L’abolizione dello stato di diritto

In questi giorni, migliaia di pakistani sono scesi in piazza per protestare perché il dittatore pakistano, il generale golpista Pervez Musharraf, si è permesso di licenziare il giudice supremo (Chief Justice) Iftikhar Mohammad Chaudhry, che aveva osato indagare sulle sparizioni di oppositori politici, a opera dei servizi segreti.

Non sapevo invece che negli stessi giorni fosse successo una cosa molto simile anche da noi, con Romano Prodi nel ruolo del dittatore. Che, in questo caso, cerca ufficialmente di bloccare un processo perché i magistrati "non collaborano" con il governo.

Ora, di pressioni politiche sulla magistratura ce ne saranno sempre state. Solo che dovevano restare nascoste, perché erano considerate riprovevoli e contrarie ai principi stessi su cui si fonda la società.

Quando, però, la pressione diventa ufficiale – in questo caso, un’azione dell’Avvocatura dello Stato – vuol dire che chi detiene il potere politico stabilisce pubblicamente un nuovo principio: rivendica la supremazia del governo, cioè dei partiti politici, sulla magistratura.

Cioè dice, l’arbitrio politico deve prevalere sulla certezza del diritto. Questo non vuol dire che il "regime Prodi sia una dittatura", perché quel potere che Prodi non vuole riconoscere alla magistratura, sono sicuro che lo cederebbe senza fiatare a Berlusconi, se quest’ultimo dovesse vincere le elezioni.  Il vero dittatore, poi, cerca di essere lui il Capo, mentre questi obbediscono supinamente ad altri.

Però queste sono le premesse su cui si fonda ogni dittatura. In questo caso, non una dittatura "di Prodi" (anche se si tratta del primo ministro con più potere della storia repubblicana), ma una dittatura "del governo".

Per un curioso abuso terminologico, chi in Italia si dichiara "liberale" è in genere un forcaiolo, sostenitore del diritto del capitale sul potere politico, e del potere politico – militare e poliziesco – su tutto il resto.

So che tutti questi liberali, diranno, "e Prodi fa bene, questo è un caso eccezionale, e nei casi eccezionali il diritto deve saltare".

Io ne so molto poco di diritto, ma mi sembra, a naso, che il diritto si occupi proprio dei casi eccezionali. I furti con destrezza, ad esempio, sono eccezionali: non li fanno tutti gli italiani, né tutti li subiscono tutti i giorni.

Ma nel caso eccezionale che vi sia un furto con destrezza, la legge prevede una serie di passi precisi. Non è che un passante qualunque possa dire,

"al ladruncolo gli ho prima cavato gli occhi, poi ho dato la sua lingua da mangiare al mio pitbull. Lo so che non è quello che la legge prevede, ma qui c’era un caso eccezionale: un furto con destrezza".

Ma torniamo a ciò che ha fatto il governo, cercando di bloccare un processo.

Se Berlusconi si fosse mai sognato di fare una cosa del genere, l’avremmo saputo (per fortuna) subito. Perché allora c’era un’opposizione.

Ora, invece, non esiste un’opposizione.

Certo, qualcosa di rumoroso che batte i piedi per motivi surreali – contro i musulmani o cercando ad esempio di sapere se qualche collaboratore di qualche ministro trent’anni fa faceva l’estremista – o che dice cose sconce contro i gay per pentirsene dieci minuti dopo, c’è.

Ma contro un provvedimento del tipo preso dal governo Prodi, non diranno nulla.

E per questo mi tocca scoprire questa sconcertante notizia girando per blog.

La trovo, infatti, su Camminare domandando, un blog che ho scoperto solo ieri sera su Kilombo.

Ecco il post  per intero, tratto appunto da Camminare domandando.

 

********

 

Anche se non se ne è parlato molto, perché la notizia non era molto edificante, lo scorso 15 marzo il governo italiano attraverso l’Avvocatura dello Stato ha chiesto ufficialmente la cancellazione del rinvio a giudizio per i 33 inquisiti del caso Abu Omar, tra cui 26 agenti Cia ed un po’ di spioni nostrani assortiti, tra cui Pollari e Mancini. Tra le motivazioni la violazione del segreto di Stato (peraltro mai avvenuta come spiega Travaglio in un articolo a questo link) e l’inficiamento del principio di collaborazione tra magistratura e governo.
Questa della collaborazione è una trovata interessante. Da quando magistratura e governo dovrebbero, in uno stato moderno collaborare ce lo dovrebbero proprio spiegare. O forse farebbero meglio a rileggersi lo Spirito delle Leggi di Montesquieu, per ricordarsi che in un qualunque paese moderno il potere giudiziario e quello esecutivo devono sempre essere rigorosamente separati ed indipendenti. Ma questo è secondario rispetto al tentacolare impegno a tenersi buoni i rapporti con gli Stati Uniti e con gli spioni nostrani.E quindi che i diritti umani s’inchinino alla ragion di stato, e l’Italia torni a essere il paese delle banane e il regno dell’impunità. E’ triste dirlo, ma le banane crescono benissimo anche all’ombra dell’Ulivo.

P.s. Voglio spendre una parola d’elogio per il ministro Di Pietro, persona dalla cui posizioni spesso dissento, ma che su questo argomento ha dimostrato una fermezza etica che molti suoi colleghi, collocati più a sinistra, si sognano.
Per chi volesse approfondire il caso Abu Omar rimando a questo post di un po’ di giorni fa.

 

Print Friendly
This entry was posted in Uncategorized and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

30 Responses to L’abolizione dello stato di diritto

  1. utente anonimo says:

    “anche se si tratta del primo ministro con più potere della storia repubblicana”

    questa è carina. è così potente che la vita del suo governo è legata alla sopravvivenza di qualche vecchietto ultraottantenne, alle bizze di un altro vecchietto italoargentino, e al ricatto che ogni singolo senatore può esercitare su ogni singola questione.

    nel merito, la differenza fra prodi e berlusconi è che uno chiede alla corte costituzionale chi ha ragione, l’altro parla di magistrati mentalmente disturbati e mette nel governo un tizio che diceva “la vita di un magistrato vale meno del costo di una pallottola”

    roberto

  2. kelebek says:

    Per roberto n. 1

    1) sui poteri di Prodi, farò un altro commento

    2) le chiacchiere in (casa della) libertà lasciano il tempo che trovano. Si sa che quelli di destra sbraitano e quelli di sinistra sorridono.

    3) A me interessano i fatti e qui mi sembra che i fatti siano uguali.

    4) A parte sparare direttamente ai magistrati, l’unica cosa che Prodi può fare è muovere l’avvocatura di stato: esercita quindi il massimo del potere che può per far chiudere un’inchiesta sgradita al potere politico. In questo senso, anche le peggiori berlusconate possiamo raccontarle benevolmente come un “chiedere al parlamento chi ha ragione”.

    5) Il punto però non è la differenza tra Prodi e Berlusconi, ma la differenza tra opposizioni.

    La mossa di Prodi, perfettamente paragonabili alle peggiori ingerenze di Berlusconi nell’indipendenza della magistratura, suscita – nel caso di Berlusconi – un giustificatissimo putiferio.

    Nel caso di Prodi, il silenzio assoluto: scommetto che nessun politico di destra, nessun giornale di destra e nessun blog di destra abbia protestato per ciò che ha fatto Prodi.

    Ho dovuto trovare questa notizia in un blog che mi sembra di sinistra!

    E allora, se l’opposizione cessa di esistere, o si occupa solo di sciocchezze, e non interviene quando il governo attacca un elemento fondamentale dell’assetto costituzionale, ci vorrebbe un’altra opposizione, che si occupasse invece della difesa delle cose fondamentali.

    Miguel Martinez

  3. kelebek says:

    sempre per roberto n. 1

    Ecco un’analisi che gira in rete. Non condivido tutto, ma è interessante.

    LA DITTATURA DI UN “FASCISTISSIMO” FRATE di A. Berlendis

    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha presentato dodici punti da lui ritenuti « prioritari e non negoziabili».

    Il 12° punto recita testualmente : “per assicurare piena efficacia all’azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto». http://www.corriere.it 22 febbraio 2007

    Per coglierne il significato ( o le pretese) dobbiamo compararlo in primo luogo con la Legge del 24 Dicembre 1925, n. 2263 ‘Attribuzioni e prerogative del capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato’ (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 301 del 1925)

    Che all’articolo 3 recita : “Il capo del Governo Primo Ministro dirige e coordina l’opera dei ministri, decide sulle divergenze che possono sorgere tra di essi. “

    Occorre a questo punto ricordare che questa legge è inserita dalla manualistica storica (anche scolastica) come una tra quelle leggi del periodo1925-’26, costituenti il punto di partenza per la trasformazione dell’organizzazione giuridica dello Stato ‘liberale’ dette “fascistissime”.

    In secondo luogo occorre confrontarlo con la letteratura (diritto—borghese—costituzionale) in materia,e scopriremo che :

    1) “Secondo la dottrina dominante,il Presidente del Consiglio è senz’altro in una posizione di supremazia rispetto ai Ministri, poiché egli li sceglie come suoi collaboratori e ne propone la nomina al Presidente della Repubblica, ne dirige e ne vigila l’attività ed è responsabile per tutti gli atti posti in essere dal Gabinetto.

    Tuttavia questa supremazia non si traduce in una effettiva superiorità gerarchica sui singoli ministri, né in un assoluta preminenza, come accadeva nell’ordinamento fascista …

    Tra il Presidente del Consiglio e i Ministri non intercorre, pertanto un rapporto di gerarchia : il primo,infatti, non può avocare a sé gli atti di competenza di un singolo ministro, né può annullarli, né può sostituirsi al ministro o impartirgli ordini e direttive alla sua attività.

    Conformemente alla tendenza a rafforzare la figura del Presidente del Consiglio e del Consiglio stesso, tuttavia, la L. 400/88 non solo potenzia le funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio, ma gli conferisce anche la facoltà di sospendere l’adozione di atti da parte dei ministri competenti in ordine a questioni politico-amministrative, sottoponendole al Consiglio dei ministri. “ Elementi di diritto costituzionale De Simone pg 138

    2) “Il presidente del Consiglio ha un compito di direzione della politica generale del governo, della quale porta personale responsabilità politica.

    In particolare :

    1. ha il compito di mantenere l’unità dell’indirizzo politico ed amministrativo (egli non lo determina, perché si ritiene sia il consiglio dei ministri, l’organo collegiale, a fissarlo : infatti la legge dice che impartisce ai ministri direttive ‘in attuazione delle deliberazioni del consiglio dei ministri’).” Barbera-Fusaro ‘Corso di diritto pubblico’ Mulino pg 281

    3) “Il presidente del Consiglio dei ministri non è ‘capo del governo’ come lo era stato il presidente del Consiglio durante il fascismo per effetto della legge 2263/1925.” Cassese-Perez ‘Manuale di diritto pubblico’ NIS pg 273

    A questo punto la domanda sorge da sé : ma, dal 1994 in poi chi ha continuato a gridare contro il pericolo eversivo della destra e del ‘cavaliere nero’ (di cui bisogna impedire ad ogni costo di tornare) ?

    Scherzosamente parlando , non potrebbe darsi che invece l’odierno ‘uomo della provvidenza’ non avesse la presunta camicia nera del cavaliere ma indossasse la tonaca nera del ‘parroco di campagna’ (in quanto,al momento—ma probabilmente solo al momento—rappresentante politico della grande industria assistita statalmente e della grande finanza) e che l’involuzione autoritaria assumesse oggi la forma della governabilità, che elimina ogni ostacolo, tramite ‘larghe intese’ al ‘centro’ ?

  4. utente anonimo says:

    >nel merito, la differenza fra prodi e berlusconi è che uno chiede alla corte costituzionale chi ha ragione, l’altro parla di magistrati mentalmente disturbati e mette nel governo un tizio che diceva “la vita di un magistrato vale meno del costo di una pallottola” roberto< Che ci siano anche magistrati mentalmente disturbati non ci piove: non vedo perché Madre Natura dovrebbe concedere solo ai magistrati un privilegio negato al resto delle categorie professionali. Tempo fa vi riferii alcuni esempi, ma repetita iuvant:
    C’è un giudice che sostiene che l’ora legale è invece illegale, ossia incostituzionale:-): mania di per sé innocua, ma che manda regolarmente a puttane le udienze quando è in vigore l’ora legale, poiché l’esimio giudice lavora continuando a seguire l’ora solare.

    Un altro è stato dichiarato dal CSM “incapace d’intendere e di volere”, ma solo in merito ad una querela a lui indirizzata, poi, ha continuato tranquillamente a fare il suo lavoro.

    Infine, un altro si è rifiutato di riconoscere il danno causato ad alcune pellicce, poiché secondo la sua eccelsa mente le pellicce sono illegali, poiché provengono dal maltrattamento degli animali.

    Per quanto riguarda le sbruffonate di Bossi sul costo delle pallottole ai giudici, ti faccio presente che erano appunto sbruffonate. Invece, il caro Prodi ha messo in importanti incarichi istituzionali gente coinvolta in organizzazioni che ai giudici (e non giudici) ha somministrato, purtroppo, pallottole vere. Sergio D’Elia (deputato, segretario alla Presidenza della Camera), Roberto del Bello (segretario particolare di Francesco Bonato, attuale sottosegretario al Ministero dell’Interno), do you know?

    Ciao

    Ritvan

  5. talib says:

    Condivido la tua premessa Miguel, stavo proprio pensando vagamente a tutto questo, mi girano per la testa queste parole completamente vuote con cui continuiamo ad aggettivare la nostra società e insomma, e la libertà però dentro ad un corridoio che più ci proclamiamo liberali e più si stringe, e noi in fila lì nello spazio sempre più angusto ma sempre più convinti di avere scelto tutto noi. Vabbè il post non lo scrivo che l’hai già detto tu :P

  6. utente anonimo says:

    >E allora, se l’opposizione cessa di esistere, o si occupa solo di sciocchezze, e non interviene quando il governo attacca un elemento fondamentale dell’assetto costituzionale, ci vorrebbe un’altra opposizione, che si occupasse invece della difesa delle cose fondamentali. Miguel Martinez< Giusto, ma non solo quando la “cosa fondamentale” si chiama Abu Omar. Altrimenti si avrebbe il sospetto che non sia l’amore per la Costituzione a muovere “La III Opposizione”, bensì il (non tanto)recondito desiderio di inchiappettarsi gli ameregani.
    Ciao

    Ritvan

  7. utente anonimo says:

    Miguel,

    quando MAI nella storia della specie umana il potere politico non ha violato le leggi e le regole in nome dell’interesse nazionale?

    Quello che prima Berlusconi e ora Prodi stanno facendo è il loro lavoro di politici (solo che Prodi è un buffone e attaccava Berlusconi, il quale di suo si sta oggi e su questo punto comportando bene).

    Che prevede anche, in casi eccezionali, di sicurezza nazionale come si dice di là dal mare, di agire extra e quindi contra legem. In questi casi i giudici riconoscono il proprio difetto di giurisdizione e non rompono i coglioni.

    Il problema sorgerebbe se le vittime di questi atti fossero cittadini italiani che fanno opposizione al governo (sindacalisti della CGIL o giornalisti del Giornale, per spiegarmi).

    Invece sono nemici stranieri della collettività italiana o traditori (sempre che non sia tutta una montatura per accreditare uno spione della CIA).

    L’unico limite a queste attività è (oltre all’effettiva utilità) che esista in effetti il pericolo per la sicurezza collettiva.

    Credo che negli USA ci siano comitati parlamentari, dai lavori segreti, che lo verificano.

    I liberali non hanno necessariamente tendenze suicide.

    E non tutto può essere messo per iscritto.

    Su Prodi: godo malignamente nel vedere la buona riforma costituzionale del centrodestra messa in atto, surrettiziamente, dalla parte politica che la ha affondata con motivazioni bugiarde.

    Ciao

    Francesco

  8. rubimasco says:

    Io gli concederei un minimo di fiducia, al governo+opposizione, forse ci sono cose che non sappiamo.

    saluti

    Rubimasco

  9. utente anonimo says:

    Miguel (3),

    quello che voglio dire sui poteri di prodi è che:

    1. hanno una maggioranza così striminzita che non la si è mai vista in italia, ergo hanno bisogno dell’unanimità dei senatori *sempre*

    2. è ormai evidentissimo a tutti che il progetto politico comune è morto e sepolto, e in asenza di progetto politico condiviso, il punto dodici che ti ha tanto colpito vale più o meno come il pezzullo di carta sul quale scrivo “roberto è l’imperatore del mondo”. non per niente il giorno dopo che prodi ha detto “non mi piacciono i ministri alle manifestazioni” i ministri si sono divisi fra chi va alla manifestazione sui dico e chi va a quella sulla famiglia….

    roberto

  10. utente anonimo says:

    sull’opposizione invece ti do ragione.

    d’altronde per tutto quello che non è Televisione, la Vera Famiglia, e la Patria agli Italiani, non gliene frega niente e stanno zitti (o si divertono a giocare con il conte igor, scaramella o le foto di sircana).

    questa in effetti è una bella anomalia

    roberto

  11. utente anonimo says:

    “L’unico limite a queste attività è (oltre all’effettiva utilità) che esista in effetti il pericolo per la sicurezza collettiva”

    il limite è anche non farsi beccare. la spia che si fa beccare adda murì (o deve essere sepolto all’ucciardone)

    roberto

  12. kelebek says:

    Per roberto 9, 10, 11

    tre volte d’accordo con te. Però!

    Miguel Martinez

  13. Dal Blog di Antonio Di Pietro per il caso Abu Omar –

    Oggi ho scritto una lettera al Presidente del Consiglio Prodi, al Ministro della Giustizia Mastella e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta per sollecitare una discussione all’interno della maggioranza e del governo sulla questione Abu Omar. Prima che il guardasigilli riferisca al parlamento e prima di assumere decisioni rilevanti, trovo infatti necessario far chiarezza all’interno dell’esecutivo sui temi del sequestro di Abu Omar, sulle richieste a tal riguardo avanzate dalla procura di Milano e sul tema della reale collaborazione tra Governo e magistratura.

    Da troppo tempo il Governo, infatti, non da’ risposta alla procura di Milano sulla richiesta di estradizione per i 26 agenti Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar, sequestrato e in seguito torturato, come richiesto dai pm milanesi. Non voglio come parte di questo Governo che i cittadini italiani pensino che ci sia continuità tra il governo Berlusconi e quello Prodi.

    Inoltre, l’opposizione del segreto di Stato, richiamato dall’esecutivo, nulla ha a che vedere con la richiesta di estradizione.

    Per fare chiarezza su tutti questi temi, ho chiesto al premier, al guardasigilli e al sottosegreatrio una discussione franca e collegiale, per marcare in tema di giustizia, una vera discontinuità con l’esecutivo e la maggioranza precedenti.

  14. falecius says:

    @ Francesco: Abu Omar, a quanto è dato sapere, non era né un “nemico straniero” nè tantomeno un traditore.

    Era un rifugiato politico residente in Italia e sotto osservazione dell’autorità giudiziaria italiana, che se lo è visto soffiare via sotto gli occhi da agenti STRANIERI.

  15. utente anonimo says:

    x falecius

    A.O. era un sospetto nemico, che le autorità politiche italiane hanno fatto catturare ai nostri alleati perchè ne cavassero informazioni utili alla guerra.

    non è utile eliminare i fatti fondamentali per capire.

    Francesco

  16. utente anonimo says:

    Roberto, dici che il dodecalogo di prodi non vale nulla o poco nella sostanza, ne sei sicuro?

    Se non reggerà sarà per un problema di numeri, più che per volontà politiche delle singole formazioni politiche che compongono la maggioranza.

    In un certo senso la debolezza del governo, il suo pencolamento continuo, si trasforma nella sua forza.

    Prodi una volta ha detto che se cade lui ,la sinistra rimane all’opposizione per i prossimi sessanta anni. Prodi non è affatto la mortadella che tutti dicono ma un uomo accorto e credo molto ambizioso, cosa del resto più che legittima , visto che fa politica.

    Questa dichiarazione ha raggelato tutti, perchè pare che la sinistra sia attrezzata solo per il governo, dal momento che incombe il ritorno di Berlusconi ritenuto a torto o a ragione, il massimo della sventura politica.

    Comunque sia ,anch’io sono del parere che in questo paese non esista un’opposizione sociale vera e propria.

    Per esempio, come mai la manifestazione pacifica di alcuni giorni fa, è stata così esigua?

    Sembra quasi che il governo di centro sinistra freni la sinistra e non il centro.

    Che situazione difficile.

    maria ,elettrice di sinistra

  17. utente anonimo says:

    maria,

    hai un elemento per sostenere che il dodecalogo vale più del programma? (e se ce l’hai dimmelo che mi metterebbe di umore meno nero)

    per il resto l’unica cosa di cui sono veramente sicuro è che prima o poi passeremo tutti a miglior vita.

    sui sessantanni forse prodi ha torto, ma quaranta di opposizione non ce li toglie nessuno.

    peccato. ma come ho sempre detto a miguel senza numeri non si governa e questo vale per il partito dei miguel, quello dei roberti e per i DS

    ciao

    roberto

  18. utente anonimo says:

    Non capisco cosa ci sia di così orrendo a sollevare una questione di attribuzione presso la Corte preposta, né tantomeno perché ciò dovrebbe assimilare Prodi a Musharraf…

    (a proposito, perché solo a Musharraf? diciamo pure che è uguale a Hitler!).

    Ma se lo dice Travaglio, beh, allora dev’essere vero senz’altro. Però, per sicurezza chiediamo, a Beppe Grillo cosa ne pensa :-))

    Quanto all’ampliamento dei poteri del PdC: sì, sarebbe proprio ora che venissero ampliati. Chi ha studiato i libri da cui tale Berelendis si limita a copiare qualche frase qua e là sa perfettamente che l’ampliamento dei poteri di cui sopra è auspicato dalla gran maggioranza dei costituzionalisti. Alla quale appartengono, com’è ovvio, anche Amato e Barbera, autori del testo omonimo (sull’opinione degli estensori del “compendio Simone”, il primo dei testi citati, non saprei dire :-) ).

    Del resto, se il Berelendis avesse capito ciò che leggeva anziché procedere in modalità write only, si sarebbe accorto che gli autori in quelle frasi si limitano a descrivere lo status quo giuridico. Ma capisco che distinguere l’analisi giuridica dalla militanza politica sia cosa molto noiosa e poco eccitante per i kompagni inkazzati.

    Del resto, se per i “sinistri” la massima autorità in campo giuridico è una specie di giornalista laureato in lettere secondo cui i DICO sono giusti perché i preti sono pedofili…

    Z.

  19. utente anonimo says:

    boh Z.?

    il nostro beneamato padrone di casa dice che “la mossa di Prodi è perfettamente paragonabili alle peggiori ingerenze di Berlusconi nell’indipendenza della magistratura” (e lo sottolineo per interrompere la sdolcinata atmosfera di tarallucci e vino che potrebbe creare il post 12 :-)) ma in realtà anch’io non l’ho ben capita questa cosa: perchè investire della questione la corte costituzionale è “un’ingerenza beggio che il berlusca”?

    roberto

  20. utente anonimo says:

    “peggio” volevo dire (nevica e sono raffreddado)

    roberdo

  21. utente anonimo says:

    Maria, sono contento che almeno tu abbia tanta fiducia in Prodi. Io ho provato ad averne un po’ se non altro per campanilismo, ma il campanile è crollato quasi subito :-)

    A me Prodi sembra molto invecchiato, e non solo fisicamente, dal 1996. Beninteso, su alcune cose ha ragione da vendere (come i ministri alle manifestazioni). E’ il metodo che mi lascia spiazzato.

    Esempio. Il giorno dopo che Fassino – non senza averti consultato – propone un referendum consultivo tra i vicentini sulla base militare tu il giorno dopo sconfessi il principale pilastro del tuo governo dicendo “tutte cazzate, non se ne fa niente”?

    Mi dirai che è facile, oggi, sparare su Prodi. E’ vero, è facile, e non è questa la mia intenzione. Tra l’altro il mio giudizio complessivo sul governo è positivo: è facile dire “non fa abbastanza” da chi – di destra o di sinistra – non ha mai fatto nulla. Chi non fa, naturalmente, non sbaglia.

    Ed è vero che il centrosinistra è una mandria imbufalita e scalciante, difficile da tenere insieme. Prodi, forse, non è in grado di farlo al meglio.

    Z.

  22. utente anonimo says:

    >ma in realtà anch’io non l’ho ben capita questa cosa: perchè investire della questione la corte costituzionale è “un’ingerenza beggio che il berlusca”? roberto< Te lo spiego io. Perché il bieko Berluska almeno si faceva – legittimamente, per carità – le leggi ad personam per pararsi il culo suo dalla indubbia persecuzione esercitata nei confronti della Mediaset (ricordiamoci, fratello 400 e passa “visite guidate” delle Fiamme Gialle a mediaset, 0 e passa:-) nella Parmalat di Tanzi). Una specie di “legittima difesa” direi. Mentre il Mortadellone solleva – altrettanto legittimamente, per carità – tutto quel popo’ di baccano giudiziario per parare il culo a chi fece un culo così ad un certo Abu Omar, buon amico di ogni antiimperialista che si rispetti (e il quale antiimperialista avrebbe buoni motivi per temere che potrebbe fare in futuro anche lui la fine di Abu Omar, se qualcuno non toglie alla CIA il vizietto di rapire in Italia chi le pare). Permetti allora che a MM gli roda un po’ de più?:-)
    Ciao

    Ritvan

    (vice Miguel per l’occasione)

  23. utente anonimo says:

    Zeta,

    ti è sembrato che avessi fiducia in prodi perchè ho richiamato le sue doti di ambizione e di scaltrezza?

    Volevo dire invece che è un uomo di potere molto accorto anche alla sua carriera, come tutti, ma in genere viene presentato invece come qualcuno che si sacrifichi per il bene dell’Italia, cosa che non credo:-)

    maria

  24. utente anonimo says:

    Caro Miguel, guarda che la notizia l’hanno data perfino i tg flash…….

  25. utente anonimo says:

    Ma la bugia di Prodi sui 60 o 40 anni la bevono tutti?

    Appena il 70enne Silvio schiatta, i giochi si riaprono.

    Quindi possiamo fare a meno di Sua incompetenza senza temere per il nostro futuro.

    Per essere un vecchio arnese della sinistra DC, a volte Romano è un genio.

    Io però preferisco ancora D’Alema.

    Ciao

    Francesco

  26. utente anonimo says:

    Infedele!

    Silvio è immortale come andreotti

    roberto

  27. utente anonimo says:

    >Infedele!

    Silvio è immortale come andreotti roberto<
    Beh, speriamo che arrivi Highlander col suo spadone e…”Alla fine ne rimmarrà solo uno”.

    Facciamo il tifo per Highlander!:-)

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Roberto

    anche fosse, se non diffondo la voce che Silvio può andarsene quello che diventa eterno è Prodi …

    Francesco

  29. utente anonimo says:

    no francesco,

    prodi è un cattolico maturo, sa che se vuole tornare alla casa del Padre non deve vendere l’anima ad andreotti

    :-)

    roberto

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>