Messico tra Conquista e Cristeros (I)

Il saccheggio universale ha la straordinaria capacità di rappresentarsi come amabilità assoluta.

Le vite risucchiate e i paesaggi devastati scompaiono, e vediamo solo Miss Universo.

Il capitalismo compare così, letteralmente, sotto le forme della bellezza che conquista, rimodella e produce.

Non è una bellezza però remota, misteriosa o pericolosa: quella di Miss Universo è una bellezza domestica, trasversalmente accettabile e riconoscibile dalle buone famiglie protestanti del Kansas, di sinistra di Bordeaux, di destra di Piacenza, dai commercianti di Singapore o dai disoccupati di Bogotà.

Noi viviamo nel costante panico – pensioni che svaniscono, lavori che si precarizzano, le tasse, i rom che guardano strano i nostri pargoli, la Juve che perde, il musulmano che ci vuole tutti morti, i pedofili in agguato su Internet, poco importa se le motivazioni siano vere oppure del tutto immaginarie.

Ma quando cerchiamo la fonte del nostro terrore, veniamo disarmati: vediamo solo una ragazzina decisa, ma anche un po’ ingenua. Nudità senza spargimento di ormoni. La giovane sembra che abbia davanti un mondo di opportunità, ovviamente del tutto individuali: tutte coloro che creperanno, potranno comunque sognare di essere come lei.

L’opportunità, la magica Chance che il mercato dà a tutti/e, si basa su qualcosa di comprensibile ovunque – occhi, tette, fianchi, non ci vuole molto.

Miss Universo, come tutti i concorsi analoghi, è un troiaio, nel senso tecnico di riserva di corpi smanianti di commercializzarsi (non necessariamente solo a letto).

Ma qui interviene un patto segreto tra il produttore, le venditrici di sé e il pubblico, per cui cose simili non si dicono.

Da oltre mezzo secolo, l’industria culturale sforna le signorine universe, alternando secondo le esigenze di mercato (l’ultima premiata è una giapponese).

L’evento nasce nel 1952 come sottoprodotto pubblicitario di un marchio di costumi da bagno. Insomma, era uno spot deambulante e ancheggiante per un prodotto; solo che lo spot ha assunto vita propria.

Fu acquistato dalla Gulf and Western Industries Inc. che trafficava – tutto insieme – in sport, cinema (la Paramount Pictures), sigari, ricambi automobilistici e piantagioni di zucchero nei Caraibi. Ovviamente, noi vediamo Miss Universo, e non i polmoni bruciati, gli incidenti automobilistici o le schiene curve nelle piantagioni.

Nel 1996, Miss Universe è stata ingoiata, invece, da Donald Trump – speculatore edile e proprietario di una catena di casinò, il simbolo stesso della competizione globale dove alcuni si salvano e molti falliscono: ma di questo abbiamo già parlato qui.

La merce si fa spettacolo, e questa si fa a sua volta merce: le variazioni potenziali sul tema sono infinite. Ad esempio, lo stesso Trump è riuscito a inventare una reality show, The Apprentice, in cui gruppi di uomini e donne d’affari concorrono per la gestione di una delle ditte dello stesso Trump.

La sfilata di Miss Universe si è svolta il 28 maggio in Messico, un paese attualmente percorso da 432 conflitti più o meno armati, e precisamente a Città del Messico, immane distesa di 20, 25 milioni di persone (le statistiche sono piuttosto precarie) che difendono con unghie, denti e ruote il primato di città più inquinata e criminogena del mondo, contro l’aggressiva concorrenza asiatica.

Ovviamente se ne accorge solo chi viaggia al pianoterra della vita: per gli altri, Città del Messico è semplicemente una delle infinite ripetizioni della Città Servizievole – si scende dall’aereo, si viene risucchiati da una limousine con l’aria condizionata, si entra nell’atrio dell’Albergo Universale, come a Shanghai, a Boston o a Zurigo.

Certo, a Shanghai troverai le lanterne rosse nell’atrio, a Zurigo un’immacolata mucca di ceramica; e secondo lo stesso principio di folklorizzazione, Miss Universo prevede una sfilata delle ancheggiatrici in "costume nazionale".

Siamo nel terzo millennio e il teledipendente sofisticato richiede eleganti varianti inventate dai più abili stilisti.

E lì avviene una cosa curiosa. La contendente messicana, una certa Rosa María Ojeda Cuén di Culiacán, si è presentata con:

- una doppia cartucciera, contenente proiettili di mitragliatrice

- un grosso crocifisso

- rosari e scapolari

- un’ampia gonna con raffigurazioni della Vergine di Guadalupe, di una fucilazione e di una fila di persone che pendono impiccate dai pali del telegrafo.

Ovviamente, le hanno fatto subito cambiare il vestito.

Ma la signorina Ojeda ha fatto in tempo per eccitare le fantasie sdegnate di migliaia di giornalisti, e ha dato un’ottima scusa a me per scrivere qualche post.

Alla prossima puntata.

(Continua…)

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55 Responses to Messico tra Conquista e Cristeros (I)

  1. utente anonimo says:

    quante parole per dire che la messicana era meglio della giapponese ;)

  2. utente anonimo says:

    caruccia!

    roberto

  3. Sono anni che ormai leggo kelebek. Ne approfitto ora per ringarziare Miguel Mertinez per i bei spunti e per le sempre belle riflessioni presenti nei suoi articoli.Grazie a lui ho scoperto per esempio Costanzo Preve, ho avuto molte più informazioni sul mondo arabo, ho capito un pò meglio L’Impero anglo americano, ho capito un pò meglio la società malata ( con poche isole felici) in cui mi trovo a vivere. Forse anche grazie a te, Miguel, ( e scusami se ti dò del tu, ma sei giovane!!), ho iniziato a studiare filosofia all’università.Va bè, a parte tutto questo….

    Volevo darti solo un piccolo consiglio di lettura: Tiqqun, “Elementi per una teoria della Jeune- fille”. Ma forse lo conosci già? Qui secondo me viene ben messo in luce in ruolo della donna oggi come merce velina nella società spettacolarizzata. In particolare si parla di jeune fille come “maschera” neutra ambosesso(con ciò voglio dire che la jeune fille può essere sia un uomo che una donna, ciò è indifferente), capace di essere la sentinella dell’ordine costituito, in quanto cittadino modello della società spettacolarizzata. Va bè, altro non dico , anche perchè forse è meglio leggerlo questo libro: ne vale davvero la pena!L’articolo di oggi secondo me va nella direzione di quanto Tiqqun dice a proposito della donna e non solo.Tu lo conosci questo libro? E se sì, cosa ne pensi?

    Un saluto.

  4. falecius says:

    Ultimamente (in realtà sempre, solo che ultimamente di più) scrivi dei post fantastici.

  5. utente anonimo says:

    Scusate se interrompo le vostre riflessioni con una comunicazione di servizio.

    INformo tutti gli amici del blog che mi hanno appoggiata moralmente che la discussione della tesi è andata bene e che ho avuto la lode.

    Grazie anche a tutti voi!!!

    Un abbraccio

    Barbara Lattanzi

  6. utente anonimo says:

    Incredibile Miguel! E dire che i miei nipoti si vergognano di indossare il nostro costume tradizionale (però non tutti i ragazzi sono così), che è molto bello ma non lascia un centimetro di pelle scoperta. Niente a che vedere con questa reinterpretazione stile murales, che non si ispira nemmeno al costume messicano, perchè da quel che mi ricordo, avendolo visto, non ci assomiglia nemmeno un po’.

    Poi per il resto che dire? Per fare certe cose bisogna essere in due: chi glielo ha fatto indossare e lei che se l’è messo. Da noi si dice: “Poi naranta chi su fògu fai’ dannu!” trad. “Poi dicono che il fuoco fa danni!”.

    Mi piacerebbe conoscere il nome dello/a stilista. Sai per tagliargli le mani così non ne fa altri di così belli!… ^__^

    Questo è un aspetto eclatante dello stato della condizione femminile nel XXI secolo, che tristezza!…

    Ciao Sardina

    Barbara felicitazioni per la tua seconda laurea, tanti auguri per tutto ciò che desideri!

  7. utente anonimo says:

    Barbara #5

    addirittura la Lode

    esagerata !!!

    anzi, Ritvanti direbbe “bieka estremista !!!”

    non ti bastava un originale 109,2 ??

    o un mastelliano 70 ??

    Comunque – brava !!

    L.M.

  8. utente anonimo says:

    Mi manca aurora. Per molto altro, ma anche perché Lei avrebbe probabilmente ricordato il titolo del post su quella straordinaria immagine di morte che si venera in messico. Ma tu, miguel, in quale cavolo d’argomento l’hai cacciato? La signorina è splendida, e una splendida immagine amorosa di quella immagine ben più truce. Chi gli ha fatto cambiare d’abito e i giornalisti (ma questo è scontato) capiscono ‘na mazza. Consiglio loro di fare un salto sul tuo blog di tanto in tanto. Ma un link su quel tuo post d’antan, secondo me stanno bene assieme i due post, potresti metterlo?p

  9. utente anonimo says:

    Comunque la signorina messicana non mi piace_ Esteticamente, come donna_

    Dalle poche foto che ho visto, mi piaceva la boliviana e anche la vincitrice_ La seconda, che mi sembra brasiliana, a parte i prosperi attributi femminili aveva un certo inquietante lineamento alla Ridge Forrester_

    Canonizzazione estrema e massiva del “bello” su tutti i fronti??

    Ormai sembrano tutte fotocopie – sembrano tutte progettate da un disegnatore canadese di manga_

    Avete visto quanto era più “giapponese” la vincitrice del ’59??

    Strani gusti_ E se fossero tutti ologrammi?? La realtà come un nostalgico film di fantascienza di serie B??

    Lo dico perché sono appena tornato dall’ospedale_ Mi ero ingoiato portapenne dalle risate dopo aver scoperto che il Dr. mezzoguru Attivissimo ama Star Trek_

    È proprio vero che questo WWW è l’Universo_ L’Ultima frontiera possibile dell’esplorazione umana – un viaggio capillare all’interno di sé fino a scoprirci o inventarci tutti_

    L.M.

    (il vostro sottocuoco a rimescolare polente di banalizzazione in cottura eterna)

  10. utente anonimo says:

    Comunque, visto che il topic di oggi contiene qualche microgrammo di facezia, ne approfitto_

    Per dire che i Latinoamericani sono davvero “bellissimi” – una cosa da restare a bocca aperta_ Anche gli uomini o le donne un po’ meno “modellate”, hanno un’aura di bellezza che li circonda e cammina con loro_

    A me sono sempre piaciuti i capelli degli indios, tipo apaches – infatti dato che sono dei più tipici WELEA (White European Late Etruscan Aconfessional), appena me li sono fatti crescere ho sentito un TPONF, e mi sono cascati tutti in terra in blocco_

    Ma a parte i capelli bellissimi che hanno, e le bocche – la cosa più impressionante sono gli occhi_ Io sono uno che adora osservare e spesso resto inebetito – parlo anche degli occhi degli uomini, ma ovviamente quelli delle donne su di me fanno più effetto – riempiono la bellezza, la profondità e l’espressione con altre spezie aromatiche sconosciute e ipnotiche_

    Gli unici latinoamericani meno “belli” che ho conosciuto sono quelli con lineamenti tipici da Corte de Castilla, con le mascelle forti e le labbra diseguali, tipo Infanta Margarita per intenderci_

    A proposito, sono d’accordo con Falecius – ti conosco da poco ma ho l’impressione che, letterariamente, tu abbia lasciando lo scantinato dei dilettanti e stia salendo le scale_

    L.M.

  11. utente anonimo says:

    barbara

    tanti tanti auguri anche da me:-))

    sei stata molto brava

    maria

  12. Miguel, attento nun casca’ dalle scale! specialmente se sali ai piani arti!!!!!!!!!!!!!! la messicana è bella, meritava di vincere!

    saluti linda

  13. utente anonimo says:

    OK – mi accorgo ora che il decerebrato che ha scritto “…abbia lascindo” sono io_

    spero vogliate credere sulla fiducia che è stato un errore di battitura – prima volevo scrivere “stia lasciando”, poi “abbia lasciato”, e ho cancellato solo la copula (non quella che pensate voi, zozzoni!!)

    L.M.

  14. ma allora….

    funziona!! ;-)

    a presto miguel

    orso

  15. utente anonimo says:

    p, il tuo esordio da audace navigatore, ” mi manca aurora”, mi fa credere che la luna rossa, quella metà di spicchio estratto dal pozzo, ha sortito l’effetto sperato, e ora, come direbbe Davide, fa rima con riscossa.

    Io vado pazza per il made in Italy, certo made in Italy, quello che non è solamente chiacchierone, ma con eleganza riesce ad esprimere nel contempo serietà e spensieratezza, sostanza e forma, e magari ha una lettura diversa, e più profonda, di quella immediata.

    E , come dici, ho abbastanza buona memoria, so che a te non importa affannarti per essere perdente o vincitore. E’ per questo che per me sei nato , in partenza, vincente.

    Infatti se tu mi intoni, di Fausto Leali, un bel ” Mi manchi”, io ti controcanto ” A chi”. Cioè, a chi , io parlerò, se non a te ? Più vincente di così. ( con me).

    Quando si entra in sintonia con la natura, o con una persona, e si percepiscono chiaramente le correnti, si interpretano bene i principali segnali, si fa attenzione alle sfumature, si ha esperienza nel condurre le barche, si giunge con naturalezza alla meta.

    Non a nuestra senora della muerte, ma alla memoria del cuore e della mente.

    Io ho fatto, spero , profitto dei tuoi commenti, e ti ho apprezzato molto.

    Inoltre mi è parso di capire che sei l’ unico maschio che non piace agli altri maschi del blog, non fai comunelle, alleanze, non ti sdilinqui in complimenti tra sodali : tu piaci alle donne del blog. Complimenti.

    E non è perché, come potrebbe insinuare qualcuno, perchè le donzelle non ti capiscono, ma perché come hai detto, tu parli all’ istinto.

    A te lo posso dire, la messicana sorridente della foto, decisamente bella e latina , mi ricorda un poco Carmen di Bizet : ribelle e anticonformista, libera.

    Come fa ?— Mais si je t’aime ……

    regarde toi.

    Aurora.

  16. Brrrr… bella o no, quel vestito fa raccapriccio.

    Concordo con non mi ricordo piu’ chi, di recente Miguel ha una vena particolarmente felice.

    Pero’, Miguel, quando fai i post a puntate e ci arrivi in fondo, metti un “fine” da qualche parte, che mica sempre si capisce e io resto li’ come un pesce lesso ad aspettare il seguito… °_°

    uppe

  17. utente anonimo says:

    se mi scusate un OT veloce – che non c’entra proprio nulla_

    Qui a Santiago de Chile il clima è una meraviglia – niente a che vedere con la mia “buca” natale del Rinascimento – la città con l’aria e con l’acqua del rubinetto più vomitevoli che conosca_

    Qui il clima è sempre secco e areato, in particolare a Puente Alto dove vivo perché siamo all’uscita di una splendida valle andina_ E c’è quasi sempre il sole – mai troppo caldod’state (25/30º) – né troppo freddo d’Inverno (0/3º)_ Tra l’altro le poche variabili fanno sì che le previsioni del clima ci azzeccano al 100%_

    Ma effettivamente è davvero troppo, troppo secco – la terra è polverosa, ci sono pochissimi boschi, soprattutto macchia predesertica, e anche le Ande sono soprattutto rocce dai colori bellissimi, rosse, rosa, verdi profonde, gialle, arancio-dorate, poi cespugli, tamerici, piante grasse – siamo alle latitudini di Beirut, ma capovolti_

    Oggi piove, pioggia vera, con qualche tuono_ E vi giuro che mi mancava_

    Vi assicuro che non pioveva da Agosto 2006_ E secondo i meteorologi non è stato un anno normale, nemmeno rispetto al clima tipico di qua_

    L.M.

  18. utente anonimo says:

    leonardo,

    anche a firenze piove poco , non dico come in cile, ma quasi:) vedessi l’arno come è ridotto, e l’aria che si respira…

    Le rocce che ci hai descritto sono bellissime

    maria

  19. utente anonimo says:

    p.s x p : il post s’ intitola ” la maquinita” ed è nell’argomento ” esperienze” ( pag. 4 mi sembra)–

    Anche lì si parla di un giardiniere sui generis.

    Aurora.

  20. utente anonimo says:

    Grazie, aurora. Quel vecchio post fa capire quanto bene esprime l’anima messicana quell’abito strampalatamente macabro. Dire “muy listo” a una senorita come quella, non sai mai se lo dici per finirci a letto o per finire in una fossa. Il giardiniere florindo apprezzerebbe.p

  21. utente anonimo says:

    Barbara, auguri cara veramente con il cuore…

    La lode è er minimo, visto come ti esprimi con vivezza idee.

    Bonne chance.

    OMAR;

  22. utente anonimo says:

    per Sardina #6

    > E dire che i miei nipoti si vergognano

    > di indossare il nostro costume

    > tradizionale (però non tutti i ragazzi

    > sono così), che è molto bello ma non

    > lascia un centimetro di pelle scoperta.

    se si rifiutano di indossarlo da giugno a settembre hanno tutto il mio appoggio: se è di orbace fa un caaaaaldo, atteru ‘e fogu, ti che ha^ede uffrare derettu e unu pane fressa (altro che fuoco, ti fa gonfiare direttamente come un pezzo di pane carasau) :-)

    dorian

  23. utente anonimo says:

    complimenti a barbara (ma in cosa ti sei laureata)

    e in bocca al lupo per la ricerca di un lavoro

    per leonardo e maria,

    qui nel granducato non mi ricordo da settembre tre giorni di fila senza pioggia (e maggio ha piovuto tutti i giorni tranne due), come si suol dire a “chi troppo e a chi niente”

    roberto

  24. utente anonimo says:

    “Brrrr… bella o no, quel vestito fa raccapriccio.

    uppe”

    beh, quel vestito è un’epifania, e quindi a fare raccapriccio sono le cose che mostra, le impiccagioni nascoste dietro la bellezza.

    Brava chi lo ha disegnato, nonostante tutto: una bella operazione di s-velamento.

    “Hermoso huipil llevabas, llorona/

    que la Virgen te creì”

    Paolo

  25. utente anonimo says:
  26. kelebek says:

    Per Aliena n. 25

    Ho fatto subito un link, grazie!

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    >INformo tutti gli amici del blog che mi hanno appoggiata moralmente che la discussione della tesi è andata bene e che ho avuto la lode. …Barbara Lattanzi< E il bacio accademico?!:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mmmmmm (immagine di Fantozzi con la lingua pendula all’angolo della bocca:-)), bonazza la messicana. E solo per l’intelligente trasgressione io le avrei dato la corona.

  28. utente anonimo says:

    >complimenti a barbara (ma in cosa ti sei laureata) roberto< Ma allora non leggi con la dovuta attenzione i Sacri Testi Kelebek!:-)
    In Ctiria delle Religioni, miscredente!:-)

    Ciao

    Ritvan

  29. utente anonimo says:

    ERRATA CORRIGE

    Ovviamente “Ctiria delle Religioni” non è uno dei soliti italici corsi di laurea improbabili e impossibili acchiappamatricole:-), ma un refuso. E’ “Storia delle Religioni”

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    >Inoltre mi è parso di capire che sei l’ unico maschio che non piace agli altri maschi del blog, (Aurora, a p.-ndr).

    Hai capito male. Visto che – fino a prova contraria a carico della controparte:-) – sono uno dei “maschi del blog”, mi sento chiamato in causa.

    Egregio avvocato, “non piace” in che senso? In “quel” senso?:-). No, perché per quanto concerne il “piacere” intellettuale, personalmente ho trovato la polemica con lui stimolante e ne ho apprezzato l’onestà intellettuale. E, detto da uno come me nei confronti di un marxista – seppur sui generis – come lui mi sembra il massimo. I bacetti io non glieli posso dare, mi dispiace.

    Ciao

    Ritvan

  31. Io invece ho voglia, in questa mattinata piovosa del cavolo, di un burrito, una birra, una spiaggia e “Tijuana Moods” di Charles Mingus a tutto volume. Ecco, uffa.

  32. utente anonimo says:

    “storia delle religioni”?

    rinnovo gli auguri per la ricerca del lavoro

    roberto

  33. utente anonimo says:

    in effetti mi domando se l’affermazione “l’unico maschio che non piace agli altri maschi del blog”

    non infranga il CPK, visto che attribuisce (usando l’indicativo poi!) a terzi un pensiero senza che i terzi abbiano potuto prima esprimersi.

    comunque p. a me sta telematicamente simpatico

    roberto

  34. utente anonimo says:

    Ritvan

    se quella è una trasgressione intelligente, Borghezio è il prossimo Grande Leader di questo paese.

    Diciamo che uno stilista sta incassando i denari di uno scandalo, per provocare il quale ha fatto le solite porcate.

    L’idea sarebbe squallida anche se dalle forche pendessero degli interisti elettori di Prodi.

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    Di nuovo grazie a tutti. Certo la ricerca di un lavoro (da storico delle religioni) non sarà facile… forse più facile un borsa di studio. Sono commossa dal vostro affetto :-)

    Barbara

  36. utente anonimo says:

    se fossimo storici delle religioni alla ricerca dell’unico posto disponibile* ti assicuro che saremmo meno affettuosi

    :-)

    roberto

    *scherzi a parte, se non sono indicreto, sarei curioso di sapere che sogna di fare una storica delle religioni. carriera universitaria? scuola? consulente della CIA (questo forse sarebbe utile)? cnr?

  37. utente anonimo says:

    Accetto il consiglio di Roberto e provo a mandare il cv alla cia. anche se, chissà perché, ho l’impressione che sarà cerstinato.

    Un grazie speciale a Omar per la stima che mi dimostra. Ricambiata.

    Ciao

    Barbara

  38. utente anonimo says:

    Ciao Aurora bentornata!

    Posso dirti che mancavi anche a me?

    Sardina

  39. utente anonimo says:

    >Certo la ricerca di un lavoro (da storico delle religioni) non sarà facile… forse più facile un borsa di studio… Barbara< Prima della CIA:-) prova al CESNUR (anche se Miguel inorridirà:-) ).
    Certo che se nelle scuole italiche si insegnasse storia delle religioni – ovviamente non con insegnanti scelti dal vescovo – avresti avuto solo l’imbarazzo della scelta.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mio figlio sta sviluppando una sana:-) avversione verso tutto ciò che ha a che fare con la religione. Grazie alla suora isterica con una colata di cemento al posto del cervello che il vescovo competente ha graziosamente mandato a insegnare religione nella sua scuola. Sto meditando seriamente di toglierlo dall’ora di religione, prima che mi diventi definitivamente un mangiapreti e mi si riduca a disegnare stelle sotto casa di Bagnasco:-)

  40. “George Orwell got it backwards. Big Brother is NOT watching us. He is singing and dancing” — Chuck Palahniuk

  41. utente anonimo says:

    x francesco (#34).

    Abbi pazienza, Francesco, ma non vedo dove stia lo scandalo.

    Nelle forche? Mica sono inventate, è una foto, fa parte della storia di quel paese.

    Nelle forche in una serata di gala? Allora nelle serate di gala solo tette, culi e sghignazzi?

    Nelle forche sulla stoffa che avvolge le cosce della muchacha? Non ti sembra, in questo caso, di somigliare a quei signori che strillano e minacciano sfracelli quando credono di scorgere dei versetti del Corano ricamati su un vestito femminile?(fatto accaduto).

    O che altro?

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    Roberto, la mia era una impressione personale ( mi è parso di capire che ..) : non credo che il codice kel vieti di formulare, educatamente, impressioni ricavate da una lettura complessiva dei commenti.

    Quanto all ‘ utilizzo dell’ indicativo o del congiuntivo , ti rimando a vecchia discussione che ha sviscerato l’argomento .

    Io evito di tornare a trascinarmi con queste palle di piombo grammaticali alla caviglia e mantengo, imperterrita, il mio indicativo.

    Nel qui ed ora , memore dell’allora,

    Aurora.

  43. utente anonimo says:

    Grazie Sardina,

    ma io mi sono stancata davvero e avrei deciso ( ma le mie decisioni sono soggette a revisione) di diradare i commenti.

    Kel , molto realisticamente, ha parlato di finti legami virtuali e tempo fa si era sorpreso perché qualcuno sembrava non aver capito nulla di lui e di come la pensa, nonostante tutti i suoi scritti.

    Anche io ho notato che le persone , in genere, non ricordano quasi nulla, non sono interessate realmente a conoscere l’altro, neppure virtualmente. Se infine non capiscono cosa stai dicendo è perché tu dai per scontato che si ricordino qualcosa dei tanti discorsi che hai fatto o hanno fatto prima, e invece non hanno trattenuto niente.

    Non credo che a Kel importi più di tanto, ma dubito che ci siano molti lettori in grado di ricordare il suo post che parlava della santa muerte. E il trittico di commenti di p lì conservato.

    Che dispiacere, questo scivolare dalla mente di scritti così belli.

    Aurora.

  44. utente anonimo says:

    Per Aurora.

    Capisco che tu ti sia stancata, l’hai detto tempo fa, però se, realisticamente, esistono finti legami virtuali possono esistere veri legami virtuali, anzi: legami virtuali, quanto di più libero, secondo me, possa esistere.

    Puoi concederti il lusso di mostrarti per quel che sei.

    Niente ti lega a nessuno.

    Si può sparire e, come hai fatto tu, ritornare perché qualcuno ha ribadito quel legame, col ricordo.

    E’ come coltivare una rosa su un altro pianeta.

    Ieri, poi, mi hai fatto un doppio regalo perchè sono andata a leggermi quel post di cui parli e i notevoli commenti di p, una frase, tra le tante, mi ha colpito: “…l’abitudine alle disgrazie spegne la misericordia pure degli uomini più miti.” di Cicerone. E’ una sensazione che ho da anni e che non riuscivo a tradurre in parole.

    Ciao Sardina

  45. utente anonimo says:

    Che dispiacere, questo scivolare dalla mente di scritti così belli.

    maria

    “La nostra mente è labile, non può contenere molto di ciò che fu, di ciò che è o sarà; la nostra testa è debole, fa un’immane fatica per catturare il più e il meglio di ….”

    Così Montale a proposito della memoria di chi è scomparso, e aggiungo di tutto quello che incontriamo nella vita, penso però che rimanga qualcosa anche se non ricordiamo “precisamente”….

  46. utente anonimo says:

    Ritvan,

    se la ragazzotta rappresentante l’Albania decidesse di adornare le sue grazie con le fote di cadaveri di compatrioti affogati, non ti parrebbe una mancanza di rispetto brutta e cattiva?

    Tra l’altro, se qualcuno usasse un testo sacro (o un’immagine sacra) di qualsivoglia religione a scopo estetico commerciali, mi girerebbero le palle. Figurati con tutte le fanciulle con la croce tra le tette come me la passo male …

    Ciao

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    >Ritvan, se la ragazzotta rappresentante l’Albania decidesse di adornare le sue grazie con le fote di cadaveri di compatrioti affogati, non ti parrebbe una mancanza di rispetto brutta e cattiva? Francesco<
    Nei confronti della Gloriosa Marina Militare italica (“Sibilla”, do you remember?), certo. Ma dovrebbe protestare D’Alema, che a quel tempo era premier, io non ci penserei nemmeno a protestare.

    >Tra l’altro, se qualcuno usasse un testo sacro (o un’immagine sacra) di qualsivoglia religione a scopo estetico commerciali, mi girerebbero le palle. Figurati con tutte le fanciulle con la croce tra le tette come me la passo male …<
    Eh, lo so, quando ti dichiaravi vicino a Reza mica scherzavi!:-).

    Io credo che se non c’è l’intento di vilipendere anche questo sia permesso in una società che non sia talebana. E su una bella donna niente si dovrebbe sentire vilipeso. Io mi ritrovo nella dichiarazione di quell’organizzatore di concorso di bellezza in Africa (che poi dovette nascondersi e scappare all’estero per sfuggire alla fatwa) che disse che il Profeta, se fosse vivo, avrebbe di certo ammirato tanta bellezza.

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Ritvan

    i morti sono ammazzati da noi ma tuoi compatrioti, usarli per far colpo a Miss Mondo mi parrebbe brutto.

    Sui simboli religiosi, non credo tu non ti renda conto della sensibilità che li circonda. Anche se qualche furbone ci marcia, la questione è reale.

    Ciao

    Francesco

  49. utente anonimo says:

    Francesco mio, è chiaramente una questione etica ed estetica. De gustibus non est disputandum.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. I morti sono stati, sono, e saranno sempre sventolati, da tutte le congreghe (cattolica compresa) se si crede che giovi alla causa. A volte anche la notorietà e il risveglio della curiosità per un paese in una serata di gala a qualcuno probabilmente sembra una buona causa.

  50. utente anonimo says:

    Ritvan

    l’etica una questione di gusti?

    spero ti sia sbagliato

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    >Ritvan l’etica una questione di gusti? spero ti sia sbagliato. Francesco< Secondo Ratzinger sicuramente sì:-).
    Secondo altre fonti non ne sarei tanto sicuro.

    Scrive il Sacro Paravia:

    è|ti|ca

    s.f.

    1 TS filos., parte della filosofia che studia la condotta morale dell’uomo e i criteri per valutarla: e. edonistica, kantiana | estens., opera che sviluppa tale argomento e che porta tale titolo

    2 CO complesso delle norme morali e di comportamento proprie di un individuo, di un gruppo o di un’epoca: e. quattrocentesca, e. cattolica

    Poi, se vai a http://it.wikipedia.org/wiki/Etica

    c’è da perdersi:-).

    Ciao

    Ritvan

  52. utente anonimo says:

    Cogli l’aspetto cavalleresco, francesco. Quella gonna è come la sopravveste dei “cavallieri antiqui” in cui, splendidamente disegnati, convivevano tranquillamente simboli religiosi e di violenza. Era una civiltà più belluina forse, però più sincera di questa. Ed esteticamente superba. In messico anche di quel gusto qualcosa dev’essere rimasto.p

  53. utente anonimo says:

    Caro p.

    non confondermi il sublime mescolarsi di alto e basso, misticismo e violenza, fede e brutalità che caratterizza il Medioevo con una volgare trovata di marekting.

    non mi sento in vena di sconti.

    Ritvan, ci fosse l’inquisizione ti denuncerei ma purtroppo …

    ;)

    Francesco

  54. utente anonimo says:

    >Ritvan, ci fosse l’inquisizione ti denuncerei ma purtroppo … ;) Francesco<
    Sì, e magari avresti fatto fare alla chiquita muy bonita la fine di Giovanna D’Arco!:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  55. utente anonimo says:

    Se lo merita, per complicità, giusto?

    ;)

    Francesco

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