecc.).

    Mi sembrava prestestuosa la ricerca della talpa quando Lia aveva già detto tutto sul suo blog e su altri articoli (non importa se non scriveva nomi e cognomi, si capiva benissimo di chi stava parlando).

    X Ritvan

    Mi sembra tutto chiarito, tu hai detto subito che si trattava di un usurpatore di nomi. può darsi che i trolls non tornino a farci visita sui post più “seri”. sono venuti lì perché era già pieno di gente come loro e potevano sguazzarci.

    Ora forse conviene non parlare più di nostra signora dei blog, altrimenti tornano davvero i trolletti.

    Barbara

  154. utente anonimo says:

    Grazie della solidarietà, mary, non ne dubitavo.

    >Ma tu non c’entri, perchè non hai mai insultato, casomai hai fatto dell’ironia. Ma gli altri/e no, non era ironia. maria<
    Eh, precisiamo che si sta parlando di Lia. In effetti, non vedo il motivo di insultarla. Le sue abitudini sessuali sono fatti suoi e non mi pare che lei abbia violentato nessuno, la mail ad allam non si sa chi gliel’abbia mandata e, comunque, se anche l’avesse madata lei non vedo perché stracciarsi le vesti: o che uno non è libero di mandare a un giornale una propria mail?

    Resta la rottura con Dacia – su cui non mi pronuncio, non avendo sufficienti elementi – e il “Quadrumvirato” – che invece qualifico come una cazzata di Lia. A seguito di questo ci sono state le famose “rivelazioni intime incrociate”, su alcuni episodi delle quali ho fatto dell’ironia (tipo quella che voleva fare della comprensibile ripicca di un umo taglieggiato un complotto islamonazikomunista per impedire il trasloco del materasso di Lia:-) ), com’è mio costume, tanto per sottolineare una castroneria. Non è colpa mia se Lia produce prosa facilmente soggetta all’ironia e gli altri no (o non ne producono affatto).

    Ciao

    Ritvan

  155. utente anonimo says:

    Come ottima alternativa al Paravia consiglio il Garzanti online. Il servizio è gratuito e oltre al vocabolario italiano si può accedere anche a svariati dizionari in lingue straniere.

    http://www.garzantilinguistica.it/

    E adesso mi aspetto un riconoscimento tangibile da parte del signor Garzanti.

    Non dizionari, per favore: denaro contante.

    Z.

  156. utente anonimo says:

    Barbara #141,

    aspè, mica sono tanto nuova, eh. :)

    Ho sempre commentato poco, ma sto qui da quasi un anno (e leggo da prima).

    Oltre a un nome poi ho pure una faccia, un cognome e un numero di telefono, e Miguel li conosce. :)

    Erika

  157. utente anonimo says:

    Oibò – ma il De Mauro è della Paravia??

    Allora mi correggo, è molto buono – credo di averlo a casa_

    Io ero convinto che il De Mauro fosse UTET – e giudicavo il “livello medio” del Paravia in base a uno che era in casa di mia nonna, edizione fine anni ’70 credo_

    Pardon_

    L.M.

  158. utente anonimo says:

    Mi aggiungo a Z.

    anch’io, lontano di miei libri, consulto sempre il sito

    garzantilinguistica.it

    direi quasi ottimo_

    L.M.

  159. utente anonimo says:

    Ehehe, scusa Eriks, ho già smmesso di essere un po’ distratta. però la question era che volevo sottolineare era che voi vi siete firmati (e alcuni hanno anche fornito recapiti, come me d’altronde), mentre quegli altri no, e si firmavano ross/troll, h., lurker, ma più spesso non si firmavano affato. d’altronde questo rispecchia la difdernza tra i bloggers che si firmano col proprio nome e quelli che invece si nascondono dietro uno pesudonimo….

    Barbara

  160. utente anonimo says:

    Pardon, Erika. scivolato dito su tastiera.

    b.

  161. ricchiuti says:

    Mamma mia quante storie per un po’ di pochade senza inibizioni.

    Non si capisce visto l’afflato da rotocalco della vicenda di cosa si dovrebbe parlare se non delle foto di Lia e delle sue botte di vita, visto che se l’è fatte pagare quantomeno si disquisisca con cognizion di causa se il prezzo è giusto.

    C’è stato tra i commentatori, credo, Talib che ha spiegato riguardo i misteri della talpa ad Allam come volendo basterà aspettare e seguire l’iter delle vicende aperte per sapere comunque che ne sarà di Gola Profonda.

    Tutto quel che è rimasto è giarrettiera, comprese le minacce, le estorsioni dei triumviri ai danni dei bloggers amici affinché intervenissero e la cito, “affari e interessi comuni”. Si, le do ragione, almeno in questo caso l’interesse comune a ridere di lei.

    Per non parlar dei grand’obesi di Mezzaluna land e di quanto abbia dato il tono giusto da E’ qui la festa a tutto ciò che è rimasto della ex tragedia.

    Andiamo, che il peccato sia almeno grande in leggerezza e senza fallo (oops) di rigore.

  162. utente anonimo says:

    >Come ottima alternativa al Paravia consiglio il Garzanti online. Il servizio è gratuito e oltre al vocabolario italiano si può accedere anche a svariati dizionari in lingue straniere. Z.< Già. Però, a differenza del De Mauro- Paravia (http://www.demauroparavia.it/) il Garzanti ti chiede di registrarti e di usare una password (‘sta storia delle 200 password che uno deve usare e ricordare mi ha proprio rotto). A che pro? Mica posso trolleggiare lì, non ti pare? Perché vogliono avere ad ogni costo il mio nome nella loro banca dati? Allora o loro sono affetti da mania di persecuzione o c’è dietro qualcosa che poco chiaro. Nel dubbio me ne astengo. Tanto peggio per loro, io c’ho il Paravia:-)

    Ciao

    Ritvan

  163. utente anonimo says:

    Ricchiuti – reporter da rotocalco- io non credo affatto che Kel sia in buona compagnia a ridere alle spalle di Lia.

    Aurora.

  164. utente anonimo says:

    Comunque Ritvan, non ti azzardare più a dire che un dizionario vale l’altro – noi al liceo avevamo delle faide intellettuali che al confronto Corleonesi e Catanesi sono “gli amici di Winnie Pooh”_

    C’erano gli stolti che, pur davanti a tutte le prove materiali possibili, continuavano a proclamare la superiorità del Bianchi-Lelli sul Castiglioni-Mariotti – una idiozia mai sentita prima per sfacciataggine_

    Per non parlare di quei “penosi poveretti” che si arrampicavano sugli specchi come millepiedi per cercare di dichiarare il Boch superiore al Robert-Signorelli

    Pfui_

    L.M.

  165. utente anonimo says:

    Come vedi Miguel, è inutile che chiudi i post. qua non si riesce a smettere di parlare di Lia. Le storie grottesche e volgari fanno l’effetto di una droga. si creano addirittura nuovi mondi fantastici, fatti di trolls, streghe decrepite, subdole spie traditrici, pinocchi assetati di sangue e anonimi fantasmi senza nome. Questi personaggi virtuali, come in un dramma di pirandello, vogliono continuare ad esistere. perché al di fuori del goliardesco psicodramma partorito da una mente malata annegata nell’alcool sanno di non poter esistere. non sopravviverebbeo alla luce del giorno. Comunque vedrete che appena sorgerà il sole questi vampiri scompariranno e rimarremo solo noi, persone reali.

    Vi rammento che il tema del giorno è lo scontro di civiltà e suoi (presunti) fondamenti storici.

    Barbara

  166. utente anonimo says:

    Scusate

    avevo un appuntamento con l’Avvocato Agaci Engjell, concordato con Ritvan.

    Non lo vedo; quando passa fatemi un fischio che devo parlarci di cose importanti.

    Troll castruccionesco

  167. utente anonimo says:

    Caro LM, mi sa che tu hai interpretato male il senso della battuta del mio vecchio prof. Io non ho mai detto che i dizionari siano tutti uguali*. E anche su Demauroparavia recentemente Z. ci ha mostroto che contiene degli errori e/o omissioni in alcune definizioni di derivazione giuridica.

    Piuttosto, visto che ti sei preso già la briga di loggarti e passwordarti:-) presso il Garzanti online, perché non ci vai e mi copincolli qui le definizioni di “islamista” e “islamismo” che sono all’origine di questo delizioso scambio di considerazioni?

    Ciao

    Ritvan

    * E come potrebbero essere tutti uguali? Senti qui come definisce “islamismo” un anonimo dizionario online (www.dizionario-italiano.it) che così si autopubblicizza:”Dizionario Italiano: il miglior dizionario italiano consultabile gratuitamente on line! (come dire: l’oste e il suo vino mi fanno un baffo:-))

    islamìsmo [izla’mizmo]

    s.m.

    la religione predicata da Maometto e contenuta nel Corano

    Porca miseria, già che c’era poteva mettere come sinonimi “coranismo” e “maomettanesimo”:-) :-).

  168. utente anonimo says:

    Ho controllato il post dell’appuntamento: secondo ritvan l’avvocato Engjell Agaci dovrebbe venire lunedì, martedì od anche mercoledì. Secondo voi devo aspettarlo fino a giovedì?

    Quando viene fatemi un fischio

    Troll personalissimo

  169. utente anonimo says:

    Ma come sono intrepidi e sprezzanti del ridicolo i nostri trollazzi teste di cazzo, ben nascosti dietro la siepe dell’anonimato. Autentici discendenti della “razza” romana che conquistò il mondo! Clap-clap-clap.

    Ritvan

  170. utente anonimo says:

    Che vi avevo detto? basta evocare il nome di lia che si presentano subito questi piccoli ginn fastidiosi come zanzare… terza puntata del “signore degli anelli”… ciak! si gira.

    Barbara

  171. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Perché vogliono avere ad ogni costo il mio nome nella loro banca dati? —

    Non saprei dirti… quanto a me, in questi casi il nome me lo invento di sana pianta :-))

    Z.

  172. utente anonimo says:

    >si presentano subito questi piccoli ginn fastidiosi come zanzare…Barbara< “Zanzare”? Ehmm…non ti sembra di far loro troppo onore? Le zanzare (ma solo le femmine:-), i maschi sono innocui) si nutrono del nostro sangue, sostanza “nobile”.
    Io li paragonerei piuttosto agli ossiuri, fastidiosi vermi da culo che si nutrono, appunto, dei nostri escrementi.

    Ciao

    Ritvan

  173. utente anonimo says:

    Ora attendiamo il ritorno anche di quel maniaco sessuale di ross-troll che per difendere la sua padrona finisce per fare esattamente il contrario.

    chiedo solennemente alla stregaccia che emana questi demonietti di riprenderseli nel calderone.

    barbara

  174. utente anonimo says:

    Ritvan,

    Io li paragonerei piuttosto agli ossiuri, fastidiosi vermi da culo che si nutrono, appunto, dei nostri escrementi.

    -quindi per mandarli via non serve lo zampirone ma un purga?

    comunque se hai ben notato si stanno riproducendo. eh già, loro sono quelli che sostengono di avere un’intensa attività sessuale….

    barbara

  175. utente anonimo says:

    Caro Ritvan #157

    sto ancora ridendo, e i vicini sono venuti a lamentarsi_

    grazie – era una giornata stanca, finora_

    L.M.

  176. utente anonimo says:

    Ritvan, — Perché vogliono avere ad ogni costo il mio nome nella loro banca dati? —

    >Non saprei dirti… quanto a me, in questi casi il nome me lo invento di sana pianta :-)) Z.< E tu ti fidi della bontà del dizionario di gente che si fa prendere per il culo in modo così plateale (o che si accontenta di “schedare” solo gente meno smaliziata di te)? Ciao
    Ritvan

    P.S. Ti consiglio di dare un’occhiata al sito http://www.zingarelli.it/

    Nota la data: ottobre 2006. E’ una presa pei fondelli, o il sito è in realtà dedicato ai piccoli rom e finché quelli non raccolgono con le elemosine la somma neccessaria a pagare l’onorario il webmaster col piffero che si muove?:-)

  177. utente anonimo says:

    OK Ritvan

    da Garzantilingustica.it

    Islamista

    - s. m. e f. [pl. m. -sti] studioso dell’islamismo; specialista d’islamistica.

    Islamismo

    - Deriv. di islam – s. m. la religione predicata da Maometto e contenuta nel Corano; per estens., la civiltà sviluppatasi in stretta connessione con questa religione.

    L.M.

  178. utente anonimo says:

    Il Sagacissimo Ritvan

    come disse guzzantirutelli “dicciqualcosadisinistra”

    ritvan oggi ci dice finalmente qualcosa di veterinario e quando lo fa parla di vermi e di escrementi

  179. utente anonimo says:

    Barbara

    no, non ci vogliono purghe – ma una manata di Pasta di Fissan sulle “gingive”_

    Poi immergergli le parti basse nell’acquaragia – e sotterrarli fino al collo in un bosco con la testa cosparsa di formaggio fuso

    Dopo ci penserebbero un po’ di più prima di sfasciare le gonadi al prossimo_

    L.M.

  180. utente anonimo says:

    Non posso stare sveglio tutta la notte ad aspettare l’avvocato Engjell Agaci. Ritvan cercati un altro avvocato, questa volta più puntuale.

    Troll sfancularitvan

    Ritvaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnn

    Ptrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  181. utente anonimo says:

    Barbara-sono la Naufraga-e lo dico qui cosi’ se poi non c’e’ la firma lo sai.

    Come sarebbe a volte mi rivelo a volte no?

    Ho scritto pochi post non firmati e questo semplicemente perche’ cosi’ sono abituata da quando scrivo su qualche forum visto che il mio nick appare sulla casella apposita e non c’e’ bisogno di firmarli alla fine, qui quindi a volte dimenticavo. Comunque poi appena sono stata chiamata in causa sono intervenuta per dire che erano miei e ho chiarito tutti quelli senza firma che erano miei (ho ridato una vista-anche l’ultimo buonanotte anonimo era mio cosi’ ora li sai tutti), degli altri non sono io l’autrice e li puoi ben chiamare anonimi, ma sostenendo che ci potrebbero essere miei commenti non identificati perche’ senza firma associ a me dei commenti che non sono miei e se permetti non gradisco molto, soprattutto vista la volgarita’ di certi commenti.

    Spero ora sia chiaro-quali erano i miei commenti l’ho chiarito durante la discussione + l’ultimo buonanotte a tutti di ieri sera.

    E con questo chiudo, grazie al blog per l’ospitalita’, ri-buonanotte e sogni da fiaba a tutti.

  182. utente anonimo says:

    Naufraga, ammetterai che se non ti firmi non puoi pretendere di essere riconosciuta e distinta da altri che non si firmano :-)

    Non si può pretendere neanche che gli altri sappiano il motivo per cui non ti firmi. molti non si firmano perché si nasconodono (tipo i trolls, quelli che mi vogliono querelare, quelli che dicono che siamo invidiosi perché l. scopa e noi no, ecc.)

    Ora avrai capito perché io e gli altri ci firmiamo sempre :-) abbiamo addirittura fornito le nostre generalità al prncipe di questo blog.

    Barbara

  183. utente anonimo says:

    barbara non eravamo noi trols a volerti querelare ma il sagacissimo ritvan perchè avevi osato fare il nome del suo avvocato di fiducia: Engjell Agaci. Ti ha anche diffidato dal rinminarlo per il futuro.

  184. utente anonimo says:

    no, mi riferisco ad altro messaggio, non era vostro né di ritvan. era degli strenui difensori della gentil pulsella bloggatrice. anche loro trolls ma, evidentemente, di un’altro clan

    Barbara

  185. utente anonimo says:

    x LM (#167)

    La definizione di “islamista” del Garzanti concorda con quella del Paravia. E’ uno studioso dell’islam, la religione rivelata nel Corano. E non neccessariamente dev’essere un musulmano. Pertanto possiamo dire a Davide “Ritvanarium” di non usarla per i tagliagole di Bin Laden e simili: molti illustri prof universitari italiani potrebbero inkazzarsi come iene:-)

    “Islamismo”, invece – da cui fanno derivare ad minchiam “islamista” – è uno degli errori della presunzione eurocentrica degli Illuministi.

    L’etimologia del termine e il perchè non vada usato come sinonimo di “islam” ce lo dice la sacra Wikipedia:

    Il termine islamismo è di origine francese (islamisme). In quella lingua ne è, infatti, attestato l’uso fin dal XVIII secolo, quando Voltaire ne propose l’impiego in sostituzione del dispregiativo “mahométisme” (traducibile liberamente come “maomettismo”) per indicare la religione dei musulmani. Quest’uso si consolidò poi nel corso del XIX secolo (Alexis de Tocqueville (1838), Ernest Renan (1883).

    Con il progredire degli studi e della conoscenza su quel mondo, a partire dal XX secolo ad “islamisme” si é preferito il termine “islam”, perché utilizzato dagli stessi musulmani per indicare la loro religione.”

    Chiaro, no?

    Ciao

    Ritvan

  186. utente anonimo says:

    Miguel, mi raccomando, NON cancellare gli escrementi dei trollazzi teste di cazzo e figli di troia che sproloquiano su un certo avvocato.

    Ciao

    Ritvan

  187. utente anonimo says:

    E’ vero Barbara, non lo pretendo, pero’ ho chiarito quali erano i commenti miei-questo e’ quanto mi interessava farti sapere, quindi ora sai quali anonimi non sono miei.

    A Ri-ciao

    Naufraga

  188. utente anonimo says:

    Ora forse conviene non parlare più di nostra signora dei blog, altrimenti tornano davvero i trolletti.

    Barbara

    maria

    ma perchè insisti a collegare questi trolletti a lia quando tutti possono vedere, leggendo, che sono sulle tracce di Ritvan, come lui ha sagacemente notato dicendo che a loro del divorzio islamico non importva un c…0?

  189. utente anonimo says:

    -quindi per mandarli via (i trolls-ndr) non serve lo zampirone ma un purga? Barbara< Beh, non sono uno specialista di quelli che tu colleghi – a torto o a ragione, non saprei – a Lia.
    Quelli “miei”, invece, visto che sono indubbiamente dei fascisti-xenofobi di merda, una bella dose di olio di ricino riunirebbe l’utile al dilettevole:-), dato l’uso che di quel medicinale hanno fatto i loro predecessori in orbace.

    Ciao

    Ritvan

  190. utente anonimo says:

    “e per questo fare ci vogliono ovaia…”

    la frase più idiota che abbia mai letto in vita mia.

  191. utente anonimo says:

    Ricchiuti – reporter da rotocalco- io non credo affatto che Kel sia in buona compagnia a ridere alle spalle di Lia.

    maria

    quoto queste parole di aurora

  192. utente anonimo says:

    Perché intorno a l. ne orbitano un botto(scusate se non scrivo il nome per intero, ma ho i miei buoni motivi per ritenere che porti sfiga)

    Inoltre anche quelli vostri mi sembra che saltano fuori quando si nomina quella persona. non saprei dire perché, forse neanche loro lo sanno, ma le sono misteriosmente collegati … (ora servirebbe una musica tipo profondo rosso come sottofondo)

    Barbara

  193. utente anonimo says:

    Chiarissimo Rit

    L.M.

  194. utente anonimo says:

    Non è colpa mia se Lia produce prosa facilmente soggetta all’ironia e gli altri no (o non ne producono affatto).

    maria

    sicuro, sicuro?, no perchè io avrei qualche pensierino non liesco che ti potrebbe ispirare, ma forse è meglio soprassedere ritvan, davvero:-)

    ‘notte a tutti

  195. utente anonimo says:

    >”e per questo fare ci vogliono ovaia…”

    la frase più idiota che abbia mai letto in vita mia. anonimo< Evidentemente o leggi poco o hai al massimo 7 anni:-). Ritvan

  196. utente anonimo says:

    #180

    … e sono tornati anche gli anonimi.

    come vedete di certi personaggi basta anche solo scrivere il nome per scatenare ondate di negatività mediatiche che neanche padre Amorth saprebbe fermare

    Barbar

  197. utente anonimo says:

    Io credo che nel lessico politico attuale la differenza tra islamico e islamista significhi, nel primo caso, persona di religione islamica , appunto, e nel secondo, terrorista.

    Sbaglio?

    maria

  198. utente anonimo says:

    Maria #187 – scusami tanto, davvero – ma secondo me sbagli di grosso_

    O almeno, io personalmente non ho mai sentito dire “islamista” per indicare un terrorista_

    Islamista è solo chi studia l’Islam e il mondo islamico in tutti i suoi ambiti_

    Casomai ho sentito dire “integralista”, “fondamentalista”_

    Non ti risulta?

    L.M.

  199. utente anonimo says:

    Tanto per riportare il discorso sul tema della percezione Occidente-Altro_

    A dicembre di quest’anno sarà il centenario di un evento abbastanza importante qua in Cile, ma poco conosciuto_ La strage di Santa María de Iquique_

    Per un bel pezzo di fine ‘800 una della grandissime ricchezze del Cile era il minerale chiamato Salitre, di cui aveva le miniere più grandi nel mondo_ Le miniere ovviamente erano tutte di proprietà di imprese straniere, ma finché il salitre aveva un gran mercato, il settore cresceva, creava enormi quantità di impiego, nascevano città intere intorno alle miniere, e i lavoratori non erano nemmeno trattai male, in confronto a molti loro colleghi di altri settori_

    C’è anche una parentesi, in questa storia, che ha a che fare con noi italiani bonaccioni dal cuore d’oro_ In una piccola città del nord, di cui ora non ricordo il nome, vive un mendicante figlio di emigranti italiani, di cui nemmeno ricordo il nome_ Suo padre arrivò qua per investire in una miniera a inizio ‘900_ Poi intorno alla sua miniera nacque praticamente quella piccola cittadina, e il padre del nostro mendicante investì in città in tutto quanto potesse dare guadagni: posadas, allevamenti, terreni_ Il nostro mendicante, quando ancora giovane, cominciò a gestire gli affari del babbo, ed era praticamente il riccone del paese_ Tant’è vero che la sua famiglia e loro due in persona hanno strade, piazze e altri luoghi intitolati a loro nome_ Quando il mercato del salitre cominciò a calare di brutto, le miniere comiciarono a chiudere, le città minerarie a svuotarsi, e piano piano anche gli affari dell’indotto cominciarono a cadere_ Qui si racconta che il nostro figlio di papà, invece di raccattare i suoi soldi e investire in altro, da un’altra parte, cominciò ad aiutare quelli che lavoravano per lui e che per un motivo o un altro non vollero lasciare la città_ Fatto sta che nel giro di 20 anni restò con le ragnatele in tasca, e cominciò a vivere da mendicante, in una baracca lungo il fiume_ Ora ha più di 80 anni, tutta la gente della cittadina, quel poco che è rimasto in piedi ed è sopravvissuto al tempo con nuove economie, lo conosce benissimo, e addirittura il Comune gli avrebbe proposto una specie di piccolo vitalizio per non dover più mendicare, ma a quanto pare lui lo ha rifiutato, per orgoglio e abitudine alla propria vita_

    Ma per tornare a Santa María de Iquique_ Nel 1907 ci fu il primo grande botto al ribasso del mercato del salitre_ La compagnie cominciarono a licenziare e stringere la cinghia coi lavoratori_ A Dicembre un gruppo di 5.000 minatori scesero dalle miniere alla città costiera di Iquique per protestare_ La potenza della protesta e i danni provocati dallo sciopero continuato fuono tali che il Governo ordinò direttamente alle forze dell’ordine, o esercito, non ricordo bene adesso, di sparare sugli scioperanti che si erano asserragliati nella scuola “Santa María”_ Ne uccisero 3.600, mi pare_

    [ CONTINUA .. ]

  200. utente anonimo says:

    [ .. SEGUE ]

    Questa storia non è mai stata resa ufficiale in nessun documento_ Nessuno storico legato alle grandi università della metropoli se n’è mai interessato più di tanto_ Meno che mai gli organi di informazione_ Tutto è stato dimenticato per anni, a parte piccole bolle di conoscenza e memoria locali o fortemente politicizzate_ Su queste scarse testimonianze il gruppo Quilapayún, con Luis Advis, scrisse nel ’70 la canzone “Cantata de Santa María de Iquique”_ Dopodiché nuovo silenzio per 30 anni – finché lo scrittore norteño Hernán Rivera Letelier non cominciò a documentarsi seriamente, e pubblicò nel 2002 il romanzo “Santa María de las flores negras” – su cui oggi anche i professori di storia si basano quando devono fare lezione sull’argomento_

    La domanda adesso parte da questo scarno episodio locale per cercare di farsi assoluta_

    Quante “Santa María de Iquique” ci saranno state nel mondo, negli ultimi 100 anni, senza che noi benestanti europei nei nostri begli appartamenti ne sapessimo nulla??

    Però la gente che ci è passata le sa bene queste cose_

    Mentre quando succede qualcosa a “uno di noi”, fosse anche un pizzicotto, ecco subito i titoloni e le trombe angeliche delle campagne mediatiche_

    In fin dei conti – e qui generalizzo a tutta manetta – di solito i gruppi che protestano lo fanno sempre per motivi sociali, e per ottenere qualcosa che gli sembra loro diritto_

    È abbastanza dimostrato che se in questi casi si adottano metodi “liberali”, “democratici”, e strettamente “politici” per affrontare il conflitto, si riesce quasi sempre a venirne a capo senza troppo casino_

    Ma quando per vari motivi – di costo, di convenienza politica, di controllo del potere stabilito, etc.. – si lascia incacrenire la situazione o, peggio, si affronta con “linea dura su tutti i fronti”, allora in genere si comincia una guerra che non si sa mai dove porterà_ È verissimo che queste “rivendicazioni sociali” vengono sempre fatte proprie e strumentalizzate da fazioni precise – comunisti, integralisti islamici, nazisti – per acquistare potere, ma questo avviene anche perché quelle fazioni sono spesso le uniche a essere presenti sul territorio, accanto a chi protesta, pronte come avvoltoi_ Se invece accanto alla gente che in quel momento si trova in difficoltà ci fosse anche il “potere”, bendisposto, onesto, pronto a dialogare alla pari e a fare le concessioni necessarie, quella gente non credo morirebbe così dalla voglia di mettersi in combutta con dei mezzi delinquenti e teppisti antisociali_

    In fin dei conti – e non voglio né ho voluto usare nessuna definizione di carattere scientifico-politico, sociologico o filosofico – si tratta quasi sempre di come chi ha il potere lo gestisce_ Quando questi, pur di non cederne nemmeno delle briciole, escono dal binario della democraticità liberale ed entrano nel terreno della “prepotenza”, dell’abuso, cominciano i guai_

    L.M.

  201. calmansi says:

    Non sapevo che il progresso da “mahométisme” a “islamisme” fosse dovuto a Voltaire. Questo va nel senso delle interpretazioni secondo le quali il suo “Mahomet” sarebbe in realtà una metafora per attaccare la Chiesa, e non c’entrerebbe niente con l’Islam.

    Invece “islamico” utilizzato come sostantivo (“gli islamici”) ha proprio la connotazione dispregiativa, o è una mia impressione errata da non italofona?

    Claude

    PS x Ritvan: gli ossiuri non sono anche scissipari, come i platelminti?

  202. utente anonimo says:

    Confermo: islamista: studioso dell’islam.

    Forse la confusione nasce dai neologismi “cristianismo” e “laicismo” per indicare forme di estremismo.

    Barbara

  203. hafiz says:

    Nel Nome di Dio il Clemente

    Nessun razzismo caro Ritvan, io ho molti amici albanesi e molti grazie a Dio sono musulmani osservanti , stanno riscoprendo la loro tradizione ed è cosa giusta.

    Per me la nazionalità o la razza non hanno la minima importanza altrimenti sarei schifato da un pezzo di tutti gli immigrati magrebini e quindi “musulmani” e non che becco di continuo a delinquere , però è vero che molti colleghi hanno sviluppato una xenofobia proprio grazie a questi cani bastardi è interessante questo risvolto psicologico andrebbe approfondito.

    Un saluto.

  204. utente anonimo says:

    da “Misterioso omicidio a Manhattan”

    di Woody Allen

    Esterno – facciata di un grande teatro di opera a New York – si sentono Woody Allen e Diane Keaton che litigano perché lui è voluto uscire a metà della rappresentazione – escono dalla porta, piccolissimi nella panoramica del piazzale, affannati_

    Woody Allen:

    E poi non posso, non posso ascoltare Wagner a lungo..

    Diane Keaton:

    Ma perché??

    Woody Allen:

    Mi viene voglia di invadere la Polonia!!

    (offerto come buona notte da L.M.)

  205. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – E tu ti fidi della bontà del dizionario di gente che si fa prendere per il culo in modo così plateale (o che si accontenta di “schedare” solo gente meno smaliziata di te)? —

    Uhm… capisco il punto. Però, seguendo questo criterio, tra i più grandi italianisti del Bel Paese ci sarebbe il benemerito Pollari :-)

    Anzi: il benemerito dott. Pollari :-))

    – Ti consiglio di dare un’occhiata al sito http://www.zingarelli.it/

    Nota la data: ottobre 2006. E’ una presa pei fondelli, o il sito è in realtà dedicato ai piccoli rom e finché quelli non raccolgono con le elemosine la somma neccessaria a pagare l’onorario il webmaster col piffero che si muove?:-) —

    Secondo me gli zingarelli di cui sopra hanno svaligiato la sede della prestigiosa casa editrice, che ora non ha più soldi per pagare il webmaster :-)))

    Z.

  206. utente anonimo says:

    >Non sapevo che il progresso da “mahométisme” a “islamisme” fosse dovuto a Voltaire. Questo va nel senso delle interpretazioni secondo le quali il suo “Mahomet” sarebbe in realtà una metafora per attaccare la Chiesa, e non c’entrerebbe niente con l’Islam. Claude< Ehilà, ciao Claude! Sei tu la connazionale della Hunziker:-), vero?
    Certamente, il linguaggio di Voltaire, dati i tempi (col piffero che glielo facevano rappresentare la commedia!), era per così dire “esopico” e “Mahomet” – per chi era capace di cogliere l’allusione – simboleggiava la Chiesa Cattolica del tempo.

    >Invece “islamico” utilizzato come sostantivo (“gli islamici”) ha proprio la connotazione dispregiativa, o è una mia impressione errata da non italofona?<
    Non credo (poi c’è chi scrive “mussulmano”, con due “s”, che non è grammaticamente sbagliato, solo desueto. Poi, quando si mette a fare le due “s” maiuscole, l’intenzione appare palese:-) ) che vi sia intenzione spregiativa e la buonafede va presunta fino a prova contraria. Solo che il termine corretto sarebbe “musulmano” (in inglese “muslim”), ossia il termine con cui i seguaci dell’islam si autodefiniscono. Chiamarli “islamici” denota piuttosto – secondo me – non una connotazione negativa, bensì una certa pigrizia mentale:-) dell’occidentale che vuole “standardizzare” tutto a misura d’occidente e non capisce perché un seguace del cristianesimo si chiama cristiano e uno dell’islam non lo debba chiamare ad minchiam “islamico”.

    >gli ossiuri non sono anche scissipari, come i platelminti?<
    No, sono esclusivamente ovipari

    Ciao

    Ritvan

  207. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan,

    Confermo che l’Islamismo è francese,

    fu Rogy garody ha usarlo, (Islamism) studiando i gruppi islamici radicali in Algeria, per primo nel secolo scorso.

    Studiare l’Islam non serve essere musulmani.

    OMAR

  208. utente anonimo says:

    i nostri troll invece sono scissipari di sicuro – e anche un po’ cani bastardi, ma ermafroditi, anzi no, asessuati_

    L.M.

  209. utente anonimo says:

    PS

    ai miei 189/190

    il Salitre in italiano è

    Sale di Nitrato di Sodio

    L.M.

  210. OK – ultima scena, poi vado a nanna – lo giuro – è per fare numero pari_

    Mio cognato, 13 anni, uno di quei ragazzotti granduloni, in fase critica di crescita, che odiano studiare e adorano l’hip hop_

    Mia moglie gli stava facendo un programmino di studio per la settimana perché rischia di essere bocciato_

    Siccome qua c’è una nutrita comunità “araba”, cioè libanese, siriana, giordana, palestinese, io a volte sono andato a qualche loro evento e a volte compro la loro rivista “Aldamir” – vuol dire “La coscienza”??? – metà in arabo e metà in spagnolo_

    A uno di questi eventi mia moglie mi ha regalato una bandierina palestinese di carta, che ho appeso a una mensola_

    Poco fa mio cognato l’ha vista e ha chiesto

    - che bandiera è?

    e mia moglie

    - palestinese

    e lui

    - ah, sapevo che era qualcosa di “turco” (!!!??)

    serata relativamente divertente, direi – L.M.

  211. ricchiuti says:

    Dio salvi Martinez, per carità.

    Ma scommetto che quando inizierà il diluvio di post Haraml-hic sulla sua natura politica, qualche risata se non dietro almeno davanti se la farà.

    Non siate troppo seriosi sull’argomento, mi raccomando lo zelo.

  212. utente anonimo says:

    maria #178 “Ritvan, come lui ha sagacemente notato”

    maria non insistere anche tu a dare del sagace a ritvan. Per fortuna oggi, al massimo domani o dopodomani arriva l’avvocato e sistema tutto

  213. utente anonimo says:

    leonardo,

    infatti mi sono interrogata sui due termini, pur sapendo che islamista significa studioso dell’islam in primo luogo.

    Però leggendo i giornali e ascoltando in giro, da un po’ di tempo, vedo questa distinzione ,che sarà come dite voi sbagliata, e non insisto, però circola. Del resto il linguaggio giornalistico è quello che è.

    Leonardo ma hai fatto un blog pure tu?

    maria

  214. utente anonimo says:

    Leonardo e altri:-)

    ho fatto un salto sui Wikipedia per verificare che non mi fossi bevuta il cervello e ho trovato questo che ti conferma quanto io dicevo, non tanto sulla giustezza del termine quanto sulla sua estensione:

    “Col termine islamista si intende – come è tradizione secolare in Italia – la branca di studio e ricerca che riguarda gli aspetti stutturali del pensiero e della spiritualità islamica. È esattamente per questo che si giustifica l’affermata presenza nelle Università italiane dell’insegnamento di “Islamistica”.

    Tuttavia, dall’esplodere del fenomeno del terrorismo fondamentalista cosiddetto islamico, i mass media in Italia, forse sulla scorta di un noto libro di Gilles Kepel ( Le Prophète et Pharaon ), hanno preso a copiare l’espressione francese “islamiste/islamistes” per indicare i militanti di quelle organizzazioni, para-militari e non, senza tener conto però che in francese gli studiosi dell’Islam sono normalmente chiamati “islamologue/islamologues”, potendo quindi usare a buon diritto il loro neologismo per riferirsi ai “fondamentalisti/integralisti”.

    Estratto da “http://it.wikipedia.org/wiki/Islamista”

  215. utente anonimo says:

    Porca miseria!!!! ho trovato una pericolosa terrorista. “Docente di ISLAMISTICA” Eccola:

    http://scienzeumanistiche.uniroma1.it/index/indexfsu/docenti/index_doc_2.htm

    E’ proprio vero che le università italiane sono piene di sovversivi

    Barbara

  216. falecius says:

    Allora: in teoria in italiano un islamista è uno studioso dell’Islam, ma per evitare confusioni io di solito preferisco presentarmi come “islamologo” che è forma ammessa ma storicamente meno comune.

    Islamismo nel senso di “islam politico” è di uso molto recente, e credo sia un francesismo (ne scrive da qualche paolo Branca, che naturalmente ha lo stesso problema).

    Mussulmano con due S oltre che desueto, è meno corretto rispetto alla forma arabo-persiana per cui secondo me oggi denota una certa distanza, se non proprio ostilità.

    “Islamico” è un aggettivo, nel suo uso sostantivato è ambiguo (io sospetto che l’uso sostantivale venga dalla riduzione di “fondamentalista islamico” ed è chiaro quindi che si tratti di un uso originariamente negativo).

  217. utente anonimo says:

    >il Salitre in italiano è Sale di Nitrato di Sodio L.M.< In italiano (e anche in albanese:-) ) si chiama “salnitro”. Oltre al nitrato di sodio contiene anche nitrato di potassio. Si ritiene che si sia formato dalla mineralizzazione degli escrementi degli uccelli e altri volatili posati nel corso di milioni di anni
    Era la materia prima preferita per fabbricare polvere da sparo. Credo che la crisi del settore in Cile sia stata causata dal fatto che alla fine del XIX secolo i soliti maledettissimi:-) chimici tedeschi riuscirono a sintetizzarlo in quantità industriale e a costi fortemente competitivi rispetto al salnitro naturale cileno.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Bella la storia del mendicante idealista. Mi ricorda quella del mio bisnonno imam:-) che un giorno o l’altro racconterò.

    Per quanto riguarda il massacro degli scioperanti, niente di strano, è stato un fatto molto comune all’epoca, purtroppo. Anche l’Italia ha avuto il suo bravo generale Bava Beccaris.

    Però, purtroppo mi sa che attualmente siamo passati all’estremo opposto:-).

  218. utente anonimo says:

    Falecius:

    Islamico” è un aggettivo, nel suo uso sostantivato è ambiguo (io sospetto che l’uso sostantivale venga dalla riduzione di “fondamentalista islamico” ed è chiaro quindi che si tratti di un uso originariamente negativo).

    -Nella locuzione “fondamentalista islamico” fondamentalista è il sostantivo e islamico l’aggettivo.

    Credo invece che la sostanitivizzazione di un aggettivo (come di un verbo nella forma infinita) sia un processo comune nella lingua italiana. Nessun complotto, almeno in questo caso.

    Barbara

  219. utente anonimo says:

    x falecius

    Sostanzialmente d’accordo col tuo #206. Tranne che per il paragrafo:

    ” “Islamico” è un aggettivo, nel suo uso sostantivato è ambiguo (io sospetto che l’uso sostantivale venga dalla riduzione di “fondamentalista islamico” ed è chiaro quindi che si tratti di un uso originariamente negativo).”

    Non mi pare una buona cosa che da un “sospetto” si possa saltare allegramente a un “è chiaro”. Altrimenti, per par condicio, gli xenofobi/islamofobi del Belpaese si potrebbero sentire autorizzati a sparare a vista a chiunque porti barba e turbante, visto che per loro “era chiaro” trattarsi di feroce seguace di Bin Laden in procinto di farsi autoesplodere:-).

    Ciao

    Ritvan

  220. utente anonimo says:

    Ehi, Barbarella, stavamo scrivendo contemporaneamente i # 208 e 209! Siamo decisamente in sintonia:-).

    Ciao

    Ritvan

  221. utente anonimo says:

    Porca miseria!!!! ho trovato una pericolosa terrorista. “Docente di ISLAMISTICA” Eccola:

    maria

    veramente nessuno qua dentro ha detto che islamista voglia dire terrorista, si è notato soltanto che dall’originario significato ,ancora ovviamente in uso, , ne ha acquistato, a torto o a ragione, anche un’altro, al punto, che qualcuno, come ha detto falecius, preferisce dirsi islamologo.

    Poi per me è uguale, capisco comunque la differenza tra terrorista o fondamentalista e persona di fede islamica.

    maria

  222. utente anonimo says:

    #210:

    … e pensare che mi avevi abbandonata dopo solo due giorni di matrimonio. Buttata per la strada come quelle povere marocchine costrette a rivolgersi alle suorine :-)

    #211

    Certo Maria, a volte sono ironica e esagero, avevo capito quello che intendevi tu e altri. :-)

    Barbara

  223. utente anonimo says:

    xZ (#195)

    :-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  224. calmansi says:

    Grazie per le varie spiegazioni su “islamico” come sostantivo – la mia impressione di una connotazione dispregiativa nasceva da una mailing-list sull’ebraismo (ormai scomparsa) dove chi usava “gli islamici” invece di “i musulmani” lo faceva in modo insultante, e spesso violentamente insultante. È paradossalmente grazie a queste persone che ho scoperto i blog di Sherif, di Dacia e di Miguel…

    E grazie a Ritvan per l’informazione sulla riproduzione degli ossiuri. Sì, sono la compatriota della Hunziker. A causa di, diciamo, un riorientamento della mia principale attività online, mi sono persa parte dell’attività su quei blog negli ultimi mesi. Quindi scopro soltanto adesso l’attacco degli ossiuri contro di te.

    Claude

  225. ulivegreche says:

    Il signor Ether-Daviderenudo-Ritvanarium (stalinista mancato ma ottimo nazifascista in potenza) sta applicando su di me la sua ritorsione. Come fa sempre quando viene smascherata la sua ignoranza: misconoscendo la storia, infatti, insiste nel collocare l’antica Grecia nel cosiddetto “Occidente” (credo basandosi su un recente filmaccio hollywoodiano), benché anche i sassi dovrebbero sapere che la Grecia, nell’antichità, era considerata un paese orientale a tutti gli effetti. E per lingua, grafia, religione e cultura attuale, a volerla dire tutta, lo potrebbe essere anche adesso. In fin dei conti confina con la Bulgaria e l’Albania*, mica con il Minnesota!

    * già so che dovrò pemtirmi di averla nominata.

  226. kelebek says:

    Si prega di spostare tutti i commenti riguardanti Haramlik e dintorni al post successivo, e di tornare qui a discutere dei temi discussi nel post.

    Grazie

    Miguel Martinez

  227. utente anonimo says:

    Spunti di riflessione dopo aver letto l’ultimo post di Lia.

    Senza entrare nel merito dell’intricata vicenda, di cui conosciamo come assodato solo la punta dell’iceberg, mi pare di aver visto aleggiare sul post questo pensiero:”Maledetto il giorno in cui ho incontrato la Valent e Martinez”. Pensiero legittimo, per carità. Però, io penso che nelle relazioni d’amicizia valga più o meno lo stesso principio che vale in quelle affettive, ovvero che se cerchi “l’anima gemella” non bisogna andare a trovarla fra quelle che hanno interessi e opinioni troppo diversi dai tuoi. Nelle amicizie il principio vale ancor di più, visto che le amicizie te le puoi scegliere in modo accurato e ragionato, mentre gli amori no.

    Quando Lia, donna romantica da “haramlik”, affascinata dall’Egitto e dalla civiltà islamica, ma dalla assai tiepida politicità (da quel che ho capito) s’è messa “in società” (vabbè, tranne per il telefonino aggratise che ha rifiutato) con la Valent, turbolenta passionaria comunista battagliera, prima che musulmana e – per contiguità, mi par di capire – con Martinez, indefesso militante antiimperialista, a cui l’islam interessa solo qualora opposto agli USA, le conseguenze avrebbe dovuto prevederle e mi sembra perfettamente inutile adesso buttarla sul personale e soprattutto meschino tirare in ballo ad minchiam la moglie di Martinez.

    Poi, da quel che si capisce, l’amicizia di Lia con Dacia è andata via via facendosi più stretta, fra telefonate continue e stazionamenti una nell’abitazione dell’altra. Niente di strano, si usa fra donne, ma poi non ci si sgancia dall’ “amica del cuore” con un asciutto “comunicato stampa” sul tuo blog, comunicato basato solo su UN SOSPETTO. Che l’altra, poi, inkazzata come una biscia ti dia della “puttana” è solo la logica conseguenza.

    Dalle mie parti c’è un detto popolare abbastanza attinente alla situazione, anche se abbastanza cinico e poco romantico (ma si sa che nosotros albanesi siamo gente abbastanza individualista e piuttosto diffidente, restia a vuotare il sacco davanti a chiunque, malgrado riteniamo sacro il dovere dell’ospitalità):

    “Miqësia e dëndur-e pjerdhur dhe e fëndur”. Traduzione: L’amicizia troppo stretta-(finisce in) peti e scorregge:-).

    Insomma, per dirlo in altro modo, o uno/a distingue nettamente nei rapporti d’amicizia – specie se fra gli amici ci sono opinioni politiche divergenti – la sfera personale da quella pubblica/politica, oppure non se ne lamenti delle conseguenze.

    Per fare un esempio, il mio: Mi ritengo molto immodestamente:-) amico della Valent e di Martinez (e anche di Sherif, pur non conoscendolo personalmente), frequento i loro blog sostanzialmente perché vi trovo – da immigrato quale sono – un certo interesse per le tematiche legate ai problemi degli immigrati in Italia (da Sherf più che dagli altri due, ma da Miguel ci sono più stimoli intellettuali). Posso andare volentieri a cena con tutti e tre, posso chiedere loro un favore o farglielo se me lo chiedono, si può parlare (e anche cazzeggiare) di tutto, ma starei alla larga e non vorrei saper nulla, nemmeno a titolo di curiosità, sia della IADL di Dacia che del Campo Antiimperialista di Miguel. Non sono le mie “battaglie”. Io la penso così e se a loro sta bene, bene. E finora a loro è stato più che bene. Non ho ricevuto telefonini a sbafo da Dacia, né proposte di finanziare il Campo Antiimperialista da Miguel e men che meno avuto rogne con la moglie di Miguel, (che per la verità che Miguel fosse sposato e con chi l’ho saputo adesso, dalle esternazioni di Lia).

    Ecco, molto immodestamente:-) consiglierei a Lia di fare tesoro della mia esperienza per il futuro.

    Ritvan

  228. utente anonimo says:

    @@

    Maria – Falecius – anon.204 (forse Maria)

    tutto perfetto, e chiarito – devo solo dire che io manco dall’Italia da 4 anni e di italiano leggo solo alcuni siti di informazione alternativa più Repubblica e Corriere online – e fino ad ora non avevo mai sentito questa nuova espressione passata in italiano, che in francese comunque è comune_

    tutto qui_

    Ah – non ho un blog, miseriaccia di splinder – mi ero loggato per cancellare una pagina che avevo fatto tempo fa, e mandando il commento mi ha inserito automaticamente il link_

    Una delle cose che odio di più del mondo PC è quando prendono decisioni troppo autonome senza consultare_

    L.M.

  229. utente anonimo says:

    Ritvan #207

    avevo qualche dubbio se il Salitre e il Salnitro fossero la stessa cosa, perché non so se nel Salitre c’è il nitrato di potassio – ma mi affido a te_

    per il resto hai assolutamente ragione – il mercato del salitre “fossile” calò proprio perché i tedeschi lo sintetizzarono chimicamente con prezzi assolutamente inferiori_

    + + + + + + + + + + +

    @@ Ulive Greche

    sì, ti dovrai pentire un paio di setimane almeno per averla nominata_

    hei – ho fatto un’escursione turistica sul tuo blog e mi è venuta una paresi da risata – in paticolarei “Diari di Lady D” – comunque sei assicurato, vero?? perché il mio avvocato dice che possiamo spillarti qualche milione di euro – immagina, un gigolo di fama internazionale in tutta l’America Latina, come me, col viso sfigurato dal riso_

    L.M.

  230. utente anonimo says:

    Leonardo

    sì il post di wikipedia era mio, avevo dimenticato di metterci il mio santo nome:-)

    maria

  231. utente anonimo says:

    ” “Miqësia e dëndur-e pjerdhur dhe e fëndur”. Traduzione: L’amicizia troppo stretta-(finisce in) peti e scorregge:-).

    Ritvan”

    Troppa amicizia col prete e il medico, vivi sempre ammalato e muori eretico.

    Per il resto, continuo a tenermi alla larga dall’argomento :-)

    Paolo

  232. utente anonimo says:

    Mi sembra che nel post sull’ epopea manchi un dettaglio essenziale.

    Non viene spiegato che sarebbe il propugnatore della tesi criticata.

    Anzi, non c’è traccia di alcun riferimento relativo alla nascita ed allo sviluppo della tesi.

    Così come è impostato, il testo sembra più un esercizio astratto di polemica su una tesi creata ad hoc dal polemista al solo scopo di confutarla.

    Mi sembra, anche, di ravvisare una fondamentale omissione: è vero che i personaggi descritti nei poemi sono “ambigui”, ma meno ambiguo è il contesto spaziotemporale in cui si muovono.

    Orlando ed el Cid combattono in una spagna occupata militarmente da arabi mussulmani o, se si preferisce, in terre colonizzate nel nome dell’islam.

    Così come gli arabi, nel nome dell’Islam avevano occupato e colonizzato le attuali Persia, Turchia, tutto il nordafrica e territori confinanti.

    Insomma le “epopee” citate rappresentano personaggi che si oppongono al colonialismo islamico.

    Ho parlato di “personaggi” e non di persone, perchè di opere letterarie a sfondo storico si parla e non di testi di storia e/o storiografia.

    Il fatto che Orlando si stato ucciso dai baschi o che el Cid fosse un mercenario non rileva all’interno delle opere citate; mentre è assai rilevante -sempre nelle opere- che i due personaggi combattano il tentativo di colonizzazione dei mori occupanti.

    A questo punto una considerazione: perchè i terzomondisti tentano di tacere e nascondere l’ontologica e storica pulsione dell’islam alla conquista e, invece, criticano il colonialismo della parte nordoccidentale del mondo?

    SeBastiano

  233. utente anonimo says:

    Dire che la Grecia “storica”, diciamo Atene per far prima, non si pensava come Occidente è una bestialità.

    Basta pensare all’Iliade.

    Molto dopo venne Alessandro, che unificò la Grecia e l’Oriente ma sotto la cultura greca.

    E poi Roma, che naturaliter si sentiva più occidente della Grecia, che ne assorbì molta cultura e, infine, non riuscì a non spezzarsi tra una metà orientale ed una occidentale (che ebbe esiti assai migliori nel lungo periodo).

    Francesco

  234. utente anonimo says:

    Miguel

    questo tuo post sulla lotta tra tra islam ed europa e quindi si potrebbe dire, secondo la vulgata contemporanea, tra occidente e antioccidente, mi ha fatto venire in mente un’affermazione fatta da Nafisi, l’autrice di leggere Lolita a Theran, secondo cui, appunto,” il fondamentalismo islamico, in mancanza di una parola migliore” sarebbe “un fenomeno moderno, nello stesso modo in cui sono moderni fascimo e comunismo, entrambi prodotti dell’occidente”

    Questo rimanda al pensiero di Amartya Sen che ricorda i secoli in cui i musulmani non definivano la loro cultura e le loro priorità come prevalente reazione nei confronti dello stile di vita occidentale. E qui mi viene in mente Neve.

    Scusa una certa confusione ma il tema è grosso:-) e queste riflessioni mi sono venute proprio in mente oggi leggendo un articolo riguardante l’atteggiamento e il giudizio degli intellettuali occidentali verso l’occidente medesimo.

    maria

  235. utente anonimo says:

    direi che la cultura occidentale prevede la partecipazione attiva del cittadino alla res pubblica (in linea di principio-in pratica non sempre) mentre nella cultura orientale mica tanto…teocrazia e potere temporale dei papi sono finiti da un pezzo in linea di principio e le guardie svizzere a parte la sodomia, il contrabbando e l’usura, non sembra pratichino altre usanze disdicevoli, da noi la bestemmia non è più reato e chi lo fa ne risponde davanti a Dio (se ghe crede)…L’oriente mi pare un caos di povertà corruzione ignoranza tagliatori di teste, mercanti di morte, piantatori d’oppio, mercanti di sogni, barbuti fanatici, masse sessualmente represse, aliti fetidi, sodomiti organizzati, intolleranti, perdenti rapitori di giornalisti e giornalai, gente che vive nel bunker e si filma incappucciata, eserciti fantasma, codardi, medici bombaroli, incapace di progredire oltre la pastorizia, sfruttatori di pozzi di petrolio, uccisori di figlie in minigonna..confusione, arroganza e sovrappopolazione, gente in turbante donne coperte sopra e scoperte sotto..una massa di rompicoglioni che si ritiene molto intelligente, considerato che il 99,99 per cent vive sotto una dittatura e se dice bau gli danno l’ergastolo ma vengono qui a spiegarci tante cose, che la grecia è oriente tra l’altro: ma quando mai avete eletto i vostri capi (in grecia lo facevano 2500 anni fa!)? sempre sotto il tallone dei vostri Visir e sudditi sottoposti al bastone sulla nuca, quali rivoluzioni avete fatto, quali scoperte scientifiche avete fatto negli ultimi cento anni…..? il mondo è decollato e volete distruggere tutto in nome del vostro dio..basta vi prego scomparite nei vostri minareti, affogate nel vostro kus kus, datece il pètrolio ed emigrate sulla luna con le vostre faide infinite..ci avete rotto i pendenti…

    marcelus wallace

  236. Ritvanarium says:

    Visto che m’ ha tirato in ballo con tanto di insulto doppio ideologico ad duplicem minchiam, ricordo al sig. UliveGreche che io ho parlato di “mito” … il mio post incriminato al # 16 parla di ” MITO ” in senso antropologico alla Mircea Eliade e Roland Barthes … ma non c’ è peggior sordo di chi si tappa le orecchie coi “Papiros’i” cartonati sovietici come quelli che un cugino di mio babbo che ha sposato negli anni ’70 la figlia di un militare sovietico regalava al mio zione, ex partigiano rosso a nemmeno 15 anni —

    DavidRitvanarium

  237. “L’oriente mi pare un caos di povertà corruzione ignoranza tagliatori di teste, mercanti di morte, piantatori d’oppio, mercanti di sogni, barbuti fanatici, masse sessualmente represse, aliti fetidi, sodomiti organizzati, intolleranti, perdenti rapitori di giornalisti e giornalai, gente che vive nel bunker e si filma incappucciata, eserciti fantasma, codardi, medici bombaroli, incapace di progredire oltre la pastorizia, sfruttatori di pozzi di petrolio, uccisori di figlie in minigonna..”

    Ah, l’oriente.

  238. kelebek says:

    Il quadro dipinto da Marcelus Wallace ricorda una cosa ben precisa: le immagini che lui vede in televisione.

    Insomma, è una descrizione rigorosa del contenuto dello scatolone che lui tiene in camera da letto.

    Miguel Martinez

  239. utente anonimo says:

    >la Grecia, nell’antichità, era considerata un paese orientale a tutti gli effetti. E per lingua, grafia, religione e cultura attuale, a volerla dire tutta, lo potrebbe essere anche adesso. In fin dei conti confina con la Bulgaria e l’Albania*, mica con il Minnesota! * già so che dovrò pemtirmi di averla nominata.

    ulivegreche< O che la maga Lisistrata ti ha regalato una delle sue sfere di cristallo?:-). E poi, che la Grecia confini con l’Albania mica si trova solo negli atlanti stampati in URSS!:-).
    Scherzi a parte, nel dotto dibbbattito intrapreso io trovo un equivoco di fondo, per cui state facendo – come si dice dalle mie parti – che “uno batte sul chiodo e l’altro sul ferro da cavallo”:-).

    Mi spiego. Non sono d’accordo con la prima parte della tua affermazione. E’ fuor di dubbio che la Grecia antica era “Occidente”. Anzi, fu quella (e le sue colonie a Occidente della madrepatria) che gettò le basi del pensiero occidentale, della democrazia, della scienza sperimentale e così via.

    Ma è fra Ellade e Bisanzio che si produce una frattura difficilmente colmabile. E non solo per il fatto che l’Impero Romano fu diviso già più di 17 secoli fa in Impero d’Occidente e d’Oriente e la Grecia fece parte del secondo, non solo per la divisione “ufficiale” 10 secoli fa delle chiese d’Oriente e d’Occidente (rispettivamente Ortodossa e Cattolica). Lo storico belga Henri Pirenne, nella sua opera pubblicata nel 1936 “Mahomet et Charlemagne” (tradotta anche in italiano con lo stesso titolo, italianizzato) descrive molto bene il ruolo del Bisanzio medievale: un “cuscinetto” fra oriente musulmano ed occidente cattolico, che commerciava con entrambi con profitto, ma non si sentiva appartenere a nessuno dei due “mondi”.

    La conquista ottomana gettò la Grecia definitivamente fra le “braccia” dell’oriente musulmano. E tale è rimasta fino ad oggi (e qui sono d’accordo con te), ma non perchè ha un alfabeto non latino, bensì principalmente perché conserva tuttora – malgrado per opportunità politica sia stata ammessa nell’UE – una concezione dei rapporti fra Stato e Chiesa che somiglia moltissimo a quello dei paesi teocratici musulmani e pochissimo a quello dei paesi occidentali.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Su cosa sia l’Albania sarebbe troppo lungo spiegarlo. Ti basti che la famosa “Linea di Teodosio” che separava i due imperi l’attraversava, lasciando, invece, la Grecia tutta nell’Impero d’Oriente. Pertanto, nel nord dell’Albania troverai – ovviamente, oltre ai convertiti all’islam 3-4 secoli fa – solo cattolici e nel sud solo ortodossi. Dal mio punto di vista, poi, il problema non é che la Grecia confina con l’Albania. Il problema, è che anche l’Albania confina, purtroppo, con la Grecia di oggi, “figlia” del Bisanzio, non della civiltà ateniese:-).

  240. utente anonimo says:

    Ah, dimenticavo, caro ulivo ellenico (non bizantino, spero:-) ), quello che mi lascia perplesso, invece è il tuo incipit:

    >Il signor Ether-Daviderenudo-Ritvanarium (stalinista mancato ma ottimo nazifascista in potenza) sta applicando su di me la sua ritorsione.<
    Abbi pazienza, ma al mio discepolo tutto si può dire, tranne che abbia simpatie naziste. E’ lui o non è lui che si scaglia sempre contro il famigerato Muftì di Gerusalemme, membro ad orrorem (sic) delle SS di Hitler?

    Ariciao

    Ritvan

  241. utente anonimo says:

    >ma vengono qui a spiegarci tante cose, che la grecia è oriente tra l’altro: ma quando mai avete eletto i vostri capi (in grecia lo facevano 2500 anni fa!)?< Già. Ma poi, circa 2200 anni fa, hanno perso quella sana abitudine e i loro re, despoti, basileus e sarkazzo d’altro si chiamino, somigliavano come due gocce d’acqua ai satrapi orientali. E la loro chiesa ortodossa non ha nulla da invidiare in fatto di nefandezze teocratiche/fondamentaliste al peggior mullah talebano. Ritvan (albanese e laico, per chi si fosse sintonizzato solo ora)

  242. Quel che è ovvio, poi, è che si stava meglio come sudditi del Gran Re che cittadini dell’imperialismo ateniese :)

  243. utente anonimo says:

    Eugenio Cazziddu,

    faccio fatica a solo concepire la tua frase.

    Potresti provare ad argomentare, sia pure al modo dei sofisti che sapevano sostenere il falso, se necessario o divertente?

    Saluti

    Francesco

  244. utente anonimo says:

    >Eugenio Cazziddu, faccio fatica a solo concepire la tua frase.

    Potresti provare ad argomentare, sia pure al modo dei sofisti che sapevano sostenere il falso, se necessario o divertente? Saluti Francesco< Ma Francesco, gente che sostiene che OGGI si sta meglio a Teheran piuttosto che a New York, figurati se ha problemi a sostenere che in Persia si stava meglio che ad Atene 2500 anni fa:-)
    Ciao

    Ritvan

  245. Per favore, non si sparli dei sofisti, dato che sotto questa etichetta di comodo dovremmi iscrivere menti di assoluta eccellenza quali Protagora, Ippia, Gorgia (e, perchè no, anche Socrate…). Ovviamente erano loro i paladini della democrazia tanto cara al davidenakedking.

    Io intendevo dire, senza troppi fronzoli, che se il Gran Re avesse assoggettato l’Ellade probabilmente i poveri greci si sarebbero risparmiati i reciproci avventurismi militari (i quali non si sono placati che con l’arrivo di Filippo, e poi sappiamo tutti com’è andata). Poi vabbè, la storia non si fa coi “se” e coi “ma”, e infatti ci ho meso la facina —> :^D

  246. Di grazia, dove avrei scritto che si sta meglio a Teheran piuttosto che a New York? Detta così è un’idiozia. Dipende da cosa intendiamo per “stare meglio”, ça va sans dire (^__^).

  247. utente anonimo says:

    Di grazia, Cazzidui, dove avrei scritto che sei stato TU a scrivere che si sta meglio a Teheran piuttosto che a New York? Detta così è un’idiozia.

    Ritvan

  248. Ma Francesco, gente che sostiene che OGGI si sta meglio a Teheran piuttosto che a New York, figurati se ha problemi a sostenere che in Persia si stava meglio che ad Atene 2500 anni fa:-)

    Ah, allora non devo leggere una sottile insinuazione? :)

  249. utente anonimo says:

    >Ah, allora non devo leggere una sottile insinuazione? :) EugenioCazzidui< Beh, quella magari sì:-)
    Ritvan

    P.S. Parlando seriamente, dire “si stava meglio” o “si stava peggio” è relativo e dipende molto dal valore che uno dà a concetti come “libertà personale”, “libertà d’espressione”, “uguaglianza” (di fronte alla legge ma anche alla ricchezza) e così via, concetti cari – suppongo – a un uomo di sinistra che non sia uno stalinista. Nel qual caso, lui dovrebbe pacificamente convenire che ad Atene (Sparta è un caso a parte) il CITTADINO MEDIO stava in condizioni migliori rispetto al CITTADINO MEDIO persiano. Poi, le guerre – di conquista, difesa o affermazione di supremazia – le facevan tutti, greci, persiani e anche apaches:-) e non c’entra ‘na mazza col discorso dell’organizzazione politica interna di uno stato.

  250. A me bastava far notare che non si sta parlando di un popolo di cattivi dei videogiochi americani (come sembra pensare il tuo amico nudo ^__^), ma di un grande regno con una grande storia.

    Meglio essere suddito in Persia che escluso dalla cittadinanza in Grecia (non era cosa rara); meglio un’amministrazione che si riforma di una politeia che si sclerotizzarla; meglio essere donna a Persepoli che non ad Atene.

  251. utente anonimo says:

    Non ci credo, sia per le donne, sia per gli schiavi.

    E poi i persiani mi sono antipatici perchè dopo aver fermati i romani e ingorato il cristianesimo si sono convertiti di schianto all’Islam.

    Ecco!

    Francesco :-)))

  252. ulivegreche says:

    Continuiamo ad insistere sull’equivoco: si la Grecia ha influenzato e spesso dominato la cultura di tutta Europa. Ma su simili basi (dov’è che l’ho fatto quest’esempio?) bisognerebbe allora ammettere che anche l’Arabia Saudita è un paese “occidentale”! Naturalmente, indagando su aspetti anche meramente archeologici (cosa che ovviamente non si fa, è più semplice guardare “300”) non sarebbe poi così difficile scoprire che l’antica Grecia ha si colonizzato e influenzato l’Europa occidentale, ma con elementi culturali, artistici e filosofici di provenienza nettamente orientale (India, Persia) e mediorientale (Siria, Egitto ecc.). Quindi definire una guerra tra Greci e Persiani come uno scontro di civiltà occidentale contro civiltà orientale è una cazzata bella e buona, sia in senso sctorico, sia intesa come “mito” o in qualsiasi altro senso.

    E concludo dicendo che va da sé che, visto che tutto è relativo, un paese come la Grecia è “occidente” (sia geograficamente che culturalmente) se guardato dalla persia, dall’Anatolia o dalla Siria.

    Mi sono prestato a questa cosa di “Oriente-Occidente” solo ed esclusivamente per far notare ad un certo Davide che tutto il suo Libero Pensiero è pregno di un’ideologia devastante e che in questo non è migliore di un qualsiasi ultramilitante della cosiddetta “sinistra radicale” o vdi chissà quale setta di fanatici religiosi (e ora scusatemi ma vado a vomitare, mi succede sempre quando scrivo la parola “sinistra radic… buuurp ggooorg..

    ulivegreche

    P.S. Ovviamente, pentendomene, ho citato Albania e Bulgaria tanto per far notare che la Grecia oltretutto è fisicamente inserita in quella che definiamo per convenzione “Europa Orientale”.

    P.P.S. Beh, la ifferenza tra essere “nazifascisti in potenza” e “nazifascisti in atto” la si può ben comprendere leggendo proprio un autore ellenico: Aristotele. Uno dei grandi padri del pensiero occidentale, che però il pensiero occidentale stesso, com’è come non è, rifiutò per secoli.

  253. utente anonimo says:

    Ulivegreche,

    di solito non lo faccio ma questa volta posso chiudere tutto il post alla voce “fesserie”.

    Non basta avere in orrore l’occidente per essere giustificati ad usare ogni mezzo contro di esso.

    Saluti

    Francesco

    PS Europa Orientale: notare anche il sostantivo, please.

  254. utente anonimo says:

    >Meglio essere suddito in Persia che escluso dalla cittadinanza in Grecia. EugenioCazzidui<
    E anche essere vivi in Persia era meglio che morti in Grecia:-) Parliamo di musica rock?:-)

    Ciao

    Ritvan

  255. La Grecia Antica non solo è Occidente, ma è l’inizio di tutto quello che chiamiamo Occidente. Mi viene in mente una parte del libro di Yehoshua, Il signor Mani, che è ambientata a Creta durante la seconda guerra mondiale, visto che siamo in periodo di consigli per la lettura.

    E’ ben più stimolante riflettere invece su quel che scrive Ritvan, citando Pirenne, l’opera del quale è stata senza dubbio una delle più importanti e affascinanti della storiografia dell’ultimo secolo. Però anche i grandi storici, o forse soprattutto i grandi storici, si prendono talvolta il lusso di partire da una tesi e poi di darle valore con lo studio e i documenti: la tesi di Pirenne, è evidente già dal titolo della sua grande opera, è che la scelta -in senso lato- fosse tra l’Oriente maomettano e l’Occidente del Sacro Romano Impero (in cui, non dimentichiamolo quando parliamo della attuale confusione ellenica tra Stato e Chiesa, l’influenza del Papato era pesantissima; ben più liberi e svincolati erano gli imperatori “greci”, anche prima di imporre il cosiddetto cesaropapismo). Bisanzio era funzionale al suo disegno in quanto “anello di congiunzione” tra due civiltà -a suo modo di vedere- tanto distinte e separate da non poter quasi comunicare direttamente, forse neanche col commercio. Ma a Bisanzio non si vedevano come anello di congiunzione di un bel nulla; a Bisanzio (anzi, in questo senso è più corretto scrivere Costantinopoli) avrebbero titolato se stessi Ni Mahomet ni Charlemagne. L’Impero Romano d’Oriente aveva conservato l’orgoglio imperiale di Roma e vi aveva aggiunto l’universalismo cristiano; se forse non si sentivano occidentali era perché si vedevano come centro del mondo, non certo come Oriente. D’altronde, l’Occidente di Carlomagno, all’epoca di Carlomagno, cos’è? Un territorio spopolato e impaurito, pieno di vestigia dirute, in cui si chiamava città un borgo murato di cinquemila anime… Soprattutto, un continente (o quasi) decaduto ad un grado di civiltà materiale e di sviluppo “socioculturale” (mi spiace scrivere questa parola che fa un po’ trombone pseudo-intellettuale pseudo-di sinistra, ma vorrei farmi capire) di gran lunga inferiori a quelli bizantini e della giovane civiltà islamica, la quale deve d’altra parte moltissimo all’impero romano d’Oriente -e a quello persiano- nei cui ex territori si è insediata. Costantinopoli certamente si sentiva ed era altro sia dall’Islam che da questa cristianità malridotta; ma restava pur sempre la città cristiana più importante e splendida e rivendicava spesso questo suo primato sui fratelli di fede. L’universalismo bizantino è indiscutibile; l’idea era primeggiare in tutto il Mediterraneo, in quanto eredi di Roma, e se possibile riconquistarlo e rievangelizzarlo; questo, tuttavia, non esclude che si trattasse di un universalismo di impronta e derivazione occidentali, almeno a mio parere. Altro si potrebbe dire, ma per un solo post ho già scritto abbastanza; spero di esser stato chiaro nell’esporre il mio pensiero.

    tamas

  256. kelebek says:

    Su Persia e Grecia, un amico mi segnala questo brano di Aristotele. Al di là della scienza un po’ discutibile :-) è interessante, perché situa la Grecia, non in “Occidente” o in “Oriente”, ma come mediazione tra i due:

    “Quelli che abitano nei paesi freddi e nell’Europa sono pieni di

    ardimento, ma mancano di intelligenza e di perizia nelle arti, ragion per

    cui godono di una qualche libertà, ma non hanno un vero e proprio governo

    e non sono in grado di dominare sui loro vicini. I popoli dell’Asia sono

    intelligenti e abili nelle arti, ma sono privi di ardimento, sicchè

    continuano a vivere sottomessi e da schiavi. La stirpe greca, come occupa

    una posizione geografica intermedia, così partecipa dei caratteri di

    entrambi: è ardimentosa e intelligente, e perciò vive in libertà, ha le

    istituzioni migliori e potrebbe dominare su tutti, se fosse unita sotto

    una sola costituzione”

    (Aristotele, Politica, 1327b. Nella edizione, UTET 2006, è a pag. 301.)

  257. utente anonimo says:

    x Ritvan 244

    il problema è che non so se in Persia esisteva una condizione migliore di quella descrivible come “privo della cittadinanza” in Grecia (schiavo?).

    Come conferma Aristotele, del resto.

    Certo che la Grecia si distingueva dai barbari del Nord, ma l’occidente ha iniziato a chiamarsi così dopo aver assorbito ed elaborato la cultura greca ed essersene emancipato – anche solo per sparizione dei greci.

    Francesco

  258. utente anonimo says:

    Mi risulta che la maggior parte della popolazione maschile di una polis come Atene (e non parliamo di città più filo-lacedemoni) fosse del tutto priva di diritti politici…

    EC

  259. utente anonimo says:

    EC

    non mi risulta per certo ma mi pare che la totalità dei sudditi di sesso maschile in Persia come in Egitto fosse del tutto priva di diritti politici.

    Francesco

  260. utente anonimo says:

    >Mi risulta che la maggior parte della popolazione maschile di una polis come Atene (e non parliamo di città più filo-lacedemoni) fosse del tutto priva di diritti politici… EC< Il suffragio universale maschile è un’invenzione assai recente nella storia dell’umanità: diciamo del XX secolo. Prima c’era il censo. E ancor più recente è il suffragio universale tout court, ossia esteso anche alle donne.
    Il voto alle donne in Isvizzera fu concesso negli anni ’70 del XX secolo, ma non per questo si puotrebbe affermare senza sfidare il senso del ridicolo che negli anni ’60 una qualsiasi donna svizzera aveva meno diritti (di cui quelli politici sono solo una parte) di qualsiasi cittadino dell’URSS.

    Ciao

    Ritvan

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