Viaggi

Perché la gente viaggia tanto?

Anzi, no. Riformuliamo la domanda.

Perché Miguel Martinez si trova alle ore 8 di mattina di venerdì, senza ombrello e sotto una pioggia torrenziale, a scendere da un pullman che lo porta, per la prima (e presumibilmente ultima) volta in vita sua, ad Avezzano? [1]

Risaliamo lungo la catena causale.

Il 13 dicembre del 2003, si svolge una piccola manifestazione di solidarietà con la resistenza irachena, in una sala chiusa.

La manifestazione fa riferimento al Campo Antimperialista. Il Campo gode del mio illimitato rispetto per il coraggio e la chiarezza delle sue posizioni, ma  politicamente conta molto meno della Casa del Popolo di Imola, che pure non fa mai notizia.

Su quella piccola manifestazione, si scatena tutta la potenza del circo mediatico, come ho raccontato altrove.[2]

In particolare, se la prende con il Campo Antimperialista una cosa chiamata Il Foglio. Un giornale che sfida ogni legge di mercato: ha l’aria intellettuale, ma è scritto per un pubblico di destra, che intellettuale in genere non è. E si occupa praticamente solo di due temi: Israele e le malefatte dei magistrati, cose che interessano a ben poche persone.

L’editoriale del 2 dicembre 2003, anonimo e presumibilmente di Giuliano Ferrara, attacca in prima pagina il modesto gruppo di estrema sinistra. E per diffamare il modesto gruppo, prende il fatto che questo modesto traduttore di manuali tecnici era andato una volta a un convegno del modesto gruppo.

Il che non interesserebbe proprio a nessuno, se non per il fatto che questo modesto traduttore di manuali tecnici viene definito come "messicano" (evidentemente un’offesa per Ferrara) ed "ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari" sudamericani.

Non avendo io fatto nemmeno il servizio militare mio, figuriamoci quello altrui, denuncio l’ex addestratore di quadri comunisti e pregiudicato (nel senso tecnico, quattro condanne per diffamazione) Giuliano Ferrara.

Il Tribunale di Milano rinvia Ferrara a giudizio.

Solo che la legge stabilisce che la sede del processo è il luogo dove io sono stato per primo diffamato. E cioè, in assenza di norme più precise, dove il primo occhio di cliente umano si è posato sulle parole che mi hanno offeso.

Ora, Il Foglio viene stampato in quattro tipografie: a Muggiò per il nord, in Abruzzo per Roma, a Catania e a Sassari.

L’edizione romana viene stampata in Abruzzo, perché è una regione posata quanto la Toscana, ma che gode di tutti gli incentivi economici per chi opera nel Mezzogiorno.

Precisamente, viene stampata nel paese di Oricola, dove gli unici avvenimenti sono la Sagra della Bistecca di Pecora e la lotteria per i festeggiamenti in onore di Santa Restituta e San Luigi.

oricola

Oricola

La tipografia di Muggiò, la sera del 1 dicembre 2003, chiuse alle ore 22.35, quella di Catania alle 22.57, quella di Sassari alle 23.05, quella di Oricola (dove evidentemente avevano meno distrazioni) alle 22.00.

E quindi, il processo si fa nel tribunale di competenza per Oricola, cioè quello di Avezzano.

Dove ieri c’eravamo io, il mio avvocato e – per Ferrara – un giovane legale inviato appositamente da Milano.

Il quale ha presentato come prova che io fossi un addestratore di bande paramilitari, il fatto che io stesso avevo denunciato la natura settaria del gruppo teosofico di cui avevo fatto parte diciassette anni fa; nonché una dichiarazione del "Generale dei carabinieri Massimo Pizza". Un pittoresco signore  delle cui magagne parlo altrove e che si definisce orgogliosamente "truffatore, ma non musulmano".

Il giudice di Avezzano è evidentemente stanco dell’enorme tasso di delinquenza che si concentra a Oricola (vi si stampano infatti anche altri giornali) e decide di rinviare la causa a Roma.

Perché, vedete, la notte del delitto, tra il 1 e il 2 di dicembre, il giornale non fu distribuito nelle edicole di Oricola, che non brilla per la sua vita notturna, ma caricato su un furgoncino, che arrivò a Roma.

E alle 4.10 in punto, sbuffando per il freddo, l’autista scaricò il primo pacco di giornali davanti a un’edicola di Via Veneto.

Tutto chiaro?

Nota:

[1] Ero passato la sera prima al carcere di Rebibbia, ma quella ve la racconta la prossima volta.

[2] Quando, il 30 settembre del 2006, decine di movimenti molto più importanti organizzeranno un corteo sullo stesso tema, che percorrerà tutto il centro di Roma, non uscirà una riga sui giornali.

Quando lo stesso gruppo che aveva organizzato il convegno del 13 dicembre farà addirittura venire in Italia, a un convegno, esponenti delle resistenze dell’Iraq, della Palestina, del Libano e dell’Afghanistan, i media taceranno.

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58 Responses to Viaggi

  1. utente anonimo says:

    Mi chiamo Pier, ma il mio nome non ha importanza. Sono molto più importanti queste parole:

    ciò che è violenza non è un bene e ci rende tristi. Io non vorrei vedere alcuna violenza. Neanche tu vorresti. Perdona, perchè solo i giusti, i più forti perdonano.

  2. utente anonimo says:

    Cretinismo giudiziario, che fa il paio con quello parlamentare. Altro che abbandonare dante e manzoni (che scrisse quel testo che è grande letteratura e grande diritto: la colonna infame) per seguire queste sciocchezze. Ma se la pubblicazione era già on line prima che qualunque edicola vendesse una singola copia (il foglio si legge anche on line), non era giusto, sciocchezza per sciocchezza, ma che almeno sia precisa, risalire al primo contatto del primo computer sulla pagina web con l’edizione di quel giorno, per stabilire il “luogo del delitto”? Era troppo da “povero di spirito” stabilire che un presunto reato compiuto esercitando la propria professione venga giudicato nella città dove abitualmente professa l’imputato?p

  3. utente anonimo says:

    in effetti tutto ciò è piuttosto ridicolo.

    spero almeno che avezzano sia carina e che abbiate mangiato bene

    roberto

  4. kelebek says:

    Per Roberto n. 3

    1) Avezzano è stata totalmente distrutta nel terremoto del 1915 e ricostruita in stile Grande Guerra

    2) Pioveva tutto il tempo

    3) Abbiamo mangiato al ristorante cinese, spendendo la somma di euro 16 in due

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    effettivamente se qualcuno ha letto l’edizione on line “prima” delle 4.10 ti toccherà viaggiare ancora

  6. utente anonimo says:

    dovrebbero mettere come parametro della competenza territoriale la gradevolezza turistica della città in questione (fra roma e avezzano prevale roma. fra catanzaro e siracusa, siracusa e cosivvia)

    :-)

    vabbé mi auguro almeno che in un futuro più o meno lontano tu possa vivere di rendita alle spalle di ferrara

    roberto

  7. utente anonimo says:

    Ma a ‘sto punto, se è rilevante l’ora di scarico del furgoncino, a che ora hanno scaricato quelli provenienti da Muggiò, Catania, Sassari?

    E dove cavolo è Muggiò?

    Comunque, mi hai messo la curiosità della bistecca di pecora!

    Paolo

  8. utente anonimo says:

    Muggiò è fra Cinisello Balsamo e Monza, quindi non è del tutto improbabile che le prime copie del Foglio siano arrivate prima a Milano (o a Monza) che a Roma

    d.

  9. kelebek says:

    Per Pier n. 1

    Ah.

    Miguel Martinez

  10. kelebek says:

    Per p. n. 2

    Credo che Il Foglio sia visibile on line solo dopo una certa ora del giorno in cui si trova già in edicola (non mi ricordo se dopo le 13 o le 14, sarebbe facile controllare ma mi fa fatica).

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    Quando leggo queste cose sorrido.

    Ma non certo divertito dalle sfighe delle persone coinvolte (almeno non le tue nello specifico) bensì perché si tratta di quelle assurdità che, paradossalmente, danno sale all’esistenza degli esseri umani.

    JZ

    P.S:Ma quando capiti dalle mie parti l’onore di invitarti a pranzo in una gastronomia araba me lo concedi? :)

  12. utente anonimo says:

    Sono molto stupita. Miguel, è un uomo fatto,:-))) come si dice in Toscana, per definire una persona pienamente adulta, eppure si continua a menarla con fatti che risalirebbero all’epoca dei suoi 17 anni, se ho capito bene.

    Sarebbe insomma come addebitare a molti intellettuali italiani di diverso valore e di diverso orientamento politico di aver parteciato ai Littoriali organizzati dal fascismo, al solo scopo di sputtanarli, scusate la parola.

    Intendiamoci il colpo è stato tentato più volte, verso alcuni, ma nessuno ha potuto seriamente cavalcare quella “rivelazione”

    maria

  13. hai tutta la mia solidarietà Miguel…

    ma fammi capire se vuoi e puoi…quando parli di “gruppo teosofico” parli di teoria della Liberazione ? …va beh, se fossi aumenterebbe la solidarietà ;-)

    ciao Miguel e a presto

    orso

  14. utente anonimo says:

    Questo “sale” della vita, mette spesso “sotto sale” querele, denunce, ecc. che, fatti i primi assaggi procedurali, possono rimbalzare, come in questo caso, di competenza in competenza, di procura in procura, di vasetto in vasetto, fino ad arrivare spesso alla constatazione che il reato si è estinto per intervenuta prescrizione. E si butta via tutto.

    Aurora.

  15. utente anonimo says:

    Sì, fra le tante imbecillità di cui sono pieni i codici e le loro più imbecilli interpretazioni giudiziarie, questa mi pare particolarmente imbecille. A che serve al “foglio” una sede legale, se non anche per rispondere in quella sede di alcunemai violazioni di legge?p

  16. utente anonimo says:

    Comunque Kel, sono curiosa di sapere cosa c’entri il carcere di Rebibbia- tua nota n. 1-, e se vi sia qualche collegamento con il carcere di Avezzano. I tuoi passaggi hanno circuiti interessanti.

    Aurora.

  17. utente anonimo says:

    p.,

    mi sembra che qua l’ “imbecillità” (anche nel senso proprio dell’etimo latina), più che nel regolamento di competenza, sia nella singolare possibilità per il Foglio di godere di agevolazioni solo perché i suoi tipi stanno in uno sperduto paesino d’Abruzzo :-))

    Z.

    p.s.: Che poi sembra anche un posto carino, a vederlo in foto…

  18. utente anonimo says:

    >Abbiamo mangiato al ristorante cinese, spendendo la somma di euro 16 in due Miguel Martinez< Oddio, i cinesi hanno invaso pure Avezzano!:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Miguel, sai che secondo Feltri molto probabilmente in quel listolante tu hai mangiato il nonno del ploplietalio in salsa aglodolce?:-)

  19. utente anonimo says:

    Beh, io in un ristorante cinese ho ordinato spaghetti e mi hanno servito, in mezzo ai medesimi, anche degli spaghi propriamente detti.

    Ho chiesto di quale parte della Cina fosse originario lo spaghetto al cordone, ma non mi hanno risposto :-))

    Z.

  20. utente anonimo says:

    Massima solidarietà al Miguel imboscato ma rivoluzionario (una cosa molto neocon, tra l’altro).

    Però il tuo giudizio sul Foglio non è più corrispondente al vero di quello di Ferrara su di te ;)

    Ciao

    Francesco

  21. utente anonimo says:

    I vantaggi e gli svantaggi di avere un blog: sprechi tempo e soldi per evitare di essere diffamato, ma contemporaneamente ne ricavi materiale inestimabile per il blog stesso (riutilizzabile anche, volendo, per una commedia grottesca).

    Saluti e complimenti per l’ottimo lavoro!

    satyajit

  22. Santaruina says:

    Mi piace Miguel perchè riesci sempre a cogliere il lato grottesco e divertente delle cose.

    Anche se credo che vivendo tu questa “avventura” in pèrima persona il lato che ti risulta più facile da cogliere è quello cosiddetto “del giramento dei maroni”…

    Ti auguro che si risolva in fretta…

    Blessed be

  23. kelebek says:

    Per Santaruina n. 22

    Grazie… ma io mi sono divertito proprio. Freddo, stanchezza, acqua nelle scarpe, soldi buttati, ma sto ancora ridendo.

    Miguel Martinez

  24. utente anonimo says:

    Al mio invito però non ha risposto :(

    JZ

  25. utente anonimo says:

    Francesco ha ragione. Urge un aggiornamento, sugli argomenti principale del Foglio. Ultimamente ha un po’ abbnadonato il campo magistrati, c’è sempre Israele, anche se direi Israele-usa, e c’è uno spazio sempre più grande dedicato alla Chiesa e alla religione. Con in primo piano l’esaltazione dell’attuale Papa . Del quale vengono riportate parole e opere con termini che spaziano dal ” magnifiche” ” a ” splendide” a ” meravigliose” .

  26. utente anonimo says:

    X Aurora: il sale della vita di cui parlavo non sono certo i guai giudiziari in sè, ma l’assurdità di che li sposta da un capo all’altro dell’Italia

    Lungi da me l’essere felice per le sfighe di MM…

    JZ

  27. Ecco dove finiscono i finanziamenti degli abruzzesi!!! Ma dormiamo proprio da queste parti, eh!, se poi vanno a finire a quelli de “Il Foglio”!!

    Messi male!

    Un grosso saluto dalla terra d’Abruzzo.

    Khadi

  28. utente anonimo says:

    Per JZ : non ho mai pensato che tu fossi contento , ho però ripreso il discorso del parados..sale.

    Aurora.

    p.s. : chissà perché Kel non ha risposto al tuo invito.

  29. kelebek says:

    Per anonimo 25 – firmate sempre anche con un nick qualsiasi.

    Avete ragione, non compro il Foglio dal 2003, credo, lo vedo ogni tanto in rete, e quindi avevo dimenticato il prepotente ingresso della tematica teocon, che in effetti ha anche un pubblico potenziale un po’ più ampio delle altre due.

    Miguel Martinez

  30. kelebek says:

    Per JZ

    scusami, sono talmente di fretta in questi giorni. Molto volentieri. Potrebbe servire sapere in quale città stai :-)

    Miguel Martinez

  31. utente anonimo says:

    A proposito di giustizia, ieri sera la kompagna Gabanelli ha fatto su “Report” un interessante excursus sulla malgiustizia italica, in particolare sui tempi biblici. Ma ha anche riportato gli esempi virtuosi del tribunale di Torino e di quello di Bolzano, nonché l’esempio francese che riesce ad arrivare a sentenza definitiva in una causa civile mediamente in 8 mesi: pura fantascienza!:-).

    Ritvan

    P.S. Penso che “Report” sia una delle poche cose buone che fanno i kompagni:-).

  32. utente anonimo says:

    Beh, la Francia ha una lunga tradizione di giustizia rapida ed efficiente, che data dai tempi della Rivoluzione :-)))

    Z.

  33. utente anonimo says:

    A proposito, magari vi siete persi Mastella quando ha dichiarato, tutto convinto e compreso del ruolo, che bisogna far durare i processi civili “solo cinque anni”.

    E tutti a dire: eh, sì, ma quando mai…

    Il fatto è che cinque anni, in Italia, sono davvero un obiettivo fantascientifico! :-))

    Z.

  34. utente anonimo says:

    Rif. 31

    Ritvaneddu stai invecchiando! ^__°

    Prima confessi che non sei mai arrivato col gommone ed ora ti lasci andare dicendo:” Penso che Report sia una delle poche cose buone che fanno i kompagni!” (L’hai scritto sospirando?)

    Quindi, immagino, che non sia mai stato gommista ma solo un po’ ballista?

    Ad onor del vero ho ammirato molto il fatto che per chiarire una certa situazione tu abbia voluto uscire allo scoperto e come ho detto qualche post fa gommone o traghetto, per me, non fa differenza!

    Quanto all’aura di romanticismo, secondo me, rimane intatta. Mi pare di vederti, la sera della partenza, dopo aver messo sotto coperta la prole, tu a prua del traghetto che cingi con le braccia la vita della tua leggiadra signora, mentre il vento ti scompiglia i capelli, incurante dei cartelli: Divieto di accesso Zona di manovra…Ma quale banalità, Ritty caro!…

    Ciao Sardina

  35. utente anonimo says:

    >Ritvaneddu stai invecchiando! ^__° Sardina<
    No, sempre stato così.

    >Prima confessi che non sei mai arrivato col gommone<
    No, non è la prima volta volta che lo dico, l’ho detto anche in passato quando qualcuno me l’ha chiesto.

    >ed ora ti lasci andare dicendo:” Penso che Report sia una delle poche cose buone che fanno i kompagni!” (L’hai scritto sospirando?).

    Se una cosa è vera, perché dovrei sospirare?

    Un’altra cosa buona della TV kompagnesca è “Mi manda Rai 3″. Le TV del Bieko Cavaliere, invece, c’hanno le Iene e il Gabibbo. Par condicio:-).

    >Quindi, immagino, che non sia mai stato gommista ma solo un po’ ballista?<
    No, solo un po’ “sfottista”. Una persona di buonsenso che non associa automaticamente l’albanese al gommone avrebbe dovuto chiedermi (come ha fatto quella persona in passato, di cui purtroppo non mi ricordo il nome):”Ma dici sul serio?”. Invece niente, tutti si bevono Ritvan sul gommone. Magari poi tenuto parcheggiato sotto casa:-), come si lamentava quella mia compatriota su “Metropoli”.

    >Ad onor del vero ho ammirato molto il fatto che per chiarire una certa situazione tu abbia voluto uscire allo scoperto<
    Sì, mo c’abbiamo il coming out del gommone. Manco avessi detto che sono gay!:-). (no, non lo sono, eh!)

    >e come ho detto qualche post fa gommone o traghetto, per me, non fa differenza!<
    Per te magari no, ma per qualcuno che ci tiene che gli “ospiti” rispettino le regole d’ingresso del “padrone di casa”, magari sì:-).

    >Quanto all’aura di romanticismo, secondo me, rimane intatta.<
    Stai attenta, il mio fascino tentacolare-truffaldino è sempre in agguato!:-)

    >Mi pare di vederti, la sera della partenza, dopo aver messo sotto coperta la prole, tu a prua del traghetto che cingi con le braccia la vita della tua leggiadra signora, mentre il vento ti scompiglia i capelli, incurante dei cartelli: Divieto di accesso Zona di manovra…Ma quale banalità, Ritty caro!…<
    Già, hai indovinato in pieno, è andata proprio così!

    Ciao

    Ritvan

  36. utente anonimo says:

    >Per JZ

    scusami, sono talmente di fretta in questi giorni. Molto volentieri. Potrebbe servire sapere in quale città stai :-)

    Miguel Martinez< Ti mando le coordinate via Mail :)

    JZ

  37. utente anonimo says:

    >Ti mando le coordinate via Mail :) JZ<
    Paura di rappresaglie della Jihad Italica, eh?:-). E le tue coordinate le dai proprio a Miguel Martinez??!! Andiamo bene!:-)

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    Rif. 35

    Ritvan è andata proprio così, vero? In effetti ricalchi anche il finale del popolare film! Ti vedo imprigionato tra i ghiacci dei luoghi comuni in cui rifugi il tuo crevello e la tua intelligenza, quasi fossero la tua ancora di salvezza…

    Ma ho fiducia in te, crescerai e vedrai che un giorno non sarai più un piccolo balilla ma diventerai un grande albanese! (nella tua grande terra intendo!) Coraggio e sii forte ometto!…

    Ora tocca a te!

    Dimmi a cosa aspiri per la tua gloriosa Albania?

    Io la mia parte l’ho fatta parlandoti delle mie sarde aspirazioni e mi pare di aver prestato il fianco anche troppo!…

    Ciao e beni benìu! Sardina.

  39. utente anonimo says:

    >Ritvan è andata proprio così, vero? In effetti ricalchi anche il finale del popolare film! Sardina<
    Mica è colpa mia se è andata così. Comunque, non ci siamo messi sulla prua a braccia aperte:-) se è questo che vuoi dire.

    >Ti vedo imprigionato tra i ghiacci dei luoghi comuni in cui rifugi il tuo crevello e la tua intelligenza, quasi fossero la tua ancora di salvezza…<
    Sì, mi metto la testa nel freezer comune del condominio:-).

    >Ma ho fiducia in te, crescerai e vedrai che un giorno non sarai più un piccolo balilla<
    Sì, diventerò un “pioniere” (tu sai cosa vuol dire, vero kompagna?)

    >ma diventerai un grande albanese!<
    No, per favore, di fautori della “Grande Albania” non ne abbiamo proprio bisogno:-)

    >(nella tua grande terra intendo!)<
    E se volessi fermarmi qui? O andare da qualche altra parte? Dovrei per forza ciap el camel e turn’ a ca’?:-).

    Parlando seriamente, credo che se dovessi ritornare sarebbe solo per morirvi: temo che ancora per lungo tempo non ci sarà una società civile come Dio comanda da quelle parti: troppa devastazione ha lasciato il comunismo. Mio figlio…forse…se vorrà tornarvi…

    >Coraggio e sii forte ometto!…<
    Ometto lo dici a tuo cuggino!:-). Non sarò un gigante, ma sono di qualche centimetro sopra la media (e anche di qualche chilo, purtroppo:-) ).

    >Ora tocca a te!

    Dimmi a cosa aspiri per la tua gloriosa Albania?<
    L’ingresso nell’UE. Ma sarà lunga, più lunga della Turchia, purtroppo. Perché non abbiamo sponsor e la Grecia ci è addirittura ostile.

    >Io la mia parte l’ho fatta parlandoti delle mie sarde aspirazioni e mi pare di aver prestato il fianco anche troppo!…<
    E che c’entra “prestare il fianco”? Uno/a dice come l’intende lui/lei lo sviluppo del proprio paese natale, ma per quanto mi riguarda non mi faccio troppe illusioni sulle mie possibilità di incidervi. Le tue di possibilità le saprai meglio di me.

    Ma io penso che in ogni caso sia meglio non farsi troppe illusioni: ti salva dalle disillusioni.

    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    Rif. 39

    Ritvan non sapevo che aveste un congelatore comune nel condominio, ora mi spiego tante cose!…

    Pio chee? Non so proprio cosa vuol dire!…

    Ed ora sarò serissima, anche perchè le faccine non le metto quasi mai, mi sto abituando solo ora, perchè mi sembrano dei segni di interpunzione e ogni tanto mi devo coricare su un lato per seguire un tuo discorso. In effetti sono anche un po’ distratta e potrebbe capitarmi di non mettere la faccina e sentirmi dire: “Però sei stata cafona non hai messo la faccina!”, poi non metto quasi nulla tra virgolette perchè ho l’impressione di offendere l’intelligenza di chi mi legge, ritenendolo non capace di cogliere certe allusioni o sfumature. Facciamo così quando scherzo o sono ironica metto il capellino con le orecchie di Topolino, se non lo metto vuol dire che sto parlando seriamente, va bene?

    Dicevo, ora sono molto seria e lo ero quando ti ho augurato, un giorno, di ritornare da Grande nella tua terra. Auguro a te e alla tua gente che le cose migliorino e a breve la presidenza di turno nel Parlamento europeo all’Albania (significherebbe che le cose sono migliorate, no?), se è vero come sotieni che i sardi e gli albanesi sono simili! Il sardo è attaccato, anche fisicamente, alla sua isola come una patella allo scoglio! Quale miglior augurio se non quello di ritornare?

    Poi se tu vorrai stare in Italia o se vorrai fare un ulteriore sforzo e prendere un altro traghetto e venire a vivere in Sardegna come ho scritto in saluto al commento 38 sarai il benvenuto! (beni benìu)

    Quando parlavo di prestare il fianco non mi riferivo a dei commenti tuoi e l’hai capito benissimo!…

    Siccome dici sempre che i sardi e gli albanesi sono cuggini (ho messo il capellino…) e io di cuggino con due g ho solo te: ometto lo dico a mio cuggino! Era inteso nel senso di ragazzino anche se uno è alto due metri come te e anche sovrappeso se ho ben capito… Dì, avrai mica l’ernia del desco?

    “Ma io penso che in ogni caso sia meglio non farsi troppe illusioni: ti salva dalle disillusioni.”

    “Era meglio morire da piccoli

    con i peli del c… a batuffoli

    suicidarsi col cavaturaccioli…”

    Scusa ma certe volte mi fai cadere le braccia!…

    A si biri mannus Sardina.

  41. utente anonimo says:

    ritvan,

    a parte che c’avete già l’accordo di associazione e prima o poi un’adesione ci sarà (anche solo per far dispetto ai greci :-)), ma sarei curioso di sapere perché ti auguri che il tuo paese salga sul carrozzone UE.

    Intendiamoci non ho niente contro (anzi, con grecia e turchia vi rifate l’impero ottomano :-)) ma visto che al momento pare che tutti vogliano scendere la cosa mi incuriosisce

    roberto

  42. utente anonimo says:

    Roberto,

    credo che sia quella cosa dei fondi di solidarietà o di coesione.

    E anche una speranza su standard europei in materia di sicurezza, democrazia, burocrazia: insomma, Ritvan non è mai stato nel mezzogiorno d’Italia :)

    Ciao

    Francesco Impiccione

  43. utente anonimo says:

    :-)

    roberto

  44. utente anonimo says:

    >Ritvan non sapevo che aveste un congelatore comune nel condominio, ora mi spiego tante cose!… Sardina<
    Doveva essere un “luogo comune ghiacciato”, no?:-)

    >Pio chee? Non so proprio cosa vuol dire!…<
    Pioniere. Era l’equivalente del fascistissimo “balilla” nei paesi comunisti.

    >Ed ora sarò serissima, anche perchè le faccine non le metto quasi mai, mi sto abituando solo ora, perchè mi sembrano dei segni di interpunzione e ogni tanto mi devo coricare su un lato per seguire un tuo discorso. In effetti sono anche un po’ distratta e potrebbe capitarmi di non mettere la faccina e sentirmi dire: “Però sei stata cafona non hai messo la faccina!”, poi non metto quasi nulla tra virgolette perchè ho l’impressione di offendere l’intelligenza di chi mi legge, ritenendolo non capace di cogliere certe allusioni o sfumature.<
    Tu sopravvaluti le capacità intuitive dell’interlocutore. Meglio sottovalutare che sopravvalutare. Non ho mai visto nessuno qui lamentarsi “Ma perché me la spieghi ‘sta cosa tanto minuziosamente?”. Invece ho visto molte lamentele per incomprensioni dovute alla poca chiarezza.

    >Facciamo così quando scherzo o sono ironica metto il capellino con le orecchie di Topolino, se non lo metto vuol dire che sto parlando seriamente, va bene?<
    Ma mettici pure Pluto, Paperino, Braccio di Ferro e chi più ne ha più ne metta:-) (una semplice faccina ridens come quelle che metto io, no, eh?)

    >Dicevo, ora sono molto seria e lo ero quando ti ho augurato, un giorno, di ritornare da Grande nella tua terra.<
    Grande quanto? Presidente della Repubblica?:-).

    >Auguro a te e alla tua gente che le cose migliorino e a breve la presidenza di turno nel Parlamento europeo all’Albania <
    Eh, c’è un detto delle mie parti che pare calzi a pennello al tuo augurio:”Quello non lo lasciano metter piede nel villaggio e lui chiede la figlia del capovillaggio in sposa”:-).

    Comunque, trovo strano che il nostro euroburocrate del blog non ti abbia bacchettato sui ditini:-): la presidenza di turno (semestrale e assegnata ai vari paesi a rotazione) è quella del Consiglio dei Ministri dell’UE, non quella del Parlamento Europeo.

    >(significherebbe che le cose sono migliorate, no?), se è vero come sotieni che i sardi e gli albanesi sono simili! Il sardo è attaccato, anche fisicamente, alla sua isola come una patella allo scoglio! Quale miglior augurio se non quello di ritornare?<
    Solo se mi offrono la poltrona di Presidente della Repubblica:-) :-). Altrimenti mi avranno solo morto o pensionato rincoglionito:-)

    >Poi se tu vorrai stare in Italia o se vorrai fare un ulteriore sforzo e prendere un altro traghetto e venire a vivere in Sardegna come ho scritto in saluto al commento 38 sarai il benvenuto! (beni benìu)<
    Grazie, apprezzo molto. Purtroppo non dispongo di rendita, altrimenti vivrei volentieri in Sardegna (anche perché non apprezzo le metropoli): la mia vita è condizionata dal lavoro mio e di mia moglie. Per quanto riguarda me, ti basti il fatto che la collega sarda distratta (con cui poi, dopo la scazzottata, siamo diventati amici e di tanto in tanto ci facciamo una chiacchierata telefonica) si lamenta del poco lavoro e una volta mi ha detto addirittura che forse si trasferiva armi e bagagli qui a Roma, presso la sorella. E anche per mia moglie, medico in una delle migliaia:-) di cliniche romane, dubito fortemente che la sanità sarda le stenda tappeti rossi ai piedi…

    >Quando parlavo di prestare il fianco non mi riferivo a dei commenti tuoi e l’hai capito benissimo!…<
    L’avevo capito. Ma non ci sono poi stati tutti quegli attacchi ai tuoi fianchi: giusto Francesco ha voluto puntualizzare (come ho fatto io del resto) che l’indipendenza sarebbe magari una manna per la Lombardia, ma difficilmente inciderebbe sullo sviluppo della Sardegna, anzi. Una saggia ed oculata applicazione dello statuto speciale autonomo di cui gode già le sarebbe più proficua.

    >Siccome dici sempre che i sardi e gli albanesi sono cuggini (ho messo il capellino…) e io di cuggino con due g ho solo te: ometto lo dico a mio cuggino! Era inteso nel senso di ragazzino anche se uno è alto due metri come te e anche sovrappeso se ho ben capito… Dì, avrai mica l’ernia del desco?<
    No, niente ernie, per fortuna.

    >”Ma io penso che in ogni caso sia meglio non farsi troppe illusioni: ti salva dalle disillusioni.”

    “Era meglio morire da piccoli

    con i peli del c… a batuffoli

    suicidarsi col cavaturaccioli…”

    Scusa ma certe volte mi fai cadere le braccia!…<
    Beh, se ti cadono solo le braccia e non altri organi:-), poco male: è la loro posizione anatomica normale. Non ho detto che è meglio non nascere, almeno qui (nell’Albania di Hoxha magari sì, tanto che io mi rifiutavo ostinatamente di sposarmi prima del 1989, perché aborrivo l’idea di mettere al mondo altri infelici schiavi di Hoxha), ho detto – da pseudofilosofo pseudosaggio:-) come vengo reputato – che è meglio non farsi troppe illusioni nella vita. Cosa ben diversa, che con la peluria anale c’entra poco, mi pare.

    Ciao

    Ritvan

  45. utente anonimo says:

    >ritvan, a parte che c’avete già l’accordo di associazione e prima o poi un’adesione ci sarà. roberto<
    Eh, mooolto “poi”, piuttosto che “prima”, temo.

    >(anche solo per far dispetto ai greci :-)),<
    Mah, nel frattempo i greci avranno avuto tutto il tempo di fare tutti i danni che intendono fare, ellenizzando per fame metà popolazione albanese.

    >ma sarei curioso di sapere perché ti auguri che il tuo paese salga sul carrozzone UE.<
    Sicuramente non per le briciole dei “fondi di solidarietà” di cui maligna:-) Francesco che vede cucciatori di pecunia statale dappertutto:-). Me lo auguro – oltre che per sfuggire alla nefasta morsa greca – anche per la stessa ragione che spinge milioni di rumeni a recarsi adesso – in tutta sicurezza e senza più l’incubo della sbirraglia – nei paesi UE, stare qualche anno, racimolare un gruzzoletto lavorando onestamente e poi ritornare al proprio paese e avviare un’attività. Però, temo che quando l’UE, fra ‘na ventina d’anni, si degnerà di accogliere l’Albania, quelli non disposti all’avventura clandestina saranno già morti di stenti, mentre gli altri non avranno certo bisogno di andare a lavorare in Europa.

    Invece, le regole europee (qui sono d’accordo con Francesco), un potere sovranazionale sufficientemente lontano da non diventare asfissiante, ma tanto presente da scoraggiare pericolosi colpi di testa sia da parte dei governanti che del popolo (l’insurrezione del 1997 non la dimenticherò mai!) sarebbe auspicabile.

    >Intendiamoci non ho niente contro (anzi, con grecia e turchia vi rifate l’impero ottomano :-)) ma visto che al momento pare che tutti vogliano scendere la cosa mi incuriosisce.<
    “Tutti” chi? Quelli con la puzza sotto il naso, per cui l’UE ha senso solo se la comandano loro? Ma mi facciano il piacere!

    Caro Roberto, gli albanesi sono di natura poco nazionalisti. Non fraintendermi, sono in genere fieri di essere di etnia albanese, ma non mitizzano, né sopravvalutano lo Stato nazionale. E’ molto indicativo p.es. il fatto che nel 1939, salvo una resistenza simbolica di alcune ore ordinata dal Re in fuga, gli albanesi non si ribellarono all’invasione italiana. Forse tale impostazione mentale è dovuta al fatto che in genere l’albanese ragiona in termini individuali, al massimo familiari e non di “gregge”, e poi ultimamente (negli ultimi 50 anni, intendo) hanno visto che lo Stato nazionale poteva seminare morte, distruzione e disgregazione in misura tale da superare anche la peggiore dominazione straniera. In quest’ottica, credo che l’albanese veda nell’UE una solida garanzia di libertà. Credo, eh.

    Ciao

    Ritvan

  46. utente anonimo says:

    >Paura di rappresaglie della Jihad Italica, eh?:-). E le tue coordinate le dai proprio a Miguel Martinez??!! Andiamo bene!:-) < Correrò il rischio. :)

    JZ

  47. utente anonimo says:

    Per Ritvàn se ci sei…

    Mi stavo chiedendo se i commenti, miei e di Maria, in coda al post: “Pericoli” non li avessi visti e se avendoli visti li stessi ignorando. Sai sono ormai abituata ad essere virgolettata (tra virglolette) da te (più faccina, giusto?), che se non lo fai mi pare mi manchi qualcosa…

    Perdona lo strafalcione sul Parlamento europeo e la canzoncina, che cantavano tra gli scout un po’ stupida, con cui ti invitavo ad essere un po’ più ottimista, senza voler nulla togliere al filosofo.

    “Vivere non è difficile potendo poi rinascere

    cambierei molte cose un po’ di leggerezza e di stupidità…”

    L’animale di F. Battiato

    Ciao Sardina

    PS Che maestralata oggi, avessi visto che mare!…

  48. utente anonimo says:

    x Sardina (#47).

    Fatto! (come disse Berlusconi:-) ).

    Ciao

    Ritvan

  49. utente anonimo says:

    capisco e approvo, ritvan (sono poi esattamente le stesse cose che mi hanno detto tuttii i miei conoscenti albanesi).

    solo qualche osservazione:

    ” (…) per la stessa ragione che spinge milioni di rumeni a recarsi adesso (…) nei paesi UE”

    giusto ma non dirlo alla lega ;-).

    comunque, questo lo si potrebbe ottenere anche solo con l’accordo di associazione (non so come funziona l’attuame con l’albania, ma è una strada sicuramente percorribile, un po’ come è successo per l’accordo di associazione con la turchia)

    “un potere sovranazionale (…) ma tanto presente da scoraggiare pericolosi colpi di testa”

    questo penso che sia il motivo per il quale, al di la della retorica, la turchia non ha nessuna voglia di salire sul carrozzone

    “Tutti” chi? Quelli con la puzza sotto il naso, per cui l’UE ha senso solo se la comandano loro”

    esatto, ma non solo.

    pensa anche a tutti quelli che vedono l’UE *solo* come una vacca da mungere (in primo luogo la polonia e poi i baltici e gli sloveni)

    roberto

  50. utente anonimo says:

    Roberto

    e gli spagnoli?

    e gli italiani sotto un certo parallelo?

    non mi fare il razzista antislavo ;)

    ciao

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    mah francesco,

    la differenza sta nel fatto che la spagna (in effetti è meglio parlare di paesi e non di persone per non cadere nel razzismo antislavo ;-)) accetta più o meno di buon grado le regole del gioco; certo come tutti difendono gli interessi nazionali, ma come dire, con una certa lealtà.

    la polonia, invece, dopo essersi beccata i quattrini grida allo scandalo se gli dici “guarda, amico polacco, gli aiuti di stato non vanno bene” e inizia a piangere sui lacci e lacciuoli dell’eurocrazia e minacciare un giorno si e l’altro no di uscire dall’unione (mai minaccia è stata più farlocca).

    roberto

  52. utente anonimo says:

    poi le colleghe slave sono troppo carucce per essere razzisti

    :-)

    roberto

  53. utente anonimo says:

    >poi le colleghe slave sono troppo carucce per essere razzisti :-)

    roberto< Achtung, pappagallen italianen!:-)
    Ciao

    Ritvan ‘O Teutonico

  54. utente anonimo says:

    Diciamo piuttosto “Ritvan ‘O Slavo”…

    Gli albanesi soo slavi, no?

    :-)))

    Z.

  55. utente anonimo says:

    Rif. 54

    Z gli albanesi non sono slavi sono come i baschi o i sardi, isole etnolinguistiche rimaste tali anche dopo la grande marea indoeuropea. Sono illirici (qualche volta collerici e giustamente se un razzista li insulta come anche i cuggini sardi…)

    Sardina in alta marea. ‘Notte…

  56. utente anonimo says:

    >Diciamo piuttosto “Ritvan ‘O Slavo”… Gli albanesi soo slavi, no? :-))) Z.< Non c’hai capito ‘na mazza!:-). Il “teutonico” era riferito a chi non avrebbe certo apprezzato l’interesse di Roby per le colleghe slave, definite “troppo carucce”:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Invece io lo so che lo sai che gli albanesi non sono slavi: te l’ho detto io!:-)

  57. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Il “teutonico” era riferito a chi non avrebbe certo apprezzato l’interesse di Roby per le colleghe slave, definite “troppo carucce”:-). —

    Claro. Ma l’occasione per poterti dare dello “slavo” era troppo ghiotta! :-))

    Z.

    p.s.: Una volta mi sono trovato a cena con un russo e un albanese. Il primo voleva convincere il secondo che l’albanese è una lingua slava, e l’albanese sorrideva e diceva: “no, l’albanese è albanese, non slavo!”. E il russo, molto perplesso: “allora appartiene al ceppo turco?” E l’albanese, sempre sorridendo: “Non è turco, e non è slavo: è albanese!”.

    Povero russo… credo che non se ne sia ancora capacitato :-))

  58. utente anonimo says:

    >…Una volta mi sono trovato a cena con un russo e un albanese. Il primo voleva convincere il secondo che l’albanese è una lingua slava…Z<
    Come dire “al contadino non far sapere quant’è buono il cacio con le pere”:-). Aspetta un po’ che la Russia si rinforzi e vedrai che troveranno il modo di dimostrare senza possibilità di replica:-) che anche l’italiano è una lingua slava:-).

    Ciao

    Ritvan

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