Zanzare, monsignori, spie e soldi pubblici

Nell’oligarchia che ci domina, a prescindere dalle comparse politiche che si alternano sul palcoscenico, ognuno conta, non per il ruolo che ufficialmente riveste, ma per tutti i rapporti che ha con il resto della rete.

Questa rete è terribilmente intricata, come tutte le cose che crescono organicamente.

Se ne può capire qualcosa, solo fotografandone piccole sezioni alla volta.

Ad esempio, abbiamo il visto il caso della sconosciuta signora Elisabetta Spitz, architetto romano di mezza età, che però si trova a un punto della rete in cui si incrociano ministri di sinistra (mica degli indipendenti qualunque, ma proprio gente dell’ex-PCI), mariti e governi di centrodestra, banche e soprattutto, l’intero demanio nazionale.

E appena si inizia a parlare di questa faccenda, c’è chi dice che si tratta di un’inutile volgarità, oppure minaccia querele.

Ma ecco un altro esempio, tratto dall’Espresso di alcuni mesi fa,[1] e più vicino ai miei interessi. Anche qui, sicuramente nulla di illegale.

C’è una cosa enigmatica chiamata Università Europea di Roma, che a fare un giro sul loro sito non si capisce a prima vista che sia cattolica.

Poi vai sul sito dei Legionari di Cristo messicani  e scopri, uno, che gli URL delle pagine contengono parole in spagnolo proprio come quelli dell’Università Europea di Roma, e due, che i Legionari rivendicano apertamente che l’Università Europea di Roma è roba loro. [2]

Ora, un piccolo segno di oligarchicità – la sede di questa Università si trova in uno splendido parco. E quel parco, dicono, sarebbe irrigato permanentemente con acqua fornita gratuitamente dal Comune di Roma, per cui si è trasformato in un ecosistema ideale, in grado di rifornire di zanzare tutto il quartiere Aurelio.[1]

In questa piccola storia, raccontata dall’Espresso, c’è Pollari, il capo del Sismi protetto da Berlusconi e da Prodi, i quali hanno fatto di tutto per impedire ai magistrati di indagare sul suo coinvolgimento nel rapimento Abu Omar.

C’è un corso in un’università privata, organizzato però da un sottosegretario agli interni.

C’è Stefano Dambruoso, il magistrato amico della CIA.

C’è l’intreccio tipico del mondo militare, o paramilitare, tra dominio e spreco: cioè, alla fine del brano che riportiamo qui, non si capisce se gli agenti del Sismi devono frequentare questo corso per spiare meglio, o semplicemente per trasferire soldi dalle casse pubbliche ad amici privati.

C’è il Pinocchio d’Egitto, meglio noto come Magdi Allam.

Ci sono una sfilza di militanti di Alleanza Cattolica (tra cui il suddetto sottosegretario agli interni).

E c’è, ovviamente, lui, il Massimo Esperto: Massimo Introvigne.

Ma leggiamo insieme cosa unisce tutti questi personaggi.

 ************

Espresso n. 50 del 2006

I Legionari di Nicolò

Diciassette novembre 2005, mancano solo 14 giorni alla prima lezione dei master in Scienza delle migrazioni con il quale la neonata Università Europea di Roma (Uer) spera di lanciarsi nella corsa all’oro, quella degli atenei privati spuntati come funghi nell’era Moratti.

L’Uer è l’ultima creatura del polo universitario messo su dai Legionari di Cristo, l’organizzazione ultra cattolica diventa famosa perché ne fanno parte calciatori come Adriano e le sono vicini personaggi del calibro di Giampiero Fiorani e Cristina Fazio.

Il master è curato da Alfredo Mantovano, all’epoca sottosegretario agli interni e oggi membro del Comitato Parlamentare di controllo sui Servizi, pollariano di ferro.

Quel giorno, il capo gabinetto di Pollari prende carta e penna e intima al direttore della scuola interna del Sismi:

“In relazione al master di cui all’oggetto, valutato di notevole interesse per il Servizio, si richiede alla S.V. di voler immediatamente a) prendere contatti con l’Università Europea (…); b) predisporre un piano che preveda l’adesione di un congruo numero di Funzionari del Servizio”.

Lo stesso giorno, il generale che comanda la scuola di Forte Boccea dirama le convocazioni:

“Il corso è già stato superiormente valutato di notevole interesse per il Servizio (..) Le SS.LL. (i capi divisione, ndr) sono pregate di valutare l’interesse di ciascuna struttura; predisporre un elenco nominativo delle persone interessate; far partecipare qualificato rappresentante alla riunione che, considerata l’urgenza, è indetta per lunedì 21 novembre alle 10.30 presso la biblioteca della Scuola”.

Come era facilmente prevedibile, nei mesi seguenti decine e decine di barbe finte partecipano al prestigioso e “superiormente valutato” master coordinato da Mantovano, pagando 1500 euro a testa.

I soldi, ovviamente, li mette il Sismi, il corso è stato un tale successo di pubblico e di denari che in questi giorni (Dicembre 2006, ndr) ne è appena partita la seconda edizione.

Tra i docenti figurano molti esponenti di Alleanza Cattolica, organizzazione ultra tradizionalista che ha l’aquila nera come stemma e dalla quale proviene Mantovano; un congruo numero di prefetti esperti di controllo delle frontiere e di immigrazione; magistrati molto stimati nella comunità d’intelligence come Stefano D’Ambruoso; l’immancabile drapello di monsignori e anche l’esperto di sette sataniche Massimo Introvigne oltre all’opinionista del “Corriere della Sera” Magdi Allam.

L’Uer, guidata dall’attivissimo legionario padre Paolo Scarafoni con il motto paolino “Vince in Bono malum”, sorge al quartiere Aurelio accanto all’altro ateneo della congregazione, il Regina Apostolorum. Quando è nato, nel 2004, ha avuto la benedizione e l’appoggio di tre potenti dell’epoca: Mantovano, Frattini e Storace.

Entro il 2008, dovrà dimostrare di stare economicamente in piei da solo. In modo da poter accedere ai fondi pubblici.

Note:

[1] E pazientemente trascritto, solo per questo blog, dall’ottimo Andrea C.

[2] Non tutti i messicani sono traduttori di manuali tecnici.

[3] A quanto pare, il terreno dell’Ateneo rientrerebbe, con qualche cavillo, nel Vaticano, pur distandone diversi chilometri.

Dalla Wikipedia: 

"L’art. 6 dei patti lateranensi rende la fornitura idrica al Vaticano completamente gratuita. Il consumo annuo, in gran parte utilizzato per innaffiare i giardini vaticani, è di circa 5 milioni di m3, corrispondente al fabbisogno di una città di medie dimensioni.

I pagamenti al Comune di Roma relativi all’espletamento del servizio di depurazione delle acque (al 1999 ammontavano a 44 miliardi di lire) non sono mai stati effettuati.

In seguito alla quotazione in Borsa della Acea, lo Stato Italiano si è accollato l’onere di saldare il debito reclamato dagli azionisti, dietro l’impegno da parte della Santa Sede di fare fronte ai futuri costi del servizio (2 milioni di euro annui).

Nel 2004, un emendamento alla legge finanziaria (presentato dal parlamentare di Forza Italia Mario Ferrara) di fatto cancella l’onere a carico della Santa Sede, prevedendo lo stanziamento di 25 milioni di euro per il 2004 e di 4 milioni di euro a decorrere dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di depurazione proprio."

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59 Responses to Zanzare, monsignori, spie e soldi pubblici

  1. utente anonimo says:

    vedo che tu dici “dalla Wikipedia” invece che come dicono più o meno tutti “da Wikipedia”…

    in effetti si dice “dalla Britannica”, non “da Britannica”…

    Stradivari

  2. utente anonimo says:

    mi permetto solo di aggiungere che stefano dambruoso sarà pure amico della cia, agente del mosssad, nemico di paperino e cugino di minni, terrore degli arabi e compagno di merende di allam,

    ma è un grandissimo esperto di terrorismo, anzi di un’aspetto un po’ particolare, che è la collaborazione internazionale in materia di terrorismo

    roberto

  3. kelebek says:

    Per roberto n. 2

    Sui metodi di Dambruoso, che ho avuto occasione di seguire da vicino.

    Daki accusa: interrogato anche da americani, Dambruoso smentisce. […]

    da Repubblica – 29 novembre 2005

    MILANO – Sono stati assolti dall´accusa di terrorismo internazionale i tre islamici già prosciolti in primo grado dal giudice per l´udienza preliminare Clementina Forleo. […] Daki ha accusato: interrogato anche da americani.

    ——————————

    “I tre islamici non sono terroristi”

    a Milano assoluzione e polemiche

    “La Cia ci interrogò dal pm: parlate o finite a Guantanamo” […]

    «Adesso possiamo parlare», tuona l´avvocato di Ali Ben Sassi Toumi, che si è visto condannare solo per documenti falsi. E Daki racconta: «Mi vennero a prendere in cella a Como, mi portarono nell´ufficio del pm Stefano Dambruoso. Lì mi hanno mostrato un tesserino dell´Fbi e mi hanno fatto domande, io dicevo quello che sapevo e loro mi dicevano che raccontavo bugie, che sarei finito per vent´anni a Guantanamo. Io chiedevo dov´era mio difensore ma loro mi dicevano che non ce n´era bisogno». Ad interrogarlo, sostiene Daki, c´era anche Bob Lady, il capocentro Cia di Milano, oggi latitante con l´accusa di avere sequestrato un imam estremista, Abu Omar.

    Mohamed Daki è un fiume in piena. Anche i suoi coimputati, Maher Bouhaya e Ali Ben Sassi Toumi, che hanno ascoltato la sentenza in gabbia, raccontano attraverso i loro avvocati storie simili: e Toumi, d´altronde, di storie di servizi segreti ne conosce sicuramente, essendo diventato nel frattempo una fonte del Sismi (il che non gli ha impedito di ritrovarsi nel carcere di massima sicurezza di Bad´e Carros).

  4. utente anonimo says:

    Sì Roberto, ma siccome il Terrorismo Internazionale in Generale e Qwellollah (per usare un neologismo caro al mio Discepolo) in Particolare sono una pura e semplice invenzione della Premiata Ditta CIA & Mossad, per l’amico della sudetta Ditta Dambruoso è un gioco da ragazzi diventare esperto in simile materia:-) :-)

    Ciao

    Ritvan Antiimperialista per Caso

  5. utente anonimo says:

    sapevo che era fiato sprecato visto che dambruoso è un Nemico ma tant’è..

    roberto

    ps su immaginari e la triste Legenda dello Zingaro Rapitore, oggi è angosciante ma interessante leggere i commenti che ci sono da grillo

  6. kelebek says:

    Per roberto n. 5

    Ho dato un’occhiata. Conosco solo molto superficialmente il blog di Beppe Grillo ed è la prima volta che guardo i commenti.

    Un luogo di una furia notevole, con monologhi a caso. Mi ricorda vagamente una gabbia di macachi che ho visto allo zoo di Pistoia.

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    >Conosco solo molto superficialmente il blog di Beppe Grillo ed è la prima volta che guardo i commenti.

    Un luogo di una furia notevole, con monologhi a caso. Mi ricorda vagamente una gabbia di macachi che ho visto allo zoo di Pistoia.

    Miguel Martinez< Prevedo vibrate proteste di Lisa per il paragone blasfemo:-).
    Ciao

    Ritvan

  8. utente anonimo says:

    per MM #6

    allo zoo di pistoia non dovevi guardare i macachi, ma seguendo la antica reclame cercare le tigri. anche sul blog di grillo non è tanto i pazzi furiosi che vanno notati, va notato come ci sia un sacco di gente che si rivolge a lui come alternativa all’oligarchia di governo nonostante grillo dica a questi che sono cretini a rivolgersi a lui. un po come il gabibbo che veniva nel paese faceva mettere una recinzione ma giustamente pagavi la gogna mediatica.

    grillo di per sè non è molto interessante, presenta un pappone mostruoso di “senso comune”, mediocrità da “notinmybackyard”, populismo leghista ambientalismo de noantri mischiati con semplice buon senso che nessuno si permette piu di applicare e battaglie che nessuno ha voglia piu di fare.

    ma è interessante ll seguito che ha un personaggio che non va in diretta in tv dal 87, in differita dal 93, eppure ha degli indici di technorati spaventosi, agli spettacoli ce gente che non lhai davvero mai visto in tv se non nelle replice di “te lo do io il brasile” perche gia “te la do io lamerica” è considerato scomodo.

    ruys

  9. utente anonimo says:

    Non conosco il blog di grillo, ci sono andata una volta o due , troppi commenti, e non possibilità di intervento, cosa che non mi piace.

    Però l’ho ascoltato in video e devo dire che lo trovavo divertente e con un fondo di verità. Diceva delle cose buone, era la soluzione, un po’ troppo semplice, ma del resto anche farla troppo complicata non va bene, può diventare un’alibi.

    maria

  10. utente anonimo says:

    Allora, per il dambruoso (che già dal nome lomrosiano…) un pudico no comment (auto_censura)

    Per il grillo (sbraitante) qualcuno si ricordi che trattasi, anche se e forse con le migliori intenzioni) di info_tainement (vedere le proporzioni fra le due parole).

    E poi, mannaggia, perché te ne stai bello paciarotto nella ridente Toscana e non vieni a rovistare nella Repubblica della Compagnia delle Opere (già nota come Lombardia?)

    Mannaggia e ciao!

    Silviu’

  11. cosa sarebbe mai questa università europea? una nuova Yperion per il nuovo millennio? (si scriverà così?)…

    ciao

    orso

  12. VALENCIA VERGOGNA DEL CALCIO…

    W INTER!!!

  13. utente anonimo says:

    robertoooo,

    ma ti davo ragione:-)

    Non avevi inteso che in blondet consideravo strumentale la distinzione tra antigiudaismo e antisemitismo?

    maria

  14. kelebek says:

    Per maria e aquilatricolore 12-13

    Eh?

    Chi è che parlava di Valencia e/o di antisemitismo?

    Devo aver sbagliato post…

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Scusate – una piccola osservazione – sono il tossico dell’OT_

    Secondo me a chiamare Allam ‘Pinocchio d’Egitto’ non si rende affatto l’idea, e non si rende nemmeno un bel servizio al meraviglioso personaggio di Collodi, meraviglioso creatore_

    Bisognerebbe trovargli un’altro soprannome – tipo ‘la cimice bifronte’, nel senso di artificialmente modificata con un avanzato esperimento di ingegneria mercantile_

    Sarebbe fantastico avere l’acume di Garry Trudeau nell’affibbiare i suoi famosi simboli ai protagonisti dell’attualità USA_

    O forse dovremmo fare un concorso senza premi interno al blog per il soprannome migliore_

    Scusate di nuovo l’OT – salutoni a tutti_

    Leonardo Migliarini

  16. kelebek says:

    Per Leonardo n. 15,

    meravigliosa quell’espressione, “esperimento di ingegneria mercantile”.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    Io rinuncerei agli esperti e agli espertissimi, mi contenterei di uno scrupoloso, onesto e sveglio.

    Nel sito- o blog- ” il diario”, viene riepilogata la vicenda di Abu Omar.

    Si riporta che le indagini subirono un arresto per oltre un anno, sotto la direzione e il coordinamento del P.M. Dambruoso. Quando nel maggio del 2004 lui lasciò l’incarico presso la Procura di Milano per assumerne altro presso l’ ONU a Vienna , l’inchiesta passò ai P.M. Spataro e Pomarici. Questi si accorsero di un banale errore commesso durante le indagini dal predecessore ( in realtà la responsabilità fu attribuita a un suo collaboratore, come se il P.M. non avesse il compito di controllare e non fosse responsabile ) che avevano determinato la situazione di stallo.

    Con i nuovi P.M. l’indagine riprese a pieno ritmo, nel giugno del 2004.

    Aurora.

  18. utente anonimo says:

    Ovvio che non poteva mancare tra i solenni inauguratori il prezzemolo buonista per tutte le minestre veltroni. Credo sia giunto il momento di ristabilire una piccola verità storica: il detto “franza o spagna basta che se magna” era un motto oligarchistico, anche se attribuito all’insipiente popolino. Quello populista era invero: “franza o spagna basta che se fa la fame”.p

  19. utente anonimo says:

    è veramente curioso vedere Piccoli Artigiani del Diritto che giudicano il lavoro di un PM leggendo il blog del diario…mala tempora

    comunque ribadisco, dambruoso sarà un magistrato pasticcione-torturatore di verginelle arabe- ottuso – colluso con paperon de paperoni, ma se dovessi organizzare una conferenza con un esperto di collaborazione internazionale in materia penale sarebbe uno dei primi nomi sulla lista.

    roberto

  20. utente anonimo says:

    Mai fidarsi dei ricordi altrui.

    ecco che dice diario – settembre 2006 su dambruoso

    “(…) Contro il magistrato Stefano Dambruoso, poi, si scatenano anche giornalisti in altre occasioni scupolosi: lo accusano di aver coperto il sequestro, di essere il braccio degli americani dentro la procura di Milano, di avere contatti diretti con la Cia, di aver sbagliato apposta la data sulla richiesta di analisi dei dati telefonici, di essere andato a lavorare a Vienna e in seguito a Bruxelles grazie agli americani… Non è solo «guerra psicologica»: riuscire a coinvolgere nella faccenda Dambruoso significa ottenere che le indagini siano strappate a Spataro e Pomarici e assegnate alla procura di Brescia, competente per le inchieste con indagati magistrati milanesi”.

    http://www.diario.it/home_diario.php?page=inc.ogni.Abu.Omar

  21. utente anonimo says:

    Roberto, quello che dice la Piccola Artigiana Del Diritto viene così descritto nel sito del “diario”:

    Digos e procura di Milano ora hanno anche il racconto del rapito. Ma nessuna conferma oggettiva: la cercano nelle tracce lasciate dai telefoni. Il pm Dambruoso aveva chiesto che fosse analizzato tutto il traffico telefonico avvenuto nelle ore della scomparsa nella zona di via Guerzoni. Un collaboratore del suo ufficio aveva sbagliato la data nella richiesta: aveva scritto «17.3.2003» invece che «17.2.2003». L’errore viene corretto nel giugno 2004, dopo oltre un anno, e l’analisi delle comunicazioni è portata a termine nell’autunno successivo. Con risultati clamorosi.

    Pertanto, Dambruoso non sarà un bieko servo della Spektre Demo-Pluto-Paperino-Masson-Giudaica-Cristianorinata e tu lo potrai legittimamente invitare come espertissimo relatore alla tua ipotetica conferenza antiterrorismo, ma con tutto il rispetto per la tua opinione io a un pasticcione simile non affiderei nemmeno il mio gatto: sarebbe capacissimo di smarrirlo. Poi magari capacissimo di scoprire – grazie al suo infallibile fiuto d’esperto – pure dove si nasconde Bin Laden:-), ma non di fare il PM, lavoro che richiede una buona dose di pignoleria nel controllare e ricontrollare tutto, anche quello che scrivono i tuoi sottoposti, soprattuto perché sai che i tuoi sottoposti sonò lì a seguito di assunzioni clientelari e, pertanto, non devono essere precisamente delle aquile:-).

    Ciao

    Ritvan er Pignolo

  22. kelebek says:

    Per Roberto n. 19

    “è veramente curioso vedere Piccoli Artigiani del Diritto che…”

    Per favore…

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    ok miguel,

    ritiro la battuta e riformulo:

    “è veramente preoccupante vedere un avvocato che…”

    par ritvan, ragazzi,

    so che la cosa non vi riguarda visto che sarete tutti iper precisi ed iper infallibili, ma purtroppo l’errore umano per noi comuni mortali è una piccola tragedia alla quale siamo costantemente esposti.

    resta sempre da fare con coscienza il proprio lavoro, sperare di incapparci il meno possibile e umilmente riparare il danno nella misura del possibile, ma può capitare a tutti, dall’avvocato stramegagalattico all’oscuro funzionarietto del ministero della giustizia.

    comunque l’episodio letto da aurora non mi pare sia indicativo delle capacità professionali di qualcuno (anche qui mi aspetterei una capacità di giudizio diversa da un avvocato, ma pazienza)

    roberto

  24. utente anonimo says:

    >Per Roberto n. 19

    “è veramente curioso vedere Piccoli Artigiani del Diritto che…”

    Per favore…

    Miguel Martinez< Miguel, non ti pare che tu stia diventando un po’ troppo…ehm…come dire…bacchettone, ecco. Va bene censurare gli insulti, ma ricordi la polemica giuristi “artigiani” versus giuristi da “catena di montaggio” alle dipendenze dei bieki megastudi megagalattici spersonalizzati e senz’anima, a seguito del decreto Bersani? Non c’era niente di offensivo, a mio immodesto avviso, nella scherzosa definizione di roberto.
    Detto questo, riporto la barra al centro:-) dicendo a Roberto che se la molto nobile UE, Sol dell’Avvenir de nosotros, propugna idee simili a quelle espresse nel tuo commento 23, stiamo proprio freschi! Io non so come si lavora da voi, nei megagalattici uffici UE lussemburghesi, ma nell’ infimo buco romano – privato, eh – in cui lavoro io ci sono un sacco di protocolli di sicurezza che servono propro ad evitare che il primo incapace che passa possa addurre a propria scusante il latineggiante “errare humanum est”. Sarebbe oltremodo complicato (e anche un po’ inutile e noiosetto, visto che non credo tu ambisca mai condurre un laboratorio d’analisi), ma ti garantisco che le cose qui sono organizzate in modo da evitare danni dovuti a semplice distrazione, come quello causato dall’impiegato di Dambruoso – sempre se la versione di “diario” sia valida – che ha fatto slittare di un anno un’inchiesta giudiziaria.

    E noi al massimo possiamo mandare al creatore un bau-bau o un micio-micio, glielo ricompriamo nuvo per pochi euri (sì lo so, ci sarebbero poi i “danni morali”, quelli “affettivi” e bla-bla-bla, ma per fortuna non ci siamo ancora arrivati a tanto:-) ) e buonanotte. Ma pensa a quei tre disgraziati che si son visti trapiantare organi affetti da HIV, che gli dici:”Ehi, ragazzi, roberto da lussemburgo ha detto che errare humanum est, pertanto allegriaaaa!”?:-). Lo stesso vale per i magistrati che hanno nelle mani vita, libertà e destini di uomini come te e me e che, pertanto, credo abbiano il sacrosanto DOVERE di provvedere a tutte le misure possibili ed ai dovuti controlli incrociati finalizzato ad evitare banali errori di distrazione.

    Dai, su, non ti ritvanizzare:-), porca miseria, se un magistrato ha chiesto le registrazioni della data XX/YY/2005 e gli portano un foglio (immagino che si faceva così e non si affacciava nell’ufficio di Dambruoso un individuo peloso e cencioso che gli gridava:”A dotto’, li sbiri hanno detto a sora Lella, quella smorfiosa della segreteria, che in quella data che diceste voi nun c’è traffico de telefonini”:-) ) in cui sta scritto bello grande, invece: “In data XX/ZZ/2005 non c’è stato traffico telefonico in tale zona”, una controllatina alla data gliela deve dare o fra i doveri di un PM rientra anche credere ciecamente al Dogma dell’Infallibilità del Piccolo Scrivano Fiorentino?

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    Roberto, Ritvan ti ha risposto magnificamente per mio conto, e lo ringrazio.

    Ha detto tutto e meglio di quanto avrei potuto dire io, stanca come sono.

    Non mi offendo per la tua definizione, tu infatti per me non sei neppure un giurista grossista : cioè, spesso io non ti capisco neanche quando parli all’ingrosso.

    Ci è voluto per esempio Kel, per chiederti chi fosse mai Abi Saab, da te menzionato come se fosse notissimo a tutti. Su richiesta , hai quindi fornito qualche notizia credo reperibile ovunque, mentre non si è potuto dedurre che tu lo avessi letto personalmente traendone una tua personale valutazione. Ora sappiamo che è un dotto, autore di ” Den Haag….” ( mai che traduci , anche L’Aia lasci in sospeso)

    Prendo atto che tra Abi quelchel’è e Dambruoso, tu saresti pronto a stilare una tua lista di esperti conferenzieri. Tu sei l’esperto in Esperti.

    Nell’attesa di ricevere l’incarico da personaggi così noti e influenti, puoi sempre raccattare un vecchio cinese , che proclami in conferenza mondovisione- un precetto internazionale : calcio e birra a volontà, e la donna se ne va…

    Aurora.

    Lo so che tu preferisci Grillo, così dopo puoi criticarlo qui. Mi ricordi i guardoni reiterati dei programmi notturni, che il giorno ne dopo lamentano la scabrosità.

  26. utente anonimo says:

    carissima,

    1. se quando scrivo di questioni giuridiche non capisci quello che scrivo, e se ti interessa (perchè è legittimo beninteso che non ti interessi quello che scrivo), basta chiedere no? io lo faccio sempre con gli altri…

    2. abi saab non è notissimo a tutti, ma è arcinotissimo a tutti quelli che si sono occupati di diritto internazionale, anche solo perchè hanno scritto una tesi. visto che ogni volta che si parla di diritto internazionale viene intervistato su tutti i media egiziani, pensavo che miguel (noto conoscitore di cose egiziane) lo conoscesse almeno di nome, tutto qui.

    3. “den haag” è il luogo di pubblicazione dei “collected courses” e non il titolo dell’opera di abi saab

    4. si, sono un guardone di grillo (è un comico che ho molto amato in gioventu e adesso soffro del fatto che sia ridotto a grilloparlante). qualcosa che non (ti) va?

    5. non sono l’esperto degli esperti, ma se uno mi dice che un tizio che conosco per averlo sentito parlare fa lezione da qualche parte, mi pare carino far notare che il tizio mi sembra che abbia titoli per far lezione (poi capisco che è nemico e adda murì, ma mi sembrava un piccolissimo contributo alla discussione per non parlare solo di voci)

    roberto

  27. utente anonimo says:

    ritvan (24),

    so che ti devo, oltre ad una stretta di mano per la difesa, una risposta…

    stay tuned

    :-)

    roberto

  28. utente anonimo says:

    >Roberto, Ritvan ti ha risposto magnificamente per mio conto, e lo ringrazio. Aurora<
    Non c’è di che cara. Visto che le nostre opinioni nella specifica materia (ovvero l’insostenibile leggerezza dell’essere e agire in certi uffici pubblici) concordavano, mi è sembrato giusto dirlo. E per di più ieri era l’8 marzo!:-).

    E siccome oggi è il 9 e, pertanto, mi sento sciolto dall’obbligo di esser buono con le donne:-) trovo ingiusta la tua accusa di “incomprensibilità” nei confronti di Roberto, il quale avrà tanti difetti (uno per tutti l’eccessivo giustificazionismo nei confronti di chi gli è simpatico, ma in questo campo chi è senza peccato scagli la prima pietra:-) ), ma io fino adesso di quello che ha scritto ho capito tutto, magari non ero d’accordo su certe cose, ma per capirlo l’ho sempre capito. E non è che io sia un essere superiore e non sono nemmeno laureato in legge. Poi, come giustamente scrive lui, se non capisci qualcosa – come capita a tutti con tutti – perché non dirglielo subito (come p.es. lo diciamo spesso e volentieri a diego o a p., campioni assoluti di ermetismo qui:-) ) ma tenere la cosa in freezer per sbattergliela sul muso alla prima occasione in cui ci sta sulle ovaie? Che per caso tu usi quel deodorante specifico per la Donna Che Non Deve Chiedere Mai?:-)

    Ciao

    Ritvan Ritornato Il Bieko Misogino

  29. utente anonimo says:

    ed eccola risposta a ritvan (24).

    innanzitutto, ho notato le faccine sorridenti, ma per uscire dall’equivoco non ho affatto parlato di “errare humanum est, pertanto allegriaaaa!!!”, ma di errore come “piccola tragedia” (e mi pento di aver usato l’aggettivo “piccola” che ritiro).

    quello che volevo dire è che giudicare la *carriera* di dambruoso sulla base di un errore, anzi di quell’errore, riportato dal diario mi pare una cosa poco seria (anche se l’errore in se è grave).

    volevo poi aggiungere una questione più ampia.

    nonostante protocolli, procedure, quattrocchichecontrollano ecc. l’errore incombe su tutti e basare sull’errore una crociata contro la fannullonite dei funzionari (vs privato infallibile) o imbranatagine degli amici della CIA (vs infallibilità dell’amico mio) mi pare quanto meno una strumentalizzazione infantile.

    quanto meno perchè quei protocolli procedure ecc. noi *non li conosciamo* e, come al solito, ragioniamo su impressioni e umori lasciando a casa i fatti.

    roberto

  30. utente anonimo says:

    infine noto come un’osservazione tutto sommato abbastanza insignificante (il fatto che tizio sia chiamato a parlare in pubblico di una certa cosa è giustificato dalla competenza di tizio in quella certa materia) ha generato una discussione sui massimi sistemi.

    noto oltrtretutto che non so come mai ma su questo blog mi capita sempre più spesso di difendere posizioni/persone che non è che mi piacciono più di tanto (per dire, sull’affaire daki secondo me la forleo aveva ragione da vendere e la sua sentenza era assolutamente ineccepibile)

    roberto

  31. utente anonimo says:

    “il quale avrà tanti difetti”

    ohé, come tanti? :-)

    “uno per tutti l’eccessivo giustificazionismo nei confronti di chi gli è simpatico, ma in questo campo chi è senza peccato scagli la prima pietra:-)”

    questo è sicuramente vero, ma almeno cerco di mantenere questa linea “implacabile quando le critiche si basano su legende metropolitane & affini, discutiamone se si basano su fatti reali”…cerco, dico, non sempre ci riesco

    :-)

    roberto

  32. utente anonimo says:

    “ma per capirlo l’ho sempre capito”

    non per nulla il miglior allievo mai avuto (e l’unico che ha fatto una bellissima carriera dopo essere stato mio studente) è l’amico albanese di cui ogni tanto ho parlato

    roberto

  33. utente anonimo says:

    Dunque Roberto, ora riepilogo :

    Un tuo commento (n.2) si limitava ad affermare che Dambruoso è un “espertissimo” di terrorismo internazionale. Il resto del tuo commento aveva a che fare, mi pare , coi fumetti, Minnie e Paperino.

    Kel, poi, per inquadrare l’espertissimo, ti ha citato quali sarebbero stati i metodi investigativi di Dambruoso, riportati durante il processo dagli imputati, concordi nel riferire di essere stati interrogati senza l’assistenza del legale, nonostante loro la reclamassero.

    Tralasciando l’illegittimità , metodi spicci e disinvolti.

    Tu hai replicato dicendo soltanto che sarebbe fiato sprecato per te spiegare, tanto Dambruoso è visto come un Nemico.

    Sei scivolato sull’argomento e non hai speso una parola nel merito .

    Sono intervenuta anche io, che avevo letto su Diario dell’episodio dei tabulati telefonici e ho espresso il mio parere.

    Il fatto riportato andava a sostegno di quella impressione di disinvoltura e superficialità nella conduzione delle indagini , già evidenziata nelle dichiarazioni degli imputati di cui al commento di Kel, ma stavolta più specificamente attinente la ” diligenza minima” che ci si aspetterebbe da un investigatore.

    Tu, invece di ribattere, come hai fatto poi con Ritvan, che Dambruoso poteva aver commesso una grave negligenza, durata oltre un anno, , mi hai sarcasticamente definita ” piccola artigiana del diritto” ( senza spiegare cosa c’entrasse con il mio commento, dato che anche un contadino avrebbe potuto riconoscere l’errore di Dambruoso ), hai lamentato la mia lettura di Diario, mi hai criticato per avere giudicato il P.M. basandomi su questa lettura.

    Ti sei ben guardato dal dirmi quale avrebbe dovuto essere , anziché Diario, la fonte più seria per apprendere queste notizie, in che cosa le stesse andavano smentite, come le potevi smentire.

    Inoltre mi hai implicitamente accusata di avere giudicato il P.M, osando adombrare, dalla mia piccola postazione di piccola artigiana del diritto , un “espertissimo” di terrorismo internazionale.

    Dopo l’intervento di Ritvan, e di Kel, hai lasciato perdere il sarcasmo.

    Hai preso atto che ” Diario” ha riportato una notizia, che la notizia riguardava una grave omissione o negligenza nelle indagini, e che la notizia poteva essere comunque vera.

    Insomma, sul considerare “Diario” come una fonte leggibile anche da un avvocato, non c’era più da spiritosare.

    Infine hai concluso che tu ti trovi spesso nella disagevole posizione di difendere soggetti che qui non sono benvoluti, tra cui la G.I.P. Forleo che ha motivato, nel caso Daki, la sua sentenza in maniera ineccepibile.

    Io sono d’accordo: la Giudice Forleo è scrupolosa , coscienziosa, onesta, professionalmente preparata – Proprio con questa sentenza ha disatteso le richiesta di condanna degli imputati, avanzata dal titolare delle indagini, che se ben ricordo era appunto il P.M. Dambruoso.

    Ecco, ritorno al mio commento iniziale : qualunque professione esercitassero,- medico, avvocato, giudice, P.M.- io, tra “l’espertissimo” Dambruoso e la Forleo, sceglierei sempre quest’ultima.

    Adesso ti rispondo sul fatto dell’incomprensibilità :

    - Quanto ad Abi Saab, la domanda di chiarimento te l’aveva già fatta Kel. Era inutile la riproponessi.

    - più in generale, non è la lettera ad esser incomprensibile , ma la sostanza. Io non comprendo come si possa affermare che Dambruoso è un espertissimo, senza spiegare perché lo sia,- o meglio-, grazie a quali specifici meriti sia stato riconosciuto tale.

    - Nella tuoi commenti sulle pensioni degli onorevoli, non hai citato la fonte delle tue informazioni. Dall’inchiesta dell’ Espresso rilevo difformità rispetto a quanto tu affermi quasi su tutto, vorrei dire su tutto.

    In ogni caso non comprendo il tuo pietismo verso i nostri parlamentari,che pare guadagnino 19 mila euro al mese.

    Per non farla troppo lunga in polemiche, veramente io, nel dirti che non ti comprendo , non mi riferivo, come tu hai inteso, alle tue “discussioni giuridiche”. Infatti io non mi ricordo di tue “discussioni giuridiche”.

    Quindi, ancora una volta, io non ti comprendo : di quali” discussioni giuridiche” parli ?

    Abi Saab, me ne scampi e liberi !

    O forse per te, il parere che hai dato a Ritvan sullo pseudonimo , è assurto a ” discussione giuridica” ?.

    Aurora.

  34. utente anonimo says:

    allora aurora,

    andiamo con ordine e calma.

    “Io non comprendo come si possa affermare che Dambruoso è un espertissimo, senza spiegare perché lo sia”

    l’ho detto almeno tre volte:

    1. miguel notava che d. era invitato a parlare ad una pseudouniversità e che è “amico della cia”

    2. mi sono limitato a dire che d. è uno che se parla *di un solo argomento* (ie “cooperatione internazionale in materia penale”) non è solo un parvenu ma uno che sa di cosa parla (post 2). tutto qui. poi che sia un pessimo magistrato non lo so, io non sono il csm e non conosco tutti gli atti e tutti i processi di dambruoso

    3 come faccio ad essere sicuro del punto 2? semplice è un argomento che un po’ mi interessa e ho sentito d. parlarne un paio di volte (più qualche trasmissione dove era ovviamente meno scientifico, ma sempre interessante)

    “io, tra “l’espertissimo” Dambruoso e la Forleo, sceglierei sempre quest’ultima.”

    beata te che hai queste certezze granitiche. io della forleo ho letto una sentenza e mi è molto piaciuta. non so altro. un po’ poco per giudicare un magistrato, non credi? no. tu la sceglieresti sempre

    (segue)

  35. utente anonimo says:

    sui parlamentari scrivevo quanto segue: “a parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione (…)(se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi spettano 1300 euro di pensione a partire dai 65 anni di (…)”

    fonte non citata era il sito della camera alla voce “trattamento economico”. per non annoiarti riporto solo una parte dei dati:

    “L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali *(€ 784,14)* e assistenziali (€ 526,66) *della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.006,51)* e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75)”

    l’assegno vitalizio è appunto la “pensione” di cui si parlava con ritvan, alla quale devi aggiungere 250 euro di reversibilità (non obbligatoria ma immagino che tutti la paghino).

    ecco che ci avviciniamo alla somma di 1250 euro al mese di cui parlavo.

    sullo stesso sito troverai le regole per maturare il vitalizio e per calcolarne il quantum e ti lascio il divertimento di verificare da sola.

    se ti sembra che i dati che ho segnalato sono sbagliati, beh, fai quello che si fa nelle discussioni civili, correggi e dimmi perchè sono sbagliati, magari basandoti su dati ufficiali invece che su quello che dice l’espresso.

    (segue)

  36. utente anonimo says:

    “In ogni caso non comprendo il tuo pietismo verso i nostri parlamentari,che pare guadagnino 19 mila euro al mese”

    il pietismo l’hai inventato di sana pianta. quanto al “pare guadagnino”, fà la cosa giusta, quella che fai tutti i giorni in tribunale: vai a controllare la legge e togliti il dubbio invece di leggere notizie riportate dai giornalisti

    (segue)

  37. utente anonimo says:

    O forse per te, il parere che hai dato a Ritvan sullo pseudonimo , è assurto a ” discussione giuridica”

    qui non posso ribattere perché non capisco a quale parere fai riferimento.

    conte l’unica discussione giuridica era quella sul decreto bersani. con ritvan abbiamo parlato di varie cose, e ti invito di nuovo in futuro quando leggi delle sciocchezze nei miei scritti a farmelo notare. non farlo per me, ma per difendere i lettori del blog dalle mie fandonie

    (segue)

    (segue)

  38. utente anonimo says:

    anzi no, la faccio finita qui

    roberto

  39. kelebek says:

    Per roberto n. 38,

    e poi non mi trattate male Aurora, festeggiamo piuttosto il fatto che è ritornata qui.

    Oh.

    Miguel Martinez

  40. utente anonimo says:

    è lei che mi tratta male, Maestro! io sono un esserino sensibile e quando aurora mi da del ciarlatano ci rimango male e divento triste e quando divento triste mi innervosisco e poi piango!

    e nessuno mi difende a parte il fratello Capro espiatorio

    :-(

    roberto

  41. utente anonimo says:

    —–Aurora: O forse per te, il parere che hai dato a Ritvan sullo pseudonimo , è assurto a ” discussione giuridica”

    >Roberto: qui non posso ribattere perché non capisco a quale parere fai riferimento.

    Visto che vengo chiamato in causa…era per la faccenda di Lia che aveva querelato (dice lei) Allam per diffamazione. Io ho sollevato il dubbio che “diffamare” uno pseudonimo non pubblicamente legato ad un nome e a una faccia non sia come diffamare una persona in carne ed ossa e riconoscibile come tale. Anche tu hai detto la tua, come Aurora e Z. (a proposito, ma che fine ha fatto? mi manca!:-) ).

    Aurora Dalla Ferrea Memoria ha ragione sull’episodio. Credo, invece, che abbia torto sulla sua valutazione. Era un parere giuridico (l’argomento era giuridico, di conseguenza, anche il parere lo doveva essere, mica poteva essere estetico o filosofico:-) ), anche se non accompagnato da una sfilza di commi, articoli, sentenze della cassazione e della corte di lussemburgo:-).

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    ah. ma sai che proprio questa cosa non me la ricordo (e nemmeno mi ricordo che ti avevo scritto)?

    beh ragazzi un giorno quando scriverò le mie memorie vi faccio un fischio

    :-)

    roberto

  43. utente anonimo says:

    A volte ho l’impressione di non riuscire a comunicare.

    Ho forse detto che era un parere ” filosofico” ? NO.

    Che trattavasi di parere ” giuridico” era sottinteso, dato che intendevo appunto distinguere tra un “PARERE” e una ” DISCUSSIONE ” giuridica.

    Aurora.

  44. utente anonimo says:

    Roberto, spero tu ti sia ripreso, anche senza parastinchi e ” Chiamami Peroni, sarò la tua birra”.

    Pensa come avrei singhiozzato io, se Kel avesse detto a me, anziché a te, di non trattarti male e di festeggiarti.

    Vedi, il minor male si risolve in un bene.

    Del resto bisogna movimentare le acque ogni tanto e poi hai iniziato tu, come si usa dire all’asilo, l’attacco infingardo.

    Hai poi mitragliato la tua ultima serie di commenti a raffica, coi quali lamenti che io , oltre che da “Diario”, reperisco dati anche da ” L’espresso”.

    In effetti io non ho voglia di addentrarmi nei siti ufficiali e fare un collage dei vari articoli e normative che regolano i rapporti economici dei parlamentari. Mi fido dell’inchiesta di questo settimanale di grande diffusione .

    Poiché , infatti, l’ inchiesta riguarda sia onorevoli di destra che di sinistra che di centro, non c’è da temere che sia faziosa.

    Se fosse stata, poi, inesatta, tutti i coinvolti avrebbero avuto interesse a smentirla a gran voce, perché sicuramente li danneggia agli occhi dei cittadini, cui viene sbattuta chiaramente in faccia la differenza tra i sacrifici che chiedono a noi e i sacrifici che non intendono assolutamente fare loro ( Onorevole, si dia un taglio!).

    Invece non ho letto smentite.

    Sempre riguardo all’Espresso, ricordo che è grazie a un suo giornalista, Fabrizio Gatti, che è emerso lo scandalo dei braccianti extracomunitari “schiavizzati” in Puglia dai produttori di pomodori.

    A seguito dell’articolo pubblicato dall’Espresso, mi risulta avviata una inchiesta della UE sui fondi stanziati agli imprenditori agricoli, che tali fondi dovrebbero utilizzare, se ho ben capito, anche per pagare i contributi alla manodopera.

    Ora questo fatto non è emerso grazie a controlli degli ispettori locali, regionali, o nazionali, intendo dire, non grazie agli addetti alla vigilanza della destinazione dei fondi , ma solo grazie ad un unico individuo, estraneo all’ambiente, un serio giornalista dell’Espresso.

    Quanto alle mie formule, a volte dubitative, a volte di assoluta certezza, ebbene, riflettono il mio pensiero : se ho dei dubbi, scrivo ” mi pare”, se non ho dubbi mi esprimo in maniera perentoria.

    Posso esprimermi senza problemi con certezza quando indico una scelta mia, che si riflette solo su di me, e non può danneggiare altri.

    Così, se io devo scegliere tra Dambruoso e Forleo, in qualche cosa che riguardi me, nella mia scelta della Forleo esprimo una certezza.

    Se fossi costantemente dubbiosa, probabilmente non sceglierei mai.

    E , si deve essere capito, non baserei le mie scelte solo sui tuoi stessi elementi , come l’abilità di conferenziere o la competenza teorica, ma valuterei se quelle parole e quella teoria abbiano avuto riscontro nella pratica.

    Così, dovessi fare un intervento agli occhi, non mi affiderei all’esperto chirurgo oculista che tiene conferenze in tutto il mondo su patologie specifiche, ma mi accerterei che nel suo operare abbia effettivamente dato prova di diligenza e professionalità o , almeno, diffiderei qualora risultasse, da articoli mai smentiti, il contrario.

    Era questo che intendevo dire quando scrissi che ” rinuncerei a esperti e espertissimi, mi contenterei di uno scrupoloso, onesto, ecc.”

    Aurora.

  45. utente anonimo says:

    “In effetti io non ho voglia di addentrarmi nei siti ufficiali e fare un collage dei vari articoli e normative che regolano i rapporti economici dei parlamentari. Mi fido dell’inchiesta di questo settimanale di grande diffusione ”

    direi che con questo abbiamo toccato il fondo.

    discutiamo di un problema *giuridico* (il quantum dei veramenti pensionistici dei parlamentari è stabilito da legge).

    io ti fornisco il dato normativo.

    tu mi rispondi che ti scocci a leggere le leggi e preferisci trovare le risposte su l’espresso.

    sono veramente allibito e penso di non voler più continuare questa discussione assurda.

    roberto

  46. utente anonimo says:

    Sì, smettila Roberto.

    Tu con me passi dal ” veramente preoccupato” , al ” veramente allibito” .

    Anche io non ho interesse a proseguire, anzi mi annoio, specie con uno che si preoccupa e si sorprende così tanto per così poco.

    Aurora

  47. utente anonimo says:

    Ehm… alla cortese attenzione della Preg.ma Avv.ssa Aurora e dello Spett.le Prof. Roberto:

    non è che state parlando di questa “inchiesta dell’Espresso”, per caso?

    http://www.attivissimo.net/antibufala/stipendi_parlamentari/stipendi_parlamentari.htm

    ;-))

    Z.

  48. utente anonimo says:

    Ah, il PM “contrariato” dalla Forleo era Spataro:

    http://www.amislam.com/corriere9.htm

    Notare l’URL da cui ho tratto la fonte. Vi giuro che a momenti nemmeno me ne accorgevo :-)))

    Z.

  49. utente anonimo says:

    Z.,

    sei un provocatore!

    :-)

    roberto

  50. utente anonimo says:

    Egregio Dott. Zeta,

    riscontro Sua cortese di ieri, e La ringrazio di aver rettificato il mio, peraltro già non certo, ricordo.

    Nel riconoscere in Lei ulteriore esperto giurista, Le sarei grata se Lei volesse chiarire, al Suo Collega, comune conoscente, quale probabile inesattezza sia contenuta nel suo commento n. 35, relativa al trattamento pensionistico degli ex senatori e deputati, nel quale egli scrive:

    ” A parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione (?), ( se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi spettano 1300 euro di pensione a partire da 65 anni di età) (??????)…

    fonte non citata era il sito della camera alla voce trattamento economico ”

    Affido a Lei l’incarico, sapendoLa dotato di scaltra diplomazia , atta ad eludere la suscettibilità del corrigendo alle precisazioni della sottoscritta.

    Avevo infatti appositamente postato , nel post in cui vi si discuteva, e leggendo le conclusioni di cui sopra, il commento dell’Espresso, in cui si chiariva che i contributi dovevano essere versati per un periodo minimo di 5 anni, e che il parlamentare il cui mandato non avesse raggiunto la piena legislatura, ma almeno i due anni e sei mesi, poteva integrare il periodo mancante con contributi volontari, da versarsi anche in sessanta comode rate.

    Evidentemente non è stato letto.

    Oppure non è stato capito.

    Chiarivo, senza polemizzare, che non esiste un parlamentare che possa acquisire un diritto al vitalizio ( pensione) versando contributi “per soli trenta mesi”.

    Volevo inoltre chiarire che non mi risulta un vitalizio di importo così ridotto ( 1300 euro).

    Suppongo che, dopo aver consultato i dati della Camera, il Suo Collega abbia dedotto che, se un parlamentare ha svolto l’incarico per soli trenta mesi ( due anni e mezzo ), percepirà , al raggiungimento dei 65 anni, un vitalizio corrispondente alla META’ di chi lo ha svolto per cinque anni.

    La deduzione è frettolosa : il parlamentare non percepirà nulla, se non INTEGRA con il versamento degli ULTERIORI contributi, corrispondenti a quanto dovuto per TUTTI i cinque anni.

    Saldati i versamenti dei contributi, e solo allora, gli spetterà un vitalizio , che sarà corrispondente a quello dei parlamentari rimasti in carica 5 anni.

    Sperando di essere stata sufficientemente chiara, Le porgo i miei più cordiali saluti.

    Aurora.

  51. utente anonimo says:

    tutto qui? avevo dimenticato l’integrazione?

    accetto volentieri la correzione minima dell’Avvocato, che non sposta di un millimetro il mio discorso (cioè “la pensione dei parlamentari dopo 30 mesi non è faraonica”) anzi lo rinforza, vista la necessità di pagare i versamenti complementari fino al 60 mese.

    il mio post deve quindi essere così formulato:

    “A parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione, (se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi **e che ha versato i contributi volontari che mancano al compimento dei 5 anni** spettano 1300 euro di pensione a partire da 65 anni di età)

    il calcolo dei 1250 l’ho già fatto (post 35) e l’Avvocato non smentisce, limitandosi a mettere un punto di domanda. forse qualcuno può aiutarla a fare il calcolo che pare invero un po’ complesso dovendosi sommare 1000 a 250.

    il calcolo dei 1300 (rectius 1350) va fatto tenendo conto che (sito della camera): “L’importo dell’assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell’80 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare” e presumo (salvo correzione dell’Avvocato o comunicazioni diverse pubblicate sulla stampa femminile) che chi ha fatto il minimo (5 anni, o 30 mesi più contributi volontari) becchi il minimo (ergo 25% della indennità = 1350).

    spero di aver formulato questi calcoli sommamente complessi in modo tale che tutti li possano capire ed eventualmente rettificare.

    ricordo all’amato pubblico che questa correzione nasce dal lapidario, e a mio parere ingeneroso, Giudizio dell’Avvocato:

    “Dall’inchiesta dell’ Espresso rilevo difformità rispetto a quanto tu affermi quasi su tutto, vorrei dire su tutto. In ogni caso non comprendo il tuo pietismo verso i nostri parlamentari,che pare guadagnino 19 mila euro al mese”

    roberto

  52. utente anonimo says:

    “atta ad eludere la suscettibilità del corrigendo alle precisazioni della sottoscritta”

    vedi aurora,

    se tu di degnassi di leggere le cose che scrivo con quel minimo di attenzione che la buona educazione domanda, ti accorgeresti che non sono affatto suscettibile alle *tue* correzioni, e nemmeno alle correzioni tout court. anzi, in realtà uno partecipa ad un blog anche/soprattutto per mettere alla prova le proprie idee, non ti sembra?

    il fatto è semplicemente che visto che mi piace discutere di fatti e non di pettegolezzi o chiacchiere o leggende metropolitane, mi piacerebbe che quando riporto un fatto uno mi correggesse portando fatti e non chiacchiere o pettegolezzi o leggende metropolitane.

    tutto qui.

    roberto

  53. utente anonimo says:

    A proposito di “chiacchiere, pettegolezzi e leggende metropolitane” , la “custode” del blog, comprensiva, ripete :

    Non esiste una pensione che maturi dopo 3O mesi, neanche di importo minimo.

    Spiacente, ma sono costretta a precisare ancora : l’assegno vitalizio ( la pensione)degli ex parlamentari che hanno versato i contributi dovuti per il quinquennio non sarà di 1.300 euro ma circa del doppio ( 3.108 euro lordi è il minimo – fonte l’Espresso, con indicazione dei nominativi di alcuni ex parlamentari che percepiscono queste somme.)

    Ed è anche logico, perché se nel commento n. 35 viene (erroneamente) calcolato che a un parlamentare rimasto in carica per DUE ANNI E MEZZO, spetterebbero 1300 euro, a uno che è rimasto in carica CINQUE ANNIi, deve spettare, a rigora di ovvietà , di più, magari il DOPPIO. ( o bisogna andare a spulciare il comma del codicillo della Legge del .., e del regolamento del 199..di Montecitorio e poi quello di Palazzo Madama, per esserne proprio- proprio- proprio- certi ?)

    Mi permetto infine di esemplificare con questa assurda ipotesi : un ingenuo ( e perciò inesistente ) ex parlamentare, – basandosi sul parere di un giurista a caso – potrebbe partire, subito dopo aver lasciato la carica, per l’isola di Sal (!), convinto di avere versato coi contributi di due anni e mezzo , quanto gli basta per ottenere un vitalizio di 1.300 euro mensili.

    Puntualmente tornato per richiedere il vitalizio, si vedrebbe rispondere che non ha diritto a NULLA . Solo perché ha omesso un ” millimetro” di particolare : il versamento dei contributi volontari.

    Il ” millimetro di differenza” che gli avrebbe garantito i 3000 euro mensili vita natural durante.

    Non parliamo della moglie, che confidava nella pensione di reversibilità , allo scadere del mandato in vita del marito ( anche quando non sono calcolatrici, le donne sono perfide).

    I DUE, ARMATI DI MILLIMETRO DI DIFFERENZA, ANDREBBERO DAL GIURISTA, NON PETTEGOLO, CHE NON SI BASA SU CHIACCHIERE, CHE NON LEGGE L’ESPRESSO, CHE SCRUTA IL CODICILLO ( FONTE NORMATIVA CAMERA), CHE SI FA I CONTI A TAVOLINO SERIO SERIO, CHE ARRIVA ALLA CONCLUSIONE che BASTANO 30 MESI A MATURARE UNA PENSIONE DI 1300 EURO ( CALCOLANDO SI BADI ! ANCHE “LA REVERSIBILITA’) ED ORA PROPRIO NON CAPISCE DI QUALI PETTEGOLEZZI GLI VAN CIANCIANDO QUESTI DUE AGGRESSIVI… in fondo, i conti tornavano.

    Io penso che anche TutanKhamon, o un imbalsamato qualsiasi , a questo punto, dovrebbe essere esasperato .

    Aurora.

  54. utente anonimo says:

    aurora,

    ho già segnalato che secondo il sito della camera il massimo dell’assegno vitalizio è l’80% dell’indennità (80% di 5400 = 4320) e il minimo il 25% (25% di 5400 = 1350). questo da fonti ufficiali.

    penso che tu debba rivedere i calcoli dell’espresso ma con tutta sincerità devo confessarti che adesso sono sicuro di non voler più continuare con te questa discussione (almeno non prima di aver capito come si colloca l’espresso nella gerarchia delle fonti del diritto)

    ti lascio volentieri l’ultima parola

    bien à toi

    roberto

  55. utente anonimo says:

    >A volte ho l’impressione di non riuscire a comunicare. Aurora<
    Un vero incubo, immagino!:-).

    >Ho forse detto che era un parere ” filosofico” ? NO. Che trattavasi di parere ” giuridico” era sottinteso, dato che intendevo appunto distinguere tra un “PARERE” e una ” DISCUSSIONE ” giuridica.<
    Hai ragione nella forma, ma torto nella sostanza. Se uno (nella fattispecie io) solleva un dubbio e chiede un parere su una faccenda come una querela, un altro (nella fattispecie Roberto, ma anche Z.) dà il suo parere, che tu tanto graziosamente qualifichi come “giuridico”, il primo (ovvere sempre il sottoscritto) replica, come fai a sostenere che non si sia trattato di una “discussione giuridica”?

    Aspetto con ansia la tua risposta, fra una randellata a Roberto e un tocco di fioretto a Z.:-)

    Ciao

    Ritvan

  56. utente anonimo says:

    >Sì, smettila Roberto. Tu con me passi dal ” veramente preoccupato” , al ” veramente allibito” . Aurora< Roberto, da perfetto cerchiobottista:-) qui non posso che concordare con Aurora. Questo è linguaggio da Mussi ogniqualvolta Berlusconi apre bocca:-). Manca solo “parole di una gravità inaudita”:-).
    Ciao

    Ritvan il Tio Fratello Capro

    P.S. Mi sa che vi state incartando in una discussione di lana caprina sul sesso degli angeli:-). Comunque stiano le cifre, io credo che siano scandalosamente indecenti, rispetto ai comuni mortali. Fra la paga di un ferroviere e il principesco trattamento di un siffatto boiardo, una via di mezzo ragionevole si dovrebbe trovare, o no? Ricordiamoci che il termine “onorevole” è etimologicamente legato al fatto che i primi parlamentari non percepivano stipendio – non avendone bisogno, poichè non erano con le pezze al culo – e la loro carica era per l’appunto “onorevole”. Visto che in una democrazia odierna anche quelli con le pezze al culo hanno il sacrosanto diritto di posare il sullodato culo sugli scranni del parlamento, dargli uno stipendio mi sembra logico: e darglielo anche a chi pezze al culo non ce n’ha mi sembra altrettanto logico, visto che ogni lavoro dev’essere retribuito. Ma non sta scritto da nessuna parte che tale stipendio ecc. debba essere per forza principesco. Siamo passati, dunque, da un eccesso all’altro.

    P.S. Dalla solita inchiesta delle Iene è emerso che molti parlamentari si intascano il contributo destinato ai collaboratori, oppure pagano questi ultimi in nero una miseria. Ma porca puttana, una norma che dica più o meno:”Ai parlamentari spettano al massimo 4000 e passa euri al mese per retribuzione di collaboratori, pagabili dietro presentazione di regolare documentazione fiscale attestante l’avvenuta collaborazione e retribuzione”. No, eh, troppo complicato:-).

  57. utente anonimo says:

    Preg.ma Avv.ssa Aurora,

    lieto della Sua u.s. mi premuro di precisarLe quanto segue.

    Lungi da me qualsivoglia desiderio di contraddittorio o di contesa nel tema in questione, intervenivo solo per chiedere se l’inchiesta dell’Espresso in esame trattavasi di quella da tempo segnalata come notizia apocrifa e infondata – d’ora innanzi: cazzabubbola – dal celebre Attivissimo sig. Paolo.

    Ciò anche – e soprattutto – al fine di chiarire i suoi dubbi legittimi, contestualmente mostrando come forse non l’Espresso – senza dubbio pregevole e qualificato periodico – ma ben altri soggetti parevano essere gli autori della cazzabubbola di cui in esame, che peraltro ho avuto la sventura di ricevere spesso via e-mail.

    Noterà anche, per inciso, che nella citata cazzabubbola si fa riferimento ad un testo asseritamente pubblicato in G.U. di domenica :-))

    Ciò non di meno, non posso che ritenermi onorato di essere stato oggetto delle Sue intenzioni – ancorché definite *schermistiche* da un medico veterinario dotato di spirito peculiarmente sagace :-)))

    Mi dolgo altresì di non risultarle particolarmente simpatico, ma mi auguro che avrà modo di rivedere le Sue convinzioni nelle settimane e nei mesi a venire ;-)

    Restando a Sua disposizione per ogni eventuale chiarimento, sono a porgerLe cordiali saluti :-)

    Zeta

    :-))

  58. utente anonimo says:

    Egr. Dott. Zù,

    è solo per un gesto di estrema cortesia nei Suoi confronti che chiarisco che la mia fonte non è la Sua

    “Cazzabù

    bolata”,

    ma ” L’espresso” -n.5/07, cartaceo- cui sono abbonata, che a sua volta ha tratto tutti i dati da Leggi e Regolamenti , citati nel testo dell’articolo.

    Vorrà scusare il tono della presente, apparentemente brusco perché sintentico, e vorrà spero, nel contempo, apprezzarne il contenuto.

    Lieta dell’incontro ,

    Aurora.

  59. utente anonimo says:

    Apprezzo eccome :-) grazie del chiarimento!

    Z.

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