Perché eliminare Hezbollah

E’ straordinario entrare nella testa dei dominanti.

Ci aiuta a farlo un interessante articolo di Renzo Guolo apparso ieri su Repubblica. Mentre si scava nei villaggi di tutto il Libano ed emergono centinaia di cadaveri di vittime dei bombardamenti israeliani; mentre la gigantesca marea tossica causata dagli stessi bombardamenti avanza verso nord, a cosa pensano appunto i dominanti?

"Che fare con il ‘Partito di Dio’? La discussione divampa anche in Italia e può essere riassunta in un solo quesito: quale è lo strumento più efficace per eliminare dalla scena o ridurre l’influenza di Hezbollah?"

A questo punto, Guolo ci offre un quadro interessante di Hezbollah, questo movimento che viene presentato dai media come una banda di "terroristi fanatici", al servizio del governo siriano o di quello iraniano. Vi riassumo le cose principali che dice Guolo.

In un paese di appena quattro milioni di abitanti, Hezbollah ha 200.000 iscritti, due ministri, ventitré deputati, un terzo dei consiglieri comunali libanesi.

"Hezbollah non solo ridistribuisce il reddito ma lo crea: ha quote in molte imprese libanesi, dagli ipermercati alle pompe di benzina, dalle agenzie di viaggio all’editoria. Il suo ‘core business’ è, però, l’edilizia: la fondazione ‘Jihad al-Binà’, ha costruito in questi anni migliaia di alloggi, ospedali, moschee, strutture produttive. In queste ore ha già avviato la ricostruzione dei villaggi e quartieri bombardati; i suoi seimila dipendenti, aiutati da migliaia di militanti, stanno già sgomberando le macerie; un compito che il debole stato centrale libanese non riuscirebbe mai a svolgere in tempi così rapidi. La compagnia ha già acquistato i titoli di proprietà delle case distrutte; in cambio Hezbollah finanzierà per un anno il pagamento degli affitti ai senza casa e l’acquisto di nuovi mobili […].

I proventi dell’economia di mercato sociale del ‘Partito di Dio’ finanziano i servizi. A partire da quelli forniti dall’Unità educativa, la struttura che gestisce il sistema scolastico, del tutto gratuito, e che nel settore investe milioni di dollari l’anno. Solitamente il doppio di quelli stanziati dallo stato libanese. Un sistema che comprende scuole di ogni grado, università e accademie religiose […].

Hezbollah gestisce fondazioni, come quella dei Martiri, che assiste migliaia di famiglie di combattenti e i loro orfani; come quella dei Feriti, che in carico oltre diecimila persone e distribuisce circa settemila pensioni di invalidità. La protezione dei ‘diseredati’ è affidata al Comitato Khomeini che assiste più di centomila persone e finanzia più di duemila borse di studio l’anno.

Ma non basta. In campo sanitario, Hezbollah spende cinque milioni di dollari per assistere, mediamente, quattrocentomila persone l’anno; controlla sei ospedali, ambulatori, dispensari. Ne pagano i servizi solo quanti possono."

 

Nello spaventoso quadro dei regimi corrotti e dei servizi inesistenti che caratterizza gli stati mediorientali, è un esempio straordinario di ciò che si può fare, facendo a meno proprio dello stato e partendo dalle basi storiche dell’autorganizzazione dei popoli arabi: che ci piaccia o no, le moschee e i luoghi di preghiera.

Ma aggiungiamo anche la natura spesso terribilmente settaria e violenta delle opposizioni ai regimi, che ha anch’essa impedito cambiamenti reali in Medio Oriente. E pensiamo che Hezbollah, pur rappresentando la comunità sciita, ha saputo stringere un patto, la scorsa primavera, con forze cristiane, sunnite e non confessionali, per fare del Libano  un paese laico. Mentre, quando ha cacciato gli israeliani dal sud del Libano, il movimento ha fermato ogni rappresaglia contro i collaborazionisti locali, per evitare di innescare catene di vendette.

Nella recente guerra, Hezbollah ha dimostrato che si può resistere a uno dei più potenti eserciti del mondo, senza cedere a tentazioni stragiste: infatti, Hezbollah, pur avendo portato a segno azioni militari efficacissime, non ha mai compiuto stragi di civili, a differenza dell’aviazione israeliana.

Allora si capisce perfettamente perché la prima preoccupazione dei dominanti sia, come "eliminare dalla scena" Hezbollah e l’esempio che offre a tutti i paesi arabi.

Molto meglio un impotente "governo" libanese, costituito da ambiziosi feudatari a capo di vari raggruppamenti settari, passati dalla sudditanza alla Siria alla sudditanza verso gli Stati Uniti, furibondi privatizzatori sorretti da un buffo esercito che in questa guerra si è fatto notare soltanto per un filmato in cui si vede un ufficiale che prepara il té per gli israeliani a cui si è appena arreso.

Un "governo" da imporre, se necessario, con schiere di soldati italiani e di altri paesi.

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113 Responses to Perché eliminare Hezbollah

  1. Articolo molto lucido e chiaro su ciò che è il fenomeno Hezbollah. Ma la stragrande maggioranza della gente che si spara in vena dosi massicce di televisione, Vespa, Ferrara, Belpietro etc.etc. non potrà mai uscire fuori dalle proprie infondate convinzioni. Questa gente che vede “terroristi islamici” dappertutto basa il proprio modo di pensare sulle emozioni (paura, sconforto, timore verso ciò che non si conosce), emozioni che vengono propagate via etere dalla propaganda massmediatica occidentale.

    “Non era auspicabile che i prolet avessero forti sentimenti politici. Da loro non si richiedeva altro che un pò di patriottismo primitivo al quale poter fare appello tutte le volte in cui era necessario fargli accettare…”

    …fargli accettare una guerra infinita, neo-coloniale e di stampo naziterrorista. D’altronde la più grande superpotenza del mondo è anche quella che fa appello più spesso ad un “patriottismo primitivo” del proprio popolo per fargli accettare qualsiasi cosa senza pensarci.

    E’ molto semplice, basta sventolare un pò la bandiera a stelle e strisce sotto il loro naso, dire “God Bless America”, e poi mettere a tutto volume “Born in the USA” di Bruce Springsteen. Nessun americano -NESSUNO- riuscirà a resistere ad un tale richiamo. Ed ecco il “primitivo patriottismo” che verrà fuori senza indugio. (purtroppo questa becera startegia di controllo delle masse sta venendo importata anche in Italia, e non si capisce per quale motivo senza nemmeno sostituire la bandiera, infatti i vari Ferrara e Belpietro sventolano le bandiere o americane o israeliane… Bah!)

    -Buona Giornata

    PS. Kelebek grande Blog che curi ma soprattutto GRANDE sito, lo leggo ormai da almeno 3-4 anni ;)

    http://antifeminist.altervista.org/ (questo è il mio sito)

  2. utente anonimo says:

    Blondet paragona Nasrallah addirittura a Clausewitz :-)

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1378&parametro=esteri

    C.

  3. utente anonimo says:

    >non ha mai compiuto stragi di civili< Infatti le vittime delle città Israeliane erano colpite dal fuoco amico. Comunque mi domando quando mai un Musulmano sosterrebbe un partito che costruisce chiese… JZ

  4. utente anonimo says:

    Salve. Posso chiedere, se non sono invadente, qualche indicazione bibliografica o qualche link ad articoli “seri” sui vari movimenti politici, di governo e di opposizione, in Medio Oriente e nel mondo islamico in generale?

    Ringrazio in anticipo chi mi aiuterà.

    michi

  5. utente anonimo says:

    Nazrallah dichiara che Hezbollah si ispira a Chavez e al Che Guevara, richiamando valori socialisti e noglobal.

    Lo dice in un’intervista riportata da Counterpunch, qui:

    http://www.counterpunch.org/nasrallah08172006.html

    Insomma, pare che gli arabi abbiano trovato il loro subcomandante Marcos. Altro che “terroristi suicidi”… questi sono molto più politici che fondamentalisti, malgrado le lagne che ci propina la TV.

    baci

    la timida donzella

  6. utente anonimo says:

    http://dynamic.cnn.com/apps/tp/video/world/2006/08/18/clancy.hezbollah.money.cnn/video.ws.asx

    vedremmo mai servizi simili sulle nostre televisioni?

    Saluti a tutti

    Matteo Vacca

  7. utente anonimo says:

    Scusate l’intromissione,

    #11, non mi sembra che Nasrallah dica niente del genere nell’intervista, potresti spiegarmi? ^^

    Erika

  8. GEOPARDY says:

    Una frase mi ha colpito e c’ho messo anni e anni a capire che era proprio vera.

    Una frase che i vecchi ripetevano spesso e ne hanno viste e vissute i nostri vecchi di situazioni di scarsissima intelligenza umana.

    La frase era:

    “Ricordati che la madre degli imbecilli è sempre in cinta”.

    Per me non c’è più grosso imbecille di colui che vuol risolvere tutto con la forza.

    Pensate se questo violento imbecille trovasse altri imbecilli che gli dicono che è nel giusto, immaginate cosa potrebbe fare se fosse anche enorme e fortissimo, aggiungeteci una pressochè totale impunibilità e traete le vostre conclusioni in merito alla tranquillità della vostra esistenza in un luogo in cui egli dominasse.

    Ciao

  9. kelebek says:

    Per C., commento n. 2,

    Blondet è giudeocentrico quasi quanto Olmert, ma se facciamo la dovuta tara a questo elemento, bisogna dire che l’articolo che segnali è veramente interessante.

    Consiglio a tutti di leggerlo.

    Miguel Martinez

  10. kelebek says:

    Ho sfrondato un po’ Davide, che questi giorni beve troppo.

    Perciò, il commento di Erika non si riferisce più al post n. 11 ma al n. 5.

    Tra le contendenti, scelgo la timida donzella, nel senso che mi sembra che l’intervista a Nasrallah sia davvero espressa in un linguaggio di “estrema sinistra” (la versione originale http://www.evrensel.net/06/08/12/dunya.html#1 è più lunga di quella tradotta, ma non mi sembra che cambi molto).

    Molti concetti espressi lì sembrano autentici, c’è sicuramente un’affinità tra Hezbollah e Chavez; e in questi giorni ci sono sicuramente i ritratti di Che accanto a quelli dei leader sciiti.

    Ma c’è anche un che di “lingua di legno” marxista-leninista nell’intervista che mi lascia perplesso: guarda caso, il quotidiano turco che pubblica l’intervista è l’organo dell’EMEP, un gruppo marxista-leninista.

    Non escluderei quindi una bufala o un tentativo di cavalcare la fame di Nasrallah, anche se non è facile appurare la verità.

    Che lo sia o no, è interessante la differenza tra l’estrema sinistra europea e quella extraeuropea, a dimostrazione che il conflitto di classe è oggi in gran parte un conflitto tra centro e periferia, e influenza le scelte anche di chi si crede alternativo al sistema.

    Con qualche minima eccezione, la sinistra italiana, anche estrema, si taglierebbe l’abbonamento a tutte le rassegne di cinema d’avanguardia, prima di appoggiare Hezbollah.

    Mentre, nell’ipotesi peggiore, l’estrema sinistra in un paese extraeuropeo, sarebbe pronta a falsare un’intervista, pur di dimostrarsi vicina a Hezbollah.

    Miguel Martinez

  11. AndreaYGHPSA says:

    E soprattutto, è l’unica alleanza possibile, quella tra i gruppi di “sinistra” terzomondisti e antiimperialisti, e l’Islam “militante”..

    Inshallah!

    Andrea

  12. utente anonimo says:

    da wikipedia:

    “Hezbollah has fired rockets indiscriminately, mostly hitting civilian targets throughout the conflict, landing in all major cities of northern Israel including ”

    sicuramente sbaglio, ma ho l’impressione che il fatto che hezbollah “non ha mai compiuto stragi di civili”, (e passons sul fatto che apparentemente la quarantina ammazzata non è “strage”) dipenda fondamentalmente dal non potere e non dal non volere.

    roberto

    ps. miguel, ti do invee ragione su “neve”, un grandissimo libro

  13. utente anonimo says:

    >Hezbollah,… non ha mai compiuto stragi di civili, a differenza dell’aviazione israeliana. MM<
    Sono tornato, purtroppo!:-).

    Miguel, dovresti sapere che, a norma delle leggi vigenti in Italia – Ste 65 mi corregga se sbaglio – l’uccisione di PIU’ DI UNA PERSONA in un colpo solo è STRAGE. Visto che i razzi katiusha sparati dai galantuomini di hezbollah in più di una occasione hanno ammazzato più di un civile israeliano (di cui alcuni musulmani!) a botta, ti pregherei di rettificare la tua azzardata affermazione. Mantenendo intatta la tua stima ed ammirazione nei confronti della benemerita associazione umanitaria:-).

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    perchè purtroppo ritvan?

    siamo tutti contenti …

    :-)

    roberto

  15. utente anonimo says:

    >perchè purtroppo ritvan?

    siamo tutti contenti …

    :-) roberto<
    “Purtroppo” perché sono finite le mie ferie, che hai capito?!:-). Grazie, comunque!

    Ciao

    Ritvan

  16. utente anonimo says:

    quoto il commento di Roberto riguardo le stragi di civili ed Hezbollah. Vorrei fra le altre cose ricordare che Nasrallah è lo stesso che nel 2002 ha dichiarato che “se tutti gli ebrei si trovassero solo in Israele, ci eviterebbe il problema di dargli la caccia in tutto il mondo”. a beneficio di Miguel e degli altri commentatori, questa dichiarazione l’ho trovata su Wikipedia (in inglese) ed è la più moderata che ho trovato ; )

    saluti

    A.

  17. utente anonimo says:

    Per A.

    La dichiarazione è sicuramente falsa: Hezbollah non ha ha mai dato la caccia ad alcuno da nessuna parte del globo al di fuori del Libano.

    Quindi non vedo quale “fatica” eviterebbero, visto che non ne fanno alcuna.

    Ale

  18. utente anonimo says:

    Miguel mi perdonerai ma secondo me i tuoi post su hezbollah e sul medio oriente in generale stanno gradualmente perdendo lucidita’ e capiacita’ critica. Stai insomma diventando di parte. Nel caso specifico si sta parlando di un’organizzazione che ha per simbolo un mitragliatore e che se da una parte costruira’ pure ospedali per la povera gente dall’altra si diverte a sparare missiletti a caso su altra povera gente. E quindi questi personaggi o hanno problemi mentali gravi o c’e’ qualcosa che ti/ci sfugge. E poi tutte queste fonti che ne mostrano il lato “buono” perche’ non ci dicono come e’ finanziata? Miguel, ma i soldi Hezbollah dove li prende? Governo iraniano? Collette tra i libanesi all’estero? Pozzi di petrolio privati nel giardino di Nazrallah? Cuba? Droga? Traffico di armi/droga/donne/organi?

    Luke

  19. utente anonimo says:

    Luke,

    Miguel è sempre stato di parte, anzi, credo sia la principale ragion d’essere del blog. Essere di parte non significa (almeno, non necessariamente) sbagliare le analisi.

    Quanto ai soldi di Hezbollah, la risposta è un po’ complicata. In parte, ti risponde l’articolo lungamente citato in questo post: Hezbollah ha 200.000 iscritti, quindi potenziali finanziatori. Inoltre ha quote nella maggior parte dei settori economici libenesi.

    Poi, e questo te lo dico io, ci sono i denari del khums (cioè la quinta parte dei guadagni netti annui, l’elemosina che ogni musulmano che se lo può permettere deve versare). In Libano la maggior parte degli sciiti versano il khums a una delle fondazionidi Shaykh Fadlallah. Inevitabilemnte, questi soldi entrano in un circuito di cui beneficiano ospedali, scuole, indigenti e ovviamente anche la Resistenza: Si tratta di centinaia di migliaia di dollari (se consideri il fatto che non sono soli libanesi i seguaci di Fadlallah, e che comunque ci sono moltissimi libanesi molto ricchi in giro per il mondo).

    Poi, l’Iran e la Siria sostengono apertamente Hezbollah e non c’è niente di scandaloso nel fatto che ci mettano anche del denaro. Qual’è il problema? Che, Israele può farsi regalare gli Apache dagli USA e Hezbollah non può usare soldi iraniani per comprarsi qualche RPG?

    Ale

  20. utente anonimo says:

    Per Ale:

    > La dichiarazione è sicuramente falsa <
    Wikipedia riporta che Nasrallah abbia pronunciato quella frase nel 2002 partecipando ad una cerimonia in Libano, l’articolo che è stato citato è questo qui :

    http://www.worldnetdaily.com/news/printer-friendly.asp?ARTICLE_ID=29387

    E ce ne sono diverse altre dello stesso tenore (l’articolo ha diversi rimandi e note esplicative: http://en.wikipedia.org/wiki/Hezbollah )

    >Hezbollah non ha ha mai dato la caccia ad alcuno da nessuna parte del globo al di fuori del Libano< Io ricordo un attentato all’ambasciata israeliana a Buenos Aires (1992, 29 morti) e uno successivo sempre in Argentina contro un centro culturale ebraico nel 1994 (96 morti), il primo dei quali rivendicato proprio da quei mattacchioni di Hezbollah. Israele ha fatto le sue porcherie, pero’ non mi sembra che Nasrallah possa essere considerato capo di un gruppo di boy scout libanesi ; )
    Cordialità

    A.

  21. utente anonimo says:

    >Miguel mi perdonerai ma secondo me i tuoi post su hezbollah e sul medio oriente in generale stanno gradualmente perdendo lucidita’ e capiacita’ critica. Stai insomma diventando di parte. Luke<
    “Stai diventando”??!! Scusa, ma dove sei vissuto finora?:-). Miguel è nato “di parte”. E non l’ha mai nascosto.

    >Nel caso specifico si sta parlando di un’organizzazione che ha per simbolo un mitragliatore<
    Simbolo della lotta degli “oppressi” contro gli “oppressori”. E per di più in nome di Dio! Che voi de più?:-)

    >e che se da una parte costruira’ pure ospedali per la povera gente dall’altra si diverte a sparare missiletti a caso su altra povera gente.<
    “povera gente” un corno! Biechi collaboratori dell’ “entità sionista” sono, dunque nemici di Dio! Da sterminare a suon di katiusha, ribattezzato per l’occasione “l’organo di Dio” e non più di Stalin:-)

    >E quindi questi personaggi o hanno problemi mentali gravi o c’e’ qualcosa che ti/ci sfugge.<
    Purtroppo, se di follia si tratta, è una lucidissima follia. Il progetto è di una semplicità e chiarezza lampante: anche se i palestinesi, stanchi di vivere nei campi profughi si accordassero con Israele, l’Iran – il “padrino” degli hezbollah – avrebbe sempre a disposizione la spina nel fianco di Israele.

    >E poi tutte queste fonti che ne mostrano il lato “buono” perche’ non ci dicono come e’ finanziata?<
    Eh, mica possono informarci di tutto “le fonti”!:-).

    >Miguel, ma i soldi Hezbollah dove li prende?<
    Credo che gli hezbollah godano nel loro paese dello stesso privilegio di cui godono i sindacati in Italia, ossia della non obbligatorietà di pubblicazione dei bilanci. Tutto il mondo è paese:-) (vabbè, lo so, i sindacati italici non sparano razzi, ma il “peccato originale” è lo stesso).

    >Governo iraniano?<
    Sicuramente, anche se credo che dia soprattutto aiuti “in natura”. Di morte, naturalmente.

    >Collette tra i libanesi all’estero?<
    Certamente. Anche se dalle mie parti si chiamerebbe “un’offerta che non si può assolutamente rifiutare”:-). In altre parole “pizzo” sulla fiorente comunità di affaristi libanesi.

    >Pozzi di petrolio privati nel giardino di Nazrallah?<
    Non credo proprio. Gli unici “pozzi” scavati nel giardino di Nasrallah sono quelli recentemente scavati dai missili israeliani.

    >Cuba?<
    Se sperassero nei magri proventi dei bordelli governativi cubani – tanto magri da non poter sfamare adeguatamente la popolazione indigena – starebbero freschi!

    >Droga?<
    Non è da escludere. Avvelenare la degenerata gioventù dei paesi infedeli e lucrarci anche sopra: riunire l’utile al dilettevole:-). Talebani afghani docent.

    >Traffico di armi/droga/donne/organi?<
    Droga già detto, mi pare:-). Armi sicuramente: sono rari i traffici d’armi in cui non ci sia lo zampino di un mediatore libanese. Donne non credo proprio, vendere le musulmane sarebbe “haram”, se lo facessero con le cristiane libanesi si scatenerebbe il putiferio e le donne dell’Est europeo sono appannaggio delle mafie locali. Organi non saprei.

    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    “Blondet paragona Nasrallah addirittura a Clausewitz :-)

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1378&parametro=esteri

    C.”

    Beh, non è che lo paragoni, dice che Nasrallah capisce Clausewitz e Halutz no.

    Tra parentesi, credo che Halutz sia Luttwak travestito.

    Comunque, Blondet dice una quantità di cose strane (e altre che condivido pur da una prospettiva diversa).

    La sua ossessione sugli ebrei è speculare a quella di molti per i musulmani.

    Dicono le stesse cose proprio!

    Forse sarebbe interessante chiedersi perchè a un certo tipo (ora maggioritario) di destra piaccia avercela coi musulmani, e a un altro (ora minoritario) con gli ebrei.

    Credo che ci sia un discorso (orrore!) psicologico sotto, ma, con gran dispiacere di certi psicologi del web, che non abbia niente a che fare con la lunghezza del pisello del padre.

    Comunque:

    bentornato Ritvan!

    Paolo

  23. utente anonimo says:

    >bentornato Ritvan! Paolo<
    Ben trovato! E ben trovati tutti!

    Ciao

    Ritvan (ancora un po’ rincoglionito dalle ferie:-) ).

  24. utente anonimo says:

    ” Forse sarebbe interessante chiedersi perchè a un certo tipo (ora maggioritario) di destra piaccia avercela coi musulmani, e a un altro (ora minoritario) con gli ebrei.

    Credo che ci sia un discorso (orrore!) psicologico sotto, ma, con gran dispiacere di certi psicologi del web, che non abbia niente a che fare con la lunghezza del pisello del padre. ”

    Un’ altro aspetto che sarebbe interessante indagare è l’assoluta dedizione che direi tutta (*) la destra e il cdx ha nei confronti di Israele e degli Usa.

    Voglio dire che ci sono difese appassionate , senza critiche o prese di distanza, pur piccole.

    Durante questi strani tempi di guerra più o meno reale-indotta permanente, qui in Italia si è creato un blocco di consenso per gli Usa e Israele che supera in sostegno perfino quelle che ci sono in Israele.Per esempio, durante i giorni di crisi in LIbano non c’ era verso di trovare critiche rivolte ad Israele. Niente. Quasi che esternare dubbi su Israele potesse intaccare il ” fronte occidentale “.

    In Israele qualche voce contraria si poteva incontrare. Anche negli Usa , a destra ,c’era chi manifestava critiche per il supporto americano ad Israele. Qui no, c’è un fronte monolitico. Tocqueville, i blog di destra, quelli radicali e di area e anche i maggiori giornali non si sono discostati di una virgola da questa adesione.

    Per leggere qualche critica per Israele si è dovuto aspettare la fine della guerra ed erano mirate alla condotta, mai al merito.E cmq sono venute ben dopo quelle interne alla società israeliana.

    Così come è IMPOSSIBILE trovare un blog di destra che sia stato contro la guerra in Iraq. Per altre questioni , per esempi, aborto, pacs, una certa varietà di vedute c’è.

    Perchè su questo sono assolutamente granitici?

    Io credo che sia colpa del tipo di propaganda dei giornali di riferimento, il Giornale, Il Foglio, Libero…

    E c’è anche la questione dell'” uomo di destra ben intruppato, in fondo, nelle fila e guai a chi se ne discosta”. La disciplina, e poi una certa refrattarietà a riconoscere le ragioni dell’ “altro” E nemmeno a conoscerlo, l’altro.

    Ma forse qualcuno ha un’idea diversa o migliore?

    * in realtà, c’è una piccola parte di destra che è contraria alla politica Usa e critica Israele. Più o meno l’area che ha in Linea il suo giornale. Che ha scrittori come Marco Tarchi nelle sue fila. Ma è un’area talmente marginale da non poter incidere nel discorso complessivo.

    MJ

  25. utente anonimo says:

    Ah….quell’apostrofo.

    Scusate.

    Ritvan, sarai rinc…dalle ferie ma la voglia di fare il giustiziere del blog di Miguel mi pare intatta:).

    MJ

  26. utente anonimo says:

    C’è, secondo me, che a criticare Israele ci vuole un minimo di coraggio, perlomeno quello di accettare la conseguenza delle inevitabili accuse di antisemitismo.

    E la destra simil-neocon-de noantri, non brilla certo per il coraggio delle idee.

    Perciò, dàlli al musulmano, che è un cattivo standard e universalmente accettato.

    Del quale si può dire che vuole dominarci, che i suoi libri sacri incitano all’odio e al disprezzo per “noi”, che la sua civiltà è incopatibile con la “nostra”, e insomma, tutto l’armamentario dell’antisemitismo classico applicabile alla situazione, rispolverato per l’uso.

    Poi c’è chi come Blondet dice “aspettate un attimo, quelli che vogliono dominarci sono gli ebrei! quelli che hanno libri sacri che incitano all’odio per noi sono gli ebrei!

    quelli che hanno una civiltà diversa dalla nostra sono gli ebrei!

    Ah, qualcuno mi sta dando pure dell’antisemita! Visto? Sono gli ebrei!”

    Il corollario del discorso di Blondet, è che l’odio per i musulmani sia uno strumento degli ebrei.

    Ora, chi sia il simil-neocon-antimusulmano de noantri, lo sappiamo già, e Miguel lo ha descritto benissimo più volte.

    è il filo-Blondet, coem tipo umano, che vorrei capire.

    è uno che non vuole passare per “massa”, che si vuoledistinguere, che ha il coraggio di criticare Israele, ma che finisce per incappare nello stesso corto circuito “nostre radici vs. loro radici- minoranza che vuole dominare vs maggioranza passiva e strumentalizzata- Occidente vs. Oriente”, solo sviluppato meglio e con più creatività?

    Urgono spiegazioni migliori.

    Paolo

  27. utente anonimo says:

    Paradàis Nàu

    [Qualcuno ha visto questo film a Tema ?…Io sì !]

    Se i miei post “sfrondati” hanno fatto da Shahid per il rientro anticipato di Ritvan, non sono caduti in vano …

    Davide

  28. Ciao Miguel e ciao a tutte/i, vi segnalo l’intervista a George Galloway, laburista inglese molto poco allineato, apparsa su sky news.

    La giornalista gli chiede di “giustificare” il suo appoggio a Hezbollah e subito cominciano i fuochi d’artificio. Il video e’ qui: http://www.youtube.com/v/249JaIaubVw

    Davide

  29. utente anonimo says:

    Kelebek – ed eventualmente donzella, se c’è,

    sono d’accordo sul tono, ma “si ispira” mi dava l’idea di un’affiliazione, mentre quello che mi sembra di leggere è una vicinanza.

    Se io stimo Hezbollah e condivido le loro azioni ed obiettivi “a tempo determinato”, non necessariamente condivido l’ispirazione, che è quella cosa che, essendo “a tempo indeterminato”… è, in effetti, fondamentalmente irrilevante al momento e ancora per almeno qualche secolo.

    E’ un discorso che lascia abbastanza il tempo che trova, mi rendo conto, infatti me lo sto più che altro facendo da sola – non vorrei convincermi che Hezbollah debba essere necessariamente “di sinistra”, e far slittare su questa base il mio consenso, invece che sul fatto che, più semplicemente, “hanno ragione”.

    Erika

  30. utente anonimo says:

    grazie a davide,

    e a proposito di galloway, ricordo a tutti quelli che sanno un po’ d’inglese e che vogliono avere 10 minuti di puro godimento l’eroico discorso tenuto davanti al senato americano per difendersi dalle accuse nella vicende oil for food.

    ” I told the world, contrary to your claims…”

    straordinario!

    http://www.whatreallyhappened.com/galloway.html

    roberto

  31. utente anonimo says:

    secondo me l’appoggio incondizionato e acritico ad israele da parte della destra deriva dal fatto che per questa destra la parola “israele” è un interruttore del tutto analogo alle parole “velocità” e “grande” per la sinistra (o “palestina” per restare in tema).

    tocchi l’interruttore e si spegne ogni capacità di analisi e partono i cori da stadio: “israele aleeeee ohoho”

    a sinistra, tocchi l’interruttore e iniziano i discorsi metafisici su “ahhh i bei tempi dei nostri nonni quando era tutto piccolo e lento”. I palestinesi poi sono il piccolo davide contro il grande golia, e magari vanno pure lenti visto che gli israeliani gli scassano le strade e i ponti….

    roberto

  32. utente anonimo says:

    Per Paolo, riguardo a Blondet.

    Il mio atteggiamento nei confronti di Blondet ha subito un’interessante evoluzione.

    All’inizio provavo per lui solo disprezzo. Il motivo? Il solito (il va sans dire …), il suo presunto antisemitismo.

    In realtà il Blondet è semplicemente un cattolico tradizionalista, fedele alle posizioni che la chiesa cattolica ha avuto sul giudaismo per 20 secoli. E’ la chiesa cattolica che è cambiata col Vaticano II, non lui.

    A parte questo, scrive cose interessanti, al di fuori del mainstream, tanto da indurmi (con un po’ di vergogna) a comprare perfino qualche suo libro :-)

    C.

  33. sono daccordo col commento #18 di Luke, ed è da un pò di tempo che non sei più obbiettivo, Miguel. Capisco la rabbia etc. ma corri il rischio di sostenere un imperialismo solo per andare contro ad un’ altro tipo di imperialismo. In pratica quello che succede è che diventi pari pari uguale ad un neocon, la differenza sta solo nella grammatica. Prendila come una critica costruttiva fatta da un’ amico.

    saluti

    Rubimasco

  34. utente anonimo says:

    galloway è come virna lisi, con la bocca che ha puo dire quello che vuole. non ho mai sentito tanta vis retorica in lingua inglese. non deve mica fermarsi a pensare le parole come bush e non deve fare le pause-sorrisone alla blair (che sono un po le pause-sorrisino di dalema “uelà guardate che furbo che sono). best speaker in da house.

    p.g.

  35. utente anonimo says:

    C.

    d’accordissimo su quanto dici su cattolicesimo e Blondet.

    Blondet mi sembra avere una grande capacità di analisi, unità però, in effetti, a un’ossessione, che neppure nella Chiesa pre-conciliare era preminente.

    Certo che, ottima capacità di analisi + prospettiva inconsueta, lo rendono una lettura molto interessante.

    Però credo che i suoi punti di vista siano ormai minoritari.

    La “sua” destra è destinata a rimanere per pchi, almeno per un bel po’, perchè la destra attuale ha scelto una via più semplice e in discesa.

    Basta confrontare le rispettive ossesioni: Blondet si è scelto un nemico privilegiato facendo una scelta tutt’altro che semplice o popolare.

    La destra di massa invece ha scelto l’obiettivo più semplice.

    In effetti gli argomenti dei “neocon de noantri” contro i musulmani sono una mistura dei soliti contro gli ebrei e dei soliti contro i “sudici” (neri, italiani, terroni, immigrati, insomma secondo i vari casi).

    Probabilmente un anti-islamismo che usasse solo i primi non avrebbe la stessa presa popolare.

    Blondet invita (dal mio punto di vista, lo fa “da destra”) a una vita non facile, elitaria, nostalgica di valori non più condivisi;

    la destra di massa invita a seguire felicemente il capitalismo di massa e l’esempio USA.

    Blondet è destinato a rimanere per pochi, perchè non può essere “popolare”;

    mentre i molti avranno sempre la destra “alla Borghezio”, in cui si sceglie il nemico non perchè troppo ricco, ma perchè è troppo povero ecc.

    Ciao!

    Paolo

  36. Roberth says:

    Mi è capitato ieri di sentire un telegiornale nel quale la guerra israelo-libanese, la guerra civile in iran, i presunti attentati sventati a Londra e gli ultimi fatti di cronaca a Brescia venivano presentati come un’accozzaglia di questioni riguardanti il terrorismo, del tipo “Questi selvaggi minano alle basi la nostra cultura”. Mi chiedo come sia possibile che una persona che abbia un minimo di lungimiranza critica possa lasciarsi inculare così..

    Purtroppo l’informazione uno deve andarsela a cercare, ma chi è che dopo una giornata di lavoro si mette lì a cercare di “capire” il perchè?

    Dove c’è un conflitto interno è più facile far intervenire una forza esterna per annullare le forze, è una semplice legge fisica che trova riscontro nella politica estera di molte nazioni, tutto sarebbe così immediato e semplice se solo gli strumenti per “svegliare le menti” fossero adoperati nel modo giusto, ma purtroppo l’uomo è per sua indole mediocre e debole, e piuttosto che cercarla preferisce credere nella verità.

    Complimenti per il sito lo linko sul mio blog ;)

  37. AndreaYGHPSA says:

    A ritvan nel #21:

    “>Nel caso specifico si sta parlando di un’organizzazione che ha per simbolo un mitragliatore<
    Simbolo della lotta degli “oppressi” contro gli “oppressori”. E per di più in nome di Dio! Che voi de più?:-)”

    Appunto! ;-)

    Andrea

  38. utente anonimo says:

    La domanda sul “destino” di Hezbollah non è così oziosa e soprattutto non sempre maschera gli interessi dei “dominanti”.

    Non è certo mia intenzione sminuire Hezbollah. E’ senz’altro una realtà positiva che ha la sua ragione d’esistenza nell’azione di difesa territoriale e nelle sue opere d’assistenza ed emancipazione sociale.

    E’ evidente però che ad oggi la politica internazionale si svolge tramite le relazioni che intercorrono tra governi di stati sovrani. Pertanto l’esistenza di un movimento armato

    che agisce autonomamente dal governo centrale (e ne compromette l’autorità) crea una situazione ambigua e potenzialmente pericolosa.

    La piena integrazione del partito e del movimento nello Stato e la piena sovranità di quest’ultimo sul territorio nazionale è, a mio parere, un passo da compiersi necessariamante.

    Prospero

  39. utente anonimo says:

    “…la guerra civile in iran.. Roberth”.

    Guerra civile in Iran? O che bello, finalmente qualcuno le suona al regime degli ayatollah!:-).

    Ciao

    Ritvan il Giustiziere del Blog (per Grazia di MJ:-) )

  40. utente anonimo says:

    Malgrado le notizie (leggi disinformazione neonazifascista) in questa guerra, condotta con la massima disinvoltura nella solita disumanità da parte israeliana, Hezbollah non solo è vincitore ma è anche l’eroe e non solo degli sciiti e solo per i musulmani ma per tutta l’umanità che in questo momento è vittima della guerra, del terrorismo e della propaganda neonazifascista.

    Se andate a chiedere agli israeliani di come è andata la guerra, rispondono tranquilamente che “abbiamo perso” mentre i loro leccapiedi, sparsi tra i politici e adepti ai mass media occidentali, difondono enormi quantità di ovvie falsità sul caso, per far sembrare israel “vincitore”.

    Anche la questione delle forze militari di interposizione sta a dimostrare che il neonazifascismo(sionismo+neoconservatorismo+salafismo) in guerra contro l’intera umanità ha fallito.

    Bush e Blair sono dei semplici criminali ma purtroppo (e grazie ai difetti della democrazia)stanno al potere ma il danno che fanno all’umanità è ormai incalcolabile mentre i politici occidentali che si mostrano contrari alla loro politica, senza prendere sul serio questi danni, con le mani nelle mani di fronte ai massacri dei civili(musulmani) in Iraq, in Palestina e in Libano, gridono allo “sacandalo” quanto alcuni musulmani usano termine nazismo per descrivere il comportamento disumano degli israeliani in guerra.

    questo è pura ipocrisia e questi “signori” sono colpevoli di associazione a delinquere quando appoggiano israel anche adesso che di fronte agli occhi del mondo intero commette terribili crimini contro l’umanità, bombardando i civili e le infrastrutture civili in Libano.

    israel rappresenta la massima espressione della disumanità prodotto da una società organizzata(leggi stato) nei confronti dei popoli degli stati vicini che sono composti dalle popolazioni musulmani e lo fa in modo sistematica da tanti anni, godendo dell’impunità che li offre occidente che dall’altra parte lo appioggia incondizionatamente e armandola con armi che gli israeliani usano per uccidere i civili, se questo non è nazismo (io comunque lo chiamo neonazifascismo) allora cosa è e perché un criminale cocainomane come Bush può usare il termine nazismo nei confronti del mondo islamico senza che nessuno alza la testa mentre le vittime della situazione di guerra (progettata e voluta dai sionisti sin dalla cerazione del israel nel 1948 tra l’Islam e l’occidente) sono proprio i musulmani e i loro beni.

    israel è centrale di intelligenza del neonazifascismo mondiale il quale sta portando avanti progetti di portata globale , sia nel cristianesimo(coi i cirstiani rinati in America) che nell’Islam (coi slafidi).

    aprite gli occhi d guardate in faccia la realtà, gli uomini tutti, ivi compreso gli stessi ebrei, sono vittima di un centro di potere di cui israel è l’unico ufficio di rappresentanza globale, potere che mira a governare il mondo intero, costituendoci un impero.

    io lo chiamo NEONAZIFASCISMO.

    reza

  41. utente anonimo says:

    approfitto subito del ritorno dell’amico reza per chiedergli che ne pensa lui personalmente della forza multinazionale dell’onu in libano, e, se non è troppo, che ne pensano laggiù.

    mi pare d’aver capito che i governi libanese e israeliano siano d’accordo, e che hezbollah se ne freghi, ma sono stato tagliato fuori dal mondo per tre settimane e magari sbaglio

    roberto

  42. utente anonimo says:

    ciao Roberto,

    anche io ero fuori dal mondo(in Calabria)per un mese ma adesso sono tornato.

    In un attento analisi fatto dal giornale iraniano “sharq” (progressista, ci lavora anche mia sorella come giornalista) la possibilità di stabilire una forza di interposizione nel teatro di attuale guerra, composta(e possibilmente comandata) dall’Italia, insieme a altri paesi volontari, compreso alcuni paesi islamici come Malesia e Indonesia, è vista come ultima possibilità di impedire una guerra ben più devastante che sarà sicuramente allargata.

    Naturalmente, dopo tutto ciò che sta succedendo ai musulmani sin dall’inizio dell’attacco neonazifascista che uccide le donne e i bambini, ora con le bombe israeliane in Libano e in Palestina, ora con le bombe angloamericane e con quelle dell’alqaeda in Iraq, nessun musulmano conta sull’ONU e sull’occidente e quindi questa cosa delle forze di interposizione in Libano diventa automaticamente ultima possibilità della pace, se rimane neutrale, non a favore dell’israel e rispettoso del diritto internazionale mentre il ruolo che aspetta all’Italia in questa facenda, amio avviso, scaturisce dal rispetto della sua naturale posizione geopolitica, cosa che fu tradito dal governo Berlusconi il quale porto il paese direttamente sulle posizioni israelo americane (di Bush).

    Comunque escludo che il rispetto del diritto internazionale entri nella strategia plitica dei governanti israeliani e dell’attuale amministrazione americana quindi credo che l’Italia potrà avere successo, nel stabilire la pace, se è adeguatamente appoggiata dalla UE.

    Il tutto è una grande scomessa politica in un mondo terribilmente in crisi e dominato dai progetti del neonazifascismo mentre lo schierarsi dei soldati italiani in Libano, da parte delle popolazioni che si sentono sempre minacciati dagli attacchi israeliani, non può che essere vista con la massima della benevolenza.

    reza

  43. utente anonimo says:

    C.

    anch’io ho comprato un paio di libri di Blondet,ma non me ne vergogno affatto.

    Semmai è il fatto che il nostro,certamente ossessivo e paranoico ,sia rimasto l’unico nell’area dei “tradizionalisti cattolici” a denunciare il pericolo costituito dall’alleanza tra il fanatismo giudaico di matrice lubavitcher e quello protestante dei “cristiani rinati” made in USA , l’arroganza israeliana di cui individua le cause in certi aspetti peculiari della religione ebraica ,oltrechè lo sconcertante appiattimento dei cattolici su tesi “giudaizzanti”,a doverci far vergognare perchè simili argomenti siano stati lasciati a lui e a pochi altri suoi simili.

    E comunque Blondet sta pagando cara questa sua ossessione diventando,da inviato di punta dell’Avvenire e ascoltato opinionista qual’era, un paria relegato a internet e a una minuscola casa editrice esclusa dal grande circuito distributivo.

    Franz

  44. utente anonimo says:

    grazie reza

    roberto

    ps. calabria fuori dal mondo!?!

    :-)

  45. utente anonimo says:

    >Malgrado le notizie (leggi disinformazione neonazifascista) in questa guerra, condotta con la massima disinvoltura nella solita disumanità da parte israeliana,.. reza<
    Eh, sì, invece i cari hezbollah l’hanno condotta con la massima umanità. Pensa te che per non essere accusati di antiebraismo hanno ammazzato coi loro katiusha anche un bel po’ di musulmani israeliani, così, tanto per par condicio.

    >Hezbollah non solo è vincitore ma è anche l’eroe e non solo degli sciiti e solo per i musulmani ma per tutta l’umanità che in questo momento è vittima della guerra, del terrorismo e della propaganda neonazifascista.

    Se andate a chiedere agli israeliani di come è andata la guerra, rispondono tranquilamente che “abbiamo perso” mentre i loro leccapiedi, sparsi tra i politici e adepti ai mass media occidentali, difondono enormi quantità di ovvie falsità sul caso, per far sembrare israel “vincitore”.<
    Un bel “x” sulla schedina no, eh?:-)

    >Anche la questione delle forze militari di interposizione sta a dimostrare che il neonazifascismo(sionismo+neoconservatorismo+salafismo) in guerra contro l’intera umanità ha fallito.<
    Eh, si, pensa te che se non ci fossero le forze di interposizione gli hezbollah sarebbero da tempo arrivati a Gerusalemme. Mannaggia alle truppe d’interposizione!:-).

    >Bush e Blair sono dei semplici criminali ma purtroppo (e grazie ai difetti della democrazia)stanno al potere<
    Eh, si, ‘sta benedetta democrazia ha dei grossi difetti. Ma scommetto che quando la Rivoluzione Iraniana sarà esportata con successo in tutto il mondo saprà correggerli, no?

    >ma il danno che fanno all’umanità è ormai incalcolabile<
    Personalmente non mi sono accorto di alcun danno a mio carico. ma forse io non faccio parte dell’Umanità:-).

    >mentre i politici occidentali che si mostrano contrari alla loro politica, senza prendere sul serio questi danni, con le mani nelle mani di fronte ai massacri dei civili(musulmani)in Iraq, in Palestina e in Libano, <
    E ‘mbe, giustamente sono da considerare solo i civili musulmani massacrati. Anche quelli massacrati dai katiusha degli hezbollah in Israele?

    >gridono allo “sacandalo” quanto alcuni musulmani usano termine nazismo per descrivere il comportamento disumano degli israeliani in guerra.<
    Si vede che quei “musulmani” (ogni riferimento al caro medico siriano Mohamed Nur Dakan è puramente dovuto) non hanno la più pallida ideea di cosa era il Terzo Reich. Un corso serale di storia della II GM farebbe bene al suddetto medico.

    >questo è pura ipocrisia<
    No, è pura castroneria pseudostorica.

    >e questi “signori” sono colpevoli di associazione a delinquere quando appoggiano israel<
    E su, Reza, non fare l’estremista! Al massimo saranno colpevoli di “concorso esterno in associazione neonazifasciosionista”!

    >anche adesso che di fronte agli occhi del mondo intero commette terribili crimini contro l’umanità, bombardando i civili e le infrastrutture civili in Libano.<
    Mi pare che abbia smesso di bombardare.

    >israel rappresenta la massima espressione della disumanità prodotto da una società organizzata(leggi stato) nei confronti dei popoli degli stati vicini che sono composti dalle popolazioni musulmani e lo fa in modo sistematica da tanti anni,<
    Beh, vediamo un po’…gli stati vicini mi pare siano Libano, Siria, Giordania ed Egitto. Con Egitto e Giordania c’è da anni un trattato di pace definitivo e a nessun musulmano giordano o egiziano è stato torto un capello per mano israeliana da decenni. Con la Siria c’è del gelo per via delle alture del Golan, ma neanche i musulmani siriani mi pare abbiano assaggiato la “disumanità” israeliana da decenni. Rimane il Libano, coi suoi hezbollah foraggiati e aizzati dall’Iran. Che oltre ai buoni musulmani c’ha anche un po’ di cristianucci al suo interno, se non sbaglio. Un po’ poco per parlare di “disumanità verso i vicini musulmani”, non ti pare?

    >godendo dell’impunità che li offre occidente<
    Scusa, ma perché l’occidente dovrebbe “punire” solo Israele? Un bel bombardamento della NATO sulle basi dei katiusha hezbollah no, eh? E allora si sta a guardare. Giustamente.

    >che dall’altra parte lo appioggia incondizionatamente e armandola con armi che gli israeliani usano per uccidere i civili,<
    Guarda che a differenza degli hezbollah che preferiscono aspettare le forniture dall’Iran, grattandosi nel frattempo la panza:-), Israele è perfettamente in grado di produrle da solo le armi che le servono. E le esporta pure, tié!:-). Eh, questi maledetti ebrei, quando ci si mettono di buzzo buono sono micidiali!

    >se questo non è nazismo (io comunque lo chiamo neonazifascismo) allora cosa è<
    Hai provato a chiamarlo “reazione di autodifesa”? Suona meglio, non ti pare?

    >e perché un criminale cocainomane come Bush può usare il termine nazismo nei confronti del mondo islamico senza che nessuno alza la testa<
    Ah, ‘mbe, se ti vuoi ispirare al leggiadro e altamente forbito stile dialettico di Bush, allora accomodati.

    >mentre le vittime della situazione di guerra (progettata e voluta dai sionisti sin dalla cerazione del israel nel 1948 tra l’Islam e l’occidente) sono proprio i musulmani e i loro beni.<
    Eh, bastava non attaccare Israele nel 1948, no?

    >israel è centrale di intelligenza del neonazifascismo mondiale il quale sta portando avanti progetti di portata globale , sia nel cristianesimo(coi i cirstiani rinati in America) che nell’Islam (coi slafidi).<
    Eh, su, adesso non bestemmiare. Israele è sempre solo il “piccolo Satana”. La “centrale è nel “Grande Satana”!

    >aprite gli occhi d guardate in faccia la realtà,<
    Fa un po’ schifo, per la verità. Da entrambi i lati.

    >gli uomini tutti, ivi compreso gli stessi ebrei, sono vittima di un centro di potere di cui israel è l’unico ufficio di rappresentanza globale,<
    Aridaje! Il “centro di potere” è il “Grande Satana”. Guarda che ti farai epurare come eretico!:-)

    >potere che mira a governare il mondo intero, costituendoci un impero.<
    Beh, se il Mondo Intero avesse un unico governo, non sarebbe tanto male, secondo me. Bisogna vedere che tipo di governo, però….

    >io lo chiamo NEONAZIFASCISMO.

    reza<
    Beh, se io ti chiamassi Michelangelo Buonarroti, invece che Reza, non credo che per questo tu diventeresti ipso facto un geniale pittore, scultore e architetto:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Quando lo prendiamo quel caffé (che offro io:-) ), così possiamo picchiarci di persona?:-).

  46. utente anonimo says:

    Franz

    sicuramente Blondet sta pagando care (io credo troppo care) le sue posizioni.

    E che questo sia dovuto al suo pensiero sull’ebraismo, e non a quello sul cristianesimo, è una cosa abbastanza ovvia e che, in fondo, da ragione a uno dei suoi argomenti:

    sul cristianesimo si può dire tutto e il contrario di tutto, mentre l’ebraismo è intoccabile.

    Quanto al fatto che il cattolicesimo moderno sia “giudaizzante”, in parte può anche essere vero; più di tutto però, a me sembra svuotato e banalizzante.

    Prima era un cibo sostanzioso e tradizionale, ma indigesto per molti; adesso è una merendina (forse kosher) che piace a tutti perchè non sa di niente.

    Io posso leggere Blondet, e gli altri che scrivono sul sito della casa editrice, e dargli spesso e volentieri ragione, nonostante certe esagerazioni facilmenti riconoscibili come tali (tipo oggi, su quel sito, in un articolo di Oreste Sartore proprio sui cristiani giudaizzanti, si legge in nota: “La Spagna ha pagato a caro prezzo il provvedimento di Isabella. L’Inghilterra massonica lottò con ogni mezzo, inclusa la pirateria, per distruggere l’impero spagnolo, i cui ultimi possedimenti caddero sotto i colpi dell’altra potenza massonica, gli Stati Uniti. Ridotta ad insignificante regno, venne poi colpita dalla feroce rivoluzione anarco-comunista, infine è capitolata del tutto consegnandosi alle orde radicali di Zapatero”)-

    allora, dicevo, nonostante le esagerazioni posso dargli ragione su diverse cose;

    ma la sociietà che piacerebbe a Blondet piacerebbe anche a me?

    A me, lo dico onestamente, no, non piacerebbe.

    Riconosco che il “vero” cattolicesimo è probabilmente il suo, e non i ragazzini schitarranti “torna da noi Gesù” guidati dal prete polacco don Marek nella chiesa-magazzino in periferia.

    Anzi riconosco che la stessa chiesa-magazzino-outlet-sembratuttotrannecheunachiesa non è, probabilmente, affatto una “chiesa” degna del suo nome.

    Ben lo capiscono gli ortodossi, che a certi livellirifiutano certe innovazioni cattoliche post-conciliari anche architettoniche; perchè, come “orientali”, hanno mantenuto un senso del sacro più genuino.

    Io però sono un uomo-merendina, abituato ai sapori sciapi del preconfezionato, o al limite alla sperimentazione etnica (sempre nella versione addomesticata per turisti) anche in materia religiosa.

    E vorrei una società dove il prete tradizionalista può sì dire messa come vuole, ma dove anche Rubimasco ed io possiamo inventarci il nostro culto quotidiano.

    E questo, nella società “blondettiana” (o in quella “ahmadinejadiana”) non credo sarebbe possibile.

    Invece, in quella “giudazziante” lo è, anzi, forse (sostiene Blondet) è addirittura incoraggiato.

    E qui, la mia visione e la sua si dividono, perchè io non credo in un piano dei “perfidi giudei” per conquistare il mondo, quanto in un più semplice (e perciò più pervasivo e comprensibile) disinteresse per le religioni ed etiche altrui da parte di chi non ha mai dato peso al proselitismo.

    Paolo

  47. alidamiano says:

    ragazzi andate a leggere questo articolo : http://www.disinformazione.it/sionisti_cristiani.htm

    Vi rendete conto che esistono i cristiani sionisti!

    Roba da matti!

  48. utente anonimo says:

    Franz, mi pare che Blondet scriva ogni tanto sulla Padania (giornale che, per altro, non ho mai letto in vita mia :-)

    C.

  49. alidamiano says:

    La Spagna ha pagato a caro prezzo il provvedimento di Isabella. L’Inghilterra massonica lottò con ogni mezzo, inclusa la pirateria, per distruggere l’impero spagnolo, i cui ultimi possedimenti caddero sotto i colpi dell’altra potenza massonica, gli Stati Uniti. Ridotta ad insignificante regno, venne poi colpita dalla feroce rivoluzione anarco-comunista, infine è capitolata del tutto consegnandosi alle orde radicali di Zapatero

    In parte sono d’accordo, si conosce benissimo il potere della massoneria, sulla “feroce”rivoluzione anaco-comunista,un po’ di meno. Se si conosce benissimo la storia si sa che quella rivoluzione fu fermata dagli “Stalinisti”purtroppo e grazie anche all’aiuto della potente Opus Dei, definita da Gelli la massoneria bianca(e se lo dice lui). In quanto a Zapatero, bè ognuno la può pensare come vuole!

  50. alidamiano says:

    Blondet è uno dei pochi personaggi di destra che leggo volentieri, come Travaglio e non so chi altro. Certo che loro sono molto meglio di tanti illustri personaggi che si dichiarano ancora di “sinistra”…

  51. utente anonimo says:

    bella la deposizione di galloway, se ce ne fossero anche qui che non hanno peli sulla lingua e non strisciano di fronte al padrone

    roushan

  52. utente anonimo says:

    Paolo

    neanche a me piacerebbe vivere nel mondo “secondo Blondet”,ma questo avrà ben poche possibilità di realizzarsi.

    Mentre il mondo secondo rebbe Schneerson ,(il “messia”dei lubavitcher)o secondo reverendo Pat Robertson hanno molte più possibilità di vedersi realizzati,vista l’aggressività con cui cercano d’imporre le loro idee,mentre i cattolici alla Blondet sono ormai arroccati in una sempre più inutile difesa.

    Hai scritto che da parte degli ebrei vi sarebbe un certo disinteresse per religioni/etiche altrui ,in quanto estranei al proselitismo,ma siamo sicuri che non vi sia stata da parte di alcuni loro elementi,un’intensa attività di “lobbing”per far passare certi concetti ,o imporre sensi di colpa,che ,per esempio,possono influenzare prese di posizione dei cattolici sul conflitto israelo/palestinese?

    Comunque non mi voglio erger a difensore di Blondet,che spesso prende delle cantonate,vedi certi suoi articoli sull’11/9,ma sostengo che le sue posizioni sul pericolo rappresentato dal messianismo dei fondamentalisti ebraici ed evangelici siano da tenere in considerazione.

    C.,lo so che il nostro scrive (raramente)sulla Padania,ma solo su quella,rispetto a prima mi sembra ci abbia perso.

    Alidamiano,sicuro che Travaglio sia di destra?

    Franz

  53. utente anonimo says:

    per Roberto,

    si, sono stato “fuori dal mondo” davvero, sono stato un mese a Locri, niente di organizzato come lo sono in altre parti dell’Italia i mari ma con un bellissimo mare e con gente , poca gente, che vive lontano da ogni cosa e con un costo di vita molto bassa, senza giornali (non li compravo) e senza il PC.

    Un intero mese di mare e di sole, infatti sono proprio nero, con amici più cari e la mia famiglia.

    Peccato però che ogni cosa bella finisce presto.

    reza

    PS- Ritvan! mi sono mancate le tue torture mentali, al caffe probabilmente ti picchierò ;-))) .

  54. utente anonimo says:

    erika,

    per carità! lungi da me la simpatia per hezbollah in quanto di “sinistra”… credo in realtà che se Nasrallah ha fatto tali affermazioni è perché è un bel furbacchione, proprio (e non a caso!) del genere di Chavez.

    Ma ammetto di aver goduto nel leggerle, anziché le solite tiritere sulle guerre sante. ;)

    C.,

    esattamente la tua posizione verso Blondet. Lo sprezzavo in quanto antisemita, poi l’ho rivalutato al punto da scrivergli per confessarglielo! Naturalmente, che io legga avidamente Blondet è uno dei miei segreti meglio custoditi… scommetto che è lo stesso anche per te! :D

    la timida donzella

  55. utente anonimo says:

    Timida donzella,

    è vero, leggo ogni giorno quello che compare sul sito effedieffe, ma sono un troppo ritroso donzello per scrivere a Blondet …

    C.

  56. utente anonimo says:

    A propos di Blondet … interessante sua dichiarazione su effedieffe:

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1385&parametro=cultura

    C.

  57. utente anonimo says:

    Già, la ho letta anch’io e mi chiedo dove voglia andare a parare, di preciso.

    Sul sito si dice più o meno “scrivete al nostro direttore, Maurizio Blondet”, quindi io davo per scontato che le altre firme seguissero più o meno una sua linea.

    Certo, le differenze di stile e di accento si notavano, ma:

    adesso mi tocca rileggermi un sacco di articoli per capire meglio!

    Paolo

  58. utente anonimo says:

    >Ritvan! mi sono mancate le tue torture mentali, al caffe probabilmente ti picchierò ;-))) reza.<
    Sì, ma per poterlo fare:-) dovresti gentilmente ridarmi la tua email, poiché disgraziatamente non me la ritrovo più.

    Ciao

    Ritvan

  59. utente anonimo says:

    per Ritvan

    se vai sul mio blog (www.dovevailmondo.splinder.com) potrai lasciarmi i messaggi sul “contattami”.

    reza

  60. utente anonimo says:

    L’editore Fabio de Fina ha chiarito,sul sito effedieffe,che prende il nome dalle sue iniziali(me lo spiegò proprio lui al telefono, quando ordinai i libri di Blondet)le sue responsabilità sulla piccola polemica tra i suoi autori .

    Tra questi ,in effetti,l’unico paragonabile al nostro per interessi e forma è Domenico Savino,gli altri,in particolare Sartore,si occupan quasi esclusivamente di religione o cultura,con un’arroganza e una sicumera piuttosto fastidiose.

    Per la cronaca,anchio scrissi a Blondet,oltrechè per fargli complimenti e ringraziamenti di rito (bè,non solo di rito)anche per sottoporgli una piccola questione.

    Il giorno dopo avevo già la sua risposta.

    Spero solo che l’incidente sia finito qui ,perchè se lo cacciano anche da effedieffe, non troverà più nessun altro che accetterà di pubblicare i suoi “eretici” scritti.

    Franz

  61. utente anonimo says:

    Mi preme far notare che quanto scrive l’anonimo commentatore “A.” (# 20), a proposito degli attentanti degli anni ’90 in Argentina, è stato appurato falso adirittura dalla Corte suprema argentina: infatti, la pista d’indagine che è stata ritenuta valida non porta affatto verso Hezbollah, come sostenuto da certe fonti neocon, bensì, semplicemente, punta il dito contro i servizi segreti israeliani, come riporta Réseau Voltaire:

    http://www.voltairenet.org/article141896.html?var_recherche=argentine+mossad?var_recherche=argentine%20mossad

    Rita.

  62. utente anonimo says:

    oddio, pure il réseau voltaire tocca veder citato….

    roberto

  63. utente anonimo says:

    Blondet non si discute in sè, sono i compagni di viaggio (e l’Editore) che mettono qualche brivido molto serio; parafrasando Paoli si potrebbe sintetizzare: eravamo 4 amici al …..Nar.

  64. utente anonimo says:

    Scusa Roberto, potresti spiegare cosa significa questa esclamazione in perfetto stile da ”sciura Maria”?!

    Hai qualche osservazione sensata e logica da proporre su Réseau Voltaire, o forse ritieni che basti scuotere la testa scandalizzati, tirando in ballo il buon dio, senza fornire alcuna spiegazione del proprio scandalo?

    Rita.

  65. utente anonimo says:

    si rita,

    l’osservazione sensata e logica è che a réseau voltaire lavorano *sempre* cosi:

    succede qualcosa in un paese a 10.000 km dalla francia, meyssan (1) & co. si mettono davanti al computer e scoprono immancabilmente che si è trattato di un complotto della CIA, o del mossad (quei fessi dei sionisti lasciano sempre delle tracce in giro)

    roberto

    (1) si tratta del ben noto Monsieur “nessun aereo è mai caduto sul pentagono”

  66. utente anonimo says:

    Roberto,

    la tua obiezione è metodologicamente debole. A Réseau Voltaire lavorano “sempre così” proprio perché selezionano i casi.

    Per esempio, mica dicono che i katiusha su Israele li ha lanciati la CIA o il Mossad. Oppure che dietro gli attacchi di Hamas c’è lo zampino dei servizi israeliani.

    Si può discutere caso per caso, analizzando le argomentazioni, ma snobbare le conclusioni perché “lo dice Meyssan” è un po’ come prendersela con i vigili del fuoco perché si limitano a spegnere incendi invece di arrestare i rapinatori.

    Ale

  67. utente anonimo says:

    E infatti la tua obiezione contro Réseau Voltaire è solo “di pancia”, Roberto. Appunto, non ti piace Meyssan, lo abbiamo capito, ma questo non è un argomento: non hai risposto con la logica, ma con la tua antipatia per il personaggio (cosa della quale, scusami, non credo debba importare ad altri che a te).

    Invece questo sì che lo è, un argomento, e conferma in tutto l’articolo del Réseau Voltaire:

    http://www.clarin.com/diario/2006/03/18/elpais/p-00801.htm

    Rita.

  68. utente anonimo says:

    rita e ale,

    la mia su RV sarà un’obbiezione metodologicamente debole o di pancia, ma basta leggere qualche inchiesta su RV per rendervi conto da soli che è pure fondata

    provate, per cominciare, con il dossier 11 settembre (un esempio di complottismo sublime)

    roberto

    ps ale, davvero hai trovato qualche notizia su RV dei lanci di katiusha su Israele?

  69. utente anonimo says:

    beh rita,

    saranno forse le mie scarse conoscenze di spagnolo, e ti prego di correggermi se sbaglio, ma meyssan dice che si abbandona la pista hezbollah per seguire quella degli agenti israeliani e clarin che non si è mai capito chi è stato.

    non mi pare che sia la stessa cosa…

    roberto

  70. utente anonimo says:

    >davvero hai trovato qualche notizia su RV dei lanci di katiusha su Israele?< No, Roberto, era tanto per fare un esempio, mi sembrava fosse chiaro;
    anche perché ho affermato che RV seleziona i fatti in base alla possibilità che dietro ci sia un complotto.

    Può essere un criterio discutibile, ma ammetterai che esclude la stragrande maggioranza di ciò che “succede nel mondo”.

    Chi liquida le argomentazioni di chicchessia definendolo complottista è vittima dello stesso riflesso di chi dà dell'”antisemita” ai critici di Israele. La definizione è usata come una clava: molto efficace nel contraddittorio, ma assolutamente inservibile dialetticamente.

    Personalmente, non seguo RV. Ma ho letto “L’incredibile menzogna” di Meyssan. Se vuoi la mia opinione, esagera un alquanto nelle conclusioni (il “colpo di stato interno” di cui Bush sarebbe una vittima), ma le obiezioni e i dubbi sulla “versione ufficiale” sono, perlopiù, fondate.

    La stessa obiezione che ti permette di escludere RV dal discorso potrebbe essere avanzate per questo blog: Miguel lavora “sempre così”, cioè spiega i fatti attraverso il filtro del rapporto tra dominati e dominanti (o quello tra egemonia e subalternità). E’ sufficente, secondo te, per ignorarne le conclusioni? Secondo me, no.

    Ale

  71. utente anonimo says:

    ale scusa se sono sbrigativo ma sono un po’ di fretta (magari se interessa ritorno con calma la settimana prossima)

    1. RV seleziona i fatti in base alla possibilità che dietro ci sia un complotto *sionista* o della *cia* (che sono sinonimi). ammetterai he è una weltanschauung un po’ particolare.

    soprattutto il fatto che io rimporovero non è sospettare il complotto (ci mancherebbe altro) ma affermarne l’esistenza basandosi su fatti e prove inventate di sana pianta e in più spacciarsi per giornalista, anzi “l’unico giornalista che ci dice la verità”

    2. ho seguito per molto tempo RV, che come forse saprai ha cambiato in maniera spettacolare linea editoriale negli ultimi anni (a mia opinabile opinione, da una estrema sinistra con idee per nulla condivisibili ma serie, a complottisti cialtroni attenti alla tiratura)

    3.”L’incredibile menzogna” è una vaccata, con rispetto parlando (se non l’hai mai fatto, ti consiglio di andare sul sito attivissimo.net, ti divertirai)

    4. il filtro di miguel è onestamente dichiarato, e pure se non lo condivido (perchè in generale non condivido l’idea di vedere il mondo con un filtro) è, a mio gusto, certamente più rispettabile di un filtro del tipo “è tutto un complotto della cia e del mossad”.

    poi miguel mi sta simpatico e meyssan no ;-)

    roberto

  72. utente anonimo says:

    confusionario oltre che sbrigativo…

    vabbè spero di essermi almeno un po’ spiegato

    ciao

    roberto

  73. utente anonimo says:

    Roberto,

    A parte intorno al fatto che non reputo che “L’incredibile menzogna” sia una vaccata, sono sostanzialmente d’accordo con te.

    Attivissimo a volte è un po’ patetico nel non ammettere mai che alcune delle sue posizioni sono smentite dai fatti. Quindi anche lui lo leggo con le pinze.

    Non conosco l’evoluzione di RV, credo di aver aperto il sito una volta in vita mia. Però può darsi che sia vero quello che dici tu, business is business :-)

    Diffido anch’io delle impostazioni assolutiste (“è tutto un complotto della CIA e del Mossad”). Proprio per questo, quando la fiuto, cerco di osservare alle argomentazioni tenedola ben presente.

    Ciao

    Ale

  74. salahaddin says:

    non verra mai eliminata di scena il partito di DIO!(HESBOLLAH) poiche ogni cosa sana e giusta se pur attaccata vincera come un germoglio che rompe l asfalto! W HESBOLLAH

    ps:ti ho aggiunto nel mio elenco dei blog,e spero che passerai anche da me insallah!

    Salahaddin

  75. utente anonimo says:

    Roberto,

    ho visitato per la seconda volta in vita mia il sito di RV, per leggermi l’articolo su Buenos Aires.

    Be’, non mi sembra malvagio. Se le cose stanno come afferma l’articolo, non è RV a cercare le responsabilità di Israele e a smascherare un complotto, ma le stesse autorità argentine. La pista libano-palestinese sembra del tutto scartata ormai.

    Poi, se vuoi fare una colpa a RV per riportare le posizioni degli inquirenti argentini, è un altro discorso.

    Ale

  76. agnosticone says:

    Repubblica e’ una miniera di spunti.

    Oggi l’editoriale di Francesco Merlo sullo “stupro etnico” giunge a vette di lirismo che Fallaci si sogna.

    Ma al Corriere della Sera, dove Francesco Merlo scriveva prima di Repubblica, hanno una scuola apposita per insegnare a comporre questi pezzi o hanno un selezionatore che va a cercare i giornalisti di questo genere con il lanternino.

    Per Roberto e per Ale: Miguel piu’ che usare un filtro usa un’impostazione da antropologo culturale.

    L’idea del dominio e dei dominati e’ uno dei modi usati per spiegare le evoluzioni nelle varie societa’.

    Per Ale: leggo Attivissimo da molto tempo e ti faccio subito una domanda: non e’ che tu scrivi da lui con il nick di Alearr?

    Non ho visto sue posizioni smentite dai fatti; nel suo spazio commenti vedo piu’ che altro la riproposizione di ipotesi confutate da tempo, da parte dei “complottisti” intendo.

    Attivissimo da questo punto di vista e’ corretto: non chiama “complottista” chiunque dubiti della versione ufficiale ma chi usa un metodo di lavoro che non ha nulla a che fare con l’indagine forense.

    A mio parere la debolezza di Paolo Attivissimo sta nella sua unicita’, non voluta.

    L’ho scritto anche da lui: questo lo espone al rischio di diventare per gli “anticomplottisti” emozionali, un’autorita’ non questionabile.

    D’altro canto confermo che usare il suo metodo e’ faticoso e costoso e questo allontana dal ruolo attivo molti indagatori forensi da tastiera.

    Stefano Calzetti

  77. utente anonimo says:

    >Per Ale: leggo Attivissimo da molto tempo e ti faccio subito una domanda: non e’ che tu scrivi da lui con il nick di Alearr< Assolutamente no. Mi viene in mente chi potrebbe essere, ma il sito di Attivissimo l’ho letto in modalità random solo qualche volta, senza mai commentare. Per il resto, non ho posizioni pregiudiziali su Paolo Attivissimo. Non divido il mondo in complottisti e anticomplottisti, anche perché, se rovesci i termini della questione, nessuno può dirsi assolutamente “anticomplottista”. Ale

  78. utente anonimo says:

    x Stefano Calzetti

    Sabgli: Miguel cerca di cucire il Mito Settecentesco del Buon Selvaggio addosso a quelli che per diffondere la Parola di Dio preferiscono il Kalashnikov all’ Aspersorio ;-(

    Davide

  79. utente anonimo says:

    Davide! per te chi si difende ed è musulmano e nello stesso tempo crede che in rispetto alla propria cultura e religione potrà raggiungere agli obiettivi che la democrazia occidentale , come dimostratosi in ognidove nel mondo islamico, non è capace di stabilire e raggiungere, va descritto cosi come hai descrittto tu ?

    E’ veramente lontano da ogni possibilità di essere considerato obietivo, descrivere la realtà del mondo islamico, come lo stai facendo tu che, largamente disonesto nella tua descrizione, confondi volutamente il difendere con il difondere.

    nello scenario attuale del contrasto tra il mondo islamico e l’occidente, chi difende è il mondo islamico ma chi difone sulla punta dei missili è occidente.

    complimenti davvero.

    reza

  80. utente anonimo says:

    I Simboli e i “Loghi” sono sotto gli Occhi di Tutti….i Mezzi pure, i Fini un po’ meno.

    Dubito che quel (!) tipo di pubblicità sia quella che Dio, sempre concepito come tanto Buono e Giusto, gradisce maggiormente…

    E poi la Sua Giustizia si suppone da sempre NON in Questo Mondo….o no ?

    Insomma: le Guerre sono cosa Umana …NON Divina ! …Perché crearci per poi inigiungerci di fare le Guerre ?

    Davide

  81. utente anonimo says:

    “Obiettivi che la democrazia occidentale , come dimostratosi in ognidove nel mondo islamico, non è capace di stabilire e raggiungere”

    —Il tuo Modello di Società Perfetta è l’ Iran degli Ayatollah, vero ? … Chissà perché nessuno ci immigra… se ha tanto Appeal !

    Davide

  82. utente anonimo says:

    @Ritvan (tuo commento #13). Ben ritrovato.

    Credo che il diritto italiano c’entri poco con la questione; comunque in Italia non è necessario, per configurare il delitto di “strage

    l’uccisione di una o più persone; occorre invece che sia sia messa in pericolo la “pubblica incolumità”, anche senza provocare una o più morti (in tal caso la pena è 15 anni). la morte di una o più persone è un’aggravante che comporta l’ergastolo). Il numero dei morti uno o più) contava in passato (se vi era un morto: ergastolo; più morti : pena di morte), ma la distinzione è stata abolita con l’abrogazione della pena di morte.

    Comunque la “normativa” che si applica a questi casi è quella delle Convenzioni di Ginevra, e qui entrambe le parti hanno compiuto delle gravi violazioni: Hezbollah dirigendo i suoi attacchi contro bersagli civili (vietato) e Israele attaccando senza preoccuparsi delle vittime civili (del pari vietato) e distruggendo le infrastrutture civili (idem) e persino gli ospedali (che sono bersagli ASSOLUTAMENTE PROIBITI).

    Ste65 (appena tornato)

  83. utente anonimo says:

    Davide!

    puoi anche non credere ma ci immigra fiorfiore della intilleghenzia musulmana .

    ti racconto anche una cosa:

    ho un amcio iraniano, naturalizzato italiano che da nni non ci andava in Iran, non è un politico ma è rimasto fedele al passato e allo scia e criticava ogni cosa del nuovo Iran che non aveva visto mai da vicino ma “conosceva”, come te, per via dei mass media.

    è tornato dall’Iran due giorni fa ed è un’altra persona perché ora parla di questo Iran, nonché di Ahmadinejad,totalmente in modo positivo.

    mi ha detto: reza,ho scoperto quante cose false dicono sull’Iran e su Ahmadinejad, in Iran si sta bene, la libertà esiste e la gente è contento , il paese ha fatto salti in avanti da qualsiasi punto di vista e si vede che l’Iran è un modello per il mondo islamico perché la rivoluzione ha avuto successo.

    Cosi pensano gran parte degli esuli che hanno potuto tornare in Iran di recente e questo credo che dia molto fastidio agli USA e all’israel che volevano stabilire loro il “modello” per i musulmani.

    Tu comunque continua a dire ciò che vuoi, tanto ciò che dici non conta perché in realtà, mentre i “modelli” stabiliti dall’america e dall’israel sono in perdità, l’Iran islamica cresce e si sviluppa ed il bello è che ora i suoi nemici sono incapaci di fermare la sua crescità.

    reza

  84. utente anonimo says:

    Vabbe’, io ho conosciuto rifugiati politici iraniani, non piu’ che ragazzi, che farebbero esplodere Ahmadinejad col pensiero se potessero, e hanno subito persecuzioni politiche. Non credo che ci possiamo basare sulle esperienze delle singole persone per designare una realta’ storico-politica, da una parte e dall’altra.

    Antonello

  85. Secondo me nel post ci sono un paio di inesattezze: la prima è che al massimo Hezbollah, e la cosa gli fa onore, si adopera adesso per mantenere il Libano un paese sostanzialmente laico che è, non per farlo diventare tale. Tra l’altro se il Libano adesso è un po’ meno laico di venti anni fa o anche trenta, lo stesso Hezbollah ha le sue colpe. Poi, scrivere che Hezbollah abbia cacciato gli israeliani dal Sud del Libano è perlomeno una forzatura.

  86. utente anonimo says:

    >ci ha gia’ pensato la Lega dei Paesi Islamici, definendo i Bosnjaci (Musulamani Bosniaci) “i peggiori musulmani del mondo”.<
    Mah, Antonello (credo sia tu, vero?:-) ), non mi risulta esista una “Lega dei Paesi Islamici”. Esiste la “Lega Araba” e la “Organizzazione della Conferenza Islamica”. Di quest’ultima, la Bosnia-Erzegovina è ancora solo paese osservatore e non membro a pieno titolo, ma non credo la cosa sia dovuta alla “cattiva qualità” dei musulmani locali, bensì ad altri fattori geopolitici.

    Ciao

    Ritvan il Pignolo

    P.S. Ben trovato Rumi! Che ne pensi di arruolarti nella missione ONU in Libano?:-)

    P.S.2 Bentornato anche tu Ste. Non sono d’accordo con la tua interpretazione sull'”incolumità pubblica”. Se non c’è il morto non si può parlare di “strage”, altrimenti chi appicca un incendio ad una casa, da cui i vigili del fuoco salvano tutti gli abitanti sarebbe condannato per strage e non mi risulta una cosa simile; al massimo si può parlare di “tentata strage”, fattispecie ben diversa. Se c’è un solo morto è omicidio puro e semplice, mentre se ci scappa più di un morto, allora è strage.

    Lo so anch’io che il codice penale italico non si può applicare alla guerra fra altri due paesi. Ma è stato Miguel a parlare di “strage”, fattispecie prevista dal codice italico, e se la convenzione di Ginevra non la prevede non è mica colpa mia:-).

  87. utente anonimo says:

    salve Ritvan. Non è una mia interpretazione; è la lettera della legge.

    L’art. 422 C.P. dice “Chiunque fuori dai casi previsti dall’art. 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con l’ergastolo*.

    Se è cagionata la morte di una sola persona, si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a 15 anni.”

    (N.B. l’art. 285 C.P. riguarda i casi in cui i delitti di devastazione, saccheggio e strage siano compiuti con lo scopo di attentare alla sicurezza dello Stato; pena: ergastolo).

    Spesso i giornali parlano di “tentata strage”, ma si tratta di una distinzione inesatta, che in tealtà si richiama al delitto di strage “senza morti” ma che giuridicamente è una vera e propria “vaccata” in quanto il reato di strage, essendo di pericolo, non ammette la configurabilità del tentativo (Cass. n. 11394/1991).

    Giuridicamente il tentativo (art. 56 C.P.) è quando si compiono in essere atti diretti in modo non equivoco a compiere il fatto, ma l’azione non si compie o il fatto non si verifica.

    In quei casi il reo sarà colpevole di tentato omicidio (se riescono a dimostrare la volotà di uccidere)

    Usando il tuo esempio per un paragone chiarificatore:

    - se qualcuno incendia una casa al fine di uccidere la o le persone che vi sono dentro, ma questa/e riescono a salvarsi, è colpevole di strage (15 anni) …e probabilmente i giornali parleranno di “tentata “strage”;

    Se qualcuno incendia una casa al fine di uccidere la o le persone che vi sono dentro, ed una o più persone muoiono, questi è del pari colpevole di strage, ma la pena è l’ergastolo;

    - Se qualcuno invece TENTA di incendiare una casa al fine di uccidere la o le persone che vi sono dentro, ma non riesce ad appicccare l’incendio o viene fermato prima di riuscirci (tentativo: art. 56 C.P.) è colpevole di tentato omicidio (e probabilmente anche di tentato incendio).

    Ste65

    * “con la morte”, prima dell’abolizione della pena capitale.

  88. utente anonimo says:

    Per Ritvan, ho tradotto probabilmente male la sigla in bosniaco (serbo-croato i tako dalje), probailmente e’ la “Organizzazione della Conferenza Islamica” che ha emesso (in via ufficiosa, e’ il caso di dirlo) la famosa sentenza. Naturalmente non ho specificato che per me me, ateo, apostata e quant’altro, essere definiti tali rende i Bosniaci Musulmani i migliori musulmani del mondo. Per quanto riguarda il loro “miglioramento”, diciamo che e’ l’incubo peggiore di chiunque, nella Federazione Croato-Musulamana, desidera una vita normale. La “reislamizzazione” della Bosnia e’ piu’ o meno impossibile, sempre che le alate vedette della purezza religiosa riescano a convincere un intero popolo a rinunciare a alcolici, carne di maiale, liberta’ di costumi, sesso libero e quant’altro. Un vero incubo per qualsiasi Vero Musulmano. Ricordo che l’esecrando Izetbegovic, oltre a permettere a molti mujaheddin di combattere secondo le loro incivili regole in territorio bosniaco (incivili come potevano esserlo le regole di cetnici e ustasa, sia ben inteso), ha raggiunto il punto piu’ basso di popolarita’ presso la stessa popolazione musulamana quando ha annunciato di voler eliminare le piantagioni di prugne in tre anni. Levate tutto ai bosniaci, ma non la rakija. Giusto per sottolineare che se la Bosnia diventasse uno stato islamizzato, sarebbe fottuto, e questo i musulmani del posto lo sanno, anche perche’ non lo voigliono.

    Antonello

  89. utente anonimo says:

    La “vera” storia della liquidazione dei comunisti iraniani dopo la cosiddetta rivoluzione islamica la potete leggere sul bel libro “Lo scontro dei fondamentalismi” dell’ateo e apostata impeninente (e comunista) Tariq Alì.

    C.

  90. utente anonimo says:

    Divertente poi come Rumi liquidi la mia segnalazione dell’uccisione di un socialista iraniano e padre di un ragazzo che vive in Italia con la secca sentenza “era un controrivoluzionario”. Puro linguaggio bolscevico, in bocca teocratica. Di quelle bocche che la sensibilita’ non sa neanche dove sta di casa.

    Ah, se qualcuno mi paragona all’aberrante Sartori con le sue amiche che gli passano giudizi “ad usum delphini”, lo strozzo.

  91. utente anonimo says:

    Il commento precedente e’ firmato postumo

    Antonello

  92. utente anonimo says:

    “socialista” iraniano !?!

    Non credo di aver mai saputo della esistenza di un partito socialista iraniano.

    ai tempi andati vi era il partito tudeh (di massa) filo sovietico che si reputava comunista, poi vi erano i fedayn del popolo, di stampo marxista leninista e poi c’é era Peikar troztkysta.

    l’ultimo primo ministro quando lo scià usci dall’Iran ma ancora esisteva la monarchia era shapuor bakhtyar che si reputava socialdemocratico mentre apparteneva in realtà alla lega social nazionlaista di cui una volta (si dice) che anche Mosadeq faceva parte.

    attualmente tutti appartenenti ai vari partiti comunisti, marxista leninisti e troztkysti, si trovano in America mentre in europa sono rimasti solo alcuni loro attivisti e a questo gruppo bisogna aggiungere i monarchici e i mujahedin, per completare la schiera della opposizione all’estero.

    va sottolineato che tutta questa “opposizione” in Iran non ha nessun seguito perché all’interno dell’Iran esiste l’opposizione che si è formato regolarmente per evoluzione della democrazia iraniana quindi i giovani seguono i gruppi e i partiti politici all’interno dell’Iran tanto che queli all’estero stanno (da tempo ) decidendo di unirsi in un solo oraganismo ma non ci riescono perché il figlio dell’ex scià autonominatosi imperatore(di questo cavolo) pone condizione che il tuto deve unirsi intorno a lui e alla sua figura di imperatore del cavolo.

    a dir la verità questo sembrava una buona cosa per questi oppositori da salotto anche perché avrebbe attirato l’attenzione degli americani per inmvestire su di loro aiutandoli a rovesciare la repubblica islamica e prendere il potere in Iran quindi, ci fu una spaccatura all’interno dei vari gruppi, i mujahedin sono passati interamente sotto la bandiera dell’imperatore, i tudeh sono rimasti ambigui ma hanno dato il loro consenso alla unione al fine del rovesciamento della repubblica islamica, i marxisti leninisti si sono sciolti divenenedo gruppo di maggioranza e gruppo di minoranza mentre i peikar lavorano unicamente per israel.

    ora che ci sia un socialista ovvero, un singolo individuo con idee socialiste, o anche più persone singole con tali idee, non lo metto in dubbio, non metto in dubbio nemmeno che qualcuno possa essere morto, i morti tra i gruppi non islamici che hanno preso le armi per rovesciare la rivoluzione, alcuni anche affiancando l’esercito di saddam sparando sui soldati iraniani, non si contano più e sono molto di più di quanto possiate immaginare, né conosco dei parenti e né ho anche io qualcuno in famiglia ma ciò appartiene ad una fase particolare della storia dell’Iran ed è succeso per la mancanza di cultura politica e il senso di democrazia in Iran post scià mentre oggi in Iran l’opposizione (ma non questi traditori all’estero) non è più un tabù ed svolge il proprio compito politico regolarmante.

    reza

  93. intanto Prodi stringe patti di ferro con Israele…stringe patti di ferro con chi ha aggredito…la cosa giusta per me l’ha fatta Chavez…come segno di protesta ha ritirato l’ambasciatore…La resistenza oggi sono una delle speranze contro l’imperialismo…l’imperialismo è il regime dei regimi…esso rappresenta la principale minaccia oggi…chi aggredisce violentemente soprattutto civili innocenti, (più che “terroristi”) ha torto e commette un crimine…la difesa invece è leggittima…e questo che i nostri gamberi servi della politica non capiscono o fanno finta di non capire…

  94. utente anonimo says:

    Rumi, come ben sai, “sarbedaran” era un movimento politico dell’antichità che non ha avuto nessuna continuità nella storia iraniana, allora chi sono questi di cui stai parlando e quale è la loro ideologia ?

    grazie

    reza

  95. MarkusWolf says:

    Ma in Bosnia non si stava

    diffondendo il wahabismo.. ?

    Che, mi pare, sia una corrente

    dell’Islam abbastanza

    antiamericanista, o no ?

    .Markus.

  96. Mi pare insensato descrivere una corrente religiosa in base all’attualità politica. Di sicuro il wahabismo si basa su una lettura “letterale” (scusate il bisticcio) e molto molto arretrata dell’Islam. E’ quella propagandata essenzialmente dall’Arabia Saudita, ed è quella che -almeno a mio parere- maggiormente minaccia di trasformare l’Islam in quello che i suoi nemici interessati -alla Bush o alla Allam- denunciano: un mostro cieco, barbaro, incapace di adattarsi alla modernità e del tutto privo di buonsenso. In sostanza, credo che agli americani, intesi non come popolo ma come Paese dominante, un Islam così rozzo faccia solo comodo.

  97. utente anonimo says:

    il wahabismo è una corrente dell’Islam risalente all’inizio del colonialismo inglese quindi, appoggiato fortemente da questo fino ad oggi dove l’America è l’ereditario dell’impero della gran bretagna.

    il wahabismo comunque non è parte del Sciismo ma rimane nella sfera del sunnismo, senza però comprenderlo totalmente.

    dal seno del wahabismo è uscito il salafismo sula sorte della parte dell’ebraismo che crede ormai solo in talmud senza più riferirsi al turah.

    reza

  98. utente anonimo says:

    i gruppi di mujahiddin wahabiti sono fortemente antioccidentali ed antiamericani, anche più degli sciiti

  99. utente anonimo says:

    In Bosnia, in realta’, la stragrande maggioranza della popolazione rimane, di fatto, laica, anche se il sentimento religioso si e’ approfondito (in misura non rilevante) nel dopoguerra. Il wahabismo non ha attecchito in Bosnia, ma e’ rappresentato, se vogliamo, da quei mujaheddin che sono rimasti nella regione e si sono costruiti una vita per lo piu’ seclusa. Ad esempio, vicino a Zavidovici esiste un villaggio le cui case sono state comprate in blocco da tali “martiri”. Il posto e’ attentamente evitato dalla popolazione bosniaca, che reputa i suddetti dei fanatici (e ne hanno visto le tremende gesta in guerra, pur combattendo dalla stessa parte), e di converso gli ex-combattenti transazionali di Allah sono talmente inorriditi dalla liberta’ di costume e pensiero in Bosnia da evitare di condividere la vita sociale del Paese.

    Piuttosto, soprattutto a Sarajevo, si sta diffondendo un nuovo tipo di culto neo-derviscio, pretenziosamente ricalcato sulla antica tradizione derviscia bosniaca, che e’ composto di fanatici (di nuovo reclusi in comunita’ rurali) che visitano la citta’ solo per dimostrazioni di purismo sensazionali, come menare le coppiette in amore nei parchi. E’ un movimento spurio, che farebbe inorridire, dal versante opposto, anche un integralista.

    Per inciso, sono stati loro a inscenare in citta’ la manifestazione antiamericana per le famigerate vignette, nel disprezzo generale della popolazione cittadina. Nello stesso periodo, addirittura, la rivista della comunita’ musulmana bosniaca , Preporod (“Parto”) ha pubblicato in prima pagina un appello alla comunita’ musulmana tutta in difesa della liberta’ d’espressione, contro ogni manifestazione di sdegno violento e perorando la proposta di creare (nel caso bosniaco, mantenere) un via alla reale convivenza fra Islam e societa’ laica. Potete non crederci, ma per rimarcare la loro posizione, ha pubblicato le vignette incriminate sul giornale, chiedendo provocatoriamente: >.

    Che si voglia o no, la famosa ricerca di islamici moderati e’ tempo sprecato, quando in Europa gia’ esistono milioni di musulmani di secolare tradizione che non hanno problemi a vivere nel tempo presente. Solo che sarebbe sconveniente, per neoconnard e gentaglia simile, ammettere – questo esempio alla mano – che l’Islam non e’ legato per natura ad una dottrina violenta e al pensiero retrogrado di cui tanto si parla.

  100. utente anonimo says:

    Ok, e’ saltata una parte. Cio’ che era scritto su Preporod era: “E’ l’Islam cosi’ debole da farsi scandalizzare da queste sciocchezze?”.

    Antonello

  101. Molotov86 says:

    Il Wahabismo oggi spaventa molto sia i sionisti e che gli americani,vi ricordate di Abdul Hadi Palazzi quando ha detto che gli americani dovevano invadere l’Arabia Saudita perchè “centrale del terrorismo jihadista internazionale” ?

    (Il tizo in questione è uno pseudo-imam filosionista,filoamericano e guarda un po’ ferocemente antiwahabita ! )

  102. utente anonimo says:

    >>In Bosnia, in realta’, la stragrande maggioranza della popolazione rimane, di fatto, laica

  103. Hezbollah va disarmata punto e basta.

  104. kelebek says:

    Per il commento 108,

    I commenti vanno firmati punto e basta.

    Miguel Martinez

  105. kelebek says:

    Interessante la prima discussione intelligente su Blondet che trovo in rete.

    Miguel Martinez

  106. kelebek says:

    Vedo che ci sono diverse nuove firme tra i commenti, o comunque nuove presentazioni di commentatori.

    Colpisce, e fa piacere, l’evidente varietà.

    Miguel Martinez

  107. utente anonimo says:

    Rumi,sai dirmi con esattezza da cosa dipende questo odio tra wa’abiti e sci’iti ?

  108. utente anonimo says:

    per stefano calzetti (77),

    ti ringrazio per aver attirato l’attenzione sull’articolo di merlo, a parer mio una delle cose peggiori mai pubblicate da repubblica.

    sono inoltre d’accordo su attivissimo.

    è l’assoluta mancanza di quello che definisci “metodo di indagine forense” (che penso sia semplicemente il metodo di indagine scientifico che chiunque vuole tentare di descrivere lealmente la realtà, giornalisti compresi, dovrebbe adottare) che rimprovero a meyssan (gli rimprovero anche quella che a me pare pura e semplice malafede, ma non è questo il punto)

    roberto

  109. utente anonimo says:

    per reza e rumi,

    giusto per cercare di capire meglio, quando si parla di “socialisti iraniani”, non potrebbe trattarsi del PDKI (quantomeno sono iscritti all’internazionale socialista)?

    roberto

  110. utente anonimo says:

    >I “Musulmani” bosniaci sono un disastro , come quelli albanesi , ma non tutti e comunque non per colpa loro , semmai è lo stato comunista ateo che ha sradicato ogni cultura e riferimento religioso , piallando ogni differenza e religione , tanto che Hoxa che Allah lo maledica , dichiarò: “La Reigione degli albanesi è l’Albania”. Rumi<
    Beh, veramente Hoxha non fece che copiare (more solito) e portare all’estremo (come ogni buon comunista estremista) lo slogan coniato nel XIX secolo da un patriota albanese, Vaso Pasha Shkodrani (di Scutari), cattolico al servizio dell’Impero Ottomano e per molto tempo governatore del Libano. Ho già citato l’intera strofa tempo fa, ma non sei stato attento (bacchettata sulle dita, come si usava a scuola “quando c’era Lui”?!:-) ). Repetita iuvant:

    “….Çonju shqyptarë prej gjumit çonju

    E t’gjith si vllazën n’nji besë shterngonju

    E mos shikjoni kisha e xhamija

    Feja e shqyptarit asht shqyptarija”

    “Svegliatevi albanesi, svegliatevi dal sonno

    E tutti, come fratelli, stringetevi nella besa*

    E non guardate chiese e moschee

    La religione dell’albanese è l’albanesità.”

    *besa=intraducibile vocabolo albanese riguardante un’antica istituzione tribale avente a che fare con un sacro giuramento a mantenere la parola data; spesso è impropriamente tradotta con “fede”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Come hai tollerato che Antonello – ovviamente ignaro dei tuoi trascorsi di tutt’altro genere -ti desse impunemente del “bolscevico”?!:-).

  111. utente anonimo says:

    i sionisti che da circa 60 anni uccidono le donne e i bambini palestiensi e libanesi, coi soldi di ricatto agli stati occidentali e con il finanziamento degli ebrei sparsi per il mondo e l’appoggio dei politici corrotti in tutto il mondo e armi che ricevono e costruiscono e con l’immigrazione degli ebrei da altri paesi veso israel e l’occupazione, metro per metro, di terre palestinesi, agiscono a chiaro luce del giorno e i loro crimini non sono nascosti a nessuno e quindi !?!

    reza

  112. utente anonimo says:

    reza, lasciando per un attimo da parte i sionisti, mi potresti togliere la curiosità al 116?

    grazie

    roberto

    ps. per la petite histoire, qualche giorno fa la televisione francese ha mandato un bellissimo reportage sull’iran come meta turistica, veramente interessante

  113. falecius says:

    Miguel, credo che userò questo post nella mia tesi, se non hai nulla in contrario.

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