Terroristi antimperialisti all’attacco in Toscana

Guardate bene il manifestino sotto.

Probabilmente state sghignazzando per quel “non sa da fare”, mentre i più colti staranno ancora ridendo per la presunta mancanza della parola “perdono” nel Corano (dove ricorre numerose volte).

A me è venuta invece in mente tutta un’altra cosa.

La prendo alla larga, partendo dalla compagna di tutta la vita della mia prozia, teosofa e lesbica, che io chiamavo Aunt Bessie. All’inizio del Novecento, le due ragazze si mantenevano suonando l’organetto per le strade di Cleveland, con un piccolo macaco che passava a raccogliere i soldi.

A un certo punto Aunt Bessie se n’è andata nel Siam (quel che oggi si chiama Tailandia), dove è vissuta a lungo presso la corte del re. A forza di associazioni, quindi, qualcuno potrebbe insinuare che io sarei “compromesso” con il re della Tailandia, e quindi anche con tutte le sue eventuali malefatte.

Allo stesso modo, in questo volantino antislamico, si afferma che la moschea di Colle Val d’Elsa sarebbe “compromessa” con il terrorismo islamico, in base a chi sa quali associazioni di idee.

Ora, la cosa curiosa è che gli organizzatori della manifestazione contro la moschea sono associati al “terrorismo” in una maniera molto più diretta di quanto potrebbero esserlo i frequentatori della moschea.

Più precisamente, gli aspiranti abbattimoschea sono “compromessi” con i Nuclei Territoriali Antimperialisti (NTA), che hanno fatto sei attentati, e diffuso una trentina di comunicati – secondo l’accusa – con  “l’obiettivo di perfezionare atti di violenza con finalità terroristiche e di eversione dell’ordine democratico”.

I NTA sono stati inseriti ufficialmente in quello che i media chiamano “l’elenco europeo dei superterroristi” (Posizione comune 2004/500/PESC del Consiglio 17.5.2004, Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L169/16 3.6.2004).

Quando è stato ucciso Marco Biagi, l’unico volantino che gli inquirenti hanno ritenuto subito ‘attendibilissimo’  era quello firmato Nuclei territoriali antimperialisti, e ritrovato “poco distante dalla casa dove agli inizi degli anni ’80 abitava il generale Dozier che fu rapito dalle Br”, precisano i media: certo, se ci pensate, non c’entra un fico secco, ma fa atmosfera.

Nel gennaio del 2003, il ministro degli interni Pisanu ha dichiarato in un’intervista a Panorama che i NTA erano uno dei “gruppi più pericolosi” d’Italia. Pisanu ne accenna anche un ritratto psicologico:

«Lei mi chiede se può capitarci di incontrare in strada o in un ufficio esponenti del nuovo terrorismo italiano. Le rispondo che non posso escluderlo». [1]

Quasi negli stessi giorni, Pisanu, parlando davanti alla Camera, ha spiegato meglio che cosa fossero i NTA:

“Negli ultimi anni, si sono poi evidenziati i Nuclei Territoriali Antimperialisti (NTA) con una specifica vocazione antiatlantica e antiamericana ed altri gruppi terroristici che dichiarano esplicitamente di volersi rapportare alle Brigate Rosse, quale “suprema istanza” della strategia della lotta armata.”

Per l’Emergeny Response and Research Institute, uno dei mille opachi organismi che si occupano di “terrorismo”, i NTA compaiono nell’elenco delle 61 “principali organizzazioni” terroristiche mondiali, assieme ad al-Qaeda e altre.

Nel gennaio del 2004, i NTA sono stati sgominati, per usare un verbo caro ai media. La polizia ha infatti arrestato il capo, fondatore e unico militante, un certo Luca Razza.

Razza è stato catturato anche perché aveva l’abitudine, invero poco professionale, di usare la stessa scheda telefonica per rivendicare attentati e per chiamare la mamma.

Luca Razza, che i giornali chiamano “personaggio singolare” e “poeta“, pare che usasse copiare e incollare vecchie risoluzione delle Brigate Rosse per rivendicare gli attentati che ogni tanto faceva in assoluta solitudine. [2]

 “Ho iniziato a scrivere quei documenti per fare uscire il mio disagio e la mia rabbia. Anche professionale: mi piace molto scrivere, è la mia passione, e nel 1992 sono stato allontanato da un quotidiano dove lavoravo come giornalista pubblicista […] [Ho] fatto tutto questo senza intenzione di uccidere alcuno e senza volontà di eversione dell’ ordinamento”.

Il 29 aprile dello stesso anno, Luca Razza ha ottenuto una sorta di gloria postuma, quando il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha inserito i NTA (con i loro “venti membri”) nell’elenco ufficiale di 40 organizzazioni terroristiche internazionali.

Ora, la cosa curiosa è che l’unica esperienza politica di Luca Razza è stata in un movimento fondato da un suo amico altrettanto pittoresco, Diego Volpe Pasini di Udine.

 Un movimento dedicato a “salvare l’Italia dall’Islam”, e che si chiama SOS Italia: SOS Italia ha anche candidato Luca Razza alle elezioni locali.

SOS Italia spiega così la propria ideologia:

“Gli scritti di Papa Benedetto XVI, del Presidente del Senato Marcello Pera, del Giornalista Magdi Allam e della signora Fallaci sono il manifesto ideologico nel quale ci immedesimiamo e dal quale traiamo la forza e le motivazioni.”

Ognuno ha diritto di cambiare le proprie idee. Ma Luca Razza non è che è passato da SOS Italia ai NTA. No, le due cose le faceva contemporaneamente.

Ora, guardate bene la firma in fondo al volantino di quelli che vorrebbero impedire la costruzione della moschea di Colle Val d’Elsa.

Sì, c’è scritto SOS Italia. Proprio l’organizzazione di Luca Razza, certificato terrorista di calibro mondiale dai migliori esperti nazionali e internazionali.

Note:

[1] Nota di colore: nella stessa intervista, Pisanu diceva che bisognava “ostentare la forza” per indurre Saddam Hussein a rinunciare alle armi di distruzione di massa, che, come si sa, non aveva.

[2] Luca Razza pare che abbia anche un sito,  http://www.lucarazza.it, purtroppo scaduto; ma le pagine principali si possono leggere su Webarchive.

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71 Responses to Terroristi antimperialisti all’attacco in Toscana

  1. utente anonimo says:

    Omonimia?

    In ogni caso aspetto ancora per le armi di distruzione di Saddam, io al suo posto mi sarei iscritto eccome alla corsa per l’atomica. Voglio dire, l’esercito disintegrato in una settimana di combattimenti, i Kurdi liberi, a malapena ho soffocato la rivolta degli Sciiti nel sangue, gli USA a rompere i …, l’Iran che lavora alla Bomba, l’unica via di uscita era farmi anch’io qualcosa di brutto e pericoloso per uscire dall’angolo.

    Ciao

    Francesco

  2. kelebek says:

    Per Francesco,

    Omonimia?

    No, di NTA c’erano solo quelli; Luca Razza è quello; e SOS Italia è quello.

    Comunque ho scritto a Luca Razza, chiedendogli – se ha tempo e voglia – di raccontarci il suo punto di vista.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    intendevo SOS Italia, mi sembra una sigla così facile da pensare

    ciao

    Francesco

  4. EduardGans says:

    Non c’entra nulla con i NTA (o forse sì, in maniera indiretta). Quello che sta succedendo nei cosiddetti Territori Palestinesi è abominevole, ed è conseguenza diretta della politica israeliana, acriticamente accettata dalla comunità internazionale.

    Dopo che l’ANP (dietro fortissima insistenza e pressioni da parte di Israele, USA e UE) ha organizzato elezioni (“libere” non lo dico, per non avallare il paradosso di libere elezioni tenute sotto occupazione militare, ma certo non si può dire che il risultato sia stato manipolato o che non vi abbiano partecipato in parecchi), la vittoria è andata inequivocabilmente – e peraltro del tutto scontatamente – ad Hamas. Da lì, l’inverecondo spettacolo del blocco dei trasferimenti fiscali ai Territori, il miserevole teatrino del cosiddetto aiuto umanitario ai Paelstinesi e non ai “terroristi”, lo scoppio di tensioni, l’alba della guerra civile. Da lì, la scelta scellerata di riconvocare nuove elezioni (“libere” anche queste?) per liquidare più o meno elegantemente un governo che apparentemente va bene ai Palestinesi, ma non va bene ad altri. Nuovi scontri, nuova tensione. Israele dice: “non interverremo, sono affari dei Palestinesi”.

    Fin qui la storia nota. Veniamo al mio commento.

    E’ ora di finirla con la finzione giuridica dell’ANP. Si tratta di uno spauracchio di libertà, utilizzato evidentemente per rinfacciare ai Palestinesi (dopo che si è tolto loro ogni realistico strumento di governo) di non sapersi autogovernare. E’ l’ultimo orpello del disastroso processo di “pace” detto di Oslo, in realtà di Washington, che non ha portato né terra ai Palestinesi, né sicurezza agli Israeliani. E’ il paravento dietro il quale si trincerano gli Israeliani per evitare di assumersi laresponsabilità di mantenere i territori che occupano militarmente.

  5. AndreaRusso says:

    Quelli di S.O.S. Italia si sono presentati pure qui in Puglia, e nelle liste c’era pure un vecchio conoscente D.C. di mia madre. Da brivido.

    Andrea

  6. utente anonimo says:

    diffido dei patrioti che scrivono patria con la pi minuscola.

    poi califfato e terrorismo con la maiuscola!

    se volete difendere l’italia almeno studiatene la lingua per la miseria!

    roberto

  7. utente anonimo says:

    Esilirante che i “pellegrini”, e perché non chiamarli “romei”, usino ancora la “via franchigena” per venire a roma. Ve l’immaginate cosa sarebbe stato, se avessero fatto così ai funerali del precedente papa? E poi quell’impagabile “noi vogliamo essere uomini liberi”. Ecco, non solo io so di non essere un “uomo libero”, ma neppure vorrei esserlo, se ha senso parlare di volontà. Il solo pensarlo mi fa schifo.p

  8. Fankey says:

    Interessante come argomentazioni e prese di posizione forti si basino su singole parole e associazioni di idee per così dire”deboli”.

    Eppure nella mente di molti, simili flebili legami sono più che bastanti per intraprendere azioni avventate e sostenere stupidi ideali.

    Un saluto

  9. utente anonimo says:

    Miguel, non mi fare più di questi scherzi, per favore. Dopo aver sghignazzato per bene su quel “non sa da fare” stavo per inviare agl’ ineffabili organizzatori un breve elenco delle castronerie che avevano scritto nel loro tazebao, compreso “l’anno 2005″. Poi la mia solita pignoleria mi ha fatto ricontrollare e la data invece è giusta, 2006. Sì, va bene, il colore della cravatta non importa:-), ma porca miseria, non voglio che poi gli Intrepidi Difensori della Via Francigena (anche se si può dire pure Franchigena, come hanno detto loro, ma la maiuscola iniziale pare sia d’obbligo) mi rispondano di farmi controllare la vista da un oculista!:-).

    Ciao

    Ritvan

  10. utente anonimo says:

    Ho appena inviato ai paldini della Via Francigena il seguente papiro:

    “Cari Intrepidi Difensori Della Via Francigena.

    Mi dispiace dirvelo, ma il vostro lodevole volantino in Difesa delle Radici Cristiane Italiche potrebbe far rivoltare nei loro sepolcri i padri nobili del dolce idioma italico.

    Ma come, mi scrivete ad minchiam “non sa da fare” invece del manzonianamente corretto “non s’ha da fare”?! E il nome del comune dove dovrebbe sorgere l’abominevole manufatto islamico è “Colle di Val d’Elsa” e non “Colle Val ‘Elsa” o “Colle Val d’Elsa” come scrivete voi, “sta” non vuole l’accento sulla “a”, checché ne dica padre Livio, visto che l’ortografia, fino a prova contraria è materia terrena e non celeste. Per non parlare poi del mancato uso delle iniziali maiuscole nelle parole Patria, Francigena (è sempre il nome d’una via, come Appia, Salaria, Flaminia, ecc., ecc., anche se Franchigena, con l’acca può essere tollerato), maiuscole usate sempre ad minchiam nell’iniziale delle parole “terrorismo”, “appello” e “califfato”, che, come ogni alunno delle elementari italiche dovrebbe sapere, sono nomi comuni e non nomi propri. Quella castroneria, invece, sulla supposta mancanza della parola “perdono” (sempre con l’iniziale minuscola, ‘gnurant!) nel Corano ve l’abbuono, visto che non si può pretendere che conosca il Corano chi conosce ad minchiam la lingua dei propri padri.

    Con sincera e profonda disistima

    Dr. Ritvan Shehi (non musulmano, immigrato regolare da 6 anni e in attesa che venga approvata la legge sulla cittadinanza italiana dopo 5 anni)

    Roma

  11. utente anonimo says:

    Ritvan…la tua incrollabile fiducia nella Ragione dell’Uomo – persino in quella dell’Uomo in Verde – ha qualcosa di illuministico e di religioso allo stesso tempo :-)

    Z.

    p.s.:

    non sapevo che il PCd’I fosse collaborazionista dell’Islam. A dirla tutta non credevo che nel 1921 ci fosse una sola moschea in tutta Italia, ma io sono notoriamente ignorante come una pietra :-)

  12. utente anonimo says:

    …e non avevo notato la peggior cosa di tutte: “reato penale”!!

    ODIO chi scrive “reato penale”. Lo farei deportare in Siberia. Ma purtroppo siamo in democrazia…

    Z.

  13. utente anonimo says:

    Un errore ti è sfuggito, caro Ritvan.:-)

    Giusto per salutarvi

    Cocco

  14. utente anonimo says:

    Scambiare l’immondo PdCI col PCd’I – sezione della III Internazionale – per essere precisi, e non per scrupolo filologico, ma spiega il genitivo invece dell’aggettivo poi invalso nell’immondo PCI, che era sezione di nulla (e del nulla). Pensavo che più in basso di certi compagni non si potesse scendere, ma vedo che c’è chi si mette di buzzo buono per riuscirvi. Grazie a Z., che ha vista migliore della mia.p

  15. utente anonimo says:

    Mah, un errore per un leguleio, non per nosotros comuni mortali:-). Più che un errore io direi un’inutile e superflua aggiunta (adesso non mi viene il nome esatto, ma so che c’è), visto che reati civili non esistono e che i reati son tutti lapalissianamente penali.

    Ciao Coccobella

    Ritvan

    P.S. Se si dovessero deportare in Siberia tutti gli italici che non sanno la differenza fra reato, delitto e contravvenzione, l’Italia sarebbe un paese popolato esclusivamente da 300 e passa mila legulei (ammesso e non concesso che tutti i suddetti lo sappiano:-) ). Più Ritvan, ovviamente, ma a quel punto, vista la mala compagnia:-) lui scapperebbe sul gommone:-).

  16. utente anonimo says:

    Quella del PCd’I l’avevo notata, invece, ma non ho ritenuto opportuno farlo presente. Mi avrebbero potuto rispondere che – diversamente da quanto dovrebbe accadere per il dolce idioma del Sommo Poeta – un Valoroso Difensore Delle Radici Francigene non è tenuto a imparare a memoria la grafia corretta di tutte le sigle dei gruppuscoli rossi che ultimamente proliferano per scissione come celenterati:-). E francamente, a quel punto non avrei saputo dar loro torto ed essere costretto a dar ragione a tipi simili m’avrebbe scocciato assai:-)

    Ciao

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    >Ritvan…la tua incrollabile fiducia nella Ragione dell’Uomo – persino in quella dell’Uomo in Verde – ha qualcosa di illuministico e di religioso allo stesso tempo :-) Z.<
    Parli così perché non sai com’è finita con uno di essi, al quale avevo fatto i miei soliti caustici appunti sulle castronerie razziste che aveva scritto. Ebbene, ti cito la frase conclusiva della sua ultima mail:

    “Grazie per l’ultimo messaggio. Con delle persone come te al mondo c’è ancora speranza.”

    Modestamente:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Da buono stalinista quale sono:-) io penso che la stragrande maggioranza degli Uomini Verdi siano fondamentalmente persone perbene e rieducabili, se qualcuno si prendesse la briga di squarciare il velo dell’ignoranza e della paura irrazionale da essa derivata che ottunde i loro cervelli. E se nel contempo qualcuno si prendesse la briga di fare rispettare le leggi e le regole di convivenza civile a nativi e forestieri, in ugual misura e senza far sconti, indulti e indultini a nessuno.

  18. kelebek says:

    Per Ritvan n. 9

    Hai ragione, ho corretto.

    Miguel Martinez

  19. kelebek says:

    Vendetta collettiva:

    Ritvan scrive “Ho appena inviato ai paldini ”

    Paldini?

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    >Per Ritvan n. 9 Hai ragione, ho corretto. Miguel Martinez<
    Bene, per il mio onorario poi ci mettiamo d’accordo:-). Una lepre:-)andrebbe più che bene, a patto che la sgozzi tu preventivamente, come facevi quando addestravi i miliziani di Al Zarqawi in Iraq:-) :-), sai io non vorrei avere noie con Aurora:-)

    Ciao

    Ritvan il Bieko Kapitalista Karnivoro

  21. utente anonimo says:

    >Vendetta collettiva: Ritvan scrive “Ho appena inviato ai paldini ”

    Paldini? Miguel Martinez<
    Miguel, te la devo spiegare personalmente la differenza che passa fra un refuso da tastiera e un errore d’ortografia/grammatica o posso delegare la maestra Cocco?:-)

    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    Ritvan: Se si dovessero deportare in Siberia tutti gli italici che non sanno la differenza fra reato, delitto e contravvenzione, l’Italia sarebbe un paese popolato esclusivamente da 300 e passa mila legulei

    Naturalmente hai ragione, ci mancherebbe. La cosa che mi urta i nervi non è l’imprecisione tecnica. Ciò che trovo veramente irritante è l’uso ad minchiam di termini pseudo-tecnici per darsi del peso, quando è evidente che non si ha alcuna competenza in materia. “Reato penale” ne è un esempio ultratipico, forse l’esempio per eccellenza :-)

    Da buono stalinista quale sono:-) io penso che la stragrande maggioranza degli Uomini Verdi siano fondamentalmente persone perbene e rieducabili, se qualcuno si prendesse la briga di squarciare il velo dell’ignoranza e della paura irrazionale da essa derivata che ottunde i loro cervelli.

    Ricorderai che anch’io tendo a pensarla a questo modo (o quanto meno mi piace pensarla a questo modo). Ma quando sento certi discorsi o vedo certi cortei mi chiedo se davvero certa gente sia recuperabile o se il mio sia solo uisful zinching, e non so darmi marzullianamente una risposta.

    Z.

  23. utente anonimo says:

    I Paladini della Via Francigena hanno risposto:

    vai a vomitare da un’altra parte. nel linguaggio e mail per risparmiare spazi si scrive in minuscolo…e poi la fretta per arginare il vs vomito invadente fà saltare gli accenti…e non gli scuolabus con i bambini dentro.

    Ovviamente gli ho risposto:

    Fratello Dalle Radici Cristiane Francigene, il tuo linguaggio lo trovo lievemente delirante e le tue giustificazioni degne di un bambino di 5 anni. Sicuro di non avere bisogno – oltre che di un corso accelerato di grammatica italica – di uno specialista in ritardi della psiche minorile?

    R.S. NON MUSULMANO (anzi, aggiungici anche un buon oculista, va!)


    Ciao

    Ritvan

    P.S. Nell’originale, NON MUSULMANO stavolta l’ho scritto in font 24:-)

    P.S.2 Miguel, con che coraggio mi consigli:-) di frequentare i blog di simile gentaglia?

  24. MUiBlack says:

    Perchè c’hai riaggiunto NON MUSULMANO? Non mi pare che la sua risposta avesse qualcosa a che fare con la tua religione. E’ stato forse l’accenno ai bambini che saltano con lo scuolabus a farti pensare si parlasse di musulmani? Malafede o immedesimazione con l’interlocutore? ;)

    Poi se gli riscrivi, chiedigli un pò com’è che fanno a risparmiare spazi scrivendo in minuscolo, perchè nel mio pc “a” e “A” occupano lo stesso spazio.

  25. utente anonimo says:

    >Perchè c’hai riaggiunto NON MUSULMANO? Non mi pare che la sua risposta avesse qualcosa a che fare con la tua religione.MUiBlack<
    Ti pare male fratello. Se leggi bene, lui rispondeva a ME in questi termini “la fretta per arginare il vs vomito invadente” e siccome non c’erano state MIE precedenti mail al suo indirizzo, o almeno non al tempo in cui ha composto lo sgarrupato tazebao, è chiaro che l’ineffabile Francigeno si riferiva – come da sullodato tazebao – a tutto ciò che i biechi musulmani combinano in Italia e che lui e i suoi sodali tentano eroicamente e con grande sprezzo del pericolo di arginare, noncuranti di quisquilie come l’ortografia. Ecco, gli volevo ribadire che quel “vs” lo poteva ficcare in quel posto, tutto qui.

    >E’ stato forse l’accenno ai bambini che saltano con lo scuolabus a farti pensare si parlasse di musulmani?<
    Anche.

    >Malafede o immedesimazione con l’interlocutore? ;)<
    No, semplice verità. Il Francigeno Sgrammaticato stava rispondendo a ME, non a non meglio precisati “musulmani”. E’ pur vero che anche se fossi musulmano non sarei in alcun modo responsabile, nemmeno moralmente, di ogni porcata che commette un sedicente musulmano spacciatore e/o stupratore e/o bombarolo, ma questi sono concetti troppo complessi per essere assimilati dal cervello del nostro microcefalo. E’ più semplice dirgli che ha sbagliato indirizzo e che non sta parlando con un musulmano. Che del resto, ripeto, è la pura e semplice verità.

    >Poi se gli riscrivi, chiedigli un pò com’è che fanno a risparmiare spazi scrivendo in minuscolo, perchè nel mio pc “a” e “A” occupano lo stesso spazio.<
    Ma non ci penso proprio, sono una persona seria io!:-). Come faccio a dirgli che qui non si stava parlando di una email informale e privata ma di un loro volantino (che gli avevo pure allegato!)? E come faccio a ripetergli (glielo avevo già detto!)che le iniziali maiuscole “mangiaspazio” le avevano usate abbondantemente ad minchiam dove, invece, ci andava la minuscola? Quello c’ha dei seri problemi di collegamento interneurale, non ci sono più dubbi, e io sono un veterinario, mica uno strizzacervelli da cristiani (e musulmani, per par condicio:-) ), poffarbacco!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Stavolta gli ho mandato invece anche le osservazioni sul PCd’I e sul “reato penale”. Spero, però, che il Francigeno Microcefalo non legga questo blog, altrimenti mi potrebbe rispondere che, kelebekianamente parlando, io sto eludendo “il cuore del problema” e mi sto perdendo dietro il colore della cravatta di Mr.X:-) :-)

  26. utente anonimo says:

    Ah, il tizio Dalle Radici Francigene che risponde dall’indirizzo in calce al tazebao (r.severini@sositalia.org) si chiama Roberto, Roberto Severini.

    Da umile e zelante discepolo del nostro 007 telematico MM, ho digitato il nome su Goooogle. Oltre ad un musicista ed uno psicosessuologo, mi è venuta fuori questa paginetta (che incollo parzialmente) all’indirizzo:

    http://old.lapadania.com/1999/ottobre/21/211099p03a6.htm

    in cui si parla di un altro tizio che usa il nome Roberto Severini. Io mi domando “è lui o non è lui”? A MM l’ardua sentenza!:-)

    Ciao

    Ritvan

    Sandalo, l’ombra dei servizi segreti si allunga sulla Lega

    Borghezio: “Quell’ex terrorista di Prima Linea si era infiltrato

    sotto falso nome nella Guardia nazionale padana piemontese”

    L’ombra dei servizi segreti che si allunga sulla Lega Nord. Questa, in sostanza, la lettura che Mario Borghezio, parlamentare del Carroccio, dà del caso Roberto Sandalo, l’ex appartenente a Prima Linea infiltratosi sotto falso nome tra le Camicie Verdi.”Si faceva chiamare Roberto Severini – spiega Borghezio – e i primi contatti che ha avuto con la Lega risalgono a tre anni fa in Piemonte. Si è dato molto da fare ma, nella zona di Torino, il “Conte”, questo il suo soprannome, destava qualche sospetto”. successivamente, Sandalo alias Severini si è trasferito nell’hinterland milanese, ufficialmente per motivi legati al suo lavoro. Entra nella Guardia nazionale padana e lega il proprio nome a una vicenda di volantini siglati “Fronte nord”: “Gruppo che – ricorda Borghezio – ha immediatamente fatto scattare gli anticorpi interni al nostro movimento”. Sconfessato Fronte nord, l’ex comandante Franco (questo il nome di battaglia di Sandalo) di Prima Linea viene messo spalle al muro un mese fa. Dai microfoni di Radio Padania, un militante piemontese racconta tutta la storia coi nomi e i cognomi. Sandalo reagisce parlando di attacco denigratorio, ma non smentisce, di fatto, nulla, neppure di avere rapporti coi servizi. “Per quale motivo si è presentato a noi con un falso nome? – si chiede Borghezio – Se non aveva nulla da nascondere, perché celare quel passato? La realtà è un’altra. Il caso di Sandalo, ora espulso e allontanato dalla Guardia nazionale padana, rappresenta un ulteriore tentativo di infiltrazione….Qualche mese fa, Sandalo rilasciava una pesante intervista al settimanale Panorama, in cui afferma che nella Guardia nazionale padana ci sono molti che vorrebbero passare “alle vie di fatto”. “Un’intervista – commenta Borghezio – in cui sembra parlare di se stesso”. Insomma, un tentativo di infiltrazione solo parzialmente riuscito… “Questa è l’analisi più probabile – commenta Borghezio…

  27. utente anonimo says:

    beh, non so voi ma io sono senza fiato, letteralmente. Roberto Sandalo, l’eterno infiltrato, che mi sbuca fuori in mezzo a una polemica sulla Francigena assaltata dal babau musulmano,sugli apostrofi negli acronimi, e, impagabile ciliegina sulla torta, i commenti del Borghezio!

    Il tuo non è un blog, MM, è la miracolosa prova vivente che nessuna fantasia, nemmeno la più lisergica, potrà mai aspirare a competere con la realtà.

    Silviu (senza fiato)l

  28. utente anonimo says:

    P.S.

    comunque quel Luca Razza mi sembra tipo da approfondire. Io mi son messo da parte il Webarchive…

    Silviu (ancora senza fiato)

  29. utente anonimo says:

    Tu guarda se mi tocca ringraziare ritvan dopo z.. Ma per compensazione, aurora, visto che sto sacchegghiando “youtube”, riporto questi deliziosi versi della deliziosa valeria rossi:

    “Bianca la luna da qui

    tu dimmi ancora

    chi – ami più di così

    nessuno allora…

    Tutte le mattine

    faccio colazione

    tutte le mattine

    guardo dal balcone.”

    Questa è filosofia.p

  30. utente anonimo says:

    p. come si fa a mettere you tube, c’è un programma da scaricare ?

    grazie

    maria

  31. utente anonimo says:

    >p. come si fa a mettere you tube, c’è un programma da scaricare ?

    grazie maria<
    No, donna di poca fede, you tube non lo si mette. Vai invece all’URL:

    http://www.youtube.com/

    e scaricati quel che ti pare.

    Ciao

    Ritvan Il Vicep.

  32. utente anonimo says:

    >Tu guarda se mi tocca ringraziare ritvan dopo z…p.<
    De che?

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    grazie ritvan

    maria

  34. utente anonimo says:

    T’ha già risposto il commentatore più veloce del west, maria. O dio, un’altra acca acca-zzo di cane. Sto avendo le allucHinazioni. Sarà grave?p

  35. utente anonimo says:

    Ritvan: E’ pur vero che anche se fossi musulmano non sarei in alcun modo responsabile, nemmeno moralmente, di ogni porcata che commette un sedicente musulmano spacciatore e/o stupratore e/o bombarolo, ma questi sono concetti troppo complessi per essere assimilati dal cervello del nostro microcefalo

    Eh, difficile darti torto.

    Ma a ben vedere, se non ho frainteso, dovrebbe essere proprio questo lo scopo ultimo della ritvanizzazione: “prender[si] la briga di squarciare il velo dell’ignoranza e della paura irrazionale da essa derivata che ottunde i loro cervelli”. Insomma oltre alla doverosa finalità retributiva, c’è anche quella specialpreventiva e segnatamente rieducativa…ahhh come mi piace parlare difficile :-))

    Per questo, facendo un po’ di esegesi come al solito :-) immagino che MUiB intendesse dire che “non musulmano” – per quanto puntualizzazione del tutto corretta – suona un po’ come excusatio non petita.

    Tipo, cambiate le mutande, come quando si discute di diritti dei ghei avendo cura di premettere (o postmettere) “io sono eterosessuale”. :-))

    Zeta l’Esegeta (non musulmano e soprattutto non busone!:-)) )

  36. utente anonimo says:

    1. Non ero io a contestare ”reato penale”, Ritvan. Era Z.

    A meno che il saluto a Coccobella era a parte e non c’entrava “‘na mazza”, per usare una tua espressione. :-)

    Coccobella si riferiva ad un errore grammaticale molto spicciolo, tipo quello dell’accento su “sta” e a cui si aggiunge quello del “fa” della risposta che i perseveranti e diabolici ti hanno dato.

    Un errore che a lei – a cui la contestazione viene fatta spesso poiché per qualche inconscio motivo continua distrattamente a farlo – è saltato subito agli occhi.

    Lì dove c’è scritto “un ulteriore conferma….”, l’articolo indeterminativo, riferito ad un sostantivo femminile, andrebbe apostrofato………e non lo è.

    2. Cocco non la deleghi a far niente poiché ha una specie di reazione incazzosa :-) alle deleghe di ogni tipo.

    Piuttosto, carissimo Ritvan, – e te lo dico poiché è la seconda volta che lo fai. L’altra volta ho sorvolato (vendetta? :-) ) – si chiamano “maestri” gli insegnanti della scuola elementare. Quelli delle medie o delle superiori o quelli universitari, si chiamano professori. Che io non ho mai insegnato alle scuole elementari, né avrei titolo per farlo, già lo sai.

    Nessun giudizio di valore, ovviamente.

    Ciao

    Cocco

  37. utente anonimo says:

    Porcaccia miseria, ho peccato nuovamente di corsivizzazione…

    p.s.:

    p., forse non mi crederai ma ho pensato proprio a te quando ho visto Gramsci accusato di collaborazionismo :-)

  38. utente anonimo says:

    Io non sono gramsciano, tutt’altro z.. Ma è vero che tacciare gramsci di collaborazionismo è ridicolo. E poi perché prendersela collo scolorito gramsci se possono prendersela direttamente con marx? Ecco cosa scrive jenny, fonte insospettabile, del collaborazionismo islamico del fondatore del comunismo:

    ” Mio marito, anche lui, in questo momento è tuffato in pieno nella questione d’Oriente, è “higly elated” per il comportamento fermo e glorioso dei figli di Maometto di fronte a tutti i buffoni cristiani, e agli ipocriti denunziatori di atrocità – giusta i telegrammi di oggi i Russi (i civilizzatori, a dire di Gladstone, Bright e di tutti i Liberali, Pacifisti e Lealisti) sembra che vadano malamente volgendo le terga”.

    Molto chiaro, mi pare. Inutile scomodare partiti che non si conoscono.p

  39. utente anonimo says:

    >Non ero io a contestare ”reato penale”, Ritvan. Era Z.<
    Lo so, ma pensavo che ti riferissi a quello e non ti ritenevo così perfida da averne scovato un altro errore e non dirmelo subito:-).

    >A meno che il saluto a Coccobella era a parte e non c’entrava “‘na mazza”, per usare una tua espressione. :-)<
    No, vedi sopra.

    >Coccobella si riferiva ad un errore grammaticale molto spicciolo, tipo quello dell’accento su “sta” e a cui si aggiunge quello del “fa” della risposta che i perseveranti e diabolici ti hanno dato.<
    No, questo l’ho visto ma non potevo mettermi a far le pulci anche ai loro messaggi email personali, suvvia!

    >Un errore che a lei – a cui la contestazione viene fatta spesso poiché per qualche inconscio motivo continua distrattamente a farlo – è saltato subito agli occhi.

    Lì dove c’è scritto “un ulteriore conferma….”, l’articolo indeterminativo, riferito ad un sostantivo femminile, andrebbe apostrofato………e non lo è.<
    Eh, questo mi è sfuggito e solo adesso me ne accorgo.

    >Cocco non la deleghi a far niente poiché ha una specie di reazione incazzosa :-) alle deleghe di ogni tipo.<
    Vabbè, non c’è bisogno che t’inkazzi sempre, basta rifiutare la delega, no? Però, ricordo cha altre volte t’è piaciuto:-).

    >Piuttosto, carissimo Ritvan, – e te lo dico poiché è la seconda volta che lo fai. L’altra volta ho sorvolato (vendetta? :-) ) – si chiamano “maestri” gli insegnanti della scuola elementare. Quelli delle medie o delle superiori o quelli universitari, si chiamano professori. Che io non ho mai insegnato alle scuole elementari, né avrei titolo per farlo, già lo sai.

    Nessun giudizio di valore, ovviamente.<
    Ma io intendevo “maestra (di vita)”, carissima!:-). E comunque, mi pare che tutti vi chiamiate in burocratese “insegnanti”, pertanto non mi fare la “specista” adesso:-)

    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    >Per questo, facendo un po’ di esegesi come al solito :-) immagino che MUiB intendesse dire che “non musulmano” – per quanto puntualizzazione del tutto corretta – suona un po’ come excusatio non petita. Z.<
    No, io la vedo solo come la dichiarazione di uno che non ha interesse personale nella vicenda, tranne quello della cittadinanza, cosa che ho pure sottolineato. Diversamente da altra “fauna”:-) di questo blog, a me piace presentarmi.

    >Tipo, cambiate le mutande, come quando si discute di diritti dei ghei avendo cura di premettere (o postmettere) “io sono eterosessuale”. :-))<
    Idem come sopra. Se un eterosessuale riconosce i diritti e gli interessi legittimi dei gay lo fa per un principio di equità e non per interesse personale. Infatti, se i diritti dei gay fossero difesi solo da loro, senza coinvolgere il resto della società civile, starebbero freschi, data la forte influenza vaticana in Italia.

    Ciao

    Ritvan (non busone anch’egli:-) ).

  41. utente anonimo says:

    >Ecco cosa scrive jenny, fonte insospettabile, del collaborazionismo islamico del fondatore del comunismo:

    ” Mio marito, anche lui, in questo momento è tuffato in pieno nella questione d’Oriente, è “higly elated” per il comportamento fermo e glorioso dei figli di Maometto di fronte a tutti i buffoni cristiani, e agli ipocriti denunziatori di atrocità – giusta i telegrammi di oggi i Russi (i civilizzatori, a dire di Gladstone, Bright e di tutti i Liberali, Pacifisti e Lealisti) sembra che vadano malamente volgendo le terga”. p.<
    Ma allora quelli che dicono “islamocomunismo” opposto alle Gloriose Radici Cristiane hanno ragione, a prescindere da quel che fanno adesso Rizzo, Diliberto &Co, la “saldatura” è avvenuta proprio alle radici, con Marx!

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    posso interrompere un momento questa deliziosa crociata anticialtroni?

    bene allora auguri di buon natale e superbo anno nuovo al padrone di casa e a tutti i lettori.

    se il mondo non esplode nel frattempo ci si riscrive tra un paio di settimane

    roberto

  43. utente anonimo says:

    Sì, ma le citazioni giuste tra una valeria rossi e una giuni russo glie le devo trovare io a questi crociati della domenica. Naturalmente sono “liberi” di usarla nel prossimo volantino “up patriots to arms”.p

  44. utente anonimo says:

    E come facevo a pensare che ad un occhio di falco come te potesse sfuggire una stupidata del genere!?!

    Nel blog rompi per molto meno!!! Rompi a tal punto che bisogna volerti bene almeno un po’ per sopportarti.

    Ad ogni modo la cosa più importante è che tu abbia scritto mi è sfuggito

    La vedi quell’espressione là?

    Sai adesso che faccio? La ingrandisco, la stampo, la incornicio e se t’ incontro ti chiedo di firmarla. Poi mi regalo il quadro. :-)

    Certo, su “maestra” hai girato la frittata al solito tuo. Ma non si può pretendere tutto!

    Quanto al resto a tema “deleghe” diciamo che ho lasciato che t’illudessi.

    Col “nostro” (non scrivo il nome altrimenti spunta qui e poi veramente te lo cucchi tu) ho discusso di biologia, mentre tu ti occupavi di “argomenti superiori”, perché mi piaceva farlo. La delega a me rivolta te la sei presa di prepotenza e a posteriori. :-)

    Scherzi a parte, io volevo solo augurare Buone Feste a tutti senza farlo all’ultimo momento, o per niente, com’è mio solito.

    Cocco

  45. utente anonimo says:

    p, you-r-tube mi è stato provvidenziale.

    Mi hai recuperato subito dopo il mio brancolamento nella teogonia e nell’ universalizzazione- non so a che distanza fossi da Adorno e dalla filosofia- ero ancora intorpidita, annaspavo confusa.

    La tua opera di calibrata compensazione nella ventilazione , mi ha riportata alla normalità.

    Ti mando un ringraziamento via luna e un altro via sole, però non so come funzioni la rampa di lancio del mio balcone.

    Aurora.

  46. utente anonimo says:

    Di niente, aurora. Hai mai visto il video “ti dirò”, l’anima triste di questa giocosa cantante? Non lo trovi su youtube, ma su yahoo musica sì. M’incanta la sua leziosità così leggera e femminile. Versi e gesti lievi come la neve.p

  47. utente anonimo says:

    >E come facevo a pensare che ad un occhio di falco come te potesse sfuggire una stupidata del genere!?! Cocco<
    Anche l’occhio di falco ha i suoi angoli morti:-)

    >Nel blog rompi per molto meno!!!Rompi a tal punto che bisogna volerti bene almeno un po’ per sopportarti.<
    Ecco perché la gente non si fida di quel che strillate vosotros antiimperialisti, perché sparate balle anche quando sono facilmente smascherabili. Mai fatto per “molto meno”, come refusi et similia. O forse mi confondi con MM che ultimamente s’è buttato a pesce sul mio refuso “pladini”:-).

    >Ad ogni modo la cosa più importante è che tu abbia scritto mi è sfuggito<
    E che dovevo scrivere, che è colpa di Berlusconi, di Israele o di Bush?:-)

    >La vedi quell’espressione là?

    Sai adesso che faccio? La ingrandisco, la stampo, la incornicio e se t’ incontro ti chiedo di firmarla. Poi mi regalo il quadro. :-)<
    Vedo che t’accontenti di poco, ovvero del mancato rilevamento di un errore d’ortografia d’altri da parte di un albanese arrivato sul gommone:-). Contenta tu!

    >Certo, su “maestra” hai girato la frittata al solito tuo. Ma non si può pretendere tutto!<
    ma la frittata se non la giri si brucia da una parte e rimane mal cotta dall’altra: questo lo dovrebbero sapere anche i “professori”, nonché i “maestri”:-).

    >Quanto al resto a tema “deleghe” diciamo che ho lasciato che t’illudessi.<
    Eh, come siete brave vosotros ad illuderi nosotros poveri maschietti!:-)

    Col “nostro” (non scrivo il nome altrimenti spunta qui e poi veramente te lo cucchi tu) ho discusso di biologia, mentre tu ti occupavi di “argomenti superiori”, perché mi piaceva farlo. La delega a me rivolta te la sei presa di prepotenza e a posteriori. :-)<
    Su, non mi accusare di essere anche un bieco sodomizzatore di deleghe, adesso!:-)

    >Scherzi a parte, io volevo solo augurare Buone Feste a tutti senza farlo all’ultimo momento, o per niente, com’è mio solito.<
    Scherzi a parte, ricambio gli auguri. Ti posso dire Buon Natale e felice Anno Nuovo, al posto dell’asettico “feste”, o ti offendi ?:-)

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Ti dirò, p, proprio perché sei tu, sono andata a vederlo e mi è sembrata una scena della Madame Butterfly, con qualche rivolo rosso alla Quentin Tarantino.

    La musica è da atmosfera soft : sorseggi un té e pensi : quel vetro, ancora appannato, quante volte, da allora, è stato lavato ?

    S’alza dal tuo toscano un fil di fumo, e lei, non lontano, oltre la nube, poggia con grazia sulla tua, la mano.

    Tu la rimiri, non sai che sogna il harahiri, regina altera, arroccata all’angolo della scacchiera.

    Aurora.

  49. utente anonimo says:

    Sì, è una madama butterfly, ma sa morire con molta grazia.p

    “Tu mi fai dire cose che/io non sapevo di pensare… Ho avuto pena un po’ di me/quando non ho saputo dare/nemmeno un’idea/del vero stato del mio cuore”.

    ps: vedo che gli altri continuano a polemizzare tra di loro. Vedi a che serve un’“ideologia”? A chiudere il resto? Tutt’altro, anche se c’è (i più) chi la usa così. Invece, messi al sicuro i “massimi sistemi”, ci si può occupare molto più tranquillamente delle “piccole” cose.p

  50. utente anonimo says:

    p.

    quello che mi lascia perplesso in te è la distanza tra i massimi sistemi e le piccole cose.

    per un cattolico è follia. in senso tecnico.

    quando noi abbiamo fatto, i massimi sistemi sono stati giustamente abbandonati per manifesta inutilità.

    ciao

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    p, per me i tuoi commenti sono spremute d’arance , di quelle sane, senza anticrittogamici, succose e vitaminiche.

    Vedi, come mi esprimo io, semplice semplice. Ti dico, mi mangerei anche la buccia, una parte cruda e una parte a fette nel punch.

    Gusto i tuoi spicchi di didone, di butterfly, di Rossi, la filosofa Rossi, quella che in contemporanea alla delusione fa la prima colazione.

    Mi godo le tue virgolette nelle piccole cose, i gradini per i massimi sistemi, e spero tanto di non essere un giorno vittima della tua grazia affilata, quella che fende colpi senza clamore, netti e profondi. Con nonchalance.

    Aurora.

  52. utente anonimo says:

    Anche io auguro in anticipo a tutti Buon Natale e ringrazio per quelli ricevuti.

    Aurora.

  53. utente anonimo says:

    Tu non dovresti farmi certi nomi, aurora, perché poi io rimugino. Quentin tarantino. Intanto confesso , ingenuamente se vuoi, di non aver mai visto un film intero del regista. Assaggi visivi carpiti qua e là (excerpta, è proprio il caso di dire). Per me è un regista di cartoni animati. Scene disinvoltamente atroci come solo quelle dei cartoni sanno essere. Qui parlo dei classici cartoni animati americani, che quelli giapponesi, spesso bellissimi, seguono altri criteri. Ma tarantino supera il divieto ultimo, nei cartoni, di esibire sangue. Anzi, questo deve essere pari all’atrocità della scena. Un comportamento “anticlassico” (nel senso di stile).

    Credo di averne già parlato, ma ognuno ha le sue “ossessioni”. Un bel museo degli orrori era senz’altro anche la tragedia classica. E certi periodi storici cercavano anch’essi di stabilire un limite, imporre una “decenza” allo spettacolo. Classico è il limite segnato nell’“ars poetica” di orazio (età di augusto): “Che medea non sgozzi i figli sulla scena”. Pochi decenni dopo seneca (età di nerone) lo infrange e medea scanna i figli platealmente: “Questo figlio ha avuto il suo destino, quest’altro, davanti ai tuoi occhi, riceverà uguale sorte”.

    Chi crede, da quanto scritto, che l’età di augusto e augusto è meglio dell’età di nerone e nerone, a mio avviso si sbaglia di grosso. Tenetene conto per dopo.

    Bene, tarantino e i suoi “cartoni animati” così “indecenti” è un piccolo segno che ci siamo lasciati alle spalle l’età di augusto – e orazio – (in “occidente” era detta “guerra fredda”), e siamo in piena età di nerone – e seneca – (in “occidente” ha il nome di “guerra al terrorismo”).p

    ps: Non c’è distanza, francesco, tra i massimi sistemi e le piccole cose, che sono strettamente connesse, tanto più per un marxista, ma tra me (qui è il punto decisivo della mia scuola bizantina), la mia possibilità d’intervento e i massimi sistemi, e persino – in parte – le piccole cose. Io ricordo una famosa frase tipica dei radicali, che allora mi convinceva: “un millimetro al giorno nella direzione giusta”. E si cammina immersi per ottenere il risultato, inevitabilmente, nella merda dell’esistente da “migliorare”. Poi ho capito che la direzione, neppure d’un millimetro, non la s’imprime, ma, e quanto difficile è questa “minima” cosa, la si scorge, se si ha la forza di non lasciarsi ingannare a seguire i tanti segnali, un millimetro per volta, che sviano. Nel frattempo, è migliore marxista chi ascolta immobile “dammi tre parole/sole cuore e amore”.

  54. utente anonimo says:

    >Chi crede, da quanto scritto, che l’età di augusto e augusto è meglio dell’età di nerone e nerone, a mio avviso si sbaglia di grosso. p.<
    Dipende dal punto di vista, caro p.. Così, p.es. dal punto di vista di chi ha “le radici cristiane” (mi vengono in mente Francesco ed Aurora) l’età di Nerone dovrebbe essere moooolto peggio di quella di Augusto, visto che quest’ultimo mica perseguitò i cristiani. Do you remember “Quo Vadis” (cosi la sullodata Aurora non mi accuserà più di leggere solo il Divino Paravia:-) )?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Una cosa buona fece Nerone: risolse il problema del traffico caotico di bighe, quadrighe e lettighe nelle strettissime viuzze di Roma, seppur con mezzi abbastanza drastici come il fuoco. Però, forse sarebbe un modello da riproporre, ovviamente solo dopo il trionfo della GRP, che purtroppo in democrazia certe cose non si possono fare:-).

  55. utente anonimo says:

    Kill Bill I e Kill Bill II, ha spesso ambientazioni nipponiche.

    Se tu avessi visto il film, forse ti saresti ricordato della donna in Kimono nel giardino d’ inverno, della elegante sfida notturna a colpi di katana, del rivolo rosso che, inaspettato, scende lungo la sua caviglia e si dirama lieve sulla candida neve.

    Non credo che Nerone avesse questo tratto sottile.

    Tarantino sa essere indecente e atroce e cinico, ma quando decide di essere raffinato, mi pare ci riesca bene. E’ un film che non puoi valutare da uno spot, magari uno dei pezzi in cartone animato giapponese, devi proprio sederti e guardarlo dall’inizio alla fine.

    Aurora.

  56. utente anonimo says:

    Lo so per interposte persone che tarantino è molto altro, ho amici nel gruppo pazzi di lui. Ma a me interessava solo il tipo di violenza, da cartone animato (gatto silvestro, willy coyote, per intenderci) ma senza limiti di “rappresentazione”, per così dire, per affermare che, se si può fare un certo paragone tra impero romano e “impero” americano, questo, per molti segni, anche artistici, è una mia idea, è il tempo neroniano. Gran tempo, io non ne ho cattiva idea, anche dal punto di vista artistico, se si guarda a seneca stesso, lucano (grandissimo) e petronio (elegantissimo anche come scrittore). E perché no, pure a nerone, sinceramente artista, tanto che le sue ultime parole furono, facendosi ammazzare da uno schiavo per non cadere in mano dei nemici: “quale artista muore con me”. Te l’immagini un bush in circostanze simili, che del resto non gli auguro ,poter dire qualcosa di lontanamente vicino? (scusa il bisticcio, ma rende l’idea)

    La violenza raffinata di tarantino, che a quanto pare ha ispirato anche l’elegante valeria, merita una risposta altrettanto raffinata. Questo è il famoso duello tra tancredi e clorinda, che del resto è pure in tema al post di miguel, dopotutto. Tasso era un grande e raffinatissimo descrittore di duelli, un vero maestro d’arme, un manuale in versi erano considerati i suoi duelli dagli esperti del tempo. Qui c’è anche naturalmente l’amore disconosciuto in abito di guerra. Vabbe’, non poteva mancare la conversione finale della saracena trafitta a morte. Farà piacere a Roberto sandalo.p

    Poi, come lupo tacito s’imbosca

    dopo occulto misfatto, e si desvia,

    da la confusion, da l’aura fosca

    favorita e nascosa, ella se ‘n gía.

    Solo Tancredi avien che lei conosca;

    egli quivi è sorgiunto alquanto pria;

    vi giunse allor ch’essa Arimon uccise:

    vide e segnolla, e dietro a lei si mise.

    Vuol ne l’armi provarla: un uom la stima

    degno a cui sua virtú si paragone.

    Va girando colei l’alpestre cima

    verso altra porta, ove d’entrar dispone.

    Segue egli impetuoso, onde assai prima

    che giunga, in guisa avien che d’armi suone,

    ch’ella si volge e grida: “O tu, che porte,

    che corri sí?” Risponde: “E guerra e morte.”

    “Guerra e morte avrai;” disse “io non rifiuto

    darlati, se la cerchi”, e ferma attende.

    Non vuol Tancredi, che pedon veduto

    ha il suo nemico, usar cavallo, e scende.

    E impugna l’uno e l’altro il ferro acuto,

    ed aguzza l’orgoglio e l’ire accende;

    e vansi a ritrovar non altrimenti

    che duo tori gelosi e d’ira ardenti.

    Degne d’un chiaro sol, degne d’un pieno

    teatro, opre sarian sí memorande.

    Notte, che nel profondo oscuro seno

    chiudesti e ne l’oblio fatto sí grande,

    piacciati ch’io ne ‘l tragga e ‘n bel sereno

    a le future età lo spieghi e mande.

    Viva la fama loro; e tra lor gloria

    splenda del fosco tuo l’alta memoria.

    Non schivar, non parar, non ritirarsi

    voglion costor, né qui destrezza ha parte.

    Non danno i colpi or finti, or pieni, or scarsi:

    toglie l’ombra e ‘l furor l’uso de l’arte.

    Odi le spade orribilmente urtarsi

    a mezzo il ferro, il piè d’orma non parte;

    sempre è il piè fermo e la man sempre ‘n moto,

    né scende taglio in van, né punta a vòto.

    L’onta irrita lo sdegno a la vendetta,

    e la vendetta poi l’onta rinova;

    onde sempre al ferir, sempre a la fretta

    stimol novo s’aggiunge e cagion nova.

    D’or in or piú si mesce e piú ristretta

    si fa la pugna, e spada oprar non giova:

    dansi co’ pomi, e infelloniti e crudi

    cozzan con gli elmi insieme e con gli scudi.

    Tre volte il cavalier la donna stringe

    con le robuste braccia, ed altrettante

    da que’ nodi tenaci ella si scinge,

    nodi di fer nemico e non d’amante.

    Tornano al ferro, e l’uno e l’altro il tinge

    con molte piaghe; e stanco ed anelante

    e questi e quegli al fin pur si ritira,

    e dopo lungo faticar respira.

    L’un l’altro guarda, e del suo corpo essangue

    su ‘l pomo de la spada appoggia il peso.

    Già de l’ultima stella il raggio langue

    al primo albor ch’è in oriente acceso.

    Vede Tancredi in maggior copia il sangue

    del suo nemico, e sé non tanto offeso.

    Ne gode e superbisce. Oh nostra folle

    mente ch’ogn’aura di fortuna estolle!

    Misero, di che godi? oh quanto mesti

    fiano i trionfi ed infelice il vanto!

    Gli occhi tuoi pagheran (se in vita resti)

    di quel sangue ogni stilla un mar di pianto.

    Cosí tacendo e rimirando, questi

    sanguinosi guerrier cessaro alquanto.

    Ruppe il silenzio al fin Tancredi e disse,

    perché il suo nome a lui l’altro scoprisse:

    “Nostra sventura è ben che qui s’impieghi

    tanto valor, dove silenzio il copra.

    Ma poi che sorte rea vien che ci neghi

    e lode e testimon degno de l’opra,

    pregoti (se fra l’arme han loco i preghi)

    che ‘l tuo nome e ‘l tuo stato a me tu scopra,

    acciò ch’io sappia, o vinto o vincitore,

    chi la mia morte o la vittoria onore.”

    Risponde la feroce: “Indarno chiedi

    quel c’ho per uso di non far palese.

    Ma chiunque io mi sia, tu inanzi vedi

    un di quei due che la gran torre accese.”

    Arse di sdegno a quel parlar Tancredi,

    e: “In mal punto il dicesti”; indi riprese

    “il tuo dir e ‘l tacer di par m’alletta,

    barbaro discortese, a la vendetta.”

    Torna l’ira ne’ cori, e li trasporta,

    benché debili in guerra. Oh fera pugna,

    u’ l’arte in bando, u’ già la forza è morta,

    ove, in vece, d’entrambi il furor pugna!

    Oh che sanguigna e spaziosa porta

    fa l’una e l’altra spada, ovunque giugna,

    ne l’arme e ne le carni! e se la vita

    non esce, sdegno tienla al petto unita.

    Qual l’alto Egeo, perché Aquilone o Noto

    cessi, che tutto prima il volse e scosse,

    non s’accheta ei però, ma ‘l suono e ‘l moto

    ritien de l’onde anco agitate e grosse,

    tal, se ben manca in lor co ‘l sangue vòto

    quel vigor che le braccia a i colpi mosse,

    serbano ancor l’impeto primo, e vanno

    da quel sospinti a giunger danno a danno.

    Ma ecco omai l’ora fatale è giunta

    che ‘l viver di Clorinda al suo fin deve.

    Spinge egli il ferro nel bel sen di punta

    che vi s’immerge e ‘l sangue avido beve;

    e la veste, che d’or vago trapunta

    le mammelle stringea tenera e leve,

    l’empie d’un caldo fiume. Ella già sente

    morirsi, e ‘l piè le manca egro e languente.

    Segue egli la vittoria, e la trafitta

    vergine minacciando incalza e preme.

    Ella, mentre cadea, la voce afflitta

    movendo, disse le parole estreme;

    parole ch’a lei novo un spirto ditta,

    spirto di fé, di carità, di speme:

    virtú ch’or Dio le infonde, e se rubella

    in vita fu, la vuole in morte ancella.

    “Amico, hai vinto: io ti perdon… perdona

    tu ancora, al corpo no, che nulla pave,

    a l’alma sí; deh! per lei prega, e dona

    battesmo a me ch’ogni mia colpa lave.”

    In queste voci languide risuona

    un non so che di flebile e soave

    ch’al cor gli scende ed ogni sdegno ammorza,

    e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza.

    Poco quindi lontan nel sen del monte

    scaturia mormorando un picciol rio.

    Egli v’accorse e l’elmo empié nel fonte,

    e tornò mesto al grande ufficio e pio.

    Tremar sentí la man, mentre la fronte

    non conosciuta ancor sciolse e scoprio.

    La vide, la conobbe, e restò senza

    e voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!

    Non morí già, ché sue virtuti accolse

    tutte in quel punto e in guardia al cor le mise,

    e premendo il suo affanno a dar si volse

    vita con l’acqua a chi co ‘l ferro uccise.

    Mentre egli il suon de’ sacri detti sciolse,

    colei di gioia trasmutossi, e rise;

    e in atto di morir lieto e vivace,

    dir parea: “S’apre il cielo; io vado in pace.”

    D’un bel pallore ha il bianco volto asperso,

    come a’ gigli sarian miste viole,

    e gli occhi al cielo affisa, e in lei converso

    sembra per la pietate il cielo e ‘l sole;

    e la man nuda e fredda alzando verso

    il cavaliero in vece di parole

    gli dà pegno di pace. In questa forma

    passa la bella donna, e par che dorma.

  57. utente anonimo says:

    Grazie

    Francesco

    PS molto meglio Tasso di Tarantino

  58. utente anonimo says:

    carissimo p.

    e chi se ne frega della possibilità di intervento?

    un principio, un richiamo, un insegnamento di quelli che più mi hanno colpito in Comunione e Liberazione è “liberi dall’esito”, non è su quello che si giudica nulla.

    ciao

    Francesco

  59. utente anonimo says:

    uhm, non so bene cosa intendano per “esito” i ciellini. Comunque è l’esito che è libero da noi. Noi abbiamo il viziaccio di rovesciare sempre le questioni.p

  60. salve.

    non ho letto tutto ma da quel che la mia mente ha elaborato penso che di gente come te ce ne vorrebbe di piu`perche il male di questa societa`e`proprio la mancanza di persone come te,qualunque sia lo schieramento.

    io sono uno di quelli che ha molto da imparare.

    saluti

    bravo.

  61. utente anonimo says:

    Bellissima la poesia, p. Ma il Tasso si rivolge ai lettori, con il lupo, i tori, l’ira, i suoi accesi colori in una natura selvatica, tanti colpi, tante ferite, il clamore.

    L’orientale duello di Tarantino, che fa vincere sempre le donne, è fatto di silenzi, di bianco, di serpenti addestrati, di energie guidate. La natura viva e morta è sotto controllo, in perfetta fredda forma.

    Sono i piccoli segni che danno l’idea della pericolosità, della profondità, dell’intensità.

    Il rivolo rosso era il massimo della violenza indecente di Tarantino che ti stavo propinando, un inesistente ideogramma sulla neve.

    Valeria è simpatica e bella, ma non è il mio modello d’eleganza.

    In linea bisticciata, sul contrasto Tarantino, a te “lontanamente vicino”,

    tao,

    Aurora.

    Aurora.

  62. utente anonimo says:

    P. non hai mai visrto un film di tarantino? Ma allora sei veramente grande, io pensavo che te ne fossi sorbito almeno uno, il primo per esempio che è splendido, e che ne fossi rimasto del tutto insoddisfatto:-)

    Vabbè lo so hai una certa creatività, davvero, perlomeno espressiva, anche se io delle tue posizioni politiche ho capito ben poco…

    maria

  63. utente anonimo says:

    Sì, la furia invece dell’arte domina il duello fra tancredi e clorinda (lascia che salga un poco in cattedra, ne scendo subito). È che dietro la furia il poeta nasconde la passione amorosa. Tasso, non potendo far sfogare in carezze ai due giovani amanti l’amore, trasforma il loro scontro in un incontro di sfrenata passione. Alla fine degli infuocati “preliminari” l’uomo penetra la donna e il risultato invece del piacere è la morte. Mi viene in mente che questo brano così famoso della letteratura non solo italiana, potrebbe essere utilmente citato da quelle femministe estreme che vedono in ogni penetrazione dell’uomo, consenziente o meno la donna, uno stupro. Ma divago. È la grande contraddizione del tasso, che lo rende così profondo (e lo rese così infelice in vita). Ammaliato dal mondo eroico, come lo chiamava lui, tanto da riformare il modo di fare i poemi cavallereschi, che lasciavano troppo spazio, diremmo oggi, all'”edonismo”, era nostalgico d’un tempo edenico dove non ci fosse contrasto tra piacere e dovere. Ricorda che nei mirabili versi del coro dell'”aminta” legge che regolava la “bella età de l’oro” era “s’ei piace, ei lice”. Ecco, in quell’arcadia, tancredi e clorinda ben altrimenti avrebbero dato l’un l’altra l’ardore e la passione che li avvinceva. Nel mondo eroico, così serio, così giusto, così virtuoso, si azzuffano come cani arrabbiati. Questo di fondamentale, fra tante altre cose, ci dice il duello di tancredi e clorinda. Molto meno importante è l'”attualità” (in senso giornalistico) dell’opera in quanto riprodurrebbe la lotta, di nuovo “di moda”, tra cristiani e musulmani. Qui c’è un esempio non malvagio (potrebbe prestarsi a molto peggio in certi personaggi politici), ma angusto, trovato su internet, di questa interpretazione: “Il combattimento di Tancredi e Clorinda ci arriva da un passato che sembra lontanissimo, eppure a guardarlo in controluce conserva intatta la sua forza evocativa e la capacità di parlarci del presente. La storia dell’amore impossibile fra il guerriero cristiano e l’eroina mussulmana è una splendida storia d’amore, ma rivela anche altri lati attualissimi e purtroppo oscuri. La lotta fra le religioni, la lotta fra le civiltà, due mondi che , al tempo delle crociate, si pongono per la prima volta il problema della differenza. Inoltre un altro tema sotterraneo, ma non meno importante è quello della cecità, del non riconoscersi. La notte, l’oblio, le armature, rendono impossibile la scoperta dell’altro e quindi di se, è in fondo ci appare come un

    discorso sul nostro presente dove ormai conviviamo affianco a genti che arrivano da terre lontane e ancora, purtroppo, le nostre società cosi “civili” e evolute, stentano a riconoscersi negli “altri” creando barriere e muri che sono soprattutto psicologici che ogni giorno tengono viva la fiamma di pregiudizi che si nutrono nell’ ignoranza e nella paura”. (enrico pau; è un regista cinematografico)

    Corte vedute, di chi si nutre di presente e lo rigetta all’indietro come “passato”. Ben altra potenza di lettura permette il mito “astorico”, che si libera d’ogni vincolo legato a polemiche contingenti, dell’età dell’oro.p

    ps: Sei convincente, aurora, e vedo che anche maria ti dà manforte. Credo che cercherò di colmare la lacuna di non aver mai visto un film intero di tarantino.

  64. utente anonimo says:

    Certo p. che il Tasso c’aveva capito ‘na mazza dell’Islam, peggio di Magdi Allam:-). Ma quando mai una donna musulmana s’è chiamata Clorinda? Cavolo, non la poteva chiamare, chessò, Afef?:-)

    Ciao

    Ritvan il Bieco Dissacrator Prosaico

  65. utente anonimo says:

    Aveva previsto torquato queste obiezioni degli “storici” Gli lascio la parola. Liberata I, 2-3

    O Musa, tu che di caduchi allori

    non circondi la fronte in Elicona,

    ma su nel cielo infra i beati cori

    hai di stelle immortali aurea corona,

    tu spira al petto mio celesti ardori,

    tu rischiara il mio canto, e tu perdona

    s’intesso fregi al ver, s’adorno in parte

    d’altri diletti, che de’ tuoi, le carte.

    3

    Sai che là corre il mondo ove piú versi

    di sue dolcezze il lusinghier Parnaso,

    e che ‘l vero, condito in molli versi,

    i piú schivi allettando ha persuaso.

    Cosí a l’egro fanciul porgiamo aspersi

    di soavi licor gli orli del vaso:

    succhi amari ingannato intanto ei beve,

    e da l’inganno suo vita riceve.

    p

  66. utente anonimo says:

    x p.

    le Iene è un film intollereabile, credo, io ho retto a malapena la versione purgata passata in TV

    epperò è geniale e non gratuito

    guardati quello

    Francesco

    PS insisto, IO sono il centro dell’Universo. se tutto non sapesse rispondere a ME, avrebbe torto e non senso tutto, non io. ciao

  67. utente anonimo says:

    x p. (n.65)

    Ammazza che gran paraculo, il Tasso! Al confronto le “strategie preventive” di Bush son roba da asilo mariuccia!:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Quella strofa n.2 la dovrebbero scolpire in una lastra di bronzo da affiggere nell’edificio dove lavorano gli sceneggiatori dei film storici di Hollywood:-)

  68. utente anonimo says:

    Grazie del consiglio, francesco.

    Noi non ci chiediamo più se il mondo ha senso (ultimo), ma quanto

    riusciamo a cogliere del senso del mondo. Se cogliamo bene, agiremo

    bene (e non agire, nel senso banale del termine, è spesso l’azione migliore), se cogliamo male, agiremo lo stesso, ma molto più

    ciecamente.

    Eh, ritvan, la licenza poetica è mica solo dire “spirto” per “spirito”

    et similia. Del resto d’indebite licenze poetiche gli storici sono

    pieni, anche (e soprattutto) nel nostro campo marxista, ma mica sono d’animo così nobile da confessarlo. Come posso non pensare al “breve

    corso di storia del partito bolscevico”, un capolavoro della

    letteratura d’ogni tempo, se da sola la “licenza poetica” bastasse a

    fare poesia.p

  69. utente anonimo says:

    P. le Iene di tarantino è un grande film, davvero, e io credo che se tu lo vedessi come si deve, in una sala semivuota, magari da solo, ne resteresti affascinato e ci scriveresti su un bellissimo post, proprio come tu sai fare:-)

    maria

  70. utente anonimo says:

    >P. le Iene di tarantino è un grande film, davvero, e io credo che se tu lo vedessi come si deve, in una sala semivuota, magari da solo, ne resteresti affascinato e ci scriveresti su un bellissimo post, proprio come tu sai fare:-)

    maria< Oddio, Maria la Sanguinaria!:-)
    Ciao

    Ritvan

  71. utente anonimo says:

    eh ritvan non devi farti fuorviare dal bel dolce e santo nome che ho la fortuna di portare:-)

    maria

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