Lo scoop

An-Nisa, donne musulmane e società è uno dei blog più originali che io conosca. E’ opera di una musulmana italiana, che racconta, con grande umanità e ironia, le proprie scelte, senza formalismi e nemmeno concessioni a una società che in ogni momento ti impone di giustificarti.

E poi, come si può vedere da questo post che riporto per intero (non perché mi cita, ma perché è obiettivamente interessante), non è esattamente politically correct


Oggi mi piace iniziare ricordandomi di quello che ho letto ieri su antiamericanista e che ho già riportato nel post qui sotto.  Amo parlare sempre delle stesse cose!!

Secondo le stime dei servizi statunitensi, un numero tra i 30.000 ed i 70.000 volontari è passato dai campi di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan tra il 1996 ed il 2001, ma l’impatto a lungo termine nel mondo è stato straordinariamente limitato. La media annuale di attacchi terroristici nei paesi arabi e negli paesi islamici negli ultimi cinque anni non è più elevata di quella dei precedenti dieci o venti. Per la maggior parte delle persone che si sono recate in Afghanistan questi anni si è trattato di un rito di passaggio o di una forma esotica di turismo ideologico, non dell’inizio di una carriera e di una vita da terrorista.
(di nuovo: Gwynne Dyer, trad. di Andrea Lazzaro
)

Ho conosciuto molti aspiranti combattenti, tempo fa. Erano persone che volevano fare la jihad "fisabilillah", sulla via di Allah, per aiutare i popoli oppressi. Avevano intenzione di partire per i campi di addestramento in Afganistan non per andare a suicidarsi su un aereo, ma per andare a difendere i civili in Cecenia e in Palestina e ovunque ce ne fosse bisogno, come forze militari islamiche che curano gli interessi di qualsiasi Paese islamico in un momento di necessità.

Di fatto, di momenti di necessità ce ne sono parecchi, ultimamente.

Di fatto, nessuno muove un dito o spreca il fiato. Istituire una forza militare islamica che potesse intervenire nel momento del bisogno, quindi, a me non pare un’idea tanto assurda e sbilenca. Leggevano dei libri, i terroristi,  guardavano dei video, pregavano. Generalmente pregavano molto. E quelli che avevano veramente intenzione di partire erano giovanissimi. Ragazzini. Proprio come quei famigerati Talebani, sterminati dagli americani nel giro di qualche mese.

Ed ora questa sinistra d’arrembaggio non riesce a concepire nulla di meglio che riproporre il finanziamento per la campagna militare in Afganistan. E avvallarlo. Ed io mi chiedo se è mai possibile, se può essere vero che questi ragazzini che volevano andarci veramente con il cuore laggiù e che sarebbero andati anche in Libano, in Libano adesso, e che all’Italia non sarebbero costati assolutamente nulla, che questi ragazzini che ci tenevano a difendere i civili, con le mani e con i denti, con le spade e con il cuore, che questi ragazzini siano quegli spietati e folli terroristi che ci raccontano, i membri di questa roccaforte internazionale del crimine, i killer del male!

Adesso sono stati tutti espulsi, comunque. Mandati in galera, nel migliore dei casi. Insieme agli amici e agli amici degli amici. Insieme agli imam e ai muazzin. E, quindi, mi pare anche lecito adesso chiedersi chi sarebbero mai, oggi, queste cellule che ancora persistono, talmente tanto potenti e organizzate da poter a tutt’oggi tenere vivo l’allarme terrorismo in Italia e dintorni! E la risposta arriva: ascoltate!

"In Italia patto tra rossi e e neri per aiutare i ribelli iracheni". "In testa il gruppo di Assisi guidato da Moreno Pasquinelli", cioè l’immancabile Campo Antimperialista.

E poi…

"Miguel Guillermo Martinez Ball, definito ‘ex miliziano addestratore di gruppi paramilitari sudamericani’ sostenitore della compagine filo-palestinese Al-Awda Italia".

Bhè, ecco. Mi sembrava proprio che fossero troppo simpatici per non essere terroristi pure loro!! Va bhò! Pazienza! E’ che evidentemente c’ho una specie di lanternino per beccare queste cellule più o meno sveglie o dormienti!! E significa che devo proprio farmi assumere dal Sismi: io gli indico la gente che per me dice cose intelligenti e loro li arrestano o li deportano in quanto terroristi! Meraviglioso, direi! Siamo in ottime mani, aggiungo. 

 

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35 Responses to Lo scoop

  1. utente anonimo says:

    Prima i bambini che tirano pietre, poi i ragazzini che si vogliono andare ad addestrare militarmente. Non mi meraviglia che si parli quasi sempre di giovani e giovanissimi, sono i più influenzabili, i più sensibili al dolore degli altri, soprattutto dei loro cari, e reagiscono con veemenza al realizzarsi di quella che ritengono un’ ingiustizia.

    Posso ben immaginarmi che nessun bambino abbia bisogno che il genitore- da lui visto umiliato o piangente o indignato per i soprusi altrui- gli metta in mano le pietre. Il bambino se le prende da solo, le pietre, o le scarpe che porta ai piedi, e, intriso di rabbia , le scaglia con violenza contro chi ha fatto del male ai suoi familiari : il suo senso di giustizia pretende la ritorsione immediata , la punizione, la tortura di chi li ha fatti soffrire.

    Un genitore che voglia proteggerlo deve fermarlo, allontanarlo, nascondergli la sua pena, deve tenerlo lontano dalla propaganda, almeno fino a che non raggiunga una certa maturità.

    Non ci si può approfittare dei bambini, dei giovani idealisti per vincere le battaglie e le guerre. Che si mandino gli adulti, i maturi, i quarantenni,i cinquantenni e oltre, a fare i suicidi, a disintegrarsi di esplosivo reciprocamente.

    Aurora.

  2. utente anonimo says:

    Aurora, hai pienamente ragione

    …ma il fatto è che solo ai Bambini del tanto vituperato Occidente gli Adulti hanno lasciato la Libertà di “Fare Oh !”…

    In realtà in MedioOriente c’ è una Guerra Trasversale (!!!) fra Adulti Fanatici e Bambini Fanatizzandi !

    By

    EternalFreedom&Quantaltro ;-)

  3. utente anonimo says:

    Aurora, il suo commento mi sembra la descrizione di un incidente domestico (vedi olio bollente, ecc) accaduto ad un bambino italiano in una attrezzata cucina italiana per disattenzione di un genitore troppo occupata a rispondere al cellulare … provi ad “immaginare” (… potrebbe fare un viaggio, in mancanza leggere e tanto …) i posti che vede in TV, “sentire” l’odore della polvere, … di che cosa stiamo bofonchiando!!!

  4. kelebek says:

    Per il commento n. 3 – che condivido in pieno: ricordate di firmare, fosse anche con un nick qualsiasi.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Anonimo/a, sono curiosa di sapere se lei ha fatto il viaggio che suggerisce a me. Può dare notizie dirette. Ci andrei , FORSE, se non avessi qualcuno a cui badare. Io non vado in missione in zone di guerra, e neppure a fare volontariato, e neppure altrove in vacanza, quando QUI ci sono persone- e anche un cane- che hanno bisogno di me. Bello sentirsi altruisti con il prossimo lontano e mettere in un cantoncino (lo sgabuzzino ?) quello vicinissimo.

    Non capisco poi cosa c’entri la cucina e l’incidente domestico e l’ olio bollente caduto accidentalmente, con il senso di ingiustizia e la volontà di ribellarsi che vive un bambino in una situazione di violenza. Non capisco cosa c’entri con la plasmabilità e lo sfruttamento delle sue emozioni.

    Se vuole intendere che un genitore non può proteggere, in quelle situazioni, il proprio figlio, allora le dico cosa farei io : scapperei con la prole. Non cederei i miei figli per alimentare questa guerra, definita solamente un “business”, da una bella e dolce giornalista libanese, qualche giorno fa in tivù.

    Aurora.

  6. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    Se torniamo indietro di soli pochi mesi, possiamo ricordarci il momento in cui l’amministrazione Bush stava per riunire molti paesi arabi,Pakistan e Turchia, in una riunione che avrebbe segnato un punto importante a favore di israele e del sionismo.

    Sono passati pochi mesi da quella data, quella riunione non ci è stata e israel non ha avuto ciò per cui si batteva al’ombra della invasione del mondo islamico da parte del neonazifascismo cioé; un riconosciemnto generale da parte dei paesi islamici del suo “diritto di essistenza”.

    Oggi e dopo i bombardamenti e i massacri in Libano ad opera dei sionisti, possimao dire che un riconoscimento del genere per israel è stata rimandata per altri cento anni perché, da ora in poi, le cose per israel nel mondo islamico non possono che mettersi peggio di giorno in giorno e questa costituisce una grande vittoria per il movimento del risveglio islamico.

    Lo stesso zio sam in Iraq sta in difficoltà ed sta ritirando la maggior parte del proprio esercito introno e dentro Baghdad perché vede la possibilità che la situazione precipiti da un momento al’altro e che le sue forze in Iraq vengono attaccate dai Scitti che finora non hanno mosso un dito sul piano militare.

    La stupiditià dei sionisti(la loro mossa atuale contro il Libano somiglia tanto alla cavolata di Musilini quando attacco la Grecia mettendo in seria difficiltà Hitler) si vede dal loro comportamento sul campo perché non vedono che ogni loro bomba assegna un punto a vantaggio del risveglio islamico e credono invece di mettere in ginocchio Hezbollah mentre ciò non potrà mai avvenire perché , per la guerra dell’Islam ai sionisti, gli Hezbollah sono gli immortali della guerra santa all’invasore, egli sono la prima linea della guerra contro il sionismo e alle loro spalle vi è una forza popolare cosi vasto e cosi potente che israel non potrà mai nemmeno combattere e ciò è dimostarbile con la guerra attuale dove israel che ha uno degli eserciti più potenti del mondo, anche con uso indiscriminato delle armi contro i civili,si trova in difficoltà di fornte ad una forza paramilitare costituita da poche migliaie di persone.

    Ecco la differenza tra le due parti; gli Hezbollah sono deli eroi e ogni loro colpo è appogiato da circa un miliardo e trecento milioni di musulmani mentre i sionisti sono dei vilgiacchi e anche con un enorme porpaganda in occidente, nessun tifa per le loro bombe e ancor più importante,in quelle bombe non vi è nessun futuro per i sionsiti e ogni momento che passa si giocano una fetta della “sicureza” che si erano costruiti atorno rubando la terra ai paesi vicini nelle varie guerre.

    In poche parole, a questi stupidi razzisti che vengono chiamati israeliani, nemmeno le armi più avanzate salverano ormai dalla fine che li aspetta perché il loro comportamento sta solo accellerando la loro fine.

    Credevano di poetr prendere due piccioni con una fava e distruggere Hamas e Hezbollah, sfruttando il momento, prima che finisca l’avventura neonazifascista in Iraq ma ciò ha solo comportato l’effetto contrario perché da ora in poi a ogni persona sana di mente in israel(ammesso che ne trovi qualcuno)non rimane altro che preparare le valigie per partire perché il futuro non sarà altro che di lacrime e di sangue e non solo per i musulmani.

    reza

  7. utente anonimo says:

    Non capisco cosa c’entri con la plasmabilità e lo sfruttamento delle sue emozioni.

    maria

    le cose che ha detto aurora , con quel suo modo lieve e preciso, sono molto interessanti, e quello che non capisco al di là delle ragioni che l’anonimo NON mette in campo per controbatterla, è il tono un po’ annoiato, un po’ sufficiente con il quale la invita alla lettura e suppongo a una comprensione che lui crede evidentemente di possedere una volta per tutte.

    maria

  8. utente anonimo says:

    Citto: Per il commento n. 3 – che condivido in pieno: ricordate di firmare, fosse anche con un nick qualsiasi.

    Miguel Martinez

    Chiedo scusa … se come non c’è il preview… mi era ormai sfuggito il post … :)

    x inciso, Viviana

  9. utente anonimo says:

    x Aurora

    Sì, ho fatto qualche viaggio (Club Mediterranee visto che da capo famiglia, sola, mi offriva la possibilità organizzativa per tirare un pochino il fiato anche a me … le vacanze sono anche per genitori) … bellissimo … come vedi l’altruismo c’entra fino ad un certo punto. Sarà che io sono nata nel Est Europa e ho vissuto un altro tipo di rapporti sociali, a contato con tante nazionalità anche se avevamo tutti la stessa cittadinanza, sarà perché so cosa vuole dire la mancanza di libertà nel vero senso della parola … eppure ne sono uscita indenne senza particolari sforzi … insomma io ho un’altra percezione di quel mondo, senza idealizzarlo, posso testimoniare che è più umano. I bambini sono pieni di curiosità non perché i genitori sono incoscienti ma perché sono bambini, devono conoscere, devono sperimentare ne più ne meno come un bambino in Italia … non si possono chiudere in quello che guardando in TV- ti chiedo – se le possiamo chiamare case (pensa alla porta di casa tua … è blindata? … che paese civile!)?! Stai tranquilla non sono questi i genitori che provano a plasmare e sfruttare le loro emozioni, sono tropo deboli per difendere loro stessi e soffrono come noi, o forse più di noi, quando non possono difendere i loro figli. Sono autentici … una cosa che noi abbiamo perso fra i meandri del consumismo più sfrenato.

    cito: “ Non cederei i miei figli per alimentare questa guerra, definita solamente un “business”, da una bella e dolce giornalista libanese, qualche giorno fa in tivù.”

    … solo questa – di guerra? Vedi, se il commento è di una giornalista libanese (che, molto probabile, appartiene ad una piccola minorità che in Libano si può permettere, intellettualmente e materialmente, certe conclusioni … siamo in Oriente e le regole sono diverse, molto diverse, rispetto a casa nostra e non per questo obbligatoriamente peggiori ) io girerei la conclusione ad un genitore israeliano che bene o male ha la consapevolezza oltre che la possibilità di fare una scelta, al massimo il figliolo si fa 30 giorni di carcere ed amen.

    Viviana

  10. utente anonimo says:

    Scusami Viviana, mi permetto di essere sarcastica sui tuoi reportages dai clubs Mediterranèe.

    Capisco che per te, vissuta nell’est, possano essere bellissimi. Piscina, buffet, animatori, serate a tema.

    Mi sorprende che tu mi imputi poco realismo e mi fornisci ad esempio della tua esperienza proprio i villaggi turistici che in certi paesi sono, per me, l’emblema dell’irrealtà : una bolla di fasulleria godereccia in una realtà circostante di miseria e di rabbia o disprezzo .

    Comunque temo che tu non mi abbia letto bene, e con te Kel.

    Cercherò di essere più chiara con esempi concreti ( anche il blog è un poco come girare il mondo).

    In GIOVENTU’

    Kel ha fatto parte di Nuova Acropoli fino a che non si è convinto, cresciuto, di essere stato sfruttato ; Rumi ( secondo quanto afferma JZ) affiora dall’estrema destra ed ora, più adulto, ha trasferito il ” credere,obbedire, combattere” alla causa dell’ Islam; p, ha avuto un trascorso politico dal quale si è allontanato, pare, disgustato.

    Loro tre hanno avuto la possibilità di riconoscere l’errore di essersi fatti coinvolgere in gruppi o movimenti che hanno utilizzato il loro entusiasmo, la loro emozione, il loro fiducioso “idealismo” per fini personali dei furbi di turno.

    I bambini che lanciano le pietre, che reagiscono all’ingiustizia, che sfidano le armi, potrebbero non avere la possibilità di rendersi conto, da adulti, di quanto poco valesse la pena di rischiare di morire per , alla fin fine, fare il gioco di manipolatori- sfruttatori- trafficanti che usano le porte blindate per blindare le loro ricchezze personali e che non riescono più a rinunciare, per nessun bambino, per nessun giovane, per nessun cretino, alla droga del potere.

    Aurora.

  11. x Aurora

    Amen sorella.

    saluti

    Rubimasco

  12. kelebek says:

    Per Aurora,

    Pensa a una famiglia qualunque, ipotetica ma assolutamente normale, della Palestina. Che ha avuto il nonno cacciato di casa in poche ore; che da allora vive in campi profughi. Che ha avuto il padre ucciso in un bombardamento, la casa rasa al suolo, tutti i fratelli picchiati in qualche momento dagli israeliani, qualcuno mutilato a vita.

    Se uno ha diciotto o vent’anni, in quelle circostanze, non ha bisogno di essere manipolato, per aver la tentazione di reagire.

    Miguel Martinez

  13. utente anonimo says:

    scusa miguel, forse ho capito male, ma qui non si parlava di giovani uomini , di ventenni,ma di bambini…

    Capisco profondamente la rabbia accumulata, la frustrazione per gli episodi che tu descrivevi così bene in poche parole, ma rimango scettica quando vedo bambini piccoli, vestiti in divisa, con i fucili in mano, indotti dagli adulti a coltivare TROPPO PRESTO un odio comprensibile che si farà strada da solo più tardi senza bisogno di aiuti adulti. E’ sempre stato così nella storia dei dominati, dappertutto, anche in europa, anche in tempo di pace.

    Nei conflitti ci sono stragi di bambini continuamente, volute o accidentali, ma non è su di loro, a parte il dolore e la commozione che provocano, che debbono essere fatte poi le nostre valutazioni politiche, non ci si deve

    nascondere dietro a loro, comunque la si pensi.

    maria

  14. utente anonimo says:

    x Aurora

    Sarcastica … ?! Altroché … razzista e, cito:

    “… per te, vissuta nell’est, possano essere bellissimi. Piscina, buffet, animatori, serate a tema.”

    … la dice lunga sulle tue “conoscenze” … pensa se venivo dal Libano,… :-)

    Ho avuto una collega di lavoro che, di punto in bianco, se ne uscita con questa battuta: “… voi (quelli del Est) morti di fame …” e un altro collega, italiano … di Messina, presente no ha aperto bocca. Al momento giusto li ho reso la risposta senza usare espedienti razzisti e penso che non se la scorderà per tutta la vita.

    Beh, con questa premessa sarà difficile che tu possa mai capire il prossimo … ma sono Affari tuoi !!!

    Buona giornata!

  15. utente anonimo says:

    #14 13:48, 03 agosto, 2006

    ancora Buona giornata! Viviana

  16. Aiuto Miguel!! Mi fai arrossire!! (E commuovere, anche!).

    In linea di massima sì, potrei anche essere d’accordo, con Aurora, Maria etc. : gli idealismi dei ragazzetti non vanno strumentalizzati. Poi penso a tutti quei ragazzini che per un misero stipendio vanno a fare i marins (anche in Italia, vanno a fare i marins!) non sono certo più grandi e più consapevoli, anzi in occidente si cresce molto più lentamente. Per una manciata di dollari sono costretti ad ammazzare, con le mani pulite ad ammazzare, senza sapere perchè ad ammazzare, a combattere senza conoscere nulla di quelli contro i quali combattono, delle cause per le quali combattono. Almeno loro, “i terroristi”, ai campi ci andavano per degli ideali, per la jihad, per difendere i fratelli e per i giardini in cui scorrono ruscelli di latte e miele.Ma questi che si arruolano per avere uno stipendio e per campare quale etica credete che abbiano appreso? Che ideali hanno?

    Le fantomatiche milizie islamiche di fatto non sono mai state costituite, altrimenti non ci troveremmo a questo punto.

    Per quanto riguarda i bambini nati e vissuti in mezzo alla guerra, non sarà certo il fatto di sfilare in divisa e con un fucile in mano a modificare la loro percezione del mondo! Per loro è tutto normale, perchè le bombe arrivano sui tetti delle loro case, sia che dormano con il fucile sotto al letto o con l’orsacchiotto in braccio! E la responsabilità della loro infanzia negata è nostra e solo nostra e cioè di tutti quei Paesi che dovrebbero pretendere l’applicazione dei diritti internazionali e che invece, semplicemente, si schierano con il più forte, alla faccia del diritto dei bambini a vivere l’infanzia e alla faccia del diritto di ogni persona alla vita.

    Khadi

  17. utente anonimo says:

    Kel, se il tuo unico appunto ai miei commenti è che il giovane, che ha subito, non ha bisogno di manipolazioni per reagire, ti faccio osservare che dici esattamente quello che ho detto io, da subito ( commento n. 1), riguardo ai bambini, i quali le pietre se le prendono da soli, come reazione naturale , e non hanno bisogno che qualcuno gliele metta in mano. Ma loro vanno salvaguardati, se è possibile, da queste reazioni e solo chi gli è vicino può fermarli.

    Il post poi parlava di ragazzini, che vorrebbero andare ad addestrarsi militarmente all’estero. Quindi c’è qualcuno che li “aggancia” , organizza ” l’incanalamento” e li addestra, trasformandoli in manovalanza di guerra o guerriglia, per andare a combattere contro altri, altrettanto giovani e altrettanto sicuri di essere nel giusto. Così non si finisce più.

    Oltretutto, a mio parere, non è sacrificando la vita della gioventù che si risolvono i conflitti. Il potere economico e politico, che gli israeliani hanno saputo accumulare, nel loro vagare per nazioni, per secoli, unitamente a quello militare, è la dimostrazione che i gangli da conquistare -e da colpire- sono quelli economici, purtroppo. Senza soldi non si possono muovere guerre.

    Per es., leggo che a Beirut è stata risparmiata, tra le altre, la zona di mega grattacieli dove si concentra il potere economico, anche degli stranieri.Non si voleva provocare una reazione dei “ricchi e potenti”. Sono i poveracci, come al solito, a subire le guerre, a finire nei campi profughi, a meditare vendetta, a reclamare giustizia.

    Vorrei aggiungere che è tutta la mentalità che deve cambiare, che tutti i giovani dovrebbero dire ai loro adulti capi guerreschi : andateci voi, ad ammazzare e farvi ammazzare, io mi rifiuto.Ma capisco di essere puerile.

    Aurora.

  18. utente anonimo says:

    Viviana, lungi dalle mie intenzioni darti della morta di fame perchè vieni dall’est e perchè trovi bellissimi i villaggi turistici. Ci sono italiani che vanno sul bordo della piscina a Malindi con jeans di marca e gli stivali pitonati, mentre il sole abbaglia caliente. Non sono dell’est e non sono morti di fame, tutt’altro…Anche se si tuffano, al suono della campanella o del gong, sui cibi internazionali e locali del “tutto a disposizione e a volontà ” come se avessero subito restrizioni alimentari per una vita.

    Cosa vuoi, mi sarebbe piaciuto di più se tu mi avessi detto che avevi girato tra treni, pullman, autobus frequentati dai locali, se avessi fatto l’autostop a un carretto con l’asino, se fossi entrata in una povera casa locale, qualche materasso e un fornello, se tu avessi conosciuto i globe-trotter che con pochi soldi si fanno esperienze reali dell’ambiente in cui si trovano e sperimentano il senso di spontanea accoglienza di un popolo, non a pagamento o per dovere, come avviene nei villaggi turistici.

    Siccome io di tanto bello in questi posti , a parte l’architettura e la comodità,( la natura non la considero perchè esiste a prescindere dal villaggio ) non trovo granché, anzi considero sciocco chiudersi in un “recinto” per settimane, con facoltà di escursione organizzata, pensavo che tu fossi rimasta colpita perché poco abituata. Non hai spiegato infatti i motivi per cui li trovi bellissimi.

    Aurora.

  19. utente anonimo says:

    Rubimasco, mi stai dando della suora ?

    Aurora.

  20. utente anonimo says:

    Poi penso a tutti quei ragazzini che per un misero stipendio vanno a fare i marins (anche in Italia, vanno a fare i marins!) non sono certo più grandi e più consapevoli, anzi in occidente si cresce molto più lentamente. Per una manciata di dollari sono costretti ad ammazzare, con le mani pulite ad ammazzare, senza sapere perchè ad ammazzare, a combattere senza conoscere nulla di quelli contro i quali combattono, delle cause per le quali combattono. Almeno loro, “i terroristi”, ai campi ci andavano per degli ideali, per la jihad, per difendere i fratelli e per i giardini in cui scorrono ruscelli di latte e miele.Ma questi che si arruolano per avere uno stipendio e per campare quale etica credete che abbiano appreso? Che ideali hanno? Khadi

    Khadi

    a parte la retorica dei giardini dove scorrono latte e miele, cosa vuoi che apprendano gli americani che si arruolano per andare in Iraq, ma li hai visti, sono gli ultimi di quella società , dove credo sia molto duro, durissimo, vivere da poveri…

    Questo come discorso generale, ovviamente, non tutti i poveri si arruolano, o delinquono, ci sono anche i poveri che lottano in modo diverso, non tutti si arruolano nell’esercito anche se ovviamente tutti quelli che lo fanno non saranno figli di borghesi o di ceti intellettuali o altro e quindi con risorse di ogni tipo.

    Riguardo ai bambini , muoiono anche quando i “terroristi” virgoletto anch’io perchè capisco cosa intendi si fanno la guerra tra di loro, e questo fatto non si cancella soltanto invocando le colpe dell'”occidente” che non è qualcosa di unico, compatto , e da dove non emerge nulla… le morti di questi bambini rappresentano una contraddizione politica e umana anche dove tu credi ci sia solo lotta giusta e santa; i bambini andrebbero lasciati in pace e non strumentalizzati mai, ma so che non è possibile perchè la carica emotiva e il dolore che suscitano non ha pari

    maria

  21. utente anonimo says:

    per aurora

    Io nei villaggi turistici non ci sono mai andata, appartenevo, quando ero giovane, alla categoria di quelli che giravano il mondo con il sacco sul groppone, in autostp e tre lire in tasca, ma francamente aurora non capisco perchè tu debba considerare sciocco chi si richiude in tali villaggi turistici, è un atteggiamento un po’ snob che tra l’altro non rende più nemmeno conto della tipologia dei frequentatori, conosco per esempio due ragazzi, politicizzati, colti e lontani dallo stereotipo che hai illustrato che quest’anno sono andati in Egitto in un luogo a costo tutto compreso, e molto basso, incuranti di chi vi avrebbero trovato, voglio dire che frequentare le spiagge libere della grecia o altro non rende necessariamente migliori di altri se non in teoria.

    Viviana da quanto leggo, a parte il primo post, non ha nulla da invidiare a quelli che vanno con il sacco in spalla.

    Maria

  22. utente anonimo says:

    Maria, in un commento di un post lontanissimo, anche io avevo parlato di amici miei che frequentano i villaggi turistici non per sfruttare le popolazioni locali, come era stato affermato, ma , per es. ammirare il mare e fare i sub.

    Però, quando mi si dice che io sono poco a conoscenza delle situazioni di un posto, e, a mia richiesta sull’altrui conoscenza, mi si replica parlandomi esclusivamente di una esperienza in un club mediterranèe, mi permetto di obiettare che non è il massimo per conoscere un popolo e il paese. Questi, e le abitudini, le mentalità, si possono meglio conoscere solo entrando in contatto con la gente. Viaggiando da soli, si ha poi più necessità di rivolgersi agli altri, non hai appoggi, non puoi delegare.

    Il pacchetto tutto compreso dell’agenzia viaggi, è vero, non fa per me, però non obbligo gli altri a pensarla uguale.

    Aurora.

  23. utente anonimo says:

    Ho capito forse da cosa deriverebbe il mio presunto razzismo: dalla frase ” per te, vissuta nell’est”.

    Sei stata tu Viviana, a segnalare la tua provenienza e la mancanza di libertà in cui avresti vissuto : io ho visto nel tuo viaggio un’esperienza di libertà, ecco perchè ho fatto quel riferimento , come motivo di apprezzamento del villaggio turistico.

    Ciao, Aurora.

  24. utente anonimo says:

    Aurora … proprio non vuoi fare il più minimo sforzo … IO ironizzavo quando ho raccontato del Club Mediterranee … TU invece hai pensato che me ne stavo vantando.

    Sarebbe troppo complicato continuare … non c’è empatia fra te e me, non mi piace “sostenere” la parte della bacchettona … Ciao, Viviana

  25. x Aurora

    ci mancherebbe che proprio io dessi della suora a qualch’ uno….:-)

    no, ero solo daccordo con te.

    capisco la reazione di chi sta sotto le bombe da vent’ anni. Il punto è che anche secondo me l’ “arruolamento volontario” all’ estero cela gli interessi di qualch’ uno.

    C’ è un libro di Lucio Lami che si intitola “morire per Kabul” dove Lami racconta del suo viaggio in Afghanistan per fare un reportage sulla popolazione che allora combatteva contro l’ invasione russa. Ad un certo punto Lami intervista un ceceno che era stato arruolato in russia. Gli chiede perchè è venuto lì a combattere CONTRO gli afgani e lui risponde: “è venuto un ufficiale dell’ esercito e mi ha detto: i tuoi fratelli musulmani muoiono sotto i proiettili degli invasori occidentali, non vuoi andare ad aiutarli?”

    non è sempre tutto chiaro e cristallino come ci vogliono far intendere.

    saluti

    Rubimasco

  26. utente anonimo says:

    Viviana,

    capo famiglia,.. anche un genitore si merita una vacanza, da sola..nel club mediterranee.., nessun volontariato..( sunto dei tuoi viaggi, n.d.s).

    Quanto sei stata ironica.

    A maggior ragione non te la devi prendere per il mio sarcasmo, tu e il tuo club poco bacchettone.

    Aurora.

  27. utente anonimo says:

    e ancora … :-) Non facevi prima a rileggere quello che hai scritto te stessa ?!

    #5

    18:39, 02 agosto, 2006

    “Anonimo/a, sono curiosa di sapere se lei ha fatto il viaggio che suggerisce a me. Può dare notizie dirette. Ci andrei , FORSE, se non avessi qualcuno a cui badare. Io non vado in missione in zone di guerra, e neppure a fare volontariato, e neppure altrove in vacanza, quando QUI ci sono persone- e anche un cane- che hanno bisogno di me. Bello sentirsi altruisti con il prossimo lontano e mettere in un cantoncino (lo sgabuzzino ?) quello vicinissimo. …”

    allora fai prima ad essere maliziosa, razzista … ma a che cosa ti serve?!

    (viviana)

  28. utente anonimo says:

    “Cosa stiamo bofonchiando?”, dice Viviana.

    Già!

    Mi risulta difficile immaginare genitori perseguitati da una vita, letteralmente, intenti ad insegnare ai propri figli che la violenza genera altra violenza e che quindi è bene che si concentrino sulle relazioni benevole, o mettano da parte i torti subiti, o reagiscano con il dialogo, o si allontanino (per andare dove?) dalla propria casa ….. poiché altrimenti diventeranno dei cattivi.

    Queste cose succedono solo tra chi determinate esperienze di potenziale offesa le vive in linea teorica oppure trova un modo per sviluppare la propria difensiva garantito da altre possibilità. Vedi ad esempio l’educazione delle bambine israeliane che mandano messaggi ai loro coetanei scritti sulle bombe con cui probabilmente verranno uccisi.

    Mi viene in mente un gruppo di persone che attendeva il taxi ad una fermata in una grande città d’Italia. Finché ci sono state le transenne ad indicare inequivocabilmente chi era arrivato prima e chi dopo, esprimevano tutti, allineati, il massimo del senso civico. Tolte le transenne per fare dei lavori di ristrutturazione si sono tramutati in bestie incivili: si sono ammazzati come i cani per non farsi prendere il posto.

    Ecco! Il meccanismo mi sembra sia questo: è facile fare i “perfetti” quando si è garantiti dall’occupare una posizione di forza o non si sta dentro alle situazioni. Altrimenti ciascuno si difende con le armi che ha, compresa quella di insegnare ai propri figli a rispondere con ogni mezzo alle aggressioni, se aggrediti. O pretendiamo che una madre cui è stato ucciso il primo figlio, e per motivi inaccettabili, dica al secondo: “tesoro mio, abbi pazienza, non sanno quello che fanno” mentre il padre è rinchiuso in prigione ed è responsabile solo di aver tenuto alta la testa, e quel che resta della famiglia dello zio sta subendo la stessa sorte.

    E’ vero Aurora, la cosa non è esteticamente bella, ma altrettanto non lo è essere uccisi, torturati, derubati di generazione in generazione per ordine di chi sta “col culo al caldo” e pretende di insegnare quale sia il giusto modo di proteggere un figlio mentre gli sta ammazzando quell’altro. Non sto pensando a te ma a tutta la gente che per sfuggire alle responsabilità della parte cui appartiene o che sostiene ho visto lanciarsi in interpretazioni dei comportamenti umani senza soffermarsi sulle spinte che li determinano.

    Cocco

  29. utente anonimo says:

    Viviana, mi dai della razzista ma io non sono permalosa, e se ti devo rispondere, vedi, ti rispondo pacatamente , senza punti di sospensione nella frase ( che poi potrebbero rivelarsi il sintomo di un retropensiero celato, un’ ironia sottesa, come nel tuo caso) e senza ripetututi punti esclamativi finali ( lo slancio dell’indignazione che esplode, o dell’esaltazione o dell’entusiamo ).

    Hai parlato delle mie offese nei tuoi confronti, dell’insulto della tua collega, del messinese, presente e silente, della tua replica vendicativa e tardiva, con “una frase ( non razzista) che non dimenticherà per tutta la vita”.

    Con il carattere che ti ritrovi, non contribuisci alla pace.

    Devi dare il buon esempio, se vuoi avere a che fare con i bambini.

    Aurora.

  30. utente anonimo says:

    Cocco, l’ho detto tante volte, immedesimarsi in certe situazioni è impossibile.

    Mi si dà della poco realistica, mi pare, e non escludo che possa essere così.

    Tuttavia, se vedo che la casa va a fuoco, io prendo i miei bambini e scappo. Non mi chiedo chi ha provocato l’incendio, se è doloso, come resistere, come vendicarmi. Intanto mi allontano, priorità assoluta è salvare la vita.

    Aurora.

  31. utente anonimo says:

    O pretendiamo che una madre cui è stato ucciso il primo figlio, e per motivi inaccettabili, dica al secondo: “tesoro mio, abbi pazienza, non sanno quello che fanno” mentre il padre è rinchiuso in prigione ed è responsabile solo di aver tenuto alta la testa, e quel che resta della famiglia dello zio sta subendo la stessa sorte. coco

    no di certo, presentata così la butti in farsa, non ti pare?

    Casomai si potrebbe ,non pretendere, ma sperare che la suddetta e ipotetica madre dissuada il secondo figlio dall’andare a farsi esplodere.

    maria

  32. utente anonimo says:

    Cocco

    Aurora, è logico ciò che dici faresti se la tua casa prendesse fuoco, e penso che anche il peggior genitore-educatore, orientale o occidentale, lo farebbe.

    Solo che qui stiamo parlando di popolazioni intere che dovrebbero scappare da un “incendio” doloso permanente…..e non è la stessa cosa.

    Cocco

  33. utente anonimo says:

    Maria, non butto in farsa la situazione, semmai sottolineo quanto sia farsesco inquadrare le scelte dei combattenti di ogni tipo in un’ottica che trascura tutta una serie di fattori oggettivi e culturali insieme.

    Farsa è semmai la storia dei sacrifici umani per essere premiati con le vergini in paradiso.

    Ad ogni modo chi ha sostenuto, almeno qui in questa linea di discussione , che le madri islamiche (che non sono solo islamiche ma sono anche madri) non cerchino di dissuadere i propri figli dall’andare a farsi esplodere?

    Perché dobbiamo sperare che ciò avvenga se, di fatto, ciò avviene? O vi risulta il contrario?

    Personalmente l’ho sentito dire più volte, ma non qui.

    L’ho sentito dire in questi termini: “a differenza di noi non hanno rispetto per la vita”.

    A me sembra invece che diano un senso diverso alla vita del singolo…..un senso che possiamo sentire o non sentire ma ciò non significa che sia quello sbagliato o quello giusto.

    Semmai trovo che molti sostenitori del valore della vita dei propri figli non riconoscono uguale valore alla vita dei figli altrui, in particolar modo, oggi, di quelli degli islamici.

    A cosa e come educano in questo caso?

    Spero sia chiaro, Maria, che non attribuisco a te alcuna delle contraddizioni che vedo nei sostenitori dell’occidentalità (sintetizzo con questa parola solo per intenderci)…….non ti conosco neanche! Tra l’altro, nell’ambito del virtualità legata a questo blog, mi sei sempre sembrata particolarmente attenta all’aspetto umano delle relazioni.

    Ciao

    Cocco

  34. kelebek says:

    Credo che i termini stessi di discussione di questo thread camberebbero, se leggeste un libro che avevo già segnalato:

    Alessandra Persichetti / Akeel Almarai, La caduta di Baghdad, Bruno Mondadori 2006.

    Perché possiamo fare delle ipotesi molto intelligenti o sensibili (non lo dico in senso ironico) sulle scelte altrui, ma non potremo mai capirle, finché lavoriamo solo con i dati che ci presentano i media.

    Miguel Martinez

  35. utente anonimo says:

    In effetti non si può fare tutto da soli.

    Grazie per l’indicazione che seguirò sicuramente, ma un’altra spinta che potrebbe farmi capire tutto sento molto forte (e non sto sherzando): se potessi vivere un’altra vita vorrei viverla in un paese islamico.

    Cocco

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