Certificato di esistenza in vita

Esattamente un mese fa, guardavo fuori dalla finestra, osservando uno splendido e drammatico temporale, di quelli che ti fanno venir voglia di correre sotto la pioggia.

Vidi un lampo, sentii un tuono, e mi trovai con il computer semidistrutto.

Tra tecnici in ferie, viaggi e il piacere di godermi un lungo periodo praticamente senza computer – salvo qualche connessione scroccata – ci ho messo un mese prima di riuscire a sistemare il mostro.

Da oggi, il computer funziona. Sul serio.

Chiedo scusa, non tanto a chi segue questo blog, quanto a tutte le persone che mi hanno scritto privatamente in questo mese, e a cui non ho ancora risposto.

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38 Responses to Certificato di esistenza in vita

  1. utente anonimo says:

    piacere di saperti sano e salvo.

    se può consolarti, il giovedì sera prima della finale un fulmine mi ha seccato il televisore.

    roberto

  2. e io che mi vedevo gia’ a sottoscrivere petizioni per tirarti fuori da Guantanamo

    davide

  3. utente anonimo says:

    bentornato miguel,

    ma ero tranquilla, sapevo del computer rotto:-)

    maria

  4. utente anonimo says:

    Bentornato Miguel!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Aspettiamo il resoconto del summit antiimperialista in terra umbra, eh!

  5. utente anonimo says:

    Ciao Miguel, sono contento che sei vivo;-))))

    reza

  6. utente anonimo says:

    Magari era un fulmine sionista…

    Antonello

  7. utente anonimo says:

    Ah, a proposito di “desaparecidos” ricomparsi: ieri sera il mitico Maurizio Blondet è uscito dal ghetto:-) e cinguettava a “Matrix” sul bieco complotto sionisto-kapitalista dell’11/9, in compagnia di Giulietto Chiesa. Quando si dice che gli estremi si toccano!:-).

    Ciao

    Ritvan

  8. utente anonimo says:

    Purtroppo non l’ho visto. Che hanno detto?

    C.

    P.S. Bentornato Miguel :-)

  9. utente anonimo says:

    >Purtroppo non l’ho visto. Che hanno detto? C.<
    Ma su, son domande da farsi queste?.-). Le solite cose, no? Che le TT sono crollate perché misteriosi individui avevano piazzato nel punto esatto dove dovevano impattare gli aerei:-) tonnellate di esplosivo, che sul Pentagono si era abbattuto un missile e non un aereo, ecc., ecc. Ah, l’unica stronzata che mi risultò nuova era quella di Blondet, secondo cui una donna messicana, quando le TT crollavano, aveva visto lì vicino 4-5 ebrei (riconosciuti dai boccoli) che dopo aver festeggiato con grida di giubilo lo schianto sono saliti sul loro furgone di traslochi e se ne sono iti. La zelante cittadina ha avvisato la polizia, ma i perfidi giudei, una volta acciuffati, sono stati espulsi perché in possesso di visto scaduto. Porca miseria, nemmeno un visto amerikano decente sanno fare al Mossad!:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. No, contrordine compagni, il bieco Mossad forse l’ha fatto apposta il visto scaduto, così, dopo aver gozzovigliato in pubblico per lo schianto delle TT, i suoi boccoluti e riccioluti agenti di traslochi potessero essere espulsi su due piedi e non interrogati:-).

  10. utente anonimo says:

    Domanda per Reza e Rumi:

    Cari fratelli, secondo voi la Repubblica Islamica dell’Iran è uno Stato più o meno democratico dell’Entità Sionista?

    No, non mandatemi a quel paese:-), non è la solita provocazione nazifasciosionistacristianorinata:-), la domanda è serissima e le risposte mi servono per fare in seguito un ragionamento altrettanto serio.

    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    Per Ritvan:

    Mi spiace, ma non la racconti giusta. Blondet non ha parlato di “ebrei (riconosciuti dai boccoli)”, ma di cinque personaggi che stavano sul tetto di una palazzina oltre il fiume Hudson, in atteggiamento sospetto. Fermati dalla polizia dopo una segnalazione, sono risultati tutti di cittadinanza israeliana. Lavoravano per una ditta di traslochi del posto. I nomi: Paul e Sivan Kurztberg, Oded Ellner, Omer Gavriel Marmari e Yaron Shmuel. Stando al New York Times del 21 novembre 2001, fonte della notizia riportata da Blondet, furono espulsi dopo un lungo interrogatorio.

    La “stronzata” è solo nel modo in cui la riferisci.

    Ludvik

  12. utente anonimo says:

    per c.

    su attivissimo.net c’è una breve (polemica) recensione di matrix.

    roberto

  13. utente anonimo says:

    >La “stronzata” è solo nel modo in cui la riferisci. Ludvik<
    No, la stronzata è nel modo in cui riferisci tu. Io non so cosa abbia scritto il NYT (e francamente me frega ‘na cippa) ma non sono tanto rincoglionito da dimenticare il sorriso sardonico di Blondet ieri sera, mentre descriveva quegl’ individui, facendo pure con le dita il gesto dei boccoli. Chiedi la cassetta a Matrix, fratello, e guardatela, prima di sparar cazzate!

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    Sono d’accordo con Ritvan. Suvvia conosciamo tutti Blondet, defininirlo SOLTANTO un comune sionista mi pare molto riduttivo.

    Direi che l’antisionismo per lui é una specie i foglia di fico che nasconde ben poco, il suo sentimento, come dire,antigiudaico?; così tanto per non pronunciare l’innominabile parola: antisemitismo.

    maria

  15. utente anonimo says:

    Per Ritvan-Gawronski:

    Consideriamo i punti salienti del tuo “fedelissimo” resoconto:

    - gli “ebrei” sarebbero stati “riconosciuti dai boccoli” (nessun gesto indicante i boccoli: Blondet fa cenno alle Torri che si trovavano alle spalle dei giovinotti israeliani);

    - sarebbero poi “fuggiti sul loro furgone di traslochi” (what?);

    - i “perfidi giudei”, una volta acciuffati, sarebbero stati espulsi perché in possesso di visto scaduto (non perfidi giudei: israeliani, caro Ritvan, si dice israeliani, cittadini israeliani; e quella del visto sarebbe stata una scusa).

    Ora riguardati pure il nastro, come ho fatto io, e trovaci il virgolettato.

    Passi l’antipatia per Blondet, ma almeno non fargli dire quel che non ha detto, giusto per dimostrare ch’è un pazzo antisemita e chiudere il discorso.

    Un saluto.

    Ludvik

    P.S. Stando a quest’uso disinvolto e pasticcione del termine “antisemita”, l’era antisemita pure Orazio Flacco: eppure il carpe diem lo citiamo senza problemi. E talvolta gli diamo pure ragione. A buon intenditor.

  16. utente anonimo says:

    caro ludwig,

    anche non riconoscere mai nessuna forma di antisemitismo significa fare un uso pasticcione e disinvolto del termine “antisemita”.

    Io cerco di usarlo meno possibile , non solo perchè conosco la distinzione tra i termini ebreo, sionista, e israeliano, ma anche perchè si ritiene che oggi l’antisemitismo non esista più o che esista soltanto perchè provocato da israele e dalla sua politica ,e quindi è inutile metterlo in campo.

    All’indomani del crollo delle Torri gemelle si affermò immediatamente, da più parti ,che nelle torri non c’era nemmeno un ebreo o israeliano, cosa come ben saprai falsissima e indegna, ma il fatto che si sia potuto dire senza nessun pudore

    mi sembra un riflesso di “pregiudizi “antichi e tenaci

    Comunque credo che nel caso di Blondet la parola antisemitismo si possa spendere senza grossi problemi.

    maria

  17. utente anonimo says:

    >Per Ritvan-Gawronski:<
    Il paragone m’offende:-). Sia Gawronsky che l’altro tizio “filoamerikano” hanno fatto una ben meschina figura di fronte all’affascinante, aggressiva e documentata (seppur ad minchiam:-) ), esposizione dei due ineffabili komplottisti. In questo condivido l’impietosa recensione di Attivissimo e mi sembra strano che il “filosionista” Mentana (appartenente a una pletora di giornalisti “filosionisti”, come spesso lamentato in questo blog) non abbia invitato il sudetto Attivissimo – che conosce benissimo – per contrapporlo alla strana coppia komplottista fasciokomunista.

    >Consideriamo i punti salienti del tuo “fedelissimo” resoconto:

    - gli “ebrei” sarebbero stati “riconosciuti dai boccoli” (nessun gesto indicante i boccoli: Blondet fa cenno alle Torri che si trovavano alle spalle dei giovinotti israeliani);<
    E’ falso. Blondet ha sia parlato dei boccoli che fatto il gesto, contemporaneamente. E la donna che li ha riconosciuti (e che magari ha fatto la descrizione “boccoluta” riportata da Blondet) era – sempre secondo Blondet – una messicana.

    >- sarebbero poi “fuggiti sul loro furgone di traslochi” (what?);<
    Confermo, ha detto proprio così.

    >- i “perfidi giudei”, una volta acciuffati, sarebbero stati espulsi perché in possesso di visto scaduto (non perfidi giudei: israeliani, caro Ritvan, si dice israeliani, cittadini israeliani;<
    Ovviamente “perfidi giudei” era una mia sarcastica “licenza poetica”, che tu – da, presumo, discepolo del kattopreconciliare Blondet – saprai benissimo da dove ho preso:-).

    La tua spocchiosa saccenteria, pertanto, va a spenderla altrove, poiché so benissimo la differenza che passa fra ebrei, sionisti e israeliani. E ti faccio osservare che se quei cittadini israeliani si fossero chiamati Mohhamed o Hussein (ti sembrerà strano:-), ma ci sono cittadini israeliani di religione islamica e cristiana) e fossero stati senza boccoli, il caro Blondet con tutta probabilità non ne avrebbe fatto menzione.

    >e quella del visto sarebbe stata una scusa).<
    Ah, ‘mbè, se uno ha il visto scaduto e lo espelli, quella è sicuramente una scusa: ekkekkakkio, ma come si fa a espellere uno solo perche ha il visto scaduto?! Si fa una bella sanatoria e via!:-) :-).

    >Ora riguardati pure il nastro, come ho fatto io, e trovaci il virgolettato.<
    Hai guardato il nastro sbagliato, fratello, oppure continui a mentire sapendo di mentire. Fai un po’ te.

    >Passi l’antipatia per Blondet, ma almeno non fargli dire quel che non ha detto, giusto per dimostrare ch’è un pazzo antisemita e chiudere il discorso.<
    Il suo essere antigiudaico (non “antisemita”, fratello, poiché ti informo che anche i fratelli arabi – di cui Blondet si erge a paladino – sono semiti) è lapalissiano. Non so se sia anche pazzo (mica sono psichiatra io!) ma se lo fosse molto probabilmente sarebbe da classificare nella categoria di quel giovanotto che tutto il santo giorno non faceva altro che costruire fionde e andare con esse a caccia di uccelli. Il quale giovanotto, dopo una lunga cura psichiatrico-psicologo-psicanalitica doveva essere guarito dalla singolare mania, a detta del dottore che l’aveva curato. I parenti, per essere sicuri, chiesero al giovane:”Cosa intendi fare adesso?” e lui “Cercherò di conoscere una ragazza bella e brava”. “Bene, e poi” chiesero loro, entusiasti ma ancora increduli. “Me la sposerò e poi ci chiuderemo in camera”. “E poi, e poi?”. “Comincerò a spogliarla, le toglierò il vestito, il reggiseno, le mutandine…”.”E poi, e poi, dai, dicci”. “E poi….toglierò l’elastico alle mutandine, farò con esso una fionda e andrò a caccia di uccellini”:-) :-).

    >Un saluto.

    Ludvik<
    Ciao

    Ritvan

  18. utente anonimo says:

    x Maria

    Dalla Sacra Wikipedia, alla voce “semiti”:

    “Con il termine Semiti si intendono tutti i popoli che parlano, o hanno parlato, lingue collegate al ceppo linguisito semitico.Il primo a proporre una definizione del termine fu dato nel 1787 da Eichorn (Einleitung in das Alte Testam., Lipsia, II ed., I, p. 45) che volle rifarsi alla definizione biblica di Genesi X-XI, che indicava una serie di nazioni discese dal figlio del patriarca Noè, Sem……

    Il dibattito sull’esatto significato del termine è ancora aperto ma vi è un largo consenso nell’accettare che, da un punto di vista linguistico, il termine si riferisce oggi ad Ebrei, Arabi e alle genti che impiegano la lingua amarica e la lingua aramaica.

    La forma negativa del termine antisemita è invece usata nell’accezione pura e semplice di anti-ebraico.”

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io, essendo notoriamente un purista:-), appartengo a quella corrente di pensiero che considera l’equazione antisemita=antigiudaico=antiebraico una castroneria dal punto di vista etimologico. Pertanto, continuerò a chiamare Blondet “antigiudaico”. Anzi, meglio “antiperfidogiudaico”:-).

  19. utente anonimo says:

    Sì certo maestreo ritvan:-) i semiti non sono soltanto gli ebrei, ma quando si parla di antisemitismo come dice anche Vikipedia ci si riferisce per ragioni storiche agli ebrei. Io dunque ritendo che anche il termine antisemita nel caso di Blondet sia più che calzante.

    maria

  20. utente anonimo says:

    Dove trovo il pezzo di Attivissimo?

    maria

  21. Curiosamente, e non per fare il controcomplottista, la prima volta che ho sentito la storia degli “ebrei che non c’erano nelle Torri Gemelle” è stata durante un’ondata di spam sionista: mi arrivarono centinaia di messsaggi, tutti con IP simili, che contenevano:

    1) spam apertamente sionista

    2) insulti e minacce

    3) deliranti testi antiebraici, tipo “giudei ai forni”, per capirci

    Mi è venuto il sospetto – assolutamente non dimostrabile, e forse errato – che la storia demenziale degli “ebrei che non erano nelle Torri Gemelle” non abbia origini antisioniste.

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    Mah che dire Miguel, io ho sentito fior di gente di sinistra che pareva in qualche modo crederci, certo per poco, perchè la cosa era ridicola.

    Ma del resto non ti pare che la tesi del complotto che coinvolgerebbe pesantemente Israele sia una variante della volgare diceria che nelle torri non c’erano ebrei?

    Ora intendiamoci , in un evento così grandioso ci possono essere legami e intrecci tra servizi segreti e attentatori, o cose poco chiare nella dinamica degli eventi, o qualche omissionne interessata, ma da qui a dire che l’11 settembre è come l’incendio del reichstag (forse la parola non è corretta, ma non la ricodo bene) ce ne corre.

    Comunque si fa per discutere, lo so che tu non sei un banale sostenitore di complotti:-)

    maria

  23. utente anonimo says:

    per maria

    lo trovi su attivissimo.net insieme ad una caterva di indagini sulle varie caz… ehm teorie complottiste

    per ritvan

    sul termine antisemita ha ragione maria.

    il termine è stato utilizzato in germania a partire dalla metà del XIX secolo, come sinonimo di “judenhass” (cioè odio contro gli ebrei) e in generale semiten erano gli ebrei (non c’erano tanti arabi in germania in quel periodo).

    che poi fosse etimologicamente sbagliato lo devi dire a chi lo ha inventato (in genere un razzista è di per se ignorantello, non puoi chiedere più di tanto)

    per miguel,

    la storia dei 4000 israeliani che non si erano recati al lavoro sembra abbia delle origini nobili: Al-manar aveva diffuso la notizia qualche giorno dopo (non mi ricordo se l’ho letto da attivissimo, o da 911/mith.com o su un qualsiasi altro sito che sbufala le leggende urbane)

    roberto

  24. utente anonimo says:

    >per ritvan sul termine antisemita ha ragione maria. roberto<
    Piano con l’attribuire patenti di torti e ragioni! Se un termine socio-politico non rispecchia più la realtà dei fatti, allora va cambiato. Se permetti, sono gli stessi arabi antiisraeliani che, quando accusati di “antisemitismo”, rispondono in modo etimologicamente ineccepibile:”Ma che c..zo stai a di’? Anche nosotros siamo semiti!”

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    Non si decide a tavolino di cambiare le parole, per ora antisemitismo con buona pace dell’etimologia è termine storico che si riferisce agli ebrei. Su questo non ci sono dubbi.

    Perchè ti inalberi così tutte le volte che qualcuno ti contraddice?

    Maria

  26. utente anonimo says:

    >Non si decide a tavolino di cambiare le parole, per ora antisemitismo con buona pace dell’etimologia è termine storico che si riferisce agli ebrei. Su questo non ci sono dubbi. Maria<
    Anche “cieco” è un termine storico che si riferisce a chi ha gli occhi fuori uso. Eppure qualcuno ha deciso “a tavolino” di cambiarlo – le ragioni mi rimangono misteriose – in “non vedente” (o “diversamente vedente”, non ricordo bene) e non ho visto gente fare le barricate per questo. Qualcosa mi sfugge….

    >Perchè ti inalberi così tutte le volte che qualcuno ti contraddice? <
    Hmmm…”inalberarsi”..il Sacro Paravia lo definisce “andare bruscamente in collera”. Ma cara, dove hai visto la mia collera?

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    Ritvan,

    direi che non vedente è tutt’altro che ben radicato nell’uso, le persone comuni continuano a parlare di ciechi, come succede per gli operatori ecologici detti ancora spazzini dal 99% delle persone, pensaci fratello:)

    la sorella maria

  28. utente anonimo says:

    ritvan,

    a parte che l’etimologia non è il vangelo (sennó dovresti spiegare ai groenlandesi che devono cambiare nome al loro paese perchè non è più una vasta prateria), non ti sfiora il dubbio che la risposta del tuo arabo antiisraeliano, sia un pochino, come dire, opportunista? nel senso “io non sono antisemita, perchè sono semita, è lui che è ebreo”.

    il dialogo è ineluttabilmente questo

    arabo antisemita : “brutti ebrei, tutti al forno”

    roberto : “scusa fratello, ma il tuo antisemitismo è un po’ fastidioso”

    a.a. : “ma io non posso essere antisemita, sono semita pure io”

    r. :” ho capito, ma le cose che dici sono piuttosro seccanti”

    a.a. :” si ma non mi puoi dire che sono antisemita”

    (ad libitum)

    roberto (che a dispetto dell’etimologia non brilla di gloria)

  29. utente anonimo says:

    Roberto,

    hai scritto il tuo piccolo dialogo come se fosse una cosa spiritosa e invece è cosa che si sente quotidianamente:-)

    Il piccolo e un po’ ipocrita dibattito che sempre si fa intorno al reale significato della parola antisemitismo serve a deviare o a confondere le acque , in buona o cattiva fede non importa.

    Maria

  30. utente anonimo says:

    maria,

    sono assolutamente d’accordo con te e giurin giurello che non ero minimamente spiritoso, ma esasperato (non da ritvan sia chiaro, ma dalla frequenza con la quale si sentono/leggono scambi di battue di quel tipo)

    roberto

  31. utente anonimo says:

    >Ritvan, direi che non vedente è tutt’altro che ben radicato nell’uso, le persone comuni continuano a parlare di ciechi, come succede per gli operatori ecologici detti ancora spazzini dal 99% delle persone, pensaci fratello:) la sorella maria<
    Mai affermato il contrario. Ma se qualcuno ha deciso di usare “audioleso” al posto del chiarissimo “sordo”, non vedo perché io non possa usare – e invitare ad usare, senza anatemi per nessuno! – “antigiudaico” al posto dell’ ormai equivoco “antisemita”.

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    >a parte che l’etimologia non è il vangelo (sennó dovresti spiegare ai groenlandesi che devono cambiare nome al loro paese perchè non è più una vasta prateria), roberto<
    Mai stata. E’ stato appurato recentemente che quel cornuto e figlio di un cornuto:-) (nel senso di detentore di copricapo ornato di corna, ovviamente:- ) di Erik il Rosso le mise quel nome per invogliare quegli ingenuotti cornuti dei suoi compatrioti a colonizzarla. Comunque, se gli abitanti di quell’isola decidessero di trovarle un nome più consono, mica mi opporrei:-). Come non mi sono opposto al mutamento di nome del Ceylon, Alto Volta, Moldavia e altri posti simili.

    >non ti sfiora il dubbio che la risposta del tuo arabo antiisraeliano, sia un pochino, come dire, opportunista? nel senso “io non sono antisemita, perchè sono semita, è lui che è ebreo”.<
    Appunto, pertanto conviene “aggiornare” il vocabolario, proprio per evitare simili giustificazioni “opportuniste”.

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    complottisti e anticomplottisti…se avessero ragione i primi dovrebbe succedere un quarantotto perchè ormai sappiamo tutto…tutti, visto che espongono le loro tesi ovunque…se avessero ragione i secondi dovrebbe succedere un quarantotto e 1/2 perchè significherebbe che i complottisti ci stanno propinando un mare di falsità per chissà quale scopo (o forse è un complotto pure questo? gli anticomplottisti forse sono solo antialcunicomplotti?)…come si esce dal ginepraio? perchè si continua come se niente fosse? perchè visto che tutti, ma proprio tutti, dicono che “ormai non si fanno più fregare” dal politicante di turno o da chi per lui, non succede “qualcosa”? o forse “qualcosa” succede già ma non le si da risalto? e non è un complotto anche questo? è un circolo vizioso…ma forse sono io che mi ci fisso troppo…

    vdgg

  34. utente anonimo says:

    Per Ritvan:

    Ci tengo a precisare che non sono un difensore d’appello di Blondet. Ecco dunque la trascrizione del passo “incriminato”, durante la puntata di Matrix:

    “…Parliamo degli israeliani danzanti [Sguardo sbigottito di Mentana]. Una signora messicana, una cameriera messicana, vede dei giovanotti, cinque, che si congratulano fotografandosi a vicenda con le Twin Towers in fiamme dietro [Blondet fa un gesto per indicare alle proprie spalle]. E sono degli impiegati di una ditta di traslochi, che partono con un camion di traslochi della [o dalla?] ditta Urban Moving System. La messicana, presa la targa, avvisa la polizia, la quale arresta immediatamente questi personaggi, li trova. Risultano essere degli israeliani appena – diciamo così – dimessi dall’esercito israeliano. Sul camion di traslochi hanno molto denaro in contante: 4700 dollari nascosti in una tasca, in una calza. Questo lo disse la Fox News, Carl Cameron… [La preoccupazione monta nello studio]”.

    Dato che tutto può essere interpretato e contro-interpretato, e sottoposto a infiniti distinguo, riporto la tua ultima descrizione della sequenza dei “boccoli” (commento n. 20): “Blondet ha sia parlato dei boccoli che fatto il gesto, contemporaneamente. E la donna che li ha riconosciuti (e che magari ha fatto la descrizione ‘boccoluta’ riportata da Blondet) era – sempre secondo Blondet – una messicana”. A rischio d’essere ozioso, faccio notare peraltro che non ho mai negato il fatto che la donna fosse messicana. Donde si evince il tuo bel modo di argomentare, Ritvan, almeno in questo caso.

    Proprio su questa vicenda è tornato oggi Blondet: “Parecchi lettori segnalano che nella versione online di Matrix sull’11 settembre, la parte dove il sottoscritto accennava agli «israeliani danzanti» è stata tagliata. Erano quei cinque ragazzoni che, con il loro camion di traslochi (lavoravano per una ditta chiamata Urban Moving System) si fotografavano a vicenda, mascherati con kefiah palestinesi, ridendo e facendo il segno «V» con le dita, con le torri in fiamme sullo sfondo. Arrestati dalla polizia locale, risultarono tutti israeliani. Furono consegnati all’Fbi, che li espulse per visti scaduti e per aver lavorato illegalmente negli Stati Uniti. La sede della Urban Moving System (un magazzino situato a 3 West 18th street a Weehawken, New Jersey) fu abbandonata in fretta dal proprietario, Dominik Suter, un israeliano, con i computer ancora accesi e i telefonini sotto carica. Suter è ancora nella lista dei ricercati dell’FBI, o almeno lo era fino ad un anno fa. Nonostante questo, secondo Madsen, il personaggio è tornato in USA: lavora in Florida presso una ditta di parti di aereo. La Florida è governata dal fratello del presidente, Jeb Bush. Così, le confische della libertà di espressione cominciano anche da noi. Anzi, la libera stampa le invoca: chiama la psico-polizia contro i disturbatori della versione ufficiale”.

    Fin qui mi pare chiaro: è una notizia, altrove se ne sono indicate le fonti, la si discute. Ne deduco che per qualcuno se ne può discutere solo alterandola, in modo tale da gettare sistematicamente in cattiva luce chi l’ha fornita.

    Come dice lo stesso Blondet: “In un’Italia dove pare di moda violare tutti i «tabù», dove si può parlare di tutto: libera droga, aborto, nozze gay, torture legali, dove si deve essere «trasgressivi», c’è una sola trasgressione vietata: dire qualcosa di non conforme alla verità ufficiale sull’11 settembre…”.

    Un saluto, senza animosità (altre volte sono d’accordo con te, quando le opinioni non travalicano sui fatti).

    Ludvik

  35. utente anonimo says:

    è interessante questa cosa ludvik.

    sai per caso da indicarmi quali sono le fonti di blondet? chessò una presa di posizione ufficiale della polizia su questa vicenda?

    su google ho visto solo rimandi a blondet, irving, siti neonazisti, indymedia & affini e natoralmente a carl cameron (noto pataccaro della fox)

    roberto

  36. utente anonimo says:

    >Per Ritvan: Ci tengo a precisare che non sono un difensore d’appello di Blondet. Ludvik<
    La cosa non mi fa né caldo né freddo. E anche se tu dichiarassi che lo sei, non cambierei una virgola di quel che ho detto.

    >Ecco dunque la trascrizione del passo “incriminato”, durante la puntata di Matrix:

    “…Parliamo degli israeliani danzanti [Sguardo sbigottito di Mentana]. Una signora messicana, una cameriera messicana, vede dei giovanotti, cinque, che si congratulano fotografandosi a vicenda con le Twin Towers in fiamme dietro [Blondet fa un gesto per indicare alle proprie spalle]. E sono degli impiegati di una ditta di traslochi, che partono con un camion di traslochi <
    Ma va? Proprio “partono con un camion di traslochi”?! E quando questo l’ho citato io, tu che cosa hai replicato? Commento tuo n.20: “sarebbero poi “fuggiti sul loro furgone di traslochi” (what?)

    Donde si evince il tuo bel modo di argomentare, Ludvik, almeno in questo caso:-).

    >della [o dalla?] ditta Urban Moving System. La messicana, presa la targa, avvisa la polizia, la quale arresta immediatamente questi personaggi, li trova. Risultano essere degli israeliani appena – diciamo così – dimessi dall’esercito israeliano. Sul camion di traslochi hanno molto denaro in contante: 4700 dollari nascosti in una tasca, in una calza. Questo lo disse la Fox News, Carl Cameron… [La preoccupazione monta nello studio]”.<
    Guarda meglio, fratello, e così come hai “riscoperto” il furgone col “why”:-) scoprirai anche i boccoli.

    >Dato che tutto può essere interpretato e contro-interpretato, e sottoposto a infiniti distinguo, riporto la tua ultima descrizione della sequenza dei “boccoli” (commento n. 20): “Blondet ha sia parlato dei boccoli che fatto il gesto, contemporaneamente. E la donna che li ha riconosciuti (e che magari ha fatto la descrizione ‘boccoluta’ riportata da Blondet) era – sempre secondo Blondet – una messicana”.<
    Ariconfermo. Se ce ne fosse ancora bisogno.

    >A rischio d’essere ozioso, faccio notare peraltro che non ho mai negato il fatto che la donna fosse messicana.<
    Oziosità per oziosità, non mi risulta di averti accusato di aver fatto sparire la molto onorevole signora messicana che non si faceva i c..zi suoi. La mia puntualizzazione – lo avrebbe capito anche un paramecio ubriaco – era volta a sottolineare che avevo seguito il dibattito con molta attenzione e che, pertanto, a me non erano sfuggiti i “boccoli” come a te era sfuggita la “fuga sul furgone”.

    >Donde si evince il tuo bel modo di argomentare, Ritvan, almeno in questo caso.<
    Vedi sopra.

    >Proprio su questa vicenda è tornato oggi Blondet: “Parecchi lettori segnalano che nella versione online di Matrix sull’11 settembre, la parte dove il sottoscritto accennava agli «israeliani danzanti» è stata tagliata.<
    Ecco, sei sicuro di non aver rivisto anche tu un nastro tagliato e sfrondato dei “boccoli”?:-).

    >Erano quei cinque ragazzoni che, con il loro camion di traslochi (lavoravano per una ditta chiamata Urban Moving System) si fotografavano a vicenda, mascherati con kefiah palestinesi, ridendo e facendo il segno «V» con le dita, con le torri in fiamme sullo sfondo. Arrestati dalla polizia locale, risultarono tutti israeliani. Furono consegnati all’Fbi, che li espulse per visti scaduti e per aver lavorato illegalmente negli Stati Uniti. La sede della Urban Moving System (un magazzino situato a 3 West 18th street a Weehawken, New Jersey) fu abbandonata in fretta dal proprietario, Dominik Suter, un israeliano, con i computer ancora accesi e i telefonini sotto carica. Suter è ancora nella lista dei ricercati dell’FBI, o almeno lo era fino ad un anno fa. Nonostante questo, secondo Madsen, il personaggio è tornato in USA: lavora in Florida presso una ditta di parti di aereo. La Florida è governata dal fratello del presidente, Jeb Bush. Così, le confische della libertà di espressione cominciano anche da noi. Anzi, la libera stampa le invoca: chiama la psico-polizia contro i disturbatori della versione ufficiale”.<
    Siamo al delirio allo stato puro! Mo’ i boccoli si tramutano in kefiah! Ma che minchia erano, ebrei che vanno in giro per NY su un furgone di traslochi con la kefiah in testa?!

    Lasciamo perdere, poi, il coinvolgimento della Florida di Jeb Bush. A sto punto anche il delirio si offende se accostato a Blondet:-).

    >Fin qui mi pare chiaro: è una notizia, altrove se ne sono indicate le fonti, la si discute. Ne deduco che per qualcuno se ne può discutere solo alterandola, in modo tale da gettare sistematicamente in cattiva luce chi l’ha fornita.<
    E’ lo stesso Blondet che attira la “cattiva luce” coi suoi deliri, come la m… attira le mosche.

    >Come dice lo stesso Blondet: “In un’Italia dove pare di moda violare tutti i «tabù», dove si può parlare di tutto: libera droga, aborto, nozze gay, torture legali, dove si deve essere «trasgressivi», c’è una sola trasgressione vietata: dire qualcosa di non conforme alla verità ufficiale sull’11 settembre…”.<
    Eh, sì, poveretto, perciò invece di essere invitato da Mentana a “Matrix” è stato costretto a sciorinare i suoi deliri in una catacomba, in compagnia degli scheletri dei protomartiri cristiani:-).

    >Un saluto, senza animosità (altre volte sono d’accordo con te, quando le opinioni non travalicano sui fatti).<
    Altrettanto da parte mia. ma ribadisco che i fatti sono quelli che ho detto io. Furgone con “what” incluso.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non trovo strano che ebrei “boccoluti” parteggino per gli arabi palestinesi e si mettano a danzare – con o senza kefiah in testa – davanti al WTC in fiamme. Per certa gentaglia – vedi il tanto citato rabbino Friedman – Israele è una bestemmia contro JHW e New York è la nuova Sodoma & Gomorra, mentre il WTC era la nuova Torre di Babele, novello simbolo dell’arroganza dell’uomo contro il sullodato JHW. Però, con tutto il rispetto per la tua intelligenza e quella di Blondet, non credo che il Mossad sia caduto tanto in basso da mandare a fare certi “lavoretti” gente che si mette a danzare come una banda di indiani ubriachi, sotto gli occhi esterrefatti di una signora messicana impicciona.

  37. utente anonimo says:

    Per Ritvan:

    Contento te…

    Ludvik con i boccoli (come Shirley Temple)

    P.S. Al posto della messicana ci mettiamo il messicano. Tu registra, intanto.

  38. utente anonimo says:

    Ludvik, capirai bene che quella dei boccoli non è questione di lana caprina. Capisco il tuo zelo nel negare i boccoli degli israeliani. L’esultanza degli ebrei boccoluti davanti alle TT in fiamme diventa – per ragioni diverse, d’accordo – uguale a quella di migliaia di fanatici ed esagitati musulmani nelle piazze di diversi paesi islamici in quel giorno. Senza che per questo a nessuno sano di mente passi per l’anticamera del cervello di accusare quei paesi di complicità nell’attentato.

    Ciao

    Ritvan

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