Tempi moderni

Questo servizio vi viene fornito tramite un oggetto archeologico, definito modem a 56 kappa.

Si decide, è ora di cambiare.

A fine settembre, chiamo Fastweb, di cui tutti mi fanno grandi elogi.

Un call center di una disponibilità e di una gentilezza insolite. Di solito, chi mette l’ADSL cerca di conservare il vecchio numero di telefono, e quindi Fastweb usa la linea esistente.

Io invece spiego che voglio anche cambiare numero, allora dicono che metteranno semplicemente una nuova linea, e ci devo pensare io a disdire la linea della Telecom.

Tempi? Entro un paio di settimane, cioè verso il 15 ottobre.

A novembre, inizio a preoccuparmi, ma è Fastweb a chiamarmi, dicendo che manderanno il tecnico il 17 novembre.

Il 17 novembre arrivano due operai, trafficano un po’ e annunciano che la "centralina è piena" e una nuova linea non ci sta. "Ditelo voi a Fastweb", e spariscono.

Provo a chiamare il 192-193 tutti i giorni. Orario di ufficio e no :sul sito di Fastweb c’è scritto che il call center risponde 24 ore su 24, sette giorni la settimana.

Se però chiami fuori orario d’ufficio, una voce preregistrata ti dice di chiamare in orario d’ufficio.

Se chiami in orario d’ufficio, senti solo musichette, tasti preregistrati che ti dicono se vuoi informazioni generiche (registrate) premere questo tasto o quell’altro, altrimenti chiama "più tardi".  Avevo sentito parlare di call center cialtroni, ma di call center che manco ti rispondono, ancora no.

Mando e-mail, niente.

Tre o quattro giorni fa, ho telefonato ancora a Fastweb, e una vocina preregistrata, probabilmente in base alla lettura del mio numero di telefono, mi annuncia di non temere, il modem mi è stato già spedito.

Cosa ci dovrei fare con un modem, quando non ho la linea, non saprei.

Vado dal concessionario Fastweb di zona, ma lui mi dice che non può fare nulla per richieste già avviate. Gli chiedo se posso cancellare tutta la richiesta e iniziare daccapo tramite lui. No.

Gli chiedo se esiste da qualche parte su questo pianeta un ufficio fisico della Fastweb a cui rivolgersi. No.

E così, arriviamo al 10 dicembre.

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31 Responses to Tempi moderni

  1. rubimasco says:

    benvenuto nel mondo delle grandi aziende dove non puoi contattare nessuno faccia a faccia. Ricordo un episodio del genere risoltosi dopo due anni. una linea che passava sospesa a tre metri da terra su una strada dove passavano carichi ben più alti di 3 metri:

    -abbiamo già fatto un buco noi come ci avete suggerito circa 2 anni fa, potete interrare la linea ?

    -beh, ora vediamo, credo che sia difficile…

    -ma sapete che quel cavo può spezzarsi così per caso, giusto per effetto del “vento” e lasciando tutto un quartiere senza telefono ? e sapete anche che siccome è su di una strada privata io non darò il permesso di accedervi per ripararla?

    -in quel caso anche lei rimarrebbe senza linea, caro signore:-)

    -no, perchè il cavo passa sulla mia proprietà, ma non porta la linea a noi, caro signore:-)

    -ah…e allora dovremmo risolvere la cosa….

    -no, si sbaglia di nuovo: allora dovete risolvere la cosa VELOCEMENTE, perchè in questi giorni c’è vento….;-)

    -provvederemo subito.

    -grazie.

    Cavo interrato. Soluzione trovata come unica possibile: toccarli nel vivo (che per loro è vicino al portafogli, credo….)

    saluti

    Rubimasco

  2. utente anonimo says:

    Leggiti il contratto, guarda cosa dice sui tempi di adempimento e di recesso e qual’ è la SEDE LEGALE. Spedisci subito una raccomandata a.r. con il contenuto del post e l’avviso che se non intervengono entro otto giorni,risolvi il contratto per inadempimento, non ritiri il modem, non paghi, ti rivolgi ad un legale per il risarcimento dei danni ( materiali e da esaurimento fisico e mentale per la vana ricerca- durata giorni-settimane- mesi- di un interlocutore dell’azienda fantasma). Avvisa che segnalerai la pessima gestione dell’azienda e del rapporto con la clientela, desumibile dal fatto, alle associazioni consumatori, al Sole ventiquatt’ore, a Mi manda rai-tre.

    Aurora.

  3. utente anonimo says:

    Miguel,

    come ti ha detto già Aurora NON RITIRARE IL MODEM, si può respingere anche se ti viene il corriere a casa.

    Se lo ritiri tutto diventa ancora più complicato.

    maria

  4. utente anonimo says:

    Kafkiana :-)

    C.

  5. utente anonimo says:

    Miguel, il tuo post mi ha fatto venire in mente il testo di cabaret che trascrivo.

    La prima e l’ultima parte sono cantate ma non saprei come inserire le note.

    Per grassetti e corsivi, spero di non dimenticare di chiuderne qualcuno. :-)

    SERVIZIO RICERCA CLIENTI TELEFONICI

    Devo cercare lo zio Bernardone che l’ultima volta non ho visto bene

    era bevuto che faceva schifo stava alla tazza del cesso abbracciato

    Mi arrivano voci che sia molto malato.

    Ma c’è un problema lo zio Bernardone è un poco lontano lui sta a Lumezzane

    conosco il rione il nome della via, il codice dell’avviamento postale

    ma il telefono no, non lo so ricordare.

    E faccio il 12 37 don Ernesto ci ha le tette

    se l’è fatte nuove nuove faccio il 15 39.

    Con il 12 22 sto sudando come un bue

    se non lo trovo son cazzi miei faccio il 21 56.

    Rime allegre rime belle che ti s’infiltrano nella pelle

    Rime astute ed intelligenti che ci s’inchiodano nelle menti

    Le ascoltiamo con passione, col cervello in ebollizione

    Le ripetiamo tutti contenti e ci hanno reso un po’ deficienti.

    Dico: “ma perché così tanti?” Dice: “Perché? Come perché?!”

    Perché è la libera concorrenza il nuovo punto di partenza

    Ieri una jena sulla carcassa, oggi son dieci a fare man bassa

    Ma come si permette? Cosa sta dicendo? Lei è un malato

    Perché c’è il libero mercato, tutti i servizi ci ha migliorato

    È che proprio non riesco a capire che cacchio di numero devo fare

    per sapere il telefono di mio zio Bernardone. Faccio quattro numeri a caso, tanto vanno bene tutti.

    VOCE METALLICA. Benvenuto nel servizio ricerca dei clienti residenziali. Se lei è un cliente residenziale digiti il tasto 1. Se non è un cliente residenziale digiti il tasto 2. Se è metà e metà digiti il tasto 3. Se non sa nemmeno lei chi diavolo è digiti il tasto 4. Potrà trovare ulteriori informazioni sul sito WWW (pernacchia sonora, brodosa).it

    ATTORE. Cosa devo schiacciare?

    VOCE METALLICA. Siamo spiacenti ma non è stata rilevata alcuna preferenza. Si prega di ripetere l’operazione.

    ATTORE. Dunque, pronto? Scusi, io vorrei conoscere il numero di telefono di mio zio Bernardone. So nome, cognome, indirizzo, devo risalire a… pronto?

    VOCE METALLICA. Se vuole accedere al servizio clienti digiti il tasto 1. Se vuole accedere al servizio abbonati digiti il tasto 2. Le ricordiamo che per accedere al servizio 12 85 deve digitare cinque volte il tasto 12. Per informazioni e richieste commerciali digiti il tasto 28…

    ATTORE. Non so che farmene delle richieste commerciali… provo lo stesso… 2… 8…

    VOCE METALLICA. Ho detto il tasto 28, non 2 e 8, che tra l’altro fa 10, ignorante.

    ATTORE. Eh, non ce l’ho, il 28…!

    VOCE METALLICA. Per segnalare un guasto digiti il tasto 4, per segnalare un tasto digiti il guasto 4, per segnalare il 4 digiti il tasto guasto…

    ATTORE. Pronto? Temo di non aver capito…

    VOCE METALLICA. Per segnalare confusione mentale digiti il tasto 1. Per segnalare grave scompenso psichico digiti il tasto del dottor Anselmo Nicotra, l’allegro Psichiatra… e tanto altro ancora…

    ATTORE. Cioè, lui, mio zio Bernardone, abita in via… in via… pronto?

    VOCE METALLICA. Benvenuto nel servizio di ricerca della compagnia telefonica Papponi Info Web. Per accedere al servizio Rosso Nuovi Magnaccia e Chella cantera ‘e mammata on line, che tradotto significa “quella signora poco gradevole di tua madre” prema il tasto un due e tre, te l’ho mess’in cul’a te!

    ATTORE. Pronto? Senti un po’, on line… vedi di…

    VOCE METALLICA. Per ulteriori informazioni può consultare il sito www brutta belina .it. Prema un tasto a casaccio e che il cielo gliela mandi buona.

    ATTORE. Sei! Va bene?

    VOCE METALLICA. Per segnalare che sono otto mesi che non riceve la bolletta telefonica e intenderebbe fare il suo dovere pagandole finalmente tutte prema il tasto 1. Se vuole giocare…

    ATTORE. … sì, voglio giocare decisamente. Qual è il tasto?

    VOCE METALLICA. …se vuole giocare con il nostro operatore, Gaspare il Mandingo, detto anche “Martello pneumatico”, nerboruto e sudato, che la raggiungerà direttamente a domicilio nel corso della giornata prema il tasto 2.

    ATTORE. No, allora… un momento… sono un po’ indeciso… non c’è una terza possibilità?

    VOCE METALLICA. Se vuole consultare l’elenco abbonati in modalità automatica prema il tasto 9

    ATTORE. Pronto? Ma non è possibile, porca vacca, parlare con un operatore che risponde a quello che dico?

    VOCE METALLICA. Come no? Siamo proprio tutti a tua disposizione, idiota! Ma chi ti credi di essere? Se lei si crede di essere una caccola di topo prema il tasto 1. Se lei si crede di essere una cimice puzzona prema il tasto 2. Per qualunque altra cosa ributtante lei pensa di essere prema il tasto 3.

    ATTORE. Tasto nove. Va bene la modalità automatica.

    VOCE METALLICA. Se il numero che cerca è di un privato prema il tasto radice quadrata di 364.819 elevato alla quarta.

    ATTORE. Aspetti che prendo una penna.

    VOCE METALLICA. Se il numero che cerca è un ufficio o un’azienda commerciale prema il tasto 3.

    ATTORE. Ah, beh, questo è facile. Però mio zio non ha un’azienda commerciale…

    VOCE METALLICA. Ora dica il nome della regione o della provincia in cui deve avvenire la ricerca.

    ATTORE. Sì. Lombardia.

    VOCE METALLICA. Mi scusi. Non ho capito.

    ATTORE. Ma come non ha capito!!

    VOCE METALLICA. Non alzi la voce. Si ricordi che è lei che sta facendo perdere del tempo a me, non il contrario.

    ATTORE. Sì, va beh, ma…

    VOCE METALLICA. Ora pronunci il nome della città dove deve avvenire la ricerca. Esempio: Mombasa.

    ATTORE. (attende)

    VOCE METALLICA. (pausa) “Sì” un paio di balle. Pronunci Mombasa, ho detto.

    ATTORE. (scocciato e sbrigativo) Mombasa.

    VOCE METALLICA. Vede che non si capisce, quando lei parla? Ho detto (caricato, comico) “Mombasa”, provi a ripetere così “Mombasa”.

    ATTORE. (ripete da scemo) Mombasa.

    VOCE METALLICA. Ora dica “Mombaruzzo”.

    ATTORE. Cos’è, in provincia di Mombasa? Che cavolo c’entra…

    VOCE METALLICA. … (elencando catatonico, senza espressione) Monviso, Mongiardino, Montesilvano, Moncuccoli… mi dispiace, in nessuna di queste località è reperibile il nominativo che lei sta cercando. Provi a ripetere ancora Mombasa…

    ATTORE. Ma che Mombasa, sta a Lumezzane, mio zio.

    VOCE METALLICA. Allora proviamo in modo diverso. E non s’incazzi. Non è colpa mia se lei non ha parenti né a Mombasa, né a Monviso, né a Mongiardino, né a Montesilvano…Ora pronunci attentamente il cognome da signorina della vicina di casa di suo zio…

    ATTORE. Ah, sì! Come cazzo si chiama… Gual… Gual… quella bella(come dire gnocca)…

    VOCE METALLICA. Non quella. Dico l’altra, quella che vive al primo piano e dà da mangiare ai gatti. Una mezza barbona, da giovane faceva la troia…

    ATTORE. Ma che ne so come si chiama quella…

    VOCE METALLICA. I dati da lei forniti non mi permettono di individuare il numero richiesto. Se vuole ripetere l’operazione digiti il tasto 2, poi il 7, poi 4 volte l’otto, ancora due volte il due e poi in sequenza il 13, il 18, 21 33, chi fa da sé lo fa per tre, 13 49 sei una merda e ci ho le prove …

    ATTORE. Pronto! Non è possibile! Ho bisogno di sapere un numero di telefono!

    VOCE METALLICA. Ma a che ti serve il numero di telefono?

    ATTORE. Ma… devo sapere di mio zio… ma scusi, a lei cosa gliene frega…

    VOCE METALLICA. Bernardone?

    ATTORE.

    VOCE METALLICA. Via De Gasperi?

    ATTORE.

    VOCE METALLICA. Al 21 34?

    ATTORE. Che fa, ricomincia?

    VOCE METALLICA. No, dicevo il numero civico.

    ATTORE. Sì… è quello.

    VOCE METALLICA. E allora che chiami a fare. Tuo zio Bernardone è morto.

    ATTORE. Come morto? Che sta dicendo?

    VOCE METALLICA. Eh, è morto. Cirrosi. Gli è schioppato il fegato.

    ATTORE. (piange) è morto lo zio? Me lo sentivo, me lo sentivo! (piange)

    VOCE METALLICA. Se se lo sentiva poteva digitare il tasto 7. Se non se lo sentiva poteva digitare il tasto 2. Per accedere nuovamente al servizio 78 23 la Peppina fa il caffè, prema il tasto 4. Per giocare insieme a noi premi il tasto che tu vuoi. Al ventuno quattro zero ti risponde un cravattaro… è Ricchetto, il più sincero, presta a strozzo e vai sicuro, e se poi rischiacci zero, tanto a te non pare vero, la figura del somaro la fai già da un anno intero, premi zero, premi zero, premi zero…

    E faccio il 12 37 il funzionario fa le puzzette

    il pubblicitario le annusa e gode, faccio il 15 39.

    Con il 12 22 prendo all’istante sifilide e alue

    tutti mandarli a cagare vorrei, faccio il 21 56.

    Rime allegre rime belle che ti s’infiltrano nella pelle

    Rime astute ed intelligenti che ci s’inchiodano nelle menti

    Le ascoltiamo con passione, col cervello in ebollizione

    Le ripetiamo tutti contenti perché ci han preso…

  6. Fastweb?? Mi sembra Telecom Italia s.p.a., a dire il vero!!!

    Tutte uguali, insomma.

    Swr caro Miguel!! Ti stavo scrivendo sulla questione del diritto di recesso, del fax o raccomandata etc. ma poi ho visto che, molto puntualmente, ti aveva riassunto tutto Aurora.

    A presto.

    Khadi

  7. utente anonimo says:

    Le ripetiamo tutti contenti perché ci han preso per deficienti.

    La la la la la la la la

    ———–

    Accidenti! Mancava solo una frase.

    Si vede che sto correggendo i compiti? :-)

    Quella che segue mi ha bloccata. :-(

    Il tema era la differenza tra temperatura e calore.

    Completa.

    Un corpo a 30°C è più caloroso di un corpo a 20°C.

    Entrambi possiedino una massa di 2 Kg.

    Rispetto al calore posseduto dai due corpi se ne deduce che:

    una persona è più calorosa di un’altra

    Cocco

  8. kelebek says:

    Per Aurora,

    il bello è che non esiste un contratto: non ho mai firmato un pezzo di carta.

    Per telefono, ti dicono “legge privacy ecc.” e poi ti leggono ad alta voce una cosa sul tipo, “Lei dichiara di volere un contratto Fast easy? Dica sì oppure no”.

    Comunque vedrò di scrivere lo stesso a questa gentaglia, come suggerisci.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    sono d’accordo con aurora,

    ma la lettera di diffida falla scrivere direttamente da un avvocato (meglio ancora se ti rivolgi ad un’associazione di consumatori. il massimo sarebbe il gabibbo*)

    roberto

    *il gabibbo inteso come massima autorità in materia di contratti conclusi con i consumatori è esattamete la ragione che mi ha spinto ad abbandonare l’italia

  10. Il tema era la differenza tra temperatura e calore.

    Completa.

    Un corpo a 30°C è più caloroso di un corpo a 20°C.

    Entrambi possiedino una massa di 2 Kg.

    Rispetto al calore posseduto dai due corpi se ne deduce che:

    una persona è più calorosa di un’altra

    Vedi cosa succede a dare compiti infantili e umilianti come “completa la frasetta”? Che quelli giustamente si adeguano! :)

    Lisa (che comincia a vederli anche nei libri di testo delle superiori, purtroppo…)

  11. utente anonimo says:

    e io che mi sono trovato bene.

    ancora di più a minacciare Telecom che ci ha messo 6 mesi per capire che volevo troncare con loro, c’avessi delle donne così appiccicose!

    ciao e buona fortuna

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Miguel, ci siamo passati tutti, si chiama “produttività”, cioè usare gente incapace, pagata malissimo, per far quadrare i conti, e anche i coglioni.

    Non hai mai provato il call center di Libero.

    Il Kompagno :)

    P.S Ho deciso di continuare l’utilizza di questo nick

  13. utente anonimo says:

    Mah, Lisa.

    Io ho cercato di capire da dove derivi quel genere di completamento della frase.

    Il ragazzino che la propone è quello che in Emilia si direbbe “a modo”, fa sempre i compiti e fa, sia pure spesso a sproposito, tante domande.

    Il bimbo frequenta, come quasi tutti da queste parti, la parrocchia.

    Per lui il corpo è il corpo umano. Il calore è il calore umano.

    Oggi, senza citare l’autore della risposta in questione (bisogna anche fare attenzione a non frustrare le persone) ho dato come compito la ricerca nel vocabolario dei termini “calore” e “corpo” per preparare il terreno alla contestualizzazione del discorso.

    Concordo con te che il completamento sia infantile e umiliante ma, da insegnante, saprai bene che la proposta ad un infante non può che essere infantile. Che poi i ragazzi di 11 anni di oggi siano più infantili di quelli di 11 anni di ieri o di un altro luogo del pianeta, è un altro discorso.

    Quanto all’umiliante, direi che è più umiliante per me, che come te faccio questo lavoro, leggere determinate cose o vedere libri di testo pieni di esempi precostituiti o quesiti guidati, elaborati con disegnini per bambini deficienti.

    Per loro non è affatto umiliante. Anzi, se sottolinei un modo sbagliato di procedere, sono capacissimi di rispondere “Ma lei non l’ha detto” che significa che tu (insegnante), quella frase non l’avevi precostituita e data da imparare a pappardella. E i genitori spesso concordano poiché le persone sono ormai abituate a comprare e a pretendere un servizio, e l’istruzione, per loro, è un servizio equivalente alla manutenzione di un utensile.

    Loro si adeguano, certamente. Ma la frasetta da completare non è una causa bensì un effetto.

    Io non propongo. Più che altro, spesso mi trovo ad eseguire.

    Del resto, considerato l’iter del loro apprendimento, non solo scolastico ma complessivo, se provi a dare delle domande aperte per le quali la risposta deve essere completamente organizzata dallo studente, questi non è in grado di formulare frasi di senso compiuto anche quando ha in mente ciò che vorrebbe dire.

    Senza un minimo di guida, quindi, le risposte sono nulle.

    E ce ne sarebbero da raccontare!

    Idem in un colloquio, laddove se non raddrizzi la rotta ad ogni parola rischi di sentire che i gatti hanno tre zampe.

    Poi dici “Ma l’hai mai visto un gatto? Quante zampe ha?”.

    Quattro, dice lui.

    E perché hai detto tre? Dico io.

    Risposta stizzosa: “Mi sono sbagliato. Non si può sbagliare?”

    Il colpevole sei quindi tu che non accetti l’errore. Siamo a questo livello di dialogo.

    Lo sai bene, Lisa, che va così, vero? E che se non abbassi gli obiettivi, che ormai stanno toccando terra, li bocci quasi tutti così come dovresti bocciare ben altro.

    Cosa proporre allora che non sia a livello di domande a “crocette” laddove se chiedi cos’è l’ozono sono capaci di crocettare che si tratta di un ”buco dell’atmosfera”?

    E per me?

    Cambiare lavoro?

    E per che cosa? Per ritrovarsi in un ambiente identico dal quale pontificare sugli insegnanti o comunque pontificare sull’incapacità del singolo che opera in un contesto molto al di sopra di lui?

    Dimmi tu cosa pensi si debba fare. Io , nelle mia prima media, e dove il fegato mi sta diventando di quadruple dimensioni, ho già raggiunto quota 70% di insufficienze perché mi azzardo a chiedere la rappresentazione grafica lungo una retta orientata dell’addizione 3+2. E sai come rispondono in tanti (per fortuna non tutti altrimenti potrei pensare di aver sognato sia la spiegazione che l’esercitazione relativa)? Mettono in colonna 3 e 2 e fanno l’addizione. Poi vanno a casa e dicono: “C’era una domanda facile. A quella ho risposto bene di sicuro”.

    Quando lavoravo alle superiori pensavo che il problema provenisse dalle medie. Ora non mi azzardo ad attribuire responsabilità all’insegnamento nelle elementari.

    Semplicemente mi chiedo quale sia il problema…..per mio conto.

    Cocco

  14. utente anonimo says:

    >Cosa proporre allora che non sia a livello di domande a “crocette” laddove se chiedi cos’è l’ozono sono capaci di crocettare che si tratta di un ”buco dell’atmosfera”? Cocco<
    Mica è colpa loro, siete stati vosotros a far loro ‘na capa tanta col famigerato “buco dell’ozono” che la risposta – per dirla con Lubrano:-) -nasce spontanea:-).

    Ciao

    Ritvan La Tua Spina Nel…Fegato:-)

  15. utente anonimo says:

    Kel, togliti una curiosità : guarda su internet la voce ” contratti fastweb” e le condizioni contrattuali.

    Aurora.

  16. utente anonimo says:

    Buona l’idea del nostro avvocato di fiducia. Dalla lettura si apprende che i servizi sono due: o istallazione di fibra ottica, oppure l’utilizzo dell’ESISTENTE linea Telecom.

    Ciao

    Ritvan

    Le fasi dell’attivazione

    Fibra Ottica

    Per poter collegare le abitazioni alla rete in fibra ottica FASTWEB, sono necessarie alcune attività. Eccole nel dettaglio:

    cablaggio orizzontale: per portare la fibra ottica dal marciapiede all’interno del palazzo; il cablaggio è eseguito secondo il progetto concordato con l’amministratore di condominio;

    installazione della centralina di condominio che consente di offrire la connessione alle singole abitazioni; anche l’installazione della centralina è fatta in base al progetto concordato con l’amministratore di condominio;

    collegamento ed attivazione del servizio FASTWEB presso l’appartamento.

    Non appena terminate le prime due attività, ogni cliente, viene contattato per fissare l’appuntamento per procedere al collegamento e all’attivazione del servizio presso l’abitazione.

    E’ possibile seguire in tempo reale tutte le fasi dell’attivazione dell’abbonamento direttamente on line cliccando sul tasto “Verifica lo stato di Attivazione” presente nell’home page del sito FASTWEB.

    Se nel tuo palazzo ci sono già altri clienti FASTWEB attivi, il servizio ti verrà attivato in pochi giorni. Se invece sei il primo cliente ad attivare il contratto con FASTWEB, per permettere al filo FASTWEB di raggiungere la tua abitazione, verranno eseguite tutte le attività sopra elencate.

    ADSL

    Il servizio FASTWEB prevede il riutilizzo delle linee telefoniche (attive e non attive) di Telecom Italia già presenti nelle abitazioni; per questo motivo il processo di attivazione prevede la richiesta a Telecom Italia del passaggio delle linee a FASTWEB. In dettaglio le fasi del processo sono le seguenti:

    FASTWEB riceve il contratto e invia la richiesta di passaggio a Telecom Italia;

    Telecom Italia comunica a FASTWEB il 1° ok sulla correttezza dei dati anagrafici;

    Telecom Italia comunica a FASTWEB il 2° ok relativo ad aspetti tecnici;

    predisposizione degli apparati FASTWEB presso la tua abitazione;

    conferma della data di attivazione da parte di Telecom Italia (giorno cioè in cui la gestione della linea passa dall’attuale gestore a FASTWEB);

    attivazione del servizio.

    E’ possibile seguire in tempo reale tutte le fasi dell’attivazione dell’abbonamento direttamente on line cliccando sul tasto “Verifica lo stato di Attivazione” presente nell’home page del sito FASTWEB.

  17. utente anonimo says:

    >Miguel, ci siamo passati tutti, si chiama “produttività”, cioè usare gente incapace, pagata malissimo, per far quadrare i conti, e anche i coglioni. Il Kompagno<
    Karo Kompagno, come vedrai dal pezzo che ho incollato al n.16, il discorso non si può marxianamente ridurre solo al bieco sfruttamento della nouvelle classe ouvriere della cornetta. Salvo rarissime e lodevolissime eccezioni, il grande capitalismo italico, una volta uscito dalla dimensione gestibile da marito, moglie e un paio di cognati, non ha mai brillato per capacità organizzative. Se ci aggiungi pure le difficoltà di transizione dal “sistema unico” Telecom, nonché una certa predisposizione tutta italica a “marciarci” nei confronti del cliente, l’incapacità (o interesse?) della classe politica a dettare norme chiare e severe su tali generi di servizi, il quadro mi sembra essere più completo. Con tutto il rispetto per il buon Marx:-).

    Ciao

    Ritvan il Bieco Antikompagno:-)

  18. utente anonimo says:

    Per consolare un pochino Miguel delle sue vicissitudini fastwebiane, segnalo per la molto onorevole:-) categoria “opinionisti castroneggianti” questo pregevole paragrafo, tratto dalla solita predica xenofoba dell’antropologa (?!) Ida Magli (“Il Giornale” del 11/12/2006, p. 43):

    Dopo essersi scagliata da par sua contro l’UE che, oltre a garantire “l’invasione” e la libera circolazione dei biechi immigrati africani e mediorientali, impone il predominio della “libertà dell’omosessualità”, la sor(c)a Ida affonda il colpo:

    “Una libertà, nel mondo musulmano africano e medio orientale che gli omosessuali, inclusi quelli italiani, conoscono bene in quanto Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Turchia, Albania, Grecia, sono state sempre le mete preferite e più vicine dei loro viaggi di piacere.”

    Ma siamo sicuri che per gli antropologi la conoscenza della geografia sia un trascurabile optional? Vabbè che l’Albania, con uno sforzo d’immaginazione la si potrebbe infilare nella non meglio precisata categoria del “mondo musulmano” (anche se con l’Africa e il MO c’entra ‘na cippa), ma la Grecia, ortodossissimo paese europeo, nonché glorioso fornitore di una consistente fetta delle famose radici greco-romano-giudaico-cristiane??!! Se fossi greco m’inkazzerei come una iena per l’accostamento blasfemo!:-)

    Ciao

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    Cocco, dalla tua analisi del calore del bambino, capisco che sei un’ottima insegnante.

    Ora vorrei sapere : si studiano ancora le poesie a memoria ( la nebbia agli irti colli..), si ripetono le lezioni, si fanno i riassunti ? Cos’è una retta orientata dell’ addizione 3+2? E una retta in discesa o in salita o sulla stessa linea del grafico ?

    Se uno scolare ti dice :” Ma Lei non me l’ha detto !” tu gli puoi rispondere :” Ma lo devi capire da solo !”.. ? E se ti domanda impertinente : ” Non posso sbagliare ?”

    tu gli puoi rispondere :” Certo che puoi, come io posso metterti quattro nell’interrogazione, bocciarti e farti ripetere l’anno se continui a sbagliare “.. ?

    Aurora.

  20. utente anonimo says:

    guarad che quella ha scritto mondo musulmano, africano, medio-orientale e, con un pochino di sforzo, ha messo la Grecia in quest’ultimo.

    ciao

    Francesco

  21. utente anonimo says:

    Carissimo Ritvan,

    Ti sbagli, io non sono un islamonazicomunista, sono un semplice paramilitare sudamericano addestrato da Miguel per combattere i rossi e fastweb.

    Sicuro di aver chiarito questo semplice equivoco, ti porgo i miei più distinti saluti.

    Il Kompagno

  22. utente anonimo says:

    X Aurora

    E godiamoci questo momento prima che arrivi il veterinario :-) a dire che gli insegnanti sono cretini e nullafacenti in assoluto!

    Grazie Aurora.

    Allora, le poesie, non si studiano più a memoria.

    La memoria sembra essere diventata una colpa. Fare, va bene. Ricordare, no. Non sia mai che il pensiero ti faccia scattare in qualche momento della tua vita, una riflessione.

    Il rammarico è anche mio, che persino nell’aula universitaria mi sono ritrovata insieme a tutti gli iscritti al corso, a recitare , stile preghiera mattutina, gli elementi dei gruppi A della tabella periodica su ordine del professore.

    Certo, non sono poesie quelle, ma un chimico che vede davanti agli occhi della sua mente la tabella di Mendeleïev, con tutto ciò che essa “racconta”, la considera alla stregua di un’opera d’arte. E, non dirlo a nessuno :-), è pure emozionante.

    La retta orientata la puoi disegnare come ti pare nel quaderno o alla lavagna. L’importante è che la orienti, ovvero metti una freccina dal lato in cui decidi di collocare le quantità via via maggiori che in essa rappresenterai.

    Solitamente essa si disegna e si orienta nella direzione e nel verso della scrittura (italiana) ovvero parallela alla base del foglio e orientata a destra. Che è più difficile a dirsi che a farsi.

    Quanto alle risposte che chiedi se si possono dare o no allo studente: sì che si possono dare. Infatti io lo faccio di frequente con determinati personaggini. Magari esprimendomi a modo mio, ma il concetto che trasmetto è quello.

    Ciò non toglie che tu ti possa imbattere, molto presto, in rimostranze esplicite, rumorose e minacciose di alcuni genitori (e non solo) a cui poi devi dire anche il resto.

    Personalmente non ho grossi problemi a farlo, ma è una rogna, e non tutti reagiscono alla stessa maniera. Forse anche questo, leggevo giusto oggi, incide sul fatto che gli insegnanti sono la categoria di lavoratori che fa più largo consumo di psicofarmaci. Conosco diverse persone che finiscono per avere paura della propria ombra.

    Naturalmente ci sono anche gli insegnanti che decidono di fregarsene di qualsiasi cosa, ma, come in tutti gli ambienti, credo si tratti di un fatto di sensibilità e dignità personali.

    Cocco

  23. utente anonimo says:

    Cocco

    ma non lo decidi tu se far studiare poesie a memoria o meno?

    dopotutto a noi esterni gli insegnanti paiono avere mano libera quasi assoluto (a me non hanno fatto studiare Dante …)

    Francesco

  24. kelebek says:

    Grazie a tutti (ma in particolare ad Aurora) per i consigli.

    Vedrò di metterli in atto.

    Miguel Martinez

  25. utente anonimo says:

    >Carissimo Ritvan, Ti sbagli, io non sono un islamonazicomunista, sono un semplice paramilitare sudamericano addestrato da Miguel per combattere i rossi e fastweb.

    Sicuro di aver chiarito questo semplice equivoco, ti porgo i miei più distinti saluti. Il Kompagno<
    E allora chiamati “Il Kamerata”, che diamine, non c’indurre in confusione!:-)

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    >E godiamoci questo momento prima che arrivi il veterinario :-) a dire che gli insegnanti sono cretini e nullafacenti in assoluto! Cocco<
    Ma no, in assoluto no, come disse Einstein “tutto è relativo”:-). Però, per parafrasare quel che si disse di Napoleone, “tutti no ma buonaparte sì”:-).

    >La retta orientata la puoi disegnare come ti pare nel quaderno o alla lavagna. L’importante è che la orienti, ovvero metti una freccina dal lato in cui decidi di collocare le quantità via via maggiori che in essa rappresenterai. Solitamente essa si disegna e si orienta nella direzione e nel verso della scrittura (italiana) ovvero parallela alla base del foglio e orientata a destra. Che è più difficile a dirsi che a farsi.<
    Sì, specie per una come te che è “orientata a sinistra”:-) :-) :-)

    Ciao

    Ritvan In Vena Di Scherzi

  27. utente anonimo says:

    >guarad che quella ha scritto mondo musulmano, africano, medio-orientale e, con un pochino di sforzo, ha messo la Grecia in quest’ultimo. Francesco<
    Beh, con mooolto sforzo direi; non vorrei che all’ineffabile antropologa venisse l’ernia meningeale da sforzo cerebrale:-). E le virgole te le sei messe tu, nel papiro non c’erano e tu sai che le virgole hanno la loro importanza. Per non parlare dell’Albania che è un paese EUROPEO multireligioso e profondamente laico fin dalla sua creazione nel 1912.

    Troppi ignoranti (o gente in malafede?) fra gli intellettualoidi italici che pontificano sui giornali.

    Alla sor(c)a Magli non passa nemmeno per l’anticamera del cervello che i busoni, così come i mandrilloni (per non parlare di pedofili) scorrazzano ormai in tutti i paesi POVERI – ISLAMICI, CRISTIANI, BUDDISTI, ANIMISTI O MISCREDENTI, ecumenicamente:-) -dove – grazie anche a governi corrotti – è possibile sfogare l’istinto sessuale per pochi spiccioli e addirittura per un pezzo di pane, con partner morti di fame ma dalle performances sessuali inimmaginabili nei paesi europei. Questa è la verità, altro che deliri islamofobi della Magli.

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Se quella avesse l’anticamera del cervello non scriverebbe sul Giornale, che ha una quota obbligatoria di spazio delegata alle cazzate immense.

    Non per niente leggo il Foglio ;)

    Francesco

  29. utente anonimo says:

    X Francesco

    Io personalmente, no. Nel senso che, date le materie che mi competono, è molto difficile m’imbatta in poesie.

    Diciamo che è prerogativa dell’insegnante determinare le modalità attraverso cui raggiungere determinati obiettivi. Imparare o meno a memoria le poesie, ad esempio.

    L’affermazione che ho fatto in precedenza, leggila come: “Di norma, ormai, gli insegnanti di lettere non prevedono che le poesie s’imparino a memoria”.

    Spero di essermi spiegata.

    Cocco

  30. utente anonimo says:

    Scusa

    tu cosa insegni?

    ciao

    Francesco

  31. Salve Miguel, buone nuove:

    numero diretto, per evitare le voci preregistrate di fastweb:

    800.912.352

    Non l’ho ancora provato, cmq puoi provare. Poi facci sapere, se è vero.

    da qui:

    http://www.ciao.it/192_Fastweb__Opinione_769200

    Cmq non sei l’unico ad avere tali problemi, se ti può consolare ;-)

    A presto

    Khadi

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