Il Volto di Qana (I)

In questi giorni, ho potuto scrivere poco.

Ma quello che sta succedendo a Gaza e in Libano, e la fantastica distorsione della realtà in cui siamo immersi, richiedono un commento.

Cominciamo con un’immagine che non troverete in televisione o sui giornali, e che risale a due o tre giorni fa.

So che tutte le centinaia di migliaia di bambini assassinati da piloti militari hanno lo stesso aspetto: questo poteva essere un basco di Guernica nel 1937, un italiano nel 1944, un vietnamita nel 1970, o un iracheno di Falluja nel 2004.

Giustamente questo omicidio non interessa nessuno, e forse non è un caso che non si veda nemmeno la faccia del bambino.

Però vale la pena sapere come sia morto quel bambino. Ce lo racconta il bellissimo blog di Angry Arab.

Questo bambino abitava in un villaggio nel sud del Libano. Gli israeliani avevano dato due ore a tutti gli abitanti per scappare, dopo di che il villaggio sarebbe stato raso al suolo.

Gli abitanti hanno cercato rifugio presso la vicina base dell’ONU, che li ha cacciati via, e quindi sono stati sterminati da qualche pilota israeliano di passaggio.

Ieri sera, immagino che quel pilota stesse ballando in discoteca, sfruttando al massimo il fascino della divisa. Proprio mentre Veltroni, Castelli, Fassino, Pera, Fini, Rutelli e Tajani fiaccolavano ecumenicamente a Roma, a suo sostegno.

Sembra che i militari dell’ONU avessero paura di ripetere l’esperienza di Qana: il 18 aprile 1996, gli israeliani uccisero 106 civili che si erano rifugiati in una base dell’ONU. All’epoca, il portavoce del governo americano, Nicolas Burns, riuscì, come sempre, a far cadere la colpa sulle vittime: "Hezbollah usa i civili come scudo. E’ una cosa spregevole da fare, una cosa malvagia". [1]

Siccome certa gente in terra non sarà mai punita, possiamo solo augurarci che l’inferno esista davvero.

Non sono storie nuove, perché il modo di ragionare dei dominatori dell’aria è sempre uguale.

Scrive Sven Lindqvist, in quell’opera fondamentale che è Sei morto! il secolo delle bombe (Ponte alle Grazie, 1999), pp. 89-90:

L’aviatore scovò gli ottentotti su un piccolo altipiano a circa mille metri d’altezza sopra il livello del mare. "Stavano lì seduti in gruppetti e si scaldavano accanto a dei piccoli falò, poiché difficilmente riescono a superare la notte senza fuoco" scrive il giornale di Johannesburg The Star in un reportage sulla rivolta del Bondelzwart (Africa sud-occidentale) nel 1922.

Era l’alba di una domenica e l’aereo era carico di bombe e munizioni. "Quegli ometti giallognoli" furono colti assolutamente di sorpresa. Lassù avevano spesso cercato rifugio dai loro nemici: dieci uomini potevano tenere la cima della montagna contro un esercito intero. Adesso erano d’improvviso alla completa mercé del pilota d’aereo.

"Le bombe cadevano da un’altezza di 30 metri. Le mitragliatrici aprivano il fuoco. Molti di loro precipitarono dentro la gola… Morirono a dozzine. Quelli che riuscirono a fuggire si disperdevano in ogni direzione.

"Adesso le loro greggi sono state disperse. Montagne di carcasse sono ammucchiate nelle riserve. Le capanne sono state rase al suolo dal fuoco.

"Stando alle dichiarazioni dei prigionieri, gli ottentotti sono stati completamente annientati da questo nuovo modo di combattere le rivolte.

"Gli indigeni finiranno presto per scoprire che l’aeroplano ha precluso loro ogni possibilità di fare guerra".

Eppure gli ometti giallognoli di questo mondo non sempre piegheranno la testa.

 



[1] Steven Erlanger, Christopher Sees Syria Chief in Bid on Lebanon Truce, The New York Times, April 21, 1996. 
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13 Responses to Il Volto di Qana (I)

  1. utente anonimo says:

    come giustifichi la provocazione di Hezbollah?

    quel bambino sarebbe vivo se non avessero sfidato il mostro sionista con la loro azione.

    o se si fossero premurati di avere un’aviazione e una contraerea.

    invece hanno scelto di attaccare.

    la definirei un’azione immorale.

    Francesco

  2. rubimasco says:

    io invece vorrei capire come è possibile che un partito politico (hezbollah mi risulta essere questo) abbia un braccio armato di fatto più forte dell’ esercito dello stato in cui risiede, e nessuno dice niente…..

    mah….

    No, non voglio essere provocatorio, è solo che proprio non capisco….

    saluti

    Rubimasco

  3. utente anonimo says:

    Israele ha il diritto di esistere. Finchè questo non sarà chiaro a tutti gli arabi non ci potrà essere vera pace.

  4. kelebek says:

    Se notate, c’è scritto (I) dopo il titolo del post.

    Le risposte alle domande che avete fatto sono contenute nelle puntate successive.

    Miguel Martinez

  5. rubimasco says:

    ah, sì, non ci avevo fatto caso….allora aspetto

    saluti

    Rubimasco

  6. utente anonimo says:

    “diritto a esistere” per fare cosa?

    impadronirsi del medioriente, dove vivono i musulmani e sotto terra è pieno di petrolio e gas.

    povera umanità, per uscire dal tunnel di ipocrisia in cui lo hanno cacciato i sionisti serve un miracolo.

    Oltre a quel “diritto” i sionisti non vogliono nient’altro?

    reza

  7. Lorenews says:

    Senza Bush tutto ciò non sarebbe successo .. a partire dall’11 settembre … punto di vista semplicistico ma ben radicato nei fatti … un saluto, Lorenzo

  8. utente anonimo says:

    Miguel hai fatto caso alle immagini delle TV ?

    dal Libano vedi gente che scappa e le rovine lasciate dai bombardamenti, immagini che non suscitano granché nel opinione pubblica occidentale drogata dall’11 settembre e preparato , con il lavaggio di cervello organizzato dal neonazifascismo ad accettare che tutto ciò accada ai musulmani perché “tutti terroristi!?!” come sosteneva il corteo pro israeliana di ieri sera a Roma.

    e dal israel !?!

    bambini, fanno vedere in continuazione dei bambini, bambini in baccio alla madre, bambini che dormono nei rifugi e ancora bambini.

    Credo che israel sta cercando a tutti i costi di solcare una spaccatura insanabile tra il mondo islamico e l’occidente, la presenza dei politici, sia di destra che di sinistra italiani ieri sera alla manifestazione a favore del israel, che in questo momento sta massacrando civili musulmani in Iraq, in Libano e in Palestian,con quel terrorista di capezzone che chiaramente sta chiamando i paesi islamici “tutti terroristi” cioé, ripete un vecchio slogan sionista, non lascia spazi né per la pace, né per un eventuale dialogo.

    La guerra al mondo islamico lo ha dichiarato il neonazifascismo, padrone anche dell’al-qaeda che insieme agli angloamericani uccide gli iracheni ma dopo la fase attuale, questa guerra sta prendendo altra piega, si sta andando verso la guerra totale perché mentre il neonazifascismo non vuole rinunciare allo sfruttamento e quindi alla sottomissione dei musulmani e delle loro risorse, i musulmani aloro volta non vogliono rinunciare ai loro diritti per cui lottano.

    ieri sera l’occidente a Roma ha fatto una scelta, almeno a livello politico, hanno scelto di appoggiare ciò che hanno costruito i colonialisti europei,sulla terra dei musulmani, più di 60 anni fa ma facendo ciò, sposando interamente la “causa” sionista, hanno anche dichiarato che sono contro i musulmani, ai quali però non riconoscono nemmeno il diritto di difendersi perché , prima di ogni cosa viene il “diritto” del israel ad esistere e resistere di fronte alle mire israeliane che per esistere deve anche spandersi a suo piacimento, viene chiamato “terrorismo”.

    CHE VERGOGNA

    reza

  9. kelebek says:

    Per Reza,

    diciamo che ci sono quelli che dominano l’occidente, ma ci sono anche degli altri occidenti.

    Che so, il vecchio partigiano di Sant’Anna di Stazzema, o la fonte Egeria a Roma, o i pescatori siracusani, non hanno colpa.

    :-)

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    No Miguel, loro non hanno colpa, ma non ha colpa nemmeno la bimba della foto, sopra la quale il corpo senza vita, ieri sera a Roma i sionisti e i loro amici festeggiavano.

    e’ criminale andare in piazza a manifestare il sostegno all’ israele ad esercitare il proprio diritto ad esistere mentre queste sono le conseguenze dell’esrcizio di questo diritto, da oltre 60 anni, per le popolazioni che li vivono vicino .

    e’ vergognoso che per puro fine politico e concorrenza politica, ormai sleale in tutti i sensi nell’occidente, vedere tanti politici presenti a questa manifestazione mentre si sentono anche qui i canoni israeliane.

    reza

  11. utente anonimo says:

    Ci risiamo . Con le foto.

    Era passata da poco quella della ragazzina vestita di bianco nel deserto. Aveva gli occhi chiusi, contratti dalla smorfia del dolore, e volgeva la testa indietro e in alto, in direzione contraria al morto per terra.

    La tappa successiva è questa, un bambino-straccetto, occhi non si sa se chiusi o aperti, capo all’ingiù.

    Nessuno di noi, -con i se,ma,però,tuttavia,distinguiamo- avrà incubi notturni per queste foto.

    Perchè se noi li avessimo, ci sveglieremmo di soprassalto nella notte, madidi di sudore gelido, con un urlo trattenuto, e controlleremmo subito che tutto è a posto, che non è capitato a noi, che non è successo veramente .

    Ah, che sospiro di sollievo.

    Ma, però, tuttavia, dopo un poco riprenderemmo a dormire.

    Aurora.

  12. utente anonimo says:

    E il piedino dell’altro è peggio ancora.

  13. utente anonimo says:

    >”diritto a esistere” per fare cosa?

    impadronirsi del medioriente, dove vivono i musulmani e sotto terra è pieno di petrolio e gas.< Beh, caro reza, per il momento dove stanno gli israeliani non c’è petrolio o gas. Certo che se i paesi che hanno petrolio o gas (ogni riferimento all’Iran è puramente casuale:-) ) usano i proventi della vendita di tali prodotti per finanziare milizie che attaccano Israele, sarebbe una bella occasione perché Israele ci faccia un pensierino per impadronirsi di tali paesi!:-)
    Ciao

    Ritvan

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