Il Volto di Qana (XXIX)

La prima cosa "che si muoveva" nel Sud del Libano oggi era un corteo funebre, per gente ammazzata perché colpevole di non essersi mossa ieri.

Come promesso, gli hanno sparato.

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10 Responses to Il Volto di Qana (XXIX)

  1. Sahishin says:

    Ma se stanno vincendo la partita che senso ha buttare la scacchiera per aria?

  2. alidamiano says:

    Dico solo che Israele sembra che si comporti come i feroci nazisti che li hanno perseguitati…

    Riguardo agli Hezbollah,loro non c’entrano niente con il governo libanese,come dire…è come se per abbattere la mafia,una nazione bombardasse la Sicilia. Da veri criminali.

  3. utente anonimo says:

    Sto notando che, quanto piu’ si fa feroce e gratuita l’aggressione dell’esercito israeliano al Libano, quanto piu’ si fa *evidentemente* folle e barbara la loro volonta’ di distruzione, tanto meno si vedono commenti di quanti fino ad ora provavano a giustificarli. E’ perche’ siamo nel mezzo di agosto e sono tutti in vacanza, o magari e’ rimasto un residuo di pudore, o di coscienza, nella testa di questi entusiasti?

    upuaut

  4. talib says:

    temo che sia perchè siamo nel mezzo di agosto, Upu. :(

  5. gervy1977 says:

    invece sembra che sia falsa la notizia http://www.israelnn.com/news.php3?id=109521

    Gervaso

  6. kelebek says:

    Caro Gervaso, accantonando per un attimo le tue attività da negazionista…. ovviamente sono andato a dare un’occhiata al tuo blog,

    http://anamiodia.splinder.com/

    visto che compare nella tua firma.

    Non ci ho capito molto, a parte che tu ti fai chiamare Vomitino e che c’è qualcuno che ce l’ha con te.

    Potresti spiegare meglio?

    Miguel Martinez

  7. gervy1977 says:

    Caro Miguel Martinez

    Non preoccuparti , è un blog nato per scherzo, niente di che ;)

    Comunque ritornando un po IT speravo che tu mi rispondessi al post su Il Volto di Qana (XVIII), personalmente non ho problemi di dirti che non conosco bene la questione israelopalestinese, ma siccome non mi piace che spesso si fa di vedere il mondo come o bianco o nero cerco di capire (USA il bene, terrorismo il male, oppure USA il male o il terrorismo bene o non tanto male) ho dei dubbi e cerco di trovare delle risposte, quindi se non ci sono cose non vere le dico, secono me con pezzetti di menzogna non si va avanti, comunque già che ci sono, a te o agli altri che leggono pongo una questione: c’è da decenni il conflitto tra palestinesi e israeliani e allora perchè ci sono 700.000/800.000 cittadini arabi israeliani che hanno il diritto di votare in israele? quindi se non ho capito bene non tutti gli arabi/palestinesi sono contro israele, anzi in israele gli arabi hanno lo stesso diritto di votare degli israeliani… è cosi o lo ho fatto troppo facile e la cosa è pù complessa?

    Saluti

    Gervaso

  8. alidamiano says:

    Caro Gervaso,se posso rispondere brevemente io… è vero quello che tu dici,ci sono tanti arabi che vivono in israele,tanti palestinesi che lavorano con dignità in israele,il punto è che il governo israeliano per premiarli ha pure eretto un muro(il che è alquanto anacronistico).

    Non è detto che se gli arabi vivono lì,sono a favore del governo israeliano,come ci sono tanti israeliani che non lo appoggiano affatto!

  9. gervy1977 says:

    Ok, ma possono votare, non sono in pochi, quanto saranno in percentuale? 10-15% ? come mai non sento parlare di un partito arabo eppure se han il diritto pure di votare…comunque sono completamernte assenti non hanno voce, hanno voce solo i teroristi mi sembra

  10. agnosticone says:

    Per Gervaso una risposta di massima: sono conoscenze acquisite da un mio amico palestinese residente in Israele.

    Questa categoria di cittadini non presta servizio militare; come contropartita gli accessi ad alcuni servizi e posti di lavoro pubblici sono limitati sono penalizzati e in alcuni casi non consentiti.

    Questa scelta risale alla fondazione dello stato moderno di Israele.

    I rappresentanti politici palestinesi, a differenza di quelli di altri gruppi presenti nella zona, fecero questa scelta.

    Il mio amico giustifico’ cosi’ la notevole presenza percentuale di studenti palestinesi nelle universita’ italiane.

    A livello retributivo ci sono differenze anche se non enormi; non paragonabili alla meta’ come leggevo tempo fa in un commento di un lettore.

    Esiste una quota di parlamentari riservata all’area palestinese.

    Nella conversazione non abbiamo approfondito se questi parlamentari prendano parte a tutte le votazioni del parlamento israeliano o se siano esclusi da quelle su argomenti di sicurezza nazionale.

    Queste sono informazioni che vengono da una conversazione tra amici; ho riportato solo quelle che ricordo bene.

    Non costituiscono una casistica, semmai uno stimolo ad approfondire dei punti.

    Stefano Calzetti

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