Della superiorità morale dei blog

Poniamo che uno apra un giornale piuttosto noto (non Cronaca Vera).

E trovi una pagina intera dedicata a quello che sembra un messaggio privato da una signora (che non è Camilla) a un signore (che è molto meno noto del principe Carlo), in cui la signora spiega perché e come si sta separando dal signore in questione.

La provenienza del messaggio privato – se trasmesso dalla signora in questione, illecitamente intercettato, o inventato di sana pianta – non viene spiegata.

Ora, poniamo che il giornalista-paparazzo (o cracker, o semplicemente falsario) sia un signore di cui mi sia occupato spesso, sempre per il suo modo diciamo "creativo" di fare giornalismo.

In genere, lui lavora per accostamenti arditi (sul tipo, "Miguel Martinez un tempo abitava a Como. Como è vicino a Erba, dove recentemente è stata massacrata una famiglia"), ma evidentemente non è l’unico metodo che adopera.

Poniamo che, occupandomi di quel giornalista, diverse persone mi abbiano segnalato elementi esilaranti della sua vita privata.

E poniamo che io abbia subito respinto la tentazione di parlarne, perché non sono attinenti alla mia polemica con lui.

Non lo prendete per un vanto personale.

Dal confronto con quel giornalista, più o meno chiunque uscirebbe moralmente superiore.

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80 Responses to Della superiorità morale dei blog

  1. utente anonimo says:

    Terrò da parte il Corsera di oggi. E confesso che al posto tuo mi farei meno scrupoli :-)

    Z.

  2. utente anonimo says:

    Per come vedo io la cosa, ci sono quattro possibilità:

    1) Lia ha mandato la mail ad Allam. E a questo non credo neanche se vedo il video su Youtube.

    2) Piccardo ha mandato la mail ad Allam. Non conosco Piccardo, ma mi sembra veramente improbabile.

    3) Allam si è procurato la mail in modo non lecito. E questo è grave, perchè la corrispondenza è segreta, e mettere la corrispondenza privata su un giornale è cosa che mi puzza di poco legale.

    4) La mail è falsa. E qui ci sta tutta la denuncia.

    PaoloB

  3. utente anonimo says:

    Però Cronaca Vera è un giornale piuttosto noto …

    Francesco

  4. kelebek says:

    Per Paolo, n. 2,

    l’articolo è al 90% testo citato. Il problema è che non viene mai specificato che cosa si citi. Non è certamente un’intervista, visto che il testo è indirizzato a Hamza Piccardo e non a Magdi Allam.

    Certo, Magdi Allam dice che Lia ha un blog, ma quelle parole non compaiono da nessuna parte sul blog di Lia.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Non ho ancora letto il Corrierone: me ne è mancato il coraggio. Segnalo invece che sull’orrido settimanale femminile “Grazia” attualmente in edicola compare un articolo/intervista rilasciato da Lia. Non ci sono nomi, però.

    Mi astengo da qualsivoglia commento, a parte l’autocommiserazione per il mio figurare nel medesimo albo professionale di Magdina. Me ne vergogno un po’…

    Viatrix

  6. utente anonimo says:

    To Miguel [OT]

    sorry for bothering

    mailbox unavailable?

    since 2 hours, Failed; 5.1.1

    bye

    M

  7. kelebek says:

    Per M, n. 6

    Infatti, il mio quotidiano spam è improvvisamente sparito, diverse ore fa.

    Ci deve essere un problema, spero di risolverlo domani mattina telefonando.

    Se vuoi, puoi scrivermi sul contatto di Splinder.

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Sul blog Haramlik, c’è un breve post, che riporto per intero:



    16 Gennaio, 2007

    Indecenza allo stato brado

    Mi limito a dire l’essenziale.

    Io non ho mai avuto nessun tipo di contatto con Magdi Allam in vita mia. Né verbale, né epistolare, né in qualsiasi altra forma. Mai.

    E tutto ciò mi pare l’esatto contrario, da qualsiasi punto di vista possibile, di qualsiasi discorso io abbia mai fatto.

    Ci riaggiorniamo.

  9. utente anonimo says:

    Miguel,

    esatto. Il punto è che sembra avere in mano una mail di Lia a Piccardo.

    E questo e’ strano. Spero che si sia inventato tutto.

    PaoloB

  10. utente anonimo says:

    Sembrerebbe dalla dichiarazione di lia che la mail sia vera, altrimenti avrebbe smentito anche il contenuto della medesima.

    Ma se Magdi Allam si fosse impossessato con mezzi illeciti di una lettera privata non avrebbe commesso un reato che potrebbe rovinare la sua carriera di giornalista?

    Zeta mi rivolgo a te.

    maria

  11. kelebek says:

    Dal blog Stampa Rassegnata:

    http://stamparassegnata.splinder.com/



    Lia è una ragazza italiana che ha vissuto in Egitto, appassionata di islamismo, feroce e brava polemista, curatrice di Haramlik un blog interessante e urticante. Chi l’ha seguita finora, chi ha letto sul suo blog della vicenda del matrimonio con un islamico e del successivo violento ripudio, chi ha letto tutto il male possibile di Magdi Allam, nelle cui “disonestissime mani” non aveva alcuna intenzione di mettersi, oggi si ritrova una paginata scritta da Magdi Allam sul Corriere. Con tanto di mail privata nella quale Lia racconta la sua storia, spiega di essere finita in un “delirio sado poligamico” e rivela di essere stata schiaffeggiata dal suo uomo, che altri non è che Hamza Roberto Piccardo, uno dei capi dell’Islam italiano, definito “mullah de noantri”, “Alberto Sordi dell’Islam italiano”. A scanso di equivoci: se le cose stanno così, ha ovviamente ragione Lia, parte lesa nella storia, a cui va tutta la solidarietà. Lascia perplessi la pubblicazione di particolari intimi, senza che, per ora, si sia data la parola alla controparte. D’altro canto, lo scopo di Lia è sempre stato “politico” e sacrosanto: aiutare le altre donne nelle sue condizioni, senza attaccare l’Islam in generale, ma solo la sua versione italica. E per questo si è decisa a tirar fuori la storia. Certo, Magdi Allam non è garanzia di equilibrio e serenità, come spiegava finora la stessa Lia. Alla fine del suo articolo, Allam spiega il suo intento “politico”: “Sono questi musulmani di professione gli interlocutori che lo Stato predilige e che, grazie all’imperversare dell’ignoranza, del buonismo e della collusione ideologica, stanno già praticando la sharia islamica in Italia. Non ci resta che sperare nelle donne che, al pari di Lia, ci costringano ad aprire gli occhi”.

    Qualche giorno fa Lia concludeva così un suo post: “Se così deve essere, meglio persino che parta dai blog, quest’operazione. In questo, personalmente, ci credo, nel senso che sono convinta che non esista strumento di controinformazione migliore dei blog, di questi tempi…Io credo che le battaglie che vale la pena di combattere siano quelle che ti consentono di vincere rimanendo te stessa. Se devi cambiare, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Ci tengo, a questa cosa. Non mi tiro indietro: voglio solo farla bene e senza perdermi per strada. Ci sono, sto qua”.

    Non resta che aspettare la prossima puntata, questa volta nel blog di Lia.

    UPDATE 1

    Il nuovo post di Lia, Indecenza allo stato brado: “Mi limito a dire l’essenziale. Io non ho mai avuto nessun tipo di contatto con Magdi Allam in vita mia. Né verbale, né epistolare, né in qualsiasi altra forma. Mai. E tutto ciò mi pare l’esatto contrario, da qualsiasi punto di vista possibile, di qualsiasi discorso io abbia mai fatto. Ci riaggiorniamo”.

    A questo punto, ci si chiede: ma chi gliel’ha data questa mail, a Magdi?

    UPDATE 2

    Piccardo alle agenzie: “Querelo Allam. «Si tratta di una gravissima violazione della mia persona dal punto di vista personale. Anche se lui avessere prove sul fatto che sono io la persona di cui parla Lia del blog Haramlik (che a sua volta è solo un nickname) sul suo sito Internet, non ha alcun diritto di fare quello che ha fatto. Ha tentato prima di accusarmi di complicità con il terrorismo e ora cerca di descrivermi come Barbablù. Comunque in questo caso di poligamia non si puo parlare perché non c’è rilevanza civile così come non ho contratto alcun matrimonio alla moschea di Verona».


  12. Sì: su Grazia di questa settimana è finalmente uscita un’intervista che avevo rilasciato a Novembre e in cui ponevo il problema, sociale e politico, che mi interessa. Intervista rilasciata lì perché la giornalista è una blogger che conosco da tempo. Già mi aveva fatto venire mal di pancia il sottotitolo usato da loro, figuriamoci il trash del Corriere di oggi in cui, ripeto, non ho nessun ruolo.

    Ho fatto un lavoro di mesi per cercare di tenere il mio discorso fuori da certe derive. Mi dispiace da morire che sia finita a carne di porco, in schifezze scandalistiche, sgangherate, inutili e dannose da cui mi dissocio completamente.

    Sono allucinata.

    Più tardi, forse, scrivo qualcosa di più compiuto.

    Lia

  13. utente anonimo says:

    Scusa Kel, ma hai scritto “craker”.

    Che cos’è ? O forse volevi dire ” hacker” ?

    (Non mi intendo di termini informatici).

    Davvero sarebbe un caso di “spionaggio” informatico se qualcuno fosse riuscito ad intrufolarsi nelle e-mail private di Lia.

    Peccato che non leggo i quotidiani regolarmente : non so cosa è scritto nell’articolo di Allam.

    Però, tanto per notare, Hamza Piccardo pare non abbia smentito di essere il co-protagonista della vicenda, e questo farebbe supporre che sia quindi proprio lui.

    Se ricordo bene, poi, il dr. Piccardo aveva scritto un libro di raccolta di suoi sms, mi pare 999.

    Chissà se nel frattempo ha aggiunto alla collezione le e-mail.

    Aurora.

  14. utente anonimo says:

    Aurora, #13

    Un Hacker è un tipico smanettone evoluto da rete, non necessariamente un “delinquente” informatico.

    Un Cracker lo è invece, praticamente, per definizione: uno che opera per creare *comunque* un danno.

    Hai mai letto della guerra informatica israeliano-palestinese durante la fase più sanguinosa della seconda Intifada?

    Botas de campo

  15. utente anonimo says:

    Graze, BdC , del chiarimento.

    Forse avrò sentito parlare di guerre informatiche israeliane-palestinesi, ma nel frattempo me le sono già dimenticate.

    Aurora.

  16. utente anonimo says:

    Questa storia è veramente tremenda.

    Io lo so che l’uomo sa essere meschino ma non mi rendo mai abbastanza conto di quali livelli possa raggiungere.

    Piuttosto mi chiedo: può un grosso quotidiano come il Corriere prestare il fianco ai rancori di un giornalista che lavora per esso?

    Mi dispiace sia per Lia che per Hamsa, comunque stiano le cose.

    Cocco

  17. utente anonimo says:

    “non avrebbe commesso un reato che potrebbe rovinare la sua carriera di giornalista”

    cara maria,

    dovresti essere abbastanza grande per sapere che in italia *NULLA* può rovinare la carriera di certi giornalisti: pubblicare notizie false? confezionare falsi scoop contro la parte avversa? pubblicare corrispondenza privata? vendere gli articoli dei colleghi al sismi prima che siano pubblicati? pinzillacchere che al massimo l’ordine punirà con tre mesi di sospensione

    roberto

    ps. ti consiglio di leggere l’ultimo libro di travaglio “la scomparsa dei fatti”

  18. utente anonimo says:

    Roberto, #17

    Se ci trovassimo su Usenet, scriverei “quoto integralmente”,

    indicazione libraria compresa.

    Botas de campo

  19. utente anonimo says:

    Un piccolo aneddoto personale.

    Parlavo lunedì con una mia collega (povera lei) che si è da poco separata dal convivente (ex senatore della sinistra quasidura e quasipura) con di mezzo (aggravante) di un bimbo di 10 anni.

    Alla fine del suo sfogo commentavo così:

    da tempo mi son reso conto che M come maschio, quasi sempre, inizia come M…erda.

    A me la storia della tenera e pugnace Lia fa pensare abbastanza poco all’islam. Moltissimo a M.

    Silviu

  20. utente anonimo says:

    caro roberto,

    sì hai proprio ragione, ma la rabbia a volte fa ri-diventare ingenui….

    Comunque siano andate le cose trovo orribile il tutto e in particolare quei dettagli di natura erotica che appartengono ESCLUSIVAMENTE agli interessati, e invece così buttati in pasto ai lettori assumono una dimensione equivoca che non è la loro.

    Certo a parte magdi allam che trovo abbastaza detestabile anche il corriere non ci fa una gran bella figura. Ma il giornalismo sta assomigliando sempre di più a una fogna

    Mi dispiace per Lia anche se non ho ben capito tutta la sua vicenda.

    Mi dispiace perchè è una donna autentica e di gran temperamento.

    maria

    maria

    maria

  21. utente anonimo says:

    I giornalisti se la cavano quasi sempre, e Travaglio lo sa bene…lui infatti se la cava con la cessione del quinto a Previti e a Confalonieri. E ha pagato comunque di più di molti altri (più dell’ignobile Pinketts, ad esempio).

    Z.

  22. utente anonimo says:

    >in italia *NULLA* può rovinare la carriera di certi giornalisti: pubblicare notizie false? confezionare falsi scoop contro la parte avversa? pubblicare corrispondenza privata? vendere gli articoli dei colleghi al sismi prima che siano pubblicati? pinzillacchere che al massimo l’ordine punirà con tre mesi di sospensione roberto <
    Caro Roberto, io non generalizzerei. Io trovo che in Italia un giornalista può fare tutte le puttanate che vuole, ma se sa leccare i culi giusti la fa franca. E questo dipende in gran parte dal fatto che in Italia non ci sono editori “puri” (non nel senso morale, nel senso imprenditoriale), bensì affaristi di altri affari che detengono quote dell’informazione da usare come armi per appoggiare i suddetti “altri affari” loro, non per guadagnarci con l’editoria. Per dirla alla marxista alle vongole:-), “è colpa della società”.

    Che un giornalista strapagato scriva su uno dei più grandi giornali italiani in un italiano approssimativo (che la Daciona puntualmente e giustamente cazzia sul suo blog) deliri senza capo né coda e senza lo straccio di una prova che sia una è una vergogna che si può spiegare solo dal suddetto fatto.

    Non capisco a chi e a cosa tu ti riferisca, invece, parlando di giornalisti che vendono al sismi gli articoli dei colleghi prima che questi siano pubblicati. Ammesso e non concesso che sia vero, io manderei i “sismici” eventualmente coinvolti nel folle mercimonio a fare l’onesto mestiere di bracciante agricolo, visto che invece di sprecare in tal modo i soldi dei contribuenti, con un euro avrebbero potuto comprare l’indomani il giornale e leggervi comodamente l’articolo in questione.

    Comunque, il cosiddetto bieko e reazionario “agente Betulla” per aver collaborato coi servizi segreti DEL PROPRIO PAESE è stato sospeso dal progressistissimo Ordine dei Giornalisti per 1 anno, non per tre mesi. Mentre i cari giornalisti “de sinistra” elencati nel dossier Mitrokhin per aver collaborato CON MOSCA nemmeno per un giorno. Ovvero, 4 pesi e 18 misure. E chi si comporta così mica può fare il moralizzatore!

    >ti consiglio di leggere l’ultimo libro di travaglio “la scomparsa dei fatti”<
    Travaglio è quel “giornalista” che andava in TV dal “satirico” Luttazzi a spacciare per “Verità Rivelata e Incontestabile” tutte le più fantasmagoriche ipotesi antiberlusconiane partorite dal cervello di PM e non supportate da alcuna prova? Buono quello, te lo raccomando anch’io!:-)

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Quoto la raccomandazione di Ritvan

    Francesco

  24. utente anonimo says:

    ritvan,

    non ti dico di leggere l’opera omnia di travaglio, ma quel libro in particolare

    sulla storia del sismi leggi qua.

    in effetti il giornalista è stato sospeso per un anno (e licenziato da repubblica), ma mi domando che deve fare un giornalista per essere radiato dall’ordine

    http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=16423

    roberto

  25. utente anonimo says:

    “Io trovo che in Italia un giornalista può fare tutte le puttanate che vuole, ma se sa leccare i culi giusti la fa franca”

    su questo invece sono d’accordo ed infatti parlavo di “certi giornalisti”

    roberto

  26. utente anonimo says:

    “Comunque, il cosiddetto bieko e reazionario “agente Betulla” per aver collaborato coi servizi segreti DEL PROPRIO PAESE è stato sospeso dal progressistissimo Ordine dei Giornalisti per 1 anno, non per tre mesi”

    andava semplicemente radiato.

    che cambi mestiere, largo ai giovani

    “Mentre i cari giornalisti “de sinistra” elencati nel dossier Mitrokhin per aver collaborato CON MOSCA nemmeno per un giorno”

    non so di chi parli, ma nel caso andavano semplicemente radiati.

    roberto

  27. utente anonimo says:

    Roberto, #26

    < andava semplicemente radiato >

    La magistratura infatti ha ritenuto insufficiente il provvedimento dell’OdG, richiedendo la radiazione dello spione.

    Da la Repubblica, 30 ottobre 2006.

    Il procedimento nei confronti del giornalista vicedirettore di “Libero”

    Impugnata la decisione dell’Ordine della Lombardia: “Sanzione inadeguata”

    “Farina va radiato dall’ordine”

    Lo chiede il Procuratore generale di Milano

    MILANO – Il sostituto procuratore generale di Milano, Maria Antonietta Pezza, ha impugnato la sanzione della sospensione dall’albo dei giornalisti per 12 mesi inflitta a Renato Farina, il 28 settembre scorso, e ha chiesto al Consiglio nazionale di riformare la decisione e di radiare il vice direttore di ‘Libero’ dall’albo. Lo rende noto, in un comunicato, il presidente dell’Ordine dei giornalisti lombardo, Franco Abruzzo.

    La delibera del Consiglio del 28 settembre, ricorda il magistrato, aveva accertato la violazione da parte di Farina delle norme di deontologia professionale in quanto il giornalista aveva ammesso i rapporti intrattenuti con uomini del Sismi in qualità di informatore, i rimborsi accettati dal Sismi e l’intervista ai Pm Spataro e Pomarici per carpire informazioni da trasmettere agli 007.

    Tuttavia, secondo il sostituto procuratore, “la sanzione è inadeguata rispetto alla gravità della condotta ascritta ed accertata”. Scrive la dottoressa Pezza: “Il Consiglio territoriale, pure avendo rigettato l’improbabile istanza di patteggiamento avanzata dal difensore, si è tuttavia lasciato prendere la mano dal contegno di studiata sottomissione assunto dal giornalista in sede giudiziale (unica strada per evitare la conseguenza più grave) ed a valutazioni metagiuridiche (afflizione derivata dalla pubblicità della vicenda) giungendo ad applicare una sanzione inaccettabile perchè non rapportata alla gravità estrema delle violazioni che, ad avviso della scrivente, impongono di irrogare la sanzione massima prevista dall’ordinamento disciplinare”.

    L’articolo 55 della Legge 69/1963 sanziona con la radiazione la condotta del giornalista che ha gravemente compromesso la dignità professionale (fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell’albo).

    (30 ottobre 2006)

    Botas de campo

  28. utente anonimo says:

    grazie botas [27], questa mi era sfuggita

    roberto

  29. utente anonimo says:

    Ritvan: Mentre i cari giornalisti “de sinistra” elencati nel dossier Mitrokhin per aver collaborato CON MOSCA nemmeno per un giorno.

    No Ritvan, non puoi farmi questo…

    Dopo Guzzanti, il magdiallam de noantri Scaramella e i loro maldestri tentativi ad uso elettorale di dipingere Prodi come Quinta Colonna del KGB…

    Davvero, non puoi farmi questo…

    ne soffro…

    ne sto soffrendo…

    aiuto…

    :-((

    Z.

  30. utente anonimo says:

    Vorrei far notare che, al di là dell’attendibilità del dossier Mitrokhin, manipolato in tutte le sue fasi di consultazioni, i giornalisti che vi sono menzionati sono spesso passati ben prima della sua pubblicazione su posizioni conservatrici-reazionarie. Per fare un nome, Sandro Viola di “Repubblica”, castigatore di tutto ciò che è comunista e gran sostenitore di Eltsin e cricca, era sul dossier suddetto.

    Inoltre su Travaglio, non so dove Ritvan abbia tirato fuori l’infondatezza delle sue asserzioni, ma i suoi libri e articoli sono fra i pochi, in Italia, ad essere corredati da una puntuale bibliografia giudiziaria e giurisprudenziale. E non si tratta nemmeno di un Bieko Kompagno ke kon la Trabant si è rekato in Italia con i fondi passatigli dal Politburo, ma un dichiarato uomo di destra, collaboratore di Borsellino. Vedi un po’ tu.

    Antonello

  31. utente anonimo says:

    Ah Ritvan…se ti riferivi invece alla fantomatica lista di dieci anni fa o giù di lì, certo saprai che è stata cestinata in tutta l’Europa occidentale. Solo in Italia è stata presa sul serio dai soliti che fanno il solito sconquasso sul “comunismo”.

    Z.

  32. utente anonimo says:

    Aspetta Antonello…su Travaglio Ritvan ha ragione. Come si diceva, è stato persino stato condannato a risarcire i danni a Previti e Confalonieri.

    Del resto una volta ha scritto che Claudio Sabattini era sempre pronto a votare interventi per difendere i falsari in bilancio, quanto tutti sanno che il famoso leader FIOM non è mai stato eletto in Parlamento…

    Z.

  33. utente anonimo says:

    ragazzi,

    su travaglio l’unica cosa che posso dire è che ha un libro con la postfazione di beppegrillo e chi mi conosce (almeno telematicamente) sa cosa posso pensare di lui.

    ció detto, mi pare che alcune volte abbia scritto/detto cose interessanti altre cose contestabili. nella specie, l’ultimo libro mi è parso più che interessante.

    roberto

  34. Non si può trackbackare, ma volevo solo lasciare ‘sto link

    http://www.pensioneminima.it/wordpress/?p=39

    (Non è spam, parla più o meno della stessa cosa)

    (V)

  35. utente anonimo says:

    Z, per quanto riguara Previti Travaglio è stato condannato per avere scritto che Previti è un ” pregiudicato”.

    Mi domando come non abbiano denunciato questa abnorme affermazione davanti a qualche Corte di Giustizia europea. Confalonieri, invece, finora non ha trovato nessun tribunale che gli dia o gli abbia dato ragione.

    MJ

  36. utente anonimo says:

    In sé e per sé la storia è piuttosto comune e poco si presterebbe a imbastirvi scontri di civiltà: vizi privati, pubbliche virtù; si predica bene e si razzola male. Credo che non esista campo politico o religioso dove queste massime non trovino puntale riscontro. E chi è senza peccato scagli la prima pietra. Per parte mia, mi astengo. Lia ha cercato di trarre da quest’esperienza maggiore consapevolezza e renderla alla comunità cui si sente legata. Il capobranco subito ne ha approfittato per carognare su d’un nemico politico, a cui dà man forte, noto spigolando per i blog, un subcarognare di ienette al seguito, cui non par vero di sfogare il livore antimuslimmo su di un bersaglio facile. A parte la solita figura di palta del civilizzatore d’egitto, se e quanto vi sia anche di violazione legale nel suo meschino comportamento lascio giudicare agli esperti. Non capirà mai però il capobranco e le ienette al seguito, nella sua piccolezza, che la civiltà che ci vuole propinare è una camicia di forza insopportabilmente stretta per la natura umana.p

  37. utente anonimo says:

    MJ: Z, per quanto riguara Previti Travaglio è stato condannato per avere scritto che Previti è un ” pregiudicato”.

    Pure impaziente, oltre che approssimativo. Gli bastava aspettare qualche anno :-)

    Mi domando come non abbiano denunciato questa abnorme affermazione davanti a qualche Corte di Giustizia europea.

    …ehm…perché Previti sarebbe dovuto ricorrere alla CGE, quando già il tribunale civile italiano gli aveva dato ragione?

    Confalonieri, invece, finora non ha trovato nessun tribunale che gli dia o gli abbia dato ragione

    Hmm, io gli ho sentito dire l’esatto contrario. Naturalmente potrei sbagliarmi. Oppure potrebbe “sbagliarsi” lui :-)

    Z.

  38. utente anonimo says:

    Quando si vanno a fare le pulizie nelle soffitte, o nei solai, o nelle cantine, quando cioè si cerca di portare alla luce il “nascosto” ed il “riposto”, è normale sollevare, anche involontariamente, nugoli di polvere.

    Lia ha tentato di portare alla luce delle spiacevoli questioni , prima di tutto l’ipocrisia , grave se di persona che vuole spacciarsi pubblicamente per esemplare e modello di virtù.

    Lo scotto da pagare è che molto di brutto venga portato alla luce, che si disturbino i ragni che tessevano tranquillamente le loro tele e che si impolveri anche chi si è addentrato, con ottime intenzioni, per verificare e capire.

    L’alternativa era far finta di nulla, lasciare che una persona continuasse ad apparire ad una moltitudine di persone in buona fede diversa da come è, a rivestire il ruolo di ” integerrimo” di sostenitore dei principi, dei valori, in una sorta di promozione ingannevole della propria immagine.

    Se almeno uno stesse zitto, non insistesse per celebrazioni matrimoniali, poi disprezzate con l’affermazione ” non hanno valore civile”, preoccupato esclusivamente di negare il reato di poligamia, disinteressandosi dell’aspetto etico della questione.

    Naturalmente poi, uno che interrompesse una relazione di qualunque tipo con un SMS, non potrebbe definirsi e mantenere il ruolo, proprio perché apparentemente privo di coraggio , lealtà e rispetto verso l’altro,a mio parere, di “esponente di spicco di una comunità religiosa”.

    999 Sms + 1,

    Aurora.

  39. utente anonimo says:

    Qualcuno ha capito cos’è successo tra Lia e Dacia?

    Guido

  40. utente anonimo says:

    A me pare che la buona vecchia pratica del sentire le due campane abbia sempre un suo valore.

    Viatrix

  41. utente anonimo says:

    >Quando si vanno a fare le pulizie nelle soffitte, o nei solai, o nelle cantine, quando cioè si cerca di portare alla luce il “nascosto” ed il “riposto”, è normale sollevare, anche involontariamente, nugoli di polvere. Aurora<
    E anche graziosi animaletti microscopici chiamati “acari della polvere”. Che poi ammazziamo, biechi specisti che non siamo altro!:-)

    >Lia ha tentato di portare alla luce delle spiacevoli questioni , prima di tutto l’ipocrisia , grave se di persona che vuole spacciarsi pubblicamente per esemplare e modello di virtù.<
    Ah, sì, ti risulta forse, gentile avvocato, che il sig. Hamza Roberto Piccardo vada in giro esibendo una maglietta con susscritto “I am italian and muslim modello esemplare di virtù”? Ma che stai addi’?!

    >Lo scotto da pagare è che molto di brutto venga portato alla luce, che si disturbino i ragni che tessevano tranquillamente le loro tele e che si impolveri anche chi si è addentrato, con ottime intenzioni, per verificare e capire.<
    Eh, già, i biechi ragni “terroristi” dell’UCOII, longa manus dei biechissimi Fratelli Musulmani d’Egitto in terra italica, avanguardia dell’invasione islamica mirante a fare dell’Italia “terra della shariah”. Come dice “giustamente” il sor Allammo.

    Però, una domanda sorge spontanea…ma quei ragni “esotici” si possono ammazzare tranquillamente, oppure il WWF insorge?:-)

    >L’alternativa era far finta di nulla, lasciare che una persona continuasse ad apparire ad una moltitudine di persone in buona fede diversa da come è, a rivestire il ruolo di ” integerrimo” di sostenitore dei principi, dei valori, in una sorta di promozione ingannevole della propria immagine.<
    Avvocato, questo vale per tutti, o solo per i biechissimi muslimmi? No, perché se vale per tutti, allora il prossimo prete che becco con una mignottona in atteggiamento inequivocabile, lo sputtano urbi et orbi e chiedo al Vaticano di licenziarlo in tronco. Eh, no la moltitudine di cattolici pii ed in buona fede (ovviamente quelli ancora nella culla:-) ) della sua parrocchia ha il sacrosantissimo diritto di sapere che il loro parroco, il quale ha giurato di mantenersi casto e puro, vero modello di virtù cristiane, corre invece la cavallina che è un piacere. Ekkekkkakkkio!

    >Se almeno uno stesse zitto, non insistesse per celebrazioni matrimoniali,<
    No, sarebbe stato un peccato per la sua religione.

    >poi disprezzate con l’affermazione ” non hanno valore civile”<
    Avvocato, se Piccardo dice che le sue “nozze religiose” con Lia “non hanno valore civile” non è un’affermazione sprezzante, è pura e semplice costatazione di un fatto inequivocabile. Avranno, invece, valore religioso, magari morale, affettivo, sentimentale e tutto il cuccuzzaro che vorrai aggiungere, ma valore civile no. E, se non sbaglio, Piccardo ha fatto la suddetta affermazione – attento al contesto, avvocato – quando accusato di “poligamia”, fattispecie ancora punita dal codice, se non erro art.556 e ti prego di non rispondermi che lì si chiama “bigamia”, ma concentrati invece sul fatto che nel suddetto articolo si parli per ben 3 volte di “effetti civili” nell’ambito del primo paragrafo. Mi meraviglio che un avvocato come te faccia un equivoco così grossolano e parli di “disprezzo”…Ah, già, dimenticavo, in questo caso tu stai vestendo la toga dell’avvocato (non chiamato:-) ) di Lia. E allora, vai, ogni castroneria cavillosa è lecita, pur di mettere in buona luce il proprio cliente e in cattiva il suo avversario.

    >preoccupato esclusivamente di negare il reato di poligamia,<
    Ah, e questo lo dice un avvocato! ‘nnamo bene!:-)

    >disinteressandosi dell’aspetto etico della questione.<
    Etico? Di quale etica stai parlando, avvocato? Ne esistono dozzine: quella degli avvocati, quella dei cristiani e quella degli avvocati cristiani, quella dei musulmani, sciolti o a pacchetti, dei buddisti idem, degli uomini d’affari (sento già il tonante coro unanime dei bloggisti – tranne Francesco, forse:-) -“ma che c..zo stai addi’ etica degli uomini d’affari?!!” Bbboni si faceva per dire, eh!:-) ).

    >Naturalmente poi, uno che interrompesse una relazione di qualunque tipo con un SMS, non potrebbe definirsi e mantenere il ruolo, proprio perché apparentemente privo di coraggio, lealtà e rispetto verso l’altro, a mio parere, di “esponente di spicco di una comunità religiosa”.

    999 Sms + 1, <
    Parere di avvocato, di musulmano o di donna in vena di solidarietà femminile alle vongole?

    Avvocato, mica tutti siamo “iscritti a ruolo” e non credo che il “ruolo” di segretario dell’UCOII preveda espressamente raccomandata A/R in carta da bollo per troncare qualsiasi relazione. “L’etica” religiosa musulmana prevede che l’uomo ripudiante la donna le dica ben tre volte a voce alta (così da non esserci poi giustificazioni del tipo “non avevo mica sentito”) “Ti ripudio”. Ma vedi, Aurora, io sospetto fortemente che la cosa sia dovuta al fatto che ai tempi in cui la “regola etica” fu fissata la stragrande maggioranza del popolo era analfabeta e i telefonini (con annessi SMS) non erano ancora stati inventati. Se vuoi criticare tale etica, liberissima, ma se accusi Piccardo di infrangerla mi sa che hai preso un granchio (e ti intimo di rimetterlo subito in acqua, altrimenti ti accuso di maltrattamento di animali acquatici!:-) ).

    Dici bene quando scrivi “apparentemente”. L’apparenza spesso inganna, specie quando non si conoscono le usanze religiose musulmane. Caro avvocato, ancora una cosa, toglimi una curiosità, ma quanta gente conosci che l’intenzione di divorziare l’abbiano communicato al partner accompagnata di una dozzina di rose rosse?:-). E perché un bigliettino, un SMS, una email o qualsiasi altra forma comunicativa del genere ti pare tanto abominevole, addirittura da far scattare la destituzione dal vertice UCOII del reprobo? Capisco certi musulmani abbastanza in vista che strillano, perché quel posto è molto ambito e si sa che dimissionato un segretario se ne dovrà fare un altro e chissà…con una botta di culo:-)..ma te non mi risulta che sia musulmana e nemmeno tanto bene in vista:-).

    Ciao

    Ritvan

  42. Mi sono fatta un giro su blog di poco noti sionisti (i link nn li metto xè non voglio far loro pubblicità) e ho letto un oceano di fango sulla storia di Lia. Gentaccia che crede di essere spiritosa e con umorismo davvero avvilente (per loro che lo producono)fanno stupide battute e spacciano una versione della storia tale e quale quella che piacerebbe a maddaleno (in italia non c’ è islam vero, ma una moda, entro cui due quarantenni hanno consumato la loro storia religiosamente proibita. Islam vero=lapidazione ecc..).

    Ora: a me sembra di averla capita la storia. Che,anyway, è comunque una mazzata per l’ucoii, anche se non è detto che lo sia per il mondo islamico italiano nel suo complesso. Certo è che (io nn so cosa sia successo tra la Dacia e Lia,cmq mi spiace) se non si produce una chiara spiegazione della questione, il cui nocciolo è il COME Lia intendesse plasmare la sua storia personale per porla(che in fondo è una storia con uno stronzo che tutte noi abbiamo vissuto) al servizio delle donne islamiche meno emancipate di lei, questa vicenda rischia veramente di trasformarsi nello scandaletto rosa su cui gente come allam e pochi pirla sionisti di bassa lega, speculano per loro lerce bassezze politiche.

    Una comunicazione chiara, magari serena e ironica, che riassumesse la vicenda in breve e sottolineasse, davvero, la generosità di Lia , che ha rischiato(rimettendoci) per la causa delle donne islamiche che stanno in italia, forse, contribuirebbe a limitare le derive scandalistiche e fangose di questa vicenda.

    cloro

    ps:Miguel scusa x prima :-(

  43. utente anonimo says:

    >A me pare che la buona vecchia pratica del sentire le due campane abbia sempre un suo valore.

    Viatrix<
    Anche a me. Ma il problema non è tanto far sentire le due campane, nell’epoca della comunicazione hai voglia a senti’ campane, il problema è che già prima di sentirle la gente ha deciso quale delle due ha un suono celestiale e quale produce un’ignobile cacofonia. Si chiama “pregiudizio” ed è duro a morire. Anzi, più passa il tempo e più la mamma dei “pregiudicativi”:-) viene messa incinta.

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    >Mi sono fatta un giro su blog di poco noti sionisti cloro<
    Frequenti brutta gente, sorella: ti dannerai!:-)

    >(i link nn li metto xè non voglio far loro pubblicità)<
    Ma figurati se nosotros andiamo a leggere blog di biechi sionisti!.-)

    >e ho letto un oceano di fango sulla storia di Lia.<
    Come si dice “fango chiama fango”:-)

    >Gentaccia che crede di essere spiritosa e con umorismo davvero avvilente (per loro che lo producono)fanno stupide battute<
    Qualche esempio ( visto che non ci metti i link), così ci facciamo un’idea anche nosotros di quanto beceri e sprovvisti di vero senso dell’umorismo siano questi poco noti sionisti?

    >e spacciano una versione della storia tale e quale quella che piacerebbe a maddaleno (in italia non c’ è islam vero, ma una moda, entro cui due quarantenni hanno consumato la loro storia religiosamente proibita. Islam vero=lapidazione ecc..).<
    Beh, se i biechi sionisti poco noti dicono così dell’islam italico, io non credo che la cosa piacerebbe al “maddaleno”, il quale si sta dando da fare come un forsennato per convincerci che l’islam italico – specie quello dell’UCOII – sia una bieca propaggine della truculenta organizzazione islamonaziterrorista dei Fratelli Musulmani d’Egitto.

    >Ora: a me sembra di averla capita la storia.<
    Presunzione, il tuo nome è Donna!:-)

    >Che,anyway, è comunque una mazzata per l’ucoii,<
    Ma non credo proprio. Semmai per Piccardo: si sa mai che qualcuno lo costringa alle dimissioni per “motivi d’opportunità politica”:-)?

    >anche se non è detto che lo sia per il mondo islamico italiano nel suo complesso.<
    Ma manco pe’ la capa.

    >(io nn so cosa sia successo tra la Dacia e Lia,cmq mi spiace)<
    Le solite beghe femminili, credo. Affari loro comunque.

    >Certo è che se non si produce una chiara spiegazione della questione, il cui nocciolo è il COME Lia intendesse plasmare la sua storia personale per porla al servizio delle donne islamiche meno emancipate di lei,<
    Una circolare da distribuire porta a porta – tipo testimoni di Geova -a tutte le donne islamiche del paese credo che sia una buona idea:-)

    >questa vicenda rischia veramente di trasformarsi nello scandaletto rosa su cui gente come allam e pochi pirla sionisti di bassa lega, speculano per loro lerce bassezze politiche.<
    Non solo loro, temo. Come dice Andreotti, a pensar male….

    >che in fondo è una storia con uno stronzo che tutte noi abbiamo vissuto<
    Ah, ecco, come diceva giustamente Andreotti:-). C’è di mezzo sicuramente anche il gustizialismo agli estrogeni. Però, tu sei la sola ad ammetterlo, seppur indirettamente.

    >Una comunicazione chiara, magari serena e ironica, che riassumesse la vicenda in breve e sottolineasse, davvero, la generosità di Lia, che ha rischiato(rimettendoci) per la causa delle donne islamiche che stanno in italia,<
    Meglio il grido corale “Lia Santa subito (o armeno Beata, porcodue!)”. Però non so se i musulmani hanno il culto dei santi, mi pare di no….

    >forse, contribuirebbe a limitare le derive scandalistiche e fangose di questa vicenda.<
    No, farebbe probabilmente sghignazzare ancora di più. Specie se si venisse a sapere che il motivo del contendere era la vil pecunia che Lia pretendeva (giustamente, per carità, a norma di shariah) come TFR. Pensa i biechi sionisti, con tutte le barzellette che si ritrovano sul groppone per la proverbiale avarizia “sionista” come sarebbero felici come un..Kippur:-) di sollazzarsi con battutacce sull’avarizia islamica. Dai, su, meglio stendere un pietoso velo su ‘sta bega familiare. No, eh?:-). Va bene, continuate pure….

    Ciao

    Ritvan

  45. utente anonimo says:

    >Mi dispiace sia per Lia che per Hamsa, comunque stiano le cose.

    Cocco<
    Parole sante, sorella (e poi dici che io ti maltratto!:-) ).

    Ciao

    Ritvan

  46. utente anonimo says:

    >Alla fine del suo sfogo commentavo così: da tempo mi son reso conto che M come maschio, quasi sempre, inizia come M…erda.

    A me la storia della tenera e pugnace Lia fa pensare abbastanza poco all’islam. Moltissimo a M.

    Silviu<
    Ah, allora Silviu fimmena è?! Hmmmm…adesso capisco:-).

    Ciao

    Ritvan

  47. utente anonimo says:

    Ritvan, datti una camomillata o le stanghe del fato finiranno per attanagliarti la mente, comprimendola in chiodo fisso.

    Se l’ex marito di Lia è Hanza Piccardo, non c’è bisogno che vada in giro con una maglietta con su scritto che è un buon islamico, gli basta essere capo dell’ UCCOI, appunto come a un parroco basterebbe essere parroco per far supporre che sia persona praticante i precetti religiosi.

    Se i capi di un movimento non seguono e non realizzano i principi e gli scopi del movimento stesso, meglio che lascino ruolo e abito.

    Dagli esponenti “di spicco”, di qualunque religione, ci si aspetta anche un comportamento -” di spicco”.

    Fa quindi un certo effetto a donne forse con troppe aspettative sugli uomini come me constatare che la preoccupazione più immediata sia quella di smentire un reato di bigamia ( evidente lapsus, essendo stato trattato il tema della mancanza di effetti civili già tempo fa) e di precisare che non si è celebrato alcun matrimonio nella moschea di Verona.

    Da un esponente che si ” distingue” in quanto rappresentante di una intera comunità religiosa, mi aspetto ben altre reazioni.

    Il termine “disprezzare” era inteso nel suo significato di svalorizzare, sminuire la portata dell’evento matrimonio religioso, riducendolo appunto ad atto privo di effetti civili.

    Quanto al ripudio triplicato con sms, io, Ritvan, non troncherei neanche un rapporto di lavoro con un messaggino : faccio sentire la mia voce, non mi nascondo dietro uno schermino, sistemino che trovo un poco meschino, anche se riconosco che per troncare una relazione non c’è bisogno di farla tanto lunga..( grazie dei fior…, a proposito di mazzi di rose rosse),

    Smettila di chiamarmi duecento volte avvocato, non c’è bisogno che tu mi faccia tanta pessima pubblicità, e non c’è bisogno che per un ragno che ti metto nel commento, tu mi contraccambi con acari, cavalline, granchi, vongole, ecc.ecc. Ho capito che gli animali sono il tuo pane quotidiano, ma non esagerare sempre.

    E poi, mai che mi parli di atropi soletti e prigionieri, di farfalle, di farfalloni…

    Aurora.

  48. utente anonimo says:

    x Roberto (n.24,26)

    x l’Innominato ecc., ecc. (n.27)

    x Z (anche se non ha fatto alcun commento in materia, da quel volpone leguleio che è:-) )

    In entrambi i casi (Farina di “Libero” e Fazzo di “Repubblica”) trovo che nei loro confronti si sia messa in atto una vera e propria persecuzione di stampo…vabbè, mi fermo, senno qualche ordinaiolo mi querela pure:-). Il tutto permesso da quelle norme corporativistico-liberticide di stampo medievale della legge 69/63 che metto in calce.

    Ragazzi, ma vi rendete conto che sono stati condannati e adesso lo zelante PM di turno per Farina chiede addirittura la radiazione dall’Albo (ovvero la morte civile, visto che non sa far altro che il guiornalista e che alla sua età è tardi per imparare un altro mestiere) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PERCHE’ HA COLLABORATO COI SERVIZI SEGRETI DEL PROPRIO PAESE. (I servizi segreti, quelli che rimettendoci la pelle di uno di loro salvarono la pellaccia della giornalista Sgrena!). Evidentemente, a norma della sullodata legge, collaborare con i servizi segreti reca grave offesa “al decoro e alla dignità professionale, alla propria reputazione o alla dignità dell’Ordine”. Ma siamo matti??!! Perché, collaborare con i servizi d’intelligence del PROPRIO paese è indecoroso, non dignitoso et similia, come p.es. andare in giro nudi coll’impermeabile giallo da aprire ogni tanto davanti alla bonazza?? Ma poi, dove sta scritto, di grazia? E che sono i servizi, una specie di mafia o una casta di “intoccabili” hindù che diventi impuro se prendi un caffè con uno di loro??!! E poi c’è chi chiede la prova che l’organizzazione criminale sia messa a punto come un orologio svizzero e armata fino ai denti per poter schiaffare per qualche annetto in galera il fetentone che vi abbia partecipato con zelo, sennò la giurisprudenza s’offende:-). Ma fatemi il piacere!

    Sono senza parole…

    Ciao

    Ritvan

    Legge n. 69 del 1963……

    ART. 48 – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

    Gli iscritti nell’Albo, negli elenchi o nel registro, che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine, sono sottoposti a procedimento disciplinare……

    ART. 55 – RADIAZIONE

    La radiazione può essere disposta nel caso in cui l’iscritto con la sua condotta abbia gravemente compromesso la dignità professionale fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell’Albo, negli elenchi o nel registro.

  49. utente anonimo says:

    >Ritvan, datti una camomillata o le stanghe del fato finiranno per attanagliarti la mente, comprimendola in chiodo fisso.<
    Va bene, ma a patto che la prendiamo insieme (pago io, eh:-) ), poiché in quanto a veemenza non è che tu con Piccardo abbia scherzato. Io almeno non ho ventilato la tua cancellazione dall’Albo degli avvocati per manifesta incapacità:-)

    >Se l’ex marito di Lia è Hanza Piccardo, non c’è bisogno che vada in giro con una maglietta con su scritto che è un buon islamico, gli basta essere capo dell’ UCCOI, appunto come a un parroco basterebbe essere parroco per far supporre che sia persona praticante i precetti religiosi.<
    Sì, ma vedo male un ateo o un buddista che s’impiccia del fatto che il parroco di Vattelapesca si strafoghi di bistecche nei giorni di magro o che si trombi la perpetua e che ne chieda addirittura il licenziamento. Non so se mi sono spiegato.

    >Se i capi di un movimento non seguono e non realizzano i principi e gli scopi del movimento stesso, meglio che lascino ruolo e abito.<
    Se glielo chede “il movimento”, nella sua maggioranza o come da Statuto certamente, ma non se glielo chiedono quattro scalmanati + Magdi Allam che fino a prova contraria non è nemmeno musulmano. Sempre ammesso e non concesso che tu sappia quali siano i principi e gli scopi del movimento e se il comportamento di Piccardo sia in contrasto con essi.

    >Dagli esponenti “di spicco”, di qualunque religione, ci si aspetta anche un comportamento -” di spicco”.<
    Per esempio? Hai visto cardinali che pesano mezza tonnellata e ci esortano quotidianamente a pensare ai poveri fratelli africani che muoiono di fame? Che famo, raccogliamo firme per chiedere al Vaticano la destituzione o facciamo una colletta per offrir loro un soggiorno in una rinomata clinica di cure dimagranti?:-)

    >Fa quindi un certo effetto a donne forse con troppe aspettative sugli uomini come me<
    Eh, siamo uomini in carne, ossa e debolezze umane, non principi Azzurri, Superman o santi medievali. Ma voi ve ne fregate beatamente….

    >constatare che la preoccupazione più immediata sia quella di smentire un reato di bigamia ( evidente lapsus, essendo stato trattato il tema della mancanza di effetti civili già tempo fa) e di precisare che non si è celebrato alcun matrimonio nella moschea di Verona.<
    Qualcosa doveva pur dire, no. Preferivi forse “no coment” oppure “a quella Lia lì adesso le scaglio una bella fatwa, così impara”:-).

    >Da un esponente che si ” distingue” in quanto rappresentante di una intera comunità religiosa, mi aspetto ben altre reazioni.<
    Per esempio? Forse una lectio magistralis alla moschea di Roma sul tema “Il divorzio nella sunnah”?:-). Francamente nei suoi panni io sarei sbottato così:”In questo paese di intercettatori telefonici e telematici, femministe chiacchierone alle vongole e impiccioni, è rimasto qualcuno che sappia come si fanno i c..zi propri?”.

    >Il termine “disprezzare” era inteso nel suo significato di svalorizzare, sminuire la portata dell’evento matrimonio religioso, riducendolo appunto ad atto privo di effetti civili.<
    Dal Divino Paravia (eh, lo so che ti fa accaponare i capelli, ma non ci posso far nulla)

    di|sprez|zà|re

    v.tr. (io disprèzzo)

    AU ritenere indegno di stima, di apprezzamento: d. qcn. per la sua mediocrità, ha disprezzato il nostro aiuto | non tenere in alcun conto: d. il pericolo, le leggi, i consigli

    Invece, se fosse come tu dici, avresti dovuto usare:

    de|prez|zà|re

    v.tr. (io deprèzzo)

    CO

    1 far diminuire di prezzo | ridurre di valore: d. l’oro, un macchinario

    2 fig., stimare meno del dovuto qcs. o qcn.: d. il proprio lavoro, un compagno

    >Quanto al ripudio triplicato con sms, io, Ritvan, non troncherei neanche un rapporto di lavoro con un messaggino : faccio sentire la mia voce, non mi nascondo dietro uno schermino, sistemino che trovo un poco meschino, anche se riconosco che per troncare una relazione non c’è bisogno di farla tanto lunga..( grazie dei fior…, a proposito di mazzi di rose rosse) Aurora.<
    A parte il fatto che son cose soggettive e personali, non inerenti alla sfera pubblica e tanto meno cose su cui basare una campagna per la rimozione di Piccardo da segretario UCOII, chi ti dice che prima non gliel’abbia detto a voce l’intenzione di ripudiarla e che il SMS sia stato solo “l’atto finale”?

    >Smettila di chiamarmi duecento volte avvocato,<
    O mio Dio! Ma non lo sei?:-). Se tu mi chiamassi “dottore” io mica me la prenderei!

    >non c’è bisogno che tu mi faccia tanta pessima pubblicità,<
    Non è colpa mia se tu a volte scrivi cose che con la preparazione che ci vuole nel fare il tuo mestiere fanno a pugni. E’ un po come se discutesse qui p.es. di cani pericolosi e io me ne uscissi fuori con un perentorio “Non esistono cani pericolosi, esistono padroni pericolosi”. Ogni persona con un minimo di buonsenso avrebbe tutto il diritto di dirmi:”ma che razza di medico veterinario sei!”

    >e non c’è bisogno che per un ragno che ti metto nel commento, tu mi contraccambi con acari, cavalline, granchi, vongole, ecc.ecc. Ho capito che gli animali sono il tuo pane quotidiano, ma non esagerare sempre.<
    Eh, si fa per dare un’impepatina al discorso, altrimenti diventa soporifero. Anche senza camomilla:-).

    >E poi, mai che mi parli di atropi soletti e prigionieri, di farfalle, di farfalloni…<
    Sono un medico veterinario, io, mica un entomologo. E poi di farfalloni c’hai già Kel:-).

    Ciao

    Ritvan

  50. utente anonimo says:

    >Ah Ritvan…se ti riferivi invece alla fantomatica lista di dieci anni fa o giù di lì, certo saprai che è stata cestinata in tutta l’Europa occidentale. Solo in Italia è stata presa sul serio dai soliti che fanno il solito sconquasso sul “comunismo”. Z.<
    “Fantomatica” ‘n par de ciufoli. Gente con tanto di nome e/o pseudonimo (ben riconoscibile dai dettagli), gente stipendiata da Mosca per scrivere in perfetta malafede le più ignobili frescacce inneggianti il Glorioso Paradiso dei Lavoratori sulla stampa italica, questo sì che è perfettamente compatibile col “decoro professionale”:-).

    Che il dossier Mitrokhin sia stato “cestinato” nell’Europa Occidentale è tutto da dimostrare, mio caro. Certo che in stati di diritto – come sono quelli a cui ti riferisci – non si poteva procedere contro i fetentoni sulla base di pezzi di carta copiati di nascosto da un archivista del KGB, occorrono gli originali che col piffero che te li dà Putin. Ma nell’Italia in cui si giudica ad minchiam “il decoro” di chi collabora coi propri servizi di sicurezza, una lavata di capo dall’Ordine Moralizzatore dei giornalisti italici ai “confratelli” al soldo di Mosca si poteva dare o si rischiava la condanna di Strasburgo?:-).

    Ciao

    Ritvan

  51. utente anonimo says:

    >Vorrei far notare che, al di là dell’attendibilità del dossier Mitrokhin, manipolato in tutte le sue fasi di consultazioni, Antonello<
    Mah, per quanto riguarda la parte italica, l’unica “manipolazione” di cui s’è parlato è stata quella che ha ispirato la famosa vignetta di Forattini che a sua volta ha “ispirato” la querela di D’Alema ‘O Sbiankettatore:-).

    >i giornalisti che vi sono menzionati sono spesso passati ben prima della sua pubblicazione su posizioni conservatrici-reazionarie. Per fare un nome, Sandro Viola di “Repubblica”, castigatore di tutto ciò che è comunista e gran sostenitore di Eltsin e cricca, era sul dossier suddetto.<
    E allora? Che vor di’?

    >Inoltre su Travaglio, non so dove Ritvan abbia tirato fuori l’infondatezza delle sue asserzioni, ma i suoi libri e articoli sono fra i pochi, in Italia, ad essere corredati da una puntuale bibliografia giudiziaria e giurisprudenziale.<
    E ci mancherebbe che libri trattanti casi giudiziari fossero invece esclusivamente corredati di foto di donne nude!:-).

    Guarda che hai equivocato quello che io imputavo a Travaglio. Se leggi bene la fine del mio commento 22 (o te lo devo tradurre in bosniaco con l’ausilio della rete tlaxcala?:-) ), io non contestavo a Travaglio specifici errori e strafalcioni (che commentatori più documentati di me poi hanno postato qui), poiché errare humanum est (anche se spesso e volentieri pare che il travaglio erri sempre per eccesso, mai per difetto nei confronti delle sue “vittime”) bensì il suo spacciare in malafede in campagna elettorale da Luttazzi le elucubrazioni dei PM per verità processuali. Io non pretendo da travaglio che nell’occasione avesse inserito nel suo libello anche le arringhe dei difensori (qualora non ancora giunti a sentenza), ma porca puttana, poteva almeno dire nella TV pubblica: “Questo è quel che pensano i PM, ovvero gli accusatori”? Ecco perché dico che è in malafede e alle cose scritte da gente in malafede io ci credo poco. Anche se a questo punto dovrei credere solo all’Elenco telefonico:-)

    >E non si tratta nemmeno di un Bieko Kompagno<
    Lo so.

    >ke kon la Trabant si è rekato in Italia con i fondi passatigli dal Politburo,<
    Altro che Trabant, i veri kompagni pasteggiano a caviale e champaigne e hanno come minimo la BMW:-)

    >ma un dichiarato uomo di destra, collaboratore di Borsellino. Vedi un po’ tu.<
    Già visto. E mai creduto che non ci sia gente bugiarda e/o in malafede anche nella destra o supposta tale.

    Ciao

    Ritvan

  52. kelebek says:

    Per Aurora n. 38,

    Quello del “ripudio via SMS” credo che sia una battuta.

    Miguel Martinez

  53. utente anonimo says:

    C’è chi annuncia la separazione con una telefonata o con un ostinato silenzio, oppure con una lettera il giorno del compleanno come è avvenuto a una signora che conosco. E allora?.

    Non fissiamoci sulle modalità dell’addio di una storia di due mesi, suvvia, non è scappato un uomo lasciando moglie e figli in fasce.

    Mi dispiace per lia e anche per piccardo, tutto sommato, ma in un mondo come questo il rischio di essere travolti da un ignobile gossip , se metti tutto in internet,è molto alto.

    Dacia ha detto nel suo blog che non è importante come allam abbia avuto la mail, ha anche mi pare accusato di fatto la sinistra di non aver offerto una sponda a Lia.. Forse è vero, non saprei, ma che sia importante chi ha passato la mail a Magdi Allam non è affatto trascurabile. Proprio per nulla.

    Maria

  54. utente anonimo says:

    il problema ritvan [48],

    è che a dispetto di quanto tu possa aver letto su Zëri i popullit il lavoro del giornalista non è quello dell’agente segreto.

    credo che abbiamo un’idea un po’ diversa su quello che dovrebbe essere il ruolo della stampa in un paese democratico.

    roberto

  55. utente anonimo says:

    ps.

    ehm, ritiro la battuta sul Zëri che è inutilmente acida

    :-)

    roberto

  56. utente anonimo says:

    Per RITVAN

    >A me pare che la buona vecchia pratica del sentire le due campane abbia sempre un suo valore.

    Viatrix<
    Anche a me. Ma il problema non è tanto far sentire le due campane, nell’epoca della comunicazione hai voglia a senti’ campane, il problema è che già prima di sentirle la gente ha deciso quale delle due ha un suono celestiale e quale produce un’ignobile cacofonia. Si chiama “pregiudizio” ed è duro a morire. Anzi, più passa il tempo e più la mamma dei “pregiudicativi”:-) viene messa incinta.

    Ciao

    Ritvan

    Concordo con quello che dici. Resta il fatto, gravissimo, di una corrispondenza strettamente privata resa pubblica non per intervento diretto di nessuno degli interessati. E’ questo che dovrebbe destare la maggiore preoccupazione, non le modalità di una storia a due nelle cui misteriose alchimie nessuno può e deve ficcare il naso…

    Buona giornata

    Viatrix

  57. utente anonimo says:

    ” …ehm…perché Previti sarebbe dovuto ricorrere alla CGE, quando già il tribunale civile italiano gli aveva dato ragione? ”

    Ehm, era ironico, Z. Voglio dire, che se imprecisione c’è stata, da parte di Travaglio, converrai, forse, che non è proprio delle più scandalose. o no?

    E Confalonieri, per quel che mi risulta, aveva chiesto qualcosa come venti-trentamiliardi. E gli hanno dato torto. Finora, mi pare arrivati alla sentenza d’appello.

    MJ

  58. utente anonimo says:

    >il problema ritvan [48], è che a dispetto di quanto tu possa aver letto su Zëri i popullit il lavoro del giornalista non è quello dell’agente segreto. roberto<
    E chi l’ha detto? E’ vero che Zeri i Popullit voleva ogni giornalista (e non) anche collaboratore dei servizi segreti, pena la persecuzione, ma fra la visione del Zeri i Popullit e quella che vuole perseguitato chi di sua spontanea volontà collabora coi servizi segreti del proprio paese una sana via di mezzo non ci sarebbe?

    >credo che abbiamo un’idea un po’ diversa su quello che dovrebbe essere il ruolo della stampa in un paese democratico.<
    Perché mi scadi nella prosopopea equa & solidale?:-) Che c’entra il Ruolo Della Stampa Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc. con il “decoro” del singolo giornalista e il collegamento ad minchiam di stampo kanunorio albanese fra tale decoro e il decoro di tutta la categoria? Mi spieghi per favore perché collaborare coi servizi segreti DEL PROPRIO PAESE sia contrario al “decoro” e fare un servizio farcito di tette e culi su “Zoccola 4000″ no? E ripeto la domanda: nel caso DOVE STA SCRITTO? O non sta scritto da nessuna parte ed è solo una specie di tradizione orale Democratica Antifascista nata Dalla Resistenza che si tramanda fra Democraticissimi Adepti Vestali della Verginità Giornalistica? Queste domande non mi paiono tanto peregrine, visto che un “garantista de fero” come te dovrebbe essere d’accordo che in un regime democratico ecc., ecc. un uomo non possa essere condannato se non in base ad una legge CHIARA in cui un certo comportamento sia esplicitamente proibito.

    >ehm, ritiro la battuta sul Zëri che è inutilmente acida :-)<
    Ma no, figurati, con uno come me che di battute ne fa a iosa non c’è bisogno di alcun ritiro. Anzi, era utile perché mi ha dato lo spunto per rimarcare l’eccesso opposto in cui cadono i kompagni ordinaioli giornalisti italici: per i kompagni di Zeri collaborare coi servizi era un dovere, oltre che una virtù civica, per i kompagni dell’ODG un ributtante vizio da censurare.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Detto en passant, da quando Farina è stato sospeso, su “Libero” è comparso un opinionista che scrive sotto lo pseudonimo “Dreyfus” e il cui stile dal pungente odor di sacrestia:-) ricorda molto quello del suddetto Farina. Ma sarà sicuramente una coincidenza, mica si possono così gabbare i kompagni dell’Ordine Del Decoro Giornalistico Italico:-).

  59. utente anonimo says:

    >Concordo con quello che dici. Resta il fatto, gravissimo, di una corrispondenza strettamente privata resa pubblica non per intervento diretto di nessuno degli interessati. E’ questo che dovrebbe destare la maggiore preoccupazione, non le modalità di una storia a due nelle cui misteriose alchimie nessuno può e deve ficcare il naso… Buona giornata Viatrix<
    Concordo anch’io. Bisognerebbe battere su quel tasto, ma conoscendo la scaltrezza del nostro, non credo che abbia pubblicato senza avere il parere paraculo (suo) dei legulei di via Solferino. Io non sono un esperto di legislazione e tradizione leguleia giornalistica, ma temo che se si andasse fino in fondo l’unico a pagare sarebbe il/la disgraziato/a che gli ha passato quella mail.

    Ciao

    Ritvan

  60. utente anonimo says:

    Ehi, Ritvan, per il tuo #46.

    Sono solo un maschio che (un po’ per fortuna e un po’ per altro) un bel giorno ha guardato il Maschio che gli avevano messo dentro. E ne ha tratto le dovute conseguenze.

    E, se posso, due consigli letterarri:

    - Calvino , da Lezioni americane, LA LEGGEREZZA

    - K. Kraus, Opera Omnia

    Ciao, Silviu’

  61. utente anonimo says:

    >Ehi, Ritvan, per il tuo #46.

    Sono solo un maschio che (un po’ per fortuna e un po’ per altro) un bel giorno ha guardato il Maschio che gli avevano messo dentro. E ne ha tratto le dovute conseguenze.<
    Va bene Silviu, ne prendo atto. Ma non ti sfiora il dubbio che forse quell’esemplare di “maschio che ti avevano messo dentro” aveva un leggero “difetto di fabbrica” e che, pertanto, la cosa non andava generalizzata ad merdam:-) nei confronti dell’intero Universo maschile?

    Ciao

    Ritvan

  62. utente anonimo says:

    Per RITVAN # 59

    “Io non sono un esperto di legislazione e tradizione leguleia giornalistica, ma temo che se si andasse fino in fondo l’unico a pagare sarebbe il/la disgraziato/a che gli ha passato quella mail.”

    Purtroppo, data la visibilità e l’importanza mediatica (e non solo) di Magdina, sarebbe questa la conclusione più probabile.

    Ciao

    Viatrix

  63. utente anonimo says:

    Ritvan, il problema riguardo a Farina, per quanto ne so e per come è stato dibattuto in ambiente universitario (alcuni miei colleghi mi passavano alcune conferenze mentre ero in Bosnia), non è che abbia collaborato con i servizi segreti del proprio paese, ma che abbia utilizzato la sua posizione di giornalista per adempiere all’incarico affidatogli dai servizi stessi. In altre parole, finchè si resta nel quadro di uno scambio riservato fra giornalista e Servizi, non c’è molto da eccepire – al di là di tutti i problemi di etica e deontologia che ne possono derivare – ma nel momento in cui Farina utilizza lo strumento stampa come arma per venire incontro alle richieste dei suoi contatti, va palesemente contro la deontologia professionale. Insomma, ricondurre molti dei suoi articoli ad una volontà esterna all’opinione del giornalista stesso o alla linea del giornale è assolutamente perseguibile dal punto di vista giudiziario, in quanto detto giornalista ha usato il mezzo stampa per svolgere un lavoro che ne deturpa la funzione ascritta.

    Antonello

  64. utente anonimo says:

    ritvan [48-58],

    sono purtroppo un po’ di fretta, ma sono sicuro che se provi a vedere sul sito dell’ordine dei giornalisti le norme che dicono cosa è “decoro e dignità ella professione”, vedrai che anche se non c’è il caso preciso vendere gli articoli dei colleghi al sismi (o ad un giornale concorrente) non è propriamente un’azione da boyscout

    roberto

    ps pare che dreyfus sia effettivamente farina

    pps il “pare” è dovuto al mio solito eccesso di diplomazia :-)

  65. utente anonimo says:

    Ritvan #61

    No, perché dopo averlo scoperto allo specchio l’ho visto paro_paro nel 98% dei Maschi che conosco.

    Prova a parlarne con qualche donna dotata di testa e di cuore. Tenera e pugnace come Lia.

    Aggiungerei ulteriore consiglio letterario:

    G. Bateson, Opera omnia

    Basta lì! Come dice il mio amico della mea.

    Silviu’

  66. utente anonimo says:

    MJ: Voglio dire, che se imprecisione c’è stata, da parte di Travaglio, converrai, forse, che non è proprio delle più scandalose. o no?

    E chi si scandalizza? :-) Ma tu converrai è legittimo aspettarsi meno pressapochismo rozzo da un Eroe della Verità che si vanta di Citare Solo Fatti, dato che il “fatto” in questione si avvicina pericolosamente alla diffamazione a mezzo stampa (e direi che lo sarebbe, sol che le leggi in Italia si applicassero anche ai giornalisti).

    Però, in effetti, è stato peggio quando ha criticato Pierferdinando Casini per leggi presentate da Carlo Casini. O quando ha accusato Claudio Sabattini di essere un parlamentare corrotto che tutelava gli interessi dei falsari in bilancio dell’Emilia Romagna: al di là dell’oggettiva diffamazione, CS nemmeno era parlamentare…

    Z.

  67. utente anonimo says:

    Ritvan:“Fantomatica” ‘n par de ciufoli. Gente con tanto di nome e/o pseudonimo (ben riconoscibile dai dettagli), gente stipendiata da Mosca per scrivere in perfetta malafede le più ignobili frescacce inneggianti il Glorioso Paradiso dei Lavoratori sulla stampa

    Certo, conosco la teoria, ma quello che manca sono le prove. E non mi dirai che Zincone o Gawronsky, che figurano sulla lista, dovrebbero dimostrare la loro innocenza!! :-)

    Che il dossier Mitrokhin sia stato “cestinato” nell’Europa Occidentale è tutto da dimostrare

    Caso mai bisognerà dimostrare che iniziative conseguenti sono state intraprese: il che è piuttosto facile. Tant’è che devo parzialmente correggermi. C’è un altro paese euroccidentale che ha aperto una commissione oltre all’Italia: ed è il Regno Unito. V. infra, come amano dire i legulei quando vogliono darsi un tono :-))

    Certo che in stati di diritto – come sono quelli a cui ti riferisci – non si poteva procedere contro i fetentoni sulla base di pezzi di carta copiati di nascosto da un archivista del KGB, occorrono gli originali

    Certo. Da queste parti per condannare qualcuno generalmente servono le prove, altrimenti sì che avrebbe ragione Silvio quando dice che viviamo in un regime comunista :-) Ma anche in uno stato di diritto si potevano benissimo avviare indagini sul lavoro di quei giornalisti, chiedere loro conto di ripetute frequentazione o attività ambigue, sottoporre a scrutinio la loro passata attività. Niente di tutto questo, a quanto mi risulta, è stato fatto in nessuna parte d’Europa. Nemmeno nel Regno Unito, che pure una commissione d’inchiesta sul Mitrocchin l’aveva istituita. E che, vien fatto di pensare, non ha restituito i risultati sperati (o temuti…).

    Z.

    p.s.: Per una volta la smetto di fare il palloso e mi permetto una supposizione anch’io :-) Secondo me un tale che si professa fervente antisovietico e sostiene di aver copiato a mano documenti per oltre trent’anni dalle stanze del KGB e poi di averli portati fuori, nascosti prima sotto il letto e poi nella sua casa di campagna (stivati nei bidoni del latte) per poi contattare a più riprese ambasciate britanniche all’estero e ritornare quindi in Russia per espatriare definitivamente con l’immenso malloppo al seguito, il tutto sotto il naso del KGB beatamente all’oscuro di tutto quanto…secondo me, dicevo, ‘sto tizio era un po’ un cazzaro :-) Sbaglierò eh, ma… :-)

    p.p.s: Su Farina taccio per ignoranza…non conosco bene il caso…

  68. utente anonimo says:

    Z, ne convengo.

    Fatto sta che, ai miei parametri, uno sbaglio di nome ( e non si sta parlando di un articolo lanciato in prima ) oppure avere definito Previti un pregiudicato non mi sembrano così lesive della dignità di giornalista. Anche perchè Travaglio, poi, ha ammesso l’errore ( nel cambio di nome ) e chiesto scusa. Cosa che si guardano bene di fare troppi altri. Vedi Miguel, che ha scritto una lettera per smentire di essere un addestratore paramilitare.

    E anche il fatto di Previti è una scemenza, su.

    Ma fa niente, restiamo delle nostre opinioni.

    MJ

  69. utente anonimo says:

    da un punto di vista strettamente tecnico-giuridico l’espressione “un po’ un cazzaro” non è del tutto precisa…ma rende l’idea :-)

    robberto er cazzaro II

  70. utente anonimo says:

    Ritvan, ti sfugge una differenza fondamentale : io non rappresento nessuna comunità e non sono a capo di nessuna associazione o movimento. Neanche ci tengo ad esserlo, troppo da fare, troppo stress da vigilanza: i siluramenti, gli sguazzamenti nelle fogne ( come dice Kel) o i polveroni in soffitta ( come ho scritto io) da parte di apparenti amici e di palesi nemici, più godi di potere, più sono probabili.

    Inoltre, se anche nel mio piccolo dovessi sbagliare nel rappresentare un assistito, risponderei della negligenza o dell’ imperizia ( o dell’ imprudenza) in proporzione alla sua gravità. Punto e stop.Regola generale. (Adesso faccio gli scongiuri per evitare i tuoi nefasti auspici, dato che fino ad ora , anche deontologicamente, mi è andata bene e nessuno ha mai ventilato segnalazioni o esposti a mio carico).

    Piccardo, per me, può rimanere dov’è, appunto perché non mi rappresenta. Se mi rappresentasse uno che chiude una relazione sentimentale con un sms, fosse anche SOLO per questo fatto, io non lo vorrei più come mio rappresentante, di NIENTE. Sono fatta così e se l’altro non corrisponde ai miei gusti, non capisco perché me lo dovrei tenere a mia rappresentanza, a mia immagine di fronte ai terzi.

    Ma Kel mi ha detto che forse la storia dell’sms è solo una battuta, e allora benvenuto al tocco di umorismo che secondo me è molto utile a sdrammatizzare la vicenda. Più risultano divertenti e senza cattiveria le frasi pronunciate, più la gente sorride, e simpaticamente accoglie e comprende la debolezza umana.

    Infine, se tu dicessi che ” non esistono cani pericolosi, ma solo padroni pericolosi” saresti il mio veterinario di fiducia virtuale.

    Aurora.

  71. georgiamada says:

    torno ora. Ho capito poco o niente, ma vorrei chiederti una cosa miguel, perchè parli sempre di comunità islamiche, fede islamica ecc. invece che musulmane ecc.?

    geo

  72. utente anonimo says:

    >Ritvan, ti sfugge una differenza fondamentale : io non rappresento nessuna comunità e non sono a capo di nessuna associazione o movimento. Aurora<
    Se non ce lo dici, come facciamo a notare la differenza? E poi, che c’entra, si parlava di Piccardo, mica di te. Se non l’hai capito, il discorso “avvocatesco” era riferito al mio incrollabile giudizio secondo cui tu stai valutando questa vicenda con un acre pregiudizio di natura ormonale che mal si addice ad una donna di legge (vabbè, si dice “uomo di legge”, ma tant’è:-)) ma piuttosto ad una casalinga frustrata. Tutto qui.

    >Inoltre, se anche nel mio piccolo dovessi sbagliare nel rappresentare un assistito, risponderei della negligenza o dell’ imperizia ( o dell’ imprudenza) in proporzione alla sua gravità. Punto e stop.Regola generale. (Adesso faccio gli scongiuri per evitare i tuoi nefasti auspici, dato che fino ad ora , anche deontologicamente, mi è andata bene e nessuno ha mai ventilato segnalazioni o esposti a mio carico).<
    Fossero fessi, perderebbero solo tempo e denaro! Ormai anche i decerebrati sanno che avvocato non mangia avvocato (per quanto riguarda l’Ordine) e che chi volesse rivolgersi alla magistratura dovrebbe farsi rappresentare da un altro avvocato, con il fondato rischio di aggiungere le corna messe dal nuovo avvocato alle mazzate ricevute dal vecchio. Con le rarissime eccezioni del caso, ma capirai che uno non è tanto scemo da imbastire una causa affidandosi a probabilità di zero virgola qualcosa di ottenere giustizia. Giustamente lascia perdere, pertanto dovresti dormire sonni tranquilli in questo senso, malgrado i miei – da te supposti – bieki auspici vodoo:-).

    >Piccardo, per me, può rimanere dov’è, appunto perché non mi rappresenta. Se mi rappresentasse uno che chiude una relazione sentimentale con un sms, fosse anche SOLO per questo fatto, io non lo vorrei più come mio rappresentante, di NIENTE.<
    Giustamente, quando si voterà gli voterai contro, ma andare avanti con questa lagna degna di Travaglio quando parla di Berlusconi mi pare un pochino esagerato. Travaglio almeno lo pagano e Berlusconi è candidato a guidare il paese intero, mica un’associazione religiosa che conta come il due di picche:-). Voi donne, in genere, oltre a giudicare avventatamente ad minchiam su dati altamente incompleti, spesso perdete anche il senso delle proporzioni.

    >Sono fatta così e se l’altro non corrisponde ai miei gusti, non capisco perché me lo dovrei tenere a mia rappresentanza, a mia immagine di fronte ai terzi.<
    Ma difatti, nessuno ti dice di tenerlo, se non è di tuo gusto, ma siccome tu non fai parte dell’UCOII la questione non si pone nemmeno, gusto o non gusto.

    >Ma Kel mi ha detto che forse la storia dell’sms è solo una battuta, e allora benvenuto al tocco di umorismo che secondo me è molto utile a sdrammatizzare la vicenda.<
    No, Lia ha recentemente confermato che non era una battuta, l’SMS lo ha ricevuto, ma non come “fulmine a ciel sereno”, bensì come “ciliegina (amara) sulla torta” di un discorso già fatto e strafatto. Come dicevo io.

    >Più risultano divertenti e senza cattiveria le frasi pronunciate, più la gente sorride, e simpaticamente accoglie e comprende la debolezza umana.<
    Uhm, ho dei seri dubbi che tu possa trovare “divertenti e senza cattiveria” le battute che sfruculiano la tua ben nota ed ipersensibile suscettibilità, fossero pure targate Woody Allen:-). Però, devo dire – per non passare da bieko misogino più di quanto lo sia:-), – che qui ho conosciuto donne come Maria, Clora(alclero, che già il nick è un omaggio alla goliardia:-)) o anche Dacia (quest’ultima malgrado la sua aggressività verbale) che si comportano come tu dici (e non come tu fai:-) ). Per gli uomini il discorso credo sia più lungo e articolato…

    >Infine, se tu dicessi che ” non esistono cani pericolosi, ma solo padroni pericolosi” saresti il mio veterinario di fiducia virtuale.<
    Mi dispiace ma sulla professione – cosa serissima che mi dà da mangiare e non cazzeggio bloggaiolo – non sono disposto a dire castronerie sapendo di dirle, nenanche per i tuoi begl’occhi (sono belli, vero?:-) )

    Ciao

    Ritvan

  73. utente anonimo says:

    Dunque, Ritvan, tu, se non ti si dice – ciascuno di noi- che non si rappresenta altri che se stessi, deduci che tutti siamo a capo di qualche movimento e imposti i tuoi commenti su presupposti completamente infondati per arrivare a conclusioni altrettanto errate. Secondo il tuo criterio, io dovrei pensare che tu sei a capo di qualche associazione di veterinari, o che sei un consigliere del tuo ordine, ma io non lo penso assolutamente, anzi tenderei ad escluderlo: ce lo avresti detto subito.

    Quanto alla responsabilità professionale :

    non è affatto vero che un avvocato sia esente da responsabilità.

    Ci sono numerosi casi di avvocati sospesi cautelarmente dall’ordine . Ci sono casi di radiazione, di censura, di avvertimenti.

    Pertando non esprimere, come al tuo solito, giudizi affumicati dalle tue antipatie personali nei confronti della categoria ( sarà che volevi fare l’avvocato ?).

    Suppongo che anche i veterinari non siano esenti da responsabilità e l’ordine provveda a vigilare sul loro operato. Sarai iscritto anche tu all’albo, dato che eserciti la professione.

    Quanto alla mia assenza di senso dell’umorismo, hai in parte ragione, non trovo divertenti come tanti le tue sarcastiche, spesso offensive, espressioni. Però ho trovato veramente simpatico quel commento in cui mi avevi scritto : ” Aurora non c’è bisogno che bevi tutte le bottiglie stappate durante le feste proprio mentre scrivi a me “. Infatti mi sono convinta che non è farina del tuo sacco.

    Tu rastrelli a destra e a manca , (come hai fatto con la mia espressione “TFR”).

    Se poi sei convinto che io sia astiosa, e che sia astiosa per motivi ormonali, resta pure della tua idea.

    Quanto alla professionalità, Ritvan, che ti impone d non proferire frasi quali ” non ci sono cani pericolosi, ma solo padroni pericolosi”, ti dico che l’importante non è tanto, nella mia opinione essere dei “dotti”, ” eruditi”, “scienziati”, ma appassionati di animali, capire il loro carattere e le loro esigenze, sapere come controllarli, e come renderli inoffensivi, se per loro natura sono aggressivi.

    Aurora.

  74. utente anonimo says:

    >Dunque, Ritvan, tu, se non ti si dice – ciascuno di noi- che non si rappresenta altri che se stessi, deduci che tutti siamo a capo di qualche movimento e imposti i tuoi commenti su presupposti completamente infondati per arrivare a conclusioni altrettanto errate. Aurora<
    Scusa, cara ma perché uno ha il sacrosanto diritto di credere, chessò al Komplotto Demo-Pluto-Paperino-Masson-Giudaico-Islamo-Nazi-Komunista e io non quello di credere che una Gloriosa Paladina Dei Diritti Delle Donne Musulmane, nonché esperta di Diritto come Aurora sia almeno a capo di una benemerita Associazione Filantropica (magari beneficiante di 5×1000 e di fondi stanziati a tal uopo dal Comune) avente come unico membro Aurora stessa?

    Prendo atto che non lo sei e lo terrò sicuramente presente in futuro, ma ciononostante la trovo un’ingiustizia:-).

    >Secondo il tuo criterio, io dovrei pensare che tu sei a capo di qualche associazione di veterinari, o che sei un consigliere del tuo ordine,<
    Sì, decisamente, e se proprio mi vuoi bene, potresti pensare anche a qualcosina in più: la mia bieka vanità maschile e maschilista ne sarebbe oltremodo gratificate.

    >ma io non lo penso assolutamente,<
    Si vede che non mi vuoi bene.

    >anzi tenderei ad escluderlo: ce lo avresti detto subito.<
    Si vede quanto poco mi conosci. Io le cose le dico solo se c’è bisogno di dirle e se hanno rilevanza per il discorso che si sta facendo.

    >Quanto alla responsabilità professionale :

    non è affatto vero che un avvocato sia esente da responsabilità.<
    Ma chi l’ha detto??!!! teoricamente lo è eccome. E’ l’applicazione pratiche che…ehm…zoppica.

    >Ci sono numerosi casi di avvocati sospesi cautelarmente dall’ordine. Ci sono casi di radiazione, di censura, di avvertimenti.<
    Ehm..il tuo discorso mi pare un po…arehmm…come dire senza offendere la tua nanotecnologica ultrasensibilità…demagogicamente fumoso, ecco. Senza intaccare la privacy dei tuoi esimi colleghi, si potrebbe avere una succinta statistica ufficiale riportante la percentuale delle misure disciplinari addotte sulla totalità delle segnalazioni/esposti? Grazie.

    >Pertando non esprimere, come al tuo solito, giudizi affumicati dalle tue antipatie personali nei confronti della categoria ( sarà che volevi fare l’avvocato ?).<
    Hai indovinato, avvocato:-). No, dico sul serio, hai indovinato il desiderio, non il resto, anche se era a quei tempi un sogno impossibile, visto che non c’erano avvocati (e se fossi un antiavvocato come mi accusi di essere, avrei tessuto le lodi di Hoxha per l’illuminata soppressione dell’avvocatura, invece dico che è stata una decisione sciagurata)

    >Suppongo che anche i veterinari non siano esenti da responsabilità e l’ordine provveda a vigilare sul loro operato.<
    Supponi bene. In teoria è così. Ma non saprei darti statistiche, visto che non bazzico gli uffici dell’Ordine. Ma non credo – così a naso – che sia tanto diverso da quanto avviene per gli avvocati. Ossia pochissimi casi rispetto al marciume dilagante e debordante e la stragrande maggioranza di quei pochi casi (in maggior parte beghe concorrentizie fra colleghi) finisce a tarallucci e vino.

    >Sarai iscritto anche tu all’albo, dato che eserciti la professione.<
    Vostro Onore, mi avvalgo della Facoltà preferita dai siciliani:-), ovvero quella di non rispondere.

    >Quanto alla mia assenza di senso dell’umorismo, hai in parte ragione,<
    Solo in parte??!!

    >non trovo divertenti come tanti le tue sarcastiche, spesso offensive, espressioni.<
    Eh, ti (vi) capisco. Anche Bertoldo non trovò mai un albero di suo gradimento su cui farsi impiccare:-)

    >Però ho trovato veramente simpatico quel commento in cui mi avevi scritto : ” Aurora non c’è bisogno che bevi tutte le bottiglie stappate durante le feste proprio mentre scrivi a me “<
    Mah, non mi pare granché,(dai, questa segnatela, Ritvan che si autosvilisce le battute pur di darti torto:-) ) credo di averne fatte di migliori…forse eri – per altri motivi a me ignoti – in una disposizione di spirito più “celestiale” del solito quando l’hai letta…

    >Infatti mi sono convinta che non è farina del tuo sacco.<
    Ah, ecco, me pareva strano:-).

    >Tu rastrelli a destra e a manca , (come hai fatto con la mia espressione “TFR”).<
    Se credi, fammi sapere a quanto ammontano le royalties dei quella definizione e vediamo di trovare un accordo tipo Lia-Hamza:-).(sperando che Allam non si metta in mezzo, stavolta, per sgraffignare una percentuale:-)). Detto seriamente mi stupisce la serietà con cui scrivi una tale enorme castroneria: il 99,99% di tutto il sapere delle specie umana è costituito da “rastrellamenti a destra e manca”, a cominciare da quando, ancora camminando a fatica rompiamo le scatole ai nostri genitori con una raffica di “Cosa, perché, come” ecc.

    >Se poi sei convinto che io sia astiosa, e che sia astiosa per motivi ormonali, resta pure della tua idea.<
    No, di solito gli ormoni solo rafforzano e/o palesano l’astio, non lo creano dal nulla.

    >Quanto alla professionalità, Ritvan, che ti impone d non proferire frasi quali ” non ci sono cani pericolosi, ma solo padroni pericolosi”, ti dico che l’importante non è tanto, nella mia opinione essere dei “dotti”, ” eruditi”, “scienziati”, ma appassionati di animali, capire il loro carattere e le loro esigenze, sapere come controllarli, e come renderli inoffensivi, se per loro natura sono aggressivi.<
    Qui, la storiella (vera) che tenevo da parte per le occasioni importanti fra noi, me la tiri fuori a forza:-).

    Il prof di Clinica Medica della Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa (dove – è proprio il caso di dirlo:-) – mi sono specializzato) ne aveva le tasche piene di chi spacciava la balzana teoria, secondo cui per essere un bravo (o anche meno bravo) medico veterinario dovresti essere per forza prima un animalista sfegatato. Un giorno, durante le visite in clinica, il distinto signore proprietario del cagnetto che il prof stava visitando dopo avergli fatto – come scienza comanda:-) – abbondanti coccole per metterlo a suo agio (il cane, eh, mica il prop:-) ) se ne esce con questa frase, credendo di fargli un complimento:”Ma com’è bravo lei professore, nemmeno con me il cane si mostra tanto docile e affettuoso, si vede che lei è tanto bravo perché ama molto gli animali”. Il prof non ci vide più, divenne paonazzo e gli replicò ghignando:”Sì, e scommetto che anche il ginecologo di sua moglie è tanto bravo perché ama molto la passera”:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  75. utente anonimo says:

    Ritvan,

    commossa, sentitamente ringrazio Enver Hoxha .

    Non sarei stata molto contenta di averti come avversario.

    Aurora.

  76. utente anonimo says:

    uno dei misteri più controversi della fine degli anni 80 in italia

    un omicidio con ancora troppe domande che necessitano una risposta

    venite a scoprire il giallo del pozzo

    http://digilander.libero.it/giallo.pozzo/

    http://www.ilgiallodelpozzo.splinder.com

  77. utente anonimo says:

    >Ritvan, commossa, sentitamente ringrazio Enver Hoxha . Aurora<
    Parli del fatto che abolì l’avvocatura, e che nella facoltà di giurisprudenza (riservata ai rampolli dei gerarchi del Partito e dei criminali della Sigurimi) s’insegnava solo una specie di stringato regolamento da caserma socialista, vero? Beh, non c’è bisogno che tu ti dichiari ammiratrice di quel farabutto, poiché – per ragioni facilmente comprensibili – non avrei mai voluto fare l’avvocato in Italia e il giudice non lo potevo fare a causa della cittadinanza.

    >Non sarei stata molto contenta di averti come avversario.<
    Mah, troppo comodo scegliersi anche gli avversari, tipo Berlusconi che voleva scegliersi l’opposizione “costruttiva” e specularmente l’altra parrocchia che vuole togliere di scena Berlusconi ope legis, visto che la via giudiziaria è fallita.

    Comunque, lo prendo come un complimento e ti ringrazio.

    Ciao

    Ritvan

  78. Agimurad says:

    Scoop Giornalistico: la Professione, L’etica e la Morale

    di Giacomo Montana

    Ci sono professioni che fanno vibrare di entusiasmo, questo perché ti riportano a quel grande sentimento che un tempo stimolava ed entusiasmava l’azione dei Padri, ma oggi il giornalismo non si fa così. Viene tutto filtrato, manipolato, in parte censurato. Il resto non viene neppure presentato e così via dicendo. Oggi la passione, lo slancio e il sacrificio delle imprese, nella impostazione e nella scelta degli argomenti, non può più tendere all’omaggio verso i valori tradizionali della missione del giornalista e del relativo potenziamento del suo vero talento. Il vero naturale e brillante professionista della carta stampata è completamente scomparso. Oggi lo Scoop viene ricercato di tipo facile, quello che serva a qualcuno e che non dispiaccia a molti. L’importante è documentare un fatto e più grave è, meglio è. Se per esempio viene segnalato alla Stampa un pericolo ove vi è a rischio l’incolumità di qualcuno, questo non viene assolutamente preso in considerazione. Ma se quel rischio causa un morto, allora come mosche sullo sterco, sono tutti attenti e all’opera per stilare un articolo. La sindrome della NON PREVENZIONE oggi è arrivata a contagiare anche i giornalisti. Tuttavia ciò accade non per colpa loro, ma per un sempre più marcio sistema, che lentamente col tempo e su questo sentiero non risparmierà nessuno. A quanto pare non importa più se il significato essenziale di un articolo non volge verso una profonda intonazione sociale ed etica, che aiuta, piace e avvince. Non interessano i momenti interminabili, fondamentali e tremendi della vicenda umana, né tanto meno l’angoscioso dramma di una vittima innocente di un’ingiustizia, di uno strapotere, di un delitto. E’ un florilegio di paradossi e di errori. Il buon senso a questo punto viene disintegrato dalla filosofia degli affari, sia economici che politici. E’ un modo di pensare che viene instillato ai giornalisti da chi ha il potere economico o politico. Ogni volta che però viene represso il buon senso a qualcuno, si uccide una parte di quella persona, di quel padre di famiglia, di quel professionista. Voi mi direte: “che significa reprimere il buon senso?” Significa accecare la coscienza, stordirla, ammutolirla, sopprimendo il potere interiore, in due parole, schiavizzando l’individuo. L’essere umano viene ridotto a merce da utilizzare a proprio piacimento. Il professionista viene trattato come un animale, da cui si deve trarre utilità, potere e profitto, anche se il prezzo che deve pagare sul piano umano e psicologico è enorme. Senza entrare oltre nel merito di questa questione e contestualmente ai probabili relativi danni alla salute che nel tempo potrebbero verificarsi, ricordo solo la necessità di dovere sapere e di considerare l’uomo e i suoi disagi, come prodotto trasformato dalla organizzazione sociale nella quale viene inserito. Chiunque abbia compreso voglia comprendere con rigore ed empatia a che livello decadente di società siamo approdati, inoltrandosi nel campo delle relazioni di aiuto e di ripristino della vera umanità, sempre più calpestata e danneggiata dal profitto sfrenato e criminale. Sono dell’idea che persone divenute gravi vittime dell’arroganza del potere, debbano avere voce e che non è ammissibile sotto ogni profilo mantenere di nascosto sempre più danneggiata, emarginata e umiliata una vittima del crimine.

    Chi volesse vedere un esempio di che cosa si arriva mostruosamente a censurare per oltre un decennio dalla Stampa, legga e veda le prove documentali dei crimini impuniti nei sottostanti links.

    http://sisu.leonardo.it

    http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php

    http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php

    Cordiali saluti. Giacomo

  79. utente anonimo says:

    X Giacomo Montana:

    Ho letto nel primo commento del Suo blog, commento sempre a Sua firma, che Lei parla di sciamani.

    Questo mi ha fatto ricordare una trasmissione di ” Chi l’ha visto ?” nella quale, se non erro, si è fatto proprio il Suo nome, come organizzatore di corsi a pagamento di ” sciamanesimo”. Nella trasmissione si riferiva il caso di due famiglie, una di Milano e l’altra di Mestre, i cui figli sono partiti per una vacanza e non sono ad oggi, più tornati.

    Di loro non si sa più nulla.

    Sarebbero partiti al seguito di un viaggio da Lei organizzato per sperimentare i ” riti sciamanici” , se ben ricordo nella foresta amazzonica. I ragazzi , insieme ai pochi componenti del gruppo, alcuni non ancora neppure identificati, dopo un digiuno prolungato, si sarebbero addormentati nei pressi di una cascata ove il rito, della durata di più giorni, veniva svolto. Al mattino i due ragazzi erano spariti.

    Mi è parso di capire dai giornalisti della trasmissione che Lei si è sempre sottratto a fornire chiarimenti in merito, anche ai genitori degli scomparsi, affermando che ci sarebbe un’ indagine della magistratura in corso.

    Aurora.

  80. utente anonimo says:

    X Giacomo Montana ,

    mi scuso ottocento volte : non è Lei la persona, il nome è tutto diverso. Ho controllato.

    Aurora.

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