Il Volto di Qana (VIII)

Gianni de Martino, raro caso di neocon colto, si chiede perché ci sia qualcuno, in Occidente, che consideri "sproporzionato" annientare una nazione di tre milioni di persone per punire la cattura di due soldati.

In un certo senso, ha ragione.

Gli indigeni sono come i bisonti. Quando mai è stato "sproporzionato" far fuori mille bisonti per un cacciatore incornato?

Per il nostro, la strana idea che distruggere il Libano sia "sproporzionato" è dovuta, ovviamente, al famoso antisemitismo, e fin qui ci sarebbe solo da sbadigliare.

Però Gianni de Martino, come abbiamo detto, è un neocon colto.

E quindi finalmente risponde alla domanda che tutti vorremmo fare, ma pochi osano: cosa è questo famoso "antisemitismo", a parte una sottoforma di razzismo, per fortuna scomparsa, e per sfortuna sostituita da altre forme di razzismo, come l’islamofobia?

Gianni de Martino cita un certo Iakov Levi, che ci spiega tutto.

"Come ho sostenuto nel mio saggio su Pinocchio. Il rito iniziatico di un burattino, e su “Rembrandt e il figliol prodigo” l’antisemitismo è l’odio inconscio per l’immagine del Padre. L’ebraismo infatti rappresenta la Religione del Padre, mentre il cristianesimo rappresenta la Religione del Figlio. Gli ebrei sono inconsciamente percepiti come i rappresentanti dell’istanza paterna. Chi odia inconsciamente il proprio padre, ovvero la sua immagine, odia anche gli ebrei."

Cioè, ogni volta che un essere umano, dal Botswana a Pordenone, pensa al proprio padre, pensa agli ebrei. E ogni volta che pensa agli ebrei, pensa allo stato d’Israele. E quando pensa a Israele, pensa anche a un’altra cosa:

"Come ogni psicoanalista può confermare, un bambino dai due ai cinque anni, gli anni formativi in cui si formano le immagini che si porterà poi dietro tutta la vita, vive intensamente la fantasia che il proprio padre abbia un pene enorme, spropositato."

E dunque:

"Ovvero, gli ebrei, in quanto sostituti del Padre e suoi rappresentanti hanno un pene enorme."

Da questo possiamo dedurre almeno che il signor Iakov Levi, che presumiamo sia ebreo, ritenga che l’intera umanità consideri Iakov Levi il proprio padre, lo immagini dotato di un pene enorme e quindi lo odi. Ma torniamo a quello che pensa l’intera umanità-bambino (come spesso accade in certe elucubrazioni freudiane, le donne non esistono):

Inoltre, il bambino è terrorizzato dal pene paterno e lo teme come strumento della vendetta del Padre per le sue pulsioni aggressive inconsce. Il Padre con le sue erezioni punirà le erezioni del Figlio.

Quando si parla di “reazione” israeliana, ovviamente si intende “erezione” israeliana. Gli ebrei, i vicari di un padre adirato, dopo essere stati provocati hanno avuto un’erezione che scatena il terrore dei figli.

Ed ecco che la reazione – erezione israeliana viene considerata abnorme, “sproporzionata” ed “aberrante” come dalle parole di Chirac e di d’Alema.

Esiste una straordinaria gamma di teorie, a partire dal Cinquecento, per spiegare come mai i nativi di questo mondo non si lascino espropriare.

Superstizione, animalità, il diavolo, agenti sovietici, invidia, fanatismo religioso, intrighi dei gesuiti, complotti dei massoni, propaganda comunista, mancanza di apertura mentale, lobi del cervello deformi, o la drapetomania, quella incoercibile e misteriosa patologia che portava gli schiavi neri del sud degli Stati Uniti a fuggire.

Ma di tutte, questa citata da Gianni de Martino è forse la più carina. 

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64 Responses to Il Volto di Qana (VIII)

  1. Dedicato a tutti Bambini che non hanno potuto, non possono, né mai potranno “Fare Oh” per il Fanatismo Religioso degli Adulti da Entrambe le Parti (anche se mi sembra che Israele ci vada più piano con i Bambini …) vengono indottrinati all’ Odio e alla Cultura della Morte con Mezzi Subdoli_

    http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/i_bambini_fanno_oh.htm

    In 3 Lingue, tradotte da Povia stesso, pare:

    Italiano V.O.

    Inglese

    Spagnolo

    Perché

    Jam Njeri e asgjë njerëzore nuk e konsideroj të e huaj *

    e per quanto riguarda

    Ndëshkon zakonet e këqija duke i qeshur *

    non ce la faccio proprio

    * Ritvan, almeno, capirà

  2. utente anonimo says:

    Ok ritento “censurandomi”.

    Nulla da ridire sul quanto scritto su Israele che pianifica certe cose in un certo modo, vale per questa operazione come la prevista reazione (sproporzionata) palestinese alla passeggiata sulla spianata delle Moschee.

    Detto questo: se i Palestinesi non avranno pianificato nulla a suo tempo, siete così sicuri che il binomio Siria/Iran non avesse previsto un cavolo e sia così “Innocente”, da questo punto di vista?

    JZ

  3. utente anonimo says:

    Mah! a vedere la scelta delle immagini di de Martino, e soprattutto uno delle didascalie, si direbbe che tutta la faccenda del pene sia senz’altro significativa almeno per lui, solo che anzichè spaventato pare parecchio attratto dalla presunta “erezione paterna”.

    Vorrebbe averne lui una simile?

    Paolo

  4. ulivegreche says:

    Voglio conoscere lo spacciatore di De Martino.

  5. utente anonimo says:

    La sublimazione teorica di gianni de martino è notevole. Ma s’è fatto di meglio. Io faccio mia la teoria d’un libro di poesie di caproni, “Il conte di kevenhüller” (consigliatissimo a chi ama la poesia): la caccia al puro nome. Con la “guerra al terrorismo”, la propaganda è arrivata a risultati che sembravano possibili solo come ardite immagini della “fantasia” poetica. Come si può sconfiggere il “terrorismo” (che al massimo indica un metodo di lotta, non chi di volta in volta lo applica) se la guerra moderna, per intrinseca necessità logica è anzitutto distruzione della società civile d’un paese, e, solo secondariamente, del suo apparato militare? È, cioè, terrorismo?p

    L’ónoma

    L’onoma non lascia orma.

    È pura grammatica.

    Bestia perciò senza forma.

    Imprendibilmente erratica.

    L’ora

    Quando il bosco s’abbuia.

    Quando appare la prima

    faina.

    _ _ _ …È l’ora…

    _ L’ora della bestia…

    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Prima

    di nominarla, spara!

    _ Spara prima che sparisca

    nel suo nome.

    _ _ _ _ _ _ _ Tira

    – a zero! – nel vento irto che ara

    l’erba nera…

    _ _ _ _ _ _ _ Spara!

    Non cercare la mira.

    Spara! Spara!! Spara!!!

    Temo, l’ora che viviamo sia questa. Quanto agli underscore, è solo un espediente per mantenere i versi nella giusta posizione. Miguel, in ritardo, ma il tuo lamento funebre è bellissimo.

  6. Gianni De Martino fa vedere anche i Bambini Israeliani ammazzati, i Fumettini e i Cartoni Animati Shahidisti per Bambini Piccolissimi …

    Poi quella Storia del Pene resta …. “Penosa” ;-)

    Freud Ebreo, bene: e allora ? … Ma non era essere “Sionista” la cosa grave ?

  7. Lo dico giusto per far evitare Manicheismi ….stando sommessamente, nonché entrando e uscendo in punta di piedi !

  8. utente anonimo says:

    Una volta lessi qualcosa a proposito della fantafilosofia, come pratica a cui si lasciano andare persone “la cui istruzione è andata molto al di là delle loro capacità di pensiero analitico”. Immagino che valga anche per la fantapsicologia.

    Tra l’altro tutto questo freudismo perde completamente di significato senza la madre, che è alla base della rivaltà tra padre e figlio: l’Islam è la religione della madre, con cui Cristiani ed Ebrei aspirano entrambi a fare sesso? Uhm.

    Ah, aggiungo che la maggioranza degli psicoanalisti ha smesso di prendere Freud alla lettera qualche decina di anno fa.

    Erika

  9. utente anonimo says:

    Naturalmente, c’è gioco facile a sbeffeggiare un termine insulso come “sproporzionato”, che dice solo della coda di paglia di chi l’usa. Puro “flatus vocis” di quelle ombre che sono i politici europei. Immagino che anche la “grande guerra” possa giustificarsi come reazione sproporzionata (vorrei vedere) all’atto terroristico dell’uccisione dell’arciduca francesco ferdinando. A quando uno storico che finalmente sappia applicare i meravigliosi concetti di questa classe dirigente per capire il passato?.p

  10. utente anonimo says:

    Insomma, tutto questo blabla per dire che gli ebrei sono cazzuti.

  11. ” Gianni de Martino, raro caso di neocon colto ”

    Carissimo “Kel”, come dice Aurora,

    …Cosa vuol dire “Colto” ? Essere infarciti di Idées Reçues Ideologiche e di Slogan, per caso ?

    Tantissime volte Ritvan ti ha rivoltato come un calzino senza che tu rispondessi “beo” …Valga per tutte la storia della Lobby Genocida che deve avere Sede a New York affinché solidarizzi in Piazza con lui.

    Parole come “Dittatura”, “Oppressione” noi per ovvie ragioni anagrafiche le abbiamo sempre e solo lette, mai vissute come Ritvan …

    Ritvan ha tante volte replicato anche a me… aprendomi Strade Nuove, Interrogativi Nuovi, mantenendo sempre Equità contro ogni Manicheismo, riportando le sue esperienze sotto Hoxha, dando rare Lezioni di umanità a Tutti Noi, qualcuno ha filtrato solo quel che gli facesse comodo, Io no …

    O almeno non più da quando ho capito che Ritvan è sempre stato l’ Unico a riconoscere un Essere Umano ogni volta che ne vedesse uno…mentre noi ci vedevamo prima (!!!!!) un “Ista” avversario e poi (!!!!) un altro Essere Umano .

    …Spietate AutoCritiche al suo stesso Popolo, da Immigrato fra i meno “rassicuranti” stando alle cronache ….Ma ci rendiamo conto ???

    …La Storia della Lobby Genocida con Sede a New York, il tenere i Bambini ammazzati come “Segnapunti” … NON è questa la Via !

    Tutto questo si riassume in Due Parole:

    RITVAN SHEHI

    … e il fatto che siano forse le Ultime che mi sarei mai aspettato prima di conoscerlo virtualmente rende Tutto ancora Migliore.

  12. utente anonimo says:

    Freud era ebreo. E allora?

    Erano ebrei anche Einstein, Mendelson, Edith Stein, Anna Harendt, Buber, Rosenzweing, Levinas, Simone Weil, Etty Hillesum e tantissimi altri che hanno reso migliore il mondo. Da ultimo, ma non ultimo un certo Gesù Cristo.

    E allora?

  13. utente anonimo says:

    Sara’ anche colto, ma ‘sto ragionamento a me pare un cumulo di .

    upuaut

  14. kelebek says:

    Per il commento n. 14,

    FIRMATE, anche se con un nick qualsiasi.

    Probabilmente anche Freud ha migliorato la vita per qualcuno. E comunque non è Freud che parla, ma Gianni de Martino e/o Iakov Levi (non è chiaro il ruolo dei due nel testo).

    Casomai, è più interessante vedere se esiste un rapporto tra cultura ebraica e Freud: oggi diversi autori tendono a pensare che questo rapporto esista.

    Non solo perché Freud si rivolge in gran parte alle nevrosi di una comunità ebraica da poco emancipata, ma anche nel metodo “talmudico” di partire da un dettaglio per fare una serie di affermazioni indimostrabili, che si reggono l’una sull’altra.

    Non sono comunque abbastanza esperto in materia per poter giudicare, comunque.

    Miguel Martinez

  15. kelebek says:

    Per Eternal Freedom,

    intanto ti ringrazio per un testo finalmente scritto in qualche forma di italiano.

    Alcuni punti fondamentali:

    1) Non sono innamorato di Ritvan, quindi vai tranquillo, al limite te la dovrai vedere con sua moglie.

    2) Comunque Ritvan lo stimo anch’io, e sono contento che sia su questo blog.

    3) Io non rispondo “beo” all’80% dei commenti. La prova vivente sei tu, a cui non rispondo quasi mai.

    4) Quello che non entrerà mai nella tua testa è che qui non si sta parlando di “esseri umani”, che sono ovviamente uguali e intercambiabili.

    L’attacco israeliano a Gaza, ad esempio, è certamente compiuto da esseri umani.

    Ma quegli esseri umani se ne starebbero su una spiaggia a prendere il sole, se non ci fossero anche altri elementi.

    Che sono culturali, storici, economici, psicologici, politici, che riguardano cose come l’industria militare, il petrolio, e così via.

    In questo blog, cerchiamo di capire questi meccanismi.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    qui non si sta parlando di “esseri umani”,

    caro MM, spero che ti sia caduto dalla tastiera un “solo” in questa frase.

    Sennò hai rinunciato al primo elemento di analisi, quello rispetto a cui tutti gli altri sono pulci nel pelo del mammuth.

    Ciao

    Francesco

  17. utente anonimo says:

    NEL NOME DEL PENE

    ma voi non avete una visione globale del pensiero demartiniano!

    Qui, la genesi dell’ antisemitismo non nasce da un mero complesso edipico, e basta leggere gli altri post x rendersene conto! Esso nasce da una scellerata alleanza dall’ invidioso figlio e dalla madre mediterrane (che incarna il lato terrifico del femminele) posseduta ma che non possedente a sua volta!!! la loro è una eterogenesi dei fini volta a eliminare la fonte del loro risentimento antipaterno: il fallo! Tutto questo non può che condurre a una volontà di castrazione seguita da il possedimento attivo del padre depotenziato: la sodomia, che poi è la trasposizione in termini fattuli nel lancio dei razzi kassam sul suolo israeliano e sulle volonta castranti della madre di zizou!!!

    tutto chiaro no ?

    nicodemo

  18. utente anonimo says:

    >…tutto chiaro no ?

    nicodemo<
    Col c..zo (come disse Freud a Jung):-).

    Ciao

    Ritvan

  19. utente anonimo says:

    >…siete così sicuri che il binomio Siria/Iran non avesse previsto un cavolo e sia così “Innocente”, da questo punto di vista? JZ<
    Ma certo che sì! Vuoi mettere in dubbio la molto onorevole parola dei governanti iraniani e siriani, forse? Quando gli hezbollah chiedevano all’Iran:”Vogliamo un centinaio di migliaio di razzi katiusha in regalo” gli iraniani sicuramente gli hanno chiesto:”ma che ne volete fare?” e quelli “Ci sono degli uccellacci voraci che danneggiano i nostri bei cedri libanesi e noi vogliamo sterminarli coi katiusha” e gli iraniani “Ma non vi sembra un po’ sproporzionato, sarebbe – come dice il nostro amico MM – come bombardare il Colosseo perché vi si è arrampicato un commerciante mentalmente disturbato!” e gli hesbollah:”Voi e MM, vi volete fare i c..zi vostri, per favore? Ci date quei c..zi di razzi, si o no?” “E va bene, visto che siete fratelli di fede ve li diamo, ma li facciamo passare dalla Siria, così diamo una mano anche alla bilancia commerciale di quel paese e nessuno ci può accusare di fare commerci solo fra sciiti”.

    Ciao

    Ritvan lo Scrittore di Fantapolitica:-)

  20. utente anonimo says:

    >Gianni de Martino, raro caso di neocon colto<
    Come diceva il compianto Marcello Marchesi “colto, ma mai sul fatto”:-). E la sua “interpretazione” la trovo anch’io – come EternalFreedom – “penosa”:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Grazie a EF e MM per la stima, che ricambio.

  21. utente anonimo says:

    Incollo un’intervista di Michele Brambilla a Vittorio Messori, il quale illustra il conflitto arabo-israeliano (e relativo coinvolgimento USA) dal punto di vista RELIGIOSO.

    Ciao e buona lettura a tutti

    Ritvan

    ……………………………………..

    La verità su questa guerra? Non interessa, non finirà mai

    di MICHELE BRAMBILLA

    È inutile farsi illusioni: la guerra tra i palestinesi (più in generale: il mondo islamico) e Israele è destinata a non avere fine perché nessuno dei contendenti vorrà mai – anzi, «potrà» mai – rinunciare al proprio obiettivo. Chi crede che si possa risolvere il conflitto con gli strumenti della diplomazia, della politica e dell’economia è soltanto un’anima bella che pensa di poter applicare le proprie categorie di pensiero a un mondo che ha ben altre, e ben più profonde, motivazioni. Dunque finirà così: finirà che a un certo punto diventerà decisiva l’immane sproporzione numerica: un miliardo di musulmani da una parte, cinque milioni di israeliani dall’altra. E allora Israele, per difendere il proprio diritto a esistere, non avrà altra via di scampo che fare ricorso alla bomba atomica. Mamma mia. Che scenario. Ma questo è quello che pensa Vittorio Messori, uno che per anni è stato ritenuto troppo “politicamente scorretto”, ma che alla fine ha dimostrato di vederla lunga. Andiamo con ordine. A Messori (…) avevamo telefonato perché ci era venuto un sospetto di cui volevamo chiedergli conferma. Il sospetto era questo: la guerra in Libano è un fatto drammatico e inevitabilmente occupa le prime 10-12 pagine di tutti grandi quotidiani; però abbiamo l’impressione che il 90, forse 95 per cento dei lettori, quelle pagine le salti a piè pari. E’ cinico dirlo: ma di quel che sta accadendo in Libano la gente disinteressa totalmente. Perché è lontano da casa nostra? Non solo. Il fatto è che alla guerra in quei posti siamo abituati, anzi assuefatti. La riteniamo inevitabile. Pensiamo, da maledetti egoisti: è un film già visto, tanto lì continueranno ad ammazzarsi, non c’è niente da fare. Vittorio Messori, forse il più noto scrittore cattolico del mondo, ci conferma nel nostro sospetto: «I credenti lo pensano per sensus fidei, i non credenti per semplice fiuto della realtà: ma tutti pensano che la guerra in quei posti sia una non-notizia. Da quelle parti non è patologica la guerra: sarebbe patologica la pace». Abitudine e rassegnazione, dunque? «Non solo. C’è anche l’incapacità dei nostri analisti, dei nostri cosiddetti “esperti” di spiegare che cosa sta succedendo. Preciso: non sanno spiegare che cosa sta succedendo per il semplice motivo che non lo capiscono». Perché? «Perché pensano di spiegare comportamenti dei contendenti con le categorie della politica e dell’economia. E sbagliano. Quello che avviene là non fa parte della storia ma della metastoria. Più che l’analisi sociologica, lì conta la profezia biblica. La prospettiva non è politica, ma teologica e perfino apocalittica. Quando trovo sui giornali l’ennesimo saccente che dice la sua senza tenere conto dell’importanza del fattore religioso, ridacchio e giro pagina» Adesso è lei che deve spiegare. «Ci provo. Cominciamo con l’analizzare le tre forze in campo» Perché tre? «Israele e Palestina sono gli attori sul palcoscenico, ma dietro le quinte ci sono gli Stati Uniti. Anzi, nella prospettiva araba, contendenti sono solo due: loro, gli arabi, e gli Stati Uniti». E Israele? «Per gli arabi Israele non esiste. Nei libri di scuola non è mai neppure nominato. Ciò che vive nel territorio di Israele è chiamato “Entità Sionista”. E l'”Entità Sionista” per gli arabi è solo la cinquantunesima stella degli Usa». Una tesi molto simile a quella della sinistra italiana. «Esatto. La quale sinistra italiana oggi dice che nel 1948 gli ebrei “rapinarono” la terra ai palestinesi, ma evidentemente non sa che nei dibattiti del 1947 alle Nazioni Unite fu proprio l’Unione Sovietica ad appoggiare con ogni mezzo la realizzazione del “sogno sionista”. Stalin vedeva nella nascita dello Stato di Israele un colpoall’imperialismo britannico inferto dagli ebrei comunisti russi e polacchi. L’Urss fu il primo Stato al mondo a riconoscere la nuova repubblica di Israele. Poi il voltafaccia, quando Stalin si rese conto che – per ragioni economiche, storiche e culturali – il nuovo Stato cominciava a gravitare verso l’Occidente e soprattutto verso gli Stati Uniti». Ma andiamo avanti con l’analisi delle forze in campo e delle motivazioni che le muovono. «Tutti e tre si muovono in una dimensione teologica. Comincio dalla forza in campo meno sospettabile di fondamentalismo: gli Usa». Cioè? «Anche Bush è spinto da motivazioni religiose. Fa parte di una corrente protestante oggi maggioritaria negli Usa: i “Cristiani per Israele”. Sono convinti che la Parusìa, cioè il ritorno di Cristo sulla terra, potrà avvenire solo quando Israele si convertirà. E’ una convinzione tratta da una frase di san Paolo. Il punto è che questi protestanti, di cui Bush fa parte, ritengono che gli ebrei, per convertirsi, devono essere riuniti in un solo luogo. Quindi Bush si batte per una causa non ebraica bensì cristiana: ma comunque religiosa». Veniamo ai musulmani. «Ovviamente anche loro sono mossi da motivazioni teologiche. E’ sbalorditivo vedere opinionisti che trattano la questione in termini politici, senza tener conto che per l’islam non esiste politica senza religione. Nella prospettiva islamica il mondo è diviso in due: i territori di Allah e i territori di guerra. Quindi fare guerra ai Paesi non islamici è un dovere. Ma c’è di più». E cioè? «Una volta che il terreno è stato “santificato” dalla presenza islamica, non si può più tornare indietro. Dove oggi c’è Israele, dal nono secolo c’erano i musulmani. E quindi quella terra deve tornare musulmana. Non dimentichiamo che per l’islam Gerusalemme è la seconda città santa, è la città dove riapparirà Maometto alla fine dei tempi. Capito? Per l’islam Israele è un cancro da estirpare. Mi fanno ridere gli analisti che propongono cooperazione economica e reciprocità. Tutti questi discorsi sui confini, sulle spartizioni territoriali eccetera, sono cecità di gente che non conosce la prospettiva religiosa degli islamici ». E gli ebrei? «Pure loro si muovono in una prospettiva teologica. Per l’ebraismo terra e sangue sono inscindibili. E la loro terra è quella, non altre. Per questo, nel corso della storia, il movimento sionista ha rifiutato la proposta di altri territori anche più grandi e più ricchi: in Uganda, in Australia, in Canada, in Etiopia. Gli ebrei non vogliono una terra dove possono stare al sicuro. Vogliono “quella” terra. Vogliono Gerusalemme». Qualcuno sorriderà nel sentirla parlare così. Dirà che la vera questione non è religiosa ma come al solito economica. «Faccia pure. Ma è frutto di un inquinamento marxista pensare che tutto giri intorno al denaro. Nel mondo musulmano si preferisce morire piuttosto che darla vinta a Israele». E quelli che dicono che è la miseria a spingere i palestinesi alla guerra? «Una scemenza smentita da un fatto incontrovertibile. Hanno calcolato che con i soldi spesi dai Paesi arabi per fare tre guerre a Israele, avrebbero potuto regalare a ogni palestinese una villa con piscina. Ma i palestinesi preferiscono la guerra alla villa con piscina». Come finirà? «Visto che le motivazioni sono queste, nessuno può cedere. E allora finirà che a un certo punto diventerà soverchiante la disparità numerica: un miliardo di musulmani contro cinque milioni di israeliani. E Israele, quando sarà con le spalle al mare, sarà costretto a usare la bomba atomica».

  22. utente anonimo says:

    scusate l’ot ma anch’io stimo ritvan e anche miguel, ma questo si sapeva:-)ciò significa visto la diversità dei soggetti, compresa la sottoscritta, che ogni tanto possiamo essere utili gli uni agli altri:-)

    maria

  23. utente anonimo says:

    Ottimo Messori, se non altro perchè sputazza sulle vetero-pseudo-spiegazioni marxiste.

    Però questa idea della maggioranza di Usani che si sbatte per Israele per affrettare l’Apocalisse. mah, tipica dei cattolici reazionari, forse è un caso di gelosia tra confessioni cristiane.

    Saluti

    Francesco

    PS finalmente uno che spiega prchè ai musulmani interessa tanto Gerusalemme!

  24. utente anonimo says:

    Qualcuno (chi?) ha calcolato che “con i soldi spesi dai Paesi arabi per fare tre guerre a Israele, avrebbero potuto regalare a ogni palestinese una villa con piscina”. Chiederei a Messori, che mi sembra capisca troppo poco per ridacchiare così tanto, dove i palestinesi troverebbero la terra per le loro ville e l’acqua per le loro piscine, visto che i loro vicini si sono impadroniti di entrambe

  25. kelebek says:

    Per Francesco (commento n. 18),

    sì e no. Quello che voglio evitare è una discussione sul tipo, stiamo parlando della mafia contro la polizia, e qualcuno interviene dicendo, “ma tu ce l’hai con i mafiosi solo perché sono siciliani”, oppure “tu ce l’hai con la polizia solo perché sono bravi ragazzi calabresi”.

    Senza dimenticare i reali esseri umani che ci vanno di mezzo, è invece fondamentale capire come nasce e si forma la mafia, o perché stato e mafia a volte sono amici, a volte nemici.

    Senza usare i “bravi siculi” o i “bravi calabresi” come alibi.

    Miguel Martinez

  26. utente anonimo says:

    Mi sembra riduttivo il tuo “senza dimenticare” perchè deve essere il criterio principale di analisi, comprensione e, infine, azione.

    Sennò finiamo come gli acquirenti di schiavi di “Amistad”, che dimostravano con facilità che la schiavitù faceva parte del mondo africano nero e che, quindi, erano del tutto legittimati a praticarla anche loro.

    Se un buon ragionamento mi porta a cattive conclusioni (in senso etico), io aspetto e vedo passare nel fiume le falle del ragionamento, che all’inizio non vedevo.

    Sarà una svolta mistica.

    Ciao

    Francesco

  27. doppiafila says:

    Impressionante…

  28. utente anonimo says:

    >Ottimo Messori,…Francesco<
    Potevi non trovarlo ottimo, quel baciapile?:-)

    >se non altro perchè sputazza sulle vetero-pseudo-spiegazioni marxiste.<
    p. s’inkazzerà….

    >Però questa idea della maggioranza di Usani che si sbatte per Israele per affrettare l’Apocalisse. mah, tipica dei cattolici reazionari, forse è un caso di gelosia tra confessioni cristiane.<
    Saranno mica i “cristiani rinnati” tanto cari a Reza?:-)

    >PS finalmente uno che spiega prchè ai musulmani interessa tanto Gerusalemme!<
    Mah, a parte che la seconda città santa dell’Islam è Medina (Gerusalemme sarà semmai la terza), non credo che il possesso di Gerusalemme da parte dei musulmani sia considerata conditio sine qua non per il ritorno di Maometto nel giorno del Giudizio Universale. E che, i musulmani temono forse che i perfidi giudei neghino il visto d’ingresso a Maometto?:-).

    Ciao

    Ritvan

  29. utente anonimo says:

    >Qualcuno (chi?) ha calcolato<
    Bisogna chiederlo a Messori, caro/a anonimo/a. Ma così, a spanne, sapendo quanto costano le guerre (specie quelle perse) non credo che ci si sbagli di molto.

    >che “con i soldi spesi dai Paesi arabi per fare tre guerre a Israele, avrebbero potuto regalare a ogni palestinese una villa con piscina”. Chiederei a Messori, che mi sembra capisca troppo poco per ridacchiare così tanto, dove i palestinesi troverebbero la terra per le loro ville e l’acqua per le loro piscine, visto che i loro vicini si sono impadroniti di entrambe.<
    Acqua passata non macina più. Le guerre son state fatte, i soldi spesi, pertanto anche se ADESSO ci fosse terra e acqua, non ci sarebbero i soldi per le ville con piscina:-). Quello che Messori non dice è che senza quelle tre guerre Israele avrebbe oggi il 51% del territorio della Palestina, mentre lo Stato palestinese, se si fosse costituito nel 1948, parallelamente a Israele, ne avrebbe il 49%. Magari adesso non basterebbe per ville monofamiliari, ma per bifamiliari su due piani sicuramente sì. E con tutta l’acqua che occorrerebbe per riempire le piscine.

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    Caro Ritvan

    trovo anch’io una forte somiglianza tra i Cristiani per Israele di Messori, quelli rinnati di Reza e i Cristiano-sionisti di Miguel.

    Solo che faccio fatica a trovare dei segni che questi pazzerelli siano la maggioranza degli usani, o anche solo una forza di governo.

    Devo cambiare gli occhiali?

    Ciao

    Francesco

    PS certo che se penso a cosa leggo su Gerusalemme mi tocca dar ragione a Messori, quella guerra finirà quando uno dei due (o tre?) contendenti sarà estinto o giù di lì.

  31. kelebek says:

    Notavo che in trenta e passa commenti, quasi nessuno è entrato in merito al tema del post.

    Miguel Martinez

  32. utente anonimo says:

    >Notavo che in trenta e passa commenti, quasi nessuno è entrato in merito al tema del post. Miguel Martinez<
    Qual era (nota bene Roberto!:-) ) il tema del post?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se per caso fosse: “Esiste una straordinaria gamma di teorie, a partire dal Cinquecento, per spiegare come mai i nativi di questo mondo non si lascino espropriare.” ti faccio umilmente osservare che nel 1948 – anno in cui i “fratelli arabi” dichiararono la guerra (più o meno) santa al neonato Stato d’Israele nessuno ha “espropriato” nessuno. C’è stato solo un cambio di governo. Il fatto che non ci fosse più il Sultano Califfo Ottomano o il Governatore Britannico secondo te è equivalente a “espropriazione”? Oppure è “espropriazione” avere un governo yahudi?

  33. utente anonimo says:

    X MM:

    Mi sento un po’ chiamato in causa quando parli di OT.

    Io l’ho fato perché questo era il topic più recente mi son limitato a scrivere, in forma “Politicamente corretta” il commento che mi avevi invitato a moderare

    JZ

  34. utente anonimo says:

    Caro Ritvan trovo anch’io una forte somiglianza tra i Cristiani per Israele di Messori, quelli rinnati di Reza e i Cristiano-sionisti di Miguel. Solo che faccio fatica a trovare dei segni che questi pazzerelli siano la maggioranza degli usani, o anche solo una forza di governo. Devo cambiare gli occhiali? CiaoFrancesco<
    Beh, anch’io trovo che nel caso degli USA Messori parli troppo da “Cicero pro domo sua”, ossia veda troppa religione che – come ognun sa – è il pane quotidiano di Messori. Insomma, una specie di “deformazione professionale”:-). Mah, secondo me, l’appoggio senza “se” e senza “ma” degli USA a Israele probabilmente è dovuto – oltre alla sullodata lobby ebraica NY – al fatto che qualcuno ha spiegato agli usani che la storia dei palestinesi poveri e derelitti, nelle tende, espropriati, senz’acqua, ecc., ecc. (cose vere, per carità) è tutta una scusa e che l’obiettivo vero dei “fratelli arabi” (e non arabi:-) ) è in realtà quello proclamato dal caro Ahmadinejad: l’estirpazione del “cancro”. A quel punto la scelta degli USA è obbligata: dalla parte del “cancro”:-), senza “se” e senza “ma”. Anche perché quel “cancro” è stato creato nel 1948 con la “benedizione” dell’ONU, URSS compresa, come ricordava Messori (e su cui i kompagni glissano elegantemente:-) ).

    Ciao

    Ritvan

  35. Mi fa piacere vedere che non sono l’unico ad aver avuto disavventure intellettualoidi con il “grande” De Martino… sono in pieno accordo con te, kelebek, e l’ho anche scritto nel mio post rimproverando ai media israeliani l’incapacità di analizzare in maniera almeno professionale l’attuale situazione… ho, di poi, sottoscritto la petizione per fermare la guerra in Libano. Sono stato, inoltre, tacciato del famoso “Antisemitismo demartiniano” concetto invero molto personale… se però ti dai un breve sguardo sul web circa il citato neocon “colto” troverai molti episodi poco chiari nei quali è coinvolto… come dire una persona che si autoqualifica…

    Armando Dumas

  36. utente anonimo says:

    >X MM: Mi sento un po’ chiamato in causa quando parli di OT.

    Io l’ho fato perché questo era il topic più recente mi son limitato a scrivere, in forma “Politicamente corretta” il commento che mi avevi invitato a moderare JZ<
    Mania di persecuzione, caro JZ?:-) (anche se – visti i precedenti 4 pesi e 18 misure usati per il tuo “pattume sciita” e certi deliziosi epiteti di segno opposto targati Dacia, Rumi e Reza – non ti posso dare torto del tutto). Non credo, comunque, che MM si riferisse a te.

    Ciao

    Ritvan

  37. Caro Dumas,

    le sarei grato di non fare “dietrologia” sul conto della mia persona, additandomi come uno “coinvolto in episodi poco chiari … come dire una persona che si autoqualifica…”. Se ho capito bene a cosa si riferisce, si tratta delle affermazioni non veritiere di un certo Gerbino – già oggetto di una querela in merito alle affermazioni lesive del mio onore e della mia immagine che costui va diffondendo sul web.

    Un saluto cordiale

    Gianni De Martino

  38. utente anonimo says:

    La telenovela si fa interessante. Per forza, se c’è di mezzo uno che si chiama Dumas!:-).

    Ciao

    Ritvan

  39. Ste65 says:

    Messori sarà pure un grande scrittore (questione di gusti), ma quando si addentra nella storia ha il vizio di “adattare” i fatti alle sue tesi (v. la nota polemica su Guernica).

    Velocemente e senza approfondire, da dilettante ho già notato una prima incongruenza: I primi a riconoscere Israele furono gli USA; l’URSS riconobbe in effetti molto velocemente Israele (principalmente in funzione anti-britannica), ma arrivò secondo.

    Trascrivo da un sito di storia:

    “15 maggio 1948 – Stati Uniti. Il presidente Truman detiene il record nel riconoscimento del nuovo Stato; ha firmato il decreto con cui riconosce ufficialmente il nuovo stato ebraico in quanto autorità “de facto” in Terra Santa……..

    – (omissis) –

    17 maggio 1948 – (ore 23.35) Radio Mosca annuncia che il governo sovietico ha riconosciuto ufficialmente lo stato di Israele…”

    http://www.cronologia.it/storia/mondiale/pales001.htm

  40. utente anonimo says:

    Sei il solito pignolo, Ste!:-)

    Tieni presente che per Messori “la precisione assoluta non è di questo mondo” e “beati i secondi perché saranno i primi”:-)

    Ciao

    Ritvan

  41. Caro Ritvan,

    ancora complimenti per il tuo blog e scusa per la telenovela ma sai per qualcuno dire come la pensi è cosa troppo ardita…

    A presto

    Armando Dumas

  42. Ste65 says:

    Ritvan, vallo a dire alla Francia ;)

  43. Jan Egeland, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, nella giornata di Domenica (dopo un breve tour nei sobborghi sud della capitale libanese) ha accusato Israele di violazione delle leggi umanitarie.

    SECONDO VOCI INCONTROLLATE C’E’ QUALCUNO CHE STA CERCANDO DI RINTRACCIARE IL BLOG DI EGELAND PER DARE DELL’ANTISEMITA ANCHE A LUI…

    A.D.

  44. kelebek says:

    Per Gianni de Martino e Alexandre Dumas,

    Su questo blog i “precedenti”, veri o no, di chi interviene, sono in genere irrilevanti, salvo il caso in cui vertano direttamente sul tema di cui si discute.

    Da una rapida occhiata su Internet, e senza averci capito un gran che, mi sembra che le dispute siano del tutto irrilevanti ai temi che trattiamo qui, e quindi considero chiuso il discorso.

    Per cui invito entrambi ad attenersi al tema di discussione, che è – molto vagamente – Freud, neo-freudiani, pulsioni, invidia del pene, eventi politici contemporanei.

    Miguel Martinez

  45. Ecco cosa voleva dire Erez-Israel…

    Lia

  46. paniscus says:

    Quando si parla di “reazione” israeliana, ovviamente si intende “erezione” israeliana. Gli ebrei, i vicari di un padre adirato, dopo essere stati provocati hanno avuto un’erezione che scatena il terrore dei figli.

    Ed ecco che la reazione – erezione israeliana viene considerata abnorme, “sproporzionata” ed “aberrante” come dalle parole di Chirac e di d’Alema.

    L’unica deduzione che mi viene in mente leggendo questa perla, è che l’autore sia convintissimo (e complessatissimo di avercelo piccolo.

    Ovviamente non posso sapere se ce l’abbia piccolo realmente.

    Quello che è sicuro è che ci crede, e che se ne fa una tragedia.

    Lisa

  47. utente anonimo says:

    Ciò dà il via ad inedite riletture storiche sulla tratta dei neri. E sulla guerra di secessione americana.

    E sullo status dei falashà nella politica interna israeliana.

    michi

  48. PER A.D. #46

    “ Jan Egeland, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, nella giornata di Domenica (dopo un breve tour nei sobborghi sud della capitale libanese) ha accusato Israele di violazione delle leggi umanitarie.

    SECONDO VOCI INCONTROLLATE C’E’ QUALCUNO CHE STA CERCANDO DI RINTRACCIARE IL BLOG DI EGELAND PER DARE DELL’ANTISEMITA ANCHE A LUI…

      A.D. ”

    Per la verità, Jan Egeland ha anche accusato apertamente di “vigliaccheria” Hezbollah, chiedendo loro di “non mischiarsi a donne e bambini”.

    Per completezza d’informazione, copioincollo dal quotidiano la Repubblica:

    LIBANO: SOTTOSEGRETARIO ONU ATTACCA HEZBOLLAH, “VIGLIACCHI”

    Dall’Onu arriva un duro attacco ai miliziani Hezbollah che si fanno scudo con i civili per sfuggire all’offensiva israeliana in Libano. “Alcuni pensano che io parli solo dell’uso eccessivo della forza da parte di Israele – ha affermato da Larnaca il sottosegretario generale per le emergenze umanitarie dell’Onu, Jan Egeland – ma il mio messaggio coerente e’ stato: ‘Hezbollah, fermate questo modo vigliacco di mischiarvi a donne e bambini'”. “Ho sentito che c’e’ stata una dichiarazione in cui gli Hezbollah si dicevano fieri di aver perso pochi guerrieri e che le vittime erano per lo piu’ civili”, ha affermato Egeland, “non penso che si possa essere fieri di avere piu’ donne e bambini uccisi che uomini”. Le accuse sono state lanciate dopo che il sottosegretario Onu aveva ripetutamente criticato Israele per gli “orribili” attacchi in Libano.

    Fonte: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1666158.html?ref=hpsbdx



    PER ULIVE GRECHE #5   E P.C. PER MARCEL MARTINEZ #47  

    “ Voglio conoscere lo spacciatore di De Martino”

    Non frequento spacciatori né farei mai uso di roba spacciata. Accoglierei volentieri l’invito del sig. Martinez ad attenermi al tema di discussione ( il timore inconscio per l’erezione del pene paterno) , se non mi si obbligasse – senza per questo farmene una tragedia – a dover rilevare e smentire, ancora una volta, la diffusione di insinuazioni non veritiere e lesive dell’onore e dell’immagine altrui.



    PER LISA #49  

    “ L’unica deduzione che mi viene in mente leggendo questa perla, è che l’autore sia convintissimo (e complessatissimo di avercelo piccolo.

    Ovviamente non posso sapere se ce l’abbia piccolo realmente.

    Quello che è sicuro è che ci crede, e che se ne fa una tragedia.

    Lisa ”

    Non è per non “socializzare” con lei , ma le sarei grato di evitare riferimenti personali, anche perché m’imbarazzano… D’altra parte è anche vero, ovviamente, che la curiosità è femmina…E che, sicuramente, non è questa la tragedia. ..( Attenzione al cosiddetto inconscio, Lisa : quello che qui è sicuro è che – forse per una piccola e quasi impercettibile distrazione – ha lasciato aperta e quasi penzolante la sua minuscola parentesi… )

  49. kelebek says:

    Per Gianni de Martino,

    Il mio non era un rimprovero verso di te per esserti difeso. Volevo solo dire che qui non è necessario.

    Miguel Martinez

  50. kelebek says:

    Per quanto riguarda “Hezbollah che si mischia con i civili”, la trova un’accusa assurda.

    1) Perché viene fatta da chi non riconosce a Hezbollah lo status di belligerante, e quindi non fa distinzione tra “civili” e “belligeranti”

    2) Perché Hezbollah è la stessa popolazione del sud del Libano

    3) Perché nessuno ha chiesto ai partigiani italiani di indossare divise da partigiano, segnando le proprie postazioni con belle bandiere rosse e tenendosi ad almeno due chilometri dal civile più vicino

    4) Perché anche pensando il peggio possibile di Hezbollah, non è che la polizia italiana si mette a radere al suolo tutta Roma ogni volta che qualcuno viene rapito in Italia, per poi accusare i rapitori di aver “coinvolto” i civili.

    Miguel Martinez

  51. utente anonimo says:

    MM

    non raccontare storie.

    Se Hezbollah che lancia i razzi su Israele FOSSE la popolazione tutta del Sud del Libano, FAREBBE bene Israele a trattarli tutti da nemici.

    Dato che non lo fanno, e non certo per gentilezza,possiamo escludere la veridicità della tua affermazione.

    La responsabilità di chi sceglie di combattere senza uniforme e quindi contro le leggi di guerra è gravissima; tanto più se per combattere si nasconde tra la popolazione civile, con le prevedibili conseguenze.

    Mi pare che le leggi di guerra proteggano i civili perchè NON partecipano alla guerra, non perchè non indossano una uniforme.

    E questo vale anche per i partigiani italiani, naturalmente. Un conto è rischiare la propria vita per combattere l’invasore, un conto quella degli altri.

    Francesco

  52. utente anonimo says:

    “( Attenzione al cosiddetto inconscio, Lisa : quello che qui è sicuro è che – forse per una piccola e quasi impercettibile distrazione – ha lasciato aperta e quasi penzolante la sua minuscola parentesi… ) ”

    Mi sfugge l’allusione, De Martino:

    a me sembra una frecciatina “fallica”, del genere “dici che ce l’ho piccolo io, ma guarda il tuo com’è minuscolo!”-

    ma non vedo come si applicherebbe a Lisa che è femmina.

    A ‘sto punto, sig. De Martino, non le conveniva un’allusione erotica più spinta, del genere “dici che ce l’ho piccolo, ma intanto lasci la tua ‘parentesi’ bella aperta e vogliosa di riceverlo?”

    Capacissimo di aver capito male io, comunque.

    Con cordialità.

    Paolo

  53. Gentile Sig. Martinez, mi scuso se Lei ha ritenuto inoppurtuno il mio intervento. Il Sig. De Martino mi aveva attaccato con decisa e ingiustificata violenza verbale e dunque volevo semplicemente informare circa la inopportunità di certi suoi interventi.

    Mi scusi ancora.

    Armando Dumas

  54. utente anonimo says:

    >PER ULIVE GRECHE #5 E P.C. PER MARCEL MARTINEZ #47

    “ Voglio conoscere lo spacciatore di De Martino”

    Non frequento spacciatori né farei mai uso di roba spacciata. Accoglierei volentieri l’invito del sig. Martinez ad attenermi al tema di discussione ( il timore inconscio per l’erezione del pene paterno) , se non mi si obbligasse – senza per questo farmene una tragedia – a dover rilevare e smentire, ancora una volta, la diffusione di insinuazioni non veritiere e lesive dell’onore e dell’immagine altrui.< Illustrissimo et Eccellentissimo De Martino.
    Per completezza d’informazione faccio presente alla S.V. che il sig. Martinez di nome fa Miguel e non Marcel. Lapsus freudiano?

    Personalmente considererei molto più “insinuazione non veritiera e lesive dell’onore e dell’immagine altrui” quella di Lisa, a cui la S.V. ha risposto in modo altrettanto ironico, rispetto all’ironica battutta di ulivegreche a cui la S.V. ha ritenuto opportuno rispondere in stile pomposo-ampolloso. Su, un po’ di par condicio ironico non guasterebbe e non credo recherebbe pregiudizio all’onore e all’immagine della S.V.

    Deferenti ossequi

    Ritvan Shehi

    Umilissimo Servitore della S.V.

  55. utente anonimo says:

    >A ‘sto punto, sig. De Martino, non le conveniva un’allusione erotica più spinta, del genere “dici che ce l’ho piccolo, ma intanto lasci la tua ‘parentesi’ bella aperta e vogliosa di riceverlo?” Capacissimo di aver capito male io, comunque.

    Con cordialità.

    Paolo<
    Hai capito bene Paolo. De Martino ha gettato l’amo. Vediamo gli sviluppi. Galeotto fu il blog e chi lo scrisse?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Domanda filosofico-genetica in tema: cosa verrebbe fuori dall’ eventuale incrocio fra un/a terzomondista e un/a neocon?

  56. kelebek says:

    Per Armando Dumas,

    intanto permettimi di darti del tu, perché è difficile dare del lei qui a una persona e del tu a tutte le altre.

    Nessun problema, ci siamo chiariti.

    Ponevo solo un problema generale: che in una discussione, le eventuali storie personali possono essere interessanti in quanto contribuiscono qualcosa, ma non devono diventare argomento esse stesse.

    Miguel Martinez

  57. utente anonimo says:

    >Ecco cosa voleva dire Erez-Israel… Lia< :-) :-).

    Avrei voluto farla io questa splendida battuta. Anche se non sarebbe stato “politicamente corretto” da un bieco sionista par mio:-).

    Ciao

    Ritvan

  58. utente anonimo says:

    >Mania di persecuzione, caro JZ?:-)< No, un episodio ben preciso, da te riportato, per il quale avevo rimediato moderando il tono :)

    JZ

  59. paniscus says:

    >A ‘sto punto, sig. De Martino, non le conveniva un’allusione erotica più spinta, del genere “dici che ce l’ho piccolo, ma intanto lasci la tua ‘parentesi’ bella aperta e vogliosa di riceverlo?” Capacissimo di aver capito male io, comunque.

    Con cordialità.

    Paolo<
    Hai capito bene Paolo. De Martino ha gettato l’amo. Vediamo gli sviluppi. Galeotto fu il blog e chi lo scrisse?:-)

    Ciao

    Ritvan

    Certo che se IO volessi usare i commenti di splinder per corteggiare qualcuno, questo sarebbe proprio il blog più adatto, no? :))))

    Posso consentire che mi si prenda per smaniosa e ormonale, ma proprio per scema completa preferirei di no…

    Lisa

  60. “ preferirei di no… ”

    Ben detto Lisa! ( Qui l’aspettavo…).

    Fa’ bene a dire a quei maschiacci che si può anche smaniare, sognare peni piccoli ( o anche grandi) e lasciare pure la parentesi aperta, e però non essere così scema completa da dire di sì al primo sconosciuto venuto in un blog !

    P.S. ( Lisa, è piccolo o è grande ? Mai più lo saprà… chissà chi lo sa…).

  61. utente anonimo says:

    Pare che tanto enigmi si svelino già nel volto. Dico così, a naso…

    Aurora.

  62. utente anonimo says:

    Il testo di Jacov Levi citato da de Martino non mi stupisce affatto.Si è sempre saputo che quello d’Israele è l’unico,vero ” popolo ERETTO “.

    Franz

  63. utente anonimo says:

    Dal commento #43 del post di sabato 17 giugno:

    “[…]gli uccelli di fuoco d’israele sono attenti e in costante erezione e vanno alla vittoria dopo che avranno impalato i vostri asini sui sacri semafori.[…]

    URAGANI PER ISRAELE!!!”

    Interessante coincidenza.

    Gia Lam

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