Abbiamo sopportato abbastanza!

Un immigrato egiziano, che si vanta pubblicamente di aver usato dichiarazioni false  per ottenere il permesso di soggiorno dalle nostre autorità, adesso dimostra tutta la sua ingratitudine, minacciando quanto vi sia di più prezioso in Occidente: la libertà di espressione.

Se gli arabi non sanno ridere, che vadano a berciare con i cammelli del Cairo.

Contro le minacce agli intellettuali italiani, difendiamoci, pubblicando qui e ovunque la Vignetta Proibita:

 

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25 Responses to Abbiamo sopportato abbastanza!

  1. utente anonimo says:

    Bene, da voi è notte fonda, non credo di disturbare nessuno con questo piccolo OT_

    nel post sulla lettera di Sisi scrivevo un commento dove terminavo dicendo che dei comunisti butterei quasi tutto al macero – poi ho ripensato alla perentorietà di quella frase e ho scoperto qualcosa in più e, come sempre, di meno semplicione e retorico_

    in realtà, se i miei genitori e molti come loro hanno potuto sostenere una vita di buon livello per 40 anni, e di conseguenza anche noi loro figli, lo si deve anche alle lotte, dure ma nei limiti del diritto, in cui hanno protestato contro certe condizioni indegne e hanno reclamato quanto necessitavano per una vita decente_

    in queste lotte i partiti comunisti europei – a volte comunisti sui generis, a volte meno comunisti di Darth Vader, a volte collusi con i regimi criminali sovietici – hanno comunque dato un contributo politico, di politica vera, fondamentale_

    questo gli va riconosciuto_

    qualcuno mi potrebbe ribattere che quelle lotte hanno portato gli stati europei a una situazione legislativa, in campo economico e del lavoro, che ci ha portati a un’evidente ritardo nella competitività globale – sempre quel qualcuno potrebbe quindi asserire che se, per esempio, dopo la II Guerra Mondiale in Europa avessimo intrapreso uno sviluppo totalmente liberista, in stile USA, ci saremmo trovati molto più avanti e più “ricchi”_

    personalmente credo che questo tipo di obiezioni parta da tesi abbastanza dogmatiche, che in fondo in fondo non sono affatto dimostrate_

    la mia idea di quali siano i dubbi che smontano quel dogma, sintetizzati e generalizzati al massimo, è questa:

    .A — quel tipo di politica economica e sociale è assolutamente estranea e incompatibile con la cultura europea (per cultura europea intendo una miscela di almeno 3 aree storiche-culturali distinte, una mediterranea, una mitteleuropea, una slava)_

    .B — per sviluppare quel tipo di politica e garantire ugualmente un buon tenore di vita distribuito più o meno a tutta la popolazione, ci vuole una quantità enorme di capitali privati in circolo in proporzione alla popolazione stessa, infatti le nazioni che hanno sviluppato quel tipo di politica senza molti capitali non si sono affatto arricchite come gli USA, vedi America Latina e alcuni stati asiatici, e infatti gli USA, e di seguito anche noi, hanno aumentato la loro presa “neocoloniale” sulle popolazioni del resto del mondo mano a mano che necessitavano più capitali per foraggiare il proprio livello di vita – noi europei quei capitali allora non li avevamo, e infatti per un po’ di tempo ce li dovettero addirittura fornire dall’esterno_

    .C — anche al momento di potersi sviluppare con quella dimensione, una certa maggior presenza dello stato nel fornire servizi di base ridistribuisce comunque la ricchezza in maniera più uniforme per tutti – infatti, se per esempio, e non pensate all’Italia ma ai tanti sistemi pubblici che funzionano, lo stato mi fornisce un discreto servizio di sanità, senza che io “mi debba pagare tutto da solo”, anche se per mantenere quel servizio mi preleva “umanamente”, di nuovo non pensate all’Italia, qualche lira in più di tasse, così facendo ridistribuisce più largamente una ricchezza sottofoma di servizio pubblico, ovvero di bene comune_

    tutto questo naturalmente lo si deve identificare come un sistema in equilibrio dinamico, per avere un’immagine fisica, dove gli eccessi di peso su ogni lato farebbero crollare la struttura_

    per questo considero dogmatiche entrambe le posizioni estreme – il liberismo assoluto, senza intervento né peso dello Stato, dove ognuno è lasciato a sé stesso, e lo statalismo assoluto che pretendevano di insegnare al mondo i regimi comunisti_

    il sistema italiano mi sembra invece un caso assolutamente unico e a parte – una specie di mafia opportunista in cui tutti si riempiono la bocca e arraffano a man bassa ora da un metodo ora da un altro, a seconda di quale gli fa più comodo al momento_

    spero di non essere stato troppo peso o ermetico_

    Leonardo Migliarini

  2. talib says:

    AHAHAH!

    Ciao Miguelito :)

  3. utente anonimo says:

    E come se non bastasse vengono a rubare posti di lavoro ai pennivendoli nostrani! :-)

  4. utente anonimo says:

    Quanta gente uccide il Corsera, paragonato all’esplosivo abitualmente adoperato dagli integralisti forestieri?

    Francesco

  5. utente anonimo says:

    Ciao, ho letto un po’ di link collegati a questo post e avrei un’ obiezione/richiesta di chiarimento da fare: su salamelik l’autore sostiene

    in generale mi pare di capire che molti si siano indignati per un presunto tentativo di Allam di lanciare un fatwa contro Vauro.

    Ora premesso che io nutro una grande simpatia per Vauro (non posso dire la stessa cosa per Santoro e Allam, né in generale per il taglio demagogico degli articoli pubblicati dal corriere), mi pare che si sia deliberatamente travisata una frase, a mio giudizio, abbastanza chiara dello stesso Allam, il quale scrive: .

    A me questo pare significhi che quella frase (allah è grande) sia blasfema in bocca ai terroristi, e che lui si sia offeso perché gli è stata attribuita in quel senso. Detto questo, per il resto anche secondo ci vorrebbe un po’ più di intelligenza e un po’ meno “fuffa”, le vignette di Vauro, che ho personalmente visto in questi anni, quasi mai sono fini a sé stesse, di solito suggeriscono proprio ciò che invoca Allam alla fine del proprio articolo, cioé: maggiore autocritica da parte dei giornalisti e di chi in generale “crea” l’informazione. Quindi dia il buon esempio, non è molto saggio chiedere l’autocritica agli altri, l’autocritica si chiede a sé stessi, anzi se si ha un po’ di onestà intellettuale, non la si chiede neanche, la si fa!!

    Non sono sicuro di aver ragionato del tutto correttamente su questo problema, e gradirei un eventuale confronto con voi.In sostanza ciò che discuto del post è che Allam abbia, con il citato articolo, minacciato la libertà di opinione di chicchessia, né minacciato alcun intellettuale.

    Marco Pugliese

  6. utente anonimo says:

    ok si sono perse tutte le citazioni che erano:

    1)…su salamelik l’autore sostiene:”Ebbene, il giorno dopo, Vauro è stato accusato da Magdi Allam sulle pagine del Corriere di aver effettuato “una personalizzazione blasfema dell’invocazione «Dio è grande!»”. Un’accusa che nel gergo dei fondamentalisti islamici – gergo che Allam ben conosce e in base al quale gli è stata persino assegnata la scorta (sic) – si traduce automaticamente in una condanna a morte a danno del vignettista.”

    2)…Allam, il quale scrive: “Che orrore vedermi raffigurato nei panni di un kamikaze nell’atto di farsi esplodere inneggiando «Allam Akbhar!», una personalizzazione blasfema dell’invocazione «Dio è grande!» pronunciata dai terroristi suicidi prima di compiere la strage.”

  7. utente anonimo says:

    Allam è grande e Gheddafi è il suo profeta

    Suri

  8. Vorrei rispondere al sig. Pugliese, che giustamente vorrebbe un po’ più di chiarimenti sulla questione.

    Il signor Allam parla di una “personalizzazione blasfema”. L’aggettivo, declinato al femminile, si riferisce quindi alla “personalizzazione” attuata e non al fatto che sia pronunciata da chissà chi.

    La personalizzazione, a sua volta, è più che evidente: Allah diventa Allam. Quindi, secondo Allam, il problema non sono i terroristi suicidi che pronunciano l’invocazione ad renderla blasfema, ma la personalizzazione che ha “storpiato” il nome divino, sostituendolo con il suo.

    Ora, Magdi Allam va in giro lamentando di essere minacciato di morte da persone ree di aver usato nei suoi confronti espressioni come “colpo di coda di uno scorpione”, poichè Maometto in chissà quale Hadith (detto) pronunciato 1400 anni fa nel deserto ha detto che era lecito uccidere gli scorpioni.

    Non si capisce perché, allora, dovremmo accettare che lui accusi i vignettisti di balsfemia, di storpiatura e personalizzazione del nome divino. Se Allam avesse voluto dire quello che lei pensa di aver letto nelle sue dichiarazioni, allora poteva scriverlo diversamente.

    Altrimenti non sa scrivere in italiano e non si capisce sulla base di cosa gli sia stata assegnata oltre la cittadinanza, il posto di vicedirettore del Corriere.

    Un caro saluto

    Sherif El Sebaie

  9. kelebek says:

    Per Marco Pugliese n. 5

    Ovviamente il brano di Sherif è ironico ed è una parodia di ciò che scrivono gli islamofobi in situazioni analoghe.

    Se segui i link sul blog di Sherif, potrai leggere comunque lo sdegno di Magdi Allam per il fatto di essere stato preso in giro, nonché le roventi dichiarazioni di solidarietà dei soliti.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    >Quanta gente uccide il Corsera, paragonato all’esplosivo abitualmente adoperato dagli integralisti forestieri? Francesco< Francesco, constato con profondo dispiacere che il tuo senso dell’umorismo difetta non solo quando c’è da decifrare un calembour sui laogai:-).
    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    Ritvan

    già non mi piace Vauro, questo poi spero sia solo un maldestro imitatore!

    Poi non mi piace neppure Allam, che non leggo quando mi capita tra le mani il Corriere.

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Condivido il # 8 di Sherif. Tranne che per metà della chosa finale “Altrimenti (Allam-ndr) non sa scrivere in italiano e non si capisce sulla base di cosa gli sia stata assegnata oltre la cittadinanza, il posto di vicedirettore del Corriere.”

    Per la cittadinanza italica mediante naturalizzazione non si richiede – e giustamente – la padronanza di un italiano impeccabile. E purtroppo nemmeno per fare il giornalista. Tanto meno per fare il “vicedirettore ad personam” di un giornale. Purtroppo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Un uomo entra in un negozio di animali esotici e chiede al commesso di fargli vedere un pappagallo.

    -Ecco, signore, questo qui costa 100 euro.

    - E che sa fare?

    - Sa dire “Buongiorno” e “Buonasera” e basta.

    - Ehm, un po’ poco per tutti quei soldi. E quell’altro lì?

    - Questo costa 200 euro, ma sa dire anche “Arrivederci”, “Come va la salute” e può imparare altre frasi semplici.

    - E quell’altro?

    - Ah, quello è un vero portento: sa cantare, ballare, può recitare tutta la Divina Commedia e sostenere una conversazione di altissimo livello con un filosofo provetto. Ma costa molto di più, 1000 euro.

    - Ehm…e quello lì all’angolo, cosa sa fare?

    - Nessuno l’ha mai visto fare qualcosa. Ma costa 5000 euro.

    - E perché??

    - Perché ogni mattina gli altri tre pappagalli lo salutano dicendogli “Buongiorno Capo”.

  13. utente anonimo says:

    >Ritvan già non mi piace Vauro, Francesco<
    Ma che c’entra, mica ci devi andare a letto!:-). Nemmeno a me piace l’ideologia che sprizza da tutti i pori di Vauro, ma questo non mi impedisce di ridere guardando certe sue vignette graffianti ed azzeccate.

    >questo poi spero sia solo un maldestro imitatore!<
    No, no, è la vignetta originale di vauro, esibita in diretta ad “Annozero” che ha fatto quasi prendere un colpo ad Allam, il quale non è stato abituato nel Belpaese del tripudio del Politicamente Corretto ad assistere allo sfottò di un immigrato (specie se “abbronzato”) da parte di un indigeno. Inoltre, Allam è notoriamente sprovvisto di ogni pur minima traccia di senso dell’umorismo. Infatti nessuno l’ha sentito dire o visto scrivere una frase spiritosa, ma nemmeno sorridere: esibisce, si, spesso e volentieri i suoi denti candidi, ma non è un sorriso, è una specie di ghigno spastico. In pratica un clone di Khomeini, ma senza barba e turbante.

    >Poi non mi piace neppure Allam, che non leggo quando mi capita tra le mani il Corriere.<
    E ti credo, vedi sopra. Per piacerti Allam dovresti avere gusti assai perversi:-)

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    Ah, sempre a proposito dell’interpretazione della frase allamita “personalizzazione blasfema”, ripeto, io credo che Allam abbia voluto dire esattamente quello che abbiamo capito nosotros e non quello che pare voglia capire:-) Pugliese. Ma anche l’ipotesi che fa, in sottordine, Sherif, ovvero che Allam non sappia esprimersi bene in italiano non è peregrina. Ricordo l’esortazione – fatta sul Corsera “a freddo”, ossia non a seguito di attacco personale che magari annebbia la parlantina anche a un linguista – di Allam allo Stato italiano di fare leggi penali che condannino l’apostasia (cambio di religione), quando era chiaro a chiunque conosca Allam che lui voleva dire di fare leggi che condannino chi considera l’apostasia una cosa riprovevole. Faceva letteralmente ridere i polli.

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    Rif. 12

    Meno male, altrimenti dovrebbero fare Ritty presidente della Repubblica!… ^__^

    Sardina

  16. utente anonimo says:

    ue’,

    grazie a tutti e in particolare a Sherif El Sebaie per i chiarimenti, e non fate così i permalosi (…quello cha ha voluto capire…), non avevo dato evidentemente il giusto peso al termine “personificazione”, ma non c’era malizia, né retorica né alcun desiderio di difendere Allam.

    Alla prossima.

    Marco Pugliese

  17. utente anonimo says:

    >e non fate così i permalosi (…quello cha ha voluto capire…). Marco Pugliese< Fratello, ma allora il tuo è un vizio!:-). Hai mai visto permalosi che ti mettono la faccina sorridente in fondo alla frase?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io insisto:-). Non è che tu “non avevi dato evidentemente il giusto peso al termine “personificazione” “. Pissicologicamente alle vongole:-) parlando, tu in modo magari inconscio ti rifiutavi di accettare che:

    1. Allam, il Democratico, il Moderato, Il Musulbuono per Antonomasia possa reagire alle vignette che lo ironizzano in maniera khomeinista.

    2. Allam il laico, anzi, da sua stessa ammissione “laicissimo” si metta a berciare di “blasfemia”, termine tipicamente clericale.

    3. Allam, il Sommo Intellettuale cresciuto all’Ombra delle Piramidi, il massimo esperto di Islam e Terrorismo Collegato, nonché sottodirettore (sic) del più grande e prestigioso quotidiano nazionale, uno che “ama l’Italia” ma non sa se gli italiani l’amano tanto quanto lui:-), insomma, questo Paradigma dell’Autorevolezza Umana, pasticciasse con la sintassi italiana peggio di un bambino di 10 anni.

    Eh, credimi fratello, il mito dell’ “Autorità” è duro da demolire.

  18. utente anonimo says:

    >Rif. 12 Meno male, altrimenti dovrebbero fare Ritty presidente della Repubblica!… ^__^ Sardina< Grazie del complimento!
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il presidente per cui voterei – se fossi italiano e se in Italia il Presidente fosse eletto dal popolo – sarebbe Sergio Romano.

    P.S.2 Fratello Francesco, lo so che Romano Il Mangiapreti ti fa senso, ma per pietà risparmiami le frustate:-).

  19. utente anonimo says:

    X Ritvan,

    ciao, effettivamente ho dimenticato di mettere anch’io la faccina, cmq il “permalosi” voleva essere scherzoso.

    A parte questo, la successiva analisi che proponi è molto interessante, ma inapplicabile a me per il solo fatto che presuppone che si conosca questo Allam e lo si consideri, più o meno consciamente, un’autorità. Di fatto non avevo mai sentito parlare di questo signore. A scanso di eventuali futuri equivoci puntualizzo che apprezzo tantissimo sia il modo di scrivere e di “pensare” di Miguel che i “commentatori”. Alla prossima polemica! ;)

  20. utente anonimo says:

    Bellissimo quel che scrive Miguel nel breve “pezzo”.

    Il problema è uno. Che lui al Cairo vorrebbe mandarci solo Magdi Allam e simili e tenerci in Italia gli Abu Omar…

    Fosse a 360° sarebbe bellissimo :)

    JZ

  21. utente anonimo says:

    x JZ (#20).

    Caro JZ, tu dimentichi che ad Abu Omar hanno già provveduto altri a spedirlo a Cairo (dopo avergli fatto una piacevole gita turistica in CIAland:-) ). E anche ad altri emuli da Abu Omar c’è chi vede e provvede. Se qualcuno provvedesse anche ad Allam & simili ci sarebbe un minimo di par condicio. Non dico di espellerlo, no, ma chessò, che l’Ordine equo & solidale dei giornalisti, nonché lo zelante PM di turno che hanno così sollecitamente provveduto a radiare dall’Ordine l’italiano-italiano Renato Farina che collaborava coi servizi italiani prendessero lo stesso provvedimento nei confronti dell’egiziano-italiano Allam che per sua stessa ammissione collabora con non meglio specificati servizi da cui trae le sue “analisi”.

    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    Rif. 18

    Auguri allora! Naturalmente dopo aver regolato i conti con le signore delle quali si parlava qualche post più sotto, altrimenti ci ritroveremmo come presidente il nano di Arcore…

    Sardina

  23. Aramcheck says:

    Bel post… chissà che usando in modo ironico la loro stessa dialettica li si possa in parte disinnescare.

    Saluti.

  24. utente anonimo says:

    non funziona il link sulle presunte dichiarazioni fasulle di magdi.pace e bene-ali f.schuetz, mi-cell: 320.1668322

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