Il Vertice del Terrore

Ieri, abbiamo tenuto un Vertice del Terrore nel bar di una casa del popolo,  per parlare di Chianciano, tra una folla di ignari umarell.

E ci siamo detti: semplicemente, non era mai successo prima.

Mai prima, si erano riuniti su suolo "occidentale" i rappresentanti dell’altra parte del mondo, la gente che sostiene che resistere è un diritto.

Mai prima, i resistenti avevano potuto spiegare al cosiddetto Occidente le loro ragioni.

Mai prima, i resistenti avevano avuto l’opportunità di incontrarsi tra di loro per chiarirsi.

Ora, quando c’è una guerra, la pace non puoi farla da solo. Devi farla con l’Altro.

E questi, che vengono a Chianciano, sono l’Altro.

Ognuno di loro rappresenta qualche realtà molto importante.

Se fossi, che so, presidente della commissione parlamentare statunitense su esercito, terrorismo, minacce e capacità non convenzionali, mi preoccuperei.

E infatti, due anni fa, fu proprio la presidente di tale commissione, assieme a 43 altri deputati, a chiedere al governo italiano di vietare il convegno.
 
Certo, per riuscire a fare il convegno, si è dovuto lottare per due anni, con pochi alleati e con le tasche vuote.

Ma alla fine, eccola qui:

la Conferenza Internazionale
CON LA RESISTENZA, PER UNA PACE GIUSTA IN MEDIO ORIENTE
Chianciano, 24 e 25 marzo

Due cose molto semplici: veniteci.

E anche se non ci venite, diffondete la notizia.

Per tutte le informazioni su come registrarvi, date un’occhiata al sito della Conferenza:

http://www.iraqiresistance.info/

E prima vi registrate, prima gli organizzatori riescono a capire quanta gente ci sarà.

Al convegno sarò molto impegnato come interprete.

Mi farebbe comunque piacere sapere chi viene tra i lettori di questo blog, ma purtroppo ho la posta che non mi funziona in questi giorni, e la cosa sembra andare per le lunghe.

Provateci lo stesso a scrivere, eventualmente mi potete contattare sul profilo splinder, se avete un account di splinder.

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25 Responses to Il Vertice del Terrore

  1. talib says:

    che spettacolo. Io ho già sognato di esserci, ma davvero, e appena arrivata mi mettevate dietro al bancone del bar!

  2. kelebek says:

    Per Talib n. 1

    ci hai dato un’idea :-))

    Comunque sarà una roba da sala convegni, non credo che ci sarà un bar autogestito.

    Potrai ascoltare in santa pace, con le cuffie per la traduzione simultanea.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Mah

    per quel che ne racconti, sembra che per fare la pace con codesti resistenti sarebbe opportuno aspettare il 1945 e non prima.

    Inteso come livello di danni procurati al nemico e da lui “metabolizzati”.

    Sai, se non hai un nemico non la fai la guerra, che sarebbe meglio. Ma una volta che il nemico c’è, prima della pace ci sono delle faccende da sistemare.

    OK, puoi provare con una tregua stile Corea ma questi resistenti tendono ad allargarsi molto.

    Francesco

    PS un consiglio generale: il mondo è pieno di segnali sull’indebolimento dell’Impero, non credi ti converrebbe considerarli per non farti prendere dalla paranoia verso un nemico che non c’è quasi più? se il tuo avversario è l’imperialismo, e se non ha 80 anni, forse la Cina divrebbe interessarti un pò di più.

    Ciao

  4. utente anonimo says:

    >Ora, quando c’è una guerra, la pace non puoi farla da solo. Devi farla con l’Altro. E questi, che vengono a Chianciano, sono l’Altro.< Sì, Miguel, ma siamo sicuri-sicuri che il tuo Altro voglia veramente la pace? E a che condizioni?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non ci provare a rispondermi di venire a sentirli di persona in traduzione simultanea per illuminarmi: con me questi mezzucci berlusconiani non attaccano:-).

  5. talib says:

    probabilmente l’ho già sognato perchè so che resterà un sogno :(

    Naturalmente in spirito sono lì!

  6. kelebek says:

    Per Ritvan n. 4

    Ho girato la tua domanda all’Ayatollah or ora.

    Mi dice che sono disposti a fermare ogni azione in Iraq, a patto che si ceda immediatamente il nord dell’Albania al Montenegro.

    Dalla voce, mi sembrava sincero.

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    Caro Miguel, oggi sarò chiaro e liscio come un laghetto alpino, e spero anche sintetico_

    Questa conferenza di Chianciano mi sembra un sogno, un’occasione fantastica e quasi incredibile_

    Ma personalmente ho un intoppo e te lo spiegherò con un egocentrismo il più breve possibile_

    Sono sempre stato un amante carnale dei libri e della lettura_ In generale di ogni mezzo per gustare e creare storie – dal fumetto alla pittura alla musica, all’ascoltare i vecchi che raccontano_ Mentre dei computers ho sempre avuto poca fiducia: li trovavo moderatamente comodi per scrivere, poi mi toccava anche usarli per lavorare, ma nient’altro_

    Un giorno mi innamoro di una dolce nevrotica cilena, la vado a prendere e ci sposiamo per poter vivere tranquillamente in Italia_ Lei però non sta bene perché effettivamente non è facile ritrovarsi fiondati a Firenze, nell’Occidente di Barbie® e Ridge Forrester®, e anche perché suo padre, lontano, è malato – più un migliaio di altri motivi_ Così veniamo a vivere in Cile e scopro la potenza del Thy Only One Almighty Web_ E fra le tante scoperte di questa terra ci siete anche te, Uri Avnery e William Blum_

    Ora, io non ho mai amato la mia città, in particolare l’ambiente: la trovo grigia, muffita, immersa nella formalina per il puro piacere dei turisti – e ho vissuto anche 6 anni in centro quindi parlo per esperienza materiale_ Se tornerò a Firenze lo farò solo per necessità – in realtà vorrei vivere, in qualunque modo, vicino a un bosco dell’Appennino o delle Alpi Marittime_ Però ti potrai immaginare l’euforia e la frustrazione quando scrivi serafico “Cerco qualcuno per andare a Vicenza partendo da Firenze.. “, oppure molto di più quando riuscite a fare un incontro come quello di Chianciano_ Ma come?? Mapporca.. Non è successo mai un cazzo per 20 anni in questa città di tromboni unti e ora che sono andato via!! tutto insieme.. Ma..!

    Che ne dici? Come mi dovrei sentire? Mi si potrà capire un pochino?

    Auguroni per la conferenza e stai bene_

    PS:

    Senti, ma normalmente con quale Ayatollah hai un rapporto più diretto? con il “Verdicchiodimatelica” o con il “Lambruscogiacobazzi”_

  8. utente anonimo says:

    Come sempre mi sono dimenticato la firma_

    Il commento n.7 è mio_

    Leonardo Migliarini_

    Scusate la stordaggine senile precoce ma è cronica, i più alti luminari della medicina occidentale ci si sono grattati la testa rassegnati_

  9. kelebek says:

    Per Leonardo n. 7-8

    bellissimo il tuo messaggio, di quelli che c’è poco da aggiungere.

    Se ti va, scrivimi in privato a kelebek@imolanet.com.

    Adesso non funziona, non so quando ripartirà, probabilmente non riceverà i tuoi messaggi, ma prima o poi…

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    OK Miguel, grazie_

    Ci sentiamo presto_

  11. Tisbe says:

    Ot

    Visioni di terra?

    Grazie per il link, appena l’adsl va meglio ti aggiungo ai miei… ;-)

  12. utente anonimo says:

    >Se ti va, scrivimi in privato a kelebek@imolanet.com. Adesso non funziona, non so quando ripartirà, probabilmente non riceverà i tuoi messaggi, ma prima o poi… Miguel Martinez< A farti una casella di posta gratuita no, eh? Eh, già, hotmail, yahoo e compagnia bella sono bieke multinazionali amerikane e potrebbero intrufolarsi nella tua posta per scoprire i terrificanti piani dell’Internazionale del Terrore:-)
    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    x Miguel (n.6).

    Ti credo sulla parola: molto probabilmente è un favore che lo zar Putin – padrino indiscusso di ogni paese slavoortodosso, come è il Montenegro – ha chiesto agli ayatollah, in cambio della tecnologia necessaria da fornir loro aumma-aumma a “scopi pacifici”:-).

    Bisogna, però, vedere se il Grande Impero darà l’ordine al suo umilissimo servo:-) che governa l’Albania di cedere il nord al Montenegro. Nel caso, vado ad oliare il mio vecchio amico kalash, che ci sarà una mobilitazione di volontari albanesi pronti a battersi contro l’esercito montenegrino e contro la sesta flotta ameregana che correrà in suo aiuto. Proprio come nel 1880, ai tempi della lega di Prizren! Come diceva Marx sulla storia che si ripete?:-)

    Ciao

    Ritvan il Fantageopolitico

  14. kelebek says:

    Per Ritvan n. 12

    hotmail, yahoo ecc si possono scaricare su un prorgamma di posta nel computer, o si possono vedere solo in rete?

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    se usi Outlook lo puoi fare, almeno con Hotmail ci riesco persino io … e non sono certo bravo.

    Però ne approfitto per riproporti la domanda: sei così certo che la potenza imperiale da contrastare siano gli USA? Oggi E domani? O è solo perchè sei messicano :)

    Ciao

    Francesco

  16. utente anonimo says:

    oppure se non vuoi yankees e multinazionali :-),

    prova katamail (c’è una versione gratis ed una a pagamento) e poi scarichi sul computer con outlook o qualsiasi altro sistema di posta

    roberto

  17. utente anonimo says:

    IL SEGUENTE ARTICOLO NON C’ENTRA NULLA, MA E’ IMPORTANTE E LO SEGNALO NEL CASO LA POSTA DI MIGUEL (OVE E’ STATO PIU’ PROPRIAMENTE INDIRIZZATO) ANCORA NON FUNZIONASSE.

    La trasmissione di Radio1 Rai, Zapping, condotta da Aldo Forbice, il direttore del quotidiano il Tempo, Gaetano Pedullà e il suo redattore, Fabrizio dell’Orefice, Radio Radicale con la firma Dimitri Buffa, hanno dato un enorme spazio al signor Alejandro Peña Esclusa. Lo hanno presentato come il “capo dell’opposizione democratica”, oppure come il “capo dell’opposizione moderata venezuelana”, e quello che afferma è stato pubblicato come oro colato senza alcuna verifica. Lo hanno presentato come il Mahatma Gandhi venezuelano e Il Tempo di Roma lo ha messo addirittura in Prima pagina. Ma Alejandro Peña Esclusa non è né il capo dell’opposizione venezuelana, né tanto meno un moderato.

    Anche se dell’Orefice sul Tempo lo chiama ossequiosamente “presidente”, Peña Esclusa non è capo di alcunché perché non rappresenta –per fortuna, converrete a breve- proprio nessuno. Quando si presentò alle elezioni presidenziali del 1998, Peña Esclusa prese in tutto il Venezuela appena 2.424 voti, pari allo 0,04%. Basta lo 0,04% per essere il CAPO dell’opposizione venezuelana? Per prestigiosi giornalisti come Forbice o Pedullà, il nostro servizio pubblico o Radio Radicale, che non si sono preoccupati di verificare chi fosse, mancando ad un loro preciso dovere deontologico, evidentemente basta. Peña Esclusa è in questi giorni in Italia con un’agenda di mediocre livello. Tra i politici italiani è pubblico solo l’incontro con il segretario dell’UDC Lorenzo Cesa. Ma con certa stampa invece ha fatto furore.

    Chi è e cosa pensa il Mahatma Gandhi venezuelano di Pedullà e Forbice.

    Dagli anni ’80, Alejandro Peña Esclusa è membro della setta “Tradizione, Famiglia e Proprietà”, a metà tra il tradizionalismo lefebvriano e l’ultradestra antisemita, fondata dal leader storico del fascismo brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira. Per esserne membri è strettamente necessario essere di razza ariana. Membri di “Tradizione, Famiglia e Proprietà” sono in quegli anni coinvolti in due oscuri complotti per assassinare nientemeno che Papa Giovanni Paolo II (a Caracas il 13 novembre 1984) e Ronald Reagan, considerati troppo morbidi con il comunismo. In particolare Lyndon LaRouche, membro della staff di Ronald Reagan e intimo di Peña Esclusa, resterà in carcere fino al 1994 per l’attentato contro il presidente degli Stati Uniti. Dopo il fallito attentato al Papa, la setta fu proibita in Venezuela ed oggi è fuori legge anche in Francia, Spagna ed Argentina.

    Dal 1984 in avanti Peña Esclusa passa per tutte le trame nere possibili e l’11 aprile 2002 è tra i partecipanti al colpo di stato contro il governo di Hugo Chávez. Fallito anche quello, agisce attraverso una serie di sigle delle quali il gruppuscolo fascista “Fuerza Solidaria”, definito in diretta Rai da Gaetano Pedullà come “la principale forza dell’opposizione democratica venezuelana” e da Radio Radicale addirittura come “una ONG in difesa dei diritti umani” è solo l’ultima sigla. Prima c’era “Desobediencia Civil” e poi “Bloque democrático”, tutte scatole cinesi quanto vuote con le quali ottenere “solidarietà” in giro per il mondo. Inoltre il nostro è portavoce dell’organizzazione antisemita “Solidaridad Iberoamericana”. Forse Cesa dovrebbe qualche spiegazione. Forse se non fossimo in tempi di solidarietà nazionale ci vorrebbe perfino un’interrogazione parlamentare per sapere con chi si accompagna un leader centrista italiano.

    Lo scorso 3 dicembre 2006, il giorno delle ultime presidenziali, Peña Esclusa si distinse per attaccare frontalmente il candidato e capo dell’opposizione, Manuel Rosales. Questo riconobbe sia la sconfitta sia la trasparenza delle elezioni, peraltro garantita da molteplici organizzazioni internazionali a partire dall’Unione Europea. Ma per Peña Esclusa, Manuel Rosales è solo “un vigliacco e un traditore”. E ad Aldo Forbice un capo dell’opposizione che prende 4.3 milioni di voti, ma riconosce che Hugo Chávez ha vinto onestamente, evidentemente non fa gioco e quindi va inventato, in esclusiva per l’Italia, un altro capo dell’opposizione. Ed anche se ha lo 0,04% dei voti ed è nazista, purché parli male di Chávez, a Forbice va benissimo.

    Definire l’ideologia dell’uomo che per Radio Radicale è “una promettente figura di politico latinoamericano che unisce l’esperienza politica alla solidità morale” è semplice, visto che è lui stesso a dichiararla. Peña Esclusa sostiene che “i colpi di stato militari sono soluzioni legittime e auspicabili” e da 30 anni lavora in questo senso. Sarebbe stato facile verificare con chi si aveva a che fare, a meno di non essere totalmente infoiati dalle virulente dichiarazioni antichaviste del nostro. Per Alejandro Peña Esclusa, basta consultare il suo sito Internet, TUTTI i partiti politici latinoamericani, anche quelli di destra, sono marxisti, e pertanto accecati dall’odio verso i militari che invece sono l’unica speranza del continente.

    Per il “moderato” Alejandro Peña Esclusa, “solo i militari sono capaci di garantire la democrazia” e tutte le opposizioni ai governi di sinistra latinoamericani tradiscono il loro elettorato impedendo ai militari di riprendere il controllo del continente. Lo fanno perché “infiltrate dai marxisti”, e uno dei massimi artefici di questo complotto continentale sarebbe nientemeno che Gerardo Alckmin, il candidato delle destre sconfitto da Lula nelle ultime elezioni brasiliane. Alckmin -come Rosales- pur sapendo di avere vinto largamente le elezioni, avrebbe accettato la sconfitta perché complice del complotto del PT, il partito di Lula, nell’industria del narcotraffico e dei sequestri di persona. Siamo al delirio, è evidente, ma né Radio Rai, né Radio Radicale hanno verificato.

    Tutto ciò è pubblico e riscontrabile, eppure un Alejandro Peña Esclusa arriva in Italia e trova credito, nonostante affermi, senza il minimo riscontro, cose risibili come che nel Venezuela del novello Hitler Chávez, sarebbe imminente l’espulsione di due milioni di italiani. Se si dà spazio perfino a questo Stefano delle Chiaie venezuelano allora la situazione dell’informazione in Italia è davvero grave. Sicuramente più grave di quella venezuelana, dove nell’ultima campagna elettorale l’opposizione ha avuto l’82% dello spazio sui media, con buona pace di Aldo Forbice.

    Davvero basta dichiararsi antichavisti per trovarsi tutte le porte aperte e non importa se si è stati perfino coinvolti in attentati al papa e si è dichiaratamente fascisti, antisemiti e golpisti? Ma lo sa un estremista come Peña Esclusa che per rendere passabili le balle che racconta, sono stati costretti a presentarlo come “moderato” anche se le sue balle non sono per niente moderate?

    Ma la domanda più inquietante riguarda la nostra informazione. I nostri giornalisti (e Lorenzo Cesa) sono stati ingannati da Peña Esclusa, e di conseguenza sono colpevoli di non avere verificato, oppure è questa la democrazia che Aldo Forbice e compagni hanno in mente per il Venezuela?

    Il fatto è che il nazista Peña Esclusa è andato a colpo sicuro a dire quello che Forbice, Pedullà, Buffa, dell’Orefice volevano sentirsi dire. Anzi. “Poi non dite che lui, Alejandro Pena Esclusa, il principale oppositore di Hugo Chavez in Venezuela e fuori, non ci aveva avvertito” è il folkloristico incipit del pezzo su Radio Radicale, emittente per la quale è evidente che è “meglio nazisti che bolivariani”.

    E allora qui, ad essere in ballo, non è l’immagine di Hugo Chávez, diffamato nell’occasione da tutti gli organi di stampa citati, utilizzando un personaggio sinistro al quale nessun democratico stringerebbe la mano. Ad essere in ballo, e il caso esposto -anche se non ne parlerà nessuno- ne è una lampante conferma, è il nostro diritto costituzionale ad essere informati, non disinformati.

    http://www.gennarocarotenuto.it

  18. utente anonimo says:

    >Per Ritvan n. 12 hotmail, yahoo ecc si possono scaricare su un prorgamma di posta nel computer, o si possono vedere solo in rete?

    Miguel Martinez<
    Confermo quello che dice Francesco. Ovviamente devi fare un primo ingresso in rete col tuo antidiluviano modem 56k:-) nella tua casella di posta, poi scarichi la posta in un click e chiudi il collegamento. Poi ti puoi vedere la posta con comodo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Quel kataqualcosa consigliatoti da Roberto, dal prefisso mi sembra una sinistra propaggine di “La Repubblica” & co. Rischi di cadere dalla padella di Bill Gates nella brace di De Benedetti, biekissimo sionista:-)

  19. utente anonimo says:

    Caro Carotenuto (n.17)

    Sembra che le notizie nel passaggio dal sudamerica all’europa spesso e volentieri subiscono delle distorsioni, tali p.es. da fare di un mite (in senso fisico, non ideologico:-) ) Miguel Martinez un “addestratore di squadroni paramilitari vicini a Pinochet”. Sicuro che nel caso della “nazistitudine” di Pena Esclusa una tale distorsione sia da escludere?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se un presunto nazistoide dallo zero virgola qualcosa percento servisse per combattere propagandisticamente un sicuro nazionalcomunistoide dalle percentuali bulgare come Chavez, non vedo perché ci si dovrebbe fare scrupolo di usarlo. Come si dice dalle mie parti:”Zanna di cane in pelle di cinghiale”:-)

  20. siete tecnologici…cuffie per la traduzione simultanea, bar autogestito, e roba tipo sala convegni…ammazza

  21. utente anonimo says:

    io ho sempre diffidato dell’UDC.

    infatti voto Forza Italia

    Francesco

    :)

  22. utente anonimo says:

    >siete tecnologici…cuffie per la traduzione simultanea, bar autogestito, e roba tipo sala convegni…ammazza Aquilatricolore< Eh, sarà perché il tradizionalistico balcone di piazza Venezia non lo danno più ad uso convegni:-)
    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Per la posta,

    io ti consiglio gmail. Puoi vedere come configurare gmail per leggere la posta su outlook a questo indirizzo: http://www.worldglobalservice.com/articoli/gmail-pop3.shtm

    ale

  24. utente anonimo says:

    sig. ritvan (18),

    grazie alla sua soffiata la Spectre sionista ha perso la possibilità di mettere sotto controllo la posta del pericoloso terrorista addestratore di milizie paramilitari.

    consideri il suo nome iscritto a lettere d’oro nel libro nero dei nemici del sionismo.

    roberto ben robertovitch

  25. sarà sempre in uso quello ritvan, fidati…

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