Il Volto di Qana (XII)

Cerco di stilare un elenco di alcune fonti di informazione sull’invasione del Libano.

In italiano, ho trovato finora solo il blog di Kadmous (grazie, Talib, per la segnalazione!).

Ci sono comunque diverse fonti in inglese per avere tutte le notizie aggiornate, tra le quali segnalo:

Lebanon Updates
Council of Lebanese American Organizations (CLAO)
Blogging the Middle East

Di eccezionale interesse è il blog The Angry Arab, che offre una profusione di notizie e riflessioni.

Raccolgono informazioni utili anche:

Stand Up For Our Beloved Lebanon
Lebanese Blogger Forum
Electronic Lebanon
Welcome to My Lebanese Dream
Me, Myself and Lebanon
Jamal’s Propaganda Site
From Israel to Lebanon
Lebanon Under Attack

Siti politici:

Al-Manar, la televisione di Hezbollah (pagina in inglese)
Rassemblement Pour le Liban
Tayyar Free Patriotic Movement

E poi c’è la grande Information Clearing House

Segnalate pure altri siti e blog.

Sì, lo so. Questi rappresentano il punto di vista libanese. Se volete quello israeliano, accendete la televisione.

Da Angry Arab, due notizie che potete approfondire meglio nell’originale. Parlando su al-Manar, Hasan Nasrallah ha spiegato la scelta di catturare adesso i due soldati israeliani, dicendo che Israele stava preparando un massiccio attacco contro il Libano per quest’autunno, e che Hezbollah ha voluto anticiparne i tempi, prima che gli israeliani fossero del tutto preparati. Ovviamente questo è il suo punto di vista, ma che trova non poche conferme nei fatti, oltre a essere quasi un luogo comune della retorica neocon. Inoltre, dice Nasrallah, gli Stati Uniti avevano inviato diverse delegazioni militari in Libano per sondare la possibilità di lanciare un attacco contro Hezbollah da parte dell’esercito libanese. Angry Arab sottolinea che Nasrallah, che segue molto attentamente i media israeliani, è uno dei pochi uomini politici a evitare vanti rumorosi.

L’altra notizia riguarda un sondaggio – di cui Angry Arab era entrato in possesso in anticipo, ma che è stato confermato dall’agenzia AFP – da cui risulta che il 70% dei libanesi appoggia la cattura dei due soldati israeliani (73,1 tra i sunniti, 96,3 tra gli sciiti, 40% tra i drusi e 55 tra i cristiani); l’87% sostiene "la resistenza che combatte l’aggressione israeliana contro il Libano" (88,9 tra i sunniti, 96,3 tra gli sciiti, 80% tra i drusi e 80% tra i cristiani). Incece, l’8% ritengono positivo l’atteggiamento statunitense verso il Libano in questa guerra (7,9% tra i sunniti, 4 tra gli sciiti, 13.6 tra i drusi e 15 tra i cristiani). Come si vede, la divisione confessionale del Libano non ha per ora incrinato il senso di quello che Michel Aoun chiama "sacra unione".  

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12 Responses to Il Volto di Qana (XII)

  1. utente anonimo says:

    Quindi, se la definizione “resistenza” comprende i bombardamenti con razzi tipo katiuscha e il rapimento dei soldati, Israele ha ragione a bombardare tutto il Libano, visto che sono tutti suoi nemici?

    E Nasrallah dimostra che le guerre preventive sono una buona idea, a patto di farle tecnicamente bene?

    Non credo che ti piacerebbe il tuo mondo, Miguel, se diventasse la norma di comportamento anche della controparte.

    Saluti

    Francesco

    PS sono solo io a pensare che gli arabi potrebbero anche fare un pensierino ad una guerra aperta contro Israele, visto il suo insuccesso in Libano e a Gaza? O le mie fonti televisive danno un’immagine distorta del potenziale bellico sionista?

  2. utente anonimo says:

    Chi è il signor Kalman? Scrive bene e sembra quasi un serio analista. Quasi.

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    >sono solo io a pensare che gli arabi potrebbero anche fare un pensierino ad una guerra aperta contro Israele, visto il suo insuccesso in Libano e a Gaza? O le mie fonti televisive danno un’immagine distorta del potenziale bellico sionista? Francesco<
    Si, sei solo tu:-). Perché confondi gli sciiti (persiani) con gli arabi. Oggi gli arabi (Arabia Saudita, Giordania, Egitto, ecc.) non ci pensano proprio ad incrociare le armi con Israele. E anche l’Iran, furbo come una faina, ha trovato il modo di fargli guerra per interposta persona, ossia tramite gli hezbollah. Io credo che a Israele convenga – con molta calma, però:-) – dare agli hezbollah quei tre-quattro relitti umani che tiene in prigione e regalare al Libano quel fazzoletto di terra del c..zo, così almeno i cari hezbollah si dovranno spremere un pochino le meningi per trovare un pretesto plausibile per lanciare di nuovo razzi sul territorio israeliano. Lo so che questo ringalluzzirebbe il Partito di Dio, che alzerebbe al cielo grida di trionfo e annuncerebbe urbi et orbi che l’Entità Sionista si può sconfiggere in guerra:-), ma basta non farci caso e guardare dall’altra parte fischiettando. E’ pur vero, però, che i cari sionisti sono piuttosto permalosi per natura e non potrebbero tollerare le grida di giubilo di Nasrallah & soci; pertanto credo che purtroppo non se ne farà nulla….

    Ciao

    Ritvan

  4. talib says:

    pa de qua Miguel

  5. utente anonimo says:

    Scusa Ritvan,

    se un piccolo numero di arabi, armaticchiati dall’Iran sottobanco, è in grado di sconfiggere, più o meno. Israele, è difficile che nessuno pensi cosa potrebbe fare una grande numero di arabi armati meglio … a prescindere da quello che pensano i rispettivi governi.

    Sul punto 2, finchè l’entità sionista esisterà, Hetzbollah avrà pochissimo bisogno di altre scuse per muovergli guerra.

    Ciao

    Francesco

    PS buone ferie

  6. utente anonimo says:

    >Scusa Ritvan, se un piccolo numero di arabi, armaticchiati dall’Iran sottobanco, è in grado di sconfiggere, più o meno. Israele, è difficile che nessuno pensi cosa potrebbe fare una grande numero di arabi armati meglio … a prescindere da quello che pensano i rispettivi governi. <
    Ma che li prendi per fessi gli arabi? Davvero credi che le popolazioni arabe se la bevono la barzelletta di Nasrallah che ha sconfitto Israele? Quella sembra proprio la sorella gemella della storiella che si racconta dalle mie parti di quel tale che, sulla sedia a rotelle e ingessato dalla testa ai piedi come una mummia egizia, si vantava con gli amici, dopo aver fatto a botte con uno più grosso di lui:” Io bum, un pugno e lui bum-bum-bum-bum, io bum e lui bum-bum-bum-bum-bum-bum. Poi sono caduto per terra, lui mi è saltato addosso e mi ha schiacciato ogni centimetro del corpo coi suoi scarponi, ma io non demordevo e gli urlavo “Ne hai abbastanza o no?”. Alla fine ne ha avuto abbastanza e se n’è andato sconfitto con la coda fra le gambe e io ho potuto chiamare l’ambulanza”:-)

    >Sul punto 2, finchè l’entità sionista esisterà, Hetzbollah avrà pochissimo bisogno di altre scuse per muovergli guerra.<
    Ho detto “pretesto plausibile”, ossia da spendere davanti alla comunità internazionale (anche se il caro Nasrallah dice di impiparsene), non motivo vero.

    >Ciao

    Francesco

    PS buone ferie<
    Ciao e buone ferie anche a te

    Ritvan

  7. utente anonimo says:

    >70% dei libanesi appoggia la cattura dei due soldati israeliani (73,1 tra i sunniti, 96,3 tra gli sciiti, 40% tra i drusi e 55 tra i cristiani); l’87% sostiene “la resistenza che combatte l’aggressione israeliana contro il Libano” (88,9 tra i sunniti, 96,3 tra gli sciiti, 80% tra i drusi e 80% tra i cristiani).<
    Forse bisognerebbe aggiornare la definizione “percentuali bulgare”; “percentuali libanesi” d’ora in poi sarebbe più appropriato:-).

    Però, secondo me, diffondere tali sondaggi potrebbe essere controproducente per chi ha a cuore le sorti del disgraziato popolo libanese. Viste le cifre di cui sopra, la comunità internazionale (quella di cui Nasrallah se ne impipa allegramente) potrebbe pensare – sempre in termini statistici – che fra il 70% e l’87% delle bombe israeliane colpiscono nel punto giusto. E, di conseguenza, sarebbe tentata di voltarsi dall’altra parte e lasciare che Israele continui, finche non sarà rimasto in piedi solo il 13-30% del Libano. Così ognuno avrà il suo…..

    Ciao

    Ritvan

  8. kelebek says:

    Per Ritvan,

    Nasrallah non si è vantato da nessuna parte di aver vinto. Ha detto che ha scelto lui il momento di prendere l’iniziativa. E ha detto che l’importante è resistere: cosa che dicono anche molti editorialisti anche in Israele in questi giorni – se Hezbollah non esce annientato dal conflitto con uno dei più potenti eserciti del pianeta, è già una vittoria.

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Per Ritvan,

    certo che gli israeliani fanno bene a bombardare la popolazione libanese: è comunque un nemico, e come tale va liquidata.

    E la popolazione libanese fa bene a resistere.

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Chi ha scelto che è un nemico, Miguel?

    Questo sposta di molto l’onere morale della situazione libanese.

    Francesco

  11. utente anonimo says:

    >Nasrallah non si è vantato da nessuna parte di aver vinto.MM<
    Adesso no, ma lo ha fatto in passato, considerando il ritiro di Israele dal Libano una propria vittoria. Cosa che – conoscendo il personaggio – fara puntualmente anche quando Israele smetterà i bombardamenti in corso.

    >se Hezbollah non esce annientato dal conflitto con uno dei più potenti eserciti del pianeta, è già una vittoria.<
    Evidentemente per il caro Nasrallah “sconfiggere” ed “annientare” sono sinonimi. Come lo sono – per lui – “vincere” e “non essere sterminati”.

    Come si dice “chi si accontenta gode”:-)

    Ciao

    Ritvan

  12. utente anonimo says:

    >Chi ha scelto che è un nemico, Miguel? Questo sposta di molto l’onere morale della situazione libanese. Francesco<
    Ovviamente:-) è stato lo stesso Israele a configurarsi come “nemico”, per il fatto stesso di esistere:-).

    Ciao

    Ritvan il vice Miguel per l’occasione

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