Post kamikaze

Aquila Tricolore è un giovane di Forza Nuova  che da un po’ commenta su questo blog, sempre con la massima correttezza; e qualche discussione a volte trasborda sul suo di blog. Sulla visione della storia che lui ci presenta, si potrebbero spendere milioni di parole. Ma più se ne spendono, meno si capisce qual è l’essenza del problema.

Caro Aquila Tricolore,

Semplifico un po’, ma penso che riuscirai a capire quello che sto dicendo.

Prendiamo due ipotesi.

1) il comunismo è bene, il fascismo è male.

2) Il fascismo è bene, il comunismo è male.

Cos’hanno in comune queste due ipotesi?

Danno per scontato che il mondo si divide tra "fascismo" e "comunismo".

Ora, il problema è, che se mi guardo attorno, di "fascisti" vedo solo alcune persone come te. Che non possiedono carri armati, missili, televisioni, banche né altra roba con cui si diventa importanti.

E se cerco i "comunisti", trovo i militanti del Partito Marxista Leninista Italiano, che sono un centinaio di persone che hanno sì e no i soldi per comprarsi i fazzoletti rossi che si mettono al collo.

Certo, ci si può sempre arrampicare sugli specchi e dire che "Berlusconi è un po’ fascista", o "Prodi è un po’ comunista", ma chi lo dice ha il naso più lungo di Pinocchio.

Allora, va benissimo fare il tifo storico: io dico, Viva i libici che resistevano al fascismo, tu magari dirai il contrario, e anche se io convinco te, o tu convinci me, il mondo resta tale e quale.

Oppure, va benissimo dire che mi piace qualcosa che ha detto Gentile (che non è responsabile dei delitti dei fascisti) o qualcosa che ha detto Marx (che non è responsabile dei delitti dei comunisti), o qualcosa che ha detto Socrate (che non è responsabile dei delitti degli ateniesi).

Ma la vita è breve, e il Vangelo ci insegna che è saggio lasciare che i morti seppelliscano i morti.

Allora, se non vogliamo trasformarci in medium che passano il loro tempo a parlare con i defunti, o in vedove che conservano gelosamente il cappotto del fu marito nell’armadio, dobbiamo cercare di capire come funziona il mondo adesso.

E lì troveremo un bel po’ di vampiri da combattere, senza aver bisogno di frugare nelle tombe.

Tanto il sangue versato, come il latte, non si rimette in bottiglia.

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72 Responses to Post kamikaze

  1. utente anonimo says:

    x Socrate non posso garantire ma dubito molto della sua innocenza

    x Marx direi che gli si può attribuire larghissima parte della colpa, avendo lui posto le basi teoriche da cui sono discesi detti crimini, mica è questione che da piccoli Lenin e Stalin venivano menati dalla tata!

    x Gentile il problema è che il fascismo nacque prima e senza di lui …

    però sono perfettamente d’accordo con te.

    credo che tu trascuri il valore psicologico di indossare una divisa “in sè”, che prescinde da quale sia la divisa e dal suo eventuale significato

    scusate l’intromissione

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    A proposito di vampiri da combattere m’hai fatto venire in mente una cosa di Furio Jesi, “L’ultima notte” [Marietti 1987], fiction allegorica che scrisse verso la fine (e non completò).

    Per curiosità avevi in mente quello (no perchè l’associazione mia è stata automatica ma voglio capire se ci ho preso ;>)?

    diego

  3. kelebek says:

    Per Diego, n. 2,

    No, non conosco il racconto.

    Miguel Martinez

  4. Ma come ti vengono ‘sti post, porcazozza, come ti vengono???

    Bellissimo comunque. Bravo Miguel(come al solito).

    cloro

  5. kelebek says:

    Per Francesco, n. 1,

    Per quanto riguarda la faccenda di “indossare una divisa in sé”, non solo non la trascuro, ma la ritengo fondamentale e sono pienamente d’accordo con te.

    E’ questione del ruolo sociale delle persone, che prescinde dai valori che si autoassegna: il “soldato” è più o meno sempre lo stesso, sotto qualunque bandiera combatta; il “membro del clero” anche, che si dichiari prete, commissario politico all’educazione atea o editorialista laico.

    Per quanto riguarda invece Socrate, Marx e Gentile, ho voluto fare un post breve, e come tutti i post brevi, ciò lascia molte cose in sospeso.

    Le cose che dici vanno benissimo.

    Comunque, senza nulla togliere alla tua lettura, sono possibili anche letture del tutto diverse.

    Eccone qualcuna, non perché io le sostenga, ma semplicemente per farti vedere la possibile varietà di opinioni:

    1) Socrate era in fondo un antidemocratico, e quindi non è responsabile di ciò che ha fatto l’Atene democratica.

    2) Marx è morto quando Lenin veniva menata dalla tata, e se ogni tanto faceva qualche dichiarazione forte, non ha mai fatto male a nessuno (a parte, forse, i propri figli, ma i geni sono così).

    3) Gentile ha vissuto durante il fascismo e non si è opposto.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Al momento non ho il libro con me, libro di cui ignoravo del tutto l’esistenza – nonostante la mia passione per Jesi – trovato usato su una bancarella a Bologna più d’un lustro fa, ma con google ne ho trovata una breve citazione abbastanza evocativa:

    - Quando apparvero avevano scarsi contorni, affioravano zanne lupine e, sui corpi, zone pelose che parevano di coniglio. Ma, poiché amavano il buio si rifugiavano negli angoli delle cantine, nell’ombra degli abbaini, sotto le tettoie di polvere e ragnatele, poteva essere solo illusione, e forse avevano corpo e volto di uomo.

    (…)

    Si raccontava di loro che erano uomini morti sopravvissuti alla morte, i quali si nutrivano di sangue umano per alimentare la loro durata pallida e notturna di fantasmi corporei.
    -

    (Furio Jesi, L’ultima notte, Marietti; pag. 5).

    A furia di immergersi nell’estetica di Junger & co., Jesi finì per innamorarsene: c’era in quel libro lo stesso piglio “esoterico” (nel senso reale del termine) di un “Auf den Marmorklippen”.

    Secondo me ti piacerebbe ;)

    diego

  7. utente anonimo says:

    eh si… per educare i cuccioli ci vuole molta pazienza Miguel, ti ammiro.

    Dopodiché opterei per un ban stile fascista, giusto per farlo rivivere con gli avi.

    breve ghigno

    Suri

  8. utente anonimo says:

    In assenza di Ritvan lo sostituisco nell’attività tricoeuristica:

    MM: Gentile ha vissuto durante il fascismo e non si è opposto.

    Un numero enorme di Italiani ha vissuto durante il fascismo senza opporsi attivamente al Dux, e non mi sento per questo di giudicarli. Ma tra non essersi opposti attivamente al regime ed esserne stato un ministro prima e un fedelissimo fino all’ultimo respiro poi, direi che passa qualche differenza :-)

    Francesco: x Marx direi che gli si può attribuire larghissima parte della colpa, avendo lui posto le basi teoriche da cui sono discesi detti crimini

    Su questo dovrei lasciare la parola a p., assai più esperto di me in materia. Ciò detto, mi sembra che tu abbia un concetto di estensione della responsabilità per colpa, come dire, un po’ estensivo :-)

    Sarà forse la mia inclinazione garantista, ma non me la sentirei di chiedere a Gesù e a Paolo di Tarso di rispondere degli orrori commessi dai coloni del Nordamerica, dalla dittatura sudvietnamita e dai religiosi del Ruanda…

    Z.

  9. utente anonimo says:

    Detto questo, tengo a sottolineare sono d’accordo nella sostanza. Si tratta di capire com’è il mondo oggi, non di ripetere stanchi tormentoni-mantra sulla “memoria storica”. Altrimenti si finisce per fare come gli unionisti di Belfast, che causano scontri ogni anno per il gusto di commemorare una vittoria militare del Seicento…

    Z.

  10. MUiBlack says:

    La terminologia è una brutta bestia. Già dicendo che Gentile non è responsabile dei delitti dei fascisti e che Marx di quelli dei comunisti e/o viceversa o che Socrate fosse innocente o meno, si usano dei termini discutibilissimi a seconda di chi siano i soggetti che discutono.

    A parte questo, ma o capito male o Miguel nel post stava proprio cercando di dire quanto, secondo lui, fossero inutili le diatribe su quanto è già stato e passato?

  11. kelebek says:

    Per MUIBlack, n. 10,

    Esatto.

    Ovvio che Marx, Gentile e Socrate non sono perfettamente confrontabili tra di loro, come non lo è nessuno.

    E qui si può giocare su qualunque combinazione.

    Miguel Martinez

  12. leggo solo adesso e ti ringrazio per avermi dedicato il post, ma bando alle ca***te,alla tua frase dobbiamo cercare di come funziona il mondo adesso. Bene ma se ti giri un minimo che ti trovi??? come hai detto tu comunisti italiani che sperano di fare la vecchia urss, ma che sn consapevoli di non riuscirci perchè il popolo è poco e le stragi sarebbero troppo piccole no ??ragionano così loro??cmq se ti giri un altro po’ che vedi un governo terrorista che ovunque vede una nazione deve attaccarlo, oppure di butta giù due torri facendo 3 mila morti del proprio sangue, vedi guerre, vedi poveri, vedi immigrati che si uccidono mentre vengono con il barcono o altri mezzi in cerca di vita migliore, vedi politici corrotti, vedi schifezze per non dire altro neglio ospedali dove la gente rischia di prendersi malattie invece di curarsi, vedi famiglie sterminarsi o il padre o la nonna o la madre che uccide i figli poi tutti i componenti ci manca solo che si ribellano e facciano loro così sulla famiglia, vedi centri sociali pieni di droga che invece di offrire posto vendono droga e la fanno girare come pane, poi che si vede, paesi che dicono che vogliono far sparire altre nazione dalla carta geografica, poi che vuoi ancora che volete vedere nel mondo vedi nelle città: che belle che sono, poi apri un pò di più gli occhi o sei minacciato perchè mafiosi hanno ucciso uno o vedi drogati che ti chiedono soldi o cartine o per fino droga. Minkia è questo il mondo da capire?? Bella schifezza allora, ma chedobbiamo fare finchè è la gente che fa così e nessuno che mette dell’ordine il mondo resta così….

    W L’ITALIA!!!

  13. utente anonimo says:

    MM,

    forse sono stato contagiato dall’idealismo da piccolo ma Voltaire, mi pare, ad un prete che gli diceva che in fondo nei suoi libri c’erano solo idee, per questo in fondo innuocue, rispose che l’edizione successiva sarebbe stata rilegata con la pelle di chi al momento diceva che erano solo idee.

    Non so se l’aneddoto sia vero, ma di certo il mondo è così. Nessuno è innocente delle idee che diffonde – la libertà di parola non riduce affatto la responsabilità di chi parla.

    Quindi il buon Carletto è ben responsabile di quel che ha generato. E lo ha fatto direttamente, senza bisogno di fraintendimenti o altro.

    Socrate era un “nazionalista” ateniese e credo avrebbe appoggiato qualsiasi schifezza imperialstica, purchè giovasse alla città.

    Fascio, conosci uno dei giorni della storia dell’Uomo diversi da quelli che descrivi?

    Francesco

  14. che ti devo dire francesco questo il mondo vallo tu a capire….

  15. utente anonimo says:

    Z.

    che c’azzeccano col Cristianesimo i tre fenomeni citati?

    Puoi dire che sono stati compiuti da quegli uomini in quanto cristiani?

    Non mi pare corretto farlo.

    Ciao

    Francesco

  16. Skeight says:

    d’accordo con la sostanza di questo post, anche se comunque, nella critica alla situazione attuale e nell’impegno attivo per cambiare qualcosa comunque non accetterei lo stesso un fascista come compagno di viaggio… visto che il retroterra culturale è qualcosa che pesa, sempre e comunque

  17. utente anonimo says:

    Che vuoi, io mi rifaccio a machiavelli, che sintetizzava la politica nell’immagine del centauro chirone, precettore di achille. Mezzo uomo e mezza bestia. Il rinascimento italiano fu un grande periodo storico o un ricettacolo di spietati criminali politici? A me interessa poco rispondere a questa domanda. Fu un’esplosione di grandi cose e la politica, nelle vesti di ercole d’este, per esempio, promuoveva la prima città d’impianto moderno nell'”addizione erculea” di ferrara e nello stesso tempo reggeva la città con metodi “criminali”. A me fa schifo invece che un nano come padoa-schioppa giustifichi d’aver messo le mani in tasca agli italiani con una schifosa finanziaria ricordando le “glorie” del rinascimento. E perché no i tanti “delitti”? Ma poi, che c’entra la sua politica con quella dei signori rinascimentali? Queste sono le cose che io noto. A chi mi dice che marx non è esente dei morti ammazzati dal comunismo, posso essere d’accordo con lui, visto che ci pigliava gusto a essere soprannominato “red terror doctor”. Ma qui finiscono i punti di contatto, che noi la storia la valutiamo diversamente, e non abbiamo premi e castighi da distribuire postmortem.Seguiamo una via e cerchiamo dalla strada già fatta lumi per la strada da fare. Il resto travalica infinitamente le nostre forze, e non è detto che non riesca a travolgerle. Per noi capire la storia è cercare di ridurre, per il poco che sta a noi, quel rischio.p

  18. FearTheForce says:

    Purtroppo in questo post scrivi una verita’sacrosanta ,purtroppo ci si scanna anche solo verbalmente per questioni di questo tipo,quando poi i problemi del mondo al giorno d’oggi sono ben altri…

  19. utente anonimo says:

    Egregio signor Martinez,

    le faccio i complimenti per il suo blog davvero molto interessante.

    Non sono d’accordo con molte delle cose dette qui però le riconosco il merito di possedere una capacità di ragionamento davvero inusitata al giorno di oggi e davvero in controtendenza.Questo blog e il sito annesso sono diventati una mia lettura quotidiana davvero imprescindibile.

    I miei rispetti,

    Francesco

  20. utente anonimo says:

    È un po’ disagevole per me commentare un intervento su una *persona* (intervento “kamikaze” appunto), ma lo faccio perché mi sento di farlo. :-)

    Credo di condividere poco e niente delle idee politiche di A.T. ma ho còlto nelle poche cose sue che ho letto una nota di sincerità e di spontaneità, oltre che di correttezza nel porgersi, che mi piace. E quindi lo saluto cordialmente. :-)

    Siccome poi trovo vero che oggi, nel 2007, le categorie della politica non sono esattamente quelle di 62 anni fa (1945), e a maggior ragione nemmeno quelle di 85 anni fa (1922), non provo alcun imbarazzo nel dire che preferisco mettermi a confronto con un fascista onesto e in buonafede piuttosto che con un liberale interessato (economicamente) e mascalzone.

    D’altra parte non credo che oggi il nemico dei popoli di tutto il mondo possa essere onestamente identificato nel “fascismo” o nelle sue forme derivate (i “falsi fascismi” come li definì Mariano Ambri nel suo omonimo libro del 1980), ma piuttosto, direi, in ben altre e assai più concrete forme di “liberalismo” mercatista.

    Il mussolinismo non mi piace affatto, ma ciò non mi impedisce di dare atto a tanti ragazzi che si identificarono – a ragione o a torto poco m’importa qui – in valori che percepivano come ideali, di essersi battuti con disinteresse e a prezzo della loro stessa vita per ciò in cui credevano. Senza scadere con questo al rango di collaborazionisti, torturatori o servi della borghesia. A loro, come a tutti coloro che in ogni schieramento furono capaci di battersi con la stessa pulizia morale, rendo un sincero omaggio.

    Infine, personalmente trovo che nel variegato panorama del movimento fascista storicamente inteso figure come Berto Ricci, Giuseppe Bottai, Stanis Ruinas, l’ex-fondatore del PCd’I Nicola Bombacci, meriterebbero un approfondimento, anche da parte della “sinistra” (se questo termine ha ancora un senso…), più serio obiettivo e disincantato di quanto una comprensibile ma storicamente un po’ logora pregiudiziale abbia fino a oggi consentito.

    Botas de campo

  21. utente anonimo says:

    Ma c’è un altro Francesco, come c’era un altro Roberto?

    maria

  22. utente anonimo says:

    Non lo faranno mai, botas de campo. O verrebbe fuori che bombacci era (in tutta la sua vicenda umana) molto più comunista di togliatti. Anche se magari alle scorie expicciste di oggi potrebbe fare persino comodo una simile conclusione. Ma sono ottusi.p

  23. utente anonimo says:

    >Ma c’è un altro Francesco, come c’era un altro Roberto? maria<
    Pare proprio di sì, a meno che non sia il solito Francesco ‘O Bieko Servo Degli Yankees che prende garbatamente pei fondelli MM:-)

    Nel caso – secondo me molto più probabile – fosse un “secondo” Francesco, forse sarebbe meglio, per facilitare la comprensione, che il “padrone di casa” gli suggerisse bonariamente di firmarsi “Francesco II”. A meno che gli antiimperialisti non siano anche fieramente antimonarchici:-).

    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    POST NUOVO-VITA NUVA – OT

    Per alleggerire un po’ l’atmosfera vampiresco-truculenta-fascio-comunista una barza veterinaria: so che farà salire la mosca al naso a certuni:-) che – come sospetto fortemente – vorrebbero che il medico veterinario fosse simile ad un frate francescano, pronto ad accorrere, magari gratis et amor dei ogniqualvolta il micio c’ha la bua nel cuore della notte, ma pazienza, non si possono accontentare tutti…

    Intorno alla mezzanotte squilla il telefono:

    - Pronto!

    - Parlo con il Dott. Rossi,veterinario?

    - Sì, cosa c’è?

    - Il mio cagnolino si stava accoppiando con una bella barboncina ma è rimasto attaccato e non si stacca più, cosa devo fare?

    - Provi a gettargli addosso un secchio d’acqua fredda!

    - Grazie.

    Poco dopo… DRIINNN!!!

    - Sì?!?

    - Dottore sono sempre io, l’acqua non ha funzionato, che devo fare?

    - Provi a spaventarlo con dei rumori improvvisi, tante volte la paura procura delle contrazioni e..

    - Grazie mille dottore!

    Poco dopo suona di nuovo il telefono.

    - Dottore…

    - E’ ancora lei???!!!

    - Sì, nemmeno lo spavento ha funzionato, che devo fare?

    - Gli dica che lo chiamano al telefono!

    - Ma come?!? Pensa proprio che funzioni?

    - Sicuro! Con me adesso ha già funzionato tre volte, brutto str….!!!


    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    Francesco: Z.

    che c’azzeccano col Cristianesimo i tre fenomeni citati?

    Puoi dire che sono stati compiuti da quegli uomini in quanto cristiani?

    Certo che sì, Francesco, nella stessa misura in cui Stalin e Mao hanno compiuto massacri in quanto marxisti.

    I coloni nelle Americhe rivendicavano la loro superiorità di cattolici sui nativi selvaggi e idolatri. Nel Nordamerica si sostenne spesso il diritto di massacrarli in nome di Dio; per quanto riguarda i territori spagnoli del Centro e Sudamerica se ne discusse addirittura apertamente tra religiosi (da una parte l’arcivescovo di Burgos e dall’altra Las Casas). Ricorderai che furono alti prelati cattolici a decidere la distruzione di gran parte dell’empio patrimonio culturale Maya, tant’è che a tutt’oggi non ne conosciamo l’alfabeto (salvo eventuali scoperte degli ultimi anni, di cui sono all’oscuro).

    Il governo di Diem nel Vietnam del Sud escludeva i non cattolici dagli aiuti internazionali, oppure li costringeva a pagare per gli aiuti quando invece i cattolici li ricevevano aggràtise. In seguito alcuni gruppi religiosi, come i buddisti, furono attivamente perseguitati, rinchiusi e torturati.

    E in duemila anni di cristianesimo gli esempi possibili sono pressoché sterminati, proprio come i Catari e gli Albigesi :-)

    Z.

    p.s.:

    Saprai anche dei religiosi condannati a morte per complicità nello sterminio dei Tutsi in Ruanda. Questo, in efffetti, ha più a che vedere col razzismo che col Vangelo: ma lo stesso è vero per la pulizia etnica non di rado praticata in Unione Sovietica.

  26. utente anonimo says:

    >Fascio, conosci uno dei giorni della storia dell’Uomo diversi da quelli che descrivi? Francesco<
    E lo domandi, poffarbacco! Ma quando c’era Lui, caro lei, (anzi, caro voi, insomma, fate vobis che mi sto ingarbugliando), quando le signore in dolce attesa partorivano sempre puntuali e i treni arrivavano immancabilmente alla scadenza del nono mese (o era il contrario?boh!) e c’erano ancora le mezze stagioni e gli amerikani non si buttavano giù il WTC da soli, assoldando come spregevole copertura un manipolo di fedifraghi ascari cammellieri portatori della Spada dell’Islam che non avevano mai visto un aereo in vita loro! Eia, Eia, Alallah!

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    Posso dire la mia nella leggiadra diatriba fra Z. e Francesco? Sì? Grazie!

    Ebbene, io penso che la differenza stia principalmente in due aspetti:

    1. E’ vero che i cristiani – o, meglio, parte di loro – si sono comportati nel corso della Storia da ‘O Malamente. Ma se si leggono i Vangeli, tranne un paio di passi – che ho già citati – che un bravo sofista dotato di molta immmaginazione come Francesco d’Assisi poté produrre per giustificare truculenti campagne sterminatrici – il resto è di tale tenore zuccherino da stendere una intera tribù di diabetici.

    La stessa cosa non si potrebbe dire delle opere di Marx, le quali in genere grondano sangue (oh, borghese, naturellemente, ma credo che anche quello sia sangue umano e non vampiresco) da buona parte dei paragrafi.

    2. Mi pare che un certo Vicario di Pietro (il quale pare fosse il Vicario di Cristo, scavalcando in tal modo l’altrovelodato san paolo di tarso che pare non fosse vicario proprio di alcuno) abbia recentemente chiesto scusa a tutta l’Umanità per eventuali errori (e anche orrori) che cristiani sfusi o a mazzi (ogni riferimento alle insopportabili torture audiovisive che un certo don mazzi ci infligge quotidianamente è puramente voluto), Chiesa compresa, abbiano perpetrato.

    Ti risulta, caro Z., che qualche lontano parente – in senso ideologico, eh – di Marx abbia chiesto perdono delle orribili carneficine e altre nefandezze ed iniquità che gente con il ritratto di Marx sulla testa, le opere di Marx sul comodino e in nome dello stesso Marx hanno perpetrato? Che, tu dici che Marx non ha lasciato Vicari e non ha autorizzato nessuno a chiedere perdono in suo nome? Può darsi che tu abbia ragione, ma qualche decina di milioni di morti in nome dell’applicazione del cosiddetto marxismo-leninismo in terra gradirebbero lo stesso, credo…

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Ritvan: Ti risulta, caro Z., che qualche lontano parente – in senso ideologico, eh – di Marx abbia chiesto perdono delle orribili carneficine e altre nefandezze ed iniquità che gente con il ritratto di Marx sulla testa, le opere di Marx sul comodino e in nome dello stesso Marx hanno perpetrato?

    Come giustamente osservi, Marx non ha lasciato vicari, cosicché nessuno può chiedere scusa (come ha fatto Voitìla) per ciò che hanno fatto i vicari precedenti. Ma scusarsi per aver sostenuto cose ingiuste si può eccome: ed è quello che ha fatto (ad esempio) il presidente della Repubblica Napolitano, che da giovane aveva appoggiato l’intervento sovietico in Ungheria.

    Comunque c’è un’altra differenza non trascurabile tra Marx e Cristo, se vuoi: dell’esistenza di Cristo non esiste prova storica. Nemmeno i Vangeli, come sappiamo, sono stati scritti dagli apostoli. Quindi, ammesso che sia veramente esistito un guaritore esseno di nome Joshua, è difficile cosa esattamente andasse predicando.

    Ciò che noi chiamiamo cristianesimo è il prodotto di una tradizione religiosa bimillenaria, e a questa direi che andrebbero, caso mai, imputate le “colpe” della Cristianità, piuttosto che ad un personaggio di cui si ignora financo se sia esistito o meno. Vero è però che p. ci insegna che pure il marxismo è opera dei marxisti e non di Marx.

    Z.

  29. utente anonimo says:

    Potevo stare senza fare pilu e contropilu anche a Socrate e Gentile? No che non potevo.

    >x Socrate non posso garantire ma dubito molto della sua innocenza. Francesco<
    Suppongo tu intenda “innocenza” in senso migueliano, ossia “dei delitti (eventuali) degli ateniesi”. Spero vivamente che tu non intenda in senso paoloditarsesco per “delitto” quello che comunemente si chiama “amor socratico”, vero? Cavolo, in 2000 e passa anni la Santa Madre Chiesa lo ha declassato da “delitto” a “peccato” e credo che la nuova disposizione abbia anche valore reatroattivo (non in quel senso, maliziosi!:-) ), specie per uno che non è stato nemmeno battezzato, visto che San Giovanni Battista doveva ancora nascere.

    Se invece si riferisce a delitti come nosotros li intendiamo oggi, io credo che senza Socrate e i suoi “colleghi” gli ateniesi avrebbero commesso un sacco di atrocità in più di quelle che (forse) commisero effettivamente. Sì, di un solo grave delitto commesso dagli ateniesi Socrate fu – a mio modesto avviso e anche a quello ben più autorevole di Luciano de Crescenzo, bieko divulgatore napoletano verace di filosofia in versione bignami – il principale artefice. Invece di prendere seriamente le pur ridicole accuse mossegli per invidia da un oscuro pezzo di m..di quel tempo, Socrate pare volle prendere sottogamba la faccenda, ironizzando e quasi sfidando la giuria popolare. Mal gliene incolse e si bevve fino in fondo l’amaro calice. Io, per ben note ragioni:-), sarei l’ultimo uomo sulla terra a biasimarlo per il suo atteggiamento. Anche se molto probabilmente (anzi, sicuramente) davanti ad un tribunale dotato di potere di vita o di morte non avrei tenuto il suo atteggiamento.

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    ERRATA: al secondo paragrafo leggasi “…è difficile sapere cosa esattamente…”

    Dai che sono migliorato, almeno non faccio più il corsivista!!

    Z.

  31. utente anonimo says:

    MM: Gentile ha vissuto durante il fascismo e non si è opposto.

    >In assenza di Ritvan lo sostituisco nell’attività tricoeuristica:<
    Non ti permettere mai, miscredente!:-). Ritvan il Terribile è sempre in ascolto!

    >Un numero enorme di Italiani ha vissuto durante il fascismo senza opporsi attivamente al Dux, e non mi sento per questo di giudicarli. Ma tra non essersi opposti attivamente al regime ed esserne stato (come Gentile-ndr) un ministro prima e un fedelissimo fino all’ultimo respiro poi, direi che passa qualche differenza :-).<
    Hmm…come già disse – mi pare – Francesco, il fascismo andò al potere senza alcun contributo da parte di Gentile. Poi, la solita Wikipedia finanziata dai marziani:-) ci informa gentilmente che:

    “Non mancano comunque i dissensi col regime. In particolare il suo pensiero subisce un duro colpo nel 1929, alla firma dei Patti Lateranensi tra Chiesa Cattolica e Stato Italiano: sebbene Gentile riconosca il cattolicesimo come forma storica della spiritualità italiana, non può accettare uno Stato non laico. Questo evento segna una svolta nel suo impegno politico militante. Inoltre Gentile non appoggerà mai le leggi razziali del 1938, come si evince da un carteggio con Benvenuto Donati durato per tutto il periodo tra il 1920 ed il 1943. Nel 1934 il Sant’Uffizio mette all’indice le opere di Gentile e di Croce. Nel 1936 comincia una lunga polemica contro il ministro dell’Educazione Nazionale Cesare Maria De Vecchi.”

    Inoltre, da certe mie letture “clandestine”, sono in grado di dirvi che nella gestione di molte attività culturali da lui presiedute(Enciclopedia Italiana, Istituto Giovanni Treccani, Istituto Nazionale Fascista di Cultura, Scuola Normale Superiore di Pisa, ecc.) egli si avvalse, direi ostinatamente della collaborazione – ovviamente pagata – di molti intellettuali noti per le loro idee antifasciste.

    Non mi dilungo sui suoi indiscussi meriti filosofici, scientifici, pedagogici ecc., attività che non avrebbe potuto svolgere se avesse rotto definitivamente col regime.

    Aderì al regime di Salò solo per diventare Presidente dell’Accademia d’Italia, doppione mussoliniano della ormai perduta Accademia dei Lincei. Finché due miserabili guappi travestiti da partigiani – probabilmente per vendicare su di lui dosi massicce di olio di ricino ricevuto in passato in quanto ladri di galline o chissà, per dare al leone morente il famoso “calcio dell’asino” in modo da far carrire a guerra finita – lo ammazzarono vigliaccamente a tradimento. Probabilmente la Gloriosa Liberazione dell’Italia da parte della Arcigloriosa Resistenza ne fu affrettata di parecchio dall’abbattimento della fortificatissima “linea Gentile” in quel di Firenze….

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    PER LA CAMPAGNA: Una migliore comprensione:

    Nel post 32, le frasi iniziali fra parentesi (dopo quella in corsivo che è di MM) sono di Z, tricoeuristico abusivo:-).

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    >ERRATA: al secondo paragrafo leggasi “…è difficile sapere cosa esattamente…”

    Dai che sono migliorato, almeno non faccio più il corsivista!! Z.<
    Dai che si capiva benissimo lo stesso anche senza la correzione (agli amici si perdona questo ed altro, agli “avversari” mai, nemmeno un apostro fuori posto: vedi come mi sono ben integrato?:-) ). Comunque, scherzi a parte l’importante è che non fai più il corsivista “debordante”!

    >Come giustamente osservi, Marx non ha lasciato vicari, cosicché nessuno può chiedere scusa (come ha fatto Voitìla) per ciò che hanno fatto i vicari precedenti.<
    Vedi, adirittura anticipo gli argomenti degli amici:-)

    >Ma scusarsi per aver sostenuto cose ingiuste si può eccome: ed è quello che ha fatto (ad esempio) il presidente della Repubblica Napolitano, che da giovane aveva appoggiato l’intervento sovietico in Ungheria.<
    Solo quello??!!:-). E tutto il resto del cucuzzaro granguignolesco sovietico, glielo passiamo in cavalleria? Intanto bisogna dire che quella nefandezza lui l’aveva a suo tempo appoggiata PUBBLICAMENTE. Potrebbe chiedere gentilmente scusa il VOSTRO caro Presidente Democratico Antifascista Nato Dalla Resistenza anche delle altre nefandezze sovietiche che lui SICURAMENTE avrà appoggiato in camera caritatis falcemartellatis e le cui prove relative dormono negli archivi segreti del del PCI? Grazie.

    >Comunque c’è un’altra differenza non trascurabile tra Marx e Cristo, se vuoi: dell’esistenza di Cristo non esiste prova storica.<
    Per favore, Z., non mi fare il cloroalclero con le palle:-), per favore! Esistono eccome.

    >Nemmeno i Vangeli, come sappiamo, sono stati scritti dagli apostoli.<
    Bocciato in catechismo! Uno dei quattro sì, invece, quello di Giovanni.

    >Quindi, ammesso che sia veramente esistito un guaritore esseno di nome Joshua, è difficile cosa esattamente andasse predicando.<
    Sì, vabbè, ma con questo spirito sublimemente imparziale:-) che mostri anche quello che ti sto scrivendo adesso quando lo leggerai potrebbe essere solo una tua allucinazione:-)

    >Ciò che noi chiamiamo cristianesimo è il prodotto di una tradizione religiosa bimillenaria,<
    Sì, ma essenzialmente basata sulla lettura e l’interpretazione dei Vangeli (e della Bibbia in generale), mica del Kamasutra:-).

    >e a questa direi che andrebbero, caso mai, imputate le “colpe” della Cristianità, piuttosto che ad un personaggio<
    Sì, ma quel “personaggio” si dà il caso che “loro” lo considerino “Dio e Fglio di Dio” e le Sue parole tramandate dagli evangelisti le mettano al centro della loro Fede. Mi pare un po’ azzardato allontanarsi fischiettando allegramente e facendo finta di non averLo notato:-).

    >di cui si ignora financo se sia esistito o meno.<
    Aridaje!:-)

    >Vero è però che p. ci insegna che pure il marxismo è opera dei marxisti e non di Marx.<
    Sì, ma come dicevamo, p. non può essere un testimone imparziale nella vicenda, visto che – se non ho capito male – lui si professa “vero marxista verace”, mentre per quelli semplicemente “marxisti” lui intenda i fetentoni che hanno combinato i disastri col “socialismo reale”. Eh, caro mio, fra marxisti sedicenti veri e invece falsi come un rolex “made in Napoli” da 20 euri (anche se dicono che funzionino addirittura meglio degli originali, oltre ad essere identici esteriormente, come per dire che se mettevamo Secchia al posto di Pol Pot le cose in Kambogia molto probabilmente sarebbero andate allo stesso modo, se non peggio:-) ), marxisti ritenuti falsi e invece veri (come il famoso facchino napoletano), marxisti-leninisti e marxisti-maoisti (assimilabili agli OGM:-) ), marxisti che fanno a meno di Marx e marxisti che senza marx non vanno nemmeno..ci siamo intesi, non vorrei essere accusati di “vilipendio del marxismo”:-)…insomma, l’è un gran casin…inoltre e tardiissimo, mi sta girando la testa…probabilmente avrò degli incubi mattinieri, sognando frotte di marxisti-leninisti dalle ossa infantili che spuntano nelle loro bocche (invece dei fiori della pubblicità) che mi inseguono, con grossi cappi all’inglese (tipo Saddam) in mano, urlando:”A brutto borghese succhiasangue, vie’ qua che de dovemo fa’ assaggia’ la corda che tu stesso ce hai fornito”(non so perché i marxisti-leninisti li dovrei immaginare parlando romanesco. Forse perché sono un bullo? oddio, sto assumendo lo stile di Aurora. Aiuto, Aurora si sta insinuando nella mia mente, è iniziata l’invasione degli ultracorpi marxisti-leninisti in toga e parrucca!:-) :-) ).

    Ciao e buonanotte

    Ritvan

  34. utente anonimo says:

    x z.

    mai saputo che i coloni protestanti in America Settentionale massacrassero gli indiani in nome di Dio, mi pare decisamente inverosimile, i puritani sono famosi per la loro ipocrisia.

    per il resto del continente, direi che non sai di cosa stai parlando: le colpe dello sterminio ci furono ma non certo con motivazioni religiose. escluso quello culturale ma mi pare sia ben comprensibile, data la simpatica abitudine delle comunità locali di praticare sacrifici umani e la mentalità assai poco multiculturale dell’epoca.

    e su Marx mi basta citare p. che, non temendo la morale borghese, può essere onesto e rivendicare il contenuto sanguinario delle tesi di Carlo. Che credo siano il suo lascito peggiore, l’ipocrisia è un richiamo almeno verbale al bene, lascia aperto uno spiraglio di umanità.

    Francesco I (però vi prego, un altro nick, detesto i re francesi)

  35. utente anonimo says:

    Ma che qualcunA mi venga a dire che lo zozzone sarei esclusivamente io e l’altro è un Insigne Discepolo di Mons. Della Casa solo un po’ birichino, beh, la cosa mi sa tanto di presa per il culo nei miei confronti.

    maria

    quoto queste tue parole ,e poi mi cheto, a dimostrazione di quanto tu

    spesso confonda le posizioni e le intenzioni altrui ,con mille simpatiche divagazioni che però, invece di chiarire ,vogliono soltanto piena ragione.

    maria

  36. kelebek says:

    Per Francesco, n. 35,

    per quanto riguarda le motivazioni religiose dietro i genocidi puritani, ti consiglio la lettura di David E. Stannard, “Olocausto americano”, Piero Bairati (a cura), “I profeti dell’impero americano. Dal periodo coloniale ai nostri giorni”, Marco Nese, “Gli eletti di Dio”, Roberto Giammanco, “L’immaginario al potere”, Sacvan Bercovitch, “The Puritan Origins of the American Self”.

    Miguel Martinez

  37. utente anonimo says:

    Ritvan: Dai che si capiva benissimo lo stesso anche senza la correzione

    Forse sì, ma mi sono accorto che comunicando sul web è fin troppo facile fraintendersi…

    Solo quello??!!:-). E tutto il resto del cucuzzaro granguignolesco sovietico, glielo passiamo in cavalleria? Intanto bisogna dire che quella nefandezza lui l’aveva a suo tempo appoggiata PUBBLICAMENTE

    E per questo le scuse sono state pubbliche; del resto, quello che diceva in privato riguarda la sua vita privata. L’APC al giorno d’oggi, poi, non è più segreto: gli storici lo consultano per scrivere libri e alcuni docenti universitari di un certo rilievo (Andreucci e Della Pina, ad esempio) ci portano pure gli studenti tipo gitarella scolastica :-))

    Per favore, Z., non mi fare il cloroalclero con le palle:-), per favore! Esistono eccome [le prove storiche dell’esistenza di Cristo]

    Seriamente? Se è così devo fare ammenda, e confessare di non averne mai sentito parlare…quali sono le prove storiche dell’esistenza di Cristo? Non azzardarti a citarmi le due righe di Flavio Giuseppe, eh! :-))

    Bocciato in catechismo!

    Eh, ammetto di non aver frequentato con assiduità :-)

    Uno dei quattro sì, invece, quello di Giovanni.

    In effetti, secondo la Marzipedìa, si tratta di un’opera a “lenta formazione progressiva” scritta “partendo da un sostrato giovanneo”. Ma anche se così fosse, direi che la tradizione concordata ha rivestito un ruolo fondamentale.

    Sì, ma quel “personaggio” si dà il caso che “loro” lo considerino “Dio e Fglio di Dio” e le Sue parole tramandate dagli evangelisti le mettano al centro della loro Fede. Mi pare un po’ azzardato allontanarsi fischiettando allegramente e facendo finta di non averLo notato

    Eh, che vuoi farci…questo è nella natura dell’uomo, e succede dentro e fuori dalla Cristianità. Il Giornale di Cervi ha pubblicato un anno fa un bel paginone in cui si mostrava come i dittatori fondamentalisti islamici manipolino, distorcano e travisino i concetti espressi dal Corano…

    Eh, caro mio, fra marxisti (…) insomma, l’è un gran casin…

    …e pure tra cattolici e tra musulmani, senza contare i cattolici marxisti, i marxisti musulmani…in fin dei conti è per questo che ho la teoria moral-deterministica della colpa “immanente nell’idea” non mi convince appieno.

    Z.

  38. utente anonimo says:

    >…dimostrazione di quanto tu

    spesso confonda le posizioni e le intenzioni altrui ,con mille simpatiche divagazioni che però, invece di chiarire ,vogliono soltanto piena ragione. maria<
    No, Maria, come già detto, ridetto e stradetto, DA TE mi bastava avere solo “metà torto”. Evidentemente la logica mia e quella tua operano in Universi Paralleli:-) e mi rendo conto anche che non si può avere tutto dalla vita:-).

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    SM Francesco I di Borbone: mai saputo che i coloni protestanti in America Settentionale massacrassero gli indiani in nome di Dio

    Come vedi qualche lettura te l’ha suggerita il gentile padrone di casa. Ammetterai che siamo ospiti fortunati: se MM fosse uso risponderci “non sai di cosa stai parlando”, questo blog sarebbe meno piacevole, meno frequentato e meno interessante. Non trovi? ;-))

    le colpe dello sterminio ci furono

    Eh, direi :-)

    ma non certo con motivazioni religiose

    Beh, se siamo esponenti religiosi e ordiniamo di bruciare tutti i libri di una civiltà per spazzare via il ricordo dell’idolatria, direi proprio che la nostra motivazione è precisamente religiosa :-) Anche se pare che il tizio che si era distinto per maggior zelo, Diego de Landa, avesse conservato qualcosa per la sua collezione personale. Mi sa che il Diego aveva origini italiane, mi sa :-)

    Soprattutto, veramente non ricordi la Junta de Valladolid, ossia il dibattito tra Las Casas e Sepulveda? Mentre il primo sosteneva sostanzialmente l’eguaglianza tra Europei e Nativi Americani, Sepulveda li descrisse come selvaggi senz’anima che andavano dominati e convertiti a forza al cristianesimo. Naturalmente Sepulveda tentò di giocare la carta dei sacrifici umani :-) ma il re appoggiò ugualmente Las Casas e la sua proposta di importare schiavi negri dall’Africa…

    e su Marx mi basta citare p. che, non temendo la morale borghese, può essere onesto e rivendicare il contenuto sanguinario delle tesi di Carlo.

    Di Marx non ho letto molto, quindi non resta che rimettersi a p. Vero è che in quel che ho letto di granguignolesco c’era poco…diciamo pure nulla.

    Z.

    …o Francesco…che vogliamo fa’? applicare le regole ai nemici e interpretarle per gli amici? Questo è un blog frequentato da cittadini del mondo, non facciamoci riconoscere subito! :-)))

    Z.

  40. utente anonimo says:

    >E per questo le scuse (di Napolitano-ndr)sono state pubbliche; del resto, quello che diceva in privato riguarda la sua vita privata. Z<
    Beh, definire “vita privata”, p.es. una riunione del Politburò del PCI in cui si sia “casualmente” discusso, chessò, dell’eventuale comportamento dei kompagni italici nel caso di una calata “liberatrice” dell’Armata Rossa in Italia (toh, che coincidenza:-) argomento che si sta discutendo su certi giornalacci proprio in questi giorni!) lo trovo altamente discutibile. Ma non sarò certo io, venuto sul gommone, ad intimare al suddetto signore di avere il coraggio di fare coming out anche su questi scabrosi particolari tutt’altro che “privati” e di cui sicuramente gli scolaretti in gita nell’archivo del PCI non troveranno mai traccia.

    >L’APC al giorno d’oggi, poi, non è più segreto: gli storici lo consultano per scrivere libri e alcuni docenti universitari di un certo rilievo (Andreucci e Della Pina, ad esempio) ci portano pure gli studenti tipo gitarella scolastica :-))<
    Vedi sopra. Devi capire, caro Z. che l’archivio di un Partito Comunista in partibus infidelis (ovvero soggetto in qualsiasi momento a perquisizione più o meno legale da parte dei biechi strumenti al servizio delle forze oscure della reazione sempre in agguato) è un po’ come la patata: la parte più “gustosa” si trova sotto terra, lontano non solo dalle manacce appicicose delle scolaresche in gita, ma anche da quelle degli studiosi più seri e perfino di quelli di provata fede comunista.

    >quali sono le prove storiche dell’esistenza di Cristo? Non azzardarti a citarmi le due righe di Flavio Giuseppe, eh! :-))<
    Perché sennò che fai, mi mandi a confessarmi da Piero e Alberto Angela?:-). Potrei suggerirti di digitare la domanda su Gooooogle. Cosa che potresti comunque fare, dopo aver dato un’occhiata all’URL:

    http://camcris.altervista.org/provestoriche.html

    >Il Giornale di Cervi<
    Di Belpietro, vorrai dire.

    >ha pubblicato un anno fa un bel paginone in cui si mostrava come i dittatori fondamentalisti islamici manipolino, distorcano e travisino i concetti espressi dal Corano… <
    Il Giornale che “prende le parti” del Corano?! Al Granzotto, fiero nonché ottuso sostenitore della tesi secondo cui è lo stesso Corano la “radice di tutti i mali del mondo” sarà venuto un colpo apoplettico!:-)

    >…e pure tra cattolici e tra musulmani, senza contare i cattolici marxisti, i marxisti musulmani…in fin dei conti è per questo che ho la teoria moral-deterministica della colpa “immanente nell’idea” non mi convince appieno.<
    Mah, se è solo a causa dell’esistenza di cattomarxisti e islamocomunisti, niente di più facile: in questi casi, non potendo certo scindere Dr. Jekyll da Mr. Hyde, le colpe commesse dagli immondi ibridi si dividono equamente fra le ideologie in blasfema simbiosi:-)

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    >SM Francesco I di Borbone:

    grazie, meglio del mangiarane :)

    >mai saputo che i coloni protestanti in America Settentionale massacrassero gli indiani in nome di Dio

    >Come vedi qualche lettura te l’ha suggerita il gentile padrone di casa. Ammetterai che siamo ospiti fortunati: se MM fosse uso risponderci “non sai di cosa stai parlando”, questo blog sarebbe meno piacevole, meno frequentato e meno interessante. Non trovi? ;-))

    diciamo che se avessi il tempo di leggere, avrei Toqueville e Dostojevski in prima linea. gradirei qualche sintetico bignamino per una notizia che mi coglie di sorpresa. :|

    >le colpe dello sterminio ci furono

    Eh, direi :-)

    ma non certo con motivazioni religiose

    >Beh, se siamo esponenti religiosi e ordiniamo di bruciare tutti i libri di una civiltà per spazzare via il ricordo dell’idolatria, direi proprio che la nostra motivazione è precisamente religiosa :-) Anche se pare che il tizio che si era distinto per maggior zelo, Diego de Landa, avesse conservato qualcosa per la sua collezione personale. Mi sa che il Diego aveva origini italiane, mi sa :-)

    tra sterminio e civilizzazione corre qualche differenza. non mi da alcun fastidio o scandalo che gli spagnoli abbiano “civilizzato” gli americani, era il meglio che potessero immaginare di fare. ben peggio fu praticare lo schiavismo e il massacro, come pure fecero. :(

    >Soprattutto, veramente non ricordi la Junta de Valladolid, ossia il dibattito tra Las Casas e Sepulveda? Mentre il primo sosteneva sostanzialmente l’eguaglianza tra Europei e Nativi Americani, Sepulveda li descrisse come selvaggi senz’anima che andavano dominati e convertiti a forza al cristianesimo. Naturalmente Sepulveda tentò di giocare la carta dei sacrifici umani :-) ma il re appoggiò ugualmente Las Casas e la sua proposta di importare schiavi negri dall’Africa…

    non puoi convertire dei simil-umani senza anima, gli mancherebbe la cosa più importante. quindi la tua ricostruzione ha qualcosa che non va. :)

    >e su Marx mi basta citare p. che, non temendo la morale borghese, può essere onesto e rivendicare il contenuto sanguinario delle tesi di Carlo.

    >Di Marx non ho letto molto, quindi non resta che rimettersi a p. Vero è che in quel che ho letto di granguignolesco c’era poco…diciamo pure nulla.

    letto gli appunti di K. sulla cucina inglese? ;)

    Z.

    …o Francesco…che vogliamo fa’? applicare le regole ai nemici e interpretarle per gli amici? Questo è un blog frequentato da cittadini del mondo, non facciamoci riconoscere subito! :-)))

    Z.

    Francesco

  42. utente anonimo says:

    Francesco I: tra sterminio e civilizzazione corre qualche differenza

    Ma davvero per te un falò di libri è un momento di “civilizzazione”? Non ci credo, non ci credo e non ci voglio credere, ecco!

    non puoi convertire dei simil-umani senza anima

    Touche. E ti ringrazio per avermi costretto a controllare meglio: era infatti Las Casas che, considerandoli umani a pieno titolo, sosteneva il diritto degli stessi ad essere evangelizzati :-)

    p.s.:

    che sono gli appunti di K. sulla cucina inglese? :-)

  43. utente anonimo says:

    A p (#23)

    < Non lo faranno mai, botas de campo. O verrebbe fuori che bombacci era (in tutta la sua vicenda umana) molto più comunista di togliatti. Anche se magari alle scorie expicciste di oggi potrebbe fare persino comodo una simile conclusione. Ma sono ottusi. >

    Come ben sai Bombacci fu ucciso, con altri, senza essere lui colpevole d’altro se non d’avere tardivamente aderito alla RSI senza peraltro macchiarsi di alcun delitto.

    A me chi sposa le cause perdute senza sporcarsi l’anima ispira sempre una certa simpatia, graduata beninteso a seconda del tipo di causa.

    Giustamente accenni di “picismo”. Ecco, io credo che “comunista” e “picista” siano – forse antropologicamente prima ancora che politicamente – categorie distinte.

    Il mio modello ideale di convivenza umana preferisco definirlo “socialista” piuttosto che “comunista” perché ciò in prospettiva abbraccia una pluralità di modelli possibili, senza obbligo di genuflessione alla Sacra Sindone di Marx o di altri consimili profeti della dottrina (che peraltro non sono esclusivisti del brevetto: Spartaco è di un paio di millenni prima).

    Nondimeno dò alla definizione di “comunista” un valore positivo in quanto penso alle tantissime persone che si spesero senza riserve, spesso non per un personale tornaconto economico ma per la bellezza di un ideale ( e i ragazzi onesti della “destra” dovrebbero pensarci su) al quale non esitarono a sacrificare il posto di lavoro, i beni propri o addirittura la vita stessa.

    Mi riesce difficile collocare Togliatti, carnefice cominternista delle Spagne rivoluzionarie, in una tale dimensione. E come te, infine, penso di preferire i Bombacci. Come per altro verso i Bordiga, i Terracini e soprattutto i Gramsci.

    Ma con la cicogna sghemba maggiordomo di Montezemolo, col lumacone taxi driver de noantri e col bombardiere kossighizzato della Jugoslavia, che ci azzeccano i comunisti perbene?

    Botas de campo

    P.S.: Non sono riuscito a rispondere come mi sarebbe piaciuto alla tua osservazione #31 (2 gennaio 2007) sub “Le sentenza cadde sulle loro illuminate teste”. Problemi di tempo. Me ne scuso.

  44. siete strabordati con l’argomento, andate in quello nuovo…

  45. utente anonimo says:

    x me? per gli spagnoli dell’epoca, che non erano esattamente la crema del mondo ma gli unici con le palle tali da fare con po pò di conquista!

    e al loro posto un bel dubbio di piallare quelle culture dalle usanze così mostruose lo avrei anche oggi, figurati nel XV secolo … sono un pelo allergico ai sacrifici umani.

    Francesco

    PS gli appunti sulla cucina inglese sono gli unici scritti di Karl Marx da cui non gronda sangue, naturalmente ;)

  46. utente anonimo says:

    a proposito di sangue che gronda, a leggere alcuni di voi sembra che abbia cominciato a grondare soltanto dopo Marx, il mondo prima era più giusto e meno crudele? e adesso che marx pare messo in soffitta, il sangue, ha smesso di grondare? Non mi risulta.

    E l’odio di cui parlava sanguineti non è contraccambiato, magari non a parole? Cosa si fa, si fa finta che il mondo sia buono e che lo sciupino i soliti noti?

    maria

  47. utente anonimo says:

    “Se una volta l’anno Voltaire accendeva una candela e la metteva alla finestra per non dimenticare la strage di San bartolomeo, Giano sentirebbe il bisogno di un candelabro multiplo e di un’ampia balconata per onorare gli ossari su cui sono edificati gli stati moderni.

    Uno scrupoloso contabile ha calcolato che nella prima guerra mondiale sono morti undicimila uomini al giorno per quattro anni, saldati analfabeti e giovani ufficiali, pochi civili, senza armi di sterminio, con baionette in canna, mitragliatrici a nastro, elmetti e mollettiere, dietro sacchi di sabbia e rotoli di filo spinato, sotto il fuoco d’artifici degli obici e delle granate a mano.

    Nelle campagne europee i cimiteri militari sono più numerosi delle chiese gotiche nelle metropoli e non cè borgo senza stele con l’elencazione gerarchica del tenente, sergente, caporale, soldati caduti per le patrie. Eppure in quel tempo c’erano solo dinastie regnanti, borghesia e plebe. Il comunismo era un manifesto filosofico per pochi intimi. Quella guerra è stata di gran lunga la miglior chiave di interpretazione della storia degli ultimi due secoli.”

    dal Nespolo, di Luigi Pintor.

    Nello stesso libro si ricorda anche il “crimine purissimo” della bomba di Nakasaki.

    ” A norimberga non se ne parlò, non era il caso. Chissà oggi, dopo tanto tempo, cosa direbbe il mondo se una bomba così l’avesse sganciata su Amburgo un pilota sovietico il giorno prima della fine della guerra.

    Ma non l’avevano e quindi arrancarono tutti a piedi fino a Berlino”

  48. utente anonimo says:

    Cara maria, sai come si chiamava il primo giornaletto marxista fondato da un giovanissimo bordiga? “La soffitta”. Perché gli avversari ce l’avevano messo lì già d’allora. Possiamo dar credito a dei citatori che non sanno nemmeno di citare? Marx in soffitta? Ce l’avevano già messo nel 1912 per bocca di giovanni giolitti, addirittura. Ma non c’hanno avvisato quando l’hanno tolto di lì, per avercelo, come dicono, dovuto rimettere così di recente.p

    “Avvocato, non parla: che cos’ha?”

    “Oh! Signorina! Penso ai casi miei,

    a piccole miserie, alla città…

    Sarebbe dolce restar qui, con Lei!…”

    “Qui, nel solaio?…” – “Per l’eternità!”

    “Per sempre? Accetterebbe?…” – “Accetterei!”

    Tacqui. Scorgevo un atropo soletto

    e prigioniero. Stavasi in riposo

    alla parete: il segno spaventoso

    chiuso tra l’ali ripiegate a tetto.

    Come lo vellicai sul corsaletto

    si librò con un ronzo lamentoso.

    “Che ronzo triste!” – “é la Marchesa in pianto…

    La Dannata sarà che porta pena…”

    Nulla s’udiva che la sfinge in pena

    e dalle vigne, ad ora ad ora, un canto:

    O mio carino tu mi piaci tanto,

    siccome piace al mar una sirena…

    Un richiamo s’alzò, querulo e roco:

    “é Maddalena inqueta che si tardi:

    scendiamo; è l’ora della cena!”. – “Guardi,

    guardi il tramonto, là… Com’è di fuoco!…

    Restiamo ancora un poco!” – “Andiamo, è tardi!”

    “Signorina, restiamo ancora un poco!…”

    Le fronti al vetro, chini sulla piana,

    seguimmo i neri pippistrelli, a frotte;

    giunse col vento un ritmo di campana,

    disparve il sole fra le nubi rotte;

    a poco a poco s’annunciò la notte

    sulla serenità canavesana…

    “Una stella!…” – “Tre stelle!…” – “Quattro stelle!…”

    “Cinque stelle!” – “Non sembra di sognare?…”

    Ma ti levasti su quasi ribelle

    alla perplessità crepuscolare:

    “Scendiamo! é tardi: possono pensare

    che noi si faccia cose poco belle…”

    Da La signorina felicita di guido gozzano.

  49. utente anonimo says:

    caro p.

    scrivi bene, davvero, ma io ti capisco poco, tutti qui ti ritengono l’autentico marxista, il tuo stile è l’accenno, la toccata e fuga, la citazione colta , la poesia o poesiola, il discorso paradossale che tutto dovrebbe spiegare, sei indubbbiamente una persona molto molto colta, come è stato osservato, ti sei formato su testi molto complessi e di grande spessore,come è stato notato, ma io quasi mai intendo dove tu vada a parare. Forse da nessuna parte, che stia qui il tuo bello?

    maria

  50. utente anonimo says:

    scusate mi ero dimenticata di mettere il nome quando ho postato i brani del libro di Pintor.

    maria

  51. utente anonimo says:

    In parte è vero ciò che dici, maria. Lascia stare l’autentico marxista. A me non interessano i quarti di nobiltà teorica. Parlo all’istinto. Il resto tocca al singolo, se è toccato. Ricordo che un amico junghiano, del tutto apolitico, ma di grande intuizione, mi disse che aveva difeso per simpatia istintiva in un forum una ragazza che s’era ingenuamente professata comunista, dicendo le solite cose sull’ingiustia e il resto. Naturalmente fu assalita dagli altri forumisti che le rinfacciarono le porcherie del comunismo. Lui si limitò a dire che se quella era la sua idea e se era lei in quell’idea, di non dar retta ai corvi che si cibano delle carogne altrui per non saper ammazzare loro le prede da mangiare. E mi chiese, tu che le avresti detto di propriamente comunista per confermarla nella sua idea, esprimiamoci così. Il giorno dopo me ne venni con un “koan marxista”, era un patito di zen il mio amico, e gli dissi di farle sapere quello. Se la colpiva, aveva molto tempo per esplorare il suo comunismo. Te lo mando, anche se ti confermerà la mia indole sfuggente e magari farfallona.

    Oggi si può dire che esiste il comunismo ma che non esistono i comunisti oppure che esistono i comunisti ma non esiste il comunismo.

    La società comunista sarà quando si potrà dire nello stesso tempo che esistono il comunismo e i comunisti.

    p

  52. utente anonimo says:

    Mah, Francesco, che devo dirti…si vede che a Marx le bistecche piacevano ben cotte :-) Comunque, se ha avuto bisogno di prendere appunti sulla cucina inglese, è segno che a casa sua si mangiava davvero male!

    Z.

  53. utente anonimo says:

    Te lo mando, anche se ti confermerà la mia indole sfuggente e magari farfallona.

    Oggi si può dire che esiste il comunismo ma che non esistono i comunisti oppure che esistono i comunisti ma non esiste il comunismo.

    La società comunista sarà quando si potrà dire nello stesso tempo che esistono il comunismo e i comunisti.

    maria

    p. come mi piace l’espressione indole farfallona, quest’ultima parola è molto toscana:-)) ma il tuo koan è favoloso e molto poco farfallone, in questo caso.

    Oh sai, pensa che coincidenza, proprio in questi giorni leggendo Berardinelli, il koan dell’impegno, mi sono imbattuta in questo termine che non conoscevo.

    Berardinelli in nota lo spiega così:

    “Nel buddismo zen un koan è un dilemmma, un rompicapo, riflettendo sul quale la mente non trova una soluzione, si blocca e quindi, liberandosi dalle false alternative, all’improvviso si illumina”.

    bello vero?

  54. utente anonimo says:

    Sì, maria, è un’ottima definizione di koan. Vedi, l’aggettivo “scientifico” ha nuociuto al socialismo di marx, non perché improprio, ma perché si tende a confondere, cosa non vera e persino inverosimile, il termine “scienza” con il termine “ragione”. A volte le due cose sono addirittura opposte.p

  55. kelebek says:

    Per Maria, n. 51,

    straordinario quel brano, grazie.

    Anche se difficilmente verrà capito: certi cervelli sono incredibilmente blindati.

    Miguel Martinez

  56. utente anonimo says:

    confermo quanto detto da Miguel:

    trovo il brano di Pintor di rarissima insignificanza

    quasi quasi mi spiace

    Francesco

  57. utente anonimo says:

    “Eppure in quel tempo c’erano solo dinastie regnanti, borghesia e plebe.”

    ricordo che “quel tempo” è l’inizio del XX secolo e quindi codesta affermazione è fattualmente falsa, anche se utile ai fini polemici del nespolone.

    Francesco un pochino innervosito

  58. utente anonimo says:

    Beh, mi infilo nella scia di Francesco (n.58), mi blindo per bene il cervello con la calotta argentata del prof Magneto (film “X men”) secondo le preziose direttive del nostro MM (commento 56) e passo a fare anch’io un po’ di pulci, pelo e contropelo al pintorpensiero.

    “Se una volta l’anno Voltaire accendeva una candela e la metteva alla finestra per non dimenticare la strage di San bartolomeo, Giano sentirebbe il bisogno di un candelabro multiplo e di un’ampia balconata per onorare gli ossari su cui sono edificati gli stati moderni.

    Non si capisce se sia nostalgia per le guerre di religione che facevano poche vittime o riprovazione verso le guerre nazionali che ne facevan troppe:-). In ogni caso, l’illustrissimo dimentica che dal ‘400 al ‘900 sia la materia prima neccessaria per riempire gli ossari – ovvero gli esseri umani – era aumentata molto di numero (di preciso non so, ma credo nell’ordine dei diversi multipli) sia la tecnica per trasformare le compagnie nemiche in ospiti definitivi di ossari aveva fatto progressi da gigante.

    Uno scrupoloso contabile ha calcolato che nella prima guerra mondiale sono morti undicimila uomini al giorno per quattro anni, saldati analfabeti e giovani ufficiali, pochi civili, senza armi di sterminio, con baionette in canna, mitragliatrici a nastro, elmetti e mollettiere, dietro sacchi di sabbia e rotoli di filo spinato, sotto il fuoco d’artifici degli obici e delle granate a mano.

    Beh, il caro Pintor, da bravo pacifista quale presumo sia stato non si rendeva conto che una compagnia di mitragliatrici dell’epoca, debitamente rifornita di munizioni e acqua di raffreddamento per le canne (ma all’occorrenza anche la pipì dei soldati poteva andar bene:-) ) poteva sterminare in pochi minuti l’intero esercito napoleonico diretto a Mosca! E che i gas asfissiani (altra micidiale arma di sterminio) furono usati eccome nella I GM.

    Nelle campagne europee i cimiteri militari sono più numerosi delle chiese gotiche nelle metropoli

    Anche qui non si capisce bene (o si capisce troppo bene:-) a seconda) lo scopo del paragone. Si lamenta perché ci sono poche chiese gotiche?:-) o perché ci sono troppi cimiteri militari? No, perché se l’arzigogolato paragone avesse qualche collegamento con il fatto che i guerrieri medievali venivano sepolti nelle chiese, la cosa si potrebbe aggiustare subito: si buttano in una grande fossa comune tutti i soldati delle guerre recenti (come si faceva con i morti plebei nel medioevo) e i graduati si seppelliscono invece nelle chiese moderne, così i conti si pareggiano e Pintor è contento:-)

    e non cè borgo senza stele con l’elencazione gerarchica del tenente, sergente, caporale, soldati caduti per le patrie.

    Dove sarebbe lo scandalo? Che per caso alle Termopili non s’usava così?

    Eppure in quel tempo c’erano solo dinastie regnanti, borghesia e plebe.

    Su questa castroneria non potrei aggiungere nulla a quello già detto da Francesco I (il nostro Francesco I, non il Re dei Francesi, i quali però all’epoca dei fatti descritti dal pasticcione Pintor avevano già da decenni un presidente della repubblica al posto di una “dinastia regnante”)

    Il comunismo era un manifesto filosofico per pochi intimi.

    Eh, già, i “pochi intimi” molto probabilmente si rodevano il fegato di non poter riempire ossari così bene:-). Ma si rifecero e con gli interessi, con Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot e così via. Anzi, con in più il “merito” di far sparire del tutto le “loro” decine di milioni di morti,così non si occupava suolo pubblico o terreno destinato a nobile uso agricolo con ridicole steli e baggianate simili:-).

    Quella guerra è stata di gran lunga la miglior chiave di interpretazione della storia degli ultimi due secoli.

    Quanto mi piacciono i kompagni quando parlano forbito! “Chiave d’interpretazione”…. e il compagno Peppone, mentre legge l’Unità (o Il Manifesto, fa l’istess, Peppone è bravo a radersi i baffi alla Stalin e infilarsi in testa il berretto alla Mao:-) ) esclama estasiato:”Ma come scrive bene il kompagno Pintor, ci vuole la chiave, ecco che ci vuole per capire!”. Per capire una beneamata minchia!:-)

    Nello stesso libro si ricorda anche il “crimine purissimo” della bomba di Nakasaki.

    E “altissimo” e “levissimo” no?:-). E la bomba di Hiroshima, che famo la nascondiamo in tasca?

    A norimberga non se ne parlò, non era il caso.

    Appunto, visto che il processo tenuto nella città TEDESCA era a carico esclusivamente dei capi nazisti TEDESCHI e non di altri belligeranti. Certo che il kompagno Pintor dà dei punti perfino a Monseigneur de La Palisse!

    Chissà oggi, dopo tanto tempo, cosa direbbe il mondo se una bomba così l’avesse sganciata su Amburgo un pilota sovietico il giorno prima della fine della guerra.

    Il Mondo? Quale “Mondo”, quello di Pintor o quello degli “altri”? Ma lapalissiano anche questo: il “mondo” di Pintor direbbe che quella Bomba A con falce e martello su Amburgo era stata una Bomba pacifica e pacifista (come dicevano poi per gli SS20 sovietici puntati sull’Europa), visto che aveva portato alla Pace. Gli “altri” che era stata l’ennesima nefandezza criminale comunista. Esattamente speculare:-).

    Certo, però, che dire “bomba sganciata il giorno prima della fine della guerra” è un capolavoro di disinformatsija comunista da far diventare gialle d’invidia le pagine della “Pravda” dei tempi di Stalin!

    Ma non l’avevano e quindi arrancarono tutti a piedi fino a Berlino”

    Eh, già, non l’avevano. E poi a piedi, poverini..nemmeno un camion sgangherato forniva ai propri prodi soldati il bieko Baffone…e scommetto che le scarpe dell’Armata Rossa erano tutte rotte, proprio come quelle dei kompagni partigiani italici sull’Appennino…ahi, ahi, che dolor!:-)

    Ciao

    Ritvan

  59. utente anonimo says:

    Nel commento precedente ho fatto un po’ il corsivista pasticcione anch’io. Ma fa niente, credo, si capisce lo stesso la differenza fra il pintorpensiero e il ritvanpensiero.(se non sono indulgente con me stesso, con chi posso esserlo?:-) )

    Ciao

    Ritvan

  60. utente anonimo says:

    In effetti l’idea di sganciare un bomba atomica su Amburgo appena prima della resa tedesca, una resa certa con quasi tutta la Germania occupata dagli alleati, sarebbe stata l’equivalente della bomba su Nagasaki, lanciata con tutto il territorio metropolitano del Giappone ancora da conquistare.

    E questo senza voler difendere a tutti i costi la seconda bomba atomica, che mi pare più un crimine inutile che altro. Un parere basato su troppo poche informazioni e quindi molto poco granitico.

    Ma deve essere la mia mente occlusa.

    Francesco

  61. utente anonimo says:

    x Francesco (n.61)

    La mia mente più occlusa della tua mi dice che seconda bomba era stata pianificata ad essere lanciata nel caso i giapp non avessero alzato le mani subito dopo lo scoppio della prima. Cosa che puntualmente avvenne, poiché il solito fallocefalo alla corte del Sol Levante insinuò il dubbio che la bomba di Hiroshima fosse solo un prototipo e che gli amerikani non ne avessero altre. Dopo Nagasaki, spero che il sudetto fallocefalo abbia fatto molto onorevolmente harakiri.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Nel tuo papiro, non è che al posto di “ancora da conquistare” si dovrebbe leggere “già conquistato”? Altrimenti il bieko komunista Pintor avrebbe avuto ragione!!!

  62. utente anonimo says:

    Ritvan: Beh, definire “vita privata”, p.es. una riunione del Politburò del PCI in cui si sia “casualmente” discusso, chessò, dell’eventuale comportamento dei kompagni italici nel caso di una calata “liberatrice” dell’Armata Rossa in Italia (toh, che coincidenza:-) argomento che si sta discutendo su certi giornalacci proprio in questi giorni!) lo trovo altamente discutibile.

    Dunque, ammetto di non essere più molto preparato sull’argomento :-) Sapevo che De Gasperi aveva discusso con l’ambasciatore Yanqui su come comportarsi in seguito ad un golpe usano compiuto in conseguenza ad un’ipotetica vittoria elettorale dei rossi. Non sapevo che i rossi avessero fatto lo stesso: può anche esser vero, visto l’incidente Terracini. Dove l’hai letto?

    Comunque, per “vita privata” io intendevo proprio la vita privata e familiare. Non riunioni del CC (del quale non credo peraltro che Napolitano, allora molto giovane, già facesse parte).

    Devi capire, caro Z. che l’archivio di un Partito Comunista in partibus infidelis (ovvero soggetto in qualsiasi momento a perquisizione più o meno legale da parte dei biechi strumenti al servizio delle forze oscure della reazione sempre in agguato) è un po’ come la patata: la parte più “gustosa” si trova sotto terra

    Insomma, non esistono documenti che accusino Napolitano. Poi ogni supposizione è, come sempre, legittima. E aggiungo che con le cose che tu hai visto (e che come Rick il cacciatore io posso solo immaginare, o al più apprendere dai tuoi sporadici racconti) farei supposizioni simili se non identiche alle tue.

    Perché sennò che fai, mi mandi a confessarmi da Piero e Alberto Angela?:-)

    Perché no? :-) Ma oltre al link dei cristiani militanti, leggiamo anche quelli dell’altra campana:

    http://www.luigicascioli.it/prove3_ita.php

    Alcune di queste cose sono abbastanza note, altre meno, tutte molto interessanti ed ampiamente argomentate. Leggete tuti, fratéli :-)

    Z.

    p.s.:

    ti ho attaccato la corsivite!!

  63. utente anonimo says:

    Dimenticavo: sì, incredibile a dirsi ma era proprio il Giornale di Belpietro (per gli amici Cervi :-) ).

    L’ho conservato, anche se per un altra ragione, sicché se ti interessa fammi sapere e proverò a recuperarlo nell’immenso casino che mi circonda :-)

    Z.

  64. utente anonimo says:

    Terza e ultima precisazione al primo commento…

    non si trattava propriamente di un golpe, ma più semplicemente di un’occupazione usana. Per fortuna il PCI non è nemmeno mai andato troppo vicino a vincerle, le elezioni.

    Z.

  65. utente anonimo says:

    Intendevo scrivere (ed è colpa mia che non lo ho fatto), che fare il paragone Amburgo-Nagasaki richiede un eccezionale sforzo di malafede.

    Ciao

    Francesco

  66. utente anonimo says:

    Per fortuna il PCI non è nemmeno mai andato troppo vicino a vincerle, le elezioni.

    Z.

    sì in effetti abbiamo avuto un discreto c.

  67. utente anonimo says:

    per ritvan

    e quello che hai scritto significa fare le pulci al pintor pensiero?

    ottimista eh…

    maria

  68. utente anonimo says:

    >per ritvan e quello che hai scritto significa fare le pulci al pintor pensiero? ottimista eh…

    maria<
    No, Maria, non sono io ad essere ottimista, sei tu ad essere talmente animalista da considerare le pulci esseri umani. Pertanto, “fare gli esseri umani” al pintorpensiero è una frase che per te – e giustamente – non ha alcun senso.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se per caso tu avessi equivocato la metafora di cui sopra, te ne faccio un’altra: come ti ho già detto, noi due a volte ci ritroviamo in Universi Ideologicamente Paralleli, dove le stesse cose hanno significati diversi.

  69. utente anonimo says:

    P.S. Se per caso tu avessi equivocato la metafora di cui sopra, te ne faccio un’altra: come ti ho già detto, noi due a volte ci ritroviamo in Universi Ideologicamente Paralleli, dove le stesse cose hanno significati diversi. Ritvan

    maria

    meno male che hai detto ” a volte”, lasciando spiragli di comprensione,

    sennò mi arrabbiavo per davvero:-)

  70. utente anonimo says:

    E le convergenze parallele di morotea memoria?

    Z.

  71. utente anonimo says:

    >E le convergenze parallele di morotea memoria? Z.<
    Una solennissima minchiata:-).

    Ciao

    Ritvan

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