Il Volto di Qana (XXI)

A proposito del più cinico alibi di tutti i tempi, questo e altro oggi sul blog di Dacia Valent:
Ma davvero… Provate a chiedervi: "E se io fossi quella donna, quell’uomo, quella ragazza libanese, e in una giornata di sole pigro e lento, prendessi un foglietto che scende dal cielo come se fosse una farfalla di carta, e sopra ci fosse scritto: "Vattene, stiamo venendo a distruggere tutto ciò che possiedi, non puoi combattere contro di noi perché negheresti il nostro diritto a difenderci non da quello che fai, ma da ciò che sei, e se resti e muori, sarà solo colpa tua".

Ecco, voi ve ne andreste? Permettereste ai postini della morte e del terrore di usare quel foglietto come alibi per discolparsi della vostra morte e della vostra distruzione? 

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5 Responses to Il Volto di Qana (XXI)

  1. talib says:

    sbagli Miguel, la colpa è di quelle disgraziate madri musulmane che li trattengono.

  2. utente anonimo says:

    Creare sfollati (il termine prese piede, guarda caso, dopo i bombardamenti a tappetto della ii mondiale) o profughi (come si dice oggi) a un paese nelle ristrettezze della guerra è un metodo “da manuale” (militare, of course) per vincere le guerre. È l’equivalente all’ennesima potenza dell’affamamento (nei tempi “bui”) d’una città sotto assedio. Oggi si possono assediare e affamare interi stati. Ma solo la propaganda d’oggi poteva riuscire nell’impresa (un autentico “accomplishment”, complimenti) per spacciare questi metodi come “umanitari”. Che altro dire, mi affido a un poeta, nelo risi, per parlare della guerra di tempi barbari, che non conoscevano quella gran cosa (per i gingilloni d’oggi) ch’è la convenzione di ginevra.

    L’arte della guerra

    Il faraone avanza sotto un cielo di ventagli

    l’esercito va sempre a piedi su dodici file

    dal deserto di sabbia alle pietre nere di siria,

    un leone senza laccio segue il carro reale.

    Dove l’erba è fitta una città d’oriente

    manda barbagli. Gli ambasciatori si consulatano

    fissano il luogo e il giorno dello scontro,

    se una delle parti non è pronta la si attende.

    Per fortuna in quelle plaghe stiamo portando la nostra civiltà, che la loro era troppo rozza.p

    Ps: saluto tutti per un po’, scappo anch’io dalla città. Se ci sei ancora, aurora, spero quest’ultima poesia ti sia piaciuta.

  3. utente anonimo says:

    mai si risolverà il problema sino a quando gli arabi, tutti gli arabi, non riconosceranno ad israele il diritto di esistere. l’errore lo fecero le potenze vincitrici dell 2 guerra mondiale: nato israele doveva assolutamente nascere anche uno stato palestinese. ora è troppo tardi e ho paura che in quell’area non ci sarà mai pace

  4. kelebek says:

    Per il commentatore n. 3,

    o spari a caso, o conosci questo blog.

    E se conosci questo blog, saprai che si chiede sempre ai commentatori di firmare, fosse anche con un nick qualsiasi.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Ci sono ancora, p.

    Ciao,e che “RA” ti accompagni ( un po’ di sole ci vuole).

    Auro

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