Il Volto di Cana (XIX)

L’Associated Press ci offre un primo conto delle vittime dell’attacco al Libano.

I morti libanesi confermati sono 530 – 454 civili, 26 soldati e circa 50 combattenti di Hezbollah, i profughi sono circa 1 milione.

Mentre la contabilità dei morti tra i combattenti e i soldati è abbastanza attendibile, in realtà è molto difficile sapere quanti civili si trovino sotto le macerie di villaggi bombardati, dove è impossibile portare soccorsi a causa della distruzione delle strade.

I morti israeliani sono 72, di cui 43 soldati e 29 civili. Circa 300.000 israeliani hanno provvisoriamente lasciato le loro case.

Faccio una distinzione tra i due tipi di rifugiati, perché in Libano la fuga implica anche la distruzione del luogo di residenza, con tutti gli averi delle famiglie, e Olmert ha dichiarato in maniera abbastanza esplicita che non potranno ritornare a casa.  La loro vita probabilmente cambierà totalmente.

Nel caso degli israeliani, i danni materiali subiti sono stati lievi e non c’è alcun motivo per pensare che chi è andato altrove non possa tornare a casa tra qualche settimana, senza subire particolari perdite.

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6 Responses to Il Volto di Cana (XIX)

  1. doppiafila says:

    Continuo ad apprezzare il tuo blog, e la profondità/semplicità dei tuoi scritti. In qualche post, parlavi del “te” reale, non dell’alter ego… Hai qualche altro sito sulla rete?+

    Saluti, Doppiafila

  2. kelebek says:

    Per Doppiafila, grazie. Io ho cominciato con un sito:

    http://www.kelebekler.com

    il blog è nato dopo.

    Il sito è nato attorno a una polemica sulla questione delle “sette o movimenti religiosi”, per cui è in gran parte dedicato a polemiche su argomenti forse non notissimi; ma dopo l’11 settembre è diventato un sito decisamente politico o metapolitico.

    La parte che probabilmente troverai più interessante è quella dedicata allo scontro di civiltà:

    http://www.kelebekler.com/occ/articoli.htm

    Miguel Martinez

  3. kelebek says:

    Per Doppiafila,

    P.S. Scusami, dimenticavo di segnalare come interessante anche il tuo di blog, dedicato alla Colombia, dove mi sembra che vivi.

    Ci sarebbe da fare una sorta di raccolta di blog di “italiani sensibili all’estero”.

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Ma che strano.

    In base a questi dati si deve concludere che uno dei migliori eserciti del mondo, armato con centinaia di miliardi di dollari di armamenti all’ultima generazione, bombe itelligenti, di precisione ecc… ha un rapporto tra bersagli militari e vittime civili “collaterali” di almeno uno a dieci, mentre un movimento popolare di resistenza che è costretto ad usare missili anteguerra mondiale modello “a do cojo cojo” fa di meglio di un intero ordine di grandezza.

    Che cosa si dovrebbe concludere da tutto cio? Forse che Israele ha un esercito di idioti completi che non si sparano sul piede per puro miracolo o piuttosto che il bersaglio delle forze di occupazioni israeliane non è quello che viene dichiarato ai media da Olmert e accoliti?

    Una cosa è certa, per un civile o un osservatore onu, dovendo proprio essere un bersaglio, è nettamente preferibile essere dal lato di tiro dei razzi katiusha piuttosto che dall’altra parte.

    Carlo Fusco

  5. utente anonimo says:

    La penso esattamente come Carlo Fusco, e ricordo che, modestamente, lo scrissi anche diversi commenti fa, quando la faccenda del Libano non era forse ancora cominciata-

    dal tasso di “errori”, è sempre stato chiaro che l’eserciot israeliano, osannato, come ogni esercito sufficientemente vile, dai militaristi di tutto il mondo, o davvero detiene il record mondiale di incapaci in divisa, o i suoi “errori” non sono così casuali.

    E proponevo anche, nel mio piccolo, una controprova:

    se davvero ammazzare tutti ‘sti civili è uno sbaglio da parte dei militari israeliani, poveri distratti cronici, questi si sbaglieranno anche in altre cose, no?

    Perchè non verificare quanti di loro si dimenticano il gas acceso o il cane chiuso in macchina?

    Paolo

  6. kelebek says:

    Per Carlo Fusco,

    credo che i missili di Hezbollah siano inefficienti e basta, d’altronde il controllo dell’aria e delle onde radio è esclusivamente israeliano.

    Piuttosto, Hezbollah è efficace nel combattimento a distanza ravvicinata.

    Miguel Martinez

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