Incartamenti

Questo lo avevo scritto tra i commenti, ma credo che ci stia bene anche qui.

Un esempio di incartamento del discorso tra antagonisti, che possono essere, indifferentemente, un destro e un sinistro, un sionista e un antisionista, un laziale e un romanista.

A: "hai visto, X, quello con la cravatta nera, ha rubato un milione di dollari!"
B: "guarda che quel colore non si chiama nero, si chiama blu scuro".
A: "E chi lo dice, avanti, porta le prove?"
B: "Lo dice la Wikipedia!"
A: "Ma se lo sanno tutti che Wikipedia è pagata dai marziani!"
A: "Che cos’hai contro i marziani, sei per caso razzista?"

Da questo discorso, non sapremo mai se sono vere o false le seguenti proposizioni:

1) X ha rubato un milione di dollari
2) la cravatta è nera o è blu
3) Wikipedia è attendibile
4) I marziani pagano Wikipedia
5) anche ammesso che i marziani paghino Wikipedia, avrebbero veramente interesse a falsificare il nome di un colore?

Però tutti hanno portato degli argomenti, e tutti restano con la sensazione che l’altro non abbia risposto a ciò che dicevano, e in un certo senso hanno ragione.

E quindi tutti e due escono convintissimi di aver fatto fare la figura di pesce all’altro.

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45 Responses to Incartamenti

  1. utente anonimo says:

    Incollo qui un OT dal blog dedicato al sottoscritto, nella granitica certezza che MM lo cancellerà subito:-).

    Ciao

    Ritvan

    “CARISSIMO RITVAN,

    HAI NOTATO CHE NESSUNO DEI TUOI ESTIMATORI MANICHEI TERZOMONDISTI S’ E’ LINKATO IL RITVANARIUM ?

    ….SI VEDE CHE IL DISPREZZO PER IL SUO DEMIURGO PREVALE SULLA STIMA PER IL SUO PROTAGONISTA

    Davide”

  2. MUiBlack says:

    “nella granitica certezza che MM lo cancellerà subito” questo l’hai aggiunto in modo da non far cancellare il commento, giusto? Altrimenti poi saresti nella posizione di dire “io l’avevo detto” o “io lo sapevo” ;)

  3. Sembra “Anatomìa della Reale Comunicazione, ovvero come ho imparato a capire che non ho niente da capire che non sappia già, oppure come ho imparato ad amare la Bomba sociale che siamo monadi, per sempre soli”.

    In effetti, scoprire quale sia la reale natura della comunicazione tra gli uomini è peggio di scoprire chi sia il colpevole nel giallo Israele-Palestina.

    Una di quelle scoperte zavorre che quando le fai poi hai voglia a tornare indietro, non si è più liberi.

    Saluti, Miguel, da un linkato come saggio(e di conseguenza mi son dovuto calare nella parte, altro che liberi, qui come ti muovi o fai un segno ti si cambia la vita).

    Ho scritto un pezzo a sostegno dei processati di Perugia sabato scorso, se ti può interessare te lo mando.

    Ricchiuti

  4. utente anonimo says:

    x MUiBlack (n.2)

    Giusto. Si chiama “attacco preventivo” e me l’hanno insegnato i miei biechissimi padroni amerikani:-).

    Ciao

    Ritvan

  5. utente anonimo says:

    Miguel, volevo intervenire su quest’opera di fantasia surreale quando era un semplice commento e (probabilmente) l’adorazione mistica di Roberto da Lussemburgo non ti aveva ancora spinto a farne un post, ma poi lasciai perdere per non sembrare polemico:-). Però, siccome sono uno dei più assidui citatori della Sacra Wikipedia (nonché del Sacro Paravia) le orecchie continuano a fischiarmi (tu lo sai che io sono un noto “pregiudizialista” che passa il suo tempo ad attribuire ad altri intenzioni che non hanno, vero?:-) ). Pertanto, ti rinnovo la richiesta da me spesso fattati: si potrebbe avere il famoso campione di “corda di sabbia”? Ovvero, un dialogo REALE (da questo blog o altre fonti) che si possa inquadrare nello schema “wikipedomarziano” da te descritto?

    In caso contrario, mi dispiace ma dovrò considerare questo tuo post non un’acuta osservazione SULLA REALTA’ ma semplicemente un wishful thinking o se vuoi il 39° stratagemma dell'”Arte di ottenere ragione in 38 stratagemmi” di Schopenhauer:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se mi rispondi che non sei uno stenografo di dibbbattiti, ti fucilo!:-)

  6. utente anonimo says:

    Secondo me Ritvan, le orecchie ti fischiano bene, e non è colpa del vento in bufera.

    Certo non ti sei dimenticato che una mia frase, riguardante la pietà e il rimorso verso gli animali “assassinati”, si è trasformata in un dibattito paraviesco-garzantiano sulle differenze tra “assassinio” ed “uccisione”.

    Così, una discussione sulle scarpe rotte di una canzone del passato, metafora di un cammino accidentato e interminabile , si è incartata , con te, sulla questione del calzolaio reperibile dai partigiani nel più vicino villaggio.

    Per fortuna non sempre fai così, spesso centri l’autostrada e non si finisce subito in tangenziale, strada statale, viottolo, sentiero, ponticello, salita sul pendio, Wiki-pendio.

    Aurora.

  7. utente anonimo says:

    >Secondo me Ritvan, le orecchie ti fischiano bene, e non è colpa del vento in bufera. Aurora<
    Eh, lo dicevo io. Come odio avere ragione:-)

    >Certo non ti sei dimenticato che una mia frase, riguardante la pietà e il rimorso verso gli animali “assassinati”, si è trasformata in un dibattito paraviesco-garzantiano sulle differenze tra “assassinio” ed “uccisione”.<
    Mi dispiace o Dolce Aurora, ma allora, se fosse così, il “tuo” Kel fa un po’ di confusione (sto aspettando i suoi esempi, però, non mi far fare la figura del “pregiudicatore”:-)). Infatti egli scrive:”Un esempio di incartamento del discorso tra antagonisti, che possono essere, indifferentemente, un destro e un sinistro, un sionista e un antisionista, un laziale e un romanista.” Ti risulta forse che noi due apparteniamo a due congreghe così accanitamente opposte? Oppure nel tuo immaginario avvocati e veterinari o milanesi e albanesi sono destinati ad essere per imperscrutabili motivi acerrimi nemici, a prescindere?:-).

    Inoltre, – sempre per dimostrare che far rientrare il nostro amabile dibbbattito del tempo che fu nella falsariga del grottesco migueliano è una castroneria- io non avevo nulla da obiettare sulla pietas umana nei confronti delle bestie, ovvero sul fatto che “Mr. X aveva rubato 1 milione di dollari”. Solo che obiettavo l’uso improprio per le bestie del termine “assassinio”, uso FIN QUI riservato ai bipedi implume. E pensavo che specialmente un avvocato, per cui tali sfumature semantiche sono pane quotidiano e spesso fanno la differenza fra galera e libertà per il cliente avrebbe apprezzato la piccola digressione. Evidentemente mi sbagliavo, poiché il nostro avvocato di fiducia le digressioni pare le apprezzi solo in rima:-).

    >Così, una discussione sulle scarpe rotte di una canzone del passato, metafora di un cammino accidentato e interminabile , si è incartata , con te, sulla questione del calzolaio reperibile dai partigiani nel più vicino villaggio.<
    Minchia, non pensavo che il fatto che il tizio della canzone avesse o meno le scarpe rotte fosse – sempre rifacendomi al papiro migueliano – una verità da accertare ad ogni costo per il bene dell’intero genere umano:-) o almeno fosse paragonabile al furto di un milione di dollari. Altrimenti non avrei sabotato:-) il dotto dibbattito investigativo teso a dimostrare la veridicità della sullodata canzone e il suo influsso benefico sulla Pace in Medio Oriente:-) con i miei sproloqui sulla diffusione dei ciabattini rurali:-).

    Ciao

    Ritvan Che Stavolta Fa A Meno Della Wikipedia

    P.S. Ti aggiungo io un altro esempio, molto più recente che forse – e dico forse, a scanso di tuoni, fulmini e saette “pregiudicatrici” migueliane:-) – ha scatenato la cammuffata vendetta kelebekiana:-). Il fatto che io non avessi altro da dire sul suo post “Neanderblog” che “Neanderthal” andrebbe scritto – Wikipedia alla mano – “Neanderthal” e non “Neandertal”. Non si può? E’ vietato forse dalla NETiquette? E segno di subdolo disprezzo da albanese dominatore verso i messico-usani dominati:-) o di squilibrio neuronale dello scrivente? Dovevo per forza contestare “il contenuto” del post migueliano, qualunque esso fosse? Per forza? E se non ne avessi voglia, che succede, mi deportano in Siberia? Oppure mi viene solo intimato di astenermi dall’esprimere la mia limitata e modesta opinione ortografica – specie se corredata da estratti di Wikipedia al soldo dei marziani – se non accompagnata da un corposo saggio riguardante la confutazione in merito dell’intero contenuto del post, per la serie: “mi dispiace, ma i cuccioli si vendono insieme, o li si compra tutti o nessuno”?:-)

  8. kelebek says:

    Per Ricchiuti n. 3,

    perbacco, manda!

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    per Ritvan/Davide (n. 1),

    Chiedo scusa, avrei dovuto linkare il ritvanarium tempo fa. A prescindere dal modo sgradevole in cui si presenta Davide, è un’ottima iniziativa.

    Appena ritorno sull’edit…

    Miguel Martinez

  10. kelebek says:

    Per Ritvan,

    non ho capito niente di quello che hai detto, ma pazienza.

    Comunque il meccanismo che descrivo, lo intendo a 360 gradi, o anche a 720, senza fare sconti per amici e alleati.

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    Ritvan, per incartarsi con te non c’è bisogno di essere antagonisti, anzi ..

    Niente di male, ma non ti sorprendere poi se ti fischiano le orecchie quando Kel parla di “incartamenti”.

    Comunque deviare, non solo nell’uso delle parole, mi piace e infatti ti dico,deviando, ma non di tanto, che tu saresti stato capace di dire a Muench che la bocca de “L’ urlo” non corrispondeva ai canoni tradizionali dei “sacri testi” , i “Paravia dell’arte del disegno”.

    Lo avresti corretto, incurante dell’efficacia espressiva e della sostanza del messaggio.

    Dopo le tue ripetute correzioni e delucidazioni, sai che Urlo sarebbe saltato fuori..

    Io ho usato il termine ” assassinare” anzichè uccidere, proprio per sottolineare la volontarietà e la valenza negative dell’azione dell’uomo che trascina le bestie piangenti ( sì, piangenti, anche se tu dici che non piangono) nei macelli e le sgozza.

    Alla fine, siamo ancora qui, punto e a capo. Straincartati nel tuo vocabolario.

    Ma io, non voglio incorniciare i fogli dei vocabolari .

    Per capire un’artista ci vuole un artista e per capire gli animali ci vuole, pare, un animale..

    Aurora.

    P.s. : come Kel, non ho capito molto delle scarpe rotte, di Mr X e del milione di dollari. MA NON IMPORTA ( Pazienza, dice Kel).

  12. utente anonimo says:

    >Ritvan, per incartarsi con te non c’è bisogno di essere antagonisti, anzi .. Aurora<
    Bene, mi fa piacere che la pensi così, poiché dimostra che non lo faccio per faziosità o spirito di fazione, bensì solo per affermare quello che IO credo sia la verità, qualunque essa sia.

    >Comunque deviare, non solo nell’uso delle parole, mi piace e infatti ti dico,deviando, ma non di tanto, che tu saresti stato capace di dire a Muench che la bocca de “L’ urlo” non corrispondeva ai canoni tradizionali dei “sacri testi” , i “Paravia dell’arte del disegno”.<
    Io tuo paragone lo trovo estremamente ad minchiam. Non avendone le competenze, non mi sognerei mai di fare il critico d’arte, dell'”Urlo” come della “Gioconda” e per finire ai quadri composti da schizzi o pezzi di cacca o sculture raffiguranti un bidet uguale a quello che potresti comprare per due soldi da “Gigi l’Arredobagno” all’angolo. Sono espressioni dello spirito individuale dell’artista e come tali vanno presi. O rifiutati, finche siamo in un paese libero. De gustibus non est disputandum.

    >Lo avresti corretto, incurante dell’efficacia espressiva e della sostanza del messaggio.<
    Di arte – o presunta tale – io non correggo una beneamata mazza. Vedi sopra.

    >Dopo le tue ripetute correzioni e delucidazioni, sai che Urlo sarebbe saltato fuori..<
    Beh, se dopo esser salito sulla macchina del tempo inventata da Aurora con destinazione fine XIX secolo, io avessi derogato ai miei principi e avessi ficcato il naso nelle faccende private di Munch suggerendogli di cambiare i connotati di quella boccaccia e quello mi avesse dato ragione, tu caro avvocato non hai alcun modo di sapere se quel quadro oggi sarebbe più o meno famoso, più o meno rubato e più o meno costoso. Non solo tu, nessuno lo ha. Perché con i “se” e i “ma” al massimo puoi dire “se mio zio avesse le ruote lo chiamerebbero tram”:-).

    >Io ho usato il termine ” assassinare” anzichè uccidere, proprio per sottolineare la volontarietà e la valenza negative dell’azione dell’uomo che trascina le bestie piangenti ( sì, piangenti, anche se tu dici che non piangono) nei macelli e le sgozza.<
    Bene Aurora, ricordati quando fai le pulizie di casa (le fai, vero?) che passando l’aspirapolvere stermini milioni di graziosi animaletti chiamati acari, i quali anch’essi piangono copiose lacrime (se le dici tu le castronerie biologiche, perché non le posso dire anch’io, ebbene, sì anche gli acari piangono e hanno anche un’anima immortale, tié:-) ). Pertanto, ti posso dare tranquillamente d’ora in poi non solo dell’ “assassina”, bensì anche della “genocida” e – toh, mi voglio allargare – anche commetente “crimini contro l’umanità”, visto che io, nella Mia Immensa e Incontrovertibile Sapienza Suprema ho deciso di elevare (o abbassare, dal punto di vista di vosotros:-) ) gli acari della polvere al rango di persone umane. Cuntent?

    >Per capire un’artista ci vuole un artista<
    E certo, solo l’Incommensurabile Anima Artistica di Aurora può capire p.es. “la merda d’artista” di Manzoni, non meno famosa, osannata dai critici e valutata (pecuniariamente) dell'”Urlo”.

    >e per capire gli animali ci vuole, pare, un animale..<
    Certamente. Il lupo capisce molto bene le pecore, il leone le gazzelle, il falco gli uccellini and so on. E quando i primi vedono piangere i secondi, fanno subito autocritica bolscevica e dirottano il loro bieco e sudicio appettito carnivoro su una bella insalata macrobiotica.

    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, non ho capito niente di quello che hai detto, ma pazienza. MM<
    Ripeto, quanto mi piaci quando fai finta di non capire!:-)

    Va bene, sto al gioco:-) e riformulo la domanda Vostro Onore (come dicono nei telefilm amerikani), semplificandola al livello di mio figlio di 10 anni (e già che ci sono la scrivo in grassetto, così magari si capisce meglio:-) ):

    Potresti fare qualche esempio REALE (almeno un paio, se non ti è di troppo disturbo) di “dialogo (o discorso) incartato”?

    Ciao

    Ritvan

  14. kelebek says:

    Per Ritvan, n. 13,

    No, non mi viene in mente un discorso specifico. E’ una sorta di modello di innumerevoli discorsi.

    Oppure secondo te, non è vero, su Internet non succedono queste cose?

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    >per Ritvan/Davide (n. 1), Chiedo scusa, avrei dovuto linkare il ritvanarium tempo fa. A prescindere dal modo sgradevole in cui si presenta Davide, è un’ottima iniziativa. Appena ritorno sull’edit…

    Miguel Martinez<
    Ecco, mio caro Demiurgo, quanto sopra lo metti in bella evidenza sul “Ritvanarium”, corredato di una tua bella autocritica. Molte volte basta chiedere, senza pretendere che gli altri anticipino i tuoi desideri. Porca miseria, pure Gesù Cristo che, essendo Dio Onnisciente, poteva sapere in anticipo i desideri della gente mi pare disse “Chiedete e vi sarà dato”, mica disse “Vi sarà dato prima che lo chiediate”, no?:-).

    Ciao

    Ritvan

  16. utente anonimo says:

    no Ritvan, se leggi anche le Lettere di Paolo, che sono Sacra Scrittura per tutti i cristiani, siamo più vicini alla seconda idea (anche se la prima è tutta da salvare, alla faccia degli spiritualisti segaioli che ammorbano la Fede).

    ciao

    Francesco il teologo amico

  17. utente anonimo says:

    >No, non mi viene in mente un discorso specifico. E’ una sorta di modello di innumerevoli discorsi.MM<
    Bene, basta saperlo:-)

    >Oppure secondo te, non è vero, su Internet non succedono queste cose?<
    Io sono Ritvan L’Onnisciente:-), ma non fino al punto da sapere tutto quel che contiene Internet, in modo tale da affermare senza tema di smentita che il prototipo della tua caricatura non ci sia in alcuna delle milionate di pagine web esistenti. Pertanto, popperianamente parlando, ti concedo il beneficio del dubbio:-).

    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    Vedi Ritvan, se , il più tardi possibile, le mosche o i vermi si mangeranno i tuoi resti, io non dirò che sono assassini. Lo fanno per natura, per sopravvivenza, senza coscienza e volontà. Così, se camminando sull’erba io calpesto le formiche, o aspirando il pavimento uccido gli acari, io non mi riterrò colpevole della loro fine. Ci sono esigenze e necessità , anche naturali, che determinano questi fenomeni e accadimenti. Ma tutto questo non c’entra con il mio messaggio, che era quello di evitare, dato che nessuna esigenza o giustificazione esiste da noi, di uccidere animali per cibarcene. Possiamo fare, e stare meglio, senza. Non abbiamo la necessità di sterminare volontariamente animali per sopravvivere.

    Hai capito ?

    Quanto all’arte, tu dici di non essere esperto e quindi non ti saresti pronunciato per correggere come fai invece quando si tratta di vocabolario. Quasi come a confermare che solo “gli esperti” ( i dotti, gli indottrinati) riconoscono, capiscono, apprezzano l’arte.

    In compenso (o almeno cosi mi pare di potere dedurre dal tuo discorso) ti autodefinisci un esperto di vocabolario e per questo correggi il mio “assassinio” in “uccisione”.

    Ma vedi Ritvan, conoscere i vocaboli non significa solo ripetere pappagallescamente la definizione che ne riporta il vocabolario.

    L’utilizzo più o meno originale dei vocaboli rappresenta il tuo pensiero, rende quello che produce la tua mente. Non so , per esempio, ho visto che in materia d’arte il pensiero ti va subito al bidet, alla cacca e a La merda d’artista. E’ già la seconda volta che citi quest’opera nel blog, e non è che ne hai citate molte.

    Io non ti voglio correggere, ma non sarà il caso che tu ti faccia un giro nei musei romani o ti legga delle poesie ? Tanto per uscire un poco dall’angusto Paravia .

    Aurora.

  19. utente anonimo says:

    Aurora: Ma tutto questo non c’entra con il mio messaggio, che era quello di evitare, dato che nessuna esigenza o giustificazione esiste da noi, di uccidere animali per cibarcene. Possiamo fare, e stare meglio, senza.

    Hmm…davvero i muscoli si sviluppano nel medesimo modo se si evita del tutto la carne? come mai allora gli Italiani sono parecchio più alti e più robusti di quanto non fossero cinquant’anni fa, pur facendo una vita molto più sedentaria?

    e tra gli atleti che praticano sport da combattimento, per curiosità, quanti sono i vegetariani?

    :-)

    Zeta Vigliacco Collaborazionista

    (dei truci sterminatori di manzi)

  20. utente anonimo says:

    >Zeta Vigliacco Collaborazionista

    (dei truci sterminatori di manzi)<
    Zeta, stai scherzando col fuoco! I Vegetariani Predicanti (specie diversa dai miti Vegetariani Praticanti che esercitano una loro legittimissima scelta di vita) stanno somigliando sempre più pericolosamente a certi fanatici antiabortisti che sparano ai medici in nome e per conto degli embrioni o – per par condicio – ai tagliagole di Al Zarqawi che vogliono vendicare e/o far cessare i presunti soprusi che nosotros biechi e miscredenti occidentali “dominanti” stiamo commettendo nei confronti dei “dominati”. Temo che finita – spero presto – la guerra “di religione” in atto, la prossima sarà fra nosotros carnivori e i sullodati Fratelli Erbivori Talebani. Il tuo nome è già sulla loro lista, sanno dove abiti e la tua porta sarà segnata con succo di radicchio. Comincia a tremare!:-)

    Ciao

    Ritvan

  21. paniscus says:

    Cara Aurora,

    premesso che io sono pochissimo carnivora e che potrei diventare vegetariana senza troppa difficoltà se un giorno ne sentissi realmente l’eigenza, ma…

    …nell’argomentazione “antispecista” dei vegetariani, c’è sempre stato un dettaglio che mi stona.

    Lascio da parte la scelta vegetariana puramente emotiva, quella di chi dice: “L’idea che si uccidano animali per mangiare mi fa impressione, e quindi personalmente la rifiuto, ma finisce lì” (e che io capisco e rispetto molto di più): parlo proprio dell’antispecista dalle pretese razionali.

    “Antispecista”, parola coniata sul modello di “antirazzista”, significa letteralmente: persona che ritiene che la discriminazione tra specie diverse sia ingiusta, perché in realtà tutte le specie dovrebbero essere considerate allo stesso modo. ESATTAMENTE lo stesso ragionamento che si è fatto a suo tempo a proposito del razzismo: basta sostituire la paola “razza” a “specie” e ce lo ritroviamo identico.

    Ok, consideriamolo un’interessante ipotesi di lavoro e una possibilità valida: tutte le specie hanno pari dignità e pari diritti. Pol’esse.

    Quello che non mi quadra è che poi, CONTEMPORANEAMENTE, chi si professa antispecista metta continuamente le mani avanti con un argomento ricorrentissimo: quello per cui “il cane non può scegliere di diventare vegetariano mentre l’uomo sì”… dato che la specie umana ha uno status del tutto peculiare, “è l’unica che può scegliere razionalmente”, è specialissima, è straordinaria, è irripetibile.

    E questo non significa buttare a mare tutte le pretese di “antispecismo”?

    O si considera quella umana una specie come tutte le altre, e quindi la si considera moralmente libera di magnarsi quello che vuole come ha sempre fatto da 300mila anni… oppure, si considera realmente la specie umana unica e/o superiore, e quindi le pretese di antispecismo che senso hanno? Magari si può arrivare alla scelta vegetariana lo stesso, ma su altre basi…

    Qualcuno me lo spiega?

    saluti

    Lisa

  22. utente anonimo says:

    >Vedi Ritvan, se , il più tardi possibile, le mosche o i vermi si mangeranno i tuoi resti, io non dirò che sono assassini. Aurora<
    E nemmeno io lo direi, se per questo. Perché sarò già morto, credo (e spero) quando i graziosi animaletti cominceranno a banchettare con me nella mia bara e non si può assassinare o anche semplicemente uccidere un uomo morto:-) (anche se in questo caso p. potrebbe obiettare con la famosa frase storica squisitamente metaforica di Francesco Ferrucci rivolta a Maramaldo:”Vile, tu uccidi un uomo morto!”:-) )

    >Lo fanno per natura, per sopravvivenza, senza coscienza e volontà.<
    E chi ha detto niente, mica ho detto che lo fanno per vizio io:-).

    >Così, se camminando sull’erba io calpesto le formiche, o aspirando il pavimento uccido gli acari, io non mi riterrò colpevole della loro fine.<
    Nemmeno di un piccolo “omicidio colposo”, Vostro Onore?

    >Ci sono esigenze e necessità , anche naturali, che determinano questi fenomeni e accadimenti. Ma tutto questo non c’entra con il mio messaggio, che era quello di evitare, dato che nessuna esigenza o giustificazione esiste da noi, di uccidere animali per cibarcene.<
    Ah, no? Questo te l’hanno detto al raduno delle “Giovani Marmotte Vegetariane”? Beh, è una castroneria, poiché non è SCIENTIFICAMENTE provato al di là di ogni ragionevole dubbio che una dieta priva di carne non abbia ripercussioni negative sull’organismo umano. E siccome nel campo della salute vige il cosiddetto “principio di precauzione”, ovvero si continua a fare come s’è sempre fatto finché non sia stato dimostrato SCIENTIFICAMENTE che fare diversamente non è nocivo per la salute, l’Umanità continuerà ad essere onnivora – carne compresa ovviamente come è sempre stato fin dai tempi preistorici – finché la Scienza ci dimostrerà in modo inequivocabile ed incontrovertibile che si potrebbe fare benissimo a meno della carne oppure si saranno inventati dei succedanei sintetici della carne (tipo sintetizzatore molecolare di Star Trek:-)). Non prima.

    Però, adesso che ci penso, forse si potrebbe cominciare col convincere certi bipedi implume del tuo genere che una pelliccia sintetica è altrettanto calda ed elegante da soddisfare sia il loro bisogno di calore che quello di vanitoso pavoneggiamento, senza per questo scuoiare vivi decine di animali immangiabili.

    >Possiamo fare, e stare meglio, senza.<
    Come no, ha parlato il premio Nobel per la Medicina Aurora Da Milano:-)

    >Non abbiamo la necessità di sterminare volontariamente animali per sopravvivere.<
    Hmmm…mi sa che quello “sterminare” sia un po’…ehm…come dire…ad minchiam. Vediamo cosa dice il Divino Paravia

    ster|mi|nà|re

    v.tr. (io stèrmino)

    CO eliminare, uccidendo fino all’ultimo individuo, senza lasciare sopravvissuti.

    Urca, ma quando mai in un allevamento si uccidono tutti i capi, senza lasciare sopravvissuti?! Beh, solo in casi di epidemie zoonotiche, ma non credo che tu ti riferissi a quei casi, vero?:-)

    >Hai capito ?<
    Io sì e tu?:-). Ah, una cosa non mi è molto chiara. Secondo te anche pesci, molluschi, crostacei et similia, sono nostri fratelli e, di conseguenza, i pescatori dovrebbero appendere le reti al chiodo e darsi all’ippica?

    >Quanto all’arte, tu dici di non essere esperto e quindi non ti saresti pronunciato per correggere come fai invece quando si tratta di vocabolario. Quasi come a confermare che solo “gli esperti” ( i dotti, gli indottrinati) riconoscono, capiscono, apprezzano l’arte.<
    Hai capito fischi per fiaschi. Riformulo il concetto Vostro Onore:-). Io apprezzo l’arte che sento di apprezzare, in omaggio al principio “de gustibus non est disputandum”. E me ne frego altamente di quello che dicono i “dotti” o presunti tali. Ma non mi permetterei mai di dire ad un artista (o anche solo sedicente tale, chi sono io per dare “patenti” di “artisticità” a chicchessia?) di correggere quella che è la sua opera. A meno che non sia un mio ritratto, dove lui abbia raffigurato tutti i miei chili senza sconti:-).

    >In compenso (o almeno cosi mi pare di potere dedurre dal tuo discorso) ti autodefinisci un esperto di vocabolario e per questo correggi il mio “assassinio” in “uccisione”.<
    Non hai capito una mazza. Non mi autodefinisco “esperto di vocabolario”, ma l’arte è per definizione soggettiva, il vocabolario no.

    >Ma vedi Ritvan, conoscere i vocaboli non significa solo ripetere pappagallescamente la definizione che ne riporta il vocabolario.

    L’utilizzo più o meno originale dei vocaboli rappresenta il tuo pensiero, rende quello che produce la tua mente.<
    Sì, la fantasia al potere:-). Spero che avrai il coraggio di ripetere questo capolavoro di pensiero minchioneggiante davanti ad un giudice, dopo aver citato nel suddetto modo “originale” articoli del codice. Non so che pagherei per essere presente!:-)

    >Non so , per esempio, ho visto che in materia d’arte il pensiero ti va subito al bidet, alla cacca e a La merda d’artista. E’ già la seconda volta che citi quest’opera nel blog, e non è che ne hai citate molte.<
    Ho citato anche “La Gioconda” per par condicio. Tu solo “L’Urlo”. Siamo sempre due a uno per me:-). Ma se ti fa piacere, posso reperire l’intero catalogo online della Pinacoteca di Brera e schiaffartelo qui:-).

    >Io non ti voglio correggere, ma non sarà il caso che tu ti faccia un giro nei musei romani o ti legga delle poesie? Tanto per uscire un poco dall’angusto Paravia.<
    Di giri pei musei romani ne ho fatti tanti e continuo a farli, grazie. Anche poesie ne leggo ogni tanto, oltre a quelle che il nostro caro p. ci somministra oculatamente qui. Ma se in un discorso qualcuno usa dei vocaboli ad minchiam non è che per chiarirgli le idee io possa fare molto affidamento sui musei romani:-): mi dispiace ma a questo scopo serve solo il Divino Paravia.

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Miei carissimi commentatori ( farò l’emula di Sergio Romano, anzi di Ritvan, che ha la rubrica lettere al direttore nel Ritvanarium),

    ho deciso di mettere in atto quello che leggo nei post.

    Ora faccio l’inflessibile senza dottrina.

    Si devono chiudere i macelli punto e stop ( faccio contento sempre di più Ritvan, che mi può indicare come la prossima fondatrice del nucleo combattente armato di radicchio).

    Questa è l’inflessibilità.

    Si devono chiudere perché ” è giusto, è morale, è civile, è salubre- almeno per me- e poi mi piace, lo voglio, non ho bisogno di dare spiegazioni, così sia. ( questa è la totale assenza di una dottrina ).

    Capisco che non sia una regola universale, che non sia strutturata su una complessa architettura con 4.440 statue, comprese quelle sulle guglie, non so che farci. Io non sono una vegana, non sono neppure vegetariana, troppo sacrificio, fumo e bevo, ma se chiudono i macelli e non si mangia più carne, mi mangio la pasta al pomodoro, le olive, le melanzane, i peperoni, le cipolle, tutte le verdure e gli ortaggi, la pagnotta, i formaggi, la frutta fresca e la frutta secca, digerisco meglio, non accumulo tossine, se voglio i muscoli faccio i pesi, o altro sport, oppure vado ad aiutare i muratori, che sono tanto muscolosi senza andare in palestra.

    Voi direte, carissimi commentatori, che non sono coerente. E’ vero. Colpa della società, dello SMA e della Conad, che con quei cibi al supermercato, mi vede sempre con lo sguardo dubbio : cosa mangio stasera ? Il pollo è stopposo, le bistecche pure, le salsicce sono grasse, gli hamburger mi fan schifo,il fegato è il filtro delle tossine, la trita è troppo rossa, quell’altra è marroncina, chissà , non c’è traccia di sangue, se l’è assorbito tutto il vassoietto di polistirolo, e poi è tutta carne di provenienza tedesca o argentina, ora che arriva in Italia, sui banconi, è già da ricovero. Eppur mi tocca, deglutire qualcosa. Cosa c’è di superveloce ?: gli insaccati, coi nitriti ed i nitrati.

    Valeva la pena di macellare gli animali per mangiare questa roba ?

    Aurora.

  24. utente anonimo says:

    Aurora: se voglio i muscoli faccio i pesi

    Non è solo questione di avere i muscoli, è questione di esercitare correttamente il proprio fisico…altrimenti finisce che quando scoppia la guerra civile con la destra quelli ci picchiano e noi la perdiamo di nuovo, come in Spagna :-(

    Scherzi a parte, i muscoli che sviluppi coi pesi li dovrai pure nutrire con la carne, mica con verdura e carboidrati soltanto. Altrimenti in palestra sprechi tempo e denaro…

    oppure vado ad aiutare i muratori, che sono tanto muscolosi senza andare in palestra

    Beata te che hai il fisico per farlo…io dopo due giorni finirei a letto con quattro strappi muscolari almeno! Però, a ben pensarci, non ho mai sentito parlare nemmeno di muratori vegetariani :-)

    Il pollo è stopposo, le bistecche pure, le salsicce sono grasse

    Gulp! Suggerirei di cambiare macellaio!! :-))

    Voi direte, carissimi commentatori, che non sono coerente.E’ vero. Colpa della società

    Naturale, è sempre colpa della società :-))

    Scherzi a parte…vorrei chiarire una cosa, perché mi sembra che te la prenda molto a cuore. Sono intervenuto sulla questione per dire la mia sulla supposta superfluità della carne, mica per fare processi ai vegetariani e alla loro vita privata. La tua dieta così come la tua coerenza è affar tuo in cui non ficco il naso, e non faccio attacchi personali a nessuno.

    Salvo che non scriva “reato penale”, s’intende :-)

    Z.

  25. utente anonimo says:

    >Ok, consideriamolo un’interessante ipotesi di lavoro e una possibilità valida: tutte le specie hanno pari dignità e pari diritti. Pol’esse. Lisa<
    Cor piffero! E gli acari della polvere sterminati dalle massaie stragiste mediante quell’arma di distruzione di massa che è l’aspirapolvere? E la dignità e i diritti degli acari dove le mettiamo?

    >Quello che non mi quadra è che poi, CONTEMPORANEAMENTE, chi si professa antispecista metta continuamente le mani avanti con un argomento ricorrentissimo: quello per cui “il cane non può scegliere di diventare vegetariano mentre l’uomo sì”… dato che la specie umana ha uno status del tutto peculiare, “è l’unica che può scegliere razionalmente”, è specialissima, è straordinaria, è irripetibile.<
    Mah, non tuti gli “antispecisti” ragionano così. C’è sempre chi vuol essere più comunista di Marx:-). In una lista di discussione ho incontrato gente vegetariana fiera di nutrire anche il proprio Fido o Micio con alimenti esclusivamente a base di verdure, cereali, uova e formaggi. Nonché incontrato personalmente una signora che, siccome lei “si curava solo con rimedi omeopatici e non con schifezze chimiche”, pretendeva di curare con rimedi omeopatici il proprio micio affetto da diabete di tipo 1 (insulinodipendente). Ogni mio tentativo di farla desistere dalla folle impresa fu vano, ma ovviamente per ogni gonzo si trova sempre il furbo che se ne approfitta: un collega (si fa per dire, mi rifiuto di essere ritenuto suo collega) sedicente omeopata lo prese in “cura” e altrettanto ovviamente il micio schiattò di coma diabetico nel giro di un mese, quando con l’insulina poteva vivere ancora decentemente per qualche anno. Insomma, di gente con qualche problema nel piano superiore ce n’è a bizzeffe ed è perfettamente inutile tentare di farli ragionare.

    >E questo non significa buttare a mare tutte le pretese di “antispecismo”?<
    Certamente, ma la coerenza non è mai stata una virtù molto apprezzata dalla specie “Homo sapiens sapiens”:-).

    >O si considera quella umana una specie come tutte le altre, e quindi la si considera moralmente libera di magnarsi quello che vuole come ha sempre fatto da 300mila anni… oppure, si considera realmente la specie umana unica e/o superiore, e quindi le pretese di antispecismo che senso hanno?<
    Il ragionamento non fa una piega:-). Però, i cari antispecisti superano l’aporia affermando che la “superiorità” morale/intellettuale dell’uomo implica dei doveri ed obblighi verso i “fratelli” di altre specie meno beneficate da Madre Natura. Noblesse oblige, insomma e tutto fa brodo pur di mettere in opera le loro ubbie, qualunque esse siano:-).

    >Magari si può arrivare alla scelta vegetariana lo stesso, ma su altre basi…<
    Sicuramente quello di magnarsi le bestie non è un sistema economicamente efficiente ed ecologicamente sostenibile all’infinito. Io credo che sarà questo e non ubbie sentimental-pseudopanspeciste a orientarci – ovviamente di concerto col progresso della scienza – verso altri modi di ottenere le proteine “nobili”.

    >Qualcuno me lo spiega?<
    Cosa?:-)

    Ma sul serio credi che non ci sia qualcosa da spiegare? Ma è lapalissiano: quando TU parli di allargare i diritti umani ad altre specie pensi SOLO ai bonobi, Aurora al suo caro amico cane che le dà tanto affetto, mia zia al suo gatto “che gli manca solo la parola, ma forse siamo noi incapaci di capire cosa dice”:-), Vittorio Feltri vorrà molto probabilmente estendere l’antispecismo fino a comprendere anche i suoi amati cavalli, qualcun altro lo estende fino a galline e vitelli. Pochi coraggiosi:-) arrivano a portare la Luce Del Diritto Universale Di pari Dignità Interspecie fino in fondo al mare ed estenderlo a pesci, crostacei e molluschi. E le formiche, le mosche, gli acari della polvere che crepino pure sotto i colpi di insetticidi e aspirapolveri, ecchisenefrega, mica son “specie” loro!:-)

    Veramente tuatta ‘sta ipocrisia pseudobuonista mi ha nauseato. E ai vegetariani che incontro e che si fanno un pavoneggiante vanto della loro scelta Altamente Etica, Morale, Antispecista (e altre pallosità simili) faccio umilmente osservare che:

    1. Anche l’insalata di cui si cibano orgogliosamente, se non lo sapessero, è una “specie”. Vegetale, d’accordo, ma dove sta scritto che il “confine” non dovrebbe essere fra “umani” e altre specie “animali” ma fra “specie animali” (e non tutte, vedi acari) e “specie vegetali”? Ma che c..zo di “antispecismo” è??!!

    2. Che anche i vegetali sono esseri senzienti, hanno una specie di sistema nervoso, soffrono e gioiscono propro come Fido e Fuffy. La scienza l’ha dimostrato abbondantemente. Che volemo fa’, dicriminare la sofferenza solo perché il vitello che muggisce terrorizzato (e Aurora dice che anche piange, ma è una bubbola) alla vista del macello qualcuno lo sente, mentre l’urlo disperato della carota quando la si sradica dal suolo non riusciamo a sentirlo? Bella coerenza, splendida integrità morale, davvero:-). Con esemplari cosi Illuminati, l’Umanità ha davero uno splendido futuro…dietro le spalle:-).

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    m’avete fatto venire fame

    roberto

  27. Ritvanarium says:

    x Ritvan, chiedo in qualità di Dàimon Sokratikon per il Ritvanarium :

    a) il tuo accorato appello non è certo caduto nel vuoto …

    b) Come direbbe la Valent : “Che Ziotommata !!!” … Un “Migrante” [e qui “migrare” non è certo razzista contro voi Diversamente Comunitari, bensì “antispecista” a sostegno degli Animali Migratori ;-) ] che augura un ben preciso “Buon Natale” Iniquo & Coloniale ;-) anzicché un asettico “Buone Feste” Equo & Solidale ?! … Quanti Confratelli nella Zia Livia [che tanto zelantemente ti qualificò come “Operaio Specializzato”] “Nuovi Italiani”[sic] hai escluso … dal Kebabbaro ;-) Musulmano venuto dal Marocco allo Sushiaro Shintoista ;-)

    venuto dal Nippone ;-) attraverso Borsettari Cinesi Confuciani e Yogari Ayurvedari ;-) Induisti ?!?!

    …Sono costernato ;-) ;-) ;-) !!!

    c) Ma il Distinguo tra Erbivori Buonisti ;-) , Biechi Onnivori e Perfidi Carnivori ;-) non si faceva sulla base della struttura della dentatura e del tubo digerente ?!

    d) x Cloro: Miguel è un Avversario molto più difficile della Valent o di El Sebaie che scrivono sempre con molta, troppa Emotività …

    Ma non è imbattibile: ci vuole il MuShin di un Samurai … che, in questo nostro caso, è arrivato sul gommone ;-) ;-)

  28. utente anonimo says:

    Miguel è un Avversario molto più difficile della Valent o di El Sebaie che scrivono sempre con molta, troppa Emotività …

    maria

    concordo, miguel è davvero un avversario difficile, e per i non avversari a tutto campo un interlocutore difficile come pochi, proprio per il suo modo di argomentare, non enfatico, preciso, logico, non polemico , poche parole in genere ma intense, sarà per via dei famosi grumi che ad altri seppure della stessa idea mancano?

    Intanto però buon natale e tanti auguri a tutti voi

    maria

    maria

  29. utente anonimo says:

    >Ma il Distinguo tra Erbivori Buonisti ;-) , Biechi Onnivori e Perfidi Carnivori ;-) non si faceva sulla base della struttura della dentatura e del tubo digerente ?! DavideReNudo<
    Ma manco per idea, quelli sono particolari “razzisti”, tipo pigmento melanico cutaneo:-). E poi, così come si può rieducare l’ “homo novus comunisticus” a dimenticare il concetto di “proprietà privata” (do you remember una precedente discussione?), così si possono “rieducare” denti e apparato digerente:-).

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    A proposito di animali da macello vorrei consigliare in particollare ad Aurora, un libro splendido, la vita degli animali, di Coetzee, scrittore sudafricano.

    E’ un romanzo che parla degli animali attraverso una serie di riflessioni lettererarie, filosofiche, scientifiche, ma in forma narrativa appunto.

    La sua protagonista si chiama Elisabeth Costello , una signora di mezza età che si batte per dimostrare non tanto che gli animali sono uguali agli uomini, ma che soffrono come loro, e interrogandosi sul senso di quel dolore, con esempi e analogie ardite che fanno scandalo.

    maria

  31. utente anonimo says:

    >A proposito di animali da macello..maria<
    A proposito di animali da macello, una piccola riflessione senza alcuna pretesa di poeticità, scientificità & filosoficità:-).

    Si versano copiose lacrime sulla morte dei sullodati, ma in genere si glissa elegantemente sulla loro nascita. Si tratta non di fauna selvatica, bensì di animali FATTI NASCERE apposta dall’uomo per essere allevati e poi macellati e magnati. Si potrebbe sapere gentilmente dai cari animalisti cosa si dovrebbe fare in questo senso? Ovvero, una volta vietata la macellazione degli animali domestici, l’uomo dovrebbe smettere di farli nascere oppure ogni famiglia dovrebbe tenersi per legge come animali di compagnia un paio di mucche, una dozzina di maiali e capre, un buon numero di galline and so on vita natural durante (delle bestie, of course)?

    La seconda “soluzione”, converrai con me, è improponibile. La prima, invece, pone un ulteriore interrogativo: chi siamo noi per arrogarci il diritto di sentenziare che per la mucca Carolina E’ MEGLIO NON NASCERE AFFATTO piuttosto che nascere, crescere, pascolare, trombare, figliare e poi, invece di morire di vecchiaia ed essere seppellita come una carogna, essere macellata (dopo essere resa incosciente) e magnata? La logica umana preferirebbe sempre NASCERE E VIVERE, poco o molto, piuttosto che NON NASCERE AFFATTO. La logica “bestiale” di cui i cari animalisti si fanno arroganti e supponenti portavoce (come altri si fanno Portavoce Unici ed Autorizzati di Dio, del Proletariato e così via) non saprei….

    >La sua protagonista si chiama Elisabeth Costello , una signora di mezza età che si batte per dimostrare non tanto che gli animali sono uguali agli uomini,<
    Mi spiace contraddirti, esimia divoratrice dei papiri dell’ineffabile Coetzee, ma non è così. Ad un certo punto la gentile signora paragona sic et simpliciter la Shoah con la macellazione degli animali (o viceversa). Più “eguali” di così si muore! Ma per capire meglio il punto di vista del kompagno:-) Coetzee è illuminante questa sua risposta data in un’intervista alla domanda:

    “(Cosa risponde) all’osservazione che il 90% dell’agricoltura mondiale è dedicata alla produzione di mangime per animali?”

    “Che dedicare così tanto del potenziale agricolo mondiale a produrre cibo per nutrire animali, affinchè i ricchi possano mangiare tanta carne quanto desiderano, è moralmente vergognoso.

    >ma che soffrono come loro, e interrogandosi sul senso di quel dolore, con esempi e analogie ardite che fanno scandalo.<
    Come già detto, anche le piante soffrono. Perché macellare una vacca sarebbe immorale e sradicare una pianta d’insalata (con la non disprezzabile differenza che la vacca viene resa incosciente prima, l’insalata no!) per magnarsela sarebbe, invece, un’eccelsa virtù civica???!!! La mia logica biecamente albanese che mi son portato dietro sul gommone non riesce a capacitarsene…A meno che le piante siano considerate dai sullodati Campioni dell’Etica Civica degli “esseri inferiori” delle cui sofferenze e vite spezzate se ne può allegramente strasbattere!!!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Vi ho raccontato che nella bieca Albania dei kompagni negli anni 70-80 venne introdotto il tesseramento dei generi alimentari, tranne porro, spinaci, pane, pasta e riso. Ogni famiglia (indipendentemente dal numero dei figli, se uno o 7 !) aveva diritto (si fa per dire, solo sulla carta, poiché la fornitura mica era regolare) a 1-1,5 chili di carne AL MESE (a seconda delle città). Da tener presente che la carne albanese mica era come quella che siete abituati a vedere nelle vostre macellerie: il 40-50% era composta da ossa! Ovviamente i poveri genitori con un po’ di cuore riservavano gran parte di quella specie di carne alle loro creature che dovevano crescere. E qualche maschio, forse per creare un nesso causale non tanto ingiustificato fra le sue defaillances a letto e l’alimentazione quasi carnipriva, coniò questi versi che non saranno paragonabile a quelli dell’ Immortale tasso, ma insomma…:

    “Presh oriz e makarona

    Flem me grat si me motrat tona”

    Traduzione per quei pochi che in ottemperanza all’obbligo di integrarsi con nosotros:-) non hanno ancora imparato l’albanese:

    “(Solo) porri, riso e maccheroni

    Trattiamo a letto le mogli come sorelle”

    Io temo che – basandomi anche sulla succitata frase rivelatrice dell’intervista di Coetzee – fra i lompagni albanesi di Hoxha e i sullodati paladini dei “diritti animali” passi un “filo rosso” di collegamento. Come disse Andreotti, a pensar male…:-).

  32. utente anonimo says:

    P.S.2 (al post 31)

    Ah, dimenticavo, un altro dubbio amletico che attanaglia la mia logica sul gommone:-) è: perché mai nessuno dei paladini dei diritti degli animali a non soffrire, a non essere magnati, ecc., ecc., spende mai una parola su quegli esseri umani in nuce che vengono raschiati vivi (e rigorosamente a spese del contribuente) nelle cliniche abortiste? Sono così sicuri che un feto di due mesi e mezzo sia insensibile come un sasso e che abbia dato il suo consenso informato ad essere gettato nella monnezza, invece di uscire alla luce dopo un po’ di tempo? Mah, evidentemente la cosa per l’ineffabile Elisabeth Costello non fa tanto scandalo….

  33. utente anonimo says:

    Ritvan, ti rimando ai siti internettari, vegetariani o di chi vuoi tu, per le dottrine, le scuole di pensiero, la minore coscienza dei vegetali, le proteine dei legumi, delle uova, braccio di ferro e i suoi spinaci, con Olivia tutta orgogliosa della forza del suo compagno.

    Così non mi annoio con le repliche.

    Farà però piacere agli albanesi sapere che anche gli italiani gran consumatori di carne finiscono per sentirsi fratelli e sorelle del rispettivo coniuge o partner.

    Pare infatti che il desiderio ” parta dalla testa” e vada alimentato con energie diverse da quelle suine, caprine, bovine, ecc.ecc.

    Aurora.

  34. utente anonimo says:

    ma guarda che vespaio ho suscitato a consigliare un bellissimo romanzo ad aurora; Ritvan io non sono animalista, mangio carne, vegetali, frutta e tutto il resto ; ma per tornare al libro non vedo perchè adesso ti allarghi all’aborto, alla coltivazione di mangimi per animali che costano moltissimo, è vero, e che potrebbero non dico essere eliminati ma ridotti con grande beneficio per gli umani.

    Non so poi se Coetzee sia un progressita o meno, so soltanto che i suoi romanzi sono molto belli e non riducibili alla “recensione” che tu hai fatto di quello da me citato.L’accostamento della macellazione degli animali all shoa non è ovviamente una notazione di carattere storico ma un artificio narrativo per dare forza polemica alle idee della signora Costello, idee che possono essere del tutto respinte ovviamente e infatti nel romanzo c’è chi lo fa.

    Insomma voglio dirti che un libro trae il suo valore anche dalla forma in cui è scritto oltre che dal suo intreccio che può essere raccontato e ridicolizzato come hai fatto tu per puro gusto polemico.Ma tu l’hai letto il libro? tutto voglio dire…riguardo poi agli alberi, alle foglie, al mondo vegetale in genere, se lo pensassimo dotato di una qualche sensibilità, sia pure a noi misteriosa, non sarebbe che un bene.

    Altro non so dirti caro Ritvan se non che mi sei malgrado tutto assai simpatico, mi fai ridere un sacco, hai visto, riesci ad unire destra e sinistra in questa valutazione.

    Ciao occhio di falco

    maria

  35. utente anonimo says:

    Maria, Maria, Maria !

    Ritvan farebbe il pelo al pelo, le pulci alle pulci. Ti gira la frittata, come ha fatto con Cocco, dicendoti che è un provetto cuoco. Gli manca l’arte del ribaltamento, però, sicché gli viene spesso spadellata.

    Aurora.

  36. utente anonimo says:

    >ma guarda che vespaio ho suscitato a consigliare un bellissimo romanzo ad aurora; maria<
    Eh, ma uno spunto da qualche parte lo devo prendere io, mica posso scodellare i miei papiri così, di punto in bianco:-). Ecco, se la prossima volta consigli alla nostra un tomo pregevolmente artistico (mooolto artistico, mi raccomando!) in cui si magnificano i paceri della carne (in senso culinario, eh!:-) ) ti prometto che non ci metto becco.

    >Ritvan io non sono animalista, mangio carne, vegetali, frutta e tutto il resto;<
    Scusa, ma allora sei una bieca provocatrice!:-). E’ un po’ come se io consigliassi ad un giovane musulmano vagamente interessato alla jihad contro i biechi infedeli sterminatori di maiali a scopo mangereccio il pregevole tomo “Manuale romanzato del perfetto jihadista kamikaze”, in cui ci si sofferma principalmente in descrizioni poetiche – che farebbero impallidire d’invidia Tasso, Dante e Petrarca messi insieme:-) – delle vergini hurì che lo aspettano in Paradiso dopo il botto.

    >ma per tornare al libro non vedo perchè adesso ti allarghi all’aborto,<
    Era un P.S. No se puede? Argomento tabù?:-). Non si parlava di uccisione cruenta di esseri viventi & senzienti? Ah, già, questo viene considerato in “antiimperialistese” bieco deviazionismo dal milione di dollari rubato da Mr.X al colore della sua cravatta a norma di Wikipedia:-) :-). A casa mia, però, si chiama “due pesi e due misure”, a seconda della convenienza.

    >alla coltivazione di mangimi per animali che costano moltissimo,<
    Non lo dicevo mica io, lo diceva il buon Coetzee. Lo vogliamo censurare, per caso? (oplà, la frittata è ritornata in padella dopo aver sfiorato il soffitto:-) ).

    >è vero, e che potrebbero non dico essere eliminati ma ridotti con grande beneficio per gli umani.<
    Certo, gratta-gratta l’animalista verde spunta fuori il colore rosso fuoco del kompagno pauperista che vuole per forza “beneficare” l’umanità. Magari mediante i metodi di Pol Pot:-)

    >Non so poi se Coetzee sia un progressita o meno,<
    Solo da quella frase se ne accorgerebbe un cieco con gli occhiali da sole in una stanza buia:-).

    >so soltanto che i suoi romanzi sono molto belli<
    Anche il “Mein kampf” dicono sia molto bello. I libelli della Fallaci idem.

    >e non riducibili alla “recensione” che tu hai fatto di quello da me citato.L’accostamento della macellazione degli animali all shoa non è ovviamente una notazione di carattere storico ma un artificio narrativo per dare forza polemica alle idee della signora Costello,<
    Ah, mbe’, se gli “artifici” polemici li fa la sullodata signora tutto va bene madama la marchesa, ma quando il bieco albanese chiede dal gommone “e l’aborto?” lo si zittisce: “Ma stai zitto, barbaro, mica sei la nobilissima et sensibilissima signora Costello tu, vedi di non t’allargare che ti revochiamo il permesso di soggiorno!”:-)

    >idee che possono essere del tutto respinte ovviamente e infatti nel romanzo c’è chi lo fa.<
    Sì, ma scommetto che chi lo fa nel romanzo è descritto in modo artisticamente sublime – oltre che come bieco sterminator di bistecche e lombate – come razzista, guerrafondaio, ladro, pedofilo e pure impotente!:-)

    >Insomma voglio dirti che un libro trae il suo valore anche dalla forma in cui è scritto oltre che dal suo intreccio che può essere raccontato e ridicolizzato come hai fatto tu per puro gusto polemico.<
    Eh, già, io ridicolizzo “per puro gusto polemico”, la signora Costello, invece, in nome di Alti Ideali, Valori e Principi Fondanti Sublimi può paragonare ad minchiam la Shoah con il macello comunale. Sempre come si dice dalle mie parti “due pesi e due misure” o come dica Lapalissus “mnicheismo terzomondista”.

    >Ma tu l’hai letto il libro?<
    Ma dio me ne scampi e liberi! A me basta assaggiare un bicchiere per dire se il vino sia di mio gusto, mica ci devo bere tutta la botte!

    >tutto voglio dire…<
    Vedi sopra.

    >riguardo poi agli alberi, alle foglie, al mondo vegetale in genere, se lo pensassimo dotato di una qualche sensibilità, sia pure a noi misteriosa, non sarebbe che un bene.<
    Come al solito non c’hai capito ‘na mazza:-). Non è un’ipotesi, è una certezza scientifica, appurata da innumerevoli esperimenti sulle piante. Esse sono senzienti e anche comunicanti le sensazioni fra di loro, esattamente come gli animali. Ma nessun vegetariano te lo dirà mai!

    >Altro non so dirti caro Ritvan se non che mi sei malgrado tutto assai simpatico,<
    Anche tu, se no non mi intratterrei nel dotto dibbbbattito.

    >mi fai ridere un sacco,<
    Bene, il riso fa buon sangue o dolce Bloody Mary!:-)

    >hai visto, riesci ad unire destra e sinistra in questa valutazione.<
    Tranne la dolce Aurora, nota centrista che non riuscirei a far ridere nemmeno se le applicassi la tortura cinese del solletico col pelo nelle piante dei piedi:-).

    >Ciao occhio di falco<
    Ciao ciao

    Ritvan

  37. utente anonimo says:

    Ma tu l’hai letto il libro?< Ma dio me ne scampi e liberi! A me basta assaggiare un bicchiere per dire se il vino sia di mio gusto, mica ci devo bere tutta la botte!
    no dai non ci posso credere, non hai letto il libro! certo lo dovevo capire dalla recensione che ne hai fatto, fuorviato dal titolo, lo hai preso per un libro verde, animalista, e magari con una venaturina antisionista per via della storia della shoah, invece è un romanzo di idee e di personaggi veri e inventati…

    Ritvan devi curare un po’ di più, come dice Aurora ,l’arte del ribaltamento sennò la frittata la fai lo stesso ma in altro senso:-).

    maria

  38. utente anonimo says:

    >no dai non ci posso credere, non hai letto il libro! Maria<
    Miscredente!:-)

    >certo lo dovevo capire dalla recensione che ne hai fatto, fuorviato dal titolo,<
    E certo, io sono un ben noto “traviato”, mentre il libro, invece, era un inno alla gioia di magna’ bisitecche alla fiorentina:-)

    >lo hai preso per un libro verde, animalista,<
    Ma perché, invece era nero e antianimalista?:-)

    >e magari con una venaturina antisionista per via della storia della shoah,<
    Semmai sarebbe stato antiebraico tout court, visto che la Shoah non è un’invenzione dei biechi sionisti e che perfino il rabbino antisionista e filoahmadinejad della netureinonsochecosa ha ribadito in faccia al suo ospite che la Shoah non è in discussione.

    Comunque, io non so con certezza come la prenderebbe un ebreo (assai male, suppongo, visto che i suoi cari passati pei fumaioli venivano paragonati a bestie, a meno che non fosse un ebreo animalista:-)) ma questa io, da non ebreo, gliela passerei: non è che il nostro vuole abbassare la Shoah al livello del macello Comunale, bensì vorrebbe elevare il suddetto macello alla “dignità” della Shoah. Ridicolo, ma non offensivo, a pensarci bene.

    >invece è un romanzo di idee e di personaggi veri e inventati…<
    E chi ha mai detto il contrario? Solo che le idee le trovo bislacche e, di conseguenza, dei personaggi (veri o inventati che siano) portatori di tali idee nun me ne po’ frega’ de meno.

    >Ritvan devi curare un po’ di più, come dice Aurora ,l’arte del ribaltamento sennò la frittata la fai lo stesso ma in altro senso:-). maria<
    Non era una frittata, era una bistecca. Al sangue!:-). Così tu e Aurora vi orripilate un pochino:-).

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    >Ritvan, ti rimando ai siti internettari, vegetariani o di chi vuoi tu, per le dottrine, le scuole di pensiero, … Aurora<
    Già, molto comodo. Questo stile immagino tu l’abbia provato in tribunale, avvocato, nel dire gentilmente al tuo antagonista o al giudice: “Ti rimando al Codice Civile e a quello Penale che puoi trovare all’indirizzo http://www.legge-e-giustizia.it“?:-)

    > la minore coscienza dei vegetali,<
    Ma va, i vegetali avrebbero “minore coscienza”, ovvero sarebbero – in linguaggio politically correct -“diversamente coscienti” pertanto si possono uccidere (anzi, “assassinare”, come dici tu:-) ) a cuor leggero? Complimenti vivissimi! Ma allora cosa aspettiamo a “terminare” i bambini “diversamente abili” e i vecchietti con l’Alzheimer?

    >le proteine dei legumi, delle uova, braccio di ferro e i suoi spinaci, con Olivia tutta orgogliosa della forza del suo compagno.<
    Eh, dovrebbero aggiornare i dati, i cari vegetariani. Già da una ventina d’anni si è scoperto che quella degli spinaci “ricchi di ferro” e pertanto ad alto valore ricostituente che hanno dato i natali al celebre personaggio è una delle più grandi e ridicole castronerie in cui sia incappata la scienza moderna.

    >Così non mi annoio con le repliche.<
    Già, il nostro avvocato si annoia anche a fare eventualmente copia-incolla. Ricordati, però, sorella, che è l’esercizio che mantiene in forma e sviluppa l’organo, a prescindere dalle braciole o spinaci. E il cervello non fa eccezione. La pigrizia mentale potrebbe farti regredire allo stato di vegetale e qualche vegetariano miope potrebbe infilzarti con la forchetta:-).

    >Farà però piacere agli albanesi sapere che anche gli italiani gran consumatori di carne finiscono per sentirsi fratelli e sorelle del rispettivo coniuge o partner.<
    Donde proviene tutta ‘sta grande esperienza sbandierata in materia?:-). Non è che per caso hai letto recentemente una certa agenda dimenticata in tribunale da una tua collega?:-). Nel caso, non mi pare che lì vi fossero annotate anche le abitudini alimentari dei “votati”, magari i flop erano dovuti al fatto che troppi di loro si erano convertiti al vegetarianesimo, bazzicando i sullodati siti da te graziosamente raccomandati sopra!

    >Pare infatti che il desiderio ” parta dalla testa” e vada alimentato con energie diverse da quelle suine, caprine, bovine, ecc.ecc.<
    E’ vero, come afferma la poesiola italica (che spero apprezzerai, anche se non scritta dal Tasso):

    L’amore è un friccicore

    che dalla testa scende al cuore

    e poi per il grande sollazzo

    scende sulla punta del …


    Però, Aurora mia, prima della Rivoluzione del Viagra, la testa sulle spalle (pur componente importantissimo) non bastava per dar seguito ad un comportamento amoroso meno fraterno del masculo. Non mi far scendere in particolari scabrosi, per favore, ma qualsiasi sessuologo/nutrizionista potrebbe illuminarti sull’importanza della carne (in senso gastronomico) nella buona riuscita delle performances carnali (nell’altro senso) maschili. Di quelle femminili non saprei (e non me ne frega un tubo!).

    >Ritvan farebbe il pelo al pelo,<
    Anzi, pelo e contropelo:-)

    >le pulci alle pulci.<
    Perché no, le pulci non sono forse nostri fratelli senzienti e chi usa il DDT è uno sporko stragista? Allora io le pulci le spulcio a mano, una ad una e le pulci delle pulci le trasporto conformemente all’apposita normativa CEE nel parco naturale del Pulcinella.Tié!:-)

    >Ti gira la frittata, come ha fatto con Cocco, dicendoti che è un provetto cuoco.<
    Ma anche barbiere (col pelo e contropelo) e operatore ecologico/guardia zoofila (con le pulci delle pulci). Sai, nosotros dobbiamo imparare molti mestieri se vogliamo sopravvivere:-)

    >Gli manca l’arte del ribaltamento, però, sicché gli viene spesso spadellata.<
    Non è vero e se succede è sempre colpa della padella che con la scusa che anch’essa ha pari diritti e dignità umana (così pare le abbiano detto certi individui chiamati “padellisti”) si proclama stanca di dover subire i soprusi dell’uomo che calpesta biecamente i suoi diritti tenendola per il manico e tenta di muoversi per conto suo:-).

    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    Ma Ritvan, io, sapendo che tu eserciti l’organo, il cervello, appunto con Internet e i copia-incolla, non ho fatto altro che indirizzarti verso quello che tu suggerisci a me : “sgoogolare” ( come dice Davide) tra i siti e i blog.

    Così, io sono comoda e tu ti diverti.

    Io non mi annoio , mi impigrisco mentalmente come più mi piace, non spreco energie, e tu ti eserciti e stai impegnato fino al 2008 a contestare che ” se chiudono i macelli, cosa volete, mangiare tutti erba cruda ?” ( vedi il post ” L’inflessibilità senza dottrina”).

    Buon braccio di ferro con il manico della tua padella ( fenomeni di poltergeist ?)

    Aurora.

  41. utente anonimo says:

    >Ma Ritvan, io, sapendo che tu eserciti l’organo, il cervello, appunto con Internet e i copia-incolla, non ho fatto altro che indirizzarti verso quello che tu suggerisci a me : “sgoogolare” ( come dice Davide) tra i siti e i blog. Aurora.<
    E’ difficile dialogare con un sito. Specie se animalista. Quella di dire all’interlocutore:”Vai a sgooooglare” invece di rispondergli continuo a trovarla una strategia dialettica del c..zo. Non ricordo di averla mai praticata, al massimo, alla richiesta di ulteriori informazioni ho segnalato – come fanno anche tanti altri qui – siti ben precisi con tanto di URL. Cosa ben diversa, mi pare.

    >Così, io sono comoda e tu ti diverti. Io non mi annoio , mi impigrisco mentalmente come più mi piace, non spreco energie, e tu ti eserciti e stai impegnato fino al 2008 a contestare che ” se chiudono i macelli, cosa volete, mangiare tutti erba cruda ?” ( vedi il post ” L’inflessibilità senza dottrina”).<
    No, cara, quella domanda è parto del cervello di MM. E la verdura – nell’Illuminatissima Ottica Animalista – potrebbe essere benissimo anche cotta, tanto per loro gli spinaci mica soffrono in pentola:-). Io chiedo semplicemente: dopo la chiusura dei macelli, le Illuminate Corti Animaliste Somale:-) si prefiggono di vietare anche le barbare usanze di caccia e pesca? Se no, oppure intendono vietare solo la caccia, in base a quale Illuminato Principio Animalista il pesce si può benissimo lasciar agonizzare e morire di asfissia sulla coperta dei pescherecci e il pollo non dev’essere sgozzato e terminato in un attimo previo stordimento che lo rende incosciente? Ecco, si mettessero d’accordo fra di loro su questo punto, facessero pace col cervello e poi, casomai, se ne riparla.

    >Buon braccio di ferro con il manico della tua padella ( fenomeni di poltergeist ?)<
    No, te l’ho detto, son padelle che hanno preso coscienza di essere strumentalizzate e trattate da “oggetto” dalla bieca umanità kapitalistika e che pertanto, si son date alla “resistenza”:-).

    Ciao e buon anno

    Ritvan

    P.S. Ma allora è vero, vosotros a Natale e dintorni diventate più buoni (o meno kattivi:-), a seconda). Quanti giorni dovrebbe durare l’effetto, così possiamo tornare ad azzannarci ad armi pari, che azzannare una “natalmente buona” non mi va?:-)

  42. utente anonimo says:

    Ritvan, per te nulla è difficile, neanche dialogare con un sito. E poi io ho citato anche i blog. In più tu hai a disposizione il Ritvanarium: è un ibrido, creato apposta per te, dall’ingegnoso Daviderenudoprimoedultimodiscepolodellaquilottobicefalo .

    La mia non è strategia, ma bieco istinto femminile irrazionale : se a te di qualcosa te ne frega un tubo, a me di quel che te ne frega un tubo me ne frega due tubi. Mangiati un bue, anzi mangiatene due. Tanto non devo mangiare con te, in considerazione dei miei buoni natali.

    Se poi trovi che la mia sia ” una strategia del c..zo” io ti dico chiarissimamente che trovo che i tuoi puntini siano una gran cazzata.

    Aurora.

    ( p.s. : Buon anno anche a te, ma non ti limare troppo i molari spolpando ossi ed ossa)

  43. utente anonimo says:

    >Ritvan, per te nulla è difficile, neanche dialogare con un sito. E poi io ho citato anche i blog. Aurora<
    Vabbè, ti rispondo seriamente, visto che non intendi in altro modo. Tentare di dialogare con siti e blog ANIMALISTI è peggio che tentare di farlo con te:-). C’ho già provato in passato, dolcezza mia, ma alla fine ho dovuto sfoderatre tutto ma proprio tutto il mio arsenale di sanguinosi insulti in italiano per rispondere ai loro insulti che mi scagliavano addosso al posto di ragionate risposte ai miei casti e logici interrogativi. Alla fine, a forza di insulti ho zittito le bestie prottettrici di meno bestie di loro, ma è stata una faticaccia che non mi va di ripetere. Capito adesso?

    >In più tu hai a disposizione il Ritvanarium: è un ibrido, creato apposta per te, dall’ingegnoso Daviderenudoprimoedultimodiscepolodellaquilottobicefalo.<
    Invidia, eh?:-)

    >La mia non è strategia, ma bieco istinto femminile irrazionale : se a te di qualcosa te ne frega un tubo, a me di quel che te ne frega un tubo me ne frega due tubi.<
    Bene, visto che a me non fregava un tubo dell’influenza della carne sulle performances sessuali femminili, ne deduco che anche a te non frega un par de tubi sul medesimo argomento; liberissima ognuna di strafregarsene delle proprie performances sessuali. Però, per caso, visto l’argomento in questione, i tuoi son tubi di Falloppio?:-)

    Se, invece, allarghi il discorso tubario anche al Sublime Ideale della Fratellanza Panspecie Mediante Vegetarianesimo basta dirlo chiaramente, no?:-).

    >Mangiati un bue, anzi mangiatene due.<
    Ma no, e poi chi tirerà l’aratro che traccia il solco e che fine farà la spada che lo difende?:-)

    >Tanto non devo mangiare con te, in considerazione dei miei buoni natali.<
    Eh, già, “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Vabbè, ci ritroviamo commensali a Pasqua, allora. Al posto della coppia di buoi – che come già detto è meglio risparmiare per il Bene della Patria – un ippopotamo arrosto ti andrebbe bene? (così facciamo scoppiare la bile al WWF:-) ).

    >Se poi trovi che la mia sia ” una strategia del c..zo” io ti dico chiarissimamente che trovo che i tuoi puntini siano una gran cazzata.<
    Mah, se sono i puntini a far torto al tuo sacrosanto desiderio di chiarezza semantica, ti accontento subito: STRATEGIA DEL CAZZO.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ooooh, finalmente Natale è passato e vosotros dalle radici ecc.,ecc., potete finalmente fare i kattivi! Così c’è più gusto!:-)

  44. utente anonimo says:

    Oh, Ritvan, ultimamente rispondi ai miei commenti con tre giorni di ritardo: al mio del 23 rispondi il 26,al mio del 27 rispondi il 30, al mio del 30 rispondi oggi ( non si conta il festivo, capodanno). Che è, imiti i resuscitati ? O tu fai l’ospite delle mie repliche, che invece di andarsene dopo tre giorni, riappare ogni tre giorni ?

    Figuriamoci se non avevi “dialogato” anche con i vegetariani e gli animalisti. Figuriamoci se non li avevi, infine zittiti, con il tuo “vomitarium” di sanguinosi insulti.

    No, Ritvan, non è che li hai zittiti, sono loro che ti hanno oscurato, per evitare di entrare in coma, nello stato vegetativo che tu,” logico e casto”, equipari a quello del regno vegetale, carciofi, ceci e castagne.

    Per analogia, altrettanto “logica e casta”, potresti mangiarti indifferentemente cadaveri di uomini e di animali e piante estirpate, tanto sono tutti morti e privi di coscienza. Però fai attenzione che siano sani, non imbottiti di ormoni, farmaci, additivi vari.

    Tu non vuoi ripetere la faticaccia e anche io non voglio ripetere la faticaccia, vana, di chi solo alla fine di un lungo processo digestivo, di residui putrefatti, di tossine veicolate nell’organismo, ha rinunciato ai tuoi dialoghi e monologhi, duelli e monelli.

    Vedo che hai rimosso, con i puntini, la ” caricatura” del pudore.

    E Kel ti ha messo fra i saggi, non ha trovato una categoria apposta per te, più unico che raro.

    Aurora.

  45. utente anonimo says:

    >Oh, Ritvan, ultimamente rispondi ai miei commenti con tre giorni di ritardo: al mio del 23 rispondi il 26,al mio del 27 rispondi il 30, al mio del 30 rispondi oggi ( non si conta il festivo, capodanno). Che è, imiti i resuscitati ? O tu fai l’ospite delle mie repliche, che invece di andarsene dopo tre giorni, riappare ogni tre giorni ? Aurora<
    Ti va bene così, risposta fresca di giornata, Mia Dolce Signora e Padrona?:-)

    >Figuriamoci se non avevi “dialogato” anche con i vegetariani e gli animalisti.<
    Eh, avresti dovuto saperlo da sola ormai!:-)

    >Figuriamoci se non li avevi, infine zittiti, con il tuo “vomitarium” di sanguinosi insulti.<
    Veramente, se leggi bene quello che ho scritto hanno cominciato loro con i sanguinolenti (malgrado si dichiarassero vegetariani!) insulti. Ma ovviamente io non sono Maria che ha visto il can che vola:-), pertanto fai bene a non credermi.

    >No, Ritvan, non è che li hai zittiti, sono loro che ti hanno oscurato,<
    No, non hanno oscurato proprio nessuno, il blog non era tenuto da un animalista del CAZZO e non aveva censura.

    >per evitare di entrare in coma, nello stato vegetativo che tu,” logico e casto”, equipari a quello del regno vegetale, carciofi, ceci e castagne.<
    Logico sì, casta sarai tu:-).

    >Per analogia, altrettanto “logica e casta”, potresti mangiarti indifferentemente cadaveri di uomini<
    No, mangiare la propria specie è generalmente un tabù in Natura. E io non sono nemmeno comunista:-)

    >e di animali e piante estirpate, tanto sono tutti morti e privi di coscienza. Però fai attenzione che siano sani, non imbottiti di ormoni, farmaci, additivi vari.<
    Sì, mo li porto prima in laboratorio ad analizzarli uno per uno:-)

    >Tu non vuoi ripetere la faticaccia e anche io non voglio ripetere la faticaccia, vana, di chi solo alla fine di un lungo processo digestivo, di residui putrefatti, di tossine veicolate nell’organismo, ha rinunciato ai tuoi dialoghi e monologhi, duelli e monelli.<
    Ma che faticaccia, dì piuttosto gradevole cazzeggio.

    >Vedo che hai rimosso, con i puntini, la ” caricatura” del pudore.<
    Ogni tuo desiderio è per me un ordine, mia Signora e Padrona!:-)

    >E Kel ti ha messo fra i saggi, non ha trovato una categoria apposta per te, più unico che raro.<
    CAZZI (ti va bene così?)SUI, se permetti!

    Ciao

    Ritvan

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