Il titillante mondo dello scandalo (IV)

"Poliziotto ucciso. Pippo Baudo: dal Papa neppure una parola. È durissimo l’affondo di Pippo Baudo …"

Cioè, un signore che di mestiere fa il Simpatico Televisivo (nonché speculatore edilizio, nonché gestore di quella gigantesca fogna di traffici, favori sessuali e narcotici – fisici e spirituali – che si chiama Sanremo), si lamenta alla televisione per il fatto che il Papa non ha detto nulla in televisione (perché è lì che parla, assai più che ai fedeli in piazza).

E cosa avrebbe dovuto dire il Papa? Il Nulla, che è il rumoroso contrario di "niente".

Gli esponenti della Chiesa hanno infatti il compito istituzionale in Italia di presentarsi davanti alle telecamere, con vestiti ornati e perfettamente stirati, per dire il Nulla Finale e Definitivo, in particolare quando c’è il morto mediaticamente trasfigurato.

I preti sono mantenuti da tutti gli italiani, grazie all’otto per mille e numerosi altri ingegnosi sistemi, non certo per parlare di teologia, denunciare gli orrori di una società che è di per sé peccato, o condurre alla salvezza le anime.

In realtà, il loro compito è quello di unire l’assoluto e il banale, nella banalità assoluta.

Ad esempio, il prete deve essere molto gentile quando  in chiesa celebra le nozze tra l’imprenditore Tizio, il più noto bestemmiatore del paese, nonché grande narratore delle proprie prodezze erotiche a pagamento in Tailandia, e la Notoria Troiona tatuata e buddista.

Il celebrante si guarda bene dal parlare di peccato o di fede o di cose simili. Ma può parlare per almeno venti minuti, a ruota libera, di quanto Dio ami tutti con un amore davvero amorevole, e per questo anche noi ci dobbiamo amare di un amore davvero amorevole.

Poi c’è il prete che ha la fortuna di avere un morto ammazzato, in parrocchia, di quelli teledegni (i morti più mediatici li mandano direttamente al Duomo).

"Voce rotta dal pianto…" "vedova si accascia, sorretta dai parenti…" "Il parroco, Don Tarcisello Tontini, con voce ferma, proclama solenni parole che scuotono le coscienze dei presenti: ‘non cedete mai alla tentazione dell’odio, perché Dio è perdono, ma cercate sempre la giustizia, perché Dio è giustizia, e non abbandonate mai la speranza, perché Dio è speranza’".

Seguono applausi (anzi, ai funerali dell’ispettore Raciti, il prelato catanese li ha esplicitamente chiesti).

Più share ha il morto, più alto deve essere il grado del prete che parla.

Lo share qui è una metafora per molte cose: non solo gli spettatori coinvolti, ma anche il peso politico e finanziario.

Nel caso dell’ispettore Raciti, che in vita sua non aveva certo peso politico o finanziario, abbiamo una sovrapposizione curiosa: lo share del morto equivale allo share del calcio, perché – per alcuni giorni – il morto è sinonimo mediatico del calcio.

E qual è lo share del calcio?

Pensiamo solo in termini di soldi.

Teniamo come riferimento quattro cifre:

- 30 milioni di euro, che sono gli aiuti che l’Italia porta in Afghanistan, o almeno i soldi che l’Italia paga a una serie di operatori con stipendi da trasferta intercontinentale perché portino aiuti in Afghanistan

- 100 milioni di euro, che è quanto lo stato versa per l’accompagnamento agli handicappati nel nostro paese

- 280 milioni di euro (366 milioni di dollari), i soldi che l’Italia regala ogni anno, soprattutto sotto forma di agevolazioni, agli Stati Uniti perché tengano le loro basi sul nostro suolo

- 300 milioni di euro, che è quanto lo stato paga per i soldati in Afghanistan.

Dunque, la sola serie A raccoglie in un anno  1.200 milioni di euro l’anno "tra proventi da diritti televisivi, sponsor, biglietti dello stadio, vendita di magliette e cappellini."

Ogni calciatore di serie A guadagna in media 1 milione di euro l’anno. In nero: infatti, 631 miloni di euro sono i soldi che le società sportive non hanno versato per le trattenute sugli stipendi. E lo stato non ha la minima intenzione di fare qualcosa per farseli dare.

Sky ha pagato 500 milioni di euro per i diritti televisivi.

"Vieri guadagnava all’Inter 13 milioni all’anno. Una cifra che, per accumularla, un suo anonimo tifoso della curva che faccia l’operaio a mille euro al mese dovrebbe lavorare 1.083 anni."

E il Papa si permette pure di tacere?

No. L’Osservatore Romano ha bofonchiato un po’, perché è dura ammettere la realtà, cioè che in questa dunya, Pippo Baudo può tirare le lunghe orecchie di Benedetto XVI (sappiamo che Benedetto XVI ha le orecchie lunghe perché appaiono in Primo Piano, proprio come i capelli tinti di Pippo Baudo).

Poi ci si rende conto dei rapporti di forza. Il Papa non è che chiede proprio scusa a Pippo Baudo, ma fa stilare dal proprio segretario di stato, il cardinale Bertone, una "ferma condanna per ogni gesto di violenza che macchia il mondo del calcio".  Le macchie, notoriamente, colpiscono le cose immacolate.

Pippo Baudo ha tutte le carte in regola per rivolgersi al Papa: è infatti un perfetto esponente della Religione Media del nostro paese.

E’ cattolico fino in fondo, crede dichiaratamente ai Valori della Famiglia (è poligamo seriale) e sorride sempre.

Certo, ad alcune cose del tutto secondarie, come Dio e la vita eterna, non ci crede. Lo rivela in un’intervista a Gabriele Romagnoli:

E come mai il cattolicesimo in lei ha preso l’uscita di sicurezza?
«Sono un materialista, non credo in un’altra vita».

Che succederà, invece?
«Ci si spegne».

Niente inferno o paradiso?
«E chi lo vuole più? Arrivi su e ci trovi Bonolis che ti ha preparato il caffè».

Mentre con il telecomando spegniamo Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo e lo mandiamo a bollire nell’eterno caffé di Bonolis, viene voglia di sognare un altro cristianesimo.

Quello di Frà Girolamo  Savonarola, che urlò,

«Non voglio cappelli, non voglio mitrie grandi o piccole, voglio quello che hai dato ai tuoi santi: la morte. Un cappello rosso, ma di sangue, voglio!».

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65 Responses to Il titillante mondo dello scandalo (IV)

  1. rubimasco says:

    mi piaceva di più Giordano Bruno: “tremate più voi giudici nel proferir la mia sentenza che non io nell’ ascoltarla”

    de gustibus

    Rubimasco

  2. kelebek says:

    Per Rubimasco, n. 1

    Forse anch’io lo preferirei, oltretutto non mi ritengo cristiano.

    Ma volevo sottolineare che è possibile anche un cristianesimo perfettamente coerente, teologicamente ineccepibile, eppure di rottura, che denunci e non consacri il “peccato”, che non benedica lo stato di cose esistente, ma anzi abbia il coraggio di maledirlo.

    Al costo di essere mandati sul rogo.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Bah,

    a maledire sono capaci tutti. Roba da buffoni come il Savonarola, che se fosse dipeso da lui non avrebbe avuto una chiesa in cui parlare, un pulpito da cui parlare, un popolo a cui parlare.

    Solo una notazione puntuale: mancano nei tuoi conti i soldi che lo Stato italiano risparmia delegando buona parte della sua “forza militar” alle basi USA e per cui paga (non regala) i soldi che tu citi.

    Ciao

    Francesco

  4. Intensa e in gran parte condivisibile invettiva (Savonarla a parte).

    Guido

  5. utente anonimo says:

    >Quello di Frà Girolamo Savonarola, che urlò, «Non voglio cappelli, non voglio mitrie grandi o piccole, voglio quello che hai dato ai tuoi santi: la morte. Un cappello rosso, ma di sangue, voglio!».< E fu accontentato. Basta chiedere:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Strano, però, Bin Laden & Co accusano l’Occidente di avere gli stessi vizi contro cui si scagliava Savonarola.

  6. utente anonimo says:

    “mancano nei tuoi conti i soldi che lo Stato italiano risparmia delegando buona parte della sua “forza militar” alle basi USA e per cui paga (non regala) i soldi che tu citi.

    Francesco”

    C’è qualcosa che non mi torna in questo ragonamento.

    Sarà che sono sempre stato debole in matematica, ma però tu dici “i soldi che risparmia delegando… per cui paga…”

    Ora, si può risparmiare pagando??

    Ah, sì certo, lo so anch’io:

    biosgnerebbe fare due conti, però.

    Vedo dai dati di Miguel che l’Italia spende, arrotondando, più o meno la stessa cifra che usa per la missione militare in Afghanistan per pagare la presenza militare USA.

    Ne consegue che togliendo la presenza militare USA l’Italia potrebbe gestire una seconda missione

    (non è il numero delle militari quello che verrebbe a mancare) oppure, che ne so, potrebbe costruire una seconda portaerei della classe della Cavour o prendere altri due nuovi sottomarini prodotti in Germania, insomma aspirare ad essere una piccola potenza mediterranea.

    Cosa che però non vuole nessuno: nè gli americani, per i quali l’Italia continua a essere un’ottima testa di ponte verso il vicino oriente, nè sinistra che, odiando il militarismo de noantri, finisce per affidarsi a quello estero, nè la popolazione italiana, che, dopo averla vissuta come obbligo, vive ora la vita militare come stipendificio (e quindi, complice il familismo, apprezza l’aumento delle spese militari solo come aumneto degli stipendi ai militari).

    Forse forse gli unici che vorrebbero davvero la fine della delega agli USA potrebbero essere certi memebri della destra non-berlusconiana, ma loro non li ascolta nessuno.

    In ogni caso i soldi secondo me c’entrano molto poco.

    Paolo

  7. utente anonimo says:

    Salve a tutti,

    qualcuno mi deve spiegare questa espressione: “mancano nei tuoi conti i soldi che lo Stato italiano risparmia delegando buona parte della sua ‘forza militar’ alle basi USA e per cui paga (non regala) i soldi che tu citi. ”

    Questo davvero mi sorprende, andare in Iraq mi sembra che sia costato qualcosina (venti morti più stipendi più logistica ecc.. ecc..) e non mi pare che quella missione abbia giovato particolarmente alle nostre casse eo ai nostri animi che dici ???

    Questo senza parlare degli assetti strategici, non ci guadagnamo una emerita “mazza” per essere scientificamente precisi …

    In ogni caso, a questo punto “de gustibus”, io “tifo” Savonarola …

    FrankILVandalo

  8. utente anonimo says:

    Ahh, pure moralista e fustigatore!

    Mi piaci sempre più!

    la timida donzella

    PS Ritvan, non è che perché una cosa la dice Bin Laden (o Savonarola) dev’essere una cavolata per forza…

  9. utente anonimo says:

    Francesco

    però tu mi dovresti spiegare, perchè non l’ho capito, se a te piace QUESTA Chiesa Cattolica, oppure come la vorresti.

    Hai più diritto tu di me a dire come la vorresti, perchè tu sei cattolico

    (dopo lungo penare per trovare una definizione concisa dell’uso abbastanza controverso del termine “cattolico” in Italia, il post di Miguel mi ha illuminato:

    in Italia è cattolico chi si definisce come tale).

    Paolo

  10. utente anonimo says:

    >Ritvan, non è che perché una cosa la dice Bin Laden (o Savonarola) dev’essere una cavolata per forza…la timida donzella <
    Non è per quel che dicono. E’ per quel che intendono fare per “porvi rimedio”. Ti auguro, pertanto, di vivere in uno Stato governato da Bin Laden!:-). Certo che essendo tu timida, il burqua lo troveresti molto comodo. Le botte impunite del maritino, invece, credo molto meno:-).

    Ciao

    Ritvan

  11. “Le botte impunite” ce le abbiamo già, Ritvan. This is Italy, non ci facciamo mancare nulla.

    tamas

  12. utente anonimo says:

    >”Le botte impunite” ce le abbiamo già, Ritvan. This is Italy, non ci facciamo mancare nulla. tamas<
    E tu ti professi mancante dell’intelligenza neccessaria per far sofismi?!:-)

    Con “impunite” s’intendeva ovviamente DOPO REGOLARE DENUNCIA DELLA MOGLIE. Se in Italia la mogliettina “si sacrifica” e tace “spontaneamente” per amor dei figli o perché le botte la eccitano:-), mica si può procedere d’ufficio, non ti pare?

    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    giusto per pignoleria, per i maltrattamenti in famiglia si può procedere d’ufficio, come pure nei casi più gravi di lesioni personali

    roberto

  14. bel post…ma di quante parti è formato? non mi ti impantanare qui è…scherzo…a presto…

    orso

  15. kelebek says:

    Per orso n. 14,

    Non ho idea di quante puntate saranno!

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Pippo Pippo,cos’è il papa coram te?

    Tifo Pippo e non per quella pippa di Ratzy alias panzerkardinal.

    Miasma

  17. utente anonimo says:

    >giusto per pignoleria, per i maltrattamenti in famiglia si può procedere d’ufficio, come pure nei casi più gravi di lesioni personali

    roberto<
    No, solo per maltrattamenti a carico di minori.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Roberto, c’è una logica alla base di ogni norma giuridica. Non si può procedere d’ufficio perché la sciura Pina impicciona del palazzo di fronte ha visto che il sor Mario ha dato uno schiaffone alla dolce metà.

  18. Ratzinger, però, è stata una delusione… poi vabbè, colpa mia, cosa mi aspettavo da uno che scrive in coppia con Pera?

    GP2 resterà IL prototipo di Papa molto a lungo, temo…

  19. Ma che dici!?! Ratzinger è un grandissimo, quello di prima era l’apparenza salita dove dovrebbe stare l’essenza.

    tamas

  20. utente anonimo says:

    ritvan,

    1. uno schiaffone non è maltrattamenti (quella è una percossa procedibile a querela, se non diventa una “lesione personale”), per maltrattamenti devi dare vari schiaffoni nell’arco di un po’ di tempo

    qui vedi un po’ di giurisprudenza

    http://www.ilmatrimoniointribunale.it/aspetti/572giuris.htm

    2. sulla procedibilità del reato di maltrattamenti non voglio insistere.

    tu prova a denunciare tua moglie perchè ti maltratta e poi il giorno dopo prova e ritirare la denuncia, vedrai cosa ti dicono

    (ma prima leggi qua)

    http://www.ilconsulentetelematico.com/quesiti/domanda587.htm

    3. che ci sia una logica dietro ogni regola mi sgolo a ripeterlo da un po’, quindi che tu sia d’accordo non può che farmi piacere

    buona fortuna per la tua querela

    roberto

  21. utente anonimo says:

    ma forse tu confondevi i maltrattamenti in famiglia con la violenza sessuale che è procedibile d’ufficio se la vittima è minorenne?

    roberto

  22. utente anonimo says:

    Tamas, #19

    < Ratzinger è un grandissimo, quello di prima era l'apparenza salita dove dovrebbe stare l'essenza. >

    Incredibile :-) sono proprio d’accordo anche su questo. Dico sul serio, eh.

    Leggersi bene, ma bene, la lezione di Regensburg. E il successivo discorso sui disvalori di cui si fa portatore l’Occidente. E il discorso alla Curia per gli auguri natalizi.

    Benedetto XVI, per come si è palesato finora, a me (non cristiano) sembra assai meglio di come interessati detrattori vanno dipingendolo. E siccome in certo modo me lo accredita pure Küng (Küng) tendo a dargli fiducia.

    Il tanto osannato suo predecessore anche a me sembra essere stato più un entertainer per certi aspetti (lo dico col dovuto rispetto, naturalmente) che un vero, autorevole capo della Chiesa nella temperie di fine secolo.

    Certo, se poi strumentalmente si pretende, alla maniera becera della Pannella, Bonino & C., che il papa di Roma sostenga il matrimonio omosessuale, l’aborto e l’eutanasia, tanto varrebbe rinfacciargli di non avere ancora solennemente proclamato che dio non esiste.

    Piaccia o non piaccia, la Chiesa di Roma resta un’istituzione strutturata che ai piani totalizzanti del globalismo targato Washington può creare probabilmente solo impicci. Non è un caso se gli obbedienti fellatori a gettone si sono subito scatenati contro questo papa enfatizzandone un’immagine asseritamente “reazionaria”. Come se le istituzioni religiose si valutassero coi pesi della politica politicante… :-(

    Il Polacco che andava a stringere la mano al verme assassino Pinochet, invece, andava benissimo, naturalmente.

    Alcuni passi dell’articolo, a mio avviso ottimo, di Claudio Magris sul Corriere della Sera del 18 dicembre 2006 (“L’ingerenza dell’ipocrisia”):

    Benedetto XVI, al quale non si ha timore di rivolgere contestazioni anche volgari, diversamente da quanto accadeva con il suo ruvido e spettacolare predecessore, nemmeno quando diceva cose simili o analoghe a quelle dette da Papa Ratzinger (e talora anche più duramente tradizionaliste e conservatrici), ma proclamandole a muso duro e con la sicurezza vitale di chi si trova comunque a proprio agio nel mondo e rivela una confidenza quasi fisica con la vita, che scoraggia a priori attacchi destinati a essere spuntati. Forse a Benedetto XVI – molto meno conservatore di quanto si creda, tanto più colto e sottile di Papa Wojtyla…

    … quando Benedetto XVI esprime ad esempio un’ opinione contraria al matrimonio omosessuale, viene contestato, anche villanamente, da persone che peraltro (come è stato scritto da Francesco Magris sul Piccolo) non si sognano di prendere a sassate o almeno a pomodorate le ambasciate di Paesi islamici (alcuni nemici dell’ Occidente, altri suoi servi e alleati) in cui gli omosessuali (adulti che hanno rapporti con adulti liberamente consenzienti) vengono decapitati e le donne incinte senza essere sposate vengono lapidate…

    … La Chiesa – come ogni altra società, grande o piccola, e come ogni individuo – ha il diritto e il dovere di battersi per ciò che a suo avviso migliora il mondo e contro ciò che a suo avviso lo peggiora; ha il diritto e il dovere (spesso negletto da essa stessa) di difendere valori quali la giustizia, la libertà, la solidarietà contro ciò che li minaccia, da qualsiasi parte provenga la minaccia.

    Botas de campo

  23. utente anonimo says:

    Ratzinger è un ottimo papa. Naturalmente non per chi vorrebbe che il papa non facesse il papa. È la chiesa che ha ormai, come sottolinea miguel, un ruolo secondario.p

  24. utente anonimo says:

    Condivido in pieno il ritrattino dell’ipocrisia che regna nelle chiese e dell’immondizia che sommerge il mondo del calcio e quello della tv.

    Ma quell’allusione alla vedova piangente che s’accascia la suolo non m’è piaciuta. Non ho visto tutto il rito funebre, ma quel poco che ho visto mostrava una giovanissima donna seria e composta. Una grandissima dignità e parole proiettate verso i valori comuni, che nulla hanno offerto al pubblico dello strazio privato e familiare.

    Mi è sembrato di rivedere Jacqueline Bouvier con i suoi due figli al funerale di JFK. Quel piccolino con la divisa da poliziotto sembrava il piccolo John John che faceva il saluto militare davanti alla bara del padre.

    La famiglia Raciti non ha i miliardi di dollari e l’educazione dei rampolli di Boston, eppure ha saputo essere alla stessa misura. Giganti di fronte alla passerella opportunistica dei politici accorsi a riscuotere qualche facile consenso.

    Tommy

  25. utente anonimo says:

    >uno schiaffone non è maltrattamenti (quella è una percossa procedibile a querela, se non diventa una “lesione personale”), per maltrattamenti devi dare vari schiaffoni nell’arco di un po’ di tempo. roberto< Appunto. Io parlavo di una sberla ogni tanto, come ogni buon seguace di Bin Laden deve dare alla mogliettina quando fa la stronza:-), mica di usarla come punching ball:-) >sulla procedibilità del reato di maltrattamenti non voglio insistere.

    tu prova a denunciare tua moglie perchè ti maltratta e poi il giorno dopo prova e ritirare la denuncia, vedrai cosa ti dicono

    (ma prima leggi qua)<
    No, lo savo già che una querela per reati perseguibili d’ufficio non la si può rimettere (ce l’ha detto il buon castruccio tempo fa, anzi lo disse a Sherif). Ma si può sempre cambiar versione in tribunale oppure scatta la calunnia “d’ufficio” nei confronti di chi gira la frittata?:-). Mi sta venendo la cefalea a grappolo! Aiuto, voglio il codice di Hamurabi e basta!:-)

    Ciao

    Ritvan

  26. kelebek says:

    Per Tommy, n. 24

    Il riferimento non è a quel funerale specifico, tant’è che tutto il discorso, e il nome del prete, sono inventati.

    Lo schifo non starebbe comunque nella vedova che si accascia al suolo, ma nel fatto che la si trasformi, suo malgrado, in spettacolo.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    E i cani che aggrediscono altri cani? sono procedibili solo a querela o anche d’ufficio?

    http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/cronaca/pit-bull/pit-bull/pit-bull.html

    :-)))

    Z.

  28. utente anonimo says:

    >E i cani che aggrediscono altri cani? sono procedibili solo a querela o anche d’ufficio? :-))) Z.< Questo lo ignoro. Però so che per nosotros medici veterinari è un Dogma di Fede dare sempre e comunque la colpa (o il dolo?:-) ) ai padroni:-).
    Ciao

    Ritvan

  29. sono sostanzialmente d’accordo con Botas su benedetto XVI, in un’ottica esterna.

    Però secondo me, sempre in un’ottica esterna, il miglior papa del XX secolo è stato Paolo VI

  30. utente anonimo says:

    Cloro, #29

    Non l’avevo citato per economia di spazio, ma il paragone con Montini anche a me sorgeva spontaneo.

    Papa in tempi problematici, intellettuale, travagliato dal dubbio, oppresso dall’onere immenso della svolta conciliare, spesso ingiustamente vilipeso.

    E poi quella sua frase sulla proprietà privata che oggi orwellianamente è stata cancellata dalla memoria. Come quell’altra che pronunziò quando, cacciato da Pio XII, fu insediato arcivescovo di Milano: “qui non c’è bisogno di imparare meglio a far soldi…”.

    Se vivesse oggi, la gang di Washington l’avrebbe messo nell’elenco dei terroristi.:-P

    Botas de campo

  31. utente anonimo says:

    >Però secondo me, sempre in un’ottica esterna, il miglior papa del XX secolo è stato Paolo VI cloro< “In un’ottica esterna” nel senso della politica estera? Ti riferisci al fatto che rinunciò a condannare pubblicamente i regimi comunisti e gli orrori dei gulag, in cambio di un piatto di lenticchie, ovvero della presenza nel Concilio Vaticano II di un paio di agenti del KGB travestiti da pope ortodossi russi?
    Gran bel gesto, in verità, vosotros kompagneros potete andare fieri di lui!

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    l’ipocrisia di baudo è identica all’ipocrisia dei radicali quando fanno pressione perché i preti possano sposarsi, e poi però dicono “no vatican no taliban”….se i radicali vogliono che la chiesa sia una pura associazione privata senza ramificazione paragovernative (l’anticlericalismo, la contrarietà all’8 per mille, etc.), allora dovrebbero appunto lasciare il diritto a tale associazione privata di scegliere i criteri con cui accettare l’affiliazione dei propri membri, ad esempio quello di non essere sposati….mica li obbligano i preti a non essere sposati, se uno vuole sposarsi ha il sacrosanti diritto di farlo….e la chiesa ha il sacrosanto diritto di togliergli la “tessera da prete”!

    comunque ormai pare sia una moda attaccare questo papa per far vedere di essere coraggiosi… un po’ come quei tanti qualunquisti di sinistra che ai tempi della guerra in iraq attaccavano bush spacciandosi poi per degli eroici “alternativi”, quando si sa che la maggior parte degli italiani erano contro la guerra in iraq, e quindi non c’era nulla di anticonformista nell’atteggiarsi così (a scanso di equivoci, non sto dicendo che bisognava appoggiare l’invasione, anzi! sto dicendo che però non c’era nulla di anticonformista nell’andare in piazza con le bandiere arcobaleno)

    siamo arrivati al livello che il prete deve leccare i piedi alla Notoria Troiana buddista e tatuata (efficaci gli archetipi che crea kelebek!) per averla come parrocchiana al momento del matrimonio… francamente preferirei il contrario, cioè che la Notoria Troiana buddista e tatuata leccasse i piedi al prete per convincerlo a farle il matrimonio in chiesa…poi in quel caso posso anche accettare che il prete acconsenta, ma che il prete debba fare il carino con lei è avvilente…

    io vorrei vedere i preti che dicono, con l’appoggio papale, che chi fa la velina o il pupazzo nei programmi della de filippi andrà all’inferno…non so se siano una classica leggenda metropolitana occidentalista le fatwe di morte emanate dagli ayatollah, ma piuttosto che il silenzio di chi avrebbe il compito di dare dei giudizi morali a questo punto troverei l’emanazione di una fatwa appunto un gesto più intelligente….

    che poi ste cose le faceva anche la chiesa una volta, tipo con ernesto buonaiuti emanarono l’ordine che ogni buon cattolico non avrebbe dovuto avvicinarlo… ecco, quello era un cattolicesimo rispettabile

    io non sono né cattolico né cristiano, ma se il cattolicesimo fosse così potrei anche abbracciarlo, come modello culturale, come tradizione, come codice morale e di condotta… senza fare come baudo ovviamente

    io credo che la colpa di questa trasformazione del cattolicesimo sia soprattutto di giovanni paolo II… ratzinger ha capito che non si può riportare tutto indietro in un sol colpo, e allora fa dei piccoli passi indietro, mi sembra ad esempio che stesse per reintrodurre la messa in latino in circa una percentuale del 10% delle funzioni, una cosa così… un modo per attirare chi cattolico lo è ancora veramente: i tradizionalisti cattolici

    comunque ribadisco, che vergogna una nullità come baudo fare la ramanzina ad un filosofo come ratzinger, ma che vada a cagare…

    Stradivari

  33. utente anonimo says:

    e che schifo l’ateismo stupidino e superficiale di baudo, quello del paradiso con bonolis…..è, specularmente, la stessa cosa del cattolicesimo di oggi, cioè il cattolicesimo senza cattolicesimo, il cattolicesimo senza inferno (o magari dove l’inferno esiste ma dentro non c’è nessuno, giovanni paolo II dixit)

    baudo non ha bisogno di spegnersi: è già spento, come il mio televisore quando andrà in onda sanremo…

    baudo fa parte di quella cerchia di cretini che non si sa perché, non si sa da quale pulpito, pretendono di dettare alla chiesa la linea teologica o moralizzatrice da seguire…..il più celebre di questi cretini è celentano….comunque meno cretino di baudo, almeno lui (Joan Lui?) alla vita eterna ci crede (lo ha detto nella sua ultima trasmissione parlando con battiato della “incarnazione”, cioè la reincarnazione, ROTFL)

    Stradivari, di nuovo

  34. utente anonimo says:
  35. utente anonimo says:

    Botas,

    scusa la mia ignoranza, ma cosa disse Paolo VI della proprietà privata?

    Tommy

  36. utente anonimo says:

    Tommy, #35

    < scusa la mia ignoranza, ma cosa disse Paolo VI della proprietà privata? >

    Non è ignoranza, sai, è che c’è stata davvero una rimozione ben mirata.

    Paolo VI a suo tempo si spinse ben oltre la formula costituzionale repubblicana, arrivando ad affermare, sostanzialmente, che la proprietà privata poteva trovare giustificazione solo in quanto socialmente “utile”.

    Per non farla troppo lunga ti segnalo due link:

    http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html

    questo riporta la sua lettera enciclica Populorum Progressio del 1967, dove la questione viene espressamente trattata (capitolo 3, 27 e segg.).

    Il sito della santa Sede, per inciso, è una fonte documentale interessantissima dove tra le tante altre cose si trovano tutti i discorsi del papa in più lingue.

    All’altro link

    http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=282

    si trova un bella intervista, sulla stessa questione, di Giovanni Cubeddu al Card. Paul Poupard. Per esempio:

    nell’affrontare la tragedia del sottosviluppo, Paolo VI attinge a sant’Ambrogio circa la funzione sociale della proprietà privata, cita Pio XI sull’imperialismo internazionale del denaro e si rifà a san Tommaso sulla possibilità dell’insurrezione contro la dittatura.

    La Chiesa cattolica, anche osservata dall’esterno, appare una realtà affascinante e complessa, che nessuna persona ragionevole, e intellettualmente onesta, potrebbe liquidare in quattro battute. :-)

    Anni fa (molti) ebbi l’onore di ascoltare dalla sua viva voce, a Tübingen, una lezione di Hans Küng. Non credo di essere mai stato un “moderato” in vita mia, ma quella volta ne uscii sentendomi una specie di vermiciattolo riformista. Et voilà un autentico miracolo:-D

    Botas de campo

  37. utente anonimo says:

    baudo fa parte di quella cerchia di cretini che non si sa perché, non si sa da quale pulpito, pretendono di dettare alla chiesa la linea teologica o moralizzatrice da seguire…..il più celebre di questi cretini è celentano….comunque meno cretino di baudo, almeno lui (Joan Lui?) alla vita eterna ci crede (lo ha detto nella sua ultima trasmissione parlando con battiato della “incarnazione”, cioè la reincarnazione, ROTFL) stradivari

    maria

    sono d’accordo e aggiungo che anche tra i laici, credenti o meno, i cretini non mancano, sono quelli ricordati, sono coloro che pretendono di dettare nuove norme teologiche alla chiesa e che giudicano l’atteggiamento del papa su vita, morte, ed esistenza umana in generale ,secondo i propri convincimenti, sono insomma coloro che come ha ben osservato p. pretendono che il papa non faccia il papa:-)

    Tali laicità purtroppo si trova molto spesso a sinistra.

    maria

  38. utente anonimo says:

    Che bello questo posto,

    scopro di non essere solo nella maggiore simpatia verso i cattolici tradizionalisti, anche duri, ma senza dubbio “puri”;

    anche lontani cioè dalle mie posizioni e dal mio stile di vita, ma almeno coerenti;

    rispetto allo pseudocattolicesimo alla Giovanni Paolo II con annessi e connessi.

    Ho paura di essere come certi di destra che preferiscono Bertinotti a D’Alema, però.

    Paolo

  39. xRitvan: sicuramente Paolo VI nn è stato uno che ha pronunciato scomuniche contro i comunisti, quello che descrivi te, atto sicuramente nello stile di tutta la chiesa dal suo sorgere ad oggi (non mettersi mai contro chi è molto potente) l’avebbe fatto anche woytyla e anche benedetto XVI.

    Quello che distingue Paolo VI è l’aver raccolto il grido di dolore dei diseredati della terra ed aver provato a dare loro uno spazio, in termini politici (teologia della liberazione, preti operai) all’interno della stessa istituzione. In realtà l’azione di Paolo VI politicamente mirava a scardinare il comunismo come riferimento politico privilegiato, sostituendosi ad esso.

    E’ stato bollato come papa comunista, proprio essendo il contrario. Ed in nome dello sterile tradizionalismo che giustifica il nulla che è la chiesa oggi ( a parte per i politici italiani) Montini viene volutamente dimenticato, perchè di sicuro avrebbe resistito (nei termini ovviamente, cattolici) allo strapotere USA.

    Tradizionalismo che ha portato woytila a fare le ferie con Pinochet e a farsi fotografare trionfalmente con lui “uomo di tradizone” . quella di Torquemada.

    Su Baudo: ha dato fiato alle gengive per far parlare di se in vista di Sanremo, secondo me. Sapeva per primo che la sua voce era una scorreggia che, uralta dai mass media, portava audience al suo becero programma.

    Cloro

  40. utente anonimo says:

    xRitvan: sicuramente Paolo VI nn è stato uno che ha pronunciato scomuniche contro i comunisti, quello che descrivi te, atto sicuramente nello stile di tutta la chiesa dal suo sorgere ad oggi (non mettersi mai contro chi è molto potente) l’avebbe fatto anche woytyla e anche benedetto XVI. cloro

    maria

    Dopo il concilio vaticano secondo, credo che nessun papa potrebbe pronunciare delle nuove scomuniche contro i comunisti o chicchessia .

    Prima di questo storico concilio i comunisti erano scomunicati, poi con La Pacem in terris, papa Roncalli, distinse l’errore dall’errante con chiara allusione rispettivamente al comunismo inteso come dottrina e ai comunisti ,e la scomunica di fatto decadde.

    Riporto i passi dell’enciclica

    83. Non si dovrà però mai confondere l’errore con l’errante, anche quando si tratta di errore o di conoscenza inadeguata della verità in campo morale religioso. L’errante è sempre ed anzitutto un essere umano e conserva, in ogni caso, la sua dignità di persona; e va sempre considerato e trattato come si conviene a tanta dignità. Inoltre in ogni essere umano non si spegne mai l’esigenza, congenita alla sua natura, di spezzare gli schemi dell’errore per aprirsi alla conoscenza della verità. E l’azione di Dio in lui non viene mai meno. Per cui chi in un particolare momento della sua vita non ha chiarezza di fede, o aderisce ad opinioni erronee, può essere domani illuminato e credere alla verità. Gli incontri e le intese, nei vari settori dell’ordine temporale, fra credenti e quanti non credono, o credono in modo non adeguato, perché aderiscono ad errori, possono essere occasione per scoprire la verità e per renderle omaggio.

    84. Va altresì tenuto presente che non si possono neppure identificare false dottrine filosofiche sulla natura, l’origine e il destino dell’universo e dell’uomo, con movimenti storici a finalità economiche, sociali, culturali e politiche, anche se questi movimenti sono stati originati da quelle dottrine e da esse hanno tratto e traggono tuttora ispirazione. Giacché le dottrine, una volta elaborate e definite, rimangono sempre le stesse; mentre i movimenti suddetti, agendo sulle situazioni storiche incessantemente evolventi, non possono non subirne gli influssi e quindi non possono non andare soggetti a mutamenti anche profondi. Inoltre chi può negare che in quei movimenti, nella misura in cui sono conformi ai dettami della retta ragione e si fanno interpreti delle giuste aspirazioni della persona umana, vi siano elementi positivi e meritevoli di approvazione?

  41. utente anonimo says:

    Ultimora

    dal sito di Repubblica

    http://tinyurl.com/ypsasc

    Islam, indagati i vertici dell’Ucoii

    “Hanno incitato alla violenza razziale”

    ROMA – Roberto Piccardo, portavoce dell’Ucoii (Unione della comunità e organizzazioni islamiche in Italia), è indagato dalla procura di Roma perché, con alcune pubblicazioni sul sito internet http://www.islam-online.it, “incitava a commettere violenze e atti di provocazione alla violenza per motivi razziali e religiosi”. Insieme al portavoce è stato indagato anche il presidente Mohamed Nour Dachan. A carico di quest’ultimo l’ipotesi di reato è di aver diffuso “idee fondate sull’odio razziale e religioso” facendo pubblicare sul Quotidiano Nazionale, l’inserzione a pagamento “Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane”, apparsa il 19 agosto 2006.

    (07-02-2007)

    AnDrEa

  42. utente anonimo says:

    Ma pensa te. Anche se, in fondo, era strano che uno zelante magistratucolo non avesse già preso in mano la pratica. Come spesso ho già scritto, trovo difficile criticare Berlusconi quando parla di magistrati in cerca di notorietà…

    Dal punto di vista giudiziario il risultato sarà esattamente pari a zero (si accettano scommesse). Ma dal punto di vista mediatico? è nell’interesse della UCOII subire e tacer ancora una volta?

    Cosa intendono fare ora Piccardo e soci? e la IADL come intenderà muoversi? Si tenterà di deflazionare il contenzioso? o ci si preparerà alla guerra?

    Time alone, ooh time will tell…

    Z.

  43. Ritvanarium says:

    ” Mentre con il telecomando spegniamo Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo e lo mandiamo a bollire nell’eterno caffé di Bonolis, viene voglia di sognare un altro cristianesimo.

    Quello di Frà Girolamo Savonarola ”

    :-) ;-) Nel Nome di Ritvan, l’ Intelligente, lo Spiritoso, l’ Acutissimo ;-) :-)

    Miguel, non disperare: il Prete dei tuoi Sogni c’ è e vive nella Nostra Epoca:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Livio_Fanzaga

  44. georgiamada says:

    riguardo al caso ucoii se vi interessa ci sono due articoli uno sulla stampa e una intervista a Piccardo sulla repubblica.

    geo

  45. utente anonimo says:

    Credo che stiate brutalmente sottovalutando Giovanni Paolo II.

    La lotta della Chiesa contro il liberalismo economico è un fatto (lo ha ripreso anche Ratzienger nell’ultima predica da cardinale), epperò mi pare una tale assurdità, nel momento in cui attacca non gli eccessi ma i principi giusti e funzionanti.

    Beh, cattolico è che è più attaccato alla Chiesa che ai propri giudizi …

    Francesco

  46. Dato che ho sollevato io la questione ratzingeriana, mi sento tirato in ballo.

    Ratzinger mi ha deluso perchè, al di fuori di discorsi su apparenza-essenza che ci porterebbero lontano, l’essenza effettuale del Papa, oggi, è quella comunicativa; e il ratzinger comunicativo è una versione leggermente più incazzata (mi si perdoni il termine) di GP2. Di fatti mi pare che i discorsi più seri li abbia pronunciati quasi sottovoce. Per me, poi, il male della Chiesa sono i papaboys, ecco.

    Non mi pare invece che la politica estera del vaticano sia mai cambiata; con l’aggravante che Ratzinger è pur sempre un sostenitore dell’esportazione dei cosiddetti “diritti umani universali”, grande amico di Marcello “paladino dell’occidente” Pera.

  47. utente anonimo says:

    No,

    solo nel brevissimo periodo la capacità di comunicare fa premio sull’essenza.

    E la Chiesa Cattolica è in grado di giocare su tempi lunghi, credo per esperienza.

    Certo, nel caso di Paolo VI l’impressione di un uomo più dubbioso che di fede permane, ma qui conta molto la capacità permanente di mentire dei detentori del potere culturale.

    Basta pensare alla estrema distanza che c’è tra il Concilio Vaticano II e la sua immagine pubblica.

    Neppure la Chiesa può prendere di petto una menzogna di quella portata, e la ha aggirata, inziando una lenta opera di demolizione fattuale.

    Con buona pace dei nemici della Chiesa (fuori e dentro) che rimpiangono “lo spirito del concilio” e ancora godono di ampio spazio.

    Francesco

  48. “I detentori del potere culturale”? E chi sono, Francesco? Spero non i comunisti®.

    Quanto a Giovanni Paolo II, come si fa a sottovalutarlo? E’ stato senza dubbio uno dei personaggi storici più influenti del Ventesimo Secolo. Che però il suo pontificato abbia avuto effetti positivi reali sulla Chiesa Cattolica, mi sembra arduo da sostenere: ha sì guadagnato la simpatia di larghe fette non cattoliche (quantunque magari battezzate) dell’opinione pubblica occidentale, ma ha anche anteposto i suoi giudizi personali agli interessi della Chiesa, ad esempio combattendo ed annullando la cosiddetta teologia della Liberazione, col risultato che oggi immense fasce di cattolici in Brasile ed altre nazioni sono perdute o stanno per esserlo, sotto i colpi di sette protestanti stupide, rozze e ricche; per non parlare della confusione creata da un modo spettacolare di affrontare l’ecumenismo, che ha ingenerato in molti la convinzione che basta credere a Dio -anche se si è buddisti, protestanti, musulmani- o addirittura è sufficiente un minimo di vaga religiosità per salvarsi (vedi le parole di Pippo Baudo). Credenza anticattolica quant’altre mai. Per non parlare del fatto che non solo la Russia non si è convertita, ma si è scristianizzata la Polonia.

    tamas

  49. utente anonimo says:

    >Dopo il concilio vaticano secondo, credo che nessun papa potrebbe pronunciare delle nuove scomuniche contro i comunisti o chicchessia .

    Prima di questo storico concilio i comunisti erano scomunicati, poi con La Pacem in terris, papa Roncalli, distinse l’errore dall’errante con chiara allusione rispettivamente al comunismo inteso come dottrina e ai comunisti ,e la scomunica di fatto decadde. maria< O Dolce maria, perché con me prendi tanto spesso fischi per fiaschi? Chi ha parlato di “scomunica”, “anatema” e altre piacevolezze canoniche di tal genere?
    Io mi riferivo al fatto che sia Papa Paolo VI che il suo predecessore hanno stretto un vergognoso patto del silenzio con l’URSS per non nominare (ATTENZIONE, ho detto NOMINARE non ho detto SCAGLIARE SCOMUNICHE O ANATEMI) nei documenti conciliari gli orrori del comunismo ateo e nemico di Dio.

    Per molto meno i cari “progressisti” hanno messo in croce Papa Pio XII e il suo “colpevole silenzio” sullo sterminio degli ebrei ad opera del nazismo. Ma ovviamente con nazismo e comunismo si usano 8 pesi e 24 misure:-).

    Ciao

    Ritvan

  50. utente anonimo says:

    Ritvan, quando hai ragione hai ragione:-) avevo letto troppo in fretta le parole di cloro…

    maria la distratta

  51. utente anonimo says:

    >(Papa Woytila) ha anche anteposto i suoi giudizi personali agli interessi della Chiesa, tamas<
    Beh, se uno è Papa avrà il sacrosanto (è proprio il caso di dirlòo:-) ) diritto di stabilire lui quali siano gli interessi della Chiesa e in che modo farli? O doveva indire un referendum consultativo fra don Gallo, don Mazzi e don Vitaliano?:-)

    >ad esempio combattendo ed annullando la cosiddetta teologia della Liberazione,<
    Beh, di preti col fucile sulle sierras non ce n’era proprio bisogno:-)

    >col risultato che oggi immense fasce di cattolici in Brasile ed altre nazioni sono perdute o stanno per esserlo,<
    Beh, se quelle “immense fasce” volevano i preti come cappellani partigiani per benedire i loro macete prima di sgozzare gli “sporki borghesi-imperialisti” forse è meglio che vadano a farsi benedire altrove:-).

    >sotto i colpi di sette protestanti stupide, rozze e ricche;<
    Dubito fortemente che quelle “sette”, per “stupide” che siano, si vadano a impelagare con quelle “immense fasce” di peones apostati del cattolicesimo e con le pezze al sedere. Da ricche diverrebbero ipso facto povere:-).

    >per non parlare della confusione creata da un modo spettacolare di affrontare l’ecumenismo, che ha ingenerato in molti la convinzione che basta credere a Dio -anche se si è buddisti, protestanti, musulmani- o addirittura è sufficiente un minimo di vaga religiosità per salvarsi (vedi le parole di Pippo Baudo). Credenza anticattolica quant’altre mai.<
    La salvezza è nelle mani del signore. Ti ricordi di un certo ladro crocifisso accanto a Gesù? Porca miseria, c’è sempre qualcuno che vuol essere più comunista di Marx o più cattolico del Papa:-)

    >Per non parlare del fatto che non solo la Russia non si è convertita,<
    All’islam?:-)

    >ma si è scristianizzata la Polonia.<
    Bum!:-)

    Ciao

    Ritvan

  52. utente anonimo says:

    >Ritvan, quando hai ragione hai ragione:-) avevo letto troppo in fretta le parole di cloro…

    maria la distratta<
    Mah, forse per non sbagliare sarebbe il caso che tu leggessi le MIE parole, anche in fretta, piuttosto che quelle di cloro (o di chiunque altro, ma specialmente di cloro.-) ) a me rivolte.

    Ciao

    Ritvan Er Pignolo

  53. utente anonimo says:

    Non deve essere facile ricoprire certi ruoli : dici una frase, e folle di scalmanati a manifestare perché non la dovevi dire; non dici una frase, e un’ anima longa televisiva lancia strali perché non l’hai detta; ometti una frase, e uno Stato si offende perché l’hai omessa.

    Poi va a finire che, a riflesso del sottostante, uno si mette un cappello rosso. Sublima il sangue che va alla testa .

    Per fortuna c’è Padre Livio che non si piega, e spiega a tutti gli ascoltatori che non c’è niente da spiegare, perché non c’è niente di cui giustificarsi.

    Dalla sua emittente, tra tazzine di caffè e quotidiani sempre sott’occhio, scuote la noia delle concorrenti religiose, sventola il vangelo sfogliandone ogni pagina, commentandone ogni brano; sviscera i vizi capitali e le virtù teologali; diffonde i messaggi di Medjugore, porta dal cielo in terra la Madonna, la fa entrare nelle case, la pone sui tavoli della prima colazione, sui cuscini della sera.

    Fa retate copiose di ascoltatori con la sua voce un poco roca , veloce, sicura , che si infila in orecchie improvvisamente più attente. Non perde tempo, lui :” Care amiche e cari amici, Satana si è sciolto dalle catene , è tra noi… .. ma ha fatto i conti senza la Regina della Pace..”

    Aurora.

  54. Tiè e artiè, Ritvanaccio. Penso che anche sulla frequenza delle funzioni in Polonia qualche dato si possa trovare, in mezzo al sacrosanto porno che affolla la rete :-). Quanto alla teologia della liberazione che liquidi con una battuta, non pensi invece che ai padroni poteva far comodo una massa cattolica civile, razionale, non frustrata perlomeno nelle sue speranze per l’Altro mondo?

    tamas

  55. utente anonimo says:

    Mi risulta che la scattolicizzazione del Brasile sia prorpio da addebitare alla Teologia della Liberazione, miseranda versione tardiva del marxismo, che ha tolto Dio al popolo per sostituirlo con fesserie sulla giustizia sociale.

    Quando arrivano i missionari protestanti, che manco sanno compitare le parole giustizia sociale ma in cambio parlano e straparlano di Dio, il popolo li segue.

    Troppo tardi ha agito il Papa, altro che.

    Sulla Polonia è vero, ma cosa si poteva fare? mantenere al potere i comunisti in modo da far vivere i polacchi nella privilegiata situazione degli oppressi fedeli?

    In effetti il giudizio degli ultimi due papi sul “”mondo occidentale”” è molto deludente. Per me.

    Francesco

  56. utente anonimo says:

    Non deve essere facile ricoprire certi ruoli : dici una frase, e folle di scalmanati a manifestare perché non la dovevi dire; non dici una frase, e un’ anima longa televisiva lancia strali perché non l’hai detta; ometti una frase, e uno Stato si offende perché l’hai omessa. Aurora

    maria

    in altre parole, non si va né a piedi né a cavallo come dice un proverbio toscano:-)

  57. A me non risulta e non sembra neanche verosimile (mi sembra un po’ come se gli ebrei si lamentassero del Cristianesimo chiamandolo miseranda versione tardiva del giudaismo, che ha tolto Jahvè al popolo per sostituirlo con fesserie sulla giustizia sociale:-)). Ma il mondo è bello perché è vario.

    tamas

  58. utente anonimo says:

    cosa c’entra il Cristianesimo con la giustizia sociale? :)))

    Francesco

    PS almeno più del giudaismo, intendo.

  59. utente anonimo says:

    x tamas

    scusa, ti risulta che la TdL avesse riempito le chiese? o piuttosto che le avesse trasformate in sede di dibattiti sociologici e politici di esimio interesse?

    o che i protestanti (meglio, evangelici) abbiano ripreso il filo del cristianesimo sociale crudelmente stroncato da GP2, o piuttosto del cristianesimo religioso, che è quello che mancava ai poveri?

    insomma, mi pare che la TdL abbia più seguaci e orfani da questa parte dell’Atlantico …

    Francesco

  60. Quegli idioti non hanno riannodato proprio un bel nulla, perché non è nel loro interesse e perché non ne sarebbero neanche capaci. Si sono messi a fare promesse mirabolanti e a presentare i loro stupidi spettacolini da provincia americana. Probabile che se la Chiesa Cattolica non avesse fatto in quei posti una scelta di campo precisa e opposta -al di là degli eccessi e degli errori che sicuramente ci saranno stati: in Chiesa si parla di Dio- non avrebbe perso terreno in quelle classi. E bada che a me personalmente dispiace che tanta gente sia in balia di quei baracconi pentecostali, che non hanno a che fare né con la morale né con la religione, non che sia stata cancellata la TdL in quanto “di sinistra” (??).

    tamas

  61. utente anonimo says:

    Anche a me dispiace, la vera religione (OPS) è molto più a sinistra di queste sette di eretici anglosassoni.

    Ma se loro parlano di Dio e i pochi preti rimasti del mondo dimenticandosi di Dio, i poveri non hanno molta scelta.

    Francesco

  62. utente anonimo says:

    “Per me, poi, il male della Chiesa sono i papaboys, ecco.

    Eugenio Cazzidui”

    Perfettamente d’accordo.

  63. utente anonimo says:

    Anni fa un testimone di Geova ha provato a convertirmi facendo leva, appunto, sui papa-boys al Giubileo.

    Io invece ci ho risposto che non ci vedevo nulla di male nel vivere collettivamente la propria fede e le proprie esperienze piuttosto che consumarsi in inutili rovelli interiori, e se i papa-boys volevano andare in Vaticano a festeggiare Voitìla che facessero pure.

    - Ma non ci vanno per la religione! Fanno, insomma, fanno delle cose…

    - Eh, che le devo dire, buon per loro se si divertono!

    Z.

  64. utente anonimo says:

    Z. sei proprio un parroco di manica larga!

    mi iscrivo alla tua parrocchia

    Francesco

    PS ma cosa facevano di così terribile i papaboys? balletti verdi?

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