Il Volto di Qana (XXIII)

Gilad Atzmon scopre un documento militare israeliano segreto!

12 linee guida ufficiali per i portavoce israeliani in tempo di guerra

Stato d’Israele
Documento riservato
Gilad Atzmon (1)

Il Ministero degli Esteri d’Israele invita i lobbisti israeliani in tutto il mondo, nonché i loro rappresentanti, a diffondere il seguente messaggio. In questa guerra è in ballo la nostra stessa sopravvivenza, al contrario di tutte le altre guerre in cui era in ballo la nostra stessa sopravvivenza. Dobbiamo prendere una posizione ferma e dire al mondo che:

*Il nostro esercito è il più umano che ci sia al mondo.

*Il nostro esercito preavvisa sempre le vittime impotenti, prima di versare loro in testa tonnellate di bombe.

*Esiste forse al mondo un altro esercito che diffonda volantini prima di commettere il genocidio?

*Come se non bastasse, annunciamo sempre che siamo "profondamente dispiaciuti" dopo aver commesso delle atrocità.

*Non abbiamo forse espresso le nostre "sincere scuse" dopo aver carbonizzato quattro membri delle forze di pace ONU?

*Al contrario di Hamas e Hezbollah, non uccidiamo mai in maniera indiscriminata. Noi uccidiamo sempre in maniera molto discriminante. Uccidiamo arabi, che siano donne arabe, vecchi arabi, bambini arabi, profughi arabi, disabili arabi nascosti in un rifugio della Croce Rossa a Kafar Qana. Noi cerchiamo proprio gli arabi, e parlare di noi come se ci dedicassimo a indiscriminati bombardamenti e assassini è una volgare menzogna antisemita.

*Il Primo Ministro libanese Siniora deve essere molto contento del nostro brutale assalto contro il suo popolo. Diciamo le cose come stanno, stiamo facendo il suo lavoro, stiamo facendo fuori i cattivi. Infatti, cominciamo con Hezbollah, ma poi porteremo la guerra alla Siria e all’Iran. Abbiamo già programmato tutto assieme ai nostri amici al Pentagono. Non riusciamo proprio a capire perché Siniora pianta tante grane per ottenere il cessate il fuoco. Vero, un terzo dei libanesi sono stati cacciati dalle loro case, ma come tutti sapete, in guerra succede di tutto (soprattutto nelle guerre israeliane).

*Noi israeliani siamo in prima linea nella lotta per la democrazia e i valori umani. Siamo impegnati in una sporca guerra che voi non avete osato combattere. E’ forse un caso che Tony, George e Condy ci abbiano dato semaforo verde per riportare il Libano all’età della pietra? E’ forse un caso che l’Andrea’le Merkel ci abbia mandato 3 sottomarini non appena si è insediata al governo? Prendiamone atto, ci amate tutti, ed è meglio ammetterlo, ci amate forti e assassini. Ci avete dato il semaforo verde perché dipingessimo di rosso la regione. E lasciatemelo dire, ci piace tanto dipingere di rosso, siamo proprio bravi a farlo.

*E non dimenticate mai, siamo l’unica democrazia in Medio Oriente, e quando ci impegnamo in qualche crimine di guerra, quando violiamo la Convenzione di Ginevra, quando contravveniamo a qualunque richiamo umanitario, esprimiamo sempre la scelta democratica del nostro popolo. Lo facciamo sempre in nome del nostro popolo. Non dimenticate, questa guerra è stata lanciata da una coalizione centrista di unità nazionale israeliana. Questa guerra è l’espressione della voce moderata ebraica che vuole la pace. Al contrario di Hezbollah, un piccolo gruppo di miliziani paramilitari, il nostro non è altro che terrorismo di stato. Il nostro terrorismo di stato è la nostra scelta democratica, ed è sostenuto dai principali democratici del mondo: Bush e Blair.

*Al contrario di quei vigliacchi di Hamas e Hezbollah che si nascondono dietro donne e bambini, noi siamo coraggiosi, eroici e tecnologicamente superiori. Noi colpiamo con successo le donne, gli anziani e i bambini che fungano o no da scudi umani per i terroristi islamici. Li facciamo secchi solo a loro. Chiaramente crediamo agli omicidi mirati.

*Anche se giustamente puniamo gli arabi per i delitti commessi contro di noi dai nazisti, siamo umanitari, non ci comportiamo mai come i nazisti, non ficchiamo mai arabi innocenti sui treni, non li mandiamo ai campi della morte, non li gassiamo, anzi, con il sostegno del nostro Fratello Americano, portiamo la morte direttamente da loro, li ammazziamo nelle loro case, nei loro letti appena prima dell’alba, quando ancora indossano il pigiama.

*In breve, non solo siamo umani, noi siamo l’idea stessa dell’umanesimo. Metterlo in dubbio non è altro che antisemitismo nudo e crudo.

Questo messaggio va ripetuto incessantemente, anche se non ha molto senso. Si tratta di un messaggio che va fatto circolare a prescindere dalla sua veridicità. Questa guerra non riguarda la verità, ma riguarda il diritto del popolo ebraico di esistere in pace.

(1) Questo documento è stato redatto dal riservista delle Forze Armate Israeliane, il tenente colonnello Israel Israeli
Intercettato da Gilad Atzmon

Questo documento è uscito per la prima volta sul blog Peacepalestine.
Tradotto dall’inglese in italiano da Miguel Martinez, membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft: è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne l’autore e la fonte.  

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4 Responses to Il Volto di Qana (XXIII)

  1. utente anonimo says:

    Miguel,

    suppongo che questo pezzo sia una sorta di satira , o invece è una cosa seria, ma paradossale?

    In entrambi i casi non mi convince e siccome non voglio rischiare di essere buona, a proposito del passo dove dici che gli arabi ora sono ammazzati nel loro letto, ti cito la domanda che si fece un’ebrea di un campo, dopo l’odissea bestiale nei vagoni e le infinite sofferenze nei lager, perchè non ci hanno ammazzato subito?

    Questo per dire che la shoah andrebbe lasciata perdere come si dice sempre agli ebrei quando la mettono in campo a sproposito.

    maria

    Maria

  2. utente anonimo says:

    Cancellare la sproporzione dell’influenza sciita dal paese non è riportarlo all’età della pietra, semmai ricominciare da dove la guerra civile aveva bruscamente interrotto e mutilato…

    JZ

  3. utente anonimo says:

    John Zorn

    almeno tu, a differenza dei sionisti, sei sincero.

    Quelli ci vengono a dire che ce l’hanno coi “terroristi”, e per caso, accidenti, gli è capitato di uccidere anche qualche civile innocente;

    tu invece ci dici chiaro e tondo che ce l’hai coi civili innocenti, anzi no, colpevoli di essere sciiti, e perciò troppi.

    Paolo

  4. kelebek says:

    Per Maria,

    il pezzo non è mio, ma di Gilad Atzmon, e riflette la sua esperienza come ufficiale nei reparti d’elite israeliani in Libano nel 1982.

    Ovviamente è satirico.

    Miguel Martinez

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