Democracy Crushing

Ieri sono scesi in piazza a Beirut circa un milione di libanesi. Un quarto della popolazione, come se in Italia ci andassero in quindici milioni in una sola manifestazione. Sulla cifra, non ci sono molti dubbi, visto che anche Il Giornale titola, "Un milione di hezbollah assediano Beirut." C’era anche la mitica cantante (cristiana) Fairouz, che da sola (almeno per me) vale per un bel po’ di altre persone.

Questo milione di libanesi chiede, in maniera assolutamente pacifica, che si dimetta il governo di Fuad Sanyora (o Siniora) che ha devastato il paese con le riforme economiche e che non ha saputo difenderlo dall’invasione. Un governo che ha messo insieme storici capiclan che hanno commesso numerose stragi, estremisti wahhabiti e la destra falangista, tenuti insieme dal denaro saudita.

Due Terroriste Islamonazicomuniste a Beirut ieri esprimono tutto il loro odio per i Nostri Valori.
Notare il minihijab mimetico della fanatica (in senso romanesco) a sinistra

I manifestanti chiedono la fine di un sistema rigorosamente basato su quote etnico-confessionali.

Da che parte sta l’Italia? Avete indovinato:

D’Alema: difendere il governo Siniora  
 
Libano: Prodi, "Sono preoccupato, sostengo Siniora"

L’esponente più in vista del movimento per cambiare il governo libanese è il generale Michel Aoun, un cattolico che si è opposto per anni all’occupazione siriana del suo paese (ma la cosa non sembra interessare i nostri media che continuano a parlare solo di "filosiriani").

Durante la manifestazione, Michel Aoun ha spiegato il pensiero dei manifestanti:

"E’ una vergogna distinguere tra una confessione e l’altra, perché noi ci siamo incontrati sotto la bandiera libanese, e ne andiamo fieri.

Sì, siamo estremisti: estremisti per la conservazione della sovranità e dell’indipendenza del Libano, per la conservazione della libertà di decidere, di condurre vite moderate. La moderazione consiste nella coesistenza e nell’apertura verso gli altri. La moderazione non consiste nel sacrificare i propri diritti e la propria indipendenza. La moderazione non consiste nella ricerca di decisioni nei capiluoghi vicini e lontani del mondo. Oggi cerchiamo di liberare il diritto di prendere le decisioni in libertà. La decisione la prendiamo qui dove ci troviamo, come un Libano unito, a concordare le nostre politiche interne, esterne e di difesa.[…]

Riteniamo che ogni sostegno di parte al governo, da qualunque paese provenga, non costituisca un sostegno amichevole, ma sia un sostegno che crea uno scontro nella società, mentre la cospirazione minaccia la nazione e la sua unità."

Quale sia questa "cospirazione", e chi stia preparando la guerra civile in Libano, lo spiega proprio Il Giornale,  in un articolo di sorprendente sincerità ( La «milizia blu» anti-sciita è l’arma segreta di Siniora). Cito integralmente la parte fondamentale dell’articolo (ripeto, quelle che seguono non sono parole mie, sono parole della redazione del Giornale berlusconiano):

"Americani e Sauditi, con l’appoggio alterno di Parigi, non sembrano disposti ad assistere alla sconfitta di Fouad Siniora e degli altri alleati libanesi.  Contrariamente al passato sembrano esser arrivati preparati allo scontro finale. La loro arma segreta, la milizia messa in piedi in gran segreto negli ultimi 17 mesi, è venuta allo scoperto sul campo di battaglia del Gran Serraglio, il palazzo di governo nel cuore di Beirut assediato dai dimostranti filo siriani.

 

Hanno le divise grigio azzurre della vecchie forze della Sicurezza interna, ma non hanno nulla a che fare con la forza derelitta e inefficiente di un tempo.

I servizi di sicurezza americani e francesi,  consapevoli di non poter fare affidamento, neppure dopo il ritiro di Damasco, su un esercito controllato da generali filosiriani puntarono tutto, d’intesa con i sauditi, sulla ristrutturazione di quell’unità di sicurezza. Per annacquare la maggioranza sciita la portarono da dodicimila a 24mila uomini reclutando esclusivamente giovani sunniti e cristiani rigorosamente anti siriani. Subito dopo iniziò l’addestramento pagato da Parigi e Washington con la supervisione di un buon numero di consiglieri militari.

Solo gli Stati Uniti hanno contribuito con almeno 1 milione e mezzo di mezzo di dollari all’addestramento della nuova unità. Un nucleo di specialisti dell’Fbi ha organizzato le “Pantere“, il nocciolo duro dei “miliziani blu“ composto da 325 uomini addestrati con le tecniche delle forze speciali e degli “Swap team“. A questo lavoro di formazione si è aggiunto nelle ultime settimane il “regalo“ degli Emirati Arabi Uniti che hanno accelerato l’invio di forniture d’armi e di automezzi.

Grazie a questo lavoro Fouad Siniora e i suoi ministri possono contare su una forza di fedelissimi schierati nella capitale e nei centri nevralgici del paese. 

Nei giorni scorsi, secondo il ministro sunnita Ahmad Fatfat, la Forza di Sicurezza Interna ha fatto affluire nella capitale 8mila miliziani armati di tutto punto e pronti a respingere qualsiasi assalto al palazzo del governo. Per ammissione dello stesso Fatfat, la “milizia blu“ può contare sulla consulenza strategica e sulle informazioni d’intelligence messe a disposizione dai servizi segreti egiziani, sauditi e kuwaitiani. Oltre, ovviamente, all’aiuto fornito da Cia, Fbi e e dagli agenti francesi del Dgse

La stessa Forza di sicurezza interna ha speso almeno 30 milioni di dollari, messi a disposizione dai suoi finanziatori, per organizzare un’unità d’intelligence autonoma e indipendente dagli altri tre servizi segreti libanesi."
 

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24 Responses to Democracy Crushing

  1. Il governo Siniora aveva già mostrato la sua vera faccia quest’estate, quando, aggredito da Israele, l’esercito di stato non si mosse. Il governo non diede l’ordine di reagire e, se non si fosse mosso Hezbollah autonomamente, l’esercito israeliano avrebbe devastato il Libano ben piu’ di quel che ha fatto. E’ il paradosso di un esercito di stato che non difende lo stato, che pure lo finanzia. E’ chiaro che i libanesi chiedono le dimissioni di siniora ed anche chiaro perchè USA e francia addestrino soldati per difendere questo regime. Dei nostri, poi, servi dei servi, è meglio neanche parlare.

  2. utente anonimo says:

    Certe volte sospetto che Blondet scriva sul Giornale sotto mentite spoglie.

    la timida donzella

  3. utente anonimo says:

    Rumi fa sempre ridere. Cambia nome, ma le cazzate rimangono le stesse.

    Cassius Clay

  4. utente anonimo says:

    ”se non fosse che l’Arabia ospita le due città sante di Medina e Mecca , bisognerebbe bombardare tutto a tappeto , anche per eliminare la feccia whabbita”

    cioè, ma vi rendete conto di cosa scrive il vostro amico ??

    neanche lo “zio Adolf”…

  5. utente anonimo says:

    Nel nome di Mastella, il Clemente, il Misericordioso.

    Ma Aoun che è tanto fiero di essere amico dei Muslim del Libano, se lo ricorda quale “confessione” pagò il prezzo più alto nella guerra civile?

    JZ

  6. utente anonimo says:

    ” ”se non fosse che l’Arabia ospita le due città sante di Medina e Mecca , bisognerebbe bombardare tutto a tappeto , anche per eliminare la feccia whabbita”

    cioè, ma vi rendete conto di cosa scrive il vostro amico ??

    neanche lo “zio Adolf”…”

    Beh a scrivere qua, se ricordo bene, c’è anche qualcuno che auspicava il bombardamento nucleare dell’Iran, con motivazioni opposte e molto più “occidentali”.

    Si vede che hanno uno zio in comune.

    Paolo

  7. utente anonimo says:

    JZ, tanto per curiosita’, quale testo sulla storia del Libano hai letto? I falangisti di estrema destra (con tanto di divisa crociata) di che confessione erano?

  8. utente anonimo says:

    Posso essere ingenuo, e magari fesso, ma vorrei dire che non mi spiace per nulla l’atteggiamento del nostro Governo, e neppure mi indigna.

    Anche ammettendo che quello che si dice in questo articolo sia del tutto vero (e francamente, sono propenso ad ammetterlo), credo che stornare l’attenzione e il sostegno dall’attuale governo libanese ad una nuova compagine che, necessariamente, troverebbe in Hezbollah la componente più forte, darebbe ai veri nemici del Libano tali e tanti alibi per intervenire pesantemente e scassare tutti i faticosi equilibri, da ottenere risultati molto peggiori del “male” che può essere rappresentato da un governo libanese tendenzialmente “collaborazionista”, ma dove una presenza sufficientemente forte, c’è.

    Il governo Siniora non sarà certo il massimo, ma in una situazione come quella del Libano al giorno d’oggi, con un bel po’ di gente senza scrupoli che tiene il fucile puntato per dimostrare, tra l’altro, che non era proprio il caso di intervenire con una tregua, e poter così riprendere a sparare bombe e missili, beh, perchè mai regalargli così belle occasioni di “fare il lavoro” che si sono ripromessi?

    Ciao.

    Bancor

  9. utente anonimo says:

    Purtroppo (e anche per susseguirsi velocemente degli eventi) tutti tendono a dimenticare il passato (anche quello troppo recente per essere cosi facilmente dimenticatoI.

    Fino a prima dell’attacco di quei maledetti sionisti al Libano, le cose in Libano andavano avanti comunque ed in pieno rispetto delgi accordi che hanno dato luogo alla formazione del attuale governo.

    La morte di Harriri casò, si una situazione di stallo , all’interno del governo ma le cose non erano come lo sono adesso.

    Si vede benissimo la manaccia dei sionisti in tutto questo, non li bastava far fuori Harriri per mettere tutti contro Siria e creare scompiglio all’interno dei musulmani, con l’attacco dell’estate scorso, israel intervenne direttamente per mettere fine all esistenza di Hezbollah, completandoil quadro che aveva preparato con l’uccisione di Harriri cioé, il ritiro della Siria.

    Fortunatamente Hezbolah non fu distrutto anzi, ciò che fu distrutto in quella guerra era solo la speranza del regime sionista di poter andare avanti, sia coi suoi malefatti che in generale.

    Non a caso questi assassini(i sionisti)sono andati ad uccidere Jamayle, unico tra lo schieramento 14 marzo che aveva detto si alla formazione di un governo di unità nazionale.

    Che credete che sia un gioco?

    il Libano, subito dopo i territori palestinesi che si trovano in prima linea,e poi tuto il resto del mediortiente, dopo ben 60 anni, stanno ancora nella fase di rigetto di un elemento straneo al loro corso di vita e proprio questo fatto di straneità, mischiato con la natura criminale dell’israel, porta questo regime razzista alle azioni che impunemente continuano a cerare situazioni che allontanano sempre la pace in medioriente.

    finché c’é israel, il medioriente sarà questo perché la pace in medioriente sarà la morte dell’israel.

    reza

  10. kelebek says:

    Vorrei ricordare che tutti i cristiani libanesi non sono responsabili delle spaventose avventure lanciate dai falangisti negli anni Settanta.

    A parte il fatto che i cristiani stessi appartengono a diverse confessioni, non dimentichiamo che la guerra civile fu anche un massacro tra cristiani.

    Il tentativo di Michel Aoun è comunque quello di fare del Libano uno stato laico (non laicista), abolendo i principi confessionali che finora ne hanno regolato il governo.

    E questo lo può fare soltanto qualcuno come lui, che certamente ha avuto le sue colpe in passato, ma non appartiene ad alcun clan potente, trattandosi di un semplice militare cresciuto nei quartieri poveri ed etnicoreligiosamente misti di Beirut.

    E anche con il vantaggio, che non hanno certamente i vari Jumblatt, di essersi sempre opposto all’occupazione siriana del paese.

    Credo che sia degno di nota, e anche di rispetto, il fatto che Hezbollah, che è certamente nato come movimento confessionale, abbia saputo seguirlo in questo.

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    So bene che non tutti i cristiani libanesi furono falangisti (come non tutti i Croati furono ustasa, nella II Guerra Mondiale come in quella degli anni ’90), ma a volte, Miguel, bisogna sottolineare alcune cose, per evitare che si abbia la solita cartolina di “musulmani contro il resto del mondo”. Io la penso come te, il Libano e’ uno stato complicato dove diverse fazioni hanno finito per scompigliare le carte del “pensiero comodo”. Quindi ti seguo anche in questo ultimo pezzo, con l’aggiunta che comunque dagli Hezbollah libanesi c’e’ tutto da temere, nonostante il loro “nuovo corso”. Ma questa, come e’ naturale, dovrebbe essere decisione del popolo. Se poi il popolo fa una cazzata (come nel caso della Somalia o delle ultime elezioni in Palestina, cosi’ come dell’appoggio alla destra “forte” in Israele”), peggio per loro.

    Antonello

  12. utente anonimo says:

    >Il tentativo di Michel Aoun è comunque quello di fare del Libano uno stato laico (non laicista), abolendo i principi confessionali che finora ne hanno regolato il governo. < Ed i principi confessionali non sono forse figli del riassetto etnico-religioso del paese in chiave Muslim? Se lo ricorda Aoun quale confessione ha avuto maggiori “esuli” all’estero? O le percentuali delle varie confessioni pre guerra civile? >Credo che sia degno di nota, e anche di rispetto, il fatto che Hezbollah, che è certamente nato come movimento confessionale, abbia saputo seguirlo in questo< Indi: ecco a voi l’utile idiota degli Ayatollah? JZ

  13. utente anonimo says:

    JZ

    ma come sei scortese col generale. Credo che un titolo più acconcio sarebbe quello di “grazioso pappagallino”.

    Diciamo che sarei curioso di capire se gli americani (figuriamoci) risuciranno a mettere la Siria contro l’Iran o meno.

    Per le barzellette sulla laicità di Hezbollah aspetto conferme. Credo che invece potrò giocarmi la B-card: anche elezioni democratiche possono portare al potere dei criminali (contento Miguel? mi sono aggiornato).

    Francesco

  14. utente anonimo says:

    >Si vede benissimo la manaccia dei sionisti in tutto questo, non li bastava far fuori Harriri… Non a caso questi assassini(i sionisti)sono andati ad uccidere Jamayle..reza<
    Secondo me anche Litvinenko (per non parlare di Lady Diana e John Lennon) è stato fatto fuori dai sionisti:-).

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    se lo hanno fatto fuori i sionisti o no, rimane un mistero, comunque il russo ha lavorato per mussad.

    reza

  16. utente anonimo says:

    >se lo hanno fatto fuori i sionisti o no, rimane un mistero, comunque il russo ha lavorato per mussad. reza<
    Ed era anche amico di Berezovsky che l’ineffabile Blondet definisce “ebreo-russo”. Mossad ci cova!:-) (come dice Aurora).

    Ciao

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    Per non parlare dell’AIDS, sicuramente creato in qualche laboratorio israeliano dai perfidi scienziati sionisti. E che dire dello Tzunami? I perfidi sionisti hanno fatto espodere una delle centinaie di bombe atomiche a loro disposizione nelle profondita’ oceaniche per uccidere quanti piu’ indonesiani possibile. Che ne dite dei mondiale di calcio? Materazzi e’ un’agente del mossad (cosi’ si scrive e non “mussad”) che ha provocato Zidane in modo tale da sottrarre al mondo islamico la soddisfazione di avere un algerino campione del mondo. Perfidi sionisti, le studiano proprio tutte.

    Raffaele

    (Israele)

  18. utente anonimo says:

    Ehi, Raffaele da Israele, e l’11 settembre, con le telefonate del mossad agli ebrei del WTC, te lo dimentichi?:-)

    Ciao

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    Mi intrometto per segnalare alcune curiose foto di jihaddiste di Hezbollah che hanno manifestato a Beirut

    http://joshualandis.com/blog/?p=110

    michi

  20. utente anonimo says:

    Ehi Ritvan

    come si dice foglia di fico in albanese?

    Franz

  21. utente anonimo says:

    adesso tocca chiedere come si dice gran gnocca.

    anche se un movimento religioso le cui supporter si vestono così non mi convince affatto.

    qualcuno sa un buon motivo per cui i libanesi costituiscono una nazione? sono messi peggio di noi italiani.

    Francesco

  22. utente anonimo says:

    >Ehi Ritvan come si dice foglia di fico in albanese? Franz<
    Guarda che le “gnocche di Dio” in quelle foto erano libanesi, mica albanesi: impara la geografia!:-).

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    >adesso tocca chiedere come si dice gran gnocca. Francesco<
    In “libanese”:-), immagino. Puoi chiederlo alla rete tlaxcala:-).

    >anche se un movimento religioso le cui supporter si vestono così non mi convince affatto.<
    Uffa, a voi “dalle radici cristiane” non vi va mai bene niente dei biechi musulmani: se col chador, perché col chador, se poppe al vento, perché poppe al vento:-).

    >qualcuno sa un buon motivo per cui i libanesi costituiscono una nazione? sono messi peggio di noi italiani.<
    Perché il Libano era una provincia dell’Impero ottomano che dopo la I GM passò sotto mandato francese e poi ottenne l’indipendenza. Forse il modello svizzero sarebbe stato più consono, ma figurati gli ipercentralisti francesi se potevano pensare a quella soluzione. Del resto, anche i piemontes che fecero l’Unità d’Italia erano rigorosamente di scuola francese.

    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    però noi italiania almeno abbiamo il buon senso della segregazione geografica.

    i libanesi, oltre ad odiarsi, sono pure mescolati, il che rende indispensabile o una sanguinosa guerra civile o una brutale dittatura (sì, sto pensando al Libano laico di Hezbollah).

    il che non è bello

    Francesco

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