Messico tra Conquista e Cristeros (IX)

Alla prima parte

Non intendo fare una storia della rivoluzione messicana.

Però qualche nota su come sia iniziato tutto può essere utile, per capire il senso di ciò che è successo poi.

Alla fine del Settecento, quando il mondo intero inizia a dissolversi, la Spagna vecchia controlla e sfrutta il Messico.

Per controllarlo, manda i propri funzionari, direttamente dalla madrepatria, che detengono tutti i posti amministrativi di rilievo nello Stato e nella Chiesa.

Per sfruttarlo, la Spagna fa produrre immense quantità di argento che devono andare tutte e solo nella madrepatria.

In compenso, la Spagna vende al Messico tutto ciò di cui ha bisogno: innumerevoli leggi vietano, almeno in teoria, tutta una serie di attività produttive che potrebbero rendere autosufficiente la colonia.

I primi ad avere problemi con il dominio spagnolo, quindi, non sono le grandi masse, ma i criollos, che non possono sperare di occupare posti di rilievo, né stabilire grandi imprese, né vendere le proprie ricchezze altrove.

C’è poi la Chiesa: giustificazione, paesaggio, ciclo annuale, signora delle nascite, dei matrimoni e delle morti, istruzione, visione del mondo. Tanto che quiando il Messico diventerà repubblica, porrà nella sua bandiera il verde dell’indipendenza, il rosso dell’unione e il bianco della Vera Religione.

Sarebbe superficiale dire che la Chiesa doveva servire solo a dominare gli indios.

E’ dentro di loro, come i "tre bambini martiri di Tlaxcala", beatificati da Giovanni Paolo II nel 1990: erano stati messi a morte dalla comunità, dopo aver denunciato i propri genitori ai missionari, per idolatria.

La Chiesa è servita, anche, a dominare i conquistatori, i criollos, che persi sul loro remoto pianeta, sarebbero facilmente sfuggiti al re.

La Chiesa non è Roma, ma è Madrid, cosa che gli anticlericali tendono a trascurare.

Con il sistema del patronato, è il re di Spagna, e non il Papa, a nominare i vescovi, a raccogliere le decime e ad avere il diritto esclusivo di fondare chiese e missioni; e ben dieci vescovi furono anche vicerè della Nuova Spagna. [1]

Lo scontro tra Stato-Chiesa e conquistadores si era concentrato, all’inizio su un punto cruciale: l’umanità degli indios.

Se gli indios non sono umani, possono essere trattati come semplici macchinari delle encomiendas.

Se sono umani, devono essere invece evangelizzati, inseriti nel grande sistema totale dominato e abbracciato dalla Chiesa.[2]

Chiesa e Stato quindi non sono sempre alleati dei criollos; anche se gli apologeti di oggi parlano troppo delle dichiarazioni ufficiali, e troppo poco di come quelle dichiarazioni siano state poi tradotte in pratiche.[3]

Il rapporto tra Chiesa, Stato, élites messicane è però ancora più complesso.

Nel 1804, il governo spagnolo, mossso da una sorta di avido illuminismo, ordina la vendita delle capellanías, le fondazioni create in genere per testamento e gestite dalla Chiesa; il ricavato sarebbe dovuto andare interamente allo Stato.

Tra i beni delle capellanías, ci sono i loro crediti, e quindi anche quelle terre su cui le capellanías avevano delle ipoteche.

Ora, la Chiesa non era solo proprietaria di circa metà delle terre private del Messico.

In particolare proprio tramite le capellanias, era la banca (o se si preferisce, l’usuraio) di tutto il Messico.

E circa due terzi delle terre non ecclesiastiche del Messico erano sotto ipoteca della Chiesa: la loro vendita avrebbe quindi significato la liquidazione dei proprietari terrieri di tutto il paese.

La legge venne implementata in parte, con esiti catastrofici, tra proteste generali, e poi revocata.

Ma potremmmo dire che la rivoluzione messicana iniziò qui: per difendere la proprietà della Chiesa.

Nota:

[1] Morelos e gli altri rivoluzionari avrebbero chiesto la romanizzazione della Chiesa, ma quando il Messico divenne indipendente, il patronato sarebbe passato al nuovo stato.

Tanto che nel 1824, quando il Papa fece un’enciclica che ordinava la sottomissione al re di Spagna, tutti i vescovi messicani (tranne uno) si rifiutarono di accettare le istruzioni pontificie.

[2] Lo stesso problema si porrà nelle Americhe anglosassoni, quando i padroni cercheranno di ostacolare la cristianizzazione degli schiavi.

[3] Già nel 1537, Papa Paolo III aveva promulgato la bolla Sublimis Deus (o Ipsa Veritas), in cui vietava esplicitamente la riduzione in schiavitù dei nativi americani "anche se vivono al di fuori della fede cristiana".

Questa bolla entusiasma oggi gli apologeti, che opportunamente dimenticano che lo stesso papa, nel 1548, con riferimento all’Italia, ribadì il diritto, per laici e clerici, di possedere schiavi.

Carlo V vietò la pubblicazione della bolla nelle Americhe; ma nel 1542 fu lo stesso stato spagnolo a promulgare le Nuevas leyes de Indias, che in teoria vietarono la schiavitù, ridussero e tassarono le encomiendas.

Nel 1549 nuove leggi imposero che i lavoratori venissero pagati e lavorassero durante un orario limitato.

Sul rapporto tra teoria legale e prassi, si può leggere Charles Gibson, The Aztecs Under Spanish Rule. A History of the Indians of the Valley of Mexico, 1519-1810, Stanford University Press, 1964.

(Continua…)

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87 Responses to Messico tra Conquista e Cristeros (IX)

  1. falecius says:

    Miguel, queste capellanias hanno qualcosa a che vedere con i waqf del diritto shara’itico?

  2. utente anonimo says:

    Grazie.

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    scusa l’ot Miguel,

    ma qual era lo scherzetto per bush?

    mica sarà stato meglio di quello degli amici albanesi?

    :-)

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/06_Giugno/12/pop_bush-orologio.shtml

  4. scusate, lo so che non c’entra molto con l’articolo di oggi, ma volevo solo segnalare un saggio sui Rom disponibile via internet all’indirizzo: http://www.ecn.org/ponte/documenti/romsinti.pdf

    Buona lettura!

  5. kelebek says:

    Per il commento n. 3

    Firmare sempre, anche con un nick qualsiasi…

    1) Alla manifestazione c’era, in effetti, molta gente. Credo che in questi casi i calcoli assoluti siano impossibili, bisogna basarsi sui calcoli relativi, che distinguono tra:

    - quattro gatti

    - insomma, è andata

    - sono proprio contento

    - caspita mai vista una folla così

    Ecco, la manifestazione appartiene numericamente alla categoria “sono proprio contento”

    2) Come si sa, i più cattivi e i reietti vanno in fondo al corteo.

    In genere, quindi, in coda ci mettono a noi.

    Solo che ancora più reietti sono i CARC, quindi dietro di noi c’erano quelli dei CARC.

    Questa è un’ottima cosa, perché vuol dire che sei lontano dai buoni, cioè quelli che si tirano dietro le spalle le lattine di birra, fumano canne e si rincretiscono ascoltando musica sparata a spaccatimpani dai soliti camion dei centri sociali.

    E ovviamente con i CARC vicini, puoi essere sicuro di non restare coinvolto in scontri, trattandosi di operai molto seri e dignitosi (stendiamo un velo pietoso sul loro dogmatismo).

    3) Ho visto finalmente i mitici black bloc in versione italiana (quelli tedeschi sono persone serie e in gamba): età media sedici anni, passamontagna calata in testa, bottiglia di birra bevuta e poi tirata sui poliziotti, veloce fuga. Meglio i CARC.

    4) La sorpresa erano le musiche di Hezbollah che hanno colpito in maniera notevole i passanti e i partecipanti di lingua araba.

    Perché alle manifestazioni, in genere, ci vanno quelli che poveretti-i-negri.

    Questa volta, c’erano invece proprio i negri: quando invece di fare l’ennesimo discorso buonista di accondiscendenza verso chi resiste, fai parlare – fosse anche con una canzone – chi resiste, cambia tutto.

    Comunque Bush non se n’è accorto nemmeno.

    5) Ho visto un bellissimo cielo sopra Castel Sant’Angelo e sono anche riuscito a fotografarlo.

    6) Ho conosciuto alcuni frequentatori di questo blog, non vi dico chi perché saranno, eventualmente, loro – se ne hanno voglia – a dire che c’erano.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    ero io il 3, sorry

    roberto

  7. utente anonimo says:

    Grazie Miguel, ho passato una giornata importante insieme a te a gli altri, sono davvero orgoglioso di aver marciato con te e con loro ma mi dispiace che non ho potuto venire a cena con voi.

    Sarà per la prossima volta spero e a casa mia.

    reza

  8. LucaDorme says:

    Grazie Miguel, troppo buono. Ora mi costringi a scrivere più seriamente. A proposito ho appena pubblicato un post che ti interessa. Ciao.

  9. utente anonimo says:

    CARC?

    Compagni Arriviamo Rapidamente Cisiamoanchenoi?

    Scusa, io con le sigle di sinistra sono deboluccio, chi sono?

    Francesco

    PS grazie, avete dato un altro colpetto al moloch Prodi.

  10. kelebek says:

    Per Francesco n. 9

    CARC:

    pro:

    http://www.carc.it/

    contro:

    http://www.pmli.it/chesonoicarc.html

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo

    roberto

  12. utente anonimo says:

    Non era “Comitati Autonomi per la Ricostruzione del Comunismo”?

    Mr.XYZ

  13. utente anonimo says:

    oppure

    coacervo di anarcoidi restii al comunismo?

    io conoscevo la sigla di quelli cha appoggiano la resistenza ma non ne escludo altre

    roberto

  14. utente anonimo says:

    Francesco i carc sono

    “Comitati di appoggio alla resistenza – per il comunismo”

    Sono , mi pare, quelli che organizzarono la manifestazione dei migranti mesi addietro a roma, io l’ho vista per caso, erano tutti neri, uomini, giovani.Non c’era nessun bianco, salvo due, un uomo e una donna. e nessuno della sinistra. Li vidi sfilare in via merulana diretti a piazza s. giovanni, scambiai con loro dei sorrisi di solidarietà, forse tu non capirai ma ero anche un po’ commossa…

    Era un giorno di festa, Roma era deserta e la sera al telegiornale fu dedicato loro tre parole, senza immagini, mentre la sagra del carciofo ebbe molti minuti con un sacco di interviste.

    Erano soli, prima e dopo, ma per i propri diritti c’è una fase in cui si è soli per forza…

    maria

  15. utente anonimo says:

    Si, sono stata molto contenta di partecipare – serve o non serve a qualcosa? boh! intanto io c’ero. Comunque la gente qua a roma si è accorta bene della manifestazione, anche perché hanno bloccato mezza città. Qualcuno avrà pure pensato che eravamo tantissimi…

    Sono stata anche molto contenta di conoscere voi. Un saluto a tutti.

    Barbara Lattanzi

  16. utente anonimo says:

    Miguel – una curiosità, visto che parliamo del tema_

    Sai se la bandiera el Messico è stata le prima verde, bianca e rossa?? e perché così simile alla nostra??

    Per esempio – un’altra somiglianza incredibile che non mi riesco a spiegare sono le bandiere del Texas e del Cile_

    L.M

  17. utente anonimo says:

    Portavano in processione i santini come il primo maggio a torino, i carc?

    Interessante lo sfondo rivoluzionario del messico. Che mi conferma il dato che chi fa la rivoluzione per lo più non sa di farla. In teoria la prossima dovrebbe avere militanti un po’ meno miopi. Ma vedendo formazioni come i carc a volte mi sorge il dubbio.p

  18. kelebek says:

    Per Maria n. 14

    Non credo che quelli fossero i Carc.

    Credo che siano rimasti alle migrazioni degli operai meridionali al nord negli anni Cinquanta :-)

    Probabilmente era Socialismo Rivoluzionario, che riesce a mobilitare un certo numero di migranti.

    A Roma, poi, credo che i carchini siano al massimo una decina, troppo pochi per organizzare una manifestazione.

    Detto questo, sono persone che mi fanno molto più simpatia, umanamente, di tanti intellettuali di sinistra.

    Miguel Martinez

  19. kelebek says:

    Saluti a Barbara e Reza…

    non solo è bello conoscersi di persona, è molto più importante che conoscersi per blog.

    Miguel Martinez

  20. kelebek says:

    Per L.M. n. 16

    Non ho idea perché l’Italia e il Messico abbiano gli stessi colori.

    Probabilmente il modello è il tricolore francese, poi le leggi dell’araldica – se seguite rigorosamente – obbligano ad alternare in una certa maniera un numero limitato di colori: si devono alternare da una parte i “metalli” – bianco o giallo – dall’altra gli “smalti”: verde, rosso, blu, nero, porpora.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_di_contrasto_dei_colori

    Per cui è praticamente automatico che vengano fuori più bandiere identiche.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    < Ho visto finalmente i mitici black bloc in versione italiana (quelli tedeschi sono persone serie e in gamba): età media sedici anni, passamontagna calata in testa, bottiglia di birra bevuta e poi tirata sui poliziotti, veloce fuga. Meglio i CARC. Miguel >

    Dei mitici black blok all’italiana dimentichi un particolare: i pantaloni col cavallo alle ginocchia che non ho mai capito come, eventualmente, consentano di alzare le gambe per correre.

    Sarà per quello che li prendono quando non fanno in tempo a togliersi il passamontagna per metterlo nello zaino e mimettizzarsi tra la folla. :-)

    Comunque sono anch’io molto contenta della manifestazione. Se consideriamo che i partecipanti non sono stati organizzati da nessuno, del tipo cgil o partiti vari abituati ad organizzare gli spostamenti da tutt’Italia, sono stati veramente numerosi.

    Cara Barbara, la manifestazione non servirà certo a cambiare le strategie mondiali, sicuramente servirà a dire ai partiti che c’è gente che non è molto d’accordo a non esprimere il proprio parere poiché altrimenti qualcuno perde la poltrona.

    Mi ha fatto piacere che il messaggio non sia stato reso ambiguo dalla commistione tra oppositori alla partecipazione militare dell’Italia nei vari fronti che Bush ha fondato in giro per il mondo e fautori (volenti o nolenti, checché ne dicano) della partecipazione stessa.

    Non discuto sulla giustezza della partecipazione o meno, dico soltanto che quando si vuole lanciare un messaggio, esso deve essere chiaro altrimenti determinate persone (tipo io :-)) non partecipano. Di uso della piazza per dar forza ai partiti non se ne può più.

    Oltre ai canti degli Hezbollah, era molto bello lo striscione del Campo “GOD SMASH AMERICA” che tanto ha fatto arrabbiare un turista statunitense a Piazza Venezia il quale si è allontanato mostrando il dito medio alzato in segno di “cordiale” saluto, mentre poco prima una piccola signora anziana, probabilmente siciliana, se lo guardava e, con rabbia, riferendosi a Bush credo, esprimeva il seguente pensiero: “’Stu cornutu! Se veni cca u rasamu”:-), che non si scriverà così ma giusto per trasmettere il senso………

    Ovviamente lui “qua” (là) non sarebbe mai venuto. I guerrafondai non vanno mai nel “campo si battaglia” né lasciano che chi ha qualcosa da ridire violi le zone rosse. ;-)

    Un abbraccio a tutti, sia a quelli che ho potuto salutare che a quelli che in chiusura di serata non ho più visto.

    Cocco

  22. utente anonimo says:

    Un caloroso saluto a Barbara, cocco, Luca e Miguel.

    anche la bandiera iraniana è Rosso, verde e bianco, i colori sono disposti orizzontalmante Verde sopra , in mezzo il bianco e sotto il rosso.

    reza

  23. utente anonimo says:

    Patetica invece era l’altra manifestazione, quella di Rifondazione. Mi sa che ora dovranno cominciare a tirare le somme….

    Barbara

  24. utente anonimo says:

    God help America

    ..to find out its wisdom, its mental health, the peace in its soul, and first of all a real policy of dialogue and agreement_

    + + + + + + + + + + +

    a proposito di manifestazioni e bianco rosso e verde – avevo una bandiera palestinese là in Italia, col tempo gli avevo affiancato una bandiera israeliana – se fossi venuto con entrambe avrei rischiato qualcosa?? tipo di farmi picchiare da palestinesi, ebrei, Hezbollah e sionisti sparsi.. o no_

    ho partecipato a varie manifestazioni – da piccino mi portavano con la forza, e mi ricordo di una a Roma contro il nucleare dove ci buttammo tutti in terra per 20 minuti – le ultime che sono riuscito a fare, quella di Cofferati al Circo Massimo e un’altra dei girotondi a Piazza San Giovanni – ma personalmente le vivo più come feste di popolo, scambi, conoscersi ed esperienza che altro – però ancora non sono mai andato con la doppia bandiera_

    fra l’altro tutte le volte che sono andato da solo o con amici più nomadi, come me, che attivisti, ho sempre approfittato del capolinea a San Giovanni per girellarmi Via Appia e dintorni – bellissima, ci sono dei palazzi ognuno dei quali da solo è un’opera d’arte_

    non le amo più di tanto – ma Roma e Venezia sono senza ombra di dubbio le città più belle del mondo – o almeno di quel piccolo pezzettino di mondo che ho visto io_

    La prossima volta che andate a Roma, consiglio di prendersi del tempo in più, prepararsi con una cartina, e fare il tour dei Caravaggio esistenti in città – un’esperienza mistica e passionale_

    Leonardo M.

  25. utente anonimo says:

    Beh io a piazza del popolo ci sono dovuto passare per forza, vi ricordate ? avevo detto che ho lasciato la macchina proprio vicino a piazza del popolo quindi, ci sono passato ed ho visto, erano davvero 4 gatti.

    Al di là di ciò che si può dire, o pensare della manifestazione, credo che abbiamo mosso un’pò la coscenza di molti romani, qualcuno tra quella gente che ci ha visto per le strade di Roma, avrà letto i nostri striscioni e ci avrà sentito gli slogan o no !?!

    Lo stesso Bush sarà stato informato della manifestazione , credo.

    Per me è stato comunque una rivincità, 30 anni fa in Iran , quando la gente manifestava io ero coi militari ma ho disertato la prima volta che mi hanno dato la pallotole vere e sono passato con la gente.

    Se lo scià rimaneva sicuramente mi fucilavano ma per fortuna, anche allora, come sabato per noi, ha vinto la gente ed abbiamo cacciato lo scià e gli americani dal paese.

    Non so esattamante quanti eravamo ma l’importante per me è che eravamo li e non abbiamo permesso a Bush la marcia su Roma.

    Abbiamo fatto la nostra parte, direi egregiamente.

    VIVA LA PACE.

    reza

  26. laspostata says:

    Troppo, troppo corti questi post, crei la sàspens! Bisogna leggerti una volta ogni 10 giorni così si ottiene in regalo tutto il pacchetto… :)

  27. utente anonimo says:

    Pochi ma scemi a piazza del popolo, visto che hanno preteso l’allontanamento, così sparuti, di massimo fini e il suo gruppo dalla piazza, “perché di destra”. E il bello è che la pula ha prontamente eseguito. Non voglio insultare troppo, ma leggono i rifondaroli alcune cose cose che sta scrivendo massimo fini? Invece di drizzare le orecchie se si è marxisti: “de te fabula narratur” (cito marx che cita fedro), lo fanno cacciare in malo modo. Non ho parole.p

  28. utente anonimo says:

    Ma pensa… quelli di “Socialismo Rivoluzionario” esistono ancora!!

    Credevo si fossero estinti da almeno dieci anni…

    Chissà se sono ancora attivi anche i “Comitati leninisti studenteschi” e i “Gruppi giovanili di lotta proletaria”!

    Z.

  29. utente anonimo says:

    p, dopo i tuoi lontani e anticipatori accenni a youtube, a second life, e alla rete come cervello globale,

    non sarei particolarmente interessata a Massimo Fini, ma trovo interessanti le sue piccole patrie e la produzione e il consumo locale.

    Vorrei sapere cosa trovi interessante tu.

    Mi è rimasto impresso un gioco che hai citato una volta, in cui l’abilità consisteva nell’arrivare al generatore e nell’eliminarlo. In mancanza tutti gli sforzi di far fuori i nemici era inutile, dato che si riproducevano in continuazione.

    Aurora.

  30. LucaDorme says:

    C’ero anche io alla manifestazione. Confermo l’umana simpatia dei CARC, l’americano che al dito medio accompagnava il grido di “god bless america” e nella mano libera una Duff (la birra di Homer Simpson). Inoltre gli amici del CPE, che erano presenti in Piazza del Popolo con il movimento zero di massimo fini, mi hanno riferito, più particolarmente, di come mentre facevano volantinaggio (in tutto erano una trentina) la polizia, su segnalazione dei rifondaroli, abbia immotivamente prima caricato e assestato qualche sonora manganellata e poi portato tutti per qualche ora in caserma, e tutto questo dopo neanche mezz’ora che erano in Piazza del Popolo.

    Come ho detto loro, è stato un errore preferire Piazza del Popolo a Piazza Navona, come si è visto la paura dell’infiltrato è una tradizione di stampo stalinista, pci e figli vari del pci che non ha del tutto contagiato i movimenti, per fortuna.

    Ne approfitto anche io per ricambiare e salutare reza, barbara, cocco, chi dimentico e ovviamente il padrone di casa. Persone meravigliose.

  31. kelebek says:

    Per Luca Dorme n. 30 e p. n. 27

    Affascinante.

    Il purismo antifascista cresca proporzionalmente al grado di svendita morale: gente che non ha problemi a trattare tutti i giorni con venduti e criminali, se la prende con Massimo Fini.

    Ora, Massimo Fini è un ultraecologista e spesso fa affermazioni un po’ provocatorie, ma certamente non è un venduto o un criminale. E quindi Massimo Fini è meglio delle persone con cui Rifondazione convive felicemente al governo.

    Poi Rifondazione, esattamente come Bush, delega la propria violenza per poter restare non violenta.

    Manda soldati in Afghanistan, manda la polizia a Piazza del Popolo, ma non si sporca le mani.

    Miguel Martinez

  32. utente anonimo says:

    @ la Spostata

    anch’io sono in preda alle convulsioni per arrivare alla fine – soprattutto perché, nonostante abbia collegato il mio neurone a valvole al motore del frullatore, ancora non ho capito chi ca…zzo sono gli impiccati, o impalati, della foto_

    Miguel sta giocando con i lettori come una Miss Marple con gli altri personaggi del giallo_

    Ma io la prendo per una camminata di 2 settimane, zaino igloo in spalla e campeggio libero, lungo qualche strada fangosa del Messico centrale, soffermandoci su tutto quanto ci solletichi i sensi_

    Da piccolo, pieni anni ’70, un piccolo gruppo di amici veramente hippies di mio padre andò inMessico, e di regalo ci portarono una maschera del Dio Giaguaro con le fauci spalancate, che i miei non so perché non appesero alla parete, ma lasciarono appoggiata come soprammobile_

    So di esserne stato attratto, di averci giocato, e di non aver più staccato la mente da lei per diverso tempo – è uno dei ricordi più presenti che ho del periodo intorno ai 10 anni_

    L.M.

  33. utente anonimo says:

    Ritvan, ma sei stato tu a rubare l’orologio di Bush ? ;-))))))

    reza

  34. utente anonimo says:

    Ma veramente pensate che sia stata rifondazione a sobillare la polizia? Avete informazioni sicure o è solo un’ipotesi? Mi piacerebbe saperne di più e, possibilmente, sapere da quale parte di rifondazione sia venuto lo scherzetto. (chi ne sa qualcosa può anche rispondermi sulla mail)

    Barbara

    barbaralattanzi@hotmail.it

  35. utente anonimo says:

    Veramente io non penso che sia stata rifondazione a sobillare la polizia, chi ha avanzato tale ipotesi?

    maria

  36. utente anonimo says:

    Puoi andare maria sul blog di carlo gambescia che ne parla. La fonte è massimo fini stesso che ne ha scritto qui:

    http://www.movimentozero.org/index.php?option=com_content&task=view&id=130&Itemid=19

    p

  37. utente anonimo says:

    “vale a dire l’attuale modello di sviluppo economico-tecnologico, il meccanismo produzione-consumo, anzi, ormai, consumo-produzione (noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre: «bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione»…), che ha messo l’uomo al suo servizio, togliendogli la propria centralità, degradandolo a “consumatore”, il “terminale uomo” dell’intero processo”

    Vedi, aurora,fini arriva a dire questo da antimarxista, cosa ancora più interessante. Ma questo è marx, non il marx dei professori e degl’intellettuali di partito che fa benissimo a odiare, ma il marx del facchino napoletano. Un nostro testo, che non trovo in rete, s’intitola: “vulcano della produzione o palude del mercato?”. È perché il mercato non diventi palude, ma è impossibile per la rana farsi bue (ancora fedro), che siamo dannati a consumare – in tutti i sensi – per tener testa alla follia produttiva. Ed è questa che, immediatamente, il facchino, prendendosi riposo, nega. Il testo dell’articolo di fini (2007) s’intitola “la tirannia del mercato ci ruba l’anima”. Lo trovi qui:

    http://www.massimofini.it/1840list.las?-database=iOrgDBmassimofini&-response=1850det.las&-table=Txt&-sortField=AcquireDate&-sortOrder=descending&-op=bw&Status=3&-op=eq&Web=massimofini&-op=bw&Klass=1&-op=bw&Type=Visitatori&-op=lte&InDate=2007-06-13%2017%3a02%3a00&-op=gt&OutDate=2007-06-13%2017%3a02%3a00&-op=eq&Section=10&-maxRecords=1&-skipRecords=1&-token.Section=10&-token.Key=Pensiero&-token.SubKey=Giornalista&-token.MenuLevel=2&-search&-Token.Section=1&-Token.Key=Pensiero

    Ah, il nostro testo è del 1954.p

  38. utente anonimo says:

    “vale a dire l’attuale modello di sviluppo economico-tecnologico, il meccanismo produzione-consumo, anzi, ormai, consumo-produzione (noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre: «bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione»…), che ha messo l’uomo al suo servizio, togliendogli la propria centralità, degradandolo a “consumatore”, il “terminale uomo” dell’intero processo”

    maria

    non sono una facchina e nemmeno una filosofa ,ma fino a qui ci sono arrivata anch’io, ormai abbiamo una sola dimensione, quella dei consumatori, tutto ruota intorno alla crescita, ma non c’è un limite?

    Ma quanto tutto questo è stato aggravato dalla globalizzazione che introduce merci a tutto spiano, stamani al mercato ho visto un top cinese di cotone che costava 3 euro…

    Ma cosa ci vorrebbe per stroncare questa spirale su cui si basa il nostro benessere, anche quello del facchino napoletano?

    Io non lo so, mi limito a consumare il meno possibile per convinzione ma devo dirlo , in questo aiutata, anche dal mio reddito, si chiama fare di necessità virtù….

    maria

  39. utente anonimo says:

    grazie p., torno adesso dal sito di gambescia, devo dire però che alle manifestazioni c’è sempre del conflitto che va dal cazzotto, allo strattonamento, al lancio di pietra, alla contestazione della presenza, è successo a tutti, credo faccia parte del gioco, una cosa fisiologica insomma. Certo però chiamare la polizia, posto sia vero, mi sembra un fatto abbastanza grave , certo Fini con le sue idee in teoria sarebbe stato più a suo agio nell’altra, delle piazze. Ma forse ha scelto proprio quella più moderata apposta, non saprei…

    Io comunque lo avrei fatto restare, sia lì che là…

    maria

  40. utente anonimo says:

    p, seguendo come al solito le tue orme sono andata a leggere l’articolo di Fini è me n’è venuto in mente un altro, tratto dalla vostra rivista, la n. 18 dell’ottobre 2005 :” Una vita senza senso”.

    Ho trovato, dimmi se sbaglio, delle analogie, ma il vostro pezzo è molto più approfondito .

    Tu non fai pubblicità della rivista, quindi non la farò neppure io , ma, fossi in te, lo riproporrei anche qui.

    Comunque i miei complimenti all’autore o agli autori.

    Aurora.

  41. kelebek says:

    Sul blog di Carlo Gambescia, ho messo questo commento:

    *************

    In effetti, ho qualche dubbio sull’opportunità di partecipare, con uno striscione di solidarietà ai Taleban, a una manifestazione organizzata da chi ha votato per bombardare i Taleban.

    Lo striscione avrebbe casomai avuto senso all’altra manifestazione, quella dove c’eravamo noi.

    Non escludo che alla “nostra” manifestazione, qualcuno avrebbe potuto aggredire fisicamente quelli del Movimento Zero e/o di Eurasia.

    La differenza sta però nella parola “qualcuno”: qualche gruppetto para-calcistico di ragazzotti che si esaltano per l’occasione di poter picchiare qualcuno che percepiscono come membro della squadra avversa.

    E comunque quel gruppetto non pretenderebbe di essere “non violento”.

    Nel caso di Piazza del Popolo, invece, abbiamo una manifestazione organizzatissima, con un preciso vertice. E quel preciso vertice ha deciso di chiamare la polizia.

    E cioè di delegare ad altri la violenza a cui hanno, a parole, rinunciato, proprio mentre finanziano la violenza (occidentale) in Afghanistan.

    Miguel Martinez

  42. utente anonimo says:

    ma di quale rivista state parlando?

    maria

  43. utente anonimo says:

    Non sbagli, aurora, ma quel testo è troppo lungo per essere postato. Semmai può essere interessante il perché del titolo. È anch’esso una citazione di citazione. Citiamo bordiga che cita e commenta ampiamente un memorabile discorso di papa pacelli, pio xii. La condanna del “metodo quantitativo” in economia lì v’è espressa a chiare lettere, ed era discorso del 1952! Ci sono parole “carsiche”, dimenticate dalla storia, che stanno riuscendo fuori ovunque trovano un varco sufficiente. E quei ciechi di rifondazione, tanto più gravemente ciechi perché dicono di avere lenti marxiste, non si avvedono che fini è uno di questi varchi. Sul fare intervenire la polizia, devo dire che erano più simpatici e corretti i vecchi stalinisti che avrebbero per le spicce provveduto alla bisogna da soli.p

  44. utente anonimo says:

    già – di quale rivista parlate??

    p.??

    Massimo Fini mi piace abbastanza, ma lo condivido al 60/70% – mi sento molto più vicino agli scritti di Miguel_

    Però solo per il fatto di essere sputato sia di qua che di là, e stare antipatico a tutti, già mi viene vogliadi appoggiarlo incondizionatamente_

    Sarà per un’aria familiare che ha quella condizione_

    Ma ho una domanda – perché viene definito “di destra” o “fascista” con tanta sicumera??

    + + + + + + + + + + + + + + +

    e cosìmancando dall’Italia, ho scoperto che mi sono perso 2 eventi mediatici da invidia_

    1 – l’apparizione sul satellite, come moderno Arcangelo, dell’ennesima Tv evangelica del nostro caudillo personale – ma come?? gliene diamo di sode a Chávez, Putin, Fujimori, Gheddafi, Menem e Calderón, e poi non ci accorgiamo di quello che passa davanti alla nostra faccia!! A proposito di allegorie su travi e pagliuzze_

    2 – mi sono perso a quanto pare una bella serie di Ciprì e Maresco_

    Speriamo la diano in Rete_

    L.M.

  45. utente anonimo says:

    C’era una volta un poeta pazzo tanto da morire in manicomio. Gli capitò di scrivere uno dei grandi testi di poesia del ‘900: Canti Orfici. ne fece stampare mille a sue spese da un tipografo nella prima edizione (chissà quanto vale oggi averne una copia) e li vendeva per le strade di Firenze. Ma strappava le pagine delle poesie che riteneva il compratore non potesse apprezzare. A marinetti avrebbe dato, racconta la leggenda, solo la copertina! “Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili” è un suo memorabile aforisma detto già in manicomio da parecchi anni. Un magnifico “agit-prop” della poesia che aveva intuito tutto dell’arte della propaganda.

    Io vi avverto. Vi annoierete. La rivista è quanto più di veteromarxismo si possa immaginare. Ma io non posso strappare pagine. Comunque si chiama n+1.

    C’è una poesia di campana che descrive il suo amore turbolento per sibilla aleramo e tutta la sua vita e poesia, che credo s’incastri bene con la rivoluzione messicana splendidamente descritta da miguel e con tutte le rivoluzioni infine:

    FABBRICARE FABBRICARE FABBRICARE . . .

    Fabbricare fabbricare fabbricare

    Preferisco il rumore del mare

    Che dice fabricare fare e disfare

    Fare e disfare é tutto un lavorare

    Ecco quello che so fare.

    p

  46. utente anonimo says:

    >Ritvan, ma sei stato tu a rubare l’orologio di Bush ? ;-)))))) reza< No, reza, non c’è stato alcun furto o smarrimento.
    In un primo momento è circolata la solita versione nazifasciosionista, secondo cui, un pasdaran – travestito da contadino albanese- era stato incaricato di rubare l’orologio per conto di Ahmadinejad, poiché quest’ultimo credeva che nell’orologio di Bush (fabbricatogli da “Q” di 007) fosse celato il sofisticatissimo comando a distanza delle testate nucleari USA e il buon Ahmadinejad intendeva farsene una copia dai suoi amici cinesi per quando l’Iran avrà anch’esso le sue brave atomiche.

    C’è stata anche la solita rivendicazione dei KASH, Komitetet Antiimperialiste Shqiptare (Comitati Antiimperialisti Albanesi):”Abbiamo sottratto al bieko Imperialista Bush una piccola parte delle ricchezze accumulate sfruttando il proletariato amerikano e i fratelli del Terzo Mondo. E’ solo il primo passo, ma è già un grande passo per l’Umanità”.

    Poi la doccia gelata. La TV privata albanese “Top Channel”, rivale di quella (sempre albanese) che aveva fatto lo “sgub” ha mostrato le immagini di Bush che tendeva all’indietro il braccio sinistro a una delle sue guardie del corpo che si chinava. Un secondo dopo, nel polso di Bush non c’era più l’orologio.

    Come sono malfidati questi imperialisti nazifasciosionisticristianirinati, si bevono tutte le panzane di Calderoli e Borghezio sugli albanesi!

    Ciao

    Ritvan

  47. utente anonimo says:

    >fini arriva a dire questo da antimarxista, cosa ancora più interessante…p.< L’eterogenesi dei Fini?:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ricordiamoci che il DVX, fondatore del fascismo fu prima un esponente socialista (i comunisti non c’erano ancora, eh, si era prima del 1921). L’odio viscerale per l’economia di mercato e la “plutocrazia” ce l’hanno nel sangue entrambe le “parrocchie”.

  48. utente anonimo says:

    La tecnologia doveva liberare l’uomo dalla prigione della natura, è cosi che doveva andare ma, ahimé, la tecnologia ha trsaformato l’uomo in on “essere insostenibile”, a questo essere viene garantito il cibo, il vestiario, l’abitazione……………………..ma a quale prezzo ?

    La risposta è semplice, la tecnologia permette l’aumento della produzione, sia quantitativamente che qualitativamente, e poi ?

    Che facciamo, siamo mica matti a distribuire gratuitamente o a prezzi bassi questa massiccia produzione !?!

    Ecco, è proprio da qui che è iniziata l’era dell’uomo tecnologico di cui Bush o tipini come berlusca sono la massima espressione di potere.

    La nuova formula capitalista per arriccchirsi consisteva nell’educare la prima generazione dei CONSUMATORI , credo che ciò ebbe inizio in America degli anni 50, da allora il grande satana sta coinvolgendo l’intera umanità in questa ballo di morte; dell’uomo e della natura, ballo che oggi Bush(rifiutando ogni discussione sulla emergenza climatica) dice che dobbiamo continuare a fare.

    Fu proprio Massimo Fini a dire che “Bush ha scambiato la tecnologia con la civiltà” e io ho apprezzato quanto diceva all’inizio dell’era bushiana perché era l’unico in Italia, davvero l’unico, che parlava in quel modo(allarmante) di Bush ma, per ovvi motivi che stanno al cuore dei complottisti come me, Massimo Fini è stato sempre isolato mentre personaggi come Lucia Annunziata e Gustavo Selva si godono i soldi che rubano alle casse dello stato per dire, e fare, cretinate.

    L’altro giorno l’Annunziata era (giuro, l’ho visto con i miei occhi in TV) diventata più astrabico di come era prima perché, intervistando quel giuda di riccardi di san egidio, era presa totalmente dall’ecitamento mentre parlava bene di Bush e Gustavo Selva, l’imbecille che guido la scelta della destra italiana del campo sionista seguestra un ambulanza con il suo personale per andare in TV!

    Ma bisogna chiedere che cazzo hanno da dire questi che stanno sempre in TV!?!

    Scusate se se sono passato a 180 l’ora dal capitalismo al clima , per arrivare alle meschinità degli imbecilli(come Annunziata e Selva) che meritano solo calci in culo ma gli eventi del mondo stanno procedendo a questo ritmo .

    Credo che il ritmo attuale sia di accelerazione esponenziale e credo che l’impero ora , dalla disinformazione passerà al blocco del flusso dell’informazione, per tenere le menti allo scuro delle cose il più possibile.

    reza

  49. utente anonimo says:

    Forse confondi gianfranco con massimo. Vedessi anche tu la fodria dappertutto come i rifondaroli, dopo averla derisa?p

  50. utente anonimo says:

    >Alla manifestazione c’era, in effetti, molta gente. Credo che in questi casi i calcoli assoluti siano impossibili, bisogna basarsi sui calcoli relativi, che distinguono tra:

    - quattro gatti

    - insomma, è andata

    - sono proprio contento

    - caspita mai vista una folla così

    Ecco, la manifestazione appartiene numericamente alla categoria “sono proprio contento”. MM<
    Chi si accontenta gode, Miguel:-).

    >Ho visto finalmente i mitici black bloc in versione italiana (quelli tedeschi sono persone serie e in gamba):<
    Infatti la polizia tedesca – che, diversamente da quella italica, non è addestrata alla Lenin, quello di “Un passo avanti e due indietro”:-), per intenderci – li ha mazzolati per bene.

    >età media sedici anni, passamontagna calata in testa, bottiglia di birra bevuta e poi tirata sui poliziotti, veloce fuga. Meglio i CARC.<
    Beh, Miguel, ti dimentichi di DOPO: vetrine sfondate, messa a sacco della stazione Tiburtina, ecc. Dai, sù, non essere così sprezzante, la loro bella figura (di merda) anche i black block alle vongole l’hanno fatta.

    >La sorpresa erano le musiche di Hezbollah che hanno colpito in maniera notevole i passanti e i partecipanti di lingua araba.<
    Musiche di Hezbollah suonate con “l’organo di Stalin”, detto volgarmente katiusha?:-)

    >Questa volta, c’erano invece proprio i negri: quando invece di fare l’ennesimo discorso buonista di accondiscendenza verso chi resiste, fai parlare – fosse anche con una canzone – chi resiste, cambia tutto.<
    Hezbollah negri??!! Non è che erano janjaweed travestiti da hezbollah?:-)

    >Comunque Bush non se n’è accorto nemmeno.<
    Mannaggia, pensa te se ne fosse accorto che paura che gli sarebbe venuta!:-)

    >Ho visto un bellissimo cielo sopra Castel Sant’Angelo e sono anche riuscito a fotografarlo.<
    La tua eroica impresa è degna di Korda:-)

    >Ho conosciuto alcuni frequentatori di questo blog, non vi dico chi perché saranno, eventualmente, loro – se ne hanno voglia – a dire che c’erano.<
    Eh, sì, la prudenza non è mai troppa: l’occhiuta Digos vigila!

    P.S. Non mi piacciono i “pacchetti obligatori”. Nello specifico “manifestazione+cena” (o, per meglio dire “cena solo coi manifestanti”). Sai Miguel che sa troppo di bieka strategia di marketing, sì, proprio quella che usano gli abominevoli uomini dell’imperialismo per vendere i loro prodotti.

    Ciao

    Ritvan (senza rancore)

    P.S. Spero che le mie pessimistiche previsioni non si siano avverate e che nessun/a eroico/a manifestante antiimperialista sia rimasto/a contuso/a. Se così fosse, forse sarebbe il caso di ringraziare i sullodati black block che stavolta hanno deciso di mandare in campo la formazione “primavera”. Sarà stato perché non c’è al governo il bieko Berlusca e tutto doveva finire per forza a tarallucci e vino? mah….

  51. utente anonimo says:

    >Forse confondi gianfranco con massimo. p<
    No, no. Oggi sono inconfondibili: atlantista, democratico e liberalconservatore il primo (dopo esser stato neofascista), pauperista, antidemocratico e antiamerikano il secondo (dopo esser stato craxiano, ma assiduo frequentatore dei raduni neofascisti). Insomma, le solite arlecchinate italiche…

    >Vedessi anche tu la fodria dappertutto come i rifondaroli, dopo averla derisa?<
    Eh, no, caro, le fodria appartengono al TUO album di famiglia (anche se quella famiglia “allargata” tu la rinneghi 10 volte al dì). E anche quelli che credono ai komplotti – dall’11 settembre al komplotto giudaico in Iraq – stanno nel TUO campo.

    Personalmente non avrei problemi a prendere un caffé con Massimo Fini Purché paghi lui, naturalmente:-) ). E certamente non chiamerei la polizia se vennisse ad una manifestazione da me organizzata (evento assai improbabile quest’ultimo). Ma non per questo rinuncio al mio (pre)giudizio su di lui: reazionario utopico vagamente fascistoide e confusionario.

    Ciao

    Ritvan

  52. utente anonimo says:

    >Scusate se se sono passato a 180 l’ora dal capitalismo al clima , per arrivare alle meschinità degli imbecilli(come Annunziata e Selva) che meritano solo calci in culo ma gli eventi del mondo stanno procedendo a questo ritmo. reza< E tu adotti il bieko ritmo frenetico degli arcibieki nazifasciosionisticristianirinati, invece di conservare il blando e pacioso ritmo terzomondista?! Collaborazionista!:-) >Credo che il ritmo attuale sia di accelerazione esponenziale e credo che l’impero ora , dalla disinformazione passerà al blocco del flusso dell’informazione, per tenere le menti allo scuro delle cose il più possibile.<
    Dici tipo censura dell’internet, come in Iran e a Cuba?:-)

    Ciao

    Ritvan

  53. utente anonimo says:

    ringrazio p.

    per la bellissima presentazione di Campana_

    il manicomio dove ha passato più di metà della vita è a 5 minuti da casa mia_

    si chiama Castelpulci ed è una bellissima villa medicea del 500 o 600, o 700, non ricordo_

    è stata abbandonata, con tutto il suo giardino, per decenni – negli ultimi anni la stavano restaurando ma non so a che punto siano_

    quando avevamo ancora la bici, o appena il motorino, e non esistevano né il Ponte all’Indiano né la FI-PI-LI, e Mantignano e Ugnano erano più campi che altro, andavamo a Castelpulci in cerca di avventura – così come in Roveta, dentro Villa Vogel, e tante altri raids fantasiosi da ragazzi – il giardino sembrava un bosco stregato dalle spire inestricabili, la villa era effettivamente molto pericolosa e diroccata, soprattutto nelle strutture interne_

    poi da grande ci tornavamo a volte con degli amici in “pellegrinaggio”_

    alla morte, il corpo di Campana fu portato da alcuni poeti famosi dell’epoca, fra cui Montale, in una meravigliosa badia lì vicino, dove ancora c’è una lapide intitolatagli_

    è la Badia di Settimo, ora conosciuto come Badia a Settimo, se volete potete trovare un sito dedicato a lei in Rete – ha un meraviglioso campanile in mattoni a base ottagonale che fu distrutto durante la guerra e ricostruito mattone su mattone, e che fa da faro alle anime fin da lontano_

    Campana era nato a Marradi, un posto da favola, e la sua famiglia era una famiglia benestante della zona_

    nelle sue memorabili camminate a volte arrivò da Marradi a Firenze – vi giuro che non è cosa da poco – passando attraverso quei passi e quei boschi che mi piace considerare anche “miei”_

    in un certo senso è stato il nostro piccolo Rimbaud_

    grazie p. – davvero – forse ho un po’ di nostalgia..

    L.M.

  54. kelebek says:

    Per Ritvan n. 50

    Nessun pacchetto obbligatorio.

    Anzi, quando ero alla manifestazione, ho pensato di telefonarti per la cena, poi mi sono accorto che sul mio telefono ipertecnologico c’era solo il tuo indirizzo e-mail e non il tuo numero di telefono.

    Miguel Martinez

  55. utente anonimo says:

    ragazzi smettetela di parlare dell’incontro, mi viene rabbia per non essere stata con voi, mi sarebbe piaciuto molto incontrarvi…

    La prossima volta?

    maria

  56. utente anonimo says:

    x p. 43

    mannaggia a te! adesso ho bisogno del link al discorso di Pio XII sul metodo quantitativo in economia!

    per favore, eh!

    ciao

    Francesco

    PS perchè tanto estremismo?

    PPS Reza, la Comunità di Sant’Egidio è famosa per essere rigorosamente apolitica e lavorare sul serio, da dove ti viene la rabbia contro di loro? dal fatto che in Africa si dichiarano disposti a lavorare con gli USA? sai cosa gliene frega ai malati di AIDS africani della politica statuitense nel Medio Oriente?

  57. utente anonimo says:

    >PPS Reza, la Comunità di Sant’Egidio è famosa per essere rigorosamente apolitica e lavorare sul serio, da dove ti viene la rabbia contro di loro? dal fatto che in Africa si dichiarano disposti a lavorare con gli USA? sai cosa gliene frega ai malati di AIDS africani della politica statuitense nel Medio Oriente? Francesco< Riccardi/Annunziata in TV: Annunziata: beh, a lei non sembra che voler incontarsi con voi di Bush sia un schiaffo a quanti ritengono che lui si sia solo impegnato per le guerre ? Riccarsi: strano perché Bush è abituato più a dare pacchi sulle spalle che schiaffi. Ora, invito questo signore “apolitico” di contare anche i “pacchi sulle spalle” che Bush ha dato agli iracheni e, solo dopo aver contato quanta gente in Iraq è morto per questi “pacchi sulle spalle”, li didirizzi pure verso gli africani.
    Ma per piacere, a Riccardi interessa più che Bush li copra le spalle condividendo (come lo è in realtà) quella politica della chiesa cattolica anti preservativo e anti aborto.

    reza

    PS – Ritvan, in realtà l’orologio è stato rubato all’idiota Bush, solo che è brutto confermarlo visto che Bush, malgrado la “folla” albanese che lo accoglie, nel suo paese è considerato un INCAPACE.

  58. utente anonimo says:

    no reza,

    l’orologio è stato consegnato da bush ad uno dei suoi guardiaspalle, e non c’è dubbio in questione.

    si possono fare una (triste) considerazione:

    se si fosse trattato di una folla di svedesi, i media nostrani sarebbero stati tanto attenti alla “sparizione” dell’orologio? credo di no

    roberto

  59. utente anonimo says:

    Reza!!!

    INCAPACE-Inca Pace – Imperatore della Pace!!!

    Anche tu propagandista sionista?

    Ciao

    Francesco

    PS a me risulta che gli iracheni si diano i botti sulle spalle da soli, al più con aiuti fraterni arabi e persiani, mentre gli ammericani non ci capiscono una cippa e non sanno che pesci pigliare. Forse leggo fonti di informazione diverse dalle tue?

  60. utente anonimo says:

    >quando ero alla manifestazione, ho pensato di telefonarti per la cena, poi mi sono accorto che sul mio telefono ipertecnologico c’era solo il tuo indirizzo e-mail e non il tuo numero di telefono. Miguel Martinez< Sì, sì, quando volete emarginare ed isolare noi boveri immigrati reazionari ogni scusa è buona:-). Il numero lo potevi chiedere a Dacia, che senza dubbio marciava impettita al tuo fianco, no? Vabbè, te lo mando per email, ma registralo stavolta, eh!
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ti prometto che, se organizzate una manifestazione per dire ai palestinesi di smettere di massacrarsi fra di loro, – per la grande gioia dei nazifasciosionistoimperialisti – ci vengo pure.

  61. utente anonimo says:

    >Reza!!! INCAPACE-Inca Pace – Imperatore della Pace!!!

    Anche tu propagandista sionista? Ciao Francesco< Hmmm…discreto gioco di parole. Però, Reza ti batte. I suoi “pacchi sulle spalle” bushiani restano insuperabili. E non credere – nazifascionista:-) che non sei altro – che Reza sbagli genere, confondendo “pacche” con “pacchi”: lui, da sublime conoscitore della terminologia italica si riferiva chiaramente ai pacchi taroccati alla napoletana:-).
    Ciao

    Ritvan

  62. utente anonimo says:

    no reza, l’orologio è stato consegnato da bush ad uno dei suoi guardiaspalle, e non c’è dubbio in questione. si possono fare una (triste) considerazione:

    se si fosse trattato di una folla di svedesi, i media nostrani sarebbero stati tanto attenti alla “sparizione” dell’orologio? credo di no. roberto< Roberto, anche tu sei vittima della bieka propaganda nazifasciosionista, ma non ti preoccupare, apriremo gli occhi anche a te un giorno:-).
    Ciao

    Ritvan nelle vesti di viceReza:-)

    P.S. Non per prendere le difese dei media occidentali ma in questo caso, come ho già detto, il falso “sgub” è stato di una TV privata albanese, ripreso poi dai media occidentali né più né meno come nel caso del salatino strozzaBush o del calzino bucato di Wolfovitz. Come anche il caso Enver Hoxha insegna, noi albanesi siamo purtroppo abbastanza bravini a farci male da soli.

  63. utente anonimo says:

    Si e No Francesco, intanto io non leggo i giornali italiani perché sulla politica ed informazione internazionale, le notizie che portano sono di terzo o quarto mano.

    La mia fonte principale di informazione sono le fonti: iraniane,israeliane,inglesi,americane,cinesi, russe, francesi e tedesche IN LINGUA PERESIANA.

    A questi aggiungo i giornali iraniani on-line che, che tu ci credi o no, dicono cose diverse fornendo un autentico pluralismo mediatico/informatico.

    Ma alla fine sono sempre io a classificare le informazioni e ti faccio due esempi:

    Per quanto riguarda l’inizio;

    Intanto a te risulta che la guerra all’Iraq andava fatta, magari evitando ciò che per te(come tante volte l’hai detto) sono solo “errori”!!!

    Beh a me risulta che per muovere la guerra contro l’Iraq, i governi angloamericani, hanno ingannato i loro popoli fornendoli documenti falsi, il che mi da il diritto di considerare questi governi come CRIMINALI da arrestare e processare nella loro massima rappresentanza(Bush e Blair)e, per il numero di morti causati da questa guerra, condannati a morte quindi IMPICCATI.

    Per quanto riguarda l’ultimo della serie; a te risulta che i musulmani in generale, in particolare gli arabi in questo momento, sono tutti pazzi perché stanno combattendo l’uno contro l’altro; in Iraq, in Libano e in Palestina.

    A me invece risulta che la causa principale delle lotte interne al mondo arabo è l’interferenza straniera, a partire dai vari progetti dei servizi segreti israeloangloamericani cioé, dai paesi che militarmente sono occupanti delle terre arabe, in questa serie di interferenze, considero anche l’operato dei governanti corrotti dei paesi mediorientali ed il terrorismo salafida; facenti parte dei progetti dei servizi segreti israeloangloamericani.

    Cosi metto sullo stesso piatto l’islamofobia a cui incitano altri corrotti tra i politici e gli adepti ai mass media in occidente perché, a te risulta che avere paura dall’Islam sia “sensato” o “motivato” mentre a me risulta(ultimi dati EUPOL)che su 498 atti terroristici(giuridicamente classificati tali e non solo politicamente o giornalisticamente)compiuti in UE, ben 497 (Quattrocentonovantasette) sono (le dovute verifiche giuridiche fatte) stati compiuti da vari gruppi terroristici europei ed uno solo è stato compiuto da una organizzazione con nominazione “islamica”.

    Quindi le fonti possono essere anche uguali se vuoi ma, è la visione del mondo che è differente tra me e te.

    Rimane però il fatto che tra me e te, uno dei due non vuole assolutamente capire l’altro e questo non sono io perché, io non ti attacco per essere un devoto cristiano, una volta abbimao iniziato un (per me bel)discorso , entrando nel merito delle questioni (non proprio teologiche perché almeno io non mi sento all’altezza)teologizzate ma, se non sbaglio sei stato tu a mollare, comunque, non sono io che attacco te per essere un cristiano e se qualche volta commento calorosamente fatti politici dei cristiani (come l’ultima sul papa) non appena vedo la tua sensibilità offesa, ritiro tutto e rinuncio a continuare seanche spesso credo che alcuni gli argomenti vanno analizzati ulteriormente.

    Tu però non perdi tempo ad attaccare l’Islam e i musulmani attraverso me che poi non sono nemmeno musulmano.

    Non ti sembra ridicolo tutto questo ?

    Beh ora che ti ho detto un’pò di cose del mio cuore, ti posso anche dire che a uno come Ritvan alla fine va perdonato tutto automaticamente, se sta parlando qui con noi , vuol dire che non sta tra gli albanesi al soldo della CIA nei balcani (oppure lo sei lo stesso Ritvan? ;-))) ) e poi, non è niente, nonn è cristiano, non è musulmano , non è buddista e nemmeno si è dato a hari krishna, è solo un SDOTTORA’ è basta, ma tu ?

    Tu sei capace di parlare di Waqf quindi, pressumo che lo conosci, e se conosci questo allora poi sapere molte altre cose, mi dici perché spesso scendi al piano di Ritvan ?

    Per non peccare però nell’uso eccessivo di “offese” a Ritvan, devo anche aggiungere che Ritvan è estremamente intelligente e capace di buttare in mezzo parole su ongi cosa e poi gestirle usando spesso l’ironia e quando li manca questo, il ridicolo.

    Quindi ti invito a vedere le cose senza mai separarli dal contesto e ti dico, non mi aspetto assolutamente e da nessuna parte un conoscenza media della realtà del medioriente nei paesi occidentali perché, a mio avviso, non c’é nessuno tra i vari politologi e giornalisti capace di aprire varie finestre per avere varie visioni, è per questo che sia i parametri che la visione del mondo con cui vengono effettauti le analisi politiche sul medioriente, rimangono quelli occidentali, ma se era solo questo il problema poteva andare pure bene perché, quando c’é la buona fede , prima o poi ci si arriva ai risultati positivi, il cuore della questione è che, amio avviso, l’occidente sta vivendo un medioevo info/mediatico sulla raelatà del medioriente ed il mondo islamico in generale e sulla religione islamica in particolare.

    Da 1 a 10, 9/5 , sia sul generale che sul particolare, è più disinformazione che informazione mentre !

    Mentre , come ti ho detto di recente e poi tra te e Ritvan è finito nel ridicolo, dietro alle vetrine delle librerie iraniane e nelle case degli iraniani trovi di tutto, meno che una copia delle “passioni di Gesù” o “versetti satanici”.

    reza

  64. utente anonimo says:

    massimo fini è un democratico. È tra le cose che mi differenziano da lui, visto che io sono antidemocratico. Anche craxi era un democratico, dunque frequentava bene, per le sue idee. neofascisti li frequentavano e frequentano a iosa anche gli americani. Con stalin si sono persino alleati, erano fascisti e comunisti insieme? Sembri un rifondarolo.p

  65. utente anonimo says:

    X Reza: poiché hai scritto molto, ti risponderò con calma e su ogni punto rilevante (a mio modesto giudizio).

    > Si e No Francesco, intanto io non leggo i giornali italiani perché sulla politica ed informazione internazionale, le notizie che portano sono di terzo o quarto mano.

    Ottima scelta.

    > La mia fonte principale di informazione sono le fonti: iraniane, israeliane, inglesi, americane, cinesi, russe, francesi e tedesche IN LINGUA PERESIANA. A questi aggiungo i giornali iraniani on-line che, che tu ci credi o no, dicono cose diverse fornendo un autentico pluralismo mediatico/informatico.

    Bravo, ho solo qualche dubbio sul fatto che dopo aver scelto un così ampio ventaglio di fonti tu lo strozzi passando per la traduzione: puoi fidarti? Io preferisco abbeverarmi alle fonti in lingua inglese, lingua in cui gli autori traducono i loro stessi pezzi (comprese le Forze Armate Cinesi, che sono al sicuro da sospetti di filo-americanismo).

    > Intanto a te risulta che la guerra all’Iraq andava fatta, magari evitando ciò che per te (come tante volte l’hai detto) sono solo “errori”!!!

    Beh a me risulta che per muovere la guerra contro l’Iraq, i governi angloamericani, hanno ingannato i loro popoli fornendoli documenti falsi, il che mi da il diritto di considerare questi governi come CRIMINALI da arrestare e processare nella loro massima rappresentanza(Bush e Blair) e, per il numero di morti causati da questa guerra, condannati a morte quindi IMPICCATI.

    Beh, non sono d’accordo col tuo GIUDIZIO.

    Aver mentito sulle motivazioni della guerra è mediocremente disdicevole, lo fanno SEMPRE TUTTI, e il piano generale non era malaccio (mi riferisco alla democratizzazione del Medio Oriente come antidoto allo “scontro di civiltà”).

    I processi con sentenza scritta prima di iniziare mi piacciono poco.

    > Per quanto riguarda l’ultimo della serie; a te risulta che i musulmani in generale, in particolare gli arabi in questo momento, sono tutti pazzi perché stanno combattendo l’uno contro l’altro; in Iraq, in Libano e in Palestina.

    Che stiano combattendo l’uno contro l’altro è un fatto. Di pazzia parli solo tu (gli stati europei “cristiani” hanno combattuto tra loro per secoli e non era una questione di pazzia)

    > A me invece risulta che la causa principale delle lotte interne al mondo arabo è l’interferenza straniera, a partire dai vari progetti dei servizi segreti israeloangloamericani cioé, dai paesi che militarmente sono occupanti delle terre arabe, in questa serie di interferenze, considero anche l’operato dei governanti corrotti dei paesi mediorientali ed il terrorismo salafida; facenti parte dei progetti dei servizi segreti israeloangloamericani.

    Scusa ma è troppo comodo mettere la maggioranza dei governi arabi e il terrorismo arabo sul conto di qualcun altro. E non ti risulta affatto, è una tua fissazione senza uno straccio di pezza d’appoggio. La guerra civile in Iraq è un disastro per i piani anglo-americani e una manna per quelli iraniani e siriani, oltre che per una fazione saudita. Vedi tu.

    ….

    > Tu però non perdi tempo ad attaccare l’Islam e i musulmani attraverso me che poi non sono nemmeno musulmano.

    Questo è clamorosamente falso, non mi sono mai permesso alcun giudizio negativo sull’Islam o sui musulmani, in parte per buona educazione e in parte per antipatia verso gli anti-religiosi che infestano l’Europa.

    > Tu sei capace di parlare di Waqf quindi, pressumo che lo conosci, e se conosci questo allora poi sapere molte altre cose, mi dici perché spesso scendi al piano di Ritvan ?

    Non so cosa sia il Waqf, ti prego di spiegarmelo. Ho molta stima per Ritvan, anche se è troppo incazzoso e laico per i miei gusti.

    > Mentre , come ti ho detto di recente e poi tra te e Ritvan è finito nel ridicolo, dietro alle vetrine delle librerie iraniane e nelle case degli iraniani trovi di tutto, meno che una copia delle “passioni di Gesù” o “versetti satanici”.

    E io ti ripeto molto seriamente che è difficile crederci, visto che l’autore dei Versetti satanici (libro che ho rifiutato di leggere) è ancora minacciato di morte dalle autorità religiose del tuo paese. Il che come censura è ben pesante.

    Francesco

  66. utente anonimo says:

    I waqf? saranno mica quelle vigliacche delle fondazioni pie, che a suo tempo mi sono costate una lode? :-((

    Z.

  67. utente anonimo says:

    Scusa ma è troppo comodo mettere la maggioranza dei governi arabi e il terrorismo arabo sul conto di qualcun altro. E non ti risulta affatto, è una tua fissazione senza uno straccio di pezza d’appoggio . Vedi tu. Francesco<
    No Francesco, sono sicuro di ciò che dico ed ho le prove, veramente basta che apri gli occhi e le avrai anche tu e senza alcuna fatica, basta che sei in buonafede e che cerchi davvero la verità!?!

    Vuoi un pezzo d’appoggio ?

    Eccolo, ma non mi dire che lo fanno tutti però:

    Americano Bornes Ieri: “abbiamo prove certe che armi iraniani raggiungono i taliban, proprio oggi abbimao fermato una espedizione di armi iraniene per i taliban al confine tra l’Afghanistan e l’Iran.”

    Afghano Verdak oggi alla riunione della NATO a Brussel:

    “siamo sicuri che le armi forniti ai taliban passano per il triangolo tra il nostro paese, l’Iran e il Pakistan ma possiamo garantire che non è il governo iraniano che li fornisce, quelle armi non provengono dall’Iran, i fornitori sono i soliti fornitori dell’Alqaeda che insieme ai trafficanti internazionali della droga controllano questo triangolo.”

    Pochi minuti fa, il portavoce della Rice: “non esistono prove sulla fornitura delle armi iraniene ai taliban, ciò che chiediamo all’Iran è di collaborare affinché il confine col’Afghanistan non possa esser usato da chi fornisce armi ai taliban.”

    Ora, non è che io vivo su un’altra pianeta, nemmeno le mie fonti sono esclusive, solo che non mi lascio ingannare e seguo gli eventi e i collegamenti tra questi con attenzione.

    reza

  68. utente anonimo says:

    >massimo fini è un democratico.È tra le cose che mi differenziano da lui, visto che io sono antidemocratico.p.<
    Ne sei sicuro, fratello? Come già detto un milione di volte, se uno è democratico o meno si vede solo quando va al potere. Le idee pauperistiche e retrograde che propugna Massimo Fini non potranno mai essere accettate in modo democratico dal popolo. Si possono imporre solo con un colpo di stato e mantenere col pugno di ferro, visto che sono contrarie alla natura umana. Proprio come il marxismo ortodosso. La differenza fra te e lui è che tu hai l’onestà di ammetterlo, lui no. Ma forse ciò è dovuto al fatto che tu non ambisci a carriera politica, ma lui sì.

    >Anche craxi era un democratico,<
    Chissà perché, però, la satira lo dipingeva sempre in fez e orbace…

    >dunque frequentava bene, per le sue idee. neofascisti li frequentavano e frequentano a iosa anche gli americani.<
    Mio caro p., stai facendo confusione. Un conto è frequentare gentaglia nel PROPRIO paese, un altro è frequentare gentaglia in un altro paese. Se per questo, gli amerikani all’estero hanno frequentato altro che quei quattro gatti nostalgici, hanno frequentato i peggiori figli di puttana. di ALTRI paesi, che loro chiamavano affettuosamente “i nostri figli di puttana”.

    >Con stalin si sono persino alleati, erano fascisti e comunisti insieme?<
    Su, non mi scadere nel ridicolo ora, che Marx ti apparirà in sogno puntandoti il dito e lanciandoti addosso una di quelle sue famose valnghe d’insulti in tedesco:-) Quando scoppia un incendio nella savana leoni e gazzelle corrono fianco a fianco e ai primi non passa nemmeno pe’ la capa di azzannare le seconde in quei momenti.

    Ci mancava solo che l’Occidente e Stalin si mettessero a bisticciare in quei frangenti e lasciare che Hitler, con quella formidabile macchina da guerra che si ritrovava, se li pappasse entrambi uno dopo l’altro.

    >Sembri un rifondarolo.p<
    Ma non ero “stalinista”?:-). Decidetevi, eh, mica mi potete appioppare tutte le sfumature kompagnesche!:-)

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    La differenza è che fini non prevede e teorizza una dittatura per imporre il cambiamento che ritiene necessario. Semplice da capire. E neppure pretende d’esportare con la forza la sua forma sociale, cosa che i democratici fecero e stanno facendo sotto i nostri occhi, tra l’altro. Per me in iraq, per intenderci, c’è democrazia, ma certo al potere c’è andata con la violenza e con la violenza lo difende.

    Craxi fascista è ancora più ridicola idea di berlusconi fascista. Lasciale davvero ai rifondaroli, al di là del mio accostamento ironico, certe sciocchezze.p

  70. utente anonimo says:

    Che il nuovo stato iracheno sia sorto in modo violento è vero, ma si potrebbe dire la stessa cosa di tanti altri stati…

    Che l’Iraq ad oggi sia democratico, piuttosto, ho qualche legittimo dubbio; quanto meno, come democrazia mi pare faccia un po’ acqua :-))

    Z.

  71. utente anonimo says:

    Comunque non credo che Fini ambisca a carriera politica. Credo che, se così fosse, si limiterebbe a qualche frase demagogica – invece ha stilato diversi punti, tutto sommato nemmeno troppo demagogici, la gran parte dei quali è vistosamente irrealizzabile.

    Fini parla di “piccole patrie”, ma tutti sappiamo che la guerra in Europa è continuata più o meno senza pause per un millennio e mezzo fino alla nascita della CEE, una “grande patria” che ha garantito pace e sicurezza ai paesi membri.

    Quanto al comsumo locale dei bei tempi andati, è curioso (ma poi nemmeno troppo) come si dimentichi facilmente com’era la vita della “classe lavoratrice” prima della rivoluzione industriale. Quelli fortunati morivano a cinquantacinque anni dopo una vita passata a spaccarsi la schiena sui campi; quelli un po’ meno fortunati morivano a cinquant’anni in città piene di sporcizia e fogne a cielo aperto; quelli ancora meno fortunati morivano a trent’anni in miniera. Via, che al confronto oggi non si sta male.

    Non solo. Erano anche pochissimi, rispetto a quanti siamo oggi: verso la fine dell’Ottocento – durante la seconda rivoluzione industriale – gli abitanti della Terra raggiungono per la prima volta il miliardo. Oggi, se non erro, siamo intorno ai sette miliardi. E gli Europei si contano a centinaia di milioni.

    Questo fa giustizia delle idee di Fini sul “consumo locale”. Tra l’altro, mi pare che Fini abbia qualche problema col concetto di commercio: quel Marco Polo che secondo lui era all’infimo livello della scala sociale :-) andava fino in Cina alla ricerca di merci esotiche da portare con sé di ritorno a Venezia. Il tutto un po’ prima della macchina a vapore. Avrebbero dovuto proibirglielo?

    Credo che Fini sia un pensatore brillante e intelligente, da molti punti di vista simile a Nice (a proposito: si scrive “Nice”, ma si legge “Nais”). Solo che, proprio come Nice, sembra non comprendere l’importanza fondamentale del commercio nella società umana, e questo non lo aiuta a formulare teorie politiche credibili…

    Z.

  72. utente anonimo says:

    Dimenticavo, sulle “piccole patrie”…

    Quando l’Italia era un paese di “piccole patrie” non era precisamente un luogo pacifico. Però questo aveva i suoi vantaggi: eravamo i primi al mondo per la qualità delle balestre prima, e delle armi da fuoco poi: mica a caso Venezia in arabo si dice “proiettile” :-)

    Una nobile tradizione che perdura tutt’oggi, come ben sanno i nostri amici siriani :-)))

    Z.

  73. utente anonimo says:

    …sì, ochei, non è che si dice “proiettile”: si dice con un nome collettivo che… ce semo capiti :-)

    Z.

  74. utente anonimo says:

    >La differenza è che fini non prevede e teorizza una dittatura per imporre il cambiamento che ritiene necessario.<
    Fosse scemo! Già così riceve tanti calci nelle gengive, figuriamoci se scoprisse le carte! Mi ricorda le arrampicate sugli specchi dei kompagni che tentavano di spacciare la “dittatura del proletariato” per un’espressione metaforica, sì, insomma, non una “vera” dittatura bensì una specie di “moral suasion”. Avessero avuto la possibilità avrebbero cancellato quell’espressione dalle opere del Venaribile (ma un po’ troppo esplicito) Maestro Marx. Ridicoli!

    Fini, invece, non avendo Venerabile Maestro si può permettere il lusso di nascondere certi “dettagli” che possono “epater le bourgeois”. Furbetto del quartierino!

    >Semplice da capire.<
    Mica tanto. Avrei alcune domandine da fargli, se mi capitasse l’occasione di incontrarlo. Non Robba Altissima, Purissima Levissima (oddio, l’effetto subliminale delle bieka pubblicità kapitalistika:-)), tipo Valori Fondanti, Ideali, Tradizioni e cose così. Domanda secca:

    “Sig. Fini, ipotizziamo che lei fondi un partito e che conquisti alle elezioni il 55% dei seggi del parlamento. Da – presumo – capo del Governo, quali sarebbero i primi 20 provvedimenti “rivoluzionari” (si prega di non menzionare Finanziaria, DPEF e simili) in netta rottura col passato?”

    Poi un paio di altre domande secche:

    “Poniamo che gli elettori italici gradiscano poco le sue misure “di rottura” fondate su Ideali, Valori e Nobili Tradizioni e quant’altro. E che alle elezioni successive lei perda e vada al governo una forza politica che aveva in programma di disfare tutto ciò che il suo governo aveva fatto (e pertanto ha vinto:-) ). Che fa, lascia la politica o persevera, dicendo agli italiani che se vince disfarà tutto quel che il precedente governo ha fatto per disfare tutto quel che il suo precedente governo aveva fatto e così all’infinito? Se sì, non ha paura che la gente invochi la camicia…di forza?”

    >E neppure pretende d’esportare con la forza la sua forma sociale,<
    Grazie al cazzo, ancora non ha 4 gatti che lo seguano in Italia e già cominciare a pensare all’esportazione? Diamo tempo al tempo!:-)

    >cosa che i democratici fecero e stanno facendo sotto i nostri occhi, tra l’altro.<
    Beh, pure vo…no, tu no, quelli là:-), insomma, lo esportarono o no “il paradiso dei lavoratori” sulle baionette dell’Armata Rossa?

    >Per me in iraq, per intenderci, c’è democrazia, ma certo al potere c’è andata con la violenza<
    No, con le libere elezioni. Con la violenza ha abbattuto il tiranno precedente, sai com’è quello a indire libere elezioni non ci pensava proprio. Dici che avrebbero, invece, dovuto insistere, chissà, magari dopo la sua morte uno dei suoi deliziosi e angelici figlioletti, quello che – ovviamente dopo aver ammazzato l’altro, come si fa in questi casi per non essere ammazzato da lui – si sarebbe alla fine convertito spontaneamente alla democrazia? Mah, ci credo poco.-).

    >e con la violenza lo difende.<
    Per quanto democratici si possa essere, credo sia difficile difendersi dalle autobombe e dai kalashnikov a colpi di…mazzi di rose.

    >Craxi fascista è ancora più ridicola idea di berlusconi fascista.<
    Sì, ma meno “ridicola” del Mussolini socialista prima di diventare fascista:-).

    >Lasciale davvero ai rifondaroli, al di là del mio accostamento ironico, certe sciocchezze.p<
    Mio buon p., io ho come uno dei miei -pochissimi – princìpi questo: anche se il più schifoso, ributtante, naniaco assassino e stragista uomo sulla terra dice una cosa che anch’io ritengo vera, non vedo perché dovrei dire il contrario solo perché lo dice anche lui.

    Ciao

    Ritvan

  75. utente anonimo says:

    p,

    una cosa è certa: uno che irrompe con violenza a casa mia, mi imposta le regole e mi vuole obbligare a seguirle propinandomi che la sua è la vera democrazia e non prepotenza, io non lo vorrei.

    Figurati poi se si siede amichevolmente a tavola e fa interminabili discorsi, di quelli che (metafora) partono dall’autostrada, deviano nella statale, s’ infilano nella provinciale, girano per il sentiero, s’ inerpicano per il viottolo, ridiscendono per tortuosi pendii . O inizia a discutere con qualcuno solo per fare la sua esercitazione dialettica inconcludente, comprensiva di esibizione di intelligenza ( che solo gli ultimi arrivati o gli intelligenti quanto lui possono ritenere essere intelligenza ), umorismo da barzelletta che non fa proprio ridere, cultura da nozioni appiccicate in testa come post-it, e con l’inestirpabile fissa di avere sempre ragione ?

    Chi vorrebbe un prepotente pres- untuoso al proprio desco ?

    Nella mia piccola patria con acqua e cibo, non dipendo da nessuno e nessuno deve o può venirmi a sfruttare o a ricattare per i beni che mi potessero mancare.

    Non sono costretta a sorbirmi l’estraneo insopportabile, perché non mi è indispensabile.

    Aurora.

  76. utente anonimo says:

    >Tra l’altro, mi pare che Fini abbia qualche problema col concetto di commercio: quel Marco Polo che secondo lui era all’infimo livello della scala sociale :-) andava fino in Cina alla ricerca di merci esotiche da portare con sé di ritorno a Venezia. Il tutto un po’ prima della macchina a vapore. Avrebbero dovuto proibirglielo? Z.<
    No, questo proprio no, mica siamo tiranni e nemici del commercio, noi. Ma probabilmente avrebbe dovuto esserci un Comitato Centrale Di Pianificazione Politica Del Commercio, il quale avrebbe “bonariamente e caldamente consigliato” (leggi: imposto, tradotto dal politichese:-)) a Polo quali merci portare in Cina, a che prezzo venderle, quali merci comprare col ricavato in Cina e a che prezzo venderle a Venezia. E poi il ricavato consegnarglielo al sullodato Comitato, trattenendo solo il romborso spese effettivamente sostenute e documentate da Kubilai khan in persona, nonché l’equivalente in denaro dello stipendio annuale di uno dei guardiano del cimitero di Venezia, per il proprio sostentamento. Semplice, no?:-)

    Ciao

    Ritvan

  77. utente anonimo says:

    >Chi vorrebbe un prepotente pres- untuoso al proprio desco ? Aurora< Nessuno. Ti consiglio, invece, caldamente un cane. Un cane non critica, non fa umorismo da barzellette, non fa domande scomode, non dà risposte impertinenti alla “padrona di casa”. L’amico perfetto. Non è pres-untuoso, ma a volte può diventare untuoso tout court. Ma basta uno shampoo al negozietto sotto casa e ritorna come prima.
    Ciao

    Ritvan in Veste di Pubblicità Progresso a Favore dei Veterinari

  78. utente anonimo says:

    >Nella mia piccola patria con acqua e cibo, non dipendo da nessuno e nessuno deve o può venirmi a sfruttare o a ricattare per i beni che mi potessero mancare.

    Non sono costretta a sorbirmi l’estraneo insopportabile, perché non mi è indispensabile. Aurora.< Sante parole.
    Visto, però, che:

    - questa è la “piccola patria virtuale” di un certo Miguel Martinez, detto kelebek e non la tua;

    - che per accedere ad essa non è obbligatorio risiedere nella “grande patria reale” chiamata Italia;

    - e che anche se si mettesse in atto la totale pulizia etnica della Grande Patria come Lega comanda, il bieko e pre-potente stranier si potrebbe sempre collegare via internet (vabbè, tranne qualora si trovi in Iran, Cuba o altri simili luoghi ameni e democratici);

    insomma, visto quanto sopra, perché non ti togli dalle bal e ti apri un blog tutto tuo, una tua “minuscola patria telematica” dove potrai fare la schizzinosa/permalosa con la puzzetta sotto il nasino quando, quanto e come ti pare?

    Ciao

    Ritvan

  79. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ti consiglio, invece, caldamente un cane. —

    De ars amandi canes sive Ritvan pro domo sua.

    :-)

    Z.

  80. utente anonimo says:

    De ars?? Mo soccmel, sono io il canes… anzi, il canis.

    E a poco vale invocare l’ora tarda, dato che ad un’ora più presta avrei probabilmente strafalcionato alla stessa guisa…

    Mea culpa, mea maxima culpa.

    Z.

  81. utente anonimo says:

    x Reza 67

    non ho capito cosa c’entri quello che hai postato.

    Una fonte americana dice che le armi ai talebani arrivano attraverso la frontiera con l’Iran; una afgana che passano di lì ma le mandano i compagnucci di Al Qaeda e i narcotrafficati; la Rice chiede all’Iran di controllare le sue frontiere.

    Cosa mi dovrebbero dire queste tre notizie? Con la massima buona fede e apertura mentale.

    Francesco

  82. utente anonimo says:

    Dovrebbero farti riflettere, insomma; chi è che dà le armi ad Alqaeda ?

    Naturalmente serve che tu sia ben informato su tutto, ad esempio ; sai che il triangolo di cui si parla costa all’Iran ogni anno almeno 100 morti nei combattimenti contro i trafficanti di droga (e armi) ?

    Oppure, sai che quei trafficanti sono capaci di difendersi in maniera formidabile ?

    Sai che quelli sono il reparto di trasposrto e di logistica di un impero finanziario superiore a qualsiasi altra , per l’enorme capitale che gira in questo business ?

    Sai che si ha il sospetto che l’apoggio satelitare li rende cosi forti ?

    Ci sono tante domande alle quali deve rispondere chi nel mondo ha il potere di gestire una cosa del genere e questo non è certamente l’Iran che né è direttamente vittima.

    Con questi tre riferimenti ti volevo fare solo un esempio di come i neocons al potere in America gestiscono il flusso delle informazioni su quella cosa che, per volontà loro, deve far paura a te che sei un cittadino di un paese occidentale !

    Calcola che l’afghano in questione non è uno qualunque , si tratta del ministro degli esteri afghana Vardak che parlava alla riunione ufficiale della Nato a Brussell, il suo discorso smentisce quanto sostiene il pentagono e poi la Rice li fa da spalla.

    Cerca di riflettere su queste cose e parliamoné, mi interessano le tue analissi.

    reza

  83. utente anonimo says:

    SOSPETTO: parola che si usa in mancanza di prove per tentare di avvalorare le proprie manie.

    Allora, sul potere e la ricchezza dei trafficanti di oppio/eroina afgani si sa molto, forse non è scritto ogni giorno su City ma insomma non è difficile trovare informazioni.

    Che questo implichi un coinvolgimento USA nel fornire armi ad Al Qaida che le passa ai Talebani che sparano ai soldati USA (oltre che ai gendarmi iraniani) …. come si dice? corrre un oceano.

    Ciao

    Francesco

  84. utente anonimo says:

    Francesco,

    se dai un minimo percentuale di possibilità al fatto che l’America è diventata la coperta corta chi tanti tirano da tante parti, allora capirai che è possibile che l’11 settembre sis stata un complotto del palazzo via di seguito, ma se vedi il mondo convinto che i nemici sono di là e i amici di qua, allora tuto cambia.

    IL cristianogiudaicofobia è l’elemento principale della propaganda salafida, l’islamofobia è invece quello del neonazifascismo, questi due , voi o no, sono collegati tra di loro perché mandano l’acua, uno al mulino dell’altro.

    reza

  85. utente anonimo says:

    complotto di quale palazzo? forse un palazzo sionista che voleva rafforzare l’importanza di Israele per gli Stati Uniti? e non sarebbe un rischio eccessivo, che se qualcuno mangia la foglia Israele resta in braghe di tela (e senza i miliardi di dollari annuali dagli USA son cazzi amari, bomba o non bomba).

    Una tesi così “spinta” dovrebbe avere qualche sostegno (e qui escludo baggianate come il desiderio di andare a impantanarsi in Afganistan …).

    O forse un misterioso palazzo neocon, che avrebbe manipolato Bush Jr il fesso?

    E perchè non hanno scelto subito l’Iraq? Attaccato e piallato in un attimo, con l’appoggio del mondo (intendo dire attaccando il 12 settembre 2001).

    Insomma, un complotto troppo grande per ottenere troppo poco, ai miei umili occhi.

    Hai altri FATTI da proporre?

    Che due nemici abbiano propagande opposte non mi stupisce, che questo sia prova della loro alleanza non regge.

    Francesco

  86. utente anonimo says:

    >I waqf? saranno mica quelle vigliacche delle fondazioni pie, che a suo tempo mi sono costate una lode? :-(( Z.< Esatto. Scrive a proposito la Sacra Wikipedia:
    Col termine arabo waqf ( ﻭﻗﻒ ), cui in area nordafricana viene preferito spesso il termine ḥubus ( ﺣﺒﺲ ), si indica un bene di manomorta, ossia una fondazione pia islamica, che ha come fine precipuo la conservazione del bene e la sua inalienabilità.

    La gestione del bene di manomorta può rimanere alla famiglia di chi abbia istituito il waqf ma essa non ne ha comunque la proprietà.

    Generalmente i beni waqf erano istituiti a fini caritatevoli, per aiutare le categorie meno fortunate della società o i pellegrini o i devoti, Con l’andar del tempo, tuttavia, l’accumulo di un patrimonio spesso diventato del tutto improduttivi e addirittura del tutto inagibile, ha condotto vari Stati islamici ad avocare a sé il compito di provvedere in merito, con l’istituzione sovente di appositi ministeri in grado di provvedere al loro concreto funzionamento.

    La gestione di beni waqf ha quasi sempre arricchito notevolmente la classe degli ʿulamāʾ e fu tra gli altri fattori l’aver voluto espropriare ad esempio in Iran, nel corso della cosiddetta “Rivoluzione Bianca” dell’ultimo Scià, l’immenso patrimonio gestito dal “clero” sciita a provocare il primo profondo malumore e la insanabile frattura fra il regime monarchico e i religiosi.”

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Giuro che l’ultimo paragrafo non l’ho aggiunto io per fare un dispetto a Reza:-).

  87. utente anonimo says:

    >Calcola che l’afghano in questione non è uno qualunque , si tratta del ministro degli esteri afghana Vardak che parlava alla riunione ufficiale della Nato a Brussell, il suo discorso smentisce quanto sostiene il pentagono e poi la Rice li fa da spalla. Reza< Reza, per favore, non fornire ai tuoi avversari potenti armi contro di te!:-)
    Il fatto che la Rice corregga la precedente affermazione antiiraniana del suo vice (suppongo che il Bornes citato da te sia il vice della Rice e non uno del Pentagono) dimostra inequivocabilmente la superiorità del sistema gransatanese su quello dei mullah, che non si contraddicono mai fra di loro, specie quando c’è da dare addosso al Grande Satana.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Che l’Iran rifornisca di armi i taliban, estremisti sunniti che considerano gli sciiti degli eretici e, se potessero, li sgozzerebbero con lo stesso perverso piacere che provano sgozzando occidentali, mi sembra assai improbabile. E in ogni caso ne vorrei vedere le prove inoppugnabili, visti i precedenti delle inesistenti “armi di distruzione di massa” di Saddam.

    Detto questo, l’idea non mi pare tanto balorda. In politica mai dire mai. Spesso e volentieri – la Storia lo ha dimostrato – se il nemico del tuo nemico non diventa precisamente tuo amico, quando due tuoi nemici si azzannano fra di loro e uno di essi è molto superiore all’altro, ti viene spontanea la tentazione di aiutare di nascosto quello “debole”: in tal modo lo scontro si prolunga e alla fine anche il più forte, qualora vincitore, ne uscirebbe a pezzi. Con tua grande goduria:-).

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