Jihad

Il titolo è ingannevole, tanto che non stavo nemmeno per comprare il libro: La caduta di Baghdad..

Pensi subito, caso peggiore, al racconto di un giornalista che io c’ero.

Nel caso migliore, a un tipo di letteratura che ha una propria nicchia: le brutte storie delle vittime innocenti, la narrazione di una persona che si è trovata suo malgrado tra due fuochi. Che da una parte, permette di condannare l’invasione, dall’altra anche chi a quell’invasione resiste.

Invece, La caduta di Baghdad è un libro di tutt’altra natura. Racconta una storia molto semplice.

Quella di Shadi, studente di medicina, siriano, di famiglia laica e comunista e di radici beduine, che nel marzo del 2003, a guerra cominciata, parte volontario per combattere nel jihad in Iraq, o – come dice lui stesso – "Chi avrebbe mai immaginato che con le mille lire risparmiate per comprarmi un bel paio di jeans sarei finito all’ufficio di leva a richiedere il nulla osta per il viaggio!"

L’esperienza è breve – una ventina di giorni – e piuttosto confusa, visto che gli iracheni non sapevano bene cosa farsene delle migliaia di giovani che affluivano da tutto il mondo arabo. Shadi vede l’azione una sola volta, quando lui e i suoi compagni sparano con armi impotenti contro una gigantesca colonna di mezzi militari, e lui si salva per miracolo. Ritorna infine in Siria.

Ma proprio perché piccola e profondamente umana, quella di Shadi è la storia di centinaia di migliaia di giovani arabi in questi ultimi anni, che si rinnova incessantemente.

Alessandra Persichetti, docente di antropologia politica all’università di Siena, e Akeel Alamarai, docente di arabo all’Università per stranieri di Siena, hanno fatto parlare per ore, non solo Shadi, ma anche la sua famiglia.

Ciò rende unico questo libro, perché si sentono insieme tutte le voci: la paura e l’orgoglio della famiglia, i dubbi ma anche il rispetto di una famiglia in apparenza laica, il valore della lingua, rotture e riavvicinamenti tra le generazioni, le differenze tra famiglie di origine urbana e quelle di origine nomade, il rapporto tra stato e gente, i legami di sangue e tribali, i divertimenti giovanili, il senso della tremenda minaccia che incombe senza posa sugli arabi e sui musulmani.

E soprattutto i mille volti di quell’entità misteriosa e sfuggente che è l’Islam.

Ne nasce qualcosa di profondamente autentico. Il testo, come ogni ricerca seria, smentisce ovviamente le tesi cretine di "lavaggio del cervello" da parte di "predicatori dell’odio": è stata l’invasione americana, e non l’incontro con qualche predicatore, a spingere tanti giovani che cercavano di studiare e divertirsi a rischiare tutto.

Ma il libro evita anche di cadere nell’errore opposto. Esiste tutta una letteratura che, in perfetta buona fede, si oppone allo scontro di civiltà cercando di rappresentare "gli arabi come occidentali", negando o sminuendo l’importanza del discorso islamico, attribuendo la lotta armata a frange che agiscono per "disperazione".

Il libro di Persichetti e di Almarai restituisce invece dignità e profondità al jihad, come scelta lucida di autodifesa, come internazionalismo volontario, ma anche come esito di una complessa e ricca cultura araba e musulmana, con tutte le sue contraddizioni e le sue trasformazioni.

Alessandra Persichetti e Akeel Almarai, La Caduta di Baghdad. Venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo, Bruno Mondadori, 2006.

 

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71 Responses to Jihad

  1. bioro76 says:

    L’ho appena ordinato in libreria.

  2. talib says:

    evvai! Sister dopo me lo passi?

    Firmato:

    anonima GENOVESE

  3. utente anonimo says:

    Non ho capito bene: il Nostro è andato all’Ufficio di Leva (con dei soldi?) IN SIRIA a chiedere il permesso di partire per combattere all’estero? E glielo hanno dato?

    Eppoi, cosa c’entra il Jihad (lotta religiosa) con la guerra in Iraq? Che sia per il petrolio, per la nazione araba, per tener sotto gli sciti e i kurdi, per tener lontani i persiani, in ogni caso solo un totale obnubilamento può trovarci un aspetto religioso. O una propaganda molto disonesta.

    Insomma, Miguel, meno retorica e più dettagli, grazie

    Francesco

  4. utente anonimo says:

    >jihad(lotta religiosa<
    Francesco! tu si che hai capito tutto.

    Continua cosi va, pera, pesca, ferrara(specialmente la moglie)

    lerner, fallaci,baget bozzo, soci, veneziani…………..ti hanno reso culturalmente uno ignornate.

    reza

  5. kelebek says:

    Per Francesco,

    ulteriori dettagli si trovano nel libro stesso. Comprese le risposte alle tue domande.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Miguel

    secondo te io compro un libro di una casa editrice che ritiene opportuno stampare le memorie di 20 giorni di volontariato parabellico di uno che voleva difendere l’Iraq di Saddam Hussein Al-Tikrit dagli angloamericani?

    Ciao

    Francesco

  7. Consiglio anch’io un ottimo libro: “L’impero si è fermato a Baghdad”, Valeria Poletti, Edizioni Achab. Qui trovate la prefazione di Fulvio Grimaldi: http://www.uruknet.info/?p=s5747

    Marzian

  8. talib says:

    a Francè, non comprarlo, no?

  9. utente anonimo says:

    >secondo te io compro un libro di una casa editrice che ritiene opportuno stampare le memorie di 20 giorni di volontariato parabellico di uno che voleva difendere l’Iraq di Saddam Hussein Al-Tikrit dagli angloamericani< No, guarda Francesco, si tratta di tutt’altro. Se vuoi il primo atto del libro, quando ancora Shadi non era tornato in Siria e i suoi familiari non sapevano nulla del suo destino, puoi leggerti l’articolo della stessa Persichetti, pubblicato per la prima volta in forma di lettera su Repubblica, qui: http://it.altermedia.info/media/il-mio-amico-shadi-kamikaze-in-iraq_2942.html.

    E’ gratis, così non sei costretto a dare soldi a quei nazislamici della Bruno Mondadori.

    Ale

  10. utente anonimo says:

    Grazie Ale.

    Sfrondato delle menate della giornalista intellettuale di Repubblica, l’articolo è un invito a tornare (noi occidentali) alla retorica fascista e militarista, per capire gli arabi, e a quel punto ammazzarli meglio, in nome di quei valori sociali che spingono loro a combattere per la loro tribù A PRESCINDERE, e che farebbero fare a noi la stessa cosa.

    Non che la tizia se ne renda conto ma diventa il medium inconsapevole di un messaggio della Storia.

    Anche perchè il povero Huntington sembra paurosamente in ritardo nell’accorgersi dello scontro di civiltà, a fronte del vivace e raffinato dibattito culturale nel mondo islamico, che porta un ateo a cercare di morire per salvare l’Iraq dagli occidentali. LORO sono già settati al 100% su quello schema, solo la mamma è ancora poco spartana.

    Bah.

    Francesco

    PS Miguel, non ci provare neanche con il trucchetto della autodifesa islamica, che sono di cattivo umore!

  11. utente anonimo says:

    Miguel

    vorrei un tuo parere su Fulvio Grimaldi.

    Io vado di là a smettere di piangere dal ridere.

    Francesco ormai sconfitto

  12. utente anonimo says:

    Reza

    cosa è il (o la ) Jihad?

    Grazie

    Francesco

  13. utente anonimo says:

    jihad, come lo intendi tu grazie alla propagnda sionista, non è la guerra o il terrorismo, tra l’altro contrastati tutte due fortemente all’interno del mondo islamico.

    Comunque ,jihad maggiore riguarda l’individuo e il suo continuo muoversi verso avanti, evolversi interiormente nell’avvicinamento a Dio, senza dimenticare che si vive sulla terra.

    Solo quando si è attaccati e solo per difendere la comunità islamica dall’aggressione dei suoi nemici, il corano menziona jihad minore ovvero; muovere la guerra contro un tale nemico.

    reza

  14. Francesco, a parte che il tuo commento #10 non mi risulta avere senso, il Jihad, lo Sforzo del musulmano, è quello che si compie nel mitigare i propri istinti e le proprie passioni, così da sottomettersi pienamente a Dio. In secondo luogo è lo sforzo militare in difesa della comunità musulmana. Infine è lo sforzo del credente per diffondere l’islam fra gli uomini, anche con le armi in pugno, eventualmente. Tuttavia questo terzo significato, immagino, in questo contesto non è molto pertinente.

  15. dantem says:

    >”Il testo, come ogni ricerca seria, smentisce ovviamente le tesi cretine di “lavaggio del cervello” da parte di “predicatori dell’odio”: è stata l’invasione americana, e non l’incontro con qualche predicatore, a spingere tanti giovani che cercavano di studiare e divertirsi a rischiare tutto.”

    Amen!

    La bambina con gli occhiali – in “V per Vendetta” – guarda alla televisione le ultime notizie direttamente dal super-network nazionale, e lo sdegno fuoriesce spontaneo (con un deciso): “Balle!”

  16. AndreaYGHPSA says:

    Miguel, insomma! Qui ci dobbiamo mettere d’accordo, o la smettiamo di leggere ed adocchiare gli stessi libri, oppure fondiamo un impero editoriale e monopolizziamo il mercato! ;-) Perdincibacco!!

    Andrea

  17. AndreaYGHPSA says:

    Dimenticavo: “Esiste tutta una letteratura che, in perfetta buona fede, si oppone allo scontro di civiltà cercando di rappresentare “gli arabi come occidentali”, negando o sminuendo l’importanza del discorso islamico” e “Il libro di Persichetti e di Almarai restituisce invece dignità e profondità al jihad, come scelta lucida di autodifesa, come internazionalismo volontario, ma anche come esito di una complessa e ricca cultura araba e musulmana, con tutte le sue contraddizioni e le sue trasformazioni”: stupendo.

    Andrea

  18. AndreaYGHPSA says:

    Per Francesco n.3: gli SCITI vivevano in Asia centrale ed erano una popolazione nomade; gli SCIITI sono un’altra cosa! ;-)

    Leggo tra l’altro che gli Sciti “Gli ultimi loro discendenti si possono oggi trovare tra le popolazioni dell’Ossezia e della Ceceno-Inguscezia”: interessante..

    Andrea

  19. utente anonimo says:

    Non potete mai capire i musulmani, se non capite l’Islam, o almeno, se non cercate di conoscerla bene, per poter dialogare coi musulmani.

    Un esercito di cosiddetti “islamisti”, per secoli vi ha fatto il lavaggio di cervello, guardacaso, almeno quei 5 o 6 che conosco io, sono tutti ebrei, poi arrivano gli inglesi in medioriente e appoggiano i wahabiti, i quali per circa un secolo, non hanno fatto altro che allontare i musulmani dalla via maestra, poi sono arrivati i salafidi, appoggiati dagli americani, i quali hanno fatto peggio ancora che i wahabiti.

    strano però che sia i wahabiti, che i salafidi, non lottano contro il sionismo bensi, ci fanno gli affari, affari molto molto miliardari, tanto che i loro soldi li lasciano nelle banche degli ebrei, invece che investire sul progresso delle nazioni che governano, invece che aiutare i palestinesi, e quelle nazioni poi per colpa di tutte queste vicesitudini, vengono chiamati “arretrati” da parte di quattro nazifascisti ingoranti senza cultura, come i leghisti, i sostenitori di Bush e di Berlusca e tanta altra gentaccia del genere.

    La differenza tra un musulmano e la gente occidentale, consiste proprio nella fede in Dio, in un Dio unico che però agli ebrei e ai cristiani risulta debole, quasi sempre non esistente ed spesso coperto da tante cose che aumentano ogni dubbio sulla sua esistenza mentre per il musulmano quel stesso Dio è unica certezza della esistenza.

    Come fa il musulmano ad avere tale certezza?

    perché questa certezza manca negli ebrei e nei cristiani, seppure hanno cosi tanto potere materiale?

    Invece che correre dietro ai fantasmi, creati ad arte dai neonazifascisti, gli intellettuali occidentali devono allargare l’orizzonte della loro conoscenza sull’Islam, con diretto contatto coi musulmani e senza gli ebrei in mezzo, i quali per secoli hanno cercato di ingannare ambedue le parti, al fine di consolidare il loro potere.

    In questi precisi momenti, i criminali sionisti stanno uccidendo tanta gente innocente in Palestina ma l’occidente sta a guardare, perché non ha potere di fermare i sionisti, o perché non vuole fermarli?

    la risposta a questa domanda, datevela individualmente, ma in ogni caso, in questa risposta troverete solo la fine dell’occidente , ormai solo immaginario, che ognuno di noi ha in mente, la fine della democrazia e della libertà.

    reza

  20. utente anonimo says:

    reza , parli di potere ebraico che nei secoli si sarebbe adoperato per consolidare chissà quale dominio.

    Questo per me è antisemitismo, di quello classico, che ha ben poco a che vedere con il conflitto israelo palestinese.

    maria

  21. utente anonimo says:

    per eugenio

    cosa intendi per comunità musulmana ? e per sforzo militare a sua difesa?

    I musulmani sono dappertutto, significa allora che dappertutto è lecito uno sforzo militare ma di che tipo? spero non del tipo madrileno o londinese!

    Maria

  22. utente anonimo says:

    “Non potete mai capire i musulmani, se non capite l’Islam, o almeno, se non cercate di conoscerla bene, per poter dialogare coi musulmani”

    questo caro reza è vero, ma è vero pure il contrario: un musulmano non potrà mai capire un danese (*) né dialogare con lui se non si sforza di conoscerlo e di capire come funziona la sua società

    roberto

    (*) paese preso “a caso” ;-)

  23. utente anonimo says:

    x Andrea

    chiedo scusa per l’errore sugli Sciiti.

    Il mio commento voleva solo rilevare che le motivazioni del giovanotto siriano sono IDENTICHE a quelle del giovanotto USA che si arruola volontario.

    E che conducono dritti dritti ad un bello scontro di eroici difensori dell’Islam vs eroici difensori dell’Occidente.

    Non mi sembra la migliore prospettiva per il prossimo futuro (certo, se fossi un ministro cinese o indiano potrei avere un altro giudizio).

    Reza, se almeno fossi musulmano, sei il Magdi Allam di Persia! Altrettanto appassionato, implausibile, figura del Figlio Adottivo che adora il padre più di quelli naturali.

    Saluti

    Francesco

  24. utente anonimo says:

    ma io sono persiano(si, come il gatto;-)))) ) quindi parlo della mia terra di origine.

    una cosa del genere la dovrebbero dire quelli altri in Iran, quando difendo la cultura, società e democrzia italiana (non quella Berlusconiana però)perché potrò essere “adottivo” solo di qua.

    Maria!

    al musulmano, fuori dalla propria terra e addirittura, fuori dallo stato governato secondo i dettami dell’Islam, non è obbligatorio niente anzi, dovrebbe rispettare le regole della società in cui vive.

    il problema è che questa società (ora si tratta dell’occidente)non vuole estendere i principi della libertà e della democrzia ai musulmani che vi vivono anzi, nei loro confronti diventa restrittivo, vietendo anche il velo, che per donna musulmana è una questione di identità.

    Infine, l’antisemitismo è una cosa ma ciò che ora fa e rappresenta israele e la lobby ebraica che in occidente li procura l’appoggio politico/finanziario, è un altra perché mettendo in confronto i crimini dell’israel, diviene criminale anche tale appoggio.

    reza

  25. utente anonimo says:

    Reza

    non parlavo della Persia, parlavo dell’Islam. Lo so che se iraniano :)

    Se tu fossi musulmano, almeno saresti entusiasta di qualcosa che per te è fondamentale; che tu parli in tali termini dell’Islam e rimanga zoroastriano o laico ti rende, come dire, strano. Un pò squilibrato.

    E poi le storie sulle banche controllate dagli ebrei: o diventi meno generico o scadi nel vecchio antisemitismo ottocentesco, da cui nacque il nazismo.

  26. utente anonimo says:

    sono Francesco, sorry

  27. utente anonimo says:

    ottocentesco o no, questa è la realtà del nostro mondo, io non faccio discorsi di razza, non sto parlando di superiorità o inferiorità di qualche popolo, il mio discorso gira intorno ai fatti, a ciò che rappresenta oggi israele e all’appoggio, inspiegabile, che trova in occidente mentre sta massacrando (da ben 60 anni) un intero popolo.

    Sull’Islam, la cosa che difendo è la libertà, ma per farlo devo smantellare la propaganda anti islamica che vuole costruire un immagine dell’Islam , diverso a ciò che è veramente, difendendo l’Islam, difendo la libertà e la democrazia.

    reza

  28. AndreaYGHPSA says:

    Per Francesco (commento #24): mi sembra stupido mettere sullo stesso piano e considerare equivalenti chi partecipa ad un’invasione-guerra di occupazione e chi va’ a combattere per un paese che sente fratello e per i suoi abitanti che sente – pure loro – fratelli.. Insomma, è come paragonare le Brigate Internazionali che hanno combattuto in Spagna, con Legione Straniera o i volontari fascisti delle “imprese” italiane in Africa…

    Da una parte c’è l’oppresso, dall’altra l’oppressore.. E c’è una bella differenza!!

    Andrea

  29. utente anonimo says:

    Sai Andrea, è tipico del neonazifascismo, mischiare le cose e confondere, presso l’opinione pubblica, l’oppressore con l’oppresso.

    Qui sembra che chi sta attaccando sia l’Islam, perché? perché esiste al-qaeda !!!!!

    Vanno in giro a ripetere tutti(i neonazifascisti) le stesse cose, l’Islam qua, l’Islam là e per ogni atto, anche individuale di uno di religione islamica, magari anche ateo, ma comunque appartenente(con il passaporto) a questo mondo, ecco di nuovo tutti addosso all’Islam.

    Quando però il govrno marocchino (ma anche questo è islamico o no? che ipocriti che sono i neonazifscisti) annulla il viaggio del governo palestinese, per il fatto che ora è Hamas che governa, e per far piacere agli americani,nessuno parla dell’Islam, pur essendo il re del marrocco, titolare della moschea e della religione islamica nel suo paese.

    Ecco , come vedi si ha a che fare con degli autentici ipocriti, tra l’altro fortemente ignornati della propria cultura e principalmente contro la libertà e la democrazia per tutti i popoli.

    Il resto lo fa la propaganda anti islamica mentre, gli antichi pregiudizi cristiano/ebraici contro l’Islam(ad esempio, il fatto che tutti ripetono; “l’Islam religione della spada!!” ma quandomai!?! ma se di spada né ha fatto uso a dismisura la chiesa cattolica vengono) risvegliati a suon di attività politica/intellettaule, grazie a quella schiera di politici e intellettuali, ad esempio in Italia, filo Berlusconiani, i quali hanno giurato fedeltà all’israel e a questa America neonazifascista.

    In realtà il neonazifascimo danneggia l’intera umanità, ma prima di qualsiasi altra parte, danneggia l’occidente, portandolo alla chiusura,all’arretratezza e all’oscurantismo(validissimi ora in occidente) mentre per sopravvivere alle future sfide mondiali bisgona aprirsi ed estendere le libertà e la democrazia.

    Io non vedo differenze tra il padre dell’ex scià dell’Iran(era un dittatore) il quale fece togliere alle donne musulmane il velo con la forza e l’occidente attuale che gliele toglie con le leggi, ciò che collega ambedue le cose è l’anti -islamismo e l’anti-islamismo è neonazifascismo e neonazifascimso agisce contro il diritto internazionale, contro la libertà, contro i diritti umani. contro la democrazia e contro Dio e gli uomini liberi.

    Cè chi sale e chi scende, da quando esiste l’uomo e esistono i popoli e le culture.

    Ora l’occidente scende, mentre l’Islam(quella vera e non al-qaeda; made in tel avivi) SALE.

    reza

  30. utente anonimo says:

    No, Andrea, no.

    Questa è solo la retorica di una parte.

    Anche abbastanza stucchevole.

    Francesco

  31. utente anonimo says:

    Reza

    quell’appoggio sarà inspiegabile per te, che devi quindi inventarti banche controllate dagli ebrei che controllano i governi dell’Occidente. E’ un approccio del menga, lasciatelo dire.

    Tra l’altro solo tu e la Fallaci parlate di guerra all’Islam, chissà perchè.

    Francesco

  32. utente anonimo says:

    Ah scusa Francesco, avevo capito male, mi sembrava che qualcuno sta massacrando i musulmani, forse è come il potere della lobby ebraica che me lo immagino e forse mi è solo sembrato che abbiano potuto comprare interamente il governo di Berlusconi.

    Ora tutto è più chiaro, nessuno sta facendo niente né all’Islam , né ai musulmani e quelle bombe e gli attentati , le invasioni e le occupazioni del mondo islamico, me li sto immaginando.

    Grazie per avermi svegliato da questo incubo , non c’la facevo più a vedere tanta disumanità.

    reza

  33. utente anonimo says:

    sì reza, il fatto che i sionisti potessero comprare il governo berlusconi ti è solo sembrato…

    maria

  34. utente anonimo says:

    Reza,

    al limite puoi provare a sostenere che qualcuno sta massacrando gli iracheni, ma impare il mantra buonista “tutti gli iracheni, sunniti-sciiti-laici-comunisti-cristiani-ebrei purtroppo non ce n’è-per i buddisti ci stiamo lavorando-i kurdi bastardi sono contenti”, se dici che stanno massacrando i musulmani vieni messo nel gruppo dei Neo-con e non va bene.

    “forse mi è solo sembrato che abbiano potuto comprare interamente il governo di Berlusconi”: puoi togliere quel forse, è solo che sei un tantino fuori di testa.

    Francesco

    Poi ti ricordo che tu non sei musulmano, dovresti scandalizzarti di ogni atto di disumanità, mica solo di quello contro i musulmani praticati da non musulmani (se sono musulmani inventi che sono ebrei travestiti), sennò sembri … strano.

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    OT

    Que viva Mexico, e fin qui è facile.

    Se poi passa la moda del riconteggio dei voti, Silvio ed io aspettiamo fiduciosi …

    Ma dove è finita la Somalia?

    Miguel, non fare lo gnorri, smetti di lavorare a vienici ad aggiornare!

    Francesco

    Fine OT

  36. utente anonimo says:

    Mi sa che tu e Silvio dovrete allungare il collo come si dice in Toscana:-)))

    Maria

  37. AndreaYGHPSA says:

    Per Francesco #31.

    Non è retorica, è la concatenazione cronologica e logica degli eventi a dimostrare CHI ha attaccato CHI..

    Andrea

  38. utente anonimo says:

    Per Andrea, ma non solo

    Se permetti un consiglio: lascia stare – tempo sprecato. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Le cose sono davanti agli occhi di tutti, ma se uno non vuole vederle non c’è modo di fargliele vedere.

    Con questo non intendo che non c’è nulla da fare e/o da dire e che niente si può cambiare; ma che ci sono processi che hanno i loro dove-come-quando-perchè e che è importante tenerne conto.

    Spero di non essere frainteso.

    Ciao

    Roberto (altro)

  39. AndreaYGHPSA says:

    Caro Roberto2, lo so bene.. Infatti sono molto pessimista riguardo in generale i cambiamenti sociali in Occidente.. Diciamo che è una Chisciottesca lotta contro i mulini a vento..

    Ciao,

    Andrea

  40. utente anonimo says:

    “l’articolo è un invito a tornare (noi occidentali) alla retorica fascista e militarista, per capire gli arabi, e a quel punto ammazzarli meglio, in nome di quei valori sociali che spingono loro a combattere per la loro tribù A PRESCINDERE, e che farebbero fare a noi la stessa cosa. ”

    Leggo solo ora, Francesco.

    A parte che non sono d’accordo in generale, ma c’è un errore più piccolo, e perciò più molesto, in quello che scrivi:

    l’idea che “noi” faremo parte della stessa tribù.

    No, no, caro Francesco: le nostre tribù sono ben distinte :-)

    e io sono pacifico, ma qualcuno della mia tribù ricambierebbe volentieri il male che la tua gli ha fatto a partire dall’altro ieri, cioèdall’esecrando Teodosio, il leccapiedi di Ambrogio (ecco cosa succede a far capitale Milano!) in poi!

    :-)

    Ciao

    Paolo

  41. utente anonimo says:

    >…il Jihad, lo Sforzo del musulmano, è quello che si compie nel mitigare i propri istinti e le proprie passioni, così da sottomettersi pienamente a Dio. In secondo luogo è lo sforzo militare in difesa della comunità musulmana. Infine è lo sforzo del credente per diffondere l’islam fra gli uomini, anche con le armi in pugno, eventualmente. EugenioCazzidui< >Comunque ,jihad maggiore riguarda l’individuo e il suo continuo muoversi verso avanti, evolversi interiormente nell’avvicinamento a Dio, senza dimenticare che si vive sulla terra. Solo quando si è attaccati e solo per difendere la comunità islamica dall’aggressione dei suoi nemici, il corano menziona jihad minore ovvero; muovere la guerra contro un tale nemico. reza< Hmmmm…qualcosa non mi quadra…non so se il “cristiano non rinnato”:-) Francesco se n’è accorto, ma il comma 3 – il più “piccante” – della Jihad in versione Cazzidui (con la quale concordo) manca nella “versione reza”. Dimenticanza, taqyia:-) o versione sciita a soli due commi? Graditi chiarimenti.
    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    ritvan

    da qui in avanti ti voglio chiamare

    occhio di falco:-))

    maria

  43. utente anonimo says:

    >ritvan da qui in avanti ti voglio chiamare occhio di falco:-)) maria<
    Grazie, gradisco:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Aspetto con interesse le delucidazioni di Reza. Anche se credo sia proprio una differenza fra sunniti e sciiti.

  44. kelebek says:

    Grazie Ritvan,

    sì, la riflessione che citi mi era totalmente sfuggita.

    :-)

    Miguel Martinez

  45. utente anonimo says:

    “Da una parte c’è l’oppresso, dall’altra l’oppressore.. E c’è una bella differenza!!”

    Andrea,

    la tua ingenuità è impressionante. E diventa subito cecità. Addirittura mi citi la Guerra Civile di Spagna, in cui volontari (anche, non solo) accorsero su entrambi i fronti. In verità ti dico: “Non è tutto oro quello che luccica”. :)

    Paolo,

    non è più tempo in cui il singolo possa scegliere la sua tribù. Ormai il corno ha suonato e tutti dobbiamo correre alle armi. A Bagdad, a Bagdad! E se non sei d’accordo, sei un traditore, a Milano come a Damasco, e farai la fine che meriti!

    Ma li leggi i libri che Miguel consiglia o no? ;)

    Ritvan,

    avevo notato ma sai che non spingo per la guerra di religone …

    Francesco

  46. utente anonimo says:

    >Paolo, non è più tempo in cui il singolo possa scegliere la sua tribù. Ormai il corno ha suonato e tutti dobbiamo correre alle armi. A Bagdad, a Bagdad! E se non sei d’accordo, sei un traditore, a Milano come a Damasco, e farai la fine che meriti! Francesco<
    Sì, d’accordo, “A Bagdad, a Bagdad!”, ma se tu Francesco non avresti dubbi sotto quale bandiera arruolarti e cosa fare sotto di essa, per Paolo il dilemma sarebbe atroce: ammazzare solo ed esclusivamente “crociati invasori”, oppure estendere la furia bombarola anche a chi è al soldo del “governo fantoccio”? O fare dei finti posti di blocco e sgozzare sciiti o sunniti, alternativamente dopo aver lanciato la monetina (testa, sgozzo sunniti, mezzaluna – croce no se puede:-) – sgozzo gli sciiti), oppure decidere una volta per tutte di far fuori esclusivamente sciiti o sunniti. Grosso dilemma, non c’è che dire:-). E per collegare il tutto alla guerra civile spagnola, anche lì c’era un bel dilemma da parte “progressista”: stare con gli anarchici e ammazzare esclusivamente preti e catecumeni, o stare con gli stalinisti agli ordini di Mosca e ammazzare indifferentemente preti, catecumeni e pure anarchici…Bel dilemma anche quello:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Lo so che tu non vuoi soffiare sulla guerra di religione e neanch’io. Ma il delirante messaggio savonarolesco dell’anonimo è esemplificativo di come la furia talebana che viene da un certo Islam sia per così dire contagiosa. Cadere nella trappola dello “scontro fra religioni” e dello “scontro fra civiltà” è quel che vogliono i guerrafondai di entrambe le fazioni, i vari binladen-ahmadinejad-fallaci-teocon vari.

  47. utente anonimo says:

    Mica è colpa mia, è MM in persona che parla di “centinaia di migliaia di giovani arabi” che riscoprono la propria identità tribale come più importante del proprio vissuto e partono per la … Crociata è improprio, Jihad scatena i puristi, va bene Guerra?

    E’ Paolo che si trova a decidere cosa fare, nel mondo di MM, nel mio al massimo gli si chiede di non portare pacchetti strani per conto di quel suo amico arabo …

    Francesco

  48. kelebek says:

    Per Francesco,

    Nel libro non si parla affatto di una “riscoperta” dell’identità tribale, visto che è un dato già presente, ed è anzi alla base della struttura sociale.

    Quello che è interessante è invece è il rapporto tra questa identità – data per scontata da tutta la famiglia – e la nuova identità islamista. Che da una parte sovverte e nega proprio l’identità tribale, dall’altra però ha alcuni punti di contatto.

    Il libro mette molto bene in rilievo la natura doppia di questo rapporto.

    Miguel Martinez

  49. AndreaYGHPSA says:

    Per Francesco n.47:

    A quanto pare “roberto2″ aveva ragione, è inutile perdere tempo a discutere con te che a quanto pare invece di discutere, argomentare, ribattere, ti chiudi in un paternalismo melanconico alla “che ci vogliamo fare, non è come dici tu, eh, ma non capisci, etc..”. Ne prendo atto.

    Ti saluto,

    Andrea

  50. utente anonimo says:

    Caro MM

    io intendevo tribale in senso lato e lievemente dispregiativo (qui è roba da leghisti), guardando a occidentalisti e islamisti in ugual modo.

    Mi rifaccio al tizio che disse: il patriottismo è l’ultima risorsa degli imbecilli (con cui sono solo parzialmente d’accordo).

    Francesco

  51. utente anonimo says:

    Caro Andrea

    se vuoi discutere su chi sia l’oppresso e chi l’oppressore sei il benvenuto.

    Temo però che ripeteremmo il civile confronto Zidane-Materazzi.

    Io continuo a festeggiare il 25 aprile, giorno della liberazione degli italiani dal fascismo ad opera degli anglo-americani, per dirti.

    Ciao

    Francesco

  52. utente anonimo says:

    per maria e francesco.

    quando fini va in israel e da li fa dichiarazioni contro Iran, dichiarazioni che non hanno niente a che fare con gli interessi nazionali dell’Italia, ma che vanno in direzione degli interessi del sionsimo, a voi due non dice niente, perché siete troppo di parte per capire, ma al resto del mondo dice solo una cosa; questui:Fini, ministero delgi esteri del governo Berlsuca, è venduto al sionismo perché mette gli interessi del sionimso prima delgi interessi del paese che governa.

    reza

  53. utente anonimo says:

    “Paolo,

    non è più tempo in cui il singolo possa scegliere la sua tribù. Ormai il corno ha suonato e tutti dobbiamo correre alle armi. A Bagdad, a Bagdad! E se non sei d’accordo, sei un traditore, a Milano come a Damasco, e farai la fine che meriti!

    Ma li leggi i libri che Miguel consiglia o no? ;)

    Scusa se ti rispondo sempre in ritardo Francesco!!

    ma no, secondo me la nostra tribuina (diminutivodi tribù? tribuuccia?) possiamo ancora scegliercela.

    Però a me piacerebbe che magari ‘ste tribù litigassero un po’, ma come si può fare a volte tra amici, niente di più.

    Leggo i libri consigliait qui?

    Ehm… a dire il vero ancora no.

    Però mi piace polemizzre un po’ con te, in spirito d’amicizia s’intende :-)

    Paolo

  54. utente anonimo says:

    >Caro Andrea se vuoi discutere su chi sia l’oppresso e chi l’oppressore sei il benvenuto. Temo però che ripeteremmo il civile confronto Zidane-Materazzi. Francesco< Nel senso che tu darai ad Andrea del “terrorista” (questa sarebbe, secondo indiscrezioni non confermate ufficialmente, la parola pronunciata da Materazzi) e lui ti caricherà a testa basta come un toro infuriato, giusto per dimostrare che effettivamente lo è?:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. A Zidane la FIFA ha assegnato il Pallone d’Oro del Mondiale. All’Italia, per adeguarsi a tali illuminati criteri “sportivi”, non resta che proclamare Luciano Moggi “Santo subito”:-) e far partire la Juventus nel prossimo campionato di serie A con 10 punti IN PIU’ .

  55. utente anonimo says:

    Mi associo a Moggi Santo Subito per oggettivi meriti sportivi (la Finale dei mondiali è stata una partita di casa GEA in maniera esplicita).

    x Paolo: pensa che io sono cattolico e mi è proibito identificarmi con qualsiasi tribù terrena … o tempora trista et iniqua!

    Francesco

  56. utente anonimo says:

    Reza

    quando Fini va in Israele e fa dichiarazioni contro Ahminejad, sta solo a ribadire che siamo alleati con Israele e non con l’Iran.

    Non c’è bisogno di “acquisti” e spero che lascerai le decisioni di politica estera italiana (compresa la valutazione degli interessi nazionali) al Ministro degli Esteri italiano.

    Grazie

    Francesco

  57. utente anonimo says:

    >Non c’è bisogno di “acquisti” e spero che lascerai le decisioni di politica estera italiana (compresa la valutazione degli interessi nazionali) al Ministro degli Esteri italiano. Grazie Francesco<
    Il nuovo Ministro degli Esteri, il kompagno D’Alema ha inventato per il MO il concetto di “equivicinanza”. E’ quello che sostengo io da sempre, pertanto anche D’Alema si è venduto ai sionisti:-). Che tristezza, non ci sono più i kompagni di una volta, antisionisti senza “se” e senza “ma”!

    Ciao

    Ritvan

  58. utente anonimo says:

    Eh no Francesco, non è cosi semplice la cosa, parlavo del nucleare e su questo Fini, senza che sia negli interessi nazionali dell’Italia, sposo la posizione israeliana, questo è ben altro che una semplice dichiarazione di “alleanza”.

    reza

  59. utente anonimo says:

    >Eh no Francesco, non è cosi semplice la cosa, parlavo del nucleare e su questo Fini, senza che sia negli interessi nazionali dell’Italia, sposo la posizione israeliana, questo è ben altro che una semplice dichiarazione di “alleanza”. reza< Eh no, caro Reza, l’interesse nazionale italico vuole che l’Iran non abbia tecnologia nucleare. E per due ottime ragioni.
    1. Anche se crediamo alla storiella dell’uso per scopi esclusivamente energetici (e già che ci siamo crediamo anche all’esistenza di Babbo Natale:-) ), l’Iran “nuclearizzato” che non ha più bisogno di vendere petrolio (soprattutto all’Italia) per avere energia vorrebbe dire prezzo più alto del petrolio iraniano, se non addirittura possibilità per l’Iran di ricattare l’Italia con la minaccia dell’interruzione delle forniture petrolifere, qualora la politica italica per un motivo o per un altro non piaccia agli ayatollah.

    2. Nel moooolto improbabile:-) caso che gli iraniani spingano le centrifughe fino al punto da fabbricare qualche bombetta atomica, l’Italia non potrebbe dormire sonni tranquilli. Che c’entra, dirai tu, l’Italia mica ha okkupato il sacro suolo islamico della Palestina. Eh, no, non è tanto semplice. Seguimi nel ragionamento: poniamo il caso che, per gentile intercessione della scuola di Qom, il 12-esimo Imam nascosto, il Mahdi, insomma, si riveli per sancire la vittoria definitiva dell’Islam sui miscredenti. Ovviamente, per riuscire nell’impresa dovrebbe avere al suo fianco Gesù Cristo, no? E a quel punto il Vaticano non può far finta di niente e continuare a dar la caccia agli embrioni surgelati e ai preservativi:-), ma dovrà smentire ogni coinvolgimento del proprio “principale” nella diatriba. A quel punto, l’unico modo per dimostrare che Cristo si sia davvero alleato col Mahdi sarebbe mandare un bel missile nucleare sul cupolone di San Pietro. Buuuuum! Tu credi che all’Italia farebbe piacere? Oddio, a Pannella magari sì:-) ma agli altri italici non credo proprio.

    Ciao

    Ritvan

  60. utente anonimo says:

    Caro Reza,

    non vedo perchè la proliferazione nucleare del Medio Oriente dovrebbe essere non nociva per gli interessi dell’Italia.

    Direi anzi il contrario: possiamo tollerare la Bomba in mano ad un alleato dei nostri alleati americani, paese affidabile e democratico, di certo non sosteniamo le ambizioni nucleari di altri stati dell’area, tanto meno quelli poco affidabili, sostenitori di gruppi di resistenti e poco democratici.

    Così ti basta?

    Ciao

    Francesco

  61. utente anonimo says:

    Francesco, sei la solita vittima dello sciacquio delle meningi operata dal malefico ottavo nano, Silviolo. Che l’Iran voglia farsi la bombetta atomica è solo una sporka menzogna messa in giro dalle forze oscure del nazifasciosionismoberlusconismo sempre in agguato.

    Ciao

    Ritvan (il viceReza, per l’occasione)

  62. utente anonimo says:

    >Eh no, caro Reza, l’interesse nazionale italico vuole che l’Iran non abbia tecnologia nucleare. E per due ottime ragioni.

    1. Anche se crediamo alla storiella dell’uso per scopi esclusivamente energetici (e già che ci siamo crediamo anche all’esistenza di Babbo Natale:-) ), l’Iran “nuclearizzato” che non ha più bisogno di vendere petrolio (soprattutto all’Italia) per avere energia vorrebbe dire prezzo più alto del petrolio iraniano< Qui il ragionamento zoppica un po’. Se l’Italia fosse avvocato delle ambizioni nucleari dell’Iran e avesse un ruolo attivo nel riconoscimento ufficiale e sacrosanto delle medesime, avrebbe solo da guadagnarci in termini energetici. Perché mai l’Iran nuclearizzato non dovrebbe più aver bisogno di vendere petrolio? Gli fanno tanto schifo gli euri italiani? Ale

  63. utente anonimo says:

    >Qui il ragionamento zoppica un po’.Ale<
    Per niente.

    >Se l’Italia fosse avvocato delle ambizioni nucleari dell’Iran e avesse un ruolo attivo nel riconoscimento ufficiale e sacrosanto delle medesime, avrebbe solo da guadagnarci in termini energetici.<
    Hmmmm… intanto, caro Ale, per fare l’avvocato delle “sacrosante” ambizioni nucleari dell’Iran ci vorrebbe una bella faccia tosta, vista la diffusa diffidenza in ambito internazionale e poi si sfiorerebbe addirittura il ridicolo da parte di un paese “denuclearizzato” come l’Italia. Peraltro, anche se lo sifacesse e la cosa andasse in porto (cosa molto improbabile) non credo che per questo l’Iran farebbe degli sconti all’Italia, così, per riconoscenza. La politica internazionale non è fatta di patti di sangue fra capitribù (i quali patti spesso e volentieri pure i capitribù di tutte le latitudini infrangono, appena ne hanno l’occasione).

    >Perché mai l’Iran nuclearizzato non dovrebbe più aver bisogno di vendere petrolio?<
    Non ho detto che “non venderebbe più petrolio”, solo che potrebbe permettersi di venderne meno, ossia non vendere quella quota che oggi vende per procurarsi energia. E, ovviamente – viste le leggi del mercato – vendere a prezzi più alti.

    >Gli fanno tanto schifo gli euri italiani?<
    No, ma l’Italia essendo notoriamente un paese quasi totalmente petroliodipendente dall’estero è il paese più “ricattabile”. Una specie di “ventre molle”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Comunque, non sarebbe una cattiva idea se gli ayatollah chiedessero all’Italia di appoggiarli. Ma dietro solidi accordi vantaggiosi per l’Italia, non promettendo eterne riconoscenze:-). Acca’ nisciuno è fesso!:-)

  64. utente anonimo says:

    a francé, ci era arrivato anche il Berlusca e tu no!

    era andato a dire a Putin, che ci penserà lui a convincere Bush sull’Iran, se Putin convinceva gli iraniani sul consorzio in Russia, ma gli USA e israel, li hanno detto(a Berlusca naturalmente) no e lo hanno fermato.

    Se non ci credi, va glielo a chiedere ma questa è pura verità, il Berlusca voleva assicurarsi l’uranio arricchito, insieme ai russi e gli iraniani, tra l’altro ora ci sta pensando Prodi, il quale al no dell’israel e USA ha detto NOOOOOOOOO!

    Credici pure che si tratta di “fantapolitica”, se vuoi, ma non è cosi, ti sto dicendo la verità quindi,il Berlusca ha giocato con gli interessi italiani per ordine dell’israel.

    reza

    reza

  65. utente anonimo says:

    >Peraltro, anche se lo sifacesse e la cosa andasse in porto (cosa molto improbabile) non credo che per questo l’Iran farebbe degli sconti all’Italia, così, per riconoscenza. La politica internazionale non è fatta di patti di sangue fra capitribù< Eh no, caro Ritvan, la politica internazionale va invece proprio così. Non si tratta di patti di sangue, ma di proprio di favori reciproci legati agli interessi nazionali. Come diceva, se non sbaglio, De Gaulle, le nazioni non hanno amici o nemici, ma interessi. >poi si sfiorerebbe addirittura il ridicolo da parte di un paese “denuclearizzato” come l’Italia< Questo è un discorso diverso. Se gli statisti italiani facessero questo ragionamento: “caro Iran, non fare il nucleare civile perché sporca ed è pericoloso e antieconomico” sarebbe del tutto legittimo. Ma non si può continuare a violare il diritto internazionale dicendogli “sei membro del TNP, ma non puoi farti le centrali”. Questo sì, è ridicolo. >Non ho detto che “non venderebbe più petrolio”, solo che potrebbe permettersi di venderne meno, ossia non vendere quella quota che oggi vende per procurarsi energia< Come sopra. Perché dovrebbe venderne meno, e proprio all’Italia, che è stata così gentile da aiutarlo a vedere riconosciuti i propri diritti? >No, ma l’Italia essendo notoriamente un paese quasi totalmente petroliodipendente dall’estero è il paese più “ricattabile”. Una specie di “ventre molle”< Di nuovo, come sopra: perché ricattare gli “amici” italiani?
    Al contrario, lo possono fare ora: “se ci rompete le palle col nucleare, vendiamo petrolio solo alla Cina e alla Russia, che si dànno tanto da fare”. I clienti, come ho già detto, non mancano.

    >Comunque, non sarebbe una cattiva idea se gli ayatollah chiedessero all’Italia di appoggiarli< è quello che stanno facendo, ricevendo risposte non male, per il momento. >Ma dietro solidi accordi vantaggiosi per l’Italia< Ovviamente niente si fa gratis… Ale

  66. utente anonimo says:

    “”Peraltro, anche se lo sifacesse e la cosa andasse in porto (cosa molto improbabile) non credo che per questo l’Iran farebbe degli sconti all’Italia, così, per riconoscenza. La politica internazionale non è fatta di patti di sangue fra capitribù. Ritvan””

    >Eh no, caro Ritvan, la politica internazionale va invece proprio così. Non si tratta di patti di sangue, ma di proprio di favori reciproci legati agli interessi nazionali. Come diceva, se non sbaglio, De Gaulle, le nazioni non hanno amici o nemici, ma interessi. Ale<
    Sbagli autore. E’ per di più è sempre il solito Disraeli (non è colpa mia, perché mi citi frasi di ebrei colonialisti?:-)), ripreso in tempi più recenti da Churchill.

    “”poi si sfiorerebbe addirittura il ridicolo da parte di un paese “denuclearizzato” come l’Italia””

    >Questo è un discorso diverso. Se gli statisti italiani facessero questo ragionamento: “caro Iran, non fare il nucleare civile perché sporca ed è pericoloso e antieconomico” sarebbe del tutto legittimo.<
    Appunto:-). Ma in quel caso l’Iran risponderebbe: “Vi volete fare i c..zi vostri? Già c’abbiamo il “Grande Satana” che ci soffia sul collo, ci mancavano anche gli ecologisti alle vongole “:-)

    >Ma non si può continuare a violare il diritto internazionale dicendogli “sei membro del TNP, ma non puoi farti le centrali”. Questo sì, è ridicolo.<
    No, se non si consente all’AIEA di fare i dovuti controlli, come fa l’Iran. O se i controlli rilevano nelle centrifughe tracce di uranio arricchito molto al disopra della soglia neccessaria per uso civile. Aricca’ nisciuno e fesso!:-)

    “”Non ho detto che “non venderebbe più petrolio”, solo che potrebbe permettersi di venderne meno, ossia non vendere quella quota che oggi vende per procurarsi energia””

    >Come sopra. Perché dovrebbe venderne meno,<
    Oh, santa Cunegonda, vergine e martire, ma di economia non ci capisci niente! Perché vendendo meno si alza il prezzo e ci guadagna uguale, risparmiando le riserve. Ecco perché.

    >e proprio all’Italia, che è stata così gentile da aiutarlo a vedere riconosciuti i propri diritti?<
    Appunto, come diceva Disraeli:-) perché una volta “riconosciuti i propri diritti” l’Italia non serve più. La variante sciita del detto “passata la festa gabbato lo santo”:-).

    “”No, ma l’Italia essendo notoriamente un paese quasi totalmente petroliodipendente dall’estero è il paese più “ricattabile”. Una specie di “ventre molle”””

    >Di nuovo, come sopra: perché ricattare gli “amici” italiani?<
    Perché, come scrivi anche tu:-) sono “amici” fra virgolette. Ricordati sempre Disraeli!:-)

    >Al contrario, lo possono fare ora: “se ci rompete le palle col nucleare, vendiamo petrolio solo alla Cina e alla Russia, che si dànno tanto da fare”. I clienti, come ho già detto, non mancano.<
    Neanche i venditori, se per questo al momento. Ma, qualora l’Iran si potesse permettere di non vendere i prezzi si alzerebbero (ancora di più rispetto ai già alti di adesso), permettendo anche agli altri venditori (specie se antiamerikani) di fare lo stesso guadagno vendendo meno. Un bel piano (faccio anch’io il komplottista, una tantum:-) ). E l’Italia sarebbe sempre il paese che se la piglia più grosso in quel posto. Amico o non amico.

    “”Comunque, non sarebbe una cattiva idea se gli ayatollah chiedessero all’Italia di appoggiarli””

    >è quello che stanno facendo, ricevendo risposte non male, per il momento.<
    Bene, così la CIA fa cadere Prodi:-). Speriamo che – già che parliamo di interessi mi guardo anch’io il mio – gli lasci il tempo per fare la riforma della cittadinanza:-).

    “”Ma dietro solidi accordi vantaggiosi per l’Italia””

    >Ovviamente niente si fa gratis… <
    Beh, speriamo che non finisca come Telekom Serbia:-), la volta che i furbi italioti ulivisti tentarono di farla in barba a Zio Sam.

    Ciao

    Ritvan

  67. utente anonimo says:

    importante che le proposte europee, per ora in via ufficiosa, sono state accettate dall’Iran, il quale vuole assicurazioni sulla possibilità di avere l’arricchimento, anche attraverso un consorzio internazionale.

    il problema, non-problema, del nucleare iraniano, fu provocato dall’israel, il quale fece pressioni sugli USa e UK, affinché egli impedissero che l’Iran abbia possibilità di sviluppare la tecnologia nucleare civile, perché il progresso di una nazione mediorientale ed islamica per l’israel è la fine.

    reza

  68. utente anonimo says:

    Rispondo in modo riassuntivo a Ritvan, visto che con lui si sa dove si comincia ma non dove si finisce.

    Io trovo grottesco lo scenario che dipingi: l’Italia che dà una mano all’Iran sul nucleare e l’Iran che, per chissà quale capriccio, le vende meno petrolio, alzando il prezzo in barba a ogni collegialità OPEC.

    Ale

  69. utente anonimo says:

    Sono d’accordo con Ale. E non con Ritvan.

    Ma solo sul punto del mercato petrolifero.

    Reza, essendo tu di nobili origini persiane, non capisci una sega dei levantinismi mediterranei: non spacciare le furbizie da vicolo di Napoli delle attuali trattative tra Iran ed Europ, in cui nessuno dice quello che pensa e che vuole, per oro colato.

    E perchè scrivi Israele senza la seconda e?

    Francesco

    PS dove è finita la Somalia?

  70. utente anonimo says:

    Non credo che ci siano poi tante stranezze, nel vedere l’avvicinamento tra l’Iran e l’Italia, dopo tutto, fino all’arrivo del governo filo sionista di Berlusconi, questi de paesi, sono stati ottimi partner commerciali e l’Iran ha appoggiato la posizione dell’Italia nelle varie situazioni internazionali.

    Lo stesso governo Berlusca capi l’importanza di tale rapporto ed ebbe a movimentarsi, come fecerò altre potenze europee come Germania, Francia e l’iIghilterra, quando la questione nucleare iraniana era all’inizio ma l’alt, lo ricevette dall’israel e dall’America e quindi non si mischio in quello che viene nominato; “il più grande affare politico del nuovo secolo”.

    Adesso e sotto l’invito dell’Iran , anche l’Italia si trova dentro l’affare, affare che riguarda , da una parte, il paese che li fornisce circa il 12% del suo petrolio.

    Naturalmente con l’entrata dell’Italia nella questione nucleare iraniana, né gli iraniani diventano comunisti, né gli italiani diventa Sciiti ma, essendo ognuno un partner importante per l’altro, si posso dare una mano comunque affinché la questione sia risolto pacificamente e in rispetto dei diritti dell’Iran e del diritto internazionale, se poi dietro a tale collaborazione l’Iran decide di fare sconti all’Italia sul petrolio( a parte che io lo farei subito cosi ancho io che vivo qui pago meno la benzina;-)) )ciò non ha niente di strano perché le basi del partnership forte tra i due paesi possono preverdere anche questo.

    reza

  71. utente anonimo says:

    Reza

    conosci la storia del cavallo, del cinghiale e del cavaliere?

    Beh, la Persia atomica assomiglia tantissimo al cavaliere.

    Francesco

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