La Filosofia di questo blog

Un mio conoscente, emiliano, si fa chiamare, nel suo materiale pubblicitario, l’Otello dei Ricambi. E la sua azienda ha, ovviamente, una propria Filosofia (sì, tra le sue attività discutibili, l’Otello dei Ricambi coniuga tradizione e innovazione).

Per cui presumo che anche questo blog debba averne una sua, di Filosofia.

Prima di tutto, ritengo di avere il diritto di censurare qualunque cosa, come e quando mi pare, senza dover rendere conto a nessuno.

Infatti, questo blog non è un servizio pubblico; e tutti coloro che hanno voglia di dire cose che io non ho voglia di ospitare, possono andarle a scrivere altrove, aprendo un blog identico – in termini di impatto sociale – al mio.

Fatto salvo quindi il mio diritto di agire esattamente come mi gira, vi dico come mi gira.

Credo all’assoluta libertà dei contenuti, purché non portino me in galera. Assoluta libertà vuol dire assoluta libertà: se qualcuno vuole argomentare l’inferiorità mentale e morale di noi messicani nei commenti a questo blog, può farlo più o meno tranquillamente. A patto che ragioni bene (a mio insindacabile giudizio) e porti dei dati.

Quello che in genere (sempre a mio insindacabile giudizio) stronco sono gli insulti personali e le provocazioni.

Gli insulti personali sono facilmente identificabili.

Più sottile è la questione delle provocazioni, dove rientra un giudizio anche estetico e di sensibilità.

Le provocazioni possono essere del tipo, "perché parli sempre dell’Iraq e non di quello che succede  in Birmania?"

Parlo dell’Iraq perché ho studiato l’arabo, non ho mai studiato il birmano, e se tu vuoi parlare della Birmania, apri tu un tuo blog sull’argomento. Chiaramente se chi fa un discorso del genere è veramente un esperto della Birmania (ma in genere non lo è), posso anche decidere di assolverlo.

Oppure quelli che tirano in ballo Hitler o i gulag con paralleli arzigogolati, solo per segnare un punto: si possono benissimo fare paralleli ragionati tra alcuni aspetti dei regimi nazista o sovietico e alcune realtà di oggi, ma è facile capire quando è solo un pretesto. Non è una questione di apparenti contenuti, ma del tono con cui si scrive, e qui ovviamente rientra in ballo il mio insindacabile giudizio.

Poi c’è il tale che dice, "ah, avanti, come giustifichi il fatto che hai linkato Tizio che ha linkato Caio che a sua volta ha pubblicato un articolo dove alla riga 320 c’è scritto…"  Bene, (1), linko chi mi pare; (2) su Internet, chiunque può arrivare ovunque; (3) se tu sai tutte queste cose, vuol dire che tu hai letto Tizio, Caio e anche la riga 320 dell’articolo incriminato, e quindi il problema è tuo.

Poi c’è il caso in cui, in una discussione, A pone a B una domanda e C arriva di corsa per rispondere al posto di B, prima che B abbia potuto esprimersi.

Infine c’è l’off topic provocatorio. In realtà, le divagazioni sono molto apprezzate su questo blog. Ma non quando stiamo parlando, ad esempio, dell’industria del calcio e arriva l’arrogante di turno a gridare, "i Comunisti sono Venduti agli Imam Poligami!!!!"

Questo blog viene costruito con molta fatica da parte mia, rubando tempo al sonno e al lavoro. E pagando dei prezzi alti, che non vi racconto semplicemente per non dare soddisfazione ai miei nemici.

Questo è un blog decisamente e apertamente di parte, antimperialista e dalla parte del diritto di resistenza.

Quindi sono molto contento quando qualcuno segnala un articolo proprio, o altrui, che sia in sintonia con questo blog. Non necessariamente in sintonia politica: qui siamo interessati anche a molti altri temi, che vanno dalla religione alla storia.

Sempre a mio insindacabile giudizio, però: ciò che conta è la sintonia.

Per capirci, se qualcuno vuole usare i commenti per avvisare di aver fatto un sito contro Oriana Fallaci, sono contentissimo di ospitare l’annuncio qui.

Se qualcuno vuole avvisare, invece, di aver fatto un sito contro la costruzione della moschea di Colle Val d’Elsa, lo vada a scrivere da un’altra parte.

Ultima cosa. Tutti i commenti vanno firmati in qualche modo, anche con uno pseudonimo qualsiasi.

Ritengo che l’anonimato, o meglio lo pseudonimato, sia una scelta legittima e perfettamente accettabile e non voglio conoscere i nomi veri di chi commenta qui.

Ma a una condizione: chi firma protetto da un nick, non ha il diritto di dire nulla su chi invece si espone in prima persona.

Perché se uno che si firma, poniamo, Superman2007 dice che Ritvan è stato condannato per aver fatto il dentista abusivo (capiamoci, è un esempio mio totalmente inventato), Ritvan – che si è sempre firmato con nome e cognome – non può rispondere alla pari, perché non sa che Superman2007 ha una lunga fedina penale per molestie sessuali.

Chi si permette di fare attacchi personali, protetto dall’anonimato, non subirà solo la censura del messaggio offensivo, ma non potrà più fare commenti su questo blog. Né si accettano commenti su questo blog, da parte di anonimi che dovessi scoprire comportarsi in questo modo su altri blog. Questo è il punto in cui sono più intransigente, quindi regolatevi di conseguenza.

P.S. Mi immagino la domanda: "chi sa cosa avrai censurato, per aver scritto questo post". Riposta: niente. Sono solo riflessioni generali.

 

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56 Responses to La Filosofia di questo blog

  1. utente anonimo says:

    …ma Francesco, che si firma col solo nome senza cognome, è assimilato in bonam partem ai lettori di prima classe o è assimilato in malam partem ai dhimmi – quelli che firmano con uno pseudonimo? :-))

    Z.

    p.s.: e se io mi firmassi Enrico Gattinari anziché Z., come potresti sapere che si tratta delle mie vere generalità? Non è che ci sono di mezzo indagini occulte condotte dai servizi segreti islamobasconazicomunisti? :-))

  2. kelebek says:

    Per Z n. 1

    Il problema si pone solo nel caso di attacchi personali. Non mi risulta che né tu né Francesco abbia mai infierito sulla biografia personale di chi si firma con nome e cognome.

    Quindi siete lettori di prima classe, punto e basta.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Non ti preoccupare Miguel,

    Z. si diletta con l’hobby preferito di molti di noi (tutti, come me, alla disperata ricerca di raggiungere il Maestro Ritvan): la rotture degli altrui gioielli di famiglia.

    :-)

    per esempio, se io sono roberto per tutti, ma tu conosci il mio cognome e la mia mail, sono qualificabile anonimo o non anonimo?

    :-)

  4. utente anonimo says:

    rivendico anch’io il diritto *legale* di chiunque apra un blog a censurare chi gli pare e quando gli pare; un blogger deve poter considerare il proprio blog come una casa privata, dove sta al proprietario scegliere chi farvi entrare

    non so però se sia da considerarsi intelligente fare censure, o perlomeno farle in determinati casi piuttosto che in altri, ma questo è un altro discorso; naturalmente so benissimo che censurare un utente qui non significa censurarlo in senso assoluto: uno può sempre scrivere altrove, ad esempio in forum non moderati o aprendo un proprio blog; questo però non vuole dire che sia “bello” (intelligente, appunto) censurare qualcuno, che magari volendo commentare idee espresse qui ritiene, lapalissianamente, che il posto migliore per farlo sia appunto qui

    più che altro è una questione di mentalità, ma sul fatto che un blogger debba poter avere il diritto di fare come gli pare non si discute, o io almeno non discuto: non si può invocare la libertà di parola negando la libertà di azione e la libertà ad avere “cose proprie”

    poi ognuno giudicherà secondo i propri canoni e la propria dose di libertarismo le censure operate

    a me finora non è mai capitato di leggere messaggi poi censurati per poter giudicare, se non uno di Andrea Sartori, e solo perché è stato lo stesso Kelebek a riportarlo in un post del suo blog; in realtà si tratta di un messaggio di Sartori scritto altrove, ma che ha portato a bandirlo da qui; sono incappato in questo “caso” alcuni giorni fa mentre davo un’occhiata a quello di cui si è parlato nei mesi/anni scorsi

    da quanto ho capito Sartori avrebbe insultato Kelebek con queste parole:

    L’estremista Miguel Martinez avalla questa voce [che Magdi Allam sarebbe copto] e lo insulta pesantemente.

    ma queste parole costituiscono davvero un insulto?

    il termine estremista non ha nulla di negativo; indica semplicemente una persona che ha idee lontane dalle persone di centro, o dal politically correct; sappiamo tutti che (per dirne una) essere favorevoli alla resistenza irakena è un’idea decisamente ai margini di quello che viene considerato legittimo su Mediaset o sulla RAI; mi rendo ovviamente conto che il termine estremista viene adoperato più o meno come sinonimo di “fanatico”, quello sì un termine secondo me offensivo, ma oggettivamente sono due parole completamente differenti; Sartori voleva insultare Kelebek usando il termine “estremista”? forse sì… o forse no

    (tra parentesi, c’è anche una bellissima frase di Barry Goldwater, che dovrebbe fare più o meno così – cito a memoria: “extremism in the defense of freedom is no vice, while moderation in the pursuit of justice is no virtue”)

    per quanto riguarda il frammento “lo insulta pesantemente”, beh, basta dire che ogni post su Magdi Allam su questo blog reca il tag “giornalisti cialtroni”: a me sembra decisamente un insulto; anche l’epitteto “Pinocchio d’Egitto” (mi sembra di ricordare inventato da Valerio Evangelisti) mi sembra un insulto: la caricatura, a volte, è la cosa che offende di più

    non sto dicendo che insultare Magdi Allam sia sbagliato; se uno leggendo le cose scritte dal giornalista di origini egiziane si indigna, magari a ragione, perché non concedersi il sacrosanto diritto di condire le proprie riflessioni con degli insulti? fossero *solo* insulti magari sì che sarebbe sbagliato…

    queste considerazioni le faccio non per dire che la censura contro Sartori sia illegittima – come dicevo rivendico il diritto di un blogger a comportarsi così – ma per dire che nel caso specifico sia stata a mio parere sbagliata

    scrivo questo commento poichè quando vedo qualcuno che viene censurato a mio parere ingiustamente sento il bisogno di spezzare una lancia in suo favore; sono fatto così, a ognuno le sue necessità

    riconosco ad ogni modo l’onestà di Kelebek nell’aver specificato quanto segue:

    ritengo di avere il diritto di censurare qualunque cosa, come e quando mi pare, senza dover rendere conto a nessuno

    ci sono infatti tanti blogger che censurano per capriccio e al tempo stesso pretendono invece di seguire chissà quale logica ferrea, dimenticando che quando un essere umano giudica c’è sempre un certo grado di interpretazione, discrezionalità, etc.

    Stradivari

  5. utente anonimo says:

    stradivari,

    personalmente considero la parola “estremista” un complimento e “moderato” un insulto, ma non solo di insulti qui si parla mi pare.

    Sostenere che Tizio Caio è un estremista può direzionare attenzioni poco desiderate, con l’aria che tira…

    la timida donzella

  6. utente anonimo says:

    Guarda Miguel, trovo che il tuo blog ha una caratteristica *unica* rispetto agli altri della microfrazione di blogsfera che sta sul mio computer: spesso leggo i suoi commenti con la stessa attenzione che dedico all’articolo che ne è la fonte. Spero vivamente che questa notevole anomalia continui così anche in futuro.

    Ammesso che la cosa dipenda solo dalla tua linea editoriale e non per esempio dal puro caso, sono contento che tu non solo ti sforzi di essere chiaro, ma anche di mantenere un atteggiamente coerente, che è di gran lunga la cosa più difficile da fare quando si filtrano dei contenuti.

    Carlo Fusco

  7. utente anonimo says:

    Ooooh, finalmente abbiamo il CPK (Codice Penale Kelebek) come Testo Unico!

    Nulla da eccepire (anche perché, da quel che ho capito, eccepire non servirebbe a un c..zo:-)), però, alla luce dell’esperienza passata avrei qualche delucidazione da chiedere: sempre che al “padrone di casa gli garbi rispondere:-).

    1. L’Otello dei Ricambi, fa proprio di nome Otello? O e negro? O ha strangolato la consorte? O è gelosissimo dei propri ricambi?

    2. Perché le sue attività vengono definite “discutibili”?

    3. Per “insulti personali”, si intendono solo quelli rivolti “personalmente” al sig. Miguel Martinez, vero?

    4. Il paragrafo:

    Poi c’è il caso in cui, in una discussione, A pone a B una domanda e C arriva di corsa per rispondere al posto di B, prima che B abbia potuto esprimersi.

    è da intendersi nel senso che, se invece C aspetta pazientemente che B abbia risposto e poi dice la sua, è tutto OK? In tal caso, si potrebbe gentilmente – magari mediante un piccolo emendamento al CPK -specificare il termine entro cui B dovrebbe tassativamente rispondere, qualora voglia farlo, o almeno mandare un messaggio del tipo “non me ne frega un c..zo di risponderti”, cosicché C sappia a sua volta regolarsi senza incorrere nellle ire del CPK?

    Sai, oltre ad avere io un certo interesse:-) per questa questioncella, osservo che il mancato emendamento di questa norma potrebbe causare un “vuoto giuridico” lasciante spazio a comportamenti più scorretti di quello che norma vorrebbe reprimere. E mi spiego: poniamo il caso che A voglia dire qui tutte le più repellenti castronerie che gli passano per il cervello, senza che nessuno possa replicargli. Allora, si mette d’accordo telematicamente col suo compare B e poi pone qui il prodotto bacato del suo cervello (o prodoto del suo cervello bacato, fa l’istess) in forma di domanda rivolta a B. Ammetterai che non sarebbe una bella cosa, vero?:-)

    Ciao

    Ritvan Il Maestro Supremo Della Disintegrazione Di Gonadi Maschili (con tanto di marchio CE ottenuto a Lussemburgo:-) )

    P.S. Ho apprezzato molto l’applicazione della par condicio nel paragrafo: “chi firma protetto da un nick, non ha il diritto di dire nulla su chi invece si espone in prima persona.”

  8. utente anonimo says:

    >personalmente considero la parola “estremista” un complimento e “moderato” un insulto, la timida donzella<
    Solo a letto:-), spero.

    Ciao

    Ritvan

  9. EduardGans says:

    Visto che fai l’apologia delle divagazioni intelligenti, mi arrogo il diritto di definirmi “intelligente” anch’io e suggerisco la lettura dell’ultimo splendido libro del professor Domenico Losurdo, intitolato “Il linguaggio dell’Impero”.

    Non ho molto tempo per leggere sempre la sezione “commenti” del blog, quindi scusate se si tratta di una non voluta ripetizione di qualcosa già indicato da altri.

    Il libro di Losurdo ricostruisce, lemma per lemma, con approfondimenti degni dell’autore (che conosciamo per altre opere come “Il revisionismo storico” oppure “Controstoria del liberalismo”, oltre che per essere uno dei massimi esperti italiani di filosofia hegeliana), la “dialettica” che sta dietro ad ogni concetto sbandierato dall’attuale establishment per giustificare la guerra al terrorismo e la battaglia ideologica contro coloro che vengono definiti “fiancheggiatori”.

    Ho trovato molto interessante l’accostamento fatto da Losurdo fra il sionismo e l’ideologia coloniale del XIX secolo. Insomma, un “must”.

  10. utente anonimo says:

    ciao Miguel, sono d’accordo con la tua filosofia, che per certi versi è anche la mia. da “buon cattolico” io riassumo questa mia posizione con la seguente frase: sul mio blog seguo la democrazia di Ratzinger :-D

    dorian

  11. kelebek says:

    Per Stradivari n. 4

    Il caso di Andrea Sartori (che comunque firma con nome e cognome) è un po’ diverso: non sono gradite, né qui né a casa mia, le persone che esprimono una forte ostilità nei miei confronti.

    Che li ospito a fare?

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Per Ritvan n. 7

    1) L’Otello dei ricambi è appassionato di opera lirica e lo precisa nella sua pubblicità

    2) “Perché le sue attività vengono definite “discutibili”?

    Perché coniuga tradizione e innovazione, nel solco del Made in Italy.

    3) “Per “insulti personali”, si intendono solo quelli rivolti “personalmente” al sig. Miguel Martinez, vero? “

    No, anche quelli alle persone che mi stanno simpatiche.

    4) “Poi c’è il caso in cui, in una discussione, A pone a B una domanda e C arriva di corsa per rispondere al posto di B, prima che B abbia potuto esprimersi.

    è da intendersi nel senso che, se invece C aspetta pazientemente che B abbia risposto e poi dice la sua, è tutto OK?”

    “In tal caso, si potrebbe gentilmente specificare il termine entro cui B dovrebbe tassativamente rispondere”

    A discrezione del sottoscritto :-)

    Che so, una mezza giornata (con diritto di cambiare parere da parte del sottoscritto).

    “poniamo il caso che A voglia dire qui tutte le più repellenti castronerie che gli passano per il cervello, senza che nessuno possa replicargli.”

    Se A dice repellenti castronerie (a mio insindacabile giudizio) lo censuro io prima.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Per Carlo Fusco n. 6

    No, non credo che sia merito del Codice Penale Kelebek: questo blog è veramente straordinariamente fortunato, per quanto riguarda i commentatori.

    Il CPK serve solo per impedire degenerazioni.

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    x Kelebek,

    ne prendo atto, ma la frase che hai riportato scritta da Sartori per te è sufficiente per considerarlo come fortemente ostile nei tuoi confronti e appioppargli l’attributo di “Giovin Cialtrone”?

    poi magari c’è dell’altro che non conosco…

    Stradivari

  15. kelebek says:

    Per Stradivari n. 14

    L’ostilità è ovviamente reciproca (questo blog non appartiene alle schiere delle Vittime e dei Vittimi) e di lunga data.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Miguel (n. 2),

    come giustamente osserva roberto stavo solo scherzando! E ci mancherebbe altro :-))

    Z.

  17. utente anonimo says:

    Non lo so perchè mi piace questo blog, forse perchè non si fa tuttologia, forse perchè apprendo delle cose che non conosco, forse perchè mi diverte l’ironia che circola , forse perchè a differenza di altri blog non c’è una sorta di tifoseria acritica verso il gestore, ma certamente è soprattutto Miguel a renderlo così com’è, molto interessante.

    Non so come dire, ma è come entrare in un posto pulito, non nostro, che invita al rispetto, come quando per esempio vi prestano una casa al mare, e voi cercate di lasciarla come l’avete trovata, anzi ,se possibile, anche meglio.

    Vabbè non so se mi sono spiegata, ma non importa:-)

    mariA

  18. hafiz says:

    Nel Nome di Allah il Clemente

    Quoto.

    Era ora!

    Ali

  19. utente anonimo says:

    Per Miguel e Ritvan.

    Quindi, se ho ben capito, io non ti sarei simpatica perchè non hai censurato Ritvan quando mi ha insultato pesantemente chiamandomi protoleghista? Se io, poniamo, dovessi dire a Ritvan “su kunn’e mamma rua!” per ricambiare, censureresti me, benchè il mio sia un insulto abbastanza leggero, perchè lui ti è simpatico? Io, poi, averi il diritto di insultare lui quanto lui ha insultato me perchè tu conosci il mio nome. Inoltre dovrei aprire un blog tutto mio per dire a Ritvan “su kunn’e mamma rua!” perchè uso una lingua che non è né italiano né arabo?

    Una dubbiosa e offesa (con Ritvan) sardina

  20. utente anonimo says:

    Premesso che ovviamente fai come vuoi senza dover rendere conto a nessuno, non ho capito bene la cosa di C che risponde alla domanda che A ha fatto a B prima di B… perchè ti infastidisce questa cosa? Sarà che io vengo dall’ambiente dei newsgroups, ma personalmente non ci trovo niente di male a che C dica la sua in merito anche se la domanda era posta a B e questi non ha ancora avuto tempo di rispondere… tanto la risposta la firma C, mica B, che potrà sempre rispondere quando vorrà. Sono solo curioso di capire perchè lo trovi un comportamento fastidioso ^^;

    Mercks

  21. utente anonimo says:

    Anch’io non l’ho capito miguel, le cose che si scrivono sono rivolte a tutti anche se ci si rivolge a qualcuno di specifico.

    In genere nelle liste si interviene quando siamo chiamati in causa dall’autore di un post ,ma si interviene anche quando rìchiamati soltanto dalle sue idee, ovviamente con un po’ di delicatezza visto che ci intromettiamo in un dialogo già avviato. Mi pare che questo avvenga spesso anche qui senza troppi problemi a parte la supervisione:.) di ritvan.

    maria

    maria

  22. utente anonimo says:

    ben più che quella stupida cosa del diritto tu hai la forza per farlo in questo blog. Non serve altro.p

  23. utente anonimo says:

    “Non so come dire, ma è come entrare in un posto pulito, non nostro, che invita al rispetto, come quando per esempio vi prestano una casa al mare, e voi cercate di lasciarla come l’avete trovata, anzi ,se possibile, anche meglio.”maria#17

    Purtroppo molta gente,quando va in posti puliti e ,sopratutto ,non suoi,non resiste alla tentazione di insozzarli.

    Forse il problema è che la pulizia di quei posti , come un pavimento tirato a lucido,riflette inesorabilmente anche la mediocrità ,prima ben occultata,di certi personaggi.

    Franz

  24. nulla da obiettare…e da temere ovviamente…

    voglio anche esprimere lo stesso concetto scritto prima da “carlo fusco”…sono pochi i blog dove mi appassiono a leggere anche i commenti, un complimento a tutti quindi….

    ciao miguel

    orso

  25. utente anonimo says:

    p.

    a volte sono così felice di conoscerti solo alla lontana!

    la distinzione tra Forza e Diritto è una di quelle cose che permette di vivere.

    ciao

    Francesco

    PS x MM: se l’articolo del CPK sulla risposta di C ad A quando toccherebbe a B è inteso come protezione del diritto di B, rinuncio a tale diritto e invoco la non punizione di C, tanto più se gommista balcanico.

  26. daciavalent says:

    Ma andate tutti quanti a pre#*@% nel }òå┼ b÷Z°~#i Î▓æ÷Î^ ÍÆ|±ÜÆ} ↔♪§§F voi, la lettera B, la A e la C pure.

    Respect, Dacia

  27. utente anonimo says:

    Ogni tanto ci vogliono, le riflessioni generali.

    Io poi adoro le affermazioni dittatoriali , basta che siano condivise da me.

    Per esempio, uno mi chiede : a cosa stai pensando ?- e io rispondo : sto pensando che..- e lui mi replica : tu non devi pensare ! solo io penso!- e io , non più pensante ,mi adeguo : va bene.

    Aurora.

  28. utente anonimo says:

    Immagino non interessi a nessuna ma per la prima volta (e ultima, immagino) concordo con la signora Valent

    Francesco

  29. utente anonimo says:

    Now, I’m liberal, but to a degree

    I want ev’rybody to be free

    But if you think that I’ll let Barry Goldwater

    Move in next door and marry my daughter

    You must think I’m crazy!

    I wouldn’t let him do it for all the farms in Cuba.

    Z.

  30. utente anonimo says:

    “Dall’altro, più o meno nello stesso periodo, ha preso forma una gigantesca rivoluzione scientifico-tecnica di portata generale, sì, ma capace di irrompere in modo pervasivo nella quotidianità del privato (si pensi alla pillola, alla tv, a Internet, all’ingegneria genetica), ed è in questa nuova quotidianità—distruttiva degli antichi universi valoriali e stilistici rappresentati esemplarmente dalla scuola—che si forma la nuova soggettività giovanile, forte del suo potere d’acquisto e non più orientata a un rapporto di imitazione con il mondo adulto ma piuttosto in arrogante, spesso aggressiva e violenta, contrapposizione a esso. Il cui simbolo è non a caso il cellulare.”

    Questo bel trombone è ernesto galli della loggia. I giovani d’oggi sarebbero così a causa della “gigantesca rivoluzione scientifico-tecnica” di cui sarebbero i massimi fruitori. Persino dell’ingegneria genetica!!! Questo li renderebbe diversi e oppositivi verso gli adulti rispetto ai giovani del passato. Quali? Quelli del 1966 del liceo-bene di milano “giuseppe parini” che fece il giornaletto-scandalo “la zanzara” tra cui una ragazzina che rispose a un giornalista che piuttosto s’ammazzava che fare una vita casa e famiglia come i genitori? Perché invece di prendersela con una modesta insegnante non si chiede perché un autorevole commentatore come lui che scrive su un autorevolissimo giornale come il corriere non viene cagato di pezza dagli adolescenti, che non sanno che farsene delle sue prediche? Del resto è difficile dar torto ai ragazzini per stronzi e bulli che siano di quest’indifferenza verso l’autorevole trombone. Il cellulare è poi la chicca finale della scempiaggine. Ma in che mondo vivono? Asserragliati nel “bunker” di via solferino? Domenica pomeriggio ero in treno e per quattro ore è stato tutto un fare e ricevere telefonate e non ho visto un solo adolescente. I più giovani avevano più di vent’anni. Non parliamo degli altri. Simbolo di quale “contrapposizione” sarebbe il cellulare? O forse intendeva il furgone poliziesco?p

  31. kelebek says:

    Per Sardina n. 19

    Non mi ricordo l’episodio: confesso che non seguo tutte le dispute in cui si trova coinvolto Ritvan.

    Comunque l’insulto è cosa ben diversa dall’espressione polemica, o anche dalla frase colorita.

    Molto soggettivamente, dipende dall’astio e dal disprezzo che c’è dietro.

    Mi dispiace che tu ci sia rimasta per questa faccenda.

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Per Mercks e Maria n. 20-21

    Mi riferisco a una sequenza precisa di eventi, che si è ripetuta più volte qui sopra.

    Non sto parlando di una sequenza tipo:

    “B”: “In Marocco c’è un Islam tutto particolare”.

    “A”: “Davvero, me lo spieghi?”

    “C”: “Mentre aspettiamo che risponda “B”, ti dirò che anch’io ho trovato che in Marocco…”

    Lì non ci sono problemi.

    Ma poniamo che “B” dica, “io non sopporto Maria”.

    Allora “A” chiede, “perché non sopporti Maria? Ce lo spieghi per favore?”

    E’ chiaramente una domanda specifica, rivolta a una persona specifica, non una discussione generale su Maria.

    A questo punto arriva “C”, che non ha mai visto “B” in vita sua, e risponde per “B” dicendo, “Maria sta antipatica a B perché….”

    E siccome “C” è un bravo polemista, “B” non deve più rispondere della propria affermazione, e infatti non risponde più.

    Alla terza o quarta volta che succede una cosa del genere, un tenutario di blog comincia a scocciarsi.

    Miguel Martinez

  33. bene, bene, li avessi io tutti i tuoi nemici ;)

    però volevo far notare che l’equazione A+B+C=0 sulla quale discutete non è vera se la somma dei cateti è il doppio dei dividendi dell’area del cerchio inscritto.

    alla luce di ciò, la tua filosofia è condivisibile ma dubito che tu abbia mai censurato qualcuno, male che vada non lo leggi.

    Fabio Guerrazzi

  34. Santaruina says:

    Mi pare il discorso di Miguel del tutto condivisibile, ed anche se non lo fosse, avrebbe comunque il diritto di decidere le regole da rispettare in casa sua.

  35. utente anonimo says:

    Rif. 19 e 31

    Aiuto come faccio, adesso, a dire che stavo scherzando? Vi prego A, B e C venite in mio soccorso! (anche in ordine sparso).

    Sardina

  36. utente anonimo says:

    sardina,

    io mi sono rassegnato (anche se non completamente) a mettere le faccine sorridenti

    roberto

  37. rubimasco says:

    Miguel, non facevi prima a dire “ragà, qui faccio quel cavolo che voglio ,arrangiatevi.”?

    dico, risparmiavi molto più tempo da dedicare ad altri argomenti interessanti, no?

    ah, c’è sempre da insegnargli qualche cosa a questi blogger….

    saluti

    Rubimasco

  38. utente anonimo says:

    sopfposafoiererifqjfafllksflsadkadfaa

  39. utente anonimo says:

    Bif& ZF + 18 = Simultaneità – Chimismi lirici; ardengo soffici

    p

  40. utente anonimo says:

    Questo è un blog con qualche indisciplinato , Kel lo sa : censuri uno e quello aspetta la notte, quando sicuramente il titolare dorme, per rimettere il commento che gli cova.

    Ma una lezione è bastata.

    Non vuoi spargere una notizia e, click, eccola pubblicata, e poco dopo scomparsa. Ovviamente non andava riportata. Ma l’informato ci tiene a far sapere quanto sia informato. Però ha ammesso subito lo sbaglio.

    Vedremo poi se servirà la lezione sull’ A-B-C per indurre a non fiondarsi su qualunque domanda, anche se personale e rivolta ad altri.

    Ma il concetto base mi pare sia che non si accettano anonimi commentatori che lanciano accuse gravi nei confronti di altri identificati. Forse noi non c’entriamo, era più che altro un preavviso o una spiegazione postuma a qualcosa che ci è sfuggito.

    Aurora.

  41. utente anonimo says:

    >Per Sardina n. 19

    Non mi ricordo l’episodio: confesso che non seguo tutte le dispute in cui si trova coinvolto Ritvan. MM< Ti rinfresco io la memoria.-) Tra i commenti del tuo post di martedì, 27 marzo 2007 “Resistere!” (che, mi son dimenticato di dirti, si scrive tre volte “Resistere, Resistere, Resistere!”, “riduzionista che non sei altro!:-) ) c’erano anche questi: #7 19:38, 27 marzo, 2007
    Salute M. M., mi dispiace tanto non essere potuta venire a Chianciano ma, visto i tuoi compagni di viaggio, non sono abbastanza titolata essendo una casalinga e neppure di Voghera. Però come Saidatun pure io ogni tanto scrivo poesie anche se in limba e decisamente intraducibili. Ti dicevo mi dispiace non esserci stata e perciò vorrei maggiori dettagli, se possibile. Mi interesserebbe sapere com’erano la gente, l’atmosfera, le idee e,che so, le battute a cena. Grazie ciao Sardina.

    #10 21:39, 27 marzo, 2007

    Per Sardina n. 7

    Tra le delegazioni estere, c’era anche un rappresentante sardo :-) (dico sul serio, non nel senso che fosse sul palco, ma tra i miei amici, la Sardegna è sempre considerata una nazione, con una rappresentanza distinta da quella italiana)….MM

    #11 21:46, 27 marzo, 2007

    Minchia, un po’ strani i tuoi amici Miguel. Vogliono costringere per forza israeliani e palestinesi a coabitare sotto lo stesso Stato Unico della Palestina, e poi si mettono a lisciare il pelo ai protoleghisti sardi a cui pare faccia schifo lo Stato Unico Italico? Mah, forse perciò i media hanno taciuto su Chianciano: non c’hanno capito ‘na mazza!:-)

    Ciao

    Ritvan

    Come vedi, “protoleghisti” era riferito a quei sardi che si considerano “una nazione”, distinta e distante (non solo per via del braccio di mare che la separa dalla penisola) da quella italiana. Se Sardina si riconosce – a posteriori, visto che io non mi stavo riferendo a lei – nella definizione squisitamente politica, il problema sarebbe tutto suo.

    Meno male che scherzava, ma – visto che ridendo e scherzando a volte Bertoldo si confessa – io gradirei lo stesso che ci fosse un piccolo codicillo nel CPK che condannasse all’espulsione ipso facto chiunque – amici tuoi che ti stanno simpatici e sottoscritto con “licenza di caccia” compresi – allargasse eventuali querelles a madri, mogli, figli e altri parenti stretti dell’interlocutore. A Te piacendo, naturalmente.

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    >Vedremo poi se servirà la lezione sull’ A-B-C per indurre a non fiondarsi su qualunque domanda, anche se personale e rivolta ad altri.<
    Che la domanda fosse “personale” te lo sei sognato mentre ti appisolavi durante la requisitoria del PM logorroico di turno. Stai tranquilla che se qualcuno ti chiede il colore del pelo…del tuo cane, non mi passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di rispondere.

    Ma se qualcuno, poniamo, chiedesse a Reza (a proposito, che fine ha fatto?) se secondo lui i soldati inglesi dicono di aver sconfinato e la soldatessa appare in video velata di loro spontanea volontà o perché “qualcuno” ha “gentilmente confidato” loro che, se facessero altrimenti, i secondini iraniani un po’ sbadatelli potrebbero “per errore” lasciare aperte contemporaneamente la cella della soldatessa e quella di un feroce stupratore e serial killer che “casualmente” si trova proprio di fronte a quella della soldatessa, ebbene, se qualcuno ponesse a Reza questa domanda, tu hai qualche dubbio che lui non definirebbe tali illazioni “bieka propaganda nazifasciosionista tesa ad infangare l’onore dei molto onorevoli secondini persiani”? E allora, perché non dirlo in anticipo? O che i secondini iraniani sono forse proprietà “personale” di Reza?

    Ciao

    Ritvan

  43. utente anonimo says:

    ——-Ritvan: “In tal caso, si potrebbe gentilmente specificare il termine entro cui B dovrebbe tassativamente rispondere”

    >A discrezione del sottoscritto :-)

    Che so, una mezza giornata (con diritto di cambiare parere da parte del sottoscritto). MM< Miguel devo dire che in confronto a Kelebek la Corea del Caro Leader Kim Jong Il è un Luminoso Esempio di Stato di Diritto:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Dai che scherzavo, e poi mica ci ammazzi se sgarriamo, al massimo ci espelli. Magari facesse anche Kim Jong Il lo stesso coi coreani!:-)

  44. utente anonimo says:

    Per Ritvan se ci sei…

    Lo sapevo che avremo finito col fare “sa cordùla a sa musca”! (1)

    A parte il fatto che io ho scritto: “Se io, poniamo, dovessi dire a Ritvan…” Non so se hai colto la sfumatura: “Se io dovessi”, ma non te l’ho detto, quindi non sarei passibile di condanna alla diaspora verso altri blog come indicato nel codicillo che proporresti di far aggiungere al testo: “Filosofia di questo blog” . A parte il fatto che in questa zona della nostra Nazione “su kunn’e mamma rua” suona tale e quale a “li mortacci tua” detto dai romani ed io non ho mai sentito di qualcuno che si è offeso oltremodo per esserselo sentito dire. A parte tutto questo, dicevo, credevo, nella fattispecie, che l’offesa fosse essere insultati in una lingua che non si conosce e visto che son Bertolda e mi devo confessare non credo che a nessuno che ha passato anni a prendere coscienza e a ricostruire la propria identità linguistica, storico e culturale (= nazione), dico a nessuno, piacerebbe sentirsi dare del protoleghista. Ma credo che questo qualcuno sarebbe, comunque, disposto a riderci sopra se a sua volta potesse rispondere “su kunn’e mamma rua” a chi gli ha dato questo epiteto.

    Quasi mi verrebbe voglia di dirti che saresti il candidato ideale per il titolo di “Maestro Supremo della Disintegrazione di Ovaie Femminili”, ma non te lo dico, perché mi sei simpatico.

    Detto questo non reagirò ad altri commenti su questo argomento perché non intendo diventare l’etoile di questo blog, beninteso, in senso negativo o essere cacciata semplicemente perché ho rotto le balle.

    E’ proprio vero che nel Mar Ironico ogni tanto qualcun affoga…

    Meno male che io son sardina…

    Ciao Sardina.

    (1) La cordùla, (traducibile, forse, con il termine treccia) è un piatto che si prepara con le interiora dell’agnello o del capretto, infilzando su uno spiedo i pezzi di polmone e fegato e avvolgendo il tutto con l’intestino con dei nodi particolari. Musca significa mosca, quindi: fare la cordùla con le interiora della mosca.

  45. utente anonimo says:

    Ritvan , 42 , : ” Se qualcuno, poniamo, chiedesse a Reza ( a proposito che fine ha fatto ? ) se secondo lui i soldati dicono di aver sconfinato e la donna velata appare in video di loro spontanea volontà o perché qualcuno ha gentilmente confidato loro….”

    ?

    ( quid noctis ?—— 00: 34 del 4/4 )

    Aurora.

  46. utente anonimo says:

    x aurora (# 45)

    A ‘ndo sta er problema? Dopo la noctis viene l’Aurora. Se nel frattempo non s’è trasformata in Guardiana del Faro:-).

    Ciao

    Ritvan

  47. utente anonimo says:

    >Per Ritvan se ci sei… Sardina<
    Ci sono, ci sono. In ritardo – sto su un altro blog a condurre una battaglia omerica – ma ci sono.

    >Lo sapevo che avremo finito col fare “sa cordùla a sa musca”! (La cordùla, traducibile, forse, con il termine treccia è un piatto che si prepara con le interiora dell’agnello o del capretto, infilzando su uno spiedo i pezzi di polmone e fegato e avvolgendo il tutto con l’intestino con dei nodi particolari. Musca significa mosca, quindi: fare la cordùla con le interiora della mosca.

    <
    Da nosotros si chiama “kukurec” (leggasi “kukurétz”). Ma del resto e noto per gli storici nazionalisti albanesi che albanesi e sardi hanno antenati comuni.

    Ma tradurro “cordùla” con “cordoncino”, no, eh?

    >A parte il fatto che io ho scritto: “Se io, poniamo, dovessi dire a Ritvan…” Non so se hai colto la sfumatura: “Se io dovessi”, ma non te l’ho detto, quindi non sarei passibile di condanna alla diaspora verso altri blog come indicato nel codicillo che proporresti di far aggiungere al testo: “Filosofia di questo blog”.<
    So leggere l’italiano, grazie, il sardo un po’ meno:-). Infatti, non ho affatto chiesto la tua epurazione. Che del resto col piffero che MM avrebbe concesso, anche qualora tu avessi insultato uno per uno tutti i miei antenati, a cominciare da Adamo ed Eva:-). Ma lui è fatto così, per gli amici dà anche la camicia.-).

    >A parte il fatto che in questa zona della nostra Nazione<
    Hmmm…”Nazione”…a quando le bombe alla metropolitana di Roma per ottenere l’Indipendenza dai bieki kolonizzatori italici?:-). Ti sarei grato se mi avvisassi almeno con un giorno d’anticipo, sai io prendo quotidianamente la metro:-).

    >”su kunn’e mamma rua” suona tale e quale a “li mortacci tua”<
    Veramente sarebbe più simile a “a mammate”. E comunque lo trovo squallido ed ignobile.

    >detto dai romani ed io non ho mai sentito di qualcuno che si è offeso oltremodo per esserselo sentito dire.<
    Beh, si vede che tu hai un concetto un po’ particolare su dove si trovi la linea che separa il “modo” dall’ “oltremodo”:-).

    Insultare i morti non è un bel complimento. In tutte le culture.

    Da quel che mi risulta, però, qui a Roma la reazione dipende quasi esclusivamente da chi lo dice e come lo dice.

    Se un amico lo dice al bar all’amico che ha appena detto una spiritosaggine che ha fatto ridere tutti, allora è tutto ok.

    Ma se lo dici al tizio sconosciuto, dalla faccia lombrosianamente inquietante che ha appena tamponato col suo catorcio la tua berlina appena uscita dal concessionario, allora per te sono uccelli per diabetici:-), cara.

    >A parte tutto questo, dicevo, credevo, nella fattispecie, che l’offesa fosse essere insultati in una lingua che non si conosce e visto che son Bertolda e mi devo confessare non credo che a nessuno che ha passato anni a prendere coscienza e a ricostruire la propria identità linguistica, storico e culturale (= nazione), dico a nessuno, piacerebbe sentirsi dare del protoleghista.<
    Ma ti ho spiegato cosa vuol dire nella lingua di Dante, mi pare. E non c’è alcunché di offensivo ad essere precursori dei leghisti. Semmai, sarebbe esserne seguaci:-).

    >Ma credo che questo qualcuno sarebbe, comunque, disposto a riderci sopra se a sua volta potesse rispondere “su kunn’e mamma rua” a chi gli ha dato questo epiteto.<
    Non ne sarei tanto sicuro. Magari un figlio di madre ignota (detto volgarmente “fijo de ‘na mignotta”) ci potrebbe passar sopra con nonchalance. Chi ha avuto per madre una Signora, invece, difficilmente. Ti potrebbe spaccare la faccia. Tanto, ormai abbiamo uguali diritti, non si vede perché non dovremmo assumerci anche uguali rischi facciali.

    >Quasi mi verrebbe voglia di dirti che saresti il candidato ideale per il titolo di “Maestro Supremo della Disintegrazione di Ovaie Femminili”, ma non te lo dico, perché mi sei simpatico.<
    Già, bell’espediente parafondoschiena (vabbè, mi sto sempre rivolgendo ad una signora, anche se ha un nick ridicolo) quello del periodo ipotetico:-). La prima volta funziona, ma poi diventa come il trucco svelato dell’illusionista.

    Comunque, per par condicio io non disdegno esercitarmi anche nella produzione di ottimo omogenizzato di gonadi maschili: come ti dicevo, su un altro blog ho appena finito di polverizzarne e poi liofilizzarne qualcuna:-).

    >Detto questo non reagirò ad altri commenti su questo argomento perché non intendo diventare l’etoile di questo blog, beninteso,<
    Mi ricorda una certa volpe e una certa uvetta…:-)

    >in senso negativo o essere cacciata semplicemente perché ho rotto le balle.<
    Ma no, se sei “amica degli amici” (si dice così in tutte le isole, o solo in Sicilia?:-) ) di Miguel non ti succede niente.

    >E’ proprio vero che nel Mar Ironico ogni tanto qualcun affoga…

    Meno male che io son sardina…

    Ciao Sardina.<
    Sai qual è il colmo per una sardina? Avere tanti parenti stretti!:-)

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Sardina, non dar retta al provocatore, hai uno pseudonimo molto originale e simpatico : sa di mediterraneo, azzurro, semplice, gustoso, nutriente.

    Aurora.

  49. utente anonimo says:

    >Sardina, non dar retta al provocatore, hai uno pseudonimo molto originale e simpatico : sa di mediterraneo, azzurro, semplice, gustoso, nutriente. Aurora.<
    Oh, beato ottimismo & romanticismo femminile! A me, invece, ricorda la metropolitana nell’ora di punta:-)

    Ciao

    Ritvan il Bieko Agente Provocatore

  50. utente anonimo says:

    E’ divertente leggere un “balcanico” che oramai ha perso ogni sua radice e conseguentemente insegue ogni luccichio anche se “alternativo” dell’occidente e non perde occasione per coprirsi da ogni spiffero che appena lo sfiori.

    SGOMBRO

  51. utente anonimo says:

    Se credi che le “radici balcaniche” consistessero nel voler a tutti i costi viaggiare con un manico di ombrello ficcato nel culo, ebbene, fratello, mi sembra che SGOMBRO sia il tuo cranio.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Quelle erano le “radici comuniste”, che ti auguro di cuore di provare, magari in seguito a rapimento da parte di agenti di Kim Jong Il.

    Come ho già raccontato, fra gli slogan idioti con cui gli attacchini del Partito riempivano i muri delle città, negli anni della “Rivoluzione Culturale” di Mao, apparve anche questo:

    Dobbiamo essere:

    -contro l’interesse personale

    -contro la gloria personale

    -contro le comodità personali

    Un mattino si scoprì che una mano ignota aveva tracciato col carboncino di fianco all’ultima frase queste parole:“Obbedisco kompagni! Da oggi tolgo il sellino alla bicicletta”.

    P.S.2. Ah, caro “sgombro” (dal cervello), che magnifico funzionario di Partito saresti stato tu laggiù!:-)

  52. utente anonimo says:

    Ti ho “fatto fuori” in tre righe. Colpito e affondato, non mi sembra giusto che anche da “morto” continui a fare “sa kordula a sa musca”, abbozza e vedi di interpretare bene almeno questa parte.

  53. utente anonimo says:

    Naturalmente il commento 52 è firmato SGOMBRO

  54. utente anonimo says:

    >Ti ho “fatto fuori” in tre righe. sgombro<
    Io in 2,1. Vinco ai punti. Il resto del mio discorso era solo maionese. Sai, con lo sgombro fritto è la morte sua.

    >Colpito e affondato, non mi sembra giusto che anche da “morto” continui a fare “sa kordula a sa musca”, abbozza e vedi di interpretare bene almeno questa parte.<
    Fratello, mi sa che tu tutta la vita hai giocato a un gioco in cui facevi anche l’arbitro e quello che scriveva le regole. Potrei sapere di che gioco si trattava? Sempre che tu te lo ricordi, eh, sai, da uno che si dimentica di firmarsi mica si può pretendere…. sembri un pochino circuito dall’Alzheimer e circondato da altri rincoglioniti pari tuoi, …mi ricordi qualcuno….

    Ciao

    Ritvan

  55. utente anonimo says:

    Carissimo ectoplasma, la tua abilità nel giocare a “smerdino” è una vecchia incrostazione balcanica o un nuovo luccichio “alternativo occidental/fighetto”?

    SGOMBRO GUIZZANTE o “gavallia arrepentada”

    P.S. il pessimo gusto della maionese sul pesce fritto ha sicuramente poco di balcanico e molto di… boh che scrivevo?… ah sarà l’Alzheimer !!!

  56. utente anonimo says:

    >Carissimo ectoplasma, la tua abilità nel giocare a “smerdino” è una vecchia incrostazione balcanica o un nuovo luccichio “alternativo occidental/fighetto”?< Caro “protagonista” dell’antica ricetta di Archestrato, è una “vecchia incrostazione balcanica”, naturalmente. L’abilità smerdinatoria è un po’ come il proverbiale coraggio di don Abbondio: se uno non ce l’ha non se la può dare. >SGOMBRO GUIZZANTE o “gavallia arrepentada”<
    Che vor di’ in bieko linguaggio di colonizzatori italici, “cavalla arrapata” forse?

    >P.S. il pessimo gusto della maionese sul pesce fritto ha sicuramente poco di balcanico e molto di… boh che scrivevo?… ah sarà l’Alzheimer !!!<
    L’importante è che il pesce sia fritto. Poi, de gustibus non disputandum est, dicevano quei bieki “colonizzatori” dell’antichità.

    In bocca allo squalo, fratello!

    Ritvan

    P.S. Ma la Sardina lo saprà che lo Sgombro si nutre anche di sardine?

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