Solo per i politicamente scorretti

Il Forum Sociale Europeo di Atene ha indicato come principale obiettivo di mobilitazione europea la lotta contro la guerra globale e permanente scatenata dagli USA e dai loro alleati, stabilendo una settimana di iniziative in tutta Europa dal 23 al 30 settembre.

 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

SABATO 30 SETTEMBRE   ore 15 (P.della Repubblica)

Per il ritiro delle truppe da tutti i fronti di guerra 
No alla spedizione militare ONU in Libano 
Fine dell’occupazione della Palestina, rientro di tutti i profughi 
Chiusura di tutte le basi militari NATO ed USA 
Disarmo nucleare, a partire dai paesi che hanno già le atomiche 
Basta con le minacce ai paesi non sottomessi agli USA 
Con la resistenza dei popoli libanese, palestinese, iracheno e afgano 
No alla campagna anti-islamica 
Contro il taglio della spesa sociale e il finanziamento di missioni militari e armamenti

Sì, lo so. Non è che camminando per Roma, realizzeremo tutto questo per magia deambulatoria.

Ma il problema è che i padroni del discorso hanno fissato i confini di ciò di cui si può discutere.

Ad esempio se la spedizione militare in Libano deve semplicemente intimorire la resistenza libanese (sinistra), o se la deve attaccare frontalmente (destra).  

Noi invece diciamo pubblicamente che si può anche stare dalla parte della resistenza libanese.

Fissiamo così un nuovo confine al discorso, strappandolo ai suoi padroni, e rendendoci così tutti più liberi.

E’ già una manifestazione politicamente scorretta, visto che è condannata da coloro che ad Assisi sfilavano dietro lo striscione "Forza ONU", e da tante ONG che sperano nelle briciole che il governo ha promesso loro in un incontro di alcuni mesi fa. Per ribaltare un termine cara alla destra più ruspante, i "pacifinti" che predicano la non violenza ai resistenti, mentre votano i carri armati agli aggressori.

Politicamente scorretto non vuol dire necessariamente marginale: ricordiamo che ben due sondaggi ci dicono che circa il 50% degli italiani si oppone alla spedizione in Libano. Il 50% contro lo 0,3% dei parlamentari, se non li costringono alla resa prima, come è già successo con l’Afghanistan.

Se poi qualcuno ha intenzione di partecipare assieme alla parte meno politicamente corretta del corteo, mi scriva in privato.

Siamo tutte persone tranquille, ma l’indomani parleranno di noi lo stesso.

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51 Responses to Solo per i politicamente scorretti

  1. utente anonimo says:

    Di grazia potrei sapere perchè gli hezbollah (non so se ho scritto correttamente il termine) sono definiti resistenza libanese?

    Nel recente conflitto tutti i media hanno concordato sul fatto che sono stati loro gli artefici del conflitto.

    Ed ancora non capisco appieno che cosa si voglia intendere per partecipazione assieme alla parte meno politicamente corretta.

    E l’ultima frase siamo tutte persone tranquille, ma l’indomani parleranno di noi lo stesso, cosa vuole lasciare intendere?

    Le sarei grato se mi delucidasse in merito, grazie

    Gianni

  2. utente anonimo says:

    Ti che resistenza parli quadrumviro di Allah? Di quella manica di assassini che si fa saltare in aria a Tel Aviv e lanci razzi sulla popolazione inerme?

    Insieme alla tua amica nazista Dacia Valent, fattene una ragione: a distruggere Israele non ce la fate.

  3. kelebek says:

    Per Gianni,

    ti ho già dato ampie delucidazioni in merito alla tua prima domanda.

    Fai clic sul tag “Libano” e rileggiti con pazienza tutta la serie di articoli.

    Per quanto riguarda la tua seconda domanda, te ne faccio un’altra: qual è la probabilità che il giorno dopo i giornali NON escano con titoli più o meno isterici?

    Miguel Martinez

  4. kelebek says:

    Per il commento n. 2,

    più volte ho detto che avrei cancellato i commenti offensivi, inutili e soprattutto anonimi.

    Ma il tuo è troppo divertente, non me la sono sentita di censurarla.

    Miguel Martinez

  5. Anonimo (post #2) questo è invece il messaggio che mando a te e ai tuoi amici nazistelli: a distruggere la Palestina, il Libano e l’Iraq non ce la farete. Mettetevi l’anima in pace.

    Quindi, W la Resistenza Hezbollah e W la Resistenza Palestinese, voi nazIsraeliani non riuscirete a distruggere la Palestina.

  6. utente anonimo says:

    giusto una curiosità miguel,

    ma perchè siete contrari alla missione in libano?

    il governo libanese è d’accordo, hebollah è d’accordo basta che non gli tocchi la santa katiusha, israele è d’accordo

    mi pare che tutti siano d’accordo tranne berlusconi (non si capisce pechè), fini (pechè deve fare opposizione maschia e virile), la lega (perchè lo dice berlusconi e perchè costa) e miguel.

    roberto

  7. kelebek says:

    Per Roberto, commento n. 6

    In una parola: Israele ha smesso l’attacco al Libano quando l’ONU ha promesso di fare il lavoro al posto loro.

    Il testo della risoluzione ONU è stato scritto assieme a Israele e agli USA.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    scusami miguel,

    soprassediamo per un attimo sugli autori del testo (ché mi pare che ti sfuggano i meccanismi politici e giuridici del funzionamento del consiglio di sicurezza), ci sono due domande che penso meriterebbero più di due righe:

    1. cosa non ti/vi piace della risoluzione (a parte che l’ha dettata israele: intendo di quello che c’è scrittto cosa non va)

    2. se pure hezbollah sembra essere contento, e pure reza salutava con favore la missione, chi è questa resistenza libanese che si oppone alla missione e che mi sembra tu supporti?

    (detto tra parentesi io sono tiepidamente contrario alla missione per motivi puramente egoistici)

    roberto

  9. utente anonimo says:

    Molto sinteticamente (non sono precisamente dei “fatti”, ma solo una mia personale interpretazione):

    1 – Hezbollah è favorevole alla missione ONU perchè NON contempla il disarmo della sua milizia (il disarmo è oggetto di una diversa e precedente risoluzione, ed è demandato al governo libanese, col quale Hezbollah probabilmente ritiene di poter fare melina e/o di ottenere concessioni).

    2 – Berlusconi e Fini sono “contrari” alla missione ONU per la medesima ragione (NON prevede il disarmo di Hezbollah), ovviamente per motivi opposti.

    Ste65

  10. utente anonimo says:

    Tu sei un traditore dell’occidente, parteggi per il nemico che ci vuole morti o sottomessi.

    In un Paese serio ti avrebbero già messo al muro.

  11. utente anonimo says:

    maronna d’o carmine 10, ma che esagggerazione!!

    roberto

  12. utente anonimo says:

    grazie ste15,

    ma per me il mistero è miguel, non gli hezbollah

    ;-)

    roberto

  13. utente anonimo says:

    Miguel,

    stavolta ti hanno beccato in grossa castagna!

    Hezbollah, che è riuscita a sopravvivere alla malgestita operazione israeliana con difficoltà, ha bisogno di tempo, per capitalizzare il successo politico e per ricostruire gli arsenali resistenziali.

    Se non ci andasse l’ONU, nel Sud del Libano, gli israeliani finirebbero per licenziare lo stupido Capo di Stato Maggiore volatile e sostituirlo con qualcuno più competente, e ricomincerebbero ad attaccare Hezbollah. Riescano o meno ad eliminarli, sarebbero comunque altre mazzate.

    Ora, essendo loro sul campo, accettano la tregua come un dono del Cielo; essendo voi comodi comodi in Occidente, fate gli intransigenti per motivi ideologici.

    Cosa diceva il buon Lenin dell’estremismo?

    Ciao

    Francesco

  14. roseau says:

    Ovvio che per i parlamentari dell’ Unione, la bandiera ONU è una foglia di fico sufficiente per giustificare un’ azione che sarà, per forza di cose, militare.

    Ma allora si dovrebbe rivedere la funzione dell’ ONU, se è vero che l’ Onu ha scritto la risoluzione che autorizza la missione in Libano a sei mani, assieme ad Israele e Stati Uniti. Forse bisognerebbe rivedere gli assetti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che, se ricordo bene, è composto da rappresentanze permanenti di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia tra i membri permanenti, riflettendo un’ anacronistica situazione da Guerra Fredda.

    Inoltre, i paesi del Sud del mondo o quelli, più semplicemente, che non sono potenze economiche, sono eletti come membri a rotazione biennale. Vi è un palese squilibrio, che non tiene minimamente in conto che in un mondo non più diviso in blocchi, ciascun paese del mondo può, teoricamente, giocare la sua partita alla pari, senza per forza dpover ricalcare logiche di schieramento.

  15. utente anonimo says:

    pardon, ste65

    roberto

  16. utente anonimo says:

    >Cosa diceva il buon Lenin dell’estremismo? Ciao Francesco<
    Che è la malattia infantile del comunismo. Ma, siccome spesso e volentieri – complice Alzheimer a altre patologie – i vecchi diventano come bambini poppanti, alla frase di Lenin bisognerebbe aggiungere anche “senile”.

    Ciao

    Ritvan il marxista-leninista ai fagioli (piatto nazionale albanese)

  17. utente anonimo says:

    roseau,

    la risoluzione è stata adottata all’unanimità, e quindi da

    Argentina, Cina, Congo, Danimarca, Francia, Ghana, Grecia, giappone, Peru, Qatar, Russia, Slovacchia, UK, Tanzania, USA.

    se ti interessa la questione, puoi vedere sul sito del consiglio di sicurezza il resoconto della riunione del 31 luglio con l’intervento del ministro degli esteri libanese e del suo omologo israeliano (in inglese e francese) e quello della riunione del 9 agosto (adozione della risoluzione)

    roberto

    roberto

  18. ciao. Io non sono esattamente informata sui termini di quest’intervento in Libano. Sicuramente avrei (almeno) richiesto in cambio un intervento nelle zone (ex dis-occupate) di Palestina. Una cosa però è positiva (magari dico una cazzata) la prospettiva di quest’intervento ha fatto cessare l’attacco israeliano…per il futuro non abbiamo la sfera di cristallo e mi paiono molto ambigui sulla questione disarmiamo hezbollah, non disarmiamo hezbollah. Non lo so, ma l’opposizione dura all’intervento è giusta come principio, ma empiricamente magari esso risulta accettabile perchè interrompe i massacri da parte degli israeliani…E’ solo un’ipotesi…

    cloro

  19. utente anonimo says:

    >Tu sei un traditore dell’occidente, parteggi per il nemico che ci vuole morti o sottomessi.

    In un Paese serio ti avrebbero già messo al muro.<
    Caro anonimo, come il noto (per i frequentatori di questo blog) villico che chiedeva una mostra della corda di sabbia, io ti chiedo, gentilmente, di farmi qualche esempio di paese “serio” a cui ti riferisci.

    Inoltre, ti pregherei di precisare – a scanso di equivoci, sai, qui si fraintende pure Ratzinger, figuriamoci un anonimo! – se per “messo al muro” intendi un pezzo di carta con raffigurata la faccia truce:-) di Miguel corredata dalla dicitura “Wanted” oppure la pura e semplice fucilazione, (alla schiena, come si conviene ai traditori, ovviamente).

    Ciao

    Ritvan

  20. utente anonimo says:

    fagioli ritvan?

    ogni volta che sono stato ospite da amici albanesi (beh, in realtà si tratta di una sola coppia che roberto e signora frequentavano ai tempi bolognesi) mi sembrava sempre che cucinassero (squisiti) piatti greci ribattezzati con nomi assai misteriosi (melanzane ripiene, agnello al forno, foglie di vite, keftedes, baklavà…)

    roberto

  21. utente anonimo says:

    cloro,

    un principio giusto che ha delle applicazioni pratiche disastrose, beh, non è un principio giusto :-)

    roberto

  22. utente anonimo says:

    Il 50 per cento non vuole la spedizione in Libano e l’altro 50 per cento? :-) bisognerebbe conoscere comnunque le motivazioni, molti ritengono per esempio che non si dovrebbero spendere quattrini per imprese del genere, credo che i numeri, in questo caso, dicano ben poco.

    Maria

  23. kelebek says:

    Per l’autore del commento n. 5,

    non scadiamo al livello dei neocon!

    :-)

    Miguel Martinez

  24. kelebek says:

    Sulla spedizione militare in Libano, intendo fare un post più dettagliato, quindi rimando i miei commenti.

    Miguel Martinez

  25. utente anonimo says:

    >Il 50 per cento non vuole la spedizione in Libano e l’altro 50 per cento? :-) bisognerebbe conoscere comnunque le motivazioni, molti ritengono per esempio che non si dovrebbero spendere quattrini per imprese del genere, credo che i numeri, in questo caso, dicano ben poco. Maria<
    Giusto. Aggiungo anche che in quel 50% di “negazionisti”:-) ci potrebbero essere anche quelli che pensano che senza i caschi blu fra gli zebedei, lo Tsahal magari ci potrebbe riprovare con esiti migliori. Così, il nostro MM si potrebbe trovare in una ben strana compagnia:-).

    Ciao

    Ritvan

  26. kelebek says:

    Per il commento n. 10,

    lascio anche questo, perché dimostri più o meno la mentalità e il livello mentale della néoconnarderie di massa.

    Comunque in genere cancello i commenti infantili, soprattutto se non corredati da un nick qualunque.

    Che so, “cretino”, ad esempio.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    Esegesi (sotto la mia responsabilità) dell’esagerato.

    1) “traditore dell’Occidente” è un termine che MM accetterebbe volentieri, in quanto per lui Occidente è una maschera ideologica dell’Impero Usano, attuale incarnazione del Male.

    2) “parteggia” apertamente per i nemici di detto Occidente, pur non organizzando campi paramilitari di addestramento (così dice)

    3) “morti o sottomessi”: chissà perchè questa parte sembra una onesta descrizione delle intenzioni degli anti-imperialisti extra-occidentali; soprattutto se coniughiano l’ampiezza della loro definizione di Occidente a quella della loro idea di giustiza, sfruttamento, giusta riparazione. Rimangono pochi marxisti a distinguere tra classi dominanti e classi dominate, ma è uno strumento di analisi che mal si concilia con l’ideologia anti-imperialista, che non ama l’idea di dover salvare qualche occidentale in quanto fratello sfruttato.

    Saluti

    Francesco

  28. utente anonimo says:

    Mmannaggia Ritvan, moh mi leggi nei retropensieri?

    Francesco

  29. Il manifesto è un po’ vago, quindi chiedo qualche delucidazione.

    1)”ritiro delle truppe”: quali truppe? Tutte? O solo quelle italiane/occidentali?

    2)”Fine dell’occupazione in Palestina”: significa scioglimento spontaneo di Israele, o ritorno ai confini del 1948?

    3)”Chiusura di tutte le basi militari NATO ed USA”: dove? Solo in Italia?

    4)”Con la resistenza dei popoli libanese, palestinese, iracheno e afgano “: anche con i talebani?

    5)”No alla campagna anti-islamica”: quale (perché è un conto è l’islamofobia di qualcuno, un altro conto è una campagna)?

  30. utente anonimo says:

    Commento n° 3 di Miguel.

    Il testo sul Libano non l’ho letto ma lo farò al più presto.

    La tua risposta alla seconda domanda non è una risposta, non offenderti ma non vuol dire niente.

    Sulla mia terza domanda non mi hai detto assolutamente niente.

    Ciao

    Gianni

  31. utente anonimo says:

    >fagioli ritvan?<
    Fagioli, Roberto.

    >ogni volta che sono stato ospite da amici albanesi (beh, in realtà si tratta di una sola coppia che roberto e signora frequentavano ai tempi bolognesi) mi sembrava sempre che cucinassero (squisiti) piatti greci ribattezzati con nomi assai misteriosi (melanzane ripiene, agnello al forno, foglie di vite, keftedes, baklavà…)<
    E quando andavi da amici cinesi o coreani ti servivano puntualmente cane in fricassea, mentre dagli amici veneti era sempre tutto un tripudio di polenta e osei vero?:-)

    A parte gli scherzi, le melanzane ripiene (di una salsa agli spicchi d’aglio) si chiamano da noi “imam bajalldi” (“il coccolone dell’imam”:-)), un nome che di greco ha poco:-), le foglie di vite (riempite di riso) si chiamano “japrak”, anch’esso nome turco e in quanto alla bakllavà il suo nome è tanto greco quanto il tuo è cinese:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Spero che Paolo si astenga dal difendere la “grecità” di tali prelibatezze, (anche perché “keftedes” in albanese pronunciato “qeftedes” significa “godere fino a morirne” e in greco non credo significhi nulla). Non se ne uscirebbe più:-).

    P.S.2 I fagioli sono stati considerati dagli albanesi il piatto nazionale, un po’ come i lumbard con la polenta. Tant’è vero che negli anni dell’abbraccio fraterno dell’Albania di Hoxha con la Cina di Mao i maligni ribattezzarono il risotto coi fagioli in coppa:-) “il piatto dell’Amicizia Fraterna”. Qualcuno ci andò anche in galera per tale blasfemia:-(.

  32. utente anonimo says:

    >Mmannaggia Ritvan, moh mi leggi nei retropensieri? Francesco<
    A proposito della “malattia senile” del comunismo? Ma no, è solo esercizio della logica.

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    a proposito degli oppositori in malafede della missione ONU in Libano, caro Ritvan!

    Francesco

  34. utente anonimo says:

    no, ritvan,

    non erano i nomi ad essere greci, era il cibo ad essere “greco” con nomi albanesi.

    cercavo conferme di una (da me supposta) comune origine culinaria fra voi e i vostri vicini

    ma è vero che se avessi mangiato prima cibo albanese e poi greco avrei detto “toh, il cibo greco è cibo albanese con nomi greci”.

    :-)

    comunque la cosa veramente importante è che la mia amica è una cuoca eccellente ;-)

    roberto

  35. utente anonimo says:

    e stasera aringhe con la panna e patate lesse. più nord-tedesco di così non c’è

    roberto

  36. Le aringhe le disponi in modo da formare il motto “Lewer duad üs Slav”, per caso?

  37. utente anonimo says:

    no, “moi moi”

    :-)

    roberto

  38. roseau says:

    Roberto dice: “un principio giusto che ha applicazioni pratiche disastrose, beh, non è un principio giusto :-)

    Scusami, ma io non sono d’accordo.

    Faccio un esempio che in questo momento è attuale: la libertà di espressione è un principio supremo, che non può essere negato, conculcato, o sottoposto a censure.

    Ma la libertà d’espressione ha applicazioni pratiche disastrose: in nome della libertà d’espressione qualcuno, recentemente, ha detto di voler mostrare di nuovo una maglietta con delle vignette ingiuriose, surriscaldando un clima politico e religioso già abbastanza teso.

    Mi vuoi dire forse che la libertà d’espressione non è un buon principio?

    Quanto all’ intervento multinazionale (e anche italiano) in Libano sotto egida Onu: tu dici che ha il merito di aver fermato l’offensiva israeliana. Bene, ma non è detto che in nome di questo principio giustissimo non si compiano passi falsi politici, quale quello di considerare hezbollah un ‘problema’, da arginare e, forse, non si sa ancora, se da disarmare. Hezbollah è un movimento politico dotato di rappresentanza nel parlamento libanese, oltre ad essere una solta di partito armato. Sta alla politica libanese trattare perché deponga le armi, e sta a noi sorvegliare affinché hezbollah non abbia motivo di riprenderle. Sta a noi, cioé, distanziarci da quell’ univoca politica filo-governo israeliano che ha contraddistinto la politica italiana negli ultimi cinque anni. E non è certo proseguendo le operazioni militari iniziate dallle truppe israeliane che potremmo prenderne le distanze. E’ questo il mio timore e il mio scetticismo sulla missione in Libano, così come sul documento che l’ha autorizzata. Che è stato approvato all’ unanimità da tutti i paesi del Consiglio di Sicurezza, che tu mi hai gentilmente elencato. Ma il problema è proprio qui: tra i membri del Consiglio, oltre ai cinque permanenti, ci sono, tra gli altri, la Danimarca (il paese dal quale è partito l’affaire delle vignette ), l’ Argentina, paese ancora legato, nonostante il progressivo allontanamento delle economie dell’ America Latina dall’ area del dollaro, agli USA, la Tanzania, che teme il rafforzarsi del fondamentalismo islamico nel suo territorio e il Qatar, che ha una situazione politica molto simile a quella kuwaitiana.

    Mi sarei meravigliata che la mozione NON fosse passata all’ unanimità.

  39. utente anonimo says:

    >a proposito degli oppositori in malafede della missione ONU in Libano, caro Ritvan! Francesco< Fa l’istess’, sempre esercizio di logica fu, non uso della palla di vetro:-)
    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    >no, ritvan, non erano i nomi ad essere greci, era il cibo ad essere “greco” con nomi albanesi. Roberto<
    Come ti ho già detto, i nomi non erano albanesi, bensì turchi. Anche il caffé che noi albanesi chiamiamo correttamente “alla turca”, (mica “all’albanese”:-) ), i greci lo chiamano “alla greca” e se ti azzardi a far osservare timidamente che essendo il caffé una piantina di origine arabica forse è più probabile che la bevanda sia stata messa a punto e gustata prima in Arabia e successivamente introdotta in Grecia (e in Albania) dai turchi, ebbene c’è il fondato rischio che nemmeno la tua immunità UE ti salvi dalle grinfie del sig. Portokalos:-). Temo che a ‘sto punto anche il WC detto “alla turca” in ogni punto del globo terracqueo, in Grecia lo chiamino coerentemente:-) “alla greca”:-).

    >cercavo conferme di una (da me supposta) comune origine culinaria fra voi e i vostri vicini<
    Infatti, la comune origine c’è, ma è turca. Però un greco come Dio (in versione ortodossa, of course:-) ) comanda non ammetterà mai di aver importato nulla di buono dai biechi turchi (ricordi cosa scriveva un certo Paleologo, citato ad minchiam dal buon Ratzinger?), se non la falaka, orrenda tortura usata dai colonnelli contro Panagoulis e di cui questi si lamentava con l’Oriana Furiosa (pace all’anima di entrambi).

    >ma è vero che se avessi mangiato prima cibo albanese e poi greco avrei detto “toh, il cibo greco è cibo albanese con nomi greci”. :-)<
    Beh, se ragioni così, come scienziato non avresti certo un brillante futuro:-).

    >comunque la cosa veramente importante è che la mia amica è una cuoca eccellente ;-)<
    Ecco, bravo, magna e non far troppe domande; i greci si potrebbero risentire!:-)

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    >Anche io sono contro la missione in Libano. Ma solo perché non si ammazzano Hetzbollah e pagliacci simili… JZ<
    Benvenuto nell’ “altro 50%”, fratello nazifasciosionista!:-). Immagino che, rebus sic stantibus, ti prenoterai per la manifestazione romana contro la missione in Libano, no?:-).

    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    >…Sta alla politica libanese trattare perché deponga le armi, e sta a noi sorvegliare affinché hezbollah non abbia motivo di riprenderle… roseau<
    “Mission impossible”, se la metti così, fratello. Hai letto lo Statuto del “Partito di Dio”? No eh. Beh, leggilo e capirai che l’unico motivo per cui Hezbollah si arma fino ai denti è per – usando un’espressione cara ad Ahmadinejad – “cancellare dalle mappe l’Entità Sionista”. Vogliamo forse incaricare le truppe ONU in Libano del compito di “cancellare l’Entità Sionista” affinché i cari hezbollah non abbiano a riprendere (usando un eufemismo, visto che col c..zo saranno disarmati, dall’esercito libanese o da chiunque altro) i loro cari katiusha?

    Ciao

    Ritvan

  43. utente anonimo says:

    >Il manifesto è un po’ vago, quindi chiedo qualche delucidazione. Zebrastreifen<
    Che fai, il finto ingenuo?:-)

    >1)”ritiro delle truppe”: quali truppe? Tutte? O solo quelle italiane/occidentali?<
    Ma quelle occidentali, ovvio. Ti risulta forse che truppe dei paese “dominati” occupino qualche centimetro quadrato del sullodato Occidente?

    >2)”Fine dell’occupazione in Palestina”: significa scioglimento spontaneo di Israele, o ritorno ai confini del 1948?<
    Citi male, fratello. Lo slogan originale recita “Fine dell’occupazione DELLA Palestina” (maiuscole mie-n.d.r.). Visto che la Palestina si estende dal Giordano fino al mare, così ti è più chiaro l’intento?:-).

    >3)”Chiusura di tutte le basi militari NATO ed USA”: dove? Solo in Italia?<
    Scusa, fratello, ma non ti pare che se i cari antiimperialisti avessero inteso specificare “in Italia” non sapevano come scriverlo? Quando uno dice “tutte” dice “tutte”, che diamine! Mica stiamo parlando a bambini!:-).

    >4)”Con la resistenza dei popoli libanese, palestinese, iracheno e afgano “: anche con i talebani?<
    Come “anche”?! Soprattutto coi talebani, poffarbacco! E che facciamo, discriminazioni etnico-religiose fra Gloriosi Resistenti?

    >5)”No alla campagna anti-islamica”: quale (perché è un conto è l’islamofobia di qualcuno, un altro conto è una campagna)?<
    Beh, quella messa in atto dall’Internazionale PlutoDemoGiudaicoNaziFascioSionistaCristianorinata (con il concorso esterno della premiata ditta Salafidi&Wahabiti), of course.

    Ciao

    Ritvan (nelle solite vesti di ViceMiguel:-)).

    P.S. Al punto 5, parlando seriamente, non si può negare che quando la Fallaci considera pure l’arrabbiato filosionista Allam un “musulkattivo”, uguale agli altri barbuti, una campagna di demonizzazione di TUTTI i musulmani è in atto. Anche se l’Oriana Furiosa è defunta, le sue idee continuano a vivere. Purtroppo.

    P.S.2 Qualcuno mi saprebbe dire se ed eventualmente come il sullodato Allam abbia commentato la dipartita della Fallaci?

  44. kelebek says:

    Per Gianni (n. 30)

    Hai ragione, avevo messo insieme le tue domande 2 e 3.

    In realtà ho risposto alla 3, non alla 2.

    Per quanto riguarda la 2, mi riferisco al Campo Antimperialista.

    Miguel Martinez

  45. utente anonimo says:

    Piccola chiosa ad una parte del mio commento n. 9, ossia:

    Berlusconi e Fini, nel richiedere insistentemente che le truppe ONU disarmino Hezbollah, paiono non rendersi conto della realtà.

    Le milizie di Hezbollah non sono precisamente quattro gatti. Si tratta di migliaia di uomini con armamenti moderni ed un ‘ottima conoscenza nel territorio, che sono riusciti a resistere ad uno dei più forti eserciti del mondo.

    Non entro nel merito della “giustezza” o meno delle richieste di Berlusconi e Fini, ma rilevo soltanto che si tratta di richieste palesemente irrealistiche, posto che per “disarmare le milizie Hezbollah” la la missione ONU dovrebbe essere, nei fatti, una forza di invasione (non sto dando un giudizio morale, ma pratico. Era una forza di invasione anche quella alleata che sbarcò in Normandia nel 1944 per liberare la Francia. In questi casi la “forza di invasione” deve esser sempre tale da soverchiare il “nemico”) .

    La forza ONU dovrebbe quindi essere numericamente assai più grande, con regole di ingaggio molto più aggressive, e soprattutto si dovrebbe “accettare” la possiblità di perdite rilevanti. E questo Belusconi & co, se non sono cretini, lo sanno benissimo.

    La mia personale opinione è che il “rifiuto” di Berlusconi & co sia dovuto a motivi di politica interna (mettere in difficoltà Prodi).

    Ste65

  46. utente anonimo says:

    Berlusconi e fini sono alleati con israel anzi, hanno sposato la politica del sionismo in medioriente, ormai più di quanto lo abbiano fatto gli americani, ecco perché chiedono(in coro con israel) il disarmo di unica vera forza militare di un paese(Libano) attaccato dal loro alleato israel.

    reza

  47. utente anonimo says:

    sono d’accordo ovviamente con Ste65, anche perchè pure israele è d’accordo con la missione.

    roberto

  48. utente anonimo says:

    per roseau

    “la libertà di espressione è un principio supremo, che non può essere negato, conculcato, o sottoposto a censure”

    sempio sbagliato fratello: ti trascrivo l’art. 10 della convenzione europea dei diritti dell’uomo

    leggi con attenzione il comma 2

    Articolo 10 – Libertà di espressione.

    1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. (…)

    2. L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, per la sicurezza nazionale, per l’integrità territoriale o per la pubblica sicurezza, per la difesa dell’ordine e per la prevenzione dei reati, per la protezione della salute o della morale, per la protezione della reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario.

    “Sta alla politica libanese trattare perché deponga le armi, e sta a noi sorvegliare affinché hezbollah non abbia motivo di riprenderle”

    è esattamente quello che la risoluzione 1701 si ripropone. né più né meno.

    “Mi sarei meravigliata che la mozione NON fosse passata all’ unanimità”

    a parte il fatto che glissi elegantemente sui vari stati che non hanno per nulla una politica pro usa e pro israele (e la cina? russia? francia?), ti sfugge che il libano l’ha chiesta la missione onu.

    roberto

  49. utente anonimo says:

    ops, sorry, “sorella” roseau

    roberto

    ps. francamente sta storia delle vigette è un pretesto veramente ridicolo per considerare la danimarca filo-israele o contro-palestinesi.

  50. utente anonimo says:

    >sono d’accordo ovviamente con Ste65, anche perchè pure israele è d’accordo con la missione. roberto< Anch’io sono d’accordo con Roberto che è d’accordo con Ste65:-).
    Ciao

    Ritvan

  51. utente anonimo says:

    P.S. Faccio anch’io “mea culpa”:-) per aver definito impropriamente sorella roseau “fratello”, nonostante il “meravigliatA”.

    Ritvan

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