Continuità

Allora, un gran numero di brave persone ha votato per la coalizione Prodi, perché la facesse finita con l’illegalità, o meglio l’uso distorto della legge, del governo precedente.

Perché non fosse più servile verso gli Stati Uniti, né tantomeno disposto a tollerare reati gravissimi commessi sul suolo italiano da agenti stranieri.

Perché gli appartenenti ai servizi segreti non compissero più reati, nascondendosi poi dietro l’inafferrabile "segreto di stato".

Perché non ci fosse più continuità con la linea di Berlusconi, insomma.

Ora, il signor Romano Prodi ha detto esattamente cosa pensa di tutta questa gente.

E per farlo, Prodi non ha mica scelto il Parlamento.

No, ha fatto proprio come fece Berlusconi a suo tempo, quando approfittò di una conferenza stampa in Bulgaria per far fuori Santoro, Biagi e Luttazzi. Anche se il linguaggio di Prodi resta molto più scivoloso di quello del liftato di Arcore, e questo può forse consolare qualcuno di quelli che ci spera ancora.

Tra parentesi, Prodi ci rivela anche che il governo aveva mentito quando aveva detto che non c’erano segreti di stato nel caso Abu Omar.

Ma forse Prodi non ha scelto The Hindu per assestare lo schiaffone ai propri elettori.

Forse è solo che in Italia non si trova un giornalista o un politico disposto a porre domande pericolose.

A proposito, lo schiaffone di Prodi a me non è arrivato.

Grazie, Mehmet Koyuncu.

*************************

Caso Abu Omar, Prodi: mantengo la linea di Berlusconi
sabato, 10 febbraio 2007 11.44 
Versione per stampa     
 
CHENNAI, India (Reuters) – Il presidente del Consiglio Romano Prodi precisa di non aver cambiato la politica del suo predecessore Silvio Berlusconi riguardo alla imposizione del segreto di Stato e alla non concessione della richiesta di estradizione per agenti Cia riguardo al cosiddetto "caso Abu Omar".

In una lunga intervista rilasciata martedì e pubblicata oggi dal quotidiano indiano "Hindu", Prodi, rispondendo a una domanda sui rapimenti illegali e in particolare sulla vicenda del sequestro in Italia da parte di agenti italiani e americani dell’ex imam di Milano, ha detto che "ci sono ancora discussioni su questo tema ma, per il momento, io non ho cambiato la politica del mio predecessore".

Il 24 gennaio scorso, il procuratore di Milano Manlio Minale ha inviato una lettera al ministro della Giustizia Clemente Mastella sollecitando per la seconda volta una decisione sulla richiesta di estradizione avanzata dalla procura nei confronti di 26 agenti Cia accusati di aver partecipato al sequestro dell’egiziano Abu Omar, imputato in un altro procedimento di terrorismo internazionale.

A Milano è in corso l’udienza preliminare nei confronti di 35 imputati fra agenti Cia e italiani, tra i quali l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari che ha sempre invocato il segerto di Stato sulla vicenda. Segreto di Stato confermato dal governo Berlusconi, il cui ministro della Giustizia Castelli aveva rifiutato di presentare richiesta di estradizione agli Usa per gli arresti degli agenti, e poi ribadito dal governo Prodi.

"Non ci sono cambiamenti dalla linea del mio predecessore – ha detto Prodi al giornale indiano – Il mio governo è contro le ‘rendition’ ma il caso Abu Omar è coperto dal segreto di Stato. Secondo le leggi, questi file non possono essere resi pubblici e io ho riconfermato tutto ciò".

"Questa è la legge esistente. Ci sono discussioni – ha continuato Prodi – se questa debba essere cambiata in futuro o no. Ma la sua domanda è su un caso specifico [Abu Omar] per il quale io devo rispettare la legge esistente".

Alla domanda del giornalista se questo non equivalga a coprire azioni illegali, il premier ha risposto: "Io non sto coprendo niente. E’ un caso di continuità. Il mio predecessore Berlusconi ed io abbiamo firmato documenti che interessano il segreto di Stato e io sono obbligato a farlo. Non ci sono cambiamenti dalla linea del mio predecessore".

Infine, a una domanda se sia favorevole a un cambiamento della legge sul segreto di Stato, Prodi ha risposto: "Lo sono, ma capisco anche che ci sono casi nei quali bisogna mantenere alcuni segreti per proteggere interessi superiori. Il problema è di limitarli, di avere dei controlli. Questo è il motivo per il quale abbiamo una speciale commissione parlamentare. Proprio per esser certi che le decisioni non siano arbitrarie".
 

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76 Responses to Continuità

  1. la fantastica alternanza del meraviglioso sistema democratico bipolare…ma chi ci rimette di più la faccia è la “sinistra estrema”…eh eh…mi viene da ridere solo a nominarla…e mi viene un po’ di tristezza a pensare il da farsi..a presto

  2. talib says:

    non è arrivato nemmeno a me!!

  3. utente anonimo says:

    MM,

    sulla continuità del delirio, volevo segnalarti questo miracolo di sintesi appena sventagliato da Pisanu sugli arresti di qualche ora fa:

    “Non mi sorprenderei se risultasse che questi terroristi, mentre mantengono legami con le vecchie Br, ne intrattengono di nuovi con gli anarco-insurrezionalisti (?) e lo stesso terrorismo internazionale”

  4. utente anonimo says:

    Miguel, non capisco se tu auspichi che comunisti duri e puri, cattocomunisti e comunistoidi vari aboliscano il segreto di Stato tout court oppure che aboloscono il segreto di Stato solo ed esclusivamente quando esso riguarda i bieki ameregani.

    Nel primo caso mi faccio quattro grasse risate, visto che se c’è gente che è attaccata ossessivamente al mantenimento dei segreti questi son proprio i kompagni e kompagnucci vari. Nel secondo, taccio: come antiimperialista hai diritto ai tuoi sogni:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Finché ci sarà lo Stato ci sarà anche il segreto di Stato. Quando lo Stato si “estinguerà” (come dicono i kompagni) allora non ci sarà più. Nel frattempo, credo che la commissione parlamentare di controllo – formata da maggioranza ed opposizione – possa bastare. Non vedo l’utilità per la classica casalinga di Voghera di entrare in possesso dei segreti di Stato.

  5. utente anonimo says:

    Miguel, mi aspettavo da te almeno un brevissimo commento sulla “scoperta” del nuovo Tafazzi con la Stella di Davide, ovvero la faccenda del pane azzimo impastato dagli ebrei nel Medioevo con sangue di bambini cristiani.

    Ciao

    Ritvan

  6. utente anonimo says:

    senti miguel,

    non entro, per il momento, in questa vicenda né nelle mille che secondo me caratterizzano una chiara discontinuità con il governo precedente,

    ma in linea generale, se c’è veramente questa continuità con il nano malefico, come mai abbiamo ruini che ogni tre minuti scomunica qualcuno del governo e negli anni del regno del telecrate gli unici ad essere scomunicati erano stati gli elettori di una certa parte che avevano votato in un certo modo ad un certo referendum?

    se ci fosse questa continuità, mi sarei aspettato dal vaticano lo stesso silenzio compiaciuto degli ultimi 5 anni…

    roberto

  7. utente anonimo says:

    roberto #6,

    IMHO, perché un po’ di discontinuità c’è, infatti, sui diritti civili – che probabilmente è meglio di niente, ariconsolamose co l’ajetto – e non invece su… beh, su tutto il resto…

    Erika che porcamiseria in questi giorni è più sconclusionata del solito

  8. utente anonimo says:

    per ritvan (5),

    ci speravo pure io ma senza contarci troppo (mica si chiama ariel allam…)

    roberto

  9. A me invece pare ipocrita pensare che noi si possa trattare da pari a pari con gli statunitensi, che sono i capi dell’impero di cui facciamo parte. Non siamo due stati uguali, non abbiamo gli stessi diritti: piaccia o no, noi siamo un paese vassallo, a sovranità limitata (mi pare lampante che chi ha truppe straniere sul proprio territorio non possa definirsi sovrano). Non possiamo lamentarci se ci tagliano una funivia o ci ammazzano un agente, figuriamoci se possiamo farlo quando si limitano a sequestrare un egiziano per farlo torturare con comodo. Cerchiamo di essere seri.

    tamas

  10. utente anonimo says:

    sbagli Tamas,

    dalla nato si può uscire: basta volerlo ed assumere le conseguenze.

    un piccolo esempio ti farà capire la differenza fra vassallaggio e allenza.

    nel 1956 nagy aveva provato la stessa cosa con il patto di varsavia, e ha fatto la fine che ha fatto (*).

    nel 1966 de gaulle ha fatto uscire dalla francia tutti i soldati non francesi e la francia è ancora lì.

    roberto

    (*) ad onor del vero un insignificante staterello senza continuità territoriale con gli altri paesi del patto, l’ha abbandonato il patto di varsavia, ma spero che non vorrai paragonare il satrapello balcanico con il generale de gaulle

    ;-)

  11. utente anonimo says:

    scusate il casino:

    leggasi:

    “nel 1956 nagy aveva provato ad uscire dal patto di varsavia, e ha fatto la fine che ha fatto (*).

    nel 1966 de gaulle ha fatto uscire dalla francia tutti i soldati non francesi e la francia è ancora lì”.

  12. utente anonimo says:

    Evitimao che il sarcasmo di Ritvan abbia la meglio. In effetti bisogna essere realisti, ma non per concludere che così vanno le cose così devono andare. Il realismo ci deve portare a riconoscere la continuità sostanziale della compagine berlusconiana con l’attuale. E il caso Abu Omar ce lo dimostra. Ma ciò non deve significare che chi si pone in una prospettiva di trasformazione generale non debba denunciare quanto accade. E non perché la “casalinga di Voghera” debba conoscere i segreti di stato, ma perché la stessa casalinga possa rimaner tranquilla, a casa sua, senza temere che ci sia uno Stato che utilizzi il segreto per minare la sua sicurezza quanto quella dei vari Omar.

    Antonio

  13. utente anonimo says:

    Naturalmente volevo dire evitiamo che il sarcasmo…

    Antonio

  14. kelebek says:

    Per Ritvan n. 4

    Io non auspico proprio nulla. Parlo di:

    1) aspettative dell’elettore medio di Prodi su un tema specifico (rapimento Abu Omar)

    2) risposta di Prodi al suo elettore medio, via “The Hindu”.

    Non sono un giurista, ma presumo che il segreto di stato dovrebbe coprire cose come l’esistenza di un rifugio antiatomico sotto Montecitorio, o il tipo esatto di armi appena acquistate.

    Nel caso di Abu Omar, sappiamo tutti qual è il “segreto” che viene tenuto.

    1) Non riguarda il caso Abu Omar, perché il tizio è sospettato tutt’al più di aver appoggiato un gruppuscolo, credo ormai estinto, nel Kurdistan iracheno, ancora prima dell’invasione USA, e che all’epoca poteva costituire al massimo un pericolo per Saddam Hussein.

    2) Il segreto di stato riguarda sicuramente il fatto che Silvio Berlusconi, quando lo hanno chiamato dall’ambasciata USA chiedendo di poter commettere una serie di reati gravi per un loro capriccio, ha cominciato a saltare su e giù gridando, “wow! dey love me!” in accento arcorese.

    3) Rimangono aperte due domande:

    1) Silvio ha coinvolto nel reato ai danni dello stato anche l’opposizione? Dal comportamento di Prodi, direi di sì.

    2) Pollari era d’accordo con l’autorizzazione a delinquere emessa da Silvio? Forse no, visto che Pollari dice che la sua innocenza la potrà dimostrare solo quando (se!) sarà tolto il segreto di stato.

    In tutto ciò, l’interesse dello stato italiano, inteso come insieme dei cittadini, è di fare chiarezza sui delitti commessi dai propri governanti.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    sete tuti mati compani rossiii

    Produ è comu Berluscone,anzi più one che cojone!!!

    Marek Dragu(Cluj Napoca)

  16. utente anonimo says:

    Ahia.

    Per lo schiaffone, dico.

    e io che mi aspettavo che questo governo, essendo di centrosinistra, fosse magari un po’ diverso da quello di prima, che era di centrodestra.

    Vabbè, uno ci prova, no?

    Invece niente da fare.

    ahò, qua mi tocca candidarmi!

    E pensare che in questo periodo non c’ho un euro.

    Il programma (e guardate che sono serio):

    -fuori le basi americane- perchè mi stanno sulle balle, e sarà anche vero che siamo alleati, ma io tante basi italiane negli USA non le ho viste;

    -matrimonio omosessuale, subito, e già che ci siamo lo voglio anche officiato in maniera similreligiosa dalle dragqueen più vistose che si riescono a trovare- se la Chiesa può rompere i coglioni a noi persone civili su cose non di sua competenza, non vedo perchè non si possa fare il contrario;

    -fine immediata contratti a progetto, cococo e menate varie: no riforma, fine e basta, stop;

    -fine concordati e otto per milli, libere chiese in libero stato come succede in tutti i paesi civili;

    -permanenza in Afghanistan, se proprio vogliamo, ma senza armi, manco una Beretta, così vediamo se siamo lì per portare aiuti o per combattere- manco i soldati che sanno il kung fu ci voglio;

    -eutanasia subito, e appena Ratzinkaiser mette il muso fuori gli si ricordi che io ho ammazzato il mio cane perchèsoffriva troppo e questo per me è stato un atto d’amore, lasciarlo soffrire sarebbe stato un atto di crudeltà; e gli piaccia o meno, non mi va di essere più crudele con una persona di quanto sono stato con un animale

    (“ma come paragoni una persona a un animale bla bla bla?” Sì, uccido donne e bambini, e adesso zitti).

    -fuori a calci nel culo dalle forze dell’ordine le persone politicizzate di qualunque orienamento-così poi abbiamo finalmente l’autorità morale per:

    -prendere a calci in culo i punkaccane punkammerda ecc., calci che divideranno equamente con i fasci e gli ultrà.

    E insomma, uno poi si incazza a forza di prendere schiaffoni.

    Paolo

  17. utente anonimo says:

    >Evitiamo che il sarcasmo di Ritvan abbia la meglio. Antonio< Sì, kompagno, hai ragione, serriamo i ranghi e non rispondiamo alle provocazioni dei bieki agenti delle forze oscure della reazione sempre in agguato:-)
    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    >sete tuti mati compani rossiii

    Produ è comu Berluscone,anzi più one che cojone!!!

    Marek Dragu(Cluj Napoca)<
    Oddio, un altro ex “diversamente comunitario” (oggi comunitario a pieno titolo) anomalo! Allora non ci sono solo io!:-)

    Ciao

    Ritvan

  19. DESTRA NAZIONALE…LA VERA DESTRA…

  20. utente anonimo says:

    Aquila, per curiosità, ti piace il mio programma?

    Chissà perchè me ne frega più quello che ne pesni tu di quello che ne pensa uno che vota per Mastella.

    Ciao!

    Paolo

  21. utente anonimo says:

    x Paolo

    a me no, escluso l’ultimo punto che approvo in pieno.

    MM, le brave persone hanno votato Prodi perchè lo ha detto Paolo Mieli, perchè gli hanno raccontato che Berlusconi era il diavolo, perchè odiano il Milan.

    La quota che ha votato Prodi per difendere i diritti di Abu Omar temo sia al di sotto della soglia di contabilità assoluta.

    Ciao

    Francesco

  22. utente anonimo says:

    >Non sono un giurista, ma presumo che il segreto di stato dovrebbe coprire cose come l’esistenza di un rifugio antiatomico sotto Montecitorio, o il tipo esatto di armi appena acquistate. MM<
    Non è una questine giuridica, Miguel. E’ una questione POLITICA. Ogni governo copre col segreto di Stato quel che c..zo gli pare, quando crede che abbia una qualche attinenza con la sicurezza nazionale. Nell’Albania di Hoxha era segreto di Stato praticamente tutto.

    >Nel caso di Abu Omar, sappiamo tutti qual è il “segreto” che viene tenuto. 1) Non riguarda il caso Abu Omar, perché il tizio è sospettato tutt’al più di aver appoggiato un gruppuscolo, credo ormai estinto, nel Kurdistan iracheno, ancora prima dell’invasione USA, e che all’epoca poteva costituire al massimo un pericolo per Saddam Hussein.<
    Miguel, quel che pensi tu della vicenda e quel che ne pensano gli organi preposti alla sicurezza dello Stato italico sono due cose differenti. Se Abu Omar era implicato in affari poco chiari aventi attinenza col terrorismo internazionale, ogni cosa che la riguarda, dal suo rapimento al colore delle sue mutande:-) può esser messo sotto segreto di Stato. Che ti piaccia o meno.

    >2) Il segreto di stato riguarda sicuramente il fatto che Silvio Berlusconi, quando lo hanno chiamato dall’ambasciata USA chiedendo di poter commettere una serie di reati gravi per un loro capriccio, ha cominciato a saltare su e giù gridando, “wow! dey love me!” in accento arcorese.<
    Può anche darsi. Ma, come ti dicevo sopra, se il segreto di Stato copre tutto Abu Omar, coprirà anche gli zompi del Nano di Arcore.

    >3) Rimangono aperte due domande:

    1) Silvio ha coinvolto nel reato ai danni dello stato anche l’opposizione? Dal comportamento di Prodi, direi di sì.<
    Non credo proprio. Te lo vedi Silvio il Megalomane telefonare al Mortadella – a quel tempo all’opposizione – per supplicarlo di dargli via libera?!

    >2) Pollari era d’accordo con l’autorizzazione a delinquere emessa da Silvio? Forse no, visto che Pollari dice che la sua innocenza la potrà dimostrare solo quando (se!) sarà tolto il segreto di stato.<
    Pollari non era d’accordo sicuramente. Gran paraculo, altrimenti non avrebbe fatto la carriera che ha fatto. Però, con la paraculaggine non si va molto lontano, specie in ambito internazionale.

    >In tutto ciò, l’interesse dello stato italiano, inteso come insieme dei cittadini, è di fare chiarezza sui delitti commessi dai propri governanti.<
    Il segreto di Stato serve anche a coprire tali “delitti” commessi in nome della “ragion di Stato”. Che ti piaccia o meno da che mondo è mondo è stato così.

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    “fine concordati e otto per milli, libere chiese in libero stato come succede in tutti i paesi civili”

    scusa paolo,

    ho una curiosità genuina su questo punto del tuo programma (la prossima volta partecipa alle primarie che tanto peggio della candidata senza nome non puoi essere :-):

    a quali “paesi civili” ti riferisci?

    voglio dire, più o meno tutti i paesi che conosco hanno “8 per milli” (esenzione fiscali, raccolta tasse, finanziamenteo del clero, celebrazione dei matrimoni ecc.)

    a chi pensi tu?

    roberto

    roberto

  24. utente anonimo says:

    sempre per paolo,

    se vai a questo sito (in francese) ci sono le regole sul finanziamento delle chiese in vari stati europei

    http://www.senat.fr/lc/lc93/lc93.html

    roberto

  25. utente anonimo says:

    Azz

    si vede che ero più ottimista per l’estero.

    Paolo

  26. utente anonimo says:

    “x Paolo

    a me no, escluso l’ultimo punto che approvo in pieno.

    Francesco”

    Meno male che su qualcosa andiamo d’accordo :-)

    Paolo

  27. Pensa te che io lo schiaffone l’ho preso eccome, ed è successo dopo anni che, coerentemente col credo anarchico, manco andavo ai seggi. Ci ho ancora la manazza prodiana che mi scotta la guancia. Certo che Berlusconi ha reso correo qualche uomo-chiave dell’attuale oligarchia. Penso a gente come Amato, come Mastella e lo stesso prodi. La continuità è , mi pare, più che evidente. Io me lo ricordo che dicevano circa le cose scritte sul programma e sugli interventi militari. L’abbiamo presa nel gnicco. Potete tranquillamente dire che era evidente, cojona chi non l’ha visto.

    Cloro

  28. utente anonimo says:

    Roberto,

    se il Belgio (dico per dire) volesse uscirne credo potrebbe farlo domani. Per l’Italia di allora immagino fosse pressoché impossibile, per ragioni economiche (la dipendenza dagli Stati Uniti), strategiche (eravamo la portaerei al confine con l’Est) e politiche (avevamo il primo partito comunista dell’Occidente).

    E sì, se avessimo provato ad uscirne non credo che nessun presidente Yanqui sarebbe rimasto a guardare. Fossi stato in lui, avrei firmato l’inizio delle operazioni il giorno seguente. Anzi, il giorno prima :-))

    In sostanza, credo che la politica sostanzialmente filoaraba di Andreotti sia stata la massima discrezionalità internazionale a cui si poteva ragionalmente aspirare.

    Quanto sopra per pignoleria zetesca :-) Detto questo la base di Vicenza, a quanto ne so, non è una base NATO ma Iuessèi – e di buoni motivi per uscire dalla NATO secondo me non ce ne sono. Quanto meno non ne vedo.

    Z.

    p.s.: approvo anch’io, e senza riserve, l’ultimo punto del programma paolino :-)

  29. kelebek says:

    Per Paolo n. 16,

    beh, almeno il programma è chiaro :-))

    Vedo che Francesco è d’accordo con l’ultimo punto: anche se non hai usato esplicitamente la parola “galera”, lui evidentemente ce l’ha vista.

    Ed è la parolina magica che fa sempre sciogliere di tenerezza un Vero Liberale.

    Miguel Martinez

  30. In molti punti sono in perfetto disaccordo, sei matto, con sti matrimoni del cazzo la famiglia è da conservare non da distruggere

    -Ritirata dall’afghanistan subito, o niente ma con le armi siamo pazzi li appena vedono una mimetica diversa ti ammazzano che fai una strage??Comunque io li ritirerei da li e dall’Iraq

    -Eutanasia io dovrei essere contro, ma sicuramente se vedi che qualcuno soffre non lo lascio vivere, quindi si può dire che sono daccordo, ma non con così tanta fretta…

    -Tra fasci e ultrà non c’è differenza, nel senso i veri fascisti non sono quelli di catania, i veri fascisti e ultrà sono quelli che fanno i cori e queste magnifiche cose qui allo stadio..

    del resto posso essere daccordo, ma attento che se partecipi verrai CONTRO DI ME E SARA’ DURA PER TE PAOLO…

    CIAO…W L’ITALIA

  31. utente anonimo says:

    >Il programma (e guardate che sono serio): Paolo<
    Diciamo fra il serio e il faceto:-).

    >-fuori le basi americane- perchè mi stanno sulle balle, e sarà anche vero che siamo alleati, ma io tante basi italiane negli USA non le ho viste;<
    E allora non sarebbe meglio modificare questo punto in “Par condicio sulle basi: una base militare italiana nel quartiere Little Italy di Nuova Jorke”?

    >-matrimonio omosessuale, subito,<
    Guarda che “matrimonio” deriva da “mater”, ovvero “madre”, nel senso di una coppia capace di riprodursi potenzialmente all’interno della stessa. Infilarci dentro gay e lesbiche (e perché no transgender e travestiti? li volemo discrimina’?:-) ) mi pare una forzatura. I francesi li hanno chiamati PACS, vogliamo essere più “liberté-egalité-fraternité- gayeté:-) ” di loro?

    >e già che ci siamo lo voglio anche officiato in maniera similreligiosa dalle dragqueen più vistose che si riescono a trovare- se la Chiesa può rompere i coglioni a noi persone civili su cose non di sua competenza, non vedo perchè non si possa fare il contrario;<
    Non ti fai mancare nulla, eh!:-)

    >-fine immediata contratti a progetto, cococo e menate varie: no riforma, fine e basta, stop;<
    Giusto, meglio dissocupati che precari!:-).

    >-fine concordati e otto per milli, libere chiese in libero stato come succede in tutti i paesi civili;<
    Su questo ti ha risposto Roberto. non ho nulla da aggiungere, se non la postilla che la divisione dell’8×1000 di quelli che se ne fottono in base alle preferenze di quelli che lo destinano è una fetenzia dal punto di vista logico-giuridico e va modificata.

    >-permanenza in Afghanistan, se proprio vogliamo, ma senza armi, manco una Beretta, così vediamo se siamo lì per portare aiuti o per combattere- manco i soldati che sanno il kung fu ci voglio;<
    Scusi, un coltellino svizzero lo potrebbero tenere?:-)

    >-eutanasia subito,<
    Solo per gli adulti in grado d’intendere e volere, o lo preferisci esteso anche a bambini e idioti, come nella “civile” Olanda? (stai attento, eh, che se lo estendi agli idioti in Italia diventa un’ecatombe:-) ).

    >e appena Ratzinkaiser mette il muso fuori gli si ricordi che io ho ammazzato il mio cane perchèsoffriva troppo e questo per me è stato un atto d’amore, lasciarlo soffrire sarebbe stato un atto di crudeltà; e gli piaccia o meno, non mi va di essere più crudele con una persona di quanto sono stato con un animale

    (“ma come paragoni una persona a un animale bla bla bla?” Sì, uccido donne e bambini, e adesso zitti).<
    Scusi, permesso…posso dire sommessamente che c’è anche un’altra differenza: forse le cure palliative del bau-bau ti sarebbero costate un occhio della testa di tasca tua (da veterinario parlo con cognizione di causa), mentre per i bipedi implume paga il SSN, ossia Pantalone.

    >-fuori a calci nel culo dalle forze dell’ordine le persone politicizzate di qualunque orienamento-<
    Bella idea. Ma sarei curioso di sapere i criteri pratici per definire uno sbirro “politicizzato”. Basterebbe, chessò, il poster col faccione barbudo del Che nella sua camera da letto (perquisita a sorpresa dalla Commissione Per La Depoliticizzazione Delle Forze Dell’Ordine) oppure occorre verificare se abbia o meno la tessera di Forza Italia?

    >così poi abbiamo finalmente l’autorità morale per:

    -prendere a calci in culo i punkaccane punkammerda ecc., calci che divideranno equamente con i fasci e gli ultrà.<
    Non vedo il nesso fra un eventuale impegno politico (di destra/sinistra/centro) civile e democratico dello sbirro e l’ “immoralità” nell’assestare al punkamerda il calcio in culo che si merita quando attacca a viso coperto e con la sbarra di ferro in mano.

    >E insomma, uno poi si incazza a forza di prendere schiaffoni.<
    Non te la prendere a male:-), ma stavolta la battuta me l’hai tirata di forza: a Roma dicono “chi s’inkazza fa tre fatiche: prima si inkazza, poi si scazza e infine va aff…lo”:-).

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    >Vedo che Francesco è d’accordo con l’ultimo punto: anche se non hai usato esplicitamente la parola “galera”, lui evidentemente ce l’ha vista. Ed è la parolina magica che fa sempre sciogliere di tenerezza un Vero Liberale. Miguel Martinez< Veramene, Miguel, un Vero Liberale par mio (Francesco semmai è un kattoliberale, una sottospecie un pochino più sentimentale che si accontenta delle colabrodesche patrie galere) auspicherebbe che il poliziotto possa tranquillamente sparare (per uccidere) agli energumeni che l’assalgono a viso coperto e con sbarre di ferro o altre armi improprie in mano.
    Ciao

    Ritvan

  33. kelebek says:

    Per Francesco n. 21,

    Io evito di sottovalutare gli elettori di destra, no vedo perché tu debba dire sciocchezze simili sugli elettori di sinistra.

    Gli elettori di entrambi gli schieramenti hanno votato per tanti motivi, pratici e ideali.

    Tra i motivi ideali che hanno portato a votare a sinistra, c’era fortissima la voglia di legalità. La stanchezza di collusioni con la mafia, leggi ad personam, truffe di ogni sorta.

    Hai ragione a dire che di Abu Omar come caso singolo importava poco – le “simpatie dei comunisti per gli islamici” sono una balla inventata da Libero – ma è stato un caso estremo di illegalità, e per questo ha colpito molto.

    Come ha colpito anche la sudditanza dell’Italia agli Stati Uniti, fino al punto di compiere un gravissimo delitto: e questo ha colpito la generale opinione anche vagamente pacifista degli elettori di centrosinistra.

    Anche di quelli che dicono “l’America è il nostro migliore amico, ma per favore non ci sputi proprio in faccia”.

    Prodi ha preso a schiaffi tutta questa gente, e lo ha fatto in un modo identico al peggiore Berlusconi (senza annessi pittoreschi, ovviamente).

    Miguel Martinez

  34. utente anonimo says:

    MM,

    e se – vigente il segreto di Stato – Prodi banalmente non fosse libero di raccontare tutto il bianco e il nero della vicenda Abu Omar?

    Del resto, se così non fosse, il segreto di stato non servirebbe granché.

    Z.

  35. utente anonimo says:

    Miguel, non sono d’accordo con la tua analisi elettorale del commento 33.

    Gli elettori, chiamiamoli così, “di destra” hanno votato Berlusconi perchè lui e la sua coalizione erano e rimanevano il loro punto di riferimento.

    Idem per i cosiddetti “elettori de sinistra” nei confronti di prodi e della sua coalizione.

    A dispetto di quel che dice quella vecchia volpe di Andreotti, il potere logora – in termini elettorali – chi ce l’ha. Specie in Italia dove – per ragioni che non sto a specificare per non essere accusato dal/la solito/a nazionalista del cazzo di sputare nel piatto in cui mangio – il potere fa schifo a prescindere dal colore. Il governo Berlusconi ha scontentato un sacco di suoi potenziali supporters, i quali molto presumibilmente non sono andati a votare, visto che il montanelliano “votare turandosi il naso” non era più praticabile, poiché non c’era più da un pezzo il pericolo dei cosacchi in Piazza San Pietro.

    Viceversa, i supporters ulivisti altrettanto presumibilmente hanno votato in massa. E alla fine la differenza è stata di una manciata di voti: troppo pochi per configurare una “ribellione di massa” alle nefandezze berlusconiane.

    La riprova di cui sopra l’hai se ti degni di dare un’occhiata ai sondaggi che danno la coalizione al governo in picchiata. In Italia il potere logora chi ce l’ha. E anche se Prodi cacciasse tutti i soldati ameregani l’unica conseguenza sarebbero – forse:-) – i voti di quattro gatti antiimperialisti, subito bilanciati – e credo superati – dai voti contrari di quelli che vivevano dell’indotto prodotto dalle biekissime basi ameregane. Se la matematica non è un’opinione.

    Ciao

    Ritvan

  36. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 35

    Non è l’intelligenza che ti manca, è solo la capacità di ragionare :-))

    Voglio dire, tu hai espresso i motivi per cui, secondo te, una piccola percentuale del voto si è spostata da una coalizione all’altra. E le tue riflessioni non sono necessariamente sbagliate.

    Io invece ho parlato del motivo per cui hanno votato anche tutti quelli che avevano votato alle elezioni precedenti.

    Tu abiti a Roma, e forse non hai un’idea chiara di cosa sia l’elettore storico di sinistra in Italia centrale.

    Parlo solo dell’elettore, perché un incarico politico, anche minimo, genera trasformazioni spesso discutibili nelle persone.

    Conosco un’infinità di persone riflessive e oneste sul piano personale, che votano da quando hanno raggiunto l’età per farlo, e votano a sinistra.

    Come hanno fatto anche i loro genitori operai e i loro nonni braccianti, quando potevano.

    Gente che ritiene che bisogna pagare le tasse, che i peccati peggiori sono quelli della disonestà nell’amministrazione, che i cittadini hanno il “diritto di sapere e di intervenire”, purché lo facciano per il bene comune.

    Qui evidentemente giocano fattori storici, come un certo rigore e parsimonia da contadini, che inizia a evaporare ovviamente a contatto con la città, una lunga tradizione (che il PCI ha cavalcato, ma che è molto più antica) di mutua assistenza, sopravvivenze medievali della “vita di piazza”, una relativa debolezza del clero.

    Se queste persone hanno continuato a votare, pur vedendo ciò che la sinistra stava diventando, era perché avevano paura di Berlusconi (e in questo Francesco, per quanto faccia un discorso caricaturale, qualche ragione ce l’ha).

    E avevano paura di Berlusconi, perché il suo comportamento da Pierino impunito, le bugie, lo sfrutamento del potere pubblico per interessi personali, in una parola, l’illegalità, rappresentano tutto il contrario di ciò che il “comunista” tosco-emiliano ritiene fondamentale.

    Io non ho alcun interesse a difendere il tipo (peraltro in lenta via di estinzione) del “toscoemiliano di sinistra”. Ma non ha nemmeno senso discuterne, se non si parte dalla constatazione di come è fatto, e delle sue motivazioni.

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, n. 35 Non è l’intelligenza che ti manca, è solo la capacità di ragionare :-)) MM

    ‘namo bene! Torno dal blog di Dacia dove sono stato definito dalla dolce tenutaria “uno che rompe il cazzo” e mi ritrovo qui accusato d’incapacità di ragionare. Ohe, Miguel, che c’hai pure tu il ciclo:-) o vi gira storto un po’ a todos vosotros, chessò, perché la Gloriosa Manifestazione Antiameregana De Piacenza dopo la morte violenta del poliziotto a Catania potrebbe andare a farsi benedire?:-)

    Vabbe’ vediamo chi ha ragione sul ragionamento.

    >Voglio dire, tu hai espresso i motivi per cui, secondo te, una piccola percentuale del voto si è spostata da una coalizione all’altra. E le tue riflessioni non sono necessariamente sbagliate.<
    No Miguel, è la capacità di legger bene quel che scrivono gli altri che ti manca:-). Io non ho detto che dei supporters di berlusconi si fossero “spostati” a sinistra. Ho detto solo che non hanno votato, per protesta. Come molto probabilmente faranno una bella fetta degli elettori “de sinistra” se Prodi continua quest’andazzo.

    >Io invece ho parlato del motivo per cui hanno votato anche tutti quelli che avevano votato alle elezioni precedenti.<
    E io che ho detto? La stessa cosa, mi pare. Mi autocito:

    “Gli elettori, chiamiamoli così, “di destra” hanno votato Berlusconi perchè lui e la sua coalizione erano e rimanevano il loro punto di riferimento.

    Idem per i cosiddetti “elettori de sinistra” nei confronti di prodi e della sua coalizione.”

    Se accusi d’incapacità di ragionare chi dice le stesse cose che dici tu, mi sa che fai un bell’autogol:-)

    >Tu abiti a Roma, e forse non hai un’idea chiara di cosa sia l’elettore storico di sinistra in Italia centrale.<
    Ma dai, dilla tutta, io vengo col gommone e pertanto non ho la più pallida idea di che cazzo succeda nell’Italia intera, non solo nelle regioni rosse:-).

    >Conosco un’infinità di persone riflessive e oneste sul piano personale, che votano da quando hanno raggiunto l’età per farlo, e votano a sinistra.<
    E io ne conosco altrettante di destra e di centro. Ecché vor di’?

    >Come hanno fatto anche i loro genitori operai e i loro nonni braccianti, quando potevano.<
    Bene, le trazioni di famiglia sono una cosa lodevolissima.

    >Gente che ritiene che bisogna pagare le tasse,<
    Gli altri, i sporki kapitalisti le devono paga’, loro no, anzi loro le tasse se le devono sparti’, poiché hanno da rifarsi del sangue succhiato ai loro bisnonni comunisti dai biechi borghesi:-).

    >che i peccati peggiori sono quelli della disonestà nell’amministrazione,<
    Certo, quando nessuno spartisce con loro i frutti di tali “disonestà”. Dai a loro una consulenza milionaria sulla Pace Nel Mondo e vedrai che ci si buttano a pesce, alla faccia della “antidisonestà”!

    >che i cittadini hanno il “diritto di sapere e di intervenire”, purché lo facciano per il bene comune.<
    Sarà un refuso, credo. Intendevi dire “per il bene comunista”?:-)

    >Qui evidentemente giocano fattori storici, come un certo rigore e parsimonia da contadini, che inizia a evaporare ovviamente a contatto con la città, una lunga tradizione (che il PCI ha cavalcato, ma che è molto più antica) di mutua assistenza, sopravvivenze medievali della “vita di piazza”, una relativa debolezza del clero.<
    Scusa, Miguel, ma i contadini di laggiù che per caso ce l’hanno d’oro?:-). Perché, quelli, chessò, della Campania erano “storicamente” dei notissimi scialacquatori?:-).

    >Se queste persone hanno continuato a votare, pur vedendo ciò che la sinistra stava diventando, era perché avevano paura di Berlusconi (e in questo Francesco, per quanto faccia un discorso caricaturale, qualche ragione ce l’ha).<
    No, avevano “invidia di” Berlusconi. E la sinistra stava diventando esattamente come “loro” la volevano, ovvero favorente gli affari delle Coop rosse, una specie di Stato nello Stato.

    >E avevano paura di Berlusconi, perché il suo comportamento da Pierino impunito, le bugie, lo sfrutamento del potere pubblico per interessi personali, in una parola, l’illegalità, rappresentano tutto il contrario di ciò che il “comunista” tosco-emiliano ritiene fondamentale.<
    Già, prova un po a mandare nella Coop di famiglia del bravo comunista tosco-emiliano le Fiamme gialle per 400 e passa volte nell’arco di 4-5 anni a rivoltare tutto come un calzino – come fecero con Mediaset e nemmeno 1 controllo chi fosse uno ad una certa ditta lattiero casearia di Parma, cuore rosso fuoco dei comunisti tosco-romagnoli:-) – e vedrai che ti fa il kompagno, altro che leggi ad personam!

    >Io non ho alcun interesse a difendere il tipo (peraltro in lenta via di estinzione) del “toscoemiliano di sinistra”. Ma non ha nemmeno senso discuterne, se non si parte dalla constatazione di come è fatto, e delle sue motivazioni.<
    E io che ho detto? Che continuerà a votare Mortadella finché morte (del toscoemiliano de sinistra, ovviamente, che morto un mortadella se ne fa subito un altro:-) ) non li separi. Ma mi sa che tu oltre a non legger bene gli scritti degli altri hai una strana idea dei numeri. Guarda Miguel che l’Italia non è formata solo da Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Ci sono anche un sacco di altre regioni. e ti parrà strano:-) ma anche in esse si vota.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A proposito della semimitologica “onestà comunista” in Albania (ma penso anche in altri paesi dell’Est) si raccontava questa edificante storiella:

    Un giorno Dio, vedendo che la creazione dell’uomo fosse stata cosa buona e giusta, decise nella Sua Infinita Bontà di dare agli uomini un paio di caratteristiche particolarmente pregiate: l’onestà e l’intelligenza.

    Ma gli uomini, lo sappiamo tutti, non s’accontentano mai. Così una delegazione umana si recò dal padreterno per esprimere la unanime lamentela del Popolo che riteneva insufficienti due sole qualità. Il Buon Dio, dopo attenta riflessione disse:”E vabbè, porco Berlusconi:-), visto che ci tenete ve ne dò un’altra. Si chiama “comunismo”, ma giusto per non alimentare altri appettiti, vi dico che ogni essere umano non potrà avere più di due delle tre qualità”. E così fu.

    E da allora, dicono, che chi è intelligente e onesto rifugge come la peste la tessere con falce e martello. Chi è intelligente e comunista non può essere onesto. e chi è comunista e onesto è solo un povero pirla:-).

  38. kelebek says:

    Per Ritvan n. 37,

    io ho messo parecchia carne al fuoco, tu pure.

    Quindi mi limito a risponderti con un solo esempio di quello che per me è, concretamente, la mentalità del comunista da queste parti.

    Anzi, nemmeno da queste parti, la cosa è successo quando lavoravo all’ospedale di Bergamo.

    L’infermiera comunista di mezza età, che si infuriava perché lasciavano il riscaldamento acceso e le finestre aperte d’inverno.

    Non è stata una sfuriata qualunque, personale, è stata una cosa profondamente politica, anche se non ha usato una sola parola di “politichese”.

    All’epoca i comunisti non è che li vedessi molto meglio di quanto li veda tu, però sono passati vent’anni, e ritrovo in tante persone di tradizione comunista (non parlo di intellettuali o borghesi di sinistra) le stesse emozioni e lo stesso spirito.

    Questo spirito contiene in sé mille potenziali trappole e contraddizioni.

    Non ho poi idea se sia simile a qualcosa che sia mai esistito in Albania.

    E’ comunque fondamentale, per capire un certo mondo.

    Miguel Martinez

  39. utente anonimo says:

    “Gli elettori, chiamiamoli così, “di destra” hanno votato Berlusconi perchè lui e la sua coalizione erano e rimanevano il loro punto di riferimento.

    Idem per i cosiddetti “elettori de sinistra” nei confronti di prodi e della sua coalizione.” ritvan

    No, molti elettori di sinistra hanno votato Prodi non perchè fosse un loro punto di riferimento ma perchè CONTRO Berlusconi.

    Non è proprio la stessa cosa.

    maria

  40. utente anonimo says:

    >No, molti elettori di sinistra hanno votato Prodi non perchè fosse un loro punto di riferimento ma perchè CONTRO Berlusconi. Non è proprio la stessa cosa. maria<
    Abbi pazienza, maria, ma non è che ti sei messa di nascosto d’accordo con Miguel per tentare di provare che io non ragiono?:-)

    Allora, quando si scrive “Prodi”, si intende la coalizione che va (andava) da Rizzo e Ferrando a Mastella e Rosy Bindi, passando per Boselli, fassino e Pannella. Io non intendevo certo che i tuoi “elettori di sinistra” abbiano votato Mastella, ma porca miseria fra tanto comunistume in quell’accozaglia possibile che nessuno gli andasse a genio? E che volevano, che si presentassero alle elezioni le Brigate Rosse in persona per votare con convinzione e non “contro Berlusconi”??!!:-) :-)

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    >Gente che ritiene che bisogna pagare le tasse,< Gli altri, i sporki kapitalisti le devono paga’, loro no, anzi loro le tasse se le devono sparti’, poiché hanno da rifarsi del sangue succhiato ai loro bisnonni comunisti dai biechi borghesi:-). maria
    veramente i comunisti toscani non pensano affatto di far pagare le tasse soltanto ai biechi borghesi capitalisti, assolutamente no, le tasse le devono pagare tutti, proletari e borghesi, e stai tranquillo che in toscana, regione che conosco piuttosto bene, non troverai mai delle manifestazioni per NON pagare le tasse

    che i peccati peggiori sono quelli della disonestà nell’amministrazione,<
    >che i cittadini hanno il “diritto di sapere e di intervenire”, purché lo facciano per il bene comune.< Sarà un refuso, credo. Intendevi dire “per il bene comunista”?:-) maria
    ma quale bene comunista ritvan, tu rappresenti in maniera grottesca le persone a cui si riferiva Miguel, e il gommone non c’entra nulla…

  42. utente anonimo says:

    x Miguel (n.38)

    Nella tua pittoresca descrizione della kompagna infermiera in partibus infidelis di terra bergamasca ti sei dimenticato di precisare se i degenti gradivano le finestre chiuse o aperte. Secondo me è un particolare di importanza capitale. Perché nel primo caso, potevano benissimo chiuderle da soli, a meno che non fosse un reparto di comatosi:-). Nel secondo caso, invece, non ti sfiora il dubbio che la cosa fosse dovuta all’incapacità – congenita, o acquisita grazie al premuroso kompagno addetto alle caldaie che metteva in atto i saggi consigli familiari trasmessigli insieme all’odio per la sporka borghesia, secondo cui più si è malati più si deve stare al caldo:-) – del sistema di riscaldamento di fornire una temperatura ambiente a misura d’uomo normale? Tu dirai “Ma in quel caso bastava andare dal caldaista e spiegargli la cosa”. Seh, te pare facile! Intanto il kompagno caldaista si sarebbe fatto un punto d’onore nel mandare a quel paese chiunque – kompagne infermiere comprese -osasse insegnare il mestiere a un Glorioso Proletario Della Caldaia come lui. E se la disgraziata kompagna avesse avuto l’insana idea di riferire al direttore, uno sciopero generale della CGIL-CISL-UIL degli operatori del tubo di riscaldamento dell’intero hinterland orobico in sostegno solidaristico al kompagno caldaista vessato dai baroni in camice bianco avrebbe ripristinato ipso facto lo status quo. Ritornando alla folle politica della caldaia al massimo e finestre aperte. Ma tanto paga Pantalone e alla kompagna dovrebbe andar bene così. Ecché, vogliamo forse una sanità privata, dove i poveri muoiano senza cure sotto i ponti?:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Sì, anche in Albania ho incontrato in passato molti comunisti onesti e coscienziosi. Ma erano tutti dei fessi (con rispetto parlando) e molti di loro finirono male.

  43. utente anonimo says:

    >veramente i comunisti toscani non pensano affatto di far pagare le tasse soltanto ai biechi borghesi capitalisti, assolutamente no, le tasse le devono pagare tutti, proletari e borghesi,<
    Sì, dolce maria, con la differenza che i proletari non hanno via di scampo, visto che le loro tasse vengono trattenute alla fonte, mentre i bieki borghesi sì. E guarda caso, le coop pagano già molto meno tasse dei biekissimi borghesi? O che il profitto se è rosso puzza meno?:-)

    >e stai tranquillo che in toscana, regione che conosco piuttosto bene, non troverai mai delle manifestazioni per NON pagare le tasse<
    Ci mancherebbe altro! Le tasse i biechi berlusconidi le devono pagare fino all’ultimo, sia che abbiano guadagnato sia che no. In questo caso provvederanno i cosiddetti “studi del settore” (dei mie stivali) a “convincerli” che hanno succhiato abbastanza sangue del proletariato per darne una cospicua fetta al kompagno Visco. Per i borghesi kompagni, invece, ci sarà naturalmente un occhio di riguardo. Di solito funziona così.

    >ma quale bene comunista ritvan, tu rappresenti in maniera grottesca le persone a cui si riferiva Miguel, e il gommone non c’entra nulla…<
    Il gommone c’entra sempre maria. Ecco, p.es. basta sfruculiare il delicatissimo udito della kompagna Klio Napolitano – più comunista di issa? – e scappa subito fuori la “brutta negra”:-).

    Maria, non è colpa mia se tutto il quadro è grottesco. Non c’è niente di più grottesco che chiamarsi “comunista” e sventolare falce e martello stando al governo di un paese di democrazia liberale (anche se moooolto alle vongole).

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    Per Aquila:

    oh, attento a non scambiarmi per un pacifista!

    Io dico soloche se stiamo in Afghanistan a combattere, ce lo dicano, se ci stiamo a fare dell’altro, non vedo perchè dovremmo starci armati fino ai denti.

    Sì, sì, per difenderci: ma si da il caso che, per esempio, mi pare l’anno scorso l’Italia ha mandato degli umanitari caccia AMX con l’umanitaria foglia di fico di dire “servono a controllare le coltivazioni di papavero…”: ma che, ci prendete per il culo?

    Ritvan:

    il tuo riferimento alla vicenda della Parmalat dimostra che della situazione emiliana non sai molto.

    La parmalat rossa o protetta dai rossi?

    Ho capito bene?

    Stai scherzando?

    Se tutta Parma fosse come la Parmalat tornerei a vivere a Roma, che d’estate c’è pure più fresco.

    Paolo

  45. utente anonimo says:

    “Il gommone c’entra sempre maria.

    Ritvan”

    Se, te piacerebbe.

    Mi ricordi un ragazzo, amico di miei amici skater che durante un contest di skate si fumava la sua cannetta nel cesso dell’ Oratorio adiacente allo skatepark.

    Il prete lo ha cacciato dall’Oratorio e quello gli diceva “lo fai perchè sei razzista!”

    Poi a me, più tardi:

    “poraccio, lo ho detto per farlo sentire in colpa, di solito funziona! Però c’aveva ragione lui, le canne lì no!”

    Paolo

  46. utente anonimo says:

    Dimenticato particolare importante:

    il ragazzo era nero.

    Paolo

  47. kelebek says:

    Per Ritvan,

    come spesso avviene, spari i tuoi “bieki kompagni” o “bieki amerikani” senza sapere di cosa stai parlando.

    Io c’ero, e tu no.

    Non ti ho spiegato:

    1) in che parte dell’ospedale stavamo

    2) se c’erano pazienti in quella parte o no

    3) se c’era effettivamente un problema di eccesso di caldo o no

    4) perché le finestre erano state lasciate aperte e da chi

    5) che cos’ha detto l’infermiera e perché

    Però tu già sai tutto.

    Bravo.

    Miguel Martinez

  48. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, come spesso avviene, spari i tuoi “bieki kompagni” o “bieki amerikani” senza sapere di cosa stai parlando. MM<
    Intanto va precisato che nel mio commento n.42 a cui ti riferisci indubbiamente qui sotto i kompagni e le kompagne non sono mai “bieki” né “biechi” (controllare per credere!) e non c’è nemmeno l’ombra di un amerikano, bieko o non bieko che sia. Poi non vi lamentate quando la gente non vi crede!:-)

    >Io c’ero, e tu no.<
    Bene, visto che c’eri, potevi descrivere meglio la situazione, no?

    >Non ti ho spiegato:

    1) in che parte dell’ospedale stavamo<
    Male, lo dovevi fare.

    >2) se c’erano pazienti in quella parte o no<
    Idem come sopra.

    >3) se c’era effettivamente un problema di eccesso di caldo o no<
    Idem con patate:-).

    >4) perché le finestre erano state lasciate aperte e da chi<
    Ariidem.

    >5) che cos’ha detto l’infermiera e perché<
    Aririidem.

    >Però tu già sai tutto.<
    No. Faccio solo delle ipotesi, viste le lacune del tuo racconto.

    >Bravo.<
    Grazie:-)

    Ciao

    Ritvan

  49. utente anonimo says:

    >Ritvan: il tuo riferimento alla vicenda della Parmalat dimostra che della situazione emiliana non sai molto.<
    Razzista!:-). Te ne approfitti perché sono arrivato sul gommone!:-).

    Io so che Tanzi dava bustarelle a mezzo mondo politico (e anche all’altro mezzo, credo). Ma un’azienda che non gode della – per così dire – “benevolenza” dei rossi a Parma campa poco o campa malissimo.

    >La parmalat rossa o protetta dai rossi?<
    Diciamo “benvoluta”, va, visto che nessun rosso ha mai pensato di metter naso nei suoi conti sballati. E per non mettere in discussione la mitologica “onestà rossa”:-) dico che tale benevolenza era dovuta esclusivamente al fatto che il Tanzi dava lavoro a un sacco di buoni ed onesti kompagni proletari.

    >Ho capito bene?

    Stai scherzando?<
    Mai stato così serio.

    Ciao

    Ritvan

  50. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    sono (quasi) commosso dalla tua descrizione “Mulino Bianco” del popolo (no intellettuali, no borghesi, sembri Himmler) comunista italico.

    Peccato che pensino come un editoriale di Repubblica.

    Posso dubitare?

    Voglio dire, non conosco italiani a cui la parola legalità provochi più emozione della parola lepidotteri o sineddoche. Un sacco di ipocriti che fingono li conosco,

    Sarà che noi lombardi siamo una razza di maneggioni disonesti, privi della tempra morale diffusa nell’ex Stato Pontificio.

    Ciao

    Francesco

    PS grazie a Cloro, una bella testimonianza, anche se devo condividere pure il suo autogiudizio (io me lo sono attribuito un centinaio di volte nel corso della legislatura precedente)

  51. utente anonimo says:

    “Sarà che noi lombardi siamo una razza di maneggioni disonesti, privi della tempra morale diffusa nell’ex Stato Pontificio.

    Francesco”

    Mi sembra l’ipotesi più plausibile :-)

    Maneggioni, ce ne sono dappertutto.

    Le coop sono maneggione e disoneste?

    Sì, eccome.

    Perchè piacevano a noi “rossi” emiliani?

    Ti sembrerà strano, ma non ci piacevano perchè erano maneggione e disoneste, ma perchè erano dei “nostri”.

    Davano anche l’impressione di essere un po’ (giusto un po’, magari) migliori dei maneggioni e disonesti in proprio, il cui unico scopo era logicamente quello, scusa la franchezza, di metterlo nel di dietro agli altri.

    Perchè siamo italiani anche noi, e sappiamo benissimo, come disse un mio amico che lavora nelle produzioni cinematografiche, che “chi ha il potere ne abusa, e io, nel mio piccolo, ne abuso!”.

    Perciò meglio se gli abusi stiano dalla nostra parte, e non da quella di un qualunque privato figlio di puttana.

    Come sarei io, del resto, se avessi potere: ne abuserei.

    Ora, magari in Lombardia vi stanno più simpatici i privati maneggioni e disonesti e fgli di puttana: e questa è una cosa che non capirò mai.

    A me sembrate autolesionisti.

    Paolo

    PS

    Poi se le coop ce lo sbattono troppo nel didietro, capiamo anche noi che ormai non sono più dalla nostra parte.

    é che la nostra parte non esiste più. Sob.

  52. kelebek says:

    Per Francesco n. 50,

    lasciamo perdere, con il disprezzo collettivo di chi non la pensa come “noi”, non si arriva da nessuna parte.

    Miguel Martinez

  53. utente anonimo says:

    >Perchè piacevano a noi “rossi” emiliani? Ti sembrerà strano, ma non ci piacevano perchè erano maneggione e disoneste, ma perchè erano dei “nostri”. Paolo<
    Toh, una ghiotta occasione per ricambiarti il gentile omaggio del negretto cannaiolo:-).

    Si racconta che il presidente ameregano F.D. Roosevelt, quando qualcuno del suo staff, scandalizzato per la condotta del dittatore nicaraguense Somoza gli disse che quello era un “figlio di puttana”, replicò:”Sarà anche un figlio di puttana, ma è un “nostro” figlio di puttana”.

    Una tantum, dunque, ti trovi in sintonia con un bieko presidente ameregano. Ma è pur vero che quello era un presidente ameregano assai “de sinistra”:-).

    Ciao

    Ritvan

  54. utente anonimo says:

    >Per Francesco n. 50, lasciamo perdere, con il disprezzo collettivo di chi non la pensa come “noi”, non si arriva da nessuna parte. Miguel Martinez<
    Ciusto (come dice PapaRatzi:-) )! E se cominciassimo con l’accantonare il disprezzo/odio per i bieki imperialisti usani?:-).

    Ciao

    Ritvan

  55. utente anonimo says:

    per z.

    “Per l’Italia di allora immagino fosse pressoché impossibile [uscire dalla nato, N.d. R.], per ragioni economiche (…), strategiche (…) e politiche (…)”.

    quello che voglio dire è che per l’italia di adesso (e anche per quella di 20 anni fa) sarebbe possibilissmo uscire dalla nato al grido di yankee go home, salvo poi accettare le conseguenze (cioè pagarsi da soli la difesa).

    mi pare poi che la base di vicenza sia proprio una base nato, ma forse mi sbaglio

    roberto

  56. utente anonimo says:

    >mi pare poi che la base di vicenza sia proprio una base nato, ma forse mi sbaglio. roberto<
    No, non ti sbagli. E’ sia base NATO (anzi, comando NATO) sia base ameregana. Cfr: http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm (sito degno della massima fiducia!:-) ).

    Ciao

    Ritvan

  57. utente anonimo says:

    Roberto,

    per quella di vent’anni fa ho qualche dubbio, anche se la guerra fredda non era più al suo apice. Per quella di adesso sono perfettamente d’accordo con te.

    A nulla serve lamentarsi dei militari americani in Italia e poi chiedere il taglio dei fondi alle forze armate: che è, da sempre, la richiesta da comizio di fine corteo di ogni sindacalista-policante-mezzatacca.

    I fondi alle forze armate secondo me andrebbero aumentati, e di *parecchio*. Per consentire finalmente la partecipazione italiana ad una difesa europea integrata, che non abbia più bisogno dell’ingombrante alleato di oltreoceano sul Nostro Italico Suol :-)

    Oppure continuiamo a tagliare le spese militari. Però, se si decide di appaltare la difesa ad altri, sembra piuttosto fuori luogo strapparsi i capelli per le basi Yanqui in Italia…

    Z.

  58. utente anonimo says:

    Berlusconi ha fatto la scoperta dell’acqua calda, ha scoperto che le cooperative, rosse, come le chiama lui, fanno parte del movimento sindacale , operaio e contadino.

    Ma a lui conviene apparentarle esclusivamente ai comunisti, il legame tra quest’ultimi e le cooperative diventa dunque un tormentone , una pallina di neve,

    che dai picchia e mena, si trasforma in valanga.

    Le cooperative nascono ben prima del PCI, nascono nell’Ottocento; nella Val di Bisenzio, territorio prossimo a Firenze, per esempio, prendono vita da una società di mutuo soccorso fondata a Vaiano nel 1880.

    Le società di mutuo soccorso sono numerose in Toscana, alcune ancora sopravviviono, come quella della Richard Ginori.

    La prima cooperazione ha dunque una funzione sociale, mutualistica, stipula patti con le Camere del lavoro, si radica in tutti i piccoli paesi, ancora nel secolo scorso,in particolare nella prima metà, non c’era paese piccolo o medio della Toscana che non avesse il suo “spaccio” così si chiamava allora il negozio.

    Ma Berlusconi se ne infischia allegramente, a lui interessa , in primo louogo, cavalcare non lo spettro del comunismo ma il suo spauracchio, i comunisti, e allora si dimentica di precisare che alla guida del movimento cooperativo c’erano anche i socialisti del glorioso, e lo penso davvero, Partito socialista italiano; in prima fila i suoi dirigenti più noti – Andrea Costa, Nullo Baldini, Camillo Prampolini .

    . Nel 1903 viene creato il Consiglio superiore del Lavoro e la Lega, organismo sindacale che raccoglie le cooperative, è ammessa, con tre delegati, a rappresentare il settore della cooperazione.

    Con le Camere del lavoro è siglato il “patto” basato sulle tre forme di organizzazione: resistenza, previdenza, cooperazione.

    Dal 1902 al 1914, le cooperative censite dalla Lega nazionale sono passate dalle poco più di 2000 alle oltre 7000; anche gli iscritti, ormai intorno al milione e mezzo, si sono triplicati. Nel 1911, al congresso del suo venticinquesimo anniversario, la Lega vede per la prima volta la partecipazione ufficiale di Nitti, del ministro della Giustizia Orlando, del sindaco di Roma Nathan. Ma il 1911 è anche l’anno della guerra contro la Libia: la Lega non sbaglia, prende posizione contro la “criminosa avventura” e il suo giornale esce con un commento che ha per titolo “Il delitto consumato”.

    Questo per dire come la storia delle cooperative rosse sia un po’ diversa da come la racconta, semplificandola, l’ineffabile cavaliere!

    Ovvio dunque il legame politico tra sinistra storica , comunisti e socialisti, sindacati e cooperative ,che ovviamente non potevano avere che una matrice rossa.

    Del resto come certe leghe contadine, sarebbe stato ben strano che a guidarle ci fosse stato il gentiluomo liberale o il proprietario terriero.

    Naturalmente con il passare del tempo le cooperative si sono trasformate, ed sono diventate una catena distributiva ben diversa dagli spacci di una volta. Così come si sono trasformate, nel bene e nel male, le forze politiche di riferimento, i partiti di sinistra con cui però rimane un legame formatosi nel corso di un tempo molto lungo .

    Io non conosco le cooperative di parma o di reggio emilia, e nemmeno ,ora ,quelle della Toscana, se non come cliente, ma penso che siano strutture non assimilabili alla parmalat, prova ne sia , che fino ad ora, le cooperative di consumo, e cioè la parte più consistente , non hanno messo in mutande nessuno.

    Eppure si continua a parlare e straparlare di cooperative rosse e di legami illeciti con i comunisti, senza spiegare dove sia l’illecito, e chi siano i comunisti oggi.

    maria

  59. utente anonimo says:

    “A nulla serve lamentarsi dei militari americani in Italia e poi chiedere il taglio dei fondi alle forze armate: che è, da sempre, la richiesta da comizio di fine corteo di ogni sindacalista-policante-mezzatacca.

    I fondi alle forze armate secondo me andrebbero aumentati, e di *parecchio*. Per consentire finalmente la partecipazione italiana ad una difesa europea integrata, che non abbia più bisogno dell’ingombrante alleato di oltreoceano sul Nostro Italico Suol :-)

    Z.”

    Amen.

    forse, più che aumentate le spese militari, basterebbe spendere meglio quei soldi.

    D’altra parte, gli alleati americani (li chiamo biechi solo per far piacere a Ritvan :-) ) ci proteggevano, effettivamente, durante la Guerra Fredda.

    Finita la minaccia nucleare, la presenza delle basi americane in Italia non è più un equo scambio (ombrello nucleare in cambio di base per proiezioni di forza) perchè nessuno ci minaccia nuclearmente in maniera credibile ,e alle altre minacce, con un po’ di intelligenza, siamo in grado di far fronte da soli.

    Rimangono perciò, le basi, solo una richiesta del feudatario più potente, o un modo per omaggiarlo-

    e questo mi sembra davvero imperialistico e mi piace poco.

    Si può essere alleati anche diversamente.

    Paolo

  60. utente anonimo says:

    “Si può essere alleati anche diversamente”

    su questo sono d’accordo è per questo che mi incavolo quando leggo “stato vassallo”.

    un vassallo non può scegliere, un alleato si

    roberto

  61. utente anonimo says:

    Sabato Vicenza ok?

    Siamu in 5 ma facciamu per 5,5!!!

    Marek

  62. utente anonimo says:

    Secondo me la questione dell’essere alleati o vassali non é la prima questione. La prima riguarda un assetto politico-militare difensivo che non corrisponde allo stato attuale dei rapporti di forze nel mondo.

    La Nato nasce all’indomani della seconda guerra mondiale e in presenza di due grandi potenze contrapposte che l’esito della guerra trasforma iun due blocchi contrapposti.

    Allora l’Occidente riteneva di avere un nemico il comunismo che concideva con l’Unione Sovietica e il mondo cosiddetto libero rapresentato dagli Usa e suoi alleati , contrapposto al mondo comunista che aveva l’epicentro nell’URSS. Detto schematicamente.

    Adesso con la scomparsa di uno dei due, la ex unione sovietica, quale senso hanno la nato e l’Onu così come sono?

    Alla luce di questo la distinzione basi usa basi nato a mio parere è una distinzione che non ha senso.

    L’allargamento, anzi il raddoppio della base di Vicenza quindi è completamente ingiustificato e serve soltanto a rafforzare l’egemonia statunitense nel mondo.

    maria

  63. utente anonimo says:

    Scusa Miguel,

    io col disprezzo ho imparato ad andarci cauto, lo lesino e al massimo ne elargisco ad personam.

    E’ che quando sento usare in senso proprio un termine (legalità) che è stato SOLO il grimaldello di una banda di briganti contro le altre, mi vengono delle forti perplessità.

    Secondo i mass media, Abu Omar è indagato in Italia per aver organizzato sostegno ai resitenti iracheni.

    L’elettore “medio” di Prodi non credo sapesse chi è, Abu Omar. Tanto meno quello non intellettuale.

    Saluti

    Francesco

  64. utente anonimo says:

    Paolo,

    – forse, più che aumentate le spese militari, basterebbe spendere meglio quei soldi. —

    Non ne sono tanto sicuro. Prova a confrontare quanto spende l’Italia per le forze armate e quanto spendono Francia e Germania, ad esempio.

    E invece in Italia qual è la risposta ogni volta che mancano i fondi per qualcosa?

    Sempre la stessa:

    “Bisogna tagliare le spese militari!! L’Italia ripudia la guerra!! Lo dice la COSTITUZIONE!! Anzi, tutti a fare un’utilissima fiaccolata per la pace!”.

    E così la prospettiva di scuotersi di dosso il vassallaggio diventa sempre più lontana.

    Z.

    (p.s.: scusate lo sfogo antipatico, troppe cose da fare mi rendono incazzoso. Troppe cose da fare e cazzeggi sui blog degli altri? Sì, in effetti avete ragione anche voi :-) )

  65. utente anonimo says:

    Maria,

    – Adesso con la scomparsa di uno dei due, la ex unione sovietica, quale senso hanno la nato e l’Onu così come sono? —

    Capita spesso che qualcosa nasca per un motivo e continui ad esistere per un motivo differente.

    Il fedecommesso è nato per mantenere la proprietà indivisa e trasmetterla al primogenito, mentre ora ha funzione rimuneratoria della cura che l’ente o persona designato si è preso dell’erede interdetto.

    La costituzione è nata come insieme di garanzie negative assicurate dal despota agli aristocratici ed è finita per diventare la norma fondamentale di quasi tutti gli ordinamenti liberal-democratici del mondo.

    La bomba atomica è stata ideata per combattere Hitler, ma già durante il progetto – mentre le fortune di Hitler declinavano nell’Europa Orientale – alcuni generali più acuti degli altri capirono al volo che sarebbe stata usata come deterrente contro i russos. E i russos, del resto, la usarono come deterrente contro gli americanos. Al giorno d’oggi serve essenzialmente a questo: si dice che l’Iran la voglia usare come deterrente per scongiurare reazioni all’atomica di Israele, e che Israele la tenga a sua volta come deterrente, più che per lanciarla in allegria.

    Insomma, cambiano i tempi e cambiano anche le funzioni delle cose, dei progetti, delle idee. Poi alcune cose possono piacere di più (come la costituzione), altre di meno (come l’atomica), ma se qualcosa è nata per uno scopo nulla vieta che ne assuma uno diverso.

    Alla luce di questo la distinzione basi USA – basi NATO a mio parere è una distinzione che ha senso eccome :-)

    – L’allargamento, anzi il raddoppio della base di Vicenza quindi è completamente ingiustificato e serve soltanto a rafforzare l’egemonia statunitense nel mondo. —

    Hmm…ora su questa vicenda forse non sono molto informato. Ma mi pareva di aver capito che si trattava di spostare militari americani da *altre* basi in Italia all’amplianda base di Vicenza.

    Ferma restando la mia opinione sulla difesa integrata europea e sull’indipendenza militare dal Pentagono, mi pare che in questo caso si tratti soprattutto di un problema a livello locale.

    Naturalmente posso sbagliarmi, e si sbaglio corrigetemi! :-)

    Z.

  66. utente anonimo says:

    >Secondo me la questione dell’essere alleati o vassali non é la prima questione. maria<
    Già. A nosotros i bieki usani pure da alleati e non da “vassalli” ci farebbero schifo:-)

    >La prima riguarda un assetto politico-militare difensivo che non corrisponde allo stato attuale dei rapporti di forze nel mondo.<
    Vediamo dove va a parare (anche se lo indovino già:-) ).

    >La Nato nasce all’indomani della seconda guerra mondiale e in presenza di due grandi potenze contrapposte che l’esito della guerra trasforma iun due blocchi contrapposti.<
    “L’esito della guerra”…grazioso eufemismo per definire l’appettito di Stalin di papparsi mezza Europa e il rincoglionimento di Roosevelt che lo lasciò fare a Yalta malgrado la tenace – ed inutile – opposizione di Churchill.

    >Allora l’Occidente riteneva di avere un nemico il comunismo che concideva con l’Unione Sovietica <
    Riteneva a torto, ovviamente:-)

    >e il mondo cosiddetto libero<
    Cosiddetto, già. O meglio, diciamo “sedicente”. Come le “sedicenti” Brigate Rosse:-).

    >Adesso con la scomparsa di uno dei due, la ex unione sovietica,<
    Sicura che sia “scomparsa”? Non è che ha solo subìto una cura dimagrante e ha cambiato nome? Guarda che rimane la seconda potenza nucleare del mondo.

    >quale senso hanno la nato e l’Onu così come sono?<
    Adesso rottamiamo anche l’ONU??!!

    >Alla luce di questo la distinzione basi usa basi nato a mio parere è una distinzione che non ha senso.<
    Veramente io ‘sta luce non la vedo proprio. Se si vuole che in Italia rimangano solo le basi NATO e non quelle solo USA, basta dirlo.

    >L’allargamento, anzi il raddoppio della base di Vicenza quindi è completamente ingiustificato e serve soltanto a rafforzare l’egemonia statunitense nel mondo.<
    Eh, già, le speranze dei guerrafondai usani di rafforzare la loro bieka egemonia nel mondo poggiano proprio sull’allargamento della base di Vicenza:-)

    Francamente vi preferivo quando dicevate “meglio rossi che morti”. Più sinceri e meno contorti.

    Ciao

    Ritvan

  67. utente anonimo says:

    Zeta

    ma cosa c’entrano la costituzione e la bomba atomica con un’alleanza militare con scopi difensivi, nata dopo la seconda guerra mondiale?

    Io ho posto un problerma che era quello del cambiamento del panorama politico che aveva originato il patto atlantico, patto che consisteva nel ritenere come sai meglio di me , un eventuale attacco a un paese del trattato, come attacco sferrato a tutti, stabilendo quindi l’obbligo di difesa da parte di tutti in favore del paese aggredito.

    Ora ,quella norma, in quella situazione ,aveva origine nel fatto che esistesse l’Unione Sovietica percepita a torto o a ragione come un pericolo per i paesi occidentali europei e nord atlantici.

    Un sistema di difesa quello della nato che corrispondeva a un assetto politico e di potere che ora è profondamente cambiato, perchè esiste una sola grande potenza, quella americana.

    Che cosa c’è di sbagliato, dunque, nel pensare che oggi quell’alleanza vada rivista , del resto tu stesso dici che

    “, cambiano i tempi e cambiano anche le funzioni delle cose, dei progetti, delle idee. Poi alcune cose possono piacere di più (come la costituzione), altre di meno (come l’atomica), ma se qualcosa è nata per uno scopo nulla vieta che ne assuma uno diverso.”

    D’accordo, ma se una cosa non ha più lo scopo originario, ma ne ha uno nuovo, dovrà subire la cosa, intendo, dei cambiamenti o no?.

    Ritvan mi attribuisce l’idea della rottamazione dell’Onu, come se l’Onu fosse davvero quell’organizzazione superpartes in grado di dirimere le “controversie” che via via sorgono nel mondo.

    Non prendiamoci in giro, si è visto come è andata in iraq.

    maria

    Il primo intervento nato avvenne in serbia che non aveva tra l’altro attaccato nessuno

    La misura fondamentale della nato consisteva nell’accordo che un attacco armato contro un paese o più paesi , in Europa o Nord America, doveva essere considerato come un attacco contro tutti i componeti del trattato e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualemente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica.

    La misura fondamentale del trattato viene enunciata nell’articolo 5 che stabilisce:

    Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o Nord America, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualemente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica.

  68. utente anonimo says:

    scusate in coda al post mi è rimasto un brano che avevo ricercato in rete e già riassunto prima:-)

    maria

  69. utente anonimo says:

    Maria,

    – ma cosa c’entrano la costituzione e la bomba atomica con un’alleanza militare con scopi difensivi, nata dopo la seconda guerra mondiale? —

    Si tratta di tre esempi di oggetti o progetti concepiti per uno scopo e sopravvissuti per uno scopo del tutto diverso. Se ne possono fare numerosi altri, naturalmente.

    – Io ho posto un problerma che era quello del cambiamento del panorama politico che aveva originato il patto atlantico, patto che consisteva nel ritenere come sai meglio di me , un eventuale attacco a un paese del trattato, come attacco sferrato a tutti, stabilendo quindi l’obbligo di difesa da parte di tutti in favore del paese aggredito.

    Ora ,quella norma, in quella situazione ,aveva origine nel fatto che esistesse l’Unione Sovietica percepita a torto o a ragione come un pericolo per i paesi occidentali europei e nord atlantici. —

    Ed oggi, a torto o a ragione, i paesi membri ritengono che esistano altre minacce alla loro pace e alla loro sicurezza. Diverse, ovviamente, dal defunto stato sovietico.

    – Un sistema di difesa quello della nato che corrispondeva a un assetto politico e di potere che ora è profondamente cambiato, perchè esiste una sola grande potenza, quella americana. —

    Credo esistano altre grandi potenze. Solo meno coese o meno organizzate, almeno ad oggi.

    – Che cosa c’è di sbagliato, dunque, nel pensare che oggi quell’alleanza vada rivista —

    Secondo me proprio nulla. Infatti non ho mai detto che non sia possibile rivederla e riconsiderarla.

    Tu però sei andata oltre e hai sostenuto che:

    - la questione “alleati” o “vassalli” non è di grande importanza;

    - non ha senso distinguere tra basi NATO e basi USA.

    Ne ho dedotto che secondo te non c’è tanta differenza nell’essere “vassalli” o “alleati” degli Stati Uniti, e che non dovrebbero esserci in Italia basi NATO come non dovrebbero esservi basi USA

    Ora, forse ho frainteso e se è così ti chiedo scusa, ma non sarei riuscito a leggere quelle frasi in modo diverso…

    Z.

    p.s.: dietro il mio nodo Fastweb ci dev’essere una folla di accaniti commentatori di Splinder. La metà delle volte che provo a postare mi appare un cartello minatorio:

    “Non puoi commentare piu’ di 30 volte in un’ora.”

    e il mio post finisce nel nulla…

  70. utente anonimo says:

    ma no zeta non chiedermi scusa, forse non mi ero spiegata molto bene:-)

    Sai la questione non è semplice, quello che però volevo dire in primo luogo era la contrarietà al potenziamento della base di Vicenza,

    non bastano quelle che già ci sono, in questa nuova situazione?

    Per il resto sono d’accordo sulla differenza che corre tra essere vassali e d essere alleati

    maria

  71. utente anonimo says:

    “non bastano quelle che già ci sono, in questa nuova situazione?”

    oh, finalmente una domanda non politicante ma intelligente e, proprio per questo, molto politica.

    implica uno scopo per cui detta base sia necessaria o meno, un giudizio su quello scopo, una valutazione della “nuova situazione”.

    qualcuno sa chi vuole l’ampliamento? gli USA o la NATO?

    è un plus di potenza militare o un trasloco da altre basi?

    una mossa di contenimento della risorgente potenza russa o una base per le guerre (calde o fredde)previste in Medio Oriente?

    o una mossa dei pizzaioli di Vicenza per avere più clienti?

    Francesco

  72. utente anonimo says:

    Francesco, agli antiamerikani senza “se” e senza “ma” nun gliene po’ frega’ de meno di rispondere ai tuoi sensati quesiti. Loro dicono “No” (anzi, visto il colore preponderante fra di loro dicono “Niet”:-) ) e basta.

    Ciao

    Ritvan

  73. utente anonimo says:

    Loro dicono “No” (anzi, visto il colore preponderante fra di loro dicono “Niet”:-) ) e basta.

    maria

    e te pareva:-) ) ritvan caro perchè non provi tu a dire il perchè di YES?

  74. utente anonimo says:

    x maria

    ma in rete non si trova il motivo “ufficiale” addotto dagli USA?

    è un segreto di stato?

    alla fine mi hai messo la pulce nell’orecchio su questa questione.

    anche se, nell’ignoranza, mi fido delle decisioni del governo Berlusconi in materia di rapporti con gli USA, tanto più se confermate da Prodi a rischio di incrinare la sua maggioranza; se poi Miguel è contrario siamo in una botte di ferro ;)

    Francesco

  75. utente anonimo says:

    >ritvan caro perchè non provi tu a dire il perchè di YES? maria< La base americana andrebbe ad occupare una zona a nord del comune di Vicenza nell’attuale aeroporto civile Dal Molin e servirebbe agli USA – almeno questa è la motivazione ufficiale presentata dai bieki ameregani – per riunire la 173° Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente presente in parte ad Aviano (Pordenone) e in parte Germania. L’obiettivo statunitense ( almeno quello ufficiale) è di razionalizzare il sistema logistico delle basi militari presenti in Europa.
    Vogliamo rispondere “Niet” perchè a nosotros solo a sentir parlare di “razionalizzazione” ci viene l’orticaria?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. E’ chiaro come il sole che la penisola italica è un’immensa portaerei nel Mediterraneo. Con il mutare degli scenari geopolitici (scomparsa – almeno temporaneamente:-) – la minaccia sovietica e “riscaldamento” del Medio Oriente) ai bieki usani conviene spostare il baricentro della sua potenza militare in Europa dal Nord al Sud. Tutto qui. Cuntent?

  76. utente anonimo says:

    Ecco

    non capisco perchè si faccia tutto questo casino se un aereporto civile passa a base militare.

    Sempre una rottura di palle, almeno ci sono cose più interessanti da guardare.

    Francesco

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