Parole cristalline, squillanti e trionfali

I lettori di Repubblica, al contrario di quelli di Libero o della Padania, sono intellettuali di sinistra un po’ supponenti.

Per questo, gli editori pagano delle belle menti per spiegare loro le cose, in maniera pacata e razionale.

Ieri, la bella mente è stata quella del cattolico paragnostico Pietro Citati, cui si è concesso uno spazio che parte dalla prima pagina.

Citati è stato affittato per spiegare ai perplessi lettori di Repubblica una faccenda che è effettivamente strana.

C’è un paese mediorientale che ha recentemente invaso il proprio vicino, radendo al suolo villaggi e quartieri interi, uccidendo un migliaio e passa di persone e avvelenando lo stesso mare.

Questo paese mediorientale affronta, inoltre, il problema dell’esistenza di una vasta minoranza etnica interna, bombardando da un paio di mesi una città del tutto indifesa, in cui vivono rinchiusi da mezzo secolo i profughi che lo stesso stato ha creato.

Ora, a parte qualche osservatore dell’ONU, tutte le vittime di questo stato sono semplicemente arabi, e quindi a guardare bene, non si capisce perché qualcuno da noi si dovrebbe indignare. Eppure in Europa succede.

Citati accende gli alati motori del suo cervello, e ci spiega che tutto quanto è colpa dell’antisemitismo.

Sono antisemiti, ad esempio, tutti i giornalisti italiani:

"Che l’esercito israeliano non avanzasse con la velocità consueta, che cento soldati israeliani morissero e soprattutto che i lucidi ed elegantissimi missili di Hezbollah colpissero Haifa, suscitava nelle prose dei nostri giornalisti un buon umore inconsueto".

Antisemiti, secondo Citati, sono un po’ tutti: nell’elenco ci mette Bossi, il grammatico alessandrino Apione, i kamikaze giapponesi (sì, giapponesi, lo precisa lui, e aggiunge che sono "di fonte nazista"), Osama bin Laden e Karl Marx, ad esempio.

La capacità di Citati di trascendere le domande banali – perché, chi, come, quando, dove – si trova tutta in questo straordinario brano:

"Quanto agli antisemiti di sinistra, sono talmente tanti che non oso nemmeno nominarli. Ricordo soltanto una giovane, non so se casariniana o carusiana o agnolettiana, che proclamava ad alta voce: ‘Quelli che non ha ucciso Hitler, li ammazzeremo noi".

Citati ha qualche difficoltà con i passaggi, e quindi non è chiaro se il seguito si riferisca ancora a quelli di sinistra, o no: nella prima ipotesi, comunque, si tratta di una conferma autorevole della teoria secondo cui i comunisti mangerebbero i bambini, almeno quelli dai due giorni in su:

"Anche coloro che non sono apertamente antisemiti considerano Israele una grandissima seccatura, che turba la tranquillità dei loro sonni. Se una notte, possibilmente di sabato, una misteriosa bomba atomica facesse scomparire tutto Israele, fino ai bambini di due giorni, sarebbe per loro una piacevolissima liberazione."

Citati fa anche dell’ironia, a modo suo: si immagina che i telegiornali, dopo questa piacevolissima bomba, potrebbero tornare a occuparsi di delitti familiari, del clima estivo e della tragedia della Juventus, "mostrando ogni sera il volto di Alfonso Pecorario Scanio: visione, come ognuno sa, meravigliosa".

Ma non c’è da preoccuparsi. Lo stato d’Israele non "scomparirà mai dalla terra", perché gli ebrei

"non appartengono completamente alla terra. Con una parte di sé, vivono altrove, dove vaga esiliata la Shekinah, il volto femminile di Dio, ora emanando una pallida luce lunare, ora intonando una musica sempre più cristallina, squillante e trionfale".

Credo che tra poco, Pietro Citati e Paolo Guzzanti faranno un libro insieme.  

 

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223 Responses to Parole cristalline, squillanti e trionfali

  1. utente anonimo says:

    ho letto ieri questo articolo,ho potuto constatare che gente come lui sa che, pioché gli arabi sono anche essi semiti, in generale l’antisemitismo non si adice agli arabi, ho letto ancvhe i riferimenti che faceva alla grande tolleranza dei musulmani, dentro cui le comunità gli ebrei hanno visuto per secoli in pace mentre venivano perseguitati dagli cristiani in occidente, ma non mi è piaciuto la parte finale che, a mio avviso, non è grido di dolore bensi, un rugito di odio puro contro chi critica comunque israel.

    reza

  2. AndreaRusso says:

    Repubblica è un giornale che, a parte qualche eccezione, è patetico. Paranoico. Infantile, nella sua mania di scovare gli “estremisti” e metterli alla berlina. Quando non possono prendersela per una stupidaggine qualunque con il centrodestra, si divertono a prendere di mira i militanti di sinistra radicale come e più di Berlusconi e dei suoi sottoposti (oltre che a trattare Prodi più o meno come fa Bondi con il Signor B.) e invitano a rispettare i più (dall’O.N.U. a Confindustria). In questo, gli insulsi articoli di Serra, Riva, Pirani, Scalfari ti tolgono proprio il piacere della lettura.

    I lettori affezionati di “Repubblica” (tra cui ero anch’io) non sono cattivi, solo un po’ sciocchi e ignari; è loro intenzione leggerselo ben bene per farsi tutta una cultura politica (“di sinistra”) sulle sciocchezze conformiste messe in giro dal giornale. Almeno, successe a me, ed è successo a mio padre (con risultati penosi).

    Andrea

  3. utente anonimo says:

    a proposito di lettori di repubblica ci sono quelli (come me) che un po’ la leggono per affetto nella speranza-illusion che ritorni quella che era qualche anno fa, un po’ perchè non sanno che altro leggere:

    il corriere?

    la stampa?

    il giornale?

    la padania?

    il manifesto?

    poi a dire il vero, anche se condivido le critiche di andrea (che anzi mi paiono molto più moderate e magnainme di quelle che faccio io) ci sono anche giornalisti di valore (per esempio d’avanzo e bonini; lo stesso citati in genere non mi dispiace*).

    fondamentalmente la cosa che mi amareggia di repubblica (cialtronaggine a parte) è questo suo volersi atteggiare a faro guida dell’intellighenzia di sinistra con modi e idee che vedrei molto meglio in un giornale conservatore

    roberto

    *non ho però letto l’articolo di cui parla miguel

  4. utente anonimo says:

    Caro MM,

    lo sai, vero, che il peccato di omissione è particolarmente grave quando commesso in sede storica (o anche cronachistica)?

    E sai che, giocando con i dettagli e con il non detto si può ottenere di tutto, tranne la verità.

    Saluti

    Francesco

  5. kelebek says:

    Per Roberto,

    Repubblica ha alcuni ottimi giornalisti, e – a differenza del Manifesto – ha anche i mezzi economici per offrire un’informazione di un certo livello; per questo, leggo Repubblica e non gli altri quotidiani citati da Roberto.

    Il problema sono i cosiddetti “opinionisti” di Repubblica, le persone politicamente corrette, autorizzate a vanverare su qualunque tema purché entro solchi predefiniti.

    Anche a me, Citati non dispiaceva, forse perché in qualche angolo remoto della mia psiche c’è un tocco gnostico.

    Bonini e D’Avanzo hanno fatto un lavoro straordinario, e hanno confermato tutta una serie di cose che noi, che non abbiamo i loro mezzi, sospettavamo da tempo.

    Ma non mi fido. In passato sono stati complottisti quasi alla Magdi Allam, e ho la sensazione, spero sbagliata, che rappresentino qualche interesse conflittuale all’interno dei servizi.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Seganlo Diamanti come ottimo giornalista di Repubblica, pacato, mai esagitato, dati alla mano e opinione nel cuore.L-opinionismo e- ed e- stato una grande malattia del giornalismo italiano, se le opinioni non sono attentamente ponderate o palesamente atte ad una reazione drastica. Sofri insegna che, quando parla di cose che sa, tira fuori anche qualche articolo interessante – vedi quello, di mesi fa, sulla morte di Mashkadov in Cecenia. Ma in generale fa pena, e ha perso il contatto con la situazione bosniaca per scriverne ancora articoli decenti.

    Antonello

  7. utente anonimo says:

    Il buon Blondet mette anche Citati fra gli “adelfi della dissoluzione”, o fra i “filadelfi”.

    C.

  8. utente anonimo says:

    Mannaggia, non posso scavare in quell’esitante tocco di gnostico relegato in un angolo remoto della psiche, così trascurato.

    Aurora.

  9. utente anonimo says:

    Miguel, sempre in riferimento all’articolo di Citati, leggi la lettera di cossiga sulla pagina “commenti” di repubblica di oggi.

    reza

  10. utente anonimo says:

    I giornalisti in generale, e Repubblica non fa eccezione, soffrono di un perdurante problema di mancanza di critica.

    Un giornalista che postasse su un gruppo di discussione gli articoli che normalmente scrive su Repubblica verrebbe fatto a pezzi in cinque minuti, da sinistra e da destra.

    E’ brutto a dirsi, ma è sui forum e sui blog che ho imparato come si fanno bene gli articoli: con riferimenti, indicazioni, citando le fonti e non facendo voli pindarici a caso.

    Che Citati poi scriva di politica internazionale, è straordinario: normalmente scrive articoli di costume. Insomma, il vero tuttologo.

    PaoloB

  11. utente anonimo says:

    Che cosa ha di così tremendo Michele Serra?

    (Passavo di qui…)

    Francesca

  12. Tamburo77 says:

    ormai pur di non guardare il presente si aggrappano all’antisemitismo…è la loro ultima ancora per giustificarsi quello che hanno fatto…il dato di fatto è che i sionisti hanno aggredito e han fatto un genocidio…come dicono a Napoli… ca’ nessuno è fesso! (si scrive così?)

  13. Anche secondo me Michele Serra articoli insulsi ne ha scritti ben di rado.

    E poi solo una nota: quello che fa molto spesso Israele a Gaza e in Cisgiordania è semplicemente orrendo e immorale. Ma è scorretto scrivere che quei palestinesi sono profughi e occupati per via di Israele. Lo sono per via delle guerre iniziate non da Israele. In ogni caso la sostanza non cambia.

  14. kelebek says:

    Per Zebrastreifen,

    sulla questione, non molto interessante, di chi “abbia iniziato le guerre”, ci sarebbe molto da discutere.

    Quella del 1948 nasce da una concorrenza di circostanze, quella del 1956 è certamente colpa d’Israele, quella del 1967 nasce da un attacco israeliano in una situazione di sfida da parte dell’Egitto, quella del 1973 da una serie infinita di incidenti precedenti, quella del 1982 da un attacco israeliano puro e semplice, salvo considerare l’azione di un militante del gruppo di Abu Nidal – nemico giurato dell’OLP – un’azione di guerra.

    Comunque, non ho alcuna intenzione di difendere i vari governi arabi, che hanno una straordinaria collezione di idiozie, delitti e complicità sulle spalle (ad esempio, nel 1948, la Giordania collaborava segretamente con Israele, come avrebbe fatto nel 1970).

    Non c’è invece dubbio che i palestinesi siano profughi perché sono stati cacciati dalle loro case dagli israeliani. E se Gaza è piena di gente oggi, è perché tanta gente è stata cacciata da oltre 400 villaggi e città della Palestina.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Miguel,

    sei sicuro di non essere parente di Mastella? Il tuo sunto è stupendo nell’arte di arruffare la Storia a proprio uso e consumo.

    E obbliga dei poveretti come me a diventare più filo-israeliani di quanto vorrebbero.

    Ciao

    Francesco

  16. utente anonimo says:

    “Anche coloro che non sono apertamente antisemiti considerano Israele una grandissima seccatura, che turba la tranquillità dei loro sonni. Se una notte, possibilmente di sabato, una misteriosa bomba atomica facesse scomparire tutto Israele, fino ai bambini di due giorni, sarebbe per loro una piacevolissima liberazione.”

    Non conosco Citati, detesto Repubblica, trovo questo brano perfetto per descrivere i sentimenti della maggior parte degli intellettuali, giornalisti e politici di centro e sinistra italiani, oltre di di moltissimi clerici e cattolici.

    Non capisco la storia dei due giorni, è un vezzo da scrittore?

    Francesco

  17. Per Francesco,

    è la seconda volta (commenti 4 e 15) che insinui che io avrei stravolto il pensiero di Citati.

    Mi dici in che cosa, per favore?

    Miguel Martinez

  18. utente anonimo says:

    Per tamburo

    dici che i sionisti hanno fatto un genocidio, quale?

    maria

  19. utente anonimo says:

    La guerra del 1948 è la guerra più importante, ed è stata iniziata dagli arabi.

    La risoluzione 181 che fu accettata dall’agenzia ebraica, dall’Yshuv (e, poi, da Israele) fu immediatamente rigettata dal Comando Generale Palestinese e dagli Stati Arabi.

    E non si trattò di un mero rifiuto formale. Il Comando Generale Palestinese , nello stesso novembre ’47 attaccò la popolazione ebraica nell’area riservata allo Stato Ebraico.

    Per tutta la prima parte della guerra, gli israeliani si limitarono ad operare nell’area riservata dalla risoluzione 181 allo Stato di Israele.

    Solo tra l’Aprile e il Maggio ’48, quando gli eserciti degli Stati Arabi invasero la Palestina, Israele cambiò strategia e passò all’offensiva anche nell’area riservata dalla 181 ai Palestinesi.

    La guerra del 1948 quindi fu iniziata dagli arabi.

    Certo per chi sostiene che la ripartizione dell’Onu non fosse legittima politicamente e storicamente ciò non è importante, ma allora bisogna avere il coraggio di dichiarare che lo Stato israeliano è illegittimo fin dal suo inizio e che l’attacco della Lega Araba fu una cosa giusta.

    Per chi creda invece, come me, che la risoluzione 181 fosse una cosa plausibile, la mancata realizzazione dello stato palestinese fu un errore di calcolo politico da parte dei palestinesi e dei paesi arabi, errore che è stato pagato duramente negli anni a venire.

    Le guerre successive nascono da quella prima guerra, anche se è nel 1967 che Israele, con l’occupazione dei territori, comincia a perdere molte ragioni, mettendosi dalla parte del “torto” Dal 1967 però, non dal 1948.

    maria

  20. Per Maria,

    sei saltata direttamente dal 1948 al 1967, senza parlare del 1956. C’è qualche motivo?

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    cara maria, questo si chiama girare la frittata.

    la risoluzione ONU era una proposta, agli arabi che videro invadere la terra palestinese, tale risoluzione riconosceva anche il rifiuto di tale proposta e poi, gli ebrei hanno iniziato con la guerra già quando ci erano ancora gli inglesi, uccidendo anche alcuni soldati inglesi mentre le bande terroristiche ebraiche (hagana e stern) diederò da subito inizio alla pulizia etnica cacciando gli arabi palestiensi dalle loro terre.

    so che piace tanto ai sionisti (e i loro amici) riscrivere la storia, ma non solo dal 1948, anche dall’inizio dei tempi, per far valere le tesi razziste del “popolo scelto”.

    credo però che ormai è tropo tardi per questo, leggi la repubblica di oggi, tra tanta gente che lo ha letto qualcuno ancora libero di pensiero esisterà spero, si tratta della notizia sul uso strumentale della notizia degli arresti( mentre israel massacrava il popolo libanese) per fantomatici attentati ai 10 aerei e scopri da solo (se hai la minima coscienza umana) che i mass media e le autorità angloamericane fecerò uscire quella notizia ambigua, ma sicuramente pieno di falsità, per coprire ( e giustificare) i crimini dei sionisti a danno delle poplazioni civili che gli israeliani bombardavano in Libano.

    quel giorno mi trovavo in Calabria, in una parte di alta mafiosità, davanti ad un bar c’é era un sostenitore della mafia che ad alta voce difendeva gli israeliani dicendo; io rispetto i mafiosi di più di questi islamici che volevano far saltare 10 aerei e gli israeliani hanno raggione ad ucciderli!!!

    ecco l’effetto, complimenti ai sionisti, hanno trovato un altro sostenitore(oltre a tanti politici occidentali) in un sostenitore della mafia ma se vanno a chiedere alla gente normale, se trovano il corraggio di chiederelo, come qualche anno fa(il sondaggio della commissione europea in cui il 62% degli europei hanno fatto crollare i songi dei sionisti di aver potuto lavare il cervello delgi occidentali a proprio favore) rispondono tutti (se non addirittura la stragrande maggioranza come in quel sondaggio) che ISRAEL RAPPRESENTA LA PRIMA MINACCIA PER LA PACE NEL MONDO.

    la verità, come vedi maria, è una cosa e la propaganda sionista un’altra.

    reza

  22. utente anonimo says:

    oggi su Repubblica c’è una lettera di ringraziamento di Cossiga a Citati per aver “smascherato” l’antisemitismo (travestito da antisraelismo) che infesta la sinistra – compreso l’antisemita d’alema :-O – e gli ambienti della chiesa cattolica.

    le frasi di citati citate ;-) da Miguel sono ehm abbastanza apodittiche, lui evidentemente ha una capacità empatica non comune !! nel percepire i sentimenti e le speranze più nascoste e mai espresse dall’esercito antisemita di sinistra.

    ho notato però quel che mi sembra un lapsus, dove “Che l’esercito italiano non avanzasse con la velocità consueta,…” che c’entra l’esercito italiano ?

    forse che si intende l’ormai famoso tsahal come esercito italiano ?

    o è un errore di trascrizione di Miguel ?

    roushan l’ignaro antisemita

  23. Reza: quella del 1948 era una piattaforma per negoziati ulteriori, in teoria. In realtà, come sempre accade all’ONU, era un compromesso tra chi spingeva per la nascita di Israele (URSS) e chi non era convinto (GBR), o riteneva più utile mantenere la simpatia degli arabi e il loro petrolio (USA). In più c’era l’opinione pubblica occidentale che, per motivi abbastanza ovvi, vedeva con simpatia Israele. In ogni caso la guerra l’hanno cominciata gli arabi, com’è noto, e con quell’atto hanno perso ogni diritto ai territori che oggi sono Israele (esclusi dunque, ovviamente, i territori occupati). Chi aggredisce non ha, almeno a mio parere, diritto di recesso se perde. Questo non significa che non ci fossero già organizzazioni armate e anche terroristiche ebraiche; ma ce n’erano anche di arabe.

    Sulle guerre del 1956 e del 1982 non si può che concordare con Miguel. Ma quelle guerre non hanno nulla a che fare con i territori che occupa Israele e le popolazioni che sopportano la sua oppressione. Quanto al 1967, mi pare che “sfida” sia un po’ poco per definire la preparazione che l’Egitto (all’epoca: Egitto+Siria) facevano di una guerra che doveva essere la rivincita del 1948, come minimo. Preparazione che già comprendeva svariati atti di guerra. Il 1973 è un tentativo arabo, ben organizzato e parzialmente riuscito, di cogliere Israele impreparata alla guerra. Se si fosse trattato di un’escalation, non credo che sarebbe stata possibile tale sorpresa.

  24. Per Roushan (n. 22),

    Non è un errore di trascrizione, ma un lapsus freudiano: in realtà sono convinto dell’esistenza di un grande complotto italiano per dominare il mondo, ma non dirlo in giro :-)

    Errore corretto, comunque.

    Miguel Martinez

  25. Per Zebrastreifen,

    infatti, mi sembra abbastanza inutile, per non dire infantile, accanirsi sul “chi ha cominciato”.

    Il problema oggi non è di tifare per una squadra, ma arrivare alla democrazia tra il Giordano e il mare.

    Quello che è importante, però, è sempre la conclusione che noi traiamo da simili discussioni. E sento spesso una curiosa idea secondo cui la vittoria militare avrebbe qualcosa del giudizio di Dio.

    Mettiamo infatti che le varie bande armate dei villaggi palestinesi, la monarchia egiziana, la neo-repubblica siriana, avessero tutte le colpe del conflitto del 1948.

    E’ interessante notare come da questa ipotesi si salti, in Occidente, alla conclusione che sia quindi legittima (1) l’espulsione della popolazione indigena, (2) l’esproprio delle sue terre, (3) l’occupazione di un territorio quasi il doppio di quello originariamente in discussione.

    Come se l’insurrezione armata dell’UCK legittimasse la cacciata degli albanesi dal Kosovo, oppure la sconfitta in guerra di Milosevic legittimasse la cacciata dei serbi dalla stessa regione.

    Miguel Martinez

  26. utente anonimo says:

    “E sento spesso una curiosa idea secondo cui la vittoria militare avrebbe qualcosa del giudizio di Dio.”

    Scusa, poi chiarisco il malinteso su Citati, ma questa è bella: cosa se non la vittoria militare stabilisce il diritto di occupare un territorio e chiamarlo patria?

    Danzica è polacca come Split è croata e Bolzano italiana e San Antonii statunitense ecc. ecc. in base ai corsi storici determinati in primo luogo dalle guerre. Sarò ignorante ma non vedo altro criterio in uso per tutta la storia umana nota.

    Ciao

    Francesco

  27. utente anonimo says:

    Reza,

    “tutti” è di più che non “la stragrande maggioranza”.

    E giudicare Israele la maggiore minaccia alla pace nel mondo è moralmente ambiguo: lo è per la malvagità delle sue azioni o per la malvagità dei popoli circostanti che vogliono ad ogni costo distruggerlo e sempre tornano a muovere guerra? Per un vigliacco la questione è irrilevante, a lui basta la pace.

    Francesco

  28. utente anonimo says:

    Ora, sul commento 17.

    Caro MM,

    non ho mai pensato che tu abbia stravolto Citati, di cui conosco solo gli estratti che citi. E uno lo trovo pienamente condivisibile in quanto vero.

    Ho invece insinuato, e abbastanza apertis verbis, che la tua descrizione della situazione, nel post e poi nel commento “storico”, sia stata volutamente carente per fare apparire Israele più colpevole di quanto sia.

    Ciao

    Francesco

  29. AndreaRusso says:

    Per rispondere a Roberto, con cui concordo, dico che anch’io so che non tutte le penne del giornale sono da disprezzare. A me però interessano le restanti, e mi preoccupano proprio perchè il “popolo di sinistra” le apprezza. Compresi alcuni miei compagni di Rifondazione.

    Approfitto, dato il tema, per rispondere a chi ha chiesto quando Serra avrebbe scritto insulsaggini. Lo invito a leggere un post di questo blog scritto su di lui più o meno a maggio di quest’anno. E anche a leggersi i suoi articoli: parla sempre di episodi stupidi e banali e il suo commento è in sintesi: “Chi è di destra è ignorante, superficiale e ricco, mentre noi, accusati di essere troppo seriosi e troppo ricchi, siamo persone serie e intellettuali; “sinistra”, la parola più bella del mondo, vuol dire proprio questo, e siamo fieri di esserlo”. Una volta ammonì anche gli studenti primini del liceo: “Attenti ai capetti d’istituto che vanno ai cortei per la pace, come i sessantottini diventeranno di destra”. Roba da ficcarsi il dito in gola e vomitare.

    Andrea

  30. utente anonimo says:

    “ca’ nessuno è fesso! (si scrive così?). tamburo77<
    No, si scrive “ccà (o accà) nisciuno è fesso”.

    Ciao

    Ritvan il Filonapoletano

  31. utente anonimo says:

    Vorrei dare il mio modesto contributo (spero apprezzato) alla famosa Galleria Migueliana degli Orrori del Giornalismo Cialtrone, alla quale ho visto che manca quel..ehm…tocco di femminilità che rasenta la misoginia:-). Provvedo subito:

    Da “Libero”, 23/08/2006, p.8, a firma della giornalista Caterina Maniaci (nomen omen?:-):

    “Contraccolpi negativi per l’immagine dell’Islam. Dopo gli omicidi della ragazza pachistana Hina e quello della ragazza bresciana Elena, dietro i quali emerge il fantasma di un Islam fondamentalista, capace di ispirare gesti tanto brutali.”

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    confermo le savie parole di Ritvan, pur sedendo a nord del Po.

    ciao R!

    Francesco

    PS anche a me Serra fa vomitare.

  33. utente anonimo says:

    Segnalo il pessimo articolo di Blondet di oggi sul solito sito.

    Praticamente illeggibile, da notare solo per l’approssimarsi della sconfitta degli odiati giudei e dei loro servi americani, ormai imbelli.

    Francesco

  34. utente anonimo says:

    Mah!

    Dice che tanti di sinistra sarebbero contenti se Israele sparisse.

    Non è proprio così, certo.

    Però la parte vera del suo discorso è che Israele è visto sempre più negativamente, e con crescente antipatia, a sinistra.

    Naturalmente, questo, anzichè far sospettare a Citati che la causa, forse forse, potrebbe essere nella poltica israeliana, gli fa scattare due reazioni standard ben note e comunemente accettate “in società”, che, applicate contemporaneamente, finiscono però per rovesciare completamente la realtà:

    1- Israele ha sempre ragione;

    2- uno di sinistra deve sempre criticare la sinistra.

    In aggiunta a questo, ci mette qualche bella fantasia di bombardamento, che a dire la verità sembra una cosa molto più di destra- infatti quelli di destra non hanno bisogno di farsi psicanalizzare da Citati, visto che la urlano e la scrivono con grande libertà e disinvoltura: possono farlo, visto che la loro fantasia è rivolta agli arabi, e gli arabi, in società, si possono bombardare senza tante scuse.

    Sul blog di Sherif, a proposito di immigrazione, cittadinanza e problemi correlati, dicevo (mi spiace citarmi da solo, se ho detto una idiozia correggetemi) che agli immigrati l’italiano medio chiede, per poterli ritenere “integrati” (parola magica che significa tutto e niente) un’autocritica nei confrontii del paese di origine tale da confermare tutti i loro (degli italiani) luoghi comuni.

    Esattamente come gli ebrei convertiti del ‘500 che scrivevano libri per confermare che i lor ex-correligionari, sì, sacrificavano i bambini cristiani.

    Così uno diventa, a Brescia, un “napoletano che però è tanto una brava persona”, o a Bologna “un marocchino, però uno che lavora, eh? e sai cosa mi ha detto? Che da lui la moglie la comprano!” ecc. ecc.

    Che fa Citati? Si comporta esattamente allo stesso modo, con il potente di turno, che, in Italia, non è certo Nasrallah.

    “Quelli di sinistra? Ma sì, in fondo sono degli antisemiti!”

    Daviderenudi, Andrasartori ecc., volete la Taqiya?

    Eccovi Citati!

    Paolo

  35. utente anonimo says:

    Paolo

    posso contestare la tua seconda frase?

    Incapace di uscire dai suoi pregiudizi, sugli arabi, tipo “poveri dominati hanno ragione a ribellarsi”, e di concepire un vero dilemma etico (hanno torto tutti e due, e adesso come ne esco io, anima bella che la colpa è tutta del capitalismo?), il sinistro medio si rifugia in un onirico ” se Israele non ci fosse il problema sparirebbe e la mia visione del mondo farebbe un pò meno acqua”. A fronte di cotanto guadagno, la sparizione dello stato ebraico è un ben misero prezzo.

    Poi ci sono gli antisemiti – che odiano i semiti rilevanti per la storia dell’Europa (cioè gli Ebrei), che gli Arabi erano dei rilevanti esterni alla storia dell’Europa – e i filosemiti – che amano Israele alla follia e non concepiscono che lo si possa criticare.

    Francesco

  36. utente anonimo says:

    >Approfitto, dato il tema, per rispondere a chi ha chiesto quando Serra avrebbe scritto insulsaggini. Lo invito a leggere un post di questo blog scritto su di lui più o meno a maggio di quest’anno. E anche a leggersi i suoi articoli: parla sempre di episodi stupidi e banali e il suo commento è in sintesi: “Chi è di destra è ignorante, superficiale e ricco, mentre noi, accusati di essere troppo seriosi e troppo ricchi, siamo persone serie e intellettuali; “sinistra”, la parola più bella del mondo, vuol dire proprio questo, e siamo fieri di esserlo” Andrea Russo.<
    Scusa, compagno di RC, ma sarei curioso di sapere cosa ci trova di sbagliato un kompagno nelle succitate apodittiche conclusioni di Serra. Forse ti andrebbe bene:””Chi è di destra è colto, profondo e povero, mentre noi, accusati di essere troppo seriosi e troppo ricchi, siamo persone cialtrone e becere; “sinistra”, la parola più brutta del mondo, vuol dire proprio questo, e ci vergognamo come ladri di esserlo”:-) :-).

    >Una volta ammonì anche gli studenti primini del liceo: “Attenti ai capetti d’istituto che vanno ai cortei per la pace, come i sessantottini diventeranno di destra”. Roba da ficcarsi il dito in gola e vomitare.<
    Vomita pure, se la verità ha su di te un effetto emetico, ma non dare la colpa a Serra, per favore. Se vuoi, ti posso fare un lungo elenco di odierni destrorsi “arrabiati” che nel ’68 stavano dall’altra parte della barricata.

    Ciao

    Ritvan

  37. utente anonimo says:

    Francesco

    puoi contestarmi e correggermi qualunque frase, ovviamente :-)

    e devo dire, che in effetti un po’ hai ragione, secondo me.

    Una “magica” sparizione di Israele risolverebbe alla sinistra un dilemma morale (non è che il “sinistro” goda a vedersi dallo stesso lato della barricata con Hamas e Hizballah).

    Così il popolo di sinistra potrebbe tornare al ruolo istituzionale di “buono” a tutto tondo senza contestazioni.

    Ma da qui a dire che la sinistra tutta soffra di antisemitismo, ce ne corre…

    Ritvan

    Io non sono un sociologo o un politologo.

    Vado a naso e spesso sbaglio.

    Però devo dire che tanti capetti giovanili della sinistra davano, e danno, a me la stessa impressione che danno a Serra.

    Non credo che questo sia da legare al fatto che vanno ai cortei per la pace, anzi è qui, secondo me, dove sta la parte sbagliata, o chissà, forse volutamente (?) ingannevole del discorso di Serra, nel legare cioè quella che sembra una caratteristica da sociologi o psicologi, a una precisa scelta politica (il pacifismo anti-interventista “senza se e senza ma”, in questo caso) per demonizzarla.

    Ed è però lo stesso errore che, specularmente, fanno quelli di sinistra (non dico Andrea Russo, ma forse altri sì)quando contestano frasi come queste di Serra: vederci il “politico” a tutti i costi.

    Certo, contestare le OPINIONI di sinistra, da dentro o da fuori, dicendo che i suoi giovani “capetti” finiranno per diventare di destra, è qualunquista;

    ma contestare le PERSONE di sinistra, vedendo il destrorso annidato dentro di loro, dovrebbe essere giusto e doveroso anche per la sinistra stessa.

    Ciao! :-)

    Paolo

  38. utente anonimo says:

    gli arabi irrilevanti per l’europa e gli ebrei rilevanti – bravo, complimenti.

    vorrei che approfondissi questa tesi che l’esistenza dello stato di israele è la negazione nientemeno che della visione del mondo dei “sinistri medi”, di cui tu sei evidentemente un esperto conoscitore critico.

    poi mi interessa sapere visto che provoca notti insonni anche ai nostri eroici politici, la paventata sparizione dello stato israeliano, sempre pericolosamente imminente, in cosa consista esattamente, anche per capire come mai suscita questi allarmi continui.

    se per esempio israele desse la cittadinanza a tutti quegli arabi che risiedono nei territori a vario titolo ;-< controllati da israele, si potrebbe considerarla una "sparizione" ?
    o si intende la riduzione a deserto e calcinacci di tutto il territorio israeliano ?

    è paragonabile magari alla “sparizione” dell’urss ?

    o alla sparizione (purtroppo incompleta) dello stato della chiesa ?

    io comunque penso che il 99% dei filo-semiti (di quelli “rilevanti”!!!) non amino proprio israele, ma siano solo una massa di opportunisti che scodinzolano quando il padrone gli dà la pappa, ma questa è solo la mia “visione del mondo”…

    roushan

  39. utente anonimo says:

    Posso inserirmi nel dotto dibbattito fra Paolo e Francesco sui sogni proibiti del “sinistro medio” nei confronti di Israele? Io propendo per una terza ipotesi. Al cosiddetto “sinistro medio” non gliene frega un tubo del MO, non si fa seghe mentali su paradigmi etici, o meglio, gliene frega moooolto ma molto meno di quel che gli frega di tenersi stretto o di trovare un posto STATALE ben pagato e dalle mansioni consistenti nel grattarsi la panza p.es. come 256-esimo custode del minuscolo archivio di Stato di Catania o come 10001-esimo guardia forestale calabrese. In alternativa, un posto da rappresentante sindacale di categoria non gli farebbe schifo e per acchiapparlo manderebbe volentieri af..lo tutti i “fratelli arabi” di questo pianeta, se occorresse. Ma quanto sopra rientra nella categoria “dovere”. E il piacere? Quelle belle gitarelle in autobus (pagato da CGIL-CISL-UIL) fino alla metropoli più vicina (generalmente Roma), con pranzo a sacco (pagato dagli stessi di cui sopra), bandiere in spalla e fischietti in bocca a far caciara e rompere gli zebedei al prossimo, cosa sarebbe la vita del “sinistro medio” senza di esse? Non di solo pane statale vive l’uomo medio (e anche la donna media, per par condicio) di sinistra, che diamine! Però, obietterete voi, la sullodata trimurti potrebbe organizzare le suddette gitarelle anche per protestare contro il governo italico. Giusto, ma solo se a capo del governo c’è l’infame Berluska, altrimenti ciccia. E cosi il poveruomo/poveradonna (sempre per par condicio) de sinistra si troverebbero privati di uno dei maggiori piaceri della vita proprio nei periodi in cui sono (teoricamente) al potere! Cosa rimane per mobilitare la Trimurti, i suoi autobus gratuiti e i suoi pranzi a sbafo, con contorno di bandiere rosse, kefiah multicolori e fischiettate a gogò? Ma Israele, poffarbacco! La stessa esistenza di Israele, qualsiasi cosa faccia: se si ritira, si va in piazza per protestare perché si ritira senza aver chiesto prima il permesso al vicino, se si difende, perché si difende con tanto vigore e se attacca…ovviamente perché attacca:-).

    Insomma, io sospetto fortemente che il “sinistro medio”, qualora credente, preghi (ma a bassissima voce):”Dio conservaci Israele. Senza di esso la nostra vita non sarebbe più la stessa”.

    Ciao

    Ritvan il Paradossale (ma mica tanto:-) )

    P.S. Ovviamente, per non essere accusato di “razzismo culturale”:-) ci tengo a precisare che non tutti i “sinistri medi” italici me li immagino così. Ci dovrebbero essere – oltre a qualche antigiudaico patologico sparso per cui tutto fa brodo – anche quelli che sono sinceramente convinti di andare a schiamazzare contro Israele per conto della Trimurti (o di chiunque altro) per una buona causa. Sinceramente, però, non so se commiserare più i primi piuttosto che i secondi.

  40. Per Andrea Russo: non potrebbe essere che gli articoli di Michele Serra io li legga già? Che magari leggessi la sua rubrica sull’Unità, che leggessi Cuore, che leggessi Tango? Cerchiamo di non dare per scontato che chi dissente debba essere per forza incompetente (scusate la rima). Può ben darsi che io lo sia, ovvio, ma in ogni caso tu non avevi le prove di ciò. Premesso questo, secondo me Serra è fondamentalmente, da sempre, un moralista. I moralisti sono spesso fastidiosi, ma ciò non toglie che possono anche avere ragione. Inoltre, ma questa è una mia opinione, in una terra che produce da sempre frivoli cialtroni, un po’ di sano moralismo fa solo bene.

  41. utente anonimo says:

    ” Black-block, anarchici insurrezionalisti, redskins,antagonisti. Sono solo alcuni gruppi della tumultuante galassia della sinistra rivoluzionaria italiana, molto difficile da mappare con precisione. Si tratta di 39 persone in tutto, compresi due svizzeri, ma così rompicoglioni che riescono, nella stessa giornata, a bruciare un cassonetto a Napoli, picchiare Borghezio a Treviso e fare un blocco stradale a Bardonecchia. Impressionante, per esempio, la performance di Maria P., detta Linda Blair, una minorenne del Centro Sociale Moltitudini in lotta ( composto da lei a dal fratello)[…]

    In genere l’indice di popolarità degli antagonisti è pari a quello di Hitler a Gerusalemme […] Ma la fede rivoluzionaria non arretra certo di fronte a dettagli come l’odio popolare, l’isolamento politico, il disprezzo dei vicini di casa, gli sputi in faccia dei parenti […]

    Sul blog del centro sociale Amahdanandanandah ( un eroico capo indio che perì nel tentativo di di deviare il canale di Panama con la sua pagaia) si può leggere questa sofferta testimonianza che riassume il travaglio del percorso rivoluzionario : ” Ho ragione io e gli altri sono tutti delle merde”[…]

    La sagoma del giovane black-block vestito di nero che lancia una molotov si staglia sullo sfondo di una città disseminata di roghi fumanti. E’ l’immagine simbolo della nuova collezione autunno-inverno dello stilista italo-zurighese Hans Quagliarulo..[…]”

    Tratto dalla rubrica di M. Serra sull’Espresso , Satira Preventiva, che io leggo sempre volentieri.

    Aurora.

  42. utente anonimo says:

    beh a mio modesto parere, ciò che in israel va ora criticata da una parte della sinistra italiana(e anche europea) è lo sposalizio con la filosofia politica basata sulla “guerra preventiva” e sullo “scontro tra civlità” nonché sulla islamofobia e , guardacaso, tutte queste capofile della politica israeliana, sono anche ben condivise da centro destra, un centro destar che contiene in sé anche gli “ex!?!” fascisti della AN, i quali sembra che stanno pagando un “debito” con israel perciò mettono avanti il loro petto per difendere i sionisti e poi, i razzisti di oggi cioé la lega nord, che pur di rimanere a galla, vanno a cecio con chiunque, per arrivare a Berlusconi che effettivamente è disposto a vendere anche la madre a chi li sembra il potente del turno.

    posso anche sbagliare ma nella stessa parte della sinistra che critica fortemente israel, esiste la seria convinzione che , in fondo, giusto criticare israel ma bisogna aiutare le parti mediorientali a raggiungere alla pace, riconoscendosi reciprocamente e questo pensiero costituisce anche il nesso tra la sinistra italiana(europea) con la sinistra islamica(corrente Katami in Iran) e su questo, se riusciamo a togliere di mezzo il neonazifascismo, si potrà costruire la pace nel futuro del medioriente.

    reza

  43. utente anonimo says:

    >poi mi interessa sapere visto che provoca notti insonni anche ai nostri eroici politici, la paventata sparizione dello stato israeliano, sempre pericolosamente imminente, in cosa consista esattamente, anche per capire come mai suscita questi allarmi continui. roushan< Forse la domanda andrebbe rivolta al buon Ahmadinejad. Egli è il capo dell’unico Stato in grado di rappresentare oggi (e ancor di più in futuro, se si dotasse di atomica) una seria minaccia alla stessa esistenza di Israele. Siccome – ovviamente per colpa degli agenti della CIA e del Mossad infiltrati tra i traduttori in inglese dei discorsi presidenziali- i propositi di Ahmadinejad in tal senso non risultano del tutto chiari, ecco perché forse nessun eroico politico italico è attualmente in grado di spiegare in cosa consista precisamente il pericolo che incombe su Israele. >se per esempio israele desse la cittadinanza a tutti quegli arabi che risiedono nei territori a vario titolo ;-< controllati da israele, si potrebbe considerarla una "sparizione" ?<
    No di certo. Ma sei sicuro che dopo di questo continuerebbe a lungo a chiamarsi “Israele”?:-). E se per puro caso:-) la maggioranza della nuova popolazione, con voto liberissimo e democraticissimo decidesse di cambiarne il nome in chessò “Repubblica Islamica della Palestina”, non avremmo la famosa (e fumosa) “cancellazione dalla mappa geografica dello Stato d’Israele”?

    Secondo te, gli ATTUALI cittadini dello Stato d’Israele, riconosciuto con tale nome come membro dell’ONU, nonché i loro legittimi rappresentanti, dovrebbero essere interpellati in merito del gradimento che trova presso di loro l’allettante:-) proposta? Se sì, che si fa qualora in maggioranza bulgara rispondano “NO”? Si passa alla seconda accezione del termine “cancellazione”?:-)

    >o si intende la riduzione a deserto e calcinacci di tutto il territorio israeliano ?<
    Chiedere sempre ad Ahmadinejad.

    >è paragonabile magari alla “sparizione” dell’urss ?<
    Assolutamente no, visto che l’URSS si è divisa, mica si è riunita dopo la caduta del comunismo. Inoltre, sia il cambio del nome che la divisione è stata decisa all’interno e di comune accordo fra le parti, mica il presidente della Mongolia è andato in TV a dire a Gorbaciov:”O dai l’indipendenza i nostri fratelli mongoloidi:-) che vivono all’interno dellURSS oppure io cancellero l’URSS dalle mappe geografiche”.

    >o alla sparizione (purtroppo incompleta) dello stato della chiesa?<
    Sempre chiedere ad Ahmadinejad se intende mettere piume di gallo in testa ai suoi basenji e pasdaran e scagliarli contro la Breccia del Muro del Pianto aperta a suon di missili Shahab-3.

    >io comunque penso che il 99% dei filo-semiti (di quelli “rilevanti”!!!) non amino proprio israele, ma siano solo una massa di opportunisti che scodinzolano quando il padrone gli dà la pappa, ma questa è solo la mia “visione del mondo”…<
    Mah, entrare nell’intimità della coscienza delle persone non è cosa facile. Prendendo per buona – a titolo puramente ipotetico, s’intende – una totale indifferenza verso Israele dei suddetti, e se fosse proprio l’atteggiamento antiisraeliano senza “se” e senza “ma”dei loro oppositori politici a spingerli nella direzione opposta?

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    >In genere l’indice di popolarità degli antagonisti è pari a quello di Hitler a Gerusalemme< (M. Serra, citato da Aurora).
    Non mi pare un paragone molto azzeccato, visto che non precisa se si tratti di Gerusalemme Est o Gerusalemme Ovest:-) :-).

    Ciao

    Ritvan il Pignolo

  45. utente anonimo says:

    Mi astengo dal parlar di politica “Quia Ritvan Exurtus” ;-)

    …Ma per me “o’ Fess’e” è Maurizio Blondet … Con le Paranoie Complottiste e la Cultura Talmudofobica ;-) che ci ha , se avesse scritto romanzi tipo ” Il Codice Da Vinci ” avrebbe fatto Miliardi di Euri ;-) e si sarebbe potuto permettere tutte le Urì Terrene ;-) della Dunya ;-))) …. Altro che Dan Brown !!!

    Davide

    IslamoPrudente & spesso IslamoSpaventato

    [da Terzi Diretti Interessati]

  46. AndreaRusso says:

    Ecco, per dire: l’articolo citato da Aurora (benchè parli di gente che spesso critico) dimostra proprio la mia tesi di qualche commento fa. Che brutto fare politica dal basso, meglio farla (si fa per dire) dalla scrivania di giornalista di fronte a una macchina da scrivere, a parlare di quanto è bello dirsi “di sinistra” e credersi tanto intellettuali. Non è vero Michelino? :-)))

    Andrea

  47. utente anonimo says:

    Vedi, andrea, qui non si tratta di difendere le idee di serra, che ha posizioni diverse e inconciliabili dalle nostre. Ma di capire se, in alcuni casi, la sua critica colpisce nel segno. Intanto, bisognerebbe liberarsi dal luogo comune e dal luogocomunismo. Che significa politica “dal basso” e “dall’alto”? La possibilità di serra di influire sugli avvenimenti è la stessa di quei ragazzotti che deride. “Dal basso” e “dall’alto” un par di ciufoli. Liberarsi dal bertinottismo non è criticare bertinotti, ma riufiutare i suoi criteri di giudizio e la nomenclatura che li esprime. Dove colpisce serra, nel costatare la “quattrogattezza” di certe posizioni? Certe fisime quantitative lasciamole pure agli adoratori della democrazia. Noi sappiamo da un vecchio testo “premarxista” che lo spirito santo può scendere anche solo su una dozzina di persone. Il popolo, la ggente e persino le masse (a proposito di luogocomunismo) glie le cediamo volentieri. Se non è troppo stupido, s’accorgerà che sono “res nullius”. No serra colpisce giusto, anche dal nostro punto di vista, quando, seppure in modo confuso (non pretendiamo troppo da un intellettuale) critica l’atteggiamento di chi crede che la rivoluzione sono loro. Che se non ci fossero almeno le loro azioni, la rivoluzione non esisterebbe. Peccano, ma questo un illuminista non può capirlo, proprio in quella “fede” rivoluzionaria che lui cita ironicamente, e che invece è termine appropriatissimo. Quest’identificazione è pericolosissima, e va sempre combattuta, anche se a ricordarcelo può essere qualche volta uno che non ci piace. Non solo noi non siamo la rivoluzione, ma neppure la rivoluzione non sta dalla nostra parte. Per il resto, lasciamo pure che serra si creda il consigliere o il consigliori di qualche sgarrupato più di lui “principe”. Ma il termine che mette a posto quelli come lui è “mosca cocchiera”.p

  48. utente anonimo says:

    Leggendo di Serra solo Satira Preventiva, non mi sono mai accorta che si desse arie da intellettuale o che satireggiasse sui rivoluzionari più di quanto non faccia con altri personaggi o eventi di cronaca attuali.

    Sulle intercettazioni, ad esempio, scrive :

    “..sono ormai uno status -symbol : la gente si è resa conto che gli intercettati sono sempre persone potenti e famose, e si scatena l’emulazione. Sperando di finire sui giornali, i cittadini qualunque trasformano banali chiacchierate in potenziali casi. Esemplare questa registrazione effettuata pochi giorni fa ai Lidi Ferraresi :

    - Gino? Ma vieni o non vieni ?

    - Un attimo, non so se dare la scalata alla BNL oppure fondare una cellula terroristica in sonno.

    - Sei scemo ? Sbrigati, e porta il materassino che la bambina se l’è dimenticato in macchina.

    - Hai parlato con Bruxelles ?

    - Eh?

    - Sono tutti contro di noi. Bisogna convincere i Bresciani. Sono Wahabita. Privatizzo la Rai. Ho ucciso diciassette prostitute. Mi candido per le primarie. Sposerò Valeria Marini.

    -Gino, stai bene ?

    - Gina, noi due non siamo nessuno. O ci diamo una mossa, o moriremo ignoti.

    - D’ accordo. Ma non dimenticare il materassino.”

    ( Tratto da ” Pronto, chi ascolta?)

    Su chi possa sostituire Bernardo Provenzano :

    “….Jack Stramucchio. Gli Stramucchio sono un clan ricchissimo e ambizioso, e il giovane Jack ha studiato ad Oxford, ha un master in economia e commercio, veste in modo raffinatissimo e ha sposato Miss Universo. Soprannominato ” u Ricchione” a causa del fatto che usa correttamente congiuntivo e condizionale, Jack ebbe parecchie difficoltà ad affermarsi in Cosa Nostra. Suscitava molta diffidenza il fatto che al posto dei rotoli di banconote usasse la carta di credito, e al posto delle mani la forchetta. Recentemente gli si attribuisce una svolta tradizionalista: per farsi accettare, il boss avrebbe abbandonato il suo attico a Manhattan per trasferirsi in un porcile dove vive con la statua di Padre Pio, circondato dalle teste mosse delle sue vittime e da altri raccapriccianti reperti, tra i quali il cd di Michele Zarrillo…”

    ( Tratto da ” Il superboss si pettina col rastrello).

    Scusate se ho interrotto la vostra serissima discussione.

    Aurora.

  49. utente anonimo says:

    per roshuan,

    che si chiede cosa succederebbe

    “se per esempio israele desse la cittadinanza a tutti quegli arabi che risiedono nei territori a vario titolo “.

    ti sei mai chiesto cosa succederebbe se i paesi arabi dessero la cittadinanza ai profughi palestinesi che da decenni vivono sui loro territori? …altro che le discussioni sui 5 anni per la naturalizzazione degli extracomunitari in italia!

    roberto

  50. utente anonimo says:

    roushan:

    hai ragione. Come si evince dal prosieguo del mio scritto, mi sono reso conto che è ben difficile dare dell’irrilevanza al ruolo degli Arabi nella storia d’Europa.

    Posso sostituirlo col termine “semiti interni”, che vivono tra noi e “semiti esterni” e pure sempiterni nemici? che negare l’ostilità che ha diviso gli Europei cristiani dagli Arabi musulmani come tratto fondante della storia delle due civiltà mi sembra ridicolo. Con gli Ebrei in Europa a non rientrare nelle categorie, per questo, a venir perseguitati. E tutti gli scambi commerciali e intrallazzi politici che hanno accompagnato detta ostilità arabo-europea.

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    Davide,

    se Blondet avesse scritto il Codice Da Vinci mettendo nel ruolo dei cattivi degli ebrei sarebbe stato massacrato. Idem se ci avesse messo dei musulmani, almeno qui in Europa, forse non negli USA.

    Gli unici cattivi spendibili sono i nazisti, le multinazionali, i cattolici.

    Ripeto, da questa parte dell’Atlantico. Di la hanno Tom Clancy nel mainstream.

    Roberto, sei un provocatore, dovresti vergognarti :)

  52. utente anonimo says:

    non credo che la questione sia; inserire i palestinesi o espellerli da israel, per risolvere i problemi in medioriente.

    non sono questi i problemi in medioriente o,almeno in apparenza, questo mi sembra un problema secondario mentre la questione principale è che quel “home ebraica” costruita sulle basi ambigui sulla terra palestinese (ambigui perché la volevano costruire in Uganda e/o in Costarica prima di far cadere la disgrazia sulla Palestina e perché in questi due paesi il “diritto bibilico” non c’entrava una mazza) come risulta agli occidentali , doveva essere un rifugio sicuro per gli ebrei sopravvisuti all’olocausto, un paese per gli ebrei o comunque uno stato normale, ma in realtà non veniva costruito per tali fini ma per ben altro e lo dimostrano i vari progetti (grande israel prima e grande medioriente, con israel nel centro oggi ) che , oltre all’enorme finanziamento continuo e copertura politica e la fornitura degli armamenti, evidenziano il fatto che israel non ha assolutamente il ruolo di un stato(o paese) normale come gli altri ma che si tratta di una base di lancio permanente, attraverso il quale la parte filo sionista dell’occidente(e del resto del mondo) tiene sotto scacco tutti i popoli mediorientali, i quali senza la nefasta presenza di questa base, avrebbero avuto una storia di sviluppo di democrazia ed economica ben diversa di quanto oggi ci risulta.

    sono 60 anni che israel blocca, semplicemente con la sua presenza ma in modo serio con l’alleanza razzista che c’é dietro, tra israel con parte dell’occidente(vedi i neocons di oggi) e parte del mondo islamico(vedi i salafidi di oggi) ogni possibilità di pace e di sviluppo nel medioriente e questo avviene grazie ad un sistema di alleanze tra l’America, i governi corrotti arabi e l’israel, una alleanza che con uso dei servizi segreti ha creato l’11 settembre per attaccare il mondo islamico e presenziare militarmente il blocco del movimento di risveglio islamico su cui contano i musulmani per uscire da questo tunnel.

    il tutto è un gioco tipo risiko, tra l’Islam e il neonazifascismo e in questo gioco gli inganni mediatici, la propaganda e la disinformazione, sono tutti a danno della libertà e della democrazia occidentale cioé, contro gli occidentali che , con la strategia di terrore divulgata dai politici e dai mass media, devono avere un inspiegabile paura dall’Islam, paura dietro alla quale vengono nascosti tutti i crimini di cui i musulmani oggi sono vittima.

    reza

  53. utente anonimo says:

    Miguel, scusa la domanda. Dici che il problema è fare la democrazia “fra il Giordano e il mare”.

    E tutto il resto del Medio Oriente ? Il fatto che siano dominate da dittature (Siria, Iran, Egitto e, fino a poco tempo fa, Iraq) non è un problema da affrontare con altrettanta urgenza ?

    PaoloB

  54. utente anonimo says:

    >se Blondet avesse scritto il Codice Da Vinci mettendo nel ruolo dei cattivi degli ebrei sarebbe stato massacrato.<
    Dal contenuto dell’intervento:-) presumo tu sia Francesco, vero? Mi potresti precisare cosa tu intenda esattamente per “massacrato” ed evenualmente per mano di chi.

    In genere, un romanzo (o comunque un’opera di fantasia qualsiasi), viene “massacrato” esclusivamente dalla critica letteraria, anche se spesso e volentieri viene premiata dalle vendite.

    >Idem se ci avesse messo dei musulmani, almeno qui in Europa, forse non negli USA.<
    Guarda che di opere letterarie pullulanti di immagini orripilanti di islamici – a cominciare da Maometto e finendo ai terroristi islamici di oggi – l’Europa ne è piena e nessuno ha mai “massacrato” nulla.

    Gli unici cattivi spendibili sono i nazisti, le multinazionali, i cattolici.

    No, ci sono anche i comunisti e gli alieni:-).

    Ciao

    Ritvan

  55. utente anonimo says:

    >E tutto il resto del Medio Oriente ? Il fatto che siano dominate da dittature (Siria, Iran, Egitto e, fino a poco tempo fa, Iraq) non è un problema da affrontare con altrettanta urgenza ? PaoloB<
    Iran messo fra le dittature?! Tuoni, fulmini e saette! Ma allora sei anche tu un bieco nazifasciosionistacristianorinato!:-)

    Ciao

    Ritvan il viceReza

  56. utente anonimo says:

    la cosa da affrontare con urgenza è mettere fine al dominio neonazifascista nel mondo, altrimenti le dittauture crescono, invece che finire.

    reza

    grazie vice;-))

  57. utente anonimo says:

    Ritvan, calma e gesso.

    L’Iran è sicuramente una dittatura. Ma questo non mi sembra un problema: facciamo affari con la Cina, che non è esattamente una democrazia.

    Per gli arabi il problema non è la mancanza di democrazia in Egitto, in Siria o in Iran.

    Giusto o sbagliato che sia, per loro il problema è l’oppressione dei palestinesi in Israele e nei territori occupati.

    La democrazia può e può non essere lo strumento per trovare una soluzione a questo problema.

    PaoloB

  58. utente anonimo says:

    a maggior ragione(sulla liena del ragionamento di PaoloB)la stessa israel viene nominato “una democrazia” pur evidente il fatto che manca totalmente nel rispetto delle regole base della democrzia nonché di diritti umani e diritto internazionale quindi, pur avendo obiezioni sul fatto di mischiare l’Iran con l’Egitto o altri paesi della regione (per il fatto che ritengo questo abbia una sua forma di democrazia)non trovo però il nesso tra la situazione che viene imposta alle popolazioni della regione dalle potenze angloamericane e dalla loro quinta colonna nel medioriente (israel)in modo cosi violento e la necesità di instaurare la democrazia nei paesi della regione, cosa tra l’altro fuori luogo se è impostato dalle stesse potenze.

    Non serve tanto per capire che anche quando parlano (le potenze di cui sopra) di democrazia, non intendono assolutamente di refirirsi alle forme reali di democrazia ma mirano piuttosto ad assicurare che il potere sia nelle mani di chi è loro amico e quindi, chi non impedisce le loro interferenze nei singoli paesi.

    questo lo posso dire per diretta esperienza personale sull’Iran dello scià dove israel e l’America decidevano la sorte di ogni cosa nel paese grazie all’amico al potere.

    reza

  59. utente anonimo says:

    ritvan, se un giorno al posto di israele ci fosse la repubblica islamica di palestina, in seguito ad un cambiamento di composizione demografico/religiosa, il sole sorgerebbe lo stesso anzi magari più puntualmente :-D, non è detto però che gli arabi possano dare origine solo a repubbliche islamiche;

    se però si intende appunto per sparizione questa cosa qua, non sarebbe la prima nè l’ultima. non vedo perchè la storia debba fermarsi.

    comunque sul fatto di chiedere ai cittadini israeliani se sarebbero d’accordo, non dubito che il 99% non lo sarebbe, ma di fatto questi si trovano ad essere dei privilegiati in un territorio pieno di abitanti che però non hanno voce in capitolo sul governo (l’unico perchè l’altro è una finzione) che di fatto li controlla, con gli strumenti che ben sappiamo.

    è un pò come se in sudafrica avessero dato dei diritti ai neri, ma solo a un numero limitato di questi, per mantenere per forza una maggioranza bianca.

    un pò come se i diritti di cittadinanza in italia si fermassero a chi abita a nord di frosinone, per esempio.

    per quanto riguarda ahmadinejad, non è lui che mi possa rispondere, in cosa consista questa sparizione, ipotetica prossima scusa delle ipotetiche prossime operazioni umanitarie, al pari delle provette del poliziotto buono colin powell e degli arsenali nucleari-chimico-biologici di saddam hussein.

    al di là delle chiacchiere di ahmadinejad, che probabilmente non sarà neanche eletto alle prossime elezioni, hai capito il dittatore?, e che non ha mica il potere assoluto in iran, finora i fatti e le guerre nello specifico le ha fatte qualcun altro.

    quel che mi interessa quindi è qual’è questa ipotesi inaccettabile che essendo tuttora solo un espediente dialettico (aria fritta), solo chi si prepara a sfruttarlo può delinearlo meno fumosamente, dirci cosa esattamente non potrebbero accettare e quindi li “costringerebbe” ad agire, possibilmente in maniera preventiva, e cosa porteranno stavolta come prova-pistola fumante, un foglietto di appunti scritto in farsi o cosa ?

    quindi vedi più che ad ahmadinejad lo chiedo :-? a chi organizza oggigiorno le guerre e ai loro impavidi fans.

    quindi non prendetevela se non mi fido troppo di questi “al lupo”.

    se poi l’agnellino è dotato di arsenali nucleari ed è tutt’altro che indifeso, mi fido anche meno.

    roushan

  60. utente anonimo says:

    Ritvan,

    quale è l’ultimo libro o film con per cattivi dei comunisti o dei musulmani? Credo degli anni ’70 o giù di lì, oppure lo ha pubblicato Effedieffe …

    Per gli alieni hai ragione, chiedo scusa.

    Francesco

  61. utente anonimo says:

    >ritvan, se un giorno al posto di israele ci fosse la repubblica islamica di palestina, in seguito ad un cambiamento di composizione demografico/religiosa, il sole sorgerebbe lo stesso anzi magari più puntualmente :-D,..roushan<
    Probabilmente sì, se fosse dimostrato che l’orologio di Allah sia di una marca migliore di quello di Jahwe:-) (è solo una battuta e gli esegeti coranici sono pregati di non replicarmi che per i musulmani sono la stessa “persona”, lo so benissimo).

    >non è detto però che gli arabi possano dare origine solo a repubbliche islamiche;<
    Non è detto, d’accordo, e per di più mi risulta che i palestinesi in stragrande maggioranza non aspirano a una soluzione simile. Ma non si sa mai, un colpo di mano di Hamas, partito “de lotta e de governo” e zac, un bel (si fa per dire) regime di stampo iraniano (anche se gli iraniani non sono arabi e viceversa:-), lo so).

    >se però si intende appunto per sparizione questa cosa qua, non sarebbe la prima nè l’ultima. non vedo perchè la storia debba fermarsi.<
    Non ho detto che la storia si fermerebbe. Ma, visto che lo Stato che si desidera “far sparire” dispone – a dire dei nostri amici antisionisti, sulla cui parola non ho motivo di dubitare:-) – di circa 300 testate nucleare e presumibilmenta anche dei relativi vettori a lunga gittata, molto probabilmente la Storia umana tornerebbe indietro, mooolto indietro e probabilmente riprenderebbe dagli utensili di selce:-).

    >comunque sul fatto di chiedere ai cittadini israeliani se sarebbero d’accordo, non dubito che il 99% non lo sarebbe,<
    Porca miseria, sono sbalordito! Vediamo un po’…secondo il famigerato:-) CIA Fact Book (citato da Wikipedia) circa 20% dei cittadini israeliani sono arabi (di cui 16% musulmani e 4% cristiani), mentre se vogliamo dar credito alle cifre sciorinate dalla nostra amata Dacia (che, però non rivela la fonte) gli arabi (musulmani + cristiani) sarebbero addirittura il 24 % dei cittadini israeliani. E il 99% dei cittadini vorrebbero che Israele rimanga com’è?! Ma allora non c’è più religione!:-)

    >ma di fatto questi si trovano ad essere dei privilegiati in un territorio pieno di abitanti che però non hanno voce in capitolo sul governo (l’unico perchè l’altro è una finzione) che di fatto li controlla, con gli strumenti che ben sappiamo.<
    D’accordo, ma anch’essi, i “controllati” intendo, usano degli strumenti che ben sappiamo. Qualcuno la dovrebbe smettere per primo, e in genere non sono i “controllori” che dovrebbero smetterla.

    >è un pò come se in sudafrica avessero dato dei diritti ai neri, ma solo a un numero limitato di questi, per mantenere per forza una maggioranza bianca.<
    Scusa caro, ma la vogliamo smettere una buona volta di fare paragoni ad capocchiam? l’UCOII paragona – seppur indirettamente per via delle “stragi” – Israele al Terzo Reich, un altro alla Serbia di Milosevic e adesso tu al Sudafrica dell’apartheid. Ti ricordo che il Sudafrica ERA UN UNICO STATO, con confini ben fissati, delimitati e non contestati da alcuno, dentro o fuori di esso. E dietro quei confini il Governo faceva delle porcate che – soprattutto per le pressioni internazionali – ad un certo punto ha smesso di fare. Pacificamente. Neri e bianchi hanno accettato e sottoscritto la fine delle porcate, pace e amen! Che c’entra la situazione in Palestina con quanto sopra?

    >un pò come se i diritti di cittadinanza in italia si fermassero a chi abita a nord di frosinone, per esempio.<
    Aridaje! Beh, se la Conferenza di Pace dopo la II GM avesse deciso che il confine dell’Italia passasse pochi km a nord di Frosinone sarebbe stato proprio così. E se le popolazioni italiche rimaste a nord di tale linea avessero appoggiato una subitanea aggressione contro l’ Italia “sudista” da parte di una coalizione composta da Svizzera, Jugoslavia, Francia e Albania, di che si dovrebbero lamentare se l’Italia, vittoriosa nella guerra lampo, non li volesse più e tenesse il loro territorio in stato di perenne occupazione?

    Cisi si fanno i paragoni non ad capocchiam:-).

    >per quanto riguarda ahmadinejad, non è lui che mi possa rispondere, in cosa consista questa sparizione, ipotetica prossima scusa delle ipotetiche prossime operazioni umanitarie, al pari delle provette del poliziotto buono colin powell e degli arsenali nucleari-chimico-biologici di saddam hussein.<
    Scusa ma che c’entrano Powell e Saddam? Di “cancellazione di Israele dalle mappe” ha parlato Ahmadinejad, mica loro (anche se a Saddam non sarebbe dispiaciuto:-) ma adesso non è in grado di minacciare nessuno ). E lui, dunque, che ci dovrebbe chiarire in che modo e con quali eventuali mezzi.

    >al di là delle chiacchiere di ahmadinejad,<
    ‘mbe, se sono chiacchiere da bar sport allora le facesse nel bar sport che eventualmente frequenta da privato, non in dichiarazioni ufficiali da Presidente della Repubblica. Altrimenti, l’intera Repubblica diventa una Repubblica da barzelletta….

    >che probabilmente non sarà neanche eletto alle prossime elezioni,<
    Non mettiamo limiti alla Divina Provvidenza …. del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione:-).

    >hai capito il dittatore?, e che non ha mica il potere assoluto in iran,<
    Se permetti, questo l’avevo detto io prima di te (e porto Reza come testimone:-) ). Repetita iuvant, vedo. L’Iran non è una dittatura, regime che presuppone l’esistenza di un dittatore onnipotente e insindacabile. La Francia di Luigi XIV lo era, l’Iraq di Saddam pure e attualmente lo sono sicuramente Corea del Nord e Cuba. La Cina molto probabilmente non rientra nella definizione e l’Iran nemmeno. Sono piuttosto dei regimi oligarchici, ossia retti da oligarchie che si perpetuano per cooptazione.

    >finora i fatti e le guerre nello specifico le ha fatte qualcun altro.<
    C’è sempre una prima volta in tutto:-).

    >quel che mi interessa quindi è qual’è questa ipotesi inaccettabile che essendo tuttora solo un espediente dialettico (aria fritta), solo chi si prepara a sfruttarlo può delinearlo meno fumosamente, dirci cosa esattamente non potrebbero accettare<
    E’ presto detto. Non potrebbero accettare che “qualcuno” costringa Israele – con qualsiasi mezzo – ad allargare i propri confini fino a comprendere l’intera Palestina.

    >e quindi li “costringerebbe” ad agire, possibilmente in maniera preventiva, e cosa porteranno stavolta come prova-pistola fumante, un foglietto di appunti scritto in farsi o cosa?<
    Buona idea, consiglierei caldamente al buon Ahmadinejad di bruciare scrupolosamente le bozze dei suoi appunti di lavoro, sai la CIA e soprattutto il Mossad sono molto efficienti:-).

    >quindi vedi più che ad ahmadinejad lo chiedo :-? a chi organizza oggigiorno le guerre e ai loro impavidi fans.<
    Guarda, parlando seriamente, sono due cose distinte. A mio avviso, Ahmadinejad (o chi gli muove i fili) potrebbe lanciare impunemente i suoi anatemi da Capitan Fracassa a Israele oppure potrebbe prepararsi impunemente zitto-zitto e cacchio-cacchio qualche bombetta atomica per uso personale. Ma non può fare impunemente e contemporaneamente entrambe le cose. Pertanto, se continua così non c’è bisogno di alcuna “pistola fumante”. Le pistole atomiche in mano a gente che minaccia apertamente il prossimo mica si può lasciare che fumino:-).

    >quindi non prendetevela se non mi fido troppo di questi “al lupo”.

    se poi l’agnellino è dotato di arsenali nucleari ed è tutt’altro che indifeso, mi fido anche meno.<
    Ricorro allo stesso ragionamento che hai fatto tu a proposito dell’Iran che non ha aggredito finora nessuno. Israele da tempo ha le atomiche e non le ha mai usate. Gli analisti politici concordano che le userebbe solo in queste due occasioni:

    1. In caso di attacco nucleare da parte di terzi (sicuramente).

    2. In caso di disfatta dell’esercito israeliano e invasione del territorio di Israele da parte di uno o più eserciti, anche se questi fossero dotati solo di armi convenzionali (molto probabilmente).

    Bisogna vedere cosa ha in mente Ahmadinejad. Io francamente credo che pensi alla seconda “variante”. Dopo essersi fatto le sue belle bombette, intima a Israele di farsi il bello Stato democratico e dare la cittadinanza ai poveri palestinesi. Al netto rifiuto di Israele suicidarsi in modo democratico, dà il via all’agressione, in nome dei sacrosanti diritti umani dei fratelli palestinesi calpestati dal “governo nazisionista”, sconfigge lo Tsahal e arriva alle porte di Gerusalemme. L’obiettivo storico di “buttare gli ebrei a mare” è ormai vicino. A quel punto, vistosi con le spalle al…mare, Israele colpisce l’Iran con l’atomica. Muoiono decine di milioni di iraniani,(che trovano già il posto prenotato in Paradiso come shahid, pertanto ringraziano sentitamente) ma a quel punto è Israele ad aver cominciato la guerra atomica e la rappresaglia iraniana spazza via gli odiati ebrei (con contorno di un bel po’ di amati fratelli arabi, visto che la bomba atomica “a discernimento etnico” è ancora da inventare, ma questo è solo un trascurabile dettaglio) dalla Terra Islamica e buonanotte! Nessuno può invocare un’ulteriore punizione dell’Iran, visto che è stato Israele a sganciare per primo! Geniale, non c’è che dire.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Come sceneggiatore di film apocalittici non sarei male, vero?:-)

  62. utente anonimo says:

    >Ritvan, quale è l’ultimo libro o film con per cattivi dei comunisti o dei musulmani? Credo degli anni ’70 o giù di lì, oppure lo ha pubblicato Effedieffe …Francesco<
    Un paio di film recenti: “Spy game”(2001) coi comunisti cinesi nel ruolo dei kattivi e “Syriana”(2006) coi musulmani kamikaze che sognano le famose 80 hurì promesse.

    Ciao

    Ritvan

  63. utente anonimo says:

    >Ritvan, calma e gesso. PaoloB

    <
    Un po’ di senso dell’umorismo, please!:-)

    >L’Iran è sicuramente una dittatura.<
    No, Cuba e Corea del Nord sono dittature. L’Iran ha un regime oligarchico teocratico.

    >Ma questo non mi sembra un problema: facciamo affari con la Cina, che non è esattamente una democrazia.<
    Anche la Cina non è una dittatura. Ha un regime oligarchico di stampo comunista negli slogan e nelle istituzioni (o la sovrastruttura, come da definizione marxista) e fascista nell’economia (o base, sempre secondo definizione marxista). Vediamo se le contraddizioni fra base e sovrastruttura porteranno – sempre secondo l’Immortale Dogma – a una rivoluzione in Cina:-)

    >Per gli arabi il problema non è la mancanza di democrazia in Egitto, in Siria o in Iran.<
    Beh, a parte il fatto che l’Iran non è un paese arabo, avrei dei dubbi sull’ipotesi che per TUTTI gli arabi abitanti in Egitto o in Siria la mancanza di democrazia nei loro paesi non sia un problema.

    >Giusto o sbagliato che sia, per loro il problema è l’oppressione dei palestinesi in Israele e nei territori occupati.<
    Sbagliato. L” ‘oppressione dei palestinesi nei territori occupati” è solo il “mezzo”. Il “problema” per loro (o per la stragrande maggioranza di essi) credo sia l’istituzione di uno Stato ebraico nella Sacra Terra d’Islam. Altrimenti, potevano integrare i rifugiati palestinesi e dar loro la cittadinanza, non ti pare?

    >La democrazia può e può non essere lo strumento per trovare una soluzione a questo problema.<
    E’ vero. Egitto e Giordania non sono esattamente dei fulgidi modelli di democrazia, eppure hanno fatto pace con Israele. Però, io credo che fra due paesi democratici ci si intenda meglio – e soprattutto in modo permanente – piuttosto che fra due paesi non democratici o fra un paese democratico e uno non democratico.

    Ciao

    Ritvan

  64. AndreaRusso says:

    Rispondo prima a Paolo e Ritvan.

    Sono d’accordo. Pure io mi sono avvicinato alla politica prendendo di mira i voltagabbana provenienti da sinistra. E nutro pure un certo odio per i sessantottini. Ma, come diceva Paolo, il metodo di Serra è colpire le idee attaccando le persone. Il satiro ha attaccato i capetti pacifisti, tra l’altro antipatici pure a me, perchè spinto dalla sua logica “dagli a qualsiasi cosa si muova a sinistra”. Avrei potuto capire se avesse detto “non appoggiateli, perchè è meglio la realpolitik che la non-violenza”. Ma so che lui voleva arrivare da tutt’altra parte, perchè gli “estremisti”, pure ignari e moderati pacifisti, son la sua vittima preferita. E allora esteriormente colpisce i capetti, ma alla fine anche i sentimenti politici, pur vaghi, che muovono le azioni di quei capetti. Non solo il pacifismo, ma anche i comunisti pacifisti come persone. Una tecnica da Feltri.

    Io lo conosco quel filo che tiene uniti gli articoli di Serra, perchè l’ho tanto letto quando ero un diessino scemo e disinformato. Ma è come mangiare sempre pasta e cavoli: dopo un po’, ti viene la nausea.

    Andrea

  65. AndreaRusso says:

    Rispondo a p..

    Caro p., la mia critica a Serra è stata volutamente un po’ vaga: mi stavo allontanando dal tema del post.

    Ma ho accennato al fatto che nemmeno io amo le azioni “antagoniste”, gli atti “ribelli” lontani dai bisogni dei pensionati e dei lavoratori, che hanno altro per cui lottare piuttosto che occupare un centro sociale (e, credimi, questo non è populismo da “gggente”). Non amo la musica alternativa, nè i poster del Che dappertutto, neanche tanto le feste di solidarietà a lontani popoli amazzonici. Non mi piacciono i black block, nè i metodi mediatico-individualisti dei disobbedienti. Per la mia formazione, loro e i loro “metodi di lotta” sono inadeguati e cretini. Su questo sfondi una porta aperta. Agire dal basso come dico io, credimi, è altra cosa che agire soli e pure male, come fanno gli “antagonisti”.

    Ma già che Serra dica “son tutti così i comunisti” mi fa incazzare. Mi incazzo il doppio quando dice “si definiscono rivoluzionari” (dove li confonde con l’accozzaglia di sette marxleniniste, ecc.). E ancora di più, quando la sua “satira” prende di mira i Rom di Bologna, gli anti-Tav, i candidati scomodi che dicono che la resistenza è legittima (lo ammetto, su questo punto mi muovo più “faziosamente”). E quando vedi che i suoi articoli parlan sempre dei “micropartiti comunisti che si scindono” o dei “manifestanti-Tav che non fanno a meno di protestare col loro cappellino” non puoi che farti prendere dallo sconforto.

    Perchè rifiuto che sia LUI a criticare, e pure stupidamente, i black block e i disobbedienti, come rifiuto che siano Prodi e la sua banda a rappresentare la “sinistra” (che brutta parola, ormai). Ma so di essere solo, perchè in tanti leggono Serra e si fanno un’idea sui comunisti. E allora uno crede che “un’azione di sinistra”, sia semplicemente applaudire Prodi da sotto un palco.

    Non puoi “lasciarli pure il popolo e le masse” come dici tu e nel senso che credo di aver colto.

    Primo, perchè pure parlassimo mesi o anni di antimperialismo o quant’altro, e lo facciamo solo tra noi e in qualche convegno ogni tanto, ci ascoltano in pochi. Se tu critichi, in un blog sperduto su Internet -che non è questo :-)-, un aspetto del centrosinistra, e ci sono 300 giornalisti dell’Unione che, ascoltati e ammirati da tutti, magnificano in contempranea proprio quell’aspetto, il tuo lavoro è quasi inutile. Parli un po’ al muro. Stesso dicasi per quelli come la Fallaci.

    Secondo, perchè se dici tu stesso “li lascio pure il popolino” è peggio ancora. Ti distacchi spocchiosamente da quelli che ti dovrebbero ascoltare, ma ne parli solo a quelli come te, come Umberto Eco che preferisce avere consenso tra “gli universitari di Vipiteno” piuttosto che “far cambiare idea al popolo di teledipendenti”. La spocchia degli intellettuali di sinistra isolati dal mondo, che come scritto in un testo pubblicato da Miguel sul suo sito, parlano di tutto fuorchè dei bisogni reali di quelli da cui poi pretendono il voto (e che però li leggono e stimano). Sono un’elite di critici di spettatori di reality, e Serra rientra tra questi. Preve, che molti su questo blog conoscono, detesta proprio quest’aspetto dei pensatori “rossi”.

    Invece, preferisco criticare Serra, o Citati, quando posso, anche quando pare che abbiano colto nel segno. perchè voglio dimostrare che “essere di sinistra” corrisponde proprio a contrastare il loro pensiero. Purtroppo, son solo, a parte quelli che conosco su Internet. Me ne sono capitati, di coglioni diessini che mi hanno chiamato traditore per una criticuccia scema sul mio blog. Le risse con mio padre non si contano. I salti mortali lessicali dei miei compagni del circolo, neppure. I discorsi tuoi, o miei, o di Miguel, dovrebbero farli i giornali “comunisti” o “alternativi”, che hanno centinaia di lettori e possono diffondere in pubblico un messaggio. Ma purtroppo “Liberazione” si occupa di più dei 40 minuti di applausi a Bertinotti.

    Di cui tra l’altro, credo sia più importante criticare il pensiero, come dici tu, che non la sua erre moscia o i suoi festini. Io, lo faccio. Spero di aver terminato la “divagazione”.

    Andrea

  66. Gabriele94 says:

    Ritvan, hai una tenacia formidabile ;-)) hai descritto un scenario immginario del futuro scontro (per me certo) tra israel e l’Iran, ebbene, ti sei avvicinato Cosi a = da una rapporto del pentagono, in cui si immaginava una attacco dell’America all’Iran seguito dall’attacco iraniano alle basi americani nella regione e all’israel, la riposta israeloamericano e via dicendo, fino alla fine dove, il rapporto concludeva cosi; la cancellazione totale dell’israel, la distruzione del 80% dell’Iran, la morte di 230.000 soldati americani (tra l’Iraq, diego Garcia e altri basi nella regione) ed infine, l’Iran che rimane in piedi usando quel 20% che li rimane per governare tutto il medioriente in modo assoluto.

    naturalmente il rapporto comprendo tanti dettagli e varianti ed è lungo abbastanza ma dopo averlo letto lo messo non so dove perché sembrava fanatpolitica.

    ora lo vado a cercare.

    reza

  67. utente anonimo says:

    x Ritvan e Francesco

    Il Capolavoro Assoluto Mondiale della Settima Arte in materia è “I Due Crociati”, con Franco Franchi & Ciccio Ingrassia [Eterna Gloria su di Loro e Infinito Divertimento Grazie a Loro] …. il Finale con cui Rocambolescamente salvano la Cristianità è Magistrale….Va semplicemente visto, non voglio rovinarvi la Sorpresa !

    Davide

  68. utente anonimo says:

    ANALOGIE MEIN KAMPF CORANO =

    CAMBIATE TAQIYA

    Mein Kampf: Sostiene che i tedeschi siano la razza superiore e che la Germania è destinata a dominare il mondo, ed a dominare tutte le altre razze o nazioni.

    Corano: Sostiene che l’Islam ed i musulmani siano superiori al resto dell’umanità e che l’Islam è mandato da dio a conquistare il mondo e dominare tutte le altre religioni

    Mein Kampf: Lo stato e le sue leggi devono avere il controllo su ogni aspetto della vita dei propri cittadini. Tutti dovranno sottomettersi a tali regole

    Corano: L’islam e la sharia devono avere il controllo su ogni aspetto della vita. Tutti dovranno sottomettersi a tali regole.

    Mein Kampf: I tedeschi hanno il dovere di reclamare il posto che dio ha assegnato loro nel mondo, a qualunque costo. La lealtà al “Volk” (popolo, razza), viene prima di qualsiasi altra considerazione di tipo etico.

    Corano: I musulmani hanno il dovere di praticare la Jihad e di estendere il dominio dell’islam sul mondo intero, a qualunque costo. La lealtà all’Islam viene prima di ogni altra considerazione etica.

    Mein Kampf: Gli uomini sono superiori alle donne e la vita delle donne deve essere limitata alla procreazione, alla casa ed alla cucina.

    Corano: Gli uomini sono superiori alle donne e la vita delle donne deve essere limitata alla procreazione, alla casa ed alla cucina.

    Mein Kampf: Gli omosessuali sono “traditori della razza” e dovrebbero essere condannati a morte (molti lo furono davvero)

    Corano: Gli omosessuali sono “traditori di Allah” e dovrebbero essere condannati a morte (molti lo sono davvero)

    Mein Kampf: propone un piano dettagliato per la conquista del mondo, incluse le regole precise con cui i popoli sottomessi dovranno essere dominati dalla razza germanica. Sostiene che le proprietà, i beni, e la stessa vita dei popoli sottomessi appartengono ai tedeschi di diritto. Sostiene che i non tedeschi non debbano avere diritti civili.

    Corano: propone un piano dettagliato per la conquista del mondo, incluse le regole precise con cui i popoli sottomessi dovranno essere dominati dagli islamici. Sostiene che le proprietà, i beni, e la stessa vita dei popoli sottomessi appartengono ai musulmani di diritto. Sostiene che i non musulmani non debbano avere diritti civili (a dire il vero, queste parti sono reperibili nella sunna o negli hadith, ma traggono comunque fondamento teologico dal Corano)

    Mein Kampf: Divide il mondo in “territori tedeschi” e “territori nemici”. Sostiene che i territori abitati da tedeschi o in cui i tedeschi abbiano un tempo abitato appartengano di diritto alla Germania, e che la Germania abbia il diritto/dovere di riappropriarsene, con ogni mezzo necessario.

    Corano: Divide il mondo in “Dar Islam” e “Dar Harb (Territori nemici)”. Sostiene che i territori abitati da Musulmani o in cui i Musulmani abbiano un tempo abitato appartengano di diritto alla “Dar Islam”, e che i musulmai abbiano il diritto/dovere di riappropriarsene, con ogni mezzo necessario.

    Mein Kampf: Dà la colpa agli ebrei per ogni problema, e promette che saranno sterminati.

    Corano: Dà la colpa agli ebrei per ogni problema., e promette che saranno sterminati (“Il profeta – sallallâhu ’alayhi wa sallam – disse: “Il giorno del giudizio non verrà finchè i musulmani non combatteranno gli ebrei e li uccideranno. Quando un ebreo si nasconderà dietro una roccia o un albero, esso dirà: ‘O musulmano, oh servo di Allah! C’è un ebreo dietro di me, vieni ed uccidilo’. Tutti gli alberi faranno così, eccetto al-Gharqad, perchè quello è l’albero degli ebrei

    Si potrà obiettare che molte analogie fra i due testi sono ufficali dopo la morte del Profeta…..

    La cui vita fa dottrina !

    Davide

  69. utente anonimo says:

    Si ringrazia l’ Ottimo Joshua Pundit per la doppia Esegesi Comparativa, la versione Italiana è dello splinderiano Ottimo Lupo di Gubbio

    Davide

  70. utente anonimo says:

    Capisco, andrea, la rabbia, ma non ci si può incazzare sempre. Il comunismo ha una storia alle spalle, e se siamo confusi, tutti insieme appassionatamente, agli occhi degli altri, mentre in realtà ci distinguiamo tra di noi bizantinescamente uno per uno, come neppure i più incalliti individualisti liberali saprebbero fare, questa indistinzione è un dato storico, della storia comunista, e ce lo teniamo così com’è. Inutile addossare rabbiosamente a serra o berlusconi “colpe” che invece sono risultanti di fatti generali. E allora non avercela troppo con le sette marxiste (faccio anch’io parte d’una di queste sette, parola che a me non dispiace), ma scegli la tua, se senti di doverlo fare, e lavoraci dentro. Quanto al rischio di chiusura (è questo lato negativo che tu riassumi nella parola “setta”), tu non credo che lo corra, se altri vedi che lo corrono, non incrociare la loro strada. Sembra poco, ma è tutto quanto occorre.

    Quanto ai centri sociali, neanch’io li difendo, e spesso di lì esce personale politico d’infimo ordine (serra ha ragione). Ma, c’è un ma. Lo so, aggregazione, partecipazione, autogestione, parole tutte che mi fanno accapponare la pelle, eppure questi ragazzotti (e certi per modo di dire, che sono tutt’altro che di primo pelo) intuiscono che un gruppo non può essere solo un’organizzazione politica, ma un ambiente, una comunità, per certi versi, una prefigurazione della società altra da quella che vedono (lettura consigliata, “gli atti degli apostoli”). Ti pare poco? Cercano di applicare lo stesso “lifestyle” sia quando si divertono che quando agiscono politicamente. Tu mi dirai che l’ambiente, appunto, è poco sano. Vabbe’, frequantalo meno che puoi e non lasciartene contagiare, ma l’intuizione rimane giusta. E poi, lasciamoli divertire, che allora fanno meno danno.

    Il popolo, la propaganda, gl’intellettuali. Il punto è formidabile. Anzitutto, non credere che la gente sia così malleabile. Certi giornali e, più, certe televisioni, hanno successo perché dicono ciò che i più vogliono sentirsi dire, non perché li persuadono più o meno occultamente e con l’inganno, che quello è il meglio per loro. Se quei giornali e quelle televisioni dicessero ciò che diciamo noi, perderebbero il pubblico. Vedi, l’idea che esiste una massa informe, il popolo, la gente, le masse, chiamala come vuoi, che alcuni demiurghi possono plasmare coi potenti mezzi della propaganda a loro piacere è non solo sbagliata, ma pericolosa per un comunista. Ribaltata di segno, può far pensare che sia possibile essere i demiurghi della rivoluzione, invece che quelli della conservazione. Qui, davvero, l’illusione e il disinganno, che spesso ne deriva, possono portare a comportamenti sbagliatissimi. La rivoluzione, il cambiamento verso la nuova società, per essere espliciti, se ci crediamo, non può che essere la risultante, la media sociale, diciamo così, di tutti gli atti e i rapporti di tutte le persone, nessuna, faccia o non faccia parte del popolo “bue”, esclusa. In questo senso la gente è “res nullius” e la rivoluzione non sta neppure dalla parte dei rivoluzionari. E per fortuna, aggiungo io. Quanto agl’intellettuali, tu gli dai troppa importanza. Io ci vedo, ma è logico, visto il tuo percorso politico, un’influenza gramsciana. Ma non voglio ergermi a maestro. Io alla tua età avevo la millesima parte della coscienza che tu dimostri.p

  71. talib says:

    Non entro nel merito su Serra perchè non lo leggo dai tempi di Cuore e de “Il nuovo che avanza”, però sono d’accordo con p. sul popolo, che ha esattamente le tv e i giornali e i politici che vuole, niente di più e niente di meno. Probabilmente chi sente la mancanza di qualcosa di meglio (e ci sono anche io) fa parte di un gruppo talmente piccolo da essere economicamente ininfluente. Nemmeno un mercato di nicchia ci meritiamo!

  72. utente anonimo says:

    Discordo, egregio Ritvan,

    - in Spy Game i veri cattivi erano gli ottusi tecno-yuppies della CIA, mentre i cinesi restavano sullo sfondo e il fatto che fossero comunisti era irrilevante.

    Syriana non lo ho visto, ma se lì i cattivi non erano le multinazionali del petrolio mi mangio il cappello (citazione di …).

    - Tu confondi:

    1) dittature di partito

    2) dittature personali

    3) monarchie assolute

    e questo nuoce all’analisi.

    Roushan, a proposito di Iran e guerre, chi ha dato fondi e mezzi a Hezbollah per attaccare Israele? O le guerre fomentate non contano?

    Saluti

    Francesco

  73. utente anonimo says:

    >Discordo, egregio Ritvan, Francesco<
    E te pareva!

    >- in Spy Game i veri cattivi erano gli ottusi tecno-yuppies della CIA, mentre i cinesi restavano sullo sfondo e il fatto che fossero comunisti era irrilevante.

    Syriana non lo ho visto, ma se lì i cattivi non erano le multinazionali del petrolio mi mangio il cappello (citazione di …).<
    Va bene, per usare i tuoi stessi contorsionismi dialettici:-), in verità ti dico:-) che nel “Codice Da Vinci” il vero kattivo, assassino e mandante di assassini è “Il Maestro”, ovvero l’esimio Sir Leigh Teabing, ricco ed eccentrico storico inglese, che è da anni che cerca in tutti i modi di arrivare al Graal e che ha deciso di mettere in mezzo anche quei poveri ingenuotti del Vaticano e dell’Opus Dei per riuscire a raggiungere i suoi loschi fini; Opus Dei e Vaticano vittime, dunque, e non carnefici. Pertanto, Opus Dei e Vaticano “restavano sullo sfondo e il fatto che fossero cattolici era irrilevante”. De che ti lamenti?:-)

    >- Tu confondi:

    1) dittature di partito

    2) dittature personali

    3) monarchie assolute

    e questo nuoce all’analisi.<
    No, è l’uso estensivo che si fa del termine “dittatura” che nuoce all’analisi. Come ben saprai, il termine deriva dalla Roma Antica ed è legato alla carica di “dittatore”, la cui precipua ed essenziale caratteristica di governo era che non doveva dar conto a nessuno delle proprie decisioni. Niente mediazioni, tavoli di concertazione, dibbattiti, dunque, si fa quello che dice il N.1 e basta.

    E’ vero che tale carica veniva concessa in modo più o meno democratico ed era a termine, non trasferibile, né ereditabile, ma credo concorderai con me che queste sono caratteristiche di secondo piano, rispetto all’insindacabilità delle decisioni di un singolo individuo.

    Poi, che ti hanno fatto gli esimi politologi? Hanno cominciato a tirare di qua, allungare di là e il significato originario si è perso del tutto. Specie per quanto riguardo alla suddetta “caratteristica precipua”. Prima hanno attribuito l’appellativo di dittatura anche ad un regime oligarchico, facendo cosi passare ipso facto anche la Roma senatoriale e l’inghilterra della Magna Charta nel novero delle “dittature”!:-). Poi è arrivato il sig Carlo Marx che ha esteso a dismisura la “dignità” dittatoriale nientepopodimenoché ad un’intera classe sociale, inventandosi la “dittatura della borghesia” (il regime in cui attualmente viviamo, per interdeci) a cui contrapporre la “dittatura del proletariato”. Pertanto, caro Francesco, allo scopo di non scivolare – di allungamento in allungamento – nel marxismo è meglio attenersi alla definizione originaria: “dittatura” legata principalmente all’esistenza di UN Dittatore, uno e indivisibile, che fa quel che c..zo gli pare. Se ti pare…

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Beccati la versione “muslimma” del “Codice da Vinci”, ad opera dell’esimia giallista italica (nonché collaboratrice di “Il Giornale”, il che è tutto dire:-) ) Mariella Alberini. Non si registrano “massacri” al suo indirizzo.:-)

    Il «Corano segreto» della Alberini tra romanzo d’azione e realtà

    Il racconto si dipana in Medio Oriente a caccia delle «sure» misteriose del testo sacro dell’Islam: ed è subito avventura

    D’acchito appare il romanzo dallo schema scontato: morti misteriose, un intrigo a Berlino, due innamorati a Parigi, un guerrigliero a Teheran. Qualche rimpianto, un paio di tradimenti, le macerie della guerra di religione, il respiro di luoghi lontani. Poi all’improvviso le pagine prendono forma di un romanzo di scottante attualità costruito per forzare la fantasia, e poi spingersi oltre, quasi a verificare fino a quale punto la materia regge. È il nuovo romanzo di Mariella Alberini, «Corano segreto», non solo un titolo, ma soprattutto un documento che risale al 638 d. C. Un documento che potrebbe riscrivere le mappe di almeno un terzo del mondo, almeno quello musulmano. C’è un capo mujaheddin che lo cerca e organizza una spedizione convinto che quel documento possa spezzare il regime teocratico nel suo Iran perché quel documento conterrebbe una nuova verità di importanza vitale. Contiene infatti concetti decisamente opposti all’attuale radicalismo religioso, precetti che da millenni impastano le fondamenta del libro sacro dell’Islam. Si parla di un Islam moderato e conciliante, si parla di mandare a gambe all’aria paletti fissi dell’integralismo, quando per molto meno, chi lo ha solo pensato, non è più qui a raccontarlo. Il documento era stato custodito gelosamente dal Califfo Omar e poi finito altrettanto confusamente nella biblioteca dell’Università di Bassora e qui stremato durante la guerra fra Iran e Irak degli anni Ottanta e più tardi da quella del Golfo nel 1991.

    Mentre a margine del romanzo ruotano personaggi di primo piano della nostra scena internazionale come Khomeini e Osama Bin Laden, ci sono uno scienziato fiorentino, un’avvenente giornalista della Rai, una ricercatrice, un agente del servizio segreto turco e un ricercatore della Humboldt Universitatet, che sfogliano il subbuglio epocale che sta vivendo l’Oriente.

    Gli strani delitti che si innescano a Berlino probabilmente hanno un filo che li aggancia agli amplessi arabi della giornalista, il nobile maniero di un Maestro templare polacco a poche righe di distanza dal rifugio dei soldati del guerrigliero Abbassy.

    Nel romanzo tutte le ricerche sui dettami riguardanti l’Islam sono assolutamente autentiche e sono state controllate da un docente di islamismo e di lingua araba dell’Università cattolica di Milano. Le sure coraniche segrete sono sostenute da alcune delle centinaia di sette del mondo musulmano, il Corano Segreto che tutti rincorrono è la prima idea, probabilmente precedente a quella dettata da Maometto.”

  74. utente anonimo says:

    l’assurdità delle tesi che avvicinano l’Islam al nazismo apprtiene al neonazifascismo tanto che Davide non sé né accorge e porta una assurda comparazione in cui sembra che l’Islma abbia copiato il nazismo.

    la divisione Dar-al-Islam” e “dar-al-kofr” non è esatta perché per l’Islam esiste anche il “Dar-al-ahd”.

    “Dar-al-Kofr” si riferisce al territorio da cui partono aggressioni ai territori islamici(oggi l’America e israel) mentre “Dar-al-Ahd” è termine usato per quei territori non-islamici(quindi il resto del mondo) da cui non parte nessuna aggressione all’Islam.

    Francamente, né ho le tasche piene dei “islamisti” falsificatori che girano per l’occidente(guardacaso 99% ebrei) e quindi sconsiglio chiunque a prendere sul serio i loro studi.

    reza

  75. utente anonimo says:

    “Non entro nel merito su Serra perchè non lo leggo dai tempi di Cuore e de “Il nuovo che avanza”, però sono d’accordo con p. sul popolo, che ha esattamente le tv e i giornali e i politici che vuole, niente di più e niente di meno.

    Talib”

    Effettivamente anch’io è da un bel po’ che non leggo Serra (più o meno dalla tua stessa epoca, direi) e perciò, basandomi su un solo articolo riportato, ho avuto sì l’impressione che attaccasse sì le persone per colpire le idee, ma senza poter dire molto di più sul perchè lo facesse.

    Perciò la mia prima reazione è stata “andiamo piano gente, non cadiamo nel suo sistema di ragionamento”.

    Però, leggendo quello che scrive Andrea dei suoi articoli, devo dire che in effetti se le cose stanno così devo dar ragione ad Andrea: non so di preciso a cosa punti Serra, ma di certo, se è ancora sinistra, è molto diversa da ciò che intendo io per sinistra.

    Purtroppo la stampa di sinistra, sempre per citare Andrea, mi pare divisa tra quella che si preoccupa degli applausi a Bertinotti e quella che si occupa di quelli a Prodi;

    e in fondo, per entrambi, prednersela con bersagli facili come il frequentatore del centro sociale, il capetto che diventerà di destra e l’alternativo a tutti i costi, diventa un modo semplice per ridicolizzare chiunque non la pensi come loro.

    Non è che voglia fare l’intellettuale, anche perchè non lo sono, tantomeno se si discute di politica, argomento di cui so pochissimo; però, anch’io, ho l’impressione che andrò sempre d’accordo con una minoranza di persone, e la cosa, anzichè farmi star bene come ad ogni intellettuale che si rispetti, un po’ mi sconforta.

    Paolo

  76. utente anonimo says:

    Ritvan,

    ti confesso che non sono riuscito a leggerlo, il codice da vinci. a pagina 2 il cattivo è un “gigante albino” e io ho restituito il libro

    Francesco

  77. utente anonimo says:

    Carissimo Ritvan,

    c’ è da fidarsi di Massimo …”D’ Ulema” ;-) ?

    Davide

  78. A me pare che il ragionamento di Andrea su Serra pecchi in un particolare: cioè, lui (Andrea) pone come dati di fatto le sue interpretazioni di questo benedetto articolo, e poi ne trae le conclusioni. Credo che in questa maniera si possa dimostrare tutto e il contrario di tutto, o no? Bisognerebbe introdurre qualche verità inconfutabile, tipo che Serra è stato comunista (del PCI, non di sette e club borghesucci), che è sicuramente un uomo di sinistra. Non credo che si senta “altro”, rispetto ai “comunisti” e in genere alle persone di sinistra (certo, quelli veri: non gente che butta giù il primo governo di sinistra nella storia di questo Paese). Un certo gusto a sfottere i personalismi e gli esibizionismi l’ha sempre avuto, questo è vero, come anche ha denotato -successe ad esempio quando nel ’94 riscoprì Guareschi, “scrittore popolare”, ignorando la bassezza di alcune trovate propagandistiche di quello scrittore- un eccesso di infervoramento per i bei tempi andati. D’altra parte, l’ho già scritto, è un moralista: lo è sempre stato, anche quando da giovane scriveva per “L’Unità” resoconti dalle località vacanziere italiane: e raccontava l’edonismo e la superficialità degli anni ’80 già con il piglio e la severità, sia pure ironica, di chi non ama troppo un certo tipo di progresso e una certa mancanza di raziocinio. Qui credo stia il filo che lega tutta la sua produzione.

  79. paniscus says:

    P.S. Beccati la versione “muslimma” del “Codice da Vinci”, ad opera dell’esimia giallista italica (nonché collaboratrice di “Il Giornale”, il che è tutto dire:-) ) Mariella Alberini.

    MAI sentito ‘sto nome nell’ambiente della letteratura gialla. :)

    Lisa

  80. utente anonimo says:

    Molto bene Lisa,

    Non vedo l’ ora che tu l’ abbia letto per postane un commento come Par Condicio Laicista su Paniscus Blog ….ti attendo al varco ;-) per la lettura

    anche se_ in Nome beninteso della Democrazia, della Tolleranza e del Pluralismo_ non mi permetterai il commento.

    Davide Eternal Freedom

    [Ma suppongo che mi avessi già riconosciuto :-) ]

  81. utente anonimo says:

    Exurgat Ubicumque in Blogghibus ;-)Omnibus Ritvan

    Davide

  82. utente anonimo says:

    Vedo che Rumi ultimamente si presenta con il [per Lui]

    Mirabilssimo Volto del Nobilissimo Imam Khomeini in Avatar ….

    …. Ne ammiro la Schiettezza: altro che la Valent che ipocritamente vuole cammuffarlo da Karl Marx offendendo Marx per i Comunisti e disonorando Khomeini per gli Ayatollah !

    Davide

  83. utente anonimo says:

    Liquidare Serra, Citati,Guzzanti, Fallaci e non so chi altri, come ” cretini” equivale a non dire nulla, se non che cretini, alla fin fine, sarebbero i loro lettori.

    Ma di questo bisogna prendere atto : hanno successo, scrivono ciò che tanta gente pensa o vuole leggere e lo scrivono bene, ognuno con il proprio stile, . Se poi uno è un umorista non si può pretendere che scriva come Preve, né ci si deve aspettare che Preve faccia ridere, per quanto è divertente, come Serra.

    Uno scrittore è poi bravo quando, come un insegnante, sa comunicare a più persone possibili, facendosi capire facilmente. Solo quando si capisce cosa sta dicendo qualcuno si può esercitare il senso critico.

    Dare del cretino a Serra, significa aver capito quello che dice, e criticarlo significa specificare quali sciocchezze abbia scritto o detto. Se salta fuori che sono anche qui quasi tutti d’accordo sulla sua caricatura dei black-block, o dei centri sociali, o su dei fanatici capetti di sinistra che, cresciuti, cambiano bandiera, non capisco più perché, esattamente, si dia del cretino a Serra e, indirettamente, dei cretini, in massa, ai suoi lettori.

    Non vorrei che fosse un atteggiamento mentale, quello che porta poi all’isolamento, descritto proprio da Serra ” Ho ragione, io che leggo solo Tizio e Caio, e tutti gli altri sono cretini” ( il travagliato percorso rivoluzionario : ” Ho ragione io e tutti gli altri sono merda”).

    Aurora.

  84. utente anonimo says:

    “…la versione “muslimma” del “Codice da Vinci”, ad opera dell’esimia giallista italica (nonché collaboratrice di “Il Giornale”, il che è tutto dire:-) ) Mariella Alberini. Ritvan ”

    >MAI sentito ‘sto nome nell’ambiente della letteratura gialla. :) Lisa<
    Beh, devo ammettere che non è esattamente Agatha Christie:-) e le sue storie sono un mix di giallo “classico”, thriller americano e spy story (peraltro edite da Sonzogno e Mursia, mica da “Pasquale Zambuto editori”:-) ) ma è comprensibile che tu ignori l’esistenza di una signora che scrive su “Il Giornale”, “Libero”, “Il Borghese” e altri fogliacci osceni:-) simili.

    Comunque, per maggiori informazioni:

    http://www.mariellaalberini.it

    Ciao

    Ritvan

  85. utente anonimo says:

    Basta con l’ IslamoComunismo:

    O Marx o Muhammad

    O lo Stato o Dio

    O la Materia o lo Spirito

    O la Coscienza di Classe o l’ Anima

    O l’ Al-Quran o il Das Kapital

    Khomeini era quello che era, ma a Coerenza con i Tahudei va lasciato stare !

    Davide

  86. utente anonimo says:

    *Mi correggo:

    Basta con l’ IslamoComunismo:

    O Marx o Muhammad

    O lo Stato o Dio

    O la Materia o lo Spirito

    O la Coscienza di Classe o l’ Anima

    O il Das Kapital o l’ Al-Quran

    Khomeini era quello che era, ma a Coerenza con i Tahudei va lasciato stare !

    Davide

    PS

    Dev’ essere stato un Lapsus Daciae ;-) per via del suo Minestrone Ideologico-Religioso, NON avevo Intenti Zen

    … Giuro sull’ Onore di Amakusa Shiro

    [Iddio l’ abbia in Sempiterna Gloria]

  87. utente anonimo says:

    Davide, non ti offendere ma devo dirti che da neonazifascista, hai ragione di accostare l’Islam alle idee socialiste o, in alcuni punti, al comunismo perché effettivamente ciò che riesce ora a fare Hezbollah in Libano a favore dei poveri e tutti i programmi della repubblica islamica dell’Iran in 27 anni passati a favore delle classi meno abienti, in un certo senso, rimane il sogno non relaizzato della sinistra europea e io credo che invece di avere timore di essere associati a loro, quelli della sinistra italiana devono pensare più di allontanarsi dal neonazifascismo che si esprime attraverso tutte le sfere della destra.

    Ciò non vale però per i cattolici che almeno in part ovvero, quella intorno al Vaticano, tengono ottimi rapporti con l’Islam mentre non posso non pensare al corrente di baget bozzo (cottolicisionisti e bigotti) che con molta evidenza segue più la chiesa cristiano rinato americano che il Vaticano.

    Non avere comunque tanto paura, l’Islam in qiuesto momento è impegnato altrove e dell’occidente non gliené frega niente, anche perché il fatto che gentaglia come berlusca e bush va al potere ovvero, in un occidente dove calderoli e rumsfeld possono stare al governo, è più facile che la profezia dell’Islam avvenga, che in un occidente democratico veramente.

    parlo della profezia per cui l’occidente sarà la parte più grossa dell’umanità che pcificamente abbraccerà l’Islam, malgrado che i sionisti si facciano in quatro per impedirlo.

    reza

  88. utente anonimo says:

    Scusa Caro Discepolo, ma quale sarebbe la “correzione” tanto indispensabile? Non è che per caso stai facendo “spamming” taqyiato?:-)

    Ciao

    Ritvan

  89. paniscus says:

    ma è comprensibile che tu ignori l’esistenza di una signora che scrive su “Il Giornale”, “Libero”, “Il Borghese” e altri fogliacci osceni:-) simili.

    Ritvan, non mi sottovalutare.

    Conosco perfino Giulio Meotti :)

    Lisa

  90. utente anonimo says:

    x Ritvan:

    E’ che nella prima versione sembrava che avessi invertito gli Autori

    x Reza:

    No, non mi offendo:… così come non ti offenderesti tu se ti dicessi che il Nobile Nome dell’ Ottimo Shah Reza Pahlevi è disonorato su di te ;-)

    x Lisa:

    Ottimo allora: leggi e recensisci …. Ti attendo al varco ;-)

    [In Bloggo :-) Tuo exurgat Ritvan]

    Davide

  91. utente anonimo says:

    Avrei una sincera domandina per te, Reza/Rumi:

    Il Corano letto-interpretato-imposto dagli Ayatollah è l’ originale in Arabo,no ?

    E il Popolo ? E’ tutto perfettamente bilingue Arabo-Pharsi oppure no e circola una e una sola traduzione in Pharsi di Khomeini ?

    Davide

  92. utente anonimo says:

    No, certo che gli altri che dici e serra non sono cretini, aurora, al di là delle intemperanze verbali scaturenti dalla vis polemica. Ma la polemica non è contro questa o quella affermazione particolare, che si può “per l’altro corno” condividere, ma contro la posizione generale di serra, la sua “visione del mondo”, come si diceva un tempo, che non ammette da parte nostra alcuna “cornuta” condivisione. Né si pensa che chi approva serra sia uno che stupidamente “ci casca”, mentre noi no. C’è invece riconoscimento d’una affinità che noi non abbiamo. Se poi, guardandoci in faccia, ci accorgiamo d’essere pochi, è vero che questa “paucitas” può ribaltarsi in stupida presunzione d’essere un’“elite”, ma la soluzione non è dar retta alla “tantitas”, con buona pace di serra. Per il resto, non è la ragione, chi ce l’ha e chi meno, che ci divide da serra, e dire che parlando di “fede” c’era inavvertitamente arrivato, ma l’intuizione. Noi con tommaso d’aquino possiamo dire “fidem sequitur ratio”. Per lui questa è probabilmente “roba medievale”.

    Diverso è il caso della cialtroneria, come nel pezzo di guzzanti. Bada che cialtrone non significa né cretino né ignorante, e in certi discorsi politici d’annunzio è esempio inarrivabile di sublime cialtroneria. Chi darebbe del cretino a quel genio letterario? Ma rileggiti quel pezzo di guzzanti. Non ti pare d’un vate inebriato invece che ispirato? Questa è la cialtroneria.p

  93. utente anonimo says:

    Di chi è la versione Pharsi ?

    …A quali “quei tempi” ?

    Ripeto, voi Ayatollah mi terrificate perché volete imporre al Mondo la vostra Versione dell’ Islam e ora volete pure l’ Atomica [!!!], MA vi fa Onore il Rifiuto di taqiyare un Insulso Islamo-Comunismo alla Valent :

    Comunisti = Atei = Nemici dell’ Islam … Così vi voglio, senza Taqiya !!!

    L’ Avatar Nuovo è troppo piccolo:

    Non capisco cosa sia, potrebbe essere il Trionfo di Khomeini come la Cacciata dello Shah Reza Pahlevi …Va be’ che immagino che le due cose coincidano !

    Davide

    PS

    Ma i Tuhdei erano dei Fessi o sapevano quel che li attendeva e anzi volevan fare altrettanto con gli Ayatollah ?

  94. utente anonimo says:

    Davide, per tua informazione:

    1- shah reza pah’levi, di nobile non aveva niente, neanche una goccia di suo sangue era nobile, il padre fu scelto dagli inglesi, i quali lo fecerò diventare re ma senza avere nessun titolo.

    2- il Corano che esiste attualmente nel mondo islamico è autentico ed è quello che venne confermato dal Profeta Mohammad(S) quindi, è inutile che cerchi di fare ironia sull’ unico libro sacro autentico che esiste al mondo.

    reza

  95. utente anonimo says:

    Spiacente Reza

    [Ma perché non hai cambiato Nome, visto il tuo Odio Viscerale contro lo Shah Pah’levi ?]

    Fior di Storici documentano che il Corano fu trascritto che Muhammad era già morto, il Vostro Profeta non scrisse mai Nulla perché Analfabeta … Che l’ Arcangelo Gabriele gli abbia guidato la Mano per scrivere è un Mito Leggendario anche per molti Muslimmi —-Documentatissimo !

    ….Il tuo stesso Eccesso di Zelo ti rende Blasfemo, quando dici che consideri Parola di Dio solo il Corano, “Unico Testo Sacro” presunto:

    Difatti per il Buon Muslimmo [Ma Rumi ti dà dello Zarathustriano] la Bibbia Ebraica è la Prima Parola di Dio, quella Cristiana e il Corano sono Divine Rettifiche Successive !

    —-Documentatissimo !

    Davide

  96. utente anonimo says:

    Quoto in toto l’intervento di p., al numero 92.

    Risponde perfettamente alla questione dei “cretini”.

    Inutile dilungarmi perchè p. ha detto tutto meglio di quanto avrei fatto io.

    Paolo

  97. utente anonimo says:

    REZA

    -Visto che non vuoi cambiare Taqiya almeno motiva questa tua Comicità Involontaria contro i NeoNaziFascisti …

    Tre domandine-ine-ine

    1

    Chi era e cosa fece il Gran Muftì di Gerusalemme

    2

    Quale Dittatore Italiano Romagnolo fu osannato come “Spada dell’ Islam”

    3

    Perché i tuoi Eroi di Hamas e Hezbollah salutano col braccio teso e suonano marcette inconfondibilmente dal sound fascista

    …..OOOOOOOOOOOOPPPPSSS !!!

    Davide

  98. utente anonimo says:

    Carissimo Ritvan,

    Sulla Fondatezza di ‘sto Studio Comparativo Islam-Satanismo mi fido solo del tuo Giudizio:

    http://www.coranix.com/beastycult.htm

  99. utente anonimo says:

    Davide, Davide, Davide!

    non so quanti anni hai ma essere convinti delle fesserie va male a qualsiasi età.

    Non ho detto che il Corano lo ha scritto il Profeta dell’Islam, ho detto che il Corano qttuale è quella CONFERMATA DAL PROFETA, il che è diverso.

    Il Profeta pochi mesi prima di morire chiamo tutti i saggi tra cui Ali e Abubakr (il primo e il quarto califfi) chiedendo loro i essere presenti per mettere in ordine, secondo come raccomandava Lui stesso, i papiri sui quali Salman Farsi aveva trascritto i versetti del Corano.

    Quindi il lavoro di rilegatura di primo volume ufficiale del Corano fu fatto quando il Profeta era in vita e in sua presenza.

    Tale volume è effettivamente quella attualmente in giro nelle case dei musulmani, scritto in arabo con sottoscritture in lingue locali ma il lavoro di traduzione del Corano non è una cosa cosi semplice perché il traduttore deve avere una nulla osta dai dottori dell’Islam, prima di fare un lavoro del genere.

    Per il resto; il “mufti di Gerusalemme” e “dittatore romagnolo nominato spada dell’Islam” e “saluti fascisti dei memebri di Hamas e Hezbollah” E’ PURA PROPAGANDA SIONISTA quindi bevila tu se ti piace.

    stai tranquillo, SONO MOLTO PIU’ INFORMATO DI TE su tutto, e credo anche della tua storia se voi.

    reza

  100. AndreaRusso says:

    Rispondo a p., Aurora, Paolo e Zebra.

    p. ha detto: “non avercela troppo con le sette marxiste”, “ma scegli la tua, se senti di doverlo fare, e lavoraci dentro”.

    Sono io stesso che vorrei andare in una di queste “sette”. Che tra l’altro è diversa dalle altre perchè intende confrontarsi anche sul campo elettorale. Per ragioni tecniche però non posso; e qui passiamo al punto dei centri sociali e dei luoghi di ritrovo della “sinistra alternativa”.

    Condivido tutto quanto hai scritto su questa questione, ma allora non capisco perchè all’inizio mi hai invece rimproverato di non aver ammesso che “Serra ha visto giusto”. E’ proprio perchè sono d’accordo con quanto hai scritto sui centri sociali che ho attaccato Serra, perchè dentro ci stanno anche ragazzi in buona fede, fossero pure per divertirsi. Ho rimarcato quali sono per me gli errori di quel tipo di strategia politica, ma se i disobbedienti o chi vi pare sono nel giusto io li difendo. E le mie critiche a loro le faccio onestamente; è Serra, che parla di cappellini e di sfascia-auto.

    La questione del “cretino”. Stando nei Giovani Comunisti, sto sempre a contatto con bertinottiani di diverse sfumature, pure disobbedienti, ma me li sono fatti amici; non è che siccome do del gran cretino (insulto più dato per abitudine lessicale che per altro) a Bertinotti, sono per forza cretini quelli che lo seguono. Se mostro di odiare la Fallaci o Serra (e questo perchè odio il loro pensiero complessivo), non odio affatto i loro lettori, ma mi sforzo, se mi capita, di comunicare loro come la penso, di discutere civilmente. Rifiuto di addossare a loro, o solo a loro, le “colpe”, o di “conoscere la verità” in assoluto. Anzi, da quando sto su Internet parlo con tutti senza MAI dire “tutti gli altri sono merde”, come teme Aurora. Sono attualmente amico di un blogger leghista, di uno o due diessini, di un disobbediente; il primo ammira la Fallaci e i secondi forse Serra. Ma non dico “sei un po’ coglione a seguirli” e quando discuto con loro lo facciamo in maniera civile, anche se animata. E, ripeto, ritengo che cretino sia un modo sbrigativo per esprimere antipatie verso qualcuno. Anche se per la serietà di un tuo ragionamento, forse, meno quest’ultimo abbonda di appellativi sbrigativi meglio è.

    Per quanto riguarda la “propaganda”, parlo semplicemente di comunicazione politica, di diffusione delle tue idee. E neanche questo è fondamentale. Ma aiuta. Non ho mica sognato stupidamente che dovessero essere le Tv e i giornali della borghesia a comunicare quanto pensiamo e quanto riteniamo sia dalla parte della verità. E’ pure impossibile. Ma credo allo stesso tempo che ci voglia, far sentire la tua voce. Si, non basta. Come dice sacrosantemente p., la rivoluzione dev’essere frutto di una lunga combinazione di rapporti e atti tra le persone. E’ quello che io chiamo infantilmente “agire dal basso” o, attualmente nel partito, “lavorare sul territorio”. Cioè, a contatto con le persone comuni. Ma sono convinto che anche il lavoro intellettuale, e comunicativo in larga scala, serva a qualcosa. Purtroppo, i giornali “comunisti” comunicano frottole e banalità, e gli intellettuali scrivono “stimo Prodi” o “bravo Fausto”.

    Per chiudere con Serra, è proprio perchè conosco la sua storia personale e la scuola di pensiero da cui viene che il mio giudizio su di lui si articola in un certo modo. Anzitutto, il suo pensiero politico in se: come dice Paolo, quello Serra è molto lontano da un pensiero definibile come “di sinistra”, e se sono d’accordo con tale definizione è perchè Serra l’ho letto e continuo a leggerlo, e poi traggo delle conclusioni. Poi, sono consapevole che viene dal P.C.I.. E come il 90% degli “intellettuali” ex-piciisti, sono grandi moralisti e fissati con l’idea dell’estremista da scovare. Appunto, Serra ha iniziato parlando dei tipi da spiaggia e delle loro manie; adesso, si occupa magari degli spettatori di Canale 5 e li ritiene diversi dalla razza umana: “noi”, acculturati, e “loro”, di destra, ignoranti, ecc., ecc.. Un bel filone intellettuale su cui insistere, non c’è che dire, ancor più affascinante per un marxista. Scusate tanto, ma chi scrive quasi sempre articoli così merita di essere chiamato cretino. E, legittimamente, spero di dedicare tutta la mia vita affinchè lui, o la Fallaci o altri, perdano pubblico. Con o senza comunicazione, pure in minoranza ridotta, a maggior ragione perchè di quelli che la pensano come me in giro ne trovo davvero pochissimi. E non perchè credo di aver ragione io e tutti gli altri sono merda. Ma perchè ho una cultura politica attuale che si è formata in reazione a un certo tipo di pensiero, modo di comunicare e di fare proprio dei Serra, delle Fallaci, dei Citati e di tanti personaggi di destra o sinistra. Quindi ritengo legittimo lo scontro con loro e con quelli come loro, come farebbe chiunque altro militante o simpatizzante politico con i suoi avversari politici e ideologici. Punto. L’Andrea comunista trinariciuto direbbe che Serra è uno dei megafoni della borghesia. :-)))))

    Andrea

  101. utente anonimo says:

    Sul ” cretino” mi pare ci siamo capiti.

    Di Citati e Guzzanti non mi interesso, veramente non li seguo proprio. Se partono per la tangente, saranno i loro lettori, si spera, ad accorgersene.

    Quanto a Serra, vi ho riportato tre pezzi, che a me personalmente han fatto proprio ridere. Non so per voi quanto valga una risata , per me vale molto.

    Non mi sono mai chiesta se Serra fosse di sinistra o di destra, se fosse filo-questo o filo-quello, non mi interessa il suo partito, la sua opinione politica, la sua storia politica.

    Certo non mi aspetto da uno scrittore satirico che mi descriva la realtà come un fotografo del festival dell’Unità : tanti bravi ragazzi, idealisti, volontari, ripresi mentre si divertono a cucinare le salamelle o a fare altro. Uno scrittore satirico deve fare caricature, eccedere, cercare il sale ed il pepe nella realtà, non interesserebbe a nessuno il suo resoconto dettagliato e probabilmente noioso del ” senza infamia e senza lodo” ritratto così com’è.

    Ma voi naturalmente avete un’altra idea ( è di sinistra, anzi no, è tutto il contrario, è molto lontano dalla sinistra, dileggia i gruppuscoli, ecc.ecc.), lo volete, mi sembra, far rientrare in , o escludere da, una categoria.

    Il fatto è che Serra ha un talento, ed ognuno il talento se lo gestisce seguendo il filone che più gli è affine e non quello che piacerebbe agli altri.

    Con lo stile di Serra, mi pare, non ce ne sono tanti. Se si può confondere un Guzzanti con un Citati, perché trascendono nell’ entusiastico-ridicolo ambedue, è difficile confondere Serra con qualcun’altro.

    Anzi p, tu che parli spesso al plurale, con un “noi” riferito al tuo affine gruppo politico di setta aperta, potresti un giorno far scrivere un commento a qualcuno del tuo gruppo, così mi rendo conto di quanto tu sia o meno riconoscibile, individuabile, singolo, nonostante la riduzione o l’abrogazione del tuo nome.

    Aurora.

  102. utente anonimo says:

    >x Ritvan: E’ che nella prima versione sembrava che avessi invertito gli Autori. Davide<
    Non fare il pignolissimo, caro Discepolo. Dire “O l’ Al-Quran o il Das Kapital” oppure “O il Das Kapital o l’ Al-Quran” è la stessa cosa e non credo che il buon Reza ti avrebbe cazziato per aver fatto passare il Corano dalla “colonna” destra a quella sinistra:-). Ti sembrerà strano ma anche in farsi cambiando l’ordine dei fattori il prodotto rimane uguale:-).

    Ciao

    Ritvan

  103. utente anonimo says:

    Condivido in toto il parere di Aurora su Serra. E’ un talento satirico, nonché un moralista e, come tale, non può appiattirsi sempre e solo sul lifting di Berlusconi o il riporto di Schifani:-). In questo, forse – nel mio infimo:-) – gli assomiglio (e forse per questo mi sta simpatico, quel comunistaccio:-) ).

    Però, siccome non voglio che Aurora si monti la testa:-) le dico che la sua espressione ” senza infamia e senza lodo” denuncia una palese deformazione professionale:-).

    Ciao

    Ritvan

  104. utente anonimo says:

    Be’, aurora, l’avevo capito che il tuo interesse per serra era solo letterario. Serra meglio di altri sa prendere spunto da alcuni fatti o personaggi della cronaca per ridicolizzare certi aspetti della società. È un suo dono e ne fa l’uso che crede, come dici tu. Ineccepibile. Ma poi scrive sullo schieratissimo “l’espresso”, ha opinioni politiche che non nasconde, e la sua satira vuole essere anche intervento sul “dibattito” politico. In fin dei conti lo prende più sul serio andrea. Tu sei più “sbarazzina” (non so se lo vedi come un complimento, di qui le virgolette). Prendi da serra ciò che ti piace e non ti curi del resto. Sedotto e abbandonato, povero michelino. Scherzo, naturalmente. Il lato letterario di serra sarà compiaciuto di essere apprezzato per le qualità artistiche, anche da chi si disinteressa delle sue puntuali opinioni politiche. A conti fatti, è fortunato, e magari anche se lo merita, di avere lettrici come te, e non solo amici d’opinione o criticoni comunisti. Ma basta parlare di michele.

    Guarda che quando dico “noi”, non mi riferisco al mio gruppo, che non rappresento e non ha rappresentati di sorta, né eletti per volere del popolo, né imposti per volontà divina. Siamo oltre queste miserie. Il gruppo è il lavoro che fa. C’è un sito e c’è una rivista. Quello è il “gruppo” e lo rappresenta. Per il resto, io sono io, purtroppo, e non devo rispondere agli altri più di quanto gli altri debbano rispondere a me. Il “noi” è piuttosto riferito a chiunque abbia sentito senta o sentirà la forza attrattiva del comunismo, le molecole orientate secondo le sue linee di forza. Sul mio anonimato, parola grossa per me, si può anche soprassedere e chiamarmi pietro, come una volta tu hai detto di voler fare. Il mio amor proprio saprà resistere. Io però sono ormai affezionato alla mia sigla e continuerò a usarla.

    Vedi, tra “personale” e “anonimo”, è esemplare proprio il caso di bordiga. Egli scrisse anonimo tutti i grandi testi del dopoguerra. La motivazione era profonda, ma qui non è il caso di addentrarsi a spiegarla. Ma erano testi così “personali”, che tutti li riconoscevano immediatamente come i suoi. Per questo, dopo morto, alcune pubblicazioni di quei testi fuori dai giornali di partito iniziarono a girare esplicitamente sotto il suo nome. Oggi, restata (si spera) la lezione che spinse quel grande compagno a questa decisione, nessuno più “nasconde” l’estensore di quei testi che ci sono irrinunciabile punto di riferimento. Non si fa feticismo di nulla, e non c’è volontà di qualche defunto da rispettare superstiziosamente, ma continuità di storia e di lotta.p

  105. utente anonimo says:

    Caro andrea, fa’ il tuo percorso marxista, sperando che non ti resti troppo indigesto. Tu sei diventato marxista giovanissimo e, come diceva un vecchio compagno, è difficile invecchiare marxista. Il mio miglior augurio è che tu ci riesca. Cerca di non usare però quel tono giustificatorio. Sa di risposta a qualcuno che chiede di fare autocritica. Liberati dai suoi meccanismi mentali, anche minimi, e rifiutati sempre, se qualche organizzazione te la volesse imporre, a quella pratica assurda e oscena come il nome che porta. Anzi, se vedi che da qualche parte, in forma più o meno mascherata, si usa questo metodo, escine subito: nulla di buono può esserci. È l’unico consiglio che sento di darti.

    Un solo punto d’approfondimento sulla propaganda. I giornali più o meno comunisti e gli intellettuali più o meno di sinistra pubblicano ciò che credono giusto pubblicare. Non c’è “malafede”. Non fermarti all’ultimo articolo letto. Il comunismo ha una storia. Parte di questa storia si chiama stalin, mao, pol pot, eccetera. Non è il nostro comunismo. Bene. Ma ha lasciato tracce diffuse e profonde, che noi oggi viviamo come sensibilità, atteggiamenti, idiosincrasie, rinnegamenti, balbettii e ripensamenti verso il comunismo che per noi possono essere molto fastidiosi. Non è l’uso cinico che può farne l’ultimo arrivato della propaganda “borghese” a renderci così isolati, ma le determinazioni formidabili d’un secolo di storia. È questa china tremenda che si dovrà risalire, non la “malefica” influenza delle pulci che lo criticano da sinistra su “repubblica” o “l’espresso”, oppure da destra su “libero” o “il giornale”. Se davvero vuoi essere comunista, corazzati ben spesso. Non lo amo dire, ma, da compagno a compagno.p

  106. Slasch16 says:

    da compagno a compagno, anonimo, mi sembra una stronzata. sono quasi invecchiato, ancora Marxista. Ma l’hai letto?

  107. utente anonimo says:

    Francamente mi trovo normalmente in forte disaccordo con le idee di Davide, ma (e qui mi rivolgo a Reza) non si può ridurre tutto ed ogni cosa al sionismo e alla propaganda sionista!

    Peraltro sulla questione della “spada dell’islam” (che da un punto di vista storico ritengo del tutto marginale – sostanzialmente un tentativo – poco convinto – del fascismo di cavalcare i sentimenti anti-inglesi delle popolazioni arabe) esiste una sufficiente documentazione storiografica e anche fotografica che con un mimimo di impegno si può facilmente rintracciare.

    Apis

  108. utente anonimo says:

    >A conti fatti, è fortunato, e magari anche se lo merita, di avere lettrici come te, (Aurora-n.d.r) e non solo amici d’opinione o criticoni comunisti.<
    Dimentichi gli extracomunitari:-).

    >Sul mio anonimato, parola grossa per me, si può anche soprassedere e chiamarmi pietro, come una volta tu hai detto di voler fare. Il mio amor proprio saprà resistere. Io però sono ormai affezionato alla mia sigla e continuerò a usarla.

    Vedi, tra “personale” e “anonimo”, è esemplare proprio il caso di bordiga. Egli scrisse anonimo tutti i grandi testi del dopoguerra. La motivazione era profonda, ma qui non è il caso di addentrarsi a spiegarla.<
    Azzardo un’ipotesi per entrambi voi: Digos?:-)

    Ciao

    Ritvan

  109. utente anonimo says:

    >da compagno a compagno, anonimo, mi sembra una stronzata. sono quasi invecchiato, ancora Marxista. Ma l’hai letto?Slasch16<
    Oddio, mo’ so’ uccelli pe’ diabetici per il marxista invecchiato; non vorrei essere nei suoi panni (anzi, per la verità non vorrei essere nei panni di alcun marxista:-) )! Chiedere a p. se abbia letto Marx??!! Tuoni fulmini e saette, è un po’ come chiedere a Ratzinger se ha letto i Vangeli!:-)

    Ciao

    Ritvan

  110. utente anonimo says:

    >L’Iran non cerca l’atomica, Rumi<
    Seh!:-)

    >è contro i principi islamici dotarsi di simili armi,<
    Quali principi??!! Non credo che nel Corano si parlasse di armi atomiche:-).

    >e anche se la volesse non vi trovo nulla di scandaloso,<
    Ma come, e i suddetti “pricipi islamici” che fine hanno fatto?!

    >visto che i Sionisti hanno 300 testate puntate sulle città arabe e l’Europa , tutte illegali naturalmente e la loro ferocia e cattiveria l’hanno dimostrata ampliamente in Libano.<
    Ma che c’entra, quelli so’ scimmie:-) e non hanno “principi islamici”. Ma poi, chi te l’ha detto che i missili sionisti sono puntati anche sull’Europa? Quelle son cose che solo gli agenti del Mossad sanno:-).

    >Quei tempi si riferisce a quando il Corano è stato messo per iscritto dal Califfo Omar e ovviamente noi Shi°iti lo riconosciamo come unico e senza alterazioni , è falsa la questione della sura di Ali (S)<
    Mmmm..non che io dubiti della tua parola, fratello, ma anch’io – come quel zuzzurellone di Renudo – ho sentito delle voci su certe sure “censurate” dai sunniti. Potrei avere l’opinione scritta di una Suprema Guida Spirituale in materia (Khomeini o Khamenei, a scelta)?

    Ciao

    Ritvan

  111. utente anonimo says:

    Che io dica stronzate, slasch16, è molto probabile. Ma niente paura. Uno se ne accorge e non ne tiene conto. Come vedi la soluzione è di semplicità abissale. Bene. Sei invecchiato (quasi) marxista. Cosa vuoi, la tessera di anziatà marxista, come esiste quella di anzianità fiat? Spiacente per te, ma non conosco l’indirizzo della benemerita “associazione anziani marxisti”. Posso sempre darti quello dell’“associazione anziani fiat”, se ti va il cambio. Chi non avrei letto? Marx? Ma di’, m’hai per caso preso per un professore di filosofia? Vai in un qualunque istituto universitario e ne trovarai a valanghe di lettori di marx, per la tua gioia. Io non ne ho letto un rigo, e allora? O forse per te un comunista dev’essere un’intellettuale marxista? Ti faccio una confidenza. Io non sono un’intellettuale marxista e, a dirla tutta, non sono neppure un comunista. Usurpo il titolo. Dopo di che, ti saluto con appropriata formula. Da scompagno a scompagno.p

    Nb: Ritvan, grazie dell’aiuto, ma non ne ho bisogno. E poi l’ipotesi è sbagliata. Se non altro perché allora la digos non c’era. E il pericolo comunista era il partitone, non certo i quattro gatti attorno al “camorrista” napoletano, come veniva gentilmente chiamato dai comunisti seri.

  112. utente anonimo says:

    Reza

    [Davvero sei Zarathustriano _Ergo aspirante Dhimmi in Italia ;-))_ come dice l’ Ayatollah Italico Ipso Facto che se lo nomino si esalta ;-) ???]

    … e così tu, Esule confinato nel MiniSatana che chissà quanto ci soffri ;-))), saresti un Esperto di Storia del Mondo Libero, eh ?

    Benissimo, ti metto subito alla Prova:

    *** Quale Massone inventò la Leggenda Nera sulle Crociate per avere l’ Islam alleato contro la Chiesa, con la Lungimiranza di chi si castra per far Dispetto alla Consorte ? ***

    Davide

  113. utente anonimo says:

    Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a ballare, Slasch, e il vino o è invecchiato o non lo è. Non ha un buon mercato il “quasi invecchiato”.

    p, cos’è questa novità che io sarei permalosa ? Adesso mi metti tra virgolette ” sbarazzina” e mi rassicuri anche che stai scherzando altrove, nel timore che io mi possa offendere.

    Ti dimentichi il mio nome, mi dai della mosca, mi preannunci poesie di capre ( sai Ritvan come se la ride..), mi ribadisci che ti ricordo la martora, parente della faina, e, secondo te, io sarei una che ti può fraintendere ? Potresti aver ragione.

    Infatti nei tuoi , ” non si può vivere sempre incazzati”,” lettura consigliata Gli Atti degli Apostoli” ” lasciamoli divertire, fanno meno danno”, io intravedo, fraintendendo certo, una sottile vena umoristica .

    Parlando d’altro, mi pare di ricordare che Bordiga riteneva importanti le idee, non il loro autore. Considerandosi irrilevante, come un prete -strumento che infonde lo Spirito Santo, la firma era superflua.

    La specie, non il singolo individuo, fa la storia. ( Che dubbi pazzeschi mi pervadono ma da “sbarazzina” colgo il meglio e trascuro il peggio, come una cieca sedotta, o come una saggia predisposta verso il prossimo).

    Aurora.

  114. utente anonimo says:

    >Ma poi,chi te l’ha detto che i missili sionisti sono puntati anche sull’Europa?Quelle son cose che solo gli agenti del Mossad sanno:-)< (Ritvan#112)
    Al riguardo segnalo questo articolo:

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1256&parametro=esteri

    Sì,è del solito Blondet,ma fornisce nomi e spunti per ricerche personali.

    Franz

  115. utente anonimo says:

    Ma Blondet si è visto rifiutare dei Libri da Grandi Editori Ebrei ? Mi sovviene un Omarello che voleva fare il Pittore ma … :-)

    Davide

  116. AndreaRusso says:

    “è difficile invecchiare marxista. Il mio miglior augurio è che tu ci riesca”.

    Confesso che penso parecchie volte a questa eventualità. Ripenso al riciclaggio di un’intera generazione, quale quella sessantottina, nei gangli del potere sia di destra che di sinistra. Però credo ci sia una cosa che mi rende quasi del tutto certo che, diciamo, non cambierò idea. E’ il fatto che noto, sempre più di frequente, gente che “aderisce” al marxismo più per un fatto esteriore e modaiolo che politico. E’ il fatto che ho scoperto che così si comportavano i “rivoluzionari” del ’68, che oggi sono il simbolo dei voltagabbana. Per questo spero che il mio disprezzo per tutto ciò che di esteriore ha e ha avuto il comunismo (per usare le tue parole, nella sua storia complessiva e nelle sue sfumature) e, viceversa, il mio attaccamento alla visione politica comunista, pur nelle sue varianti, mi siano di aiuto per rimanere coerentemente sulle mie posizioni politiche. Inoltre, il mio pensiero in sè è di tipo molto differente, su varie questioni, da quello di un “comunista” medio, oltrechè più minoritario. Bada, non è che con questo sia fiero di essere minoranza, ma ciò mi lascia pensare che rispetto ad altri ho meno possiblità di “debolizzare” la mia visione politica.

    Non capisco cosa intendi dire sull’autocritica, cioè se mi rimproveri di esserne privo o, come credo di aver colto, di farla fin troppa. Se è vera la seconda ipotesi, ti rispondo che non ho quasi mai cambiato il mio punto di vista. Per quanto mi riguarda l’autocritica credo di averla fatta una volta sola, ma su una questione del passato, dove peccavo di una non adeguata informazione e conoscenza. Inoltre, ce ne sono di divergenze consistenti (che non sto a spiegare ma che riguardano i temi che Miguel approfondisce qui) rispetto ai punti di vista di quella che dovrebbe essere la mia area politica. Ma quest’ultima non sembra affatto determinata a mettere al primo posto, per i suoi aderenti, l’autocritica, e ha da parecchio tempo una visione politica pressochè immutata. Il tuo consiglio “esci da chi pratica troppa autocritica” mi ha fatto pensare a Lotta Continua, e ho colto al volo.

    Su quanto dici sulla “propaganda”, mi sembra che tu dica:

    1) che la storia del comunismo è fatta in un certo modo e non è colpa della propaganda “borghese” se essa viene usata contro di noi; 2) che dobbiamo quindi liberarci di tutte le tracce fastidiose che il “comunismo”, così come si è determinato, ha lasciato nei nostri metodi di analisi, atteggiamenti, ecc..

    Non lo nego, ma accenno al fatto che qualcuno proprio di questi tempi sta facendo tutto un lavoro sulle “nostre colpe”, sul liberarci di qualcosa. E la stampa e il mondo intellettuale non lo attaccano (perlomeno, solo da una parte). Anzi, lo elogiano; un elogio che poi si trasforma in un accettazione politica da parte dai gruppi dominanti. Già questo fenomeno è sintomo della troppa autocritica che tu temi. Infine, arriviamo alla questione stampa e Serra.

    E’ vero che la stampa e i suoi modi di fare non dovrebbero stupirci perchè rientrano nella normalità. Nemmeno io in teoria dovrei stupirmi. Ma…

    C’è stampa borghese e stampa borghese. Non mi occupo quasi più dei vari “Libero” o “Il Giornale”, tanto si sa che ciò che dicono è a noi avverso. Mi occupo dei giornali e degli intellettuali “di sinistra”, al cui lavoro idelogico non posso restare indifferente. Perchè gran parte dei “comunisti”, in Italia, non sono affatto tali ma sono invece indistinguibili, intellettualmente, da qualunque altro ex-piciista pentito e sistemico. Sono sempre meno i comunisti che, come te e me, inorridiscono a quanto dice giornalmente la “sinistra” in genere e quanto vi sta attorno.

    E non voglio affatto continuare, perchè la questione della sinistra malata è sempre, per fortuna, oggetto di dibattito su questo blog e molto cara a Miguel, i cui giudizi in merito sono più o meno gli stessi miei.

    Andrea

  117. utente anonimo says:

    Scusate ma al #116 ho sbagliato segnalazione.

    L’articolo di Blondet che tratta di atomiche israeliane puntate sull’Europa è il seguente:

    http://www.effedieffe.com/rx.php?id=665%208chiave=martin%20van%20creveld

    Franz

  118. Miguel, ma perché questo post è nella categoria “islamofobia” (tra le altre)? Non è che stai un po’ esagerando nel vedere islamici perseguitati ovunque?

  119. utente anonimo says:

    Non è per Davide, per lui ci vuole troppo a capire, ma per tutti gli altri:

    Ciò che fanno i governanti arabi, ad esempio il re di Marocco o Mubarak dell’Egitto o il re giordano…………..e anche quello che facevano i taliban e saddam……………….., tornando in dietro nel tempo, ciò che hanno fatto molti regnanti arabi nel passato, in occidente viene generalmente messo sul conto dell’Islam mentre tutto ciò poco ha a che fare con Islam vero che ha potuto governare solamente durante il governo del Profeta e quello di Imam Ali, hanno avuto(ed hanno) a che fare con Islam molti tra questi, solo perché vivono nel mondo islamico ma non è mai esistito un governo islamico nell’era moderna e prima della repubblica islamica dell’Iran.

    Gli arabi pur di trovare la loro indipendenza(immginaria) dall’impero ottomano, si sono alleati con l’occidente contro questo ma poi che hanno avuto, mica l’Islam, non di certo ma ciò che hanno avuto si riduce in divisione di quell’unico pezzo di terra che si chiamava l’Arabia, il quale venne diviso in tanti diversi pezzi (giusto per trovare il posto dove infilare israel) ma non di certo per l’indipendenza araba.

    cosi buona parte del mondo islamico, dopo l’impero ottomano divenne colonia occidentale e rimase tale fin ad oggi.

    Questi tipi di governanti possono chiamare chi vogliono “spada dell’Islam” ma per l’Islam vero già accostamento dei termini “spada” e “Islam” non va bene, figuriamoci il resto.

    In una parte dell’Iraq esiste una intera popolazione che vive in diversi paesini vicini, ebbene questi sono “adoratori di satana”, si chiamano proprio cosi, sia da loro stessi che da altri ma voi di questi non sapete niente e il giorno che lo scoprirete , sicuramente, mettete anche questi sul conto dell’Islam, come oggi viene fatto coi salafidi, come si faceva una volta coi assassini che secndevano dalle montagne.

    l’Islam vero è ben altro e su una scala da uno a cento, se l’Iran lo rappresenta oggi per 40, Hamas e Hezbollah lo rappresentano per 20, quindi è in evoluzione e il suo primo compito è lavare i panni in propria casa liberandosi dagli ipocriti cioé, da quella schiera di governanti corrotti e amici dell’occidente che finanziano alqaeda per uccidere gli Scitti in Iraq e israel per uccidere i palestinesi.

    reza

  120. utente anonimo says:

    Scusa, Reza, che c’è di male negli “adoratori di Satana” iracheni, che sono oltretutto di etnia kurda? Ma la sai la storia su di loro? E perchè diavolo (!) non potrebbero credere che Satana ha scontato la sua pena ed è diventato tramite positivo fra l’uomo e Dio?

    Antonello

  121. utente anonimo says:

    Rumi sta manifestando un declino di religiosità.

    Ha abbandonato l’esordio ” nel nome di Dio Clemente e Misericordioso”, per ridurlo dapprima in ” nel nome di Dio Clemente” e limitarsi infine a ” nel nome di Dio”.

    Sospetto che le provocazioni di Davide gli stiano facendo perdere la memoria della misericordia e della clemenza.

    Renudo ,infatti, non demorde e indaga sul grado di Taqiya sia di Rumi ( soprannominato Ayatollah de noantri ?) che di Reza, e , specificamente, individua i conflitti che già si evidenziano tra i due. E sono solo due. Ma, non contento, cerca anche i dissidi tra tre, l’inconciliabilità tra chi gode e reclama una certa libertà di interpretazione del Corano, islamo-comunismo o islamo-comunismo-femminismo o islamismo godereccio- e chi insiste sulll’intransigenza assoluta .

    Non gli sfugge, al castigat ridendo mores, che se tra tre già c’è tanta diversità, figuriamoci fra quattro.

    Ma Rumi non ama che le discussioni tra confratelli avvengano in pubblico, e con Reza è d’accordo che i panni sporchi si lavano in casa ( via e-mail).

    Se fossi Davide, avrei già la prova della Taqiya : dissimuliamo i nostri contrasti all’esterno, dobbiamo apparire compatti anche se non lo siamo.

    Sembra di sentire la sinistra in Italia.

    Ma il parallelo non si esaurisce qui.

    Reza ci dice che il “vero Islam” non è stato quasi mai applicato nei paesi ” islamici”.

    Forse che Stalin, Mao, Pol Pot hanno applicato il comunismo vero ?

    Di commento in commento siamo arrivati agli adoratori di Satana. Che si sarebbe riappacificato. Con Dio. Dopo aver scontato la sua pena. E’ una bella idea, in fondo tutto ha una fine, perché la pena dovrebbe essere eterna ? O l’inferno, il paradiso, la pace ?

    Mi si sta smontando la testa, nel tocco di gnosi.

    Aurora.

  122. utente anonimo says:

    Aurora,

    “in fondo tutto ha una fine”?

    E questo da dove lo trai? Ho appena smesso di leggere un laudator di Severino, secondo cui il bello è che niente passa e tutto è, basta stare attenti.

    Da cristiano, preferisco pensare che in fondo tutto ha un fine, anzi un destino.

    Certo, mi resta il problema dell’entropia dell’universo ma non possiamo pretendere di risolvere tutti i misteri in una generazione.

    Francesco

    PS se entro 10 anni l’Iran avrà l’atomica, cosa faranno gli altri stati dell’area che aspirano al ruolo di potenza regionale? finirà che dovremo farci l’atomica anche noi per non diventare i reietti del Mediterraneo?

  123. utente anonimo says:

    >Quale Massone inventò la Leggenda Nera sulle Crociate per avere l’ Islam alleato contro la Chiesa, con la Lungimiranza di chi si castra per far Dispetto alla Consorte ? Davide<
    Quel mangiapreti di Voltaire. Ma non inventò proprio nulla. Le crociate ci furono eccome. E furono un’aggressione armata dell’Europa cristiana contro gli islamici insediatisi in Terra Santa, con il pretesto (probabilmente giustificato, ma altrettanto probabilmente risolvibile in altro modo) che i nuovi signori di Gerusalemme – i turchi selgiucidi – ostacolavano i pellegrinaggi dei cristiani europei in terrasanta. Poi, visto che c’erano, diedero anche un colpo micidiale a quegli eretici e scismatici di bizantini, cristiani, sì, ma che avevano scassato la minchia con la questione del “filoque”:-).

    A questo proposito è emblematico l’esempio di quell’icona del pacifismo frichettone che è San Francesco d’Assisi. Repetita iuvant:

    San Francesco partecipa (seppur non armato9 alla crociata e riesce a raggiungere il sultano Malil-Al-Kamil. Con lui c’era un altro frate, di nome Illuminato, che riporta il dialogo intercorso tra Francesco e il Sultano.

    “II Sultano sottopose a Francesco un’altra questione: “II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuoi togliervi la tonaca” Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre!”. Rispose il beato Francesco: “Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da tè. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perchè voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi!”.

    Cuntent, o mio diletto Discepolo?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Qualche giorno fa ho visto su “La7″ un documentario sulla prima crociata. Le atrocità commesse dai crociati nei confronti della popolazione civile delle città conquistate erano orribili e sconfinavano nel genocidio. Ed è comprensibile: se per il mite Francesco lo sterminio dei “bestemmiatori di Dio” era un dovere derivante addirittura da Cristo in persona, figuriamoci per i rudi soldatacci con la croce cucita sul petto! Diverso era l’atteggiamento degli stati musulmani nei confronti dei cristiani nei loro territori o nei territori conquistati; infatti, credo che converrai con me, caro Davide, che vivere da dhimmi per gentile concessione di Maometto è un pochino meglio rispetto al venire stuprato e poi sterminato in nome di Cristo.

    Il “Massone” da te invocato (e altri “massoni” come lui), pur non essendo degli stinchi di santo, hanno almeno il merito di aver innescato la defanatizzazione del cristianesimo, facendogli perdere la sua propensione sterminatrice/guerrafondaia tanto gradita al Poverello d’Assisi. Cosa che purtroppo non è accaduto all’Islam, portando alla paradossale situazione che oggi l’Islam risulta meno tollerante e più bellicoso del Cristianesimo.

    Come dici tu:-) “Urge un Illuminismo dell’Islam”!

  124. utente anonimo says:

    Aurora,

    Io non indago Nulla, mi limito a guardarmi attorno e “Fare Oh ;-)”

    Davide

  125. utente anonimo says:

    Stando a Tahar Ben Jellloun_se ho ben capito_ i Musulmani smisero di prosperare quando Al Ghazali pose il “Divieto di Fare Oh !” ;-)

    Davide

  126. utente anonimo says:

    Niente passa, Francesco ?

    Mi viene in mente la frase di Eduardo De Filippo, ” ha da passa’ a nuttata” ( dal film L’ oro di Napoli, mi pare)

    Aurora.

  127. utente anonimo says:

    A giovanna, sulle capre

    No che non sono cattivose le capre di Dalpe.

    Più che la voglia ingorda e l’anima vagabonda

    saggezza le sospinge nei luoghi

    più solivi della nostra conca

    quando l’inverno è quasi senza neve,

    e in giorni come questo luminosi,

    vedi, non hanno corpo, non sono che macchie

    nere sul greppo; e quella, immota contro il cielo,

    potremo attraversarla tenendoci per mano.

    Presto esulti, le chiami, gli porti fili d’erba,

    lasci che l’una o l’altra ti venga a trovare,

    e mentre t’annusa le tocchi il piccolo campano

    che suona leggero ma franco più delle campanelle

    dell’albero di Natale.

    Guardale bene negli occhi, osserva

    la tenace pupilla, e come (non piangare, non vanno)

    a una giusta distanza ci circondano

    e pregano per noi.

    p

  128. utente anonimo says:

    Nessuno ha mai escluso che l’Islam sia stato contaminato da altre filosofie e/o ideologie quindi ogni discorso intorno a tale evidenza potrà solo essere oggetto dello studio e di discussione per fini di aggiornamento rispetto a ciò che è il vero Islam puro Mohammadiana rappresentata dal Sciismo dodicesimo Jaafari, oggi motore vero del risveglio islamico e quindi, base fondamentale della rivoluzione iraniana.

    Per il semplice fatto che gli Sciiti dodicesimi abbiano avuto la fortuna di poter disporre dello sviluppo degli studi islamici attraverso i 12 Imam, si può raggiungere alla conclusione che quando si parla del vero Islam, si riferisce appunto all’Islam Sciita dodicesima Jaafari.

    reza

  129. utente anonimo says:

    Beh, Ritvan, un certo numero di città europee avrebbero da ridire sulla bontà della conquista islamica.

    In ogni caso, Voltaire è un grande esempio di buttatore di bambino con l’acqua sporca: non credo sia un caso che l’Europa volteriana stia virando verso l’Islam, una religione più integralista del cristianesimo del ‘700, per la famosa legge del pendolo (da uno squilibrio all’altro).

    Francesco

  130. utente anonimo says:

    p, la verità è che tu, con Orelli, mi descrivi un mondo sconosciuto. Un mondo dove la natura, capre comprese,” respira con quantunque respira” ( espirazione tua anche questa ? Non ricordo) ed è preghiera silente.

    Aurora.

    p.s. persino una capra sa meglio di me qual’è la giusta distanza.

  131. dantem says:

    Ma certo, adesso anche i giornalisti sono “antisemiti”. Ne salverei comunque una manciata e senza condizioni, se non fosse per qualcuno di loro che riesce ancora ad esercitare la sua professione seriamente, non riusciremmo a campare neanche cogliendo pomodori…

    Mi sono perso il meeting alla Polvese, perbacco, ero di rientro dalle vacanze e… bé si sa, bisognerebbe trovare il modo di andare in vacanza rientrando senza rientro :) Spero si trovi un dvd da qualche parte, o un’economico mp3 senza diritti d’autore.

    Saluti!

  132. utente anonimo says:

    x Ritvan,

    ….e in teoria pure per Francesco:

    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1652

    …Cmq lo sapevo già: il vero san Francesco è quello di Padre Livio Fanzaga…NON quello dei Frati NoGlobal d’ Assisi !

    Davide

  133. utente anonimo says:

    x Ritvan,

    ….e in teoria pure per Francesco:

    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1652

    …Cmq lo sapevo già: il vero San Francesco* è quello di Padre Livio Fanzaga…NON quello dei Frati NoGlobal d’ Assisi !

    Davide

    * , non “san” ho alzato il dito da shift troppo presto

  134. utente anonimo says:

    Grazie Davide

    effettivamente pure la mia ottima insegnante di storia mi lasciò un pò a secco, riguardo alle Crociate.

    poi mi sono appassionato più del mondo nato dalla seconda guerra mondiale che dell’età di mezzo.

    mea culpa.

    Francesco

  135. utente anonimo says:
  136. utente anonimo says:

    x Tutti:

    Certo che una Scuola dell’ Obbligo con la Storia a Indottrinamenti Paralleli con Dibattito sarebbe meravigliosa !

    Davide

  137. utente anonimo says:

    D.

    non ho tempo di seguire il link, ho solo voluto provocare giocando con la terminologia degli illuministi.

    In effetti il termine Medioevo è una geniale truffa semantica di proporzioni cosmiche.

    Saluti

    Francesco

    PS MM è in vacanza? tutti che sgobbano con un caldo africano e lui spaparanzato al sole a fingere di preparare gli atti del camp antimperialista? Furbone, già lo vedo nel Politburo del futuro Partito Democratico!

  138. utente anonimo says:

    no, temo che miguel sia chiuso in uno scatolone in viaggio per tel aviv, sorvegliato da due omoni nerboruti con il distintivo C.I.A.

    peccato.

    spero che lisa rosenblumentalovich cambi aggiorni il blog di tanto in tanto

    roberto

  139. utente anonimo says:

    Ma no Roberto, Miguel sta traducendo in tlaxcalano gli Atti del Convegno Antiimperialista. Per quando ritorna gli faccio trovare due chicche giornalistiche, – rigorosamente deideologizzate – provenienti dal suo giornale “preferito”, ossia “Libero”, corredate del mio solito acido commento.

    Ciao

    Ritvan

    1. Scrive Nantas Salvalaggio su”Libero” del 06/09, p.15, a proposito di incesti veneti (ma che c’entra?!): “..Papi e Cardinali…godevano il sugo della prima notte da parte di ancelle e novizie..”.

    A parte il fatto che “papi” e “cardinali” si scrivono con la minuscola, questa ricetta ecclesiastica della passera al sugo mi giunge nuova. Raptus culinario durante la scrittura o traduzione ad minchiam dell’espressione latina “ius primae noctis”?

    2. Scrive Francesco Specchia (“Libero” del 07/09, p.21), a proposito della delocalizzazione nell’Europa dell’Est delle produzioni cinematografiche porno: “…i lampioni fiochi del parcheggio di un motel ungherese. Ungherese perché quasi tutti i porno recensiti al Sexy Bar si girano a Praga”…”.

    Maledetta delocalizzazione, pure Praga ha “delocalizzato”, abbandonando la Repubblica Ceca e trasferendosi armi e bagagli in Ungheria?!

  140. utente anonimo says:

    Roberto,

    se lo portano a Tel Aviv, avranno il distintivo del Mossad (o Mussad). Sennò finirebbe in qualche prigione segreta della CIA in Ungheria (so che ce n’è una a Praga).

    Francesco

  141. utente anonimo says:

    x Ritvan e le Maiuscole:

    “famiglia cristiana” ;-) in occasione del Martirio di Don Santoro ;-( si è attirata gli Anatemi di Radio Maria per aver scritto “Islam” [sic] e “cristianesimo” [sic]

    Davide

  142. utente anonimo says:

    Davide,

    tu lo sai quando Famiglia Cristiana è diventata la fogna laicista e progressista che è ormai da anni, circuendo e inquinando le menti dei semplici?

    Non credo fosse nata con quello scopo, quando è che hanno aggiunto il sottotitolo “Famiglia Cristiana, purchè perfettamente adeguata alla società post-cristiana?”

    Ciao

    Francesco

  143. utente anonimo says:

    >x Ritvan e le Maiuscole: “famiglia cristiana” ;-) in occasione del Martirio di Don Santoro ;-( si è attirata gli Anatemi di Radio Maria per aver scritto “Islam” [sic] e “cristianesimo” [sic] Davide<
    Beh, a rischio di attirare tuoni fulmini e saette perché da bieco albanese oso impicciarmi dell’uso delle maiuscole italiche:-), credo che l’uso della maiuscola in questo caso dipenda dal contesto e non appare chiaro quello usato da “Famiglia Cristiano”.

    E’ convenzione grammaticale che i nomi delle religioni si scrivano con iniziale minuscola: islam, cristianesimo, cattolicesimo, buddismo, zoroastrismo, induismo, ecc. Però, quando s’intende l’intero “mondo islamico” con la sua cultura e civiltà, si deve scrivere “Islam”, con l’iniziale maiuscola. Per fare un esempio, la “par condicio maiuscolosa” sarebbe d’obbligo se , parlando delle crociate si scrive: “Furono scontri fra la Cristianità e l’Islam”, dove per “Cristianità” – cosa diverso dal “cristianesimo”- s’intende il mondo cristiano di quel tempo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. “Famiglia Cristiana” sta a “Radio Maria” come Muhammad Mahmud Taha sta al mullah Omar:-)

  144. utente anonimo says:

    Ah, Mio Diletto Discepolo, sfidando sempre l’ira funesta di certa “gens italica ab ius sanguinis”:-), per fare “servizio completo” sciolgo anche un altro tuo dubbio maiuscoloso, quello riguardante i santi. Scrive infatti la Sacra Wikipedia:

    “Santo, santa: vanno in maiuscolo quando fanno parte del nome proprio di una chiesa, località, via (es. “Nella chiesa di Santa Caterina”, “Le torri di San Gimignano”, “Abito in via San Filippo”). In tutti gli altri casi va in minuscolo, anche quando indica la festa (es. “La festa del patrono san Costanzo”, “Nella liturgia di santa Scolastica”).”

    Ciao

    Ritvan

  145. utente anonimo says:

    San Francesco

    e che Wikipeida sprofondi nel più buio girone dell’Inferno!

    Francesco, in paese conflitto di interessi …

  146. utente anonimo says:

    la sparizione di miguel, mi fa pensare a questo dilemma.

    mettiamo, e qui mi gratto, che uno dei frequentatori abituali del blog passi a miglior vita, come si fa ad avvertire gli altri?

    forse dovrei lasciare un messaggio nel portafoglio “in caso di incidente telefonare a mammà e scrivere a kelebek”

    roberto

  147. utente anonimo says:

    Ecco, qui non mi legge nessuno, sono completamente ignorata.

    Ho scritto ” qual’ è” invece di “qual è”, nel mio commento precedente.

    Siccome il blog è seguito da occhi di falco ( o di lince ?) e commentato da lingue camaleontiche, pronte ad infierire sugli errori, ne deduco che sono pressoché invisibile.Fantasma ora, fantasma dopo, non vi farò avvisare del mio passaggio a ” miglior vita”.

    Aurora.

  148. utente anonimo says:

    miguel sta bene e solo che(credo) non li va discutere momentaneamente.

    reza

  149. utente anonimo says:

    Ve’ chi c’ è … adoro il Paradosso dell’ Aspirante Dhimmi in Italia Zarathustriano Iraniano e dell’ Aspirante Proclamatore di una Repubblica Islamica, Ayatollah Italico …

    Cmq penso che se non fosse per quella piccolo particolare ;-)))))) sulla Vera Natura di Cristo Yeshua il Nazareno trovereste un fiero Alleato in Padre Livio Fanzaga !

    ….O no ?

    Davide

  150. utente anonimo says:

    Ripensandoci, i 2 Utili Kafir Perfetti sarebbero Maurizio Blondet agli Esteri e Padre Livio Fanzaga agli Interni

    Davide

  151. utente anonimo says:

    non sarebbe male;-)))

    reza

  152. utente anonimo says:

    >Ecco, qui non mi legge nessuno, sono completamente ignorata.

    Ho scritto ” qual’ è” invece di “qual è”, nel mio commento precedente.

    Siccome il blog è seguito da occhi di falco ( o di lince ?) e commentato da lingue camaleontiche, pronte ad infierire sugli errori, Aurora<
    Ogni riferimento a Ritvan è puramente casuale:-)

    >ne deduco che sono pressoché invisibile.<
    Più che altro eterea ed impalpabile (‘mazza come so’ romantico:-) ). No, la ragione è di una semplicità banale e prosaica come Ritvan:-). Ho fatto lo stesso identico strafalcione tempo fa e Roberto da Lussemburgo mi ha cazziato, pertanto non mi sembrava il caso:-). Se provi a infilare una cappellata diversa se ne può anche riparlare di soddisfare le tue voglie masochistiche:-).

    >Fantasma ora, fantasma dopo, non vi farò avvisare del mio passaggio a ” miglior vita”.<
    Il più tardi possibile, mi auguro!

    Ciao

    Ritvan

  153. talib says:

    eheh Roberto, vedi che prima di morire devi invitare me e Reza a mangiare! :D

  154. utente anonimo says:

    Sui “passati a miglior vita” e il ricordo che lasciano c’è una deliziosa di sottile ironia poesia di sanguineti. Possiamo passare a miglior vita tanquilli. Non avremo fatto troppi danni.

    ho insegnato ai miei figli che mio padre è stato un uomo straordinario: (potranno

    raccontarlo, così, a qualcuno, volendo, nel tempo): e poi, che tutti

    gli uomini sono straordinari:

    e che di un uomo sopravvivono, non so,

    ma dieci frasi, forse (mettendo tutto insieme: i tic,

    i detti memorabili, i lapsus):

    e questi sono i casi fortunati:

    ps: tutti prima o poi si sbaglia a mettere l’apostrofo, aurora. Conosciamo la differenza tra “troncamento” ed “elisione”, ma poi, scrivendo, chi se ne ricorda? Comunque, ch’io sappia, i fantasmi sono esentati dal conoscere la grammatica.p

  155. utente anonimo says:

    Ritvan, ti ringrazio di non avermi ignorato. A volte sei proprio carino.

    Oggi anche io sono più ottimista, e penso che di occhi vigili qui ce n’è abbastanza, Davide è stato l’ultimo esempio, ma tu non fai passare inosservati i commenti. Arpioni e trascini in alto mare, o in vortici, o in canali, o alla tua rete. Increspi, crei onde, movimenti, gorghi e vortici e non dimentichi di dare un buon augurio di lunga sopravvivenza.

    Te lo contraccambio, di cuore.

    Aurora.

  156. utente anonimo says:

    >Ritvan, ti ringrazio di non avermi ignorato. A volte sei proprio carino. Aurora<
    Solo a volte?:-). Incontentabile!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per tener fede a quanto promesso prima: mi sembra che una donna debba scrivere “…non avermi ignorata”. Ma si sa che io sono un bieco maschilista:-).

  157. utente anonimo says:

    Visto che c’ho preso gusto a vedere le sviste (degli altri, le mie sono licenze poetiche per definizione), come dobbiamo intendere, francesco, quel tuo malizioso “in PAESE conflitto d’interessi”? Come “in paese (di) conflitto d’interessi”, mattendoti tra gli antiberlusconiani più incazzati, oppure “in pa(l)ese conflitto d’interessi”, mettendoti tra i berlusconiani fieri d’esserlo? Una svista, che, lasciandoci nel dubbio, ha sapore “cerchiobottista”, visto che “non prende posizione”, oppure, se vogliamo nobilitarla, dal sapore “cartesiano”, visto che “sospende il giudizio”.p

  158. utente anonimo says:

    Ritvan, nel tuo post n. 49 di ” Un dettaglio trascurato” riferendoti a me ( donna) hai scritto : “..non so se ti sei imbattutO nell’esercizio della professione”.

    Passi che io scrivo il participio passato del verbo ignorare ( ignorato) ma che tu mi confondi con un uomo, è palese. O meglio, con un androgina. O meglio, tu mi tratti, e si vede spesso, come un amicO, anziché come amicA.

    Ecco. Sempre più infantile e pignola,

    Aurora

  159. utente anonimo says:

    Alcuni fantasmi mirano alla perfezione : Un’ androgina.

    Aurora.

  160. utente anonimo says:

    p, per passare a miglior vita tranquilli, bisogna iniziare a prepararsi adesso.

    Mio padre ha detto ben più di dieci frasi che le persone si ricordano, improvvisamente.

    Ma nessuno sembra essere pronto al declino, alla malattia, alla morte e quanto più si è stati leoni, combattivi, vitali, tanto più non si è disposti a trasformarsi in torpidi, lenti, dipendenti da altri, diretti alla fine in un tunnel che nessuno attraversa con te, dove sei, anche se circondato da pseudo-affetti, comunque solo.

    Ritvan ha lanciato un provocazione, quanti sono disposti a morire “saggiamente” da soli, magari tra dolori lancinanti, pronunciando frasi apparentemente sconnesse, immagini che noi non sappiamo se frutto di allucinazioni o richiami da un altrove. Si chiama spesso anche la mamma, in quel mondo a metà strada tra la vita e la morte e non si sa se è spavento, rabbia, ricordo, un sogno come tanti ma sempre più frequente .

    Non sono più le frasi pronunciate o dette, quelle che contano, ma le persone cui abbiamo voluto bene e che ci hanno voluto bene.

    Sarebbe bello andarsene con un sorriso , pensando che il tempo è stato ben utilizzato e di avere fatto il proprio dovere ( o, come direbbe Francesco, compiuto la propria missione ).

    Ma io non ho visto espressioni tranquille sui morti , forse ho visti pochi morti. Non mi ha tranquillizzato per niente, la morte degli altri.

    Sù con la vita, sono andata fuori tema ed ora vado a comprarmi le sigarette.

    Aurora.

  161. utente anonimo says:

    >Ritvan, nel tuo post n. 49 di ” Un dettaglio trascurato” riferendoti a me ( donna) hai scritto : “..non so se ti sei imbattutO nell’esercizio della professione”.<
    L’avevi conservata in freezer, eh?:-)

    >Passi che io scrivo<
    Semmai “passi che io scriva”:-)

    >il participio passato del verbo ignorare ( ignorato) ma che tu mi confondi con un uomo, è palese. O meglio, con un androgina. O meglio, tu mi tratti, e si vede spesso, come un amicO, anziché come amicA.<
    Brava, finalmente hai capito! Il mio lapsus freudiano rivelatore fu:-).

    >Alcuni fantasmi mirano alla perfezione : Un’ androgina.<
    Le androgine sono in genere molto sexy. Peccato che nella stragrande maggioranza dei casi siano “dell’altra sponda”:-).

    Ciao

    Ritvan

  162. utente anonimo says:

    >Ritvan ha lanciato un provocazione,..Aurora<
    Quando mai?! Non ricordo di aver parlato di “qualità della morte”. A meno che non si tratti di una “provocazione surgelata” e da me dimenticata:-).

    >Sù con la vita,<
    Che fai, stuzzichi?:-). “Su” non prende l’accento.

    >sono andata fuori tema ed ora vado a comprarmi le sigarette.<
    Si dice che le sigarette uccidano lentamente. Ma noi non abbiamo nessuna fretta, vero?:-).

    Ciao

    Ritvan

  163. utente anonimo says:

    Su, senza accento grammaticalmente e formalmente, Ritvan, ma sostanzialmente il concetto ne voleva tre Mi sono data licenza poetica ( copio da p) di accentuare come mi pare.

    Ritengo i miei participi passati perfetti fino a che non mi si spiega bene la regola grammaticale secondo la quale avrei sbagliato.

    Va bene anche il ” passi che scrivo” e non ” passi che scriva”, in quanto riferito a un fatto oggettivamente certo e attuale ( già accaduto, per la verità, e quindi la forma corretta sarebbe stata ” che ho scritto”) e non ad una opinione soggettiva.

    La tua provocazione era quella degli anziani che potrebbero, come avviene tra gli elefanti, essere lasciati dal “branco” a morire da soli.

    Una fumata rosata,

    Aurora.

  164. utente anonimo says:

    >Su, senza accento grammaticalmente e formalmente, Ritvan, ma sostanzialmente il concetto ne voleva tre Mi sono data licenza poetica ( copio da p) di accentuare come mi pare. Aurora<
    Tipicamente femminile:-). E anche la mancanza del segno d’interpunzione fra “tre” e “Mi”:-)

    Però, una domanda mi sorge spontanea: una che si dà (con accento, mi raccomando:-) ) spesso e volentieri “licenze” (poetiche, ovvio) potrebbe essere definita impunemente “licenziosa”?:-)

    >Ritengo i miei participi passati perfetti fino a che non mi si spiega bene la regola grammaticale secondo la quale avrei sbagliato.<
    Ecchitela: “In presenza di un pronome personale è corretto accordare il participio passato con il complemento oggetto e non – come accade più in generale – con il soggetto.”

    Nella frase:”Ritvan, ti ringrazio di non avermi ignorato” il pronome è la particella “-mi” dell’ “avermi”, il soggetto del verbo in questione (ossia “ignorare”) sono io, essere di indubbio genere maschile, mentre il complemento oggetto sei tu, deliziosa Aurora, essere di altrettanto indubbio genere femminile.

    Poi, tu, seguendo la grammatica marxista:-) di p., puoi sempre scrivere come ti pare.

    >Va bene anche il ” passi che scrivo” e non ” passi che scriva”, in quanto riferito a un fatto oggettivamente certo e attuale ( già accaduto, per la verità, e quindi la forma corretta sarebbe stata ” che ho scritto”) e non ad una opinione soggettiva.<
    O dolce Aurora, l’Accademia della Crusca così sentenzia:

    “Nelle proposizioni subordinate.. il congiuntivo si usa:

    1) con alcune congiunzioni subordinanti, quali affinché, benché, sebbene, quantunque, a meno che, nel caso che, qualora, prima che, senza che;

    2) con aggettivi o pronomi indefiniti (qualunque, chiunque, qualsiasi, ovunque, dovunque);

    3) con espressioni impersonali, come è necessario che, è probabile che, è bene che..”

    Mi sembra che il tuo “passi che..” rientri a pino titolo nel n.3, pertanto andrebbe seguito da un verbo al congiuntivo. Poi, tu, seguendo la grammatica marxista:-) di p., puoi di nuovo scrivere come ti pare.

    >La tua provocazione era quella degli anziani che potrebbero, come avviene tra gli elefanti, essere lasciati dal “branco” a morire da soli.<
    Cuorn’ e bicuorne! Sciò, sciò, iettatrice! (i gesti scaramantici te li lascio immaginare:-) ).

    >Una fumata rosata,<
    Qualora il fumo ti andasse inavvertitamente agli occhi, sono sicuro che – per associazione mentale – penserai a me:-)

    Ciao

    Ritvan il Grammatico alle Vongole

  165. utente anonimo says:

    Colpa di youtube e della mia svagatezza, ma mi sono imbattuta in questa vecchia sigla di cartone animato. Adattissima per l’affascinante e agguerrita androgina. Posto le prime due strofe.

    La principessa Sapphire

    nel regno di Silverland

    in compagnia dell’angelo Cid

    come un uomo lotta e va.

    La principessa Sapphire

    sai le battaglie che fa

    con la sua spada sguainata lei va

    e i manigoldi vincerà.

    Ps: Davide, l’autore è un certo osamu tezuka. Tu saprai certo dirci qualcosa di questo ottimo autore di anime (è giusto il termine per questo cartone animato?)p

  166. utente anonimo says:

    x Aurora

    http://it.wikipedia.org/wiki/Osamu_Tezuka

    x Francesco

    SE non volete perfino Vatikanistan ;-) riscoprite Marco D’ Aviano e scoprite Amakusa Shiro

    Davide

  167. utente anonimo says:

    …Oppure chiedete al Conclave di designare Livio Fanzaga prossimo Papa come Pietro II

    Davide

  168. utente anonimo says:

    ritvan,

    sai un sacco di cose, ma quello che io ammiro in modo quasi incondizionato è il tuo italiano, non ho mai visto uno straniero scrivere così bene come te, sei in Italia da molto tempo?

    Scusa la mia indiscreta curiosità:-)))

    maria

  169. utente anonimo says:

    x Maria

    In diversi hanno avuto il sospetto che Ritvan fosse Albanese “autoctono” tipo Anna Oxa…MA così NON è.

    Tuttavia potrebbe sempre aver studiato Italiano per anni in Albania prima di venire qui, questo non lo sappiamo, SE così NON fosse dobbiamo dedurre che parliamo di una Mente Geniale—

    Davide

  170. utente anonimo says:

    Ritvan, se cambio la frase e anziché “ti ringrazio di non averMI ignorato” scrivo ” ti ringrazio di non aver ignorato ME” c’è sempre il pronome personale ma , come vedi, il participio passato non si scrive al femminile.

    Non si potrebbe dire ” ti ringrazio di non aver ignoratA me”.

    Ben diverso sarebbe stato se avessi usato l’ausiliare “essere” : non sono ignoratA da te.

    Comunque vado ad orecchio, e non ti saprei spiegare la regola.

    Quanto alla mia frase “passi che io scrivo..” non è affatto impersonale e non concerne affatto una probabilità, o una opinione ( è probabile, si ritiene) ma una certezza . La mia gemma non rientra quindi a ” pino” ( sic) titolo nella terza ipotesi da te indicata e non richiede, di conseguenza, il congiuntivo.

    Non ho capito, infine, da dove hai tratto l’impressione della iettatura.

    Io riprendevo un tuo accenno di altro post, pertanto ” le cuorn e bicuorn” te le fai, se vuoi, per i tuoi discorsi sugli elefanti .

    Con due “zuann” d’avorio di scongiuri anche da parte mia,

    Aurora.

  171. utente anonimo says:

    Ma quante Urì (Dis)Honoris Causa gli han promesso a Miguel i Fratelli Musulmani d’ Egitto ? …. Evidentissimamente ci ha creduto !

    ;-)))))

    Perché è incredibile come MM non si ponga mai il problema di quel che ne faranno di Lui una volta distrutto il Mondo Libero, quando Egli non sarà più un “Utile Kafir”, che fornisce Taqiya Filoislamica senza nulla chiedere in cambio, ma solo un “Kafir” ….

    Davide

  172. utente anonimo says:

    Aurora, anch’io vado ad orecchio e spesso non saprei indicare la regola, ma ho sempre saputo che il “che” regge il il tempo congiuntivo.

    Anche l’orecchio mi direbbe, però, che sarebbe giusta la versione “passi che io scriva”

    Riguardo all’ignorato/a credo sia giusta l’una e l’altra ipotesi, ma avrei detto anchio, ignorato.

    Sul periodico fatto dall’Accademia della Crusca, che non ricevo da qualche tempo, c’era una rubrica favolosa dove si ponevano simili questioncelle a dei linguisti piuttosto famosi:-)

    maria

  173. utente anonimo says:

    Aurora, è correto scrivere in entrambi i modi. Il participio passato dei verbi può essere inteso come aggettivo e in tal caso diventa maschile, femminile, singolare o plurale come il sostantivo cui si riferisce.

    Se lo pensi verbo coniughi il participio passato e non fai nessun errore. :-)

    “Ti ringrazio di non aver ignorato ME” potrebbe essere esemplificativo di quanto sopra.

    Come vedi l’orecchio funziona e, come diceva l’antico calabrese: “a pratica rrumpi a grammatica = la pratica rompe-supera la grammatica”.

    Ciao

    Cocco

  174. utente anonimo says:

    Scusa maria.

    Ho scritto senza vedere il tuo commento.

    Cocco

  175. utente anonimo says:

    Il mio contributo.

    ” passi che io scriva ” vuole il congiuntivo non per i motivi che elenca Ritvan, ma perchè ” che io scriva” è il soggetto che regge il verbo ” passare” e allora in questo caso il congiuntivo è obbligatorio.

    ( anche se io non sono una purista assoluta, anzi )

    MJ

    P.S.Aurora, per qualche linguista e letterato, ” qual’è ” non è un errore.Anzi, pensano che lo sia il contrario.

  176. utente anonimo says:

    “ma ho sempre saputo che il “che” regge il il tempo congiuntivo”. Maria, tu infrangi la tua regola nell’atto stesso che l’affermi. È esagerato l’avverbio “sempre”. “Solitamente” sarebbe stato più indicato. Mettiamola così. Il congiuntivo nella frase secondaria indica una dipendenza stretta dalla frase principale o reggente. Se la frase secondaria mantiene il tempo indicativo (che avrebbe se non fosse subordinata alla reggente), assume un certo distacco/indipendenza/rilievo come frase a sé, quasi non dipendesse dalla principale/reggente. Il resto all’orecchio di ciascuno. Cocco non ha proprio ragione a dire che la pratica supera la grammatica (sono, in tutti i campi, un’impenitente schematico), ma è vero che, come dicevano vecchi linguisti, prima si parla, poi la grammatica ci mette una pezza.p

  177. utente anonimo says:

    P.il mio sempre riguardava la mia convinzione e non la regola linguistica, comunque credo che i parlanti, alla lunga, abbiano sempre ragione specialmente se sono tanti.

    E lo insegna proprio il congiuntivo, adesso non si usa quasi più e spesso alla televisione si sentono delle cose che disturbano enormemente il famoso orecchio ma, purtroppo ,è così, anche , talvolta, in letteratura; si guardi, per esempio, il romanzo di Ammanniti, Io non ho paura, dove il congiuntivo viene ignorato anche in casi clamorosi.

    Ho letto una volta che a Roma una bambina di origine toscana è stata quasi rimproverata per l’uso del precisissimo “codesto” ritenuto dalla maestra troppo arcaico:-))) Ciò dimostra che è l’uso delle parole che attesta il vocabolario e non viceversa. Tuttavia per me il vocabolario resta uno dei libri più straordinari che esistano.

    maria

  178. utente anonimo says:

    Cioè, preciso.

    Nella frase” passi che io scriva ” non ci sono subordinate, ma c’è una sola frase.

    ” che io scriva” soggetto

    ” passi” verbo.

    Mj

  179. utente anonimo says:

    Cocco non ha proprio ragione a dire che la pratica supera la grammatica (sono, in tutti i campi, un’impenitente schematico), ma è vero che, come dicevano vecchi linguisti, prima si parla, poi la grammatica ci mette una pezza.p< Se ho capito bene, credo di essere d’accordo con p.
    Non m’intendo di questioni prettamente linguistiche. Solitamente mi occupo di numeri e figure geometriche per cui sono capace di cavillare su uguale e equivalente piuttosto che su verbi e aggettivi.

    “Supera” è forse improprio, nel senso che non è la pratica a dettare le regole alla grammatica.

    L’uso del detto, comunque, non è confinato all’ambito linguistico. Ad esso è semmai esteso.

    Vuole dire che non è necessario conoscere le regole per applicarle correttamente, semmai la regola è elaborata per motivare un fatto che ha una logica intrinseca, pertanto si può parlare o fare qualcosa per bene anche senza conoscere la regola che sottende all’agire.

    Per questo motivo, *qual è* (troncatura) e *qual’e* (elisione) sarebbero ugualmente accettabili anche se gli accademici della Crusca, per gran parte, continuano a ritenere sbagliata la versione con l’accento.

    Idem per l’accentazione di *un*, ritenuta sbagliata, ma la cui regola non si basa sulla fonetica bensì sulla schematizzazione dei grammatici. A me (e a tanti) viene sempre spontaneo, ad esempio, metterlo quell’accento (segno, presumo, che un senso logico l’abbia) …… poi penso alla regola e, a scanso di richiami, e tenuto conto che non lo ritengo un fatto di importanza fondamentale, eseguo. :-)

    Cocco

  180. utente anonimo says:

    Non eseguo mai abbastanza bene, però. :-)

    Dove ho scritto “accento” è da leggere “apostrofo”.

    Cocco

  181. utente anonimo says:

    Adesso, p, non ci capisco veramente più niente :” passi che scrivo ignorato…”. L’imperativo ( lasciamo passare), nel mio caso, regge una subordinata o una frase che resta autonoma e quindi al presente ?: “scrivo ignorato, ma tu … ”

    Grazie Cocco, per la tua regola grammaticale, che mi è molto più chiara di quella espressa da Ritvan, al quale però riconosco di essersi espresso in formula dubitativa e di averci trascinato in un’ altra discussione. Mi accontento di sapere che la mia frase era giusta e che non bisogna mai fermarsi alla prima obiezione apparentemente esatta solo perché presentata in bella forma ( pronomi e complementi oggetto a lustro della spiegazione).

    Mi pare poi che l’uso del participio passato come aggettivo dovrebbe ( o debba ?) essere preceduto dal verbo essere e non da quello avere, ma sorvolo perché, appunto, non conosco la regola.

    Voi non ci crederete mai nei miei temi a scuola non ho mai visto un segno rosso sui miei accenti e sono arrivata qui per sapere che scrivevo sempre sbagliato ” perchè” invece di ” perché”.

    Maria, dopo 35 canti su Qana, in attesa del rientro di Kel, possiamo sbizzarrirci in quel che più ci piace.

    M.J., grazie anche a te delle spiegazioni, ma io sarei più propensa a seguire le regole grammaticali della grammatica piuttosto che quelle dei presentatori televisivi o del linguaggio corrente.

    Si parlava di passare a miglior vita, siamo arrivati al freezer ( definizione di Ritvan) degli errori e dei lapsus. Io ne ho trovati così tanti che potrei riempire una cella frigorifera di commenti. Sorvolo anche su questo :” imbattutO” o “imbattutA”, KoKoro uno e KoKoro due ( i cuori) battono ancora.

    Aurora.

  182. utente anonimo says:

    Davide, tu che da pronipote di Peppone segui tanto Radio Maria e Padre Livio, potresti un giorno dirmi cosa racconta. Io non ascolto più la radio, ma quando lo facevo, di sera, saltavo le baraonde e mi trovavo tra lui e Radio Radicale, due voci che si distinguevano dal fracasso generale e ti riportavano ai decibel rilassanti.

    Aurora.

  183. utente anonimo says:

    Uhmm, aurora, per un attimo fingo d’essere un professore invece d’un operaio. “Ch’io scrivo/scriva” ha una funziona sintattica e una semantica. Nella prima è il soggetto della frase “passi” ed è strettamente subordinata al suo “predicato verbale”: congiuntivo tutta la vita. Ma nella seconda indica un’azione reale, non ipotetica: contrordine compagni, la nuova parola d’ordine è “modo indicativo”. Caspita, ma questo è flagrante “conflitto d’interessi”. Come uscirne? Non aspettiamoci che possa risolverlo il governicchio prodi, che neppure sa risolvere quello tanto più semplice di berlusconi. L’orecchio (l’istinto della linguista) ci soccorre dove non arriva la ragione (la regola indiscutibile). Già, ma ognuno ha il suo, d’orecchio. “Grigia è la teoria, amico mio, ma verde è l’albero eterno della vita” Ti regalo questa piccola perla di lenin a “morale” di questa abusiva lezione di grammatica.p

  184. utente anonimo says:

    x Aurora:

    Niente di che, si è avverata la Profezia Finale di Giovannino Guareschi* (Eterna Gloria e Pace Imperitura su di Lui) sul “Mondo Piccolo” _minacciato inesorabilmente da “Loro-lì della Città”_ sul Concilio Vaticano II e il Sessantotto che erano nell’ Aria, nonché nell’ Acqua, nel Fuoco, nella Terra e ….nell’ Etere ;-)

    *Vorrei tanto credere nello Spiritismo e fargli scrivere Nuovi Episodi della Saga Immortale di Peppone e Don Camillo e il loro “Fazzoletto di Terra che dovrebbe invece essere grande quanto il Mondo” [sic]

    Davide

  185. utente anonimo says:

    In effetti Radio Radicale e Radio Maria hanno frequenze vicinissime….e parlano con lo stesso tono Savonarolesco, seppure in direzione opposta.

    Senti Radio Maria e sembra di stare in Pieno Ottocento AntiClericale Massonico….Senti Radio Raicale e sembra di stare in pieno MedioEvo….Pardon: in Piena Cristianità, considerando che “MedioEvo” è un Termine Massonico ergo FiloIslamico Ipso Facto !

    Davide

  186. utente anonimo says:

    Come mi dispiace. Sono un grande ammiratore di Citati narratore di miti e romanzi. Sono un grande ammiratore del suo stile elegante.

    Mi sono detto sempre: “che grande stile ha. Non partecipa mai alla cagnara. Non si compromette mai con imbarazzanti commenti sulla politica internazionale”.

    Che delusione e che profonda tristezza leggere quell’articolo. Quella banalità sulla Shekinah e quell’inquietante allusiona alla “musica sempre piùtrionfale e cristallina” che intonerebbero i sionisti.

    Spero solo che per queste imbarazzanti parole lo paghino molto, molto. Non trovo altra giustificazione per quelle parole. Guzzanti probabilmente sta con la gente sua, e per questo s’esalta per la geometrica potenza del fuoco israeliano. Ma Citati. Può essere stato solo comperato.

    Come tutti gli altri.

    Mario

  187. utente anonimo says:

    p, dici di aver finto per una volta di essere, anziché operaio, professore.

    Non puoi fingere, credo, per il semplice motivo che tu non sei operaio, tu FAI l’operaio ( parte del tuo tempo).

    Se tutti gli operai fossero come te, tu capisci, ci sarebbe una gran confusione . I ” padroni ” si smarrirebbero nel ricevere le tue pacche sulle spalle mentre spieghi loro la differenza tra troncamento ed elisione o funzione sintattica e semantica, per correggere i loro errori nella redazione di rapporti. O mentre accordi loro un poco di Orlando Furioso, il canto sui barattieri, la poesia sulla morte di Feltrinelli, o, più verosimilmente, gli snoccioli con il tuo linguaggio diplomatico, tra il tagliente a fette e il letterario aristocratico, munito di documenti e statistiche e tutto quello che può essere tratto dalle più aggiornate fonti informative, l’analisi dell’andamento dell’economia e della politica locale e globale, nonché le lamentele, le ingiustizie, le rivendicazioni dei colleghi più deboli.

    Vorrei sapere cosa pensano di te sul luogo di lavoro.

    Aurora.

  188. utente anonimo says:

    >Ritvan, se cambio la frase e anziché “ti ringrazio di non averMI ignorato” scrivo ” ti ringrazio di non aver ignorato ME” c’è sempre il pronome personale ma , come vedi, il participio passato non si scrive al femminile. Non si potrebbe dire ” ti ringrazio di non aver ignoratA me”. Aurora<
    “..aver ignorato me” è un obbrobrio sintattico, degno di un vuccumprà:-) te ne rendi conto? Le regole grammaticali non tengono conto degli obbrobri sintattici, pertanto è pacifico che la regola si riferiva ai casi in cui si usano correttamente le forme abbreviate dei pronomi personali “mi”, “ti” “li” ecc. Perciò confermo quanto detto.

    >Ben diverso sarebbe stato se avessi usato l’ausiliare “essere” : non sono ignoratA da te.<
    No, la regola non fa distinzione fra ausiliari.

    >Comunque vado ad orecchio, e non ti saprei spiegare la regola.<
    Il tuo orecchio dev’essere corrotto dagli altrovelodati affabulatori televisivi.

    >Quanto alla mia frase “passi che io scrivo..” non è affatto impersonale<
    “Passi” è impersonale, con tutto il rispetto per il tuo orecchio:-). E anche se è una parola sola, costituisce proposizione principale, sempre con tutto il rispetto per l’orecchio:-) di MJ.

    >e non concerne affatto una probabilità, o una opinione ( è probabile, si ritiene) ma una certezza.<
    Aridaje con le tue granitiche certezze (in tutti i sensi:-) ). Allora te ne freghi di quel che sentenzia la Sacra Accademia della Crusca. Basta dirlo:-).

    >La mia gemma non rientra quindi a ” pino” ( sic) titolo nella terza ipotesi da te indicata e non richiede, di conseguenza, il congiuntivo.<
    Accanirti contro i refusi altrui non rende meno sbagliato quello che scrivi.

    >Non ho capito, infine, da dove hai tratto l’impressione della iettatura.

    Io riprendevo un tuo accenno di altro post, pertanto ” le cuorn e bicuorn” te le fai, se vuoi, per i tuoi discorsi sugli elefanti.<
    Hai scritto:” La tua provocazione era quella degli anziani che potrebbero, come avviene tra gli elefanti, essere lasciati dal “branco” a morire da soli.”. Se non riesci a cogliere l’inequivocabile significato iettatorio verso il sottoscritto, allora non hai problemi solo con congiuntivi, accenti e affini.

    Ciao

    Ritvan

  189. utente anonimo says:

    >ritvan, sai un sacco di cose, ma quello che io ammiro in modo quasi incondizionato è il tuo italiano, non ho mai visto uno straniero scrivere così bene come te, sei in Italia da molto tempo? Scusa la mia indiscreta curiosità:-))) maria< >In diversi hanno avuto il sospetto che Ritvan fosse Albanese “autoctono” tipo Anna Oxa…MA così NON è. Tuttavia potrebbe sempre aver studiato Italiano per anni in Albania prima di venire qui, questo non lo sappiamo, SE così NON fosse dobbiamo dedurre che parliamo di una Mente Geniale— Davide<
    Cari Discepoli:-), sono in Italia da circa 7 anni, tempo che io ritengo più che sufficiente perché una persona d’intelligenza media e provvista di un pizzico di buona volontà impari – magari seguando anche qualche corso – a parlare e scrivere in un italiano decente. Tuttavia, devo ammettere di non essere quella Mente Geniale che ipotizza Davide, visto che l’italiano l’ho appreso in Albania e quando il mio gommone:-) approdò in codesti lidi parlavo e scrivevo in italiano più o meno come oggi.

    Ciao

    Ritvan

  190. utente anonimo says:

    non per sminuire ritvan (pure io ammiro molto il suo italiano, e non credo che mi basterebbero sette anni in albania per scrivere così), ma quando facevo ‘o professò, c’avevo una barca di studenti albanesi e gli unici tratti comuni erano una buona volontà veramente ammirevole e una straordinaria facilità con le lingue, cose che mi ha sempre stupito e fatto morire d’invidia

    roberto

    ps so che come pos non è un granchè, ma è giusto per rassicurarvi sul mio stato di salute

  191. utente anonimo says:

    Saltando di palo in frasca:-) a proposito di albanesi, uno è stato (quasi) fatto secco a colpi di pistola da un indigeno qualche giorno fa, pare a causa degli sms galanti che l’albanese inviava alla ragazza dell’omicida. Omicida, poiché di sicuro ha ammazzato un italiano che ha avuto la pessima idea di accompagnare in macchina l’albanese a quello che doveva essere il cosiddetto “incontro chiarificatore”.

    Visto che l’assassino faceva la guardia giurata, non sarebbe il caso di fare un approfondito esame di “cultura & civiltà occidentale” – oltre ai biechi extracomunitari ingiustamente:-) aspiranti alla cittadinanza dopo soli 5 anni – anche alle guardie giurate, prima di metter loro una pistola in mano?

    Ciao

    Ritvan

  192. utente anonimo says:

    Ritvan,

    il lavoro di guardia giurata è come si dice a Firenze, l’ultimo pane, e di conseguenza a fare quel lavoro delicato perchè provvisto di armi ci vanno i più grezzi.

    Colgo l’occasione per dire che sono molto d’accordo sui cinque anni, sono più che sufficienti per ottenere la cittadinanza italiana che non avrebbe bisogno di adesioni particolari, soltanto una, fondamentale, quella ai principi della nostra Costituzione. Ci potrebbe essere che so, una specie di piccola cerimonia, perchè la ricorrenza non è banale, dove si potrebbe giurare, appunto, sulla legge più importante della repubblica.

    maria

    maria

  193. utente anonimo says:

    beh ritvan,

    non mi sorprendo: il selvaggio che tocca la vergine bianca adda murì….

    roberto

  194. utente anonimo says:

    sono d’accordo con maria su cinque anni e cerimonia, e aggiungerei anche un esamino di italiano se non avessi paura che potrebbe diventare occasione di arbitri e mercanteggiamenti

    roberto

  195. utente anonimo says:

    x p.

    il mio fu grave errore di omissione.

    Intendevo scrivere “palese”, aderendo quindi al modulo scopertamente non disinteressato che Ferrara consiglia al Silvio B. invece delle patetiche pezze cerchibottiste che gli confezionano avvocati ingiustamente prezzolati.

    E che onestamente riporta alla realtà, per cui i bisogni vitali ci vedono assai interessati e per nulla equanimi, e solo l’ipocrita immagina il contrario.

    Credo che Padre Livio abbia un buon senso da uomo di conscia limitatezza culturale che è per lui ancora di salvezza, traguardo abbondamente smarrito da Blondet.

    Saluti affettuosi a tutti e .. chi ha notizie di Miguel?

    Francesco

  196. utente anonimo says:

    Pare che Miguel sia in trasferta, ma dove non è dato sapere.

    Non sarà mica ancora a Polvese, ma questa volta a fare bagni e prendere il sole infischiandosi dell’imperialismo usa e di tutto il resto?

    Sarebbe un colpo di scena davvero straordinario…

    Maria

  197. utente anonimo says:

    >beh ritvan, non mi sorprendo: il selvaggio che tocca la vergine bianca adda murì…. roberto<
    Ma chi la toccò?! Solo SMS mandò, meschineddu!

    Ah, dimenticavo, la stampa italica (almeno quei 2-3 giornali che leggo io), tanto per non farsi riconoscere:-), ha tenuto a precisare che il fattaccio è sì accaduto a Rimini, ma l’assassino era di pura razza:-) napoletana.

    Ciao

    Ritvan

  198. utente anonimo says:

    >Saluti affettuosi a tutti e .. chi ha notizie di Miguel? Francesco<
    Pace e bene anche a te!

    Miguel non so dove sia, ma molto probabilmente ci tiene d’occhio. A dimostrarlo è il fatto – a meno che non si tratti di un viceMiguel ad hoc:-) – che ha aggiornato l’elenco dei link, aggiungendo il recente nuovo sito di Dacia.

    Ciao

    Ritvan

  199. utente anonimo says:

    Dici che la signora moltiplica i siti per accalappiare poveri non comunisti e non musulmani e fiocinarli con la consueta veemenza?

    Saluti a te, esimio cruschista, e buona cittadinanza quanto prima.

    Ancorchè io non sia convinto tu abbia scelto il posto migliore per acclimatarti, esclusa la cucina. CHe poi ha la sua importanza.

    Francesco

    PS ebay può dare dipendenza, fate attenzione.

  200. utente anonimo says:

    Strano, ritvan, che sei tu che ti attacchi a un’autorità, certamente importante, ma che dà solo le regole dell’italiano standard, non certo di tutti i registri dell’italiano. E queste stesse regole, molti scrittori le hanno infrante (figuriamoci i parlanti) per svariati motivi stilistici. Faccio un esempio famoso di cultura popolare. Da “una carezza in un pugno”: “Ma non vorrei che tu/a mezzanotte e tre/stai già pensando a un altro uomo”. Quello “stai” grida vendetta al cospetto del vocabolario che “il più bel fior ne coglie”? Può darsi, ma per me è correttissimo nel registro d’italiano usato da questa canzone. Ma c’è di più. A ben vedere, “stai”, indicativo, dice che quel “non vorrei” è pia illusione, che dietro il timore che qualcosa accada, si fa strada invece la certezza che qualcosa sta accadendo. All’anima dell’“errore”.

    Passando al congiuntivo, dopo vorrei, quale mettere? Il pesantissimo “stessi”, (congiuntivo imperfetto) come vorrebbe la regola? Io preferirei di gran lunga il più leggero “stia” (congiuntivo presente). E a chi mi parla della crusca, gli risponderei che in latino la frase suonerebbe “nolim cogites”, fatta con l’unione di due congiuntivi presenti, appunto. Ho anch’io le mie autorità. E non sempre le prendo dalla germania.

    Guarda che la frase “ti ringrazio di non aver ignorato me” è tutt’altro che un obbrobrio, ma una variante (con una sfumatura diversa di significato) rispetto a quella più consueta. La frase “ti ringrazio di non avermi ignorato” mette in primo piano il soggetto che non ignora (complemento oggetto nella forma debole o atona); ma la seconda mette in primo piano l’oggetto che non è ignorato (complemento oggetto nella forma forte o tonica). Non so che ne pensi la crusca, ma “io ti amo” o “io amo te”, per esempio, non c’è bisogno di autorità di sorta per coglierne al volo la differenza.p

  201. utente anonimo says:

    Ritvan, anche quando si scompongono le frasi per fare l’analisi logica, potrebbero venire obbrobri stilistici. ( Io ti ho dato : io ho dato a te= soggetto, ausiliare, verbo, dativo)

    Stavo facendo un esempio di analisi, per individuare, con la logica, l’esattezza o meno della tua fiorita “regola”.

    In sintesi, quello che ci permette di estrapolare la sostanza oltre la forma non è mai un ” obbrobrio”

    Se vuoi ti perfeziono la frase, in miglior stile :” Ti ringrazio di non avere ignorato me e la mia sensibilità”.

    Quanto al discorso sugli elefanti, non capisco proprio, sarà che io sono limitata, ma tu vai oltre il detto, il pensato, il pensabile. Insinui che io ti abbia voluto augurare una morte come agli elefanti abbandonati dal branco ? E da dove lo hai dedotto ?

    Aurora.

  202. utente anonimo says:

    Mi tocca di difendere la categoria delle guardie giurate ( particolari, cioè armate) e specificare che il loro lavoro non è più” l’ultimo pane”,caso mai il “penultimo”.

    I tempi sono cambiati, in epoca di precariato, un lavoro a tempo indeterminato è una garanzia di non rimanere in balia dei progetti altrui, dei call-centers, dei lavori in nero occasionali.

    Ci sono ragazzi diplomati, persone che hanno abbandonato l’università, o persone semplici ma con la fedina penale pulita.

    Il Tribunale di Milano ha l’accesso controllato da Guardie Giurate : sono educate, curate, scrupolose, gentili, hanno una responsabilità. Capita facciano conoscenza con chi abitualmente entra ed esce, ed allora, chi vuole, ha occasione di rendersi conto della realtà e non di quello che era e che si dice in giro.

    Come ” Vito Catozzo”, cintura sotto la pancia, mani ai fianchi, gambe posizionate larghe, ce ne sono ancora e ma non sono più così tanti come una volta. Per rendervene conto, provate a parlare con chi sorveglia la vostra banca, iniziate a conoscere quell’estraneo con il giubbotto antiproiettile, con le scarpe in dotazione, magari scomode, che deve indossare per tante ore al giorno, verificate da voi chi sia e cosa pensi.

    Aurora.

  203. utente anonimo says:

    aurora,

    faccio ammenda perché mi fido di te e della tua conoscenza diretta. Evidentemente ho dei ricordi un po’ superati di tali persone o forse al tribunale di Milano c’è una selezione più accurata, in ogni modo, è vero, oggi non è l’ultimo pane.

    maria

  204. utente anonimo says:

    beh rumi,

    a proposito di sicurezza,

    in francia qualche mese fa ci sono state una marea di poemiche a causa di de villiers, un razzistissimo deputato vandeano che ha pubblicato un libro “le moschee di roissy” in cui diceva di smascherare un complotto islamista: secondo il tizio la sicurezza all’aereoporto di roissy è esclusivamente “garantita” da “gente che va in moschea” (l’ho sentito con le mie orecchie dire questa frase) e questo sarebbe la prova provata di un complotto della spectre islamica.

    il tizio è stato spernacchiato, nella migliore tradizione napoletana, un po’ perchè è talmente grottescamente razzista che non lo puoi prendere sul serio, un po’ perchè dice della cazzate talmente evidenti che è facile da smentire

    roberto

  205. utente anonimo says:

    >Strano, ritvan, che sei tu che ti attacchi a un’autorità, p.<
    Perché “strano”?! Qualcuno ti ha forse detto che io sia un anarcoinsurrezionalista?:-). Essere liberali non significa disconoscere l’autorità, specie quella scientifica.

    >certamente importante, ma che dà solo le regole dell’italiano standard, non certo di tutti i registri dell’italiano.<
    Ah, ‘mbe, se l’italiano si dota di registri allora è tutta un’altra cosa:-).

    >E queste stesse regole, molti scrittori le hanno infrante (figuriamoci i parlanti) per svariati motivi stilistici. Faccio un esempio famoso di cultura popolare. Da “una carezza in un pugno”: “Ma non vorrei che tu/a mezzanotte e tre/stai già pensando a un altro uomo”. Quello “stai” grida vendetta al cospetto del vocabolario che “il più bel fior ne coglie”? Può darsi, ma per me è correttissimo nel registro d’italiano usato da questa canzone.<
    Non c’entra il fantomatico “registro”. E’ semplicemente necessario accordare parole del testo a ritmo musicale, cosa che in una canzone ha la priorità sull’illustre parere dell’Accademia della Crusca. Una “licenza poetica”, insomma, che diventa del tutto ingiustificata in una banale prosa (bloggaiola o meno).

    >Ma c’è di più. A ben vedere, “stai”, indicativo, dice che quel “non vorrei” è pia illusione, che dietro il timore che qualcosa accada, si fa strada invece la certezza che qualcosa sta accadendo. All’anima dell’“errore”.

    Profondissima analisi pissicologica!:-)

    >Passando al congiuntivo, dopo vorrei, quale mettere? Il pesantissimo “stessi”, (congiuntivo imperfetto) come vorrebbe la regola? Io preferirei di gran lunga il più leggero “stia” (congiuntivo presente).<
    Per parafrasare Milan Kundera, la sostenibile leggerezza dello “stia”:-).

    >E a chi mi parla della crusca, gli risponderei che in latino la frase suonerebbe “nolim cogites”, fatta con l’unione di due congiuntivi presenti, appunto.<
    Posso dire anch’io come suonerebbe in albanese, la più antica lingua di ceppo indoeuropeo, più antica del latino?:-)

    >Ho anch’io le mie autorità. E non sempre le prendo dalla germania.<
    Ma chi l’ha detto? Lenin, p.es. era russo:-)

    >Guarda che la frase “ti ringrazio di non aver ignorato me” è tutt’altro che un obbrobrio, ma una variante (con una sfumatura diversa di significato) rispetto a quella più consueta. La frase “ti ringrazio di non avermi ignorato” mette in primo piano il soggetto che non ignora (complemento oggetto nella forma debole o atona); ma la seconda mette in primo piano l’oggetto che non è ignorato (complemento oggetto nella forma forte o tonica).<
    Vabbè, diciamo allora che è una “variante” linguisticamente obbrobriosa:-).

    >Non so che ne pensi la crusca, ma “io ti amo” o “io amo te”, per esempio, non c’è bisogno di autorità di sorta per coglierne al volo la differenza.p<
    No, “io amo te” non è obbrobriosa:-), mentre “ti ringrazio di non aver ignorato me” lo è senza dubbio, lessicalmente parlando. Mi spiace che tu non riesca a cogliere la differenza, ma come ben dici tu anche questa è una “questione di fede”, in cui chi non vuole essere convinto – per motivi tutti suoi che non mi frega un tubo di indagare – non lo sarà mai.

    Ciao

    Ritvan

  206. utente anonimo says:

    Rinuncia avanti notaio degli autori del presente foglio periodico al vocabolario della crusca

    Cum sit, che gli autori del Caffè siano estremamente portati a preferire le idee alle parole, ed essendo inimicissimi d’ogni laccio ingiusto ch’imporre si voglia all’onesta libertà de’ loro pensieri, e della ragione loro, perciò sono venuti in parere di fare nelle forme solenne rinunzia alla pretesa purezza della toscana favella, e ciò per le seguenti ragioni: …

    Alessandro verri, il caffè

    Sarebbe lungo citare punto per punto le ragioni addotte. L’articolo è famoso, ancorché anzianotto, e non difficilmente reperibile, per chi vuole leggere il resto. Ci si potrà togliere così anche la curiosità se l’autore dell’articolo e gli altri redattori di questo periodico erano comunisti tedeschi o russi. Ma penso che anche questa, alla fin fine, sia materia di fede. Io comunque sottoscrivo la rinuncia.p

  207. utente anonimo says:

    >Ritvan, anche quando si scompongono le frasi per fare l’analisi logica, potrebbero venire obbrobri stilistici. ( Io ti ho dato : io ho dato a te= soggetto, ausiliare, verbo, dativo). Aurora<
    Non lo metto nel dubbio. Bbbona, Aurora, non ti buttare a pesce:-), quella era la “variante” che usava tempo fa la mia dolce metà e che ha poi faticosamente corretto sotto l’incalzare dei miei punzecchiamenti. (Lo so che divento antipatico, ma per un medico straniero è importante che parli un italiano corretto, pertanto spero che mi sarà grata. Altrimenti si rischia la denuncia ai carabinieri, com’è successo a una sua collega ucraina, la quale sostituiva un medico di famiglia e s’è vista denunciata – probabilmente a causa del suo italiano alla Natasha Stefanenko prima maniera – ai carabinieri da una paziente, come “la ragazza straniera che scrive le ricette”:-) ).

    >Stavo facendo un esempio di analisi, per individuare, con la logica, l’esattezza o meno della tua fiorita “regola”.<
    Le regole son regole, non sono le mie ma quelle che puoi trovare sfogliando qualsiasi grammatica italica per le scuole, pertanto è inutile fare fantasiosi voli carpiati, tanto più che non siamo dei professionisti.

    >In sintesi, quello che ci permette di estrapolare la sostanza oltre la forma non è mai un ” obbrobrio”

    Se vuoi ti perfeziono la frase, in miglior stile :” Ti ringrazio di non avere ignorato me e la mia sensibilità”.<
    Ah, ‘mbè, così è tutto diverso. Ma, come già detto, la regola vale per i pronomi personali “mi”, “ti”, ecc. e non per “me”, “te”, ecc. Non mi chiedere il perché, la regola non l’ho fatta io:-).

    >Quanto al discorso sugli elefanti, non capisco proprio, sarà che io sono limitata, ma tu vai oltre il detto, il pensato, il pensabile.<
    Sì, dove osano le aquile:-).

    >Insinui che io ti abbia voluto augurare una morte come agli elefanti abbandonati dal branco ? E da dove lo hai dedotto ?<
    Dal tuo “accoppiamento” che ti riporto di nuovo:” :” La tua provocazione era quella degli anziani che potrebbero, come avviene tra gli elefanti, essere lasciati dal “branco” a morire da soli.”. Adesso non mi fare l’Ahmadinejad de noantri che, poverino, viene sempre frainteso quando parla di “cancellazione di Israele dalle mappe”:-).

    Ciao

    Ritvan

  208. utente anonimo says:

    Sì Rumi, una volta c’era la guardia in bicicletta a mettere i bigliettini, ricordo che una sera nella mia nuova casa, tanti tanti anni fa, sentii verso mezzanotte un fruscio strano e allora con grande sprezzo del pericolo presi una specie di ferro e spalancai la persiana che dava sul giardinetto..mi ritrovai proprio davanti a un uomo con divisa tutto sorridente, era la guardia giurata:-) che avrebbe vegliato su di me per un sacco di anni….poi è andato in pensione

    Maria

  209. utente anonimo says:

    >Dici che la signora moltiplica i siti per accalappiare poveri non comunisti e non musulmani e fiocinarli con la consueta veemenza?Francesco<
    Ma no, sulle moltiplicazioni il copyright ce l’ha qualcun altro:-). Il vecchio blog di Dacia viene semplicemente “archiviato” e non più aggiornato.

    >Saluti a te, esimio cruschista, e buona cittadinanza quanto prima.<
    Grazie. Ci tengo a precisare che io non sono un fondamentalista cruscamico:-). I miei pungenti interventi in tal senso – di cui purtroppo ne fa le spese soprattutto la dolcissima Aurora – sono volti a sottolineare come l’imposizione di rigidi e abnormemente lunghi termini temporali per la richiesta di naturalizzazione, con il pretesto che “ci vuole tanto, ma tanto tempo per assorbire la nostra lingua e cultura”, sia un’emerita castroneria. E’ pur vero che facendo ciò io perda punti nella sezione “cultura italica” dedicata al Sacro Dogma del non contraddire mai la donna italica:-), qualsiasi cosa lei dica, ma nessuno è perfetto.

    >Ancorchè io non sia convinto tu abbia scelto il posto migliore per acclimatarti, esclusa la cucina. CHe poi ha la sua importanza.<
    Ma no, pur avendo l’Italia le sue pecche (i trasporti pubblici, non mi stanco mai di dirlo, sono una vera fetenzia) per uno che arriva da un paese disgraziato non si sta poi tanto male. Comunque, per me la cosa più importante sono le opportunità di lavoro; la mia l’ho trovata in Italia, ma se trovassi di meglio in un altro paese non ci penserei due volte a trasferirmi. Come dicevano i latini “ubi bene ibi patria”:-). Certo che – da quanto mi dicono certi miei conoscenti albanesi – l’Inghilterra è tutt’altra cosa, ma andarci con un passaporto albanese te lo scordi:-(. Capito mi hai?:-) (riflessione per i cari xenofobi: e se, dando agli extracomunitari il passaporto italiano, la maggior parte di essi decidessero di togliersi dalle balle e andare in un altro paese UE?).

    Ciao

    Ritvan il Cinico Opportunista:-)

  210. utente anonimo says:

    Roberto, sarò anch’io un bieco razzista:-), ma se sapessi che il nostro caro Rumi è addetto alla sicurezza in un aeroporto italico, ci penserei bene prima di imbarcarmi su un volo facente scalo in quell’aeroporto:-). E non perché io metta in dubbio la sua professionalità, per carità, ma solo perché ho il sospetto che se un fratello hezbollah gli chiedesse di salire sull’aereo senza passare per il metaldetector, lui sarebbe tentato di accontentarlo:-).

    Ciao

    Ritvan

  211. utente anonimo says:

    ritvan,

    sei la testimonianza del fatto che si può sapere bene l’italiano senza aver assorbito i valori di tolleranza fraternità e tarallucci e vino della nostra cultura.

    torna tra 20 anni per la cittadinanza

    :-)

    scherzi a parte, mai sono stato così in disaccordo con te, fratello capro.

    roberto

  212. utente anonimo says:

    >scherzi a parte, mai sono stato così in disaccordo con te, fratello capro. roberto<
    Senti, fratello tollerante ai tarallucci, se permetti, prima di scannarci:-) possiamo aspettare la gentile spiegazione di Rumi – se vorrà darcela, ovviamente:-) – circa la risposta che darebbe all’ipotetico fratello hezbollah che lo pregasse di farlo imbarcare senza passare dal metaldetector? Poi, casomai, ne riparliamo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Rumi, per favore, se decidi di rispondere, niente taqiya!:-). Anzi, per essere proprio sicuri, mi basta che tu dica “Lo giuro sul Sacro Corano”.

  213. utente anonimo says:

    ” ..In alcune specie- vedi elefanti- c’è anche una..coscienza sociale che spinge gli individui vecchi e malati a lasciare il branco di propria volontà…e andare a morire in solitudine ( Nota cinica e sarcastica : se gli ottuagenari pensionati italici facessero altrettanto, forse sarebbe meglio :-)) RITVAN “( commento n. 68 al post “L’inammissibile”).

    Spero tu non abbia più bisogno di spiegazioni per capire che la malignità è tutta nella tua testa e tu la proietti in quella degli altri.

    Vorrei essere tollerante , Ritvan, per le paure che ti spaventano e ti fanno temere e immaginare sempre perfide allusioni inespresse contro di te, ma mi sono stancata di ribattere a uno che capisce troppo frequentemente male pur sapendo leggere e scrivere bene l’italiano, vocabolario e grammatica alla mano.

    Quanto al participio passato ( Ritvan, perché, perché non mi hai ignorato/ non hai ignorato me..?) p( ti ha fatto un magnifico discorso, Cocco si è espressa chiaramente, quindi smettila di buttarmi l’amo con questi tuoi puntigli, che per me sono di nessun interesse, esche insulse, vermiciattoli senza vita.

    Aurora.

  214. utente anonimo says:

    >” ..In alcune specie- vedi elefanti- c’è anche una..coscienza sociale che spinge gli individui vecchi e malati a lasciare il branco di propria volontà…e andare a morire in solitudine ( Nota cinica e sarcastica : se gli ottuagenari pensionati italici facessero altrettanto, forse sarebbe meglio :-)) RITVAN “( commento n. 68 al post “L’inammissibile”).

    Spero tu non abbia più bisogno di spiegazioni per capire che la malignità è tutta nella tua testa e tu la proietti in quella degli altri. Aurora<
    Ma potevi dirlo prima, benedetta sorella, che il tuo non era altro che un tentativo di vendicare l’onore dei gloriosi ottuagenari pensionati italici, biecamente calpestato dal sottoscritto!:-).

    >Vorrei essere tollerante , Ritvan, per le paure che ti spaventano e ti fanno temere e immaginare sempre perfide allusioni inespresse contro di te, ma mi sono stancata di ribattere a uno che capisce troppo frequentemente male pur sapendo leggere e scrivere bene l’italiano, vocabolario e grammatica alla mano.<
    Un avvocato stanco di ribattere?!!! Ah, già, dimenticavo, qui si ribatte aggratise:-).

    >Quanto al participio passato ( Ritvan, perché, perché non mi hai ignorato/ non hai ignorato me..?) p( ti ha fatto un magnifico discorso,<
    Lodata sia Sua Magnificenza!:-)

    >Cocco si è espressa chiaramente,<
    E lodata sia pure Sua Chiarezza!:-)

    >quindi smettila di buttarmi l’amo con questi tuoi puntigli, che per me sono di nessun interesse, esche insulse, vermiciattoli senza vita.<
    Guardi avvocato che infilare esche vive nell’amo configura la fattispecie di crudeltà verso gli animali, sanzionabile a norma del CP, nonche – presumo – aborrita da un’amante degli animali come te. Pertanto, ti dovrai accontentare delle esche rigorosamente defunte di vecchiaia. Oddio, se sei vegetariana ci posso metter sempre una foglia di lattuga nell’amo, che ne dici?

    Ciao

    Ritvan

  215. utente anonimo says:

    Scusa Rumi come sarebbe a dire che tu al Pronto Soccorso picchi i musulmani violenti e ubriachi?

    Al Pronto Soccorso, lo dice la parola, si deve soccorrere e basta, all’anima e alla virtù si penserà, se proprio si deve fare, in altra sede , non ti pare?

    maria

  216. utente anonimo says:

    “Ritvan il fratello Hezbollah passa dal metaldetector come tutti gli altri!”

    ecco a me tanto basta.

    in verità non ne ho dubitato nemmeno un secondo e devilliers è un minchione razzista senza se e senza ma.

    ritvan, ti riporto a memoria un’intervista a france.info (e se non mi credi te la cerco negli archivi della radio).

    la tesi del vandeano è che non bisogna assumere musulmani all’aereoporto perchè sono un pericolo per l’ordine pubblico

    de villiers ” nel sottosuolo di roissy ci sono 51 moschee”

    giornalista :” beh, a parte che mi sembra un po’ esagerato, a meno che uno non voglia considerare moschea ogni posto dove un musulmano prega, che problema c’è?”

    de villiers “ma lei non capisce, quella è gente che prega verso la mecca, sono musulmani, c’è un problema di ordine pubblico”

    giornalista “ho capito che pregano, sennò non sarebero mussulmani ma dov è il problema”

    de villiers “scusi sa, ma quella è gente che va alla moschea, sono pericolosi”

    ecco, a gente come de villiers la cittadinanza gliel toglierei e la darei al primo che passa che tanto peggio non può essere…

    roberto

  217. utente anonimo says:

    “Ritvan il fratello Hezbollah passa dal metaldetector come tutti gli altri! Rumi”

    >ecco a me tanto basta. Roberto< Anche a me. Ma permetti che glielo chieda, personalmente al sig. Rumi, prima di assumerlo come guardia all’aeroporto, mica a tutta l’ummah:-). Io – diversamente dal sig. De Villiers – so bene che gli sciiti – congrega a cui Rumi ha l’onore di appartenere – non mettono bombe sugli aerei, né fanno dirottamenti, ma ci potrebbe essere sempre una prima volta:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. A costo di essere politicamente scorrettissimo, da feroce e barbaro:-) albanese quale sono approvo il comportamento di Rumi verso la feccia facinorosa al pronto soccorso. E invito le “anime belle” a fare per qualche giorno i turni di Rumi, tentando di imbastire con quei loschi figuri, ubriachi e maneschi, un “tavolo di concertazione civile, democratico, nonché antifascista”. E a Maria – una tantum in dissacordo con lei – ricordo che Lui non ha mai chiarito cosa bisognava fare dopo aver esaurito l’esigua riserva di guance – due, per la precisione – a disposizione.

  218. utente anonimo says:

    No un momento, calma con le botte nei pronto soccorso, quanto meno bisogna vedere caso per caso, ovvio maestro ritvan, se qualcuno si mette a menare alla grande , andrà fermato, del resto non ci saranno frotte di ubriachi musulmani nei pronti soccorsi, fermato appunto, o quest’ultimi sono diventati tutti dei Primo Carnera?

    maria

  219. utente anonimo says:

    certo ritvan,

    era solo un battuta (e mi scuso con rumi se non si era capito)

    pure io avevo interpretato così le sue parole (e non divento islamofilo, ma sono sempre stato persianofilo)

    roberto

  220. utente anonimo says:

    A me nei PS non mi hanno mai menato e neppure mi sono passati davanti degli energumeni ubriachi. C’avrò avuto fortuna.

    La mia dotta citazione dell’unica azione degna compiuta da Oscar Luigi Scalfaro nella sua vita non meritava cotale reprimenda. Tanto più che Rumi non parla di comportamenti violenti dei lestofanti ma solo del fatto in sè di essere “feccia”. Mi sa che mi diventi veramente troppo islamofilo se non noti questi dettagli.

    Se avessi tempo, litigherei violentemente con te sulla storia dei civili morti; siccome devo lavorare, fai conto che l’abbia fatto :)

    Francesco

  221. utente anonimo says:

    >A me nei PS non mi hanno mai menato e neppure mi sono passati davanti degli energumeni ubriachi. C’avrò avuto fortuna. Francesco<
    No, ma a a meno che tu non sia un assiduo frequentatore di PS:-), le probabilità che ognuno dei 55 e passa milioni di italici sia brutalizzato nei PS da un energumeno ubriaco sono piuttosto scarse:-). Cionondimeno, il problema esiste.

    >La mia dotta citazione dell’unica azione degna compiuta da Oscar Luigi Scalfaro nella sua vita non meritava cotale reprimenda.<
    Se Aurora, Cocco e compagnia bella riescono a decifrare l’aneddoto, ti strozzano!:-). Potresti contare giusto sul perdono cristiano di Maria:-).

    >Tanto più che Rumi non parla di comportamenti violenti dei lestofanti ma solo del fatto in sè di essere “feccia”. Mi sa che mi diventi veramente troppo islamofilo se non noti questi dettagli.<
    L’ho detto prima io:-). Ma spero sempre che Rumi abbia voluto dire quel che ho detto io. Altrimenti mi dissocio. Però, a questo proposito ti incollo la seguente precisazione di Rumi:

    “… li viene gente che non ha nessuna voglia di starci perchè la portano o la Polizia o chi per loro e spesso sono violenti e aggrediscono o i medici o gli infermieri o noi proprio , a volte la Polizia non viene manco anche se chiamata e sei solo , la religione non c’entra nulla.

    E oltre a loro ci sono i tossici , gli zingari e quanti altri tutti che fanno casino , rubano etc. è un posto a rischio , come la stazione dei treni.”

    >Se avessi tempo, litigherei violentemente con te sulla storia dei civili morti; siccome devo lavorare, fai conto che l’abbia fatto :)<
    Fatto!:-). Tu mi diresti che gli israeliani sparano mirando alle basi logistiche – vere o supposte – degli hezbollah, mentre questi ultimi sparano a – come si dice a Roma – “ndo cojo cojo”. Vero. Ma per i civili libanesi morti temo che questo sottile ragionamento non sia di gran conforto. E lo dico da inamovibile sostenitore del diritto di Israele a esistere.

    Ciao

    Ritvan

  222. utente anonimo says:

    >No un momento, calma con le botte nei pronto soccorso, quanto meno bisogna vedere caso per caso, ovvio maestro ritvan, se qualcuno si mette a menare alla grande , andrà fermato, maria<
    E se si mette a menare solo “alla piccola” che si fa, sorella? Si aspetta che si evolva come un Digimon e meni alla grande?:-)

    >del resto non ci saranno frotte di ubriachi musulmani nei pronti soccorsi, fermato appunto, o quest’ultimi sono diventati tutti dei Primo Carnera?<
    No, ma neanche la povera guardia giurata ha l’obbligo di comportarsi come Robocop:-). Se l’energumeno mena, la guardia deve anch’essa menare. E più forte anche. Finché l’energumeno si calma e si lascia ammanettare, anche se ho il sospetto che le guardie giurate non dispongano di manette, né dell’autorizzazione ad usarle. Che faresti tu per immobilizzare l’energumeno, o mia polemica Discepola, in questi frangenti, gli metteresti un po’ di sale sulla coda?:-).

    Ciao

    Ritvan

  223. zialaura says:

    La politica sostiene Israele …

    [..] …. mentre nelle piazze si manifesta contro i massacri di Gaza Quarta parte Ma l’Egitto impegnato a reprimere gli abitanti di Gaza e a massacrare somali, potrebbe far piacere al vecchio amico di Giancarlo Elia Valori, Muammar Gheddafi; e favorire la [..]

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