Convergenze parallele

Un conto sono le risse tra politici a proposito dei gabinetti per Vladimiro Guadagno alias Luxuria (tra l’altro, uno scialbo e obbedientissimo moderato).

Un altro conto è fare come Franco Turigliatto, deputato eletto da gente di sinistra per fare una politica di sinistra, che ha votato contro la politica di destra del governo.

E sempre un altro conto è fare come Sergio De Gregorio, personaggio erratico e discutibile quanto si vuole, ma restio a ogni controllo, che ha tirato in ballo la faccenda della signora Spitz.

E sembra che non lo abbia fatto solo per prendere in giro il di lei marito, l’on. Follini; De Gregorio dice che

ho presentato più di un’interrogazione su quella centrale di svendita del patrimonio dello Stato ma ancora non ho avuto risposta“; evidentemente lo ha fatto prima del passaggio di Follini ai governativi.

Per Turigliatto, reo di essere di sinistra, scatta la più sinistra di tutte le invenzioni del socialismo reale, il rito del Processo per Tradimento.

Sentite le parole del tenebroso Compagno Guido Cappelloni, storico inquisitore per conto dell’Organizzazione:

“Hai tradito e boicottato la linea politica del partito, non hai rispettato le indicazioni di voto, il fatto è grave; compagno Turigliatto, devi andartene”. [1]

Ovviamente i gulag non ci sono e la faccenda è una farsa, come è una farsa l’Organizzazione [2], ma il Compagno Guido Cappelloni passerà direttamente dal Tribunale del Partito a quello di San Pietro, senza essersene reso conto.

Invece, l’attacco a De Gregorio non è arrivato dai neo-alleati di sinistra di Follini.

No, è arrivato da destra, cioè da Pierferdinando Casini, proprio colui che è stato tradito da Follini.

Ma un conto è strillare vagamente contro i voltagabbana, un altro è smascherare i meccanismi del sistema. Allora si compattano tutti, dagli inquisitori stalinisti ai clericali.

Infatti, Pierferdinando Casini, nel ruolo congenito a tutti gli onorevoli di Dispensatore Automatico di Consigli Morali, dice:

“Polemizzare con Follini è una scelta; coinvolgere la moglie è una inutile volgarità. Che proprio il senatore De Gregorio, primo trasformista della legislatura, si permetta, pur di attaccare Follini, di insultare la moglie è vergognoso. Vi sono limiti di buon gusto che la polemica politica non può violare”.

Note:

[1] Il perfetto stalinista deve essere sempre pronto a puntare il dito contro l’eretico di oggi, ma fare autocritica quando gli eretici di ieri diventano i buoni di oggi.

E infatti, su Repubblica di stamattina, Cappelloni riconosce che l’espulsione dei compagni del Manifesto dal PCI, a cui lui aveva partecipato quasi quarant’anni fa, è stata un “errore”.

Edgardo Pellegrini fu cacciato con ignominia dall’Unità per aver “fatto pubblicità a un prosseneta”, scrivendo una recensione elogiativa ai testi di Malcolm X, curati dall’ottimo Roberto Giammanco.

Oggi che Malcolm X è morto e sepolto, possiamo essere sicuri che l’Organizzazione – indifferentemente DS, Rifondazione o PdCI – citerà il prosseneta come uno dei suoi santi fondatori, assieme a Madre Teresa di Calcutta.

Chi si dichiara stalinista oggi, ovviamente tradisce l’Organizzazione e i suoi ordini di Pentimento, e quindi non può essere stalinista. Infatti tutti quelli che si dichiarano “stalinisti”, che ho conosciuto io, sono persone eccellenti.

[2] Tempo fa, avevo diffuso l’espressione stalinismo fricchettone per definire la politica insieme vacua e autoritaria dei vertici di Rifondazione.

E’ stato un onore per me, quando la grande Helena Velena mi ha telefonato per raccontarmi che aveva colpito Bertinotti, durante una riunione, con un frustino viola, gridandogli proprio “stalinista fricchettone”.

 

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47 Responses to Convergenze parallele

  1. nulla mi meraviglia piu’, a proposito la moglie di Fini sta seguitando i suoi affari indisturbata con la sanita’? la famosa frase intercettata dove diceva

    alla moglie: *non mi mettere piu’ in mezzo*? insomma la moglie portava a casa i soldi,pe’ a famija… ma lui non voleva sapere da dove venivano…il piu’ pulito cia’ la rogna e intanto *LA FAMIGLIA SPERA* (propaganda dei DS) avra’ perso ogni speranza o no?

    la Helena Velena…ha beccato i Bertinotti …la sora lella con la Luis Vuitton…e con il banchiere D’Urso? la coppia passa da una *nobilta’ *all’altra…lei è sempre piu’ grassa e rubiconda…insomma una coppia inveroconda!

  2. kelebek says:

    Per Vogliopartire, ti invito a segnalare qui le cose che nuove che posti sul tuo blog, perché sono decisamente in tema.

    Siccome l’unica politica riconosciuta è quella astratta, dove i politici sono ovviamente bravissimi a parlare, è importante insistere sull’aspetto sociologico e antropologico della politica.

    Che non è affatto “volgare pettegolezzo”: è chiaramente ridicolo stare a parlare del gabinetto di Guadagni o dei maglioni di cachemire di Fausto Bertinotti, ma non è affatto “volgare pettegolezzo” segnalare gli affari di Daniela Fini come di Elisabetta Spitz, o il giro mondano di Fausto Bertinotti.

    Perché quel giro è il contesto antropologico in cui si formano le sue scelte politiche.

    In questo, mi sembra che il tuo blog fa un lavoro prezioso di informazione.

    Miguel Martinez

  3. Miguel, sono abbastanza grande da averne viste tante di malefatte, ho letto *centinaia* di libri di denuncia, ma nulla è mai accaduto, anzi è accaduto il contrario, ai corrotti è stata assicurata una lunga e profiqua carriera e abusi di ogni tipo, compresi quelli edilizi.

    Sono convinta che oramai si debba comunicare in modo un po’ diciamo alla *DAGOSPIA*, i nostri politici debbono capire che non ne possiamo piu’ della loro demagogia, della loro falsita’, dei loro affari privati, dei loro hobby.

    Difficile trovare gente che non ha scheletri negli armadi, e come dice Travaglio se non hai scheletri negli armadi, insomma se non sei ricattabile in Italia non fai politica.

    Uso il gossip come forma di sbertucciamento, non se ne puo’ piu’ di questi cialtroni in grisaglia, che si dichiarano *comunisti* e poi si comportano come dei capitalisti doc. *investono* invece che dividere tra compagni.

  4. Sahishin says:

    basta leggere quello che dice Laurito (velina rossa) per rendersi conto della situazione.

    (ma è solo storia che si ripete)

    salute

  5. Sahishin…non sono gli ideali a fallire…ma sono gli uomini a farli fallire…sembra una maledizione da duemila anni…non si riesce a migliorare l’uomo.

  6. utente anonimo says:

    ecco, la reazioni al primo politico (De Gregorio) che ha sollevato il “Caso Spitz” sono del tipo che avevo predetto nei commenti al post precedente…

    se lo dico non è per spacciarmi per futurologo profetizzante; in Italia trionfa ormai l’Ovvio e il Banale, e si può sempre sapere in anticipo quel che succederà…

    comunque, se ho capito bene, il “prosseneta” sarebbe stato Malcolm X? premettendo che ritengo il leader afro-americano un personaggio con certi lati negativi, che c’entra “prosseneta”?

    Stradivari

  7. kelebek says:

    Per Stradivari n. 6

    Malcolm X veniva “dalla strada”. Come dice la Wikipedia:

    “Malcolm terminò la junior high school ottenendo i migliori risultati della sua classe, ma abbandonò quando il suo insegnante preferito gli disse senza mezzi termini che diventare un avvocato non era “un obiettivo realistico per un negro”. Lasciata la scuola, Malcolm si trasformò in uno sbandato; i primi problemi con la legge lo portarono in un centro di detenzione, da cui uscì per trasferirsi per qualche tempo a Boston, presso la sorella maggiore Ella Little Collins.

    In seguito Malcolm trovò lavoro come lustrascarpe presso un night club; nella sua autobiografia, avrebbe ricordato di aver lustrato le scarpe a Duke Ellington e altri grandi musicisti neri. Trasferitosi poi nel quartiere di Harlem, a New York, si diede a una serie di attività illegali fra cui spaccio di droga, gioco d’azzardo, prostituzione, estorsione e rapina.”

    Fu proprio questa esperienza diretta, ovviamente ampiamente superata, che lo distingue dai leader “borghesi”.

    Lo salvò la setta della Nation of Islam, e iniziò a studiare duramente; alla fine, superò anche l’esperienza della setta.

    E’ proprio questa capacità di trasformarsi, di superare se stesso ma costruendo su ciò che aveva vissuto, che lo rende eccezionale.

    Ma queste cose erano del tutto incomprensibili ai dogmatici e moralisti dell’Organizzazione.

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Per Sahishin n. 4

    Senza che vi sentiate esonerati dal dovere di visitare il blog di Sahishin :-)),

    riporto comunque qui la frase che Sahishin cita:

    ” Le posizioni di Turigliatto? Ricordano gli anarchici di Barcellona

    che morivano in battaglia contro i franchisti

    ma si opponevano alla concordia a sinistra.

    (Velina Rossa, l’agenzia di stampa che fa riferimento a Massimo D’Alema)”

    E’ straordinario, per l’identificazione di D’Alema – o chi per lui – proprio con i fucilatori stalinisti di anarchici.

    Con l’aggravante che all’epoca c’erano davvero i franchisti. Oggi ci sono al massimo i centrodestri.

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Bello comunque il commento di upuaut:

    http://isoladeilotofagi.wordpress.com/2007/03/01/compagno-cassandra/

    :-))

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    >Invece, l’attacco a De Gregorio non è arrivato dai neo-alleati di sinistra di Follini.<
    No, perchè a tutti il “venduto” fa comodo in certi frangenti (e quelli dei numeri in Senato certi frangenti lo sono di sicuro), ma ciò non toglie che l’inconscio disprezzo umano per il “venduto” abbia il soppravvento, almeno fino al punto da non diventare pubblico paladino del “venduto”.

    >No, è arrivato da destra, cioè da Pierferdinando Casini, proprio colui che è stato tradito da Follini.<
    Miguel, sei sicuro che Casini stia “a destra”? A me non pare. E comunque, che Follini abbia tradito Casini e non sia, invece, la sua “‘avanguardia esplorativa” sarebbe tutto da dimostrare.

    >Infatti, Pierferdinando Casini, nel ruolo congenito a tutti gli onorevoli di Dispensatore Automatico di Consigli Morali, dice:

    “Polemizzare con Follini è una scelta; coinvolgere la moglie è una inutile volgarità. Che proprio il senatore De Gregorio, primo trasformista della legislatura, si permetta, pur di attaccare Follini, di insultare la moglie è vergognoso. Vi sono limiti di buon gusto che la polemica politica non può violare”.< Mah, io credo che oltre al succitato fondato sospetto su Follini Avanguardia in Avanscoperta di Casini, ci sia anche un’altra spiegazione “antropologicamente corretta” (senza scomodare il Complotto Planetario Di Quelli Che Non Vogliono Siano Svelati I Meccanismi Occulti Del Bieko Kapitalismo:-)). E cioè che Casini parli un po anche come Cicero pro domo sua in materia di inciuci politico-affaristi su base coniugale. Specie se si tiene conto che proprio ieri è stato arrestato un ricchissimo palazzinaro romano in affari con Caltagirone, che come tutti sanno è il similsuocero:-) di Casini. Ovvero – sempre kelebekantropologicamente parlando:-) – Casini che si para il culetto in previsione di ciò che potrà tirar fuori sotto il torchio dei PM il compare del suo similsuocero.
    Ciao

    Ritvan

  11. Sahishin..visistato…sto’ conoscendo dei Blog proprio belli! non è che poi c’è ne siano molti in giro…per la verita’.

  12. utente anonimo says:

    >Difficile trovare gente che non ha scheletri negli armadi, e come dice Travaglio se non hai scheletri negli armadi, insomma se non sei ricattabile in Italia non fai politica.< Parole sante. Questo non vale solo per l’Italia, però, vale anche per qualsiasi altro paese dei cachi. Per l’Albania sicuramente. Detto per esperienza personale.
    Quando nel 1990, seguendo fedelmente i dettami della conferenza di Katowice di qualche anno fa (indetta da Gorbaciov e a cui i dirigenti comunisti albanesi non presero parte, ma si premurarono di avere copia degli atti) l’ultimo presidente ufficialmente comunista dell’Albania, Ramiz Alia, fece una ignobile caricatura del pluralismo politico, assegnò al Partito Democratico di Sali Berisha (uno dei medici personali del dittatore Hoxha e segretario della sezione del partito di tutti gli ospedali della capitale, mica pizza e fichi), oggi al potere, il ruolo di “partito d’opposizione al comunismo”. Visto il viscerale anticomunista:-) che aveva come capo, per essere credibile il PD doveva per forza avere al suo interno anche degli oppositori veraci del regime, meglio se ex condannati e dissidenti in epoca non sospetta. E così fu. Il più illustre di essi fu Pjeter Arbnori, cattolico, figlio di un “collaborazionista” del fascismo italiano fucilato subito dopo la “liberazione”, e in quanto tale incastrato dalla polzia segreta e condannato a 40 anni di galera (tutti fatti, eh, Hoxha mica faceva indultini:-) ). Per questo fu pomposamente ribattezzato “il Mandela albanese”.

    Se non che, i kompagni veterocomunisti del partito “ufficialmente” erede di quello di Hoxha, mica ci stavano a sentire ogni santo giorno le prediche morali e le accuse del “kamerata” similmandela: un bel giorno, rottisi i coglioni e mandata al diavolo per un momento la farsa di Katowice, tirarono fuori un bel documento in cui il caro “Mandela de noantri” firmava la collaborazione con la polizia segreta, in cambio del quale invece di scavare carbone nelle miniere gli si conferiva l’incarico di bibliotecario e, in quanto poliglotta, pure la traduzione in italiano e francese delle opere di Enver Hoxha, destinate ad illuminare vosotros bieki kapitalisti occidentali:-).

    Vi fu un piccolo terremoto politico, che a lui fece un baffo, visto che al veterokompagno neodemocratico berisha faceva ancora comodo un tale squallido personaggio, ma che ebbe come conseguenza l’apertura di un “vaso di Pandora”. Si cominciò a scavare su tutti i dirigenti politici ex dissidenti del PD e si scoprì l’acqua calda: tutti (o quasi) erano stati collaboratori della polizia segreta di Hoxha. Messi lì proprio perché ricattabili.

    Ciao

    Ritvan

  13. “Stalinismo fricchettone” è una definizione perfetta, soprattutto alla luce degli ultimi eventi. E pensare che quando ho cominciato a leggere La Grassa mi sembrava pure che esagerasse, a volte!

  14. utente anonimo says:

    Edgardo Pellegrini fu cacciato con ignominia dall’Unità per aver “fatto pubblicità a un prosseneta”, scrivendo una recensione elogiativa ai testi di Malcolm X, curati dall’ottimo Roberto Giammanco. MM

    maria

    però le cose sono sempre più complicate:-) ho qui accanto al computer due libri, Black Power di Giammanco, edizioni laterza, 1967, costo 3500 lire, e l’autobiografia di malcom x, tradotta da Giammanco , edizione 1992.

    Ero comunista ma li comprai e lessi, mi garbarono parecchio:-), no, te lo dico perchè sei interessato all’antropologia…

  15. kelebek says:

    Per Maria n. 14,

    sono sicuro di quel che dico, per il semplice motivo che Roberto Giammanco è uno dei miei migliori amici :-))

    Se vuoi controllo la data e altri dettagli più tardi.

    Sia chiaro: non sto affatto demonizzando quell’immensa realtà che fu il PCI e che era certamente quanto di meglio, o di meno peggio, vi fosse in Italia all’epoca (lo dico al costo di beccarmi una pesante ritvanata).

    Sto parlando di un aspetto specifico del PCI e dei suoi eredi, che conviveva con altri aspetti.

    La tragedia è che gli altri aspetti sono morti ed è rimasto lo stalinismo.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Miguel,

    non mettevo in dubbio l’episodio dell’unità, ma semplicemente dirti come fuori dall’organizzazione alcuni non tenessero di conto, per tanti motivi, di quanto si sosteneva ufficialmente. Mi richiamavo alla varietà e complessità del fenomeno comunista in Italia, cosa che tu conosci, ma che a me piace richiamare ,ogni tanto ,specialmente qui:-)

  17. io ho un libro su Massimo D’Alema la sua biografia scritta da Giovanni Fasanela e Daniele Martini, sembra scritto per un pubblico di…ritardati mentali…con tutto il rispetto per chi lo è, oserei dire un libro scritto senza vergogna!

  18. utente anonimo says:

    Miguel: hai dimenticato Fulvio Grimaldi, il più espulso degli espulsi (Paese Sera, Unità, Rai…). Ci sarebbe da scrivere un paio di tomi su di lui…

    Eugenio # 13, la Grassa non esagera MAI, tende solo a essere prolisso (e un po’ ripetitivo). Mai quanto Ritvan, of course!

    Silviu’

  19. utente anonimo says:

    per Kelebek,

    perchè ritieni l’esperienza di Malcolm X essere ampiamente superata?

    Stradivari

  20. kelebek says:

    per Stradivari n. 19

    No, volevo dire che aveva superato dentro di sé l’esperienza delinquenziale, senza perdere ciò che significava come contatto con la realtà.

    Miguel Martinez

  21. kelebek says:

    Per Silviu’ n. 18

    Diciamo che con Grimaldi, la faccenda è complicata da un carattere, come dire, un po’ “difficile” :-))))

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    >ho qui accanto al computer due libri, Black Power di Giammanco, edizioni laterza, 1967, costo 3500 lire, e l’autobiografia di malcom x, tradotta da Giammanco , edizione 1992. Ero comunista ma li comprai e lessi, mi garbarono parecchio:-), no, te lo dico perchè sei interessato all’antropologia…maria< E hai fatto bene a comprarli, per un/a comunista comme il faut dovevano essere un must! ‘Sti stalinisti con la puzza sotto il naso, c’hanno sottomano un fior di negro che fa un mazzo così alla bieka Amerika nemica della Patria Dei Lavoratori e stanno lì a sottilizzare su banali questioni di passere in affitto!:-)
    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    >Sia chiaro: non sto affatto demonizzando quell’immensa realtà che fu il PCI e che era certamente quanto di meglio, o di meno peggio, vi fosse in Italia all’epoca (lo dico al costo di beccarmi una pesante ritvanata). MM< Tu quoque col Complesso Del Nonno Metalmeccanico Ferito Nell’Onore Dal Bieko Ritvan?
    L’ho detto, ridetto e stradetto – vabbè, repetita iuvant – che i comunisti non erano “kattivi” di per sé, bensì rappresentavano un pericolo nel caso fossero andati al potere, istaurando la famigerata “dittatura del proletariato”.

    Per fortuna dell’Italia Stalin – tramite il suo valvassino italico detto “Il Migliore” – non permise colpi di mano. L’elettorato italico non permise quella che Lenin considerava un’eccezione, ovvero la “via parlamentare al socialismo”.

    Del resto, lo stesso Montanelli diceva di votare DC turandosi il naso. Evidentemente i kompagni non puzzavano, ma la prospettiva di essi al potere faceva paura.

    Pace e amen.

    Ciao

    Ritvan

  24. A me questa cosa dell’ inutile volgarita’ – riguardo alle polemiche sulla signora Spitz – sembra un ottimo esempio di “scomparsa dei fatti” (l’ho appena letto): non si parla dei contenuti della denuncia, degli evidenti intrallazzi, dei pesantissimi interessi che ruotano attorno all’incarico della moglie di Follini, della svendita del patrimonio italiano etc. Si sposta tutto sul piano personale e buonanotte. E tutti d’accordo, come ha fatto notare Miguel. Quando si mette mano al (loro) portafoglio, mettono mano alla pistola.

    upuaut

  25. utente anonimo says:

    certo, meglio stare sul piano personale che affrontare nodi politici.

    Per esempio, mi si vuole spiegare perchè si debbano dare seicento milioni di vecchie lire all’anno per dirigere un apparato dello stato italiano a una signora Spitz o non Spitz?

    Non ci sono alti dirigenti già in servizio che possano farlo senza ricorrere ad incarichi a questo e quello?

    Faccio notare che questa degli incarichi è prassi molto in uso nella Pubblica Amministrazione al punto che la Corte dei Conti ogni tanto stigmatizza questo costume che favorisce nepotismi, clientelismi, favoritismi di ogni sorta oltre naturalmente a sprecare risorse pubbliche, ovvero dei contribuenti italiani.

    No meglio alzare polveroni ed eludere una discussione minimamente seria su questi nodi.

    La cosa però che mi ha fatto veramente infuriare è, se è vero, la secretazione di Visco al provvedimento.

    Cos’è un segreto di stato? I cittadini italiani non possono forse sapere e giudicare cosa fa la PA?

    Esiste anche una legge in proposito la famosa 241, non ricordo bene l’anno, ma di circa 10 anni fa, che a sua volta ha prodotto a cascata legge regionali appunto sulla trasparenza del procedimento amministrativo.

    Riguardo a casini, poi, che vogliamo aspettarci,l un impocrita che vive di fatto con una donna ricchissima, a cui lascerà comunque una pensione in caso di scomparsa e che ogni giorno è in televisione a parlare di famiglia.

    Ma un po’ di pudore e di moralità politica, no eh

    maria

    Maria

  26. utente anonimo says:

    In una Repubblica non fruttarola il caro Visco sarebbe stato costretto a dimettersi da un pezzo.

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    A proposito di convergenze parallele. Andeotti converge con turigliatto sulla base di vicenza, con argomentazioni diverse, naturalmente, e anche discutibili, chi non fosse d’accordo. Ma i “realisti” di sinistra preferiscono argomentazioni “disgustabili”, evidentemente. Vistisi scavalcati a sinistra anche dal “belzebù” cresciuto in vaticano, che, si sa, realista non è stato mai, ma un indiavolato utopista in tutta la sua storia politica, invece di ribattere gli argomenti andreottiani come farebbe un destro decente, s’arrampicano sugl’indecenti specchi delle subdole intenzioni del senatore a vita nel dire ciò che ha detto. Del resto che argomento a contrario avrebbero potuto sostenere i sinistri all’affermazione andreottiana che il terrorismo non si combatte costruendo e allargando areoporti? Questa sinistra è peggio, indubitabilmente, della destra.p

  28. utente anonimo says:

    coraggio p.,

    sono pronto a scommettere che prestissimo sarete liberati da quest’incubo della sinistra al potere (massimo un anno ad essere pessimisti)

    roberto

  29. utente anonimo says:

    Roberto,

    io invece spero che il governo prodi duri cinque anni, al di là di come lo si voglia giudicare, perchè la sua durata depotenzierebbe Berlusconi, in fondo il cavaliere ha settanta anni e passa, e notevoli problemi politici nella sua maggioranza, per cui alla prossima tornata elettorale il centro sinistra sarebbe costretto a sudarsi un po’ di più i suoi voti, mancando il collante dell’antiberlusconismo,ed anche ad essere più coerente con i suoi propositi.

    maria

  30. utente anonimo says:

    Maria

    in effetti il problema della successione a Berlusconi si pone.

    Più che altro perchè l’implosione della CDL lascerebbe come cani sciolti un buon 50% degli elettori, il che non è positivo.

    Mica si parla dei quattro gatti di anti-imperialisti, questa è “l’Italia che lavora”.

    Francesco

  31. utente anonimo says:

    >Roberto, io invece spero che il governo prodi duri cinque anni,…maria<
    L’attuale governo del csx (con Prodi a capo o meno) durerà ALMENO 2 anni 6 mesi e un giorno. Tanto occorre alla pletora di neoparlamentari per maturare una pensione da sogno per nosotros comuni mortali. Poi, passato quel fatidico giorno, quel che sarà sarà.

    Ciao

    Ritvan er Cinico

  32. utente anonimo says:

    capisco maria,

    e sarà che non vivendo in italia, vivo con meno passione lo spettro del buffone di arcore (anche se qualche brivido me lo ha regalato ai tempi della presidenza italiana…).

    il mio discorso è questo: tutto sommato ho votato per una coalizione che aveva un programma. visto che ormai il programma è carta straccia, si può rivotare domani.

    non mi sembra una gran prospettiva passare 5 anni a subire i ricatti di qualsiasi senatore e sperare che il buon dio non decida di richiamare a se uno dei “nostri” babbioni a vita piuttosto che uno dei “loro”…

    roberto

  33. utente anonimo says:

    Roberto!

    quel programma era carta straccia anche da nuovo, peggio che il contratto con gli italioti del Silvio!

    Nessuno può dire di averci creduto restando serio.

    O di averlo letto senza appisolarsi.

    Francesco

  34. utente anonimo says:

    ritvan,

    a forza di stare a contatto con la nostra decadente civiltà sei diventato esageratamente cinico, il che mischiato alla ingenuità di chi ha avuto la sfortuna di nascere oltrecortina nel momento sbagliato ha effetti curiosi.

    a parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione, e mi auguro per loro che la pensione sia adeguata a tale esborso (se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi spettano 1300 euro di pensione a partire dai 65 anni di età, certo una cifra interessante ma non la giudicherei favolosa), e a parte il fatto che spero che anche tu non cada nell’utopia secondo la quale il macchinista delle FS può governare l’impero con uno stipendio da macchinista delle FS,

    mi/ti domando, quanti saranno i peones al senato veramente interessati a far cadere il governo per prendersi 1300 euro a 65 anni? non sarebbe meglio terminare la legislatura, della serie i soldi è meglio averli tanti maledetti e subito piuttosto che pochi *se* arrivo ai 65 anni?

    :-)

    roberto

  35. utente anonimo says:

    francesco,

    qualsiasi giurista è capace di leggere qualsiasi cosa senza appisolarsi, fa parte del mestiere…

    :-)

    io invece ci ho trovato un mucchio di cose interessanti solo che (per non lasciare sempre la croce sui rifondaroli) se il giorno dopo la firma un mastella qualsiasi si sveglia e dice “ah i DICO non ci sono io non li ho visti sul programma io non li voglio” e nessuno gli tatua sulle terga p. 72 “L’Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti,

    prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi

    né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà” beh, allora il programma diventa carta straccia

    roberto

  36. utente anonimo says:

    in effetti il problema della successione a Berlusconi si pone.

    Più che altro perchè l’implosione della CDL lascerebbe come cani sciolti un buon 50% degli elettori, il che non è positivo. francesco

    maria

    mi chiedo cosa potrà succedere dopo la scomparsa politica del cavaliere, a quel 50 per cento che hai ricordato francesco, non riesco a vedere un leader capace di conservare una tale mole di consensi, in fondo berlusconi ha saputo creare una specie di immaginario che non è nelle corde di casini e gli altri..

    Cosa pensi in proposito?

  37. utente anonimo says:

    >ritvan, a forza di stare a contatto con la nostra decadente civiltà sei diventato esageratamente cinico, il che mischiato alla ingenuità di chi ha avuto la sfortuna di nascere oltrecortina nel momento sbagliato ha effetti curiosi. roberto<
    Quelli che erano ingenui dall’altra parte della cortina o diventavano comunisti o dicevano una parola di troppo e finivano dritti al gulag. Non avendo io avuto il dubbio privilegio di appartenere ad alcuna delle suddette categorie, temo che tu mi prenda per qualcun altro.

    >a parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione,<
    Sbagliato. E’ sempre Pantalone (cioé nosotros, anch’io che non posso votare o non votare per loro) che paga.

    >e mi auguro per loro che la pensione sia adeguata a tale esborso<
    Eh, sì, poretti, altrimenti in vecchiaia dovranno chiedere lo sconto al loro pusher di fiducia (vedi inchiesta Iene):-).

    >(se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi spettano 1300 euro di pensione a partire dai 65 anni di età, certo una cifra interessante ma non la giudicherei favolosa),<
    Sì, in effetti vista da Lussemburgo sembra davvero una miseria. Che dici, facciamo una raccolta firme per aumentargliela?:-).

    >e a parte il fatto che spero che anche tu non cada nell’utopia secondo la quale il macchinista delle FS può governare l’impero con uno stipendio da macchinista delle FS<
    Mah, penso che anche un macchinista delle FS sarà capace di schiacciare il bottone giusto nel momento in cui glielo dice il suo capogruppo, no?:-). Bah, sto diventando troppo populista:-)…diciamo che io credo che un concorso fra il personale viaggiante delle FS tirerebbe fuori sicuramente almeno 600 persone culturalmente e politicamente molto più preparate: almeno non ci sarebbero quei tassi vergognosi di gente che non sa quando è stata fatta l’unità d’Italia o confonde il Darfour col fast food(vedi sempre inchieste delle Iene). Guarda Roberto che anche se la retribuzione dei molto onorevoli parlamentari italici smettesse di essere – come ben saprai, essendo addetto ai lavori – la più alta in assoluto fra i paesi UE, di candidati ad occupare quei posti ne troveresti a milioni.

    >mi/ti domando, quanti saranno i peones al senato veramente interessati a far cadere il governo per prendersi 1300 euro a 65 anni? non sarebbe meglio terminare la legislatura, della serie i soldi è meglio averli tanti maledetti e subito piuttosto che pochi *se* arrivo ai 65 anni?

    :-)

    Non hai capito. Non ho detto che c’è gente che non vede l’ora di mandare a casa Prodi, ho detto che il fatto che ci vogliano 2 anni 6 mesi e 1 giorno ai neoparlamentari per aver diritto alla pensione – buttali via 1300 euri al mese! – rende mooolto improbabile che fra di loro (attenzione, non solo di csx ma anche di cdx!) ci possa essere qualcuno disposto a por fine alla legislatura – per i più disparati motivi – prima di tal termine. Che è un po diverso, se permetti.

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    P.S. x Roberto

    Un illuminante esempio dal mio campo (anche se è dell’umana e non di veterinaria, ma ho avuto occasione di parlare con gli addetti del settore).

    Nell’ultima finanziaria i tuoi cari (nel senso di superpagati) rappresentanti del Popolo hanno inserito un “capolavoro” di castronaggine. Il paragrafo recitava poù o meno così: “I rimborsi che saranno corrisposti ai laboratori convenzionati col SSN non potranno essere per ogni analisi superiori al 50% della cifra rimborsabile per quall’analisi nel 1996″.

    Ora, a chiunque lo guardi, salta all’occhio la follia di quel paragrafo. E’ come se a te dicessero che d’ora in poi prenderai al massimo il 50% dello stipendio che prendevi nel 1996!!! L’associazione di categoria ha scioperato, ha manifestato,nisba, così è e così rimane.

    Da impiccione quale sono:-) ho detto al mio capo (che ha anche un lab di umana convenzionato, pertanto interessato alla faccenda) che molto probabilmente si trattava di un refuso e che il legislatore – a meno che non fosse pazzo da legare – aveva voluto dire che GLI AUMENTI nei rimborsi non potevano essere superiori al 50% del prezzo del 1996, cosa abbastanza logica. Lui per tutta risposta mi ha tirato fuori la Gazzetta Ufficiale dove era scritto proprio la versione cervellotica. E finora non v’è stata errata corrige. Non solo, l’Associazione di categoria in un incontro al ministero della sanità aveva ventilato l’ipotesi che si trattase dui un banale errore, ma la risposta è stata raggelante:”Nessun errore, è proprio così”. Si spera che la solita circolare ministeriale “illuminante” ponga rimedio prima che i laboratori convenzionati falliscano. Oppure dici che i kompagni lo fanno apposta per far fallire i bieki e kapitalistici laboratori privati konvenzionati?:-).

    Ciao

    Ritvan Nelle Vesti Di Bieko Populista

    P.S. del P.S.:-) Penso che lo sceriffo di Nottingham curasse meglio i suoi editti spennasudditi.

  39. utente anonimo says:

    Tratto dall’articolo de ” L’espresso”, “Onorevole si dia un taglio. Bastano pochi anni in Parlamento per maturare un vitalizio che va da 3.000 a 10.000 euro al mese…”

    “…I parlamentari hanno voluto annullare anche gli effetti dell’instabilità politica che in Italia, si sa, porta sovente alla chiusura anticipata delle legislature. Come ?

    Decidendo all’unisono che in questi malaugurati casi 2 anni e sei mesi di effettivo incarico sono sufficienti per il diritto alla pensione. BASTA PAGARE I DUE ANNI E MEZZO MANCANTI. E SENZA NEMMENO AFFANNARSI CON I VERSAMENTI : AGLI ONOREVOLI PARLAMENTARI E’ INFATTI PERMESSO DI SALDARE ANCHE A ” FINE MANDATO E IN 60 RATE”. Più facile di così…”

    ( Il maiuscolo è mio).

    L’articolo è tutto molto interessante, dopo si è più stimolati ad andare a Chianciano, fegato sano.

    VAI e F.A.I.( Fronte antioligarchico Italiano)

    Aurora.

  40. utente anonimo says:

    >maria

    mi chiedo cosa potrà succedere dopo la scomparsa politica del cavaliere, a quel 50 per cento che hai ricordato francesco, non riesco a vedere un leader capace di conservare una tale mole di consensi, in fondo berlusconi ha saputo creare una specie di immaginario che non è nelle corde di casini e gli altri..

    Cosa pensi in proposito?

    credo che Berlusconi abbia offerto sul mercato elettorale una merce, un partito dichiaratamente anticomunista, filocapitalista, occidentale, amerikano, che era attesa da molto tempo e che i politici “normali” rifiutavano di essere.

    Quell’elettorato è rimasto fedele alla propria idea nonostante Berlusconi. Che almeno non si è mai messo di mezzo esplicitamente.

    Quegli elettori, per la prima volta dal 1945, hanno conquistato manu militari direi, pubblica dignità e non vogliono tornare a votare turandosi il naso.

    Cosa succederà dopo? Di certo non si fileranno mai più partiti di centro che guardano a sinistra o partiti che rifiutano di essere posto alla destra della DC o partiti post-fascisti (anche se gli sforzi di Fini, ma quello si è buttato sul fricchettonismo e non sul capitalismo).

    Per il resto non lo so.

    Ciao

    Francesco

  41. utente anonimo says:

    Ritvan (37)

    >a parte il fatto che i parlamentari pagano più di 1250 euro al mese per la loro pensione,<
    Sbagliato. E’ sempre Pantalone (…) che paga.

    no sbagli tu. sono loro che pagano con il loro stipendio. suvvia, una volta che pantalone paga lo stipendio i soldi sono di chi ce li ha in tasca…o vorresti espropriare i senatori del loro appartamentino comprato con i *tuoi* soldi

    :-)

    >(se ho fatto bene i calcoli ad un senatore che ha fatto solo trenta mesi spettano 1300 euro di pensione a partire dai 65 anni di età, certo una cifra interessante ma non la giudicherei favolosa),<
    Sì, in effetti vista da Lussemburgo sembra davvero una miseria. Che dici, facciamo una raccolta firme per aumentargliela?:-).

    oddio non mi pare il caso, ma effettivamente 1300 euro qui sono sotto il minimo vitale (che è di 1400 euro al mese)

    sulla necessità di scegliere meglio i parlamentari invece sfondi una porta aperta (io daltronde vivo in un mondo dove tutti gli stati membri mandano al parlamento di strasburgo politici di primo piano, tranne una sfigata penisola che manda nani ballerine e santoro*)

    roberto

    *non mi darò mai pace per averlo votato

  42. utente anonimo says:

    ritvan (38)

    in effetti è abbastanza raccapricciante. pure a me pare un e(o)rrore (ma sai che sono ottimista di natura) e già il legislatore italiano scrive che fa cagare, poi le finanziarie sono qualcosa di inconcepibile (appena la ritrovo ti mando una disposizione sui medicinali *antroposofici* di un paio d’anni fa che ti farà dubitare della sanità mentale dei tuoi ospiti)

    vi auguro che il pasticcio si risolva

    roberto

  43. utente anonimo says:

    Roberto,

    visti da qua invece 1400 euro sono un bel gruzzoletto:-) pensa c’è chi riesce a prenderli non dopo trenta mesi ma dopo trent’anni e passa di lavoro.

    maria

    ps. hai votato santoro:-) eh lo so la vita dell’elettore italiano è davvero molto dura…

  44. utente anonimo says:

    >…la Grassa non esagera MAI, tende solo a essere prolisso (e un po’ ripetitivo). Mai quanto Ritvan, of course! Silviu’< Esagerazioni? Ti riferisci forse al centinaio di milioni di morti fatti dai kompagni di la Grassa (e tuoi, of course) che hanno avuto il culo di trovarsi da soli nella stanza dei bottoni dei loro paesi? Ve bene, se dico, invece, che tali morti son stati “solo” qualche decina di milioni ciò ti consolerebbe e saresti disposto a rivedere il tuo impietoso giudizio nei miei confronti ?:-)
    Ciao

    Ritvan

  45. utente anonimo says:

    ma Ritvan, tu credi che il capitalismo sia tutto rose e fiori e che non abbia sull’anima morti e feriti a sfare?

    No, così, tanto per precisare.

    maria

  46. utente anonimo says:

    >ma Ritvan, tu credi che il capitalismo sia tutto rose e fiori e che non abbia sull’anima morti e feriti a sfare? No, così, tanto per precisare. maria< Maria, Maria, tu confronti pere con chilometri:-).
    Il comunismo è sia un sistema politico che un sistema economico: i due sono indissolubilmente legati. Ecco perché i comunisti italici che stanno allegramente nel governo kapitalistiko Prodi fanno ridere i polli.

    Il kapitalismo, invece, è solo un sistema economico. Che in genere abiniamo automaticamente alla liberaldemocrazia, come sistema politico. Ma non è sempre così: il regime di Pinochet era senza dubbio kapitalista, ma non liberaldemocratico. Quello cinese di oggi idem.

    Pertanto, la domanda giusta da porre sarebbe: non hanno anche le liberaldemocrazie i loro morti innocenti? Certo che sì. Sacco e Vanzetti ne sono due esempi. Ma se vai a contarli, di fronte a decine di milioni di morti per colpa del comunismo troverai solo qualche migliaio di morti per colpa della liberaldemocrazia. A meno che tu non voglia fare come la molto onorevole rivista “Lancet” per l’Iraq e attribuire tutte le morti per infarto al “logorio della bieka vita kapitalistica” e quelle degli incidenti stradali al bieko kapitalismo che fa ubriacare i baldi giovanotti per dimenticare le schifezze del kapitalismo e poi li mette al volante e li fa andare a 240 all’ora:-).

    Ciao

    Ritvan

  47. utente anonimo says:

    Ritvan,

    io non intendo confondere un bel nulla:-) so che i ragionamenti che si possono fare intorno ai vari sistemi politici o economici sono infiniti e molto complessi, anche perchè la storia viene continuamente rivisitata, voglio dire che gli eventi politici non sono mai al riparo di nulla, non c’è forse chi contesta oggi l’illuminismo e anche la rivoluzione francese?

    Io volevo solo prenderti in fallo, cosa quasi impossibile:), visto la straordinaria caparbietà di cui sei dotato:-), riguardo al tuo continuo riferimento ai morti per comunismo, come se la storia del Novecento potesse essere fatta a suon di morti, la monumentalizzazione delle vittime, ha detto uno storico che non cito, perchè sarebbe inutile.

    In altre parole ritvan volevo dirti che non si comincia a morire politicamente soltanto dopo il 1917 e non si cessa dopo il 1989.

    Non sono nostalgica di nulla, anche se non do per archiviato per sempre la possibilità di un mondo non retto dalle leggi del capitalismo o perlomeno la possibilità di un mondo dove non sia soltanto una grande potenza e basta a farla da padrone, chiunque essa sia.

    Voglio sperare che tu non mi ritenga per questo stalinista, che non so cosa voglia dire oggi. Lo stalinismo fu cosa tragica , e seguì se non altro un grande evento, un evento utopico, oggi le tragedie soltanto ci sfiorano, esse sono altrove, sotto le bombe, sotto la fame, a noi rimane soltanto la grande presunzione di essere giusti e bravi e ritenere un po’ coglioni chi non ce

    l’ha fatta

    maria

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