Infopal

Come potete vedere, a destra c’è un nuovo banner.

Porta al sito di Infopal, un sito dedicato a fornire informazioni su ciò che sta succedendo in Palestina.

Dove un popolo intero, già espulso dalla maggior parte della propria terra, vive da 39 anni, una vita intera, sotto occupazione militare, con un’economia annientata, con migliaia di morti e decine di migliaia di mutilati.

Dove da mesi, nonostante la tregua unilaterale decisa dal legittimo governo palestinese, democraticamente eletto, si susseguono quasi quotidianamente omicidi e bombardamento – solo l’altro giorno, un’intera famiglia palestinese è stata assassinata sulla spiaggia di Gaza – accompagnati da un tentativo di lanciare una guerra civile tra disperati.

Tutto questo non costituisce uno dei normali conflitti di cui il mondo è pieno.

Israele non è né migliore né peggiore di qualunque altro stato al mondo che cerca di imporre il dominio di un’etnia su un’altra. A modo suo, questo è normale.

Il vero crimine è nostro.

 Perché l’l’Italia, e l’Europa, sono complici diretti e orgogliosi dello strangolamento della Palestina e della sua democrazia.

Chi volesse riprendere il banner, non ha che da copiare il codice html:

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127 Responses to Infopal

  1. utente anonimo says:

    >solo l’altro giorno, un’intera famiglia palestinese è stata assassinata sulla spiaggia di Gaza<
    Il bieco giornale sionista Maariv ha lanciato l’ipotesi che la famiglia sulla spiaggia sia stata falciata da una mina sepolta nella sabbia.

    Gli adepti della messa in discussione delle “verità ufficiali”, potrebbero aspettare i risultati dell’inchiesta israeliana e poi, eventualmente, se la cosa non li convince chiedere un’autopsia effettuata da un’equipe internazionale al disopra di ogni sospetto di essere al soldo della famigerata Internazionale Sionista?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se invece fosse stato un artigliere cretino e/o miope di una motovedetta israeliana a fare la strage, tribunale militare e parecchi anni di galera.

  2. kelebek says:

    Vedo che il revisionismo fa scuola.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Anche a Rafah hanno detto fossero state delle mine sepolte da Hamas (in mezzo alle strade…) a causare la strage.

    michi

  4. kelebek says:

    Quello che non sopporto è il metodo sionista.

    E’ come se si stesse discutendo dell’omicidio di Aldo Moro. Che si può riassumere così: le BR hanno ucciso Aldo Moro, punto e basta.

    E’ a mio avviso perfettamente legittimo dire che hanno fatto bene, oppure che hanno fatto male.

    Ma qui è come se arrivasse un apologeta delle BR, e cominciasse dicendo

    “ma non c’erano tutti i membri delle BR quel giorno, quindi non puoi generalizzare”

    “ma perché proprio quel giorno, Aldo Moro ha deciso di uscire di casa? Non ti sembra che sia un po’ pure colpa sua?”

    “ma non è vero che il fatto è successo alle 11 di mattina [poniamo, non ricordo], perché ci sono le prove che è successo alle 11.02″

    “e se invece fosse stato un incidente stradale? Almeno prendiamola in considerazione questa ipotesi…”

    “e se fosse stato Aldo Moro stesso a voler farsi rapire?”

    “e comunque dei 30 imputati [poniamo], due li hanno assolti, e adesso ti cito quaranta pagine di documenti dei processi che lo dimostrano”

    Ecco perché quando leggo certe cose, faccio fatica a non cancellarle.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Jenin e Sabra e Shatila!!! anche questi posti erano pieni di “mine!?!”

    L’errore grave dei sionisti è quello di campare sui propri crimini, comessi a nome di tutti gli ebrei.

    La fine di questi criminali è certa, finiranno come tutti gli altri criminali della storia ma mi domanda, perché gli ebrei che hanno scelto di non andare in isarele, quelli che stanno bene dove sono, il che la maggioranza degli ebrei del mondo, come diceva Barba Straisend nel film “ti presento i miei”; quel “popolo che non spara alle anatre”, perché non si ribella a tali crimni?

    reza

  6. utente anonimo says:

    >perché gli ebrei che hanno scelto di non andare in isarele, quelli che stanno bene dove sono, il che la maggioranza degli ebrei del mondo, come diceva Barba Straisend nel film “ti presento i miei”; quel “popolo che non spara alle anatre”, perché non si ribella a tali crimni?

    reza<
    Per la stessa medesima ragione per cui tu – pur non essendo un fondamentalista islamico – non ti opponi ai crimini del regime degli ayatollah. Si chiama “solidarietà etnico-nazionale”.

    Ciao

    Ritvan il Coglione (secondo la moda inaugurata della sinistra dopo la definizione berlusconiana:-) )

  7. utente anonimo says:

    >Vedo che il revisionismo fa scuola.

    Miguel Martinez<
    Come dissero qualche giorno fa a Chicago quelli ivi riuniti per metere in discussione la verità ufficiale sull’11/9.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente anche per la verità vale quello che vale per il razzismo. La “verità dei dominanti” è per definizione soggetta a “revisionismo”, anzi, il revisionismo è d’obbligo. Guai, però, a tentare di insinuare il dubbio che anche la “verità dei dominati” possa esser soggetta al “bieco revisionismo”.

  8. talib says:

    Ritvan, illuminaci, dai.

    Da quello che ho capito, la tua opinione è che Israele aspetta a braccia aperte i Palestinesi che ritornino nei territori occupati (quando non saranno più occupati?) e non si sognerebbe mai di torcere un capello a nessuno, se qualche Palestinese ci lascia le penne è un danno collaterale o non è colpa di Israele. Dico bene?

    La “solidarietà etnico nazionale” te la inventi così sue due piedi o hai stabilito che Reza trovi anche le puzzette di Ahmadinejad profumate alla violetta?

    Reza ti ci può tenere per ore, a parlare dei difetti e delle storture e dei problemi dell’Iran. Smettila di attribuire ad altri problemi tuoi.

  9. talib says:

    Poi una richiesta personale, sempre per Ritvan (!)

    Non puoi prendere atto che una persona di religione musulmana inizi le sue frasi con il bismillah, andare oltre e rispondere eventualmente a quello che dice?

  10. utente anonimo says:

    Reza ti ci può tenere per ore, a parlare dei difetti e delle storture e dei problemi dell’Iran. Smettila di attribuire ad altri problemi tuoi. talib

    Non ho mai letto nessun cenno critico sull’iran da parte di reza ma essendo nuova del blog forse mi è sfuggito.

    maria

  11. utente anonimo says:

    scusa miguel, ma il tuo post 4 merita un commento.

    dunque, questa la sequenza dei ragionamenti.

    1. esplosione sulla spiaggia

    2. prima versione: sono stati gli israeliani

    3 . dopo un po’ salta fuori un’altra ipotesi: forse una mina, forse un residuo bellico.

    4. ritvan chiede: boh? vediamo se è giusta 2 o 3.

    5. miguel dice: il punto 4 è il metodo sionista.

    uh? ora a parte il fatto che i disgraziati non torneranno in vita se un giorno mai si capirà se sono saltati su una mina o ammazzati da un razzo, perchè mai cercare di capire cosa è successo su quella spiaggia è “metodo sionista”?

    a me pare l’unico metodo occidentale in senso lato. trovo un cadavere, accerto le cause della morte, sbatto in galere (se lo piglio) la persona all’origine di quelle cause

    roberto

  12. utente anonimo says:

    si vabbuò rumi, mi rivolgevo a miguel nella speranza di un ragionamento un pochino più articolato

    roberto

  13. talib says:

    Allora Maria prendilo come un dato di fatto, se ti fidi di me, naturalmente.

  14. utente anonimo says:

    miguel,

    a proposito di metodi, come definisci , riguardo al caso moro, il metodo che sostiene che sono state sì le brigate rosse ma che dietro a loro ci stava la solita cia ecc. ecc.

    Potrebbe essere definito metodo antisionista, un po’ alla Reza voglio dire che vede sionisti anche dietro a Samarcanda?

    maria

  15. kelebek says:

    Per Maria,

    l’equivalente sionista di quello che dici tu è il famigerato Complotto Islamonazicomunista, quella che tira in ballo il Mufti di Gerusalemme che avrebbe visto nella Germania un alleato durante la guerra, che dimostra che i palestinesi sono tutti nazisti.

    Miguel Martinez

  16. kelebek says:

    Per Maria,

    comunque sono d’accordo con te. Credo che i complottismi sulle BR, tolto qualche singolo episodio ovviamente, sono sciocchezze.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    rumi,

    allora praticamente con poche eccezioni i sionisti dominano il mondo, attraverso la finanza, il cinema, le arti, le grandi sitituzioni internazionali , assoggettano tutte le menti e in vista di che cosa?

    No rumi ti sbagli, conflitto israelo palestinese è un conflitto per la terra , per un lembo di terra nel vicino oriente, e non per il controllo di tutto.

    .

    maria

  18. utente anonimo says:

    Per Maria,

    Io credo che gli ebrei(e non i sionisti) siano presenti di più, rispetto agli altri, in diversi settori; in cinema e in musica, come anche nelle scienze, si nota il loro dominio, non perché sono più intelligenti o altro, credo che sia cosi perché, in generale, gli ebrei sono molto tenaci(scaltri se volete)sulle cose, nel senso che seguono i loro ragazzi durante l’infanzia e la gioventù, molto bene, istruendoli efficacemente per poter aver una buona posizione sociale da grande.

    Don, il mio amico ebreo però, all’ultima anno della giurisprudenza, ha dato un calcio a un futuro del genere, sprecando quindi anche gli investimenti(tempo, fatica e denaro)della famiglia su di lui.

    Si è innamorato di una ragazza trasteverina ma ricca è ora di mestiere fa l’innamorato.

    Mayer, un altro mio amico ebreo ha ereditato tutto dal padre, quando mi dice che non ha idea quanto ha , io ci credo, anche lui però non fa niente, ha imparato da me a giocare a biliardo ma ha in casa sua un tavolo da snoker.

    I sionisti vanno a pescare nel mazzo e tirano in ballo chi ci sta(meglio se ebrei quindi è una questione di apartenenza etnica) ma lo fanno anche se non sei ebreo, uhhhh, quanti sionisti non ebrei ci si può trovare in giro.

    In generale però i sionisti non sono soli, prima dell’11 settembre facevano parecchia leva sule forze politiche della sinistra, dopo l’11 settembre si sono alleati con destra e destra estrema perché per i progetti conseguenti all’11settembre le sinistre non andavano bene.

    Poiché i sionisti sono razzisti, l’anti sionismo è un valore ma antiebraismo è razzismo, dentro questa realtà ci marciano i soliti politicanti, di destra, come della sinistra, ma non si rendono conto che è proprio il loro atteggiamento a peggiorare la situazione.

    reza

  19. utente anonimo says:

    “ora di mestiere fa l’innamorato”

    questa espressione mi pare particolarmente carina.

    :-)

    roberto

  20. talib says:

    Roberto per fortuna hai precisato le due cose che non sei, dell’ebreo Reza non si preoccupava magari, ma dell’altra..

    (scherzo! che è meglio precisare no?)

  21. utente anonimo says:

    beh talib,

    a questo punto mi tocca trovare una scusa per invitare ad una cena-aperitivo pure te

    ….

    ahia!!!



    (che male!! mia moglie mi ha dato un calcio nello stinco…)

    roberto

  22. utente anonimo says:

    talib e roberto,

    vi dico questo perché sono sicuro che siete sinceri nel dire e nel discutere sulle cose.

    quando sento la cattiveria verso i gay mi dispiace per loro e credo che unico errore nei loro confronti sia la troppa pubblicizzazione dei loro diritti, che credo siano parte dei diritti civili, né più , né meno.

    reza

  23. utente anonimo says:

    >uhhhh, quanti sionisti non ebrei ci si può trovare in giro….reza<
    Mi fischiano le orecchie:-)

    Ritvan il Sionista Mascherato

  24. utente anonimo says:

    >No rumi ti sbagli, conflitto israelo palestinese è un conflitto per la terra , per un lembo di terra nel vicino oriente, e non per il controllo di tutto. maria<
    Doloroso castigo su di te, cristiana pinnata (sic)! Chi parla in nome di Dio non sbaglia mai. Per definizione:-)

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    >l’equivalente sionista di quello che dici tu è il famigerato Complotto Islamonazicomunista, quella che tira in ballo il Mufti di Gerusalemme che avrebbe visto nella Germania un alleato durante la guerra, che dimostra che i palestinesi sono tutti nazisti. Miguel Martinez<
    Sono d’accordo

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mi piacerebbe, però, trovare un papiro vergato di pugno del sullodato Muftì alleato di Hitler e confrontarlo con certi papiri che figurano fra i commenti di questo blog:-). Così, tanto per fare un po’ di “revisionismo storico”:-)

  26. utente anonimo says:

    >si sa che Papa Ratzinger alias Benedetto XVI vuole togliere la scomunica e riprendere nel “Seno della Chiesa” i fondamentalisti cattolici di Milithia Christi e i Lefevbriani,<
    Scusa, se permetti saranno cavoli suoi (del Papa)? O deve chiedere il permesso a qualcuno?

    >fanatici come questi per interderci:( I talebani sono all’acqua di rose in confronto)<
    Saranno anche fanatici, anzi a vedere i due vomitevoli siti che segnali lo sono senz’altro e anche piuttosto biechi, ma non mi risulta che abbiano preso a cannonate qualche monumento (moschee comprese), o decapitato qualcuno mostrandone la testa mozzata al mondo intero, né mi pare che abbiano mostrato l’intenzione di farlo in futuro. Questo fa la differenza. Acqua di rose o meno.

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    >Reza ti ci può tenere per ore, a parlare dei difetti e delle storture e dei problemi dell’Iran. Smettila di attribuire ad altri problemi tuoi. talib< >Non ho mai letto nessun cenno critico sull’iran da parte di reza ma essendo nuova del blog forse mi è sfuggito. maria< Maria, Maria, beata figlia della terra italica dove la piaga dello sciovinismo ha attaccato poco o niente nella mentalità della gente e dove gli italiani non hanno (nella quasi totalità) problemi a prendere per i fondelli Berlusconi (gli uni) e Prodi (gli altri) anche all’estero!
    Io non pretendo affatto che reza (o qualunque altro iraniano) si metta a denuncire IN PUBBLICO le schifezze del regime degli ayatollah, vista la sgradevole abitudine di quel regime di mandare in giro per il mondo sicari incaricati di far fuori gli oppositori (per non parlare di eventuali parenti del “reprobo” che vivono in Iran). E posso anche fare un notevole sforzo per credere a talib quando racconta di confidenze ad essa sussurrate. Cionondimeno, trovo ridicolo, puerile (e anche un po’ ipocrita, se permetti) che qualunque individuo in privato dica peste e corna (ammesso che le dica!) dei kapataz del proprio paese d’origine e poi s’inkazzi come una iena e sputi addoso a qualcun altro che dice le stesse cose, solo perché questo “qualcun altro” non è del suo stesso paese.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non è un comportamento insolito per una certa qual mentalità. Si racconta che un fuoriuscito albanese ai tempi del Re Zog e suo avversario politico (non solo a parole, aveva pure organizzato un attentato – fallito – contro il Re) sfidò a duello e ferì un francese che aveva espresso dei giudizi sprezzanti sul Re Zog. Il ferito, appreso dopo con chi aveva a che fare, chiese al suo avversario:”Non capisco. Ma se tu stesso hai detto su Zog cose ben più gravi di quelle che ho detto io?”. E lui rispose:”Io, da albanese, le posso dire.Tu no”.

    Come vedi, cara Maria, una certa mentalita da “uomini d’onore” non è esclusiva di certe zone del SudItalia:-). Io credo di esserne immune. Se qualcuno mi dice che Enver Hoxha era un gran bastardo – sacrosanta verità, peraltro – non posso che dargli ragione e non mi passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di sfidarlo a duello. Neanche verbale.

  28. utente anonimo says:

    Per Maria,

    Io credo che gli ebrei(e non i sionisti) siano presenti di più, rispetto agli altri, in diversi settori; in cinema e in musica, come anche nelle scienze, si nota il loro dominio, non perché sono più intelligenti o altro, credo che sia cosi perché, in generale, gli ebrei sono molto tenaci(scaltri se volete)sulle cose, nel senso che seguono i loro ragazzi durante l’infanzia e la gioventù, molto bene, istruendoli efficacemente per poter aver una buona posizione sociale da grande.

    maria

    gli ebrei sono uguali agli altri, ce ne sono di molti intelligenti e di molto stupidi, ci sono anche ebrei abbastanza poveri malgrado la famosa vulgata che li vuole tutti ricchi; riguardo ai nomi eccellenti vattelapesca il perchè, non tutte le persone istruite e seguite amorevolmente nell’infanzia sono

    capaci di scrivere uno straordinario romanzo come Chiamalo Sonno, e non tutti sono capaci di girare Io e Annie, per non parlare di altri grandissimi, pensa a Freud e Marx che hanno rivoluzionato la storia del pensiero, indagando l’uno la psiche umana e l’altro i conflitti sociali, dando del filo da torcere anche oggi:-) ma non è questo il punto perchè a fronte di questi nomi se ne possono trovare altrettanti e grandi di gentili.

    Si tratta di singole personalità che non automaticamente rendono grandi i propri simili per etnia e religione, voglio dire che se passo insieme a Miguel, lo prendo ad esempio perchè messicano di origine,

    davanti a Santa maria del fiore non posso rivendicare nulla di particolare perchè toscana , noi siamo noi e brunelleschi è brunelleschi:-) Un po’ la stessa cosa di quando gli uomini sostengono che nella storia umana i geni sono stati quasi tutti maschi, i geni appunto:-) e non necessariamente chi parla.

    Quindi ti vedo troppo preoccupato a giustificare con la scaltrezza e gli studi i personaggi degni di nota alla stessa maniera di chi li ritiene invece superiori in quanto ebrei.

    Reza

    Don, il mio amico ebreo però, all’ultima anno della giurisprudenza, ha dato un calcio a un futuro del genere, sprecando quindi anche gli investimenti(tempo, fatica e denaro)della famiglia su di lui.

    Si è innamorato di una ragazza trasteverina ma ricca è ora di mestiere fa l’innamorato.

    Mayer, un altro mio amico ebreo ha ereditato tutto dal padre, quando mi dice che non ha idea quanto ha , io ci credo, anche lui però non fa niente, ha imparato da me a giocare a biliardo ma ha in casa sua un tavolo da snoker.

    maria

    ma succede a molti, spesso chi più ha da sempre meno si da da fare:-) non è una caratteristica ebraica o gentile

  29. utente anonimo says:

    Scusate l’OT:-)

    Ho appena sentito alla radio che il Ministro competente israeliano ha ufficialmente escluso la responsabilità israeliana nel luttoso evento della spiaggia di Gaza.

    Solita sporka menzogna sionista!

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    >Ritvan, illuminaci, dai.<
    Fiat KLUX!:-)

    >Da quello che ho capito, la tua opinione è che Israele aspetta a braccia aperte i Palestinesi che ritornino nei territori occupati (quando non saranno più occupati?)<
    A braccia aperte o a braccia chiuse non so, ma so di sicuro che la diatriba riguarda SOLO i profughi che abitavano nei territori che rimarrano ALL’INTERNO dello Stato d’Israele. Il futuro Stato Palestinese – la cui costruzione mi crederai, spero, quando ti dico che non dipende da me – come qualsiasi stato sovrano di questo porco mondo non credo dovrà chiedere il permesso a chicchessia su chi ammettere o non ammettere nel proprio territorio, non credi?

    >e non si sognerebbe mai di torcere un capello a nessuno, se qualche Palestinese ci lascia le penne è un danno collaterale o non è colpa di Israele. Dico bene?<
    Stai dicendo cose che col discorso che stiamo facendo c’entrano una cippa. Certo che, se dal territorio del futuro Stato sovrano palestinese qualche testa di c..zo lancia ancora dei razzi nel territorio di Israele stai pur certa che quest’ultimo risponderà a tono.

    >La “solidarietà etnico nazionale” te la inventi così sue due piedi o hai stabilito che Reza trovi anche le puzzette di Ahmadinejad profumate alla violetta?<
    No, non me la invento. Leggi il post n.34; non vorrei ripetermi.

    >Poi una richiesta personale, sempre per Ritvan (!) <
    Non ho ben capito cosa c’entri il punto esclamativo.

    >Non puoi prendere atto che una persona di religione musulmana inizi le sue frasi con il bismillah, andare oltre e rispondere eventualmente a quello che dice?<
    Non puoi prendere atto che una persona non appartenente ad alcuna religione trovi più consono che “in nome di Dio” si parli nei luoghi appositi: chiesa, moschea, sinagoga, pagoda e via discorrendo? Anche per evitare di dire “in nome di Dio” delle enormi sciocchezze che poi, siccome non siamo in un paese soggetto alla sharia, un miscredente qualunque può confutare a ragion veduta, facendo fare a Dio una figura barbina “per interposta persona”.

    Comunque, ognuno liberissimo di iniziare il discorso come gli pare. Mica ho chiesto a Miguel di espellere Rumi per “attacco alla laicità del blog” io!:-).

    Ciao

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    ritvan,

    reza ha un fortissimo senso di appartenenza non minimamente scalfito dalla lunga e ,leggo, felice vita in Italia.

    Gli islamici anche se vivono migliaia di kilometri ,e da decenni, lontani dalla loro terra d’origine mi pare abbiano una grandissima solidarietà tra di loro e verso i loro paesi di provenienza e la palestina, con pochi se e pochi ma, in fondo come gli ebrei della diaspora tra di loro e con israele.

    maria

  32. utente anonimo says:

    Io mi sono innamorato dei sionisti non ebrei e degli estremisti cattolici che al confronto i talebani eccetera eccetera.

    Non hai qualche creatura mitologica femminile?

    Francesco il pervertito

  33. kelebek says:

    Per Maria (commento n. 35),

    è importante storicizzare le cose. Il periodo del contributo sproporzionato degli “ebrei” è, all’incirca, dal 1850 al 1950, decennio più/decennio meno – le virgolette perchè queste persone hanno in comune, oltre al fatto di essere ebrei, quello di non esserlo, trattandosi in genere di laici illuministi.

    Prima, il contributo è quasi nulla (se togliamo il campo autoreferenziale della teologia); ma anche dopo torna su livelli che potremmo definire “normali” per una parte della popolazione che gode di un reddito medio alto e di un buon livello di istruzione.

    E forse non è un caso che quel “dopo” coincide con la prevalenza della comunità ebraica americana e del sionismo.

    Comunque l’ottimo Jacob Neusner ha scritto riflessioni molto interessanti proprio sulla decadenza culturale ebraica.

    La storicizzazione ci permette di non cadere nella trappola parallela della demonizzazione/esaltazione collettiva.

    Bella quella frase su un nostro incontro tra i monumenti di Firenze… è una piccola ovvietà di quelle di cui pochi si accorgono.

    Miguel Martinez

  34. utente anonimo says:

    un saluto a tutti, parto, ma torno eh:-))) mi piace questo blog

    maria

  35. talib says:

    Ma Ritvan, che risposta è “non c’entra una cippa”? Tu che sei andato a manifestare a difesa di Israele approvi che uno Stato “risponda” ai terroristi uccidendo giorno dopo giorno centinaia di civili nelle loro abitazioni e nelle loro strade, dentro e fuori da Israele e dai Territori Occupati? E se anche fosse solo una “risposta”, come dici tu (per come la vedo io le azioni terroristiche sono una risposta ad un Israele che non ha mai smesso di costruire colonie su terreni non suoi), la approvi? Se lo Stato Italiano facesse la stessa cosa lo approveresti? E’ da approvare uno Stato che si mette allo stesso livello di quelli che chiama terroristi (o come li chiami tu teste di cazzo) e anzi li supera in numero di vittime civili?

    Sul resto getto la spugna. Credo ti faccia male avere degli ammiratori. Può darsi che incosciamente tu ti senta in obbligo di “rappresentarli” e mi pare ci stai riuscendo bene.

  36. talib says:

    Roberto guarda che accetto! Dai dammi l’argomento che ti scrivo 40 righe anche io senza citare quello che vuoi tu e poi io e Reza si parte!!

    Porta tua moglie che mi faccio dare la ricetta delle costolette di porco :P

  37. utente anonimo says:

    Ci sto,quando si parte? noi siamo in 4, io,mia moglie, mio figlio e Perla.

    reza

  38. georgiamada says:

    a Miguel

    di cui non condivido tanto l’analisi.

    Non entro nel merito di tante cose demenziali dette in questa discussione da altri, mi limito alle sfumature che non mi trovano d’accordo con miguel.

    Il fatto che gli ebrei siano più intelligenti, più bravi, ecc. ecc. (comunque sia visto) è uno dei tanti topos ad usum degli antisemiti timidi ;-).

    In realtà gli esseri umani, che appartengono ad una unica razza cosa ormai accertata scientificamente, in certi periodi alcuni gruppi fra loro, per svariati motivi, riescono a liberarsi dal peso ossessivo della religione (ma anche dall’ideologia), e allra riescono a dare il massimo di se stessi culturalmente (naturalmente lo fanno poi in particolare i geni, che se dio vuole sono pochi; io sono fra quelli che crede alla genialità raggiunta a volte dall’umanita solo in alcune persone singole, ma chiaro che anche gli altri (tutti noi) contribuiscono sempre a creare l’humus (positivo o negativo) dove fare e pensare cose importanti. Nel periodo da te segnalato gli ebrei erano fra i pensatori più liberi, erano infatti in via di grande liberazione religiosa e sociale (liberazione che non vuol dire rinnegare una religione ma solo non esserne obbligatoriamente succubi), quasi come gli italiani durante l’umanesimo quando il papa per un periodo si levò dai coglioni e andò ad Avignone e il risultato di tale “alleggerimento” fu poi il miracolo irripetibile del Rinascimento (una grande tempesta creativa sensa parapetti). Sul fatto però che nel passato gli ebrei non si siano distinti … beh io ci andrei cauto, basterebbe ricordare il grande Baruch Spinoza (più grande di Marx), ma, non a caso, anche lui dovette fuggire, fuggire dalla religione ossessiva della sua comunità ebraica che infatti lo aveva messo all’indice e buttato fuori.

    Oggi, ci siamo liberati della religione, ma solo come stimolo positivo mentre ne abbiamo potenziato e amplificato il suo effetto paralizzante, secondo me oggi abbiamo tutti un pensiero piccolo piccolo, meschino e pavido, che al massimo può fare cabottaggio di bassa lega, oggi siamo tutti troppo concentrati su bassezze marginali come il fatto se uno sia ebreo, o islamico o addirittura gentile.

    A proposito io so cosa sia ebreo, ma non ho capito mai bene cosa cazzo siano i gentili e anche gli islamici, io conosco una varietà infinita di gruppi nazionali, culturali e religiosi fra cui cristiani (di svariato tipo) buddisti, animisti musulmani (di svariato tipo), ebrei, induisti, laici, atei, ma sinceramente gentili e islamici sono termini che mi puzzano di categorie virtuali create artificiosamento da gruppi un po’ razzisti che vogliono crearsi una appartenenza e identità in scontro perpetuo con un Altro che è tutto il mondo artefatto all’infuori di loro e della loro tribù finta.

    Io in base a queste teorie, che ahimè tornano, dovrei essere una gentile (e mi vengono i brividi solo a pensarci), forse è proprio per questo che mi sento in dovere di essere sempre così poco gentile, diciamo che è una mia forma di resistenza personale alla follia che riavanza nuovamente e si ripresenta, ormai senza vergogna, in mille spie linguistiche affettate.

    geo

  39. talib says:

    Vabbè allora! Noi siamo in 4 anche, io i miei due mariti e mia sorella! :D

  40. kelebek says:

    Per Georgia, mi sembra di aver capito abbastanza bene quello che hai scritto, ma non ho capito su cosa non siamo d’accordo.

    Miguel Martinez

  41. georgiamada says:

    non siamo d’accordo su de punti precisi :-)

    1) dove scrivi:

    Prima, il contributo è quasi nulla sionismo.

    2)dove parli di decadenza culturale ebraica.

    Il contributo precedente fu tutt’altro che nullo (solo che pochi sanno ci fosse ebreo e chi no e per questo ho ricordato spinoza) e oggi non si può assolutamente parlare di decadenza ebraica, se non inserita in una decadenza generale che ci riguarda purtroppo tutti.

    geo

  42. georgiamada says:

    scusa sopra è rimasto un sionista di troppo (va cancellato)

  43. utente anonimo says:

    >scusa sopra è rimasto un sionista di troppo (va cancellato)..georgiamada<
    Non ti devi scusare, qua cancellare i sionisti è sempre un piacere:-)

    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    >Ma Ritvan, che risposta è “non c’entra una cippa”?<
    E’ la risposta adeguata a chi zompa di punto in bianco come una cavalletta:-) dal discorso serio sul “diritto al ritorno” che si stava facendo a quello – pur altrettanto serio – delle reciproche rappresaglie che col primo c’etra ‘na cippa, confermo.

    >Tu che sei andato a manifestare a difesa di Israele<
    Io sono andato a manifestare per il diritto dello Stato di Israele ad esistere, cosa ben diversa. E lo farò anche quando ci sarà una manifestazione per il diritto ad esistere dello Stato Palestinese accanto a quello di Israele.

    >approvi che uno Stato “risponda” ai terroristi uccidendo giorno dopo giorno centinaia di civili nelle loro abitazioni e nelle loro strade, dentro e fuori da Israele e dai Territori Occupati?<
    Non approvo, ma ne prendo atto, visto che i terroristi fanno altrettanto con i civili israeliani.

    >E se anche fosse solo una “risposta”, come dici tu (per come la vedo io le azioni terroristiche sono una risposta ad un Israele che non ha mai smesso di costruire colonie su terreni non suoi)<
    Scusa, Talib, se qualcuno – magari un rom:-) – si stabilisce abusivamente su un terreno di tua proprietà, tu ti senti legittimata a mettergli una bomba sotto la roulotte, magari di notte quando la sua famiglia dorme? Così, tanto per saperlo:-).

    >la approvi?<
    Vedi sopra. Da buon albanese non posso rinnegare il Kanun:-)

    >Se lo Stato Italiano facesse la stessa cosa lo approveresti?<
    Se qualcuno dal territorio albanese lanciasse dei missili sulle città italiane e il governo albanese non solo non lo prendesse e non lo impiccasse in piazza, ma anzi sottobanco lo incoraggiasse pure, certo che approverei – seppur a malincuore – la ritorsione missilistica italiana. Par condicio.

    >E’ da approvare uno Stato che si mette allo stesso livello di quelli che chiama terroristi (o come li chiami tu teste di cazzo) e anzi li supera in numero di vittime civili?<
    Il numero delle vittime civili – come abbiamo già detto infinite volte – non è un buon metro di giudizio. Se non c’è alternativa valida l’unico modo per affrontare un nemico è mettersi al suo stesso livello. Con la non disprezzabile differenza che i missili israeliani mirano SEMPRE ai terroristi e le vittime civili – quando ci sono – sono solo inevitabili ancorché deprecabili “danni collaterali”, mentre i terroristi puntano SEMPRE obiettivi civili.

    >Sul resto getto la spugna.<
    Perché non trovi argomenti validi, ovviamente:-). A chiarirmi almeno il punto esclamativo no, eh?

    >Credo ti faccia male avere degli ammiratori. Può darsi che incosciamente tu ti senta in obbligo di “rappresentarli” e mi pare ci stai riuscendo bene.<
    Io rappresento solo Ritvan. Fra i miei cosiddetti “ammiratori” un tempo mi pare rientravi anche tu, se non erro. Comodo fare “l’ammiratore” a corrente alternata, vero?

    Ciao

    Ritvan

  45. utente anonimo says:

    per talib,

    nell’attesa qua trovi la ricetta dello judd (voce “smoked collar” faccio sempre fatica a tradurre i tagli delle carni)

    http://www.luxembourg.co.uk/recipes.html#Smoked%20Collar

    :-)

    roberto

  46. talib says:

    il punto esclamativo era per rimarcare il mio accanimento nei tuoi confronti (!)

    Precisamente ne vado abbastanza fiera, di ammirare qualcosa e qualcosaltro no, anche se viene tutto dalla stessa persona. A te piacciono quelli che ammirano sempre e incondizionatamente?

  47. talib says:

    Grazie Roberto! Si organizza la visita per la “Bean Feast”??

  48. kelebek says:

    per Georgia,

    avevo pensato specificamente a Spinoza prima di scrivere il mio post. E ho pensato di non citarlo, perché un “quasi” nulla ammette tranquillamente un’unica eccezione.

    Ci sarebbe poi da discutere su Maimonide, che – come Tommaso d’Aquino – è certamente un grande filosofo, ma all’interno di uno specifico sistema teologico.

    Per quanto riguarda l’attualità, non si può certo dire che Israele abbia prodotto un’arte o una letteratura più interessante di quelle prodotte, poniamo, dall’Olanda di oggi.

    Né si può dire che esista oggi una grande produzione culturale ebraica (laica o religiosa) statunitense.

    Miguel Martinez

  49. utente anonimo says:

    a proposito di informazione, vorrei segnalare anch’io un sito,, che è quello della DG della Commissione europea che si occupa della politica comunitaria in palestina.

    a scanso di equivoci, chiarisco che non ho nessuna finalità di “par condicio informativa”. non è infatti un sito di informazione ma puramente istituzionale.

    semplicemente, spero di poter contribuire a dare un contenuto all’espressione “complice diretto e orgoglioso dello strangolamento”

    http://ec.europa.eu/comm/external_relations/gaza/intro/index.htm

    roberto

  50. utente anonimo says:

    >Precisamente ne vado abbastanza fiera, di ammirare qualcosa e qualcosaltro no, anche se viene tutto dalla stessa persona. A te piacciono quelli che ammirano sempre e incondizionatamente?talib<
    Assolutamente no! Ma ti faccio presente che anche con quelli che tu chiami “miei ammiratori” e ai quali io cercherei di “piacere” ho litigato, a volte ferocemente. Fa eccezzione Renudoecc.., ecc. che non litiga mai con me ma a cui – se ti è sfuggito – sono stato io a dire che non gli avrei mai più rivolto la parola se non si scusava con te per un epiteto molto ingiurioso per una donna che ti aveva rivolto, cosa che lui mi ha assicurato di aver fatto.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Preparati prossimamente per un altra “avventura” del mio bisnonno imam, quella che l’ha fatto finire nell’Enciclopedia Albanese compilata dai comunisti.

  51. utente anonimo says:

    Nel Nome di Mastella, il Clemente, il Misericordioso:

    X Reza

    >Sabra e Shatila!!! anche questi posti erano pieni di “mine!?!” < No, ma di rompicoglioni che pretendevano di comandare a casa altrui (nè più ne meno ciò di cui accusi Israele) sì. O vogliam dire che i Palestinesi in Libano eran tutti santi? Achtung: so bene che in quel campo c’erano solo inermi, ma non mi si venga a dire che l’odio antipalestinese in quel contesto era del tutto gratuito: non è vero. X Miguel: >quella che tira in ballo il Mufti di Gerusalemme che avrebbe visto nella Germania un alleato durante la guerra, che dimostra che i palestinesi sono tutti nazisti. < No, ma che i primi Antisionisti arabi siano stati filonazisti è un fatto.
    Mi pare che il succitato detrito umano fosse un’icona dei vari “valorosi guerrieri arabi di Palestina”

    X Ritvan: ti faccio notare che ZOG è l’acronimo di Zionist Occupied Government quindi ti sei tradito.

    Il tuo paese è una menzogna creata a tavolino dai giudei-sionisti per sottomettere la sacra terra d’Islam :)

    JZ

    JZ

  52. talib says:

    Ritvan, mi cascassero le dita a pezzettini frollati, prima posterò il tuo racconto nelle Ritvanmemory!

    (Quel Ritvan lì mi è sempre piaciuto, lo sai, veterinario di un albanese che non sei altro!)

    ;)

  53. utente anonimo says:

    Per JZ,

    sempre due piedi in una scarpa eh!

    Se parli dei “rompicolgioni che pretendono di comandare in casa degli altri” ciò deve comprendere anche israele che vuole comandare in tutto il medioriente e le forze militari occidentali che occupano l’Iraq e l’Afghanistan, o no?

    Mettila pure come vuoi ma la tua considerazione , specialmente quando stai parlando dei campi profughi creati dall’ONU è proprio metter due piedi in una scarpa.

    Ma tu ci sei abituato è vero?

    reza

    reza

  54. utente anonimo says:

    >Se parli dei “rompicolgioni che pretendono di comandare in casa degli altri” ciò deve comprendere anche israele che vuole comandare in tutto il medioriente e le forze militari occidentali che occupano l’Iraq e l’Afghanistan, o no? < Ripeto: trovami UN SOLO POST dove ho scritto “Israele fa bene ad occupare i Territori Palestinesi”.
    Ti sfido a farlo.

    >Ma tu ci sei abituato è vero? < No, sono abituato a dire le cose che penso. E penso tu ti focalizzi su questa solfa (il campo creto dall’ONU) pur di non ammettere le porcherie combinate dai Palestinesi in Libano. Ma poi le commettevano soprattutto a danno di Cristiani, chi se ne fotte? JZ

  55. utente anonimo says:

    Non so se Kel nell’additarci come complici dello strangolamento palestinese, si riferisse alla decisione dell’ Europa di sospendere i finanziamenti economici ai palestinesi ( mantenendo peraltro le erogazioni per cibo, acqua ,farmaci, elettricità).

    In ogni caso sembra sottendere un rimprovero al nostro disinteresse.

    In una mia personale interpretazione, magari errata, la frase del post ci riduce a soggetti inerti, incapaci di reagire alle clamorose ingiustizie che si consumano, se non proprio sotto i nostri occhi, in maniera tale che noi non si possa far finta di non sentire e non sapere.

    Questo raffigurarci un tantinello sordi e ciechi, un poco troppo avvezzi a delegare ad altri le decisioni, nel lasciar fare tanto noi non possiamo cambiare nulla, il ravvisare infine un atteggiamento inopportunamente e disonorevolmente pacato quando la situazione richiederebbe testa alta, sdegno e reazione, non fa che delineare l’immagine del sottomesso, l’indole del servo.

    Anche questo procedere spensierati, raccontandosi e raccontando ingenue bugiole per godersi meglio la vita, sa tanto di Pinocchio.

    Insomma di Magdi Allam, in giro per Bengodi, ce ne sarebbero parecchi.

    Il punto è che non è che non ci si può forzare di svegliarsi la mattina con la volontà di un carrarmato, avendo l’obiettivo di fare qualunque cosa pur di cambiare il modo di pensare della gente, non solo degli israeliani o dei palestinesi.

    Questo sarebbe in ogni caso solo un primo passo.

    Aurora.

  56. utente anonimo says:

    Correggo : ” Il punto è che non ci si può forzare..”

    Aurora

  57. utente anonimo says:

    >X Ritvan: ti faccio notare che ZOG è l’acronimo di Zionist Occupied Government quindi ti sei tradito.

    Il tuo paese è una menzogna creata a tavolino dai giudei-sionisti per sottomettere la sacra terra d’Islam :) JZ< :-) :-) :-). E io tapino che pensavo fosse “uccello” in albanese!:-(. Ecco perché Mussolini lo ha spodestato nel 1939 quando invase l’Albania. Dunque, Mussolini era un valoroso antisionista. Onore a lui! A noi! Eia, eia alalà!:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Parlando seriamente, ultimamente son venute fuori delle lettere scritte durante la II GM dal Re Zog in esilio a Londra e dirette al Consiglio Ebraico (o qualcosa del genere, non ricordo di preciso) in cui chiedeva il loro appoggio per ritornare sul trono. In cambio offriva la creazione di un “focolare nazionale ebraico” in…Albania! Ovviamente, i cari sionisti che avevano ormai deciso altrimenti se ne fregarono. Maledetti sionisti, se avessero accettato, Enver Hoxha se lo sarebbe preso in quel posto e l’Albania “ebraica” sarebbe stata oggi un faro di civiltà, invece che un paese disgraziato dove uno come me non riesce a vivere decentemente. Solo per questo dovrei avercela a morte coi sionisti!:-)

  58. utente anonimo says:

    Mi verrebbe voglia di raccontare come mai Dio concesse la Palestina al suo popolo eletto, quando invece c’erano tanti posti migliori a disposizione.

    Per ora sappiate che Mosè balbettava …

    Francesco

  59. utente anonimo says:

    Dio????????

    Non credo proprio, non fu Dio a concedere la Palestina ai sionisti, la Palestina era ed è di palestinesi, furono invece le potenze coloniali a fare questo ORRORE.

    reza

  60. utente anonimo says:

    >Re Zog in esilio a Londra e dirette al Consiglio Ebraico < Beccato! :)

    JZ

  61. utente anonimo says:

    >Non credo proprio, non fu Dio a concedere la Palestina ai sionisti, la Palestina era ed è di palestinesi, furono invece le potenze coloniali a fare questo ORRORE.

    reza<
    Credo che Francesco non si riferisse ad Allah o ai biechi colonialisti, ma a un certo Jahwe, il quale mascherato da roveto ardente:-) si dice che abbia concesso la terra di Canaan (così si chiamava a quel tempo la Palestina odierna) qualche migliaio d’anni fa agli antenati dei biechi sionisti. Poi, un altro antenato degli sionisti, chiamato Gesù di Nazareth, confermò – seppur indirettamente – quella “donazione” e siccome Francesco pare sia umile discepolo del suddetto, non può non concordare con lui.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il riferimento di Francesco a Mosè conferma la mia interpretazione.

  62. utente anonimo says:

    E cosa dire allora dei ebrei non-sionisti, veri rabbini ebrei che sono andati in Iran a dire che ciò non è più valido?

    Pr questo ho postato la notizia sul mio blog.

    Sinceramente, proprio con tutta sincerità, credo che sia un torto verso gli ebrei, associandoli tutti con il sionismo. anche perché non corrisponde nemmeno alla verità.

    Ogni sabato, durante le stagioni calde(primavera/state) gli ebrei iraniani, come del resto si usa in tutto l’Iran e da parte di tutti gli iraniani, riempiono i parchi pubblici, estendono i loro bei tappeti per terra e fanno pic nic, vedi i loro bimbi che giocano felicemente e vedi i grandi che manginao, giocano a bakgamone e si rilassano godendosi la loro festività, molto frequentemente accompagnati dai loro amici non ebrei, come capita a me quando mi trovo in Iran.

    Ebbene, quei ebrei non ci pensano nemmeno lontanamente di andare in israele, durante questi sabato tu non vedi un poliziotto neanche a un kilometro, eppure, stanno li senza avere nessun timor di attentati e disturbi vari.

    Qualcosa del genere lo garantisce il governo sionista nella “terra promessa” in maniera blindata ma in Iran non è cosi, non serve blindare una cosa del genere e nessuno mai disturberà il quiete di quella gente, pur sapendo che sono tutti ebrei.

    reza

  63. utente anonimo says:

    Reza, a proposito di libertà, conosci un editore iraniano che si chiama Rahmatoallah Jamshioi Larijani ?

    E ‘stato presentato qualche giorno fa a Milano e gli è stato conferito un “premio speciale alla libertà” istituito da un’associazione.

    Lui è venuto per l’occasione direttamente dall’Iran, e ha spiegato di essere stato a lungo incarcerato a causa delle sue opinioni e pubblicazioni. Ha concluso dicendo che in Iran non c’è libertà.

    Io però di lui non ho trovato nulla da nessuna parte, poi non capisco la sua lingua e l’interprete e la propaganda possono avermi rifilato di tutto.

    Te lo descrivo : alto circa un metro e settanta, una corporatura rettangolare, a monoblocco di granito in giacca e pantaloni bianchi , capigliatura folta e squadrata, tratti del volto decisi, con barbetta. Circa sessanta e più anni.

    Aurora.

  64. utente anonimo says:

    Non lo conosco ma so che ci è stata questa cosa.

    reza

  65. utente anonimo says:

    >Qualcosa del genere lo garantisce il governo sionista nella “terra promessa” in maniera blindata < Vedi che applicandosi ci si arriva? Il prossimo passo sarà capire il perché “Blindati” JZ

  66. utente anonimo says:

    >Non so se Kel nell’additarci come complici dello strangolamento palestinese, si riferisse alla decisione dell’ Europa di sospendere i finanziamenti economici ai palestinesi ( mantenendo peraltro le erogazioni per cibo, acqua ,farmaci, elettricità). In ogni caso sembra sottendere un rimprovero al nostro disinteresse….Aurora<
    Aurora mia, secondo me tu dai troppa importanza alle invettive dal vago sapore savonaroliano:-) dei terzomondisti filopalestinesi. Così ti fai venire i sensi di colpa e poi probabilmente somatizzi e ti vengono delle eruzioni cutanee che sciupano la tua bellezza:-).

    Ciao

    Ritvan il Bieco Provocatore

  67. utente anonimo says:

    x Aurora

    “Il Premio Speciale alla Libertà è stato attribuito ad Iraj Jamshidi, nato in Iran nel 1949, sotto il regno dello Scià, nel 1973, viene condannato a morte. Rimane in prigione fino al 1978 quando, a seguito delle pressioni di organizzazioni internazionali, viene scarcerato. Nel periodo che precede la rivoluzione islamica in Iran fonda 2 riviste e pubblica la prima intervista di un giornalista iraniano all’Imam Khomeini. Qualche mese dopo la rivoluzione è costretto ad interrompere la sua attività di giornalista. Successivamente fonda tre quotidiani finanziari: Abrar, Akhbar e Asia che raggiunge la tiratura più alta per un quotidiano economico nell’area del Medio Oriente, diffuso anche in Dubai ed Afghanistan. Arrestato nel 2003, con alcuni familiari, il quotidiano Asia viene chiuso. Riprende a pubblicarlo dopo 13 mesi di detenzione ma la pubblicazione viene interrotta per altre 5 volte: l’ultima nel gennaio 2006.(dal sito:www.sestopotere.com)

    Se vuoi rivedere il tuo barbudo, vai al sito:http://www.asianews.ir/main1.asp?a_id=26981

    Ciao

    Ritvan la tua Suprema Guida Temporale:-)

  68. utente anonimo says:

    >E cosa dire allora dei ebrei non-sionisti, veri rabbini ebrei che sono andati in Iran a dire che ciò non è più valido?<
    Eh, è vero. Però bisognerebbe aggiungere che i cosiddetti “veri rabbini” dicono che bisognerebbe aspettare l’avvento del Messia (che per loro è un po’ come il vostro 12° Imam) perché TUTTI gli ebrei possano ritornare trionfatori nell’ “Eretz Israel” (e scacciare ovviamente a pedate da tutta la Palestina i biechi discendenti islamizzati dei filistei:-) ). Vabbè che questo somiglia un po’ a “campa cavallo che l’erba cresce”, ma simili “alleati” è meglio che li teniate lontani, sai, il loro Messia potrebbe apparire da un giorno all’altro e allora altro che sionisti, sarebbe la totale pulizia etnica della Palestina!

    >Pr questo ho postato la notizia sul mio blog.

    Sinceramente, proprio con tutta sincerità,<
    Calma amico, nessuno qui ha mai messo in dubbio la tua sincerità!

    >credo che sia un torto verso gli ebrei, associandoli tutti con il sionismo.<
    E chi l’ha mai detto? Come dimostra il premio menzionato da Aurora, nemmeno associare tutti gli iraniani al regime teocratico di Teheran sarebbe giusto verso gli iraniani.

    >anche perché non corrisponde nemmeno alla verità.<
    E chi lo nega?

    >Ogni sabato, durante le stagioni calde(primavera/state) gli ebrei iraniani, come del resto si usa in tutto l’Iran e da parte di tutti gli iraniani, riempiono i parchi pubblici, estendono i loro bei tappeti per terra e fanno pic nic, vedi i loro bimbi che giocano felicemente e vedi i grandi che manginao, giocano a bakgamone e si rilassano godendosi la loro festività, molto frequentemente accompagnati dai loro amici non ebrei, come capita a me quando mi trovo in Iran.<
    Nessuno ha mai detto qui che in Iran si fanno pogrom antiebraici.

    >Ebbene, quei ebrei non ci pensano nemmeno lontanamente di andare in israele,<
    Non lo metto in dubbio e avranno le loro buone ragioni per non andarci (sai, per uno che ha raggiunto una certa posizione nel suo paese non è facile cominciare da zero in un altro) ma non mi sembra una buona ragione per mettere in discussione l’esistenza dello Stato d’Israele o chiedere che sia spostato in Alaska.

    >durante questi sabato tu non vedi un poliziotto neanche a un kilometro, eppure, stanno li senza avere nessun timor di attentati e disturbi vari.<
    Come detto sopra, lo sappiamo benissimo che in Iran non ci sono Notti dei Cristalli. E speriamo che non ci siano neanche in futuro, ma se per disgrazia ci dovessero essere una cosa è certa: non saranno certo opera di “cani sciolti” o delinquenti sbandati e il poliziotto invisibile si guarderebbe bene dall’intervenire. La storia, purtroppo, questo insegna.

    >Qualcosa del genere lo garantisce il governo sionista nella “terra promessa” in maniera blindata ma in Iran non è cosi, non serve blindare una cosa del genere e nessuno mai disturberà il quiete di quella gente, pur sapendo che sono tutti ebrei.<
    Caro Reza, non di solo pane vive l’uomo. E evidentemente neanche di sola quiete. Altrimenti ci sarebbe stato un esodo biblico di ebrei da Israele verso l’Iran, cosa che non mi risulta. Per usare l’intelligente metafora riportata spesso e volentieri:-) da Francesco, ci sono probabilmente molti ebrei che preferiscono vivere in un paese dove “sporco ebreo” significa solo “ebreo che cura poco l’igiene personale”. E anche ebrei che vorrebbero fare i poliziotti, i soldati, gli agenti segreti, i funzionari ministeriali, gli ambasciatori, ecc., ecc., nonché altri che vorrebbero essere giudicati da un tribunale composto da loro simili e in cui la loro testimonianza non debba essere divisa in 2 o in 4 con la calcolatrice.

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    Ritvan, agente 0018, senza di te come si farebbe qui. Mi è rimasto però un dubbio : ha due nomi diversi l’editore iraniano premiato ?

    Boh, comunque è lui.

    Quanto ai miei sensi di colpa, per il post di Kel, non mi pare siano gravi e infatti non ho neanche un brufoletto e neppure arrossamenti. Però prendo per buona la tua osservazione psicologica e la ricollego ad uno che , a cena , vedendo la mia poca etichetta nello sfregarmi le braccia e le gambe con insistenza, mi ha chiesto con un sorrisetto sardonico : ” Perchè ti vuoi fare del male ?” ” Ho il prurito” ho risposto. Ora tu mi chiarisci la sua domanda.

    In ogni caso tu non sei una persona che fa finta di non vedere o che non si accorge , hai infatti affrontato la questione del rimprovero implicito, dei quasi tutti semiservi.

    I miei complimenti.

    Parlando d’altro, non riesco a star dietro a tutte le puntate sui vari tavoli, ci sono troppi temi sullo spiedo dei post e anche tu mi sembra che ti sei perso qualche puntata. Potrai approfittare del momentaneo silenzio di Kel, partito per non si sa dove né perché, per leggere e rispondere ai vari commenti.

    Ciao.

    Aurora.

  70. utente anonimo says:

    Avete visto il giocatore del Ghana sventolare la bandiera di Israele dopo la vittoria contro la Rep.Ceca?

    Un bastardo negro sionista, ecco cos’è!

    Ora che facciamo? Chiamiamo il Klan? :)

    JZ

  71. utente anonimo says:

    Reza

    che un laico come Ritvan debba spiegarti un chiaro riferimentio all’Antico Testamento non ti fa onore!

    E i rabbini, come ti ha detto, non mettono in discussione il diritto degli Ebrei sulla Palestina (e i relativi guai per i palestinesi) ma solo il decisionismo laicista dei sionisti, che si sono presi la Palestina senza attendere il Messia.

    Francesco

  72. utente anonimo says:

    >Reza che un laico come Ritvan debba spiegarti un chiaro riferimentio all’Antico Testamento non ti fa onore! Francesco<
    Beh, io credo (in tutta sincerità- come dice Reza:-) ) che anche lui sia essenzialmente un laico, non un fondamenalista islamico, come avevo erroneamente pensato prima (incredibile dictu, anche Ritvan sbaglia:-) ), però un laico con uno spiccato nazionalismo farsi, cosa che gli fa gradire molto il ruolo di “difensor fidei mundi” assunto ultimamente dal governo iraniano.

    >E i rabbini, come ti ha detto, non mettono in discussione il diritto degli Ebrei sulla Palestina (e i relativi guai per i palestinesi) ma solo il decisionismo laicista dei sionisti, che si sono presi la Palestina senza attendere il Messia.<
    Aggiungo – ripetendo quanto detto prima – che i cari rabbini “antisionisti” rimproverano inoltre il fatto che si siano presi SOLO metà della Palestina. Non sempre il nemico del tuo nemico è un tuo amico:-).

    Ciao

    Ritvan

  73. utente anonimo says:

    >Parlando d’altro, non riesco a star dietro a tutte le puntate sui vari tavoli, ci sono troppi temi sullo spiedo dei post e anche tu mi sembra che ti sei perso qualche puntata. Potrai approfittare del momentaneo silenzio di Kel, partito per non si sa dove né perché, per leggere e rispondere ai vari commenti. Ciao. Aurora.<
    Ti riferisci anche ad un certo commento sul post “fronte rosso-azzurro”?:-). Già fatto. E credo che la verità stia da qualche parte in mezzo, fra Rita e Max Loda:-)

    Ciao

    Ritvan

  74. utente anonimo says:

    Per Francesco,

    Tutti mi possono parlare dell’antico e del nuovo testamento ed esporre le loro visioni, cosa c’azzacca questo con onore non si capisce!?!

    reza

  75. utente anonimo says:

    Caro Reza

    ti credevo interessato assai alla religione islamica e, quindi, anche alle religioni del Libro e, quindi, mi aspettavo che sapesso che nell’Antico Testamento il Signore promette a Israele (il popolo) la terra di Israele (lo Stato).

    Se invece sei un laico nazionalista persiano posso ben capire che codesta storia non ti sia nota.

    Saluti

    Francesco

  76. utente anonimo says:

    leva quel “nazionalista”, io mi reputo cosmopolita.

    reza

  77. utente anonimo says:

    >leva quel “nazionalista”, io mi reputo cosmopolita. reza<
    Dai tuoi discorsi sull’Iran non si direbbe. Ma forse abbiamo di nuovo capito male:-).

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    i miei discorsi sull’Iran delle volte diventano di colore sciovinista forse?

    potresti avere ragione se ti chiudi e non vuoi capirmi, ma se capisci che il 90% delle cose che dicono sull’Iran sono false, che in Iran si lotta per la democrazia come da nessuna parte, che sono coinvolto con l’anima in questa lotta, che………………., allora forse le cose potranno sembrare diverse.

    Di fornte in Iran a me non vi è un nemico ma solo un diverso pensiero politico e solo dal dibattito libero tra di noi potrà uscire un Iran fortemente democratico, più di quanto lo è oggi la giovane democrazia iraniana.

    reza

  79. utente anonimo says:

    >i miei discorsi sull’Iran delle volte diventano di colore sciovinista forse?reza<
    Nessuno ha parlato di “sciovinismo”, ma proclamarsi “cosmopolita” mi sembra un po’eccessivo.

    Tanto per far chiarezza, lo sciovinismo è per così dire il “peggiorativo” del nazionalismo, il quale è a sua volta un patriottismo un po’ esasperato che sorvola spesso e volentieri sui difetti dei governanti del proprio paese.

    >potresti avere ragione se ti chiudi e non vuoi capirmi,<
    Io non mi chiudo mai, salvo la sera quando vado a dormire:-).

    >ma se capisci che il 90% delle cose che dicono sull’Iran sono false,<
    Non m’interessa la percentuale di cose inesatte che dicono a qualsiasi proposito non meglio precisate entità. Di quelle che ho scritto io sull’Iran, quante puoi confutare coi fatti?

    >che in Iran si lotta per la democrazia come da nessuna parte,<
    Beh, se si lotta (magari dire “come da nessuna parte” è la solita esagerazione patriottica:-) ) per qualcosa, vuol dire che quel qualcosa difetta, no?

    >che sono coinvolto con l’anima in questa lotta, che………………., allora forse le cose potranno sembrare diverse.<
    Non l’ho messo in dubbio. Anzi, magari coi tuoi amici e compatrioti compagni di lotta parli diversamente e dici le stesse cose che dico io:-).

    >Di fornte in Iran a me non vi è un nemico ma solo un diverso pensiero politico<
    Beh, diciamo “avversario politico”. Però, se l’avversario politico ricorre a carcere, torture, assassinii e cose simili, diventa per forza nemico.

    >e solo dal dibattito libero tra di noi potrà uscire un Iran fortemente democratico,<
    Mah, solo il “dibattito libero” non ha mai portato da nessuna parte.

    >più di quanto lo è oggi la giovane democrazia iraniana.<
    Ecco, restiamo di nuovo nell’equivoco semantico. Il regime Iraniano sarà anche giovane, ma di sicuro non è una democrazia. “Democrazia” si traduce “governo del popolo”, o meglio, ” governare in nome del popolo e rispettando la volontà popolare”.

    Non è mai esistita al mondo una democrazia in cui le leggi fatte dai rappresentanti del popolo vengano cestinate perché giudicate da un pugno di “tecnocrati” non compatibili non con una Costituzione approvata dal popolo stesso, ma con la “parola di Dio”, così come interpretata dai suddetti “tecnocrati”. In questo caso il vocabolario politologico parla inequivocabilmente di “teocrazia”, ossia “governo in nome e per conto di Dio”. Rispettabilissimo, ma chiamarlo “democrazia” è palesemente falso. E non esiste democrazia in cui gruppi di milizie paramilitari (che non si sa a chi fanno capo, o meglio si sa benissimo:-) ) scorrazzano impunemente per il paese distribuendo manganellate.

    Ciao

    Ritvan

  80. utente anonimo says:

    ti assicuro che in israel, america e alcuni paesi europei(vedi la francia) si usano molto più le manganalle(carceri e toture comprese) che in Iran.

    E poi, “il consiglio dei guardiani” ha il ruolo della corte costituzionale e non altro, ogni atto prodotto da tale consiglio è in linea con la costizionalità di ciò che deve esaminare e non altro, il resto cioé, quello che dici tu sul consiglio, è puro propaganda anti islamica.

    infina, chi ha detto che la democrazia è statica? il fato che in Iran il dibattito per il processo democratico sia vivo non esclude che la democrazia ci sia già, si tratta di democrazia genuina però e non di modelli standard che una parte dell’occidente intende imporre al resto del mondo.

    Infina, se chiedevano alo scià di come classifica il suo regime ripondeva; “democratico di stampo occidentale”, e il programma politico? rispondeva; “occidentalizzazione forzata del paese”.

    reza

  81. utente anonimo says:

    Scusa Reza ma quale è la Costituzione della Repubblica Islamica? Come la si cambia?

    E la storia della selezione dei candidati alle elezioni è vera?

    Ciao

    Francesco

    PS come è andata a finire la storia missile-mina per i poveretti ammazzati alla spiaggia?

  82. utente anonimo says:

    >ti assicuro che in israel, america e alcuni paesi europei(vedi la francia) si usano molto più le manganalle(carceri e toture comprese) che in Iran. reza<
    Certe volte non capisco se ci sei o ci fai:-) quando stravolgi il senso dei miei scritti. Io non contestavo l’uso del manganello in Iran; lo Stato, ancorché democratico, non rinuncia al monopolio della violenza. IO CONTESTAVO L’USO DEL MANGANELLO DA PARTE DI SQUADRACCE PARAFASCISTE, come succedeva nell’Italia di Mussolini(con l’aggiunta dell’olio di ricino:-) ). Leggi bene il mio paragrafo (post 86) a cui fai riferimento:”E non esiste democrazia in cui gruppi di milizie paramilitari (che non si sa a chi fanno capo, o meglio si sa benissimo:-) ) scorrazzano impunemente per il paese distribuendo manganellate”.

    >E poi, “il consiglio dei guardiani” ha il ruolo della corte costituzionale e non altro, ogni atto prodotto da tale consiglio è in linea con la costizionalità di ciò che deve esaminare e non altro, il resto cioé, quello che dici tu sul consiglio, è puro propaganda anti islamica.<
    Sarà anche IMPURA :-) propaganda antiislamica, ma è la pura verità. A meno che anche Wikipedia non sia un bieco prodotto sionista:-):

    “Tutta la legislazione deve essere vagliata, sin dal suo inizio, dal Consiglio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta vilāet-e faqih, ossia la “tutela del giurisperito”, per controllare che le leggi non siano in contrasto col Corano e la dottrina islamica, nell’accezione propria dello Sciismo duodecimano. I sei membri laici del Consiglio, giuristi nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi esaminano la loro conformità con i dettami islamici.” (da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Iran).

    >infina, chi ha detto che la democrazia è statica? il fato che in Iran il dibattito per il processo democratico sia vivo non esclude che la democrazia ci sia già,<
    Non è democrazia, bensì TEOCRAZIA. Vedi sopra.

    >si tratta di democrazia genuina però <
    Come ho già avuto modo di dire, anche Enver Hoxha produsse un pregevole tomo intitolato “La Democrazia Proletaria è Democrazia Genuina”. Come dicono a Napoli “ogni scarrafone e bell’a mamma suje”:-).

    >e non di modelli standard che una parte dell’occidente intende imporre al resto del mondo.<
    Non è vero. La Costituzione irachena “imposta” dai biechi amerikani cita anche il Corano come fonte di diritto e io trovo giusto che nei paesi islamici sia così, almeno per adesso, senza scadere in un innaturale e precipitoso laicismo. Ma che 6 cosiddetti “esperti” decidano in modo incontrollato e incontrollabile come applicare il Corano a mo’ di mannaia contro le leggi approvate dai rappresentanti del popolo (rappresentanti “scremati” preventivamente, sempre in modo insindacabile, ricordiamocelo) è quanto di più lontano dalla democrazia si possa immaginare.

    Ma è tanto difficile stabilire una volta per tutte quei principi dell’Islam da inserire nella Costituzione PER ISCRITTO, così che i 6 ayatollah guardiani non possano ficcare il naso anche su un regolamento di polizia municipale? No che non lo è, ma allora i mullah perderebbero il loro immenso e occhiuto potere discrezionale che esercitano in quanto unici ed autorizzati interpreti del Volere di Allah.

    >Infina, se chiedevano alo scià di come classifica il suo regime ripondeva; “democratico di stampo occidentale”,<
    Appunto, come Enver Hoxha definiva “genuina” la “Democrazia Proletaria” e tu la “Democrazia Guardianica”:-).

    >e il programma politico? rispondeva; “occidentalizzazione forzata del paese”<
    Come già detto, le cose forzate le paghi prima o poi. E lo Scià l’ha pagata prima. Un referendum popolare sulle riforme, senza che i Guardiani ci mettano becco, no, eh?

    Ciao

    Ritvan

  83. utente anonimo says:

    >PS come è andata a finire la storia missile-mina per i poveretti ammazzati alla spiaggia? Francesco<
    Come al solito. L’inchiesta israeliana ha stabilito che l’esplosivo usato (le cui tracce sono state trovate sui corpi) non è di produzione israeliana, né in dotazione alle forze armate israeliane. E che in quel momento nessuna unità militare israeliana stava sparando cannonate. Naturalmente è pura propaganda sionista:-). Ma a quel punto viene il dubbio: perché le autorità palestinesi non hanno affidato ad un istitituto medico-legale non israeliano (meglio se di un paese islamico:-) ) una controindagine?

    Ciao

    Ritvan

  84. utente anonimo says:

    e che ne so? magari i biechi sionisti non li fanno entrare, quelli di CSi, per avere l’esclusiva delle indagini

    Francesco l’olpista

  85. utente anonimo says:

    dall’ultima: sembra che israele ci ha ripensato e dopo avere negato all’inizio adesso danno per “possibile” che sia stato l’israele a gettare quella bomba.

    non fa comunque differenza caro Ritvan, i tuoi amici oggi hanno ucciso una donna in cinta e altri due bambini, ieiri avevano ucciso tre bambini e domani né uccideranno altri, E’ UNA VERGOGNA CHE POSSA ESISTERE UN STATO COSI.

    Per il tuo piacere , se vuoi, posso dire agli iranbiani di lasciar perdere la loro religione e vedere, da orta in poi, che le leggi vadano bene all’occidente, ma non credo che possa funzionare, anche in Iraq, i tuoi amici americani hanno cercato di imporre quanto volevano ma non ci sono riusciti, il corano lo trovi nella costituzione irachena perche l’america ha perso e non viceversa.

    Quando parli di squadre che vanno in giro in Iran però esageri, ma mi sembra che sei convinto che è vero, invece è una bufala, ma fa niente, continua a pensare come desideri, non mi fai più incazzare anzi, credo che come persona di origine albanese, sei aggressivo per motivi culturali o altro del tuo recente passato ma come, persona Ritvan, non posso escludere che tu sia anche simpatica.

    reza

  86. utente anonimo says:

    >dall’ultima: sembra che israele ci ha ripensato e dopo avere negato all’inizio adesso danno per “possibile” che sia stato l’israele a gettare quella bomba. reza<
    Fonte IRNA?:-)

    >non fa comunque differenza caro Ritvan, i tuoi amici oggi hanno ucciso una donna in cinta e altri due bambini, ieiri avevano ucciso tre bambini e domani né uccideranno altri,<
    Sicuramente, se qualcuno va a nascondersi fra le sottane della donna incinta dopo aver sparato razzi.

    >E’ UNA VERGOGNA CHE POSSA ESISTERE UN STATO COSI.<
    Vabbè, spostiamolo in Alaska e non se ne parli più:-).

    >Per il tuo piacere , se vuoi, posso dire agli iranbiani di lasciar perdere la loro religione<
    Hai letto un altro romanzo, credo. Non ho mai detto che gli iraniani devono lasciar perdere la loro religione.

    >e vedere, da orta in poi, che le leggi vadano bene all’occidente,<
    Anche questo l’hai trovato sempre nello stesso romanzo di fantascienza. Certo, le leggi iraniane dovrebbero – per coerenza – essere compatibili almeno con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ ONU, visto che l’Iran fa parte dell’ONU, anzi, ultimamente è stato eletto anche nella Comissione Diritti Umani dell’ONU! Una via di apertura democratica sarebbe – a mio avviso – nel caso di controversie sulle leggi fra parlamento e Guardiani fare un referendum popolare.

    >ma non credo che possa funzionare, anche in Iraq, i tuoi amici americani hanno cercato di imporre quanto volevano ma non ci sono riusciti, il corano lo trovi nella costituzione irachena perche l’america ha perso e non viceversa.<
    Certo, non viceversa, non è che l’America ha perso perché c’è il Corano nella Costituzione:-).

    >Quando parli di squadre che vanno in giro in Iran però esageri, ma mi sembra che sei convinto che è vero, invece è una bufala,<
    Sempre dalla Sacra:-) Wikipedia:

    “Human Rights Watch informs that the Basij belong to the “Parallel institutions” (nahad-e movazi), “the quasi-official organs of repression that have become increasingly open in crushing student protests, detaining activists, writers, and journalists in secret prisons, and threatening pro-democracy speakers and audiences at public events.” Under the control of the Office of the Supreme Leader these groups set up arbitrary checkpoints around Tehran, uniformed police often refraining from directly confronting these plainclothes agents. “Illegal prisons, which are outside of the oversight of the National Prisons Office, are sites where political prisoners are abused, intimidated, and tortured with impunity.”

    On March 8 2004 the Basij issued a violent crackdown on the activists celebrating the International Women’s Day in Tehran.”

    Ovviamente anche il sullodato “Human Rights Watch” è una bieca organizzazione sionista che si occupa di mozzarelle di bufala:-).

    >ma fa niente, continua a pensare come desideri,<
    Sì, ma solo fino a quando la “rivoluzione islamica” trionferà anche in Italia, però:-). Pazienza, vuol dire che tirerò fuori il mio caro gommone e tenterò la traversata atlantica per raggiungere il Grande Satana:-)

    >non mi fai più incazzare<
    Mi fa piacere.

    >anzi, credo che come persona di origine albanese, sei aggressivo per motivi culturali<
    Aggressivo io? Ma che dici! Mica ho tentato di rubare il petrolio iraniano, io! Ti sto semplicemente esponendo il mio punto di vista, come mi comporterei io – politicamente parlando – se fossi iraniano.

    >o altro del tuo recente passato<
    Che fai, anche tu pissicologo al caviale:-). Sì, sono “aggressivo” perché sono stato sodomizzato da piccolo da un branco di mullah infoiati agli ordini di Enver Hoxha:-) :-).

    >ma come, persona Ritvan, non posso escludere che tu sia anche simpatica.<
    Questa è una probabilità molto remota:-)

    Ciao

    Ritvan

  87. utente anonimo says:

    >dall’ultima: sembra che israele ci ha ripensato e dopo avere negato all’inizio adesso danno per “possibile” che sia stato l’israele a gettare quella bomba. reza<
    >Fonte IRNA?:-)- Ritvan< No, fonte ANSA. MO: strage spiaggia, ombra Israele
    Tv locale, trovate schegge proiettile israeliano su ferito

    (ANSA) – TEL AVIV, 19 GIU – Schegge di un proiettile israeliano sono state trovate su un palestinese ferito il 9 giugno scorso nella spiaggia di Sudanya (Gaza). Lo ha rivelato la tv israeliana Canale 10 che ha espresso dubbi sulla fondatezza della tesi ufficiale dell’esercito israeliano secondo cui e’ da escludere ‘in maniera assoluta’ che quell’esplosione (che aveva provocato la morte di 7 membri della stessa famiglia) fosse da attribuire al fuoco di Israele.

    Non riesco a ritrovare la notizia ma mi sembra che Abu Mazen, l’inchiesta per appurare la verità e per quello che serve, l’abbia richiesta, Ritvan.

    Cocco

    Ps

    Comunque sono d’accordo con reza. Si tratta di un episodio che non ha nulla di eccezionale, nel senso che si ripete quasi quotidianamente.

    Cocco

  88. utente anonimo says:

    dai Ritvan, non capire sempre male, aggressivo nel senso buono ovvero, come dire? chi espone le cose energeticamente, ho un collega(anche se lo sfruttano facendolo lavorare a ore)albanese, lo chiamano fiorello, non ho mai chiesto se è il suo vero nome, sembra sempre che chi li rivolge la parola lo offende perciò lui sta sempre li a sottolineare ogni cosa(esatamente come fai tu) con il suo modo da fare che sembra agressivo ma in realtà non lo è affatto, è una brava persona invece e lavora per 4, sono io che devo dirli di rallentare e lavorare solo per ciò per cui è pagato.

    Dall’altra parte Ritvan, chi sono io per dirti le cose uscendo da quanto posso discutere qui civilmente? ho amici e partenti in Iran(non volare eh, la stessa cosa avviene in Italia, in America e altrove)che possono parlare come te.

    la mia suocera è americana, ho qualcosa come una settantina di parenti vicini in America (americani eh) e al lavoro, unica collega americana è la mia amica carrissima.

    Perciò, non capire male sempre tutto ciò che dico, ti assicuro che né l’America , né l’occidente in Iran vengono demonizzati come tu immagini anzi, spesso vale il contrario perciò, lascia perdere gli slogan e le posizioni dei governi e dei politici, io e te (almeno io di sicuro)non né facciamo parte quindi , pur delle volte litigando, possiamo superare i loro limiti e cercar di capire le cose da noi.

    A me sembra comunque che sei una persona simpatica perché non hai peli sulla lingua e sei abbastanza spontanea.

    Io ho simpatie per le persone senza maschera, possono dire ciò che vogliono su quello che credono e possono essere a 180 gradi da ciò che penso io ma se sono senza la maschera, automaticamente trovo simpatia per loro perché per me onestà intellettuale conta tanto.

    reza

  89. utente anonimo says:

    Caro Ritvan

    è difficile credere che in Iran l’America non venga demonizzata. Molto difficile.

    E questo anche cercado di fare la tara alla comunicazione di massa da un eventuale pregiudizio filo-israeliano, filo-americano e anti-islamico.

    Ciao

    Francesco

  90. utente anonimo says:

    >MO: strage spiaggia, ombra Israele

    Tv locale, trovate schegge proiettile israeliano su ferito

    (ANSA) – TEL AVIV, 19 GIU – Schegge di un proiettile israeliano sono state trovate su un palestinese ferito il 9 giugno scorso nella spiaggia di Sudanya (Gaza). Lo ha rivelato la tv israeliana Canale 10 che ha espresso dubbi sulla fondatezza della tesi ufficiale dell’esercito israeliano secondo cui e’ da escludere ‘in maniera assoluta’ che quell’esplosione (che aveva provocato la morte di 7 membri della stessa famiglia) fosse da attribuire al fuoco di Israele.<
    Appunto, l’ha detto “TeleRoccaCannuccia” di Israele. Cara Cocco, ti posso incollare quel che scriveva Reza e a cui rispondevo in chiave scherzosa? Sì? Grazie.

    “…sembra che israele ci ha ripensato e dopo avere negato all’inizio adesso danno per “possibile” che sia stato l’israele a gettare quella bomba. reza<
    Secondo te e secondo la molto onorevole ANSA, il “Canale 10″ parla a nome e per conto di “Israele” e l’autorevolezza di quel canale commerciale (ossia che vive di “sgub”:-) ) è indiscutibile?

    >Non riesco a ritrovare la notizia ma mi sembra che Abu Mazen, l’inchiesta per appurare la verità e per quello che serve, l’abbia richiesta, Ritvan.<
    Lo so. E Israele si è opposto, con la motivazione che “creerebbe un precedente pericoloso”. Male. Ma “pericoloso” de che? Se l’ANP ha la sovranità su Gaza, dovrebbe invitare una commissione d’inchiesta internazionale, fregandosene di quel che pensa Israele.

    >Comunque sono d’accordo con reza.<
    Su questo nessuno poteva avere il benché minimo dubbio:-)

    >Si tratta di un episodio che non ha nulla di eccezionale, nel senso che si ripete quasi quotidianamente.<
    Esattamente come il lancio di razzi Qassam e katyusha dall’altra parte.

    Ciao

    Ritvan

  91. utente anonimo says:

    >dai Ritvan, non capire sempre male, aggressivo nel senso buono<
    E non capire male pure tu! Quando parlava di una mia presunta aggressione al Sacro Petrolio Iraniano:-) era evidente che scherzavo.

    >ovvero, come dire? chi espone le cose energeticamente,<
    Sì, come dici tu più sotto “senza peli sulla lingua”. Tu sei abituato ormai da troppo tempo alle acrobazie linguistiche italiche, tese a ricoprire con densi strati di vasellina il proprio pensiero. Detto volgarmente “ipocrisia buonista” e spacciata da chi ne fa smodato uso per “buona educazione”. Un tipico corollario della disonestà intellettuale, disonestà che faceva scrivere a quel terribile toscanaccio senza peli sulla lingua che era Montanelli: “Non è che in Italia ci siano più disonesti che altrove. E’ che altrove i disonesti si distinguono bene dagli onesti. In Italia, no: fra i disonesti e gli onesti c’è tutta una gradazione di sfumature, in cui è davvero difficile individuare la linea di demarcazione che separa gli uni dagli altri.

    Questo è uno dei principali caratteri nazionali. E non si tratta, riconosciamolo, di un bel carattere » (da Oggi n. 51 del 20 dicembre 1976).”

    >ho un collega(anche se lo sfruttano facendolo lavorare a ore)albanese, lo chiamano fiorello, non ho mai chiesto se è il suo vero nome,<
    Se non c’è somiglianza fisica con il famoso showman italico, probabilmente è la traduzione di Luli (fiore) o Lulzim (fioritura), nomi abbastanza comuni in Albania. Non mi piace chi italianizza i nomi degli stranieri, a meno che non siano proprio impronunciabili:-). C’hanno provato anche con me, chiedendomi gentilmente cosa significava Ritvan. Ho risposto sempre – nel mio ben noto stile -che significa…Ritvan:-). C..zo, io mica vado in giro a chiedere alla gente cosa significa Pietro, Paolo, Mario, Zaccaria e così via:-).

    >sembra sempre che chi li rivolge la parola lo offende<
    Beh, già col “ribattezzarlo” hanno cominciato ad offenderlo. Lo capisco.

    >perciò lui sta sempre li a sottolineare ogni cosa(esatamente come fai tu)<
    Scusa, ma se gli si dice una ca..ta, perché non dovrebbe sottolineare che è una ca..ta? Sorvolare sulle ca..te altrui (salvo poi fargli le boccacce dietro le spalle, nel più puro spirito ipocrita) non credo sia un comportamento onesto e corretto. Anche se al ca..ro possa far piacere.

    >con il suo modo da fare che sembra agressivo ma in realtà non lo è affatto, è una brava persona invece e lavora per 4, sono io che devo dirli di rallentare e lavorare solo per ciò per cui è pagato.<
    E’ un “difetto” che ho avuto anch’io. Ma che grazie alla mia ben nota forza argomentativa – usata stavolta nei confronti di me stesso -ho superato brillantemente. Adesso lavoro solo per ciò che mi pagano e il resto del tempo lo uso per cazzeggiare qui:-).

    >Dall’altra parte Ritvan, chi sono io per dirti le cose uscendo da quanto posso discutere qui civilmente? ho amici e partenti in Iran(non volare eh, la stessa cosa avviene in Italia, in America e altrove)che possono parlare come te.<
    Ma non lo metto in dubbio. Se il nipote di Khomeini parla come me, anzi, è più radicale di me nell’invocare la separazione fra religione e Stato, figuriamoci gli altri.

    >la mia suocera è americana, ho qualcosa come una settantina di parenti vicini in America (americani eh) e al lavoro, unica collega americana è la mia amica carrissima.<
    Sì, ma ci sono anche gli amerikani “buoni”, tipo Michael Moore:-).

    >Perciò, non capire male sempre tutto ciò che dico, ti assicuro che né l’America , né l’occidente in Iran vengono demonizzati come tu immagini<
    Hai un’immagine assai distorta di quel che immagino io. Mai confuso l’oligarchia teocratica iraniana con il popolo iraniano.

    >anzi, spesso vale il contrario<
    Appunto. Credo che la teocrazia abbia stufato buona parte dell’intellighentsia e delle giovani generazioni iraniane.

    >perciò, lascia perdere gli slogan<
    Come disse il bue all’asino:-)

    >e le posizioni dei governi e dei politici,<
    Eh, no, mio caro, sono quelle che rappresentano le nazioni. Troppo comodo fregarsene.

    >io e te (almeno io di sicuro)non né facciamo parte<
    Neanche a me gli USA hanno ancora offerto di dirigere la CIA, purtroppo:-).

    >quindi , pur delle volte litigando, possiamo superare i loro limiti e cercar di capire le cose da noi.<
    E’ quello che spero anch’io. E se tu non hai un incarico politico nel tuo paese, non è detto per il futuro e, in ogni modo, potresti influenzare in modo positivo i tuoi parenti, amici e conoscenti in Iran. P.es. dicendo loro che nessuno – almeno nessuno che non sia un fallocefalo alla Fallaci – in Occidente pretende da loro di diventare miscredenti o cristiani, oppure rinunciare ai loro usi, costumi e tradizioni e andare in giro con l’ombelico al vento o legalizzare i matrimoni gay. E nessuno ce l’ha con l’Iran perché immagina che gli iraniani vadano in giro con la scimitarra fra i denti a sgozzare infedeli:-). E che tutti -fallaciani esclusi, ovviamente – si augurano che in Iran ci sia VERA democrazia, perché, come ho già detto e la Storia ha dimostrato, un paese democratico non può rappresentare pericolo per un altro. E a quel punto si potrebbe fare tutte le centrali nucleari che vuole.

    >A me sembra comunque che sei una persona simpatica perché non hai peli sulla lingua e sei abbastanza spontanea.<
    Beh, anche tu non è che scherzi in questo senso:-). Io trovo che fra albanesi e iraniani ci siano dei tratti caratteriali in comune.

    >Io ho simpatie per le persone senza maschera, possono dire ciò che vogliono su quello che credono e possono essere a 180 gradi da ciò che penso io ma se sono senza la maschera, automaticamente trovo simpatia per loro perché per me onestà intellettuale conta tanto.<
    Ti assicuro che non ho nessuna maschera e soprattutto non sono stipendiato dal Mossad:-). Non credo di essere a 180 gradi da te, poiché riconosco che l’Iran aspira legittimamente ad essere una potenza regionale. Però, c’è un prezzo da pagare per poter raggiungere quell’obiettivo. Ed è la democratizzazione del potere e lo scioglimento delle milizie paramilitari. Che poi gli iraniani si tengano o meno il turbante in testa:-) non gliene frega nulla a nessuno. Fallaciani esclusi, ovviamente.

    Ciao

    Ritvan

  92. utente anonimo says:

    >Appunto, l’ha detto “TeleRoccaCannuccia” di Israele.< Ci fosse una volta, UNA, che riesci a dire : “Quella non la sapevo”.
    No, perché, qui due sono le cose: o non la sapevi o deliberatamente non l’hai scritta, dicendo (Scherzosamente sostieni – Ma tu scherzi sempre! Scherzi anche quando t’incazzi! In che chiave ti dobbiamo leggere?) a reza se l’aveva appreso dall’IRNA, che significa una cosa ben precisa in linea con tutto il discorso che porti avanti da tempo. Ma siccome, come tu stesso dici, Acca’ nisciun’ è fesso, si fa presto a capire ciò che vuoi dire, sia quando metti la faccina che quando non la metti.

    Allora, TeleRoccaCannuccia d’Israele non è credibile. Certamente! Sono d’accordo con te che chi vuole fare uno scoop non è credibile, RoccaCannuccia o RAI che sia.

    A maggior ragione, però non credo alle dichiarazioni degli eserciti qualora in discussione siano gli intenti dei rispettivi governi.

    Ricorda che sulla menzogna dell’esistenza di armi di distruzione di massa è stata allestita e fatta una guerra.

    E che con la scusa della missione umanitaria sono state “annichilite” delle persone situate a debita distanza dalle postazioni di tiro.

    Non sono mancate le manifestazioni, non sono mancate le inchieste ma la guerra è stata fatta lo stesso, e l’Italia si è alleata lo stesso.

    Ora dammi un solo buon motivo per credere alle affermazioni di Israele, compresa quella “da lì Hamas ci lanciava i petardi (Qassam)”, e allora ci penso.

    Potrebbe essere vero ciò che dice Israele nel caso specifico. E allora? Cosa concluderesti? Che Israele è veritiero e risponde quando gli tirano o prima che gli tirino le bombette, e che i Palestinesi sono dei bugiardi sanguinari che godono a veder versato il sangue dei propri figli, o cosa?

    >Non riesco a ritrovare la notizia ma mi sembra che Abu Mazen, l’inchiesta per appurare la verità e per quello che serve, l’abbia richiesta- Cocco<
    >Lo so. E Israele si è opposto, con la motivazione che “creerebbe un precedente pericoloso”. Male. Ma “pericoloso” de che? Se l’ANP ha la sovranità su Gaza, dovrebbe invitare una commissione d’inchiesta internazionale, fregandosene di quel che pensa Israele.- Ritvan< Ma racconti bugie?
    Abu Mazen l’inchiesta su questo fatto, che è solo *particolarmente* vergognoso, ha richiesto giusto un’inchiesta internazionale.

    “17/06/06- – La presidenza palestinese ha ribadito oggi la richiesta di un’inchiesta internazionale sull’uccisione di sette civili palestinesi avvenuta l’otto giugno sulla spiaggia di Sudanya, nella striscia di Gaza in un’esplosione le cui cause sono controverse.”

    ……

    “Ma l’organizzazione per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch in un nuovo rapporto contesta quest’ultima affermazione (che l’esplosione sia sopraggiunta dopo il cessate il fuoco Israeliano. ndC) e sulla base di documenti dell’ ospedale nel quale furono portate le vittime afferma che lo scoppio è avvenuto durante il bombardamento israeliano”.

    Anche l’osservatorio per i diritti civili è il roccacannuccia di turno che vuole fare uno scoop?

    Riporto parole tue di qualche post precedente:

    “Ovviamente anche il sullodato “Human Rights Watch” è una bieca organizzazione sionista che si occupa di mozzarelle di bufala:-). “

    Ora io non escludo neanche che a seguito dei bombardamenti israeliani sia saltata la mina, però, per quale motivo devi e dobbiamo credere solo ad affermazioni che piacciono a te!

    >Comunque sono d’accordo con reza.<
    >Su questo nessuno poteva avere il benché minimo dubbio:-) –Ritvan< Io sono d’accordo con reza su moltissime cose, però tu, mi fai il piacere, di non spezzare le frasi che commenti, se serve a contestualizzare. >Si tratta di un episodio che non ha nulla di eccezionale, nel senso che si ripete quasi quotidianamente.- Cocco<
    >Esattamente come il lancio di razzi Qassam e katyusha dall’altra parte. – Ritvan< Sì, certo! A un certo punto i Palestinesi si sono messi a tirare pietre e Qassam ai vicini, per disturbarli. E siccome questi si “scocciano” (leggevo questo termine da un’altra parte) reagiscono pesantemente.
    Le cause e i mezzi, Ritvan. Sono quelli a delineare le azioni.

    Ti racconto un fatto vero. Tanti anni fa un energumeno ha messo le mani addosso ad una fragile ragazza durante un viaggio in un treno deserto. Era il giorno di ferragosto. Lei non avrebbe certo avuto la forza per divincolarsi. Aveva però in mano una sigaretta accesa ed una limitatissima possibilità di movimento. E’ riuscita a liberarsi dalla morsa piantandola nel collo del prepotente forzuto. Sono convinta che se al posto della sigaretta avesse avuto un coltello sarebbe stata la stessa cosa….. e avrebbe avuto ugualmente ragione del suo gesto.

    Ciao

    Cocco

  93. utente anonimo says:

    Cocco

    prima del tuo post Ritvan aveva torto.

    Poi ti sei divertita a chiamare i Qassam petardi e, scusa, questo ti fa crollare a zero come analista.

    Che i palestinesi “combattenti” siano dei bugiardi e dei sanguinari mi pare palese (e ben peggio del combattente tipo, che pure non è una suora di carità); che siano disposti a sacrificare i propri figli mi pare altrettanto palese, a meno che tu non mi dica che quelli lanciano i Qassam da una parte e gli Israeliani bombardano apposta i civili. Ma questo non lo ho ancora letto neppure qui, come non ho letto che gli omicidi mirati (con il loro corollario di morti innocenti) abbiano per obiettivo degli innocenti o dei politici.

    Non è che i palestinesi possono pretendere di combattere contro un nemico che sta fermo e si fa mazzuolare.

    Alla luce della differenza militare tra israeliani e palestinesi la scelta della lotta armata mi pare una follia, tanto più che la situazione dei palestinesi è ben lontana dalla disperazione, e molto di più lo era prima dell’Intifada.

    Avere ragione nel reclamare una terra in cui vivere liberi, sicuri e in pace è importante ma non autorizza a tutto.

    Francesco

  94. utente anonimo says:

    >Cocco, prima del tuo post Ritvan aveva torto.>

    Adesso invece ha ragione. Ammazza che logica (maschile- l’hai scritto tu dall’altra parte) di ferro!

    >Poi ti sei divertita a chiamare i Qassam petardi e, scusa, questo ti fa crollare a zero come analista.< Vuoi che rifaccia la ricerca dell’oggetto della discussione come ho fatto con Loda?
    Bene! L’oggetto era:

    Strage di Sudanja. Responsabilità. Inchieste.

    Francesco!!!!!! Non cercare pretesti. A parte che io analista non lo sono per niente, “petardi” dovrebbe rendere l’idea di ciò che sono i qassam a confronto alle armi israeliane-

    E poi non ho capito perché scrivete qassam maiuscolo – ed io l’ho pure copincollato :-(– e Palestinesi minuscolo. Vabbe’!

    >Che i palestinesi “combattenti” siano dei bugiardi e dei sanguinari mi pare palese (e ben peggio del combattente tipo, che pure non è una suora di carità); che siano disposti a sacrificare i propri figli mi pare altrettanto palese, a meno che tu non mi dica che quelli lanciano i Qassam da una parte e gli Israeliani bombardano apposta i civili. Ma questo non lo ho ancora letto neppure qui, come non ho letto che gli omicidi mirati (con il loro corollario di morti innocenti) abbiano per obiettivo degli innocenti o dei politici.< Vedo che anche tu sei avvezzo a fare l’esame antropologico ai Palestinesi.
    Io no. Lo lascio a Daborah Fait e Oriana Fallaci, nonchè a te se ti garba.

    Che gli attacchi israeliani siano una risposta al lancio dei qassam o delle pietre non l’ho letto neanch’io qui, ma ti assicuro che è un cavallo di battaglia molto utilizzato dai filosionisti che sostengono di aborrire la morte dei “poveri” Palestinesi, che però se la vanno a cercare.

    >Non è che i palestinesi possono pretendere di combattere contro un nemico che sta fermo e si fa mazzuolare. < I Palestinesi non pretendono quello che dici tu poiché non stanno “giocando” alla guerra. I Palestinesi, a torto o ragione che si ritenga, combattono con i mezzi che hanno, come combatte Israele, del resto. >Alla luce della differenza militare tra israeliani e palestinesi la scelta della lotta armata mi pare una follia, tanto più che la situazione dei palestinesi è ben lontana dalla disperazione, e molto di più lo era prima dell’Intifada. < Francesco, su questo argomento (la differenza militare e l’opportunità della lotta armata) abbiamo già discusso per altre situazioni …….. non ci troviamo affatto d’accordo, ed io, anche se spesso scrivo commenti lunghi piuttosto che battute, non sono brava a ripetermi. Brava lo sono solo a trovare un modo diverso di spiegare le cose ai ragazzini che non hanno capito, non agli adulti che sono di opinione diversa dalla mia. >Avere ragione nel reclamare una terra in cui vivere liberi, sicuri e in pace è importante ma non autorizza a tutto. < Questo bisogna che lo dici ai sionisti. Cocco

  95. utente anonimo says:

    >Cocco prima del tuo post Ritvan aveva torto. Francesco<
    Non vedo faccine buffe. Si potrebbe sapere, di grazia, in che cosa precisamente avrei avuto torto?

    Ciao

    Ritvan

  96. utente anonimo says:

    >E poi non ho capito perché scrivete qassam maiuscolo – ed io l’ho pure copincollato :-(– e Palestinesi minuscolo. Vabbe’! Cocco<
    Cocco mia, chi hai corrotto per poter far l’insegnante?:-). Lo sanno perfino gli albanesi:-) che i nomi dei modelli delle armi si scrivono sempre con l’iniziale maiuscola (pistola Beretta, fucile Winchester e dunque razzo Qassam), mentre i nomi dei popoli IN ITALIANO si scrivono sempre con l’iniziale minuscola. A questo proposito, ti incollo quel che scrive la Sacra :-) Wikipedia:

    ” Vanno scritti con l’iniziale minuscola i nomi di popoli, tribù e adepti di confessioni religiose (es. italiani, francesi, asiatici, africani, cristiani, buddhisti). Tuttavia, se riferiti a popoli storici o mitologici, possono essere in maiuscolo: (es. i Greci, i Persiani, gli Egizi, gli Atlantidei, gli Ainur ecc.)”. Ovviamente nel discorso non si riferiva ai Palestinesi del tempo di Mosè. A meno che tu non sostenga – come fanno i nazifasciosionisti:-) – che i palestinesi siano solo un popolo…mitologico:-).

    Ciao

    Ritvan

  97. utente anonimo says:

    >Ti racconto un fatto vero. Tanti anni fa un energumeno ha messo le mani addosso ad una fragile ragazza durante un viaggio in un treno deserto. Era il giorno di ferragosto. Lei non avrebbe certo avuto la forza per divincolarsi. Aveva però in mano una sigaretta accesa ed una limitatissima possibilità di movimento. E’ riuscita a liberarsi dalla morsa piantandola nel collo del prepotente forzuto. Sono convinta che se al posto della sigaretta avesse avuto un coltello sarebbe stata la stessa cosa….. e avrebbe avuto ugualmente ragione del suo gesto. Ciao Cocco< Vallo a dirlo al tribunale di Teheran, cara Cocco. Recentemente, una ragazza che ha accoltellato a morte uno del branco che la voleva stuprare è stata condannata a morte. Se vuoi la conferma del fatto non hai che da chiedere a Reza:-). Tanto per l’esempio concreto.
    Per quanto riguarda invece la metafora, come tuo solito è ad minchiam. Giusto per non cestinare la fantasiosa storia ferroviaria, provo a raccontarla per bene.

    Dunque, sull’Intercity Palermo-Milano viaggia in uno scompartimento vuoto fin da Palermo la dolce fanciulla tabagista che fuma come una turca in barba alla legge Sirchia:-). A Roma sale l’energumeno “stupratore”, il quale semplicemente aveva prenotato – presso la biglietteria FS – un posto in quello stesso scompartimento. E nel quale vorrebbe semplicemente sedersi e fare i comodi suoi in uno dei sedili, lasciando l’altro sedile a disposizione della donzella e senza mostrare la minima intenzione di approffittare delle di lei grazie. La dolce fanciulla gli dice garbatamente che la prenotazione se la potrebbe ficcare in quel posto, poiché lei ci si è seduta fin da Palermo in quello scompartimento, dunque è esclusivamente suo e lei di quel che dicono quelli delle FS se ne sbatte le ovaie. E per convincerlo a sloggiare, chiama certe sue amiche accampate negli scompartimenti vicini e tutte insieme saltano addosso al “candidato stupratore”. A quel punto, il mite signore si rivela per una cintura nera di karate: le fanciulle coperte di lividi e con qualche dente in meno ritornano con la coda fra le gambe nei loro scompartimenti. Il signore, invece di mandare la signorina bellicosa a calci in culo a far compagnia alle sue amichette di prima, le concede di restare nel suo sedile, anzi, in barba alla legge Sirchia le consente pure di fumare. Se non che, la donzella continua a schiacciargli i mozziconi accesi sulla pelle. Il disgraziato ha davanti a se tre possibilità: legarla mani e piedi come un salame e buttarle fuori il pacchetto di sigarette e l’accendino, mandarla a calci in culo nello scompartimento delle sue amichette o darle un poderoso manrovescio ogni volta che lei tenta di spegnergli la sigaretta sul collo. Sceglie la terza via, sperando che prima che il treno arrivi a Bologna la signorina ne abbia abbastanza di sberle e la smetta di molestarlo coi mozziconi accesi. Dunque, aspettiamo che il treno arrivi a Bologna….

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Lo so che tu, cara Cocco, suggeriresti all’ “energumeno stupratore” di stracciare la prenotazione e andare in un altro scompartimento, lasciando così in pace la gentile donzella indifesa. Sfortunatamente, l’unico scompartimento libero – che un gentile amico della donzella ha nel frattempo suggerito all’uomo – ha un microclima glaciale, poiché l’impianto di condizionamento va a tavoletta e non si può rimediare.

  98. utente anonimo says:

    Mi accorgo che il mio approccio con le minuscole o le maiuscole ha un carattere piuttosto emotivo, per cui il qassam diventa minuscolo e i Palestinesi maiuscolo.

    Se permetti, siccome qui non faccio un compito che dev’essere valutato, continuerò a scriverli così.

    Quando scriverò un testo da sottoporre al giudizio di qualcuno terrò conto delle tue indicazioni.

    Per il resto, riesco a fare l’insegnante poiché solitamente scrivo numeri e simboli …..e lì c’è poco da personalizzare.

    Ti va bene così?

    Quanto al tuo commento al post 104, degno delle migliori difese maschiliste, non intendo scherzarci su poiché (e l’avevo scritto) si tratta di un episodio drammaticamente vero.

    Sarebbe stato importante che tu avessi colto il parallelo con l’aggressione, la difesa, la forza e le armi disponibili.

    Non l’hai voluto fare? Bene! Non è una novità.

    Rimane il fatto che i tuoi errori, voluti o no, relativamente alla vicenda di Sudanya, ti costa troppo ammetterli.

    Ciao

    Cocco

  99. utente anonimo says:

    >Ci fosse una volta, UNA, che riesci a dire : “Quella non la sapevo”.

    No, perché, qui due sono le cose: o non la sapevi o deliberatamente non l’hai scritta, dicendo (Scherzosamente sostieni – Ma tu scherzi sempre! Scherzi anche quando t’incazzi! In che chiave ti dobbiamo leggere?) a reza se l’aveva appreso dall’IRNA, che significa una cosa ben precisa in linea con tutto il discorso che porti avanti da tempo. Ma siccome, come tu stesso dici, Acca’ nisciun’ è fesso, si fa presto a capire ciò che vuoi dire, sia quando metti la faccina che quando non la metti.

    Allora, TeleRoccaCannuccia d’Israele non è credibile. Certamente! Sono d’accordo con te che chi vuole fare uno scoop non è credibile, RoccaCannuccia o RAI che sia.

    A maggior ragione, però non credo alle dichiarazioni degli eserciti qualora in discussione siano gli intenti dei rispettivi governi.<
    Cara Cocco, tu non sei emotiva solo quando si tratta dell’uso delle maiuscole. Tu sei emotiva SEMPRE, purtroppo. Sarò anche un bieco maschilista:-) ma è così. Ti ripeto per la quindicesima volta:-) che la mia ironia era dovuta al fatto che Reza dichiarava (post 92): “dall’ultima: sembra che israele ci ha ripensato e dopo avere negato all’inizio adesso danno per “possibile” che sia stato l’israele a gettare quella bomba.”

    Allora nella mia barbara lingua albanese:-) quando uno scrive “Israele dopo aver negato…ci ripensa” si dovrebbe riferire a DICHIARAZIONI UFFICIALI del GOVERNO ISRAELIANO e non a chiacchiere di TeleBiscardi. Si vede che nel sublime idioma dantesco insegnato nella tua scuola le cose vengono espresse diversamente. ma del resto io sto in Italia da troppo poco tempo per poter esser aduso a tali finezze semantiche….

    Ciao

    Ritvan

  100. utente anonimo says:

    >Ricorda che sulla menzogna dell’esistenza di armi di distruzione di massa è stata allestita e fatta una guerra. Cocco<
    Non era una menzogna. Ti cito una delle ultime risoluzioni ONU, approvate all’unanimità:

    Risoluzione votata all’Unanimita’ (compreso quindi Siria , Cina, Russia, Francia)

    Obiettivi generali della Risoluzione : RIPRISTINARE LA PACE E LA SICUREZZA INTERNAZIONALE

    1) – DECIDE che l’Iraq è stato e rimane in VIOLAZIONE SOSTANZIALE dei suoi obblighi conseguenti alla risoluzione 687 del 1991 (ndr. dopo la sua sconfitta nella guerra del golfo), in particolare per la mancata collaborazione con gli ispettori dell’Onu e dell’Aiea, e per il non aver completato le azioni richieste nei paragrafi da 8 a 13 della risoluzione 687(1991).

    2) – DECIDE di offrire all’Iraq una opportunita’ finale di collaborare con i suoi obblighi di disarmo in base alle rilevanti risoluzioni dell’Onu e DECIDE di conseguenza di istituire un regime rafforzato di ispezioni con lo scopo di portare a pieno e verificato completamento il processo di disarmo stabilito dalla risoluzione 687 del 1991 e delle successive risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

    3) – DECIDE che, per cominciare a porre in atto i suoi obblighi di disarmo, oltre a sottoporre le dichiarazioni biannuali richieste, il governo dell’Iraq fornisca all’Unmovic all’Aiea e al Consiglio di Sicurezza non oltre 30 giorni dalla data della risoluzione una AGGIORNATA ACCURATA, PIENA E COMPLETA DICHIARAZIONE di tutti gli aspetti dei suoi programmi di sviluppo di armi chimiche, biologiche, nucleari, missilistiche e altri sistemi di lancio tra cui veicoli aerei senza pilota…fornendo la precisa ubicazione di queste armi, componenti, sotto-componenti, riserve di agenti e materiali e attrezzature relative…

    4) – DECIDE che false dichiarazioni o omissioni nelle dichiarazioni sottomesse dall’Iraq in seguito a questa risoluzione e la mancata collaborazione in qualsiasi momento con i dettati di questa risoluzione costituirà ulteriore VIOLAZIONE SOSTANZIALE dei suoi obblighi che dovrà essere riportata in Consiglio per VALUTAZIONE in accordo con i paragrafi 11 E 12.

    ……………

    12) – DECIDE di convocarsi immediatamente in base ai paragrafi 4 o 11, una volta ricevuto un rapporto per considerare la situazione e il bisogno di piena attuazione con tutte le risoluzioni rilevanti del Consiglio di Sicurezza per RIPRISTINARE LA PACE E LA SICUREZZA INTERNAZIONALE.

    13) – RICORDA in questo contesto che il Consiglio ha ripetutamente avvertito l’Iraq che andrà incontro a GRAVI CONSEGUENZE come risultato delle sue continue violazioni ai suoi obblighi.

    14) – DECIDE di rimanere convocato sulla materia.

    E siccome Saddam ha continuato a fregarsene, sono subentrate le GRAVI CONSEGUENZE. Ossia LA GUERRA. Così è se ti pare.

    >E che con la scusa della missione umanitaria sono state “annichilite” delle persone situate a debita distanza dalle postazioni di tiro.<
    Ti informo, cara Cocco, – poiché una nota pacifista come te può permettersi di ignorare beatamente tali squallidi dettagli da biechi guerrafondai -che nel XXI secolo non si combatte più con le spade e le mazze ferrate bensì con degli strani aggeggi chiamati “fucili”, i quali, anche se non ci crederai, possono uccidere anche a “debita distanza”. Come stavano, appunto, facendo i cari mujaheddin di Al Sadr ai quali i parà italici hanno risposto “annichilendoli”.

    >Non sono mancate le manifestazioni, non sono mancate le inchieste ma la guerra è stata fatta lo stesso, e l’Italia si è alleata lo stesso.<
    Per fortuna adesso c’è Prodi e l’Italia si “disalleerà”:-).

    Ciao

    Ritvan

  101. utente anonimo says:

    >Ora dammi un solo buon motivo per credere alle affermazioni di Israele, compresa quella “da lì Hamas ci lanciava i petardi (Qassam)”, e allora ci penso.<
    Cara Cocco, ti ricordo che questi commenti sono fatti ad un post in cui, fra l’altro, si scrive:

    “…Dove da mesi, nonostante la tregua unilaterale decisa dal legittimo governo palestinese, democraticamente eletto, si susseguono quasi quotidianamente omicidi e bombardamento – solo l’altro giorno, un’intera famiglia palestinese è stata assassinata sulla spiaggia di Gaza – accompagnati da un tentativo di lanciare una guerra civile tra disperati.”

    Ora, io ho pietosamente sorvolato sulla delirante affermazione, secondo cui la faida fra hamassini e fatahisti sia da attribuire more solito al complotto nazifasciosionista:-) e ho fatto umilmente osservare che l’inchiesta del governo israeliano esclude la responsabilità israeliana sull’eccidio della spiaggia. Mica ho proposto un dogma di fede. Liberissima tu di credere trattarsi della solita menzogna nazifasciosionistoqualcosa….

    >Potrebbe essere vero ciò che dice Israele nel caso specifico. E allora?<
    Allora nulla. Una verità in più.

    >Cosa concluderesti? Che Israele è veritiero<
    No, concluderei che IN QUEL CASO Israele è stato veritiero.

    >e risponde quando gli tirano o prima che gli tirino le bombette, e che i Palestinesi sono dei bugiardi sanguinari che godono a veder versato il sangue dei propri figli, o cosa?<
    No, direi solo che i palestinesi, in quel caso, ci hanno provato ad aggiungere qualche altro morto innocente a quelli già accertati da tempo. Solita propaganda di guerra che non sconvolgerebbe uno scafato come me:-).

    >Non riesco a ritrovare la notizia ma mi sembra che Abu Mazen, l’inchiesta per appurare la verità e per quello che serve, l’abbia richiesta- Cocco<
    >Lo so. E Israele si è opposto, con la motivazione che “creerebbe un precedente pericoloso”. Male. Ma “pericoloso” de che? Se l’ANP ha la sovranità su Gaza, dovrebbe invitare una commissione d’inchiesta internazionale, fregandosene di quel che pensa Israele.- Ritvan< >Ma racconti bugie?<
    Son sempre gli ormoni che parlano, vero?:-). Ma leggi bene, porca miseria, stavo confermando quello che dicevi tu!!!!!!!!

    >Abu Mazen l’inchiesta su questo fatto, che è solo *particolarmente* vergognoso, ha richiesto giusto un’inchiesta internazionale.<
    Lo so, come ho già detto, non c’è bisogno che m’incolli papiri, ma non si doveva limitare a richiederla, poiché Israele si oppone e così non se ne fa nulla. Basterebbe invitare il CSI :-) di sua (di Abu Mazen) iniziativa. Poi, se Israele non ne accetterà le conclusioni poiché non era stato interpellato chissenefrega. L’opinione pubblica internazionale ne terrebbe sicuramente conto. Però, il fatto che Abu Mazen non abbia fatto questo induce a sospettare che qualche scheletrino in quell’ “armadio” sulla spiaggia l’avesse pure lui.

    “Ma l’organizzazione per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch in un nuovo rapporto contesta quest’ultima affermazione (che l’esplosione sia sopraggiunta dopo il cessate il fuoco Israeliano. ndC) e sulla base di documenti dell’ ospedale nel quale furono portate le vittime afferma che lo scoppio è avvenuto durante il bombardamento israeliano”.

    Sono dei calcoli astrusi, basati sui tempi supposti impiegati dall’autoambulanza. Seghe mentali.

    >Anche l’osservatorio per i diritti civili è il roccacannuccia di turno che vuole fare uno scoop?<
    Vedi sopra.

    >Riporto parole tue di qualche post precedente:

    “Ovviamente anche il sullodato “Human Rights Watch” è una bieca organizzazione sionista che si occupa di mozzarelle di bufala:-). “<
    Ovviamente in quell’occasione mi riferivo a quello che l’ HRW riporta a proposito delle “prodezze” della milizia basij in Iran, milizia che opera alla luce del sole e che solo un cieco potrebbe ignorare. O uno come Reza che mi diceva che raccontavo “bufale”. In questo caso, invece, il HRW fa dei giochetti aritmetici senza base reale. Non sto dicendo che è filopalestinese (come non è filosionista quando riporta le prodezze dei basij persiani), sto solo dicendo che fa calcoli campati per aria.

    >Ora io non escludo neanche che a seguito dei bombardamenti israeliani sia saltata la mina,<
    Neanch’io lo escludo.

    >però, per quale motivo devi e dobbiamo credere solo ad affermazioni che piacciono a te!<
    Per nessun motivo. Ma per lo stesso motivo non si deve credere a quello che veniva presentato come Dogma Indiscutibile nel post che ha originato questi commenti. Tutto qui.

    >Comunque sono d’accordo con reza.<
    >Su questo nessuno poteva avere il benché minimo dubbio:-) –Ritvan< >Io sono d’accordo con reza su moltissime cose, però tu, mi fai il piacere, di non spezzare le frasi che commenti, se serve a contestualizzare.<
    Non sono un tuo alunno, cara, pertanto “piaceri” simili non te li posso fare. Io commento come pare a me e la stessa cosa mi pare fai anche tu. I rapporti “maestro-allievo” lasciali a scuola.

    >Si tratta di un episodio che non ha nulla di eccezionale, nel senso che si ripete quasi quotidianamente.- Cocco<
    >Esattamente come il lancio di razzi Qassam e katyusha dall’altra parte. – Ritvan< >Sì, certo! A un certo punto i Palestinesi si sono messi a tirare pietre e Qassam ai vicini, per disturbarli. E siccome questi si “scocciano” (leggevo questo termine da un’altra parte) reagiscono pesantemente.<
    Quello che leggi da altre parti, sei pregata di commentarlo dalle stesse parti. Magari riportando anche chi lo dice. Io sono responsabile solo ed esclusivamente di quel che scrivo io.

    Se a te fa comodo paragonare i razzi Qassam a “pietre”, “petardi” o anche a confetti:-), se ti garba, questo non cambia di un millimetro il fatto che un razzo Qassam fa male. Forse se qualche nazifasciosionista si prendesse la briga di farsi prestare uno dai cari guerriglieri e lo sparasse su casa tua forse (e ripeto forse:-)) cambieresti opinione.

    Ciao

    Ritvan

  102. utente anonimo says:

    >Mi accorgo che il mio approccio con le minuscole o le maiuscole ha un carattere piuttosto emotivo, per cui il qassam diventa minuscolo e i Palestinesi maiuscolo.

    Se permetti, siccome qui non faccio un compito che dev’essere valutato, continuerò a scriverli così.

    Quando scriverò un testo da sottoporre al giudizio di qualcuno terrò conto delle tue indicazioni.

    Per il resto, riesco a fare l’insegnante poiché solitamente scrivo numeri e simboli …..e lì c’è poco da personalizzare.

    Ti va bene così?< Ho forse un’alternativa?:-). Purtroppo non ho nemmeno un “petardo Qassam” per tentare di ribellarmi alla tua “prepotenza”:-).
    Ciao

    Ritvan

  103. utente anonimo says:

    Premessa e risposta al #107 (17:12, 24 giugno, 2006)

    Di polemiche da fare ce ne sarebbero a bizzeffe, ma poiché non mi piace rovinare questo interessante blog, né sto qui per polemizzare con te, cerco di lasciar perdere…..per quanto mi riesca.

    La risoluzione ONU che trascrivi è del 2002.

    La guerra è del 2003.

    L’intervista al segretario generale ONU durante la quale Kofi Annan la dichiara “non in conformità con il Consiglio di Sicurezza, con la Carta dell’Onu” è del settembre 2004.

    Aggiungo che nel 2003 diversi governi del mondo hanno reso noto di essere stati invitati dagli Stati Uniti a non procedere alla richiesta di una seduta di emergenza dell’Assemblea Generale.

    Tale richiesta avrebbe dovuto far seguito all’iniziativa dal nome “Uniting for Peace” che mirava a sottoporre all’attenzione dell’ONU l’attacco dell’Iraq da parte degli Stati Uniti.

    Tutto ciò è ormai risaputo e non sarebbe male chiamare le cose col nome che hanno indipendentemente dalle posizioni personali, anziché tentare di indurre pensieri graditi: le presunte armi di distruzione di massa non sono mai state trovate e comunque non c’entravano niente.

    Se non l’hai già fatto leggi la traduzione, o l’originale, del progetto statunitense che Miguel riporta in Kelebekler.

    http://www.kelebekler.com/occ/pnac.htm

    Quanto alle posizioni personali, con questo commento non intendo difendere l’ONU.

    Lo scrivo nel caso dovessi attribuirmi un’altra simpatia come quella gratuita per i pacifisti senza che io lo abbia mai dichiarato.

    >Ti informo, cara Cocco, – poiché una nota pacifista come te può permettersi di ignorare beatamente tali squallidi dettagli da biechi guerrafondai -che nel XXI secolo non si combatte più con le spade e le mazze ferrate bensì con degli strani aggeggi chiamati “fucili”, i quali, anche se non ci crederai, possono uccidere anche a “debita distanza”. Come stavano, appunto, facendo i cari mujaheddin di Al Sadr ai quali i parà italici hanno risposto “annichilendoli”.< E io “ti informo” nuovamente che quella “cosa” che si combatte con quegli “strani aggeggi chiamati fucili” si chiama GUERRA e non intervento umanitario. Cocco

  104. utente anonimo says:

    Relativo al #108 (17:52, 24 giugno, 2006)

    >Però, il fatto che Abu Mazen non abbia fatto questo induce a sospettare che qualche scheletrino in quell’ “armadio” sulla spiaggia l’avesse pure lui. < La precedente potrebbe essere una verità o una gratuita illazione.
    Per lo stesso motivo, si potrebbe ipotizzare che proprio l’opposizione di Israele all’inchiesta internazione che “avrebbe potuto creare un precedente”, come tu scrivi, nasconda scheletri nell’armadio.

    Inoltre nel #97 scrivevi:

    >Lo so. E Israele si è opposto, con la motivazione che “creerebbe un precedente pericoloso”. Male. Ma “pericoloso” de che? Se l’ANP ha la sovranità su Gaza, dovrebbe invitare una commissione d’inchiesta internazionale, fregandosene di quel che pensa Israele.< Giusto per dovere nei confronti delle relazioni interne al blog, t’informo che laddove scrivi dell’inchiesta internazionale di Abu Mazen, il “dovrebbe” lascia intendere che ciò che dovrebbe fare è….. e non che ciò che ha fatto è…… . Gli sviluppi della richiesta non li conosco. Ovviamente in quell’occasione (Iran , ndC) mi riferivo a quello che l’ HRW riporta a proposito delle “prodezze” della milizia basij in Iran, milizia che opera alla luce del sole e che solo un cieco potrebbe ignorare. O uno come Reza che mi diceva che raccontavo “bufale”. In questo caso, invece, il HRW fa dei giochetti aritmetici senza base reale. Non sto dicendo che è filopalestinese (come non è filosionista quando riporta le prodezze dei basij persiani), sto solo dicendo che fa calcoli campati per aria. –Ritvan< Metto da parte “gli ormoni” e cerco di interpretare: HWR non è né filopalestinese né filoisraeliana, non si occupa di mozzarelle di bufala quando si tratta della milizia basij in Iran, però si fa le seghe mentali quando si tratta di Israele. Ha capito tutto il “cervello di paramecio” (parole tue)? >Non sono un tuo alunno, cara, pertanto “piaceri” simili non te li posso fare. Io commento come pare a me e la stessa cosa mi pare fai anche tu. I rapporti “maestro-allievo” lasciali a scuola. < Chiaro che sei liberissimo di fare quello che ti pare, tanto quanto lo sono io di dirti che non mi piace, come non mi è piaciuto per niente lo “spiritoso” #104, e di invitarti a non farlo, senza per questo voler trattare da alunno un interlocutore che, tra l’altro, non perde occasione per fare lui il maestro. >Sì, certo! A un certo punto i Palestinesi si sono messi a tirare pietre e Qassam ai vicini, per disturbarli. E siccome questi si “scocciano” (leggevo questo termine da un’altra parte) reagiscono pesantemente. Cocco<
    >Quello che leggi da altre parti, sei pregata di commentarlo dalle stesse parti. Magari riportando anche chi lo dice. Io sono responsabile solo ed esclusivamente di quel che scrivo io. -Ritvan< Nella mia frase non c’è nessun commento né a quello che scrivono altri né a quello che scrivi tu. Semplicemente, per esprimere un *mio* pensiero utilizzavo un termine (significatico) che ho letto da un’altra parte. Cocco

  105. utente anonimo says:

    >Di polemiche da fare ce ne sarebbero a bizzeffe, ma poiché non mi piace rovinare questo interessante blog, né sto qui per polemizzare con te, cerco di lasciar perdere…..per quanto mi riesca. Cocco<
    Come ti riesce male!:-)

    >La risoluzione ONU che trascrivi è del 2002. La guerra è del 2003.<
    Ah, perché, nel frattempo, fra il 2002 e il 2003 Saddam è diventato un galantuomo, vero?:-)

    >E io “ti informo” nuovamente che quella “cosa” che si combatte con quegli “strani aggeggi chiamati fucili” si chiama GUERRA e non intervento umanitario.<
    Ah, sì? E quando poliziotti e carabinieri rispondono al fuoco dei banditi, come li chiami tu i primi, “biechi guerrafondai”?:-)

    Ti ricordo io che GLI ITALIANI sono andati in Iraq DOPO la risoluzione ONU che le designava come forze di peacekeeping.

    Ciao

    Ritvan

  106. utente anonimo says:

    Cara Cocco

    non sono fedele come Ritvan ma qualche sassolino dalle scarpe me lo devo togliere anch’io, ogni tanto.

    Non sono soddisfatto della tua risposta.

    I petardi sono quasi sempre innocui, fanno BUM e nessuno si fa male. I Qassam ammazzano, specie perché li si tira sulle case e non contro bunker o carri Merkava. Certo, un Phantom caricato ad albero di Natale di bombe ammazza di più, essendo più preciso e portando più bombe, ma trovo che siamo nella stessa categoria.

    Io non mi diletto in analisi antropologiche, mi accontento di un minimo di esame statistico dei dati e delle dichiarazioni. Che, ahilui, Miguel fornisce in quantità, come molti altri sostenitori dei palestinesi. Solo che ho fatto scuola quando ancora insegnavano a leggere.

    E non mi azzardo neppure in inutili analisi su chi ha iniziato la guerra tra israeliani e palestinesi.

    Israele non combatte che con una minima frazione dei mezzi che ha.

    Se lo si fa notare ai suoi nemici, questi riescono a dire che è una fetida astuzia sionista. Posso lasciar correre?

    Una resistenza disperata, con sacrificio dei civili, delle donne, dei figli, ha senso se l’alternativa è lo sterminio, quello vero, stile nazista o spedizioni coloniali o conquiste turche di alcune città cristiane. Quello che neppure nel 1948 i sionisti hanno praticato. E questa non è una mia preferenza, è un fatto. Mi pare proprio.

    Ritvan ti ha fatto il giusto esempio degli albanesi, che avendo ottenuto 50 invece del 100 che speravano dalla conferenza di pace seguente la prima guerra mondiale, hanno scelto di accettare, invece di far partire una bella intifada. Forse perchè i loro vicini balcanici non sono usi ad autolimitarsi come i perfidi sionisti.

    Saluti

    Francesco

  107. utente anonimo says:

    >Ritvan ti ha fatto il giusto esempio degli albanesi, che avendo ottenuto 50 invece del 100 che speravano dalla conferenza di pace seguente la prima guerra mondiale, hanno scelto di accettare, invece di far partire una bella intifada. Forse perchè i loro vicini balcanici non sono usi ad autolimitarsi come i perfidi sionisti. Saluti Francesco< Precisamente.
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il problema non erano solo i potenti (in confronto all’Albania) vicini voraci, ma anche le stesse Grandi Potenze garanti dei trattati. Nel 1879, il Congresso di Berlino voluto da Bismarck assegnò – nell’ambito del trattato di pace fra Russia e Turchia Ottomana – le due città costiere di Ulqin (Dulcigno) e Tivar (Antivari) e il territorio ad esse circostante al Montenegro, alleato della Russia. Se non che, quei territori, giuridicamente appartenenti all’Impero Ottomano, erano abitati per il 90% da albanesi, musulmani e cattolici. I quali non erano affatto entusiasti di passare nel regno ortodosso del knaz Nicola di Montenegro. I turchi sgomberarono la regione e l’esercito montenegrino avanzò per prenderne possesso, ma fu accolto da milizie volontari albanesi – provenienti da tutti i territori albanesi – che lo misero in fuga. A quel punto, il Montenegro chiese alle potenze firmatarie del Trattato di Berlino di intervenire. E quelle intervennero, poiché “pacta sunt servanda” (mica erano l’ONU di Kofi Annan, loro:-) ). Prima intimarono all’Impero ottomano di accerchiare da terra le truppe albanesi (cosa che i muslimanissimi turchi fecero senza alcuna vergogna) e poi mandarono una potente flotta europea davanti alle due citta albanesi, intimando ai difensori il ritiro immediato, altrimenti sarebbe cominciato il bombardamento e delle due città non sarebbe rimasto pietra su pietra. E così fu.

    Da quel tempo gli albanesi cominciarono a chiamare l’Europa con il poco lusinghiero appellativo “vecchia puttana”.

    A onor del vero bisogna dire che il piccolo Montenegro si comportò onorevolmente con i nuovi sudditti, non li vessò, né tento mai pulizie etniche. Ed è questa la ragione per cui gli albanesi che vivono in Montenegro oggi non si sognano di reclamare autonomie, indipendenze o Grandi Albanie che sia.

  108. utente anonimo says:

    Cocco, quando passi da Milano, dammi un cenno, ci andiamo a mangiare qualcosa assieme e commentiamo, come sappiamo fare noi “ovariche, ormonali, bieche, becere, sullodate, italiche, cervelle di paramecio, cacadubbi, discorsanti ad minchiam, deliziose donzelle”.

    E’ ovvio che Ritvan è uno che fa impazzire le donne- letteralmente- da esasperazione , che induce a gesti inconsulti. E poi, siccome ha tanto senso dell’umorismo, aggiunge anche che siamo emotive, praticamente delle pazze .

    Carlo Verdone deve aver preso spunto da uno come lui.

    Aurora.

  109. utente anonimo says:

    Per Francesco

    >Non sono soddisfatto della tua risposta.< Mai ipotizzato il contrario.:-) >Israele non combatte che con una minima frazione dei mezzi che ha.< Non preoccuparti. Con l’occasione del diciannovenne rapito, ho l’impressione che stia per darci dimostrazione di altre sue possibilità. “28 giugno 2006: Israele inizia attacco aereo e di terra su vasta scala contro la Striscia di Gaza.” >Se lo si fa notare ai suoi nemici, questi riescono a dire che è una fetida astuzia sionista. Posso lasciar correre?

    Una resistenza disperata, con sacrificio dei civili, delle donne, dei figli, ha senso se l’alternativa è lo sterminio, quello vero, stile nazista o spedizioni coloniali o conquiste turche di alcune città cristiane. Quello che neppure nel 1948 i sionisti hanno praticato. E questa non è una mia preferenza, è un fatto. Mi pare proprio. < ’48? Astuzia sionista? “17 settembre 1948 – Viene ucciso, a Gerusalemme, il conte Folke Bernadotte, inviato delle Nazioni Unite per la trattativa di mediazione nel conflitto arabo-israeliano. Ventitre anni dopo, Baruch Nadel, che nel ’48 era capo del controspionaggio del gruppo “Stern”, ammette di aver organizzato quell’attentato, allo scopo di far fallire il tentativo di mediazione dell’ONU.” Ognuno ha i suoi metodi…e i suoi “petardi”. Ciao. Mi assento di nuovo. Cocco

  110. utente anonimo says:

    >Cocco, quando passi da Milano, dammi un cenno, ci andiamo a mangiare qualcosa assieme. Aurora<
    Paga Cocco, vero?:-). Come recita un bieco aforisma:”Era cosi’ freddo l’inverno scorso che io ho visto un avvocato con le mani nelle sue stesse tasche.”:-).

    >e commentiamo, come sappiamo fare noi “ovariche, ormonali, bieche, becere, sullodate, italiche, cervelle di paramecio, cacadubbi, discorsanti ad minchiam, deliziose donzelle”.<
    Secondo la Bibbia apocrifa:-) il pettegolezzo femminile era l’ultima piaga (praticamente “l’arma segreta”:-) ) che Jahwe si apprestava a scagliare sull’Egitto nel caso il Faraone non avesse lasciato partire gli ebrei a seguito delle altre terribili piaghe.

    >E’ ovvio che Ritvan è uno che fa impazzire le donne- letteralmente- da esasperazione , che induce a gesti inconsulti.<
    Qualche esempio di “gesti inconsulti”? Per esempio tentare di ragionare?:-)

    >E poi, siccome ha tanto senso dell’umorismo, aggiunge anche che siamo emotive, praticamente delle pazze.<
    Avvocato, ti consiglio di leggere un manuale di psichiatria a fumetti per scoprire l’abissale differenza che passa fra emotività e pazzia.

    Comunque, ti incollo qui quel che scriveva (post 105) la tua prossima vittima da ristorante:-) a proposito della propria emotività:

    “Mi accorgo che il mio approccio con le minuscole o le maiuscole ha un carattere piuttosto emotivo, per cui il qassam diventa minuscolo e i Palestinesi maiuscolo.”

    >Carlo Verdone deve aver preso spunto da uno come lui.<
    Quando diceva “famolo strano”?:-)

    Ciao

    Ritvan

  111. utente anonimo says:

    A incontrare te, Ritvan, chiunque si metterebbe le mani in tasca anche con questo caldo pazzesco.

    Mi hai proposto sin dagli esordi della conoscenza virtuale di dirmi, nella tua qualità di veterinario, come si seppelliscono gli animali in rigorosa osservanza delle norme di legge, purchè ti pagassi congruo compenso. Ti ho dovuto informare che anche sul librettino distribuito da tuttocittà a Milano ci sono indicazioni al riguardo e comunque avevo già provveduto a dare buona sepoltura alla mia gatta.

    Da Kel invece volevi la provvigione in caso di pubblicazione di un suo libro , perché tu avevi avuto non so quale idea per primo.

    Sembrava ti fossi rassegnato, macché . Ora, dopo aver sollecitato la cena ipotetica in cui io neanche ipoteticamente ti pago il conto, affermi che mi voglio far offrire da Cocco, quando non mi sono mai sognata di farmi offrire alcunché neanche da te.

    Semplicemente con te non ci esco, sia mai che uscendo con un uomo mi debba pagare la mia parte.

    Aurora.

  112. utente anonimo says:

    Ho letto le ultime da Infopal.

    Forse non avrei dovuto.

    Finché si scherza si scherza, ma adesso mi piange il cuore e non c’è religione o ragionamento che tengano.

    Cocco

  113. utente anonimo says:

    Della serie: “roccacannuccia e verità dell’esercito”.

    Tratto da un articolo del Manifesto di oggi:

    …..

    “A Gaza nessuno ha dubbio sull’inizio, nel giro di un paio di giorni dell’operazione militare israeliana, che si annuncia devastante. Ieri si è avuto un primo segnale delle intenzioni del governo Olmert. Hamza Marhaba, un capo locale delle Brigate Ezzedin Qassam, il braccio armato di Hamas, è stato ucciso dall’eslosione della sua auto, a Gaza city. Lo scoppio è avvenuto mentre la macchina attraversava il quartiere di Tal Hawa e ha causato il ferimento di cinque passanti. I rappresentanti della milizia palestinese hanno precisato che sull’auto non c’erano esplosivi e hanno attribuito la morte di Marhaba a un attacco aereo israeliano. “Israele nega assolutamente di avere a che fare con l’esplosione di Gaza”, ha dichiarato un *portavoce militare*. Poco dopo però è giunta la conferma del coinvolgimento israeliano dallo stesso premier Olmert. “L’azione a Gaza non era tesa a colpire i civili ma a salvare Ghilad Shalit”, ha detto.

    Cocco

    ps

    Gli asterischi sono miei.

  114. utente anonimo says:

    Hanno colpito una centrale elettrica. Hanno colpito l’univesità.

    Stanno catturando diversi ministri e deputati del governo (che è ovviamente Hamas).

    Dal Corriere: Il vice presidente del parlamento,Bahar,afferma che Israele ha lanciato una guerra aperta per distruggere il governo palestinese di Hamas.

    Loro non sempre uccidono. Loro IMPEDISCONO di vivere.

    Cocco

  115. talib says:

    Ritvan, forse è il momento che tu vada a manifestare in difesa della Palestina, vedi un po’ come mai Ferrara non l’ha ancora organizzata, si sarà scordato?

  116. utente anonimo says:

    Talib, Cocco

    qui state scadendo nel ridicolo.

    La rappresaglia israeliana in atto è evidentemente una reazione al rapimento di soldato, che si trovava fuori da Gaza.

    Ed è ancora molto limitata, perchè non guardiamo a come la Siria o la Giordania o il Libano hanno effettuato le loro rappresaglie?

    Io contesto a Israele la pretesa di controllare i confini di Gaza, dopo averla lasciata. Ma la geniale idea di alcuni palestinesi di “giocare coi petardi” (va bene così?) e il fatto che il loro governo non li faccia smettere, implica che Israele farà quello che ritiene opportuno per reagire.

    E poichè i palestinesi non combattono secondo le regoline ottocentesche delle uniformi ecc. ecc., Israele si adegua a quel livello di conflitto.

    Da molti anni sto modificando la mia naturale simpatia verso gli Israeliani, alla luce delle notizie che apprendo, ma questo caso mi sembra assai chiaro.

    Francesco

  117. talib says:

    ma guarda Francesco, non avevo dubbi che considerassi tutto questo legittimo.

    Mi sono rivolta a Ritvan perchè aveva scritto che lui ha manifestato in difesa dello Stato di Israele ma se ce ne fosse stata la necessità lo avrebbe fatto anche per lo Stato Palestinese, quindi mi sembrava giunto il momento.. o forse è ancora presto.

  118. utente anonimo says:

    Talib

    non mi interessa “quello che considero”: come accennavo, ho già molto cambiato le mie idee sul conflitto israelo-palestinese, e in senso fio-palestinese. Vorrei continuare a usare il cervello al riguardo.

    Non mi pare che Israele voglia distruggere lo stato di Palestina, sta cercando di chiarire al popolo palestinese che non gradisce nè i Qassam nè i rapimenti di soldati. Forse nel farlo sta violando il diritto internazionale ma mi sembra ne abbia buoni motivi.

    Il giorno che Israele vorrà distruggere lo stato di Palestina, ce ne accorgeremo.

    Francesco

  119. talib says:

    ecco, anche che non ti interessa quelli che consideri, avevo capito.

  120. utente anonimo says:

    Sei un genio perchè io non ho capito

    Francesco

  121. utente anonimo says:

    Talib, stai sommando metri a chilogrammi. Quando Israele dichiarerà che intende mandare tutti i palestinesi in Alaska a dar la caccia alle foche, allora parteciperò anche alla manifestazione indetta da chiunque per opporsi alla cosa.

    Per adesso, siccome non ho partecipato a eventuali manifestazione indette per deplorare le ultime eroiche gesta dei valorosi combattenti palestinesi (ammazzato un giovane autostoppista israeliano, ucciso due soldati e rapito un terzo), non mi sembra il caso che io partecipi a eventuali manifestazioni stigmatizzanti l’immancabile rappresaglia israeliana. Altrimenti dovrei passare la vita manifestando e, siccome non sono un noglobal col papà miliardario, non me lo posso permettere. Devo anche lavorare, purtroppo.

    Ciao

    Ritvan

  122. utente anonimo says:

    >I rappresentanti della milizia palestinese hanno precisato che sull’auto non c’erano esplosivi e hanno attribuito la morte di Marhaba a un attacco aereo israeliano.

    “Israele nega assolutamente di avere a che fare con l’esplosione di Gaza”, ha dichiarato un *portavoce militare*. Poco dopo però è giunta la conferma del coinvolgimento israeliano dallo stesso premier Olmert. “L’azione a Gaza non era tesa a colpire i civili ma a salvare Ghilad Shalit”, ha detto…. Cocco<
    Bene, l’esecutivo israeliano ha smentito e sconfessato i propri militari. Qui sta la differenza, Cocco mia. Quando i palestinesi impareranno a fare la stessa cosa, forse si potrà vedere uno spiraglio per la pace.

    Ciao

    Ritvan

  123. utente anonimo says:

    >A incontrare te, Ritvan, chiunque si metterebbe le mani in tasca anche con questo caldo pazzesco.<
    Ma perché, avvocato, tu non usi mettere il portafogli in un’elegante borsetta firmata e lo tieni in tasca, a rischio di sciuparti la silhouette?:-)

    >Mi hai proposto sin dagli esordi della conoscenza virtuale di dirmi, nella tua qualità di veterinario, come si seppelliscono gli animali in rigorosa osservanza delle norme di legge, purchè ti pagassi congruo compenso.<
    Appunto, “proposto”, mica “imposto”. E che c’hai contro il “congruo compenso”? Non mi sarai mica diventata adepta di una scuola marxista che predica di lavorare gratis?:-)

    >Ti ho dovuto informare che anche sul librettino distribuito da tuttocittà a Milano ci sono indicazioni al riguardo<
    Sono sbagliate, come ti ho già detto. Spero che tu non imbastisca anche le tue arringhe su informazioni ricavate da “TuttoCittà”:-).

    >e comunque avevo già provveduto a dare buona sepoltura alla mia gatta.<
    In modo del tutto illegale, come ti ho già detto. Ma non credo che nell’Italia delle 200 000 leggine e dei 4 gatti che controllano tu possa avere delle molestie a questo proposito e dopo tanto tempo. Volevo solo dire che – a parte il fatto che non potrai impedire, ahimé, il ripetersi il più tardi possibile mi auguro, di tali luttuosi eventi – se qualche tuo pignolissimo cliente per caso ti chiedesse lumi in materia e tu gli rifilassi – dietro pagamento di congruo onorario professionale – le esimie sciocchezze di “TuttoCittà” e poi quello avesse – fatto improbabilissimo, ma non impossibile – delle noie per aver seguito le tue tuttocittaesche indicazioni, ecco, potresti avere delle noie.

    >Da Kel invece volevi la provvigione in caso di pubblicazione di un suo libro , perché tu avevi avuto non so quale idea per primo.<
    Appunto, la proprietà intellettuale, quella delle idee, va tutelata. Anche pecuniarmente. A meno che uno non sia un marxista della scuola “la-proprietà-è-un-furto” e “tutto-si-fa-gratis-per-il-trionfo-del-Sol-dell’-Avvenir”:-)

    >Sembrava ti fossi rassegnato, macché.<
    Rassegnato a che? Che c’è qualcuno che vuole scroccare le informazioni e poi farsele pagare a sua volta, spacciandole per proprie? Ma questo lo so benissimo e mi sta anche bene. Mi sta meno bene quando si erge pure a moralizzatore offeso, perché così si sfiora il ridicolo.

    >Ora, dopo aver sollecitato la cena ipotetica in cui io neanche ipoteticamente ti pago il conto,<
    Era uno scherzo, come ti ho già detto. Lo so che per te uno scherzo è “terra incognita”, ma fai uno sforzo, dai!:-)

    >affermi che mi voglio far offrire da Cocco, quando non mi sono mai sognata di farmi offrire alcunché neanche da te.<
    Da me, col piffero, a meno che non sia tu a venire a Roma. Allora, sì, in veste di “padrone di casa” offro io. Con Cocco fate un po’ come vi pare, magari scappate a gambe levate, dopo aver detto al cameriere “guarda l’uccellino”. Ovvero Thelma e Louise de noantri:-) :-).

    >Semplicemente con te non ci esco, sia mai che uscendo con un uomo mi debba pagare la mia parte.<
    No, non era questo che dicevo. Come detto sopra, se ipoteticamente, molto ipoteticamente – tu preferiresti uscire con un serpente a sonagli, lo so:-) – uscissi con me a cena a Roma pagherei io, ma se esco io con te a Milano paghi tu. Capito mi hai? Questo prescrive il Kanun in versione “par condicio sessuale”:-).

    >Aurora.<
    Ciao

    Ritvan

  124. utente anonimo says:

    “…se uscissi a Roma pagherei io, se esco io a Milano, paghi tu” > Ritvan

    Bene, dopo tutto il tuo lungo commento di improbabilissime ipotesi, ( se venisse un cliente a chiedermi come seppellire un animale o, perchè no ?, un cadavere di uomo…), una cosa si è capita :

    tu PAGHERESTI ( forse) e io PAGO ( sicuramente).

    Con il piffero ( dici) pagheresti tu, ma con il trombone ( dico), pago io, egregio veterinario, che il mio cane non te lo porto ma neanche…, saresti capace di accopparlo solo per spillarmi i soldi del responso sulla sua sepoltura.

    Sappilo, io in borsetta porto la Beretta.

    Aurora.

  125. utente anonimo says:

    >che il mio cane non te lo porto ma neanche…, <
    E chi ti ha chiesto di portarmi il cane? Vabbè che per il cane oggi si fa tutto, ma portarlo da Milano a Roma per una visita veterinaria mi pare esagerato. Ci sono eccellenti veterinari anche a Milano, credo.

    >saresti capace di accopparlo solo per spillarmi i soldi del responso sulla sua sepoltura.<
    Ma no, già che ci sono vi accoppo entrambi, mi prendo la carta di credito e mi do alle pazze spese:-).

    >Sappilo, io in borsetta porto la Beretta.<
    Ecco, mi prendo anche quella, è una buona arma e anche molto meno ingombrante del mio vecchio Kalashnikov.

    >Aurora.<
    Ciao

    Ritvan in “Scary Movie 5 – Veterinarien versus Avvocator”:-)

  126. utente anonimo says:

    Ragazzi smettela che non è serio!

    Eppoi una cena la potete scaricare, voi professionisti.

    Invitate un povero impiegato come me, piuttosto.

    Francesco

  127. Essere tutto e il suo contrario, poi dividi et impera

    il Male opera così

    non troveremo la verità cercando il male schierandovi da una parte o dall’altra

    chi governa è il Dio Denaro

    il nemico è solo una alterata percezione magistralmente condotta dal male e dai suoi proseliti

    vittime e carnefici si scambiano i ruoli

    il vittimismo ha la stessa funzione della prevaricazione :mettere in difetto l’altro -il vittimismo e la prevaricazione non chiedono mai giustizia..le vittime sì

    il ruolo dei sedimentatori sociali psuedoliberali/libertini illuministi è questo..ripristinare il classismo mediante il dominio della mediocrità chiamata fratellanza venduta per esaltazione dell’umano e dell’umana conoscenza.siete bravi a vendere verità e giustizie sommarie in nome di un ideale o di una ideologia ( trova il nemico e combattilo;homocentrismo gerarchicamente suddiviso;fratellanze e accolitanze da gregge portate al pascolo dal lupo, legate soprattutto da sodalizi tutto men che solidali).. Mai gratuitamente facendo riferimento a principi superiori …dio ha dato una legge per tutto..una legge per tutti e una giustizia per ciascuno.

    Si può dire la verità ma essere lontani dalla verità

    si può dire il vero rendendo falsa testimonianza

    tu Martinez fai questo

    e qualcuno come te s’accoda

    avete imparato bene

    ma professate male

    la maestria non batte l’ineffabile verità

    ammaestrare il gregge nella ricerca della verità purchè essa sia relegata nel regno della menzogna, redatta, ciclostilata, “storicamente attendibile” , empiricamente comprovata, sensualmente pulsante e ad effetto.

    magari il dominio di arcane forze oscure può suffragare il fatto che Dio è con Noi..così noi possiamo benissimo fare a meno di essere con lui…

    io difenderò la Chiesa di Dio dai falsi Cristi e dai falsi profeti

    che da prevaricatori divengono povere vittime persguitate dall’oscurantismo e dallo strapotere di Santa Romana Chiesa

    esiste del marcio anche all’interno di essa..sono vs affiliati

    Dio non è tremendo o lassista

    questo è il Dio degli idolatri senzadio molto simile a quello degli atei senzadio

    Dio è Verità e Giustizia

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