“Chi è la mela marcia tra me e lui?”

Tra i putridi residui dello stalinismo, troviamo sempre la demonizzazione personale di coloro con cui non si è d’accordo.  

Chi fa scelte diverse dalla nostra è un pazzo, un criminale, un infiltrato.

Esiste tutto un linguaggio in codice in merito, "losco figuro", "chi lo paga", "guarda caso", "ambiguo personaggio", "oscuri legami" o "mela marcia" nel "nostro sano mondo".

Il lato tenebroso del movimento comunista sopravvive alla morte del suo lato luminoso: caduta ogni pretesa di uguaglianza e di rivoluzione, resta il dito puntato sul capro espiatorio.

Anzi, l’arroganza della condanna aumenta, tanto più si è vicini al potere, e si rispecchia felicemente nei meccanismi di demonizzazione che adoperano i media

Io non condivido la scelta della lotta armata in Occidente, perché la storia dimostra ampiamente che chi la fa, finisce male.

Ma non per questo posso giudicare l’umanità di chi la sceglie.

In genere, però, la comprensione di questa umanità è ostacolata dal linguaggio aridamente teologico dei gruppi che si dedicano alla lotta armata.

Esiste una bellissima eccezione, che ho scoperto visitando quella grande risorsa che è Italiani Scostumati.

Si tratta di Vincenzo Sisi, arrestato alcuni mesi fa in relazione alla formazione di un gruppo comunista combattente nell’Italia settentrionale.

Vi ricordate la foto, quel viso così tipico dell’Italia prima che tutto si sciogliesse nella cialtroneria?

Ascoltiamo ciò che Vincenzo Sisi ha scritto: il testo si trova sul benemerito sito di Sécours Rouge International.

Miguel Martinez

***********

 Italia Vincenzo Sisi scrive dal carcere 
 
CHI SONO LE MELE MARCE? 
 
Ho letto da qualche parte, che tutto nella mia biografia stride con il mitragliatore nell’orto. Si continua a parlare di doppiezza. Da una parte il bravo compagno, il delegato e dall’altra la lotta armata.

Non è così, non c’è doppiezza, divisione, tra l’essere un comunista rivoluzionario e stare con la propria gente. Organizzarsi nel sindacato, senza essere d’accordo con la linea dei vertici. Per organizzarsi tra noi lavoratori, nelle forme consentite, ci vuole la tessera sindacale. E, noi lavoratori ci facciamo la tessera!

Perché, i lavoratori non hanno il diritto per legge di eleggere la propria rappresentanza nei luoghio di lavoro. Bella la vostra democrazia! Non sarà che vi fa un po’ paura quando i lavoratori si organizzano per conto proprio.

Poi, quando alcuni di questi operai, si rendono conto dei limiti delle lotte economiche e dell’inutilità della lotta parlamentare e si organizzano in quanto comunisti, allora la vostra paura cresce.

Il vostro potere di controllare e di dominare, imponendo il vostro modello, potrebbe essere messo in discussione.

Le persone che da questo sistema hanno solo da rimetterci, pagando i costi del vostro benessere con lo sfruttamento, potrebbero vedere che esiste una alternativa, una cura al vostro mondo di sfruttamento e barbarie.

E allora mettete in moto tutta la vostra capacità di manipolare le coscienze e confondendo le idee. Farci passare per terroristi, criminali pronti a colpire chiunque, nemici della gente, per criminalizzare le nostre idee.

Invece diventa un po’ più difficile criminalizzare le nostre vite. Quelle sono lì, sotto gli occhi di tutti, a dimostrare la nostra coerenza con le idee che portiamo avanti. La nostra internità alla classe sociale di appartenenza. La classe Operaia.

Io ho iniziato a lavorare a 14 anni, a 15 ho fatto i libretti, facevo 11 ore al giorno più il sabato. Sono diventato operaio specializzato. Lì c’era il rapporto individuale con il padrone, per il contratto si scioperava in 2, io ed un vecchio comunista. Sono andato in FIAT, lì si lottava, eravamo un problema di ordine pubblico. Disse così Cesare Damiano qualche anno dopo, parlando del contratto metalmeccanici del 79.

Bisognava fare piazza pulita di quella classe operaia, che sfuggiva al controllo, che non si voleva piegare alla politica di sacrifici.

E allora fuori! Prima in 61, poi in 23 mila. Con i capi del P.C.I. torinese che organizzavano il tutto, insieme alla FIAT. Schedature, espulsioni e reparti confine.

Dopo la cassa sono entrato in Ergom, lì c’era il padrone, o eri con lui o eri contro. Io ero contro, ma facevo bene il mio lavoro ed ero inattaccabile. Fumate improvvise di sostanze irritanti che facevano bruciare gli occhi e venire gli sforzi di vomito. Tutti fuori! Di corsa! Non c’era un aspiratore.

C’era chi aveva paura e restava dentro a respirare il fumo con le lacrime agli occhi. Con altri compagni abbiamo costruito il sindacato. All’inizio eravamo 6 iscritti, c’era tanta paura. Il contratto che scadeva e la paura di non essere confermati, i capi che ci tallonavano, a picchettare la bollatrice nei primi scioperi. Poi la vigliaccata del licenziamento e l’offerta di denaro, tanto denaro, per restare fuori.

Mi hanno tenuto fuori 3 anni e mezzo. Con il sindacato che non mi voleva, neppure a fare lavoro volontario e gratuito.

Oggi dicono che la stima nei miei confronti era trasversale.

Per quanto riguarda le operaie e gli operai, la stima è reciproca ed è la sola cosa a cui tengo. Oltre all’affetto per le persone care e per i miei compagni di lotta.

A quelle persone con le quali ho condiviso speranze e lotte, voglio dire che non c’è doppiezza nella mia vita e quella dei miei compagni di lotta. Io ero e sono così perché ho cercato e cerco di essre un comunista. Nelle cose di tutti i giorni, nel lavoro e nella lotta.

 A tutti gli altri voglio dire: Vigliacchi! Come fate a dire che sono un infiltrato tra i lavoratori e nel sindacato.

Epifani ha detto che siamo delle mele marce. Lui i tre turni non li ha mai provati, lui è stato messo lì dal sistema di partiti, che hanno svenduto la classe Operaia.

Io vengo da una famiglia di operai che hanno pagato la tessera e contribuito a dargli da mangiare, sputando sangue nelle fonderie. Chi è l’infiltrato nella classe Operaia? Chi è la mela marcia tra me e lui. Gli ho sempre detto in faccia quello che pensavo, nei congressi.

Il mio sindacato sono i lavoratori!

Ho sempre detto nelle discussioni dei direttivi che quello che contava per noi delegati era la capacità di costruire spazi di autonomia nei luoghi di lavoro per stimolare il protagonismo dei lavoratori.

Ma per quanto bene fai, resti bloccato dalle compatibilità e dai limiti della lotta economica all’interno dei cancelli della fabbrica. Mentre fuori, lo strapotere dei vertici sindacali, dopo anni di arretramenti e sconfitte imposte ai lavoratori, diventa strumento di controllo sulla classe.

Cosa risponde il delegato al compagno di lavoro, incazzato per il suo stipendio di 950 euro al mese?

Cosa rispondere alle operaie con i polsi scassati dai ritmi di lavoro, con alle spalle 37 anni di fatica, in fabbrica e nelle famiglie, quando domandano, ma noi quando andiamo in pensione?

Cosa rispondo a chi ha 2 figli ed un contratto a termine di 3 mesi.

E cosa dire a chi ha lo sfratto e ti fa notare che per le armi il governo i soldi li trova e per fare le case popolari no.

Gli rispondo che c’è rifondazione al governo e che la borghesia di sinistra è meglio di quella di destra.

E quando si guarda fuori e vedi che la merce che costa meno di tutte sono i lavoratori.

Allora o sei d’accordo o sei contro. O accetti le loro regole e sei complice. O lavori per costruire l’alternativa.

VINCENZO SISI
Militante per la costituzione del Partito Comunista Politico militare
2 MARZO 2007 

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179 Responses to “Chi è la mela marcia tra me e lui?”

  1. utente anonimo says:

    “Nemo non benignus sui iudex” (Seneca)

    saluti,

    A

  2. utente anonimo says:

    Ormai sono giunto alla conclusione che non esista un lato luminoso del comunismo, che sia un errore ab initio e che, in effetti, non ci siano comunisti “buoni” ma solo “criminali” in attesa dell’occasione.

    Posso ben concordare con il tizio sulla sua coerenza, e sperare che rimanga al gabbio.

    Perchè se parti con il piede (pardon, il giudizio) sbagliato, tutta una vita di lavoro fatto bene e di seiretà possono non riuscire a correggere quell’errore iniziale.

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    Miguel,

    dice molte cose giuste, ma non risponde alla domanda che si pone all’inizio: cosa c’entra tutto ciò col mitragliatore nell’orto? E’ per quello che è in galera, non per aver criticato Epifani.

    Marino Badiale

  4. utente anonimo says:

    “…non ci siano comunisti “buoni” ma solo “criminali” in attesa dell’occasione.

    Francesco”

    Beh, se intendi il comunismo-comunismo, allora sì: tutti in attesa della Rivoluzione, certo.

    Se intendi invece dire che anche Epifani, all’occasione, possa diventare criminale, allora no- la sua “criminalità” si attua casomai quando tradisce i lavoratori, che potrebbe difendere con i mezzi leciti che la democrazia gli mette a disposizione- e non quando li difende, diventando più “comunistoide” agli occhi degli avversari politici.

    Paolo

  5. utente anonimo says:

    Insomma, non è che Sisi è più comunista di Epifani: è che Sisi è comunista e Epifani no.

    Paolo

  6. utente anonimo says:

    Mitragliatore nell’orto? assurdo, sono pazzi veramente questi… L’attuale formazione economico-sociale, pur essendo la piu’ sanguinaria, sfruttatrice, genocida che la storia umana abbia mai visto, e’ notorio che si possa mutare in modo radicale attraverso il semplice uso di una scheda elettorale ogni 4 o 5 anni… E che i milioni di morti per sete, fame, sfruttamento, malattia e piombo non ci mettano troppo fretta, abbiano un po’ di pazienza e si adeguino ai tempi della nostra radiosa democrazia…

    I rivoltosi in armi non li ho mai sopportati, da Spartaco in poi, mancano proprio di educazione…

    Massimo

  7. kelebek says:

    per Marino n. 3

    Ma credo che la sua sia una risposta ai sindacalisti, non una lamentela per il fatto che sta in carcere.

    Poi, è certamente reato tenere un mitra nell’orto: io infatti, non ho né un mitra né un orto, giusto per eccedere in prudenza.

    Esiste però anche un altro problema, cui non si fa cenno in questa lettera.

    Cioè che se lui avesse avuto quel mitra nell’orto perché voleva rivenderla, perché voleva uccidere la moglie o perché voleva fare una rapina, avrebbe potuto contare su una condanna relativamente lieve.

    Invece, gli verranno addebitati tutta una serie di capi di imputazione di tipo politico e associativo, che potrà aumentare di varie volte la pena.

    Ogni volta che che in Italia hanno cercato di incastrare qualche immigrato con un documento falso, o magari un’arma, è stato subito tirato in ballo un foglietto “islamico”, un file scaricato da Internet o addirittura una vignetta in cui Osama bin Laden sodomizza Bush per dimostrare un “progetto eversivo”, in grado di moltiplicare la pena.

    Sul mio sito, potete trovare la documentazione di diversi casi di questo tipo, e vari articoli di Giuseppe Pelazza sul peggioramento delle leggi per reati “associativi” addirittura rispetto al fascismo.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    >L’attuale formazione economico-sociale, pur essendo la piu’ sanguinaria, sfruttatrice, genocida che la storia umana abbia mai visto..Massimo< E sempre facile – per motivi biekamente strumentali – fare i gai col culo di chi era in fondo alla scala sociale delle epoche passate.
    Peccato che io non abbia una macchina del tempo per portarti a fare – invece del proletario sfruttato, “genocidato” e a quant’altre schifezze sottoposto di oggi – il costruttore delle piramidi egizie, il servo del re che dev’essere seppellito a 20 anni col suo padrone morto a 70, il contadino che vede avvicinarsi le orde di Gengis Khan, ol servo della gleba a Nottingham (ma senza Robin Hood, eh!) e altre piacevolezze simili. Mi divertirei un mondo a vederti strisciare ai miei piedi, leccandomi le scarpe e implorandomi di farti ritornare al presente, a costo di dover fare a vita il pulitore dei cessi di una certa villa di Arcore:-).

    Ciao

    Ritvan

  9. “”Io non condivido la scelta della lotta armata in Occidente, perché la storia dimostra ampiamente che chi la fa, finisce male.””

    toh !! ed io che pensavo invece che non si dovesse condividere perchè uccide persone in un ambiente dove ognuno è libero di esternare le sue cazzate!!

    che ingenuo…. appena ci sono le condizioni e si può vincere allora Miguel, la facciamo una bella marcia su Roma?

    “”Il lato tenebroso del movimento comunista sopravvive alla morte del suo lato luminoso: caduta ogni pretesa di uguaglianza e di rivoluzione, resta il dito puntato sul capro espiatorio.””

    esattamente quando crolla il lato luminoso? te non eri iscritto a Rifondazione?

  10. utente anonimo says:

    >Insomma, non è che Sisi è più comunista di Epifani: è che Sisi è comunista e Epifani no. Paolo< Mmmm…mica mi convinci. Allora, se il comunista è quello che aspetta, o meglio, che briga perché si creino le condizioni perché scoppi la GRP (gloriosa rivoluzione proletaria), se permetti, a mio immodesto avviso di cotanti prof albanesi di marxismo in salsa hoxhiana, comunista verace Epifani lo è e Sisi no. Sisi è solo un povero fessacchiotto che si fa beccare col mitra in giardino e finisce in gattabuia. Di lui la GRP non sa che farsene.
    Epifani, invece, non difende COSCIENTEMENTE i lavoratori. Infatti, se li difendesse nell’ambito dell’attuale bieko sistema kapitalistiko succhiasangue, non farebbe altro che migliorare le loro – dei lavoratori – condizioni di lavoro e tenore di vita. Facendo sì che il Glorioso Proletariato si impigrisca, si imborghesisca e scordi la GRP. Insomma, in questo caso Epifani sarebbe solo uno sporko socialdemocratico, servo dei padroni e perpetuatore del biekissimo sistema kapitalistiko e non un vero komunista.

    Invece che ti fa l’Epifani? Se ne fotte allegramente delle condizioni di vita e di lavoro del proletariato, quest’ultimo si depaupera sempre di più e quando arriva il punto – materialisticodialetticamente parlando – in cui i graduali cambiamenti quantitativi si tramutano in un SALTO QUALITATIVO, oplà, scoppia la GRP, sostenuta da una moltitudine di proletari unkazzati come iene (e non da 4 gatti col mitra che arruginisce sepolto in giardino). E sorge il Sol dell’Avvenir.

    Detto terra-terra, l’Epifani è comunista, ma di rito: “tanto peggio-tanto meglio”.

    Ciao

    Ritvan l’Esegeta Del Vero Comunismo

  11. kelebek says:

    Per Filomeno n. 9,

    “te non eri iscritto a Rifondazione? “

    Per carità, no!

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    >Per Filomeno n. 9,

    “te non eri iscritto a Rifondazione? ”

    Per carità, no! Miguel Martinez< Dopo ON, TP ecc. ti mancava solo che t’iscrivessero d’ufficio anche a RC:-). Ma una bella iscrizione alla DC di un tempo non te l’ha ancora rinfacciato nessuno?
    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    “L’attuale formazione economico-sociale, pur essendo la piu’ sanguinaria, sfruttatrice, genocida che la storia umana abbia mai visto”

    Miguel, si potrebbe rendere reato pensare questa idiozia? Solo perchè di reazione impone di levarsi in armi contro codesta FES, mica tutti sono vili traduttori di mauali tecnici senza mitra nè orto!

    PS intanto avvisa i tre miliardi di asiatici del guaio in cui sono finiti, pensa che credono di iniziare ad avere da mangiare dopo secoli di fame.

    Francesco Indignato

  14. Miguel grazie di cuore…

    sono nata in una famiglia comunista, con un padre che ha subito la caccia alle streghe negli anni 50 a Roma, fu cacciato dal Ministero della Difesa perche’ iscritto al PCI e per la tessera della CGIL…è morto di crepacuore, non si dava pace perche’ il licenziamento avvenne in barba alla democrazia e per opera della Democrazia Cristiana con gli ordini che venivano dall’America…quella storia ha segnato tutta la mia vita…a parte una infanzia e una adolescenza fatta di stenti…tra gente che invece stava bene ed era democristiana. Appena ho preso il diploma commerciale a 16 anni…ho cominciato a lavorare nelle piccole aziende come segretaria, ma passavo tutto il tempo libero a leggere e a cercare di capire cosa fosse il COMUNISMO, perche’ mio padre ne fosse cosi affascinato.

    Poi mi sono innamorata di un uomo che era un fascista…ci siamo promessi niente attivita’ politica ma solo la creazione di una famiglia…io cio’ creduto nella famiglia e ho messo al mondo 4 figli che sono la mia vita.

    Leggendo moltissimo e di tutto, confrontandomi con le idee di destra di mio marito, un uomo pieno di cultura, la sua cultura…non c’è stato giorno che noi non parlassimo di quello che accadeva in Italia, ognuno con le sue vedute…sempre in maniera civile …ma siamo arrivati purtroppo alla separazione, proprio per le nostre idee cosi diverse, e per la mia voglia di onesta’ a 360 gradi.

    Dagli anni 90 in poi con tangentopoli ho capito tante cose, mio padre era gia’ morto da un pezzo, ma se fosse stato vivo avrebbe preso un rivoltella e sarebbe andato ad ammazzare qualcno del PCI. Vai a pensare che anche i comunsti si prendevano le mazzette dalle industrie, alla faccia dei lavoratori? come facevano a fare gli interessi dei lavoratori se subivano il ricatto delle industrie? Insomma una vergogna. Una vergogna il blocco della scala mobile del socialista Craxi. Insomma la politica in toto faceva affari per se stessi e per i seguaci fedeli loro, tutti sistemati nel pubblico impiego…

    il resto completamente abbandonato a se stesso…parlo di tutta quella marea di italiani appartenenti alle piccole aziende al di sotto dei 15 dipendenti, quella forza lavoro che ha dato e che ha ricevuto solo servizi pessimi, oltre all’obbligo di avere assistito ai vicini di casa paraculi solo perche’ ben inseriti nel magna magna generale.

    Miguel questa è la politica italiana di questi 50 anni…semplice semplice…ma non ho mai creduto alle Brigate Rosse nere o turchine, con tutti i servizi segreti che ci soino stati e che ancora girano industurbati a fare il loro lavoro.

    Il povero Sisi mi ha commosso con quella lettera piena di verita’…se ancora qualcuno ha l’illusione di fare la rivoluzione con le armi, è un povero scemo. La rivoluzione oggi si fa’ con il silenzio, c’è una caciara in giro per il mondo che ogni azione viene distorta a piacere di chi la vuole distorcere per i propi comodi.

    Non ho mai voluto sentir parlare di Marx, lenin, Stalin, sono morti e sepolti, sono i vivi che devono cambiare le cose, il passato dovrebbe servire a non ripetere gli errori, punto.

  15. Scusa Miguel volevo anche dire, vista la mia storia, se qualcuno i domanda: ma tu sei antiamericana?

    no non sono antiamericana, sono per correggere quella follia del businnes ad ogni costo, prima viene l’uomo come essere umano…e poi il bussines senza follie, senza quei favolisi guadagni che vanno a chi è piu “INFAME”.

    Sono Contro Bush…lo odio senza se e senza ma, per tutto il dolore che a portanto in Irak.

    linda cima

  16. @ miguel:

    !!??? urka!! cantonata!! :-)

    ma sai che pensavo di si?

    Pensavo che fossi stato prima in DP e poi confluito in Rifondazione per poi uscirne ai tempi della crisi di coscienza sul tema: “bombe mediorientali: resistenza o terrorismo?” o su quella “rivoluzione: erre moscia o pescespada al vino bianco?”

    ricordi (sbagliati) di ListaSinistra

    @ritvan:

    averceli i soldi ed il potere per iscrivere d’ufficio!! :-(((

    farei più tessere dei margheritini romani :-p

    solo per me ne servirebbero cinque o sei (filoislamista, comunista, sionista, SOCIALDEMOCRATICO, clericale, fascista….)

  17. georgiamada says:

    DA FAR GIRARE

    Dal blog di Alderano *di attenzione e di anarchia*

    Annuncio ricerca lavoro: saldatore, montatore di capannoni.

    A Capodanno ero nelle campagne vicino a Cerignola. Tra i braccianti che fanno i pomodori, olive, uva, broccoli, carciofi. Braccianti maghrebini, subsahariani, esteuropei. Ho parlato a lungo con Monsef, quel giorno, tunisino, un tipo solitario, che però aveva voglia di parlare. E mi ha raccontato un sacco di cose, di sé, del mondo bracciantile, dello sfruttamento di quelle braccia, della concorrenza interna da quando sono arrivati a rumeni e si accontentano di una paga più bassa, anche due euro l’ora. Ma Monsef non odia. Era diventato molto amico di un ragazzo rumeno. Che doveva essere nel bar di Marcella il giorno di Capodanno.

    Oggi mi ha chiamato, Ieri è morto un ragazzo. Il mio amico. Lavorava intorno agli ulivi, fresava, il motore gli è caduto addosso e lui è stato spinto nel canale dietro, l’acqua è profonda lì. E’ morto per tre euro e mezzo l’ora, lui.

    Sono andato a cercare su Google, nessun riferimento a questa morte. I giornali riportano del rumeno morto nel cantiere a Roma, ma non di quello morto a Cerignola. Sono quelli al gradino più basso, del resto, e quelle campagne sono come extraterritoriali.

    Io a Monsef avevo detto a Capodanno, Sei uno dei pochi fortunati qui ad avere il permesso di soggiorno, perché non provi a salire al nord, visto che in Tunisia eri un bravo saldatore, che costruivi cancelli di ferro, che montavi capannoni, che pure ti piace farlo?

    Oggi mi ha risposto, Adesso basta, ha detto, Ho deciso che voglio salire al nord. Mi puoi aiutare?

    Ho chiamato subito qualche sindacalista per sentire, ma è difficile. Continuo.

    Qualcuno di voi è in grado di aiutare Monsef? Se pensate cinque minuti ciascuno tra tutte le vostre conoscenze, sono convinto che qualcosa potremmo trovare. Dai

    Dal blog di Alderano

  18. utente anonimo says:

    filomeno,

    ma come hai potuto pensare che Miguel fosse, anche per poco, di Rifondazione comunista?

    Ti perdono perchè, beato te, sei giovane:-))) e hai poca dimestichezza delle varie tipologie di sinistra:-)

    Quando ho conosciuto Miguel, nella prima lista di geopolitica, ho notato subito la sua originalità, anzi quel suo modo di ragionare con l’altro/a, preciso, stringente, ma nello stesso momento attento, chiunque fosse l’interlocutore, mai considerato una volta per tutte.

    Destra, sinistra?

    vattelapesca:-)))

    maria

    maria

  19. kelebek says:

    Per Ritvan n. 12,

    Grandiosa l’idea… la Diffamazione Ultima contro il Martinez.

    Devo andare a scrivere anonimamente da qualche parte che il Martinez aveva la tessera della DC!

    Miguel Martinez

  20. kelebek says:

    Per Filomeno n. 16,

    Adesso capisco l’equivoco.

    Comunque non ho voluto prendere nemmeno la tessera di DP.

    E’ già tanto che ho la tessera dell’ASL.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    >Miguel, si potrebbe rendere reato pensare questa idiozia? Solo perchè di reazione impone di levarsi in armi contro codesta FES, mica tutti sono vili traduttori di mauali tecnici senza mitra nè orto!< Attento Francesco Indignato che stai fornendo al tizio argomenti a sostegno della sua tesi: infatti nemmeno Gengis Khan ti ammazzava solo perché pensavi una fesseria:-).
    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    Difficile dar torto a Badiale, e non credo di dovere argomentare perché.

    Difficile anche dar torto a Filomeno, quando dice che la lotta armata è innanzitutto sbagliata perché uccide deliberatamente e a freddo persone innocenti. Scrivere che la lotta armata è sbagliata perché chi la pratica finisce male (e me lo auguro!) è come dire che lo stupro è sbagliato perché chi stupra va in galera.

    E per quanto io non sia precisamente un fan di Epifani, non ho dubbi che tra lui e il nostro amico ortolano la mela marcia sia quello che nasconde allegramente un mitra tra un cavolo e una carota. Piuttosto Miguel, ti chiedo scusa, ma non posso fare a meno di stupirmi che stupisce che persone della tua intelligenza e cultura prendano le difese dell’ortolano in questione.

    Z.

  23. utente anonimo says:

    E vabbè, ho pasticciato pure stavolta. Sigh! Spero non mi farete giustiziare dal compagno ortolano :-))

    Z.

  24. kelebek says:

    Per Vogliopartire n. 14,

    Ti ringrazio di aver voluto condividere la tua storia: sono queste cose, per quanto tragiche, che riscattano l’Italia.

    Il punto non è la questione politica della lotta armata, e nemmeno quella delle scelte storiche – spesso orride – del PCI.

    Qui si sta parlando della dignità di storie umane.

    La tua, come quella – diversissima – di Vincenzo Sisi.

    Miguel Martinez

  25. Grazie Miguel…Buona serata!

    linda

  26. utente anonimo says:

    >Difficile anche dar torto a Filomeno, quando dice che la lotta armata è innanzitutto sbagliata perché uccide deliberatamente e a freddo persone innocenti. Z<
    Abbi pazienza Z., ma mo’ mi metto io a fare le pulci a vosotros come voi le avete fatte a Miguel:-).

    Leggendo le vostre parole ho come l’impressione che se l’ortolano dissotterrasse il mitra e insieme a compaggnucci della stessa risma, similmente armati, salisse in montagna, da cui sferrare attacchi incruenti d’esproprio proletario nei supermercati vicini, il tutto a beneficio del proletariato ridotto alla fame, sarebbe tutto a posto. E magari se polizia e carabinieri andassero a cercarlo farebbe bene a sparar loro addosso, visto che primo, gli spari sarebbero “a caldo” e poi quelli tanto “innocenti” non sono poiché vogliono impedire la sua onesta attività a beneficio del proletariato:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non si può dire semplicemente che detenere armi non dichiarate è reato? Che uscire di casa armati, a qualsiasi titolo, senza essere in possesso di regolare porto d’armi è reato? Che minacciare di usare armi da fuoco, anche se poi non versi neanche una goccia di sangue, è ugualmente reato? Che pianificare di sovvertire l’ordine Costituzionale Democratico, Antifascista, Nato dalla Resistenza, ecc., ecc., con qualsiasi altro modo, anche pacificissimo, che non sia quello del voto è reato?

    Perché, fino a prova contraria, il sullodato ortolano non ha ammazzato col suo famigerato mitra sotterrato nemmeno un usciere di un insignificante Comune.

  27. kelebek says:

    Per il dott. Indignato n. 13,

    Non si preoccupi.

    Quando, tra tre anni, diventerò dittatore, vieterò questo e altro.

    Attendo suggerimenti.

    Miguel Martinez

  28. georgiamada says:

    miguel, ma filomeno non ha tutti i torti ad averlo pensato … anch’io ricordo che ai tempi del social forum di firenze, quando ti chiesi di venire in LS, tu ci dicesti, o per lo meno molti di noi così interpretarono, che a milano eri vicino a rifondazione … o per lo meno giravi intorno a quell’area insieme a susanne, poi le iscrizioni sono altra cosa ;-).

    Anch’io lo pensavo allora, naturalmente è da tanto che non lo penso più:-)

    geo

  29. utente anonimo says:

    Certo che sisi non è una mela marcia e tanto meno un infiltrato tra i lavoratori. Ma neppure epifani è un infiltrato nel sindacato. Che epifani è la perfetta espressione del sindacato così com’è oggi. Dietro ci sono vent’anno di fascismo e sessanta di repubblica (che è riuscita a peggiorare il sindacato fascista). La disperata volontà individuale di cambiare le cose è l’errore di sisi. Possedere un mitra non serve a ribaltare processi storici così lunghi e tremendi. Certo in quello non lo posso seguire. Ma mi guardo bene dal spararlo per ordine del caporal gugliemo.p

  30. utente anonimo says:

    per Francesco #2, Vogliopartire, e un po’ per tutti_

    Io sono cresciuto con una gigantografia di Ho Chi Minh in corridoio, proprio davanti alla porta d’ingresso, un po’ nume tutelare, un po’ spaventapasseri_ Mio padre è il più ortodosso gramsciano che conosca_ Ebbene, anch’io sono il sottoprodotto più tipico della periferia urbana centroitalica degli anni ’70 – il figlio di sessantottini_

    Avevo un prof marxista che sempre ci diceva di dimenticare e cancellare tutti i marxisti del XXº secolo, esclusi, chissà perché, Gramsci e Lukacs_

    Io direi di cominciare a prendere Marx per quello che è, un filosofo importantissimo, come tanti altri, ma non è che Kant o Gadamer o Lévinas abbiano mai svegliato masse di fanatici dal torpore quotidiano_

    Ci sono studi, e qui non mi metto nemmeno a sintetizzarli, che confrontano il Marxismo al Cristianesimo o ai processi di altre religioni messianiche, e direi che non hanno tutti i torti_

    Io del Marxismo (intendo quel movimento autoalimentato e riprodotto all’impazzata completamente al di fuori dai confini e da uno studio contestuale di Marx), così come del Fascismo, salverei la fase strettamente culturale, fertile, costruttiva, quella pre-ideologizzata e pre-istituzionale, cioè quella veramente sociale e frutto spontaneo delle aspirazioni di un’epoca, brevissima – poi butterei tutto al macero_

    Ah, visto che siamo a diffamare Miguel, io ho un sua foto in vasca con Craxi – ma per la simpatia intellettual che ho per lui non la diffonderei mai – e meno male che ce l’ho io e non Introvigne_ (-__-)

    Leonardo Migliarini

  31. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Leggendo le vostre parole —

    Grazie per il Voi di cortesia, messere, ma Vi concedo di darmi del “tu” :-))

    – ho come l’impressione che se l’ortolano dissotterrasse il mitra e (…) sarebbe tutto a posto. —

    Gulp! Più precisamente, cosa di ciò che ho scrito ti ha dato questa impressione?

    – Perché, fino a prova contraria, il sullodato ortolano non ha ammazzato col suo famigerato mitra sotterrato nemmeno un usciere di un insignificante Comune.–

    Ecco, questo invece sono più che sicuro di non averlo scritto ;-))

    Z.

  32. utente anonimo says:

    p.,

    -Dietro ci sono vent’anno di fascismo e sessanta di repubblica (che è riuscita a peggiorare il sindacato fascista). –

    Insomma, il sindacato durante la repubblica avrebbe tutelato i lavoratori meno di quanto non abbia fatto (durante) il fascismo? fammi capire…

    Z.

  33. utente anonimo says:

    Mi associo alla richiesta di Z.

    maria

  34. utente anonimo says:

    non c’è alcun dubbio.p

  35. utente anonimo says:

    …ho capito p., ma cosa avrebbe fatto il sindacato fascista per i lavoratori, laddove quello repubblicano non faceva nulla o addirittura recava loro danno? se continui ad essere così ermetico non mi sei di grande aiuto :-)))

    Z.

  36. kelebek says:

    Pre Leonardo Migliarini n. 30,

    condivido in pieno le tue riflessioni su Marx.

    Marx e Darwin hanno introdotto due approcci del tutto nuovi alla realtà.

    Un secolo e mezzo dopo, nessun biologo penserebbe di citare Darwin come prova, che so, che la balena sia cugina del toporagno: i biologi ringraziano Darwin di aver avuto una bella idea, ma sanno che qualunque cosa lui possa aver sostenuto potrebbe essere sbagliato, e comunque è irrilevante rispetto ai dati concreti.

    E infatti, leggerebbero gli scritti originali di Darwin solo come curiosità storiografica, non come fonte di chi sa quale sapere.

    Un secolo e mezzo dopo Marx, invece, tante persone che di mestiere non fanno gli economisti, o i sociologi, o gli storici, ma semplicemente i “marxisti”, citano tranquillamente Marx come dimostrazione di qualche verità.

    Tranne che nel caso di “p” che su questo blog fa finta di fare il settario, pur essendo una delle menti più libere e originali che io abbia mai conosciuto, chi si definisce “marxista” oggi è in realtà, quindi, l’aderente a un sistema autoreferenziale.

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    I sindacati republicani hanno confermato, ormai peggiorandolo, il modello del sindacato fascista corporativo, che adesso si chiama per categorie. Il vecchio sindacato, libero dallo stato e organizzato territorialmente del primo novecento non è mai più stato ripreso. Questa colpa è anzitutto dei partiti e dei sindacati a loro legati di sinistra. Oggi il sindacato è più burocratico e imbelle dello stesso sindacato fascista, che peraltro contribuì a quelle riforme del lavoro che pure il fascismo fece. Come iniziò il sindacato nato dalla resistenza? Col famigerato patto del lavoro. Fu una stagione di lotte operaie e di possibilità economiche migliori negli anni ’60 che portarono a qualche cambiamento positivo, non certo l’azione dei bonzi sindacali. I quali anzi la sfruttarono per aumentare il potere burocratico delle organizzazioni (vedi l’infamia della tessera sindacale pagata direttamente dalla busta paga dai datori di lavoro, a cui furono consegnate le liste degli iscritti. E poi si parla di schedature).p

  38. utente anonimo says:

    Capisco, miguel, che non ti vada che lorenzo migliarini rivanghi certe “liasones dangereuses” (ma moana non cessa d’essere un mio mito solo perché è andata a letto col “cinghialone”), ma dire che io finga non mi pare bello. Diciamo che c’è setta e setta. Nella nostra libero uno d’entrarci (ma non si aspetti d’essere sollecitato), più libero d’uscirci, che è la pratica veramente decisiva per la salute d’ogni gruppo di qualunque tipo. Chiusura totale sul metodo, apertura totale (nei limiti delle possibilità e capacità) sul mondo. Per il resto non potremmo mai cambiare lo schema di marx con la realtà, perché sappiamo benissimo, è anzi principio fondante del nostro (suo di lui) metodo, che è irreale.p

  39. utente anonimo says:

    Se è per questo ha fatto di peggio… è andata a letto anche con Beppe Grillo :-))

    Z.

  40. utente anonimo says:

    Caro Futuro Dittatore,

    qualche corso di rieducazione del pensiero per evitare di finire ammazzato da uno che pensa fesserie?

    Tanto avrai i fondi per le ricerche necessarie ad implementarlo.

    Crepare per la bomba di un secessionista ceceno offeso da Berlusconi ha senso. Per quella di un comunista italiano che ha in orrore l’attuale FES no. E’ un insulto, piuttosto tirato sotto da un inpasticcato uscito dalla discoteca. O dalla sede di Forza Italia.

    Francesco

  41. utente anonimo says:

    Santa donna, pure beppe grillo! Vabbe’, a te tanto sarà perdonato, perchè tanto hai amato.

    p

  42. @maria:

    “”ma come hai potuto pensare che Miguel fosse, anche per poco, di Rifondazione comunista?

    Ti perdono perchè, beato te, sei giovane:-))) e hai poca dimestichezza delle varie tipologie di sinistra:-) “”

    :-)

    mi perdoni anche se faccio il pignolo? ;-)

    attenta alle mie parole Maria : io ho parlato di essere iscritto a Rifondazione e di “essere in” e non di ESSERE ;-)

    anche io sono nel Partito d’Azione(con tessera) ma definirmi socialista liberale …..

    beh se hai letto la discussione con Raffaele in ML sai di cosa parlo …. :-)

    forse è la cosa che la “migueltipologia” e la “filomenotipologia” hanno più in comune: il considerar il partito come elemento tattico e nulla più (correggimi Miguel se sbaglio)

    sempre piuttosto sospettosi dell’identità di clan che esso crea (Miguel mi pare la chiami stalinismo nel PCI)

    ciao ciao

    Filomeno il giovane Viscido

  43. utente anonimo says:

    filomeno,

    dai scherzavo su di te:-) ma non su miguel, che non ho mai percepito come rifondarolo, in nessun senso, a differenza di georgia per esempio …riguardo al partito e come si possa considerare hai visto forse giusto, per me non era una cosa tattica, non mi ponevo nemmeno il problema in questo senso, per me era uno strumento politico collettivo per trasformare la società, parole forse vecchie, adesso non è più così, per questo non sono iscrittta a nulla, per farlo dovrei pensare a qualcosa con una sua funzione o ruolo strategico…

    Probabilmente sono rimasta una “ragazza” del secolo scorso:-)

    maria

  44. utente anonimo says:

    p. suvvia, ma quale infamia, se uno non vuole essere iscritto, a differenza di quanto succedeva sotto il fascismo, è liberissimo di non farlo.

    maria

  45. @ritvan:

    mi hai fatto venire in mente una cosa.

    Forse OT, se la sbrigherà Miguel

    La domanda è:

    Dove comincia il diritto a ribellarsi all’ordine costituito con la violenza?

    se la democrazia è solo formale? Se te non hai pane per un giorno, io ti assumo dandoti la possibilità di lavorare ma giusto quel poco che basta per mangiare un giorno. Senza possibilità di risparmiare e senza possibilità salire nella scala sociale. E sapendo che te sei libero di parlare ma io sono libero di assumere un altro ed a voler il tuo posto vi sono tantissimi morti di fame.

    Sarebbe giusto o sbagliato scendere in armi, contro il diritto costituito che formalmente mi permette di parlare ed in più mi da anche un tozzo di pane?

    Filomeno tanto Viscido da essere sfuggito al concetto di Bene e Male

  46. utente anonimo says:

    Che tipo questo Vincenzo Sisi.

    Non retrocede di un millimetro, scrivendo dal carcere, si firma militante per la costituzione di un partito comunista militare, non nega che il mitra fosse suo.

    Non si proccupa che facciano debita copia della sua lettera, e la inseriscano nel fascicolo del pubblico ministero, per utilizzarla un domani, eventualmente, contro di lui.

    Non si preoccupa del processo , del giudizio del giudice , della prospettiva della condanna definitiva.

    Sisi si preoccupa del giudizio dei suoi cari, dei conoscenti che lo hanno stimato, dei suoi compagni : non vuole che questi lo giudichino male, che gli possano imputare ” doppiezza”, e quindi finzione.

    Solo il loro giudizio, sembra importargli.

    Mi è simpatico, mitra o non mitra nel campo.

    Aurora.

  47. utente anonimo says:

    Salute Miguel,

    non so quale effetto tu volessi ottenere ma a me questa lettera mi ha commosso. Quanto al mitra sepolto in giardino mi ricordo che, qualche anno fa, avevo un impiego e il mio datore di lavoro era molto, ma molto stronzo. Minacciava sempre il licenziamento ed io dicevo alla mia collega che, nel caso, prima di essere ridotta alla fame completa, mi sarei comprata una pistola e avrei iniziato da lui che rappresentava il simbolo di coloro che ci opprimono. Naturalmente il mio ex datore di lavoro oggi è un arzillo ottuagenario (sempre un po’ stronzo) ed io con l’arrivo di un figlio ho scoperto che per amor suo si può arrivare a sopportare ben altro.

    Però, mi dico, quest’uomo invece il mitra se l’è comprato davvero, quale sarà stato il suo limite? Mi chiedo, soprattutto, chi è così incorruttibile e coerente arriva inevitabilmente a questo punto di non ritorno?

    Lui in fin dei conti non ha scelto, come Amleto, di prender l’armi contro un mare di triboli e di combattere per disperderli? Ed infine non credi che coloro che lo giudicheranno non siano meno violenti di lui ma solo “diversamente violenti” ?.

    Sardina

  48. utente anonimo says:

    Se a te sembra normale che, e s’era negli anni ’60, anni caldi, un sindacato passi le liste dei suoi iscritti al datore di lavoro perché ritenga la trattenuta della tessera, a me mica tanto. Se poi gli stessi sindacati protestavano per la schedatura dei dipendenti da parte aziendale e delle politiche discriminatorie che ne sortivano, allora mi sembra una strana forma di schizofrenia. Se le informazioni venivano direttamente da loro, andava tutto bene? Oggi può sembrare meno enorme la cosa, dopo tanti anni, ma non passò così liscia, nonostante il grande controllo che allora avevano della base sindacati e partiti. E peggio era per la cgl e più ancora per la fiom, di cui avere la tessera era anche segno d’essere simpatizzante comunista. Fu una sporca operazione. Mai sarebbe passata per la testa ai capi sindacali legati al vecchio partito socialista, che pure erano vicini alle posizioni turatiane e non certo dei rivoluzionari. Ma c’era un senso della “decenza di classe”, se così mi posso esprimere, che il pci e il psi del dopoguerra avevamo perso del tutto.p

  49. kelebek says:

    Per Francesco n. 40,

    “qualche corso di rieducazione del pensiero per evitare di finire ammazzato da uno che pensa fesserie?”

    Dunque…

    io sarò dittatore, e penserò molte fesserie.

    Il modo migliore per evitare di finire ammazzati da uno che pensa fesserie consiste, quindi, nel pensarla il più possibile come me.

    Da questo momento, così diventi un miguelista della prima ora.

    E adesso torno a tradurre lo shampoo per i capelli che conferisce lucentezza e ravviva il colore.

    Miguel Martinez

  50. utente anonimo says:

    a Filomeno #45 e Ritvan

    mi intrometto nel vostro ménage perché la domanda mi è sembrata molto bella e pertinente_

    Vi immaginerete che ci ho già pensato a volte alla risposta – e chi non ci ha mai pensato?

    Prometto che ci penserò ancora, perché al momento non ho risposte molto solide_

    Però parto dal fatto che la ribellione con metodi violenti, tipicamente rivoluzionari, o come quei 4 dementi che tirano sassate ai negozi, non sia né legittima né utile_

    E su questo mi dispiace ma non sono d’accordo con Miguel – perché effettivamente la lotta armata va prima di tutto contro e a danno della società civile_ E non è mai stata appoggiata dalle popolazioni – anche i Bolscevichi non avevano affatto l’appoggio popolare, erano addirittura minoranza all’interno del Partito – solo che erano determinati, ben finanziati, organizzati e abbastanza forti militarmente – in pratica erano uguali ai Fascisti del ’22 in Italia_

    Io quando penso alla tua domanda tengo come punto di riferimento la lotta di Gandhi, però mi rendo conto di tutte le contingenze e le specifiche del caso_ Ma giusto in questi giorni stavo facendo una riflessione, che scriverò anche su altri Blogs che frequento_

    Dato che per natura sono un tipo dai grandi sogni, e di quelli che non crede troppo alle cose impossibili a priori, per dogma_

    Voglio tenere, e che teniate ben saldi nella mente anche altri 2 esempi: la coesione e determinazione degli Amish, la potenza e l’organizzazione delle lobbies statunitensi_

    Quindi, come si possono provare a cambiare le cose senza imbracciare i kalashnikov_

    Spero mi scuserete tutti – non sarò breve_

    Prendiamo per esempio le principali città italiane: Torino, Milano, 4 città del triveneto, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, Napoli, L’Aquila, Bari, Reggio, Palermo, Cagliari_

    Supponiamo di riuscire a coinvolgere in un “progetto” di autogestione, o di supplenza delle falle dello stato un certo grande numero, tendente alla maggioranza, di persone di tutte queste grandi provincie_ Supponiamo di fondare con tutte queste persone una Società che resti per statuto estranea all’attività politica diretta, ma che si occupi di monitorare l’azione politica delle istituzioni in vigore e creare informazione trasparente a 360º_

    Schematizzando:

    – Formare un’immensa Società di cittadini che per statuto -) si mantenga al di fuori dall’attività politica -) si occupi solo di questioni interne -) sia diretta solo a migliorare le condizioni dei cittadini (gli stessi iscritti), incontaminata da qualsiasi ideologia politica e sociale e senza discriminare nessuno sulle posizioni politiche -) abbia una gestione finanziaria di trasparenza assoluta (tutto pubblicato on line) –) progetti varie possibilità di linee di azione sulle quali, di volta in volta, gli iscritti voteranno on line per decidere quale seguire_

    Questa Società, secondo le dimensioni e le possibilità, potrebbe occuparsi di:

    – controllare la politica – azione di lobbying aperta

    – creare informazione

    – promuovere cultura

    – finanziare ricerca

    – mantenersi in una rete, una compenetrazione, di contatto e scambio continui con le associazioni esistenti (consumatori, pensionati, informazione, ma anche commercianti, piccoli e medi imprenditori, associazioni professionali..)

    – orientare sul consumo critico

    – monitorare la gestione finanziarie delle aziende di importanza strategica pubblica

    – proporre Leggi

    – fondare mezzi di microcredito

    – controllare i disservizi e gli sprechi delle Amministrazioni Pubbliche

    – controllare i disservizi ai clienti da parte delle imprese private

    – offrire sevizi di consulenza ai cittadini in campi in cui lo stato è assente

    – etc.. etc..

    Preciso che, in teoria, è un qualcosa di realizzabile solo nei “grandi numeri” – perché abbia un peso politico, economico e civile maggioritario, e perché possa sfondare nei mezzi di comunicazione di massa_

    Per “grandi numeri” io intendo, per fare un esempio casuale e ipotetico, un minimo di 850.000 nuclei familiari che partecipino con quote da 5 €. mensili per nucleo_

    Questo anche perché, nel momento in cui questi “grandi numeri” non si raggiungono significa che la società non è ancora pronta e non vuole un vero cambio di direzione, significa che la maggioranza dei cittadini sta bene nella situazione in cui siamo – e quindi è inutile rimettersi a fare i Bolscevichi del XXIº secolo_

    Questo era tanto per fare un esempio_ A risentirci_

    Leonardo Migliarini

  51. x tutti

    volevo aggiungere che dopo il licenziamento di mio padre che avvenne nel 1953…ed era entrato al Ministero della Difesa nel 1938, la CGIL inizio’ una causa per difendere i diritti di tutti i licenziati, che furono circa 800 in tutta Italia, ho conservato negli anni tutti i documenti e parte delle liste nere…be’ volevo dire che mio padre era gia’ morto, ma mia madre ottene dopo piu’ di 20 anni di lotta da parte della CGIL …GIUSTIZIA …a mio padre venne ricosciuto l’ingiusto licenziamento, poteva essere riassunto se fosse stato vivo, gli furono riconosciuti tutti gli anni di servizio ai fini della pensione…ma appunto essendo morto, a mia madre ando’ la riversibilita’ della pensione dello Stato…e un risarcimento per il danno subito, il documento lo portammo sulla tomba di mio padre, e mia madre finalmente comincio’ a stare piu’ serena, dopo anni e anni di tribolazione.

  52. x Leonardo Migliarini…

    è interessante quello che hai scritto…molto.

    ciao linda

  53. utente anonimo says:

    Miguel,

    la rivoluzione è legittima solo in casi di scuola, poichè non è legittimo apportare maggiore violenza di quella che si vuole eliminare, e le rivoluzioni così sono (quelle delle classi basse). Tanto più che l’esito di ogni rivoluzione che chieda pane e giustizia non è pane e giustizia, visto che l’impossibile non si dà in natura a prescindere da quanta gente ammazzo per arrivarci.

    Data questa premessa di evidente buon senso, l’attuale FES è la migliore mai messa in piedi nella storia della nostra specie (salvo forse lo stato di natura semi-bestiale immaginato col nome di comunismo primitivo).

    E io dovrei riconoscere moralità a chi usa le armi contro quesot stato di cose?

    Non credo proprio.

    Francesco

  54. Aveva intenzione di ammazzare il povero Sisi ? chi lo sa…certo che in un paese come l’Italia dove passiamo da una monarchia all’altra, chesso’, dopo la vera monarchia dei Savoia abbiamo avuta quella degli Agnelli, ora abbiamo quella di Berlusconi, poi dobbiamo combattere con tutta una seria di priviligiati, anche se cretini ma basta essere figli DI…insomma ma fatemi il piacere, il Sisi sta in galera…e sta pagando il suo errore, parlare di moralita’ o di immoralita’ in questi casi…è come cercare il pelo nell’uovo.

  55. utente anonimo says:

    caro P. evidentemente ognuno ha la sua storia e le sue esperienze, mia madre che era operaia negli anni cinquanta in una grande industria ceramica nazionale, e che si ammalò di silicosi, in modo grave, aveva nel sindacato cgil, impersonato da altri operai, una sponda sicura e affidabile. Non so se pagasse quote forzatamente ma so che fu difesa e sostenuta sempre, la sua adesione non fu certamente ideologica, sapeva bene cosa faceva e come andava il mondo.

    Lo aveva provato e lo provò fino all’ultimo sulla sua pelle.

    maria

  56. cara Maria, il sindacato ha fatto molto per il nostro paese, è che sono passati 50 anni e non hanno seguito i cambiamenti, sono rimasti arroccati nelle loro posizioni. Oggi non si rendono conto che non possono continuare a difendere quella fetta di privilegiati che vi è in buona parte nell’impiego pubblico…una cosa direi vergognosa, è ora di dare a chi in questi anni non ha avuto niente.

    linda

  57. utente anonimo says:

    x vogliadipartire

    mi tocca abbandonare i toni esasperati perchè provocano confusione. invece di provocare. peccato.

    però una domanda è evidente: a cosa altro serve un mitra?

    e se hai perfettamente ragione sulla struttura castale (neppure feudale, perchè chi ha i privilegi non ha nessun dovere nei confronti di chi non ne ha) della società italiana, cosa c’entra questo con il Partito Comunista Militare?

    Forse che questi i privilegi sono stabiliti per iscritto da un’apposita Camera e i PCMmini spareranno ai membri di questa camera? O ad un primario analfabeta nipote di un barone?

    Francesco

  58. utente anonimo says:

    E allora fuori! Prima in 61, poi in 23 mila. Con i capi del P.C.I. torinese che organizzavano il tutto, insieme alla FIAT. Schedature, espulsioni e reparti confine.

    maria

    che le cose descritte sopra da sisi siano state fatte con la collaborazione del pci e sindacati è tutto da provare, credo sia una ricostruzione storica fatta alla belle e meglio per motivi legati a un’idea di lotta politica che mi pare non abbia seguito tra gli operai.

    Se lo avesse non ci sarebbe, credo, sindacato che tenga.

    Il fatto , poi, di avere un mitragliatore in giardino non è cosa da nulla, e francamente non vedo, al di là dell’espressione molto infelice “mela marcia” perchè il sindacato avrebbe dovuto avere un atteggiamento comprensivo.

    maria

  59. Francesco hai ragione, il fatto è che che io mi rifiuto di pensare anche lontanamente ad un partito comunista militare…mi viene da ridere solo a scriverlo…mi sembra che fu Franceschini che disse il fallimento delle BR era stata una benedizione per il paese, lo disse in una trasmissione sulla TV 7…cio’ non toglie che qualcuno ancora possa avere queste idee vecchie e superate.

  60. molto bello questo testo di Sissi…

    i lavoratori devo organizzarsi al di fuori dei sindacati classici che ormai ci hanno riportato 30 anni indietro, anzi, forse anche peggio visto lo scippo del TFR anticipato…

    ciao miguel

    orso

  61. utente anonimo says:

    Ho già detto cosa penso di Sisi, ma ora chiedo con quale capo d’accusa è stato messo in galera e soprattutto cosa rischia, perchè non ha fatto nulla alla fin fine.

    maria

  62. Sto’ guardando sto’ popo’ di congresso organizzato dai DS…tre giorni di bagordi per tutti a spese di chi? ma chi paga? qui si spende qualche miliardo di euro, un paio di milioni euro? …e poi ci vengono a dire che i soldi per gli ammortizzatori non ci sono, per aumentare pensioni da fame non ci sono…pero’ per questo popo’ di congresso ci sono e come…per non parlare della presenza di Berlusconi in prima linea che applaude…ma non era il male assoluto?

    E allora un pensiero lo rivolgo a Sisi e alla sua bella lettera, dove non dice altro che delle verita’, scusate ma mi sento piu’ vicino a lui che a dei compagni spreconi, che mentono sapendo di mentire, che ingannano la gente chiedendo sacrifici, che loro pero’ non fanno.

    linda cima

  63. Mi chiedo perche’ rifarsi ad una ideologia comunista, e non cercare di creare qualcosa di nuovo all’infuori dei sindacati e dei partiti che hanno dimostrato che oramai sono marci. Perche’ avere la voglia di finire in galera, quando il fallimento del comunismo è sotto gli occhi di tutti. La storia di Sisi, mi ricorda un ragazzo che faceva rapine, perche’ diceva che solo in galera si sentiva meno solo.

  64. utente anonimo says:

    L’operazione partito democratico è oltre il trasformismo. La “cosa” e le sue trasformazioni/deformazioni ebbe un suo lurido senso. Con essa un ceto politico ignobile e furbastro si trasformò per trasformare la sconfitta collettiva in vittoria personale. Ma cos’è mai questo “partito democratico?” Qui solo l’iconografia religiosa ha forza bastevole per rappresentarlo: direttamente la “trasfigurazione” in cielo veltroniano di quello stesso ceto politico ormai troppo deforme per assumere qualunque forma. E assurgere in gloria al nulla che sono.

    Quanto alla nonviolenza, quella di gandhi e tolstoi è “vetero-nonviolenza”. C’era una volta l’inquisizione che era netta di sangue perché esecuzioni e torture erano affidate al braccio secolare da cui era metafisicamente separata. Teoria inarrivabile del potere sine sanguine ma che si pensava estinta con la forma di potere (il temporale della chiesa) che l’aveva teorizzata. Finché venne il genio di bertinotti e seppe resuscitarla, aggiornando la nonviolenza. Egli è nonviolento e terza carica istituzionale d’uno stato con esercito e polizia. Ma questo è torquemada in melassa di sinistra, bvacciosecolavismo, mica banale nonviolenza. E siccome bertinotti è un maître à penser all’alberoni, è pieno ormai (specie a sinistra) di bvacciosecolavisti. Tvasecolo.p

    ps: vogliopartire, è vero che le cose sono sotto gli occhi di tutti, ma ciascuno ha i suoi occhi.

  65. utente anonimo says:

    scusa linda,

    ma cosa c’entrano i bagordi, lo spreco ecc. ecc., mi sembra che tu stia esagerando, i congressi sono politica, magari una politica che non ti piace, e ne hai tutto il diritto, se si fossero riuniti in un sottoscala, ti piacerebbero di più?

    Il costo della politica è una cosa seria, ci sono sprechi da eliminare, soprattutto nella spesa pubblica, negli stipendi dei manager di tutti i tipi, negli enti inutili o quasi, ce ne sono a centinaia, non prendiamocela quindi con delle assemblee di tre giorni, pensando addirittura a milioni di euro, sono cose che ci sono e che ci saranno sempre, fossero soltanto quelli gli sprechi tra l’altro non pagati dai contribuenti……

    Su berlusconi invece potrei darti ragione, il fatto è che non era il male assoluto allora e non lo è nemmeno oggi, per cui la novità dell’accoglienza ritualmente civile non mi è dispiaciuta per nulla

    maria

  66. utente anonimo says:

    >vogliopartire, è vero che le cose sono sotto gli occhi di tutti, ma ciascuno ha i suoi occhi. p.< De più. Qui ci cadrebbe a fagiuolo un proverbio albanese, rigorosamente in originale ma con traduzione a fianco: “Nuk sheh syri, sheh mendja” (Non vede l’occhio, vede la mente).
    Ciao

    Ritvan

  67. maria, il fatto è che durante i 5 anni di Berlusconi, sembrava che stavamo per precipitare in un baratro, la gente non arrivava alla quarta settimana, insomma ora che govrna la sinistra, addirittura ci sono i tesoretti, si fa l’ennesimo spreco di energie in un costosissimo congresso, si parla di nuove energie, e so sempre loro i vecchi a riciclarsi, insomma questi mentono spudoratamente, perche’ i problemi nel paese ci sono eccome. Trovo veramente vergognoso quello sprego di danaro, e scusa Mari, ma dove li piagliano quei soldi ? fanno i miracoli?

  68. utente anonimo says:

    >Grazie per il Voi di cortesia, messere, ma Vi concedo di darmi del “tu” :-)) Z.<
    Non è cortesia e non mi sono nemmeno convertito all’uso dei pronomi dell’epoca ducesca:-). La ragione del “voi” ti apparirà semplice quando ti citerò la tua frase che precedeva. Provvedo subito:

    Z—-Difficile anche dar torto a Filomeno, quando dice che la lotta armata è innanzitutto sbagliata perché uccide deliberatamente e a freddo persone innocenti.

    >Ritvan—-Abbi pazienza Z., ma mo’ mi metto io a fare le pulci a vosotros come voi le avete fatte a Miguel:-).< Ecco, caro Z, finché non mi dimostrerai in modo inoppugnabile che Z. e Filomenoviscido sono la stessa medesima persona:-), se permetti, visto che siete in due, di cui uno dà ragione all’altro, io continuerei ad usare il “voi”. Sempre se TU permetti:-) beninteso. Ritvan– ho come l’impressione che se l’ortolano dissotterrasse il mitra e (…) sarebbe tutto a posto. — >Gulp! Più precisamente, cosa di ciò che ho scrito ti ha dato questa impressione? Z.<
    Il fatto che hai scritto (reincollo qui si sa mai che tu non lo trovassi:-)):

    Difficile anche dar torto a Filomeno, quando dice che la lotta armata è innanzitutto sbagliata perché uccide deliberatamente e a freddo persone innocenti.

    Ovvero, se è “armata”, ma non uccide, o non uccide “innocenti” (quali??) o non li uccide deliberatamente, ma solo perché non hai messo bene la sicura al mitra:-), o non li uccide a “freddo” gli innocenti, ma “a caldo”:-), allora la LOTTA ARMATA IN UN PAESE DEMOCRATICO mica è sbagliata, “innanzitutto”!!! O no?

    Ritvan — Perché, fino a prova contraria, il sullodato ortolano non ha ammazzato col suo famigerato mitra sotterrato nemmeno un usciere di un insignificante Comune.–

    >Ecco, questo invece sono più che sicuro di non averlo scritto ;-))<
    E chi te l’ha imputato? Era una mia riflessione che concludeva un MIO ragionamento. Ovvero, che il tizio che tiene il mitra in giardino in attesa di usarlo per la cosiddetta “lotta armata per conto del proletariato” o per qualsiasi altro tipo di reato, compie un reato. Ed è giusto che stia per un bel po’ al fresco. Anche se non ha ANCORA ammazzato “colpevoli” o “innocenti”, “deliberatamente” o “per sbaglio”, “a caldo” o “a freddo” che sia.

    Spero di essermi spiegato.

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    Linda,

    io volevo dirti che gli sprechi della politica, e non solo ,riguardano ben altre voci che quella relative a un congresso di due o tre gioni.

    Il problema sono gli stipendi stratosferici di manager pubblici e privati, stasera brunetta, cito lui, perchè sennò Ritvan si agita:-), dava ragione a Travaglio che in una ipotetica lettera a Montezemolo , tra le altre cose, faceva paragoni tra gli stipendi operai italiani e quelli europei, gli sprechi sono nelle istituzioni pubbliche, nella scarsa produttività ed efficienza dei lavoratori che lì lavorano, nell’esistenza di enti inutili…

    Ti invitavo allora a non fissarti soltanto sulle spese dei congressi che secondo me sono importanti più dal punto di vista simbolico che effettivo.

    maria

  70. utente anonimo says:

    x Z.

    Leggiti il commento n.45 di Filomeno (che non è un OT, anzi, secondo me è il “cuore” del problema) e cospargiti il capo di cenere:-) per avermi accusato a vanvera di straparlare!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente so bene che alla cenere nemmeno ti avvicinerai:-), sostenendo – da perfido e cavilloso leguleio quale sei:-) – che tu approvavi solo quello che “formalmente” scriveva il Viscido, non anche quello che anche un cieco poteva leggere fra le righe e che lui esterna poi al commento 45.

  71. utente anonimo says:

    >Il problema sono gli stipendi stratosferici di manager pubblici e privati, stasera brunetta, cito lui, perchè sennò Ritvan si agita:-),…maria< Io mi agito lo stesso:-).
    RENATO BRUNETTA SANTO SUBITO!!!!!!!!!!!

    Ciao

    Ritvan

  72. utente anonimo says:

    >@ritvan: mi hai fatto venire in mente una cosa.

    Forse OT, se la sbrigherà Miguel<
    No, non è affatto OT, anzi è una questione fondamentale, una specie di “spartiacque”.

    >La domanda è: Dove comincia il diritto a ribellarsi all’ordine costituito con la violenza?<
    La domanda è mal posta per omissione. Tutti o politologi (o quasi) concordano che sia lecito ribellarsi con violenza all’ordine costituito qualora questi assuma la forma di tirannia.

    >se la democrazia è solo formale?<
    ‘sto mantra della “democrazia formale” l’ho sentito in tutte le salse (da quella all’olio di ricino a quella alla falce-e-martello, passando per quella halal:-)) dagli amici di Miguel che ogni tanto planano su questo blog, ma non ho mai capito che cazzo voglia dire. Proveresti a spiegarmelo come si fa con un bambino di 10 anni, per favore?

    >Se te non hai pane per un giorno, io ti assumo dandoti la possibilità di lavorare ma giusto quel poco che basta per mangiare un giorno.<
    Mi verrebbe voglia di risponderti:”Non hai pane? Ma allora perché non mangi le brioches:-)”.

    Invece ti chiedo seriamente: ma quanto costa un chilo di pane dalle tue parti, forse 25 euro? Sai, mi risulta che la tanto vituperata “democrazia formale” abbia fissato dei parametri salariali minimi e il bieko padrone che paga meno potrebbe andare incontro a grossi, ma davvero grossi guai se lo denunci. Si chiama in gergo tecnico “vertenza”, mi sembra. Tu dici che nel frattempo lui ti licenzia? E che te frega, aspettando il megarisarcimento che “l’ordine costituito” rappresentato dal Giudice caverà fuori al bieko sfruttatore, frequenti una mensa della Caritas. Lì c’è pane e pure companatico. E intanto ti cerchi un altro padrone che non sia una sanguisuga. O ti metti in proprio. O emigri in Svezia, dove pare paghino bene: tu lo puoi, sei un cittadino UE. A scelta. Tranne che afferrare il kalashnikov: decisamente te lo sconsiglio.

    >Senza possibilità di risparmiare e senza possibilità salire nella scala sociale.<
    Guarda che “salire nella scala sociale” mica è un diritto automatico. E’ una possibilità. Sta a te realizzarla. E ricordati che la “scala sociale” ha due sensi. Si può salire, ma si può anche scendere. Chiedere a un certo Ricucci per conferma:-).

    >E sapendo che te sei libero di parlare ma io sono libero di assumere un altro ed a voler il tuo posto vi sono tantissimi morti di fame.<
    Beh, allora se son tanti “morti di fame” (metaforici, spero) a volerlo, invece che campare alle spalle della falsa pensione d’invalidità del nonno, tanto spregevole quello stipendio non era:-).

    >Sarebbe giusto o sbagliato scendere in armi, contro il diritto costituito che formalmente mi permette di parlare ed in più mi da anche un tozzo di pane?<
    Il tozzo di pane non te lo deve dare il “diritto costituito”. Per quello c’è la sullodata Caritas. L’ordine costituito ti dà L’OPPORTUNITA’ di guadagnare quello e anche di più. Se ne sei capace. Ma non ti può garantire di avere quell’opportunità a due passi da casa tua, né che essa si presenti sotto forma di posto fisso da 40° custode di un museo che ha in tutto 3 stanze:-).

    >Filomeno tanto Viscido da essere sfuggito al concetto di Bene e Male<
    Mi spiace ma tu puoi solo “farti sfuggire” quei concetti, non puoi sfuggire alla loro applicazione su di te.

    Ciao

    Ritvan Che Razzola Come Predica (infatti, s’è rifiutato di lavorare come docente universitario per un “pezzo di pane” nel suo democratico paese con le pezze al culo ed è emigrato qui – dove si trova discretamente, pecuniariamente parlando – per rompere le balle a vosotros “morti di fame” di pura razza italica:-) )

  73. utente anonimo says:

    >Che tipo questo Vincenzo Sisi…… Mi è simpatico, mitra o non mitra nel campo. Aurora.< Credo che lui abbia urgente bisogno di un avvocato a cui stia simpatico:-).
    Ciao

    Ritvan

  74. utente anonimo says:

    Perchè indignarsi per gli stipendi altissimi di manager privati?

    In fondo non glieli dovremmo pagare noi ma gli azionisti/proprietari delle società private.

    Scoccia di più pensare che dette società private godano di privilegi pubblici che gli permettono di mungerci a loro piacimento, ma prendersela con gli stipendi è abboccare allo specchietto per le allodole.

    x vogliadipartire: quelo che vogliamo pensare è irrilevante, il nostro il mitra ce lo aveva. E questo trasforma le sue opinioni, da rispettabili “fesserie” (meglio, da distorsioni della realtà tali da non avere di fatto contatti con essa) in motivazioni per sparare.

    X MM-El Chefe

    non ne hai uno che tolga la forfora?

  75. utente anonimo says:

    scusate

    Francesco il fedele della prima ora

  76. utente anonimo says:

    Trovo molto belle, sensate e condivisibili le riflessioni di Migliarini (#50). Sintetizzando, in democrazia ogni popolo ha il governo (e anche l’opposizione:-), aggiungerei io) che si merita.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Bella l’idea dell’ “agorà alternativo” in rete. Ma non credo funzionerebbe. Già mi vedo Miguel, influente – grazie alla sua indubbia cultura, dialettica e retorica – “maitre a penser” della Società Telematica Parallela che propone di destinare una buona fetta del cumulo dei 5 euri all’acquisto di kalashnikov e tritolo destinati alle emule di nonna Fatima. E che la sua proposta venga bocciata per via telematica con, diciamo, il 55% dei voti. Miguel e i suoi uscirebbero ipso facto dalla sullodata Società, sbattendo la porta e accusandone il gruppo dirigente, nell’ordine:

    - di essere al soldo dell’Internazionale Sionista (o, in sottordine, della cricca di Bush).

    - di aver manipolato mediante hackeraggio il voto dei membri della società, i quali in realtà si erano espressi a favore della sua proposta col 99% dei voti.

    - di essere dei cialtroni, ancorché non giornalisti.

    E buonanotte ai suonatori….:-)

  77. utente anonimo says:

    >x tutti volevo aggiungere che dopo il licenziamento di mio padre che avvenne nel 1953…ed era entrato al Ministero della Difesa nel 1938<
    Ehm…con tutto il rispetto per la tua storia familiare, cara Linda – ma visto come andò a finire l’esercito del Duce -una per tutte, durante la IIGM le navi italiche venivano regolarmente intercettate e colate a picco perché qualcuno aveva venduto agli inglesi il codice cifrato della Regia Marina – pur essendo diretto da gente che nel 1938 e anche prima o dopo aveva fatto ( perché non si poteva fare altrimenti) solenne giuramento di fedeltà al Fascismo, dicevo, con tutto quel popò di precedente, ti sembra così strano e repellente che l’Italia Democratica, membro della NATO e bersaglio designato dei missili dell’URSS non si fidasse tanto da tenere in posti chiave della Difesa chi teneva apertamente in tasca la tessera di un Partito finanziato dalla stessa URSS? A me no.

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    Perchè indignarsi per gli stipendi altissimi di manager privati?

    maria

    francesco allora indignati ,perlomeno, per quelli pubblici!

  79. utente anonimo says:

    Linda,

    che incarico aveva tuo padre? te lo chiedo perchè ritvan crede, ovviamente, che i licenziamenti fossero più che giustificati, anche se magari uno faceva il semplice impiegato

    maria

  80. utente anonimo says:

    ti sembra così strano e repellente che l’Italia Democratica, membro della NATO e bersaglio designato dei missili dell’URSS non si fidasse tanto da tenere in posti chiave della Difesa chi teneva apertamente in tasca la tessera di un Partito finanziato dalla stessa URSS? A me no.

    Ciao

    maria

    posti chiave? ah già che grulla, chissà quanti comunisti apertamente tesserati, occupavano posti chiave, al ministero della difesa nell’anno 1953!

  81. utente anonimo says:

    >Lui (Sisi-ndr) in fin dei conti non ha scelto, come Amleto, di prender l’armi contro un mare di triboli e di combattere per disperderli? Sardina<
    Ehm…forse negli abissi marini che tu frequenti il tempo scorre in maniera diversa, ma mi corre l’obbligo di informarti che dal tempo di Amleto, qui, sulla terraferma, son passati un bel po’ di secoli. Pensa te che i degenerati discendenti del bellicoso figlio del Re di Danimarca hanno smesso da un bel pezzo di scorrazzare per i litorali di mezza Europa, seminando morte e terrore.

    >Ed infine non credi che coloro che lo giudicheranno non siano meno violenti di lui ma solo “diversamente violenti” ?<
    Molto “diversamente”. Leggiti un po’ di papiri sulle funzioni dello Stato in democrazia. Imparerai che lo Stato “peace & love” e figlio dei fiori esiste solo nelle fumerie d’oppio:-). Lo Stato detiene sempre – per delega dei cittadini – il monopolio della violenza, che esercita tramite polizia, carabinieri, giudici, giurie e carceri.

    L’alternativa sarebbe il cosiddetto “Far West” all’ameregana, dove tutti giriamo armati e chi estrae prima e ha miglior mira ha sempre ragione. Così è se ti pare (tanto per rimanere in temi da palcoscenico teatrale:-) ).

    Ciao

    Ritvan

  82. utente anonimo says:

    >posti chiave? ah già che grulla, chissà quanti comunisti apertamente tesserati, occupavano posti chiave, al ministero della difesa nell’anno 1953!maria< Maria, la tua faziosità sarebbe disgustosa se non mi rendessi conto che tu probabilmente non hai la più pallida idea di quali segreti militari della NATO poteva entrare in possesso anche un semplice archivista, impiegato d’infimo ordine.
    Chiedere conferma ad un certo Mitrokhin, ex archivista del KGB.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Azzardo che il padre di Linda non fosse un semplice impiegato passacarte senza importanza. Altrimenti, i bieki diccini, servi degli USA, pur essendo molto assetati di sangue comunista:-), gli avrebbero offerto senza problemi un posto simile al ministero, chessò, dell’agricoltura. Perché l’URSS a quel tempo non mostrava molto interesse a sapere i segreti della coltivazione delle barbabietole da parte dei coltivatori diretti italici.

  83. utente anonimo says:

    —-Perchè indignarsi per gli stipendi altissimi di manager privati? Francesco.

    >francesco allora indignati ,perlomeno, per quelli pubblici! Maria< No se puede! :-). Perché i manager pubblici gli risponderebbero:”Ma figliuolo, se a noi il pubblico desse degli stipendi da fame, non ci penseremmo due volte a zompare nel settore privato per a godere colà di stipendi d’oro. Mica siamo fassi e autolesionisti a lavorare per due soldi! E al nostro posto verrebbero degli incapaci ed inetti, appunto, gente da due soldi. E così il settore pubblico andrebbe a scatafascio, con gran dispiacere di maria che ci tiene tanto al Settore Pubblico”:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Maria, non è così facile affrontare questi temi. Altrimenti io insegnerei a Harward e tu a Jale.-).

  84. utente anonimo says:

    Ah, maria, dimenticavo. I kari kompagni di Enver Hoxha uno che nel 1938 avesse lavorato al ministero della difesa del Re Zog non lo avrebbero licenziato nel 1953. Lo avrebbero direttamente fucilato nel 1944, appena afferrato il potere. Come, del resto, fecero.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente i kompagni di Hoxha erano dei trogloditi, barbara gente balcanica, niente a che vedere coi raffinatissimi kompagni del kompagno Togliatti, tutto “italiani brava gente”, disendenti di schiatta civile, fin dalla fondazione di Roma da Romolo e Remo.

  85. utente anonimo says:

    >il Sisi sta in galera…e sta pagando il suo errore…. vogliopartire< Già, il solito kompagno che erra:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ma perché i kompagni sono così ripetitivi e prevedibili?:-)

  86. utente anonimo says:

    >Ho già detto cosa penso di Sisi, ma ora chiedo con quale capo d’accusa è stato messo in galera e soprattutto cosa rischia, perchè non ha fatto nulla alla fin fine. maria<
    Già, che infami! Non gli hanno nemmeno lasciato il tempo di verificare sulla pelle di qualche sporko sindacalista venduto a Berlusconi se il mitra vendutogli probabilmente da un mio compatriota sul gommone funzionava davvero o il bieko albanese, magari per invidia, aveva sabotato La Gloriosa Rivoluzione Proletaria Alle Vongole:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Parlando seriamente, per avere un’idea di cosa quel “nulla” significhi alla luce del Codice Penale ti suggerisco di chiedere lumi a Z. Io ho già dato poco tempo fa su ‘sto tema, ma evidentemente tu ti occupavi d’altro.

  87. @ritvan:

    mia cara testa d’Epiro,

    permettimi qualche precisazione (ad uso e consumo anche e SOPRATTUTTO di tutti quelli che oggi hanno cercato “filomeno viscido” su google se partono da questo blog)

    quando ho scritto che la lotta armata era sbagliata perchè uccideva persone non intendevo mica negare che l’errore non risiede anche nella violenza e più in generale nel violare la legge .

    Tanto è vero che in un commento molto ma molto successivo, solo dopo il tuo intervento, mi è venuto in mente la problematica della differenza tra democrazia formale e sostanziale.

    Quindi non farti i film…. che sei un pessimo regista e finchè non diventi per esempio amico di Veltroni nessuno ti assegna sovvenzioni statali. :-)

    la cosa è accettabile se è uno sfottò(tale reputo il mio intervento su Miguel) ad una faciloneria nello scrivere ma diventa insultante se si vuole appiopparmi tali concezioni

    in secondo luogo, ho parlato di ribellione tramite lotta armata in un contesto che NON è certamente quello italiano come tu stesso hai fatto notare il pane non costa molto qui (anche se potresti pensare allo stato sociale invece che alla Caritas… ma vabbè tra Albania ed Italia capisco che la laicità ed il welfare siano concetti strani) quindi , per favore, evitami la fuffa da neocon

    tra l’altro , aprendo una parentesi , i comunisti italiani odierni non sono i komunisti che favoleggia certa propaganda pasciuta da Arcore che li vede pronti a chissà quali cose e negatori di svariati diritti in nome dell’anticapitalismo ….

    e poi del Komunista avrai di certo appreso più te che io , data la sicura maggiore frequentazione

    Piuttosto invece di rimanere inchiodato a spauracchi pre crollo muro dell’altra parte dell’Adriatico, comincia a pensare a scenari moderni perchè quando ho posto quell’interrogativo pensavo io pensavo ad Hayek , Rothbard(molto estremizzati)semmai sai chi sono

    detto questo, per me la discrimanante sulla lotta armata non è la democrazia ma la società aperta(te lo facevano studiare Popper a scuola? ;-P )

    Per quanto mi riguarda la democrazia è condizione necessaria ma non sufficiente per avere la società aperta ; mentre la società aperta è condizione sufficiente ma non necessaria per la democrazia.

    E per intenderci l’Italia è una società aperta , con mille problemi, ma una società aperta

    in terzo luogo, la domanda è ben posta e leggo che anche i politologi pare che vi rispondano ….

    pare sia convenzione di questo blog lasciarti l’ultima parola vero?

    saluti

    p.s.

    la razza italiaca non esiste :-p

  88. utente anonimo says:

    Chi ha scritto l’ineccepibile commento 66 è la “solita” maria o è un caso di omonimia?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se è la solita maria, allora vuol dire che quando la superano in qualunquismo s’inkazza:-).

  89. utente anonimo says:

    Il paladino del sistema imperialistico, Ritvan (#8), mi dice

    >Peccato che io non abbia una macchina del tempo per portarti a fare – invece del proletario sfruttato, “genocidato” e a quant’altre schifezze sottoposto di oggi – il costruttore delle piramidi egizie>

    Veramente il mio intervento faceva banalmente riferimento al sistema “mondo” in generale. Io non sono un “proletario”, ed ho accesso agevolmente a tutti i lussi e i comfort del capitalismo moderno, avvocati inclusi :P

    Ma sono gli “organi” stessi del capitalismo moderno che mi dicono da dove viene la mia “ricchezza”. E’ la stessa Onu che testimonia che la mortalita’ per fame su scala planetaria aumenta anziche’ diminuire. E’ infatti superiore ad ogni altra epoca storica. L’antico schiavo sotto l’aspetto della “sopravvivenza animale” era messo meglio della “libera forza lavoro” africana attuale. Questo sistema produce morte ovunque, anche al proprio interno, nel proprio “centro”. Ed io riconosco il diritto a chiunque di opporvisi, anche se non ne condivido fede, ideologia e strategia. Voltaire lo puo’ dire e io no? :P

    Capisco pure che tu, novello Allam voglia difendere la tua posizione sociale finalmente raggiunta in un paese che “conta”. Ma pur capendoti continuero’ a schierarmi con i ribelli, ovunque.

    Alla non-violenza come ideologia dei peggiori carnefici sono ormai abituato. E la sbandierano con tanta forza, tra un bombardamento e l’altro, che palesano a tutti che la loro vittoria finale sarebbe proprio quella di farla accettare al mondo intero sottomesso.

    Massimo

  90. utente anonimo says:

    >quando ho scritto che la lotta armata era sbagliata perchè uccideva persone non intendevo mica negare che l’errore non risiede anche nella violenza e più in generale nel violare la legge. Filomenoviscido<
    Allora perché non scriverlo, fratello della Magna Grecia? Pigrizia? Ah, voi della magna grecia…:-)

    >Tanto è vero che in un commento molto ma molto successivo, solo dopo il tuo intervento, mi è venuto in mente la problematica della differenza tra democrazia formale e sostanziale.<
    Sì, sì, guarda fratello che nella Sua Immortale Opera “Demokracia proletare është demokraci e vërtetë” (La democrazia proletaria è vera democrazia) il kompianto kompagno Hoxha asseriva le stesse identiche cose che asserisci tu: ovvero che il bieko sistema occidentale è una democrazia “formale”, ma non “sostanziale”.

    >Quindi non farti i film…. che sei un pessimo regista e finchè non diventi per esempio amico di Veltroni nessuno ti assegna sovvenzioni statali. :-)<
    Sì, fratello, hai ragione, ho capito, ritiro tutto, la Digos sorveglia questo blog.-)

    >la cosa è accettabile se è uno sfottò(tale reputo il mio intervento su Miguel) ad una faciloneria nello scrivere ma diventa insultante se si vuole appiopparmi tali concezioni<
    Insultante?? Perché?? Prendo atto che – scherzi sulla Digos a parte – non hai queste idee, meglio così, ma qualcuno, anzi, più di uno, ce le ha. E’ non è per forza un mostro. E’ solo uno che ha IDEE POLITICHE TEORICHE stupide e pericolose, tutto qui. Ah, se poi quello si compra un mitra e si mette a discutere con kompagni suoi a chi far assaggiare per primo i “servizi” della merce neoacquistata, allora il discorso cambia.

    >in secondo luogo, ho parlato di ribellione tramite lotta armata in un contesto che NON è certamente quello italiano<
    Si, nella tua testa!:-). Che cazzo ne so io, non ho la sfera di cristallo!

    >come tu stesso hai fatto notare il pane non costa molto qui<
    Sì, ma il parlar figurato, in compenso, abbonda. “Lavorare per un pezzo di pane”, “morto di fame” et similia si usano anche in Italia, mica solo nel Biafra:-).

    >(anche se potresti pensare allo stato sociale invece che alla Caritas… ma vabbè tra Albania ed Italia capisco che la laicità ed il welfare siano concetti strani)<
    No, è che io non faccio castelli in Spagna (come dicono i francesi) e mi riferisco alla situazione attuale. Attualmente l’unico “welfare” certo ed immancabile è quello delle mense e dei rifugi della Caritas. Quello dello Stato è ad minchiam, ad personam e ad comunem (cioè a cazzo, a seconda se c’hai l’amico nel posto giusto e se il tuo comune ha soldi da spendere in welfare, piuttosto che intascarseli).

    >quindi , per favore, evitami la fuffa da neocon<
    Quale sarebbe? Mica ti sto esortando ad arruolarti volontario fra gli alpini in Afghanistan:-).

    >tra l’altro , aprendo una parentesi , i comunisti italiani odierni non sono i komunisti che favoleggia certa propaganda pasciuta da Arcore che li vede pronti a chissà quali cose e negatori di svariati diritti in nome dell’anticapitalismo ….<
    Veramente la “pasciuta propaganda di arcore” li accusava di mangiarsi i bambini:-)

    >e poi del Komunista avrai di certo appreso più te che io , data la sicura maggiore frequentazione<
    Già. Ma io ho appreso come NON ESSERE, come NON PENSARE e come NON FARE. Tu, non so.

    >Piuttosto invece di rimanere inchiodato a spauracchi pre crollo muro dell’altra parte dell’Adriatico,<
    Chi non trae insegnamenti dagli orrori del passato è destinato a riviverli nel futuro.

    Inoltre, karo kompagno, da noi si dice:”L’intelligente trae insegnamento dalle disgrazie degli altri, il mediocre dalle proprie e il fesso né dalle une e né dalle altre”.

    >comincia a pensare a scenari moderni perchè quando ho posto quell’interrogativo pensavo io pensavo ad Hayek , Rothbard(molto estremizzati)semmai sai chi sono<
    Si, ne ho sentito vagamente parlare dai mozzi, mentre ero alla guida del gommone:-).

    >detto questo, per me la discrimanante sulla lotta armata non è la democrazia ma la società aperta<
    La democrazia liberale, ovvero quella di oggi, crea PER FORZA DI COSE una società aperta. E, viceversa, una società aperta non può essere che liberaldemocratica (o socialdemocratica, se così ti suona meglio:-) ).

    >(te lo facevano studiare Popper a scuola? ;-P )<
    Un bieko traditore del marxismo? Ma stai scherzando?:-). L’ho letto solo negli anni ’90, dopo la demolizione del suddetto Muro.

    >Per quanto mi riguarda la democrazia è condizione necessaria ma non sufficiente per avere la società aperta ; mentre la società aperta è condizione sufficiente ma non necessaria per la democrazia.<
    Non facciamo seghe mentali per favore. La liberaldemocrazia ha i suoi requisiti: se vengono messi in opera, la società diventa per forza aperta.

    >E per intenderci l’Italia è una società aperta , con mille problemi, ma una società aperta<
    Uh, diciamo pituttosto “socchiusa”:-). La democrazia ha bisogno dei suoi tempi per “aprire” bene la società. Specie al Sud.

    >in terzo luogo, la domanda è ben posta e leggo che anche i politologi pare che vi rispondano ….<
    Sì, ma non per un paese liberaldemocratico. Scusa, non mi fare tripli salti carpiati all’indietro con scappellamento a sinistra:-), la questione è originata dal Sisi, il quale non mi risulta fosse un rivoluzionario del Biafra, deciso a salvare armi in pugno la famiglia dalla morte per fame e sete. O no?

    >pare sia convenzione di questo blog lasciarti l’ultima parola vero?<
    Per la precisione è un’ inderogabile articolo del CPK (Codice penale kelebek):-).

    Ciao

    Ritvan

  91. utente anonimo says:

    >Veramente il mio intervento faceva banalmente riferimento al sistema “mondo” in generale. Massimo<
    Anche il mio. Quanti anni viveva in media il cittadino del mondo nel medioevo? nell’antichità? Oggi? Hai una pallida idea di tali statistiche prima di sparar – per dirlo alla Trio Medusa – gigantesche cazzate?

    >Io non sono un “proletario”, ed ho accesso agevolmente a tutti i lussi e i comfort del capitalismo moderno, avvocati inclusi :P<
    Non lo metto in dubbio. Un proletario non direbbe mai simili cazzate, solo gli autodefiniti “Difensori del Proletariato Mondiale” sono autorizzati a dirle. E ovviamente i sullodati difensori nella stragrande maggioranza dei casi non hanno lavorato un giorno in vita loro (per “lavoro” intendo quello di produrre beni e servizi, non quello di produrre fuffa).

    >Ma sono gli “organi” stessi del capitalismo moderno che mi dicono da dove viene la mia “ricchezza”. E’ la stessa Onu che testimonia che la mortalita’ per fame su scala planetaria aumenta anziche’ diminuire.<
    E’ una cazzata mostruosa. La mortalità sia per fame, guerre ed epidemie è – su scala mondiale – in costante diminuzione dalla fine della II GM. Parola dell’ONU. Quella vera, non quella fasulla di vosotros che ha sede a Cuba:-)

    >E’ infatti superiore ad ogni altra epoca storica.<
    Buuuum! (non è una bomba di Bush:-) ).

    >L’antico schiavo sotto l’aspetto della “sopravvivenza animale” era messo meglio della “libera forza lavoro” africana attuale.<
    Azz…però, allora non sarebbe meglio ripristinare la schiavitù?:-)

    >Questo sistema produce morte ovunque, anche al proprio interno, nel proprio “centro”.<
    Calmati, fratello, non te l’hanno detto che tutti – te compreso – dobbiamo morire un giorno, anche qui “al centro”?

    >Ed io riconosco il diritto a chiunque di opporvisi, anche se non ne condivido fede, ideologia e strategia. Voltaire lo puo’ dire e io no? :P<
    Sì, ma spero che per par condicio con Voltaire riconoscerai anche il mio diritto di oppormi – sempre con parole, mica sono Francesco che ti vorrebbe in galera, io – alle mostruose cazzate e spudorate menzogne che propini?

    >Capisco pure che tu, novello Allam voglia difendere la tua posizione sociale finalmente raggiunta in un paese che “conta”.<
    Stai delirando di cose su cui non sai un cazzo, fratello.

    Primo, io ero nel mio paese uno stimatissimo professore universitario di scienze biologiche; non so che cazzo ci facesse Allam in Egitto, ma non credo che fosse avviato a fulgida carriera.

    Secondo, qui il mio status sociale non è paragonabile a quello che avevo in Albania. Figuriamoci a quello milionario (in euro) di Allam.

    E ultimo, diversamente da Allam se amo o non amo l’Italia so’ cazzi miei, ma l’Italia nel mondo conta come..il due di picche. Pensa te che nemmeno gli Europei di calcio le hanno dato, favorendo polacchi e ucraini!:-)

    Insomma, anche quando non fai il kompagno sempre cazzate scrivi: ma che per caso hai assunto un impegno scritto in questo senso?

    >Ma pur capendoti continuero’ a schierarmi con i ribelli, ovunque.<
    Bene kompagno. Spero che ti venga anche la voglia di conoscerli più da vicino i tuoi amati ribelli. E quando ti rapiranno e qui i tenerissimi governanti italici cominceranno a preparare la valigiona piena di dollari, a quel punto mi ribellerò anch’io e tenterò l’esproprio proletario della valigiona. Ekkekkakkio, perché solo gli altri si devono ribellare?!

    >Alla non-violenza come ideologia dei peggiori carnefici sono ormai abituato. E la sbandierano con tanta forza, tra un bombardamento e l’altro, che palesano a tutti che la loro vittoria finale sarebbe proprio quella di farla accettare al mondo intero sottomesso.<
    Già, a te fa andare in brodo di giuggiole solo la “nonviolenza” di chi sgozza deliberatamente gente inerme e innocente o che si fa esplodere in una moschea irachena. De gustibus…

    Ciao

    Ritvan

  92. Per RitVan e Maria:

    mio padre era litografo e era addetto alla stampa di cartine topografiche dell’Italia …e altri parecchi documenti interni…faccio presente che era una persone che lottava nel PCI perche’ credeva ciecamente e ripeto ciecamente che in Russia si vivesse come in paradiso, entro’ al Ministero della Difesa da giovanissimo perche’ mia nonna rimase vedova con 5 figli da mantenere…il fascismo seguiva queste famiglie, tanto è vero che tutti i figli finirono a lavorare nello Stato….per questo motivo mi sono poi chiesta crescendo perche’ mio padre fosse comunista anche durante il fascismo: le risposte che mi dava erano: il fastidio del controllo dei gerarchetti di quartiere…le famose purghe a chi non ubbidiva…il confino per esempio per chi era contro il fascismo…poi la unione di Mussolini con Hitler, il nazifascismo, gravissimo e di conseguenza la guerra.

    Io poi “da grande” ho pensato che forse fosse giusto togliere mio padre da un posto cosi delicato…ma perche’ abbandonarlo a se stesso con il marchio di comunista, quando negli anni 50 i datori di lavoro erano tutti di destra?nessuno lo voleva assumere…rimase parecchio senza lavoro…un suo amico che aveva subito la stessa sorte ma era un usciere, si uccise…si uccise un certo Pautasso licenziato dalla Fiat di Agnelli…mio padre ritrovo’ lavoro dopo un lungo periodo di privazioni di ogni genere, in una stamperia attaccata al PCI in Via delle Botteghe Oscure…dove aveva lavorato da ragazzino, ritorno’ un po’ di serenita’. Mio padre pero’ si sentiva talmente dalla parte giusta che non passava giorno che non ne parlasse con noi, e non si sentisse addolorato, cercava i suoi amici licenziati come lui per aiutarli e seguirli in quell’iter di caccia alle streghe, fino a che dopo un po’ di anni il cuore gli scoppio.

    La giustizia fece il suo corso ma arrivo’ troppo tardi.

    Negli ultimi anni dopo che è uscito il Caso Mitrokhin con l’elenco delle spie al servizio dell’Unione Sovietica, ho capito altre cose…ma ripeto mio padre era solo un operaio specializzato, ma un operaio…e devo dire di aver sentito con le mie orecchie di bambina di sei anni, il suo capo reparto dire: Cima butta le tessere di PCI e CGIL e io non ti faccio licenziare, non ti voglio perdere…ma mio padre gli rispose che non poteva, e gli rispose con l’articolo della Costituzione Italiana…liberta’ di espressione…liberta’ di avere le proprie idee.

  93. utente anonimo says:

    >pare sia convenzione di questo blog lasciarti l’ultima parola vero?< maria
    no, veramente è lui che se la prende:-) e in quel modo che per controbatterlo specialmente quando copia incolla i post per mostrare l’incongruenza di qualcuno/a ci vuole per raccapezzarci qualcosa, mezza serata, oddio, però, è sempre meglio che incontrarlo in metropolitana:-))))

    maria

  94. utente anonimo says:

    per ritvan

    Qualunquismo?

    Maria

  95. utente anonimo says:

    a proposito di sindacati e licenziamenti pure mio nonno (che era professore univeristario di filologia romanza) è stato licenziato in tronco all’inizio degli anni sessanta e senza che nessun sindacato battesse ciglio: aveva rifiutato di giurare fedeltà alla repubblica.

    (ebbene si, sono l’unico italiano che non ha avuto nonni partigiani eroi della resistenza, ma viene da una famiglia di monarchici e fascisti)

    roberto

  96. utente anonimo says:

    Siamo in due, a livello di nonni, in cambio i genitori sono democratici e montanelliani.

    Ho riletto con attenzione Sisi, trovo terrificante che riesca a predicare la rivoluzione liquindando en passant la democrazia, come una questioncella di secondo piano.

    Credevo che questo terribile errore fosse stato compreso dalla sinistra da molto tempo ma mi accorgo che sono troppo ottimista.

    Quindi, caro Ritvan, metti on line un manuale di sopravvivenza per il futuro (è facile, basta che raccogli gli aneddoti sul Glorioso Regime Albanese e hai descritto l’esito delle lotte di codesti gentiluomini).

    Francesco

  97. utente anonimo says:

    L’arrogante e ignorantissimo Ritvan scrive fra le altre cazzate:

    Esatto. Io sono soddisfatto ogni volta che un ribelle giustizia un occupante o un suo lacche’. Non sono non-violento. Per cui e’ meglio che mi eviti. Per di piu’ la tua saccenza e’ veramente insopportabile… non apporti alcun elemento positivo nel dibattito, dimostri solo livore ed ignoranza estremi. Sei vergognosamente schierato col potere.

    Non avendo tempo da perdere con deficiente par tuo, chiudo qui e nel salutarti ti faccio un regalino, un bel “pensierino”: Alla tua dipartita (naturale o non) sogghignero’ (me ne accorgero’ subito vista la tua pesante presenza su questo blog). Lo so che questo ti fara’ piacere, rafforzera’ il tuo stereotipo del rivoluzionario rosso :P

    Saluti rivoluzionari.

    Massimo

  98. utente anonimo says:

    >’sto mantra della “democrazia formale” l’ho sentito in tutte le salse (da quella all’olio di ricino a quella alla falce-e-martello, passando per quella halal:-)) dagli amici di Miguel che ogni tanto planano su questo blog, ma non ho mai capito che cazzo voglia dire. Proveresti a spiegarmelo come si fa con un bambino di 10 anni, per favore? < Premettendo che il significato di democrazia formale sfugge anche a me (non siamo in una democrazia formale, non siamo in una democrazia e basta) è a dir poco pretestuoso chiedere a chiunque di esaurire un argomento come questo nel commento di un post. Ci vorrebbe una trattazione lunghissima. Però, “umiltà” ritvaniana permettendo, posso consigliarti un’utilissima lettura: Costanzo Preve, Il popolo al potere

  99. utente anonimo says:

    Il precedente commento è mio. Luca

  100. utente anonimo says:

    Ritvan,

    mai citare fatti ad un fanatico.

    Si incazza di brutto.

    Questo sistema mondo è il peggiore della storia. E’ un dato da cui si parte. Non qualcosa che sia necessario verificare. Anzi è empio il solo pensarlo e ti qualifica come lacchè del sistema, quindi sparabile.

    Che vivano sei miliardi di esseri umani, più che in qualsiasi altra epoca, e che ognuno viva più a lungo che in qualsiasi altra epoca (tranne i tempi di Matusalemme), è del tutto irrilevante.

    Francesco

  101. utente anonimo says:

    sinior Luca,

    mi chiamo Francesco e ho 9 anni.

    mi può spiegare perchè in Italia non siamo in una democrazia?

    grazie

  102. utente anonimo says:

    Caro virgolettatore, nonché dispensatore di luoghi comuni, mi hai stufato con questi riferimenti al mio nome! La prossima volta che ti vedo (a distanza) su un canotto dirò al mio amico pescespada di bucartelo! (bum! Pffffffiuuu glu glu glu).

    Inoltre visto che c’eri potevi rispondere agli altri quesiti che ponevo…

    Sardina

  103. utente anonimo says:

    Rif. 93

    Cara Linda leggere la tua storia mi ha un’altra volta commosso, anche se rispetto a quella di Sisi è completamente diversa. Come hai scritto tu durante il fascismo quelli come tuo padre li mandavano al confino. Molti sono stati mandati in Sardegna e così noi sardi abbiamo potuto conoscere persone veramente straordinarie. Dei diamanti. Come sicuramente è stato tuo padre.

    Sardina

  104. utente anonimo says:

    >L’arrogante e ignorantissimo Ritvan scrive fra le altre cazzate: Esatto. Io sono soddisfatto ogni volta che un ribelle giustizia un occupante o un suo lacche’. Non sono non-violento. Per cui e’ meglio che mi eviti. Per di piu’ la tua saccenza e’ veramente insopportabile… non apporti alcun elemento positivo nel dibattito, dimostri solo livore ed ignoranza estremi. Sei vergognosamente schierato col potere.

    Non avendo tempo da perdere con deficiente par tuo, chiudo qui e nel salutarti ti faccio un regalino, un bel “pensierino”: Alla tua dipartita (naturale o non) sogghignero’ (me ne accorgero’ subito vista la tua pesante presenza su questo blog). Lo so che questo ti fara’ piacere, rafforzera’ il tuo stereotipo del rivoluzionario rosso :P

    Saluti rivoluzionari. Massimo< Aveva ragione Francesco e torto io. Sei un infame testa di cazzo, refrattario a qualsiasi logica, nonché potenzialmente pericoloso come un rottweiler sodomizzato da piccolo. Sei da rinchiudere in galera a vita, visto che purtroppo l’eutanasia qui è permessa solo per i rottweiler. Possibilmente in cella con un paio di “ribelli” cazzuti ed “abbronzati”, a cui fare da “lacché”. Saluti controrivoluzionari
    Ritvan

  105. utente anonimo says:

    Ah, dimenticavo, Massimo il Fallocefalo, la prossima volta che vuoi citare qualcosa (come nel tuo vomitevole #98) non metterla fra parentesi triangolari, perché splinder te la taglia.

    Insomma, impara qualche regola base della scrittura in blog, prima di lanciarti nella GRP. E poi va a cagare, così dai alla terra il meglio di te!

    Ritvan

  106. utente anonimo says:

    beh massimo, scusa se mi intrometto eh, ma se tutti gli ignoranti fossero come Ritvan, ci metterei la firma!

    maria

  107. ciao sardina…grazie

  108. utente anonimo says:

    Ti sei spiegato perfettamente, Ritvan :-) Credo però che tu avessi frainteso il senso del mio commento.

    Il mio riferimento era alla frase di Miguel, secondo cui la lotta armata (nell’Italia di oggi, ovvio, non nella Francia del ’40!) sarebbe sbagliata (solo o principalmente) perché porta nocumento a chi la pratica. Opinione che Miguel aveva peraltro già espresso qualche tempo addietro, e a cui – come forse ricordi – già avevo replicato con grande stupore.

    La mia non era una critica all’ortolano – in merito al quale, naturalmente, condivido le tue osservazioni – ma alla teoria di Miguel sulla lotta armata. In effetti, se questo sig. Ortolano pensa che la lotta armata sia una strada moralmente accettabile, la cosa non mi tocca particolarmente. Ma se lo pensa Miguel, che considero persona squisita e che stimo profondamente, un po’ mi dispiace.

    Anzi, mi dispiace parecchio :-((

    Z.

  109. utente anonimo says:

    >…Ma se lo pensa (la moralità della lotta armata-n.d.r.) Miguel, che considero persona squisita e che stimo profondamente, un po’ mi dispiace. Anzi, mi dispiace parecchio :-(( Z.< Eh, quanto siamo di gusti difficili!:-). Agli amici che stimiamo si dovrebbe perdonare volentieri qualche piccola ed innocua eccentricità, che diamine! Altrimenti si resterebbe senza amici:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Sì, lo so che tu non le pensavi quelle cosacce brutte e kattive, ma anche tu sai che io sono un gourmet della dialettica:-).

  110. utente anonimo says:

    >per ritvan

    Qualunquismo?

    Maria< Sì. Ma abbastanza moderato:-), però. Come quando p.es. di recente invitavi Francesco ad “indignarsi” per gli stipendi dei manager pubblici. O vuoi che ti lanci fra capo e collo un’intera antologia di tue “qualunquisterie”?:-)
    Ciao

    Ritvan

  111. utente anonimo says:

    Sento un poco la mancanza di Davide.

    A lui sarebbe subito venuto in mente Peppone, che aveva conservato, ben occultato, come reperto di guerra, e strumento della futura rivoluzione, nientepo’po’dimenoche …un carrarmato.

    Così, quando si è saputo che in paese doveva arrivare, non mi ricordo più perché, una pattuglia della Polizia , o l’Esercito, in perlustrazione, è stato il suo avversario di sempre, il suo tosto amico, Don Camillo, ad aiutarlo per fare sparire il corpo del reato nel fondo del fiume.

    Non ha pensato Don Camillo di denunciarlo, ( non era vincolato al segreto del confessionale), non ha ritenuto di dovere dilungarsi in giudizi morali :conosceva Peppone e sapeva che era un uomo onesto, sanguigno, idealista e , a volte, ingenuamente pasticcione.

    Aurora.

  112. utente anonimo says:

    Ritvan,

    - Eh, quanto siamo di gusti difficili!:-) Agli amici che stimiamo si dovrebbe perdonare volentieri qualche piccola ed innocua eccentricità, che diamine! –

    Massì, massì che gliela perdoniamo, ci mancherebbe. Ci mancherebbe che ci scandalizzassimo, da uomini duri e spie guatemalteche quali siamo :-))

    Z.

  113. utente anonimo says:

    O vuoi che ti lanci fra capo e collo un’intera antologia di tue “qualunquisterie”?:-) ritvan

    maria

    malgrado sia curiosa, no di certo, anche per rispetto di chi legge. Facciamo così, me le farai notare le prossime volte; speriamo, però, non siano come quelle riguardanti il giudizio sulla consistenza di stipendi, pensioni e liquidazioni di manager pubblici ( e privati), altrimenti come si dice, faresti il classico buco nell’acqua!

    maria

  114. utente anonimo says:

    >sinior Luca,

    mi chiamo Francesco e ho 9 anni.

    mi può spiegare perchè in Italia non siamo in una democrazia?

    grazie<
    O candido Fanciullo di nome Francesco, temo che le tue giovani e legittime domande rimarrano senza la preg. ma risposta del sig. Luca.

    Il sinior Luca appartiene, con tutta evidenza, a quella Gloriosa Schiera di maitres a penser, i quali ogniqualvolta chiedi loro “Ma perché dici che tal cosa è così?” ti rispondono amabilmente:”E che cazz’ ne so io? L’ho sentito dire da un tal Costanzo Preve che pare la sappia lunga su ‘ste faccende. Casomai chiedi a lui”:-).

    Bel modo del cazzo di relazionarsi col prossimo!

    Ciao

    Zio Ritvan Che Ti Vuole Tanto Bene

    P.S. Comunque, non ti perdi nulla se non chiedi al sig. Preve. Ho leggiucchiato cose sue. La solita solfa trita e ritrita, portata avanti qui p.es. da un certo Innominato Spagnoleggiante amico di Miguel, deliri del tipo “se abbiamo basi ameregane non siamo democrazia, perché non c’è sovranità e perché Atene mai e poi mai avrebbe accettato basi spartane sul proprio territorio” (e checcaz’ ci mettevano in quelle basi gli spartani, i missili a propulsione scorreggistica?:-) ) oppure “se il lavoro è precario non siamo in democrazia” (ma qui si astengono prudentemente dal spiegare se in Atene vigesse l’art. 18 dello statuto dei lavoratori:-) ) e corbellerie simili che ti risparmio, poiché so che tu sei debole di stomaco.

    Ha un solo merito Preve, che, come d’altronde il nostro p., condanna senza “se” e senza “ma” il totalitarismo bolscevico. Per il resto sembra prediligere una visione della società tipo Contea degli Hobbit:-). Visionario piuttosto reazionario, direi.

  115. utente anonimo says:

    >Io poi “da grande” ho pensato che forse fosse giusto togliere mio padre da un posto cosi delicato…ma perche’ abbandonarlo a se stesso con il marchio di comunista…Linda< Sono d’accordo con te e mi fa piacere che tu ragioni in modo così lucido. A tuo padre dovevano trovare un altro posto statale confacente alla sua qualifica e non credo che in quegli anni ci fosse penuria di tali posti. Però, in questi casi subentra il più bieko clientelismo scudocrociato: col pretesto di proteggere i segreti della Nato probabilmente liberarono un posto per l’amico degli amici del politicante di turno arrivato fresco-fresco dal paesello. Un vero schifo.
    Ciao

    Ritvan

  116. utente anonimo says:

    >Inoltre visto che c’eri potevi rispondere agli altri quesiti che ponevo… Sardina< Mi sembra che fossero quesiti strettamente personali, a cui solo l’ineffabile Sisi poteva rispondere correttamente.
    IDEA!!!!

    Perché non gli scrivi una bella letterina e glielo chiedi di persona? Sai questi tipi machi fieri e orgogliosi, col mitra a portata di mano (tipo Graziano Mesina, per intenderci:-) ) pare adorino ricevere lettere dalle ammiratrici:-).

    Ciao

    Ritvan

  117. Ritvan…hai ragione,negli anni 50/60 vennero a stabilirsi a Roma tutti i raccomandati del SUD Italia della Democrazia Cristiana, e oltre al lavoro nello Stato si presero anche le case che venivano costruite con i soldi della Gescal…mio padre aveva le trattenute gescal ed era in fila per una casa da anni, ma veniva sempre scavalcato da questi raccomandati della DC. Un giorno stanco ci porto’ tutti a reclamare questa benedetta casa, c’è mancato poco che lo arrestassero. Ricordi ancora nitidi, devo dire che non è cambiato nulla. Ciao.

  118. utente anonimo says:

    Cara Linda, una delle ragioni per cui ho simpatia per Miguel è che mi pare di aver capito che lui non divide l’umanità occidentale in comunisti, democristiani, fascisti, socialdemocratici et similia, bensì solo in due categorie: cialtroni e gente con princìpi.

    In Italia, più che in ogni altro paese civile occidentale (Grecia esclusa, credo), i cialtroni abbondano. E malgrado quel che tu possa pensare, non sono appannaggio esclusivo della DC e dei suoi eredi più o meno legittimi.

    Per parlar sempre di case “politicizzate”, un paio di mesi fa stavo comprando all’edicola il solito “Libero”, quando arriva una signora che conoscevo di vista come assessore alla casa del rossissimo comune in cui abito. Arricciando il nasino la signora, fra il serio e il faceto mi dice:”Ma come, un immigrato che compra quella roba razzista?” E io di rimando “Caro assessore, quando vosotros penserete a costruire case popolari per chi ne ha bisogno – immigrati compresi – e non lasciarci nelle grinfie degli esosi padroni di appartamenti, allora le prometto che mi convertirò subito all’Unità”. L’assessora spiritosona coda fra le gambe e via.

    La vecchia gestrice dell’edicola, tutta gongolante mi dice:”Ma lo sa lei che, parlandole di casa a quella là ha messo proprio il dito sulla piaga? Lei non era ancora arrivato qui e non sa che l’assessora aveva un fratello malato di mente e s’è fatta assegnare per lui un appartamento del comune attiguo al suo (del comune anch’esso). Dopo qualche anno il fratello morì e lei abbatté il muro divisorio e fece un megaapartamento di 120 mq, dove vive col marito e il figlio. E quel fior di figliolo, un tossico, adesso se l’è fatto pure assumera al comune, alla faccia di tanti disoccupati bisognosi”.

    Ciao

    Ritvan

  119. utente anonimo says:

    Ritvan,

    non hai mica tutti i torti…

    Però… incazzarsi coi cialtroni e poi finanziare Feltri!!! :-)))

    Z.

  120. Ritvan, guai a non comprare i giornali di destra, non sai quanto mi diverto quando si sputtanano, io per avere uno straccio di verita’ devo confrontare quotidiani di destra/ sinistra/ e libri …cosi si riesce a sapere qualche straccio di verita’. Ciao, buona serata!

  121. Ritvan i tossici sono ragazzi in difficolta’ non devi avercela con loro…la droga è una piaga che ha distrutto migliaia di famiglie, bastardi sono quelli che l’hanno fatta girare come le merendine del Mulino BIanco.

  122. utente anonimo says:

    Rif. 117

    Caro Ritty Posta del Cuore,

    la soluzione che mi proponi è impraticabile e mi stupisco che proprio tu, profondo conoscitore dei sentimenti e dell’indole femminile, me l’abbia prospettata!

    Sicuramente non hai considerato che magari potrei farmi coinvolgere troppo dal mio cervellino e cuoricino di donnina, partire per la tangente e esercitando le mie subdole arti femminili, iniziare una storia cui seguirebbe la relativa evasione, cosicché dilapiderei tutte le mie sostanze all’Hotel Supramonte (già mi vedrei adornata da un delizioso cappellino di codini di volpe!…) e sarei così costretta a contrarre debiti su debiti. Ora essendo io coniugata con prole tutto ciò mi porterebbe, per riscattare la mia caduta verso le tenebre del peccato e della dissolutezza a ricorrere all’arsenico…

    Ma se dai una scorsa al tuo Dizionario vedresti che da noi certe questioni, invece, si risolvono col riscorso all’arma bianca, quindi, puoi ben capire, non potrei così rispettare il copione ed inoltre sarei leggermente contraria una mia eventuale prematura dipartita…

    Devotamente tua, Sardina.

    PS Che strano, nel commento 103 non ho messo il rif., non ho menzionato il tuo nome ma ti sei identificato nel virgolettatore, nel dispensatore di … e perfino nell’omino sul canotto, per non essere un pesce devo dire che, stavolta, hai abboccato all’amo!… Ah ah ah ah! ^__^ @__@

  123. utente anonimo says:

    >Caro Ritty Posta del Cuore,

    la soluzione che mi proponi (scrivere a Sisi in galera) è impraticabile e mi stupisco che proprio tu, profondo conoscitore dei sentimenti e dell’indole femminile, me l’abbia prospettata! Sardina<
    Eh, da “profondo conoscitore dell’animo femminile & femminista” speravo che tu abboccassi:-) e ti lanciassi nell’opera redentrice del Sisi:-). Mi sbagliavo. Ma non sarà per caso che – simile alla volpe con l’uva della favola esopiana – hai rinunciato solo perche, guardandoti allo specchio, ti sei vista “perdente” nei confronti della kompagna nella foto sul post di Miguel?:-).

    >Che strano, nel commento 103 non ho messo il rif., non ho menzionato il tuo nome ma ti sei identificato nel virgolettatore, nel dispensatore di … e perfino nell’omino sul canotto, per non essere un pesce devo dire che, stavolta, hai abboccato all’amo!… Ah ah ah ah! ^__^ @__@< Strano un corno! L’avrebbe capito anche un celenterata, che nella scala evolutiva è di qualche gradino sotto i pesci:-). Ciao
    Ritvan

  124. utente anonimo says:

    >Ritvan, non hai mica tutti i torti…

    Però… incazzarsi coi cialtroni e poi finanziare Feltri!!! :-))) Z.< Si, Z., ma mica gli altri cialtroni i loro giornali te li danno gratis:-). Lo so che mi dirai la “free press”, ma quelli danno solo notizie e non anche opinioni o analisi.
    Feltri ha almeno tre meriti:

    1. E’ uno dei pochi giornalisti che sa fare un giornale (questo detto da un mio amico “progressista” e giornalista).

    2. Feltri è uno dei pochi giornalisti che scrive in modo chiaro, senza quella fumosità da tripli voli carpiati all’indietro con scappellamento a sinistra che contraddistingue la quasi totalità dei suoi colleghi.

    3. Fra giornalisti e opinionisti di “Libero” trovi di tutto, dal leghista (Oneto) all’antileghista (Mainiero, napoletano verace trapiantato a Roma), dal liberista (Mingardi) allo statalista (De Michelis), dal baciapile (Socci) al mangiapreti (Prado), da quello che accusa i cinesi ribellatisi alla Moratti di servire i loro vecchietti defunti come ripieno degli involtini plimavela (il direttore Feltri) a quello che fa l’elogio dei cinesi e accusa la Moratti di vessazione nei loro confronti (il vicedirettore Carioti) e così via. Sicuramente non troverai mai il comunista opponente all’anticomunista o l’antianimalista oponente all’animalista mentecatto (anche se, devo dire, dopo l’ennesimo attacco di rottweiler hanno un pochino corretto la rotta in questo senso), ma nessuno è perfetto.

    Ciao

    Ritvan

  125. utente anonimo says:

    >Ritvan i tossici sono ragazzi in difficolta’ non devi avercela con loro…vogliopartire<
    E chi ha detto che ce l’abbia con “loro”? Però, se permetti, non vedo perché ci dobbiamo – e giustamente – inkazzare come Iene:-) quando apprendiamo che una discreta fetta dei deputati sono tossici e non lo dobbiamo fare quando una sottopanza comunale fa assumere senza concorso il proprio figliuolo – per giunta tossico, ma anche se non lo fosse, fa l’istess – come impiegato comunale.

    >la droga è una piaga che ha distrutto migliaia di famiglie, bastardi sono quelli che l’hanno fatta girare come le merendine del Mulino BIanco<
    Mmmm…continuo a non essere d’accordo. La droga è presente in tutte le culture umane e in tutte le epoche storiche, a cominciare da Noè che si ubriacò tanto da mostrare all’intero mondo (vabbè, era solo la sua famiglia e tante coppie di animali, ma fa l’istess:-) ) quelle parti del corpo che di solito si tengono celate alla vista altrui. Nessuna polizia al mondo, nemmeno quelle di paesi più seri dell’Italia, ha mai potuto stroncare il traffico di droga.

    La scelta di drogarsi è una scelta personale, ma, come ogni altra scelta impone anche di doverne accettare le conseguenze. Che non possono essere piacevoli. E nemmeno autorizzarti a scavalcare la fila per un posto di lavoro, passando avanti a gente ben più meritevole di te, magari padri di famiglia con prole, solo perché c’hai la mamma comunista ben ammanicata in Comune.

    >Ritvan, guai a non comprare i giornali di destra, non sai quanto mi diverto quando si sputtanano, io per avere uno straccio di verita’ devo confrontare quotidiani di destra/ sinistra/ e libri …cosi si riesce a sapere qualche straccio di verita’. Ciao, buona serata!<
    Anch’io faccio così, mica prendo per oro colato quel che dicono i giornali di destra.

    Ciao

    Ritvan

  126. utente anonimo says:

    Meglio che sui tossici mi trattenga. Le mie opinioni al riguardo sono piuttosto, come dire, politicamente scorrette ;-)

    Z.

  127. kelebek says:

    per i commenti n. 98 e 105,

    discussione accesa, vedo solo adesso… non ho seguito tutta la discussione precedente, comunque mi sembra che lo scoppio di Ritvan sia giustificato, questa volta.

    Qui non siamo su Indymedia… e credo che Sisi abbia espresso certi contenuti con molta più dignita ed eleganza.

    Inoltre, Ritvan è un personaggio complesso, che ha spesso cose interessanti da dire, anche quando non si è d’accordo.

    Miguel Martinez

  128. utente anonimo says:

    >discussione accesa, vedo solo adesso… non ho seguito tutta la discussione precedente, comunque mi sembra che lo scoppio di Ritvan sia giustificato, questa volta. MM< Gli “scoppi” di Ritvan sono giustificati TUTTE LE VOLTE. I fanatici pezzi di merda di ogni colore che bazzicano ogni tanto questo blog, come sintetizza bene Francesco nel suo #101, quando contraddici i loro dogmi del cazzo coi fatti nudi e crudi s’inkazzano di brutto. E io devo agire di conseguenza.
    Ciao

    Ritvan

  129. E nemmeno autorizzarti a scavalcare la fila per un posto di lavoro, passando avanti a gente ben più meritevole di te, magari padri di famiglia con prole, solo perché c’hai la mamma comunista ben ammanicata in Comune.

    ——————————-

    la mamma comunista fa parte di quella fetta di gentaccia che fa politica solo per scopi personali non certo per il bene comune…

  130. utente anonimo says:

    >la mamma comunista fa parte di quella fetta di gentaccia che fa politica solo per scopi personali non certo per il bene comune…vogliopartire< Già. Ma come si fa a saperlo PRIMA?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Intanto – come già detto una decina di volte – il kompagno Bertinotti s’è fatto la megavillona con parco e piscina in quel di Umbria. Eredità o vincita al superenalotto?:-).

  131. Ritvan…ma non ti sembra ssurdo che vengano eletti i politici piu’ corrotti? questa cosa la dice lunga su come la pensano molti italiani.

    La Villetta di Bertinotti in Umbria l’avevo ben menzionata sul mio blog precedente che ho distrutto in un giorno di grossa incazzatura, Sembra che non sia cosi grossa, ma sia una villetta niente male, per il *riposo del guerriero*.

  132. utente anonimo says:

    P.S. Intanto – come già detto una decina di volte – il kompagno Bertinotti s’è fatto la megavillona con parco e piscina in quel di Umbria. Eredità o vincita al superenalotto?:-).

    maria

    stare a misurare i metri quadrati delle “ville” dei politici, e meglio se di sinistra , non è qualunquismo, vero Ritvan?

    Ti tengo d’occhio anch’io, attento, fratello:-))

    maria

  133. utente anonimo says:

    >Ritvan…ma non ti sembra ssurdo che vengano eletti i politici piu’ corrotti? questa cosa la dice lunga su come la pensano molti italiani. Linda<
    Ehm…il discorso diverrebbe lungo e complesso e suscettibile di scivolare nel…razzismo:-) (anche se io premetto sempre che più corrotti e cialtroni dei politici albanesi difficilmente si portrebbe trovare in Europa). Come dico sempre io:-), in democrazia ogni popolo ha il governo (e i politici) che si merita. E se qualcuno (un eufemismo per definire più del 70% della popolazione maggiorenne!) vota delle liste di partito in cui ci sono dei notori corrotti, mi dispiace ma deve piangere solo se stesso.

    LA VERA RIVOLUZIONE (e totalmente incruenta, anzi, senza rompere nemmeno un vetro) sarebbe questa: NESSUNO VA A VOTARE. Vedremo se si avrebbe il coraggio e la faccia tosta di legittimare un parlamento eletto con lo 0,6% degli aventi diritto (in pratica votato solo dai candidati e dai loro familiari!). Una “riviluzione” istituzionale diverrebbe d’obbligo. Porca miseria, la altrettanto civile Francia ha cambiato 5 Costituzioni nella sua storia repubblicana, possibile che l’Italia – pur nella merda politico-istituzionale in cui si ritrova -trovi perfetta quella che ha da 60 anni?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mi rendo conto, però, che è un’utopia, più utopia della GRP. Ma almeno qualcuno ci provasse a fare un movimento “NO VOTO”, porca miseria! No tutti movimenti e partiti “Vota per me che sono bravo, bello e onesto”. Ma andate a cagare!

  134. utente anonimo says:

    >stare a misurare i metri quadrati delle “ville” dei politici, e meglio se di sinistra , non è qualunquismo, vero Ritvan? maria<
    No, se è inserito in un contesto generale politico più ampio. Di cui nessuno mi ha chiesto nulla e, pertanto, non sono obbligato a dar conto.

    Nel sistema che io auspico, nessuno, di destra, sinistra o centro dovrebbe esser messo in grado di comprarsi una villa coi soldi dello stipendio dello Stato (infatti, non credo che Bertinotti sia un ladro o un disonesto, solo moralmente incongruente, altrimenti si sarebbe comprato un appartamento “normale” e avrebbe destinato il resto dei soldi alla “causa”), fintantoché non ci sarà una casupola anche per l’ultimo dei residenti (extracomunitari compresi). E’ una questione di lealtà e esempio di rispetto delle regole di una società a misura d’uomo, non una questione di risparmio, come generalmente la fanno i qualunquisti (anche se le massime cariche dello Stato lavorassero totalmente gratis, il guadagno per le casse dello stato, in proporzione, sarebbe ridicolo). Altrimenti, se le massime cariche dello stato fanno sembiante di dire:”Beh, qui ci siamo arrivati facendoci un mazzo così e leccando un sacco di culi e mo’ ce la godiamo, alla faccia di voi fessacchiotti!”, i “fessacchiotti” si sentono moralmente autorizzati a fare le peggio porcate, tanto “se le fanno loro”…e il tutto va a rotoli, in una spirale perversa di degenerazione sociale.

    Dice un detto delle mie parti:”Se il generale che cavalca davanti all’esercito coglie una mela dall’albero del giardino che pende sulla strada, poi la truppa sradichera tutti gli alberi di frutta che incontra sul cammino”.

    >Ti tengo d’occhio anch’io, attento, fratello:-))<
    Già, sei la mia Grande Sorella:-)

    Ciao

    Ritvan

  135. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – non credo che Bertinotti sia un ladro o un disonesto, solo moralmente incongruente, altrimenti si sarebbe comprato un appartamento “normale” e avrebbe destinato il resto dei soldi alla “causa” —

    Non capisco… se uno crede in una causa politica deve per forza donare gran parte del suo denaro per la medesima, a pena di incongruenza? o è un obbligo che, in sprezzo alla par condicio, spetta solo ai politici di sinistra? :-)

    Z.

  136. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Mi rendo conto, però, che è un’utopia, più utopia della GRP. Ma almeno qualcuno ci provasse a fare un movimento “NO VOTO”, porca miseria! —

    Per esserci c’è, anzi ce n’è più d’uno (pensa a Massimo Fini, ad esempio). Ma non è che abbiano grande influenza :-)

    Z.

    p.s.:

    …utopia per utopia, se fossero tutti onesti non si porrebbe nemmeno il problema :-)))

  137. utente anonimo says:

    >Non capisco… Z.<
    Fai finta di non capire, vorrai dire:-)

    >se uno crede in una causa politica deve per forza donare gran parte del suo denaro per la medesima, a pena di incongruenza?<
    Sì. Specie se quel “suo” denaro viene dalle tasche dei contribuenti (specie di milioni di quelli meno abbienti e più tartassati, tanto i ricchi son pochi e nella maggior parte dei casi evasori:-) ), datogli proprio per fare quella Santa Missione in loro favore e non è stato guadagnato, chessò, vendendo pizze a domicilio.

    Permetti che se uno ci compra la megavillona con quel denaro, al cittadino (specie se de sinistra) gli girino un po, specie quando il compagno va a far comizi per difendere una finanziaria “lacrime e sangue”?

    >o è un obbligo che, in sprezzo alla par condicio, spetta solo ai politici di sinistra? :-)<
    Ma nient’affatto, anche uno di destra lo potrebbe fare benissimo. Onore a lui!:-). E comunque l’obbligo resta sempre MORALE.

    >…utopia per utopia, se fossero tutti onesti non si porrebbe nemmeno il problema :-)))<
    Non ho parlato di “onestà”. Magari saranno tutti dei galantuomini (ma che bestialità sto scrivendo?!:-) ) presi singolarmente. E’ l’insieme che non va. Come dicevano i romani “Senatores boni viri, Senatus mala bestia” (e non t’azzardare a dirmi che la citazione nella Wikipedia è diversa, che Aurora ci va in brodo di giuggiole:-) ).

    ‘notte

    Ritvan

  138. utente anonimo says:

    Ritvan,

    - Ma nient’affatto, anche uno di destra lo potrebbe fare benissimo. Onore a lui!:-). E comunque l’obbligo resta sempre MORALE.-

    A questo proposito, intendevo: dal tuo punto di vista un politico di destra avrebbe un medesimo obbligo (morale) nello stesso senso rispetto ad un politico di sinistra?

    Z.

    p.s.: Per come la vedo io, se Bertinotti (Berlusconi, Casini, Fasino) col suo denaro vuole farsi il villone ben venga: naturalmente, se i suoi elettori riterranno immorale il suo comportamento potranno sempre togliergli il voto. E specie nel caso di Bertinotti, l’alternativa non manca: abbiamo più partiti comunisti in Italia di quanti ce ne siano in tutta l’Asia :-))

  139. utente anonimo says:

    #129

    Caro Ritvan,

    non sono granchè d’accordo con te.

    Più l’interlocutore è brutale, più lo si ferisce con la grazia e la nonchalance.

    Se quello parte lancia in resta con insulti, sempre scomposti e generici, nulla lo massacra più di ridicolizzarlo. In modo che lo capisca, o almeno lo sospetti. Rendergli pan per focaccia gli fa molto meno male.

    Ammetto che è un atteggiamento classista, si usa la propria cultura contro qualcuno che è o stupido o ignorante o entrambe le cose, ma mi pare che serva a metterlo al suo posto con efficacia.

    Cero, con le donne funziona poco, quelle usano circuiti logici non convenzionali (…).

    Ciao

    Francesco

  140. utente anonimo says:

    Quanto hai ragione Francesco. Specie sull’ultima parte :-))

    Z.

  141. utente anonimo says:

    # 140 141

    Francesco e Z. state cercando, per caso un altro interlocutore per fare i il coretto come i tre porcellini? ^__°

    ” Prendi una donna trattala male…”

    Ma levatevi l’elmetto che la guerra è finita!… @__@

    Circuiti logici non convenzionali… ma senti questi…

    Sardina

  142. utente anonimo says:

    # 140 141 Francesco e Z. state cercando, per caso un altro interlocutore per fare i il coretto come i tre porcellini? ^__°

    ” Prendi una donna trattala male…”

    Ma levatevi l’elmetto che la guerra è finita!… @__@ Circuiti logici non convenzionali… ma senti questi…

    Sardina< Immagino che per “terzo interlocutore” intendevi me, eh?:-). Beh, ti sbagli, almeno per quanto riguarda i “circuiti” dell’offesa personale. Secondo me e la mia esperienza nei blog sono più o meno gli stessi di quelli dei maschi. Semmai dovessi trovare delle differenze – da un punto di vista strettamente scientifico:-) – è che una certa qualifica sembrerà o non sembrerà un’offesa a un determinato maschio in TUTTI i giorni del mese (supponendo il mese senza traumi, normale routine), mentre la stessa qualifica che farebbe al massimo far scrollare le spalle con un lieve movimento di fastidio ad una femmina in certi giorni, in “certi” altri potrebbe rivoltartela contro come una belva assatanata. Perciò, se volessi intonare un canto, sceglierei:”La donna è mobile/qual piuma al vento/muta d’accento/e di pensier”:-).
    Ciao

    Ritvan

  143. utente anonimo says:

    Caro Ritvan, non sono granchè d’accordo con te (sulla “par condicio” delle offese-ndr) Francesco.

    E te pareva:-)

    >Più l’interlocutore è brutale, più lo si ferisce con la grazia e la nonchalance.<
    Come fai a saperlo? Tu mica sei mai stato un bruto che vomita insulti al posto degli argomenti ! O qualche bruto te lo ha confessato? Insomma, mi sembri un po’ dogmatico:-)

    >Se quello parte lancia in resta con insulti, sempre scomposti e generici, nulla lo massacra più di ridicolizzarlo. In modo che lo capisca, o almeno lo sospetti. <
    Sempre con l’ipse dixit? Vedi sopra. Aggiungo anche che il bruto dogmatico, nel momento che decide di passare agli insulti, ha già capito di essersi reso ridicolo. Insomma, dimostratosi inferiore sul terreno del fioretto, lo abbandona e impugna la clava. Vogliamo privarci della soddifazione nistra – e relativo rodimento di culo suo – di mostrargli che gli siamo superiori anche nell’uso della clava?

    >Rendergli pan per focaccia gli fa molto meno male.<
    E chi te l’ha detto? Vedi sopra.

    >Ammetto che è un atteggiamento classista, si usa la propria cultura contro qualcuno che è o stupido o ignorante o entrambe le cose, ma mi pare che serva a metterlo al suo posto con efficacia.<
    Beh, se l’avversario è un kompagno, non ti fare troppi scrupoli a usare il “classismo”, visto che la “lotta di classe” l’hanno inventata loro:-).

    Io la vedo diversamente. A uno che mi sfida alla lotta nel fango non rispondo:”Senta buonomo, io sono un gentiluomo e lei un vil plebeo e in più oggi indosso il completo intimo di Armani, pertanto se lo scordi”. No, scendo, lo stendo, poi mi faccio la doccia e mando l’intimo Armani in lavanderia. E se poi qualcuno/a mi dice che puzzo ancora di fango, gli/le dico di attaccarsi al tram, così viaggia con l’aria fresca in faccia:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io non insulto per ferire. E non insulto mai per primo. Non me ne frega una cippa se l’insultato soffre o meno. E’ solo una questione di par condicio. Chiamalo pure dettame del kanun.-)

  144. utente anonimo says:

    >A questo proposito, intendevo: dal tuo punto di vista un politico di destra avrebbe un medesimo obbligo (morale) nello stesso senso rispetto ad un politico di sinistra? Z.<
    No, perché un politico di destra (e non intendo “destra sociale” postfascista) non predica l’uguaglianza/egalitarismo. Mi risulta, però, che Berlusconi il suo stipendio da Presidente del Consiglio lo destinava in beneficienza (e ti prego di risparmiarmi la battuta “beneficienza in favore di…Mediaset?”:-) ). Certo, non tutti i politici se lo possono permettere, hanno famiglia e non hanno altri introiti, come Berlusconi. Ma cavolo, farsi addirittura la villa satrapesca coi soldi del contribuente, mi sembra troppo, specie per uno “de sinistra-sinistra”.

    Ciao

    Ritvan

  145. utente anonimo says:

    Rif. 143

    Diavolo di un balcanico devo darti ragione!… Ma converrai con me che di fronte a certi rappresentanti del tuo viril sesso non ci sia, non solo il pensiero, ma nemmeno il cervello che fluisce seguendo il corso del latte che scende alle ginocchia!…

    Passato il fenomeno tutto ritorna al suo posto…

    Non citerò Rossini come ti aspetteresti e poi tutto è iniziato con una canzone di musica leggera e così terminerò.

    “Se ti tagliassero a pezzetti

    il vento li raccoglierebbe

    il regno dei ragni cucirebbe la pelle

    e la luna tesserebbe il capelli e il viso

    e il polline di Dio

    di Dio il sorriso…

    Ciao uomo

    Sardina

  146. utente anonimo says:

    Ritvan,

    - Francesco e Z. state cercando, per caso un altro interlocutore per fare i il coretto come i tre porcellini? –

    Mannò, che coretto… e che elmetto :-) Solo un po’ di sana misoginia :-)))

    Z.

  147. utente anonimo says:

    Ritvan,

    Ritvan,

    - No, perché un politico di destra (e non intendo “destra sociale” postfascista) non predica l’uguaglianza/egalitarismo. –

    Insomma, stringendo: a destra possono farsi villone e Ferrari e a sinistra no :-) Mi pare più che giusto :-))

    Z.

    p.s.: Battute a parte, io non penso che le disuguaglianze sociali siano ingiuste *a prescindere*. Dal mio punto di vista essere di sinistra che tutte le persone devono (dovrebbero) avere le stesse possibilità di partenza, e che lo stato debba cercare di pareggiarle. Non che se io cazzeggio tutto il giorno e tu lavori dodici ore dobbiamo avere lo stesso stipendio irrogato da una PA!! (anche se, da buon italiano, per certi versi non mi dispiacerebbe :-))) ). Questo per dire che ci sono squilibri ingiusti, e altri che ingiusti non sono affatto…

  148. utente anonimo says:

    Oops, due post fa ho indirizzato a Ritvan un intervento che avrebbe dovuto essere indirizzato a Sardina.

    E’ vero che ormai vi volete tanto bene che vi confondo :-))) ma l’errore è mio e me ne scuso con entrambi :-)

    Z.

  149. utente anonimo says:

    Rif. 149

    Geloso?

    Sardina

  150. utente anonimo says:

    eheh :-))

    Z.

  151. utente anonimo says:

    >Geloso? Sardina<
    Credo solo intellettualmente: vorrebbe spupazzarmi solo lui sugli aridi prati della scienza leguleia:-).

    Oppure vede la nostra entente cordiale come un mio tradimento alla Sacra Causa della Sana Misoginia. Però, io, la Sana Misoginia (che Allah la benedica:-)), appunto perché “sana”, la intendo solo applicata alle donne che ragionano ad minchiam. Il fatto che poi queste ultime costituiscano la stragrande maggioranza del cosiddetto gentilsesso, dà l’impressione che siamo nosotros ad essere misogini:-).

    Ciao

    Ritvan

  152. utente anonimo says:

    >Insomma, stringendo: a destra possono farsi villone e Ferrari e a sinistra no :-) Mi pare più che giusto :-))<
    Abbi pazienza, caro Z., ma stiamo sempre parlando di coerenza morale, non sto cercando di tenere per forza i sinistrorsi nella miseria:-).

    Per par condicio, dico che sarebbe ugualmente riprovevole e cialtrone Bossi se venisse scoperto ad affittare a prezzi esorbitanti la sua misera cascina in montagna ad immigrati clandestini, mentre se lo facesse Bertinotti, sarebbe invece da lodare per la protezione che offre – a rischio di denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – ai kompagni diseredati del terzo mondo.

    Altro caso sarebbe un democristiano che va a operatrici/tori sessuali in barba agli insegnamenti della CEI, versus un kompagno che potrebbe andarci senza rischio di sputtanamento:-), visto che la famiglia è solo una sporka istituzione borghese, il sesso ha da esse’ libero e pagare 50 euri per un quarto d’ora di “lavoro” non è certo sfruttamento del proletariato…del sesso:-).

    Ciao

    Ritvan

  153. utente anonimo says:

    Rif. 152

    Ritty ma ho capito bene? Mi stai iscrivendo a un club per soli uomini?

    Se quello dimmelo che smetto di farmi la ceretta!

    Ciao Sardina

  154. utente anonimo says:

    >Battute a parte, io non penso che le disuguaglianze sociali siano ingiuste *a prescindere*. Dal mio punto di vista essere di sinistra che tutte le persone devono (dovrebbero) avere le stesse possibilità di partenza, e che lo stato debba cercare di pareggiarle.<
    In che senso, caro, che se io nasco figlio di Berlusconi, non potendo fornire un papà Berlusca a tutti i pupi italici, mi si toglie dalla potestà del Cavaliere e mi si dà in adozione a sor Giggetto er pescatore?:-)

    O se io nasco un genio della finanza mi si lobotomizza, in omaggio al Sacro Dogma dell’ “uguaglianza di partenza”, visto che non siamo ancora in grado di far imparare per forza la regola del 3 al figlio deficiente della sora Rosa?

    >Non che se io cazzeggio tutto il giorno e tu lavori dodici ore dobbiamo avere lo stesso stipendio irrogato da una PA!!<
    Assolutamente no! Se tu sei il mio capo, è naturale che il tuo stopendio sia più alto del mio:-).

    >(anche se, da buon italiano, per certi versi non mi dispiacerebbe :-))) ).<
    Eh, lo so, la storia dei 12 vecchietti col vin brulé è lì a dimostrarlo. Siamo tutti “italiani”, in questo senso, solo che qualcuno trova il coraggio di vergognarsene e non “esercitare”, altri no, perché hanno la faccia di bronzo.

    >Questo per dire che ci sono squilibri ingiusti, e altri che ingiusti non sono affatto…<
    Non sono d’accordo. Io ritengo, invece, che TUTTI gli squilibri siano ingiusti: un mondo in cui fossimo tutti ugualmente belli, intelligenti, indefessi lavoratori, onesti, ricchi e in grado di soddisfare ogni desiderio, sarebbe altamente auspicabile. Ma ritengo anche che nel mondo in cui viviamo – e che non è esattamente quello sopradescritto – summum ius sarebbe summa iniuria, tutte le lodevoli intenzioni di “giustizia sociale” si tradurrebbero de facto in uno spaventoso livellamento verso il basso. E tralascio di inoltrarmi nella descrizione dell’opertrofico apparato reppressivo che ci vorrebbe per costringere il fancazzista a lavorare e rintuzzare le pretese di chi è o si crede piu forte, più intelligente o più creativo degli altri e rivendica di essere remunerato in proporzione.

    Come già detto 1000 volte qui, è un’utopia, affascinante ma irrealizzabile. Perché contrasta con la natura umana, che è sostanzialmente furba, egoista, immorale ed edonista. Come quella delle scimmie, da cui – checché ne dica Francesco:-) – discendiamo. Ah, se il Caso ci avesse fatto discendere, chessò, dalle api o dalle formiche, allora sarebbe stato diverso….

    Ciao

    Ritvan

  155. utente anonimo says:

    >(Rif. 152 )Ritty ma ho capito bene? Mi stai iscrivendo a un club per soli uomini? Se quello dimmelo che smetto di farmi la ceretta! Ciao Sardina< No, non ti montare la testa:-), non sei la sola: quasi:-) tutte le donne che bazzicano poù o meno regolarmente questo blog sono iscritte al “club” a mio insindacabile:-) giudizio. Ma questo è un blog d’elite, appunto. Tanto che anche molti uomini non hanno superato la prova. Sempre a mio insindacabile giudizio:-).
    Ciao

    Ritvan

  156. utente anonimo says:

    Ritvan,

    1. non è che ti si lobotomizza se sei un genio :-) L’idea è permettere che chi nasce in una famiglia povera abbia le stesse possibilità di partenza di chi nasce in una famiglia ricca. E’ evidente che questa è quasi un’utopia (senza il quasi) e difficilmente sarà mai possibile. DiGiamo che è l’obiettivo che comunemente si indica come principio di uguaglianza sostanziale. Livellare verso il basso e premiare il fancazzismo è una cosa, dare a chi è più svantaggiato la possibilità di innalzarsi *con le proprie forze*, secondo me, è un’altra. In questo senso non ritengo ingiusto a priori che ci siano squilibri, ossia che due persone abbiano redditi anche profondamente diversi. (E’ anche vero, però, che qualcuno mi ha dato del “destro” per aver sostenuto questa tesi…)

    2. Prima di tutto, se io sono il capo per definizione non “cazzeggio”. Il capo non cazzeggia MAI, al limite RIFLETTE e MEDITA :-)) Scherzi a parte, mi ero spiegato male: mi riferivo ad un diverso numero di ore lavorate ceteris paribus, come direbbero i Veri Economisti Coi Controcoglioni :-))

    Z.

  157. utente anonimo says:

    In questo senso non ritengo ingiusto a priori che ci siano squilibri, ossia che due persone abbiano redditi anche profondamente diversi. (E’ anche vero, però, che qualcuno mi ha dato del “destro” per aver sostenuto questa tesi…)

    maria

    z. leva perlomeno il profondamente, :-)perchè sai se uno porta a casa 900 euro al mese, sarà molto difficile per suo figlio, ammesso che ne abbia uno, avere le stesse possibilità del figlio di chi ne porta, che so, 9000.

    Voglio dire che le stesse condizioni di partenza non si realizzano in una società dove le disuguaglianze sociali sono molto profonde fin dalla nascita, certo poi possono avvenire dei miglioramenti, qualcuno particolarmente dotato o fortunato, può eccellere rispetto al nato ricco di soldi e cultura, ma la norma resta un’altra.

    Vai a vedere gli iscritti di una scuola professionale, o il personale di una fabbrica, o di un grande magazzino e poi magari ne riparliamo.

    Comunque io non ti considero di destra :-) nel senso che sei sociologicamente di sinistra…

    maria

  158. utente anonimo says:

    Rif. 156

    Meno male! Per un attimo me la sono vista brutta! (per via della ceretta)

    Ma nessuno mi ha dato il benvenuto nel club!

    Cosa si indossa il grembiulino come i massoni o il cappello con le orecchie di Topolino?

    Ogni quanto c’è la riunione plenaria?

    Dì ma non è che tra qualche tempo vieni a chiedermi la quota di iscrizione? Perché non è aria fratello!…

    Ciao Sardina in salsa spiritosina.

  159. utente anonimo says:

    Maria,

    se io passo tutto il giorno a non fare una mazza per mia decisione e tu passi tutto il giorno a lavorare a 900 euri netti mensili – non uno stipendio da capogiro – a fine anno tu avrai un reddito di 11700 euri (13ma inclusa) e io di zero euri. Se ne guadagni 9000 tutto si moltiplica per 10 :-)

    Non mi sembra scandaloso, dopotutto. Poi, sui 900 e 9000 euri, a mio avviso dovrebbe spettare allo stato garantire al figlio di chi guadagna 900 euri un livello di istruzione analogo a quello che può permettersi chi ne guadagna 9000. Nonché, ovviamente, garantirgli un sistema sufficientemente meritocratico per permettergli di crearsi una posizione anche se proviene da una famiglia umile e senza conoscenze importanti.

    Se poi il giovinastro preferirà cazzeggiare anziché studiare e stravaccarsi per strada anziché dare esami, beh, mi sembra giusto che non guadagni quanto chi si è impegnato seriamente. Scommetto che in fondo in fondo sei d’accordo pure tu :-)

    Z.

  160. utente anonimo says:

    >Meno male! Per un attimo me la sono vista brutta! (per via della ceretta) Sardina<
    No, no tranquilla. Del resto, “donna baffuta sempre piaciuta”:-)

    >Ma nessuno mi ha dato il benvenuto nel club!<
    Non si usa qui. Una persona intelligente si accorge da sola se ne fa parte.

    >Cosa si indossa il grembiulino come i massoni o il cappello con le orecchie di Topolino?<
    Mah, il nostro è un club assai liberale e liberista, ognuno indossa un po’ quel che gli pare. Solo Chanel n.5 ti andrebbe bene?:-)

    >Ogni quanto c’è la riunione plenaria?<
    Siamo in riunione permanente, come i trotzkisti che sono in rivoluzione permanente:-)

    >Dì ma non è che tra qualche tempo vieni a chiedermi la quota di iscrizione? Perché non è aria fratello!…<
    Degli aspetti amministrativi si occupa, naturalmente, il gestore del blog. A nosotros non ha mai chiesto nulla, ma non escludo che se gli altri civili occidentali seguissero l’esempio di Gino Strada e andassero via dall’Afghanistan, lasciando i Gloriosi Talebani senza la principale fonte sequestratoria di finanziamento della resistenza antiimperialista, un piccolo obolo in loro (dei resistenti, intendo) favore ce lo potrebbe chiedere. Tienti pronta, dunque, e comincia a far la cresta sulla spesa:-).

    >Ciao Sardina in salsa spiritosina.<
    Una salsa molto gradevole.

    Ciao

    Ritvan

  161. utente anonimo says:

    x Z. (#157 e 160)

    Sono d’accordo. DiGiamo che tu sei uno di sinistra “riformista”, non “massimalista” o “egalitarista”.

    Secondo me destra liberale e sinistra riformista, in competizione fra di loro, potrebbero contribuire a un sostanziale miglioramento della situazione (non solo economica, ma principalmente quella) in Italia. Il guaio è che a destra ci sono pochi veri liberali e a sinistra pochi veri riformisti.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il rimedio a quanto sopra poteva essere la similtedesca “Grosse Koalition”. Ma, date le peculiarità italiche (che non menziono per carità di patria…dei “padroni di casa”), il tutto si trasformerebbe in “Grosse Inciucion”:-), di democristiana memoria.

    Un problema senza soluzione, temo…..

  162. utente anonimo says:

    >…se uno porta a casa 900 euro al mese, sarà molto difficile per suo figlio, ammesso che ne abbia uno, avere le stesse possibilità del figlio di chi ne porta, che so, 9000.<
    Sempre ammesso che anche il secondo ne abbia uno, no?:-). Sai, per par condicio, visto che anche i ricchi possono essere sterili e non gradire di mettersi un estraneo in casa:-).

    Ti faccio umilmente osservare che l’intelligenza, nonchè il grado d’apprendimento del figliolo non sono “calibrati” da madre natura in modo rigidamente proporzionale allo spessore del portafogli di papà. E per fortuna.

    In più, lo Stato dovrebbe garantire – come Costituzione Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc. prescrive – borse di studio per i più meritevoli di basso reddito delle scuole di ogni ordine e grado, non solo per le università, dove ormai i giochi sono fatti. Però, a discolpa dello Stato per tale inadempienza, sta il fatto che la meritocrazia nelle scuole e andata tanto a operatrici sessuali:-) che tali borse andrebbero praticamente a tutti, somari poveri compresi, e ci vorrebbe il bilancio degli USA per farvi fronte.

    >Voglio dire che le stesse condizioni di partenza non si realizzano in una società dove le disuguaglianze sociali sono molto profonde fin dalla nascita, certo poi possono avvenire dei miglioramenti, qualcuno particolarmente dotato o fortunato, può eccellere rispetto al nato ricco di soldi e cultura, ma la norma resta un’altra.<
    E’ inevitabile maria, a meno di proibire per legge ai ricchi, potenti o intelletualmente superdotati di avere figli:-).

    Tu, da buona marxista:-) pensi solo alla pecunia. Ma per far fare sfolgorante carriera al mediocrissimo figliolo non è indispensabile esser ricchi, spesso bastano solo le conoscenze o le parentele “giuste”. Vogliamo vietare che si faccia anche conoscenza o che si abbiano vincoli di parentela?:-)

    >Vai a vedere gli iscritti di una scuola professionale, o il personale di una fabbrica, o di un grande magazzino e poi magari ne riparliamo.<
    Se il loro QI è più basso di quello degli iscritti al liceo o svolgenti professioni intellettuali va tutto bene, credo. O preferiresti fosse l’inverso?:-)

    Ciao

    Ritvan

  163. utente anonimo says:

    Ma per far fare sfolgorante carriera al mediocrissimo figliolo non è indispensabile esser ricchi, spesso bastano solo le conoscenze o le parentele “giuste”. Vogliamo vietare che si faccia anche conoscenza o che si abbiano vincoli di parentela?:-)

    ritvan,

    lo sai benissimo, non mi fare , al solito,l’anticomunista di ordinanza, alle ricchezze si associa in genere anche potere con tutto quello che ne consegue. Non si tratta solo di carriere e di successo.

    Ti faccio notare,poi , che ho parlato anche di cultura e non solo di vile pecunia, e proprio per non fare un ragionamento grossolano e meccanico. Esiste, infatti, come sappiamo la vita dei singoli con tutte le sue infinite varianti date dal caso, dalle circostanze, dalle qualità personali, dal carattere, dalla forza ecc. ecc., ma il vantaggio originario pesa ,e parecchio, e a volte per tutta la vita …

    maria

  164. utente anonimo says:

    z.

    certo che sono d’accordo sui fannulloni, come hai ben intuito, ma io parlavo di condizioni generali dove come dicevo a ritvan si mescolano tanto cose, reddito, cultura, educazione familiare, opportunità, conoscenze….

    Ho fatto il paragone 900 contro 9000 per esemplificare e continuo a credere che siano due situazioni esistenziali molto diverse, ma non per qualità umana ovviamente.

    Si può essere bifolchi, ignoranti e svogliati dappertutto e il contrario sempre dappertutto.

    maria

  165. utente anonimo says:

    >lo sai benissimo, non mi fare , al solito,l’anticomunista di ordinanza, alle ricchezze si associa in genere anche potere con tutto quello che ne consegue. Non si tratta solo di carriere e di successo. maria< Sei tu che stai faccendo la comunista d’ordinanza, in più inanellando slogan senza senso. Si può sepere in parole povere cosa vuoi? Ropeto, visto che non possiamo regalare un Berlusconi come papà ad ogni bambino, sarebbe il caso di dare in adozione a sora Pina dalla pensione sociale i figli minorenni (supponi che ce l’abbia) di Berlusconi, cosi la tua sete di “Giustizia Social-Genetica Assoluta” finalmente sarà placata?:-)
    Ciao

    Ritvan

  166. utente anonimo says:

    Caro Ritvan

    e se proponessimo il modello spartano? bimbi strappati alle famiglie da piccoli e cresciuti dalla polis, più egalitario e pari opportunità di così si muore!

    Non mi pare necessario avere i cittadini di seconda e terza categoria come a Sparta, basterebbero i sicuramente corretti esami delle scuole della polis per indirizzare ciascuno verso l’occupazione che gli compete.

    Non è che ti viene in mente qualcosa?

    Francesco

  167. utente anonimo says:

    Vi dirò, V.M. Francesco I,

    per come la vedo io non sarebbe nemmeno una cattiva idea.

    Ma qualche Vostro amico giù nel Vaticano potrebbe avere qualcosa da obiettare :-)))

    Z.

  168. utente anonimo says:

    …scherzi a parte, tra Sparta e il Gran Bazar ci sarà pure un’onorevole via di mezzo! :-)

    Z.

  169. utente anonimo says:

    Sei tu che stai faccendo la comunista d’ordinanza, in più inanellando slogan senza senso.Ritvan

    maria

    che i miei ragionamenti siano degli slogans senza senso è una tua personalissima opinione, o forse tutto quello che non capisci o non condividi deve essere così considerato?

    Perchè ci ossessioni sempre con il comunismo , anche quando non c’entra una mazza?

    ritvan

    Si può sepere in parole povere cosa vuoi? Ropeto, visto che non possiamo regalare un Berlusconi come papà ad ogni bambino, sarebbe il caso di dare in adozione a sora Pina dalla pensione sociale i figli minorenni (supponi che ce l’abbia) di Berlusconi, cosi la tua sete di “Giustizia Social-Genetica Assoluta” finalmente sarà placata?:-)

    maria

    ma cosa c’entra la genetica, suvvia, ho forse preteso che un uomo basso giochi a palla canestro? farà il fantino casomai….

    Parlavo di condizioni sociali di partenza, prendendo lo spunto da quanto aveva detto Z in proposito, quindi non mi ripeto e ti lascio alle tue spiritosaggini sulle sora rosa e sul sor berlusconi…

  170. utente anonimo says:

    Caro Z.

    detta onorevole via di mezzo sarà comunque spostata fortissimamente verso il Bazar, vista l’importanza della famiglia nello sviluppo della persona.

    E il 99% delle risorse spese per correggere quegli squilibri finirà come l’acqua versata negli scolapasta.

    Francesco

  171. utente anonimo says:

    >che i miei ragionamenti siano degli slogans senza senso è una tua personalissima opinione, o forse tutto quello che non capisci o non condividi deve essere così considerato? maria<
    No, quelli che non condivido non possono essere considerati senza senso, quelli che non capisco (e che non capirebbe il 99,99% degli italiani, se non li capisco io) sicuramente sì.

    Ripeto, al di là degli slogan fuffosi sinistrorsi, come la vedi tu “l’uguaglianza di partenza”? In soldoni, eh, non con citazioni dalle lezioni di “Manuale del perfetto comunista democratico” che a me stanno indigeste.

    >Perchè ci ossessioni sempre con il comunismo , anche quando non c’entra una mazza?<
    Vabbè, c’entrerà l’Antica Sparta, allora, come altrettanto spiritosamente nota Francesco. Dillo, sorella, non aver timore, vuoi un sistema come quello spartano? Più uguali in partenza di così si muore. Infatti, i bambini che non avevano una “buona partenza” morivano subito.-).

    >ma cosa c’entra la genetica, suvvia, ho forse preteso che un uomo basso giochi a palla canestro? farà il fantino casomai….<
    Maria, la genetica c’entra, mi pare, anche se solo di striscio:-), perché per essere figlio di Berlusconi e godere della buona partenza” da lui fornita serve avere metà del tuo patrimonio genetico ereditato da berlusconi. A meno che Berlusconi non ti adotti, naturalmente:-). ma Berlusconi non può adottare tutti i bimbi d’Italia:-).

    >Parlavo di condizioni sociali di partenza, prendendo lo spunto da quanto aveva detto Z in proposito, quindi non mi ripeto e ti lascio alle tue spiritosaggini sulle sora rosa e sul sor berlusconi…<
    Non erano spiritosaggini, erano esempi, ma si vede che nella scuola delle Frattochie non s’usavano esempi, solo Altisonanti Valori, Concetti e Simboli. Vabbè, sorella, fai finta di niente, del resto non è che a me prema tanto sapere cosa tu intenda esattamente per “uguaglianza nella partenza”, si faceva così, tanto per chiacchierare….

    Ciao

    Ritvan

  172. utente anonimo says:

    Caro Ritvan e se proponessimo il modello spartano? bimbi strappati alle famiglie da piccoli e cresciuti dalla polis, più egalitario e pari opportunità di così si muore!

    Non mi pare necessario avere i cittadini di seconda e terza categoria come a Sparta, basterebbero i sicuramente corretti esami delle scuole della polis per indirizzare ciascuno verso l’occupazione che gli compete.

    Non è che ti viene in mente qualcosa? Francesco

    Sì, Enver Hoxha:-). Ma lui non li toglieva i bimbi alle famiglie, bensì faceva le famiglie tutte uguali, pecuniariamente parlando. Ingegnoso, eh? Nemmeno in vaticano avrebbero avuto da obiettare, la famiglia era salva:-). La nazione, però, un po meno:-(.

    Penso che Z. e maria si ispirino a questo lodevolissimo:-) sistema, che sta per l’appunto fra il Gran Bazar e Sparta.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Però, ripensandoci…senza espropriare Berlusconi (Mediaset è una ricchezza per il paese disse l’ex(?) comunista D’Alema) e senza dare i suoi figli in adozione a sciura Pina dalla pensione sociale… forse una sana via di mezzo si potrebbe trovare. P.es., fare un’apposita legge, in cui si obblighi tutti quelli al disopra di certa soglia di reddito di costruirsi nel parco della villa una comoda stamberga dove alloggiare i figli, che potranno visitare quando gli pare, ma a cui non potranno fornire alcuna cosa che non abbia anche il figlio della sciura Pina dall’assegno sociale, chessò, PC, libri, enciclopedie, ecc.Poi, paghetta commisurata a quella del figliuolo della sciura Pina e così via. Uno speciale Corpo di Polizia, denominato “Per La Promozione dell’Equa Partenza Dei Fanciulli E La Repressione Delle Diseguaglianze Di Partenza” sarà appositamente costituito e vigilerà sull’adempimento di tali condizioni, comminando salatissime multe ai trasgressori, fino alla confisca della villa che sarà trasformata in un Benemerito Centro Sociale Per Giovani Ancora nel Tunnel-el-el:-).

  173. utente anonimo says:

    Per Francesco e Ritvan

    maria

    Art. 3. della Costituzione italiana

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

  174. utente anonimo says:

    O Dolce Mary, l’art 3, par 2 della Costituzione Italiana Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc. è semplicemente COMMOVENTE. Pertanto, non vedo l’ora di poter giurare su tale Altissima Costituzione come neocittadino italiano (a proposito, ministri Amato e Ferrero, dateve ‘na mossa, per cortesia!:-) )

    Passata la commozione, però, mi torna sempre nella memoria la famosa e più volte da me invocata qui storia della “corda di sabbia”. Repetita iuvant.

    C’era una volta un signorotto feudale che si era messo in testa (per motivi sui che poco importano) di cacciar via gli abitanti di un intero villaggio che sorgeva nel suo feudo. Tu dirai: ma che ci voleva, mandava gli sgherri e li cacciava via. Eh, no, non era così semplice come probabilmente vi insegnavano i testi scolastici italici di storia tradotti (e anche male:-) ) dal russo:-). Il feudale non poteva fare come cazzo gli pareva, anche nel medioevo c’erano delle regile, vabbè, bazzeccole in confronto al Glorioso Statuto Dei Lavoratori, ma inzomma (come dice Z.) il punto è che non si poteva “sfrattare” un intero villaggio senza quella che il sullodato statuto oggi definisce come “giusta causa”.

    Ordunque, siccome fra i doveri inderogabili dei villici a quel tempo c’era anche fornire al signore i materiali neccessari per la manutenzione del castello (oltre alla manodopera, of course), che ti escogita il perfido nobiluomo? Chiede ai villici di preparargli 100 braccia di robusta corda, da usare in argani, catapulte, ponti levatoi, ecc. Però, non una corda qualsiasi, una corda fatta di….sabbia. Ovviamente, se non glielo avessero preparato – entro 15 giorni, termine perentorio – sarebbero stati inadempienti negli obblighi verso il signore e, dunque, cacciabili ipso facto.

    I poveri contadini – che avevano capito bene dove voleva andare a parare il feudale – erano disperati, pensavano e ripensavano, spremevano le meningi…e alla fine trovarono la soluzione. Il decimo giorno, gli inviati del villaggio si presentarono davanti al signore e gli dissero:”Signore nostro, ci hai ordinato di prepararti una corda di sabbia. A memoria d’uomo nessuno di noi ricorda di averne vista una, non solo, ma neanche ha sentito parlare che possa esisterne una: pertanto non sappiamo fabbricarla. Però, signore, noi siamo poveri villici zotici e ignoranti, mentre Vostra Signoria è saggio e molto sapiente e, senza dubbio, ne avrà vista una, anzi molto probabilmente ne avrà un pezzo, magari un piccolo pezzettino qui al castello. Mistracelo, o signore, anzi, daccelo come mostra e ti promettiamo che nei 5 giorni rimasti fabbricheremo non 100, ma 200 metri di quella corda di sabbia”.

    Ovviamente, del trasloco dei villici non se ne parlò più…

    Ecco, cara Maria, emulo dei suddetti villici, arrivato sul gommone ma senza minaccia di sfratto incombente, il sottoscritto chiederebbe alla Gloriosa Costituzione Democratica, ecc., ecc., di fargli vedere una mostra, anche piccola piccola, dell’applicazione CONCRETA del suo art.3, par.2. Poi al resto ghe pens’ mì:-).

    Ciao

    Ritvan

  175. utente anonimo says:

    Ritvan

    – Penso che Z. e maria si ispirino a questo lodevolissimo:-) sistema, che sta per l’appunto fra il Gran Bazar e Sparta. —

    Sempre a pensar male, tu! :-))

    Z.

  176. utente anonimo says:

    Ritvan — Penso che Z. e maria si ispirino a questo lodevolissimo:-) sistema, (quello di Hoxha-ndr) che sta per l’appunto fra il Gran Bazar e Sparta. –

    >Sempre a pensar male, tu! :-)) Z.< Nel tuo caso, molto probabilmente sì. Nel caso di mary non son mica tanto sicuro di sbagliare:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mary si ostina a non capire che, in un sistema che non sia quello di Hoxha, per forza di cose il fancazzista e debosciato Lapo, anche qualora ignorante come una capra (lui non lo è, ma fa l’istess) avrà sempre un posto nel CdA dell’azienda di famiglia, sufficiente a garantirgli coca e trans senza fatica per tutta la vita. Mentre il parimenti fancazzista debosciato Mario Rossi, nato da genitori a reddito minimo o figlio di NN sarà destinato a vita miserabile, nonché a triste fine qualora voglia procurarsi simili lussi. Con tutta una gamma intermedia di situazioni umane che dovrebbero essere analizzate caso per caso – col metodo della “corda di sabbia”, appunto – e non sbattendo frettolosamente in faccia al prossimo l’art.3 par.2 della Molto Onorevole Costituzione Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc.

  177. utente anonimo says:

    pari dignità sociale: ma cosa avevano bevuto i Padri Costituenti?

    Quel sociale cosa mi significa?

    Poi dicono che uno vota la riforma della costituzione anche se scritta da Calderoli … e vince in Lombardia e Veneto, giusto per ricordare la storia patria.

    Francesco

  178. utente anonimo says:

    >pari dignità sociale: ma cosa avevano bevuto i Padri Costituenti?<
    Mah, vodka russa, anzi, sovietica, credo:-).

    >Quel sociale cosa mi significa?<
    Probabilmente vuol dire che in un incrocio Berlusconi non può pretendere di avere la precedenza solo perché viaggia in una Rolls-Royce:-).

    Ciao

    Ritvan

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