Dâr Fûr (VI)

MMax è un signore che si trova dall’altra parte della barricata.

Negli intervalli tra le cannonate, ci divertiamo a scambiarci le mele.

Anche se lui non ha raggiunto ancora la mia rispettabile età, siamo tutti e due abbastanza grandi da capire che le nostre scelte, proprie perché chiare, non devono ancorarsi al disprezzo o alla demonizzazione di chi ha fatto scelte diverse.

MMax ha scritto un post in cui commenta ciò che sto scrivendo sul Darfur. Andatevelo a leggere e ci vediamo tra cinque minuti.

[intervallo]

MMax dice alcune cose sensate, ma che c’entrano poco con il mio blog.

Prima di tutto, basta girare un attimo su Google per vedere quanta gente dice le stesse cose che dice lui sul Darfur: che c’è un massacro, e che i massacri non sono una bella cosa.

Sarebbe un furto di diottrie e di banda, imporre a chi segue il mio blog di leggere le stesse cose anche qui.

Secondo, questa faccenda che io sarei poco obiettivo… Non credo molto all’obiettività, tutt’al più credo al diritto di sentire tutte le campane.

Dalla RAI, mi aspetto (beh, mi aspetterei) che quando parla dell’Afghanistan, intervisti sia il portavoce della NATO, sia il portavoce dei Taliban, perché noi cittadini paghiamo il servizio pubblico per avere informazioni da varie fonti, in modo da poter prendere le nostre decisioni.

Ma siccome i blog sono liberi, ognuno può avere il proprio punto di vista: ce l’ha MMax che è vicino a Sinistra per Israele, ce l’ha Miguel Martinez che è vicino al Campo Antimperialista.

Premesso che sono di parte, non lo sono però nel caso del Darfur:  io non tifo per nessuno in Sudan

No. Io mi occupo soprattutto di immaginari occidentali. Un argomento che, almeno nella blogosfera, viene trattato anche meno del Darfur.

Pensate al sottoscritto come a un azteco capitato per sbaglio in questa esotica tribù di ciber-umani a rotelle.

Per capire come funzionano, metto loro davanti la Palestina, le veline, un ragazzo con il mitra nell’orto, il Darfur, un tifoso di calcio che tira sassi, una poesia turca o storie truci di imprenditori veri, e vedo se strillano, ridono, piangono o fanno netlatlanqualiztli, come si dice da noi.

Poi cerco di decifrare i loro comportamenti, procedendo per deduzioni e analogie.

Anzi, nella bellissima descrizione di Dacia Valent, "andando per paludi a collezionar farfalle e coccodrilli".

Print Friendly
This entry was posted in Medio Oriente and tagged , , , . Bookmark the permalink.

130 Responses to Dâr Fûr (VI)

  1. utente anonimo says:

    Miguel

    visto che l’Italia-NATO-ONU è in guerra contro i Talebani, mi aspetto che la RAI dia loro altrettanto spazio di quanto le TV talebane ne diano al portavoce della NATO.

    Sennò mi aspetto che finiscano al gabbio per tradimento (che di questo si tratterebbe).

    Francesco

    PS è che di solito sui vittimi palestinesi o iraniani o iracheni o afgani o somali sei commosso e partecipe e sdolcinato, su vittimi pastorali del Dar Fur (e sì che i poveretti snon arabi, negri, musulmani) sei freddo come un D’Alema. Cosa devono fare ancora i poveretti? Dichiararsi gay e comunisti?

  2. utente anonimo says:

    Era così bella questa serie sul darfur, Miguel… perchè sprecarne un numero concedendo spazio a chi si è da tempo qualificato come un mentecatto?

    Mi riferisco a quel post perchè riassume in pieno l’idea che mi sono fatto di una persona simile che, vuoi per ignoranza (della situazione sul terreno) vuoi per cattiva coscienza (peggio, ma non credo), definì i miei argomenti “fuori dal senso della realtà”, in coro con quell’altro scherzo della natura, senza poter smentire mai ciò che dissi da rosalux la quale, dopo avermi dato del “bugiardo”, condì il tutto con questa perla di programmatica lucidità e autoevidenza:

    >>>Per me un popolo è tale quando accomunato dallo stesso destino storico. Non ne faccio una questione ideologica, ne’ culturale ne’ religiosa.

  3. utente anonimo says:

    che si commenta da se.

    Come puoi pretendere di concedere una seconda (terza, quarta…) opportunità a personaggi simili?

    Non esiste il dialogo o alcun tipo di avvicinamento (d’altro canto sono loro stessi a precluderlo). Se ne potrebbe riparlare, forse, solo dopo un viaggio premio nei Territori Occupati (ovviamente in area A).

    Scusami Miguel ma sono sincero, ho toccato con mano il loro modo di fare (almeno qui sulla rete, poi magari saranno ottime persone levata la maschera di stronzaggine che i blog garantiscono un po’ a tutti) e non credo valga la pena perderci il tempo.

    Anche perchè io questi post li stavo raccogliendo in un unico blocco, e questo mi “scompagna” il servizio ;)

    diego

  4. kelebek says:

    Per 2 e 3

    Non condivido.

    MMax si comporta con la massima cortesia nei mei confronti e comunque basta leggere ciò che scrive, anche su cose piccole e personali, per coglierne la dimensione umana.

    E non è certo opportunismo oggi, essere cortesi nei confronti di qualcuno che sostiene le Corti Somale, Hezbollah e Hamas :-)

    Tant’è che, per questa sua cortesia nei miei confronti, si è preso anche non pochi insulti.

    In ogni caso, io ho subito abbastanza odio sul piano personale per le mie posizioni politiche da capire che la confusione tra i due piani può essere devastante.

    Comunque, chiudiamo qui la polemica, per favore.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    2 e 3 sono io Miguel, diego

    non è per le posizioni politiche, una persona che chiosa (nell’esempio che ti ho citato) “può tranquillamente andarsene a fare in culo altrove” – senza peraltro entrare nel merito di cose che evidentemente non conosce e di cui pretende di parlare per conto terzi – non mi sembra né cortese né degno di stima (sto parlando della sfera blog, di persona potrebbe anche essere diverso, quest’affare deforma in peggio le persone come se non più della televisione) – la “dimensione umana” non l’ho capita, nel senso nn credo che ci sia chi ne è più o meno privo e/o provvisto (di qualsiasi cosa si tratti mi suona un po’ melodrammatica).

    tu hai ragione a nn condividere cmq., infatti era una personalissima considerazione sul personaggio in questione – citato in questo post – (e sul fatto che mi si scompagna il Dar Fur); Considerazione sulla quale il diretto interessato è stato da me già informato e su cui non tornerò, ne qui ne altrove in virtù del fatto che è antieconomico gonfiare le cose piccole. piccolissime.

    diego

  6. utente anonimo says:

    Prendiamo due politici:

    uno è contro il ponte sullo stretto di Messina, l’altro a favore.

    Dopo che quello contrario parla per mezz’ora dicendo che il ponte in linea teorica si può fare, ma sarebbe difficile o controproducente per questo e quest’altro motivo, spiegando magari cose non ovvie, e perciò inevitabilmente dilungandosi, arriva finalmente per l’altro la possibilità di alzarsi e proclamare:

    “sì, ma basta chiacchiere, basta retorica: pensiamo ai FATTI!”

    Quale dei due politici in realtà sta facendo retorica, il primo o il secondo?

    (l’esempio si potrebbe ribaltare, non lo faccio per parlare del ponte sullo stretto, argomento che mi interessa pochissimo)

    Questo mi sembra proprio il caso di MMax, la cui bontà e umanità personale peraltro non mi sogno di mettere in discussione.

    già in un’altra occasione aveva accusato Miguel di fare “pilpul”, cioè in pratica retorica deteriore e cortine fumogene: un ottimo modo, comunque, per evitare la discussione, e più “fumogeno” di così non si può essere.

    Qui ancora lo accusa di essere fumoso.

    Mi dispiace dare l’impressione di difendere d’ufficio Miguel, lo faccio solo perchè sono veramente in disaccordo con la critica che gli fa MMax.

    Non c’è niente di fumoso o di incomprensibile nei post sul Dar Fur.

    Non sono semplificatori, certo, e non additano un facile nemico, che non sia la semplificazione stessa.

    Mi infastidisce perciò, che dopo che uno si sforza di farci capire che non dobbiamo credere troppo ai numeri, specie se tondi e sparati con sicurezza, e soprattuto perchè non dobbiamo farlo, l’unica critica che gli si fa è appunto sparare con tutta sicurezza una bella cifrona tonda e dire “pensiamo ai FATTI!”

    E ancora più irritante- mi perdonerà MMax, della cui umanità ripeto non dubito e col quale non ho peraltro mai avuto il piacere di parlare- ancora più irritante che tale richiamo ai fatti non sia poi motivato col dover FARE qualcosa

    (muoiono in 400.000! Presto, carichiamo pasta e medicinali e andiamo a dare una mano!)

    ma dalla semplice urgenza di dover trovare un nemico contro cui indignarsi e, come si dice da me, “fare i buoni”.

    Paolo

  7. utente anonimo says:

    >Dalla RAI, mi aspetto (beh, mi aspetterei) che quando parla dell’Afghanistan, intervisti sia il portavoce della NATO, sia il portavoce dei Taliban, perché noi cittadini paghiamo il servizio pubblico per avere informazioni da varie fonti, in modo da poter prendere le nostre decisioni. MM< Miguel, non è che gli inviati della RAI preferiscono intervistare solo i portavoce della NATO per il banalissimo fatto che questi ultimi difficilmente li rapirebbero, minacciando di sgozzarli come pecore (e magari sgozzando davvero i loro autisti, tanto per far capire che non scherzano) se la RAI non sgancia qualche milione di euro da convertire in lanciagranate e kalashnikov?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Invece, nella softpolemica con diego io credo che abbia ragione tu e torto lui. Tu sei sempre un “gentiluomo” nelle polemiche politiche, pur senza arretrare di un millimetro, e giustamente pretendi la reciprocità nei TUOI confronti. Diego, invece, come del resto anche il sottoscritto:-) non sempre lo è. Ma a differenza del sottoscritto, diego pretende che tu castighi – e per conto terzi – solo la “non-gentiluominità” di quelli dell’altra parte della barricata.

  8. georgiamada says:

    beh certo che miguel è un gentiluomo, in questo hai perfettamente ragione ritvan, e soprattutto è un e-gentiluomo nel senso che rispetta lo spirito della rete dove ognuno deve poter aver lo spazio per difendere le proprie opinioni, per contraddire, per correggere quello che pensa possa essere sbagliato, e deve poterlo fare NON solo fra simili, ma anche, soprattutto, negli spazi di chi la pensa diversamente, sempre cercando, naturalmente di non offendere gratuitamente e mancare di rispetto, anche durante una contestazione dura.

    Il dire certa gente NON deve (o non dovrebbe) parlare è contro ogni spirito di rete. Dare poi a qualcuno di mentecatto è veramente poco simpatico (per usare un eufemismo).

    geo

  9. utente anonimo says:

    #Ritvan

    hai ragione sono cose che era meglio tenermi per me, pensarle senza dirle o dirle altrove. vabbuò

    diego

  10. non entro certo nel merito della questione tra te e MMax, penso che sei grande abbastanza per prendere qui le tue decisioni…ma spero che tu ritorni a completare il tuo “lavoro” sul darfur ;-)

    a presto allora

    orso

  11. utente anonimo says:

    già in un’altra occasione aveva accusato Miguel di fare “pilpul”, cioè in pratica retorica deteriore e cortine fumogene: un ottimo modo, comunque, per evitare la discussione, e più “fumogeno” di così non si può essere.

    maria

    non c’è da preoccuparsi per le “accuse” a Miguel, primo, perchè si difende benissimo da solo, secondo, perchè è stato accusato di tali nefandezze, che dirgli che fa del pilpul è acqua fresca.

    Nel merito ,trovo MMax tutt’altro che una persona a cui si possa dare del mentecatto, casomai lo definirei persona di coraggio che sa intravedere, quando ci sono , i pregi di chi la pensi anche in modo frontalmente opposto e su cose non da poco. Di Miguel non dico nulla perchè ho già detto.

    maria

  12. utente anonimo says:

    Condivido in peno quanto scrive Diego, mai visto nessuno tanto ipocrita, quanto questo mmax. Martinez fossi in te prenderei con le molle ‘sto fariseo

    Antonio

  13. daciavalent says:

    Siamo davvero costretti a dividerci per barricate? Siamo davvero rocks and islands?

    Contano davvero di più le fortezze che i cammini che le congiungono? E’ davvero più importante un piccolo passato di un grande futuro?

    Sono meno importanti i dubbi certi delle certezze dubbiose? Insomma, cosa ci vuole per smetterla di guatarci come se fossimo i predatori gli uni degli altri (homo homini lupus)?

    A me MMax piace. Lo dico davvero. Lo ritengo una persona splendida, intelligente, divertente, acuta, stronza, leale e tenera.

    Miguel lo amo come vorrei poter amare mio fratello, quello che è morto prima di diventare l’uomo che sarebbe diventato.

    E sapere che Miguel e MMax, anche se a distanza, si sono annusati e cautamente piaciuti, beh, mi rende felice.

    Ma davvero felice.

    Perché la pace, qualsiasi cosa essa sia, la fanno le persone non sono costrette ad imparare ed insegnare l’odio per sopravvivere all’odio imparato ed insegnato da altri. La pace la fanno i Miguel e gli MMax.

    Facciamo che loro sono i guerrieri. E io il riposo del guerriero. Tutto il resto, è stupidità.

    Diego, sai che mi piace la tua passione, mi rendi davvero orgogliosa quando scrivi. Ma la prima impressione, è sempre quella sbagliata. Gli uomini sanno andare oltre.

    E tu, uomo, lo sei.

    Dacia Valent

  14. utente anonimo says:

    “non c’è da preoccuparsi per le “accuse” a Miguel, primo, perchè si difende benissimo da solo, secondo, perchè è stato accusato di tali nefandezze, che dirgli che fa del pilpul è acqua fresca.

    Nel merito ,trovo MMax tutt’altro che una persona a cui si possa dare del mentecatto,

    maria ”

    Verissimo, infatti lo ho detto che non mi piaceva dare l’impressione di fare la difesa d’ufficio del padrone di casa.

    O solo detto quello che pensavo del tipo di argomentazioni portato da Mmax.

    Non sono neppure io ad averlo mai chiamto “mentecatto”, giusto per evitare equivoci- in effetti, manco lo conosco. Ho detto anzi che non dubito la sua bontà e umanità.

    Paolo

  15. utente anonimo says:

    sottoscrivo in pieno e col grassetto Paolo #6 – anche se la “retorica ribaltata” di MMax sembra genuina, nel senso che è un modo di pensare che può venire naturale senza capirne la strumentalità nel caso specifico_

    Io meno che mai noto alcuna intenzione giustificazionista nella serie di Miguel sul Darfur – anzi sono d’accordissimo con lui sul’obiettivo di offrire spunti e prospettive sempre nuove sui vari temi_

    Direi che è una delle cose che si apprezzano di più di Kelebek – decisamente stimolante_

    PS:

    esteticamente, artisticamente si conferma bellissimo lo stile di Dacia Valent, anche quando partecipa come semplice blogger_

  16. Io invece sono d’accordo col Diego, anche se, in teoria, condivido le parole di Dacia. Siccome però sui siti degli “amici ” sionisti non è che usino il guanto di velluto, mi parrebbe giusto non spendersi piu’ di tanto per “danzare minuetti” di gentilezza, di cavalleria, di e-signorilità, perchè quando qualcuno vuol fare uno “un po’ stronzo” non è che si faccia tanti problemi.

    Secondo me Miguel è uno di quelli che riesce a parlare di determinati argomenti con la linearità di chi possiede pienamente il linguaggio per farlo e con un’ “intentio” comunicativa fuori dal comune.

    Mi rendo conto che in rete non siano in tentissimi ad avere il dono della scrittura. Io stessa, a volte, pure leggendo i blog degli amici, confesso, devo mettere uno stekkino per sostenere la palpebra.

    Che Miguel parli del Darfur, delle mistificazioni destra-sinistra, del “culto della morte” in pace e in guerra, dei reduci della rivoluzione fallita, ne parla sempre con quella passione e quel coraggio di parlare appropriatamente che oggi molta poca gente manifesta. Per incapacità o per disabitudine, non lo so, ma è così. E capisco l’umanità di chi, suo malgrado, rosica. Anche a me capita, a volte, quando vedo qualcuno che fa bene una cosa che vorrei fare io. Ma non è per questo che annaffio di escrementi la persona. Meglio meditare sui propri limiti e ringraziare che qualcuno o qualcosa faccia riflettere in merito.

    Cloro

  17. utente anonimo says:

    All’azteco capitato per caso, io. della tribù dei senza rotelle , chiedo di gentilmente decifrare “netlatlan…”

    Aurora.

  18. kelebek says:

    Per Maria n. 11

    Sottoscrivo

    Miguel Martinez

  19. Il tizio MMax ha perso un’ottima occasione per stare zitto e sottrarsi all’esibizionismo internettario. Il suo intervento liscia completamente il punto della questione, insistendo in modo poco brillante su punti riguardo cui le riflessioni qui pubblicate (che nella loro non sistematicità a tratti lasciano venire alla luce qualcosa che vale davvero la pena leggere) si sono subito premurate di difendersi.

  20. Scrive MMax (ovviamente si astiene dal rispondere in questa sede o di aprire i suoi commenti):

    Non vorrei sembrare sottrattivo della loro dignità ma se dicessi che ho interesse a relazionarmi con “l’anarcoreazionario del Giambellino” in versione partenopea che mi da del mentecatto o l’imbarazzante [per se’ stessa principalmente] self appointed filosofa che lo segue incapace di teorizzare anche nell’insulto [oltre che nella filosofia]…mentirei clamorosamente.

    Ecco, mò io e Diego ci sciogliamo in calde lacrime per aver perso cotanta occasione di incontro con tale, sublime, contingenza umana.

    Cloro

  21. utente anonimo says:

    A questi ciberumani a rotelle che siamo, a molti ce ne manca qualcuna, e questo è il tuo divertimento. Però, nonostante la mia smisurata ammirazione per i precolombiani, sono ignorantissimo delle loro lingue. Umilmente mi associo ad aurora per sapere cosa vuol dire quella parola. Che anche sapendone il significato, posso sempre usare come insulto, che dare a qualcuno del netlatlanqualiztli a bruciapelo chissa che si pensa.p

  22. utente anonimo says:

    Scusa p, ma la battuta del ” senza rotelle” l’avevo già detta io.

    Poi ti vorrei proprio sentire, a ripetere la parola-precolombiana.

    Comunque, non so se hai seguito Santoro stasera, in tema sindacato e operai.

    Conclusione : gli operai la pensano come Sisi, —-solo che non hanno il mitra,—— hanno famiglia, il mutuo, i figli da mantenere, paura di perdere il posto, di essere radiati con il marchio “filo-aderente-esterno- simpatizzante terrorista”, da quella parte dei gran filibust caval illustri figli di Troia ( località sita in Puglia) di imprenditori, politici e sindacalisti, che si associano in associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento degli operai e alla spartizione della gestione dei fondi pensione , con mantenimento dello stato di subalternità, sudditanza, schiavitù degli operai, destinati ad usurarsi in catene e turni per una paga che va dai 1.000 ai 1500 euro al mese.

    I sindacalisti sarebbero ” quelli che prendono i soldi dalla tasca degli operai senza neanche consultarli” , ” quelli che lavano i panni sporchi dell’ imprenditore ” , ” i pompieri che servono solo a spegnere il fuoco, cioè a calmare e tener buoni gli operai “.

    Secondo te, è Santoro che fa una trasmissione faziosa ed è andato a cercare con il lanternino tutti operai malevoli, oppure, effettivamente, non c’è un operaio che parli bene dei sindacalisti di oggi ?

    Infine volevo aggiungere, alle menti originali e libere, Sgarbi, il quale ha detto che non è democrazia quella che vieta di ” volere la rivoluzione”.

    Aurora.

  23. falecius says:

    Quoto Dacia, in pieno.

  24. utente anonimo says:

    >All’azteco capitato per caso, io. della tribù dei senza rotelle , chiedo di gentilmente decifrare “netlatlan…” Aurora.< >Umilmente mi associo ad aurora per sapere cosa vuol dire quella parola. p.< Secondo me è solo la versione alla tequila del celebre “sarchiapone” di walterchiariana memoria
    Ciao

    Ritvan

    P.S. A chi so io è severamente proibito insinuare che io, essendo arrivato sul gommone, non potrei in alcun modo sapere chi era Walter Chiari e cos’era il sarchiapone:-)

  25. utente anonimo says:

    >volevo aggiungere, alle menti originali e libere, Sgarbi, il quale ha detto che non è democrazia quella che vieta di ” volere la rivoluzione”. Aurora.< Ma la democrazia non vieta affatto di volere la rivoluzione. Come non vieta – per calarmi anch’io nei panni dello Sgarbi d’antan – di voler trombare. Ma se un poliziotto mi trova nel parco dove fanno joging mattutino bonazze scosciate, dietro un cespuglio, con addosso coltello a serramanico, spray narcotizzante, nastro isolante e preservativi, tu, cara Aurora pensi che quel poliziotto sbaglierebbe a portarmi in centrale per piccoli accertamenti? Poi, in centrale, sai com’è, da cosa nasce cosa e magari finisco in gattabuia. Tu e Sgarbi ci trovate qualcosa di sbagliato in tutto questo?
    Ciao

    Ritvan

  26. kelebek says:

    netlatlanqualiztli, “digrignar di denti”. Quasi sinonimo di netlantzitzilitzaliztli.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    Relativamente a quanto riportato da Cloro (enon solo a quello) mi chiedo: tutta questa spocchia da cosa viene? Perche’ questo atteggiamento, di chi guarda le guarda le persone dall’alto al basso. Chi e’ convinto di essere ‘sto mmax?

    Dare del mentecatto (da intendere non nel senso di stupido) ad un simile soggetto, secondo me non e’ sbagliato. Solo una persona con dei seri problemi mentali ha il suo modo di fare.

    Antonio

  28. utente anonimo says:

    allora, con l'”anarcoreazionario del Giambellino“* credo di avere in comune l’età e forse, qualche volta, questa frase

    >>sono troppo complicato e prezioso, credo, per essere qualcosa

    che non scarterei.

    Per il resto la mia vita è molto meno interessante e varia: il massimo dello spasso in queste serate d’aprile è il cambio dei pannolini di mia figlia, cosa che di per sé sarebbe gradevole se non fosse per l’ansia che mi mette il fatto che non vuole fare cacca**, e il massimo delle mie preoccupazioni al momento è, appunto, vederle fare un bel caccone liberatorio non dico 2/3 volte al giorno, ma almeno una…

    Per quanto riguarda i gusti musicali del “Giambellino” i Black Flag ci possono anche stare, ma insieme ad un bel po’ di altra roba che non ho il tempo di ascoltare: l’unica cosa che mi concedo in macchina ultimamente è Radio Rai 3 mentre vado e torno dal lavoro. Se dovessi parlare oggi, nel 2007, di amore nei confronti del pop mi verrebbe in mente, come in un bagliore, solo Siouxsie & The Banshees. Così come 10 anni fa, a conti fatti.

    Un lavoro in un laboratorio farmaceutico non mi dispiacerebbe, al momento faccio parte della bassa manovalanza categorizzata come “consulenza” con contratto prorogato fino al 31 luglio 2007… non perdo capelli ma la panzella, lo ammetto, da quando sono sposato avanza.

    I miei sfizi si riducono a grossolane ricerche sul cristianesimo primitivo, ultimamente spostate in quell’area d’ibridazione totale che è stato il confine persiano***, e sulla gestione di un blog d’informazione sulla Palestina, tributo che pago alla mia impotenza****.

    Insomma, il “Giambellino” è decisamente più entusiasmante di me!!!

    Sono così ordinario da non comprendere il discorso della Valent (#13), che mi ricorda vagamente un episodio di Falcon Crest (si chiamava così? la vedeva sempre mia nonna…) dove questi ricchi playboy si contendevano le grazie e i languidi turbamenti della fortunata di turno, dove l’egotismo piatto dei personaggi faceva tutt’uno col contesto posticcio, in puntate reiterate e sempre, impietosamente, uguali a se stesse… Quel “tutto il resto” di cui parli, Dacia, sarà anche stupidità ma è il mio mondo, un posto in cui i “guerrieri” guidano autobus e puliscono cessi e dove le passioni saranno anche limitate o poco intense, ma restano senza dubbio sincere. Un posto in cui si sa riconoscere la prima impressione dalla seconda e dalla terza, in base a quello che si è visto e rapportato all’esperienza, e dove è possibile trarre delle conclusioni anche non provvisorie, ché il tempo è breve e prima o poi finisce.

    Sono così ordinario, Dacia, da non comprendere se “uomo” vada preso come un complimento o un’offesa, o ci si possa semplicemente ridere sopra.

    Così ordinario e “troppo complicato e prezioso […] per essere qualcosa”, Cloro #20, da non condividere il tuo sarcasmo perchè in effetti lo stimolo l’ho causato io, forse cercando proprio la risposta che è arrivata uguale a come l’avevo prevista.

    Sono così ordinario e stupido da pretendere di avere sempre ragione, da essere certo di aver avuto la conferma che il mio giudizio, nella forma dell’aggettivo utilizzato, era esatto.

    diego

    *profilo veramente carino, peccato che plagi un po’ il protagonista di “La distruzione” di Dante Virgili (forse l’unico “romanzo” di destra dei nostri ’70). Un’occasione per rileggerlo.

    **nonostante l’allattamento al seno… e le sto provando tutte (massaggini, prezzemolo, “bicicletta” con le gambine) prima di ricorrere a clisterini o, peggio, portolac (extrema ratio del pediatra).

    ***immagini che si possono riassumere nella scena del mazdeo Mar Aba che, attraversando il Tigri, si converte al cristianesimo lasciandomi un dialogo che contiene un dettaglio, una singola frase per la quale avrei pagato e che da sola è la chiave… chi fosse interessato può partire da qua.

    ****dopo aver trascorso un mese a Nablus con persone che probabilmente non rivedrò mai più.

  29. utente anonimo says:

    >Relativamente a quanto riportato da Cloro (enon solo a quello) mi chiedo: tutta questa spocchia da cosa viene? Perche’ questo atteggiamento, di chi guarda le guarda le persone dall’alto al basso. Chi e’ convinto di essere ‘sto mmax?

    Dare del mentecatto (da intendere non nel senso di stupido) ad un simile soggetto, secondo me non e’ sbagliato. Solo una persona con dei seri problemi mentali ha il suo modo di fare. Antonio< Si racconta che in un minuscolo paese arabo dell’antichità l’unica fonte d’acqua del regno era un pozzo scavato nel cortile del palazzo reale. Tutti gli abitanti andavano a riempire le loro giare a quel pozzo, finché un bel giorno il re, che si era rotto i cosiddetti del quotidiano “pellegrinaggio”, ordinò che si scavasse un pozzo pubblico nella piazza principale della capitale. I lavori durarono a lungo, ma finalmente il nuovo pozzo entrò in funzione e il re decretò che da allora in poi dal pozzo del palazzo avrebbe bevuto solo lui e il suo entourage, mentre tutti gli altri avrebbero dovuto servirsi del nuovo pozzo.
    Se non che l’acqua del nuovo pozzo era avvelenata, di un veleno che non faceva morire ma solo diventare “mentecatti”. Tutti i sudditi del re, uno dopo l’altro divennero in breve dei pazzi furiosi e come tali si comportavano.

    Dopo qualche giorno il re, ignaro di quel che succedeva, uscì dal palazzo per fare il suo solito giro di perlustrazione e fu choccato dai suo sudditi sghignazzanti che lo mostravano col dito urlando:”Il re è un mentecatto, il re è un mentecatto”.

    Tornò affranto al palazzo, ci pensò un po’ su e poi trovò la soluzione: prese tutto il suo entourage e tutti insieme andarono al pozzo avvelenato e bevvero. Da quel giorno nessuno diede più del “mentecatto” al re:-).

    MMAX, pensaci!:-)

    Ciao

    Ritvan

  30. Bella la storia di Ritvan. Alla fine essere mentecatti o sentirsi mentecatti è un pregiudizio che qualcuno puo avere nei rapporti interumani che gli capita di avere. Come in questo caso Mmax che avanza a miguel delle critiche che, davvero, non hanno ragion d’essere. Voglio dire, uno puo’ criticare una cosa particolare che Miguel scrive, che magari sembra inesatta o non si condivide il punto di vista, ma criticare “in toto” l’impianto , che è del tutto coerente , non con lo scibile universale ma con quello che Miguel dice di voler perseguire in questo blog, tra l’altro senza fornire argomenti puntuali su cui incentrare queste critiche (tipo: tu sei contro tutti, quindi sei sterile propositivamente) mi sembra un pregiudizio volto a priori a giustificare a se stessi una chiusura argomentativa. Che poi Mmax scriva un post dove, per dimostrare che chiuso non è, racconta di Massimo Morsello, senza omettere peraltro parole pesanti verso chi lo ha “controcriticato” e dicendo che “ha sofferto per lui”, nonostante fosse un “nemico”, mi dimostra soltanto che (se non lo sapevo già) molte delle cose umane, nel contingente, sono dominate dal caso. Non certo da un’apertura all’essere, in questo caso, degli altri, di cui, si dice (anzi dice) di volerne apprezzare la condivisione (come gli è capitato di apprezzarla in passato). Alla fine il modo di porsi di Mmax è prevedibile sociologicamente, perchè tutti quanti noi, da angoli diversi del mondo, portiamo la nostra esperienza che, come magistralmente dice Diego, è sconcertantemente banale. Banalità che è accompagnata da sentimenti individuali che nei blog non compaiono, ma che viene riscattata (direi in modo titanico) dalle componenti affettive con cui ciascuno di noi la affronta. Perchè nel cambiare i pannolini ad una bambina che soffre di colichine c’è tutta la banalità e insieme l’energia umana con cui è possibile cambiare il mondo. Il problema è che per voler comunicare non basta dire di “essere convinti di farlo” ma bisogna davvero volerlo.

    Cloro

  31. daciavalent says:

    Babs,

    dimentichi anche un altro punto. Quello di essere accusati di “mentecattismo”. Perché si avvera che esistano persone che non solo non siano mentecatte, che non solo con ci si sentano, ma vengano semplicemente indicati a sproposito, o per motivi “ideologici” come tali.

    E questo è l’esatto caso.

    Non credo che nessuno di noi imbrattamonitor possa essere immune da critiche. Soprattutto ho l’impressione che si scriva proprio per suscitare dibattito, critiche e tutte quelle cose che ci servono per completare il quadro che si sta dipingendo.

    Quello che racconto Max io lo prendo come lo ha scritto: ci ha porto un pezzo di vita, e lo ha fatto come quando un amico ti porge una tazza di the denso e scuro e speziato e zuccherato.

    Nessuna captatio benevolentiæ, nessun tentativo di sembrare più originale di tizio o di caio, nessuna voglia di stupire con effetti speciali. Semplicemente dare una chiave di lettura in più di quello che gli anni gli hanno regalato o imposto. O di quello che si è preso lui dagli anni, rubandolo ma quasi sempre pagandolo caro.

    Lui è uno di noi. O quantomeno, è uno dei miei. Esattamente come Miguel.

    Ed esattamente come te.

    Se il cambiare i pannolini della bimba ti pare meno banale (ed anche più rassicurante, suppongo) del avanzare una critica a quello che dice il “nostro” Miguel, u r welcome hun. Ma non dirmi che questo tuo giudizio sia politico e non la semplice voglia di mandarlo in culo.

    Sai, il rumore delle unghie sulla lavagna mi da parecchio fastidio, e cercare la parola culo in queste cose lunghissime che scrivi utili solo a nasconderla, ha esattamente questo suono.

    Respect sister, che le battaglie sono ben altre

    Dacia

  32. daciavalent says:

    Diego:

    non a tutti è dato comprendere, ci sono persone settate per prodursi in discorsi unidimensionali ed unidirezionali. Non è il mio caso.

    Dipenderà dal fatto che ho smesso da molto di cambiare pannoloni e – forse – dal fatto che ancora non sono costretta a portarne.

    Non pretendo che tu possa capirmi, anche perché se una ti cita Nietzsche e tu gli rispondi Falcon Crest, direi che la cosa potrebbe tranquillamente dirsi morta lì, non ti pare?

    Naturalmente, dall’alto della stele su cui vivo, mangiando ostriche e bevendo champagne halal con ogni sionistamalvagiotorturapalestinesi che becco, mi faccio beffe dei guidatori di autobus (a proposito, ma cosa cazzo è un “autobus”?) e visto che noi del ”gotha” notoriamente non facciamo la cacca non abbiamo nessun puliscicessi.

    Per quanto riguarda quella cosa concernente lo “uomo”, lascia perdere. Mi ero sbagliata.

    Dacia Valent

  33. utente anonimo says:

    Quando qualcosa è ben trovata, aurora, non fa male ripeterla. Poi io sono svagato e non ricordo mai troppo bene da dove attingo.

    Io santoro non lo guardo, non per partito preso, ma perché di solito preferisco altro alle sue trasmissioni. Direi che l’espressione che meglio designa l’atteggiamento degli operai verso i sindacati è la parola “scazzo”. Tutto vero ciò che dicono dei sindacati e l’estrema disillusione che hanno verso di essi, ma dove persistono ancora i miglioramenti ottenuti tra i sessanta e i settanta, i sindacati svolgono ancora un minimo di funzione di cuscinetto rispetto ai peggioramenti avanzanti nelle condizioni di lavoro. Il timore che quei cuscinetti, seppure così costosi e poco utili ormai, se saltassero del tutto gli attriti sarebbero ancora più insopportabili frena la loro rabbia verso di loro. Poi qualche buon delegato interno con cui si è a contatto giornalmente (e sisi era probabilmente tra questi) compensa in parte l’immagine inguardabile dell’organizzazione generale e dei suoi lontani vertici.

    Quanto a sgarbi, a volte sa estendere le intuizioni felici che spesso ha in arte anche in altri campi. Ma il suo è un interessante punto di vista democratico. Dal nostro punto di vista “volere il futuro” è troppo, come ammonisce un nostro testo. Troppi l’hanno voluto in questi ultimi trent’anni, e chi ha teorizzato questa volontà ha fatto danni enormi, a quei volonterosi che li hanno seguiti anche nel loro destino individuale.

    “Allora tanta generosa volontà non può a nulla essere utilizzata? Entro savii limiti sì, nel preferire di essere discepoli con la sufficienza anziché maestri da operetta, nel progettare non più lo scatenamento dell’Apocalisse, ma un sennato piano di sottoproduzione delle fesserie.”

    È un passo d’uno dei grandi testi della nostra corrente. Molti “maestri da operetta”, che oggi per lo più sono maestri da operetta dell’altra parte, mentre teorizzavano la volontà di scatenare l’Apocalisse, non si rendevano conto di simultaneamente avere una sovrapproduzione di fesserie che bisognava drasticamente limitare. Qui, in queste poche righe del ’53 – altro non serve – c’è già tutta la demolizione teorica del sessantotto e ramificazioni, e davvero non abbiamo bisogno di tardivi e interessati pentiti di quella storia d’Apocalisse mancata (essendo una loro allucinazione) che ci diano lezioni di sennatezza a noi che seguiamo ancora “ciecamente” (come dicono adesso) il sogno rivoluzionario. Ovviamente non mi riferisco a sgarbi, ma a tanti altri sussiegosi pontificatori dei guasti dell’ “ideologia marxista”. Tutto per non ammettere che i “guasti” erano e sono loro. Quanto a marx, se la rivoluzione e il futuro che vediamo non verrà, avremo preso con lui un abbaglio gigantesco, ma certo non ci siamo mai bevuto il cervello a differenza di loro, che nessun Astolfo/pensiero “antiideologico”, come fingono ora che sia, ha mai avuto la ventura di recuperarglielo.

    La parola precolombiana, e non oso chiedere il significato dell’incredibile sinonimo postato da miguel, più sarà pronunciata male e confusa, più farà effetto d’insulto tremendo.p

  34. xDacia: Vabbe. Ammetto ke associandomi al giudizio di Diego ho condiviso pure il giudizio su: “mentecatto”.

    Sulla voglia di mandarlo a fare in culo: boh? Forse l’errore è stato di Miguel, perchè linkando quel post di Mmax ha suscitato le ire dei suoi aficionados, come me, che lo leggo sempre e che se resto indietro, recupero. Lui avrà avuto i suoi motivi x linkarlo, ma non li capisco. Poi, magari è paradossale che questa assurda critica sia stata capita e accettata ( e linkata) da Miguel, e ciononostante la polemica sia proseguita. Anzi, a pensarci fa anche un po’ ridere.

    Però rivendico il fatto che le parole suscitino emozioni e che queste emozioni noi (tutti) ci si senta in diritto di difenderle.

    Poi ti condivido: la vera lotta è su ben altre cose.

    Cloro

  35. utente anonimo says:

    #32

    >>>direi che la cosa potrebbe tranquillamente dirsi morta lì, non ti pare?

    non credo sia mai nata, dacia

    diego

  36. utente anonimo says:

    >Quanto a marx, se la rivoluzione e il futuro che vediamo non verrà, avremo preso con lui un abbaglio gigantesco…p.<
    Di cui, però – e beati voi furbi.-) – nessuno vi potrà criticare, visto che il confine temporale più remoto del “futuro” è, lapalissianamente parlando, il momento in cui l’umanità si estinguerà:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente, il discorso vale anche per quelli che profetizzano la venuta del Messia, del XII Imam e del secondo avvento di Cristo, nonché ogni altra profezia non avente data certa.

  37. utente anonimo says:

    >Vabbe. Ammetto ke associandomi al giudizio di Diego ho condiviso pure il giudizio su: “mentecatto”. Clora<
    Sì, ma ricordati, sorella, che – tenendo presente la mia storiella – chi sia il vero mentecatto spesso dipende dal tipo di acqua che abbiamo bevuto. Sei sicura che quella che bevi non contenga troppo cloro?:-)

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    Chiarisco che Sgarbi si riferiva , non a Sisi o a chi illegittimamente detiene armi, ma a tutti coloro che si sono permessi, a parole, di esprimere o condividere la volontà della rivoluzione e che per questo sono stati, come è risultato dalla trasmissione, espulsi dal sindacato cui erano iscritti .

    Non credo che Sgarbi sia un sostenitore della democrazia, ma ha ricordato a tutti coloro che dicono di esserlo, che non si può vietare la libertà di volere la rivoluzione.

    Aurora.

  39. daciavalent says:

    > non credo sia mai nata, dacia

    diego

    azzzzz…. questa è la versione “non mentecatta” di “gné gné gné”?

    ‘pe che mi prendo qualche appunto.

    tristissimo.

    Dacia Valent

  40. utente anonimo says:

    >Chiarisco che Sgarbi si riferiva , non a Sisi o a chi illegittimamente detiene armi, ma a tutti coloro che si sono permessi, a parole, di esprimere o condividere la volontà della rivoluzione e che per questo sono stati, come è risultato dalla trasmissione, espulsi dal sindacato cui erano iscritti . Non credo che Sgarbi sia un sostenitore della democrazia, ma ha ricordato a tutti coloro che dicono di esserlo, che non si può vietare la libertà di volere la rivoluzione. Aurora.< Anche nella versione “riveduta e corretta” in questo caso lo sgarbipensiero rimane comunque una fregnaccia. E ti spiego il perché.
    Il concetto stesso di “democrazia” e il collegato diritto di libertà ASSOLUTA di parola hanno senso solo ed esclusivamente nell’ambito dei rapporti del cittadino con lo Stato. E anche lì si registrano numerose eccezzioni: chiedere ad un certo Irving se trova “democratico” l’atteggiamento dello Stato Austriaco – la cui democraticità nessuno ha osato mettere in dubbio – nei confronti dei suoi dubbi sull’Olocausto, dubbi che si riferivano semmai a morti del passato, ovvero già defunti, e non a morti da fare nel futuro, come nel caso degli aspiranti rivoluzionari.

    I sindacati sono – fino a prova contraria – libere associazioni di lavoratori e non propaggini dello Stato, pertanto nel loro Statuto possono mettere tutti i divieti di propaganda che pare e piace loro. Nello stesso modo si regolano i partiti, che pur essendo legati allo Stato democratico in modo più stretto rispetto ai sindacati, non credo siano – e sarebbe assurdo che lo fossero – dei fulgidi esempi di libertà assoluta di parola. Insomma, a uno mica gliel’ha prescritto il medico di iscriversi alla CGIL, piò scegliere di iscriversi a un altro sindacato, può fondarne uno nuovo egli stesso o può tranquillamente restare desindacalizzato. Ma che uno pretenda d’iscriversi alla CGIL e poi andare in giro con la testa rasata, la croce celtica tatuata in fronte e il braccio teso nel saluto romano e poi strilli all’ “attentato alla democrazia e alla libertà d’espressione” se lo espellono, beh, questo francamente mi pare ridicolo.

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    Espellere uno dal sindacato, Ritvan, significa anche togliergli la rete di protezione nell’impresa in cui lavora, isolarlo, giacchè si sa che all’interno della fabbrica un certo potere ce l’hanno, forse, solo i sindacati, e , tra questi, quelli che hanno il maggior numero di associati.

    L’espulsione fa capire a tutti che volere la rivoluzione è contrario allo spirito del sindacato, che agisce nell’ambito del sistema democratico.

    Sgarbi dice che è tutto il contrario, che questo è un sistema anti-democratico, perché ti impedisce di volere la rivoluzione. E volere la rivoluzione invece non dovrebbe essere vietato , in democrazia.

    E’ per questo che Sgarbi è originale, e tu non lo sei.

    Aurora.

  42. utente anonimo says:

    Credo, aurora, che la cosa sia spiegabile con una certa meschinità della classe dirigente sindacale. Vistisi attaccare sulla purezza e la fedeltà verso le istituzioni, per mostrarsi più realisti del re hanno provveduto all’ espulsione “esemplare” di qualche estremista. Questo atteggiamento opportunista della cgil verso le sue correnti estreme, ora più accomodante ora più intransigente a seconda del vento politico che tira, è tipico di tutta la storia della cgil fondata con la repubblica. È certo un riflesso stalinista degli ora democratici tutti d’un pezzo, sgarbi sembra averlo bene intuito: si sacrificano i compagni più esposti alle esigenze della linea politica del momento. Dire che la linea politica è la democrazia non cambia la sostanza dell’azione.p

  43. utente anonimo says:

    Sgarbi dice che è tutto il contrario, che questo è un sistema anti-democratico, perché ti impedisce di volere la rivoluzione. E volere la rivoluzione invece non dovrebbe essere vietato , in democrazia.

    maria

    non sono d’accordo aurora, sgarbi ha fatto una battuta che dice ben poco.

    Volere la rivoluzione non è affatto proibito, è proibito però tentare di farla, specialmente se in pochi, per assomiglierebbe più al “terrorismo” che a un rivolgimento totale.

    Ora, se i sindacati non pronunciassero verbo su chi ha armi in casa, forse in attesa di usarle, non lo so, probabilmente smetterebbero di proteggere tutti gli altri operai, che sarebbero buttati tutti nel calderone della polemica , e non solo, senza troppi complimenti.

    Sgarbi ha fatto una battuta banale che non gli è costata nulla e lo ha messo in buona luce senza alcun sforzo. Troppo comodo.

    Più in generale sul sindacato io penso che sarebbe molto meglio una presenza operaia maggiore, a scadenza, in modo che non si potessero creare delle figure “altre” che con l’andare del tempo si dimenticano delle reali condizioni della fabbrica. E questo vale anche per la politica.

    Per me i parlamentari non dovrebbero stare in parlamento per più di tre legislature, se non due.

    maria

  44. utente anonimo says:

    >E’ per questo che Sgarbi è originale, e tu non lo sei. Aurora. < Anche uno che va in giro avvolto in un impermeabile giallo – sotto cui è nudo come un verme – per spalancarlo improvvisamente di fronte a te è originale, mentre io non lo sono.
    Mi auguro che tu incontri nella vita il maggior numero di simili “originali

    Ciao

    Ritvan

  45. Ritvan scrive:

    Sì, ma ricordati, sorella, che – tenendo presente la mia storiella – chi sia il vero mentecatto spesso dipende dal tipo di acqua che abbiamo bevuto. Sei sicura che quella che bevi non contenga troppo cloro?:-)

    che è Ritvan? a che devo quest’acidità? Avete fatto una festa tra albanesi a cui è stato invitato Kledi, che, danzando con te come sa fare lui, ha sbagliato la presa e sei finito per terra? Sei nervoso perchè ti sei fatto male? Poverino, Ritvanino, mi dispiace…

    Cloro

  46. utente anonimo says:

    >Sgarbi dice che è tutto il contrario, che questo è un sistema anti-democratico, perché ti impedisce di volere la rivoluzione. E volere la rivoluzione invece non dovrebbe essere vietato , in democrazia.

    E’ per questo che Sgarbi è originale, e tu non lo sei.

    Aurora.< Non per difendere l’ectoplasma, che dall’aldilà vedo che lo fa egregiamente ma su kunn’e mamma dua, SGAAAAARBIIIII?!?!?!
    Sgarbi va a “pescare” i soliti argomenti cialtroni del più tipico narcisismo italiota. ORIGINALE???

  47. utente anonimo says:

    dimenticavo…

    SGOMBRO (con l’alzheimer)

  48. utente anonimo says:

    Maria, ho già chiarito che Sgarbi non si riferiva ( non se ne è parlato in trasmissione) a Sisi o ad altri detentori d’armi ( commento 38).

    Aurora.

  49. utente anonimo says:

    Sgombro, da quale tipo di acqua emergi ?

    Oppure, in quale tipo di acqua ti specchi ?

    Aurora.

  50. utente anonimo says:

    Ritvan, non perdere tempo ad augurarti niente che mi possa riguardare : datti una controllata ai ” circuiti mentali”, quelli che secondo te, al 99% dei lettori, fanno fare associazioni sbandate.

    L’ impermeabile giallo mi piace, è la tua bile che mi sembra itterica.

    Aurora.

  51. utente anonimo says:

    >Sgombro, da quale tipo di acqua emergi ?

    Oppure, in quale tipo di acqua ti specchi ? < Dal mare Sardonico ovvero quello dove tanti pesciolini hanno abboccato ben 2 volte alla lenza di Sgarbi, mandandolo in parlamento.
    SGOMBRO

    Aurora.

  52. utente anonimo says:

    sardina,

    non sapevo che sgarbi fosse stato eletto in sardegna, per ben due volte, roba da pazzi…

    Eppoi la chiamano democrazia rappresentativa:-)

    maria

    maria

  53. utente anonimo says:

    Rif. 52

    Maria hai fatto confusione tra creature marine. Il commento su Sgarbi era di SGOMBRO. Comunque sì confermo tutto, ma ci tengo a precisare che io non ho votato per lui!…

    Penso, inoltre, che se Sgarbi ha detto quella frase sicuramente è perché l’aveva sentita dire a Federico Zeri.

    Io casomai proporrei una frase detta da Pertini il quale asseriva che la più imperfetta democrazia è preferibile alla più che perfetta dittatura, tutt’e due vissute sulla propria pelle (avrei qualche dubbio sulla dittatura più che perfetta…).

    Che Aurora non me ne voglia…

    Ciao, con simpatia, Sardina

  54. utente anonimo says:

    Un atteggiamento, quello tuo miguel, che mi ricorda questa canzone di de andré. Che è anche un bel modo di rivelare come ci si occupa delle vittime in certi ambienti da buonismo veltroniano: “un’ora al mese” e con la mutria dei superiori stampata in faccia e nelle parole. Se poi la vittima ha anche qualche talento, allora soddisfano soddisfatti pure il lato estetico di “fruitori di cultura”. Ma l’arte sgama bene queste mentalità ipocrite.

    Amico fragile

    Evaporato in una nuvola rossa

    in una delle molte feritoie della notte

    con un bisogno d’attenzione e d’amore

    troppo, “Se mi vuoi bene piangi”

    per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive

    con un semplicissimo , “Mi ricordo”

    per osservarvi affittare un chilo d’erba

    ai contadini in pensione e alle loro donne

    e regalare a piene mani oceani

    ed altre ed altre onde ai marinai in servizio

    fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli

    senza rimpiangere la mia credulità;

    perché già dalla prima trincea

    ero più curioso di voi

    ero molto più curioso di voi.

    E poi sospeso tra i vostri “Come sta”

    meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci

    tipo “Come ti senti amico, amico fragile,

    se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”

    “Lo sa che io ho perduto due figli”

    “Signora lei è una donna piuttosto distratta”

    E ancora ucciso dalla vostra cortesia

    nell’ora in cui un mio sogno

    ballerina di seconda fila,

    agitava per chissà quale avvenire

    il suo presente di seni enormi

    e il suo cesareo fresco,

    pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.

    E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,

    mi sentivo meno stanco di voi

    ero molto meno stanco di voi

    Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta

    fino a vederle spalancarsi la bocca

    Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli

    di parlare ancora male e ad alta voce di me

    Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo

    con una scatola di legno che dicesse perderemo

    Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane

    il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero

    Potevo assumere un cannibale al giorno

    per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle

    Potevo attraversare litri e litri di corallo

    per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

    E mai che mi sia venuto in mente,

    di essere più ubriaco di voi

    di essere molto più ubriaco di voi.

    Tanto per constatare la continuità di certi ambienti colti e impegnati e la loro mentalità, non fa male ripassare una vecchia poesia di jahier. Lo sguardo di jahier rispetto a faber è diverso. L’atteggiamento verso lo strambo ma talentuoso poeta tenuto dall’inclito e colto ambiente è lo stesso (molto da “partito democratico”, che sarebbe il nuovo, mentre questa testo è dei primi del 900).

    Serata

    Mi sono bardato per la serata

    (dal momento che volete vedermi

    nei vestiti che gridano: non è lui)

    Io che respiravo alle giunture degli abiti vecchi

    come un insetto

    Mi son bardato per la serata.

    E – tremando – dall’anticamera riscaldata

    mi son prodotto nella luce, negli specchi e sorrisi

    - un sorcio traversa il salone

    del transatlantico –

    E nuotando nella luce, negli specchi e sorrisi

    dell’accoglienza cordiale

    mi son trovato a parlare

    delle sole cose care

    a spiegare e difender la causa della mia vita.

    Ma ho visto – a tempo –

    il respiro della mia passione

    congelarsi contro i vostri visi.

    A un tempo mi avete guardato

    come un drago che butta fuoco.

    Mi domando perché mi avete invitato.

    Ma se è perché ho scritto

    tre parole sincere

    e vorreste il segreto

    di questo mestiere:

    ci son sette porte

    e ho perso la chiave

    per poterci tornare.

    Se le ho dette, vuol dir che avran traboccato.

    Alzatevi presto

    vedrete alzarsi la lodola

    quando il sole ha chiamato.

    Nella via mentre rincasate

    su molle compensate

    ritrovo la mia chiave, solo.

    Sono stato visitato

    sono stato auscultato

    riconosciuto abile a vita coraggiosa.

    Dieci volte respinto

    ricomincerò

    E se proprio fossi disteso

    una polla di sangue al petto

    aspettate a venirmi vicino

    ancora non vi accostate…

    Ma ho trovato la mia chiave

    solo

    ma vi ringrazio

    ma son tornato dove non potete venire

    dove son certo che la mia parola

    senza averla gridata

    non posso

    morire.

    Perché solo adesso queste associazioni? La discussione su sgarbi e la sardegna. Arte e sardegna uguale faber (che scrisse questa canzone dopo una serata in cui frequentò ubriaco i locali sardi in voga del tempo dove questa gente s’incontrava. Da “amico fragile” a “serata” il passo è stato breve. Cara maria, a parte che i sardi hanno mandato in parlamento sardi purosangue ben peggiori del “continentale” sgarbi, con tutti i suoi difetti, altrimenti non si ficcherebbe nella giunta moratti, sgarbi sa “respirare alle giunture dell’arte come un insetto”, parafrasando jahier. Per questo può dire cose più originali sull’atteggiamento punitivo cgiellino verso alcuni dei suoi iscritti d’un banale difensore del suo segretario, così facile a “spalancare la bocca” se qualcuno gli “stuzzica i democratici pantaloni” che indossa, parafrasando de andré.p

  55. utente anonimo says:

    sardina cara,

    sono distratta, come avrai ben capito, comunque il mio rilevo non era certo rivolto ai sardi o alla sardegna, grande popolo e grande terra:-)

    Eppoi se pensi che in toscana a sinistra si è votato quel grullo di cecchi gori…

    maria

  56. utente anonimo says:

    Ora Sgombro hai chiarito : ti rifletti nel Sardonico.

    Nell’ ” italiota narcisista”, che ha votato per ben due volte Sgarbi.

    Con le ” corna dei padri tuoi”, te la devi prendere.

    Aurora.

  57. utente anonimo says:

    Sardina, non te ne voglio : ognuno per me può pensare quel che gli pare e preferire Cossiga a Pertini o Zeri a Sgarbi.

    Io non mi interesso, l’ ho detto più volte di politica.

    Se dico che trovo Sgarbi originale, o Beppe Grillo, o Michele Serra, non mi pare di fare politica, ma si alzano gli scudi e mi si fa notare che sono anche loro dei mediocri cialtroni.

    Anche loro “mediocri” e ” cialtroni” come chi ?

    Come noi presumo.

    Perché se ” l’ occidentale medio (-cre) non presta attenzione ai media ( come dice Kel) o il 99% dei lettori non sono ” aquile ” ( Ritvan) si arriva alla conclusione che solo pochissimi sanno essere ” straordinari ” .

    Così , p.es. , è fuori dall’ordinario uno che va in giro con un impermeabile giallo : ha il coraggio di manifestarsi per come gli aggrada di essere : vestito di giallo. In ogni caso nessuno gli darà niente se si uniforma agli altri , se si appiattisce per piacere a tutti, e avrà, per niente, negato a se stesso il piacere di fare quel che gli pare senza arrecare danno agli altri.

    Sgarbi , dicendo che ” in democrazia non deve essere vietato di volere la rivoluzione” , seppure dica qualcosa- fuori dall’ordinario- che al momento non è di moda è, allo stesso tempo, di modissima : nella gara a chi è più democratico, lui raggiunge l’apice della democraticità : la rivoluzione è fatta dal popolo, con la forza del popolo, per il popolo. Non si può vietare al popolo di volere.

    Aurora.

  58. utente anonimo says:

    Che piacere leggere questa “p”.

    E’ il potere passe- partout della bella parola , del bel pensiero, della poesia, di entrare nella mia mente, nella psiche ,di plasmarla senza tensioni, senza costrizioni, senza volermi convincere a tutti i costi di questo o di quello.

    Una “p” potente, che se anche al mondo fosse uno solo a portarla, sarebbe sufficiente a non farla andare perduta, a permettere ai posteri di riscoprirla.

    Aurora.

  59. utente anonimo says:

    Rif. 54

    Giusto p sono d’accordo! Perché mandare in parlamento un imbecille continentale quando ne abbiamo a sufficienza dei nostri?

    Ma poi mi chiedo, nella regione dove vivi l’avreste mai mandato un imbecille sardo a rappresentarvi?

    O li dobbiamo mandare tutti noi? ^__^

    Io in ogni caso pensavo al fatto che Sgarbi per chi l’ha votato sia stato un pessimo investimento non un continentale come dici tu, perché qui da noi lo dicono solo gli anziani gli altri hanno smesso da parecchio… ^__^

    Sardina

  60. utente anonimo says:

    >che è Ritvan? a che devo quest’acidità? Avete fatto una festa tra albanesi a cui è stato invitato Kledi, che, danzando con te come sa fare lui, ha sbagliato la presa e sei finito per terra? Sei nervoso perchè ti sei fatto male? Poverino, Ritvanino, mi dispiace…

    Cloro< Clorabella, quando la mentecattaggine si associa all’ignoranza, gli effetti sono ancor più esilaranti.
    Gli albanesi non danzano fra maschi (e se per questo neanche gli italiani, credo), a meno che non siano gay. Di Cledi non saprei, ma io di sicuro non lo sono. Pertanto, se tu sei lesbica e ami ballare con donne, non mi sembra una buona ragione per estendere ad minchiam il tuo modo di godere all’universo mondo.

    Ciao

    Ritvan

  61. utente anonimo says:

    >Ritvan, non perdere tempo ad augurarti niente che mi possa riguardare:<
    Che, per caso, perdere tempo in auguri lo vorresti vietare in un Paese Democratico? TOTALIATARIA!!!:-)

    >datti una controllata ai ” circuiti mentali”, quelli che secondo te, al 99% dei lettori, fanno fare associazioni sbandate.<
    I mei sono a posto, grazie. Di quelli di Sgarbi e dei tuoi, che confondete le Istituzioni dello Stato (che devono rispettare per forza la libertà di pensiero e parola dei cittadini) con libere associazioni di categoria (che non hanno affatto quest’obbligo) non ne sarei tanto sicuro. A Sgarbi gli si può perdonare una tal castroneria, visto che di professione fa il critico d’arte e si sa che l’arte è la cosa meno democratica e più tirannica di questo mondo. A te che fai l’avvocato no.

    >L’ impermeabile giallo mi piace,<
    Ehm…l’impermeabile giallo era associato anche a qualcos’altro. Non puoi prendere da una similitudine quel che ti piace, lasciando il resto: non è democratico:-).

    >è la tua bile che mi sembra itterica.<
    Nessuna bile. Solo un senso di sconforto nel vedere un avvocato dar credito a una simile castroneria. E in più, farmi sotto il naso il gioco delle tre carte, deviando il discorso ad minchiam col famigerato “Sgarbi è originale e tu no”. Se tu fossi una casalinga (con tutto il rispetto per le casalinghe e a scanso di morsicature di provenienza ittica:-) ) ti darei solo un affettuoso buffetto sulla guancia, accompagnato da un “Perdonala o Signore, perché non sa quel che dice”. Siccome sei un avvocato, permetti che mi girino un po’?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Certamente la tua memoria siderale ricorderà la mia polemica con certi progressisti alle vongole sul caso Buttiglione.

    Buttiglione è stato censurato dall’apposita commissione del Parlamento Europeo e ha perso il posto di Commissario Europeo a cui era stato designato solo per il fatto di considerare la gaiezza un peccato, in senso cattolico. Questo è un classico esempio di limitazione della libertà di pensiero da parte delle Istituzioni. Una cosa altamente “antidemocratica”, per dirla con espressioni di Sgarbi e tue (anche se “democrazia” e “libertà di parola” non sono concetti sovrapponibili: la democratica Atene, invocato archetipo di ogni successiva democrazia, mise a morte Socrate solo per motivi per così dire “ideologici”).

    Invece, se – per assurdo – il Buttiglione avesse bussato alla porta dell’Arcigay – libera associazione di “categoria”, alla stessa stregua dei sindacati – chiedendone la tessera, ma nel contempo sottolineando che i sodomiti bruceranno all’inferno:-), tu, cara Aurora, considereresti “antidemocratici” quelli dell’Arcigay che gli sbatterebbero di sicuro la porta in faccia?

  62. utente anonimo says:

    >Espellere uno dal sindacato, Ritvan, significa anche togliergli la rete di protezione nell’impresa in cui lavora, isolarlo, giacchè si sa che all’interno della fabbrica un certo potere ce l’hanno, forse, solo i sindacati, e , tra questi, quelli che hanno il maggior numero di associati.<
    Caro avvocato, forse le converrebbe sapere che:

    1. L’iscrizione dei proletari al sindacato non è obbligatoria, diversamente da quella degli avvocati o dei medici veterinari ai rispettivi Ordini. Una ragione ci sarà pure, no?

    2. Il famigerato “potere” dei sindacati si esprime quasi esclusivamente mediante l’imposizione delle condizioni dei contratti nazionali del lavoro. Dubito fortemente che i sindacati facciano dei contratti nazionali in cui sia inserita la clausola “il bieko padrone delle ferriere è libero d’inchiappettarsi il proletario che crede nella Gloriosa Rivoluzione Proletaria e non applicare a lui il contratto nazionale”.

    3. Se il sognatore della GRP è un operaio coscienzioso, che fa bene quello per cui viene pagato, solo un “padrone delle ferriere” stronzo e mentecatto si sognerebbe di vessarlo e/o licenziarlo.

    4. Nel malaugurato caso in cui il padrone sia come al punto 3, il glorioso proletario sognatore della GRP non ha che affidarsi anima e sogni ad una certa Aurora, o ai suoi (di Aurora) colleghi, i quali, in un sistema democratico e con giudici altamente democratici che non hanno mai dato torto ad un operaio vessato/licenziato per motivi ideologici, ha già la vittoria in tasca. Senza alcun ausilio dei sindacati, potenti o prepotenti che siano questi ultimi.

    >L’espulsione fa capire a tutti che volere la rivoluzione è contrario allo spirito del sindacato, che agisce nell’ambito del sistema democratico.<
    Appunto. Come volere una nuova “marcia su Roma” è contrario allo spirito dell’ANPI:-). O come dire di volere l’introduzione della sharia in Italia è contrario, chessò, allo statuto della Benemerita Associazione dei Nudisti d’Italia:-). O come un cinese che volesse entrare in una Benemerita Associazione Animalista, ma precisando che lui è, sì, per la protezione del panda gigante, ma che i cani si possono arrostire e mangiare tranquillamente:-). Oseresti, per caso, sgarbiana che non sei altro, tacciare i gloriosi partigiani, gli “originali” nudisti e i cari animalisti di antidemocraticità se sbattono la porta in faccia ai suddetti postulanti?

    Ciao

    Ritvan

  63. ritvan scrive:

    Gli albanesi non danzano fra maschi (e se per questo neanche gli italiani, credo), a meno che non siano gay. Di Cledi non saprei, ma io di sicuro non lo sono

    bah. Io kledi l’ho visto ballare sia con uomini ke con donne, senza mettere in discussione nessun orientamento. Cma nn è questo il problema? E allora? a che devo, ripeto, tanta acidità? Forse che ti hanno mandato in vacca la raccolta punti dei viaggi frequenti che si puo’ fare utilizzando il gommone? Hai la mia solidarietà, anyway.

    Cloro

  64. utente anonimo says:

    I sindacati difendono, quando sia il caso, anche chi non è iscritto.

    E’ il caso per esempio di

    licenziamenti per ritrutturazioni vere o false. Non si è mai visto un sindacato che tutela soltanto i propri iscritti o fedelissimi.

    Non confondiamo le vicende particolari, come quella degli estremisti, peraltro simpatici, con armi nell’orto, con la prassi sindacale consueta.

    Vorrei infine ricordare che la controparte PRINCIPALE degli operai, bianchi, rossi e neri, sono gli imprenditori.

    maria

  65. utente anonimo says:

    Le la prima e ultima volta che arrivo qui, un mio amico padano mi aveva detto di venire su qua a vedere sto covo di atei e senza dio, ma trovarci pure un Albanese che fa l’intelligente mi sembra troppo.

    Ricordiamoci che sta gente le illegale qui, magari usa l’internet a UFO e che ci porta via il lavoro a noi del Nord.

    Tornate in Albania e lascia qui tua sorella riutan che ogni tanto ci ballano 20 euri e non sappiamo come spenderli e ci fa picere darci una ripassatina e prima di far su i valigi lavami i vetri del mio merdeces.

    Padania Libera

    Piero P.

  66. utente anonimo says:

    apriamo le scommesse.

    piero p. è:

    1. un adolescente brufoloso che si eccita sessualmente all’idea di concupire la (eventuale) sorella del nostro nobile amico (trattasi di pura fantasia perchè essendo adolescente e brufoloso non trova nemmeno una pecora con cui accompagnarsi)

    2. un troll

    3. il classico esempio della sottocultura leghista, incapace di esprimere un pensiero lucido e soprattutto di scrivere tre parole di fila in italiano senza strafalcioni

    io voto 1.

    roberto

  67. utente anonimo says:

    Roberto te sai solo insultare? Io ho messo giu come le un alabanese che per giunta viene qui nella nostra terra a fare il maestrino.

    Non vi sono bastati i cinesi in paolo sarpi, che la fanno da padroni, mo ci tocca sentire l’albanese che pensa di essere piu bravo di noi del nord e te lo difendi giu pensa te.

    W la Padania

    Pietro P

  68. utente anonimo says:

    Secondo me non è padano, usa un’espressione toscana A UFO, che vuol dire gratis, e mi sembra strano per un leghista del nord; il suo linguaggio caricaturale vuole offendere ( o prendersi gioco) ritvan, il blog e i suoi commentatori.

    Evidentemente si diverte così, scioccamente.

    maria nei panni di miss marple

  69. utente anonimo says:

    Le correnti rivoluzionarie nella cgil sono storiche, non episodiche. Quando qualche suo appartenete viene espulso non è mai per ragione di regole democratiche ma di opportunità politiche, spesso piuttosto miserevoli. Un sindacato non è un partito e nella difesa immediata degli interessi comuni c’è un terreno d’incontro. Il delegato che m’ha iscritto alla cgil sapeva le mie idee e io sapevo le sue. Non c’incontreremo mai politicamente ma sindacalmente possiamo stare insieme, com’è nella secolare storia del sindacato. Del resto qualche anno fa gli “estremisti”, in date circostanze, venivano espulsi perché “provocatori fascisti”, oggi vengono espulsi, cambiata la nomenclatura non l’azione della nomenklatura, perché “antidemocratici”, cosa neppure sempre vera. Pararsi il culo verso terzi che non appartengono al movimento sindacale e neppure ai lavoratori di cui si dice di curare gl’interessi, non appartiene né alle idee democratiche né a quelle antidemocratiche, ma a pratiche meschine per cui non ci si deve stupire se poi la classe politica che viene dal sindacato è tra le più sordide.p

  70. utente anonimo says:

    No è padano, è padano!

    Usa un linguaggio da risaia.

    E’ convinto di fare gli interessi di roberto in quanto italiano nordista.

    E’ convinto di parlare la lingua italiana.

    E’ convinto che con lui non ci andrebbe nessuna se non a pagamento.

    Non ha mantenuto la parola di scrivere, come ha detto, la prima e ultima volta (mi ricorda certe alleanze politiche de suo capo con un certo nano).

    Propenderei per il n. 3 anche se tra i padani non sta di casa oltre che la cultura neanche la sottocultura!

    Mi viene in mente la mia insegnante di letteratura che ci ripeteva continuamente: “Sbuzzurritevi!”…

    Ritvan adesso hai capito quando mi sono offesa a morte quando mi hai dato della protoleghista?

    Sardina

  71. utente anonimo says:

    Rif. 57

    Cara Aurora, preciso che mi ha, involontariamente, tirato in ballo Maria ^__° e ne ho aprofittato per dire la mia. E’ vero non stimo molto Sgarbi ma ti considero una persona intelligente (per quanto possa essere importante il mio giudizio) e mi son detta che sicuramente quello che asserivi doveva nascere da un presupposto intelligente. Come in effetti è stato nel tuo commento 57.

    Ciao Sardina

  72. utente anonimo says:

    Alura, sun turna qui, perchè ma pare que quinghinsci vi siete dimenticate che siete italiani.

    Noi a sti qua in Albania ci abbiamo insegnato l’italiano, vi siete dimenticati quando siamo andati giu per spezzare le reni alla grecia e gia che c’eravamo le abbiamo spezzate anche ai albanesi.

    E vi diro cerco di scriverlo giu comprensibile ma le dificil, perchè ma sale su i bili,che Űsti a capisi no sti italiani che lecan il CŰL a un albanesi del’osti.

    Al voria dir al rituan che la mia mercedes cia ancora i vetri sporchi, rituan passa giu a dai na pulida che poi tua sorella la riconesci minga stasera.

    W LA PADANIA

    Pietro P.

  73. utente anonimo says:

    >Le la prima e ultima volta che arrivo qui, un mio amico padano mi aveva detto di venire su qua a vedere sto covo di atei e senza dio<
    Fai strane frequentazioni, figliuolo. Il tuo parroco ti sculaccerà per questo. A proposito, visto che io son ‘gnurant, sai arrivo col gomon’ , tu, nella Tua Immensa Cultura Padana mi sapresti indicare la differenza che passa fra un “ateo” e un “senza Dio”?

    >ma trovarci pure un Albanese che fa l’intelligente mi sembra troppo.<
    Eh, già, essere atei o senza Dio passi, ma un albanese che fa l’intelligente è proprio intollerabile!

    >Ricordiamoci che sta gente le illegale qui, magari usa l’internet a UFO e che ci porta via il lavoro a noi del Nord.<
    Ma benedetto figliuolo, con tutte le mazzette di soldi, i gioielli e tant’altro bendiddio che si trovano nelle casseforti delle villette padane (e che nostri amici e sodali padani ci segnalano puntualmente e si incaricano pure di vendere il malloppo per conto nostro), ma proprio il laurà della madona vi dobbiamo portar via noi? Ma ci prendi per fessi?

    >Tornate in Albania e lascia qui tua sorella riutan che ogni tanto ci ballano 20 euri e non sappiamo come spenderli e ci fa picere darci una ripassatina e prima di far su i valigi lavami i vetri del mio merdeces.<
    Come diceva giustamente l’arguta sardina, hai almeno un merito: riconosci che nessuna donna te la darebbe gratis.

    Io non ho sorelle, ma una ripassatina alle tue, nonché a tua madre/moglie/zie e cugine fino al terzo grado la darei, senza pretendere un soldo, convinto di fare un’opera buona. Sai, figliuolo, per loro dev’essere dura avere in famiglia un mostro semianalfabeta e razzista par tuo, probabilmente si nascondono per la vergogna allo sguardo dei maschi. Per non parlare del fatto che in questo modo probabilmente contribuirei al miglioramento della “razza padana”, così che non nasceranno mostri da incubo lombrosiano tipo te, borghezio, calderoli e così via.

    >Padania Libera

    Piero P.<
    Sì, di scrivere cazzate:-)

    Ritvan

  74. utente anonimo says:

    >Noi a sti qua in Albania ci abbiamo insegnato l’italiano, vi siete dimenticati quando siamo andati giu per spezzare le reni alla grecia e gia che c’eravamo le abbiamo spezzate anche ai albanesi.< Senti pietro p.assera (di tua sorella), ma chi te l’ha insegnato la storia della spedizione italiana in Grecia, quella vacca di tua madre che prima della legge merlin faceva la bagascia un un bordello per militari?
    Le reni, in quell’occasione, ve le hanno spezzate i greci, imbecille!

    Ritvan

    P.S. Però, un leghista padano che fa l’elogio delle fascistissime spedizioni militari di “Roma Ladrona e Mascellona” nei paesi vicini. Com’è vero che le estremità di merda si toccano!

  75. utente anonimo says:

    >Ritvan adesso hai capito quando mi sono offesa a morte quando mi hai dato della protoleghista? Sardina<
    Come ti ho già spiegato 1000 volte:-), non era detto nel senso di “razzista”, “buzzurro” e “ignorante come una capra”, nonché “fallocefalo”, come il troll che ci sta scassando la minchia. Era detto solo nel senso di “indipendentista”. Non sta scritto da nessuna parte che uno che – a torto o a ragione – ritiene se stesso e i suoi vicini di condominio:-) un “popolo” o una “nazione”, poi debba lanciarsi per forza in scurrili insulti ad ogni straniero che gli capiti a tiro o andare per treni a spruzzar disinfettante alla gente. Abbi pazienza, eh!

    Ciao

    Ritvan

  76. utente anonimo says:

    >bah. Io kledi l’ho visto ballare sia con uomini ke con donne, senza mettere in discussione nessun orientamento.<
    Frequenti strani club privé, allora:-). Oppure conti la De Filippi come uomo?:-)

    Ciao

    Ritvan

  77. utente anonimo says:

    Si, sono convintissima che sia leghista e pure agli alti vertici, me lo dice la padronanza e la raffinatezza del suo linguaggio.

    Ritvan mi stupisco non è da te, che con l’altissima considerazione che hai di te stesso voglia pensare di giacere con tali individue, sebbene a scopo didattico!…

    Poi quando dici: “…Lanciarsi per forza in scurrili insulti ad ogni straniero…” dici errato. Vedrai quando realizzerà a cosa attiene il mio nick…. Casomai abbia ancora qualche zona del cervello non ancora gravemente compromessa!…

    Ma … e il codicillo che volevi inserire riguardo gli insulti ai parenti e affini in questo blog?…

    In ogni caso qualsiasi spiegazione sul fatto che mi hai detto Proto… non mi convince, come, son sicura, non ti convincerebbe qualsiasi spiegazione sulla frase (infelice?)che ti ho rivolto di rimando…

    Visto che ci sono ti dico che non mi sono offesa per il riferimento che hai fatto nel commento 61 rivolto ad Aurora.

    Perché nella scala sociale, dopo la casalinga, cè la piccola fiammiferaia e poi il veterinario misogino! ^__^

    Ciao Sardina

  78. MISOGINO muahahahahahahaha

    cHI L’HA DETTO? Sardina? Sei un genio. Perchè, vedi, io sono abbastanza ignorante, nata e cresciuta nella periferia di Milano, con una cultura raffazzonata post sessantottina, in cui “le masse” poevano andare a scuola gratis. Ero però pur sempre “borghese”, rispetto ad un laureato alle scuole del popolo albanesi, in cui si è brillantemente laureato (ricevendo peraltro un corso intensvo sui rudimenti del marxismo. Ok è di destra, lui, ma quel che non ammazza ingrassa) l’eminente dott. Prof. Ritvan Shehi (nn sono io ke lo sputtana, è lui ke si firma col suo nome, giustamente) il quale pensa che, un italiano un po’ ignorantotto (beh io lo ammetto di essere ignorante. Non sarei filosofa sennò) sia, per questa ragione, da disprezzare. Se poi ci si mette vicino che con le donne Egli (il preg.mo dottore) si sente competitivo&superiore, il gioco è fatto e in un momento in cui accade che, poniamo, magari per ragioni ipertensive,capita di prendere il viagra (per qualke mese) si mette ad incolpare la vita, iddio, le donne e gli antiimperialisti. Soprattutto quelle che gli stan sul cazzo son le donne (ke magari hanno anke qualke altra caratteristica) . E siccome io, appunto, sono ignorante, cazzo non mi veniva la parola. Eccola, l’ha detta la Sardina. Un genio.

    Cloro

  79. Kiedo scusa, nel commento precedente ho omesso un pezzo e cioè che io, rispetto al preg.mo dott. Ritvan sono “borghese” perchè, in effetti, non sono arrivata in Italia col gommone, come lui che è albanese.

    Cloro

  80. utente anonimo says:

    >MISOGINO muahahahahahahaha

    cHI L’HA DETTO? Sardina? Sei un genio. Cloro< Mi dispiace deludervi e intorrompere il vostro dolce idillio, care signore, ma del “Misogino” me lo son dato prima io, da solo. E anche Bieko, tié. Se scorrete i commenti a post passati lo troverete 4 o 5 volte. Perciò avete scoperto l’acqua calda. >Perchè, vedi, io sono abbastanza ignorante, nata e cresciuta nella periferia di Milano, con una cultura raffazzonata post sessantottina, in cui “le masse” poevano andare a scuola gratis.<
    Urka, e prima del ’68 la scuola era solo a pagamento?:-). Ma già, che ne posso sapere io di ‘ste faccende, io sono arrivato fresco-frosco sul gommone:-).

    >Ero però pur sempre “borghese”, rispetto ad un laureato alle scuole del popolo albanesi, in cui si è brillantemente laureato (ricevendo peraltro un corso intensvo sui rudimenti del marxismo.<
    Straparli di cose di cui non sai un cazzo. Non era un “corso intensivo”, era una materia obbligatoria che iniziava all’ultimo anno delle medie superiori, continuava per i 4 anni del liceo e poi anche per 3 dei 5 anni d’università. Se nella periferia della Milano postsessantottina questo lo chiamano “corso intensivo” tanto peggio per la periferia della Milano postsessantottina:-).

    >Ok è di destra, lui, ma quel che non ammazza ingrassa)<
    Questo è vero. E soprattutto ti apre gli occhi per non cedere alle sirene dei pseudorivoluzionari del cazzo che sognano incubi che nosotros – diversamente dai postsessantottini periferici di Milano – abbiamo vissuto sulla nostra pelle. E non ci è piaciuto affatto.

    >l’eminente dott. Prof. Ritvan Shehi (nn sono io ke lo sputtana, è lui ke si firma col suo nome, giustamente)<
    Stai delirando sorella. Cambiato fornitore recentemente?

    >il quale pensa che, un italiano un po’ ignorantotto (beh io lo ammetto di essere ignorante. Non sarei filosofa sennò) sia, per questa ragione, da disprezzare.<
    Affatto. Ma quando il sullodato “ignorante alle vongole” sale in cattedra, dando a un intellettuale comme il faut come MMAX del “mentecatto”, prendere per il culo (che è cosa ben diversa dal “disprezzare”, un rudimentale dizionario d’italiano ci sarà pure anche nelle trucide periferie meneghine, ekkekkakkio!) tale bizzarro soggetto diventa d’obbligo.

    >Se poi ci si mette vicino che con le donne Egli (il preg.mo dottore) si sente competitivo&superiore, il gioco è fatto e in un momento in cui accade che, poniamo, magari per ragioni ipertensive,capita di prendere il viagra (per qualke mese)<
    Mai preso, sorella. E neanche altre simili. Se hai questo angoscioso dubbio, sono pronto a fare la mia buona azione di volontariato sociale anche nei tuoi confronti. Dammi il tuo indirizzo, io vengo lì, mi tieni prigioniero per 36 ore (tempo massimo dell’effetto della pillola a più lunga durata), poi, scaduto il termine, mi liberi e…sono sicuro che poi mi chiederai pietà:-).

    >si mette ad incolpare la vita,<
    Ma kekkaz dici? Voi volete fare un bagno di sangue (detto in linguaggio dotto “rivoluzione”) perché la trovate questa vita di merda e sarei io a “incolpare la vita”? Ma decisamente ti conviene cambiar fornitore!

    >iddio,<
    Io??? Ma ti sei proprio fumata il resto del cervello!

    >le donne<
    Certe donne petulanti, arroganti e ignoranti, sì.

    >e gli antiimperialisti.<
    Incolpare gli antiimperialisti? E de che, di fare i convegni a Chianciano? Ma figuriamoci, tutto grasso che cola per l’industria alberghiere umbra. E il PIL sorride:-).

    >Soprattutto quelle che gli stan sul cazzo son le donne (ke magari hanno anke qualke altra caratteristica).<
    Si, ma solo “certe” donne, però. Perchè un maschio che fa “er rivoluzionario” der cazzo, conserva anche un certo fascino. Una donna diventa ridicola. A meno che non abbia la verve ironica e autoironica di una Dacia Valent.

    Ciao

    Ritvan

  81. Ritvan scrive:

    sono pronto a fare la mia buona azione di volontariato sociale anche nei tuoi confronti. Dammi il tuo indirizzo, io vengo lì, mi tieni prigioniero per 36 ore (tempo massimo dell’effetto della pillola a più lunga durata), poi, scaduto il termine, mi liberi e…sono sicuro che poi mi chiederai pietà:-).

    ARITVANNNN:

    come dicono a Roma

    MAKITESEPIJIA!!!

    1)sei acido

    2)sei misogino

    3)sei cagacazzi

    4)sei simpatico come le emorroidi

    5)sei albanese

    6)hai pure superato la quarantina, quindi sei carne da brodo.

    7)scrivi un monte di cazzate

    Cloroalclero

  82. x Ritvan:

    dimenticavo: sei pure un lekkakulo. La Dacia potrebbe apprezzare, in effetti…

    Cloroalclero

  83. utente anonimo says:

    E tu, Clora sei una puttana stronza. Io non vado a puttane, hai equivocato, era solo per dimostrarti che non ho bisogno del viagra, come hai affermato tu. Bene, prendo atto che non t’interessa se lo prendo o meno il viagra. Pertanto continua pure a darla a pagamento. Se trovi qualcuno disposto a spendere 5 euro.

    Ciao

    Ritvan

  84. utente anonimo says:

    >Ritvan mi stupisco non è da te, che con l’altissima considerazione che hai di te stesso voglia pensare di giacere con tali individue, sebbene a scopo didattico!…Sardina<
    Non è che io lo voglia, sai che sex appeal possono avere le donne che convivono con sì tristo e decerebrato individuo, è una specie di “lavoro socialmente utile” che compio per la società:-).

    >Poi quando dici: “…Lanciarsi per forza in scurrili insulti ad ogni straniero…” dici errato. Vedrai quando realizzerà a cosa attiene il mio nick…. Casomai abbia ancora qualche zona del cervello non ancora gravemente compromessa!…<
    Ma no, adesso hanno lasciato perdere i “terùn”, ce l’hanno solo coi “bingo-bongo” gli albanesi e gli islamici in genere. Poi i legaioli sono ancora sotto choc per la rivolta dei cinesi proprio sotto la Madunina, figuriamoci se trovano il tempo di “dedicarsi” ai sardi. Feltri l’altro giorno schiumava dalla rabbia, ah, ah, ah, ah:-).

    >Ma … e il codicillo che volevi inserire riguardo gli insulti ai parenti e affini in questo blog?…<
    Appunto, se il nostro grazioso “padrone di casa” traducesse qualche manuale di spremiagrumi in meno (ehi, MM, ma i soldi da Kabul, ancora nisba?:-) ) e cancellasse subito qualche stronzata di legaioli in più prima che la veda io, sarebbe tutto a posto.

    >In ogni caso qualsiasi spiegazione sul fatto che mi hai detto Proto… non mi convince,<
    Ho rinunciato da tempo all’utopia di convincere una donna di qualsiasi cosa di cui lei non voglia in anticipo essere convinta. Se qualche volta mi vedi fare dei tentativi è perché non sono sicuro al 100% che non lo voglia. Una volta che me ne accorgo, lascio perdere e comincio a cazzeggiare.

    >come, son sicura, non ti convincerebbe qualsiasi spiegazione sulla frase (infelice?)che ti ho rivolto di rimando…<
    Ma c’è poco da spiegare, mi pare. E’ una frase da asilo infantile:-).

    >Visto che ci sono ti dico che non mi sono offesa per il riferimento che hai fatto nel commento 61 rivolto ad Aurora. Perché nella scala sociale, dopo la casalinga, cè la piccola fiammiferaia e poi il veterinario misogino! ^__^

    Ti sei fatta la “scala” ad personam, eh, berlusconiana che non sei altro!:-)

    Ciao

    Ritvan

  85. utente anonimo says:

    Ah, dimenticavo, ho avuto l’ulteriore conferma di un fatto di cui si disquisiva dottamente con MM tempo fa. Ovvero che gratta-gratta la vernice rosso-sangue del kompagno/la kompagna, spesso e volentieri vien fuori il verde-vomito del leghista razzista di merda.

    Mi riferisco al commento 81, punto 5 della stronza che si nasconde sotto lo pseudonimo ridicolo “Cloroalclero”.

    >5)sei albanese< Come dicevano i latini (con un tocco mio:-) ) “In ira veritas”. Ciao
    Ritvan

  86. kompagni col vomito verde del razzismo ecc..

    Guarda il punto 5 l’ho messo perchè sapevo ke sarebbe stato quello ke ti faceva incazzare di piu’.

    colpito & affondato, da quel che leggo.

    Cloroalclero

    ps poi disquisire sulla ridicolaggine del mio nik quando ci si kiama Ritvan, che sembra un nome da cartone animato, è veramente il massimo.

    firmato:

    “puttana da 5 euri, stronza” (pure!)

    ps2 mavacagà ritvàn

  87. utente anonimo says:

    Sono tornato quinghinsci per il rituan l’albanes che se pensa inteligente.

    Rituan, ieri tua sorella mia ha fatto il servizietto con guanto , ma dopo che ci ho insistito io, cio detto che senza si prendono le malattie, ma lei mi ci ha detto che fa cosi con te e con tutta la famiglia che a tua madre ci piace cosi.

    Cio ricordato a lei di dirti del mercedes da pulire mo ce pure la golf di mio figlio, quando vieni a pulirle?

    Ma racomandi che ce un eurino che ti aspetta, so che ci hai bisogno.

    Ciao

    Pietro P.

  88. utente anonimo says:

    ma non è che ti offendo, caro pietro!

    semplicemente uno che scrive come te non può essere oltre la seconda media (e invero pure, come dire, un po’ tardo).

    dal che deduco i brufoli e le tempeste ormonali tipiche di qualsiasi ragazzino di dodici anni

    alé, vai che la campanella è già suonata da un pezzo e se fai tardi rischi la nota sul diario

    roberto

  89. utente anonimo says:

    Roberto, te stai dando giu la posibilita a sti albanesi di alza su i cresti.

    Sta gente le senza valuri, le buna solo per pulire giu i machin e per lavura al puliguni come sagoma, tanto la madre che li ha minga parturi ma li ha caga fora neanche se ne acorgi.

    Ciao

    Pietro P.

  90. utente anonimo says:

    Rif. 71

    Cloro, non volermene ma non estrapolare una mia parola dal contesto di una frase…E c’é un’altra cosa che vorrei dirti: se dovesse occorerti potrei suggerirti : “Porco sciovinista!” ma io non farei mai l’accoppiata albanese-gommone, se se le fa lui è lecito, ma io no nè per scherzo nè per offendere, per un sacco di motivi, che vuoi che ti dica sono fatta così!…

    Ciao Sardina

  91. utente anonimo says:

    Rif. 80

    Caspiterina Ritvan! Il Bieko Paladino e la Feroce Saladina! Ma se è su cotanta femmina (e io concordo) che riversi la tua ammirazione perché non vai a misurarti con lei, in singolar tenzone, visto che un blog ce l’ha?…

    Devo ammetterlo io non ne ho mai avuto il coraggio perchè se quella ti acchiappa ti riduce in centu e una pimpirina!

    In effetti non so nemmeno io perché sono qui, sarei più una tipa da ruggito del coniglio…

    Anzi no, da Fantabosco!…

    Ciao Sardina ^__°

    PS Ehi ricambio il tuo affettuoso consiglio perché non le scrivi? Diglielo che ce l’avevi anche tu un mitra!.. Fammi sapere, confesso, sono una sentimentalona, uno dei miei film preferiti é Before the rain…(vero)

  92. utente anonimo says:

    ATTENTO PIETRO P.! Miguel si è comprato la paletta per le mosche!

    Sardina

  93. x Sardina: Ke è? Ritvan ha il diritto di ironizzare su temi razzisti e gli altri no?

    Sul blog di Dacia ironizza sul fatto che una musulmana, se ama un ebreo “si sacrifica” e io non posso ironizzare, avendomi lui offeso grauitamente, sul fatto che tra i motivi per cui non prendo in considerazione la sua proposta vi sia che lui “è albanese”?

    Che facciamo qui, come l’Onu quando detta le sue risoluzioni?

    Mi sembrava kiaro ke fosse un’ironia. Ritvan non l’ha colta?

    E sti cazzi non ce li vogliamo mettere?

    Cloro

  94. utente anonimo says:

    Fratello padano P., collabora anche tu alla giornata mondiale per l’abbattimento dei rifiuti: domani, alle sei in punto, fatti trovare vicino a un cassonetto, così non devono venire a chiamarti a casa! Ah, mi raccomando, porta anche la tua mercedes comprata di terza mano in un campo rom e anche il tuo figliolo col golfino: porta pure tua madre e le tue sorelle, sai anche gli operatori ecologici hanno diritto di divertirsi. Però, mi raccomando, allarga il bucio del culo al tu’ figliolo, sai, il sindacato degli operatori ecologici potrebbe protestare se li affatichi troppo.

    Ritvan

  95. utente anonimo says:

    ma che cazzo di lingua è questa!?!

    “te stai dando giu la posibilita a sti albanesi di alza su i cresti”

    ragazzo, pussa via a fare i compiti che altrimenti in terza media non ci arrivi nemmeno quest’anno

    roberto

  96. utente anonimo says:

    Ehi, bimbetto padano, è vero che sei disperato perchè hai fatto la doccia col Topexan e ti è sparito il cazzino?

    Ritvan

    P.S. x Roberto

    Non è vero, sto cazzeggiando, un ragazzetto padano pezzo di merda, seppur brufoloso, ha di “meglio” da fare che vomitare su un blog. Può, p.es. schernire “dal vivo” un ragazzo mezzo filippino fino a spingerlo al suicidio. Oppure mettersi in branco a violentare la compagna di classe e riprendere il tutto col telefonino. O rapinare un ragazzino più piccolo di soldi e cellulare. A scelta. Inoltre, i brufolosi padani razzistoidi non sanno un cazzo delle “reni spezzate” in quel di Grecia, anzi non sanno una beneamata minchia di nulla.

    No, secondo me il nostro fallocefalo è molto probabilmente un vecchio fascistone che l’ipertrofia prostatica costringe a casa e che l’arteriosclerosi e l’Alzheimer gli hanno risparmiato un paio di neuroni avvizziti (ma quello che conteneva la memoria di chi spezzò i reni a chi, ahimé, è già defunto). E non è nemmeno padano: a naso (dalla puzza di merda che emana) direi che si trova da qualche parte nel Lazio. Scommettiamo? Miguel ci dici solo se l’IP del verme solitario col fez e orbace è del Lazio?

  97. utente anonimo says:

    Rituan, sai che te me fe rit.

    Se vuoi sapere di dove sono, non star li a chiedere giu al Sig. Miguel il mio IP, sono di milano, se ta voret ti do anche la mia email cosi ci si vede e ta spieghi in un occhio quello che non hai capito.

    Ue nel caso lavati prima, anche se sei allergico al sapone.

    Pietro P

  98. utente anonimo says:

    Non è che te fai parte di sta banda di delinquenti?

    http://www.youtube.com/watch?v=GHEoKqejYMs

    sara minga per sti precedenti che ta rinnovan no il permessi di soggiorni?

  99. utente anonimo says:

    #80

    >>>> Ma quando il sullodato “ignorante alle vongole” sale in cattedra, dando a un intellettuale comme il faut come MMAX del “mentecatto”, prendere per il culo (che è cosa ben diversa dal “disprezzare”, un rudimentale dizionario d’italiano ci sarà pure anche nelle trucide periferie meneghine, ekkekkakkio!) tale bizzarro soggetto diventa d’obbligo.

    Ritvan forse non ti sei reso conto di star sparando nel mucchio: l’unico ad aver dato del mentecatto a qualcuno sono stato io. Se poi quella tua frase, peraltro priva di senso compiuto, era rivolta a me gradirei, almeno, una spiegazione. Soprattutto sul “prendere per il culo”, cosa che non credo d’aver fatto mai.

    diego

  100. utente anonimo says:

    #99 errata

    come la giri e la volti la frase il senso ce l’ha, ed è a senso unico:

    io, ignorante “alle vongole” merito di essere “preso per il culo”.

    e da chi ritvan, da te?

    diego

  101. utente anonimo says:

    x Pietro P. il Fallocefalo.

    Vorrei entrare nella tua scatola cranica per provare la sensazione del vuoto assoluto.

    Ritvan

  102. utente anonimo says:

    >Ritvan forse non ti sei reso conto di star sparando nel mucchio: diego<
    Che fai, cerchi rogna?:-). Devi metterti in fila dietro al Glorioso Padano del Casso, però:-).

    La mia frase a cui ti riferisci, è stata estrapolata da una mia polemica con Cloro (# 80) ed era – con tutta evidenza per chi non si limita a lettura mordi e fuggi dei commenti – diretta a lei, non a te.

    >l’unico ad aver dato del mentecatto a qualcuno sono stato io.<
    Ti sbagli, fratello, lei ti ha seguito a ruota (# 16 e 20), anche se non esplicitamente.

    Poi ci si è messo anche un certo Antonio (#12 e 27), lui anche esplicitamente.

    Si vede che non segui con la dovuta attenzione:-)

    >Se poi quella tua frase, peraltro priva di senso compiuto,<
    Se ti applichi, il senso lo trovi ed è quello che hai trovato nel tuo commento 100. Peccato che non era rivolta a te:-). Non mi risulta che tu ti sia mai autodefinito “ignorante delle periferie milanesi”:-)

    >era rivolta a me gradirei, almeno, una spiegazione.<
    Vedi sopra:-)

    >Soprattutto sul “prendere per il culo”, cosa che non credo d’aver fatto mai.<
    Ecco, al n. 100 hai capito anche questo senso. Ma come sopra, non era rivolto a te.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Intendiamoci, neanche la tua “mentecattagine” appioppata a MMAX mi è piaciuta. Ma se dovessi accapigliarmi per ogni cosa che non mi piace, passerei la vita a scrivere qui:-).

    Ecco, a proposito di “mentecatti”, ti raccomando la lettura del mio commento n.29.

  103. scrive Ritvan:

    La mia frase a cui ti riferisci, è stata estrapolata da una mia polemica con Cloro (# 80) ed era – con tutta evidenza per chi non si limita a lettura mordi e fuggi dei commenti – diretta a lei, non a te.

    E mò mi devi spiegare qual’è il discrimine tra l’insulto sessista (puttana da 5 euri, pure stronza) e l’insulto razzista. E’ oggettivo o parte da una tua percezione della realtà per cui “essere albanese” ti dà il diritto di dare della puttana a una donna, piagnucolando però forte(al razzista!!!) quando qualcuno ti fa incappare nella medesima logica discriminatoria e insultante cui tu fai volentieri, immotivatamente (come affermi qui sopra) ricorso?

    Cloro

  104. kelebek says:

    Caspita, solo adesso ho visto la svolta che ha preso questa sfilza di commenti.

    Ho moltissime cose da fare, e non riesco a leggere tutti i cento commenti.

    Per questo vi chiedo: si sta liberamente trolleggiando, o qualcuno è stato realmente offeso?

    In tal caso, scrivetemi per favore in privato.

    Miguel Martinez

  105. utente anonimo says:

    Rif. 93

    Cloro, vorrei chiarire che quello che ho scritto l’ho fatto solamente perché mi è sembrato di dover essere sincera nei tuoi confronti e comunque riguardava me e non te, che ovviamente sei libera di dire e di agire come meglio credi ci mancherebbe altro!

    Uno dei motivi per cui non mi fa ridere l’accostamento di cui ti ho parlato è che dover essere costretti, per sperare in un futuro migliore o diverso, a saltar su un gommone (dall’Albania) o su una nave della Tirrenia (dalla Sardegna) non fa differenza, per me.

    Ma ripeto per te è un’altra questione e non volermene.

    Ciao Sardina

  106. utente anonimo says:

    >x Sardina: Ke è? Ritvan ha il diritto di ironizzare su temi razzisti e gli altri no?<
    Ah, mo’ la kompagna rivoluzionaria fa marcia indietro, era tutto uno scherzo. Già, già, nel centro sociale che frequenta lei i razzisti non sono ben visti, non sia mai che qualcuno lì venga a sapere che per lei una delle ragioni (la n.5, per la precisione) per cui non gliela dà gratis a qualcuno è anche il fatto di “essere albanese”. Ahahahaaaahhhaaaa, che ridere, che fine umorismo!

    >Sul blog di Dacia ironizza sul fatto che una musulmana, se ama un ebreo “si sacrifica”<
    Stai delirando, come solito tuo (e cambia spacciatore, che diamine, o c’ha tue foto in pose compromettenti?):

    1. Io non ho detto “una musulmana”, cretina sesquipedale e in malafede, ho detto “Dacia”.

    2. Se io sfruculio Dacia, nessuno ti autorizza a ficcare in mezzo il tuo musetto da bradipo che si crede faina.

    3. Se Dacia lo ritiene un insulto razzista, sessista, religiosista o qualsiasi altro ista non ha che da dirmelo.

    4. Ti risulta che Dacia si sia lamentata del mio scherzoso pezzullo?

    5. Chi sei tu per fare l’avvocato non chiamato (che, come non sai, con un calcio fu pagato) di Dacia Valent?

    6. Ma, visti i punti da 1 a 5, sei sicura che, quando sei nata, il tuo cervello non sia stato dato per sbaglio in adozione?

    >e io non posso ironizzare,<
    No, tu non puoi “ironizzare” con argomenti razzisti, che sono ben diversi da quelli “razziali”. Sarebbe come se io dicessi, in una polemica arroventata, che non te la chiederei mai perché sei italiana o non la chiederei mai a Dacia perché è musulmana o perché è negra? Ma possibile che non ti siano rimasti due neuroni sani tanto da capire la differenza?

    >avendomi lui offeso grauitamente,<
    Sì, mo’ dobbiamo pagare anche per insultarti:-).

    “Gratuitamente”???? Dopo che mi hai dato …vabbè, rileggiti i punti da 1 a 6 del tuo # 81 (il n.7 te lo abbuono, dire che scrivi cazzate non è un’offesa) visto che pure il neurone sano della memoria ti ha lasciato, e poi ne riparliamo.

    >sul fatto che tra i motivi per cui non prendo in considerazione la sua proposta vi sia che lui “è albanese”?<
    Appunto. E’ razzismo.

    >Che facciamo qui, come l’Onu quando detta le sue risoluzioni?<
    Non mi fare paragoni ad minchiam. Se non me la dai perché sei frigida o lesbica, o vuoi essere pagata in anticipo o non sono il tuo tipo o c’hai le tue cose ecc., ecc., nulla da eccepire. Se non me la dai perché sono albanese sei una kompagna razzista, ONU o non ONU.

    >Mi sembrava kiaro ke fosse un’ironia.<
    Come no, però, se permetti, quella di Bossi era migliore, più “originale”. Quando gli diedero del razzista per aver chiamato gli immigrati negri “bingo bongo” lui disse:”Ma è un modo di dire scherzoso e affettuoso e poi è anche in una simpatica canzone italiana”:-)

    >Ritvan non l’ha colta?<
    No, fra “acido”, “emorroico” e altre piacevolezze simili era impossibile cogliere alcunché di scherzoso. Se tu “scherzi” così, rimpiango chi ti sta intorno fisicamente. Ma non credo proprio, altrimenti avresti la faccia gonfia di cazzotti come una zampogna.

    >E sti cazzi non ce li vogliamo mettere?<
    Ti avanzano, sorella? Tienteli, qui ne abbiamo abbastanza.

    >E mò mi devi spiegare qual’è il discrimine tra l’insulto sessista (puttana da 5 euri, pure stronza) e l’insulto razzista.<
    Te lo spiego io, visto che la tua istruzione nelle periferie sessantottine meneghine lascia un po – per tua stessa ammissione – desiderare.

    1. Dare della “puttana” non è un insulto “sessista”. E’ semplicemente un insulto della sfera morale. Infatti, esistono anche i “puttani”: magari nelle periferie meneghine sessantottine non esistevano ancora, ma in quelle di oggi sì. Uomini che danno via i ciap, per intenderci. Pertanto, niente di “sessista”.

    2. Essere puttana/puttano, ovvero darla/o per soldi è una scelta, discutibile ma sempre una scelta. Essere albanesi, negri, gay, handicappati ecc. no. Ecco perché se disprezzi questi ultimi IN QUANTO TALI sei una razzista.

    >E’ oggettivo o parte da una tua percezione della realtà per cui “essere albanese” ti dà il diritto di dare della puttana a una donna,<
    No, è il fatto che una donna dice che non me la dà perché sono – tra l’altro – albanese che mi autorizza a qualificarla comme “puttana”.

    Ovviamente, se lei dice che ha scherzato, ho scherzato anch’io:-).

    >piagnucolando però forte(al razzista!!!) <
    Io, ma quando mai? Stai di nuovo delirando. Stavo solo osservando – piuttosto divertito, anche – che le kompagne rivoluzionarie quando perdono le staffe (e perché poi, non ti avevo ancora dato della “puttana”) diventano peggio di Calderoli e Borghezio messi insieme:-). Pura antropologia kompagneska applicata.

    >quando qualcuno ti fa incappare nella medesima logica discriminatoria e insultante cui tu fai volentieri, immotivatamente (come affermi qui sopra) ricorso?<
    “Qui sopra” dove? Ma che stai blaterando, guarda che dal tunnel si può uscire. Preferisci Muccioli o il metadone?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. E non ci provare a darmi del “razzista” sul metadone, eh!:-). E’ sempre una libera (più o meno) scelta.

  107. utente anonimo says:

    Sardina, lontano 71) :

    è difficile infatti tenere i fili, ma ti volevo dire che non hai da giustificarti e che certamente mi fa piacere il tuo giudizio : almeno qualcuno capisce cosa intendo dire.

    Un altro che mi comprende sempre, persino meglio di quanto ci riesca io ( mi chiarisce le idee) è p .

    Per la stima che ho nei tuoi confronti, vorrei che tu non dessi dell'” antiquato ” nel linguaggio a p : lui aveva messo tra virgolette ” continentale”, quasi a segnalarti che il termine forse poteva essere frainteso.

    Un linguaggio poi, seppur demodè, può essere ancora utilizzato : a me hanno fatto notare che usavo, per esempio, ” quiete ” al posto di “calma”, in una sorta di parlata ottocentesca. E avevo vent’anni.

    Infine, cosa si usa al posto di ” continentale ” ?

    Aurora.

    P.s. : sei simpaticissima con le tue frasi rivolte a Pietro P. ( e non solo , credo ) di ” raffinato linguaggio” da alto lignaggio ( io mi diverto nelle rime).

  108. utente anonimo says:

    >Per questo vi chiedo: si sta liberamente trolleggiando, o qualcuno è stato realmente offeso? MM<
    Mah, per quanto mi riguarda pare che Clora “trolleggiasse” (se lo dice lei…) quando dichiarava che non me la dava perchè- fra l’altro – ero albanese e così dico che ho “trolleggiato” anch’io rispondendole “puttana razzista”.

    Piuttosto, se devi eliminare un vero troll merdoso fallo pure con il “padano” Pietro P.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Visto che non hai voglia di leggere tutto e che da quanto sopra ti potrebbe balenare il sospetto che io sia un mandrillone che usa il tuo blog per rimorchiare zitelle acide pseudorivoluzionarie e pseudofilosofe, ti spiego succintamente il “prequel”.

    Nel corso di una discussione lontana mille miglia dalla sfera sessuale, la cara Clora se ne uscì dicendo che io userei il viagra. Per convincerla che aveva torto le proposi un esperimento piuttosto scientifico. Lei lo prese come se fosse un subdolo tentativo per rimorchiarla e poi …a seguire.

  109. Dare della “puttana” non è un insulto “sessista”. E’ semplicemente un insulto della sfera morale

    eh qui (come sempre) ti sbagli, un maskio ke dà della puttana ad una donna è sessista, poike’ da maskio pone il significato dell’insulto sul lato della differenza (che com’è noto riguarda la morfologia sessuale) detto da donna a donna non è sessista, detto da un uomo fa un effetto un po’ diverso. Sessista, appunto.

    Ma, già è vero, te, essendo albanese, hai l’esclusiva del post kilometrico in cui ti arrampiki sugli spekki per giustificare la tua sndrome di tourette e alla fine, ti senti migliore di Piero P.. e di tanti altri. Beato chi s’accontenta.

    Cloroalclero

    ps se la mia ironia è discutibile, a quanto pare lo è stata pure la tua.

    http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/112#comment

    E se Dacia non necessita di perry mason dei poveri, mi pare non ne necessitasse neppure MMax.

    Il quale è stato insultato non da me.

    Ma evidentemente tutta la tua merda l’avevi in gola e l’hai vomitata all’occasione. magari se al posto ke imbrattare il blog di miguel avessi cercato una tazza del cesso disposta ad accogliere i tuoi escrementi concettuali e i tuoi diritti a senso unico,in quanto “minoranza oppressa” avresti fatto miglior cosa. Evitando tanta bile a te stesso e ai proprietari dei blog che hai imbrattato.

  110. x Miguel: ti kiedo scusa x l’imbrattamento del blog, per quel che mi riguarda.

    Se ti vuoi fare un’idea di questa squallida vicissitudine, i post della questione Cloro/Ritvan sono (nell’ordine)37 45 60 63 76 78 79 80 81 82 83 85 86 93 103 106 109

    Ciao Miguel

    Cloro

  111. Ritvan ha il diritto di ironizzare su temi razzisti e gli altri no?<
    Ah, mo’ la kompagna rivoluzionaria fa marcia indietro, era tutto uno scherzo. Già, già, nel centro sociale che frequenta lei i razzisti non sono ben visti, non sia mai che qualcuno lì venga a sapere che per lei una delle ragioni (la n.5, per la precisione) per cui non gliela dà gratis a qualcuno è anche il fatto di “essere albanese

    pensa l’imbecille che, oltre al libero diritto d’insulto, ha anche l’esclusiva ermeneutica.

    Tra le altre cose ho scritto “hai passato i 40 anni quindi sei carne da brodo”. Chi è in malafede? idiota interculturale. C’è scritto sul mio blog, l’ho detto kiaramente ke ho 46 anni. Tanto ti sarebbe dovuto bastare x capire ke non c’erano “marce indietro”. Se voglio darti del pezzo di merda, idiota in malafede, vergogna di Albania e di Italia. Se ti voglio insultare, coglione purulento, vedi che lo faccio apertamente senza girarci attorno eh? Mo molla un altro paio di “puttana” ecc..e poi sostieni che te sì che sei figo.

    Cloroalclero

  112. utente anonimo says:

    ” Avvocato non chiamato con un calcio fu pagato”…

    Ritvan, tu mi hai evocato !

    Ah, come sei originale :

    solo alle casalinghe riservi, anzichè i calci, i buffetti sulla guancia !

    Però, mi puoi spiegare perché, dell’elenco puntuale di Cloro, ti ha fatto arrabbiare unicamente che ” sei albanese” , cioè l’unica affermazione oggettivamente certa ?

    La “carne , ultraquarantennale , da brodo” ti ha lasciato indifferente ?

    O forse tu vuoi dire che la carne poteva essere di manzo, tacchino, pollo, qualcosa per fare un bollito misto, e che in questa sua genericità lei non è stata razzista —

    mentre sicuramente lo è stata dandoti dell’albanese ?

    Non pensi tu, Ke la BieKa revolucionaria- filosofa- sia stata tanto psiKologa- da intuire esattamente Kosa ti avrebbe fatto inkazzare di più ?

    Io sarei stata nelle retrovie, non mi avessi tu convocato , ma ora che ci sono , dico il mio pensiero vero :

    persino Pietro P. è meno Paperone e più Gastone di te.

    Aurora.

  113. utente anonimo says:

    La questione è interessante, sardina, che “continentale” sia termine obsoleto in sardegna. Io lo sento ancora dire ogni tanto da colleghi sardi, che essendo da tanti anni a torino, usano un linguaggio, come sempre succede, più vecchio dei parlanti che rimangono sul posto e acquistano i cambiamenti che qualunque lingua registra nel tempo. Succede che gli emigranti offuscano la lingua originale in due modi: i vecchi rimanendo legati a un uso linguistico in parte abbandonato e i giovani rischiando di perderlo quasi interamente. Un bellissimo poemetto di pascoli, strepitoso per la capacità di descrivere la trasformazione d’una famiglia toscana emigrata in america attraverso l’offuscamento della linguamadre è “italy”. Un po’ zuccheroso per altri versi ma efficacissimo in questa capacità di cogliere lo scolorirsi della patria d’origine, che pure resta nel cuore degli emigranti adulti, nello scolorirsi del loro uso toscano. Fino allo sbiancarsi d’esso nella piccola molly, che ormai parla solo l’inglese e non capisce nulla della lingua (e dei costumi) degli avi.p

  114. utente anonimo says:

    >Caspiterina Ritvan! Il Bieko Paladino e la Feroce Saladina! Ma se è su cotanta femmina (e io concordo) che riversi la tua ammirazione perché non vai a misurarti con lei, in singolar tenzone, visto che un blog ce l’ha?…Sardina<
    E chi ti ha detto che non ci sono andato? Ci sono andato e ci vado tuttora.

    >Devo ammetterlo io non ne ho mai avuto il coraggio perchè se quella ti acchiappa ti riduce in centu e una pimpirina!<
    Ma no, specie con le donne è gentilissima, ma neanche io posso lamentarmi, anche se una volta mi ha tacciato di “ziotommaggine” e mi ha paragonato ad Allam (l’insulto più sanguinoso qui nel “Triumvirato di Allah”:-) ) perché avevo osato dire che i delinquenti d’importazione andavano espulsi su due piedi. Io non mi son mosso di un millimetro e ho ribattuto colpo su colpo:-). Alla fine ci siamo riappacificati.

    >In effetti non so nemmeno io perché sono qui, sarei più una tipa da ruggito del coniglio…

    Anzi no, da Fantabosco!… <
    O da “Dove osano le sardine”?:-)

    >PS Ehi ricambio il tuo affettuoso consiglio perché non le scrivi? Diglielo che ce l’avevi anche tu un mitra!.. <
    A chi, a Nadia Desdemona Lioce?:-). Ma manco morto, non è il mio tipo:-).

    >Fammi sapere, confesso, sono una sentimentalona, uno dei miei film preferiti é Before the rain…(vero)<
    Ehm…non ho visto il film ma ho letto le recensioni. Sul livello artistico non saprei dire, non avendolo visto, ma il soggetto mi sembra la solita zuppa buonista sulle “incomprensioni” fra popoli, la Pace nel Mondo e via cazzeggiando. fra macedoni e albanesi laggiù non era questione di ragazze albanesi perseguitate per omicidio e protette da monaci ortodossi e romanticherie varie. Ho avuto per diversi anni studenti albanesi della Macedonia e ogniqualvolta si presentava l’occasione (che me la facevo presentare quando volevo:-) ) li interrogavo sulle relazioni macedoni-albanesi. Li interrogavo spesso singolarmente e poi confrontavo le risposte: mai una contraddizione. E tu sai come sono bravo io a scovare le contraddizioni nei discorsi altrui:-).

    Il problema era semplice e banale, molto materiale e materialistico, niente fughe di ragazze sotto la protezione di monaci. Gli albanesi che costituiscono il 22 % (secondo i macedoni) e il 35% (secondo gli albanesi) della popolazione occupavano appena il 2-3 % dei posti pubblici. Il resto lavorava nell’agricoltura, edilizia, commercio e veniva vessato dagli aparatchiki slavi in modo tale che in confronto la Moratti i cinesi di via Sarpi li vezzeggia:-).

    Ciao

    Ritvan

  115. utente anonimo says:

    Rif. 107

    Aurora non volevo dire che chi dice continentale è antiquato ma da noi non è più così diffuso perchè ora indichiamo direttamente il luogo. Per cui diciamo: “Mia sorella è emigrata a Dublino” oppure: “Un mio amico è stato trasferito a Milano”.

    Forse, ma è una mia interpretazione, perchè è meno doloroso essere strappati da questa isola meravigliosa? O perchè mastichiamo un po’ più di geografia?

    Che strano al commento 112 ci sei tu e subito al 113 c’è p. Mi fate venire in mente i falchi. Che volano sempre in coppia, in alto, verso il cielo, compiono voli maestosi e poi giù in picchiata, talvolta volteggiano insieme e poi volano via.

    Liberi.

    Ciao Sardina

  116. utente anonimo says:

    >Mo molla un altro paio di “puttana” ecc..e poi sostieni che te sì che sei figo. Cloroalclero< No, a ‘sto punto credo che sarebbe ingiusto verso le gentili operatrici sessuali, dispensatrici di effimere gioie a pagamento.
    Sei solo un utero che cammina, affetto da endometrite purulenta.

    Ritvan

  117. utente anonimo says:

    ” Avvocato non chiamato con un calcio fu pagato”…

    >Ritvan, tu mi hai evocato ! Aurora<
    Pensi di essere l’unico avvocato dell’orbe Terracqueo? Che famo, se tu racconti di aver portato il cane dal veterinario, chessò, perché aveva gli incubi (il cane, non il veterinario:-) ), io mi dovrei sentire “evocato”??!!

    >Ah, come sei originale:solo alle casalinghe riservi, anzichè i calci, i buffetti sulla guancia! <
    Gelosia, sorella??!! Mica è colpa mia, prenditela con l’Antica Cultura Italica che non ha coniato proverbi del tipo “casalinga non chiamata con un calcio fu mandata”:-).

    >Però, mi puoi spiegare perché, dell’elenco puntuale di Cloro, ti ha fatto arrabbiare unicamente che ” sei albanese” , cioè l’unica affermazione oggettivamente certa?<
    Oh, Santa Cunegonda vergine e martire, e chi t’ha detto che fu solo quello? Quello fu l’unico razzista e, detto da una kompagna rivoluzionaria, risultava assai grotesco. Ma poi, perché non glielo chiedi al tuo amico che prese a cazzotti il tunisino che sfotteva i vizi italici, con tua postuma approvazione. Forse lui riuscirà a spiegartelo.

    >La “carne , ultraquarantennale , da brodo” ti ha lasciato indifferente?<
    Ma è una cazzata, se una preferisce i minorenni (vedi certe maestre di cui ci rende edotti la cronaca) mica me la posso prendere, de gustibus….:-).

    >O forse tu vuoi dire che la carne poteva essere di manzo, tacchino, pollo, qualcosa per fare un bollito misto, e che in questa sua genericità lei non è stata razzista —<
    Già. Visto che a quell’età dobbiamo passarci tutti (tranne quelli che muoiono prima, ma non credo sia gran vantaggio:-) ) non ci può essere “razzismo”.

    >mentre sicuramente lo è stata dandoti dell’albanese ?<
    Non tentare il gioco delle tre carte pure tu. Ha detto che non me la dà – fra l’altro – perché sono albanese.

    >Non pensi tu, Ke la BieKa revolucionaria- filosofa- sia stata tanto psiKologa- da intuire esattamente Kosa ti avrebbe fatto inkazzare di più ?<
    E allora? Abbi pazienza, ma dire a un negro “io non ti faccio entrare in casa mia perché sei un negro”, poi quando lui ti dice che sei una razzista di merda tu gli rispondi, “Ma no, caro negretto mio, come disse quello del KuK Lux non sono io che sono razzista, sei te che sei negher. E poi io l’ho detto così, tanto per scherzare, poiché sono Gran Pissi-Pissicologa e sapevo che ti saresti inkazzato”.

    >Io sarei stata nelle retrovie, non mi avessi tu convocato,<
    Eh, non tirar fuori patetici pretesti ora, gli avvocati sono come gli avvoltoi (solo due lettere li differenziano:-) ), figurati se ti lasciavi sfuggire l’occasione di strappare qualche brandello di carne. Fosse pure da brodo.-).

    >ma ora che ci sono , dico il mio pensiero vero : persino Pietro P. è meno Paperone e più Gastone di te.<
    Meno Paperone? Ma se c’ha pure la mercedesse? Dai che c’avrà anche il Deposito dove si tuffa e che ogni tanto fa pulire dagli albanesi.-).

    Ciao

    Ritvan

  118. utente anonimo says:

    Rif. 114

    Meglio tardi che mai, ma sei giustificato oggi hai avuto tanto da fare…Ho anche visto il commento 116 puzza, puzza e smettila di parlare così che sei brutto! (i miei genitori mi dicevano così).

    Lo so che nel blog della Saladina ci sei andato e ci vai tuttora, ma il sottinteso era: perchè non ci rimani? Se me lo fai spiegare e in mezzo a sto fuoco incrociato di artiglieria non so più come possa suonare…

    Alla Saladina devi scrivere non alla brigatista, diavolo di un balcanico! Se vuoi posso suggerirti anche qualche frase della mia collezione di carte dei cioccolatini…

    Il film Before the rain Leone d’oro a Venezia (ma non so se faccia testo) non ha quella trama che hai arricciolato tu. Ti capitasse di vederlo avrei alcune cose da chiderti.

    Perché sono sofisticata io, cosa credi?

    Morire…Dormire…

    Ma si vado a dormire che è meglio!…

    ‘notte Sardina

  119. utente anonimo says:

    >Meglio tardi che mai, ma sei giustificato oggi hai avuto tanto da fare…Ho anche visto il commento 116 puzza, puzza e smettila di parlare così che sei brutto! (i miei genitori mi dicevano così).<
    Ehm…non sarà la solita solidarietà femminile che parla, invece?:-)

    >Lo so che nel blog della Saladina ci sei andato e ci vai tuttora, ma il sottinteso era: perchè non ci rimani? Se me lo fai spiegare e in mezzo a sto fuoco incrociato di artiglieria non so più come possa suonare…<
    Cerco di spiegartelo. Non ci sono “contratti a tempo indeterminato” che legano blogghisti e commentatori. Uno commenta un po’ dove gli pare. Se glielo consenteno.

    O che per caso sei un “agente monomandataria” di Dacia, incaricata di reclutare commentatori?:-) :-).

    >Alla Saladina devi scrivere non alla brigatista, diavolo di un balcanico! Se vuoi posso suggerirti anche qualche frase della mia collezione di carte dei cioccolatini…<
    E che le devo scrivere “Auguri e figli…sionisti!”:-).

    >Il film Before the rain Leone d’oro a Venezia (ma non so se faccia testo) non ha quella trama che hai arricciolato tu.<
    Si che ha quella trama. Almeno in parte. E composto di 3 parti interconnesse. Ed è macedone. Su, su, non mi dire anche tu che il grano si taglia con le forbici:-), altrimenti divento misogino del tutto!

    >Ti capitasse di vederlo avrei alcune cose da chiderti.<
    Ma tu chiedi pure adesso, che se aspetti che io veda il film ti verranno i capelli bianchi.

    >Perché sono sofisticata io, cosa credi?

    Morire…Dormire…

    Ma si vado a dormire che è meglio!… ‘notte Sardina<
    Oddio, pure tu con le poesie! Ma è un incubo!:-)

    ‘notte

    Ritvan

  120. utente anonimo says:

    Ritvan,

    pensa, quell’amico, quell’ impasto di sole e sale che in Tunisia ha dato un pugno all’animatore turistico locale per lesa italianità, mi ha offesa .

    Pare che a Milano si voglia essere più produttivi o efficienti anche nelle offese, e lo puoi rilevare dagli esempi di Cloro ( carne da brodo) e di Pietro P.

    Pietro P. con te , si è sprecato almeno per studiare cosa ti potesse più infastidire : la distorsione del nome ( Rituan, mezzo cinese), il pregiudizio sugli albanesi , il coinvolgere la tua famiglia.

    Tanto è stato accorto, che ti ha scritto pure ” ciao” a fine di alcuni ingiuriosi commenti ( 87 e 89) esattamente come fai tu con Cloro ( es. 83).

    Pietro P., insomma, pare si sia impegnato in una strategia di insulto individualizzata, non generica.

    Il mio amico invece si è ispirato, per l’offesa, alla grande Milano :

    ” sei simpatica come un vigile urbano”.

    Cin-ciun-ciao

    Aurora.

  121. utente anonimo says:

    Cloro, commento 116)

    pensa a quella bella storia scritta da Ritvan sull’ imam e la testa di maiale ( post di febbraio 2006)

    Aurora.

  122. x Ritvan (e mi riscuso con Miguel) ke scrive:

    Sei solo un utero che cammina, affetto da endometrite purulenta.

    A parte il fatto che “puttana”, detto da un ente il cui genere l’ha fornito di qualche escrescenza secernente liquido seminale andato a male, ad una donna è sessista (secondo la definizione data da te, ossia: una donna non può farci niente se ci ha la patata, ci siamo?) e non fa quel lavoro (socialmente da secoli considerato negativamente in quanto all’offesa della propria femminilità attraverso il degrado. L’escort maschio è un’invenzione recente, post rivoluzione sessuale che non avrà mai la connotazione negativa, sessista, di 2000 anni di cultura giudaico-cristiana,dati i tempi). Ti dirò di piu, la tua modalità espressiva è anche classista (altra forma di razzismo) in quanto la prostituta che si riduce a pigliare 5 euri ha evidentemente incontrato limiti naturali e sociali che ne hanno definito la condizione. E da cui, come ci insegnano le vicende della storia, è tutt’altro che facile uscire.

    Ergo: io adesso non commento più perchè voglio dare agli astanti la soddisfazione di vedere come, al contrario di me, la tua bile travasi dal fegato. Io poi non scrivo (ti/lo avviso) a Miguel piangendo che “mi sono offesa”, Semplicemente, da un ente meschino, ipocrita e sopratutto LECCACULO al pari tuo, me l’aspettavo. Leggendoti, in effetti, non hai provocato a qualcosa di lontanamente simile ad una “delusione” nei miei neuroni. Quindi va tranquillo: continua a spargere merda dal tuo intestino che ormai risente di un’infezione che l’ha portato a tumefarsi e a strabordare nel cervello.

    Cloroalclero.

    ps: sullo “scrivi un monte di cazzate” problema per il quale avresti potuto far qualcosa, penso che sia un limite naturale, a sto punto. Quindi è diventato un insulto razzista, nel tuo caso, anche quello.

  123. utente anonimo says:

    x #122

    Nessuna bile. Specie nei cofronti di una nota “leccacazzi” par tua.

    Ritvan

  124. utente anonimo says:

    >Cloro, commento 116) pensa a quella bella storia scritta da Ritvan sull’ imam e la testa di maiale ( post di febbraio 2006) Aurora.<
    Io penso, invece, a certe poesie romantiche scritte – l’epoca mi sfugge, abbi pazienza – da una certa Aurora. Sarà sicuramente una tua omonima.

    Ritvan

  125. meglio leccare cazzi che leccare culi.

    Almeno non ti si depositano, come accade a te, i residui escrementizi nell’esofago.

    Cloroalclero

  126. utente anonimo says:

    >Ritvan, pensa, quell’amico, quell’ impasto di sole e sale che in Tunisia ha dato un pugno all’animatore turistico locale per lesa italianità, mi ha offesa…. Il mio amico invece si è ispirato, per l’offesa, alla grande Milano : ” sei simpatica come un vigile urbano”. Aurora.<
    Beh, se si riferiva a quelli di via Sarpi, che chiudevano entrambi gli occhi – verificare sul blog di Sherif – quando a trasgredire i regolamenti eran gente di pura razza meneghina e si accanivano contro i cinesi, ebbene, secondo me il tuo amico aveva indubbiamente ragione. Ma non la vedo come un’offesa, piuttosto come una costatazione.

    >Pare che a Milano si voglia essere più produttivi o efficienti anche nelle offese, e lo puoi rilevare dagli esempi di Cloro ( carne da brodo) e di Pietro P.<
    Mi auguro che anche tu, in qualche occasione, possa assaggiare le delizie che scaturiscono dalla produttività ed efficienza della porzione di intestino crasso che i suddetti hanno al posto del cervello.

    >Pietro P. con te , si è sprecato almeno per studiare cosa ti potesse più infastidire : la distorsione del nome ( Rituan, mezzo cinese), il pregiudizio sugli albanesi , il coinvolgere la tua famiglia.<
    Tu credi che gli sia venuta l’ernia meningeale da sforzo studente? Ma non credo proprio, primo, perché doveva avere le meningi e invece c’ha tessuto intestinale, secondo perché magari ti sembrerà strano:-), ma anche un milanese, albanese o zulù non è molto contento se gli storpi il nome e dici cose infamanti sul suo popolo o sulla sua famiglia e terzo, perché negli gli ambienti legaioli che frequenta il suddetto testa di retto circola abbondante materiale informativo su come offendere i binghi-bonghi per costringerli a ciapa’ el camel e turna’ a ca'(seh, aspetta e spera, pezzi di merda!).

    >Tanto è stato accorto, che ti ha scritto pure ” ciao” a fine di alcuni ingiuriosi commenti ( 87 e 89) esattamente come fai tu con Cloro ( es. 83).<
    Veramente l’89 del decerebrato razzista era rivolto a Roberto, soggetto di pura razza italica, a cui non faceva alcuna ingiuria, anzi, pietiva comprensione, visto che il fallocefalo stava “combattendo” anche per Roberto:-), pertanto il “ciao” era d’obbligo. L’altro sarà probabilmente un refuso, come il mio nell’83.

    >Pietro P., insomma, pare si sia impegnato in una strategia di insulto individualizzata, non generica.<
    Ma certamente, mia cara, mooolto personalizzato e per nuuuulla generico, nello stesso modo in cui – faccio per ipotesi, eh – io mi rivolgessi a te pregandoti di venire a sgozzarmi un paio di marmocchi bastardi italotunisini che c’ho sotto casa e che non mi lasciano dormire, tanto voi italiane a sgozzar bambini siete tutte delle maestre:-:-)

    >Cin-ciun-ciao<
    Ciao Ciun Im*

    Ciao (che, come han detto nel “capitolo ” “schiavitù moderna”, proviene dal veneto, “(s)ciao” che voleva dire “schiavo”)

    Rivan

    * Non ti lascio in ambasce. E’ un gioco albanese, tipo l’italico Cin Cian Pai. Cin Ciun Ciao e foneticamente molto simile all’albanese “Cil çun qau?” (quale ragazzino pianse?) e la risposta è “qau çuni im” (pianse il mio ragazzino). Come vedi, tutto il mondo è paese.

  127. utente anonimo says:

    P.S. del #126

    Aurora, se la tua vena criptico-arzigogolata vuole telepaticamente suggerirmi che P. il Fallocefalo non sia planato qui per puro caso, ebbene, sfondi una porta aperta.

    Ciao

    Ritvan

  128. utente anonimo says:

    No, Ritvan, l’amico non intendeva darmi della “faziosa”, altrimenti mi avrebbe detto ” sei imparziale come un vigile urbano” e non ” sei simpatica come un vigile urbano”.

    E io avrei riso di meno, dato atto che è vero, io sono democratica e quindi faziosa : non omologo le persone, per me non sono tutti uguali, ognuno ha una sua individualità.

    Capisco che sono criptica, e che per te sono doppiamente criptica : non comprendi le mie associazioni mentali.

    Per stavolta te ne chiarisco una : trovo imperdonabile il tuo atteggiamento con Cloro.

    Ergo, quando in particolare ho letto il tuo commento 116, ho collegato il camminare dell’utero con la strada, e , in mezzo alla strada, ho visualizzato la tua “testa di maiale”.

    E ho pensato anche che puoi essere meglio di quello che raspa nel fondo della volgarità .

    Che vuoi, io sono una romantica :il fatto che tu te la sia presa tanto da dare della lesbica a Cloro, solo perché aveva affermato che avevi forse ballato con un uomo deciso e agile nella danza delle parole ( quella che tu chiami dialettica) e ti eri fatto male, mi è sembrato esagerato. Ancor più sprezzante la tua premessa che “in Albania” gli uomini non ballano assieme, che ballano fra uomini solo i gay, in conclusione come dire che in Albania ci sono solo maschioni veri.

    La criptonite ci vuole per neutralizzare un ” Superman” albanese come te : ammosciati, superuomo, direbbe il napoletano pietroso.

    Ma che ti ha fatto questo Kladi, che balla la capoeira, la danza marziale, con le parole ?

    Aurora.

  129. kelebek says:

    Trovo abbastanza disgustosa e infantile la piega che ha preso questa discussione.

    Questo è l’ultimo commento, quelli successivi a questo saranno cancellati, come saranno cancellati altri commenti che facciano riferimento a queste sciocchezze su altri post.

    Chiedo scusa se sono veramente stanco e non ho un attimo di tempo, ma non ce la faccio a fare un’analisi precisa delle colpe: devo consegnare una valanga di traduzioni domani.

    Miguel Martinez

  130. utente anonimo says:

    >No, Ritvan, l’amico non intendeva darmi della “faziosa”, altrimenti mi avrebbe detto ” sei imparziale come un vigile urbano” e non ” sei simpatica come un vigile urbano”. Aurora<
    L’avevo capito, sai, NOI albanesi non siamo tanto fessi quanto ci dipingono certi cess..pardon, volevo dire salotti meneghini:-), ma mi avevi dato l’appiglio per fare la mia solita battuta caustica.

    Neanch’io mi ritengo simpatico e il bello:-) è che non ci tengo affatto ad esserlo. Pertanto, se qualcuno mi dà dell’ “antipatico” non la prendo come un’offesa, bensì come una costatazione.

    >E io avrei riso di meno, dato atto che è vero, io sono democratica e quindi faziosa : non omologo le persone, per me non sono tutti uguali, ognuno ha una sua individualità.<
    Già, avresti riso di meno, pur (sub)conscia di essere faziosa. Dalle mie parti si dice “ti prude, ma non vuoi che te la si gratti”:-).

    >Capisco che sono criptica, e che per te sono doppiamente criptica : non comprendi le mie associazioni mentali.<
    Spiacente, ma NOI albanesi non siamo ancora dotati della palla di vetro telepatica che posseggono le “razze superiori”.

    >Per stavolta te ne chiarisco una : trovo imperdonabile il tuo atteggiamento con Cloro.<
    Uh, bel “chiarimento”, a quello ci arriverebbe anche un macaco semianalfabeta! Ci sarei arrivato, guarda, anche se tu non avessi scritto neanche una riga in proposito:-). No, il ministro Amato non c’ha dato in questo momento la palla di vetro telepatica equa & solidale:-). Diciamo che sarebbe stato un mio presentimento.

    Quello che non mi aspettavo, invece, era il tuo schierarsi a fianco del/la troll/a schifoso/a viscido/a e razzista meneghineggiante e mercedessemunito/a che per quanto possa odiare il sottoscritto (a torto o a ragione, non è questo il punto) trascendeva in scurrilità e proclami demenziali (tipo “un Albanese che fa l’intelligente mi sembra troppo”)

    contro un intero popolo. Però, gli abissi dell’animo umano – specie quelli femminili:-) – sono imperscrutabili.

    >Ergo, quando in particolare ho letto il tuo commento 116, ho collegato il camminare dell’utero con la strada, e , in mezzo alla strada, ho visualizzato la tua “testa di maiale”.

    E ho pensato anche che puoi essere meglio di quello che raspa nel fondo della volgarità.<
    Beh, era l’interpretazione che avevo dato anch’io,ma sai, con te avere una conferma in chiave non croptata è sempre meglio:-).

    Bene, a tale associazione mentale rispondo con i famosi versi:

    Ogni cosa ha il suo tempo.

    Per ogni cosa c’è il suo momento,

    c’è il suo suo tempo

    per ogni faccenda sotto il cielo.

    C’è un tempo per nascere

    e un tempo per morire,

    un tempo per piantare

    e un tempo per sradicare le piante.

    Un tempo per uccidere

    e un tempo per guarire,

    un tempo per demolire

    e un tempo per costruire.

    Un tempo per piangere

    e un tempo per ridere,

    un tempo per gemere

    e un tempo per danzare.

    Un tempo per gettare sassi

    e un tempo per raccoglierli,

    un tempo per abbracciare

    e un tempo per astenersi dagli abbracci.

    Un tempo per cercare

    e un tempo per perdere,

    un tempo per serbare

    e un tempo per buttar via.

    Un tempo per stracciare

    e un tempo per cucire,

    un tempo per tacere

    e un tempo per parlare.

    Un tempo per amare

    e un tempo per odiare,

    un tempo per la guerra

    e un tempo per la pace….(Ecclesiaste 3:1-17).

    >Che vuoi, io sono una romantica :il fatto che tu te la sia presa tanto da dare della lesbica a Cloro, solo perché aveva affermato che avevi forse ballato con un uomo deciso e agile nella danza delle parole ( quella che tu chiami dialettica) e ti eri fatto male, mi è sembrato esagerato. Ancor più sprezzante la tua premessa che “in Albania” gli uomini non ballano assieme, che ballano fra uomini solo i gay, in conclusione come dire che in Albania ci sono solo maschioni veri.<
    Un consiglio: fai leggere IL TUTTO al tuo amico dal cazzotto facile, poi somma la sua opinione alla tua e dividi il tutto per 2. Oppure fai leggere IL TUTTO ad un/a trans:-). Poi, casomai, ne riparliamo (e Miguel, nel frattempo si sarà calmato:-) ).

    E’ più o meno il metodo “scientifico” che usarono gli Dei per sapere se godeva più l’uomo nell’amplesso o la donna. Chiesero a Tiresia, che era stato sia uomo che donna (senza passare per Casablanca:-) ) e quello/a rispose che era la donna. Quella ipocrita perbenista e protofemminista del menga che fu Junone per questo lo/a accecò, ma Giove, per consolarlo/a diede a Tiresia il dono della profezia. Purtroppo, dire la verità paga (in parte) solo nella mitologia:-).

    >La criptonite ci vuole per neutralizzare un ” Superman” albanese come te : ammosciati, superuomo, direbbe il napoletano pietroso.<
    Ma manco pe’ la capa, gli rispondo in stretto napoletano:-).

    >Ma che ti ha fatto questo Kladi, che balla la capoeira, la danza marziale, con le parole ?<
    Si chiama Kledi, Kledi Kadiu e non mi ha fatto assolutamente niente. E per quel che so non ha fatto del male a nessuno. E’ un bravissimo ballerino, ma non vedo perché qualcuno/a deve fare ad minchiam battuttacce demenziali su presunti miei balletti in braccio a Kledi o Nureiev che fosse. Non so se ti è chiaro.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Sai che in questi giorni hanno scoperto la criptonite? Un minerale naturale che ha la stessa composizione della criptonite immaginata dall’autore di Superman! ma non vogliono chiamarlo “criptonite” i fetentoni!:-)

    P.S.2 A scanso di ghigliottina migueliana, ho salvato il presente commento.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>