Messico tra Conquista e Cristeros (VII)

Alla prima parte

Sin quasi dalla sua inaugurazione, questo blog è afflitto da un certo Davide, reincarnatosi come Ritvanarium, un individuo simpaticamente insopportabile.

Ritvanarium ha scritto un commento che ritengo molto saggio, riguardo ai post sul Messico che sto mettendo in rete adesso.

E’ un po’ lungo, per cui vi cito solo qualche brano:

"Vuoi essere osannato dall’ Italia intera (o quasi) come AntiAmeriKanista a oltranza ?

*** Segui queste istruzioni di "virtualook" e ti garantisco che avrai un successo straordinario:

1) Togli turbante e djeballah (o come si scrive) e mettiti sombrero y poncho

2) Getta la scimitarra e impugna un bel machete campesino

3) Anziché con un arcano e spaventoso (Mamma li Turchi !) "Kelebek" fatti ben chiamare con un gioviale e accattivante "El Hombre Mariposa"

Per una volta, credo che Ritvanarium ci abbia indovinato in pieno.

Questo blog è stato accusato, da destra, di essere:

- comunista, polpottiano, musulmano, filobrigatista, nostalgico dell’Unione Sovietica, terrorista, cavallo di Troia degli immigrati, apologeta degli zingari e antisemita.

Da sinistra, questo blog è stato invece accusato di:

- minare la santissima identità della sinistra, di avere simpatie per i mullah reazionari, di essere nemico della modernità e del progresso e (ovviamente) di essere antisemita.

Dai cattolici, questo blog è accusato di:

- essere ateo, essere islamico, sputare sui valori (giudeocristiani) dell’Occidente e (ovviamente) di essere antisemita.

Dagli anticlericali, questo blog è accusato di:

- essere subdolamente cattolico, di sputare sui valori (illuministi e individualisti) dell’Occidente e (ovviamente) di essere antisemita.

Da alcuni giorni, invece di parlare di Iraq e dintorni, sto parlando del Messico, paese che tranquillizza tutti perché, come ho avuto occasione di scrivere, i messicani sono considerati simpatici e lievemente ridicoli.

Quando parlo del Messico, esprimo le stesse identiche idee che esprimo sempre (quelle cattopolpottiane, ecoterroriste, ateoclericali, antioccidentali e – ovviamente – antisemite, per capirci).

Solo che tutti tacciono (non parlo ovviamente degli amici).

I blog che mi invitano regolarmente a rendere conto di quello che scrivo, i commentatori che mi chiedono conto dell’internazionale rossobruna, quelli di "chi critica la sinistra è un nazista", quelli che mi manderebbero a vivere a Cuba, quelli che dicono che bisognerebbe chiudere questo blog perché fa apologia del terrorismo – tutti zitti.

Ne consegue che il problema non sono le mie idee, ma le loro fissazioni.

(Continua…)

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88 Responses to Messico tra Conquista e Cristeros (VII)

  1. utente anonimo says:

    Ohi, ohi, che onor! Vorrei vedere adesso il mio caro Davide di “Ritvanarium” se avrà ancora il coraggio di lamentarsi che Kelebek lo snobba!:-)

    Ritvan

    P.S. Io, invece, non sarei tanto sicuro, caro Miguel, che se tu seguissi i consigli del ritvanarium e ti ribattezzassi “El Hombre Mariposa” i tuoi detrattori di ogni risma ti lascerebbero in pace. Ho il lieve sospetto che da destra ti si accuserebbe di collusione col subcomandante Marcos e, per par condicio, da sinistra di ridurre a barzelletta l’eroica lotta del sullodato Subcomandante.

  2. utente anonimo says:

    ha anonimo, ero qui proprio per ricordare a Miguel di non menzionare el sup, altrimenti ricomincia la tiritera!

    (Però, disguised as Don Durito magari i talebani non compriendono…)

    la timida donzella

  3. utente anonimo says:

    Beh, diciamo chehai alzato una bella cortina fumogena alle tue idee.

    E in effettiè difficile sentirsi coinvolti quando parli di Messico, meglio, minacciati.

    Ma non dovevi essere a disturbare la visita del Presidente degli Stati Uniti d’America con vari pretesti?

    Ciao

    Francesco

  4. utente anonimo says:

    Vabbuò, Francesco

    però se è per questo io non mi sento minacciato manco quando si parla di Afghanistan!

    Paolo

  5. utente anonimo says:

    Magistrale.

    Andrea

  6. utente anonimo says:

    > (Miguel) Ma non dovevi essere a disturbare la visita del Presidente degli Stati Uniti d’America con vari pretesti? Ciao Francesco< Quello è per domani, quando il bieko Bush andrà a visitare gli arcibieki pretacci di sant’Egidio (e non quelli della Caritas, come sostiene ad minchiam il portavoce non ufficiale dell’IRNA a Roma:-) ).
    Ciao

    Ritvan

  7. Ho ridato una scorsa veloce ai capitoli precedenti e in effetti e’ vero, c’e’ un po’ tutto, e nemmeno nascosto.

    Sara’ che ormai funzioniamo per parole-chiave, slogan, reazioni pavloviane a stimoli predeterminati, stimoli che in questo caso non sono cosi’ immediatamente visibili, chissa’.

    uppe

  8. utente anonimo says:

    >Beh, diciamo che hai alzato una bella cortina fumogena alle tue idee. Francesco (a Miguel)<
    Ehm…mi sembra strano che i tuoi occhi penetranti abituati alla nebbia lumbard non siano riusciti a scorgere il messaggio di fondo che traspare fra le volute di fumo:”Sì, in effetti i conquistadores spagnoli si son dimostrati abbastanza karogne in America Latina, ma niente al confronto dei biekissimi kolonizzatori WASP, antenati dell’arcibieko Bush”.

    Ciao

    Ritvan

  9. Non è male questa cosa, quasi quasi metto su un gruppo grind latinoamericano alla Brujeria…

  10. utente anonimo says:

    Simpatici e lievemente ridicoli sono considerati anche gli italiani.

    E comunque se il Messico non ci fa paura non è certo per i luoghi comuni, ma piuttosto perchè, a differenza del mondo islamico, è molto lontano da noi,quindi quel che avviene da quelle parti non può coinvolgerci direttamente.

    Riguardo all’accusa che le rivolgono “da destra” di essere apologeta degli zingari,Martinez,giovedì scorso reduce da una brutta esperienza con quei girovaghi,me li son trovati in casa,stavo per scrivere qualcosa di brutto sul suo blog,ma son tornato in fretta coi piedi per terra.

    Comunque,se è giusto difendere i rom da accuse assurde,su tutte quella di esser ladri di bambini,è altrettanto giusto difenderli dall’accusa di essere in non piccola parte(non mi sbilancio sulle percentuali) ladri tout court?

    Se non gli si fa pressione,non li si convincerà mai ad abbandonare certe ingiustificabili abitudini.

    Franz

  11. kelebek says:

    Per Franz n. 10

    Ho cercato di fare un discorso un po’ articolato sui Rom qui:

    http://www.kelebekler.com/occ/lecco01.htm

    sì, lo so, è lunghissimo, ma non è mica una questione semplice.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Per uppe n. 7

    sto cercando, in modo un po’ disordinato, di applicare il tuo consiglio di scrivere “continua” in fondo ai post.

    Miguel Martinez

  13. rezarez says:

    Comunque,se è giusto difendere i rom da accuse assurde,su tutte quella di esser ladri di bambini, Franz

    Avevo 6 anni, era il giorno di capodanno, stavo davanti a casa mia aspettando l’arrivo di mio zio e la famiglia, vestito bene per l’occasione e le tasche piene di soldi, come si usa regalare in Iran a capodanno.

    sono arrivati un gruppo di zingari, tutte donne, mi hanno chiesto un’pò di cose scoprendo che aspettavo i miei cugini e poi, mi hanno detto che la macchina di mio zio si è rotto dietro l’angolo……………………, ero in mezzo a loro, vestito con delgi stracci, mi avevano schiaffeggiato parecchio quindi ero, sia impaurito che intontito ed era quasi tramonto, ero fuori ormai da diverse ore, erano quasi le 11 del mattino quando mi hanno preso quindi, la gendarmeria(allora si chiamava cosi) era avvisato e mi stavano cercando……………………., era tarda notte e ci trovavamo in un campo fuori città, ad appena 1 km dal confine iracheno(io sono nato ad Ahwaz) quando, vidi luci dei jeep dei gendarmi e sentivo gente che scappava , gridava ed strilava, la prima faccia conosciuta era quello di mio zio, papà e mamma erano ambedue al ospedale perché erano sotto shock .

    PS – si trattava degli zingari, gli stessi ed ora, dopo quel che ho passato da bambino per causa loro, non li odio ma li temo.

  14. rezarez says:

    Xmiguel

    basta interrompere a qualsiasi punto ed scrivere –br– (2trattinibr2trattini, tutto attaccato).

    “Continua” apparirà automaticamente, non c’é bisogna di scriverla.

  15. rezarez says:

    XMiguel

    Scusa, visto che pensavo io a dirtelo di applicare l’abbreviazione dei post sulla pagina principale, per poter gestire meglio i commenti, saltando da uno all’altro post, ti ho capito male.

    Comunque il consiglio è ancora valido.

  16. utente anonimo says:

    In attesa frenetica e da climax preorgasmico della chiusura di questa interessantissima e pluristratificata serie, chiedo permesso un po’ a tutti e all’anfitrione per segnalare a

    Francesco

    e

    Ritvan

    ma anche a chi sia interessato

    questo articolo

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2054&parametro=economia

    sui alcuni dei temi di cui si discuteva qualche giorno fa

    e chiedergli cosa ne pensano_

    + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + +

    anche a me sembra magistrale il filo del ragionamento di Miguel_

    e, nonostante mi sembri evidente da sé, non capisco di quante dimostrazioni logiche abbiano bisogno gli Ultra-Allineati per rendersi conto serenamente delle varie pressioni e manovre operate “dall’alto” sull’immaginario collettivo e sull’Opinione Pubblica_

    a meno di non credere che tutti, ma proprio tutti, gli analisti di tecnica della comunicazione, di marketing, di psicologia di massa, di strategie di mercato, dell’informazione o dei media visuali, etc.. esistenti al mondo lavorino solo per enti di beneficienza_

    Leonardo Migliarini

  17. utente anonimo says:

    Per chiunque sappia rispondermi,

    Di chi è il blog Ritvanarium? E’ dello stimabile Ritvan o dell’altrettanto stimabile Davide-Ritvanarium?

    E di chi sono i commenti che quel blog raccoglie? Del primo o del secondo?

    Stradivari

  18. kelebek says:

    Per Leonardo Migliarini n. 16

    E’ la seconda volta che succede lo stesso problema: gli URL di effedieffe sono inconciliabili con splinder.

    Dovresti andare sul sito

    http://www.tinyurl.com

    e fare un tinyurl e poi postarlo qui.

    Miguel Martinez

  19. utente anonimo says:

    >Per chiunque sappia rispondermi..Stradivari<
    Chi meglio di Ritvan in persona?:-)

    >Di chi è il blog Ritvanarium? E’ dello stimabile Ritvan o dell’altrettanto stimabile Davide-Ritvanarium?

    <
    E’ di Davide. Detto anche Re Nudo, Eternal Freedom e in mille altri modi:-).

    >E di chi sono i commenti che quel blog raccoglie? Del primo o del secondo?<
    Beh, un po’ del primo (la gran parte) e un po’ del secondo. A volte non sono facilmente distinguibili a occhio nudo:-) ma io non me la prendo più di tanto.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A onor del vero c’è anche qualche troll che – probabilmente basandosi sulla propria esperienza telematica – ha insinuato che Ritvan e Davide sono in realtà la stessa persona, la quale, in più, non si chiama Ritvan o Davide ma Engjell e fa l’avvocato. Ma su queste inquietanti ipotesi di complotto Maurizio Blondet non s’è ancora pronunciato:-).

  20. utente anonimo says:

    sì Miguel, la prossima volta ci provo

    ma copiando e incollando l’indirizzo sulla barra del browser dovrebbe funzionare lo stesso no??

    lo chiedo perché il PC per me è un organismo informe e oscuro come il sistema nervoso di Alberoni_

    L.M.

  21. Degna conclusione (o degno intermezzo) a un’ottima serie di post, caro Miguel. Naturalmente, subdolamente, maliziosamente, mi auguro che siano gli anticlericali i più vicini al giusto… Che dire? Cloro al clero!

  22. Ritvanarium says:

    Querido Hombre Mariposa ;-) ;-)

    — Sono felice che finalmente la tua Enciclopedia delle Resistenze includa finalmente anche i Cristeros .Chissà, forse un giorno ci sarà posto anche per Amakusa Shiro …

  23. Ritvanarium says:

    EX INIMICIS SALUS

  24. utente anonimo says:

    e dopo esserci divertiti come vongole su uno scoglio di Montecarlo con il giochino di inserire immagini nei posts – un breve intermezzo della notte_

    non so se conoscevate già il dato, ma lo do lo stesso perché l’ho scoperto in questi giorni e lo trovo curioso e utile da sapere_

    per produrre 1 litro di bibita ci vogliono 200 litri di acqua_

    ve lo dico solo perché prendiamo un po’ coscienza_

    io non ho mai amato le bibite, ma adoro i succhi di frutta e credo che le proporzioni siano del tutto simili_

    una delle funzioni dei riti, che nella pratica attuava anche senza che la conoscessimo “scientificamente”, è sempre stata quella di “prendere coscienza” – di una norma, del rapporto con la divinità, del proprio ruolo nell’attività sociale della comunità, etc..

    ora, totalmente al di fuori da ogni intenzione di animare colpe, o moralista, o di fanatismo, o di spingere a proibizionismi idioti, credo comunque che se ogni volta che beviamo una bibita, o che ci facciamo una doccia, o che accendiamo il motore, ci fermassimo 10 secondi a “pensare” cosa vuol dire, o a “chiedere scusa” al pianeta, semplicemente cominceremmo a prendere coscienza_

    Senza nessun “obbligo” o “responsabilità” automatica conseguente_ Proprio come semplice atto di coscienza_ Che però, sommato per ogni abitante sensibile a questi temi, potrebbe già dar forma a un atto collettivo importante_

    È solo un’opinione, un’idea messa a galleggiare sull’oceano come tante_

    Noches

    Leonardo Migliarini

  25. utente anonimo says:

    Per Leonardo Migliarini,

    Avevo letto e apprezzato il reportage di Blondet sul dibattito tra Tremonti e Larouche.

    E sull’ex ministro dell’economia sono d’accordo con il giornalista-segugio: è un politico di tutto rispetto che dice spesso cose controcorrente.

    Avevo già avuto modo di farmi questa opinione leggendo un’intervista che Tremonti rilasciò un po’ di tempo fa al Corriere della Sera. La si può trovare qui:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/12/cazzullo.shtml

    Non ci si imbatte molto spesso in un politico che usi termini come curiosum o che faccia ragionamenti e parallelismi come questo:

    La Russia sta ricostruendo la sua sfera di influenza, con strumenti nuovi, non militari, come al tempo degli zar, non ideologici, come nell’età del comunismo, ma nuovissimi e anzi vecchissimi; con strumenti che ibridano politica imperiale e politica mercantile. Che differenza c’è tra la Gazprom e la Compagnia delle Indie?

    Di solito i politici di ragionamenti non ne fanno proprio. E questa non è la solita lamentela sui politici che fanno solo propaganda. Ci mancherebbe altro che non cercassero di portare acqua al proprio mulino. Intendo dire che non fanno propaganda attraverso ragionamenti, ma solo attraverso slogan e richiami ad argomenti cari al loro target elettorale, per pescare nel senso di appartenenza che lo caratterizza.

    Qualunque sinistro non abbia la mente obnubilata dal tribalismo alla Nanni Moretti non puo’ non ammettere, di fronte a questi exploit di Tremonti, di trovarsi di fronte ad una testa pensante. Esistono forse interviste di Visco o di Padoa-Schioppa altrettanto degne? Non mi risulta.

    Stradivari

  26. utente anonimo says:

    Blondet ha fatto altre considerazioni su Tremonti qui:

    http://tinyurl.com/yop5ah

    La provocazione di Massimo Fini su Libero di cui si parla nel pezzo di Blondet si può leggere anch’essa online (è un articolo bellissimo, ve lo raccomando):

    http://tinyurl.com/27o6bx

    Stradivari

  27. Ritvanarium says:

    Querido Hombre Mariposa

    (Ma vuoi mettere con “Salam Kelebek” ?!)

    ***Ti segnalo casi di “Razzismo” (?!)

    1-2)

    Partendo dal presupposto oggetivo che una Maghrebina hijabbata ;-) che parrebbe una calabrese senza è per le Italiche Masse molto più inquietante di una Nigeriana scurissima ma con la croce al collo …

    Come dichiarato recentemente se non sbaglio dalla modella (non musulmana) nata in Mali Youma Diakite :

    http://www.fotovip.net/FOTO/integrali/Celebrity/Youma_Diakite/index.htm

    “Molto raramente il razzista Italiano è un razzista vero, ma è piuttosto un “adulto bambino mai cresciuto” nel rapporto con gli altri Paesi… i primi tempi mi bastava dire scherzosamente che al mio Paese abbiamo l’ elefante in bagno al posto della doccia come i Flintstones

    che tutte le diffidenze nei miei confronti sparivano ..” [sic]

    … Allo stesso modo so di un “Musulbuono” Tunisino (-;o forse come temerebbe Magdi Allam un “Musulcattivo” scaltrissimo nell’ Arte Occulta della Taqiya ?! ;-) ben voluto dai colleghi Italici perché l’ apepiaggio che guida per lavoro lo chiama egli stesso scherzosamente: “Camèlo a motori” [sic]

    3)

    In fiduciosa attesa che qualcuno metta in Youtube l’ originale, ho trovato solo questo pessimo rifacimento

    http://www.youtube.com/watch?v=FGLJvGEhFpE

    dello spot NeoCarosellesco di un thé freddo in cui bastava pronunciarne il nome in piazza affinché tutto “el pueblo mexicano” si destasse di soprassalto dalla siesta per fare l’ “altra cosa” ;-) ;-) ;-) che i Messicani sanno fare: … la “fiiièsta” … ” ovviamente ” !

    Spot degli Anni Novanta, fu accusato di “Razzismo” … i Creativi incriminati chiesero scusa subito, ma sinceramente basiti per “ovvie ragioni”: chi immaginario è più simpatico del Messicano Immaginario ?

    _____Si può forse parlare di “Razzismo” in questi casi non senza un doveroso Trattato di “Distinguo” ?!___

  28. Ritvanarium says:

    Quasi dimenticavo:

    La canzone “più simpatica del Mondo” ;-) è in realtà un Pericolosissimo ;-) ;-) Cantar Revolucionario

    contra el Imperialismo de los Gringos : ;-) ;-)

    http://www.youtube.com/watch?v=UqNEDs8bwUk

    http://www.youtube.com/watch?v=ghbMqkRsFd0

    Eppure, ciononostante, nessun NoGlobal si sognerebbe mai di spaventare Bush con esibizioni de “La Cucaracha” come le sullodate ;-)

    … SE è tutto un Complotto perché nessun postero prendesse sul serio Marcos, Emiliano Zapata y Pancho Villa (No, ma dico io: possono forse esistere due nominativi più simpatici di “Emiliano Zapata y Pancho Villa” ?)

    … E’ in assoluto il Complotto meglio riuscito nella Storia dell’ Umanità !!!

  29. utente anonimo says:

    Sì, mi sembra che Kel sbagli ad attribuire l’aggettivo ” ridicolo” anziché ” simpatico” all’ idea che gli italiani hanno del messicano immaginario- tradizionale ( lasciamo perdere l ‘italiano morto , pare, a seguito di un pestaggio della Polizia a Cancun anni fa, gli 800 morti assassinati dall’ inizio del 2007, i giornalisti messicani che indagavano sull’ immenso traffico di droga e sulla la corruzione fatti fuori, il killer seriale di donne al confine con gli USA, ecc.ecc.)

    Per esempio, la ” siesta” assomiglia molto alla nostra ” pennichella”, con il vantaggio che il messicano non si porrebbe problemi di dove farla : va bene anche per terra con le spalle al cactus,o sul marciapiede nei pressi dell’entrata di un saloon dove sgorga la tequila bum bum, : porta le gambe piegate al petto, in una posizione quasi fetale ma verticale, cala il sombrero come fosse un sipario , e riposa.

    E’ l’ idea della calma filosofica, dell’ adattarsi alle circostanze, al ritmo biologico, alla natura. L’avere rispetto delle esigenze del fisico, capire che quando il sole picchia è ora di lasciar andare le cose come vanno, , se non sono proprio urgenti, aspetteranno.

    Aurora.

  30. utente anonimo says:

    leonardo,

    siccome la cosa che scrivi sui 200 litri d’acqua mi incuriosisce, posso chiederti dove ytrovare qualche fonte (e scusa il gioco di parole)?

    roberto

  31. utente anonimo says:

    Roberto

    è una notizia che ho visto al TG

    poi non l’ho cercata in rete – se vuoi do un’occhiata – ma non adesso perché devo scappare_

    comunque ne parlavano perché la Coca Cola dice, dice, di voler restituire al terreno tutta l’acqua che consuma_

    L.M.

  32. utente anonimo says:

    x Ritvanarium

    e un po’ tutti

    non so di dove siete voi – io di Firenze

    ma quando si parla delle donne di paesi islamici meno rigidi, tipo Egitto, Marocco, etc.. – io metterei anche l’Iran – si può dire che la loro situazione non è poi così lontana da quella della generazione delle nostre nonne, in particolare al sud??

    non so – basta guardare “Sedotta e abbandonata” o “Divorzio all’italiana” di Germi_

    comunque mia nonna era del ’20, di un paesino appena fuori Pisa, e mi raccontava varie cose oggi impensabili sul “fazzoletto”, su come doveva comportarsi con gli uomini in pubblico, etc..

    l’altra nonna era del ’26 – di Lucca – di famiglia bigotta, quindi può darsi che il suo ambiente fosse anche peggiore_

    e per finire – un cugino napoletano di un mio amico fraterno, a 30 anni ha iniziato una relazione con una ragazza di famiglia un po’ più tradizionale – ebbene, quando uscivano erano sempre scortati da un familiare e ovviamente non è mai potuto andare in vacanza con lei – infatti pe sfogrsi veniva in vacanza a Firenze dagli zii_

    ditemi un po’ voi_

    L.M.

  33. utente anonimo says:

    Grazie a Stradivari delle importanti integtazioni_

    ora devo scappare, ho una nipotina che vomita da stanotte e andiamo all’ospedale – poi me le studio per bene_

    L.M.

  34. utente anonimo says:

    Aurora #29

    Nell’estate 82 ero in Spagna – erano usciti dalla dittautra da poco ed erano arretrati di 30 anni rispetto a noi – e facevano esattamente come i Messicani_

    Nelle ore calde sparivano tutti e chiudeva tutto – poi stavano aperti e attivi fino a mezzanotte_

    Dopo hanno incominciato a fare i “produttivi” come tutti e sono cresciuti a razzo – superandoci di un bel po’

    L.M.

  35. utente anonimo says:

    Che c’entra la dittatura franchista? Al sud esiste la “controra” che è la stessa cosa della siesta. È passata indenne dal fascismo alla democrazia. Ultimamente semmai, ma qui c’entra uno stile di vita che si va livellando in ogni posto, va sbiadendosi.p

  36. utente anonimo says:

    x Leonardo

    non mi convincono questi tizi con l’idea che l’economia si crei a comando. Un bel pò di soldi pubblici in strade, ferrovie, acciaierie, e così via, e andrà tutto bene.

    Se gli va bene, i loro comandi camminano nella direzione della storia (USA, Russia) e il paese passerà i decenni successivi a cercare di liberarsi delle loro direttive – o ne morirà.

    Se gli va male, si chiama Meridione.

    E’ che nel conflitto tra economia mercatista e economia “volontaristica-complottistica”, la prima è meno astratta.

    Ciao

    Francesco

  37. utente anonimo says:

    Come va con la nipotina, Leonardo ?

    Si è capito perché ha vomitato così tanto ?

    Circa il tuo commento , la Spagna è molto cambiata, anzi sono molto cambiati gli spagnoli_ peccato_ mi piacevano di più meno produttivi, meno drogati, meno delinquenti, meno euforici, e più allegri, socievoli , genuini , com’ erano nel dopo Franco

    _Ora vado mi è venuta sete_ va bene bere birra, la coca la lascio di riserva, 200 litri per produrla mi sembrano un eccesso_ non vorrei sprecarne 57 con un bicchiere_

    _ ecco, posso riprendere questa breve ma interessante conversazione_

    L’ ultima volta che sono andata in Spagna, nell’86, sono salita su una barca attraccata al porto di Ibiza, c’era uno che si stava preparando un “cannolicchio”_sono scesa al volo piantandogli lì la bevanda appena offerta e neanche assaggiata_ A Barcellona ho assistito a un tentativo di accoltellamento mattutino tra tossici, e sulla rambla offrivano “chocolate” ogni due per tre_ Dieci anni prima non c’era traccia di questa robaccia.

    Del resto anche noi siamo cambiati, se è vero che, come dice p, siamo tutti più livellati_ che noia il livellamento_

    _ stanotte per inciso fa molto caldo, tempo umido afoso, fuori i lampioni sono meno luminosi_

    Per fortuna sono rimasti i massari, i contadini regolari del sud, che dopo aver lavorato

    negli agrumeti dall’alba si godono il meritato riposo pomeridiano_ _ _

    E i signori, che anche a Fiesole, o nelle loro case climatizzate al centro di Firenze, o nelle verdeggianti e statuarie ville della Lucchesia, nelle calde giornate estive , si spaparanzano post pastum e riposano al fresco, assolutamente contrari ad uniformarsi allo stile impiegatizio e professionale e commerciale .

    Insomma c’è una parte di mondo, specialmente signorile o del sud, che costituisce il vero campo antimperialista : ogni ora è buona per la controra, basta averne voglia.

    Niente smanie da competizione, nessuna soggezione al potere del consumismo, nessun avviluppamento nella catena di smontaggio mentale- per loro il vero potere è quello sul proprio tempo_

    Piano piano arriviamo a quello che volevo dire sin dall’inizio sulla siesta messicana e la controra ( non sapevo si chiamasse così) del sud_

    Perché, come disse Seneca, il tempo nessuno te lo restituisce, anche se te lo pagano oro. Non lo puoi più recuperare.

    Ora arrivo al concetto economico-poco tecnicistico e ancor meno burocratico- fondamentale, semplice semplice come sanno essere le frasi di Tremonti a Porta a Porta quando gli fanno vedere i cartelloni del ministero delle finanze pieno di errori e afferma che a sinistra non sanno fare neanche due più due- ma io dico che lo stesso vale anche per molti di destra – :

    il tempo non è affatto denaro, come ripetono i contabili pallottolieri moderni , è vita che se ne va_

    Aurora sul terreno tracciato da p

  38. utente anonimo says:

    Roberto #30

    non mi sono dimeticato di te_

    ecco il primo link che ho trovato in Rete con GGGGG’LL_

    http://www.elmundo.es/elmundo/2007/06/05/ciencia/1181041333.html

    L.M.

  39. utente anonimo says:

    x Francesco

    capisco le tue obiezioni – come tu sai non sono per niete d’accordo_

    ma risparmio a tutti le paginate che ci siamo scambiati una settimana fa_

    L.M.

  40. utente anonimo says:

    x Aurora

    mi è piaciuta la frase sul tempo che è vita… che se ne va_

    ma si sa – tutti noi Antimperialisti, Anticonsumisti, Antitargetstrimestrali, Anti-Leggedellagiungla, pseudointellettualoidi plutoniani – in realtà siamo sempre e solo dei fannulloni patentati buoni a nulla_

    PS:

    la mia nipotina, una faina iperloquace di 12 anni, ancora non sappiamo bene_ Vomitava materia gialla ogni mezz’ora – l’hanno tenuta in osservazione con un siero per 2 ore e poi, per il momento, l’hanno rimandata a casa con una puntura e dei farmaci da prendere – io e mia moglie siamo venuti via prima per andare al supemercato – ma sono un po’ preoccupato_

    fra parentesi, qui la salute pubblica è un mezzo-cesso, non tanto per le competenze ma per l’atteggiamento da carrozzieri-macellai che hanno con i pazienti – gli danno medicine senza dirgli cosa sono, senza spiegargli bene cosa hanno, e poi se migliorano bene, se peggiorano torneranno_

    Ma l’ignoranza della gente sul proprio corpo, sulla propria salute, sulle proprie reazioni e sull’anamnesi è impressionante_

    Naturalmente non comincio nemmeno ad accennare al problema della pubblicità dei farmaci e delle dosi di automedicazione farmacologica da ossessi che hanno_

    Pensa che mia suocera soffre di emicrania e vive con 10 pastiglie di paracetamolo al giorno – senza avere idea dei danni che fa al fegato_

    E pensa che alla mia nipotina, quando ha cominciato a vomitare, mia cognata ha dato.. aspirina!!!!!

    Gli ho fatto una parte, l’ho alzata di peso con la sola voce_

    Comunque il problema è iniziato perché stanotte quel sacco di spazzatura di mio cognato, adesso separato, è arrivato ubriaco a casa con l’intenzione di entrare_ Siccome non l’hanno fatto passare ha rotto un paio di vetri_ E i ragazzi – la maggiore 15 anni, la media 12, il piccolo 10, si sono nascosti in un angolo del cortile coprendosi con alcune coperte_ Naturalmente spaventati, traumatizzati, come sempre, e hanno preso freddo – queste notti viaggiamo sugli 0º_

    Poi non hanno dormito per niente e stamani la Natalia ha cominciato a vomitare_

    Visto che era materia gialla dorata accesa e che aveva gli occhi giallastri, penso anche a un accumulo di bile per il trauma_

    L.M.

  41. utente anonimo says:

    Insomma c’è una parte di mondo, specialmente signorile o del sud, che costituisce il vero campo antimperialista : ogni ora è buona per la controra, basta averne voglia.

    Niente smanie da competizione, nessuna soggezione al potere del consumismo, nessun avviluppamento nella catena di smontaggio mentale- per loro il vero potere è quello sul proprio tempo_

    maria

    espresso come sempre in modo affascinante ma non credo del tutto aderente alla contemporaneità e forse nemmeno al passato prossimo.

    Sono stata in sicilia per esempio, ok molti anni fa, per motivi di lavoro politico,(agrigentino e valle del belice), e devo dire che di controre, come da te descritte ne ho trovate ben poche, nel senso che si prolungavano un po’ troppo e non per motivi di riposo. Certo il ritmo dell’esistenza umana era ben diverso rispetto, per esempio, alla Toscana, si cominciava a lavorare tardi, si cenava tardi, si lavorava con lentezza e con un certo distacco, ma del resto un amico trapiantato a Milano, quando viene a

    ispezionare da dirigente, le filiali toscane della ditta in cui lavora, nota un modo di lavorare diverso, meno convulso da quello lombardo…….

    Ma per tornare al meridione, che adesso conosco meno, perchè da turisti si vede ben poco, penso che anche lì ormai ci sia soggezione al potere del consumismo il quale è stato più potente del capitalismo di alcuni anni fa riguardo alle abitudini , e ai desideri della mente.

    Certo poi il clima continua a plasmare ,insieme a molte altre cose, la vita mentale e materiale.

    maria

  42. utente anonimo says:

    Tu vedi meglio di tanti rivoluzionari da operetta, aurora. Nuova società sarà, e si chiami come si vuole, faccio grazia dei nomi, solo se rovescerà il modo di vivere di questa, non se ne preserverà, volendo “correggerne” i difetti, le abitudini di vita e di lavoro. In questo senso, vecchi costumi “reazionari” prefigurano invece possibilità che potranno venire appieno realizzate nel futuro. Il progressismo è quanto di più antirivoluzionario si possa concepire.p

  43. utente anonimo says:

    Un amico lavorava come responsabile di una supermercato di uan nota catena, qua in Emilia.

    Odiava il supervisore milanese, efficentisita, rompicoglioni, convinto che gli emiliani fossero tutti pigri (solo perchè non fanno finta di scattare sempre, come è abitudinea Milano) e che non capiva che lo stile di vita in una cittadina emiliana, e di conseguenza i bisogni anche alimentari, sono diversi da quelli del centro o della periferia di una città che si reputa moderna come Milano.

    Inutile insistere a mettere in promozione i quattro salti in padella rammaricandosi che vendono troppo poco, in un posto dove le rezdore (le “zdaure” per chi frequenta i blog degli Umarell) reggono ancora le fila della cucina.

    Mio fratello ha avuto due ragazze milanesi, e tutte e due si stupivano del fatto che a Parma i camerieri dei bar non scattino a servirti, ma si prendano il loro tempo

    “oh ma qui avete già il ritmo mediterraneo!”

    Sì. E ne siamo fieri.

    Dormire al pomeriggio, lo facevano tutti, quando lavoravano nei campi e si gestivano gli orari secondo natura e come Dio comanda.

    Io lo faccio ancora.

    Però glli altri, li stanno convincendo lentamente da decenni di essere nordici e quindi efficienti e innamorati del lavoro, e qualcuno già ne è convintissimo e trova esotica la mia pennichella.

    Che, invece, assicuro, è tradizionalissima e familiare.

    Insomma, terra di confine.

    Paolo

  44. utente anonimo says:

    Che branco di terroni lavativi ;)

    Con invidia

    Francesco

    PS non contate che duri; un giorno un consulente da millemila euro al giorno scriverà che, con la siesta, la produttività giornaliera cresce …

    :(

  45. utente anonimo says:

    Beh Francesco

    ci sono pregi e difetti: io ho lavorato sia a Roma che a Milano, e se a Roma stavo meglio come clima umano, c’è da dire che a Milano si concludeva nettamente di più.

    Esperienze personali eh?

    Non voglio generalizzare.

    Comunque secondo me il Nord com’è ora a un certo punto è stato “inventato”, non dico a tavolino ma quasi.

    Credo che nell’Ottocento in Italia fossimo ancora tutti quanti sanissimi “terroni”.

    Ciao!! :-)

    Paolo

  46. utente anonimo says:

    Maria, non ho capito cosa volevi dire, perché mi pare che sui controrari concordiamo : al sud si fa la siesta, si cena tardi, ce la si prende più comoda. E pare che anche al nord ci siano gli adepti del riposo pomeridiano.

    Quanto al consumismo, è vero, nessuno ne è totalmente indenne, si è martellati in continuazione, anche quello che all’inizio non ti piace a furia di vederlo sembra bello e va a finire che spendi i soldi quando ormai si affaccia un’altra novità. E il giro di corsa alla tentazione di spesa riprende.

    Ci sono stati i tempi del risparmio, però:

    quand’ero giovane indossavo sempre il jeans, e più era logoro e scolorito più eri di moda. Una volta una mia compagna di bigiata mi disse : ” Quanto stai bene !.. sembri proprio una barbona !..”.

    Aurora.

  47. utente anonimo says:

    Leonardo ,

    dopo avere letto il tuo p.s. e i commenti nell’altro post sulla parentela di tua moglie credo tu sia sulla buona strada per diventare uno sceneggiatore di telenovelas.

    Non tanto per la drammaticità degli eventi- ex- marito ubriacone e violento che irrompe nella notte , terrorizza , spacca, e se ne va lasciando una delle figlie con trauma da violenza assistita- che ne capitano anche qui- quanto per la molteplicità dei personaggi che costellano la vicenda e la tua attuale esistenza in nucleo familiare composto da abuelos, abuelas, suoceri , moglie, cognate, primi e secondi mariti, donne sedotte e abbandonate, figli naturali, figli , legittimi ecc.ecc., tutti compresi nella tua panoramica e tutti con interessanti storie personali.

    Ma che vuole l’ ex marito ?

    E questo vasto parentado non è in grado di compattarsi in carrarmato, di denunciare, testimoniare, reagire ? Capisco che anche il violento ex marito della tua prima cognata sarà circondato da una numerosa famiglia, pure benestante, che lo tutela, ma infine ci sarà anche in Cile il diritto alla legittima difesa e un rimedio alla bile.

    Aurora.

  48. utente anonimo says:

    Aurora

    naturalmente per spiegarti tutto ci vorrebbero davvero 12 volumi_

    ma ti dirò che i 3 motti di questa famiglia, o dei membri principali, sono “rassegnazione” – “passività” – “ognuno per sé.. e forse, se abbiamo fortuna, Dio per tutti”_

    e la prima ad adottarle è proprio mia cognata_

    tanto che io e mia moglie a volte abbiamo pensato: “se le strutture per minori qui fossero buone come in Svizzera, potremmo denunciare entrambi e levargli l’affidamento”_

    Ma poi come fai, mi capisci no??

    Come fai a invadere così il terreno di altri, senza sapere nemmeno se sia un bene per i ragazzi o se non sia un rimedio equivalente al problema_

    Quindi alla fine tutto resta immobile_

    L.M.

  49. utente anonimo says:

    Non lo capisco, nel senso che se uno violento non viene fermato è molto probabile che peggiori.

    Però anche lo capisco, che è difficile cambiare la mentalità, quindi c’è solo da sperare che le figlie crescano ugualmente bene, magari più forti e migliori, grazie alla sofferenza.

    In fondo non sono poi molti i bambini che vivono in ambienti veramente sereni.

    Aurora.

  50. utente anonimo says:

    lo dici a me_

    figurati se lo capisco mio_

    non so come funziona la legge in questi casi in Italia, perché non ho mai avuto casi, ma qua fa ababstanza acqua – e anche lei è totalmente assente, come se volesse allontanare o diminuire il problema perché gli pesasse mano_

    comunque ora sono separati – dopo che io l’ho convinta, gli ho pagato l’avvocato e tutta la pratica_

    però la casa dove vivono lei e i bambini è della madre di lui – quindi sembra che anche da quel punto di vista rischi che gliela possano togliere – e lui a volte, ubriaco, appare per fare casino_ Non ho idea dei motivi – anche perché lei è molto restia a parlare del tema, lo minimizza, lo evita volentieri, e spesso non è nemmeno sincera al 100% su tutti gli aspetti coinvolti, quindi, pensa te..

    L.M.

  51. utente anonimo says:

    pensa che, nonostante quando vivevano insieme ci fosse una nottata di violenza alla settimana, minimo, a volte ho perfino l’impressione che la pressione che le abbiamo fatto io, mia moglie, mia suocera, perché si separasse, l’abbia solo subita senza volerlo davvero_

    Perché in fondo quando lui viveva con lei, nonostante avesse perfino una seconda famiglia semiclandestina con figli, almeno i soldi per il gas, per gli elettrodometici, per la spesa, li dava_

    E ora invece lei si deve dare da fare da sola_

    Capisci il livello di complicazione, di profondità e di patologia della questione??

    L.M.

  52. utente anonimo says:

    praticamente – a parte un possibile metodo corleonese – l’unico atteggiamento che ad oggi possiamo tenere noi di questa casa è entrare in gioco nelle emergenze con discrezione, senza fare troppe domande_

    L.M.

  53. utente anonimo says:

    Comunque Aurora – perché ci sono così tanti figli illegittimi e così tante ragazze madri qua??

    Specialmente nei quartieri bassi_

    Fra le tante ragioni, compresa il Cattolicesimo, c’è anche questa:

    la pillola più economica costa 1/20 di uno stipendio medio – 4 preservativi costano 1/100_

    Come se su uno stipendio base di 900 €, la pillola più economica costasse 45 € e 4 preservativi costassero 9 €.

    Da aggiungere a tutta una serie di beni di costo sproporzionato ai salari_

    Il problema è così sentito che in brasile Lula ha varato una legge per vendere anticoncezionali statali “generici” a prezzi bassissimi – e qua il Governo Bachelet ha stabilito che qualunque ragazza maggiore di 14 anni può chiedere gratis in famacia la “pillola del giorno dopo”, se ha paura di essere stata “inseminata”, senza il consenso dei genitori e con protezione dell’anonimato_

    L.M.

  54. utente anonimo says:

    e per farmi perdonare la logorrea

    vi lascio questo link a 2 o 3 bellissime strips di

    Scott Adams

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2018

  55. utente anonimo says:

    leonardo (38)

    grazie e auguri alla nipotina (io c’ho la figliola che stamattina s’è svegliata con 39,1 di febbre….)

    roberto

  56. utente anonimo says:

    >non so se conoscevate già il dato, ma lo do lo stesso perché l’ho scoperto in questi giorni e lo trovo curioso e utile da sapere_

    per produrre 1 litro di bibita ci vogliono 200 litri di acqua_

    ve lo dico solo perché prendiamo un po’ coscienza_ LM< Caro Leonardo, lo so che per dar addosso alle biekissime multinazionali bibitare ogni mezzo è buono, terrorismo mediatico compreso, ma stravolgere le leggi della fisica e della chimica mi sembra un po’ troppo.
    Se il solito umarell di Paolo leggesse la tua succitata prosa, penserebbe:”Oh, 200 litri d’acqua che spariscono per ogni litro di bibita yankee! Ma dove andremo a finire?!”. Tu te ne approfitti biekamente del fatto che l’umarell ha bell’e dimenticato quello che ha appreso nella scuola dell’obbligo, ovvero il ciclo dell’acqua e compagnia bella che restituiscono alla terra quei 200 litri d’acqua in un modo o nell’altro.

    Salud

    Ritvan

  57. utente anonimo says:

    Ritvan?? (56)

    sei te??

    prima di tutto te dici “il ciclo dell’acqua” – ma se lasciassimo “correre” tutti i rubinetti del mondo e consumassimo tutta l’acqua, questa non tornerebbe mica disponibile domani – il ciclo ha bisogno di tempo_

    è come i calcoli che hanno fatto su tutta l’acqua che si spreca per cadere su zone asfaltate o cementate – quell’acqua evapora o si perde nelle condutture fognarie – quella che evapora non rientra certo in circolo subito, e quella che va nelle condutture in buona parte si inquina – la cosa migliore sarebbe sempre raccoglierla e usarla per utilizzi non potabili_

    poi lo dicono proprio quelli della Coca che vogliono “restituire” all’ambiente l’acqua che gli tolgono – atto lodevole al confronto con tutte le altre imprese – e dicono chiaramente che il 60% dell’acqua va in operazioni di pulizia, riscaldamento e raffreddamento – e che fino ad oggi non la riciclavano_

    ti ripeto il

    Link

    http://www.elmundo.es/elmundo/2007/06/05/ciencia/1181041333.html

    L.M.

  58. utente anonimo says:

    Anch’io, da miserello ignorante, credevo che in un tempo non eccessivo l’acqua tornasse in ciclo.

    E che evaporando si depurasse naturalmente (pur lasciando dietro di sè le porcherie).

    Insomma, non è che scompare in un buco nero e non torna più, giusto?

    Francesco

    PS è una vita che dico di aumentare il prezzo dell’H2O se volete razionalizzarne l’uso.

  59. utente anonimo says:

    >Ritvan?? (56) sei te??..LM< Direi di sì: quell’altro si fregia dell’etichetta “RitvanARIUM”:-). >prima di tutto te dici “il ciclo dell’acqua” – ma se lasciassimo “correre” tutti i rubinetti del mondo e consumassimo tutta l’acqua, questa non tornerebbe mica disponibile domani – il ciclo ha bisogno di tempo_<
    No “questa” no, “questa” tornerebbe “dopodomani”. “Domani” tornerebbe quella che abbiamo lasciato scorrere “l’altroieri”. Fai uno sforzo mentale, il concetto non mi sembra poi tanto difficile:-).

    >è come i calcoli che hanno fatto su tutta l’acqua che si spreca per cadere su zone asfaltate o cementate – quell’acqua evapora<
    Giustamente. Torna da dov’era venuta, in cielo. E ricadrà con la prossima pioggia. Tutto a posto.

    >o si perde nelle condutture fognarie<
    Che la portano al mare, da dove evapora, sale in cielo e cade con la prossima pioggia. Tutto a posto.

    > – quella che evapora non rientra certo in circolo subito,<
    Come già detto sopra, “subito” no, ma cerca di vedere il fenomeno nella sua interezza e scorrevolezza, non “fotogramma per fotogramma”.

    >e quella che va nelle condutture in buona parte si inquina<
    Quando arriva al mare si “disinquina”. Vedi sopra.

    >- la cosa migliore sarebbe sempre raccoglierla e usarla per utilizzi non potabili_ <
    Questo mi somiglia tanto all’ “efficientismo” all’ameregana:-). Ma lasciamo che la Natura segua il suo corso, che diamine!

    >poi lo dicono proprio quelli della Coca che vogliono “restituire” all’ambiente l’acqua che gli tolgono – atto lodevole al confronto con tutte le altre imprese – e dicono chiaramente che il 60% dell’acqua va in operazioni di pulizia, riscaldamento e raffreddamento – e che fino ad oggi non la riciclavano_

    Riciclare l’acqua (spendendo soldi), quando c’è il ciclo naturale alimentato dal Sole che ce lo fa gratis e chiaramente da imbecilli. Probabilmente la Coca Cola è stata costretta a questa castroneria dai baldi giovanotti verdi-cocomero (ovvero verdi fuori e rossi dentro) che altrimenti minacciavano di fare dei begli espropri proletari nei suoi stabilimenti.

    Probabilmente – a seguito della stolta operazione accontentacocomeri – il prezzo della Cola aumenterà. Con conseguente crollo delle vendite. E grande goduria dei sullodati cocomeri.

    >ti ripeto il

    Link

    http://www.elmundo.es/elmundo/2007/06/05/ciencia/1181041333.html<
    Non ce n’era bisogno, non sono mica “diversamente vedente” io!:-).

    Ciao

    Ritvan

    L.M.

    utente anonimo

  60. utente anonimo says:

    Il # 59 è mio (mi è rimasto il LM attaccato alla coda:-) ).

    Ritvan

  61. utente anonimo says:

    O Ritvan, ma è un candid Blog o che??

    Ora, non voglio fare un papiro per spiegarmi bene su questo tema_

    Tra l’altro io non sono nemmeno uno di quelli che crede per forza all’ultimamoda del Global Warming_

    Preferirei che smettessimo di inquinare per avere aria più pulita, stare meglio, e progredire – come fra il Pony express e la Rete, fra la carrozza e il treno, c’è stato un progresso, spinto da ricerche e investimenti, non vedo perché non ci potrebbe essere nell’energia_

    Se, per ipotesi, tutti gli stati più potenti del mondo decurtassero del 20% le spese militari e le deviassero alla ricerca su questo tema, potremmo fare passi da gigante – ma, come dice giustamente Bertani, a parte ovvie ragioni di potere di mercato, cambiare la cultura e la tecnologia energetica dall’oggi al domani porterebbe a uno stravolgimento della mappa geopolitica mondiale, cosa che molti non sono disposti ad accettare – e secondo me hanno paura anche che l’avanzamento porti a un’emancipazione del pubblico dal mercato, perché immaginiamo, sempre per ipotesi, se fra 50/100 anni, con investimenti e ricerca a tutto spiano, ogni condominio potesse montare una pala propria e tappezzare il tetto di pannelli solari, e magari risultare autosufficiente energeticamente_ etc..

    ma a parte tutto questo – il problema dell’acqua è, secondo me, uno dei pochi “veri” problemi di oggi/domani mattina_

    ma non hai mai sentito parlare della scomparsa delle falde freatiche??

    dell’abbassamento delle falde acquifere che sopra i 15 metri si trovano sempre meno – te che sei così affezionato a Wiki, non l’hai visto cos’è successo al Lago d’Aral?? cosa succede ai fiumi delle zone abitate semidesertiche o predesertiche??

    comunque – il ciclo naturale del’acqua ha il suo ritmo – piove, penetra nel suolo, alimenta le falde, esce come fiume, va al mare, evapora, ripiove, …

    ma se uno dalla falda o dal fiume preleva tanta acqua e non la restituisce, tanto da creare un intoppo in questo ritmo naturale, a lungo andare il fiume o la falda si possono seccare_

    Non so – ti sembra così fuori dal mondo??

    L.M.

  62. utente anonimo says:

    ma non hai mai sentito parlare della scomparsa delle falde freatiche??

    dell’abbassamento delle falde acquifere che sopra i 15 metri si trovano sempre meno – te che sei così affezionato a Wiki, non l’hai visto cos’è successo al Lago d’Aral?? cosa succede ai fiumi delle zone abitate semidesertiche o predesertiche??

    mariA

    certamente sì ,ne ha sentito parlare, ma lui è speculare ai Kompagni.-) crede nelle virtù del mercato e nella capacità della natura di reggere l’urto dell’offensiva umana, per cui si attacca al ciclo dell’acqua….francesco però lo batte e propone un adeguato aumento così invece di sprecarla tutti la sprecano solo i ricchi, vuoi mettere…

  63. utente anonimo says:

    invece io anche l’ipotesi di Francesco – cioè che si capisca che è un bene – non la scarto a priori – certo andrebbe “fatta bene”, e non si potrà certo trasformarla in bene di lusso_

    direi che è un aiuto, o un “cerotto” parzialmente utile – ma senza un maturato cambio culturale generazionale niente servirebbe_

    L.M.

  64. utente anonimo says:

    invece, cara maria, l’aumento del prezzo dell’acque è sacrosanto se vuoi evitare gli sprechi (aumento progressivo rispetto al consumo= il primo litro costa meno del secondo per capirci)

    ti invito a dare uno sguardo al caso di zurigo di cui si parla in questo blog

    http://urbiloquio.com/kkblog/archives/2007/02/post.php

    roberto

  65. utente anonimo says:

    l’aumento del costo dell’acqua se non accompagnato da cambio di abitudini che evitino lo spreco pubblico e privato servirebbe a ben poco, guarda cosa succede con la benzina, negli ultimi anni il suo costo è cresciuto enormemente ma in proporzione non si è avuto una diminuziuone del traffico e del numero delle automobili. In questo senso vale di più un divieto che disciplini l”uso dell’automobile che il solo costo del carburante.

    Certo non pretendo di avere l’acqua gratuita o tirata dietro, e infatti, è aumentata di moltissimo a parità di consumo. Il ricorso all’aumento dei costi è sempre la via più facile e più aggirabile.

    maria

  66. utente anonimo says:

    roberto vedo soltanto ora il tuo post, come avrai però visto io non la voglio gratis o troppo a buon mercato, voglio però una serie di misure che non vadano soltanto in direzione dell’adeguamento tariffario, come si tende a fare in Italia.

    maria

  67. utente anonimo says:

    x La Kompagnera Maria (# 65)

    Marx ti strangolerebbe se potesse:-). In economia i “costi” sono quelle spese che un produttore/gestore/venditore affronta. Il consumatore finale (dell’acqua, della benzina ecc., che poi saresti tu, mia dolce tartassata dal bieko kapitalismo) non paga “il costo”, bensì il prezzo. Il quale è uguale a “costo+guadagno del produttore/gestore/venditore”.

    Mi sa che il corso di Economia Politica alle Frattochie l’hai marinato a suo tempo, eh!:-)

    Ciao

    Ritvan

  68. utente anonimo says:

    >secondo me hanno paura anche che l’avanzamento porti a un’emancipazione del pubblico dal mercato, perché immaginiamo, sempre per ipotesi, se fra 50/100 anni, con investimenti e ricerca a tutto spiano, ogni condominio potesse montare una pala propria e tappezzare il tetto di pannelli solari, e magari risultare autosufficiente energeticamente_ etc.. LM<
    Sì, sì, le Forze Oscure Della Reazione In Agguato stanno prezzolando dei gangster perchè mettano bombe nelle fabbriche di pannelli solari e pale eoliche:-)

    >ma non hai mai sentito parlare della scomparsa delle falde freatiche??<
    ‘sticazzi. Scompaiono alcune, compaiono altre.

    >dell’abbassamento delle falde acquifere che sopra i 15 metri si trovano sempre meno<
    Aristicazzi. Si scende sotto i 15 metri.

    >te che sei così affezionato a Wiki, non l’hai visto cos’è successo al Lago d’Aral??<
    Mica è stata la Coca Cola, eh! Sono stati i kompagni sovietici, quei fetentoni a prosciugarlo.

    >cosa succede ai fiumi delle zone abitate semidesertiche o predesertiche??<
    Nemmeno lì la Coca Cola c’entra. E non credo che facendo noi in Europa la doccia ogni 15 giorni (e, di conseguenza, puzzando come nel medioevo) le sullodate zone ne trarrebbero qualche giovamento.

    >comunque – il ciclo naturale del’acqua ha il suo ritmo – piove, penetra nel suolo, alimenta le falde, esce come fiume, va al mare, evapora, ripiove, … ma se uno dalla falda o dal fiume preleva tanta acqua e non la restituisce,<
    Come “non la restituisce??!! E che ne fa, la manda sulla Luna?:-)

    >tanto da creare un intoppo in questo ritmo naturale, a lungo andare il fiume o la falda si possono seccare_ <
    No, se si secca ci sono altri motivi, non una fantomatica “mancata restituzione”.

    >Non so – ti sembra così fuori dal mondo??<
    Non mi convince per niente.

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    >dell’abbassamento delle falde acquifere che sopra i 15 metri si trovano sempre meno<
    Aristicazzi. Si scende sotto i 15 metri. ritvan<
    Facciamo come in Spagna,dove ormai l’acqua la pescano a 400 metri, o come in India dove,con la liberalizzazione dei primi anni ’90 i contadini,munitisi di pompe meccaniche hanno prosciugato in questi pochi anni le falde.

    Il fatto è che la quantità d’acqua prelevata periodicamente non deve superare la quantità della stessa che,nello stesso periodo,rientra in circolo.

    E le falde sotterranee andrebbero considerate come casseforti del prezioso liquido,visto che a riempirle ci vuole anche parecchio tempo, cui attingere più che altro nelle emergenze.

    Franz

  70. utente anonimo says:

    ritvan,

    non venirmi a fare il purista ora, :-)costo o prezzo è la stessa nel senso che intendevo io, non si dice forse il costo della vita, riferendosi anche ai diversi prezzi?

    maria

    maria

  71. utente anonimo says:

    Ritvan – secondo me hai fatto un festino con Lele Mora ‘sto week-end e non ti sei ripreso_

    Io addirittura dicevo che la Coca Cola, in confronto agli altri miliardi di produttori di bibite, era l’unica che “almeno”, “all’apparenza”, “mediaticamente”, prendeva coscienza del problema_

    E non l’avevo nemmeno nominata, proprio per generalizzare il discorso_

    In ogni caso il problema non è certo lei – è uno dei tanti – per esempio sai quanti litri di acqua si consumano per produrre un’auto??

    Il problema è lo “stile di vita” da body builders dopati della produttività un po’ di tutto il mondo_

    E per quanto riguarda l’acqua – la questione è che 1) estraendola e usandola in dosi così massicce si ritarda enormemente il ciclo, finché, a lungo andare, le falde non riescono più a rigenerarsi – 2) non tutta comunque rientra nel ciclo, una piccola percentuale “si perde” – 3) anche ammettendo che si potesse restituire tutta a velocità da non intoppare, in un enorme numero di casi la si restituisce sporca, anche questo per motivi di bilancio – 4) se, come ti dicevo, aprissimo tutte le bocche industriali e i rubinetti al massimo, buttandola via, finirebbe tutta in mare – quindi anche accettando il tuo, perdonami, strano ragionamento, avremmo miliardi di metri cubi di acqua salata in più e ci mancherebbe quella dolce – 5) infine il dato che mi sembra più importente: la disponiblità di acqua effettivamente sta calando, sia relativa alla crescita demografica, sia come dato assoluto – quindi mi dovresti spiegare dove va_

    Comunque, se preferisci non credere che sia un problema, per me…

    figurati che l’anno scorso mi toccò palleggiare 2 ore con un tipo di un altro blog che era convinto che in Cina negli ultimi 15 anni non sia cambiato nulla_

    Che ci posso fare io_

    L.M.

  72. utente anonimo says:

    In ogni caso,come spiega giustamente Franz – anche lì si ripete un fenomeno comune_

    Se, in teoria, tutti gli abitanti del pianeta dicessero di consumare la stessa quantità di acqua dell’occidente, allora sì che te ne accorgeresti a occhio nudo_

    Comunque divertente quell’espressione delle F.O.D.R.I.A. che hai inventato, mi sa che te la ruberò_

    La si deve ai fumi dello champagne pachistano di Lele Mora che ancora non hai smaltito??

    Non ti metto l’emoticon del “sorrisino – si fa per ridere – politically correct” perché li odio_

    Sorry_

    L.M.

  73. utente anonimo says:

    F.O.D.R.I.A, Leonardo, è una vecchia espressione del defunto Pajetta.

    Se la digiti su google ti accorgerai di quanti ladri ci sono in giro… ruba pure anche tu ma non illuderti di essere Arsenio Lupin,

    Aurora.

  74. utente anonimo says:

    “Come “non la restituisce??!! E che ne fa, la manda sulla Luna?:-) ”

    magari non sulla luna ritvan, ma in mezzo all’oceano dove non la puoi bere (se non aspettando che ti ritorni chissà quando).

    il problema ahimé è serio (tranne in lussemburgo dove piove tutti i giorni) e franz lo semplifica efficacemente

    roberto

  75. utente anonimo says:

    >F.O.D.R.I.A, Leonardo, è una vecchia espressione del defunto Pajetta. Se la digiti su google ti accorgerai di quanti ladri ci sono in giro… ruba pure anche tu ma non illuderti di essere Arsenio Lupin,

    Aurora.< Sì, e il primo della lista dei “ladri” che ti presenta Goooogle si chiama…Aurora!:-)
    Avvocato, tu deliri come al solito. Se LM presume che il FODRIA l’abbia inventato io prenditela con lui. Le espressioni del “politichese” diventano patrimonio di tutti e tutti le possono usare senza essere obbligati a citarne ogniqualvolta il “padre”, che nella stragrande maggioranza dei casi, poi, è sempre solo putativo.

    Evidentemente la tua è una deformazione professionale: avendo a che fare con ladri veri con cui dividi la refurtiva, chiamandola “onorario del difensore”, pensi che tutto il mondo sia ladro.

    Ritvan

  76. utente anonimo says:

    >ritvan, non venirmi a fare il purista ora, :-)costo o prezzo è la stessa nel senso che intendevo io, non si dice forse il costo della vita, riferendosi anche ai diversi prezzi? maria maria<
    maria, maria, maria:-) (da “Io e te Maria”, di Piero Ciampi, senno l’Avvocato ci accusa di furto aggravato e anche continuato:-) ), errare è umano, perseverare è diabolico e tu con quel nome non vorrai mica aver a che fare col Demonio, vero?:-)

    Si dice “il costo della vita” in economia ma non “il costo della benzina” o “il costo dell’acqua”, qualora ci si riferisce a quello che paghi facendo il pieno o pagando la bolletta dell’acqua. Ti giuro, non l’ho portato io sul gommone tale linguaggio, l’ho trovato così qui:-).

    Ciao

    Ritvan

  77. utente anonimo says:

    >Facciamo come in Spagna,dove ormai l’acqua la pescano a 400 metri, Franz<
    Bene, si può fare anche così. Oppure si può fare un’altra cosa nel Belpaese, cosa che nessuno ha menzionato. Visto che la rete idrica italica è ridotta a un colabrodo e perde dal 40 % (al Nord) al 60% (al Sud) dell’acqua, che ne direste di sostituirla? No, eh, troppa fatica:-). E poi ci guadagnerebbero quegli sporki kapitalisti produttori di tubi:-). Meglio fare la doccia ogni 15 giorni e azionare lo sciacquone solo una volta al giorno:-).

    >o come in India dove,con la liberalizzazione dei primi anni ’90 i contadini,munitisi di pompe meccaniche hanno prosciugato in questi pochi anni le falde.<
    Eh, le loro falde hanno proscugato e non per piacere ma per sopravvivere. Adesso facciano la danza della pioggia, da indiani:-) che sono!

    Caro Franz, se un governo responsabile non mette a disposizione dei contadini acqua per l’agricoltura, quelli si dovranno arrangiare in qualche modo, no? Hanno prosciugato le falde? Bene, adesso siccome il governo se ne strafotte i contadini abbandoneranno le terre diventate sterili e si ammasseranno nelle bidonvilles delle megalopoli indiane. E il cerchio si chiude.

    >Il fatto è che la quantità d’acqua prelevata periodicamente non deve superare la quantità della stessa che,nello stesso periodo,rientra in circolo.

    E le falde sotterranee andrebbero considerate come casseforti del prezioso liquido,visto che a riempirle ci vuole anche parecchio tempo, cui attingere più che altro nelle emergenze.<
    Sì, in un regime dittatoriale magari funzionerebbe. In democrazia, invece, se lasci qualcuno senz’acqua, quello se ne fotte – e giustamente – delle “casseforti”, trivella ed estrae l’acqua. Che fai, gli spari?

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    >il problema ahimé è serio (tranne in lussemburgo dove piove tutti i giorni) e franz lo semplifica efficacemente .roberto< Tu quoque vittima dell’ecocatastrofismo d’accatto? Bene, mi manca solo Z. che levi acuti lamenti funebri sull’aridità che avanza e io getto la spugna sulla questione acqua e mi concentro sulla deforestazione, il buco dell’ozono, l’estinzione della foca monaca, il buco dell’ozono, lo scioglimento dei ghiacciai e altre amenità simili.
    Ciao

    Ritvan

  79. utente anonimo says:

    >Ritvan – secondo me hai fatto un festino con Lele Mora ‘sto week-end e non ti sei ripreso_ LM<
    No, quello era Azouz, il vedovo allegro tunisino, io sono albanese. Mi sono “ubriacato” col bagno di folla del bieko Bush in Albania, aaah, che goduria, m’immaginavo i kompagni/kamerati antiimperialisti itterici e schiumanti di rabbia che magari si davano allegramente al razzismo per disperazione:”Ma che ci si deve aspettare dagli albanesi, trogloditi servi dell’imperialismo!”:-).

    >Io addirittura dicevo che la Coca Cola, in confronto agli altri miliardi di produttori di bibite, era l’unica che “almeno”, “all’apparenza”, “mediaticamente”, prendeva coscienza del problema_ <
    “Prendeva coscienza” un cazzo! Vuole accarezzare per il verso del pelo gli ecomunisti d’accatto, sennò quelli gli fanno boicottare la bibita nelle scuole e magari gli saccheggiano pure gli impianti di produzione in giro per il mondo.

    >In ogni caso il problema non è certo lei – è uno dei tanti – per esempio sai quanti litri di acqua si consumano per produrre un’auto??<
    E tu sai quanti chilometri cubi d’acqua dolce riversano nell’oceano tutti i fiumi del pianeta? Ma come si permettono, screanzati:-) di mandare in mare tutto quel bendiddio? Ma facciamo delle dighe, degli invasi, dei depositi dove accumulare l’acqua, depurarla e poi usarla. Basta con questo spreco dei fiumi, bieki agenti delle multinazionali!:-)

    >Il problema è lo “stile di vita” da body builders dopati della produttività un po’ di tutto il mondo_<
    Eh, già, il problema è proprio quello. Come si viveva felici nel Medioevo, invece!:-). Mica avevano problemi d’acqua nel Medioevo!:-).

    >E per quanto riguarda l’acqua – la questione è che 1) estraendola e usandola in dosi così massicce si ritarda enormemente il ciclo, finché, a lungo andare, le falde non riescono più a rigenerarsi<
    Tanto peggio per le falde, allora:-). Si troverà un altro sistema di approvvigionamento idrico.

    >- 2) non tutta comunque rientra nel ciclo, una piccola percentuale “si perde” -<
    Sticazzi, sarà rimpiazzata da una maggiore evaporazione oceanica. Non abbiamo detto che il pianeta si sta riscaldando (ovviamente per colpa del CO2 del bieko Bush)? Bene, poù caldo, più evaporazione, più pioggia e più acqua. Qual è il problema?

    >3) anche ammettendo che si potesse restituire tutta a velocità da non intoppare, in un enorme numero di casi la si restituisce sporca, anche questo per motivi di bilancio<
    La si depura.

    >4) se, come ti dicevo, aprissimo tutte le bocche industriali e i rubinetti al massimo, buttandola via, finirebbe tutta in mare – quindi anche accettando il tuo, perdonami, strano ragionamento, avremmo miliardi di metri cubi di acqua salata in più e ci mancherebbe quella dolce<
    “Strano ragionamento” è il tuo. O meglio “strana aberrazione”. Mica ho detto che si dovrebbe tenere i rubinetti aperti ad minchiam, io, ma che papiro hai letto?

    E – come ho già detto prima – se si cominciasse a sostituire le tubature degli acquedotti italici che perdono 24 ore su 24 circa il 50% dell’acqua, altro che bieke industrie ingorde e maniaci dell’igiene personale! No, eh, evidentemente perché anche per produrre i tubi si consuma acqua e anche gli operai che dovranno posare i tubi nelle pause fra un tubo e l’altro berranno acqua a garganella, meglio di no:-)

    >5) infine il dato che mi sembra più importente: la disponiblità di acqua effettivamente sta calando, sia relativa alla crescita demografica, sia come dato assoluto – quindi mi dovresti spiegare dove va_ <
    Al mare, come al solito. per ritornare sulla terra in forma di pioggia. L’abbiamo già detto, mi pare. Ma sei sicuro, fratello di sapere che la disponibilità di acqua “sta calando”? Ti riferisci all’Italia, alla spagna, all’ India o all’intero globo terracqueo? Nell’ultimo caso, conosci a menadito TUTTE le riserve idriche possibili ed immaginabili del pianeta?

    >Comunque, se preferisci non credere che sia un problema, per me…<
    No, finchè c’è il Sole, l’atmosfera (e la gravità terrestre che la mantiene attorno alla Terra) e l’acqua marina non credo che sia un problema. Se uno di questi fattori, per disgrazia, venisse a mancare, allora ne riparliamo. Se saremo vivi, ovviamente:-).

    >figurati che l’anno scorso mi toccò palleggiare 2 ore con un tipo di un altro blog che era convinto che in Cina negli ultimi 15 anni non sia cambiato nulla_<
    Eh, lo so, hai la vocazione del missionario tu!:-)

    >Che ci posso fare io_ <
    Nulla. Ti fai bastare Maria, Roberto, Franz e los otros. Mica sta scritto che dovrai convincere tutti, no?:-)

    >Se, in teoria, tutti gli abitanti del pianeta dicessero di consumare la stessa quantità di acqua dell’occidente, allora sì che te ne accorgeresti a occhio nudo_<
    Beh, se solo lo dicessero non mi pare proprio:-). Se lo facessero anche, consumerebbero la LORO acqua, mica la succhierebbero dall’Europa, non ti pare?

    Ciao

    Ritvan

  80. utente anonimo says:

    Ritvan – prima cosa, a volte mi sembra che tu abbia ereditato la tipica fiducia cieca nel progresso del Comunismo di regime e l’abbia trapiantata di sana pianta nelle tue attuali convinzioni_

    Io non sono uno di quelli che credono in tutto quello che dicono gli ecologisti alla moda di oggi – meno di tutto se si chiamano Al Gore_ E come ti dicevo mi piacerebbe che sporcassimo di meno per respirare più pulito e pe progredire, invece di seguire sempre a bocca aperta i pifferai maici del momento_

    Il problema dell’acqua però è uno dei pochi problemi veri, anche se non immediati, a parte certe aree_

    Ed è legato al rigenerarsi delle falde_

    Vedi, da buon materialista-meccanicista, sia di stampo ultraliberista che leninista, tu lo vedi ocme solo un problema legato al consumo dell’uomo e che basta “cambiare un pezzo” per risolvere_

    Ma se le falde si abbassano non è un problema perl’umo, che ancora le può raggiungere, è un problema per il terreno, per la fertilità, per le piante, per gli animali_

    E forse non ti rendi conto di quanto siamo dipendenti da tutto questo per sopravvivere_

    Comunque – nelle fasce predesertiche il processo si morde la coda da solo – perché diminuscono le falde, diminuisce la vegetazione, diminuiscono le piogge e il deserto si allunga_

    Nelle zone temperate, come anche l’Italia, il problema non è immediato, ma anche se si dovesse verificare un’intensificazione, una tropicalizzazione delle piogge, una pioggia media identica agli anni precedenti, ma fatta di meno precipitazioni più intense, abbatte la capacità del suolo di assorbire l’acqua di una discreta percentuale_

    Infine, anche se il problema incomincia appena ad essere reale in certe zone del mondo, ed affettasse una determinata quantità di popolazione, questo potrebbe avere ripercussioni negative anche sul resto della popolazione – senza contare che una gran parte degli alimenti che magiamo noi sono prodotti in altre zone, anche a rischio_

    In pratica non è un problema meccanico – ovviamente – ma complesso e organico, come moltissimialtri_

    E poi, anche per arrivare preparati a nuove tecniche e ottimizzarle, come la desalinizzazione etc.., bisogna investire e fare ricerca_

    Ovviamente sono d’accordo con te sulla questione dello spreco – e un’oscenità_

    Sulla battuta “si stava meglio nel Medioevo” non ti dico nulla perché mi sembra scaduta, quando non proprio buttata lì – una cosa è vivere nelle capanne fuori mura delle città medievali, un’altra cosa vivere una vita sana, equilibrata, e semplice, altra ancora pomparsi steroidi nei muscoli, sniffare adrenalina liquida, e correre a 100 all’ora da mattina a sera – per fare la fine di Carl Lewis_

    Comunque non voglio assolutamente convincere tutti – ti indico solo dove le tue risposte mi sembrano più inconsistenti dei miei argomenti_

    Comunque quando uno insiste così tanto sul “TUO campo”, e non iresce a fare un discorso senza dividerlo in “squadre” – significa che è lui per primo ad avere un campo da difendere_

    E ti volevo dare anche una spiegazione sulle F.O.D.R.I.A_

    Altra tua idiosincrasia – forse questa di stampo blondettiano??

    Quando dico che a certi non piacerebbe che tutti i condomini, per ipotesi, fra 50/100 anni fossero indipendenti energeticamente, intendo questo_

    Ipotizziamo che ci sia un piccolo numero di esperti nel mondo che è convinto che, sbattendoci a fiamma, fra 30/50 anni possano esistere pale eoliche e pannelli solari tanto efficienti ed economici da poter essere montati su tutti giledifici e renderli quasi autonomi_

    Esiste forse un’impresa che investirebbe in ricerca per un margine di questo tipo a 30/50 anni di termine??

    Partendo dal fatto che tutti siamo d’accordo che sarebbe un gran progresso per i cittadini, per l’inquinamento, etc..

    Chi ci dovrebbe investire quindi secondo te??

    L.M.

  81. utente anonimo says:

    ritvan,

    circa un anno fa era circolata la notizia catastrofica che con lo scioglimento dei poli il belgio verrebbe completamente ricoperto dalle acque.

    ora, siccome questo vorrebbe dire che il mare sarebbe ad appena 25 km da casa mia (e io adoro il mare), sono diventato un grandissimo tifoso del buco dell’ozono, del surriscaldamento ecc.

    inoltre la foca monaca alla brace dev’essere deliziosa (me la immagino un po’ come il pescespada con una salsina di olio e menta)

    il problea dell’acqua invece mi sembra piuttosto serio (ripeto non in lussemburgo, ma ad esempio nel sud della francia quest’anno già *all’inizio di aprile* hanno adottato le prime misure “sécheresse”)

    roberto

  82. utente anonimo says:

    poi, che i tubi vadano cambiati, non ci piove

    il che non esclude che l’acqua, come ogni risorsa comune, vada utilizzata con un po’ più di raziocinio

    roberto

  83. utente anonimo says:

    Ma la Terra non è un sistema idraulico chiuso?

    Quindi l’acqua non può che circolare in quantità costante, alla fine, giusto?

    Questo non per negare crisi “locali” di disponibilità ma perchè certe spiegazioni mi paiono monche.

    Francesco

  84. utente anonimo says:

    Francesco #83

    sì, è un sistema chiuso, ma il problema come dicevo è la capacità, cioè la velocità, di rigenerazione delle falde – che non sono importanti solo per gli acquedotti, ma per tutto l’ecosistema, che infatti è un sistema organico e non certo meccanico_

    L.M.

  85. utente anonimo says:

    x Ritvan

    Mi scuso perché il mio ultimo post è venuto fuori indecente, scrivevo di corsa, avevo la mente stanca – e mi è venuto fuori addirittura un “è” senz’accento in “è un’oscenità”: avrò premuto il tasto dell’accento, ma non me l’avrà preso_

    La prima cosa che ti voglio dire, sulle FODRIA, è che io non gli do necessariamente una forma precisa, può essere un’associazione fra Lex Luthor, Macchia Nera, un paio di Rotschild e un paio di Rockefeller, che non ci stanno mai male in queste ricette – può essere una loggia massonica – possono essere i Protocolli dei Savi di Hollywood – può essere il PNAC, e in questo ci credo un po’ di più, a meno che domani non venga disconosciuto dai suoi firmatari – possono essere gli interessi convergenti di alcuni gruppi di persone che gestiscono capitali, potere economico e politico_

    Ma quello che secondo me conta davvero, è che questi gruppi, concentrati fra USA e Europa, ma sparsi anche in Russia, Cina, India, resto dell’Asia e America Latina, non hanno interesse a promuovere o attuare politiche con scopi diversi dal “mercato” – includendo il “mercato del consenso e del potere”_ Qualsiasi tema per loro, ecologico, sociale, persino economico politico, deve essere subordinato e deve rappresentare un interesse di mercato_

    Non gliene frega niente di ciò che può essere meglio per la società, se non ha sviluppo di mercato e possibilmente a breve termine, 2/5 anni_

    E questo perché loro, precisamente loro, te per tua sfortuna non ne sei incluso, sanno che qualsiasi catastrofe, a meno che non scompaia la vita sulla Terra nel giro di 10 anni, ma lo trovo obiettivamente difficile, non li toccherà nemmeno da lontano_

    Non vedo cosa ci sia di tanto “fantasioso”_

    Non credo che la loro inesistenza sia un dogma di fede per cui è stupido anche solo parlarne_

    Sinceramente, Ritvan, ti trovo assolutamente simpatico, evidentemente intelligente, e in genere per niente ottuso, ma a volte mi lasci perplesso – per esempio, non so per quale motivo “drammatizzi” sempre il senso delle mie affermazioni – forse per metterlo in una posizione retoricamente più “ridicola” e rifiutarlo_

    Come sulla mia affermazione che veniamo dopati per correre più di quanto necessario_

    Non è certo un’esortazione a tornare al Medioevo_

    È un’esortazione a ritrovare l’equilibrio e il Buon Senso, che secondo ma abbiamo perso_

    Equilibrio – Buon Senso_

    E per tornare a un paio di precisazioni sul problema dell’acqua_

    Non voglio assolutamente dire che continuando così moriremo tutti fra 10 anni di sete – voglio solo dire che anche lì abbiamo perso l’equilibrio e che questo potrebbe portare a condizioni penose per le prossime generazioni e, più in generale, a danni irreparabili_

    Io credo che il primo passo, a un primo livello, sia quello di tener presente il problema, anche senza fare attivamente nulla per ora – salvo eliminare le perdite delle condutture, ovviamente_ Credo che anche solo con “tenerlo ben presente” – tutti – a partire dal 15enne di famiglia disperata di Castellammare di Stabbia fino al professionista 50enne con famiglia di Novara – a partire dai gestori pubblici o privati delle reti idriche fino agli industriali e agricoltori – anche solo con “tenerlo presente” inizieremmo inconsciamente ad agire in modo diverso, impercettibilmente – ma questo impercettibile moltiplicato per tutti potrebbe quasi da solo risolvere il problema_

    [ CONTINUA .. ]

  86. utente anonimo says:

    [ .. SEGUE ]

    Mentre, a un livello molto più profondo, diciamo l’ultimo, sono convinto che ci sia bisogno, ormai, oggi, di un vero e proprio cambio culturale generale, su moltissimi aspetti in più_

    Ma non un cambio culturale diseganto a progetto, com’era quello dei Marxisti o di altre correnti di pensiero moderne, inclusi i neo-cons_

    E neppure un cambio culturale per tornare al Medioevo_

    Semplicemente, un cambio culturale per AVANZARE_ Come ce ne sono stati tanti nella Storia_

    Uno scendere dal treno che sta correndo a tutto vapore senza un vero controllo e potrebbe finire in un burrone qualsiasi, portandosi dietro parecchia gente che non lo vuole_ E una volta scesi, esplorare nuovi percorsi_ Oggi che il mondo geografico è stato esplorato al 100%, un territorio da esplorare con la stessa passione potrebbe essere quello delle necessità, delle scelte e degli obiettivi comuni_

    Prima dell’Illuminismo, tutto l’Occidente pensava che non sarebbe potuta nemmeno esistere vita al di fuori dal percorso indicato nelle Sacre Scritture_ Poi si capì che ci potevano essere decine di percorsi diversi e quello venne in gran parte amputato_

    Nell’Era Napoleonica, metà Europa era convinta che Napoleone costruisse il cammino verso il progresso, e guarda dov’è finita in pochi anni quella sicurezza – sarebbe interessante un parallelo storico-filosofico fra i Bonapartisti e i neo-cons_

    E quando tutto il mondo occidentale era convinto che i neri, i rossi, i caffèlatte fossero una via di mezzo fra i primati e l’Uomo?? Costruendo su questa convinzione tutta un’impalcatura socio-culturale??

    Oppure guardiamo al povero Hegel, che ha speso tutta la vita e le energie intellettuali per costruire un universo geometricamente e teoricamente perfetto, per vederlo smontare e negare subito dopo_

    E quando per secoli l’Occidente ha mantenuto la certezza che non ci fosse nessun pensiero o sapere al mondo superiore alla propria conoscenza?? Anche questa strada è durata poco_

    Infine, permettimi 2 appunti_

    Vedi che sei un po’ scientifico-materialista?

    Nel cap. 10 di questa serie – tuo post #9 – dove io chiedevo a Miguel di svelarci il mistero – non ti sei minimamente reso conto del “giochino” retorico che c’era dietro – in cui io drammatizzo a accentuo la tensione per dare spago, come una spalla, al protagonista-narratore nel suo monologo – e da buon meccanicista mi rispondi subito tecnicamente, freddo, lapidario_

    Infine, accusi metà di noi di abboccare ai complottismi, e poi, quando ti avrebbero cercato per una cena, monti su uno scenario da strategia di marketing occulta, da far saltare le pupille dalle orbite_ Nel cap. 9 – tuo post #50_

    Ma cosa cè di più normale spontaneo, dopo esserci parlati per mesi su un blog, che volerci conoscere e scambiare un po’ in pizzeria?? Su, dai, ammettilo, non fare lo scontroso – vedo già il baffo che ti disegna un abbozzo di sorriso in faccia_

    L.M. – l’ecumenico petulante – praticamente una suora viado delle Orsoline_

  87. utente anonimo says:

    ancora Francesco

    le vostre obiezioni sono plausibili, tecnicamente, ma lasciami fare un esempio_

    prendiamo alcuni gruppi di studiosi, 25 anni fa, alcuni che osservano ighiacciai, altri la fauna ittica, altri le correnti, etc..

    iniziano a notare misurazioni strane, tendenze, fenomeni mai apparsi prima_

    pubblicano i dati, articoli, si consultano e leggono a vicenda_

    qualcuno comincia ad ipotizzare che il “sistema terra” si stia riscaldando – e da lì possono partire tutte le speculazioni che ti pare sui motivi e i rimedi_

    ma mi immagino che ci siano state intere falangi macedoni di scienziati che obiettavano ai loro studi con gli stessi metodi plausibili che usi te – gli avranno detto: sono dati temporanei, non c’è sicurezza sull’attendibilità delle misurazioni anteriori, il sistema è troppo perfetto ed equilibrato perché sipossano verificare variazioni così influenti, etc..

    se uno di partenza non crede a un fenomeno, o ritiene di non avere elementi sufficienti per crederci, le argomentazioni per non considerarlo le trova dappertutto_

    però a un certo punto i dati sono stati tali e ripetuti nel tempo da far ammettere che c’è una tendenza precisa in corso_

    ora, sulle cause e i rimedi sono d’accordo che non ci siano ancora certezze così dimostrate_

    ma nel caso della diminuzione della disponibilità di acqua dolce, anche assoluta, adesso siamo nella fase in cui i dati cominciano a confemareil problema e la tendenza – e in questo caso le cause sembrano molto più facilmente ascrivibili all’attività umana_

    non mi dilungo più – se ti interessa trovi dati e articoli un po’ ovunque e in tutte le salse e lingue, se non ci credi non importa_

    a me la sola cosa che preme, come dicevo prima, è che pipu gente ne prenda cosienza, semplicemente – senza obblighi, colpe o tragedie_

    sono convinto che anche prendendone coscienza simettano in moto degli atti impercettibili che, sommati uno all’altro, possono da soli retrocedere di molto il problema_

    non mi sembra niente di scandaloso, no?

    bisogna stare attenti a come si espongono i concetti qui dentro, sennò la prefica delle prefiche, accenti sulle prime “e”, sporcaccioni!!, con tutto il suo codazzo di teatranti funebri, mi piglia parola per parola e ci costruisce su una tragedia degna di Mascagni_

    L.M.

  88. utente anonimo says:

    >bisogna stare attenti a come si espongono i concetti qui dentro, sennò la prefica delle prefiche, accenti sulle prime “e”, sporcaccioni!!, con tutto il suo codazzo di teatranti funebri, mi piglia parola per parola e ci costruisce su una tragedia degna di Mascagni_ L.M.< No, Leonardo, se -come suppongo – la “prefica delle prefiche” sono io, stai tranquillo. Nei tuoi commenti n. 85, 86 e 87 ti sei spiegato bene (anche se nel tuo solito modo logorroico:-) ). Invitare la gente in tutto il mondo a non sprecare inutilmente l’acqua potabile (specie quella delle faglie)mi sembra una cosa di buonsenso e anche di senso civico. Poi, però, bisogna intendersi cosa denominare “inutilmente”. Se mi dici che vanno chiuse le industrie che consumano acqua, m’inkazzo, poiché vedo che un problema reale da trattare con diligenza e buonsenso viene usato come una sorta di grimaldello per scardinare la società industriale. Se, invece, mi dici che le industrie non devono usare acqua di rubinetto per chessò, impastare il cemento, sono d’accordo.*
    Prima di tutto, però, se vogliamo davvero risparmiare l’acqua potabile, vanno rifatte le tubature ridotte a colabrodo o almeno si deve sollevare il problema da parte della società civile, poiché se la cosa viene lasciata ai politici (specie quelli italici) te saluto core!:-)

    Ciao

    Ritvan

    * Nella – per altri versi schifosissima – Albania di Hoxha, dove le industrie erano rigorosamente pianificate, ogni complesso industriale aveva la sua bella linea di tubi di acqua non potabile che prendeva dal corso d’acqua superficiale più vicino (acqua altrimenti destinata a finire nel mare).

    P.S. Probabilmente lo saprai, visto che ti occupo cosi ossessivamente:-) d’acqua e dintorni, ma nel distretto di Valona, di fronte alla costa pugliese, nell’arco di un’ottantina di km di costa montagnosa si sono circa un centinaio di sorgenti di buonissima acqua che si riversano direttamente in mare. Già dai tempi di Hoxha il governo italico aveva chiesto a quello di Hoxha di fare un canale collettore lungo la costa che facesse confluire tutta quella meravigliosa acqua di sorgente in un punto, da dove con un acquedotto sottomarino si potesse inviarla in Puglia. E iniziarono pure i lavori: mi ricordo che il suocero di mio zio, ingegnere idrico di vaglia, ne era supervisore. Poi, improvvisamente, negli anni ’80 tutto venne abbandonato.

    Recentemente ho sentito D’Alema, quando era a capo del governo che ne ha parlato. Poi il nulla.

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