A sbucciar cipolle

In base a cosa decidiamo che sia il caso di votare per questo o per quel candidato, oppure di sostenere o contrastare una guerra?

In base alle informazioni che abbiamo.

Ma come ci arrivano le informazioni?

Praticamente impossibile dire: ci piovono, più o meno, dal cielo.

Qualche volta, però, riusciamo a mettere a fuoco una notizia, magari piccola.

E allora scopriamo che le notizie sono come le cipolle: strato sotto strato, e il dubbio che alla fine, sotto l’ultimo strato, non ci sia nulla.

Prendiamo il caso del viaggio in Italia di un signore venezolano, che si chiama Alejandro Peña Esclusa e che i media italiani, per qualche misterioso motivo, chiamano “Presidente“.

Presentandosi come “capo dell’opposizione democratica” in Venezuela, Peña Esclusa viene intervistato da Radio1 Rai (Zapping, condotta da Aldo Forbice), dal direttore del quotidiano Il Tempo, Gaetano Pedullà e dal suo redattore, Fabrizio dell’Orefice. Viene un po’ da ridere, ma il Capo dell’Opposizione ha onorato con una sua intervista (per Radio Radicale) l’ineffabile Dimitri Buffa, appena alleggerito di 2800 euro.

Il Tempo mette l’intervista in prima pagina: “la situazione in Sudamerica è come quella della Germania del 1933, subito dopo l’ascesa di Hitler al potere“, spiega serio Peña Esclusa. A un giornale spagnolo, annuncia invece che «Con Chávez, los venezolanos estamos como los judíos en la Alemania nazi».

Se  i venezolani in Venezuela stanno come gli ebrei, verrebbe da chiedersi chi ci sta, invece, come i tedeschi: ma la reductio ad Hitlerum non permette simili domande.

E questo è un primo strato della notizia. Il lettore potrebbe quindi concludere che l’opposizione in Venezuela sia fatta così, nel bene o nel male.

A questo punto arriva però Gennaro Carotenuto, esperto di cose latinoamericane, e ci fa sapere alcune cose molto diverse.

Il signor Peña Esclusa è in effetti a capo di un partito di opposizione in Venezuela, Fuerza Solidaria.

Ma il suo partito ha preso esattamente 2.424 voti, pari allo 0,04%, mentre il vero capo dell’opposizione è Manuel Rosales, che di voti ne ha presi ben 4,3 milioni, cioè duemila volte di più. Inoltre, Peña Esclusa avrebbe partecipato direttamente al colpo di stato dell’11 aprile 2002.

Presumo che Gennaro Carotenuto abbia ragione nell’affermare queste cose. E questo sarebbe già un secondo strato della notizia: se ci pensate, fa cambiare totalmente la prospettiva, non solo su Peña Esclusa, ma anche sui nostri media.

Pochi osano dire che il re è nudo, e quindi questa denuncia di Carotenuto merita uno speciale rispetto.

Ma a questo punto Gennaro Carotenuto scopre che Peña Esclusa milita in un’organizzazione chiamata “Tradizione, Famiglia e Proprietà” (TFP).

Mettendo insieme, sicuramente in buona fede, diverse cose trovate in rete, Carotenuto scrive che la TFP sarebbe

“a metà tra il tradizionalismo lefebvriano e l’ultradestra antisemita, fondata dal leader storico del fascismo brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira. Per esserne membri è strettamente necessario essere di razza ariana. Membri di “Tradizione, Famiglia e Proprietà” sono in quegli anni coinvolti in due oscuri complotti per assassinare nientemeno che Papa Giovanni Paolo II (a Caracas il 13 novembre 1984) e Ronald Reagan, considerati troppo morbidi con il comunismo. In particolare Lyndon LaRouche, membro della staff di Ronald Reagan e intimo di Peña Esclusa, resterà in carcere fino al 1994 per l’attentato contro il presidente degli Stati Uniti. Dopo il fallito attentato al Papa, la setta fu proibita in Venezuela ed oggi è fuori legge anche in Francia, Spagna ed Argentina.”

In base a questi dati, Gennaro Carotenuto chiama Peña Esclusa ripetutamente un “antisemita” un “neofascista“, un “fascista” e un “nazista“.

Ora, non so nulla di Peña Esclusa. Mi occupo invece della TFP da dieci anni,  e probabilmente la TFP mi considera il suo principale nemico in Italia.

Carotenuto aveva svelato che Peña Esclusa era un millantatore e che la stampa italiana è cialtrona. Mi dispiaceva che Carotenuto togliesse forza a questa importante affermazione, con i suoi errori sulla TFP. E quindi gli ho scritto questo messaggio, sul suo blog e in privato:

“Apprezzo molto il lavoro che fai, ma qui forse un po’ di ricerca in più ci stava bene. Tu scrivi:

>setta “Tradizione, Famiglia e Proprietà”, a metà tra il tradizionalismo lefebvriano e l’ultradestra antisemita

la TFP si è interessata a Lefèbvre fino alla rottura con il Vaticano, poi ha scelto il Papa. Non ha nulla di “antisemita” (non più di quanto ne abbia strutturalmente la teologia cattolica), casomai la sua caratteristica insolita nell’estrema destra cattolica è il fatto di essere sempre stata filostatunitense e aperta ai protestanti.

>fondata dal leader storico del fascismo brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira.

E’ legittimo definire Plino “fascista” in senso generico, durante la guerra però simpatizzava per gli inglesi.

>Per esserne membri è strettamente necessario essere di razza ariana.

Per far carriera dentro l’organizzazione, bisogna essere bianchi in pratica vuol dire la stessa cosa, ma non c’è un elemento “nazista”, solo la storica arroganza dei colonialisti.

>Membri di “Tradizione, Famiglia e Proprietà” sono in quegli anni coinvolti in due oscuri complotti per assassinare nientemeno che Papa Giovanni Paolo II (a Caracas il 13 novembre 1984) e Ronald Reagan, considerati troppo morbidi con il comunismo.

Su Reagan non saprei (anche visto che la rivista della TFP, Catolicismo, lo adorava), il complotto per uccidere il Papa mi risulta fosse una bufala e sicuramente la TFP non c’entrava nulla.

C’è confusione qui, probabilmente, con il fatto che il folle che aggredì il Papa a Fatima era stato membro della TFP, ma ovviamente la TFP non c’entra niente.

>In particolare Lyndon LaRouche, membro della staff di Ronald Reagan e intimo di Peña Esclusa, resterà in carcere fino al 1994 per l’attentato contro il presidente degli Stati Uniti.

Lyndon LaRouche è uno storico dirigente della sinistra statunitense, di formazione trotzkista (sicuramente non un “membro dello staff di Reagan”), che negli anni Settanta ha cominciato a sviluppare alcune tesi proprie, molto complesse e un po’ complottiste, ed è finito in carcere dal 1988 al 1992 per evasione fiscale e altre accuse riguardanti la sua organizzazione politica. E’ stato casomai LaRouche ad accusare la TFP – erroneamente – dell’attentato al Papa a Fatima.

>Dopo il fallito attentato al Papa, la setta fu proibita in Venezuela ed oggi è fuori legge anche in Francia, Spagna ed Argentina.

La TFP opera tranquillamente in Francia (http://www.tfp-france.org/), in Argentina (dove ha condotto campagne antiperoniste), in Spagna sotto il nome di Covadonga. Il problema in Venezuela fu che la TFP prendeva i figli della elite che voleva difendere e li “plagiava” per la sua setta, con ovvia reazione da parte di genitori potenti.

Forse sarebbe stato più utile parlare di altre cose: gli stretti legami tra la TFP e i think tank della destra americana, il folle settarismo interno al gruppo, i deliri apocalittici e la megalomania del fondatore, la condanna da parte del consiglio dei vescovi brasiliani, i legami vantati con i golpisti brasiliani, il tentativo di teologizzare la proprietà privata come assoluto, la scissione del gruppo in anni recenti con furibonde liti intestine, o l’attività in Italia delle “consorelle” della TFP, come quella a cui appartenevano diversi esponenti del governo Berlusconi: sarebbe stato quantomeno interessante.

A presto e tieni duro.” [1]

Sicuramente Carotenuto mi avrà risposto in privato, ma ho avuto seri problemi con la posta e non ho potuto leggere la sua risposta.

Carotenuto non ha però pubblicato le mie precisazioni sul suo blog, non so perché, per cui le pubblico io qui.

La replica di Fuerza Solidaria a Carotenuto è arrivata.

Gli errori con cui avrebbero potuto inchiodare Carotenuto vengono liquidati così: “un articolo pieno di calunnie, menzogne e falsità“.

Fuerza Solidaria pubblica poi quella che affermano essere una foto del “giornalista italiano Gennaro Carotenuto”: si vede un giovane con una maglietta del Che.

Da questo, comprendiamo come la TFP e affini siano talmente abituati a sfuggire alle accuse e a lanciarne di altre per sviare l’attenzione, che anche quando avrebbero potuto avere ragione ribattendo alle accuse, scatta l’automatismo.

Ma c’è ancora un altro strato alla notizia. Gennaro Carotenuto risponde:

“La foto in questione ritrae un’altra persona e NON E’ di Gennaro Carotenuto, che sta in queste ore preparando una denuncia alla magistratura italiana e venezuelana contro i gestori del sito di Fuerza Solidaria.”

Ossia, anche la foto sarebbe falsa; anzi, come dice Carotenuto, sarebbe la “foto di un ragazzo, apparentemente addormentato o sotto l’effetto di alcool o droga“.

Ma la didascalia della foto del presunto Carotenuto, sul sito di Fuerza Solidaria, dice: “Foto presa dal suo blog [di Carotenuto]”.

Se fosse vero, Carotenuto farebbe la figura di quello che si lamenta perché rinnega la foto che lui stesso mette in rete. Sarebbe un altro strato ancora, insomma.

Però seguo il link nella didascalia di Fuerza Solidaria. E scopro che si tratta della foto di un signore che gestisce un blog sull’America Latina, ma che non c’entra nulla con Gennaro Carotenuto.

E questo signore, a sua totale insaputa, diventa l’ultimo strato della Grande Cipolla.

Nota:

[1] Ho introdotto due o tre piccole modifiche, per rendere più comprensibile il testo.

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37 Responses to A sbucciar cipolle

  1. utente anonimo says:

    Forse Kel potresti contattare Fuerza Solidaria, o come si chiama, e inviarle il tuo commento.

    Gennaro Carotenuto, però, non avrebbe mai potuto indurmi in errore, con il suo strato di cipolla, semplicemente perché per me è il solito sconosciuto, che solo grazie a te acquista un momento di notorietà, destinato poi a finire nel cestino della mia memoria. Ma mi secca anche che stia nel mio cestino.

    E non voglio neppure stare nel suo cestino, mi secca posizionarmi anche per poco.

    Volevo infatti scrivergli invitandolo a pubblicare la tua replica, ma ,poiché richiede necessariamente l’e-mail, ho desistito.

    Questo tuo post dovrebbe circolare di blog in blog, proprio per chiarire di quanti strati di inesattezze e false premesse è frutto una notizia, una opinione, un giudizio.

    Aurora.

  2. EduardGans says:

    Sei un grande, Miguel, non c’è che dire!

  3. Carotenuto, in buonafede, può indurti in errore.

    Forbice, in malafede, ti prende per il culo.

  4. utente anonimo says:

    Diciamo che già chi intervistava il supposto Presidene dell’opposizione venezuelana lasciava presagire il resto.

    Credo che l’infima quota di italiani che segue le notizie diverse da Sanremo-Grande Fratello-Delitto di Cogne sia poi abbastanza smaliziata.

    Ciao

    Francesco

    PS niente su Iran-UK-marinai-confini marittimi? mi pareva più succulento

  5. utente anonimo says:

    >Carotenuto, in buonafede, può indurti in errore. ….fioreselvaggio< Già. Il solito “compagno che sbaglia”. Però, stavolta in “buonafede”:-).
    Ciao

    Ritvan

  6. utente anonimo says:

    >Questo tuo post dovrebbe circolare di blog in blog, proprio per chiarire di quanti strati di inesattezze e false premesse è frutto una notizia, una opinione, un giudizio. Aurora.< Sottoscrivo.
    Ciao

    Ritvan

  7. utente anonimo says:

    >niente su Iran-UK-marinai-confini marittimi? mi pareva più succulento. Francesco< Mah, ci vedo poco “succo” io lì. Calpestando deliberatamente il CPK, da viceMiguel:-) ti potrei rispondere laconicamente che trattasi della solita arroganza neocolonialista degli inglesi che calpestano le Sacre Acque Territoriali dei buoni “dominati” persiani, e tutto finisce lì.
    Io sfido:-) invece Miguel a fare un post sul Governo di Sua Maestà che mazzola per bene i propri hooligans violenti sul Sacro Suolo degli stadi britannici, ma sputa fuoco e fiamme contro la polizia di altri paese che li tratta nello stesso identico modo. Sarei proprio curioso di vedere come lo schema “dominanti versus dominati” si applicherebbe in questo caso:-).

    Ciao

    Ritvan

  8. kelebek says:

    Per Ritvan n. 7

    storia di Blair vs Italian police: il dominante è Blair, i dominati gli hooligan, che mi stanno simpatici.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    Mah

    mi dispiace ma in questi casi l’internazionalismo di sinistra che ancora c’è in me va a farsi benedire (e Ritvan mi può capire).

    Il dominante sarà pure Blair, ma i dominati, alla fine dei conti, sono i poliziotti italici o gli italici tout court: ‘sti hooligan si becca(va)no le botte in teste dai poliziotti loro e allora va tutto bene, è così che si trattano, bravi gli inglesi che hanno risolto il problema della violenza negli stadi; le pigliano dal poliziotto latino, allora è colpa nostra che alla fine siamo sottosviluppati e violenti.

    Ma anche li avessimo trattati bene, messi in poltrona e forniti di cibo e vestiti nuovi come hanno fatto gli iraniani con i marinai britannici, alla fine i buoni sarebbero stati sempre loro, e noi i “cattivi”

    (vedasi trattamento riservato dai media alla vicenda dei militari inglesi- certo, è comunque difficile lottare contro l’evidenza che erano trattati molto meglio di qualunque prigioniero in mano “occidentale”).

    Paolo

  10. utente anonimo says:

    >mi dispiace ma in questi casi 8dei hooligans inglesi-ndr) l’internazionalismo di sinistra che ancora c’è in me va a farsi benedire (e Ritvan mi può capire).<
    Ti capisco benissimo, fratello. La “Formula xenofoba” è: Il suddito violento e s(t)(b)ronzo di Sua Maestà Britannica sta al poliziotto italico, come “l’italiano sempre brava gente” sta all’albanese sul gommone. :-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Miguel, non c’ho capito ‘na mazza del tuo schema: si potrebbe avere un disegnino, per favore?:-).

    Fortuna che non esistono hooligans inglesi della Formula1: se tu abitassi nelle vicinanze dell’autodromo a Imola, molto probabilmente saresti stato costretto a dirottare le tue simpatie altrove. Come dicono negli USA:”Un liberal è solo un inconsapevole conservatore a cui un negro non ha ancora violentato la figlia”:-).

  11. Fankey says:

    Certo che ci vuole davvero poco a fare le notizie a forma di cipolla. Ci vuole di più a leggerne il resoconto! :-S Ciao caro

  12. utente anonimo says:

    >vedasi trattamento riservato dai media alla vicenda dei militari inglesi- certo, è comunque difficile lottare contro l’evidenza che erano trattati molto meglio di qualunque prigioniero in mano “occidentale”.Paolo< Non sono tanto d’accordo, sai. Dubito che se una soldatessa persiana – rigorosamente “hijabbata” – cadesse in mano “occidentale”, il governo occidentale la manderebbe in video in minigonna e calze a rete:-), invece che con lo stesso tipo di uniforme con cui era stata catturata, come i suoi colleghi maschi.
    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    C’hai ragione, Ritvan

    e sai che quando ce l’hai, te la devo dare! :-)

    Però, senza scomodare i Guantanamo e gli Abu Ghraib, situazioni ammettiamolo “un po’ particolari”, io mi ricordo, nella prima guerra del Golfo, immagini di prigionieri iraqeni in ginocchio nella sabbia.

    Sarà bene la norma (ma, viene da chiedersi, avrebbero davvero fatto lo stesso con prigionieri francesi o giapponesi?) ma anche un prigioniero d’eccezione come Saddam è stato esibito in modo ben diverso, dopo la sua cattura.

    Sempre di propaganda si tratta, senz’altro, sempre uso calcolato delle immagini: però gli iraniani le hanno calcolate appena un po’ meglio, per i miei gusti.

    I prigionieri peferisco vederli ben vestiti in poltrona, anche al limite con l’hijab, che in ginocchio nella polvere.

    Ciao!!

    Paolo

  14. utente anonimo says:

    >C’hai ragione, Ritvan e sai che quando ce l’hai, te la devo dare! :-)<
    Si, lo riconosco, tu sei uno che quando trovi che l’altro abbia ragione, gli dai ragione.

    A proposito di hijab versus minigonna, è interessante notare che spesso il nostro cervello fa dei “cortocircuiti” culturali che ci fanno ritenere a priori “normali” situazioni che poi, quando vai ad approfondire, tanto “normali” non sono.

    Un esempio semiologicamente interessante – prendi nota Miguel!:-) – è quello di Sircana il portavoce di Prodi. Tutti i giornali, nessuno escluso, fecero titoli come “Sircana fotografato con un trans”. Tu leggevi “trans” e traducevi mentalmente “prostituto”, facendo molto probabilmente il percorso mentale inverso a quello del titolista.

    Ora, se la semiologia non è un’opinione, “trans” non è sinonimo di “prostituto”: ci sono tantissimi trans che non battono. Ma tant’è. Ormai, nell’ “immaginario collettivo occidentale” (espressione che piace tanto a MM:-) ) “trans” e “prostituto” fa tutt’uno. Un po’ come “albanese” e “delinquente”. Ma io, come diceva LUI “Me ne frego!”:-)

    Ciao

    Ritvan il Paladino Dei Trans Che Non Battono (e anche di quelli che battono, ma qui non era il caso)

  15. utente anonimo says:

    straordinario smontaggio di una notizia apparsa su un sito che non è certamente dei peggiori, gennaro carotenuto mi pare sia abbastanza informato su certe questioni eppure…

    Ho apprezzato il modo di sfogliare la cipolla, leale, misurato e non incline allo, scusate la parole, sputtananento:-)

    Io credo che l’informazione anche quella fatta con le migliori intenzioni, per non parlare di quell’altra, sia piena di tali inesattezze difficili da cogliere per il lettore che non conosca bene l’argomento trattato.

    maria

  16. utente anonimo says:

    Chavez è già stato accusato di antisemitismo dal centro Wisenthal(niente meno!),che poi dovette far marcia indietro e addirittura ,per la prima volta,chiedere scusa.

    Scuse che giornalisti nostrani come l’orrido Panella non hanno evidentemente recepito,continuando ad accusare il lìder bolivariano di antisemitismo.

    Sui fatti dell’olimpico,non dimentichiamo che i nostri ultrà sono ormai i peggiori d’Europa,quindi non mi riesce difficile immaginare che all’arrivo dei supporters del Manchester,al grido di “arrivano gli inglesi,giù botte”si sia scatenata la caccia ,continuata allo stadio dai poliziotti,ai quali,avendo essi il terrore degli ultrà nostrani,non è parso vero di poter menare impunemente.

    Perchè,da quel poco che ho visto,gli inglesi,almeno allo stadio, le hanno prese e basta.

    Martinez,la sua abilità nello “sbucciare la cipolla” è fenomenale,ma nel farlo non le viene mai,almeno un pò, da piangere?

    Franz

  17. utente anonimo says:

    Caro Franz, non temere, le truppe antisommossa di Sua Maestà Britannica avranno modo di pareggiare i conti, applicando il kanun al porridge sulle crape dei borgatari romani fra un paio di settimane. Una legnata per uno non fa male (o quasi:-) ) a nessuno. E, più in generale, meglio un ultrà con qualche bernoccolo che un nuovo Heysel.

    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    Perchè,da quel poco che ho visto,gli inglesi,almeno allo stadio, le hanno prese e basta.

    maria

    a blob ho visto che la polizia randellava di brutto dei tifosi a terra,

    con il vuoto intorno….

  19. kelebek says:

    Per Franz n. 16

    stupenda la tua domanda sulle cipolle e il pianto.

    Tra l’altro, anche Miguel Martinez ha contribuito alla confusione: ho linkato il sito Venceremos.it, ma non il blog http://www.venceremos.it/blog dove si vede in effetti l’immagine del giovane finto Carotenuto.

    Il blog Venceremos è impaginato un po’ male, quindi bisogna scendere in fondo alla pagina per vedere l’immagine.

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    >a blob ho visto che la polizia randellava di brutto dei tifosi a terra, con il vuoto intorno…. maria< Grave comportamento antisportivo! E l’arbitro dov’era?!
    Ciao

    Ritvan

  21. Mio caro amico,

    tre precisazioni al tuo scritto che ho apprezzato molto. Le prime due sono personali, ma ci tengo.

    1) ti ho risposto subito. Non solo ricordo di averti risposto ma il tuo messaggio nel mio archivio ha un bel freccione verde.

    2) il tuo scritto non fu pubblicato perché inviato come contatto e non come dialogo. Altrimenti non avevo motivo per non pubblicarlo visto che ho pubblicato, per esempio, una rettifica su LaRouche. Oltretutto ti tengo nella massima considerazione e tantopiù ti avrei pubblicato senza problemi.

    3) Hai ragione sulle imprecisioni su TFP e sarebbe stato meglio non ci fossero state. Devo però ribadire che se anche vita, morte e miracoli di TFP non erano del tutto puntuali, la storia di TFP era un filone laterale e marginale della mia inchiesta e se qualcuno vuol dedurre da questo che il quadro su Peña Esclusa non è stato completamente verificato lo fa in maniera pretestuosa.

    Nell’economia di un’inchiesta che mi è costata giorni di lavoro, letteralmente braccando personaggi come Cesa e ricostruendo e verificando nel dettaglio e ritengo in maniera non opinabile l’intero quadro dei movimenti e dei contatti di Peña Esclusa dall’Argentina al Salvador, dal Messico agli Stati Uniti, dalla Spagna all’Italia, e dell’operazione di accreditamento di Peña Esclusa, la parte su TFP rappresenta forse il 2% del tutto. Il problema infatti non era il passato di PE, che pure mi interessava, ma il presente e, purtroppo, il futuro.

    In ogni caso, l’attacco nei miei confronti da parte dell’organizzazione neofascista Fuerza Solidaria, non è stato dovuto alle eventuale imprecisioni su TFP ma alle precisioni su tutto il resto.

    con amicizia

    Gennaro Carotenuto

    PS Alla persona che mi butta nel cestino… me ne faccio una ragione…

    PS2 Al di là del primo pezzo, che è quello al quale ti riferisci, ce ne sono vari altri, sul mio sito sul caso. Mi permetto di consigliarli.

  22. Giusto un paio di dettagli, per redistribuire anche le imprecisioni.

    E’ la stessa Fondazione LaRouche a confermare la collaborazione tra LaRouche e Ronald Reagan anche se non ammette l’attentato.

    Come già ti scrissi per mail e non ho difficoltà a ribadire in pubblico, LaRouche è innanzitutto un provocatore.

    L’idea che mi sono fatto è che ci sia qualcosa di molto losco ma concreto dietro l’attentato, perché un collaboratore del presidente della repubblica non viene condannato a 15 anni di galera per “frode postale” e ne sconta più di cinque di effettiva galera.

    Poi l’altro, perché faccio un punto d’orgoglio del rispondere sempre: tu mi hai scritto alle 5.47 del mattino, io ti ho risposto 3h e 7 minuti dopo.

  23. utente anonimo says:

    Chiedo scusa, sig. Carotenuto, ma il cestino della memoria non va perduto, e poi è difficile dimenticare un quasi omonimo di un noto attore.

    Saluti,

    Aurora.

  24. #5 Cazzo se sei acuto, Ritvan? Non ti si frega, eh? :-) :-) :-)

  25. utente anonimo says:

    Beh, per un troskista che ha fatto entrismo addirittura nell’amministrazione americana, che altro gli rimaneva d’entrismo se non finire direttamente “dentro”? Ammirerevole coerenza.p

  26. utente anonimo says:

    >#5 Cazzo se sei acuto, Ritvan? Non ti si frega, eh? :-) :-) :-)fioreselvaggio< Già. Quando ti prendono per il culo conta poco se il prenditore sia in buona fede o meno: il tuo culo ne soffre uguale.
    Ciao

    Ritvan

  27. kelebek says:

    La differenza tra i giornalisti cialtroni che ho citato, e Gennaro Carotenuto, sta tutta nel fatto che Gennaro ha risposto subito, in maniera precisa e cortese.

    Io credo che i fatti vadano sempre accertati rigorosamente, soprattutto quando si ha ragione da vendere, ma non c’è alcun dubbio sulla buona fede di Gennaro, a differenza appunto dei vari Dimitribuffa.

    C’è però un piccolo refuso nella precisazione: il movimento di LaRouche ha avuto a che fare con Pena Esclusa, non con Reagan. Infatti, Gennaro stesso aveva pubblicato questa precisazione sul proprio sito:

    “giovedì 15 marzo 2007 – 08:48:54, in Dialoghi,

    Claudio Celani: Egr. prof. Carotenuto,

    in riferimento al Suo articolo sulla visita in Italia di Alejandro Pena Esclusa, desidero precisare quanto segue: 1. Pena Esclusa ruppe con il movimento internazionale di LaRouche nel 1995, a causa del sostegno fornito dal Pena a cause di destra o apertamente fasciste; 2. LaRouche, di cui sono collaboratore da oltre trent’anni, è sempre stato coerentemente antifascista e fu vittima di una montatura giudiziaria non perché avesse attentato alla vita di Reagan, ma perché era diventato un pericolo per la destra americana. Inoltre, la politica di LaRouche verso l’America Latina è sempre stata a favore dell’integrazione continentale e contro le ingerenze esterne, come si può facilmente riscontrare visitando il suo sito (www.movisol.org).”

  28. Francamente se la differenza tra un giornalista cialtrone e uno serio è quella di rispondere alle email mi sento offeso dalla tua replica.

    Ripeto, ho dedicato 4-5 lunghi e faticosi articoli a Peña Esclusa, con decine e decine di riferimenti a persone, organizzazioni e circostanze, ripresi e citati da quotidiani come l’Unità e solo nel primo articolo e di passaggio ho citato TFP. Se invece di guardare all’organicità tra Fuerza Solidaria, Forza Nuova, Falange, squadroni della morte salvadoregni e ambienti neoconservatori di altissimo livello, insieme ad un sacco di bella gente, Vaticano, UDC, PP e CiU spagnoli… tutti rigorosissimamente documentati, vogliamo insistere con uno dei cento dettagli citato marginalmente mi sembra di ritrovarmi nella situazione per la quale il giudice Carnevale annullava un maxiprocesso da 100 ergastoli, con 1000 testimoni, durato dieci anni, perché al secondo avvocato di un testimone minore, otto anni prima non era stata mandata la convocazione.

    Riguardo a LaRouche è proprio la fonte da te ripresa dal mio sito e citata una di quelle che mi hanno confermato la collaborazione tra LaRouche e Reagan. Il che, come io avevo scritto qui ieri, non significa ammettere l’attentato (peraltro nebuloso, come quello di Caracas, che però altre mie fonti a CCS non considerano così una bufala come fai tu) contro il presidente con il quale collaborava.

    gc

  29. kelebek says:

    Per Gennaro,

    Ti chiedo scusa, mi sono espresso male.

    Non intendevo certamente dire che era l’unica differenza.

    Intendevo dire che è un segno dell’abisso che esiste tra chi mente in malafede e non si sogna di chiedere scusa, e chi invece commette un errore (secondario, come giustamente dici tu, nel contesto) e corre immediatamente a scrivere a chi glielo fa notare.

    Forse l’ho detto in modo troppo telegrafico, prendendo un dettaglio (la tua email) come simbolo di un concetto molto più ampio.

    Rileggendo il brano dei larouchiani, però, non riesco a trovarci il concetto che esprimi tu. Ma probabilmente quando parli di “fonte”, intendi dire che chi ti ha mandato quel comunicato ti ha detto in altra sede di una collaborazione LaRouche-Reagan, in quel caso hai sicuramente ragione tu.

    Non riesco a trovare, invece, la fonte per quanto riguarda un eventuale rapporto tra Fuerza Solidaria e Forza Nuova: mettendo insieme le due sigle, su Google, trovo solo riferimenti critici che danno per scontato tale legame.

    Non ho dubbi che tu abbia ragione, ma non riesco a capire perché qualcuno che ha legami importanti, come li ha Pena Esclusa, dovrebbe abbassarsi al livello di un gruppetto di skinhead italiani.

    Comunque, sia chiaro, ti do tutto il merito di essere stato il primo a denunciare una grassa falsificazione mediatica italiana.

    Ciò che mi interessava era seguire il percorso bizzarro che fa una notizia, e aiutare un lettore a capire che quasi tutto ciò che pensa di sapere a proposito di realtà lontane segue strade simili.

    Miguel Martinez

  30. sono incappato anche io in una leggerezza se la si può chiamare così…sento una notizia in un tg3 della notte, preso dall’enfasi mi metto ascrivere, ma già l’indomani, a post scritto, mi fanno notare una inesattezza su dei particolari…prendo e chiedo spiegazioni essendo sicuro di ciò che avevo sentito ed intando correggo il post, amareggiato piuttostoanzichenò….sigh

    a presto miguel

    orso

  31. kelebek says:

    Sempre per Gennaro (e altri),

    sono andato a cercare i riferimenti a Fuerza Solidaria sul sito di Forza Nuova, non ce ne sono.

    Ho cercato anche Venezuela sul sito di Forza Nuova: vengono fuori due pagine su Google, in genere mi sembra che seguano la linea, discutibile quanto si vuole, ma diversa da quella di Pena Esclusa, per cui “i negri a casa nostra non li vogliamo, ma se sono indipendenti a casa loro, non abbiamo nulla in contrario”.

    Evidentemente Forza Nuova sta cercando di nascondere questo legame imbarazzante per la propria base giovanile (e imbarazzante, per motivi opposti per Pena Esclusa).

    Proprio per questo sarebbe interessante smascherare il doppio gioco di Forza Nuova.

    Qualcuno può portarmi dati più concreti sui legami tra Forza Nuova e Fuerza Solidaria, in modo da buttare giù due righe su questo comportamento ipocrita?

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Sempre per Gennaro,

    A conferma dei sospetti di un ipocrita mascheramento, anche il sito di Fuerza Solidaria non parla mai (almeno secondo Google) di Forza Nuova o di uno dei tre gruppetti che oggi in Spagna si contendono il titolo di “Falange”.

    La faccenda si fa interessante, perché evidentemente anche questo è ritenuto un legame da nascondere.

    Miguel Martinez

  33. utente anonimo says:

    Ho letto l’articolo e tutti i commenti. Ne ho tratto la conclusione che Miguel, nonostante le smentite nei commenti, nell’articolo si esprime in maniera tale da sminuire in modo ingiusto il lavoro di Carotenuto.

    Io non sono giornalista, ma quando si mettono le mani in queste cose, si mettono le mani in dei verminai terribili, pieni di informazioni false o messe lì per farti cadere e tu Miguel ne dovresti sapere qualcosa.

    Tutto questo dal tuo articolo proprio non si vede. Anzi!!!! Più che “sbucciare le cipolle” credo che “fai le pulci” ingiustamente a Carotenuto.

    Mi sento di esprimere solidarietà a Carotenuto, che ha fatto un grande lavoro con Pena Esclusa e non solo.

    Marco Monti

  34. georgiamada says:

    fare le pulci ai “giornalisti” credo sia un dovere della rete, proprio per questo esitono i blog, quelli con i commenti aperti naturalmente, dove uno può sempre intervenire e ribattere e naturalmente dare anche solidarietà se vuole. Se poi alcuni blog sono chiusi si fanno le precisazioni, e le solidarietà, altrove … la rete è grande.

    A miguel, con cui raramente sono d’accordo, va dato merito di riportare sempre, con garbo, ogni pulce gli venga fatta (anche le più stronze) e di permettere a chiunque di dire la sua e avanzare critiche anche le più fastidiose (a parte scassablog, naturalmente, e ingiurie volgari inutili perchè fuori contesto) … questa è la rete… e purtroppo non sempre è così ;-). Non do la mia solidarietà a miguel perchè credo NON ne abbia proprio proprio bisogno (preferisco fargli critiche quando è necessario), ma volevo solo dire che ho seguito tutta la faccenda e non mi sembra che miguel sia stato ingiusto o abbia sminuito alcunchè, ha solo fatto le sue osservazioni in un campo in cui ne sapeva di più di carotenuto, e le sue osservazioni mi hanno interessato molto … mi sembra il suo procedere perfettamente attinente all’e-spirito di rete

    geo

  35. utente anonimo says:

    Toh, una tantum sono d’accordo con geo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mi sa che tutta ‘sta tempesta in un bicchier d’acqua sia nata per la banalissima ragione che la email di Miguel per un po’ di tempo ha smesso di funzionare. Come dice la “teoria del caos”: “il battito d’ali di una farfalla in Brasile può essere causa di un uragano sul Texas”.

  36. Leggo ora e rispondo rapidamente.

    1) Miguel, esatto su tutti i fronti. La Fondazione LR ammette la collaborazione con Reagan. I contatti FS FN, eccettera sono diventati imbarazzanti per la promozione sul campo (Forbice docet) di PE a “opposizione moderata”.

    2) Caro Monti, Miguel è un amico e se ho bisogno di solidarietà non è certo rispetto al suo scritto.

    3) Per dosi basse di acidità consiglio il Maalox, ma per dosi così elevate come quelle del msg 34 è consigliabile il medico e forse anche una gastroscopia.

    Gennaro Carotenuto

  37. utente anonimo says:

    >3) Per dosi basse di acidità consiglio il Maalox, ma per dosi così elevate come quelle del msg 34 è consigliabile il medico e forse anche una gastroscopia. Gennaro Carotenuto< Visto che il mio commento n.35 concordava perfettamente con quello n.34, mi sento chiamato in causa.
    Guarda fratello Carotenuto che il mio stomaco digerisce anche le pietre e non mi ha mai dato alcun problema finora.

    Piuttosto, ti consiglio io i servizi di un buon oculista, se non ti sei accorto – magari per la fretta, vosotros giornalisti di fama avete sempre tante cose da fare – che la geo, la quale non è affatto mia amica, anzi, ci punzecchiamo spesso e volentieri:-), si rivolgeva al Monti e non a te. Il messaggio n. 33 di Monti – messaggio che del resto nemmeno tu pare apprezzi particolarmente, visto il tuo punto 2 – infatti, corroderebbe in pochi istanti una lastra d’acciao, altro che Maalox:-).

    Ciao

    Ritvan

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