Gilad Atzmon: Disturbo da stress pretraumatico

In questo articolo, che abbiamo avuto il piacere di tradurre, il grande musicista cosmopolita, Gilad Atzmon, "palestinese di lingua ebraica", riflette sugli aspetti psicopatologici del sionismo.

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"Difficile da credere, ma appena sessant’anni dopo l’Olocausto, il popolo ebraico corre di nuovo il rischio di venire distrutto – almeno nel proprio stato, dove si concentra il 40 percento degli ebrei del mondo. Le prove della gravità del pericolo si trovano non solo nelle esplicite minacce da parte del presidente dell’Iran, minacce sostenute da un programma di riarmo che dovrebbe fornire i mezzi per metterle in atto.

Si trovano anche in recenti articoli nella stampa europea dove si parla della possibilità della scomparsa d’Israele come di ‘un’ipotesi ragionevole’. Ulteriori prove del livello della minaccia si trovano nel fatto che Israele non è solo l’unico paese al mondo a essere minacciato di distruzione. E’ anche l’unico stato il cui diritto di esistere sia oggetto di sondaggi internazionali, dove molti rispondono negativamente. Si tratta di un onore che non è mai stato concesso nemmeno all’Iran, alla Corea del Nord o al Sudafrica ai tempi dell’apartheid.” (Yair Sheleg. Haaretz )

Mentre molti potrebbero trovare incoraggiante o divertente il fatto che nemmeno un israeliano di destra riesca a vedere la luce in fondo al tunnel sionista, è piuttosto sconcertante leggere come gli israeliani stiano pensando seriamente alla loro prossima Shoah. Voglio sostenere qui che è proprio questa forma micidiale di meditazione che trasforma Israele, gli israeliani, i sionisti globali e i neocon nei peggiori nemici della pace mondiale.

Infatti, un numero crescente di persone desidera vedere la fine di Israele, lo ‘Stato per soli ebrei’. Ma nessuno esprime alcun piano di stragi o di sterminio contro l’ebraismo mondiale, e nemmeno contro il suo stato ebraico. Nessuno nel modo politico o dei media  invita a compiere atti omicidi contro gli ebrei o contro il loro stato ebraico.

Perciò, la radicata tendenza giudeocentrica di interpretare praticamente  qualunque critica politica o ideologica legittima come se si trattasse dell’esecuzione di un futuro giudeocidio dovrebbe essere vista come una forma grave di paranoia che si avvicina alla psicosi collettiva, un fenomeno che io chiamo Disturbo da stress pretraumatico  (Pre-Traumatic Stress Disorder o Pre-TSD).

In una condizione di Disturbo da stress pretraumatico, lo stress è l’esito di un evento fantasmatico, un episodio immaginario collocato nel futuro; un evento che non ha mai avuto luogo. Diversamente dal  PTSD (Disturbo da stress posttraumatico, Post Traumatic Stress Disorder), dove lo stress insorge come reazione diretta a un evento che si è, o potrebbe essersi, svolto  nel passato, nella condizione di Pre-TSD, lo stress è chiaramente l’esito di un evento immaginario potenziale.

Nel Pre-TSD, un’illusione si impossessa preventivamente della realtà, e la condizione cui si attribuisce la fantasia di terrore si trasforma in concreta realtà. Se si porta alla sua logica conclusione, persino un programma di guerra totale contro il resto del mondo diventa una reazione che non è da escludere. 

A questo punto, ci si può chiedere se il Pre-TSD non sia semplicemente un altro nome per la paranoia. Ritengo che la differenza tra i due fenomeni sia piuttosto evidente. Nel caso della paranoia, proviamo compassione per la persona che ne soffre. Quando ci troviamo alle prese con un caso di Pre-TSD, si dà il caso che proviamo compassione per noi stessi. Al contrario della paranoia, dove a subire i propri sintomi è proprio chi ne è affetto, nel caso del Pre-TSD, la persona affetta addirittura celebra i propri sintomi, lasciando agli altri il ruolo di semplici spettatori.

Nel caso della paranoia, possiamo constatare chiaramente come la persona che ne è affetta viva in un’illusione ed è prigioniera di un universo fantasmatico. Nel caso del Pre-TSD, la persona affetta si presume ‘sana’, ‘non è tanto sicura’, e perde anche lei il controllo della realtà. Spesso, finiamo per credere alla persona affetta da Pre-TSD quando pretende di essere la vittima di un ‘futuro delitto fantasmatico’. In qualche modo, diventiamo anche noi partecipi della fantasia. Però, ci si rivolge a noi soltanto finché restiamo in silenzio. Nel momento in cui alziamo la voce, che spieghiamo che il futuro delitto non è ancora successo e forse non succederà mai, diventiamo subito anche noi parte del delitto. 

La proiezione e il Pre-TSD

"Abbiamo lanciato oltre un milione di bombe a grappolo sul Libano. […] Ciò che abbiamo fatto è stato demenziale e mostruoso, abbiamo ricoperto intere cittadine di bombe a grappolo"

(il capo di un’unità dell’esercito israeliano addetto ai razzi, in Libano)

Diciamocela una volta per tutte. Nessuno invita a buttare gli israeliani nel mare, o a farli fuori con le bombe atomiche. E quindi è lecito chiederci se la tendenza israeliana ad accusare i musulmani e gli arabi di albergare simili tendenze assassine non si possa capire in termini di proiezione. La gente che ha fatto piovere sul Libano "oltre un milione di bombe a grappolo"  sta proiettando la propria furia omicida sulle proprie vittime, e persino sulle proprie vittime future.

Sheleg, ad esempio, scaglia le proprie tendenze distruttive sul mondo islamico, e sull’Iran in particolare. Sheleg, un convinto sionista che invoca misure violente praticamente contro chiunque non sia ebreo, è condannato a proiettare la propria furia omicida quando parla di arabi e musulmani.

Sheleg chiaramente non è da solo: l’American Jewish Committee (AJC) fa esattamente la stessa cosa. Nel corso di una recente campagna di pubbliche relazioni, ha messo in guardia l’Europa a proposito dei missili iraniani a lungo raggio. Chiaramente, nel loro fantasmatico universo giudeocentrico, una guerra globale contro l’Islam è nell”interesse giudeocristiano’. 

Ma gli europei tendono a ridere quando si trovano alle prese con l’ideologia smaccatamente aggressiva dell’AJC. Al contrario dei membri del Comitato ebraico americano che promuovono la violenza, gli europei hanno fantasie di pace: a quanto pare, gli europei ne hanno avute abbastanza di guerre (evidentemente, l’AJC non ancora…).

Gli europei poi si rendono conto che finché loro non danneggiano l’Iran, la capacità missilistica dell’Iran è del tutto irrilevante per la loro sicurezza.  In altre parole, gli europei non riescono a vedere nell’Iran un’entità omicida, perché – al contrario dell’AJC – gli europei stessi non sono omicidi. Non essendo omicidi, non riescono a vedere gli altri come omicidi.  Agli europei manca il necessario zelo aggressivo, di cui sono saturi invece quelli dell’AJC. E’ proprio qui che nasce un divario crescente tra l’universo fantasmatico e sanguinario dei sionisti, e il resto dell’umanità.

Ma chi lo vuole un arsenale nucleare (e poi non bastano i razzi katiuscia?)

Il sentimento generale in Israele, espresso con tanta eloquenza da Sheleg e che si riflette nello scenario catastrofico dell’AJC, rivela una forma grave e collettiva di Disturbo da stress pretraumatico. Gli israeliani e le lobby che li sostengono riflettono pubblicamente sulla loro futura Shoah nucleare. Questa modalità patologica è piuttosto bizzarra, se pensiamo che il coraggioso Hezbollah è riuscito a sconfiggere il potente esercito israeliano semplicemente usando armi leggere. Ed è riuscito anche a sconfiggere la società israeliana semplicemente adoperando razzi katiuscia a corto raggio. Infatti, il nemico d’Israele non ha affatto bisogno di ‘colpire Israele con armi nucleari’. Tutto quello che devono fare è mandare un messaggio agli ebrei del mondo: Israele è tutt’altro che un rifugio.  Così facendo, obbligano gli israeliani a rendersi conto di aver fallito la prova dell”ama il tuo prossimo’. Ecco cosa significa la resistenza araba. E’un messaggio metafisico e non una chiamata al giudeocidio.

Ma per qualche motivo, gli israeliani non riescono a leggere i segni. Anziché guardarsi allo specchio e scoprire le proprie evidenti mancanze che hanno portato pian piano a uno stato di grave bancarotta morale, gli israeliani preferiscono sottomettersi totalmente alla fantasia materialista del Giudeocidio Nucleare.

Invece di pensare in termini etici, gli Israeliani soccombono al discorso materialista interamente incentrato sulla ‘distruzione dell’ego’. Gli israeliani  soccombono a una Shoah immginaria e fantasmatica, in cui vengono sterminati quotidianamente con le armi nucleari. E’ preoccupante notare che gli israeliani non sono soli – per quanto riguarda la fissazione su terrori illusori, Blair e Bush sono affetti dalla stessa malattia mentale.

Sheleg, l’AJC e Bush attribuiscono intenzioni omicide al presidente dell’Iran, ma è veramente così? Il presidente dell’Iran ha forse mai parlato della distruzione del popolo ebraico, o di chiunque altro?

Consideriamo il fatto più ovvio. Il presidente Ahmadinejad ha certamente detto che Israele dovrebbe essere ‘cancellata dalla carta geografica’, Ma il presidente non ha mai detto che gli ebrei in quanto popolo dovevano essere colpiti. Lui si riferiva chiaramente a Israele, lo stato razzista ‘per soli ebrei’.

Questa è una  critica legittima proprio come era giustificabile la critica al Sudafrica ai tempi dell’apartheid. Ma Ahmadinejad non si ferma qui. Sviluppa ulteriormente la questione. E astutamente, e non senza ragione, pone una sfida all’Occidente:

"Se voi (l’Occidente) avete bruciato  gli ebrei, perché non date un pezzo dell’Europa, degli Stati Uniti, del Canada o dell’Alaska a Israele? […] La nostra domanda è: se voi avete commesso questo immenso delitto, perché l’innocente nazione della Palestina deve pagare per quest delitto?" .

Si tratta di una domanda sicuramente appropriata, però non esiste il minimo indizio per pensare che chi la pone abbia qualche piano per eliminare gli ebrei o il loro stato

Casomai, Ahmadinejad sta facendo del suo meglio per trovare una nuova casa per gli ebrei. E’ evidente che il sogno sionista di un insediamento ebraico nella Terra Santa si è trasformato in un grave disastro. Ed è Ahmadinejad che dice che i viandanti stanno forse per rimettersi in marcia. Posso suggerire che un’occhiata alla coda interminabile di cittadini israeliani che cercano di rientrare in possesso della loro nazionalità polacca o dell’Unione Europea indica che un numero crescente di israeliani ha già fatta propria l’idea che viaggiare per il mondo costituisce probabilmente la prossima fase della loro esistenza ebraica.

Il vero Asse del male

Quando si legge l’editoriale di Sheleg in Haaretz, viene da chiedersi, "ma chi è esattamente che pensa alla liquidazione dello stato ebraico?" E’ chiaro che l’Iran ha in programma di entrare a far parte del club dei paesi nucleari. Ma anche se l’Iran intendesse davvero sviluppare un arsenale di micidiali armi nucleari, non sarebbe certamente il primo stato nella regione a farlo. Semplicemente, seguirebbe le orme dello stato ebraico, uno stato che ha mostrato senza ombra di dubbio che uccidere civili innocenti è il suo divertimento preferito.

Così ci si deve rendere conto che la paura israeliana, e siocentrica [centrata sul sionismo, ndt], di un’aggressione iraniana è nient’altro che una proiezione. Siccome Israele si impegna quotidianamente nell’uccisione di civili innocenti, gli israeliani e i sionisti sono condannati a interpretare il comportamento di altri come se si trattasse di una tendenza omicida.

Si tratta di una cosa molto triste, ma tutt’altro che eccezionale. La paranoia statunitense durante la guerra fredda non era diversa da quella israeliana.

Siccome gli Stati Uniti erano stati il primo, e finora l’unico, paese a usare la bomba atomica contro altri popoli, furono gli americani a trovarsi coinvolti in un Pre-TSD da guerra fredda. Semplicemente, proiettarono le proprie pulsioni omicide collettive sui sovietici. Va da sé che, al contrario degli statunitensi, i ‘comunisti’ non hanno mai lanciato una bomba atomica addosso a nessuno, né sembra che abbiano mai pensato di farlo.

Per qualche motivo, sembra che più si è crudeli, più si diventa preda del terrore. Inoltre, più sono crudeli le pratiche in cui una nazione si impegna, più quella nazione diventa preda della politica della paura. Questa semplice formula potrebbe aiutare a far luce sul legame crescente tra Stati  Uniti e Israele.

 Applicando alcune contorte tecniche espansioniste, i due paesi affondano in un tenebroso pensiero di morte che confina con la paranoia collettiva. Tale paranoia collettiva conserva l’egemonia dell’unico e solo asse del male che c’è in giro: cioè, il sionismo globale e i neocon.

Intervallo comico

Segue un Telegramma Ebraico:
 
comincia a preoccuparti, seguono dettagli’

Questa barzelletta è in realtà più vecchia d’Israele, probabilmente è vecchia quanto il telegrafo stesso. In realtà, fa riferimento a una realtà devastante, in cui la dialettica della paura domina l’esistenza, oltre alla mentalità, ebraica. Semba che la paura sia stata sfruttata politicamente dai dirigenti etnici ebraici sin dai primi giorni dell’emancipazione.

Forse, nel processo di secolarizzazione e di emancipazione ebraica avviato dall’illuminismo e dalla  rivoluzione francese, la paura della realtà fantasmatica ha sostituito la paura di un Dio malvagio e onnipotente, un Dio che uccide senza né grazia né misericordia, il Dio di Sodoma e Gomorra. Se le cose stanno veramente così, la ‘paura’ andrebbe riconosciuta come il moderno Dio ebraico, e il Pre-TSD si potrebbe vedere come la pratica della sua religione. La giudaizzazione di Blair e di Bush può essere vista nell’emergere della ‘Politica della paura’. A quanto pare, tale pratica olto politica ha incontrato ampio successo negli Stati Uniti, ma ha fallito totalmente nel Regno Unito.

Comunque il Pre-TSD non è affatto un’invenzione israeliana. Gli opinion leader ebraici e coloro che conducevano campagne etniche erano diventati specialisti nel tener viva l’ansia ebraica molto prima che nascesse Israele. i primi sionisti erano bravissimi a terrorizzare i propri fratelli. Herzl si lasciò ispirare scioccamente dal caso Dreyfus (come indica Lenni Brenner, Herzl non capì il senso del caso, o le sue implicazioni. In realtà, la riabilitazione di Dreyfus dimostra che gli ebrei francesi hanno vinto la battaglia contro l’antisemitismo e la xenofobia). Altri sionisti della prima ora furono stimolati da alcune sommosse antiebraiche e dai pogrom nell’Europa orientale. In generale, possiamo vedere il sionismo come la spinta a formulare un progetto politico generale basato sulla paura autoinflitta. Ecco probabilmente perché il sionismo deve mantenere il terrore per sostenere il proprio potere. E’ chiaro che Bush e i neocon adoperano esattamente la stessa tattica. 

Intervento divino

Mi permetto di dire a questo punto che è piuttosto probabile che alcuni leader mondiali provino un senso di allarme per il progetto atomico iracheno, non perché temono un’aggressione iraniana, ma piuttosto perché sono ormai tutti coscienti della psicosi collettiva israeliana.

Anche se non conoscono il Pre-TSD, i dirigenti politici occidentali si rendono comunque conto che Israele non esiterebbe a iniziare una guerra nucleare, come non ha esitato a coprire i villaggi e le città del Libano con oltre un milione di bombe a grappolo. Un paese in grado di distruggere il proprio vicino di casa e di trasformare un terzo dei suoi cittadini in senza tetto per appena due prigionieri di guerra è capace praticamente di tutto.

Io non sono uno psichiatra. Non sono nemmeno uno psicanalista che eserciti la professione. Non so se esiste un divano da analista abbastanza grande da accomodare tutto il popolo israeliano, nel suo attuale stato di Pre-TSD.  Non so nemmeno se gli israeliani gradirebbero i consigli di uno strizzacervelli.

Tutto quello che faccio io è semplicemente proporre la diagnosi di un  disturbo piuttosto grave. Mentre molti sono convinti che il comportamento d’Israele sia il frutto di bancarotta morale, io insisto nel dire che l’identità israeliana sta diventando un caso patologico di psicosi. La bancarotta morale, quindi, è soltanto il simbolo di un disturbo mentale molto preoccupante.

Trovandosi in uno stato psicotico, gli israeliani godono dei propri sintomi e a noi chiedono solo un po’ di attenzione. Fondamentalmente, hanno bisogno della nostra approvazione. Quando radono al suolo i quartieri meridionali di Beirut, il loro portavoce insiste nel convincerci che stanno in realtà combattendo una guerra santa per l’Occidente. Vogliono davvero farci credere di averlo fatto tutto per conto nostro e in nome nostro. Dobbiamo ammettere che, con l’eccezione di due casi di Pre-TSD democraticamente eletti (Bush & Blair) che hanno approvato le atrocità israeliane, il resto dell’umanità che ha osservato il massacro a Beirut ha provato un crescente disgusto per lo stato ebraico e per tutta l’avventura sionista.

Per chi ancora non riesce a rendersene conto, abbiamo a che fare qui con un caso grave di follia di uno stato che sta raggiungendo il culmine della propria condizione di psicosi collettiva.

Per coloro che tendono a dimenticare, ricordiamo che questa entità nazionale mentalmente disturbata possiede un vasto arsenale nucleare, e ha la pancia piena di intenzioni mortifere.

La cosa ci riempie di orrore, ed è bene che sia così. Possiamo vederli mentre spadroneggiano su tutto il Medio Oriente. Siamo circondati dal loro edonismo spietato  e dalla loro certezza di essere nel giusto, e ci rimane poco da fare, se non pregare per un intervento divino.

Tradotto dall’inglese in italiano da Miguel Martinez, un membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica (www.tlaxcala.es). Questa traduzione è in Copyleft: è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne l’autore e la fonte.

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80 Responses to Gilad Atzmon: Disturbo da stress pretraumatico

  1. utente anonimo says:

    Ahmadinejad , nel suo discorso all’ONU ha detto;

    “Noi non abbiamo bisongo della bomba atomica, nel mondo di oggi la bomba atomica non risolve niente, se la bomba atomica aveva il poter che dicono, l’unione sovietica non si sgretolava come ha fatto, se la bomba atomcia poteva dare sicurezza a qualcuno, l’11 settembre non accadeva e se poteva impedire qualcosa, l’intifada non cominciava quindi, siamo sicuri che il problema per gli americani non è la bomba atomica, la storia della bomba atomica è tutta una montatura, egli in realtà vogliono ostacolare lo sviluppo scientifico dei musulmani.”

    reza

    reza

  2. utente anonimo says:

    >Un paese in grado di distruggere il proprio vicino di casa e di trasformare un terzo dei suoi cittadini in senza tetto per appena due prigionieri di guerra è capace praticamente di tutto.<
    Certo che – ignorando a posta la pioggia di katiusha proveniente dall’amorevole “vicino di casa” – il caro Atzmon dimostra che la spudoratezza del rinnegato supera perfino quella di chi lo ha a proprio servizio. Per “par condicio”, la stessa cosa che qualcuno dice a proposito di Magdi Allam:-).

    Ciao

    Ritvan

  3. kelebek says:

    Caro Ritvan, Magdi Allam ci ha guadagnato un mucchio di soldi, Gilad solo un mucchio di problemi.

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Mio buon Ritvan,

    non voglio parlare di ragioni o di torti, ma sarebbe bene che nel far valere i propri punti di vista non si dimenticasse qualcosa che non ci va a genio.

    Lo avrà fatto Atzmon (chissà!), ma di certo TU lo hai fatto, quando dimentichi che la pioggia di katiusha è cominciata DOPO che Israele ha iniziato i bombardamenti in Libano.

    E che non sarebbe stata certo la prima volta, se la cattura di militari israeliani da parte di forze ostili avesse trovato soluzioni negoziali.

    Sul resto, lasciamo perdere: perchè Atzmon è rinnegato? Solo perchè ha idee diverse dal “mainstream”?

    Io non giudico rinnegato Allam (che non mi piace), tu non giudicare rinnegato Atzmon (che non ti piace).

    Certo, capisco non gli puoi dare dell’antisemita, come comodamente si fa con i “gentili”, e allora ci si arrangia come si può.

    Ma ragionaci un po’ bene, e troverai anche tu che, in fondo, l’analisi psico-patologica di Atzmon ha buone fondamenta.

    Bancor

  5. utente anonimo says:

    >Caro Ritvan, Magdi Allam ci ha guadagnato un mucchio di soldi, Gilad solo un mucchio di problemi. Miguel Martinez< Allora è pure fesso!:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Parlando seriamente, hai forse accesso al conto bancario di Atzmon? E sei sicuro che la notorietà derivante dalle sue posizioni “controcorrente” per uno “di lingua ebraica” non si ripercuota in qualche modo sui suoi introiti?

  6. utente anonimo says:

    >Mio buon Ritvan, non voglio parlare di ragioni o di torti, ma sarebbe bene che nel far valere i propri punti di vista non si dimenticasse qualcosa che non ci va a genio.

    Lo avrà fatto Atzmon (chissà!), ma di certo TU lo hai fatto, quando dimentichi che la pioggia di katiusha è cominciata DOPO che Israele ha iniziato i bombardamenti in Libano. Bancor<
    Non è vero, ha cominciato PRIMA, quando gli israeliani sono entrati in Libano all’inseguimento dei rapitori hezbollah, i quali – a scanso di altri equivoci – hanno rapito i soldati israeliani IN TERRITORIO ISRAELIANO. E’ stata un’escalation, insomma, ma COMINCIATA DAGLI ADEPTI DEL “PARTITO DI DIO”.

    >E che non sarebbe stata certo la prima volta, se la cattura di militari israeliani da parte di forze ostili avesse trovato soluzioni negoziali.<
    Per “soluzioni negoziali” intendi ovviamente uno sbracamento totale di Israele, come il rilascio, in cambio di due soldati, di qualche centinaio di terroristi che tiene in carcere. Però, curiosamente, questa vosotros non la ritenete “sproporzionata”:-).

    >Sul resto, lasciamo perdere: perchè Atzmon è rinnegato? Solo perchè ha idee diverse dal “mainstream”? Io non giudico rinnegato Allam (che non mi piace), tu non giudicare rinnegato Atzmon (che non ti piace).<
    Leggi bene quel che ho scritto. Ho detto che “qualcuno” giudica Allam un rinnegato.

    >Certo, capisco non gli puoi dare dell’antisemita,<
    No, ma solo perché pure gli arabi palestinesi sono semiti.

    >come comodamente si fa con i “gentili”, e allora ci si arrangia come si può.<
    Io penso che chiunque sia legittimato a criticare i comportamenti di Israele senza passare per “antiebraico”. Ma trovo ignobile che uno, seppur autoqualificandosi solo come”di lingua ebraica” vomiti insulti su Israele solo perché ha risposto con le armi all’aggresione armata di un’organizzazione terroristica che ha nel suo statuto come obiettivo la distruzione di Israele. E per di più falsificando la cronologia degli eventi bellici (ovviamente a favore di quelli “di lingua araba”). Si vede che a volte certe ideologie (e so bene quale sia quella di Atzmon) travalicano i legami di lingua e sangue, oltre a distorcere la percezione della realtà.

    >Ma ragionaci un po’ bene, e troverai anche tu che, in fondo, l’analisi psico-patologica di Atzmon ha buone fondamenta.<
    Certo, Breznev che internava nei manicomi i dissidenti inventandosi psicopatologie di sana pianta la troverebbe perfetta. Grande idea, un immenso manicomio chiamato Israele!

    Ciao

    Ritvan

  7. utente anonimo says:

    Hai ragione, Ritvan!

    Chissà come ho fatto a non accorgermi che è nato prima l’uovo che la gallina: meno male che me lo hai detto.

    Resta pure con le tue certezze, se stai comodo, ma ricorda che le guerre è meglio non farle, e comunque quando si fanno bisogna vincerle (e non mi pare che questo sia stato il caso), e che dopo averle vinte bisogna saper fare anche la pace (e questo non è stato mai il caso, per Israele; quando qualcuno dei suoi ci ha provato – vedi Rabin – se lo sono beatamente ammazzato).

    Bancor

  8. utente anonimo says:

    Questo vecchio articolo del Guardian si accompagna bene alla traduzione di Miguel:

    http://books.guardian.co.uk/extracts/story/0,,1046646,00.html

    Citazione del giorno:

    ” Israel must be like a mad dog, too dangerous to bother ” (Moshe Dayan)

    Carlo Fusco

  9. utente anonimo says:

    Piccola nota per Miguel:

    prima di tutto grazie per il bgell’articolo che ci hai proposto.

    Poi volevo segnalarti che mi pare di aver rilevato un banale refuso che, però, cambia un po’ il senso della penultima frase tradotta, dove dice “…pancia piena di buone intenzioni”.

    Anche se pure così si può capire (e sa molto di “british understatement”), Gilad in effetti scrive “deadly intentions”, quindi direi “omicide”, “mortali” o meglio, “mortifere”.

    Bancor

  10. Grazie Bancor,

    Splinder adesso fa i capricci, appena posso, inserisco la correzione.

    Miguel Martinez

  11. Ritvan al peggio.

    Prima di tutto, so di più di Gilad di quello che sai tu, quindi sono sciocche le osservazioni sul tipo “sei sicuro che non ci ha guadagnato”?

    Siamo sicuri sicuri che Ritvan non sia un molestatore seriale di cammelli?

    In effetti non ho prove che non lo sia.

    In secondo luogo, millanti giudizi sulla presunta ideologia di Gilad.

    Veramente Gilad è frutto, non di alcuna ideologia – pur avendo studiato filosofia, non si è mai identificato con alcuna corrente – ma della sua esperienza personale, di militare nei corpi di elite israeliani e di figlio dei fondatori del movimento dei coloni nei Territori Occupati.

    La sua ideologia è, casomai, il jazz.

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    8

    Il Sospetto, piggior di tutti i mali,

    spirto piggior d’ogni maligna peste

    che l’infelici menti de’ mortali

    con venenoso stimolo moleste;

    non le povere o l’umili, ma quali

    s’aggiran dentro alle superbe teste

    di questi scelerati, che per opra

    di gran fortuna agli altri stan di sopra.

    9

    Beato chi lontan da questi affanni

    nuoce a nessun, perché a nessun è odioso!

    Infelici altretanto e più i tiranni,

    a cui né notte mai né dì riposo

    dà questa peste, e lor ricorda i danni,

    e morti date od in palese o ascoso!

    Quinci dimostra che timor sol d’uno

    han tutti gli altri, et essi n’han d’ognuno.

    10

    Non v’incresca di starmi un poco a udire,

    ché non però dal mio sentier mi scosto;

    anzi farò questo ch’or narro uscire

    dove poi vi parrà che sia a proposto.

    Uno di questi, il qual prima a nudrire

    usò la barba, per tener discosto

    chi gli potea la vita a un colpo tòrre,

    nel suo palazzo edificò una torre,

    11

    che, d’alte fosse cinta e grosse mura,

    avea un sol ponte che si leva e cala;

    fuor ch’un balcon, non v’era altra apertura,

    ove a pena entra il giorno e l’aria esala:

    quivi dormia la notte, et era cura

    de la moglier di mandar giù la scala:

    di quella entrata è un gran mastin custode,

    ch’altri mai che lor due non vede et ode.

    12

    Non ha ne la moglier però sì grande

    fede il meschin, che prima ch’a lei vada,

    quand’uno e quando un altro suo non mande,

    che cerchi i luoghi onde a temer gli accada.

    Ma ciò poco gli val, ché le nefande

    man de la donna, e la sua propria spada,

    fér d’infinito mal tarda vendetta,

    e all’inferno volò il suo spirto in fretta.

    13

    E Radamanto, giudice del loco,

    tutto il cacciò sotto il bollente stagno,

    dove non pianse e non gridò: — I’ mi cuoco —,

    come gridava ogn’altro suo compagno;

    e la pena mostrò curar sì poco,

    che disse il giustiziere: — Io te la cagno —;

    e lo mandò ne le più oscure cave,

    dov’è un martìr d’ogni martìr più grave.

    14

    Né quivi parve ancor che si dogliesse;

    e domandato, disse la cagione:

    che quando egli vivea, tanto l’oppresse

    e tal gli diè il Sospetto afflizione

    (che nel capo quel giorno se gli messe,

    che si fece signor contra ragione),

    che sol ora il pensar d’esserne fuore

    sentir non gli lasciava altro dolore.

    15

    Si consigliaro i saggi de l’inferno

    come potesse aver degno tormento;

    che saria contra l’instituto eterno

    se peccator là giù stesse contento;

    e di nuovo mandarlo al caldo, al verno

    concluso fu da tutto il parlamento;

    e di nuovo al Sospetto in preda darlo,

    ch’entrasse in lui senza più mai lasciarlo.

    Ariosto, i cinque canti, II, 8-15

    Dioniso I di siracusa, può essere un buon esempio storico (anche se sulla sua vita s’è ricamato parecchio) di pre-TSD, che gli antichi chiamavano più semplicemente “sospetto”, che può toccare vertici che maniacali è dir poco. Dante si limita a metterlo nel girone dei violenti, per la sua politica di eliminazione “preventiva” (sounds familiar, isn’t it?) degli avversari, veri o presunti. Più disinvoltamente ariosto, per questo cito messer lodovico, lo fa trasformare dai giudici infernali nel sospetto stesso e esiliare in un luogo solitario e selvaggio fuori dall’inferno, che qualunque pena infernale era vissuta da quel “peccatore” come una liberazione dal tarlo che lo rodeva in vita. A volte, per applicare la regola, cosa non fa passare l’ironia di quel grande senza darlo a vedere, è necessario violarla. Il vostro p (jockey)

  13. utente anonimo says:

    Ritvan,

    a quanto risulta i due soldati israeliani rapiti a luglio sono stati catturati vicino ad Aita Al Chaab, in territorio libanese.

    Ste65

  14. utente anonimo says:

    La più completa analisi della guerra israeliana in libano che si trovi sulla rete:

    http://snipurl.com/u8ql

    Mi permetto di segnalarlo in particolar modo a Ritvan

    Blessed be

    Carlo Brevi

  15. utente anonimo says:

    Dimenticavo:

    http://snipurl.com/wzih

    Blessed be

    Carlo

  16. utente anonimo says:

    Questo Gilad riduce il conflitto israelo palestinese, a un gigantesco problema psichiatrico, perlomeno per quanto riguarda una delle parti, Israele; ora io non dico che sia antisemita, non voglio cacciarmi nei consueti trabocchetti:-) o che sia stato pagato da questo e quello, dico soltanto che forse anche lui ha qualche problema. C’è qualcosa di ossessivo nel ridurre a tare mentali, e per di più collettive ,i torti degli israeliani, posto che non vi siano torti nell’altro campo, o vuole essere ,anche in parte ,spiritoso?

    Favoloso il passo dove riferendosi al presidente iraniano dice che il medesimo parlando della cancellazione dello stato di israele non si riferisce agli ebrei, perchè, io domando, in israele non vivono degli ebrei? Ah già dimenticavo, ma sono anche israeliani, e ancora, poniamo che dicendo cancellazione non si intenda distruzione ma nuova partenza, dico è credibile o meglio accettabile da chi dovrebbe lasciare il campo?

    Mah, non credo che simili analisi siano molto interessanti e fondate, anzi; sì, forse scritte bene, paradossali, giusto per sottrarsi, a una discussione vera, ma via, lasciano il tempo che trovano, anzi il tempo forse lo peggiorano…

    maria

  17. utente anonimo says:

    Certo, Maria, che fare invece continuamente guerre e non pensare mai a cercare un qualche modo per pacificarsi con i propri vicini, le cose le migliora proprio!

    E occupare da quarant’anni militarmente terre di altri (e fosse solo questo…, hai mai letto delle condizioni di vita dei civili Palestinesi nei cosiddetti “Territori”, delle usurpazioni di terra da parte dei “coloni”, della distruzione di case, dello sradicamento di frutteti e di cento altre squallide meschinità?), e continuare ad uccidere nemici veri o presunti (con qualche “danno collaterale” a bambini e vecchi), ti sembra che le migliori?

    Pur con qualche forzatura polemica, mi pare che Gilad stia cercando di dire al SUO popolo che la sindrome dell’assediato non è un buon viatico per il futuro.

    O tu pensi che l’attuale linea seguita dal Governo di Israele sia quella giusta, prima di tutto per loro?

  18. utente anonimo says:

    Chiedo scusa, il precedente post è il mio:

    Bancor.

  19. utente anonimo says:

    In riferimento al commento di Maria (n.16) che dice

    “Favoloso il passo dove riferendosi al presidente iraniano dice che il medesimo parlando della cancellazione dello stato di israele non si riferisce agli ebrei, perchè, io domando, in israele non vivono degli ebrei? Ah già dimenticavo, ma sono anche israeliani, e ancora, poniamo che dicendo cancellazione non si intenda distruzione ma nuova partenza, dico è credibile o meglio accettabile da chi dovrebbe lasciare il campo?”

    Non c’e’ niente di “favoloso” nella tesi che l’eliminazione di uno stato non implichi lo sterminio o la deportazione dei suoi cittadini. E’ un’affermazione perfettamente sensata, sia su basi logiche sia su basi empiriche.

    Su basi logiche: uno stato e’ un insieme di istituzioni distinte dai suoi cittadini. Cancellare delle istituzioni non significa cancellare i componenti di esse.

    Su basi empiriche: meno di vent’anni fa sono stati cancellati stati grandi e piccoli, membri dell’ONU e di varie istituzioni internazionali, che si chiamavano per esempio Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Repubblica Democratica Tedesca, Cecoslovacchia. In nessuno di questi casi la “cancellazione dalla carta geografica” ha significato lo sterminio o la deportazione degli abitanti.

    Saluti

    Marino Badiale

  20. utente anonimo says:

    Su basi empiriche: meno di vent’anni fa sono stati cancellati stati grandi e piccoli, membri dell’ONU e di varie istituzioni internazionali, che si chiamavano per esempio Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Repubblica Democratica Tedesca, Cecoslovacchia. In nessuno di questi casi la “cancellazione dalla carta geografica” ha significato lo sterminio o la deportazione degli abitanti.

    carissimo marino,

    il senno di poi che un grande filosofo detestava risulta utile in qualche caso. Vedi marino se quando la ex sovietica era ancora in essere qualcuno, un capo di stato importante, per esempio, avesse pubblicamente detto e incitato alla sua cancellazione ci sarebbe stato qualche problemino internazionale.

    Gli eventi successivi poi hanno determinato la cancellazione di quel paese , giacchè mi insegni che tutto si trasforma, non solo in natura ma anche nella Storia degli Stati che nascono tutti o quasi nei conflitti.

    Ora ,nel contesto medio orientale, con il conflitto dei conflitti, la sortita del presidente iraniano, confonde le acque e dà adito proprio a quei settori israeliani che non vogliono la pace, ma non solo a loro, di sollevare dei polveroni.

    maria

  21. utente anonimo says:

    Credo che questo articolo avrebbe dovuto essere pietosamente ignorato. Non credo di aver letto niente di così in basso, umanamente indegno, in cui la malafede e l’ipocrisia siano così evidenti. Le oscene notazioni sulla differenza tra distruggere Israele e distruggere gli israeliani è degna (quando ci vuole ci vuole) delle leggi razziali di mussoliniana memoria e dei loro vergognosi distinguo tra razzismo biologico e razzismo culturale.

    Mentre lo leggevo mi chiedevo se Miguel fosse impazzito, poi ho visto che era una traduzione. Male, ma almeno non sono parole di MM.

    Ho letto il discorso di Ahminejad, ha battuto il (povero) Powell come imbonitore da baraccone.

    Miguel, cosa ti è successo? Dove sta finendo il tuo manto di understatement londinese (e la tua capacità di giudizio?)

    Se mi avessero menato due volte, e minacciato mille, col cavolo che soffrirei di PTD. Avrei paura e a buona ragione.

    Francesco

  22. utente anonimo says:

    Caro bancor,

    in genere quando si vincono le guerre, perlomeno nel breve periodo, arriva la “pace”.

    Nel conflitto israelo palestinese questo non avviene e ciò dimostra che non sarà attraverso le guerre che si risolverà la doppia questione, quella israeliana e quella palestinese.

    Non credo affatto che l’occupazione dei territori faccia il meglio, tutt’altro, sono per la creazione dello stato palestinese e nei confini di prima della guerra del 1967. Sono per lo smantellamento delle colonie e ritengo che nel corso della sua storia lo stato israeliano abbia compiuto molti errori, tra i quali quello di emarginare con uno status civile e politico diverso dagli altri la popolazione araba .

    Dello scritto di Gilad non mi convince la tesi, israele un manicomio a cielo aperto, è uno scritto brillante, paradossale, anche un po’ insultante per la verità, insomma una tesi. Ma una tesi che tu per difenderla riproponi in termini politici e cioè mi parli di sindrome da assediati, concetto che si può discutere ma che ha un qualche fondamento.

    Non scandalizzarti ma io penso che se nel 1948 si fosse creato lo stato palestinese previsto dall’ONU sarebbe stato molto meglio che fare la guerra madre, quella del 1948 , da cui tutte le altre discendono.Ma al di là delle guerre che sono state fatte io penso che nel giudizio sul conflitto la vera distinzione sia tra coloro che ritengono plausibile storicamente la nascita dello stato di israele pur considerando la ferita che quella nascita apre, ferita da sanare in mille modi, e coloro che ritengono che possa essere sanata soltanto con lo scioglimento dello stato israeliano. Ma in mezzo ci sono anche loro, gli israeliani che stanno lì da sessanta anni.

    maria

  23. utente anonimo says:

    Cara Maria,

    sulle questioni di fondo ci intendiamo e, seppure con qualche distinguo, magari concordiamo anche.

    Non giudico invece criticabile e insultante lo scritto di Atzmon; intanto è di un EBREO EBREO (lui si definisce, con provocazione un po’ narcisistica, “palestinese di lingua ebraica”, ma la sostanza è questa), e poi riflette, magari con sarcasmo, su una sindrome della vittima che è vera, verissima, e che anche tu potrai verificare se andrai a leggere con pazienza – e separando il grano dal loglio – i commenti postati online agli articoli di Yedihot Ahronoth sul sito YNet.news, o su quello di Haaretz, o su quello del Jerusalem Post.

    Ci troverai anche qualche mia traccia, lasciala perdere e goditi quanto esprimono gli utenti da Israele o dagli Stati Uniti (con nomi evocanti Israele), e poi forse riconsidererai il tuo giudizio su Atzmon.

    Ciao.

    Bancor

  24. utente anonimo says:

    >Ritvan, a quanto risulta i due soldati israeliani rapiti a luglio sono stati catturati vicino ad Aita Al Chaab, in territorio libanese. Ste65<
    A quanto risulta a me, invece, sono stati catturati in territorio israeliano. Il caro Nasrallah non ha mai detto di aver catturato i due perché “sconfinati”, cosa che avrebbe in qualche modo “legittimato” il loro sequestro. E già che ci sono, anche il soldato precedentemente rapito vicino a Gaza dai fratelli hamassini è stato catturato in territorio israeliano, scavando un tunnel sotto la recinzione.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il sullodato Nasrallah pare abbia detto:”Se avessimo immaginato che il rapimento dei due soldati avrebbe prodotto queste conseguenze non l’avremmo fatto”. Onore all’onestà e speriamo che la prossima volta che gli pruderanno le katiusha se ne ricordi! Non c’è miglior conferma del fatto che la rappresaglia armata paghi e, dunque, che i bombardamenti israeliani sul Libano non siano frutto di manie di persecuzione o volontà sadica di ammazzare musulmani, bensì l’unico messaggio che gente come Nasrallah capisce, destinato solo ad assicurare l’incolumità della gente d’Israele.

  25. utente anonimo says:

    >Ritvan al peggio. MM<
    Dare il peggio di me è la mia specialità:-)

    >Prima di tutto, so di più di Gilad di quello che sai tu, quindi sono sciocche le osservazioni sul tipo “sei sicuro che non ci ha guadagnato”?<
    Miguel, io trovo, invece, sciocco sostenere – per il semplice fatto di saperne più di me sul sullodato – che sia sciocco insinuare, come faccio io, che potresti non sapere TUTTO sugli eventuali guadagni del nostro. Questo, aristotelicamente parlando, s’intende.

    >Siamo sicuri sicuri che Ritvan non sia un molestatore seriale di cammelli?<
    Sì, perché a Roma dove abito io di cammelli ne girano davvero pochini:-) e come risulta inequivocabilmente dal mio passaporto non sono mai stato in un paese arabo. Il caro sullodato potrebbe esibire simili attestati per affermare senza tema di smentita che le sue esternazioni da ebreo antiisraeliano non gli abbiano procurato notorietà, la quale si ripercuote immancabilmente sugli introiti di un artista?

    >In effetti non ho prove che non lo sia.<
    Vedi sopra.

    >In secondo luogo, millanti giudizi sulla presunta ideologia di Gilad.<
    Ah sì? Scrive la Sacra Wokipedia:

    “In June 2005, Jews Against Zionism picketed Bookmarks, the bookshop of the Socialist Workers Party , after Atzmon was invited to speak on “The Deconstruction of Zionist Identity”. The SWP, however, defended their invitation and published a statement from him stating he was neither a Holocaust denier nor racist. His performance at the subsequent SWP summerschool ‘Marxism 2005′ in July 2005 led to criticism from other left groups, such as the Alliance for Workers’ Liberty, who picketed the meeting, and former Communist columnist David Aaronovitch”.

    >Veramente Gilad è frutto, non di alcuna ideologia – pur avendo studiato filosofia, non si è mai identificato con alcuna corrente – ma della sua esperienza personale, di militare nei corpi di elite israeliani e di figlio dei fondatori del movimento dei coloni nei Territori Occupati.<
    Per non essere ideologizzato bazzica troppo i convegni marxisteggianti, non trovi?

    >La sua ideologia è, casomai, il jazz.<
    No quella è l’equivalente del tuo tradurre manuali tecnici:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Va bene difendere l’onore degli amici e anche quello degli amici degli amici, ma a ‘sto punto non posso che far mio l’angosciante ed accorato appello di Francesco:”Miguel, cosa ti è successo? Dove sta finendo il tuo manto di understatement londinese (e la tua capacità di giudizio)?”

  26. utente anonimo says:

    >Credo che questo articolo avrebbe dovuto essere pietosamente ignorato. Non credo di aver letto niente di così in basso, umanamente indegno, in cui la malafede e l’ipocrisia siano così evidenti…Francesco<
    Caro Francesco, anche dopo aver toccato il fondo si può sempre scavare:-). Senti cosa scrive la sacra Wikipedia a proposito del nostro:

    “In an August 2006 article for the Al-Jazeerah website, Atzmon claimed that “…there is no room for comparison between Israel and the Nazis […] We have to admit that Israel is the ultimate evil rather than Nazi Germany…”.

    Se una cosa simile la dice un siriano come Nour Dachan, rimane sempre una castroneria, ma Dachan è – a mio avviso – perfettamente legittimato a dare un simile – seppur aberrante – giudizio. Se lo dice un ebreo, non posso che considerarlo un rinnegato.

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    >Non c’e’ niente di “favoloso” nella tesi che l’eliminazione di uno stato non implichi lo sterminio o la deportazione dei suoi cittadini. E’ un’affermazione perfettamente sensata, sia su basi logiche sia su basi empiriche.

    Su basi logiche: uno stato e’ un insieme di istituzioni distinte dai suoi cittadini. Cancellare delle istituzioni non significa cancellare i componenti di esse. Marino Badiale <
    No, ne convengo, non significa NECCESSARIAMENTE cancellare anche i cittadini. Ma, a quel punto, logicamente la domanda – come diceva Lubrano – nasce spontanea: se quei cittadini si opponessero alla benefica e benemerita iniziativa “cancellatoria”, che si fa? Vedi, nel 1948, quando Ahmadinejad non era ancora nato “qualcuno” ci provò a “cancellare quelle istituzioni” e sappiamo come andò a finire.

    >Su basi empiriche: meno di vent’anni fa sono stati cancellati stati grandi e piccoli, membri dell’ONU e di varie istituzioni internazionali, che si chiamavano per esempio Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Repubblica Democratica Tedesca, Cecoslovacchia. In nessuno di questi casi la “cancellazione dalla carta geografica” ha significato lo sterminio o la deportazione degli abitanti.<
    Giusto. Ma “dimentichi” un piccolissimo particolare. Non fu – come giustamente dice Maria – un savonarolesco leader straniero a intimare quelle “cancellazioni” e i popoli e i governi degli Stati “cancellati” non si opposero, né con le parole né in altro modo, anzi, quello tedescoorientale ne fu oltremodo lieto (salvo poi pentirsi in seguito, in buona parte, specie i kompagni:-) ). Pertanto, assimilare la “cancellazione” d’Israele con quei fatti mi sembra – sempre empiricamente parlando – come paragonare metri con chilogrammi.

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    ritvan

    il giudizio che hai riportato è aberrante in ogni modo, e chiunque lo faccia proprio o è in malafede o non capisce nulla della storia del Novecento, eppure tale giudizio seppur sfumato si ritrova spesso molto spesso anche a “sinistra”!

    Credo inoltre che possa essere addebitato al peggior revisionismo storico .

    maria

  29. utente anonimo says:

    La più completa analisi della guerra israeliana in libano che si trovi sulla rete: http://snipurl.com/u8ql

    Dimenticavo:

    http://snipurl.com/wzih

    Mi permetto di segnalarlo in particolar modo a Ritvan

    Blessed be Carlo Brevi<
    Già visto a suo tempo, fratello, quando si litigava sul blog di Dacia. Confermo quanto detto. E, con tutto il rispetto, di quel che dice il sig. DengXiaoPing (o come cavolo si chiama), citando come fonte la polizia libanese , acerrima nemica:-) degli hezbollah, nun me po’ frega’ de meno.

    Ricordati, però anche, che da quelle parti ci sono territori ATTUALMENTE israeliani rivendicati dai libanesi e se i libanesi dicessero che il rapimento fu eseguito “in territorio” israeliano, ipso facto dovrebbe rinunciare alle pretese territoriali.

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    Maria, non sono d’accordo. La stessa cosa assume un aspetto diverso a seconda di chi lo dice e perché lo dice. Sempre. Se un mio nemico mi diffama fa semplicemente il suo “mestiere” e dovere di nemico. Se lo fa mio fratello è un essere ignobile e infame e qualche riflessione in cerca di possibili spiegazioni sul perché lo faccia credo che non sia superflua.

    Ciao

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    >Hai ragione, Ritvan! Chissà come ho fatto a non accorgermi che è nato prima l’uovo che la gallina: meno male che me lo hai detto. Bancor<
    Mai detto una cosa simile. Il quesito è tuttora irrisolto:-)

    >Resta pure con le tue certezze, se stai comodo, ma ricorda che le guerre è meglio non farle,<
    Peccato che non c’eri nel 1948 a dirlo ai fratelli arabi.

    >e comunque quando si fanno bisogna vincerle (e non mi pare che questo sia stato il caso),<
    No, la schedina prevede anche la X. E’ stato un bel (si fa per dire, trattandosi sempre di morte e distruzione e non di partite di calcio)pareggio che insegnerà molto a entrambe le parti. Spero.

    >e che dopo averle vinte bisogna saper fare anche la pace (e questo non è stato mai il caso, per Israele; quando qualcuno dei suoi ci ha provato – vedi Rabin – se lo sono beatamente ammazzato).<
    Per fare una pace bisogna essere almeno in due. Con Egitto e Giordania ha funzionato. Le tue di comode certezze ti suggeriscono qualcosa?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non è colpa degli estremisti ebrei se i loro “omologhi” egiziani ammazzarono Sadat solo DOPO che lui aveva concluso la pace con Israele. Dovevano pensarci PRIMA, i cari Fratelli Musulmani:-).

  32. utente anonimo says:

    Sulla questione dell’uovo e della gallina: non voglio discutere su chi ha cominciato “prima”; so bene che c’è chi sostiene che sono stati gli israeliani ad entrare in Libano per neutralizzare postazioni Hezbollah, e che là hanno perso soldati e subito i rapimenti, e chi è convinto che la verità sia la versione israeliana di attacco oltre il loro confine.

    Non era questo il punto. E’ invece vero e indubitabile che i razzi di Hezbollah dal Libano (da non confondere con i Qassam di Hamas da Gaza!) sono stati lanciati DOPO i primi attacchi aerei di Israele sul territorio libanese.

    E’ poi curioso, Ritvan, che tutti quelli che come te sostengono – a ragione – che Israele è l’unica vera democrazia nel Vicino Oriente, passino poi disinvoltamente a giustificare delitti di Israele (come fu l’assassinio di Rabin) con altrettali delitti commessi dalle dittature arabe o dai terroristi islamici.

    E’ proprio qui, che chi non è pregiudizialmente schierato vede la differenza; e ritiene che ciò che si possono permettere regimi totalitari e bande di terroristi assassini non possa e non debba essere tollerato in uno Stato di diritto, a meno di non degradarlo al livello delle peggiori dittature.

    Quanto alle mie certezze, non ne ho, per fortuna.

    Ho espresso dei dubbi, e quindi delle possibilità. Non delle verità, come mi pare tu faccia per parte tua.

    Per questo ritengo che aprire la porta a colloqui, fosse anche con l’Anticristo, per ottenere la pace per la mia terra, non sia mai un’idea sbagliata, e allora mi chiedo se non si debba parlare anche con Assad, e mi accorgo che questa è anche l’opinione, proprio di oggi, di un altro ministro del Governo Holmert.

    O sbaglio?

    Bancor

  33. utente anonimo says:

    Anch’io credo che per comporre un conflitto si debba parlare con chiunque, si chiama Politica. Nel Vicino Oriente questo dovrebbe essere particolarmente fatto, perchè mi pare che israeliani e palestinesi siano condannati ad essere vicini:-)

    Riguardo all’assassinio politico mi pare che esso avvenga dappertutto e che la discriminante non sia il diverso grado di democrazia di un paese anche se naturalmente negli stati con una democrazia, anche non compiutamente realizzata, come in fondo lo sono tutte, è molto più raro perchè il cittadino ha in teoria più possibilità di agire per altre vie e perchè nelle democrazie non esiste mai un Capo che rappresenti tutto come nelle dittature.

    Se avessero ucciso Hitler ,nella germania nazista sarebbe successo un cataclisma che non possiamo forse nemmeno immaginare, e ,comunque sia non sarebbe stato agevole fare un altro Fuhrer di quel calibro, e chissà la storia che piega avrebbe preso; quando hanno ammazzato Kennedy, nell’immediato e nemmeno dopo, forse, è successo nulla, l’America ha continuato nella sua strada eleggendo subito un altro Presidente.maria

  34. utente anonimo says:

    Io non difendo ogni cosa che Israele fa per il fatto che sia una democrazia, a differenza dei suoi vicini.

    Ma non sono affatto d’accordo con Bancor: uno Stato deve fare quello che la situzione impone per preservare sè stesso, non si può concedere alle dittature l’esclusiva di alcuni mezzi; per fortuna molti dei mezzi prediletti dalle dittature sono inutili e si può fare a meno di usarli (promemoria per il genio USA che ha riaperto Abu-Graib …..)

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    ” Il sullodato Nasrallah pare abbia detto:”Se avessimo immaginato che il rapimento dei due soldati avrebbe prodotto queste conseguenze non l’avremmo fatto”. Onore all’onestà e speriamo che la prossima volta che gli pruderanno le katiusha se ne ricordi!”

    Ritvan, c’è una possibile interpretazione per le parole di Nasrallah.

    Ovvero, che abbia voluto dire che vedendo il Libano devastato avrebbe deciso di NON procedere allora alla cattura dei s9oldati israeliani, pur avvenuti in territorio libanese.Cioè, che avrebbe deciso di rinunciare ad una ” giusta “azione ( nella logica della contrapposizione di frontiera ), pur di evitarne le conseguenze devastanti.

    Ma so che già che dato il tuo metodo di valutare le cose con pre-giudizio ( da una parte ci sono i cattivi e i cattivi non possono fare azioni ” buone” ), non accetterai questa possibile spiegazione.Che Nasrallah abbia detto una cosa saggia forse non è previsto, nel tuo modo di ragionare.No se non ne ha vantaggio, almeno.

    Non sto dicendo che sei ottuso, anzi, ti riconosco un buon equlibrio nel valutare le varie posizioni.Però, verso i personaggi che hanno la tua ostilità sei pronto a sfoderare preconcetti . Come nel caso di gilad Atzmon. Gilad Atzmon dice delle cose. Si può valutare ciò che dice a prescindere dalla sua ” appartenenza ” ad aree poltiche, perchè la sua opinione può essere interessante ANCHE se frutto di un suo pregiudizio o interesse.

    Sarebbe come bollare le tue opinioni a prescindere, in quanto filo-occidentali e filo-liberali. Mentre invece spesso sono interessanti comunque.

    Le critiche basate sulla personalità, il ” charactere assassination” sono una possima abitudine soprattutto dei giornali di destra , in Italia come negli Usa

    Ma il fatto che si faccia un uso continuo di questo metodo non significa che sia un modo accettabile o nobile.Troppo facile.

    Ritvan, hai notevoli freccie, al tuo arco. Secondo me questo tuo modo di fare sciupa le tue valutazioni, molto spesso interessanti.

    MJ

  36. utente anonimo says:

    A proposito di ironia.

    Qualcno ha scritto un coccodrillo sulla morte di Osama bin Laden.

    Leggetelo,e poi ditemi, vi ricorda qualcosa?:)

    “Una persona coraggiosa”, “senza padroni”, “un esempio di libertà” “anticonformista” questi sono i primi pensieri che ci sono balenati nella mente dopo il comunicato piombato come un fulmine a ciel sereno ieri mattina in redazione. Alle 9:00 ora italiana tutte le agenzie stampa hanno riportato la notizia della morte di Osama Bin Laden. La sua malattia non era un mistero per nessuno, non aveva paura di affrontarla, ma anzi come segno di sfida e di disprezzo l’aveva soprannominata “l’Infedele”. Nonostante questo il tifo, un male vigliacco e delibitante lo ha costretto sempre più a passare tempo lontano da telecamere e giornalisti, recluso oramai nella sua caverna in Pakistan.

    Qualche sciacallo che si nasconde tra i numerosi nemici che ha guadagnato nella sua lunga carriera ora potrebbe esultare. Osama non aveva ne padri ne padroni, e questo gli schiavi del conformismo, l’esercito del “signorsì” non glielo hanno mai perdonato. Negli anni ’70 e ’80 venne addestrato dalla CIA per colpire i russi invasori in Afghanistan scongiurando il dilagare della minaccia comunista paventata dal governo Americano. La sua azione di guerriglia fu un successo, e per oltre 20 anni rimase nell’ombra. Tutto mutò dopo i tragici fatti dell’11 Settembre, i più controversi della sua vita. In un mondo di gente servile dalla testa bassa, quando la maggior parte delle persone preferisce rimanere in silenzio o peggio, rifiugiarsi nel “politicamenre corretto” Osama alzava la testa. E poi lanciava 5 aerei contro Twin Towers e Pentagono.

    Ma lui non era solo questo. Osama ero un uomo schivo, ricercato e pacato nei suoi gesti, ma se riuscivi a penetrare nel cerchio magico della sua confidenza potevi incontrare una persona tenera, dolce e affettuosa con la gente che gli stava più vicino. Ok, tranne se eri ebreo, ma in Afghanistan ce ne è 1 solo e abita fuori mano e poi ha il dvd rotto.

    Certo non sempre le sue azioni erano condivisibili, ma bisogna dargli atto che aveva il coraggio di farle. Quando tutti annuiscono in ginocchio, lui preferiva gesticolare un “NO” con il dito. E poi lo usava per schiacciare un bottone per fare saltare in aria una ambasciata. Quando gli altri terroristi moderni si accontentano di autobus lui volge lo sguardo in alto per dire “tirate giù anche quegli undici”.Lui faceva parte dei Milosevic, dei Ceausescu che poco a poco stanno scomparendo davanti ai nostri occhi, lasciando vuoti per i loro colleghi più giovani incolmabili. Per tutto questo:

    Grazie, OSAMA.

    Dal Blog Hatingline.

    MJ

  37. rezarez says:

    certo che cercare di dare interpretazioni alle parole di Nasrallah, senza accettare le sue idee per cui combatte, genera tanti discorsi pieni di “se” e di “ma”.

    Essere poi convinti che ciò non potrà succedere nel mondo islamico, costituisce il lato peggiore della situazione ma non è cosi, quella intervsita di Nasrallah è stata trattata dai giornali iraniani , in lungo e in largo, alla fine tutti hanno raggiunto alla conclusione che Nasrallah si riferiva alla vastità dei danni e morti che i civili libanesi hanno subito e cioé, che intende dire che “abbiamo a che fare con un nemico malvagio che in mancanza di piani miliatri vincenti per combattere contro di noi, ha indiscriminatamente bombardato i civili e le infrastrutture del paese.”

  38. utente anonimo says:

    Avete già finito di commentare il testo di Atzmon?

    A me l’analisi di Gilar Atzmon non sembra campata in aria, e neanche riduttiva…. ed è il massimo di disponibilità che personalmente riesco a concedere agli ebrei.

    Sionisti che conosco di persona, nel momento in cui trovano un contrasto manifesto tra l’agire d’Israele ed il diritto dei palestinesi (dichiarato in privato e mai in pubblico, intendiamoci) affermano che dopo tutto quello che gli ebrei hanno passato deve essere ragionevole pensare alla loro necessità di avere uno stato (proprio) in cui rifugiarsi ogni qual volta siano minacciati.

    Del resto, se pensiamo che in Italia al momento delle ultime elezioni si è stati capaci di determinare una sorta di psicosi collettiva per un quinquennio di Berlusconi, da un lato, e per la paura dei comunisti, dall’altro, vuoi che i sionisti non abbiano avuto terreno fertile su cui piantare la loro pianta?

    Il problema è che ad un certo punto, o si guarisce o si soccombe (sia dall’una che dall’altra cosa).

    I governi, a parer mio, dallo strizzacervelli ci sono già stati, ma con quale esito? Hanno imparato che le paure si possono utilizzare per avere il consenso di cui hanno bisogno per portare avanti un’idea, mentre le persone continuano a cascarci in pieno, uccidendo e morendo preventivamente, convincendosi di pericoli imminenti che bisogna scongiurare.

    Gli Israeliani non sono soli, ”Bush e Blair sono affetti dalla stessa malattia mentale” dice Gilad.

    E qui mi viene in mente il bel #12 di p., e anche un detto (un altro :-) ) delle mie parti: “ognuno misura con l’animo suo”, che può voler dire, ad esempio, che pur sapendo che facilmente al piano terra possono entrare i ladri in casa, vai a dormire dimenticando di chiudere le finestre. Ovviamente se fai così, la sindrome pre-TSD non la soffri. :-), oppure, se la soffri, riempi la casa di cibo per superare i momenti difficili di una guerra inesistente……poi va tutto a male, ma puoi sempre ricominciare daccapo. :-)

    Cocco

  39. utente anonimo says:

    Per MJ

    Non avevo inteso come te la frase di Nashrallah.

    A me sembrava volesse dire che se avesse capito per tempo che i due soldati israeliani erano un’esca per avere il pretesto di attaccare il Libano (allora, e non secondo i piani preventivati) non avrebbe abboccato.

    Cocco

  40. utente anonimo says:

    ” A me sembrava volesse dire che se avesse capito per tempo che i due soldati israeliani erano un’esca per avere il pretesto di attaccare il Libano (allora, e non secondo i piani preventivati) non avrebbe abboccato. ”

    Anche, Cocco.E’ una possibiltà.

    Ciò che intendevo è che il rammarico dichiarato da Nasrallah poteva anche NON significare pentimento.

    MJ

  41. utente anonimo says:

    Il pentimento l’ho sempre escluso…..se ci ho capito qualcosa.

    Cocco

  42. utente anonimo says:

    Ritvan, ho approfondito, ed in effetti credo che tu abbia ragione per quel che concerne il luogo della cattura.

    Da come la sapevo io, i miliziani di Hezbollah avevano fatto un’incursione oltre confine, erano stati inseguiti dagli israeliani in territorio libanese ed erano caduti in un’imboscata, in cui erano stati catturati i due soldati.

    In effetti, a parte la cattura dei due soldati non vi era nulla di particolarmente nuovo, in quanto sono anni che si sparano addosso, ed in realtà dai rapporti UNIFIL (1) risulta che non hanno mai smesso.

    Tuttavia la ricostruzione più completa che ho trovato (2) dice che la cattura è avvenuta dal lato israeliano del confine, anche se è in effetti vero che gli israeliani hanno inseguito i miliziani in territorio libanese; in quell’occasione un loro carro armato è finito su di una mina, che ha distrutto il carro e ucciso gli uomini dell’equipaggio.

    Questa ricostruzione è confermata dal rapporto UNIFIL del periodo (3)

    Ste65

    1 qui ci sono tutti i vari rapporti UNIFIL:

    http://www.un.org/Depts/dpko/missions/unifil/unifilDrp.htm

    2 http://en.wikipedia.org/wiki/Zar%27it-Ayta_ash-Shab_incident

    3 http://daccessdds.un.org/doc/UNDOC/GEN/N06/437/22/IMG/N0643722.pdf?OpenElement

  43. utente anonimo says:

    Sì, Ste, è così come scrivi (e stai attento che certe signore di mia conoscenza adesso ti arruolano ipso facto nei nazifasciosionisti.-) ). Poi, gli israeliani hanno mandato subito gli aerei a bombardare STRADE E PONTI nella zona, in modo da impedire il trasferimento dei soldati rapiti in profondità del paese. E allora i cari hezbollah hanno iniziato a far piovere i katiusha sulle abitazioni civili d’Israele. E, ovviamente gli israeliani poi hanno risposto allo stesso modo. Così è se alle signore pare:-).

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    Ciao a tutti

    per chi avesse ancora dubbi la cattura dei soldati israeliani è avvenuta in territorio libanese.

    Qui tutte le fonti:

    http://snipurl.com/x540

    Blessed be

    Carlo Brevi

    p.s.: Ritvan, grazie del “fratello”, contraccambio con simpatia :-)

  45. utente anonimo says:

    so bene che gli “aggiornamenti” Ritvanesi ci “onorano” , facendoci sentire “previlegiati” rispetto agli altri, avendo lui a disposizione che ci porta(e commenta) notizie fresche fresche dal comando generale israeliana, dove lui avrà i suoi informatori ma, nel mio piccolo, leggendo i giornali iraniani vedo che in realtà Nasrallah accettò il cessate il fuoco proprio perché la malvagità(oh! scusa Ritvan) degli israeliani stava causando danni umani non accettabili per la situazione generale in cui attualemente versa il Libano , insomma, se ora i sionisti e i loro amici occidentali hanno trovato un “leader” in quel criminale di Samir Geagea, per la protesta cristiana maronita contro la guerra, prendendo di mira il Hezbollah, invece che l’aggressore israel e chi in occidente fermo l’ONU in qualsiasi iniziativa di cessate il fuoco(leggi USA e UK) vi deve risultare che c’é qualcosa che non va !?!

    Hezbollah avrebbe combattuto ancora ma israel non combatteva ovvero, i soldati che vedevate girare(con quei aspetti bruttti) erano filmati preparati dai registi hallywoodiani sionisti che preparano ogni cosa filmata di israel per voi occidentali mentre in realtà unica guerra che ha fatto israel era quello di preparare il terreno per interventi successivi di papa ratzinger e Bush che soccorono Geagea nella sua “lotta” contro Hezbollah, sulla base delle distruzioni fatte da israel ma “causate” dalla lotta di Hezbollah contro i sionisti.

    So che adesso quel “spirito libero!?!” di Ritvan si mette al lavoro e cerca di smontare , pezzo per pezzo, quanto dico ma se evete fatto caso a lui non rispondo quando lo fa e glielo lascio fare.

    Insomma, la situazione è questa che è in atto una guerra in cui i songi di israel stanno saltando, se questo non riesce prima a somtare tutto ciò che ha messso su l’Iran in termini di relazioni internazionali, sia a livello interno islamico che con altri suoi partner segreti o meno.

    Nasrallah e Hezbollah, libanesi di libano, individualmente e in maniera organizzata , partecipano alla vita politica e sociale del Libano, lo difendono quando questo è attaccato dall’israel ma ricevono pugnatale alle spalle da una parte dei libanesi che contro israel e i suoi amici non sprecano nessuna parola mentre molti libanesi Cristiani e musulmani, sono morti sotto le bombe israeliane.

    reza

  46. utente anonimo says:

    grazie a ste65 per i link,

    che dovrebbero chiudere una volta per tutte la questione (almeno sul blog kelebek)

    roberto

  47. utente anonimo says:

    >per chi avesse ancora dubbi la cattura dei soldati israeliani è avvenuta in territorio libanese.

    Qui tutte le fonti:

    http://snipurl.com/x540

    Blessed be Carlo Brevi< Sempre notizie obiettive ed imparziali:-) selezionate dall’ineffabile DengXiaoPing, vero? Grazie fratello, come faremmo senza di te!
    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Per Reza (n.45)

    Non te la prendere, caro Reza, ma le mie aggiornatissime fonti del Mossad mi dicono che il caro Nasrallah stava taqyiando:-) quando si rammaricava dei danni causati dai bombardamenti israeliani a seguito del rapimento dei due soldati. Sempre secondo le sullodate fonti, il caro Nasrallah, proprio perché conosceva a fondo la malvagità degli eb…pardon, dei sionisti, ci sperava in quei bombardamenti. Ti sembrerà strano, ma sempre secondo le fonti dei miei amici Mossad, il “Partito di Dio” si trovava un po’ a corto di liquidità. E siccome non poteva spremere più di tanto i poveri bottegai libanesi, ha pensato che le tangenti e le distrazioni di fondi (a favore di hezbollah, ovviamente) stanziati per le inevitabili ricostruzioni che seguirebbero le distruzioni provocate dall’aviazione israeliana, sarebbero state una boccata d’ossigeno per le loro casse languenti. E con la cresta sugli appalti miliardari potrebbero comprare dei missili più efficienti e potenti di quei katiusha demodé che i tirchi fratelli iraniani gli mandano:-).

    Ma questa è, ovviamente, solo bieca propaganda nazifasciosionista:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Vedi, stavolta non ti ho fatto l’antipatico in quoting. Non ti disturbare a ringraziarmi:-).

    Anzi, no, faccio solo uno piccolo-piccolo:

    >…israel non combatteva ovvero, i soldati che vedevate girare(con quei aspetti bruttti) erano filmati preparati dai registi hallywoodiani sionisti che preparano ogni cosa filmata di israel per voi occidentali<
    Sì, e magari il figlio di David Grossman è vivo e vegeto ai Caraibi, dove gozzoviglia in compagnia di Elvis Priestly e Moana Pozzi:-).

  49. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan

    criticare le fonti è un trucco che a volte funziona, a volte no.

    Comunque, poiché mi sembra che non hai letto con la dovuta attenzione i link che ho proposto, ti riporto le parti salienti, “epurate” dalle fonti arabe notoriamente “di parte” (mentre come ben si sa quelle occidentali sono “serie ed oggettive”).

    Di seguito, yahoo news, Jerusalem post, (che ci fa sapere che settimane prima dell’attacco israeliano divisioni di riservisti si stavano esercitando per un attacco uguale a quello poi verificatosi – il che ovviamente non significa nulla), San Francisco Chronicle, Hareetz e Asia Time.

    ………………………

    “Libano: Hezbollah cattura due soldati israeliani, altri sette uccisi

    Secondo la polizia libanese, i due soldati sono stati catturati in territorio libanese, nella regione di Aïta al-Chaab vicino alla frontiera, mentre la televisione israeliana ha segnalato che erano stati catturati in territorio israeliano.”

    Fonte: Yahoo news Francia

    ………………………

    “Richiamati i riservisti per l’attacco al Libano

    Lo IAF il mercoledì ha cominciato a pubblicare ordini di chiamata alle armi in preparazione per attacchi aerei di rappresaglia contro gli obiettivi di Hizbullah nel Libano, ha segnalato Channel 2. L’aeronautica colpirà le centrali elettriche e gli avamposti di Hizbullah all’interno del Libano. L’esercito sta inoltre richiamando i riservisti.

    Soltanto alcune settimane fa, un’intera divisione della riserva è stata designata per addestrarsi per un’operazione come quella che l’IDF sta progettando in risposta agli attacchi di Hizbullah della mattina di mercoledì alle forze dell’IDF lungo il confine settentrionale.”

    Fonte: Jerusalem Post

    ………………………

    “Israele preparò il piano di guerra più di un anno fa

    07-21) 04:00 PDT Gerusalemme — La risposta militare di Israele dall’aria, dalla terra e dal mare a ciò che è stata considerata, nella settimana scorsa, una provocazione dei militanti di Hezbollah, si sta dispiegando secondo un piano preparato più di un anno fa. Durante gli anni in cui Israele ha concluso la sua occupazione militare del Libano del sud, ha guardato cautamente mentre Hezbollah sviluppava la sua presenza militare nella regione. Quando i militanti di Hezbollah hanno rapito due soldati israeliani la scorsa settimana, i militari israeliani erano pronti per reagire quasi immediatamente.”

    Fonte: San Francisco Chronicle

    ………………………

    “ Israele intende arrestare le figure maggiori di Hamas oltre alle dozzine di legislatori palestinesi e di ministri arrestati in un raid all’alba di giovedì, ha detto il ministero della giustizia giovedì. La detenzione dei parlamentari di Hamas nelle prime ore della mattina di giovedì era stata progettata parecchie settimane fa e approvata da Mazuz il mercoledì. Lo stesso giorno, il direttore dello Shin Bet Diskin Yuval ha presentato al Primo Ministro Ehud Olmert la lista dei funzionari di Hamas destinati alla detenzione.”

    Fonte: Haaretz

    ……………………………

    “È guerra comunque la si chiami

    Per loro, è legittima autodifesa. Sostengono questa posizione dicendo che Israele ancora controlla i poderi di Sheba, che fanno parte del Libano, ed ancora detiene prigionieri libanesi in prigioni israeliane. Inoltre, aggiungono che il carro armato israeliano distrutto da Hezbollah, ed i soldati bloccati il 12 luglio ed uccisi, erano passati nel lato libanese del confine con Israele.



    Tutto è iniziato il 12 luglio quando le truppe di Israele caddero in un agguato nel lato libanese del confine con Israele. Hezbollah, che controlla il Libano del sud, li bloccò immediatamente al loro attraversamento. Hanno arrestato due soldati israeliani, ucciso altri otto e ferito oltre 20 in attacchi all’interno del territorio israeliano. Questo ha liberato l’inferno in Israele, e Olmert ha risposto montando immediatamente una guerra con il Libano. Un blocco dei porti, di terra e dell’aria è stato imposto sul Libano, e una distruzione sistematica delle infrastrutture del Libano è cominciata.”

    Fonte: Asia Times

    …………………………

    Sia chiaro, io mi limito a segnalare.

    Poi a leggere siamo in grado tutti.

    Blessed Be

    Carlo Brevi

  50. utente anonimo says:

    scusami carlo,

    tu al post 44 scrivi “Qui tutte le fonti”.

    tutte tranne una: l’unifil che ste65 gentilmente ci ha segnalato e che è lì, in libano. loro dicono che i soldati israeliani sono stati catturati in israele, ma non li consideri “fonte”. curioso, no?

    ma vediamo le tue fonti: il problema è dove sono stati rapiti i soldati?

    1.Yahoo news Francia ci dice che per i libanesi erano in libano e per gli israeliani in israele

    2. Jerusalem Post : si occupa d’altro

    3. San Francisco Chronicle : si occupa d’altro

    4. Haaretz : si occupa d’altro

    5. asia times : dice che erano in libano

    quindiil tuo “tutte le fonti” si riduce ad “asia times”.

    fra asia time e UNIFIL, personalmente scelgo il secondo

    roberto

  51. utente anonimo says:

    Scusa Reza,

    se i morti israeliani erano comparse di Hollywood, perchè Israele ha accettato il cessate il fuoco?

    E’ finita la dotazione mensile di malvagità ebraica?

    O non c’era più pellicola per girare i filmati coi (bruttissimi) finti-soldati israeliani? e perchè non scritturano Raoul Bova per quella parte, visto che ci sono?

    Insomma, se vuoi lottare contro i sionisti e i loro complici, perchè non inizi usando il tuo cervello?

    Francesco

  52. utente anonimo says:

    Ciao Roberto

    se leggi con attenzione vedrai che il jerusalem post, il san francisco chronicle e haaretz ci informano che Israele stava preparando l’attacco da mesi prima che avvenisse, addirittura con il richiamo di riservisti.

    Di conseguenza poi bisogna fare dei collegamenti.

    Per quanto riguarda la unifil per me non è assolutamente attendibile, poiché alla fin dei conti agisce sotto mandato americano ed israeliano per fare il lavoro in cui israele ha fallito.

    Avrò anche io il diritto di giudicare delle fonti inattendibili. :-)

    Le altre fonti che parlano dei soldati israeliani in libano si possono trovare dai link che ho in precedenza segnalato, specialmente nel blog di Yang Cheping.

    E’ una lettura lunga ed impegnativa, mi rendo conto, ma credo potrebbe risultare utile.

    Infine ripeto che mi limito a segnalare, notizie che magari difficilmente trovano spazio nei media ufficiali, ed ognuno può farsi una propria idea.

    A presto :-)

    Blessed be

    Carlo

  53. utente anonimo says:

    Carlo,

    ricordavo che la domanda alla quale stiamo faticosamente cercando di rispondere era “dove diavolo stavano quei disgraziati catturati” proprio perchè avevo notato che jerusalem post, il san francisco chronicle e haaretz ci parlavano *solo* della preparazione di israele (detto en passant credo che anche hizbollah si preparasse da tempo) e quindi non rispondono minimamente alla domanda.

    quanto all’unifil, salvo il diritto ovvio di non considerare fonti attentibili chiunque, ti faccio solo notare che all’epoca dei fatti disponeva di un migliaio di soldati e un 500 osservatori civili…un po’ pochini se veramente devono fare “il lavoro in cui israele ha fallito” (e quale sarebbe poi questo lavoro), non trovi?

    infine UNIFIL pre 2006 è stato regolarmente accusato da israele di “compiacenza” nei confronti degli hezbollah -ricordi il caso dei soldati israeliani rapiti nel, mumble mumble 1999? ?-

    dovrei essere io in quanto filoisraeliano del blog a non considerarli attendibili

    :-)

    roberto

  54. utente anonimo says:

    Cervelo dici!? senti Francesco, io cerco di interpretare la situazione vista dalla parte islamica (chiamala pure solo iraniana o solo sciita) cosa che è ben diverso dalle discussioni nell’occidente e specialmente in europa.

    Non esistono risultati concreti ottenuti dall’atteggiamento anti israeliano o anti sionista che esiste in una parte dell’occidente, gli unici risultati concreti ottenuti da un qualsiasi atteggiamento occidentale li possiamo nominare con il solito termine; olocausto.

    Non sono assolutamente felice quando vedo scritte anti ebraiche sui muri della mia città anzi, capisco che la situazione è più drammatica di quanto immaginiamo perché i veri antisemitici, quelli che non criticano la politica del’israel perché è sbagliata ma criticano gli ebrei come razza inferiore, mi fanno più paura dell’israel che considero una comunità di pazzi che stanno portando il mondo, quindi anche loro stessi,alla rovina.

    Non serve quindi che mi mostri la strada per battere il sionismo perché ciò che vi sto interpretando è la visione di quanti stanno battendo il sionimso sul campo, senza però passare per antisemiti e razzisti, come sono gli anti ebrei in occidente.

    Mi fa ridere sentire quelli di destra parlare di uso di cervello nella lotta antisionsita quando 9 politici su 10 di questa categoria politica ha in tasca la tessera del sionismo internazionale.

    oppure credete che cosi li fregate!?

    reza

  55. utente anonimo says:

    Ciao Roberto:

    >>>infine UNIFIL pre 2006 è stato regolarmente accusato da israele di “compiacenza” nei confronti degli hezbollah -ricordi il caso dei soldati israeliani rapiti nel, mumble mumble 1999? ?-“

    Hai presente il capo che sgrida i suoi dipendenti intimando loro di fare di più, ed essi per quanto possono si mostrano il più servili possibile, facendo quello che lui vuole che facciano e dicendo quello che vuole sentirsi dire?

    Personalmente mi pare un’ottima similitudine con il rapporto israele – unifil.

    Un piccolo contributo a proposito:

    “«Stamattina 19 settembre sul Gr3, non ripreso da nessun altro, il comandante del contingente italiano al confine Libano-Israele ha affermato che le violazioni della ‘linea blu’ da parte dell’esercito e dell’aviazione israeliana sono quotidiane».

    Dunque subito, anzi prima di cominciare, siamo già a quel che si paventava: l’umiliazione di una forza armata che deve assistere impotente alle violazioni che è stata inviata ad impedire.

    E ovviamente, il violatore è ben noto.

    La forza d’interposizione ONU, Unifil, è sulla «linea blu» dal 1978: e in questi 26 anni ha avuto 261 morti, fra cui dodici civili.

    Tutti e ciascuno, senza eccezioni, ammazzati dal piccolo debole Israele, sempre timoroso per la sua stessa esistenza.”

    da qui:

    http://snipurl.com/x7ko

    (“brutta fonte”, per molti, ma sono interessanti i fatti riportati, fatti non smentibili)

    Comunque, se proprio vogliamo essere precisi, in passato l’unifil aveva segnalato le continue violazioni israeliane

    http://snipurl.com/x7k9

    la fonte probabilmente non piacerà, ma sono interessanti i passaggi riportati, tratti dai rapporti dell’unifil.

    Se l’unifil è affidabile, lo sono anche questi rapporti.

    Poi, ripeto, ognuno ha il diritto di farsi una propria idea su questi fatti.:-)

    Blessed be

    Carlo Brevi

  56. utente anonimo says:

    Se UNIFIL è attendibile, Hezbollah ha catturato i soldati israeliani in territorio israeliano, giusto?

    Francesco

  57. utente anonimo says:

    Reza

    cosa sarebbe la tessera del sionismo internazionale?

    Essendo uno dei pochi italiani che rifiuta di fare la tessera delle COOP per biechi motivi ideologici, potrei essere interessato, se da diritto a degli sconti o raccolte punti e posso lo stesso appoggiare il discorso del Papa ad Auschwitz (quello che ha fatto incazzare tutti i sionisti del mondo e che tu non ricordi, caro Reza).

    Francesco

  58. utente anonimo says:

    Ciao Francesco

    ricapitolando:

    - negli anni passati la piccola forza unifil è malvista da israele, che la umilia con continue violazioni del suolo libanese a cui l’unifil non può opporsi.

    - Stati Uniti ed Israele considerano carta straccia tutte le risoluzioni dell’ONU che mettono sotto accusa il comportamento di Israele (google)

    - 261 uomini della forza unifil sono stati uccisi dal 1978 ad oggi, tutti per mano dell’esercito israeliano

    - Israele entra in guerra con gli hezbollah,

    - le nazioni unite decidono di rafforzare drasticamente la presenza della forza unifil dopo aver ottenuto un cessate il fuoco da parte di Israele, provvedimento benedetto da USA e Israele, che in passato delle risoluzioni ONU hanno saputo fare carta straccia

    - l’unifil, la cui presenza è ora massiccia per volontà di usa e israele, afferma che la cattura dei soldati israeliani è avvenuta in suolo israeliano

    Questi i fatti, ognuno poi li interpreta come meglio crede.

    Blessed be

    Carlo

  59. utente anonimo says:

    ricordatevi di questi giorni, di israel che continuamente calpesta la risoluzione ONU sulla tregua facendo volare i suoi aerei sul cielo di Libano, di forze militari israeliani che stanno ancora sul territorio libanese e…………………,se poi qualche soldato europeo salta su qualche bomba inesplosa lasciato dal’israel nel sud Libano?

    Ninete!?! o come Callipari; “morte accidentale!?!”

    ONU oggi ha dichiarato che per enorme quantità di bombe israeliane lasciato sul terreno il sud Libano è inpraticabile e i movimenti delle truppe caschi blu è fortemente limitato per questo.

    reza

  60. utente anonimo says:

    Carlo,

    detesto difendere una cosa che in realtà mi piace poco, ma sull’UNIFIL dire che la sua presenza “è ora massiccia per volontà di usa e israele” è una cosa solo parzialmente vera: usa e israele sono d’accordo sennò non si sarebbe fatto ma la risoluzione 1701 è stata votata all’unanimità, e soprattutto il rafforzamento dell’UNIFIL è *chiesto* dal libano (che fino a prova contraria esercita il suo potere sovrano nel sud del libano).

    en passant, la richiesta del governo sovrano (non l’approvazione a posteriori di un governo fantoccio) mi pare differenzi molto la situazione libanese da quella irachena o afgana.

    qualche giorno fa avevo segnalato i link alle discussioni al consiglio di sicurezza, se vuoi te le ricerco

    roberto

  61. utente anonimo says:

    ah carlo, eccolo qui

    è il link alla pagina del consiglio di sicurezza sulla questione mediorirentale e devi un po’ cercare le informazioni (io trovo interessanti i dibattiti pre 1701, con l’intervento del ministro della difesa libanese e dell’ambasciatore israeliano)

    roberto

    http://www.un.org/apps/newsFr/infocusRelF.asp?infocusID=22&Body=moyen-orient&Body1=

  62. utente anonimo says:

    Carlo,

    i fatti che esponi non implicano nulla, a meno di avere più che semplici pregiudizi a convincerci.

    Sarebbe diverso se tu mi mostrassi che Hezbollah non bombardava Israele con i razzi katiusha prima dell’ultima guerra, o che non effettuava incursioni in Israele o che anche Israele lo faceva.

    Vedi, non esiste al momento un buon motivo per cui Israele dovrebbe occuparsi del Libano meridionale, se non a fini strategicamente difensivi. Di azioni per annettersi il terreno fino al fiume Litani, ricco d’acqua, si legge solo su Internet.

    Saluti

    Francesco

  63. utente anonimo says:

    Ma questo passa dalla tua mente Francesco, nella mente dei sionisti passa ben altro, i musulmani conoscono ciò che li passa nella mente, lo conoscono molto bene ed è il loro diritto difendersi da loro piani.

    reza

  64. utente anonimo says:

    1) come fanno i musulmani a saperlo?

    2) come fai tu, semplice cittadino neppure musulmano, a saperlo?

    3) cosa gli passa per la testa a questi perfidi sionisti riguardo al Libano, su, dillo anche a noi ottusi dalla propaganda NS

    Grazie

    Francesco

  65. utente anonimo says:

    Vedi è semplice, in tutti questi anni in cui israel vi lavava il cervello a voi altri, noi altri, senza riferimento alla religione, lo subivamo nella nostra vita.

    Mio padre era un militante del partito di Mosadeq(liberale) mio zio uno del partito Tudeh(comunista) ambedue sono finiti in galera per i tumulti del’1953.

    sono cresciuto sotto la monarchia Pah’levi, conosco i miei gatti,

    avevo appena 17 anni quando per prima volta il savak(servizio segreto dello scia) mi arresto, facevo il militare durante la rivoluzione ed ho disertato, combattendo a fianco dei rivoluzionari , e in tutti questi anni ho visto israel fare ogni cosa per minare lo sviluppo del mediorente.

    Non ho bisogno di sentire i motivi degli occidentali che non sono a favore di israel e vedo molto bene che quelli a favore sono uguali alla gente che era introno allo scia.

    sperienza di vita, ecco ciò che hanno i musulmani e tutti i mediorientali, sperienza di 60 anni di vita con israel come una spina nel fianco.

    reza

  66. utente anonimo says:

    >fra asia time e UNIFIL, personalmente scelgo il secondo. roberto<
    Allora sei un arcibieco sionista!:-)

    Ciao

    Ritvan

  67. utente anonimo says:

    >Se UNIFIL è attendibile, Hezbollah ha catturato i soldati israeliani in territorio israeliano, giusto? Francesco<
    No, sbagliato! L’UNIFIL è attendibile solo ed esclusivamente quando afferma cose che possono essere citate dal GR3 (detto anche “radio Kabul”, ma Kabul del tempo dei sovietici, eh) e dal sito di DengXiaoPing. Se dice cose sgradevoli per la linea del Partito, allora è un bieco servo delle oscure forze sioniste. Ovviamente sempre in agguato:-).

    Ciao

    Ritvan

  68. utente anonimo says:

    >Scusa Reza, se i morti israeliani erano comparse di Hollywood, perchè Israele ha accettato il cessate il fuoco? E’ finita la dotazione mensile di malvagità ebraica? O non c’era più pellicola per girare i filmati coi (bruttissimi) finti-soldati israeliani? e perchè non scritturano Raoul Bova per quella parte, visto che ci sono? Insomma, se vuoi lottare contro i sionisti e i loro complici, perchè non inizi usando il tuo cervello? Francesco<
    Senti kattosionista malvagio, la smetti di copiare il mio stile, per favore?:-). Ti ricordo che tu non sei un bieco nichilista venuto dall’est sul gommone, ma un buon cattolico che dovrebbe porgere sempre l’altra guancia a quello che dice Reza!:-) Ekkekkakkio!

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    >o come Callipari; “morte accidentale!?!” reza<
    Ti ricordo fratello che Calipari è morto perché è andato in Iraq a comprare la vita di una giornalista comunista italiana che s’è fatta rapire a scopo di riscatto dai Gloriosi Resistenti Iracheni, nonché per riportare la suddetta donzella in patria possibilmente senza che i biechi alleati amerikani si accorgessero dell’infame baratto. E non essendo i soldati amerikani di guardia ai check point della strada dell’aeroporto di Bagdad degli agenti SISMI e non avendo la palla di vetro hanno sparato alla macchina sospetta che non accennava a fermarsi. E questo è quanto.

    Ciao

    Ritvan

  70. utente anonimo says:

    >Ma questo passa dalla tua mente Francesco, nella mente dei sionisti passa ben altro, i musulmani conoscono ciò che li passa nella mente, lo conoscono molto bene ed è il loro diritto difendersi da loro piani. reza< Guerra preventiva, insomma, basata sul fatto che “i musulmani conoscono ciò che li passa nella mente” :-). Come quella che fa Bush!
    Ciao

    Ritvan

  71. utente anonimo says:

    “Esperienza di vita, ecco ciò che hanno i musulmani e tutti i mediorientali, “sperienza di 60 anni di vita con israel come una spina nel fianco.”

    Ecco, Reza, questo è un buon INIZIO di argomento. puoi svilupparlo con dei casi concreti di male azioni di Israele (in lingua italiana si scrive così) in questi 60 anni?

    Francesco

  72. utente anonimo says:

    Subito, l’usurpazione delle terre palestiensi, per cominciare.

    reza

  73. utente anonimo says:

    >Ecco, Reza, questo è un buon INIZIO di argomento. puoi svilupparlo con dei casi concreti di male azioni di Israele (in lingua italiana si scrive così) in questi 60 anni? Francesco<
    “Subito, l’usurpazione delle terre palestiensi, per cominciare. reza”

    Ecco, dopo il “buon inizio” il dialogo è destinato a farsi benedire. Se la nascita dello stato d’Israele è considerata una “usurpazione” mi sembra che ci sia poco da dialogare sul resto.

    Ciao

    Ritvan il Serio

  74. utente anonimo says:

    Quale usurpazione? O meglio, in quale epoca è stata compiuta?

    Giudichi tutte le azioni degli ebrei in Palestina come usurpazioni o no?

    Nel 1948? nel 1967? dopo? anche prima?

    Francesco, anche lui serio.

  75. utente anonimo says:

    >Quale usurpazione? O meglio, in quale epoca è stata compiuta?

    Giudichi tutte le azioni degli ebrei in Palestina come usurpazioni o no?

    Nel 1948? nel 1967? dopo? anche prima? Francesco, anche lui serio.< Dai tempi di quel bieco imperialista.-) di Mosè, immagino, che, con la scusa che quelle terre gli erano state promesse da un roveto ardente, portò gli eb..pardon, i sionisti a colonizzare le terre dei palestinesi.
    Ciao

    Ritvan, serio quel tanto che basta:-).

  76. utente anonimo says:

    Dai Ritvan,

    per una volta che potremmo trovare un terreno concreto di confronto con Reza, tu ti metti a fare l’estremista!

    Ciao

    Francesco

  77. utente anonimo says:

    Estremista ‘n par de ciufoli! Vedrai che Reza ti riporterà le parole di Ahmadinejad:”Visto che volevate dare una patria agli ebrei, perché non i Germania o in Alaska?”. Che gli dirai, che fu scelta la Palestina per ragioni climatiche?:-). Andrai anche tu dritto-dritto da Mosè e vedremo poi come farai a non fare l’estremista.

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    Credo che basti Erode il Grande come antecedente, di quello neppure Miguel ha messo in dubbi la storicità.

    O suggerivi di rimandare gli Ebrei in Egitto?

    Ciao

    Francesco

  79. utente anonimo says:

    Chi vi scrive e’ un israeliano, un cittadino di quello stato di criminali e assassini che secondo la maggior parte di voi dovrebbe essere cancellato dalla faccia della terra. Ma certo, avete ragione, e’ Israele la causa di ogni problema del genere umano. E che dire degli ebrei, psicopatici, paranoici che chissa’ per quale motivo non sono in grado di capire che il far esplodere un autobus con civili, uno shaids che si fa scoppiare tra la folla, il lancio di katiuscia sul sou territorio non sono altro che leggittime espressioni di resistenza. Ma certo, come non capirlo. Com’e’ possibile essere cosi ottusi. Ma certo, i poveri arabi che colpe possono avere? Israele ha occupato e annientato lo stato di Palestina.Perche’ non continuate con i protocolli di Sion o il mein kampt di Hitler. Quandi Israele uccide arabi e’ un crimine contro l’umanita’, chissa’ come mai quando arabi uccidono altri arabi, cosa che succede quotidianamente in Irak ad esempio va tutto bene, quelli non contano. O quando mussulmani sterminano Indu’ in India anche quello va bene, si tratta solo di indiani. E perche’ no, un po’ di turisti, perfidi capitalisti a Bali, anche quello va bene. Il papa dice una cazzata, va benissimo ammazzare una suora in Africa o bruciare un po’ di chiese in cisgiordania. E’ giusto, gli arabi sono cosi sottomessi che un poco di divertimento gli lo si deve concedere, no? Ma si, fate moschee in tutta Italia, buttate nel cesso i crocefissi dalle scuole, non si devono turbare e offendere i poveri mussulmani, cosi’ tollerenati verso le altre religioni nei loro paesi. La liberta’ di opinione e’ un diritto ma voi siete allucinanti. Vergognatevi.

  80. falecius says:

    Due osservazioni sull’articolo: più che pretraumatico, il disturbo della società israeliana è post-traumatico: a questo proposito, resta ottima l’analisi di Tom Segev: Arafat=Hitlar nei discorsi del vecchio Likud… “Credetemi l’alternativa è Treblinka” disse il buon Menahem Begin per convincere il suo gabinetto ad invadere il Libano e assediare Beirut.

    Nel ho parlato qualche tempo a sul mio blog. Segev ed altri chiamano questo fenomeno “complesso di Amalek”.

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