Mondi

Strada tra Natale e Capodanno, vetrine fitte ammantate di luci e alberelli che tra una settimana saranno a discarica.

Stesso abbigliamento dei mille stracciati non luoghi di questo planet of slums, una giacca a vento verde imbottita, jeans, scarpe da ginnastica. Spicca solo un grande cappuccio rosso, un po’ stile centri sociali, che maschera un viso da adolescente.

Si avvicina, chiede una moneta, poi indica una foto sul giornale che sto leggendo. Nella foto si vedono folle che manifestano in una periferia del mondo, forse Gaza o Baghdad, giacche a vento, jeans, scarpe da ginnastica e, sullo sfondo, palazzi di dieci piani, di quelli che vengono giù con un tremito di terra o un missile, arriva il vento e si porta via polvere, ossa e orologi cinesi.

"Io vengo da quel paese", dice puntando il dito sulla foto. Quello che si riesce a vedere del suo volto, sotto il cappuccio, sembra italiano. Poi aggiunge: "ho diciassette anni e due figli", e sorride.

"Anta min ayy balad?", da che paese provieni, gli chiedo in arabo.

Sotto il cappuccio, gli occhi mi guardano. "Anta muslim?", mi risponde sempre in arabo – tu sei musulmano?

Cambiare discorso, subito: la domanda mi perseguita da una vita. Mi ricordo una ragazza in Egitto, cristiana, che mi chiedeva, "are you Christian or Muslim?" "Difficult question…" "No, it’s a very easy question", mi rispose lei, e in fondo aveva ragione.

"E tu di dove sei?", gli chiedo.

Il ragazzo con il cappuccio rosso mi risponde, in arabo, "vengo dalla Jugoslavia, dalla Serbia, ma sono muslim". Poi mi stende la mano.

"La pace sia su di voi…", inizia. "E su di voi la pace", rispondo.

"E la misericordia di Dio, e le sue benedizioni", completa la frase. Poi, mi tocca il cappotto (un regalo di seconda mano, come tutto ciò che indosso), e mi parla in italiano. "Tu hai una bella giacca, hai una casa, io dormo per strada".

"Stai al Campo?" Nomino uno dei campi dei Rom, alla periferia della città. Anche se il suo non è un volto di Rom, e non ho mai conosciuto un Rom che parlasse in arabo.

"Sì." Poi si ferma e mi guarda di nuovo. "Ma quello che stai parlando tu", mi dice, "non è arabo. Tu parli egiziano".

"E tu parli la lingua araba alta?", gli chiedo.

"No, io parlo il marocchino".

Poi avvicina le mani agli occhi, e inizia a cantillare un antico canto in arabo, che inizia con le parole "Ya sayyidana Muhammad…", O nostro signore Muhammad.

"Fratello",  mi dice afferrandomi di nuovo per la giacca. Questa volta parla in italiano: "tu devi andare in moschea a pregare. Perché noi siamo in questa vita solo per prova, te lo giuro per Dio ta’ala subhana, l’Altissimo, la gloria sia a Lui."

"Ma tu ci vai alla moschea qui?"

"In sha’Allah".

Cambio discorso. "Io conosco diverse persone al Campo, che vengono dal Kosovo. Li hanno cacciati da casa loro con le bombe."

"Anch’io vengo dal Kosovo. Sono di Mitrovica."

"E come ti chiami?"

"Qassâm", mi risponde, con la perfetta "q" araba, che non è certo molto nota dalla parti di Mitrovica.

 Ma sei musulmano?"

"No", dico, con le spalle al muro.

"Ma sei cristiano, allora?"

In arabo, gli rispondo che la mia famiglia è cristiana.

Mi parla con intensità: "allora devi leggere il Qur’ân Karîm, il Generoso Corano, ma non così, lo devi fare con il cuore." Noto che pronuncia la "a" di Karîm con la "e", come fanno tutti quelli che hanno avuto l’arabo dagli ottomani.

"Ma tu di dove sei?", mi chiede.

"Sono messicano". Tra tutte le mie identità, è quella che tiro fuori in questi casi.

"Mi sembravi americano". Amrîki, aggiunge in arabo.

"No, non sono amico dell’America".

Con immutata serietà, mi dice, "se eri americano, giuro che ti ammazzavo. Allahu ma’ak, Dio sia con te!"

"Wa ma’ak, ya akhi".

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68 Responses to Mondi

  1. utente anonimo says:

    Perchè il Messico non fa parte dell’America (America del Sud) ?

    non si dovrebbero chiamare “statunitensi” gli americani degli USA ?

    il resto son tutti americani, gli abitanti del Canada, Brasile, Messico, Argentina etc.etc.

  2. kelebek says:

    Firmare sempre i commenti, anche con un breve nick.

    Il Messico non fa parte dell’America del Sud, bensì di quella del Nord.

    Se poi hai voglia di fare una lezione di geografia teorica a Qassam, cercherò di fartelo incontrare.

    Penso che sarà lieto di apprendere, soprattutto se assieme alla lezione porti un buon paio di scarpe, anche di seconda mano, da regalargli.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Veramente il Messico fa parte dell’America Centale ragazzi ;-)

  4. utente anonimo says:

    >””se eri americano, giuro che ti ammazzavo.”< Direi che chi vuol difendere la bontà dell’immigrato medio in Italia con questa perla fa un clamoroso autogol… JZ

  5. utente anonimo says:

    Il Messico fa parte dell’America del Nord. E coma fa Miguel a non saperlo dato che e’ messicano? L’America Centrale inizia con lo stato a sud del Messico, che e’ il Guatemala.

    ms

  6. utente anonimo says:

    Penso che l’esatta locazione del messico non sia esattamente quello che Miguel voleva comunicare con questo articolo…

  7. utente anonimo says:

    Kosovaro albanese musulmano di Mitrovica (!) che dice di venire dalla Serbia (!), anzi, dalla Jugoslavia (!)?

    Questo non è nemmeno il Kosovaro medio! Dove l’hai pescato?

    Credo che Ritvan o Tamas possano condividere le mie perplessità.

    Antonello

    P.S. Come potete notare dagli accenti sulle vocali finali, sono in Italia.

  8. GEOPARDY says:

    BUON ANNO A TUTTI

  9. utente anonimo says:

    Mi limito a precisazioni geo-politiche:

    Oggi come oggi, “Americani” sono solo i Pellerossa e i Quechua !

    Buon 2007

    Davide

  10. utente anonimo says:

    …E gli Inuit, ovviamente.

    Davide

  11. dantem says:

    Vedo che la propaganda mediatica funziona bene, soprattutto per strada. Potevi contare fino a 3 e sbattere le mani in aria, chissà se si risvegliava.

    Sarà così che si materializzano magicamente il terrorismo, le WDM, le guerre preventive?

    Buon Anno a Tutti, compresi i Pericoli, i Saggi e i Ben Informati ;-)

  12. paniscus says:

    Direi che chi vuol difendere la bontà dell’immigrato medio in Italia con questa perla fa un clamoroso autogol…

    Io invece direi che, per uno che si sforza da anni di chiarire la sua posizione in materia con copiosissime testimonianze, ragionamenti e chiarimenti, constatare che un lettore assiduo del suo blog riesce ancora a capire esattamente il contrario di ciò che ha sempre voluto dire, deve essere una bella delusione…

    Lisa

  13. utente anonimo says:

    Ho riflettuto. Il bello di incontrare uno che ti dice mezze falsità, mentre tu gli rispondi con mezze verità, è che alla fine salta fuori un mondo di falso e un mondo di vero.

    ( però non ci giuro).

    Aurora.

  14. utente anonimo says:

    scusate il mio intervento, sono qui sopra per caso, ma ho girato per quasi un centinaio di paesi del pianeta e per oltre la meta’ della mia vita, e mai, e sottolineo mai, ho incontrato un luogo ove razze, religioni e culture diverse convivessero in pace e cooperazione.

    Sarei lietissimo se qualcuno mi desse un esempio che confutasse questa affermazione.

    Secondo ragionamento: tutti, leggasi tutti, i paesi cosiddetti islamici, o con una significativa minoranza di popolazione di religione islamica, sono in aperto e ferocissimo conflitto interno detto impropriamente “guerra civile” oppure contro i vicini di casa, per motivi diciamo “religiosi”.

    Anacronisticamente il saluto fondamentale in tali paesi e’ invariabilmente aleikkum assalam – la pace sia con te.

    Che pace e’ mai questa basata sulla negazione “fisica” di professioni di fede alternative ?

    Ergo perche’ il mondo si ostina a farsi del male accettando o incentivando la migrazione coatta di grandi flussi di popolazioni “diverse” che nella futura convivenza per certo nel 100 % dei casi finira’ per detestarsi e fare a pugni ???

    Con onesta volonta’ di capire.

    nona Ghitin

  15. talib says:

    Beh in due eravate una melting pot intera eh!

  16. utente anonimo says:

    Per Miguel.

    Certo che quello che rispondi quando ti chiedono se sei musulmano segnala che qualche volta nella vita devi averci almeno pensato.

    Permetti almeno che si preghi perché un giorno possa accadere, o lo trovi poco discreto :-)?

    Ti procurerebbe senz’altro qualche problema pratico, ma una tua entrata nell’Islam sarebbe sicuramente un atto molto… antiimperialista!

    Propongo una petizione oratoria :-) per Miguel musulmano.

    yahdi Allah binurihi man yasha’…

    Alessandro

  17. utente anonimo says:

    E poi, vuoi mettere: potresti pronunciare la testimonianza di fronte a Mawlana Shaykh e Magdi Allam. Sai che ricompensa nell’altro mondo! :-)

    Ale

  18. Auguri di buon anno a tutti!

    Rubimasco

  19. utente anonimo says:

    >Propongo una petizione oratoria :-) per Miguel musulmano….Alessandro<
    D’accordo, ma è sottinteso “di stretta osservanza sciita”, vero Ale?:-)

    Ciao

    Ritvan

  20. kelebek says:

    Per Antonello, n. 7,

    E che ha la faccia da italiano, parla bene l’arabo ma non perfettamente, e dice il proprio nome pronunciandolo alla araba, con un suono che non esiste in alcuna lingua europea…

    Presumo che l’ordine con cui lui ha espresso le sue identità significhi qualcosa: Muslim, jugoslavo, serbo, kosovaro…

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    >dice il proprio nome pronunciandolo alla araba, con un suono che non esiste in alcuna lingua europea…MM<
    Se ti riferisci alla “q” di “Qassam”, mi pare che ne abbiamo già parlato che quel suono esiste nella lingua albanese. A meno che tu non voglia sostenere che l’albanese non sia una lingua europea…:-).

    Ciao

    Ritvan

  22. safaviddoors says:

    Per Ritvan

    No, come ben sai non esiste *una* stretta osservanza sciita. Credo che l’Altissimo si accontenterebbe anche di una larga osservnza sunnita :-)

    Ale

  23. utente anonimo says:

    >Kosovaro albanese musulmano di Mitrovica (!) che dice di venire dalla Serbia (!), anzi, dalla Jugoslavia (!)?

    Questo non è nemmeno il Kosovaro medio! Dove l’hai pescato?

    Credo che Ritvan o Tamas possano condividere le mie perplessità. Antonello<
    Non per prendere le difese del nostro non-amerikano:-) padrone di casa, ma sia nel post che nel commento qui sotto egli non ha parlato mai di albanesi. E la cosa mi conforta, visto che trovo il personaggio abbastanza viscido e sfuggente, nonché piuttosto propenso alle spacconate minchione, come quella di ammazzare i passanti ai quali mendica un obolo qualora questi fossero amerikani!(e qui concordo totalmente con il bieco sionista:-) JZ). Io non conosco alcun kosovaro albanese che abbia verso gli USA – per i ben noti motivi storici – altro sentimento all’infuori della gratitudine.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non ci provo nemmeno ad ipotizzare a quale etnia appartenga l’eroe del post migueliano. Non avrà la faccia da rom, sarà anche vero che i rom non parlano arabo, ma certo che uno dei più diffusi “mestieri” dei rom – ovvero il mendicare – l’esercitava assai bene. A proposito dell’ “altro mestiere”, Miguel, sei sicuro che dopo esservi abbracciati (presumo) da fratelli inneggianti alla pace in arabo, il tuo portafogli era sempre al suo posto?:-)

  24. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 22,

    mi riferisco alla gutturale semita “qaf”, non alla palatale albanese “q”.

    Il suono “qaf” non esiste in alcuna lingua indoeuropea, a parte qualche milanese quando dice “qarabiniere”.

    Miguel Martinez

  25. utente anonimo says:

    Non mi dire, miguel, che la q di alqaeda è la prova dei rapporti tra

    terroristi arabi e leghisti da paura. Proprio vero che tutto è possibile a questo mondo.p

  26. rubimasco says:

    i casi son due: o il personaggio MM se l’ è inventato per vedere chi ci cascava (ach! fine burlonen di un messicanen!:-) oppure…..mah, magari ha beccato un druso o uno yezide….dice che sono abituati a dissimulare….

    saluti

    Rubimasco

  27. Giuro che ti ammazzavo mi sembra un pò troppo esagerato, anche se l’america ormai è merda quindi ….ci vuole un mondo nuovo e pulito senza america, così vedremo se il mondo non sarà migliore…ciao

    miguel succedono sl a te queste cose???

  28. utente anonimo says:

    >…ci vuole un mondo nuovo e pulito senza america..Aquilatricolore<
    La Natura rifugge il vuoto o mio caro nazionalista di un paese dove “nazionalista” viene considerata una sorta di bestemmia:-). E la natura umana rifugge il vuoto…di potere. Pertanto, una volta fatta piazza pulita della bieka Amerika (come?), preferisci la Russia panslavista di Putin o la Cina a base kapitalistiko-selvaggia e sovrastruttura komunista?

    Ciao

    Ritvan

  29. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, n. 22, mi riferisco alla gutturale semita “qaf”, non alla palatale albanese “q”.Il suono “qaf” non esiste in alcuna lingua indoeuropea, a parte qualche milanese quando dice “qarabiniere”.

    MM<
    Non conoscendo io l’arabo e non essendo avvezzo ad interpellare la Benemerita in milanes, la differenza francamente mi sfugge. Vuoi forse dire che la “q” araba è simile alla “g” aspra italica?

    Ciao

    Ritvan

  30. kelebek says:

    La “Qaf” araba è un’occlusiva sorda (quindi nient’affatto una “g”) che si pronuncia mettendo a contatto la radice della lingua con il palato molle.

    Viene trascritta come “q”, non perché abbia nulla a che vedere con il suono di “kwattro” (quattro) in italiano, ma semplicemente perché la “q” è una lettera jolly che avanza nel nostro alfabeto.

    La trovate in parole come Iraq, al-Qaida, Qur’an, ecc.

    Miguel Martinez

  31. utente anonimo says:

    Allora è una “k”, caro Miguel, mi pare inutile menare il can per l’aia (anche perché Aurora potrebbe protestare per l’incivile trattamento riservato al quadrupede:-) ), visto che si scrive correntemente anche “Irak” e in albanese il Corano si scrive “Kura’n”.

    Ciao

    Ritvan

  32. Da sprovveduto neostudente di arabo, dico che la Qaf di ‘iraq e qur’an non è una k, infatti si articola mooolto più giù, ed è stata sostituita da suoni meno ostici in alcuni dialetti.

  33. utente anonimo says:

    Cazzidui, e se lo paragonassimo a “kh”? Su, su, non facciamo tanto i difficili! Porca miseria, prima ci facciamo kosmopoliti, fautori della fratellanza arabo-israeliana, del melting pot, ci lamentiamo perché qualcuno si rinchiude volontariamente nei ghetti, affermiamo perentoriamente che le tanto decantate radici tradizionaliste occidentali sono una ciofeca…e poi alla prima occasione ci facciamo venire la puzza sotto il naso perché un qafir albanese osa paragonare l’inimitabile “q” araba a un altro suono? Ma manco fosse il Parmigiano Reggiano, perdiana!:-)

    Ciao

    Ritvan

  34. Ma che ne so! Io sono un povero neostudente, e questo mi hanno insegnato, ecco. E non capisco il paragone con la kh!

  35. caro ritvan hai fatto un riassunto della parte del mondo che va ripulito, comunque quello che dico per un mondo più pulito è un concetto che ormai non può più esistere oppure potrà venire, ma sarà molto difficile, la gente che serve in questo mondo pulito stenta ad esserci…

    ciao WL’ITALIA!!!

  36. da cloro x miguel: ahmawa? sei messicano?complimenti,sarò io che nn sono portata per le lingue, ma sono stata lavoratrice in nero x anni 1 in USA e l’inglese,a parte che ,parlarlo, mi son dimenticata,ma scrivere, già se scrivo my name is…temo di fare errori: io non capisco come si entri tanto bene in 1 mondo linguistico diverso da esprimere cosi correttamente ( e bene) i propri pensieri…beato te;diveso è il discorso x Ritvan, che scrive bene, anzi benissimo ma non è che si riesce a capire bene il suo pensiero coerente: antiantisionismo,mediato da sensazioni antiimperialistiche, un colpo al cerchio, uno alla botte e beccarla piena, moglie ubriaca, conclusione: si beve e si ciula…non so se mi spiego…

    Poi noi a milano non si dice qarabinieri ma karabinieri. Il suono quello è…

    x aquilotto pokemon: piu rispetto e w l’anarchia. Gli ideali hanno bisogno solo di se stessi…

    ciao buon 2007

    cloro

  37. utente anonimo says:

    Ma la moneta, infine, dopo tutta la pace augurata, è stata data ?

    Giusto per completare il racconto..

    W i Qaramba.

    Aurora.

  38. utente anonimo says:

    Adesso son curioso di sentire un milanese pronunciare carabiniere con la Q di “Qaddafi”.

    Per l’identità del tipo, propongo Rom religioso, che ha studiato arabo classico in moschea (assieme a marocchini, il che spiega perchè lo identifica col marocchino).

    E spiega anche la sua evasività (cambia discorso quando gli nomini il Campo, dice che viene “dalla Juogslavia, dalla Serbia”, ma poi è del Kosovo, di Mitrovica)

    Ha la faccia da italiano?

    Embè, ognuno c’ha la faccia che si ritrova.

    Paolo

  39. Skeight says:

    inquietante a dir poco…

  40. utente anonimo says:

    scusate ma volete spiegarmi la storia dei carabinieri, a milano si dirà come altrove, no? a meno di non parlare toscano e nominarli preceduti da una vocale, i carabinieri,

    dove la c è aspirata, dove non lo è , invece,se diciamo il carabiniere…

    Oppure era semplicemente una battuta spiritosa che io non ho colto? in tal caso chissà quanti punti persi…

    maria

  41. kelebek says:

    Per Ritvan (n. 34),

    Sei insopportabile quando ti arrampichi sugli specchi pur di avere l’ultima parola.

    E’ normale che un kosovaro abbia un nome musulmano.

    Il punto è che trovo strano che un kosovaro pronunci il nome proprio usando perfettamente un suono che non esiste in alcuna lingua del Kosovo.

    Tu hai azzardato che il suono in questione – trascritto “q” – fosse equivalente al suono albanese scritto “q”.

    Un’ipotesi rispettabile, ma sbagliata.

    Tu non sai come si pronuncia il suono arabo trascritto “q”, come io non so calcolare una derivata.

    Solo che invece di ammettere che ti sei sbagliato…

    Miguel Martinez

  42. utente anonimo says:

    >Per Ritvan (n. 34), Sei insopportabile quando ti arrampichi sugli specchi pur di avere l’ultima parola. MM<
    Ha parlato l’Uomo Che Usa Sempre Le Scale!:-)

    >E’ normale che un kosovaro abbia un nome musulmano.<
    Dipende da che tipo di “kosovaro” è: se è serbo-ortodosso, p.es. mi pare piuttosto difficile:-). E comunque non mi pare che io abbia sollevato obiezioni sul nome del sullodato figuro, né nel commento 34 da te citato, né negli altri. Sicuro di non avere un grande specchio e scarpe a ventosa in casa, fratello?:-)

    >Il punto è che trovo strano che un kosovaro pronunci il nome proprio usando perfettamente un suono che non esiste in alcuna lingua del Kosovo.<
    Vabbè, lo pronuncia “alla marocchina”, poiché avrà – come suppone Paolo – fatto il catechismo islamico in una moschea del Kosovo gestita da un imam marocchino. O avrà frequentato un campo di addestramento di Al Qaeda in Waziristan:-) (ipotesi non tanto astrusa quest’ultima, vista la minaccia che ti ha fatto:-) )

    >Tu hai azzardato che il suono in questione – trascritto “q” – fosse equivalente al suono albanese scritto “q”.<
    Sì, ma nel mio commento 22. Embè, no se puede?

    >Un’ipotesi rispettabile, ma sbagliata.<
    Me l’hai già detto nel tuo commento 25: repetita iuvant?:-). Difatti, come potrai vedere nei miei commenti successivi (30, 32 e per l’appunto 34) ho fatto altre ipotesi. No se puede?

    >Tu non sai come si pronuncia il suono arabo trascritto “q”, come io non so calcolare una derivata.<
    Anch’io ho dimenticato come si calcola una derivata, visto che da molto tempo faccio il medico veterinario e cani e gatti non è che sentano un gran bisogno di calcoli di derivate. Ma che io non sappia con esattezza come si pronuncia la “q” in arabo lo capirebbe anche un paramecio sbronzo. Primo, perché nel mio commento n.30 io ho scritto in perfetto italiano: “Non conoscendo io l’arabo e non essendo avvezzo ad interpellare la Benemerita in milanes, la differenza francamente mi sfugge.”

    >Solo che invece di ammettere che ti sei sbagliato…

    L’ammissione la vuoi in carta da bollo, magari controfirmata da un emerito avvocato del Illustrissimo Collegio di Taormina?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Miguel, leggendo i miei succitati commenti e altri non citati, non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea che io stia semplicemente solo tentando di capire come si pronunci in arabo quella c..zo di lettera “q”, vero?

  43. utente anonimo says:

    >Ma la moneta, infine, dopo tutta la pace augurata, è stata data ? …Aurora.<
    Poi quando vi dicono che voi avvocati – anche qualora ammantati di un’aura di romanticismo – badate solo al denaro vi arrabbiate!:-)

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    >..diveso è il discorso x Ritvan, che scrive bene, anzi benissimo ma non è che si riesce a capire bene il suo pensiero coerente:..cloro<
    Basta chiedere spiegazioni, sorella. Non posso ripetere daccapo la summa del ritvanpensiero ogniqualvolta una gentile donzella come te entra in questo blog.

    >antiantisionismo,mediato da sensazioni antiimperialistiche,<
    Sull’ “antiantisionismo” siamo d’accordo, ma dove avresti trovato, cara Amuchinaaipreti:-), mie presunte “sensazioni antiimperialistiche”? Il fatto che una sola nazione (gli USA) faccia più o meno il bello e il cattivo tempo in campo internazionale non dovrebbe essere molto esaltante per qualsiasi altro essere umano raziocinante che non appartenga alla suddetta nazione. Ma d’altro canto, se proprio non si può fare diversamente (vista la smidollataggine dell’UE e l’incasinamento dell’ONU) preferisco di gran lunga che a comandare sia un paese profondamente democratico, multietnico e multireligioso come gli USA, piuttosto che un’accozzaglia di paesi come Russia, Cina e Iran. Ti è più chiaro adesso?

    >un colpo al cerchio, uno alla botte e beccarla piena, moglie ubriaca, conclusione: si beve e si ciula…non so se mi spiego…<
    Sì, qui il cloroalcleropensiero risulta abbastanza profondo: però non so se abbia la profondità di una botte o di una vagina:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ho risposto al tuo accorato appello sui commenti di “Ritvanarium”: sono andato sul blog da te segnalato e ho detto la mia sul Comunismo.

  45. rubimasco says:

    giusto per fugare ogni dubbio sulla pronuncia:

    la lettera qaf araba è espressa dal suono IPA (international phonetic alphabet) classificato col simbolo [q].

    Non è la K [k], non è la g dura [g] e non è l’ albanese q [c].

    se la volete descritta con precisione credo che sia una “uvulare sorda” ma potrei sbagliare, quindi basterebbe andare sul sito dell’ IPA e tutti i dubbi sono risolti.

    ora la cosa divertente è che pronunciare allo stesso modo la qaf [q] e la kaf [k] in arabo porta qualche problemino, giusto perchè se dici ad una ragazza “anti qalby” gli hai detto “sei il mio cuore” mentre se gli dici “anti kalby” gli hai detto “sei il mio cane”. Poi ci sono i diversi dialetto. Il mio insegnante, che è egiziano, mi dice che la [q] nel sud dell’ egitto si trasforma in [g], la j diventa [g] etc.

    saluti

    Rubimasco

  46. …Il mio “fratello” migliore.

    (Checchè tu ne dica!)

    Forse ti sentono come parente anche un po’ di agnostici, un po’ di atei, un po’ di teosofi e un po’ di mitraisti, che ne so?

    Salam wa rahma

    Khadi

  47. utente anonimo says:

    >giusto per fugare ogni dubbio sulla pronuncia: Rubimasco<
    Illuso:-).

    >la lettera qaf araba è espressa dal suono IPA (international phonetic alphabet) classificato col simbolo [q]. Non è la K [k], non è la g dura [g] e non è l’ albanese q [c].<
    Allora, ribadisco a esclusivo beneficio di Miguel:-) che della “qaf” araba non so un beneamato tubo. Però, in compenso, chi sostiene che la “q” albanese possa essere rappresentata in IPA con la [c] lo trancio a metà con una ben assestata raffica di kalashnikov:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Si prega il gentile pubblico equo e solidale che plana su questo blog di astenersi da commenti tipo:”Ma come si permette un bieco e barbaro albanese, che per di più fa il veterinario, di criticare il Sacro International Phonetic Alphabet??!!!”. Altrimenti sarò costretto a rispolverare il cosiddetto “Beitha Kukju”:-).

  48. rubimasco says:

    per Ritvan n.48

    l’ IPA è un alfabeto formato da simboli univoci relativi ai suoni che può produrre la bocca umana. Il fatto che si sia scelto il simbolo [c] per la q albanese non significa minimamente che questa ha il suono della c dura italiana ( che in IPA è [k]).

    Sarebbe come dire che la alif araba ha il suono di un punto interrogativo solo perchè il simbolo IPA usato è simile appunto al punto interrogativo. Oppure che i boscimani del sud africa urlano continuamente solo perchè lo schiocco linguale a metà palato è rappresentato con il simbolo [!].

    Il sistema IPA non è sacro, solo pratico per capirsi…convenzionale ed usato da tutti i linguisti del mondo….un pò come i simboli chimici.

    E andiamo, quando fai così sei ridicolo sai…..

    saluti

    Rubimasco

  49. utente anonimo says:

    E dai Rubimasco che scherzavo, non si vedeva dalla faccina buffa? In quanto a ridicoli, nessuno può eguagliare in ridicolaggine il tantoladoto “Beitha Kukju”, sublime parto della Grande Sapienza Linguistico/Alfabetica Planetaria!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ho capito che la [c] dell’IPA rappresenta proprio il suono della “q” albanese, così come la prima consonante della parola “signore” in greco (ho fatto una rapida incursione anche nell’alfabeto greco). Mi rimane oscuro, però, il suono della molto onorevole lettera [q] dell’altrettanto onorevole IPA. Sarà per caso simile al poco scientifico:-) “kh”?

    P.S.2 Certo che non hai pedissequamente scritto il mio anticipato commento equo&solidale:”Ma come si permette un bieco e barbaro albanese, che per di più fa il veterinario, di criticare il Sacro International Phonetic Alphabet??!!!”, però ci sei andato abbastanza vicino. Complimenti vivissimi!:-)

  50. x ritvan: sì sì ho visto grazie.pure percy stara’ gongolando che lui i comunisti nn li puo vedere ;-).ma che devo fare? copioincollo tutto a nome mio o copioincollo solo il tuo intervento. Sul resto:wabeh ti sei spiegato bene. Del resto il tuoblog sembra una succursale di israele.net. ;-)

    ciaociao

    cloro

  51. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 50,

    nell’IPA, la trascrizione del suono che chiami “kh” è [x].

    Miguel Martinez

  52. utente anonimo says:

    c’è una soluzione a questo intrigante problema:

    miguel potrebbe mettere sul sito la registrazione di un arabo che pronuncia la sua q e di un albanese che ci legge la sua q.

    consiglio di usare come esempio di albanese lo stesso ritvan che sennò ci dirà che l’albanese scelto viene dal villaggio di shqëpojes dove notoriamente usano una q sbagliata :-)

    buon anno a tutti

    roberto

  53. talib says:

    e fermare per strada un albanese e un marocchino non è meglio??

  54. utente anonimo says:

    è che albanesi e marocchini non ce l’hanno scrito in fronte che sono albanesi e marocchini (e poi dalle mie parti ce ne sono veramente pochini)

    roberto

  55. utente anonimo says:

    >Io invece direi che, per uno che si sforza da anni di chiarire la sua posizione in materia con copiosissime testimonianze, ragionamenti e chiarimenti, constatare che un lettore assiduo del suo blog riesce ancora a capire esattamente il contrario di ciò che ha sempre voluto dire, deve essere una bella delusione… < Se consideri la pesudo Beatificazione che Miguel fa del soggetto in questione (vero o inventato che sia) nel suo pezzo di ieri mi sa che sei tu ad averci capito poco… JZ

  56. utente anonimo says:

    >c’è una soluzione a questo intrigante problema: miguel potrebbe mettere sul sito la registrazione di un arabo che pronuncia la sua q e di un albanese che ci legge la sua q. roberto<
    Bentornato Lussemburghese! Non sarebbe una cattiva idea.

    >consiglio di usare come esempio di albanese lo stesso ritvan che sennò ci dirà che l’albanese scelto viene dal villaggio di shqëpojes dove notoriamente usano una q sbagliata :-)<
    Tu scherzi, ma in effetti è così! La “q” albanese in genere la pronunciano come Dio comanda solo gli albanesi del sud (i “tosk”, per intenderci), mentre fra quelli del nord (i “geg”) sono pittosto frequenti quelli che la pronunciano come “kj” o come “ç”!

    Ciao

    Ritvan

  57. ok, tagliamo la testa al toro sulla qaaf araba [q] ?

    su http://www.Omniglot.com , nella sezione dedicata all’ alfabeto arabo, c’è una registrazione del primo articolo della dichiarazione dei diritti umani in arabo. Basta ascoltarla e si sente chiaramente la pronuncia della Qaaf.

    saluti

    Rubimasco

  58. utente anonimo says:

    >ok, tagliamo la testa al toro sulla qaaf araba [q] ? Rubimasco<
    Ma allora dillo che vuoi far uscire dai gangheri la nostra Aurora!;-)

    >su http://www.Omniglot.com , nella sezione dedicata all’ alfabeto arabo, c’è una registrazione del primo articolo della dichiarazione dei diritti umani in arabo. Basta ascoltarla e si sente chiaramente la pronuncia della Qaaf.<
    Vado e torno. Grazie!

    Ciao

    Ritvan

  59. utente anonimo says:

    x Rubimasco.

    Ho ascoltato una ventina:-) di volte su omniglot.com la frase in arabo:

    “Yūladu jamī’u n-nāsi ahrāran mutasāwīna fī l-karāmati wa-l-huqūq. Wa-qad wuhibū ‘aqlan wa-damīran wa-‘alayhim an yu’āmila ba’duhum ba’dan bi-rūhi l-ikhā’.”

    Ebbene, con la cocciutagine di matrice albanese che mi contraddistingue:-) non posso che affermare delle due l’una:

    - o la “q” araba, scritta [c] nell’IPA, si pronuncia uguale, ma proprio uguale-spiccicata alla “k” de noantri scritta [k] nell’IPA.

    - o lo speaker che recita quella frase è arabo come io sono seminole:-).

    Ciao e grazie di nuovo

    Ritvan il Testardo

    P.S. A chi avanzasse improponibili dubbi sulla qualità delle casse sonore del mio PC (penso soprattutto a te Z., burlone che non sei altro:-) ) giuro che faccio assaggiare – come al solito – la qualità del mio kalashnikov:-).

  60. utente anonimo says:

    >x ritvan: sì sì ho visto grazie.pure percy stara’ gongolando che lui i comunisti nn li puo vedere ;-).ma che devo fare? copioincollo tutto a nome mio o copioincollo solo il tuo intervento. cloro<
    Copincolla quel che ti pare e come ti pare sul tuo blog, cara. I miei interventi sono in “copylib”, neologismo di mia invenzione che significa “liberamente copiabili” (“copyleft” non mi piace, solo perché “left”:-) )

    >Sul resto:wabeh ti sei spiegato bene.<
    Io mi spiego ma non mi spezzo:-)

    >Del resto il tuoblog sembra una succursale di israele.net. ;-)<
    Non è il mio blog. E’ un blog dove il mio Caro Discepolo (un po’ zuzzurellone, per la verità) DavideReNudoLaPalissusecc., ecc. raccogle pazientemente (anche se in modo un po’ pasticciato, ahimé, ma nessuno è perfetto, neanch’io:-)) le mie elucubrazioni sparse per i vari blog.

    In quanto a israele.net, se quei bravi ebrei si trovano in sintonia con quel che pensa il sottoscritto – albanese, discendente da musulmani ma areligioso, liberale, dunque senza particolari interessi privati nella vicenda, anzi, con simpatia per i poveri palestinesi, in quanto musulmani e in quanto oggettivamente più deboli e indifesi – sulla questione mediorientale, ebbene allora c’è speranza e buona volontà di pace, almeno da parte israeliana. Io spero che anche i vari palestina.net invece di vomitare sempre la solita noiosissima litania di insulti contro le “belve sanguinarie israeliane” che “hanno rubato la LORO terra” e cazzate simili col tempo si avvicinino a quelle posizioni ragionevoli.

    Ciao

    Ritvan

  61. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 60,

    Esattamente quello che diceva il listolatore cinese quando gli facevano ascoltale la stessa dichialazione in italiano.

    Miguel Martinez

  62. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, n. 60, Esattamente quello che diceva il listolatore cinese quando gli facevano ascoltale la stessa dichialazione in italiano. Miguel Martinez<
    No Miguel, ti sbagli, quello era il famoso agopunturista cinese che, chiamato al capezzale di una sciura milanese dichiarò imperturbabile:”Pel me la signola è inculabile”:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  63. utente anonimo says:

    Davvero sorprendente come prendiate sul serio la minaccia “ti avrei ammazzato” se proferita da un islamico.

    Trattavasi di pischello e pure sbandato, come ce ne sono tanti di italici e cristiani, pronti a a dichiarare solennemente:

    “Ahò, se eri lazziale te avevo ammazzato!!!”

    Senza che nessuno ovviamente li prenda sul serio.

    la timida donzella

  64. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 63,

    I give up. You win.

    Miguel Martinez

  65. utente anonimo says:

    >Davvero sorprendente come prendiate sul serio la minaccia “ti avrei ammazzato” se proferita da un islamico. Trattavasi di pischello e pure sbandato, come ce ne sono tanti di italici e cristiani, pronti a a dichiarare solennemente:

    “Ahò, se eri lazziale te avevo ammazzato!!!” Senza che nessuno ovviamente li prenda sul serio. la timida donzella<
    Con “maitres a penser” come te, cara timida, ecco perché la cronaca nera dei giornali è strapiena di casi in cui il morto si era ripetutamente rivolto a polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardie forestali:-) per denunciare esplicite minacce di morte da parte di quello che sarebbe poi diventato il suo assassino, sentendosi dire invariabilmente dai solerti tutori dell’ordine: “Ma su, non faccia così, so’ ragazzi, lo dicono tanto per dire, per darsi delle arie…”. Eh, purtroppo nell’Italia in cui “la legge è uguale per tutti” (e io sono bello come Brad Pitt:-) ) solo Allam può avere la scorta per esser stato – a suo dire – minacciato per telefono (e poteva essere anche il vicino di casa, stufo dell’ intenso odore di cous cous proveniente dalla cucina di Allam) e la Santanché per esser stata tacciata di “infedele” da un poveromaometto:-) a cui tremano le gambe e vengono i sudori freddi davanti alle intemperanze femministe della sora Dacia.

    Ciao

    Ritvan

    P.S.Approfitto dell’argomento per rendere edotto questo nobile consesso che dopo una ventina di giorni sono ritornato dal solerte e gentile maresciallo dei carabinieri che s’era impegnato a fare degli accertamenti sul caso di minaccia di morte (con contorno di insulti razzisti) che gli avevo raccontato. Ovviamente:-) non aveva fato ‘na minchia, quando bastava una semplice telefonata all’uffico personale Cotral per convocare l’autista che avrebbe confermato quanto da me indicato e molto probabilmente contribuito all’identificazione del brufoloso razzistoide sanguinario e fumatore. A quel punto, sempre cortese ma fermo, dichiaro che intendo comunque procedere con denuncia scritta contro ignoti. Il maresciallo perde di colpo il paternalistico sorriso a 48 denti, si fa glaciale (e te credo, c..zo, a quel punto dovrebbe abbandonare le partite a carte con gli amici per far finta di indagare, sennò, se a me succede qualcosa di brutto, la sua carriera potrebbe subire una qualche macchiolina!) e bruscamente mi indica il caramba di servizio, il quale – devo riconoscerlo – con cortesia ed efficienza mette nero su bianco in stile burocratese la mia denuncia, di cui mi dà copia.

  66. utente anonimo says:

    Hai ragione Ritvan.

    Le cronache di tutta Europa sono piene di pericolosi musulmani che sgozzano turisti americani in mezzo alla strada, e io ironizzo su tale tragedia.

    Chiedo venia.

    la timida donzella

  67. utente anonimo says:

    Cara donzelletta, come potrai vedere nel mio commento precedente se ti togli i paraocchi ideologici, io non faccio distinzione fra musulmani, cristiani, buddisti, animisti, miscredenti et similia. Uno – a prescindere dalla sua religione -che dice a destra e a sinistra “Ti ammazzo” è – come minimo – un pezzo di merda che come tale va segnalato alle autorità competenti. Se tu preferisci, invece, dargli un buffetto sulla guancia e dirgli:”Si tesoro, ammazzami pure che ci godo”, cavoli tuoi!

    Ciao

    Ritvan

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