Mostro del Mese

Tre piccole notizie dal Fronte della Paura.

Uno. Prima pagina di Repubblica del 20 maggio, pugno nello stomaco:

"‘Il terrorismo non è estirpato’ Allarme di Amato"

E poi la prova:

"In un dossier 215 casi di minacce e insulti".

Non viene precisato se sono comprese le minacce e gli insulti che riceve Sherif el-Sebaie.

Questo blog è lieto di contribuire una 216esima prova del Pericolo Terrore:

"Amato scemo".

Due. Venerdì 24 maggio, sono stati assolti dall’accusa di terrorismo internazionale un imam di Varese e altri due marocchini, "per non aver commesso il fatto".

Sono passati due anni da quando furono arrestati. All’epoca i media gongolavano con quella particolare forma di eccitazione che mostrano quando possono parlare di Pericoli Sventati.

Ma nemmeno se l’accusa fosse stata vera, si sarebbe trattato di un "pericolo sventato", per il semplice motivo che riguardava esclusivamente faccende interne al Marocco.

Adesso il solito Amato minaccia di espellere gli accusati di cui un tribunale italiano ha dimostrato l’innocenza e che si trovano in Italia da molti anni. E di espellerli proprio verso il Marocco, paese in cui gli oppositori ricevono spesso e volentieri un trattamento terrificante.

Tre. Vi ricordate Michele Santoro che con le sue telecamere ha trasformato l’imam della moschea di Porta Palazzo, a Torino, in Mostro del Mese?

Ecco come è andata a finire (grazie, an-Nisa!http://an-nisa.splinder.com/)

"Nessun appello alla guerra santa, nessuna apologia di terrorismo e nemmeno istigazione a delinquere. Il sermone dell’imam di Porta Palazzo registrato segretamente dalle telecamere di Annozero non conterrebbe inviti alla violenza contro l’Occidente. Lo dice la perizia fatta eseguire dalla Procura di Torino che, dopo aver acquisito la registrazione completa ha estrapolato il sermone dell’imam Mohamed Kohaila sul quale si sovrapponeva la voce della giornalista Maria Grazia Mazzola che riassumeva in italiano alcune parti del discorso. Secondo il perito del tribunale l’imam pronuncerebbe solo qualche frase dal significato ambiguo che però non configurerebbe alcun reato. Anzi, ci sarebbero inviti a non esacerbare gli aspetti religiosi. Dopo la trasmissione alcuni esponenti politici avevano chiesto l’immediata espulsione dell’imam."
 
(LA STAMPA, 12.5.07 pag. 61)

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151 Responses to Mostro del Mese

  1. utente anonimo says:

    Dunque ezio mauro giuliano amato e michele santoro sono i tre mosrti del mese. C’è da avere paura effettivamente.p

  2. utente anonimo says:

    Giornalisti e politici se ne inventano di tutti i colori per deviare il discorso dai veri problemi dell’italia. In attesa di un altro ripugnante e morboso delitto alla Cogne c’è sempre la carta del terrorismo islamico.

    Ma poi, per essere accusati di terrorismo non bisognava essere beccati mentre si organizzavano gli attentati? Adesso basta una predica religiosa?

    Quindi basta dire “Su tante cose Marx aveva ragione” per essere accusati di far parte delle nuove BR?

  3. utente anonimo says:

    “Quindi basta dire “Su tante cose Marx aveva ragione” per essere accusati di far parte delle nuove BR?”

    Si potrebbe provare a dirlo in arabo.

    Pare che sia diventato, più che “la lingua dei terroristi”, la lingua del terrore proprio.

    Come non ricordarsi l’episodio di Vespa che di fronte a un saluto in arabo di un qualche intervistato (non ricordo più chi, un qualche disgraziato scelto apposta per essere demonizzato, immagino) diventava isterico e gridava “fermi, fermi, aiuto, togliete l’audio… sta parlando in ARABO!”?

    Perchè, si sa, nessuno capisce l’arabo a meno di aver fatto un patto col diavolo e promesso il sangue di un infedele, e soprattutto la lingua araba si usa solo ed esclusivamente per veicolare dettagliate istruzioni per atti di terrore, istruzioni per la costruzione della bomba atomica, o compravendita di mogli in cambio di cammelli.

    Almeno, la Fallaci sembrava pensarla così.

    Paolo

  4. utente anonimo says:

    Tre giorni fa, nel TG principale dlle della metà giornata, l’Italia 1 trasmettò un breve filmato sull’Iran mentre la giornalista parlava con entusiasmo di un “documento eccezionale” su “maltrattamento delle donne in Iran”.

    Il filmato portava una firma: memriTV.org in alto a sinistra,e con questo vi ho detto tutto sul “documento eccezionale” dell’Italia 1, ma la cosa più schifoza è questo: mentre la giornalista parlava con acqua in bocca dei “maltrattamenti” l’audio del filmato trametteva la voce , sia dei poliziotti che delle donne da loro chiamate al controllo, e si sentiva bene la poliziotta dire a una ragaza: “signorina, il suo modo di vestire esalta le sue femminilità, il vestirsi come una donna musulmana deve vestirsi e per la sua protezione e la sua onorabilità e per farla rispettare dagli occhi indiscreti, veda per favore di tenere in considerazione queste cose e grazie, vada vada e buona giornata”.

    L’audio si sentiva molto bene ma purtroppo, quel porco di sionista, il generale israeliano a capo di memriTV.org, sa bene che gli occidentali non conosacono il persdiano quindi, sa che che vedrà il filmato, ascolterà la voce di quella zoccola di giornalista che legge il pezzo dettato proprio da memriTV.org che deve accompagnare il filmato.

    Lo chiamano “libertà” da queste parti mentre si tratta chiaramente di lavaggio di cervello, di cui i sionisti sono specialisti e gli occidentali, insieme ai musulmani contro i quali i sionisti liberamente comettono ogni crimine, sono vittime .

    di fronte ad un tale scempio delle “libertà” per cui diverse generazioni degli occientali si sono battuti, se mi domandate perché Santoro o Santanché persecuitano cosi l’Islam e i musulmani, io vi rispondo che: sono sicuramente pagati dai sionisti, se non sono anche loro nella loro ignonranza, vittime della situazione.

    reza

  5. utente anonimo says:

    Mi rendo conto che guardo troppo poco la televisione. Mi sono persa un sacco di cose!

    Cambiando discorso: giovedì prossimo mi laureo. sono nervosissima. Mi farebbe piacere se qualcuno mi augurasse in bocca al lupo … :-)

    barbaralattanzi@hotmail.com

  6. utente anonimo says:

    PS: sfcusate, il messaggio sulle nuove BR era mio, ma, a causa della confusione mentale mi ero dimenticata di firmarlo!

    Barbara Lattanzi

  7. utente anonimo says:

    >Cambiando discorso: giovedì prossimo mi laureo. sono nervosissima. Mi farebbe piacere se qualcuno mi augurasse in bocca al lupo … :-) barbaralattanzi< In bocca al lupo o, in alternativa, in culo alla balena (e crepi l’animalista talebano:-) ) !
    Ciao

    Ritvan Il Bieko Circuitore Di Innocenti Donzelle:-)

    P.S. Possiamo sapere in cosa ti laurei?

    P.S.2 E non essere nervosa, è solo una formalità.(E’ più facile a dirsi, però. Ricordo un paio d’anni fa quando la mia dolce metà doveva discutere la tesi di laurea per la parificazione della laurea: malgrado i miei saggi consigli per poco non mordeva a sangue:-) chiunque le si avvicinasse in quei giorni di vigilia).

  8. utente anonimo says:

    Studi storico religiosi. Lo so che è solo una formalità, non è la prima volta che mi laureo. Ma a nulla valgono saggi consigli o richiami alla razionalità di fronte allo strapotere irrazionale della mia esagerata emotività.

    Grazie, Ritvan.

    Barbara

  9. utente anonimo says:

    x reza (# 5)

    Nel serial TV gransatanese “N.C.I.S” – di cui sono un appassionato spettatore – c’è un’ex agente del Mossad distaccata presso l’unità anticrimine gransatanese, la quale ogni tanto fa uno strafalcione coi modi di dire del gransatanese, (tipo “hai preso un gambero” per “hai preso un granchio”, ovviamente nel doppiaggio italico), puntualmene cazziata dal baldo giovin collega (che la vorrebbe portare a letto, ma lei non gliela dà, magari proprio per ripicca, così impara a correggere una donna:-) ).

    Ecco, per par condicio – e voglie lubriche a parte, ovviamente:-), visto che siamo entrambi etero – mi permetto di osservarti che in dolce idioma dantesco “acqua in bocca” significa “stare zitti”, mentre l’espressione che significa particolare goduria vogliosa è “acquolina in bocca”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Al di là di giornaliste italiche zoccolone e porcelloni sionisti israeliani, forse sarebbe meglio stendere un pietoso velo (non islamico:-) ) su tutta la faccenda. Inneggiare alle libertà occidentali e poi considerare una quisquilia – anche se vero e proprio maltrattamento non è – il fatto che la polizia funga da “consulente d’abbigliamento”, fa un po’ ridere anche i polli morti di aviaria l’anno scorso:-).

    P.S.2 Il tutto mi ricorda il nostro caro Premier attuale, il “democratico” Berisha, il quale, quando era segretario del partito per la facoltà di mecidina e l’ospedale di Tirana, si piazzava ogni tanto la mattina davanti alla porta della facoltà e con un righello in mano misurava la lunghezza delle basette e dei capelli sulla nuca degli studenti maschi (ogni regime ha le proprie “preferenze” sessuali:-) ). E oggi dovrebbe dirigere la nuova Albania democratica!!!

  10. utente anonimo says:

    “Nel serial TV gransatanese “N.C.I.S” – di cui sono un appassionato spettatore …”

    Oddio, no!!

    Pure una mia, ehm, amica lo è, e così sono costretto a vederlo.

    Orribile, ma vabbè. In compenso c’è il personaggio della darkettona-tecnico di laboratorio che da sola vale tutta la serie.

    ma l’ex spia del Mossad è davvero insopportabile!

    Verrebbe da dire che gli autori e il produttore (Donald P. Belisario, ex marine, specializzato in serie guerrafondaie con background U.S. Navy- US.M.C., e in più anche la gradevolissima Quantum Leap- deve essersi sbagliato, quella volta) siano al soldo di Ahmadinejad, da tanto hanno reso “perfetta” l’ex spia israeliana, che, in pratica, sa fare tutto, le mancano solo i superpoteri.

    Invece, ho paura che siano solo sfacciatamente filo-israeliani.

    Non che ci sia qualcosa di male: basta saperlo.

    La cosa strana, è che sembrano darlo per scontato: per il pubblico americano, si direbbe, è scontatitissimo stare anima e core dalla parte degli israeliani e ritenerli “er mejo”.

    Mo’, non dico mica che gli autori siano al soldo del Mossad o anche solo amici del MEMRI (per quanto, quest’ultima ipotesi, adesso che ci penso…)

    Paolo

  11. utente anonimo says:

    Ah, e in bocca al lupo a Barbara!

    Paolo

  12. utente anonimo says:

    BARBARA in bocca al lupo anche da me:-)

    maria

  13. No, non credo proprio che le abbiano conteggiate, le minacce che mi sono state rivolte. A giudicare dalla scorta di Allam invece, che ho avuto il dispiacere di vedere con i miei occhi l’altro giovedi (due mercedes, due camionette, cinque uomini di scorta e dieci carabinieri), presumo che i 215 casi di insulti siano tutti rivolti a lui da cittadini italiani (ripeto, italiani).

    Sherif

  14. utente anonimo says:

    Grazie a tutti, comincio a sentirmi meglio

    Barbara

  15. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan sono nuovamente qui a polemizzare con te, Cristo (chiunque egli fosse) disse che siamo troppo inclini a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui mentre nn ci accorgiamo della trave nel nostro. Io certo non considero un esempio di “buon trattamento” il fatto che la polizia faccia da consulente di moda alle ragazze, però, la questione sollevata dalla ragazza che ringrazio, non era se è carino o no che la polizia lo faccia ma che è ipocrita da parte dei paladini della libertà (autoproclamatisi tali) tradurre deliberatamente male un dialogo per demonizzare qualcuno che si vuol far odiare da chi ascolta. Non trovi? chi fa più male, lo sbirro-gabbana che parla a una donna o il cronista in malafede che fomenta un popolo? Se ricordo bene per Socrate l’unico e sommo reato era il fomentare, magari è una teria un po’ riduttiva e ingenua, ma non stupida. Un uomo solo, ma cattivissimo può fare molti danni, una folla anche se non è cattivissima ne può fa un “tantino” di più, credo.

    Marco Pugliese

  16. utente anonimo says:

    L’ho visto il marocchino innocente che quasi piangeva chiedendo aiuto dicendo che aveva una famiglia a cui pensare; mi si è stretto il cuore e nello stesso momento ho provato rabbia e disprezzo per il finto equilibrato Amato.

    Tra i molti islamici sospettati e perseguitati per reati di terrorismo non ce n’è stato uno, dico uno che risultasse davvero coinvolto.

    Voglio ricordare, però, la vicenda più spregevole, quella dei tre islamici di Anzio, che hanno percorso tutto il calvario dei tre gradi di giudizio, tre anni di terribili vicissitudini, per poi risultare completamente innocenti.

    La vicenda fu mostrata alla trasmissione Un giorno in pretura e ricordo ancora l’atteggiamento del pubblico ministero, carico di acredine, pregiudizio, quasi odio, una cosa da far paura.

    Non se ne è saputo più nulla, speriamo bene.

    La scorsa settimana, invece, da Santoro c’era il signor POVERINI che è più idiota ancora di quanto sembrasse dalla lettera apparsa su repubblica, ha sproloquiato per un tempo lunghissimo su come si viaggia in autobus, e su come dovrebbe essere la scuola, senza che nessuno lo mandasse esplicitamente ad andare in c.

    maria

  17. utente anonimo says:

    X Barbara.

    intanto in bocca al lupo per la tesi.

    Ma non mi dire che hai da fere con Prof.ssa Paola Pisi !?!

    reza

  18. utente anonimo says:

    No, mi laureo a tor vergata. La pisi mi pare che è del dip. storia delle religioni alla sapienza. poi mi laureo con tesi in filosofia tardoantica.

    Grazie Reza.

    Barbara

  19. utente anonimo says:

    Non era mia intenzione discutere sul velo islamico, volevo solo denunciare un fatto vero, quello di sentire l’audio di un filmato con le parole che(dicsussione sul giusto o no, del velo a parte)sentivo, in persiano, che non erano parole maltrattanti, mentire sentivo la giornalista dire dei maltrattamenti, leggendo la notizia che, credetemi, dopo una vita qui non ho più dubbi che vengono dettate da un unico centro di potere e di controllo.

    la mia denuncia riguarda un fatto grave che è quella di spacciare, dai mass media occidentali, la propaganda sionista al posto della corretta informazione di cui, almeno in teoria, l’occidentale deve aver diritto.

    Per bocca della stessa propaganda, “l’assedio” dei musulmani dell’occidente in atto dagli immigrati è una copertura per coprire l’attacco, l’invasione e l’occupazione dei paesi islamici dove tanti innocenti vengono uccisi sotto le bombe occidentali.

    per la stessa bocca gli atti terroristici compiuti dai misteriosi personaggi nascosti a borabora rappresentano l’Islam di cui il seguito (di nuovo) gli immigrati musulmani in occidente.

    beh Ritvan, a te non può importare niente di tutto ciò e la libertà occidentale per te sarà un punto d’arrivo(te lo avevo detto anche nel passato)ma, si da il caso che i crimini che si commettono contro i musulmani ora, non possono continuare se quelle libertà vengono rispettate.

    Comunque a te che ti importa, viva la libertà ovvero, quello che rimane della libertà occidentale comunque, che è meglio della tua vita del passato in albania.

    Da questo punto di vista, e solo da questo, ti posso anche comprendere.

    Una cosa però è sicura, quei criminali che hanno voluto l’11 settembre, poi tutte le guerre e il Guantanamo e l’abu qarib e le carceri segrete in europa, quelli che usano atti disumani, completamente disumani, contro i civili palestinesi uccidendo donne e bambini cioé, i salafidi, i neocons e i sionisti, non stanno facanedo tutto ciò per garantire a te quelle libertà anzi, continuando su questa strada, prima o poi, ti toglieranno tutto ma, credo che tu con la parola pronta e indiscutibile eloquenza (superficiale che non riesce a rendersi conto di probabili errori di scrittura)avrai occasione di andare avanti infatti, ci vuole proprio poco per te di mettere insieme tante parole al fine di far perdere il senso di un commento, magari puntando su un errore o, se questo non c’é, tirando fuori argomenti che fanno questo.

    Mi sa che di nuovo litighiamo, peccato però che non ho il tuo tempo per dire ogni cosa su ogni cosa, anche se senza senso.

    reza

  20. utente anonimo says:

    Qualcuno mi può spiegare che erano quegli strani personaggi che un po’ di anni fa fermavano la gente per strada per raccogliere soldi contro l’Iran mostrando foto di donne maltrattate?

    Barbara

  21. utente anonimo says:

    >Ciao Ritvan sono nuovamente qui a polemizzare con te,…Marco Pugliese<
    Beata sia la polemica e chi la inventò!:-)

    >Cristo (chiunque egli fosse) disse che siamo troppo inclini a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui mentre nn ci accorgiamo della trave nel nostro.<
    Mah, nel caso specifico – se, e sottolineo SE – le cose stanno come dice Reza, trave e pagliuzza devono cambiar di posto:-). Con tutto il rispetto per Gesù Cristo. Mi spiego, se non fosse facilmente comprensibile. Una giornalista che non fa tradurre il sonoro originale di un servizio è una “pagliuzza” in una società civile. Un governo che impone l’abbigliamento ai sudditi è, invece, una “trave”. Così la vedo io.

    >Io certo non considero un esempio di “buon trattamento” il fatto che la polizia faccia da consulente di moda alle ragazze,<
    E allora, qual è il problema?

    >però, la questione sollevata dalla ragazza che ringrazio,<
    Ecco, come tu non sai che Reza, malgrado finisca in “a” è un diffusissimo nome persiano MASCHILE, così magari la giornalista italica s’è fidata della traduzione del memri. Senza che per questo qualcuno possa accusare né te né la giornalista di essere pagati dal Mossad per travisare la realtà iraniana.

    >non era se è carino o no che la polizia lo faccia ma che è ipocrita da parte dei paladini della libertà (autoproclamatisi tali) tradurre deliberatamente male un dialogo per demonizzare qualcuno che si vuol far odiare da chi ascolta. Non trovi?<
    Trovo. Si chiama “dizinformacija”. Lo usano tutti, non solo Israele e la sua propaggine memri. Bisogna, però, vedere, come ho detto sopra, se la giornalista italica era in buonafede (e professionalmente scorretta/fancazzista) o in malafede (e pagata dal Mossad).

    >chi fa più male, lo sbirro-gabbana che parla a una donna o il cronista in malafede che fomenta un popolo?<
    All’atto pratico sicuramente lo sbirro. Non ho visto drappelli di femministe italiche assatanate assaltare i consolati iraniani nel belpaese:-). Magari qualche italico, traviato dal bieko servizio TV, boicotterà il caviale iraniano sugli scaffali del supermercato, ma non credo che il buon Ahmadinejad se la prenderebbe così tanto per questo.

    >Se ricordo bene per Socrate l’unico e sommo reato era il fomentare, magari è una teria un po’ riduttiva e ingenua, ma non stupida. Un uomo solo, ma cattivissimo può fare molti danni, una folla anche se non è cattivissima ne può fa un “tantino” di più, credo.<
    Beh, io credo che il Sommo Filosofo fra il fomentare e il negare la libertà di scegliersi da soli la foggia dell’abito avrebbe di certo considerato peggior delitto il secondo. Se non altro perché nella democratica (per il tempo) Atene si fomentava quasi quotidianamente ma a nessuno sano di mente era passato per l’anticamera del cervello di far imporre dalla polizia colore e foggia delle tuniche. Poi, ripeto, non ho visto folle. E non credo che ne vedremo.

    Ciao

    Ritvan ‘O Polemico

    P.S. Nel paragonare le due castronerie, poi, devi tener presente anche un fattore di non secondaria importanza: quello della possibile correzione.

    Nel caso della giornalista, basterebbe una querela e un esposto all’Ordine dei Giornalisti contro di lei e il direttore della testata giornalistica. Si otterrebbe, come minimo, una rettifica.

    Tentare di convincere il buon Ahmadinejad di lasciar perdere il mestiere di designer di moda da applicare in modo poliziesco, invece, mi sembra “mission impossible”.

    E questa è la fondamentale differenza fra il regime italico e quello iraniano. Differenza non da poco, non credi?

  22. utente anonimo says:

    x Reza (#20)

    Ovviamente, tentare di spiegarti la differenza che passa in termini di LIBERTA’ fra la polizia che – ovviamente dietro ordine dall’alto – censura la foggia dei vestiti e le castronerie (in buona o mala fede) dei giornalisti di TV PRIVATE è impresa disperata, pertanto ci rinuncio. E mi concentro nello spiegarti la differenza che passa fra un errore di scrittura/battitura (detto anche “refuso”) è uno strafalcione lessicale/grammaticale. Nel tuo paragrafo:

    “…non stanno facanedo tutto ciò per garantire a te quelle libertà anzi, continuando su questa strada, prima o poi, ti toglieranno tutto ma, credo che tu con la parola pronta e indiscutibile eloquenza (superficiale che non riesce a rendersi conto di probabili errori di scrittura)”

    quel “facanedo” è chiaramente un errore di scrittura/battitura, un refuso. Come quello che ho fatto io nel mio # 10, dove ho scritto “mecidina” per “medicina”.

    Però, se tenti di spacciare il tuo “acqua in bocca” al posto di “acquolina in bocca” per “errore di scrittura”, tu insulti la mia intelligenza.-). Come la insulteresti anche se tentassi di sostenere che il tuo (sempre nel tuo # 5, che te l’avevo risparmiato ma se proprio insisti:-) ) “trasmettò” sia un “errore di scrittura”. E se insulti la mia intelligenza io m’inkazzo!:-)

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    >Qualcuno mi può spiegare che erano quegli strani personaggi che un po’ di anni fa fermavano la gente per strada per raccogliere soldi contro l’Iran mostrando foto di donne maltrattate? Barbara< Mi pare uno si chiamasse Totò e l’altro Peppino: si dice che in seguito abbiano tentato anche di vendere il Colosseo:-)
    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    Ritvan! come ti permetti?! mi stai facendo sembrare più vecchia di quello che sono!

    Quei due erano già sottoterra quando vedevo certa gente per le strade del centro…

    Vabbè, perdonato.

    Barbara

  25. utente anonimo says:

    Siempre x Reza

    Se ti sta veramente tanto a cuore l’onore calpestato della polizia iraniana e “l’informazione corretta”, invece di tentare di spacciarci qui la balzana idea dell’ UCPKI (unico centro di potere e di controllo dell’informazione) italico gestito dai sionisti, perché non fai, invece, un’altra cosa? Tempo e denaro non ti mancano, credo, pertanto potresti sottoporre il filmato, debitamente tradotto, alla magistratura, all’ordine dei Giornalisti e anche all’Authority per le tlc (e anche a “Striscia”, non sarebbe male, c’hanno una rubrica apposita per gli strafalcioni giornalistici). Solo se tutti questi ti mandano a quel paese, allora ti crederò sul centro unico..ecc., ecc.. In caso contrario, dovrai chiedermi scusa tu per le castronerie che hai detto in merito a una mia presunta valutazione delle libertà e dei diritti in occidente paragonandoli solo con gli standard dell’Albania di Hoxha.

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    >Ritvan! come ti permetti?! mi stai facendo sembrare più vecchia di quello che sono! Quei due erano già sottoterra quando vedevo certa gente per le strade del centro…

    Vabbè, perdonato. Barbara< Era detto in modo figurato, cara. Intendevo dire che molto probabilmente erano loro discepoli. Una buona fetta della popolazione italica campa (benissimo) spillando soldi al prossimo per le più disparate e anche improbabili cause.
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Adesso che ci penso, non è escluso che uno di loro – adetto alle public relations:-) – abbia fatto un regalino alla giornalista per parlare dell’ennesimo “maltrattamento” della sbirraglia iraniana.

  27. utente anonimo says:

    scusa Ritvan, però non capisco, a me pare che tu travisi il senso delle mie parole, o che io non mi esprimo abbastanza bene.

    Se tu avessi ragione, gli inglesi durante la seconda guerra mondiale avrebbero perso tempo e soldi a raccontare falsità al popolo americano, tanto nessuna folla di americani è mai scesa in piazza per ammazzare hitler. Ma disinformando la massa si ottiene che poi quella massa accetti le scelte di chi comanda permettendogli di fare ciò che vuole, senza nessuna democratica possibilità di critica e dissenso. Mia madre appoggiava come tanti la guerra all’iraq, io no. La differenza non sta né nei geni né nella provenienza culturale, ma nel banale fatto che mia madre si informa con la televisione, io no. Ora un popolo che sa perché i propri figli o parenti vengono mandati a morire in iraq, si comporta diversamente se condivide o non condivide la ragione del conflitto, al punto che potrebbe anche impedire quella guerra. Quindi informare male secondo me è pericoloso eccome, molto più che vigilare sull’abbigliamento.

    Altra questione, io programmo i computer, ed è mia responsabilità verificare che gli strumenti che adotto garantiscano la qualità del software , i giornalisti informano sui fatti ed è loro responsabilità verificare l’autenticità dei “fatti” che raccontano. Rispetto alla negligenza condivido il principio ma non la conclusione, se uno controlla la sicurezza di un rettore nucleare, la sua negligenza non può essere messa sullo stesso piano di quella di un dj che cambia i dischi e non controlla se sono rigati. Tant’è che chi ha influenza pubblica dovrebbe parlare con più attenzione di una barbiere nella sua bottega.

    marco pugliese

  28. @maria:

    “” ricordo ancora l’atteggiamento del pubblico ministero, carico di acredine, pregiudizio, quasi odio, una cosa da far paura. “””

    ma ‘sti musulmani erano per caso socialisti ? :-p

  29. utente anonimo says:

    filomeno,

    la lingua batte dove il dente duole?:-)

    Battute a parte, no, non erano socialisti, perchè poveri, privi di qualsiasi potere e con un capo d’accusa totalmente inventato.

    E infatti, malgrado tutto, la loro innocenza è emersa perchè innocenti lo erano davvero.

    Sappi però, e te l’ho già detto, la scena di craxi accolto all’uscita del Raphael a suon di monetine e di insulti da una folla inferocita e becera è, a mio parere, una delle scene più brutte della stagione di tangentopoli e la dimostrazione di quanto orrido possa essere il giustizialismo comunque declinato.

    maria

    .

  30. utente anonimo says:

    >scusa Ritvan, però non capisco, a me pare che tu travisi il senso delle mie parole, o che io non mi esprimo abbastanza bene. marco pugliese<
    Né l’una né l’altra. Semplicemente abbiamo diversi punti di vista. Con la differenza che io me ne rendo conto, tu evidentemente no.

    >Se tu avessi ragione, gli inglesi durante la seconda guerra mondiale avrebbero perso tempo e soldi a raccontare falsità al popolo americano, tanto nessuna folla di americani è mai scesa in piazza per ammazzare hitler.<
    Appunto. E se non fosse stato per Pearl Harbor oggi probabilmente parleremmo tutti tedesco o russo (e credo – da perfido che sono – che la seconda opotesi non ti sarebbe spiaciuta:-) ).

    >Ma disinformando la massa si ottiene che poi quella massa accetti le scelte di chi comanda permettendogli di fare ciò che vuole, senza nessuna democratica possibilità di critica e dissenso.<
    Teoricamente è come dici tu. Ma entrando nello specifico, non è che per attaccare l’Iran ci sia bisogno di fare un referendum. Prima lo si attacca e poi casomai se ne parla col popolo alle prossime elezioni. Cinico ma è così. E secondo, se conosco bene il buon popolo italico non credo che i modi più o meno gentili con cui la sbirraglia iraniana tratta le donne di laggiù possano influenzare l’ahmadinejadofobia italica più di chessò, il fatto che l’Iran si appresta ad avere l’atomica o il fatto – incontestabile – che una giornalista irano-canadese uscì cadavere dalle galere degli ayatollah.

    >Mia madre appoggiava come tanti la guerra all’iraq, io no.<
    Santa donna! Eh, se non ci fossero le mamme italiche questo paese sarebbe messo più male di quanto non lo sia.

    >La differenza non sta né nei geni né nella provenienza culturale, ma nel banale fatto che mia madre si informa con la televisione, io no.<
    Neanch’io mi informo solo con la TV. Ma “disinnescare” un tiranno sanguinario e paranoico (che, ricordiamoci, ha aggredito senza alcun motivo due paesi vicini) mi sembrava e mi sembra tuttora cosa buona. Ecco, se magari mandassero laggiù 500 000 o 1 milione di soldati invece che 100 000 la pacificazione sarebbe più veloce. Ma nessuno è perfetto.

    >Ora un popolo che sa perché i propri figli o parenti vengono mandati a morire in iraq,<
    Ecco, qui cominci anche tu – inconsciamente? – la dizinformacija. Nessuno “manda” nessuno: sono tutti volontari stipendiati (e bene).

    >si comporta diversamente se condivide o non condivide la ragione del conflitto, al punto che potrebbe anche impedire quella guerra.<
    Sì, mettendo i fiori nei loro cannoni:-).

    >Quindi informare male secondo me è pericoloso eccome, molto più che vigilare sull’abbigliamento.<
    Vigilare sull’abbigliamento non è pericoloso. E’ liberticida. Si stava discutendo ANCHE di libertà, mi pare.

    >Altra questione, io programmo i computer, ed è mia responsabilità verificare che gli strumenti che adotto garantiscano la qualità del software , i giornalisti informano sui fatti ed è loro responsabilità verificare l’autenticità dei “fatti” che raccontano. Rispetto alla negligenza condivido il principio ma non la conclusione, se uno controlla la sicurezza di un rettore nucleare, la sua negligenza non può essere messa sullo stesso piano di quella di un dj che cambia i dischi e non controlla se sono rigati. Tant’è che chi ha influenza pubblica dovrebbe parlare con più attenzione di una barbiere nella sua bottega.<
    Dovrebbe. Ma si sa che i giornalisti non li manda Dio col paracadute, crescono su questa terra, insieme p.es. a chi collaudava quell’impianto di erogazione dell’ossigeno negli ospedali baresi.

    Ma, come ti ho già detto – e come ho detto anche a Reza – in un sistema che non è quello iraniano è relativamente facile ottenere una rettifica. Ma se non ci provi e vieni a piagnucolare sul blog di Miguel contro i giornalisti brutti, sporki e kattivi e al soldo del mossad, la colpa non è più del giornalista incapace. E’ tua.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per favore, se non vuoi che la mia vis polemica diventi ferocemente carnivora:-) dimmi che scherzavi quando ti accreditavi come programmatore informatico. Dopo gli avvocati sono la razza che odio di più: al nostro (che non è un quaquaraqua qualsiasi, ha l’appalto per la manutenzione del servizio informatico della sanità del lazio) sto chiedendo da ben 4 anni di darci la possibilità di salvare i referti come file (così da poterli spedire via email senza dover perder tempo a digitalizzare il cartaceo) è mi dice sempre che il programma (un visual fox pro) non glielo permette e che lui ha chiesto lumi a Bill Gates in persona e sta aspettando la risposta. Purtroppo non sono il padrone della baracca e, pertanto, non posso mandarlo affanculo come si meriterebbe.

  31. utente anonimo says:

    X Marco:

    In effetti Ritvan ha ragione, sono due punti di vista opposti e inconciliabili. In genere crediamo di scegliere i nostri punti di vista sulla base di ragionamenti logici, ma non è così.

    Prendiamo il caso mio: fino a qualche mese fa uscivo con un tizio appartenente alla categoria dei Giornalisti Occidentali Democratici, Razionalisti e Raccomandati. Persona apparentemente affabile e allegra, equilibrata e con un simpatico senso dell’umorismo. Solo alcune cose sembravano suscitargli emozioni incontrollabili: una di queste era il presidente dell’Iran Ahmadinejad. Ogni volta che appariva da qualche parte, C. impallidiva e cominciava a ripetere con voce tremante: “quell’uomo è pazzo! Quell’uomo è pazzo!”

    Tra me e lui è andata piuttosto male. Ora provo una viscerale ripugnanza per i giornalisti occidentali e una profonda stima e simpatia per il presidente dell’Iran.

    Credeteci o no, ma processi simili sono alla base della maggior parte delle scelte motivazionali della gente (di ogni tipo e estrazione sociale).

    Barbara

  32. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan,

    non risponderò esaustivamente perché credo servirebbe troppo spazio, troppo tempo e anche una certa fatica.

    Che abbiamo punti di vista differenti lo capisco perfettamente, la penso diversamente da te, ma non sono scemo. ;)

    –E se non fosse stato per Pearl Harbor oggi probabilmente parleremmo tutti tedesco o russo (e credo – da perfido che sono – che la seconda opotesi non ti sarebbe spiaciuta:-) ).

    :) non puoi neanche immaginare quanto mi sarebbe spiaciuta sia l’una che l’altra, così come mi dispiace quella che viviamo. il fatto che io tragga obiettivamente dei grandi vantaggi dall’ essere parte dell’impero statunitense non mi impedisce di accorgermi che si tratta di un sitema schifoso.

    Che gli altri disponibili siano meglio o peggio non lo so e mi interessa poco, dato che vivo in questo, se questo non mi piace lo critico.

    Rispetto alla questione informatici comincia ad odiarmi pure da subito :)) , sappi però che sono in sintonia con te in questo, gli informatici (in italia) sono dei semplici parassiti, ma non è tutta colpa dei tecnici come me, che spesso hanno una autentica passione per quello che fanno. Non starò qui a snocciolare come stanno le cose nel mondo italiota dei bit, mi limito a dire che è vergognoso.

    –Vigilare sull’abbigliamento non è pericoloso. E’ liberticida. Si stava discutendo ANCHE di libertà, mi pare

    Hai ragione :) mi sono fatto prendere dal fanatismo polemico, ma anche condizionare le opinioni fino a ridurle ad una sola mi pare abbastanza liberticida, visto che parlando di libertà si parla anche di libertà di pensiero, e non solo di libertà di mettere la minigonna. E non dirmi che sono libero di pensare quello che voglio anche se mi raccontano palle, perché allora se ne fai solo una gara retorica possiamo lasciar perdere, non mi interessa, invece mi interessa allargare la mia capacità di pensare e di scegliere.

    –Ma “disinnescare” un tiranno sanguinario e paranoico (che, ricordiamoci, ha aggredito senza alcun motivo due paesi vicini) mi sembrava e mi sembra tuttora cosa buona. Ecco, se magari mandassero laggiù 500 000 o 1 milione di soldati invece che 100 000 la pacificazione sarebbe più veloce. Ma nessuno è perfetto.

    questa invece è una considerazione un po’ semplicistica, perché è ovvio che sarei d’accordo con te sotto alcune condizioni che però non sono affatto scontate:

    1) che sia vero che si tratta di un tiranno paranoico e sanguinario

    2) che venga riservato il medesimo trattamento a tutti i paranoici sanguinari (sul tiranno glisso perché non appoggio il dualismo tiranno-cattivone, per lo meno etimologicamente)

    3) che siano dimostrate le tesi che suggerisci, cosa che non è, e non solo per la mia modesta opinione, dei due paesi vicini attaccati uno era l’iran, e non è proprio vero che non ci fosse motivo, se poi guardiamo al q8 il motivo è il medesimo che ha spinto gli USA ad attaccare l’iraq.

    L’idea di mandare 1000000000 di soldati per pacificare un paese è imbarazzante. Oltretutto gli USA su tutti hanno attaccato paesi vicini senza giustificazione alcuna se non l’appetito economico, non per questo auspicherei che ci mandassero un milione di soldati asiatici a sterminarli.Oltretutto per eliminare un tiranno basta un cecchino, non ci vogliono eserciti epocali. Con i grandi eserciti si fanno solo eccidi, da sempre, da qualunque nazione gli eserciti provengano, e qualunque fine perseguano.

    infine voglio solo ricordarti che i tedeschi non sono geneticamente cattivi e nazisti, lo sono diventati grazie ad un’attenta propaganda di disinformazione ed esaltazione dei sentimenti “di stomaco” della gente, che è esattamente quello che fanno quei giornalisti che su comando o no diffondo stupidaggini tutte dello stesso orientamento che mirano a infuocare i sentimenti della gente ignorante (che non ha abbastanza conoscenze per difendersi maturando il dubbio).

    Oltretutto perché secondo te gli USA hanno raccontato una montagna di balle per attaccare l’iraq se un popolo non può fermare una guerra?? Non limitarti solo a sbeffeggiare con frasi tipo “con i fiori nei cannoni”, cerca di argomentare, così magari anch’io imparo qualcosa.

    Marco Pugliese.

  33. utente anonimo says:

    Tra me e lui è andata piuttosto male. Ora provo una viscerale ripugnanza per i giornalisti occidentali e una profonda stima e simpatia per il presidente dell’Iran.

    Credeteci o no, ma processi simili sono alla base della maggior parte delle scelte motivazionali della gente (di ogni tipo e estrazione sociale).

    maria

    barbara posso capire la disistima per un certo giornalismo occidentale ma mi sfuggono i motivi per una profonda stima del presidente iraniano. Non può bastare la prima per generare la seconda.

  34. utente anonimo says:

    ciao Barbara,

    devo dire che condivido la prospettiva che proponi, l’unica cosa che contesto a Ritvan è che lui usa delle ipotesi (che andrebbero in quanto ipotesi verificate) come base per delle certezze.

    la sua affermazione:—

    “disinnescare” un tiranno

    …è questo il motivo per cui siamo in iraq?

    sanguinario

    …questo lo accetto, ma gli USA hanno fatto altrettanti se non più morti nello stesso periodo

    e paranoico

    …era veramente paranoico, se mi dovessi giocare su questa verità una mano, non credo che ci scommetterei, ma dato che ci giochiamo la vita di gente che non abbiamo mai visto chi se ne frega

    (che, ricordiamoci, ha aggredito senza alcun motivo due paesi vicini)

    …questo è semplicemente falso, il motivo c’era eccome.

    mi sembrava e mi sembra tuttora cosa buona.

    …avrei capito necessaria ma buona mi pare un po’ eccessivo la guerra è buona solo per le industrie di armi.

    Ecco, se magari mandassero laggiù 500 000 o 1 milione di soldati invece che 100 000 la pacificazione sarebbe più veloce.

    …io personalmente non farei uccidere a cuor leggero 50000 e più innocenti per pacificarli, ma forse ho letto troppo ghandi e troppo vangelo e mi sono rincoglionito.Dalle mie parti (cioè nel mio cervello malato) facendo la guerra si mette fine alla pace, e facendo la pace si mette fine alla guerra, come gioco di retorica l’ossimoro guerra di pace può anche piacermi, ma se per realizzare l’ossimoro devono morire delle persone innocenti, comincia a piacermi molto meno.

  35. utente anonimo says:

    scusate non ho firmato il post 35, ma si capisce che ero io Marco Pugliese.

    aggiungo visto che ci sono, che se veramente si tratta solo di opinioni, allora ancora con maggior convizione dico che non si può appoggiare una guerra, che provoca morti e sofferenze atroci, solo per via di un opinione.

    Quando poi l’opinione sarà certezza se ne potrà discutere.Noi non mettiamo in galera una persona se non è colpevole al di là di ogni dubbio e giustamente ce ne vantiamo, poi però ammazziamo 50000 disgraziati sulla base di informazioni incerte e pretestuose, e non proviamo la minima vergogna,… ah no già, io un po’ di vergogna la provo e me ne vanto.

    Viva il dubbio, soprattutto in un mondo di false certezze.

  36. utente anonimo says:

    Punti di vista inconciliabili: chi difende la Sacra Libertà Occidentale la pone al di sopra di ogni cosa, anche delle vite umane. Per difenderLa è lecito uccidere, massacrare e contar balle. Credo che lo stesso si possa dire per l’altra parte. Anche la Pace, che è un valore, non sfugge a questo meccanismo. In nome della Pace si possono commettere anche dei delitti.

    Attenzione, la maggior parte dei valori espliciti non sono che parole vuote: es: “libertà”: ma che è? Siamo sicuri che esiste una sola maniera di intenderla (quella occidentale) definendola, p. es. sulla base dell’abbigliamento delle donne? Siamo sicuri che la peggiore iattura per le donne sia il velo islamico, mentre qua in occidente stanno tutte bene libere e felici?

    Idem per la Pace: forme di lenta agonia dei popoli sono spesso definite “pace”. Naturalmente questo vale per qualsiasi altro valore.

    Per questo il dialogo è spesso difficile, a meno che non condiamo il tutto con un po’ di ironia – anche quando appare fuori luogo, visti gli argomenti.

    :-)

    Barbara

  37. utente anonimo says:

    x Maria:

    e perché dovrebbe essermi antipatico?

    Barbara

  38. utente anonimo says:

    Barbara, chiunque tu sia mi hai conquistato :), per quel che vale trovo il tuo modo di comunicare e di ragionare molto gradevole.

    Cmq non sono propenso al relativismo assoluto, solo perché di fronte ad esso il dialogo diventa un passatempo vuoto. Quindi cerco di comprendere ed avvicinarmi alle opinioni di chi contesto perché do’ per scontato che se una persona sostiene un’idea, evidentemente

    ha vissuto esperienze (e le ha introiettate in modo) che lo hanno indotto a farlo, lo stesso vale per me. Assumendo questo le differenze di opinione dipendono in larga misura dal fatto che ognuno dispone di un diverso sottinsieme dell’esperienza completa, avendo quindi dati incopleti per elaborare un teorema ne elabora la migliore approssimazione. Ecco, in questo senso per me libertà non è una parola vuota, ma una un concetto incompleto, discuto per migliorare il mio teorema della “libertà”.Sempre in questo senso non credo che le posizioni contrastanti (mie e di Ritvan per esempio) siano intrinsecamente inconciliabili, ma complementari.

    Marco Pugliese

    ps:a proposito ringrazio Ritvan per il tempo che spende nel rispondere alle mie obiezioni proprio per il contrasto mi paice discutere con lui, forse sarebbe più interessante poterlo fare a voce in modo da riuscire ad argomentare in modo più diffuso.(con la camicia di forza e il casco, per sicurezza):)))

  39. utente anonimo says:

    E’ un dato di fatto che viviamo in tempi molto duri, rispetto ad altri tempi in cui le informazioni erano pochi e quindi, si subiva ciò che veniva impostato come informazione, ora le informazioni sono tanti, troppi ed spesso, discutibili se forniti da certi centri di potere massmediatico.

    Uno di questi centri è proprio “memri” , creato dallo stato israeliano e sotto diretta gestione del mussad, il quale ha messo un ex generale israeliano a dirigerlo.

    Lo scopo principale della creazione del “emeri” è quello di “canalizzare” le informazioni sul medioriente in generale, e sull’Iran in particolare.

    Ciò che cercavo di spiegare, soliti parasiti di Ritvan permettendo, è che gli occidentali devono sapere che “pagliuzza” su “pagliuzza”, stanno subendo una totale disinformazione sui fatti che devono importanti per la loro sicurezza, insomma la guerra tra l’occidente e l’Islam è forzatamente voluta dall’israel, ci camnpano di questa questione mentre la pace tra l’occidente e l’Islam, mette praticamente fine alle funzioni del’israel: quinta colonna della arroganza del capitalismo occidentale nel cuore dell’Islam.

    Si tratta di un problema di diritti e del rispetto di diritto all’informazione corretta, di quanto cioé entra nei diritti di ogni occidentale, diritti che non sono stati stabiliti da Bush e nemmeno da berlusca, per essere tolti o calpestati da loro.

    Da che i miei sospetti verso l’effettiva gestione del terrorismo internazionale cadono proprio sui servizi segreti israeloangloamericani, ai quali si sono assocciati vari Polari e governi europei che (come quello di berlusca che informò i yankees sul trasporto di una quantitià mai esistita di plutonio dall Nigeria in Iraq ) e dal momento che l’esistenza delle carceri segreti della CIA in europa non è stato insabbiato per la grandezza e la gravità del caso, forse è meglio che gli occidentali, gli europei e più in particolare, gli italiani vengono informati bene su quale è fonte di informazioni che ricevono sul medioriente e sull’Iran.

    E’ solo per caso che ho potuto assistere al momento in cui la TG dell’Italia 1 era in corso, era la TV del portiere dell’ufficio e in quel momento io passavo da li, dei 5 presenti nessuno si è accorto della cosa, parlavano della vittoria del Milan ma io, proprio per quella sigla (memriTV.org) che appariva sul angolo dello schermo, mi sono avvicinato alla TV.

    Ho trovato la cosa molto scandalosa e possibile solo perché il sottofondo audio era in persiano e la sigla memri sopra il filmato confermava le mie tesi sul fatto che, da un’pò di tempo, gli israeliani stanno gestendo strettamente le informazioni sull’Iran, anche in vista della prossima guerra che ad ogni costo, anche a costo di rischiare la sicurezza e gli interessi dell’intero occcidente, i sionisti vogliono fare all’Iran.

    Ho lasciato un post sull’blogiran che tratta (da un altro puto di vista)proprio questa realtà e ho lasciato anche l’indirizzo web dell’American Enterprise Institut (centro think thank sionista molto influente nell’occidente) per dare la possibilità a tutti di constatare personalmente di come i sionisti stanno spiando ogni settore di vita occidentale per fini propri.

    Ritvan, non ti farà male andare a vederlo questo sito, anche se credo che rimani sempre con due piedi in una scarpa.

    Reza

    PS – a tutti quelli che tengono alla libertà conquistate finora dall’umanità , maggiormente applicate nell’occidente e rispettate nei paesi occidentali, invito di dare una occhiata seria al “Patriot Act” che i neocons hanno imposto all’America e che il seguito politico dei neocons(vedi berlusca) volevano e vogliono imporre anche agli europei.

  40. utente anonimo says:

    X Marco:

    Grazie del complimento, contraccambio. Il mio è più un dubbio metodico che un relativismo assoluto. So bene che il relativismo assoluto non porta a nulla.

    Volevo dire che chi ha fatto le sue scelte tende a tenerle ferme, anche se gli vengono portate prove contro.

    Barbara

  41. utente anonimo says:

    sta scatendando la moda di avere la bomba atomica in tutto il vicinato.

    non basta?

    Francesco

  42. utente anonimo says:

    vorrei far notare che se il Mossad e l’Internazionale Sionista sono ridotti a farsi propaganda usando il TG di ItaliaUno! sono messi veramente male.

    Francesco

  43. utente anonimo says:

    X Ritvan,

    quando ho scritto “acqua” stavo pensando di scrivere “acquolino”, se voi credere vabbene, altrimenti, come si dice dalle mie parti dove le parolacce non si dicono ma dove le parole usate hanno il loro vero peso: vai a perderti ;-))

    Guarda che lo dico per te e non per me, chiunque legge quel commento capisce che scrivere “acqua” non ha senso e capisce anche automaticamente che forse chi ha scritto intendeva dire o scrivere “acquolino” eccetto te.

    Spero di averti offeso “lintelligenza”.

    reza

  44. utente anonimo says:

    x Reza:

    E’ vero che noi italiani siamo un po’ scemi, ma non fino al punto di credere a tutte le baggianate di Italia 1. Penso anzi che i tuoi colleghi si fossero sintonizzati lì solo per sentire del Milan e non pre approfondire questioni di politica internazionale.

    Comunque grazie per le informazioni, mi interessano i sistemi di manipolazione dei mass media.

    Domanda: forse tu lo sai chi erano quelli che un po’ di anni fa – poi non li ho visti più – fermavano la gente per strada per parlare contro l’Iran facendo vedere delle foto di donne maltrattate? Da quello che ho capito gli altri non sanno rispondermi.

    Barbara

  45. utente anonimo says:

    Reza

    una precisazione. I loro crimini i sionisti li commettono contro i palestinesi (musulmanim cristiani atei e agnostici) o i libanesi (idem) non contro i musulmani, infatti i musulmani egiziani o giordani non hanno problemo con loro.

    Credo che il motivo sia di tipo territoriali e non religioso.

    Francesco

  46. utente anonimo says:

    Paolo,

    anch’io sono un fervido guardone di NCIS!

    Però preferivo la gnocca di prima a quella di adesso (sì, il ruolo è quello, la storia del Mossad è secondaria per quanto assurda).

    Spero che parta prima possibile la nuova serie.

    E loro di falsi terroristi non ne beccano mai, solo DOC al 100%.

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    “l’assedio” dei musulmani dell’occidente in atto dagli immigrati è una copertura per coprire l’attacco, l’invasione e l’occupazione dei paesi islamici dove tanti innocenti vengono uccisi sotto le bombe occidentali.

    senti Reza, riesci a trovare UNA frase vera in tutta questa tua affermazione?

    L’ho riletta più volte ed è, alla fine, un vero capolavoro degno della Fallaci (quasi), tanto appassionata quanto del tutto falsa.

    Francesco

  48. utente anonimo says:

    x Barbara

    io ne incontrai moltissimi anni fa (i primi anni ’80) a Londra, che facevano propaganda contro le torture del nascente regime komeinista ai danni degli oppositori. Mi ricordo le foto terribili, al confronto Abu Graib e Guantanamo sono veramente resort per vacanze. Di più non so.

    Francesco

  49. utente anonimo says:

    Io vivevo a Milano, ero una bimba e qquesti cercavano di attaccare bottone cha con me. Mi madre, incavolata, mi tirava via dicendomi che non era il caso di fermarsi e che non si sapeva da chi erano pagati e che volevano da una bambina. Dubbi che mi attanagliano ancora oggi.

    Barbara

  50. utente anonimo says:

    Quelli erano dei poveracci, e mi spiego.

    L’organizzazione “mujahedin del popolo” di Masud Rajavi è una organizzazione paramilitare iraniano.

    I padri fondatori di questa organizzazione fuorono trucidati dal servizio segreto dello scià(il savak) il giorno che Nixon e Kissinger attraversavano le strade di Tehran per arrivare al palazzo dello scià.

    Fu un regalo e anche una dimostrazione di capacità di controllo da parte dello scià verso l’America.

    L’organizazione a quei tempi agiva contro gli americani e contro lo scià ma dopo l’uccisione dei fondatori, Masud Rajavi che allora era di rango più basso e si trovava in gallera, prese il comando.

    All’inizio della rivoluzione Khomeini libero tutti i prgionieri quindi anche Rajavi è tornato in libertà ma, sin da subito, ha agito contro la rivoluzione islamica, infatti mentre l’Iran era in guera con l’Iraq, i mujahedin organizzavano gli attentati in Iran e al fronte, sparavano alle spalle ai soldati iraniani.

    Rajavi poi è scappato in occidente e andò a vivere in Francia dove creò “il consilgio della resistenza nazionale iraniana” con l’intento di unire tutte le opposizioni a Khomeini sotto la stessa bandiera.

    Non ebbe successo perché i comunisti e i nazionalisti, insieme ai monarchici, lo lasciarono al suo destino, destino che lo portò in Iraq di saddam dove, con i finanziamenti del partito baath ha potuto creare una base militare da dove organizzava gli attachi all’interno dell’Iran.

    In Occidente arrivavano tanti iraniani, i quali per il fatto della guerra esistente nel paese, invece di fare l’immigrato, potevano sfruttare le regole e chiedere l’asilo politico, i membri della organizzazione di Rajavi catturavano questi immigrati e dandoli una mano per ottenere l’asilo politico, gonfiavano le fila di quella gente che mandavano per le strade ocidentali a fare la propaganda anti iraniana e per chiedere soldi alla gente.

    dopo la fine di saddam, l’Iran ha dichiarato che quelli tra i mujahedin che non avevano partecipato agli attentati erano perdonati e che potevano tornare in Iran, da quel giorno , sia dall’Iraq, che dall’Europa , hanno fatto il ritorno in Iran oltre 50 mila persone.

    reza

  51. utente anonimo says:

    X reza:

    grazie.

  52. utente anonimo says:

    “Però preferivo la gnocca di prima a quella di adesso (sì, il ruolo è quello, la storia del Mossad è secondaria per quanto assurda).

    Spero che parta prima possibile la nuova serie.

    E loro di falsi terroristi non ne beccano mai, solo DOC al 100%.

    Francesco”

    :-)

    Devo ammetterlo, carissimo Francesco, il ruolo era esattamente lo stesso, e probabilmente, come accade di solito, il personaggio sarà stato sostituito perchè l’attrice che lo interpretava avrà trovato un ruolo migliore o avrà litigato con la produzione ecc.

    Però questa del Mossad è veramente troppo carica!

    Tutta la serie, dal punto di vista del realismo, direi che lascia molto a desiderare (era partita meglio, però).

    Sempre meglio della schifosa JAG, serie che più “allineata e coperta” non si può.

    In ogni caso, la darkettona è sempre la meglio! :-)

    Paolo

  53. utente anonimo says:

    X Francesco,

    L’islamofobia in atto, e peggio ancora, l’anti-islamismo in atto nell’occidente, non sono le mie invenzioni bensi, la realtà dell’ambiente dove io e te viviamo.

    Quanto di organizzato c’é dietro a tutto ciò, io lo posso constatare dall’operato dei mass media e quello dei politici attivi in questa operazione.

    Quanto di vero c’é in ciò che sostengo ?

    Basta leggere i giornali, sentire le TV ed ascoltare le parole dei politici sull’Islam e sui musulmani, dalla mattina alla sera di un solo giorno e solo in Italia, potrai constatare da solo che sto dicendo la verità, ma ciò che io vado dicendo è che, bisogna guardare questa operazione di propaganda e di disifnormazione nel suo insieme cioé, insieme all’olocausto dei musulmani in atto in tutto il mondo, specialmente in Iraq e in Palestina, per capire che il tutto fa parte di un unico gioco; quello dell’ impero neonazifascista(sionisti+salafidi+neocons)a danno dell’umanità intera.

    STANNO DANDO LUOGO ALL’ANNIENTAMENTO SISTEMATICO DEI MUSULMANI PER RUBARLI IL PETROLIO e a te raccontano che i musulmani sono pericolosi e tutti terroristi.

    Questo lavoro lo sta fecendo chi a te vende la benzina al prezzo attuale E POI TI RACCONTA CHE LA COLPA DELL’ALTO PREZZO E’ DEI PRODUTTORI, guardacaso per circa 70% musulmani.

    Ma tu lo sai quanto costa in realtà un litro di benzina ?

    Io(per ragioni per i quali adesso Ritvan avrà da divertirsi)ho diritto ai buoni benzina che mi fornisce il ministero degli esteri italiana, quei buoni comprendono il prezzo reale, esente da tasse, della benzina e costano 58 centesimi cadauno per ogni litro di benzina.

    Calcola da solo quanto ti sta rubando chi ti deve tutelare e da qui, cerca di comprendere che IL PETROLIO è una fonte di ricchezza solo per queli che fregano a te , doppiamente direi, uno per i soldi e l’altro perché mentono sui crimini contro i musulmani che tu non condividersti mai, se non cadi nella trapola dell’islamofobia ed anti-islamismo che ti hanno preparato.

    reza

  54. utente anonimo says:

    Ancora X Francesco,

    Hai scritto:

    >I loro crimini i sionisti li commettono contro i palestinesi (musulmanim cristiani atei e agnostici) o i libanesi (idem) non contro i musulmani, infatti i musulmani egiziani o giordani non hanno problemo con loro< Beh ti rispondo, non esiste musulmano al mondo che può dire liberamente di essere un musulmano fedele agli insegnamenti dell’Islam e che non condivide le scelte dell’impero neonazifascista, senza problemi, che si trovi in Egitto, in Giordania o in Italia, prima o poi finisce male e come minimo, come ogni giorno avviene proprio nei paesi(amici dell’America che hai citato) e come succede ora sempre più spesso in ocidente, sarà marcato di “terrorismo”.
    Ti invito di leggere ancora questo post di Miguel, lui sta denunciando una grave e palese mancanza di rispetto dei diritti umani che avviene sotto la maschera di “lotta al terrorismo” ma che in realtà è incitamento all’islamofobia e all’anti-islamismo.

    Sul mio blog(dovevailmondo) ho postato l’ultimo rapporto dell’Amnesty international , anche loro sostengono la stessa cosa.

    reza

  55. utente anonimo says:

    Malgrado la becera propaganda (che sicuranmente c’è e Miguel ne ha dato alcune prove – a proposito dove è finito?) non mi sembra però che la gente, almeno quella che ho intorno io, stia lì a pensare male dei musulmani. Al contrario, si preoccupano di altre cose, del tipo come arrivare a fine mese o come trovare un lavoro fisso. Non ho mai incontrato nessuno che considerava i musulmani colpevoli per questi problemi. Ho invece sentito giudizi negativi sulla politica di Israele – anche molti ebrei non sono d’accordo con il sionismo armato.

    Come al solito, giornalisti e politici se la cantano e se la suonano da soli. Noi viviamo in un altro mondo.

    Barbara

  56. utente anonimo says:

    la vita quotidiana (e non so se dire meno male o prutroppo)è come il momento in cui 5 dei miei colleghi in portineria parlavano della vittoria del Milan mentre la Tv(di berlusca) propagandava l’anti-islamismo del(sionista)memri.

    reza

  57. utente anonimo says:

    Naturalmente poi simo tutti sottoposti alla legge e alle istituzioni, che possono decidere quando vogliono di toglierci la libertà. Sinceramente non mi fa piacere sapere che vivo in un posto dove basta dire “Allah” per essere arrestati.

    Ricordo un processo – non so se era quello a cui faceva riferimento Maria – dove era stato incriminato anche un libro di teologia islamica, testo complesso che riguardava uno studio sulle potenze angeliche. I magistrati, che non ci capivano nulla, ipotizzavano che si trattasse di messaggi in codice per organizzare attentati. Il libro era peraltro in prestito a un italiano convertito, il quale venne portato anche lui in tribunale.

    E poi la gente rapita? proprio sotto i nostri occhi? that’s democracy!! (ora mi sto sfogando perché ho visto che non c’è Ritvan, altrimenti avrei un po’ paura :-) )

    Barbara

  58. utente anonimo says:

    Reza,

    perché abusi così della nostra pazienza?

    Fino a quando?

  59. utente anonimo says:

    x Reza: forse queklla gente che tu giudichi troppo semplice sta solo attuando, a modo suo, una forma di resistenza. proprio così, rifiutando di ascoltare quei messaggi.

    Barbara

  60. utente anonimo says:

    >>“Basta leggere i giornali, sentire le TV ed ascoltare le parole dei politici sull’Islam e sui musulmani, dalla mattina alla sera di un solo giorno e solo in Italia, potrai constatare da solo che”

    se non stanno parlando di veline e calciatori, sono lì a dire che l’Islam è una religione di pace e i musulmani delle bravissime persone. E il primo a dirlo è il presidente Bush. Che ci credano o meno non lo so, ma chi dice il contrario è un matto e trova spazio nei commenti dei blog.

    Le uniche critiche si possono fare ai “fondamentalisti” e di solito a bassa voce.

    >> insieme all’olocausto dei musulmani in atto in tutto il mondo, specialmente in Iraq e in Palestina,

    di che stai a parlare, fratello? Della guerra civile irachena? Tra musulmani? Con gli americani disperati perché non riescono ad instaurare un governo stabile e andarsene? E, tralasciando questi DUE paesi, dove lo vedi questo olocausto di musulmani?

    >> per capire che il tutto fa parte di un unico gioco; quello dell’ impero neonazifascista (sionisti+salafidi+neocons) a danno dell’umanità intera.

    Credevo che le risate che accompagnano questa tua buffa idea dell’alleanza con i Salafidi ti avessero fatto desistere.

    >> STANNO DANDO LUOGO ALL’ANNIENTAMENTO SISTEMATICO DEI MUSULMANI PER RUBARLI IL PETROLIO

    perché non studi cosa vuol dire SISTEMATICO? E pure cosa vuol dire RUBARE?

  61. utente anonimo says:

    Francesco

  62. utente anonimo says:

    Reza, 6 troppo al centro dell’attenzione, sono invidiosa. Sono io quella che si laurea giovedì. :-)

    Barbara

  63. utente anonimo says:

    Però non sono d’accodo con il termine “olocausto” per indicare fenomeni storici (cfr. anche Primo levi) perché l’olocausto dovrebbe essere un rituale sacrificale religioso e quidi ha tutt’altro significato – tende a destoricizzare, a mitizzare e a sottrarre all’analisi storica i fenomeni umani. In sostanza, l’utilizzo di questo termine paralizza il pensiero critico e impedisce di capire come stanno le cose. Tu, Reza, dovresti essere d’accordo, visto l’utilizzo che ne fanno i sionisti e amichetti loro.

    Barbara

  64. utente anonimo says:

    Si ma significa anche sacrificio grande e totale e in questo momento, il sacrificio dei musulmani, sull’altare degli interessi del neonazifascismo mondiale, è grande e totale.

    reza

  65. utente anonimo says:

    i commenti 59 e 61 sono senza firma, poi appare Francesco !

    credo che sono tuoi, è vero?

    Francesco, so che non ti garba sentirmi parlare delle cose che riguardano il cristianesimo, infatti non hai risposto ai miei commenti, appogiati in un certo senso anche da L.M. e quindi, stai perdendo la pazienza !!!

    Ma dove è che ti prendi il diritto di dire ciò che ti pare sull’Islam e i musulmani e perdi la pazienza quando ti tocca !?!

    So che come ogni dittatura, anche il neonazifascimso ha messo su la propria giuriprtudenza, e si vede dall’attacco illegale(dal punto di vista morale e quella di diritto internazionale)all’Iraq e dall’appoggio incondizionato che fornisce l’occidente all’aparthaid israeliano, ma non sapevo che questa ha raggiunto anche le discussioni sull’internet.

    Che cosa è, un avvertimento ?

    devo avere paura ?

    reza

  66. utente anonimo says:

    La firma “Francesco” dovrebbe riferirsi al commento 61, una specie di errata corrige di un utente che ha scordato la firma. quello 59 invece non so. Lo stile sembrerebbe diverso: conciso e deciso e vagamente minaccioso.

    Barbara

  67. utente anonimo says:

    Francesco, se sei cattolico non dovresti difendere Bush. :-)

    bARBARA

  68. utente anonimo says:

    te lo do io la notizia, altroché.

    un gruppo (fath-al-islam) svaliggia una banca a tripoli(Libano) portando via 125000 dollari, il gruppo scappa verso i campi profughi palestinesi in Libano e l’esercito libanese insegue i ladri, arrivati in una località vicino a uno dei campi molto popolati dove vivono i profughi palestinesi, il primo gruppo dei militari libanesi sulle tracce dei ladri cade in una trapola, attaccato dal resto del gruppo dei ladri e, in un batter d’occhio, nasce un “nuovo” gruppo , apprentemente palestinese che dichiara di “essere alleato con al-qaeda””

    Una settimana di combattimenti nel nord Libano e dopo tanti morti(almeno 30 tra i soldati libanesi e circa 20 tra quelli del gruppo armato)oggi arrivano ben tre navi americani pieno di armi, apparentemente destinati all’esercito regolare libanese e, sempre apparentemente “per combattere il gruppo fath-al-islam” di ideologia qaedista !

    Tutto ciò mentre l’israel oggi ha seguestrato il secondo ministero palestinese dopo aver seguestrato nei giorni passati circa 33 autorità politiche del governo palestinesi, ma stranamente tutti del Hamas e nessuno di al-fatah!

    So che qualcuno può perdere la pazienza e visto che mi chiede “fino a quando ?” debbo pensare che sarà lui(o lei) a decidere il momento e non da solo, visto che parla in plurale,ma comunque vado avanti;

    Ora! per un piccolo paese come il Libano, tre navi pieno di armi significa una sola cosa: la preparazione di guerra, una guerra interna e con un obiettivo preciso; attaccare e cercare di distruggere Hezbollah e quindi, quelle armi non sono per l’esercito libanese e non sono per combattere contro il gruppo qaedista, l’Alqaeda è uno strumento nelle mani degli israeloangloamericani, lo tirano fuori quando fa comodo a loro e in questo occasione, è stato usato per coprire i preparativi della guerra che Ahmadinejad ha denunciato due giorni fa, sul mio blog ho postato questa denuncia.

    Morale della “favola”: entro breve ci sarà una sanguinosa guerra in Libano ed fath-al-islam dichiarerà di stare dalla parte del Hezbollah e del Hamas perché in questi ultimi giorni, pur ripetutamente dichiarati, nessun giornale occidentale ha parlato della dissociazione, sia del Hamas, che di Hazbollah, da ogni atto e comportamento del gruppo fath-al-islam !!!

    Ora devo avere ancora più paura ?

    reza

  69. utente anonimo says:

    Si, ma non degli utenti anomini,m ma della situazione internazionale che si sta prospettando. Credo che il 59 fosse solo un tentativo malriuscito di azzittirti.

    Il plurale forse era solo un pluralis majestatis di un singolo che voleva darsi un po’ di importanza.

    Barbara

  70. utente anonimo says:

    della situazione internazionale ho paura da solo anche io ma non per me, per i bambini e per il futuro che li aspetta, io vorrei che avesserò un futuro migliore; di pace innazittutto.

    buona notte,

    reza

  71. utente anonimo says:

    Buonanotte, anhce se faticherò a dormire stanotte con sta laurea che si avvicina e mi mette ansia, e mo’ pure un’altra guerra.

    Barbara

  72. utente anonimo says:

    Complimenti Barbara,

    Condivido la tua visione del mondo.

    Ciao,

    OMAR;

  73. utente anonimo says:

    Se mi è permesso, per distrazione, vorrei piazzare un post quasi neo-dadaista_

    Premetto che, nonostante io sia il testimonial del disordine, della perdizione, del sottosuolo, e mia moglie sia una delle ancelle dell’ordine e del pragmatismo, sto scrivendo con un paio di sue mutande pulite e un assorbente chiuso accanto alla tastiera_

    Vi volevo raccontare che per diletto, invece di sbavare su culietette del Bagaglino o sugli sguardi penetranti di Vespa come d’abitudine, ho votato per le Nuove 7 Meraviglie_

    Il mio voto è stato il seguente

    - Angkor

    - Taj Mahal

    (per l’esotismo esplosivo – ma non li ho mai visti)

    - Moais di Rapa Nui

    (per l’unicità e per il paese che mi sta ospitando)

    - Grande Muraglia

    (per l’immensità – ma non ho mai visto neanche quella)

    - Stonehenge

    - Machu Picchu

    - Tour Eiffel

    (per biechi motivi sentimentali)

    Non ho votato le Piramidi egiziane perché mi sembra idiota che le abbiano riproposte quando sono l’unica Meraviglia originale rimasta_

    Avevo candidato anche Chichen Itza , il Colosseo e Santa Sofia a Istanbul, ma poi li ho dovuti scartare_

    Il Colosseo l’ho scartato perché in fin dei conti all’epoca non era niente di straordinario – era un’arena come tante – e poi per Etica elettorale, siccome sono italiano, non voto per noi_

    Comunque a parte la Tour Eiffel ho cercato di privilegiare monumenti antichi_

    E non ho capito che senso avesse mettere in concorso la Statua della Libertà e il Cristo di Rio_

    +++

    PS.1

    Anch’io, come Madame Blavatsky, sarei stato felicissimo se avessi potuto vivere la vita con tanta carta per scrivere e biglietti sempre pronti per qualche angolo del pianeta_

    +++

    PS.2

    qualcuno di voi sa il link preciso agli articoli di Carlo Bertani, dato che il suo blog è fermo a Febbraio 2007??

    +++

    PS.3

    non so perché ma sono sempre stato poco amante dei Beatles, li trovo scialbi – nonostante ci siano canzoni che mi piacciono tantissimo: I love her, For no one, The fool on the hill, Norwegian wood, Helter skelter..

    Ma sinceramente non capisco tutta l’adorazione che muovono_ Secondo me sono molto più vicini a Charles Trenet che al rock contemporaneo – e questo deve molto di più a Jimi, ai Led Zeppelin, agli Who o agli Stones_

    Poi pensare che sono più amati di Bach e che hanno venduto più di Charlie Parker mi fa impallidire_

    C’è qualcun altro che la pensa come me??

    Buen amanecer a todos allá arriba_

    Leonardo Migliarini

  74. utente anonimo says:

    OK

    come saluto

    lascio queste strofe agli amanti di Brassens e a chi viaggia il mondo per cercare Villon_

    da “Ballade des dames du temps jadis”

    (…)

    Ou est très sage Hélloïs,

    Pour qui chastré fut et puis moyne

    Pierre Esbaillart a Saint Denis?

    Pour son amour ot ceste essoyne.

    Semblablement, ou est royne

    Qui commanda que buridan

    Fut geté en ung sac en Saine?

    Mais ou sont les neiges d’antan?

    Fut geté en ung sac en Saine?

    Mais ou sont les neiges d’antan?

    (…)

    da “Ballade des femmes de Paris”

    Quoy qu’on tient belles langagieres

    Florentines, Veniciennes,

    Assez pour estre messaigieres,

    Et mesmement les anciennes;

    Mais, soient Lombardes, Rommaines,

    Genevoises, a mes perilz,

    Piemontoises, Savoysiennes,

    Il n’est bon bec que de Paris.

    (…)

    (io concordo al 100%)

    +++

    poi per les mesdames e messieurs Blavatsky dentro ognuno di noi, lascio quest’altra canzone di Brassens_

    Heureux qui, comme Ulysse,

    A fait un beau voyage.

    Heureux qui, comme Ulysse,

    A vu cent paysages.

    Et puis a retrouvé,

    Après maintes traversées,

    Le pays des vertes années.

    Par un petit matin d’été,

    Quand le soleil vous chante au cœur

    Qu’elle est belle

    La liberté, la liberté.

    Quand on est mieux ici qu’ailleurs,

    Quand un ami fait le bonheur,

    Qu’elle est belle

    La liberté, la liberté

    Avec le soleil et le vent,

    Avec la pluie et le beau temps,

    On vivait bien contents

    Mon cheval,

    Ma Provence et moi,

    Mon cheval ma Provence et moi.

    Heureux qui, comme Ulysse,

    A fait un beau voyage.

    Heureux qui, comme Ulysse,

    A vu cent paysages.

    Et puis a retrouvé,

    Après maintes traversées,

    Le pays des vertes années.

    Par un joli matin d’été,

    Quand le soleil vous chante au cœur,

    Qu’elle est belle

    La liberté, la liberté.

    Quand s’en est fini des malheurs,

    Quand un ami sèche vos pleurs,

    Qu’elle est belle

    La liberté, la liberté.

    Battu le soleil et le vent,

    Perdu au milieu des étangs,

    On vivra bien contents,

    Mon cheval,

    Ma Camargue et moi,

    Mon cheval, ma Camargue et moi

    +++

    e infine, dedico questa quartina di una famosa canzone popolare irlandese ai miei “fratelli” a Firenze, che però non leggono questo sito_ Dovreste sentirla cantata da Kevin Conneff dei Chieftains a cappella_ “The may morning dew”_ Questa versione non è la più conosciuta e ortodossa, ma una variante_

    (…)

    I remember the old folks all now dead and gone

    And likewise my two brothers young Dennis and John,

    How we ran on the heather the wild hare to pursue,

    and the proud to the prey we hunted in the May morning dew.

    (…)

    Leonardo M.

  75. utente anonimo says:

    Barbara,

    non ho detto che il presidente iraniano deve restarti antipatico, ho detto che non capisco la profonda stima che nutri per lui, originata mi era sembrato di capire dalla disistima per la stampa occidentale.

    Ma forse anche tu appartieni al quella schiera di persone che lo trova innocuo, qualunque cosa faccia o dica, dall’energia nuclenare fatta per usi civili alla distruzione di Israele proclamata, a dire di molti, per tutt’altri scopi. ai convegni di “studio” sulla shoah di cui attendo ancora notizie storiche inedite.

    maria

  76. utente anonimo says:

    Che cosa è, un avvertimento ?

    devo avere paura ?

    reza

    maria

    scusa reza ,ma se questa non è paranoia…scherzi vero?

  77. utente anonimo says:

    x Maria:

    Allora lo sai che siamo una schiera …

    Comunque nessun capo di stato può essere definito “innocuo”, visto che ha in mano le sorti di un paese. Ma è un dato di fatto che i guerrafondai sono ben altri. Riguardo alle fonti di energia fa bene ad occuparsene, forse dovremmo cominciare ad occuparcene anche noi.

    Barbara

  78. utente anonimo says:

    Grazie Omar, sicuramente quello che hai detto mi porterà fortuna giovedì :-)

    Barbar

  79. utente anonimo says:

    barbara,

    non credo che l’atomica iraniana sia perseguita come fonte di energia.

    Intendiamoci, niente di male, moltissimi paesi la possiedono senza quello scopo, compreso Israele tanto per non far finta di nulla, basta, però, non dare a intendere lucciole per lanterne, come è successo anche per il convegno internazionale sulla shoah.

    maria

    ps ma ora dobbiamo concentrarci per la grande prova di giovedì:-)

    maria

  80. utente anonimo says:

    Ricordo un processo – non so se era quello a cui faceva riferimento Maria – dove era stato incriminato anche un libro di teologia islamica, testo complesso che riguardava uno studio sulle potenze angeliche. I magistrati, che non ci capivano nulla, ipotizzavano che si trattasse di messaggi in codice per organizzare attentati. Il libro era peraltro in prestito a un italiano convertito, il quale venne portato anche lui in tribunale.

    maria

    sì era proprio quello.

  81. utente anonimo says:

    Siamo sicuri che la peggiore iattura per le donne sia il velo islamico, mentre qua in occidente stanno tutte bene libere e felici? barbara

    maria

    sono d’accordo.

    Il velo non può essere criterio di giudizio, su questa usanza si è fatto un gran polverone, spesso interessato, e cioè in funzione antislamica, anche se non sempre.

    In Francia la sua proibizione ha ben altro retroterra di quello della Santanchè.

    Però io credo che quando si parla di donne, di libertà femminile o di emancipazione, non si debba far riferimento alla felicità. Si può essere felici con il velo, in guerra, e si può non esserlo senza velo, in pace e nell’agio.

    Credo si debba guardare all’insieme delle leggi che regolano la vita sociale e culturale delle donne.

    Sotto questo profilo indubbiamente le donne occidentali godono di uno status migliore almeno per me.

    Poi certo ognuna la propria vita se la gioca come meglio sa o può.

    Ma tornando al velo, penso che non sia più dannoso, anche dal punto di vista simbolico, del tanga, anzi.

  82. utente anonimo says:

    Ho sentito alcuni uomini scandalizzati per l’uso del velo delle donne islamiche, ma mai nessuna donna ha ritenuto che quello fosse un problema. Tu, Maria, mi hai dato un’ulteriore conferma.

    I problemi dellle donne sono ben altri, in tutto il mondo, anche in occidente. Non so nulla di te, se lavori, hai famiglia e dove vivi. Quasi tutte intorno a me e me compresa hanno subito forme di discriminazione p.es. sul lavoro, anche qua nella “paritaria” europa. In italia si laureano molte donne e spesso sono più brave. In alcune discipline le donne superano -es. quelle psicologiche e umanistiche – ampiamente gli uomini. Ma se vai a vedere quelli che hanno accesso alla carriera universitaria i rapporti cambiano. In ogni tipo di lavoro le donne sono pagate in media di meno e per fare carriera devono impegnarsi di più. Il precariato poi ha accentuato le differenze, non essendoci tutele per la gravidanza.

    Barbara

  83. utente anonimo says:

    Maria,

    il provvedimento francese, secondo me, è stata una stupidaggine unica e indicativa del regresso giuridico della Francia – un paese dove i terroristi stranieri ricevono cattedre e vengono coperti di onori, mentre ai cittadini è vietato indossare “simboli religiosi” nei locali pubblici. Come li effettuano i controlli nelle università, dove di persone ne circolano a centinaia? e soprattutto, chi decide cos’è un simbolo religioso e cosa no? La gendarmeria, a suo discrezionale arbitrio? :-)

    Con tutto il rispetto per i formaggi d’oltralpe, mi sembra una bischerata di rivaleggiare con quelle della Santanché :-)

    Z.

  84. utente anonimo says:

    degna di rivaleggiare, naturalmente.

    Inoltre, per par condicio:

    – Ricordo un processo – non so se era quello a cui faceva riferimento Maria – dove era stato incriminato anche un libro di teologia islamica, testo complesso che riguardava uno studio sulle potenze angeliche. I magistrati, che non ci capivano nulla, ipotizzavano che si trattasse di messaggi in codice per organizzare attentati. —

    Come a dire: neanche di qua dalle Alpi stiamo messi benissimo :-))

    Z.

  85. utente anonimo says:

    Santoro, insieme a Vauro si è messo in testa di rappresentare il miglior laicismo oggi sulla piazza. Laicismo che, naturalmente, è del tutto complementare alle tendenze più generali del capitalismo. Infatti di esso è la nuova religione. Campagna islamofoba, campagna contro la chiesa cattolica. Tutto fa brodo. Ecco perché manda le sue telecamere a registrare segretamente (e meschinamente) il sermone dell’imam oppure perché chiede -ed ottiene- che la RAI acquisti il documentario della BBC su preti e pedofilia.

    La religione di Santoro è il laicismo, la nuova religione del capitalismo assoluto.

    Provi Santoro, per esempio, a richiedere alla RAI di diffondere i documentari BBC sulla politica coloniale italiana in Etiopia, Libia e Jugoslavia…..”. (Ricordiamoci, per esempio, che in Italia il film su Omar Muktar, il leone del deserto, capo della resistenza libica antitaliana negli anni trenta, non è stato mai distribuito nel paese, nei suoi confronti partì subito un procedimento “per vilipendio alle forze armate)!

  86. utente anonimo says:

    La cosa che più mi ha stupefatto è l’atteggiamento assolutamente privo di dubbi che molti hanno verso il documentario della bbc, preso per oro colato.

    Molti di questi sono i medesimi che un giorno sì e uno no predicano contro la stampa occidentale, sono i dietrologi, sono i complottisti, sono coloro che vedono burattinai dapperttutto e che soltanto in questa circostanza considerano un servizio televisivo senza nemmeno la più piccola riserva.

    Sconcertante.

    maria

  87. utente anonimo says:

    ciao ragazzi, un breve OT me lo perdonerete giacché riguarda la disinformazione diretta e indiretta di alcuni giornalisti:

    http://www.ansa.it/

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2125779646.html

    notate come sulla home, nel riassunto dell’articolo si dice che: il ragazzo è morto PER (!!!!!) aver fumato uno spinello.

    poi nell’articolo vero e proprio si ripristina un po’ di decenza e dice: il ragazzo morto DOPO (!!!) aver fumato uno spinello.

    peraltro anche questa, che era già la forma del primo articolo che riportò l’accaduto, è volutamente maliziosa perché cerca di far percepire una sequenza temporale come sequenza causale.

    Marco Pugliese

  88. utente anonimo says:

    #86

    Ho dimenticato di firmarmi. Antonio

  89. utente anonimo says:

    Dimenticato firma il mess. 86.

    La BBC non era qujella che denunciiò il discorso di Ratisbona del Papa come antislamico per creare scompiglio e mettere cattolici contro islamici?

    (Da un post di Miguel di un po’ di tempo fa).

    E Santoro è quello della celebre frase “I trans sono di sinistra” …

    Mi piacerebbe sapere quanto è pagato uno come con i nostri soldi lui per proferire tali solenni verità.

    barbaralattanzi@hotmail.it

  90. utente anonimo says:

    ma cosa vuoi sperare barbara da uno che che ha definito, arresti domiciliari, il suo mandato di europarlamentare…

    maria

  91. utente anonimo says:

    E’ indispensabile chiarire che esistono enormi(e non trascurabili) differenze tra i vari tipi di “velo”, sia nel mondo islamico, che all’intenro dello stesso Iran.

    Nell’Iran vi sono notevoli diversità tra il “hejab completo” , “il chador” e, quello più usato “rusari”(fular).

    Troppo spesso nelle letture occidentali si semplifica sul “velo” senza considerare poi che, specialmente in Iran dove vivono 5 diversi popoli, le donne usano l’abbigliamento tradizionale dove, ad esempio per i Kurdi, per i Lor e per gli Azeri, il velo (come inteso dagli occidentali) non esiste.

    Ma ciò che è ancor più importante(e non solo per l’Iran) è il fatto che per molti paesi, cosiddetti in via di sviluppo, la ricerca di un’identità culturale(nazionale)passa anche(e soprattutto) attraverso le scelte precise sull’abbigliamento, tanto per le donne che per gli uomini.

    Infine(vi prego, non dite che è paranoia la mia)queste scelte di abbigliamento “islamico” sono a loro volta condizionate da letture occidentali del mondo, letture molto spesso di grande superficilità, infatti, il “velo” femminile è entrato nel mondo musulmano in epoca relativamente tarda, attraverso influssi di derivazione bizantina e sasanide, cioé in sostanza occidentali, quindi non è affatto connaturato né al Corano né all’insegnamento del Profeta, in realtà molti Ayatollah nellIran contemporaneo, non sono affatto d’accordo con la lettura attuale, sostenendo al contrario che il “velo” ovvero “hejab” è piuttosto il simbolo dei valori che l’Islam riconosce alla donna, questo è un dibattito tutt’ora in corso in Iran.

    reza

  92. utente anonimo says:

    Manca la mia firma nei commenti 59 e 61, che dovevano essere uno solo ma sono stati maltrattati da Splinder.

    Invece di sentirmi mincaccioso, vorrei un chiarimento da Reza sul suo post 55: cosa è questa storia dei musulmani “bravi” che sono a rischio? potresti precisare? e quelli non a rischio chi sono?

    Mi puzza molto, a dire poco.

    Francesco

  93. utente anonimo says:

    Il preblema non sono solo le cavolate che dicono, chi li strumentalizza e il pericolo che qualcuno gli creda, ma anche il fatto che le notizie importanti mancano.

    Come ho detto, ho conosciuto un appartenente alla gloriosa categoria dei giornalisti molto da vicino e vi assicuro che loro stessi non sono in grado di distinguere una cosa da un’altra. Ci sono altre agenzie di produzione del consenso – è vero, la maggior parte di studi su queste questioni sono staqtunitensi e israeliani, (cfr. Gergen&Gergen, Psicologia sociale). mo’ sto guardando questo American Enterprise institute (www.aei.org su wikipedia in inglese c’è anche la voce).

    Barbara

  94. utente anonimo says:

    Io vorrei vedere il filmato di Santoro di cui parla il post. qualcuno sa dove si trova?

    Barbara

  95. utente anonimo says:

    A Francé, ti venisse un col……

    Per un’attimo Barbara mi aveva messo fuori strada, ma ora che so che eri tu va meglio, seppure non mi è piaciuto il linguaggio, passo.

    Volevi una risposta ?

    a Guantanamo chi è il prigioniero ?

    e tutti quei ragazzi musulmani tenuti per mesi e alcuni per anni come prigionieri senza diritti e torturati ed umiliati e dopo rilasciati perché puliti di ogni colpa “teroristica” !?!

    e tutti quei altri che non né sono usciti e Dio solo sa che fine hanno fatto !?!

    e tutti quelli che ci sono ancora !?!

    reza

  96. utente anonimo says:

    sono a due post censurati da splinder :(

    una domanda a Reza: a questa velocità quanto ci mettono a sterminare i musulmani?

    e se vogliono fare questo, perchè la mortalità a Guantanamo è così bassa e la gente NE ESCE pure con le sue gambe?

    Francesco

  97. kelebek says:

    Curiosamente, non si parla mai dell’imposizione di un modello universale e unico di abbigliamento maschile, obbligatorio per chiunque voglia occuparsi di politica o di economia (con l’eccezione tollerata ma marginale dei “creativi”).

    Non voglio fare un discorso di quelli sul tipo “e allora che mi dici di…” (“tu critichi il hijab, allora che mi dici della giacca e cravatta?”).

    Voglio solo dire che quello dell’abbigliamento maschile universalmente obbligatorio, la divisa planetaria del capitalismo, è una questione affascinante di cui non si parla mai, perché la si dà per scontata.

    Miguel Martinez

  98. kelebek says:

    Per Leonardo n. 75

    Grazie dei bellissimi testi

    Miguel Martinez

  99. kelebek says:

    Per Barbara

    In bocca al lupo… scusami l’espressione un po’ stereotipata, ma credo che vada bene.

    Miguel Martinez

  100. utente anonimo says:

    prego Miguel, non c’è di che_

    Leonardo M.

  101. utente anonimo says:

    Grazie anche a te Miguel.

    Poi vi farò sapere a tutti.

    barbara

  102. utente anonimo says:

    Prego Barbara,

    Bonne chance per giovedi.

    L’avrai la tua Laurea inshallah, poi un altra, un altra….

    saluti.Omar

  103. utente anonimo says:

    Basta basta, Omar! Ne bastano due, già mi considerano tutti una secchiona!

    Comunque grazie di nuovo :-)

    Barbara

  104. utente anonimo says:

    E poi a che servono sti titoli? per fare il sociologo delle religioni basta essere un esperto di brevetti!!

    Barbara

  105. utente anonimo says:

    Maria ciao,

    sono sessant’anni che sentiamo dichiarare ” La distruzione d’Israel”, anche prima, ma molto prima ancora…., ma Israel è sempre li, anzi ogni tanto allarga i suoi confini per paura di essere distruta.

    Distruggere Israel è una cosa enorme, si puo solo dire ed immaginare, di più nonzo..

    D’altro canto, Israel vuole distruggere Hezbollah, cosa che altrettanto enorme ed impossibile .

    Non ho nessuna simpatia per nessuno dei due.

    Tra il dire e il fare cè il mare!!!

    La distruzione d’israel è solo un prtesto basato sulla fantazia e l’immaginazione, è solo per dare ossigeno ai polmoni della propagando sionista, perfino i massmedia e tv diventano artificeri e complici. Mentre la verità è un altra(…).

    Ah, ciao Reza,

    ma per caso francesco non è una Francesca chi frequenta Sherif’s blog?

    saluti.

    OMAR;

  106. utente anonimo says:

    anch’io voglio gridare un “in bocca al lupo” a Barbara – con tutti i desiideri per il suo futuro che gli possano venire in mente_

    ma voglio anche fare un appello a tutte le ragazze e i ragazzi qui dentro, in particolare quelli più titolati e proprio per i loro titoli, dato l’elevato livello di questo blog_

    prego e spero per tutti che cerchino e riescano sempre a fondere il sapere col buon senso, la benevolenza e la fiducia reciproca, anche di fronte a casi che sembrano risucchiare le speranze – e spero di farlo sempre anch’io, anzi quando non lo faccio sputatemi virtualmente in faccia_

    è vero che per arrivare al progresso tecnico di oggi la coonoscenza, la volontà e l’impegno spesso devono aver superato i confini del Buon Senso – è vero che per costruire l’aeroporto di Hong Kong, per progettare un sistema operativo e la Rete, per costruire le migliori macchine mediche ci vogliono impegno e competenze enormi – ma è vero anche che per dire “un piccione è diverso da un cane” non importa essere biologi molecolari_

    c’è anche una sapienza antica che è sempre servita e continua a servire per una montagna di occasioni_

    Leonardo Migliarini

    “il parroco dei sermoni banalisti dei miei amati nonni” – “nonché sottovice Ritvan”

  107. LucaDorme says:

    Della conferenza internazionale sulla shoah non si trova praticamente nulla in rete, con somma gioiadi reza che vede così confermare le sue tesi sul sionismo. Però si può leggere il discorso introduttivo qui: http://www.ipis.ir/English/meetings_roundtables_conferences.htm

    e due interventi su youtube:

    http://www.youtube.com/watch?v=_osNVt_-lso

    http://www.youtube.com/watch?v=_osNVt_-lso

    Il primo dei quali con Faurisson, picchiato da un gruppetto di israelofascisti opiniongiustizialisti a Teramo (e qui parla un abruzzese impiantato a Firenze che è stufo di queste spedizioni romane sulla sua terra, non è la prima volta).

    per Barbara: tu parli delle discriminazioni per le donne in ambito accademico, e mi trovi sicuramente d’accordo. Ma dall’altra parte tralasci la discriminazione di quei maledetti baroni quando erano dall’altra parte, davanti la cattedra:-) Un esempio? Spero che non sia un mistero che per uno studente fuori sede, di sesso maschile, la ricerca di un alloggio sia pressocchè un incubo. Nella mia passione di creare statistiche fittizie azzarderei che un 80% degli annunci abitativi sono “solo ragazze”. Adducendo la scusa che noi maschietti siamo sporchi e distruttivi. Non è una forma di discriminazione questa? Anche per riallacciarci alla presunta bravura in più delle femminucce (a cui nulla voglio togliere, ho delle colleghe inarrivabili) te lo dice uno che ha dovuto accontentarsi di voti mediocri in parecchi esami perchè nel frattempo era intento a cercare disperatamente casa o a fare l’operaio per potersi mantenere; perchè, testuali parole, non poteva fare il cameriere o la barista dato che non era “dolce e carina” come invece lo è una fanciulla :-)

    Ma soprattutto un grosso in bocca al lupo per la tua tesi di laurea.

  108. utente anonimo says:

    X Barbara

    Ci sono due categorie di laureati: la prima è composto di quelli che si laureano in una materia, ad esempio legge o medicina o ingegnieria, e poi vanno a fare avvocati, dottori e……….,la seconda è invece composta da persone come me, o te probabilmente, che si laureano in una cosa e poi fanno un’altro lavoro; io ho due lauree, il primo l’ho preso(proprio a Tor vergata) in Biologia e il secondo(all’orientale di Napoli) in scienze politiche, poi co ho aggiunto tre masters di cui, colo l’ultimo(in organizzazioni internazionali) mi serve un’pò per il mio lavoro di bibliotecario.

    Secchione si o secchione no, ho studiato sempre e continuo ancora.

    reza

  109. utente anonimo says:

    x Luca:

    Certo, mi trovo d’accordo. Comeprendo i tuoi problemi. In fondo i pregiudizi non sono mai a senso unico

    x Leo:

    non ti preoccupare, nessuno qua si da le arie per i titoli acquisiti, anzi, in italia sembra oramai una vergogna studiare. Ci prendono pure in giro.

    X Reza:

    Bel paese l’Italia! dove la gente è costretta a fare lavori diversi da quelli per cui si è preparata. anche se deve essere bello lavorare in bliblioteca.

    Comunque complimenti, per una persona di madrelingua straniera è anche più difficile studiare.

    x tutti:

    grazie ancora degli auguri. mi state aiutando molto e ora sono più tranquilla.

    Barbara

  110. utente anonimo says:

    >Reza:Bel paese l’Italia! dove la gente è costretta a fare lavori diversi da quelli per cui si è preparata. anche se deve essere bello lavorare in bliblioteca.

    Comunque complimenti, per una persona di madrelingua straniera è anche più difficile studiare. Barbara< Mah, anche mia moglie ha studiato Biologia, ma lei ora è direttore sanitaria di uno dei laboratori di analisi più famosi di Roma quindi, non è detto che ciò che dici sia proprio categorico, io ho studiato biologia per conoscere mentre, sin da piccolo, sognavo(nel senso vero della parola)di stare in un biblioteca e quindi( pur avendo studiato altro) ci sono finito.
    Ho un amico che ha studiato l’architettura a Venezia e poi ha preso il dottorato in urbanistica a Harvard, sai che fa per campà ?

    l’artista di strada ovvero; è un pittore(abstract)che vendo i suoi lavori per strada, e lo fa per scelta.

    reza

  111. utente anonimo says:

    “Curiosamente, non si parla mai dell’imposizione di un modello universale e unico di abbigliamento maschile, obbligatorio per chiunque voglia occuparsi di politica o di economia (con l’eccezione tollerata ma marginale dei “creativi”). ”

    I creativi sono i più infelici.

    Da questo punto di vista.

    Giacca e cravata possono non piacere- a me fanno schifo, mi piacerebbero semmai “rietimologizzate”, riavvicinate alle loro radici di abbigliamento utilitaristico (una gicca che davvero copra, una fazzoletto che davvero serva a tener caldo al collo e non una sottospecie di simbolo fallico annodato come un cappio), ma non è questo il punto.

    Tu sai che nel tal posto è richiesta giacca e cravatta ti presenti in giacca e cravatta, amen.

    Sì, poi puoi aver roba costosa o meno- ma di rado sarai giudicato per questo. Ti chiedono giacca e cravatta, non di essere ricco.

    Puoi avere abiti che ti stiano bene o meno, ma qui la responsabilità è solo tua: si può stare benissimo con la roba presa la mercato, e da cani con le griffe famose, e ho visto entrambi gli esempi decine di volte.

    Invece il creativo deve sembrare se stesso, perchè il creativo per definizione ha personalità; ma anche assomigliare al suo cliente, perchè il creativo è uno che piace.

    Non te la cavi con “un jeans e una maglietta”.

    Visto che puoi vestirti come ti pare, per questo stesso motivo iniziano i giudizi.

    Prova a parlare di un videoclip a dei rapper, vestito in giacca e cravatta (e se ti piacesse portare giacca e cravatta? E poi quelli guardano la marca delle scarpe da ginnastica, poi uno dice gli ambienti di lavoro formali!)

    La soluzione ovviamente è fregarsene, segno di innegabile personalità.

    Ottima idea per stare bene con se stessi, non sempre l’idea migliore per avere dei clienti, e il creativo, come tutti gli altri, deve campà.

    Paolo

  112. utente anonimo says:

    E allora, creativo per creativo, posso io dire che preferisco una ragazza di Tehran con il suo abbogliamento(minimo)islamico alle quantità industriali di ombelichi fuori a Roma, tra cui anche quelli con tanta ciccia che per non vederle pagherei ?

    Non hai visto ancora la ragazza di Tehran da vicino ? cavoli tuoi, viaggia e cerca di conoscere il mondo per poter comprendere e non cadere nelle cazzate della Santanché.

    reza

    ps- il “tu” dato nel mio commento è ipotetico.

  113. utente anonimo says:

    ciao omar,

    anch’io non credo che israele possa essere distrutta, anche perchè è impossibile per molte ragioni, ma dirlo rappresenta un fatto politico di enorme importanza che ha delle conseguenze.

    Insomma è come, fatte le debite proporzioni, minacciare questo e quello disegnando la stella a tre punte, il più delle volte non succede nulla, se non turbolenze sociali di ogni tipo che hanno una notevole importanza.

    Eppoi omar se la minacciata distruzione di israele fa il gioco dei sionisti, perchè il presidente persiano continua a proclamarla?

    maria

  114. utente anonimo says:

    “posso io dire che preferisco una ragazza di Tehran con il suo abbogliamento(minimo)islamico alle quantità industriali di ombelichi fuori a Roma, tra cui anche quelli con tanta ciccia che per non vederle pagherei ? ”

    Mia nonna aveva i capelli lunghissimi.

    Ci voleva l’aiuto delle nuore per lavarli e pettinarli, annodarli in trecce piccolissime, e poi riunire le trecce in uno chignon, che andava coperto dal fazzoletto annodato non ricordo come.

    Per le uscite, niente fazzoletto, ma forcine.

    Era una cosa complicata.

    L’ombelico fuori è una cosa semplice, e vince (numericamente, non a ilvello di fascino).

    Per le ragazze di Teheran, mostrarsi attraenti con l’abbigliamento “islamico” è probabilmente una cosa più complicata di buttare fuori l’ombelico, e via.

    Essendo più complicata, non è da escludersi che i risultati siano migliori.

    Anzi è probabilissimo (credo che mi girerei più a guardare una “velata” che riesce a piacere, che dieci “ombelicate” banali.)

    Peccato l’esservi costrette, però.

    Tolto l’obbligo, Teheran diventerebbe come Roma, mi sa.

    Paolo

  115. utente anonimo says:

    Ti assicuro che i risultati sono migliori, ma per poterlo capire devi constatarlo di persona;-))))

    reza

  116. utente anonimo says:

    >Tra me e lui è andata piuttosto male. Ora provo una viscerale ripugnanza per i giornalisti occidentali e una profonda stima e simpatia per il presidente dell’Iran. Barbara< Paradigmatico. Ecco perché io sono contrario per principio all’affidare ad una donna (o a più donne) i destini di una nazione:-).
    Ciao

    Ritvan ‘O Misogino (con cognizione di causa)

  117. utente anonimo says:

    “Curiosamente, non si parla mai dell’imposizione di un modello universale e unico di abbigliamento maschile, obbligatorio per chiunque voglia occuparsi di politica o di economia (con l’eccezione tollerata ma marginale dei “creativi”). ”

    maria

    la cravatta e la giacca, o cumunque un abbigliamento medio, richiama un’attenuazione dei conflitti, qualcosa che sta nel mezzo, mi pare abbia poco a che vedere con un simbolo identitario come il foulard,

    o con qualsiasi altro simbolo.

    Non è un caso che i più eterodossi degli eletti, Luxuria, per esempio, ma anche Franca Rame o Caruso, non appena arrivati in parlamento hanno oscurato proprio le caratteristiche per cui erano stati eletti ,adottando un linguaggio, un comportamento e un abbigliamento assai lontati dai loro rappresentati.

    E’ difficile, forse impossibile, essere sempre se stessi, perlomeno nelle istituzioni economiche, sociali e politiche che hanno una logica ferrea e forse non del tutto sbagliata.

    La politica non è relazione?

    maria

  118. utente anonimo says:

    Tolto l’obbligo, Teheran diventerebbe come Roma, mi sa.

    maria

    mi sa anche a me…

  119. utente anonimo says:

    >Mah, anche mia moglie ha studiato Biologia, ma lei ora è direttore sanitaria di uno dei laboratori di analisi più famosi di Roma. reza<
    Potrei sapere quale? (se MM non la giudica pubblicità occulta:-) ). La mia non è curiosità oziosa.

    Ciao

    Ritvan

  120. utente anonimo says:

    NO, perché lo vuoi sapere ?

    reza

  121. utente anonimo says:

    >Tolto l’obbligo, Teheran diventerebbe come Roma< maria e paolo l'hanno detto e molti altri lo pensano ma io................. ………Direi peggio e mi dovete credere, in termini della lussuria ed ogni altra esaltazione della vita mondana, loro(noi, i persiani) sono (siamo)la radice e voi(occidentali) i rami dell’albero di vita di questo mondo. Quando sono arrivato in Italia( nel lontano 1979) Roma di fronte a Tehran, per le mini gonne corte e per grandezza delle discoteche, mi sembrava una città di provincia ed ora, nella vita privato, i “party” di Tehran non sono confrontabili con le feste di qua, li vedi magari a Newyork ma non a Roma.
    Nel passato ho accennato a questo argomento, ma poi come al solito, si è perso tutto tra le emanazioni cerebrali di Ritvan che di ogni cosa, né sa uno più del diavolo;-)))

    Recentemente ho avuto l’occasione di aver un grande amico a casa mia, un medico, ex compagno dell’università, che segue (per obby)cultura e politica mondiale ed internazionale e quindi, da sempre è stato un mio interlocutore preferito per conoscere meglio le cose italiane, insomma dopo esserci sposati(non so perché) ci eravamo frequentati da soli e fuori dall’ambiente delle rispettive famiglie, ebbene, l’ho invitato per prima volta ad una festa (party) a casa mia dove erano invitati diversi amici iraniani e italiani: è rimasto sorpreso totalmente dal modo in cui abbiamo festeggiato e me lo ha detto, ha detto; “reza, era una festa con la f maiuscolo, festeggiate in pieno e convinti e uscite dalla vita quotidiana in modo che sembra magico .”

    reza

    ps- in casa mia non si usano droghe.

  122. utente anonimo says:

    Devo dichiararmi d’accordo con Reza sull’effetto dell’abbigliamento femminile.

    Invoco un tribunale estetico (non religioso!) che vigili sui vestiti delle signorine.

    E pure il chador in chiesa durante le messe.

    >> ALL’ANNIENTAMENTO SISTEMATICO DEI MUSULMANI PER RUBARLI IL PETROLIO

    ecco, Reza, per tornare a noi, puoi dirmi cosa intendi per SISTEMATICO e per RUBARE?

    grazie

    Francesco

  123. utente anonimo says:

    x Omar

    no. dei molti dubbi che ho avuto in vita mia quello di essere Francesca non mi ha mai sfiorato :)

    Francesco

  124. utente anonimo says:

    Per sistematico basta contare il numero di musulmani che vengono uccisi ogni giorno, dalla Palestina all’Afghanistan e per rubarli il petrolio basta contare i soldi che i governanti di quei paesi hanno depositato nelle banche ocidentali.

    Io do il 100% della colpa all’occidente, senza misconoscere le colpe di (pseudo)musulmani che(come i sauditi)sono servi dell’occidente.

    Ma no attribuisco interamente all’occidente la filosofia base per quanto avviene, di mezzo ci sono i sionisti.

    reza

  125. utente anonimo says:

    >NO, perché lo vuoi sapere ?

    reza<
    Beh, se tu mi scagli preventivamente (un po’ alla Bush:-) ) in faccia un perentorio “NO”, non ti pare che sia inutile che io ti faccia sapere perché lo voglia sapere?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se tu avessi seguito anche la parte non nazifasciosinista:-) dei miei discorsi qui lo avresti capito da solo.

  126. utente anonimo says:

    >Insomma è come, fatte le debite proporzioni, minacciare questo e quello disegnando la stella a tre punte, il più delle volte non succede nulla, se non turbolenze sociali di ogni tipo che hanno una notevole importanza. maria< Da quando in qua la Daimler Benz va in giro a minacciare la gente?:-)
    Ciao

    Ritvan

  127. utente anonimo says:

    Allora, in Palestina i morti sono insufficienti a garantire la stabilità della popolazione, altro che sterminio.

    In Afganistan gli assassini di musulmani mi risultano essere in schiacciante maggioranza degli altri musulmani, e il motivo la divisione del potere nel paese.

    I due paesi rappresentano una quota molto ridotta dei 1.300 milioni di musulmani al mondo.

    Puoi ancora parlare di sterminio sistematico di fronte a questi dati?

    Se per te pagare il petrolio a governanti arabi è un furto! I soldi depositati nelle banche occidentali sono di proprietà dei governanti arabi e fruttano pure. Cosa vuoi di più? E soprattutto dagli occidentali?

    In camio potresti definirmi chi sono gli pseudo-musulmani?

    Grazie

    Francesco

  128. utente anonimo says:

    >In camio potresti definirmi chi sono gli pseudo-musulmani? Grazie Francesco< E dai, su, mi sembri cascato or-ora da Marte!:-). Ma i terroristi di Al Qaeda al soldo della CIA e i governanti dei paesi musulmani “servi” o “fantocci” dell’imperialismo amerikano, parbleu!
    Ciao

    Ritvan Il Vice Reza Per L’Occasione

    P.S. Io, invece, nelle mie vesti personali, di pseudomusulmani ne conosco uno solo. E sta in Italia, a Milano per la precisione.

  129. utente anonimo says:

    confermo quanto ha detto il mio vice per l’occasione, anche sul “signore” di Milano che, credo sia un certo M.A.

    reza

    PS – anche se quel M.A. non è il primo che butterei giù dalla torre.

  130. utente anonimo says:

    >x Maria:

    e perché (Ahmadinejad-ndr) dovrebbe essermi antipatico?

    Barbara< Dalle mie parti il tuo atteggiamento viene definito con la seguente frase:”Il serpente che non morde me possa campare cent’anni”. Io non lo trovo un bell’atteggiamento.
    Ciao

    Ritvan

  131. utente anonimo says:

    X Ritvan

    Allora tu ucideresti qualsiasi “serpente” perché questo, per difendersi e per sopravvivere, ha un dono; quello del morso.

    Beh, il tuo di atteggiamento è proprio lontano da come vorresti sembrare con il tuo ultimo commento.

    reza

  132. utente anonimo says:

    >confermo quanto ha detto il mio vice per l’occasione, anche sul “signore” di Milano che, credo sia un certo M.A.

    reza

    PS – anche se quel M.A. non è il primo che butterei giù dalla torre.< Per confermare ulteriormente – se ce ne fosse bisogno:-) – la mia fama di “vice”, azzardo che il primo da buttare dalla torre sia il bieko regime salafita saudita, da sostituire con un Governo Islamico Illuminato da una Guida Spirituale di stretta osservanza khomeinista. Così, oltre alla soddisfazione, per così dire morale, di vedere le due città sante Mecca e Medina in mano a “veri” musulmani, ci sarebbe anche il fatto che i pozzi di petrolio iraniani e sauditi messi insieme strangolerebbero per inedia i bieki crociatinazifasciosionisti. Dico bene Reza?:-)
    Ciao

    Ritvan

  133. utente anonimo says:

    >X Ritvan Allora tu ucideresti qualsiasi “serpente” perché questo, per difendersi e per sopravvivere, ha un dono; quello del morso.

    Beh, il tuo di atteggiamento è proprio lontano da come vorresti sembrare con il tuo ultimo commento. reza< Reza, per favore, non mi fare anche l’adepto del WWF adesso!:-). E’ un detto popolare e come tale va preso. Se leggi bene, il contesto era quello di simpatia-antipatia per il buon Ahmadinejad, non era un invito a Barbara di andare a farsi esplodere abbracciata ad Ahmadinejad:-), per toglierlo di mezzo prima che morda.
    Insomma, fra andare per monti e boscaglie ad uccidere i serpenti velenosi “resistenti” e trovarli semplicemente repellenti e poco simpatici, mi sembra che ce ne corra di differenza.

    Ciao

    Ritvan

  134. LucaDorme says:

    Francesco dimentichi Libano e Iraq.

  135. utente anonimo says:

    La superiorità delle feste (e anche della lussuria) dell’Iran su quelle de noantri, me la hanno confermata diversi iraniani conosciuti qua e negli USA.

    Il fascino delle ragazze iraniane lo ho visto da solo qua da noi, ma mi piacerebbe vederlo dal vivo a Teheran o altrove in Iran.

    Solo che in questo periodo non c’ho un euro!

    Paolo

  136. utente anonimo says:

    un euro in iran è cambiato per 1300 tuman, ci compri ben 9 pacchetti di sigarette e il turista fai da te in iran non ha mai fatto aiaiai;-))

    reza

  137. utente anonimo says:

    x LucaDorme

    hai ragione. Ma per l’Iraq vale a fortiori quello che ho detto per l’Afganistan.

    E in Libano le alleanze religiose, politiche ed etniche sono trasversali.

    Se vogliamo contare i musulmani morti, mancano all’appello il Sudan e l’Algeria.

    In tutti i casi è impossibile, per un essere umano in buona fede, parlare di sistematico sterminio dei musulmani da parte di sionisti e occidentali.

    Francesco

    Reza, quindi tutti i musulmani con le cui scelte politiche TU non sei d’accordo sono in primo luogo falsi musulmani e servi degli stranieri infedeli. Non credi di valutare troppo la tua capacità di giudizio?

  138. utente anonimo says:

    vai piano con “scelte politiche” altrimenti cadi nella trapola di sopravalutare TU i tuoi giudizi, a meno che per “politica” non intendi, che né so; ad esempio ciò che intende il berlusca !?!

    reza

  139. utente anonimo says:

    no Reza caro

    io non mi sono lanciato in spericolati giudizi a tutto campo.

    se tu quello col cerino di dichiarazioni non proprio geniali in mano.

    adesso spiegaci come si riconosce un governo arabo collaborazionista dei sionisti e degli americani, da bravo.

    Francesco

  140. utente anonimo says:

    da “bravo” ti rispondo che, quei governi arabi schifosi stanno in prima linea nelle guerre interne alla Palestina e al Libano.

    L’Iran si è esposto all’attacco militare per arrivare ad oggi(proprio a stamattina) e trovarsi a tu per tu con gli States che per inganno sionista sono stati trascinati in Iraq.

    SVEGLIA!

    reza

  141. LucaDorme says:

    Che ci sia una persecuzione è però fuori discussione. Che poi questa sia sistematica o disordinata dipende. Dal mio punto di vista almeno in Europa non è sistematica, almeno fino a quando non si adotteranno le misure “antiterroristiche” suggeriterici (con un tono abbastanza autoritario) dagli usa.

    Se poi Reza con sistematico si riferisce ai governi e ai più alti establishment statunitensi e israeliani, avrei più di un motivo concreto per non dargli così facilmente torto. Ne parlò anche Miguel Martinez in L’oppio e il tè.

  142. utente anonimo says:

    Persecuzione?

    A parte il fatto che non mi risulta nessuna persecuzione dei musulmani negli Stati Uniti, qui si parlava di STERMINIO.

    Francesco

    PS potremmo rileggerci qualche post di Miguel sui tempi delle colonie per verificare cosa significa uno sterminio, oppure una storia dei regimi comunisti in Asia.

  143. utente anonimo says:

    Caro Reza,

    paesi arabi in prima linea in Palestina?

    Per il Libano, immagino ti riferisca all’attività di fomentazione della guerra civile e di omicidi politici della Siria, o sbaglio?

    Francesco

  144. utente anonimo says:

    X Francesco

    Sbagli.

    reza

  145. utente anonimo says:

    Se sbaglio, correggimi!

    Chi sarebbero i governi arabi schifosi?

    Grazie

    Francesco

    PS e la definizione di sterminio, svp

  146. utente anonimo says:

    buona notte ;-))) vai a leggere il corriere della sera e il foglio e trova le tue risposte da loro.

    reza

  147. utente anonimo says:

    >Caro Reza, paesi arabi in prima linea in Palestina? Per il Libano, immagino ti riferisca all’attività di fomentazione della guerra civile e di omicidi politici della Siria, o sbaglio?

    Francesco<
    Ma no, chi ha parlato del Libano? Reza evidentemente si riferiva a un paio di valigione piene di dollaroni che lo hamassino Hanyeh si trascinava dietro qualche mese fa al valico di Refah e che per poco non causò una carneficina fra sostenitori di Hamas e Fatah. Ma siamo sicuri che quelli che gli diedero quelle valige fossero arabi-arabi e non, chessò, arabi-persiani?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Parlando seriamente, gli ayatollah vedono come il fumo negli occhi gli sforzi di sauditi e giordani (specie della regina Rania) tesi ad ottenere un trattato di pace Israele-Palestina accettabile per i palestinesi. Perciò la risposta che reza non ti vuol dare è: Arabia Saudita e Giordania.

  148. utente anonimo says:

    E perchè non me la vuole dare?

    Io mica sono pagato dai giordani o dai sauditi, sono solo curioso.

    Francesco

  149. utente anonimo says:

    >E perchè non me la vuole dare?

    Io mica sono pagato dai giordani o dai sauditi, sono solo curioso. Francesco<
    Non sarai pagato da sauditi e giordani ma sei succube dei nazifasciosionisti tipo Ferrara. Pertanto niente spiegazioni!

    Ciao

    Ritvan

  150. utente anonimo says:

    Peccato, perchè i sauditi di soldi per pagari ne avrebbero a bizzeffe :(

    Francesco

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