Voci di una superiore civiltà

Certe volte, ti risparmiano la fatica di commentare.

Su la Repubblica di mercoledì 31 maggio, Guido Rampoldi scrive che

«nell’ambiguità del Bene l’ospedale di Emergency occupa un posto particolare, trattandosi d’un ospedale per "feriti di guerra", dunque anche per militari Taliban… aprire un centro sanitario che rimette in sesto i combattenti d’un regime spaventoso, così da rimandarli al fronte, a noi non pare un grande affare per la pace e per l’umanità. Saremo cinici ma ci sembrano più umanitarie le bombe e le pallottole…»

Guido Rampoldi

La faccia di Guido Rampoldi

 
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79 Responses to Voci di una superiore civiltà

  1. utente anonimo says:

    io lo metterei nella categoria “gentaglia”.

    ‘mazza questo scrive su repubblica….

    roberto

  2. talib says:

    il fatto è che in nome della superiorità della nostra civiltà si torna indietro rispetto a diritti/doveri che parevano assodati e invece non lo erano, come quando si è da per scontato che la croce rossa debba essere di parte, come quando si invoca la reciprocità con i paesi islamici per i luoghi di culto..

  3. utente anonimo says:

    Però non sono mica sicuro che il diritto internazionale prevede di curare i feriti del nemico e poi rimandarli a combattere.

    Credo che preveda di curarli e sbatterli in campo di prigionia.

    Forse per i Talebani a Rampoldi viene voglia di fare un’eccezione (in negativo).

    Più seriamente, un ospedale che cura i feriti del nemico cosa è, in termini giuridici? Una struttura paramilitare ostile? Non credo si possano bombardare gli ospedali militari nemici, ma non credo neppure che li si lasci operare liberamente.

    Escludo che qualsiasi teocon possa scrivere su Repubblica, mettilo sotto occidental-sionista laico.

    Naturalmente sul punto ha ragione lui: visto cosa era il regime dei Talebani e l’appoggio che ha dato all’organizzazione di Bin Laden, la cosa buona e giusta da fare è combatterli, i Talebani. Ma non credo che da questo orecchio MM ci voglia sentire.

    Francesco

  4. kelebek says:

    Non commento i commenti di Francesco, se non per dire che forse ha ragione che Rampoldi non va inserito nella categoria dei teocon.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Miguel

    invece commenta, per favore.

    Che a volte mi pare di spingermi troppo oltre, di dimenticare che ogni guerra è relativa e transeunte e che la morale ha da prevalere in guerra. Che non ci sono fini che giustificano ogni mezzo, e che anzi ogni mezzo usato in guerra va guardato e valutato con molta diffidenza.

    Sono meno neocone di come appaio.

    Ciao

    Francesco

  6. utente anonimo says:

    france’,

    ma è ovvio che gli ospedali militari non si possono bombardare!

    questa è pure una di quelle regole accettatate da tutti (a parte evidentemente i disgraziati ceceni che sequestrarono un intero ospedale) di cui parlavo con reza

    trovo stupefacente che in italia, nel 2006, ci siano dubbi su cose così

    roberto

  7. kelebek says:

    Per Francesco,

    so benissimo che sei meno neocone di quello che sembri :-)

    Diciamo che se fossi un guerrigliero afghano ferito, non avrei problemi a chiederti un cerotto, a prescindere dai discorsi che fai.

    Miguel Martinez

  8. GEOPARDY says:

    Carissimi mi rendo conto che viviamo in un mondo in cui la prevalenza morale è di tipo ultrà del calcio: morte al tifoso avversario, ma al di fuori dello stadio, gneralmente, si torna normali.

    Gino Strada non entra nello stadio della guerra, quindi, cura i feriti e ricostruisce arti senza chiedersi a che squadra essi appartengano o non appartengano.

    Aborrisce semplicemente qell’orribile “sport” e non si può schierare che non contro esso.

    Il fatto che amici di ieri siano nemici di oggi e amici di oggi saranno nemici di domani, in un walzer opportunistico di cui non si vede la fine, alla sua organizzazione non interessa.

    Quando ritieni un valore assoluto la Vita, non puoi schierarti con le oscillazioni relativistiche delle congiunture momentanee.

    Ciao

    Geo

  9. AndreaRusso says:

    “La Repubblica”. Odio quel giornale e il 90% di quelli che ci scrivono.

    Andrea

  10. utente anonimo says:

    L’amnesia è l’ideologia di queste persone. Si sono già dimenticati che quei “combattenti d’un regime spaventoso” li hanno persino armati. Non mi pare che repubblica fosse contraria a quella pratica. Sarò cinico, ma da gente così non posso accettare nessuna farneticazione. Perché, a proposito di grecia classica, non dimentico che per quel grande popolo la memoria è la madre di tutte le muse (cioè di tutte le arti). Ovvio dedurne che questi non hanno né arte né parte. Pura nullità intellettuale.p

  11. utente anonimo says:

    Se pensiamo bene sulla tesi che “aiutando tutti, si aiuta anche chi non si deve”, troviamo il principio su cui si basa il neonazifascismo: “QUELLI(sarebbero i musulmani) SONO TUTTI TERRORISTI !,da tale pensiero è uscito fuori, nel bel mezzo della globalizzazione(se andava bene anche dei diritti) il Guantanamo ed è cosi che, dopo anni in cui israele (fonte del neonazifascimo)procedeva da solo,a partire dall’11 settembre, Bush/Blair/Berlusconi e altri neonazifascisti, hanno ufficializzato, il terrorismo di stato, la tortura, il sequestro di persona, l’uso delle armi proibite e……….chi sa quanto diavolerie di cui non si sa e non sapremo mai niente.

    Purtroppo, il gioco mediatico del neonazifascismo(che diavolo credete che li serviva il Berlusca? perché era intelligente? non credo proprio, era solo perché aveva in mano i mass media) e la propaganda anti islamica hanno avuto grandi vittime anche nei settori “progressisti” dell’occidente, toglinedo il fatto che anche in questo settore, quando si tratta del mondo islamico, almeno la metà è bendato dai pregiudizi.

    reza

  12. utente anonimo says:

    Non sono sicuro che faresti bene, Miguel. Il mio dovere di cittadino italiano sarebbe di segnalarti alle forze ONU-NATO perchè ti catturino, in quanto nemico.

    Cosa che qualsiasi greco antico avrebbe fatto con un nemico della sua polis, anche se l’alleanza fosse finita cinque minuti prima.

    Se aggiungi la sicumera con cui giudico i talebani afgani “cattivi” e gli Onunatensi “buoni”, ti vedo anche peggio.

    Per p.: i talebani sono un fenomeno posteriore alla resistenza anti-sovietica, come ricordava sempre il comandante Massoud. Vediamo di ricordarci bene.

    Su un punto devo dare ragione a reza: non ci sono più le guerre di una volta, belle pulite e civili.

    Però una bella parte della colpa è di chi sceglie di combattere fuori da dette regole pulite e civili, più che di chi reagisce a questa sporca resistenza con la sporca guerra.

    Venissero fuori in campo aperto, con divise e fanfare, i resistenti, non ci sarebbe bisogno di violare nessuna regola per regolare la questione.

    Saluti tristi da uno pacifico di natura (e non scherzo)

    Francesco

    PS se invece ti giudicassi dalla parte del bene, Miguel, mi farei tuo complice.

  13. utente anonimo says:

    reza, amico mio,

    ti offro una cena in un ristorante lussemburghese di tua scelta (c’è un eccellente persiano), se mi scrivi 40 righe senza mai citare ebrei, sionisti e israele.

    ‘mazza, qua si parla nella migliore delle ipotesi di uno al quale è scappata una minchiata, e nella peggiorr di un minchione e tu… mi tiri fuori il complotto sionista!

    roberto

  14. utente anonimo says:

    Questo punto, se ti leggi la rabbia e l’orgoglio, te lo smentisce persino la fallaci, molto migliore di questo tizio qui. Osama bin laden, do you remember?p

  15. utente anonimo says:

    p.

    non era mica un talebano, l’amico Osama; e i mujhaeddin afgani e alleati erano islamici (con disgusto di Oriana) pur senza essere del tipo fanatico-talebano.

    Ti ricordo che provengono dal Pakistan.

    Ciao

    F.

  16. utente anonimo says:

    Per Roberto,

    AFFARE FATTO ;)

    REZA

  17. kelebek says:

    Per Francesco,

    In Aghanistan è assurdo parlare di un “esercito nemico”. Non c’è nemmeno un “fondamentalismo islamico”, o un modello di società contrapposto a un altro.

    C’è una struttura particolare della società, che ha radici antiche; ma che è stata esasperata dal fatto le guerre hanno distrutto ogni altra forma di società, mentre grazie ai fondi esteri – americani e sauditi – fare semplicemente il combattente è diventato l’unico mestiere redditizio.

    Esistono clan, che cambiano schieramento con la massima facilità, secondo i loro interessi: “non puoi comprare un afghano, ma lo puoi affittare. Per un po’ di tempo”, dicevano gli inglesi.

    Tutti questi clan, a prescindere dalle alleanze che formano di volta in volta, hanno regole abbastanza simili in termini di segregazione femminile e giustizia sommaria, cioè le due cose che si imputano sempre ai Taliban.

    Con l’invasione americana, la maggior parte dei capi che avevano seguito i Taliban fino al giorno prima si sono lasciati comprare dagli americani (cosa non disdicevole nella cultura afghana), mentre nel contempo la gente afghana sperava in un po’ di pace e nell’arrivo di aiuti.

    Quindi, dopo i primi mesi, la conquista è stata ingannevolmente facile.

    Adesso la gente ha fatto i conti, e ha visto che i soldi per la ricostruzione sono finiti in mano a una piccolissima schiera di capi e alle 3.000 ONG che operano a Kabul: economicamente, la situazione in tutto il paese è infatti catastrofica.

    E quindi nasce l’attuale rivolta, che è in gran parte tagica, ossia proprio dell’etnia che aveva più problemi con i pashtun che invece avevano deciso – per convenienza – di seguire i Taliban.

    Probabilmente gli americani hanno anche tagliato le regalie ai capi, oppure le regalie vengono intercettate lungo la strada.

    In questo contesto, anche i Taliban – che sono solo una piccola parte di ciò che si muove – sono cambiati, come è abbastanza ovvio.

    Miguel Martinez

  18. utente anonimo says:

    Osama non è talebano, come non è palestinese o iracheno, per esempio, ma saudita. Ma il tipo di combattenti che sosteneva (foraggiato dagli americani) era della mentalità fanatica, di cui v’erano fazioni in afganistan. O come pochi studenti pakistani (sostenuti da quel paese “amico” degli usa, tra l’altro) hanno potuto conquistare l’afganistan? In questo la fallaci ha almeno un minimo di memoria.p

  19. utente anonimo says:

    Forse non ci rendiamo conto fino in fondo quanto siano spregevoli le parole di Rampoldi anche perchè le bombe ,e rampoldi lo sa ,colpiscono non soltanto i talebani ma anche molti civili e comunque sia in un ospedale come quello di gino strada si cura chiunque abbia bisogno di essere curato. Cristo mi aspettavo che tale struttura venisse almeno considerata un’ingerenza umanitaria ma evidentemente con questa definizione alcuni intendono soltanto lo sganciamento di bombe.

    maria

  20. utente anonimo says:

    >reza, amico mio, ti offro una cena in un ristorante lussemburghese di tua scelta (c’è un eccellente persiano), se mi scrivi 40 righe senza mai citare ebrei, sionisti e israele. roberto<
    >Per Roberto,

    AFFARE FATTO ;)

    REZA< Miracooooolo! Che Allah sia lodato!
    Ciao

    Ritvan

  21. utente anonimo says:

    >”La Repubblica”. Odio quel giornale e il 90% di quelli che ci scrivono.

    Andrea<
    Per via dei loro megastipendi?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Dalle mie parti si dice:”L’odio è come l’aceto troppo forte: a lungo andare corrode il proprio contenitore”.

  22. utente anonimo says:

    >Esistono clan, che cambiano schieramento con la massima facilità, secondo i loro interessi: “non puoi comprare un afghano, ma lo puoi affittare. Per un po’ di tempo”, dicevano gli inglesi.<
    Ecco, questo è il Miguel che mi piace. Lo dico seriamente, una tantum:-).

    Oggigiorna gli analisti di paesi occidentali industriali/postindustriali dimenticano spesso e volentieri di tener conto della mentalità tribale presente nei paesi in cui mandano i propri eserciti.

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    Per tornare a Rampoldi, il ritvanpensiero è questo:

    1. Legalmente parlando, non ci vedo nulla di male per un italiano nel curare anche i talebani, magari anche quelli che il giorno prima avevano piazzato la mina che aveva mandato nell’aldilà soldati italiani. E neanche li deve denunciare a chicchessia, primo perché l’Italia non è in guerra con l’Afghanistan e secondo, non credo che il barbuto individuo malridotto che si presenta a Strada per essere ricucito mica tiene appesso al collo un cartello con susscritto:”Sono un guerrigliero talebano e proprio ieri ho fatto a fette un paio di alpini”. Potrebbe essere benissimo una vittima di vendette private fra clan rivali, una vittima innocente di “effetti collaterali” e così via. E’ a meno che il governo afghano e/o le autorità militari non impongano a Strada di curare solo chi si presenta con un curriculum vitae e una fedina penale, vidimate dalle sullodate autorità, Strada fa giustamente quel che deve fare: il chirurgo, taglia, cuce e non fa domande a c..zo (anche perché molto probabilmente riceverebbe risposte altrettanto a c..zo, i talebani mica son fessi:-) ).

    2. La faccenda IMHO è di natura squisitamente “opportunistica”. Ossia, secondo me l’apertura di un tale ospedale a Kabul è semplicemente inopportuna, proprio per il fatto che in tal modo si rischia di “riparare” ANCHE i tagliagole. Lo giustificherei SOLO se sapessi che gli eccellenti (credo) ospedali militari alleati non accettano di curare civili afghani.

    3. Prevedo l’obiezione delle anime belle:UN MEDICO DEVE CURARE TUTTI, ANCHE I TAGLIAGOLE, sennò è un nazisionista del c..zo!:-). Certo, ma moralmente parlando un conto è se p.es. Bernardo Provenzano, durante la sua latitanza, manda un suo scagnozzo a prelevare un medico al cuore della notte per fargli passare la bua al pancino e il medico non denuncia ai carabinieri. Un altro è se un medico, fra tutti i paesi e i paesini dove impiantare il proprio ambulatorio sceglie proprio un certo paesino chiamato Corleone e sulla porta dell’ambulatorio affigge “Qui si cura la gente in modo rigorosamente anonimo e si effettuano visite a domicilio accompagnati e bendati”:-). La cosa puzza, se permettete.

    4. Last but not least, sempre eticamente parlando, se Strada usasse per i propri ospedali soldi suoi, magari gli si potrebbe solo suggerire bonariamente che ci sono nel mondo (specie in Africa) tantissimi altri posti molto più disgraziati di Kabul a cui il suo ospedale farebbe comodo. Ma, siccome, il Strada va in giro col cappello in mano a raccoglier soldi dei cittadini italiani, forse un piccolo obbligo morale di spiegare a loro perché proprio Kabul ci starebbe. E’ pur vero che generalmente chi dà soldi a Gino Strada quell’ospedale lo vorrebbe proprio a Kabul, anzi probabilmente vorrebbe anche un altro in Corea del Nord (Caro Leader Kim Jong Il permettendo, ovviamente:-) ) ma non si sa mai, la gente non è mai abbastanza informata.

    Ciao

    Ritvan

  24. AndreaRusso says:

    La mia risposta a Ritvan: Non tanto e non solo per gli stipendi. Ma perchè le cazzate cosiddette “di sinistra” che scrivono mi mandano in bestia.

    P.S.: Di odio ne ho sempre fin troppo poco, e quel poco credo che sia razionale (appunto, specie dopo aver letto uno Scalfari o un Serra).

    Andrea

  25. utente anonimo says:

    scusa Ritvan, ma non sono d’accordo con il tuo punto 4.

    Strada è un chirurgo specializzato in ferite traumatiche (lui si defiisce “chirurgo di guerra”) che segue un ragionamento molto semplice, ossia che nelle guerre moderne (dove in pratica non esiste un “fronte” occupato solo da militari) quella che ci rimette maggiormente è la popolazione civile presa tra due fuochi negli “scontri diffusi” che caratterizzano queste guerre, e quindi va lì per curarli. Se nel farlo cura anche combattenti, pazienza (comunque, non sono nemici suoi).

  26. utente anonimo says:

    Miguel

    sei quasi convincente, non fosse per quel “abbastanza simili” che suona molto male.

    Però di altro volevo scrivere. Sono riuscito a capire perchè sono così teoricamente cattivo.

    Allora, a me le guerre non piacciono. Anche se finissero ammazzati o storpiati solo i militari, manco fossero untermenschen.

    Per cui, se proprio mi convinco a dare il mio assenso ad una guerra, ci devo vedere delle motivazioni molto gravi e convincenti. E allora col cazzo che mi faccio impietosire dal mio fratello che combatte dall’altra parte: quella parte è il Male e lui, per fatti suoi, lo sta difendendo. E io lo ammazzo e basta.

    Se la guerra ha motivi così deboli che a Natale vedo nell’altro combattente un fratello, io mica la combatto una guerra così. Che si attacchino.

    Ciao

    Francesco

  27. utente anonimo says:

    io non sono d’accordo nemmeno con il punto 4 del ritvan pensiero (ma forse nemmeno ritvan è d’accordo con se stesso): chi dà i soldi a strada li vuole dare proprio all’ospedale di kabul.

    condivido solo il punto 1.

    continuo invece a stupirmi per il fatto che ci siano dei dubbi sulla bontà-legittimità-opportunità di curare il nemico…ma che cavolo ne sa il chirurgo che taglia cosa ha fatto il disgraziato che ha sotto i ferri, e soprattutto da quando in qua un medico ha il diritto di scegliere chi curare? ecchè, già io fatico a digerire l’obbiezione di coscienza sull’aborto, e voi me ne proponete una generalizzata, sulla bontà o meno del paziente!?!

    roberto

  28. utente anonimo says:

    bene reza,

    sono veramente contento (vedrai il ristorante “riz doré” ti piacerà, è molto frequentato dalla comunità iraniana locale)

    :-)

    roberto

  29. utente anonimo says:

    a me repubblica fa imbestialire perchè si picca di essere il faro della sinistra di governo, portando avanti delle idee che potrebbero benissimo essere condivise da un la russa qualsiasi.

    senza contare il fatto che si sta trasformando in un giornale di pettegolezzi alla tabloid inglese, e che a ogni peto dal vaticano dedica 5 pagine in nome della battaglia alla laicità.

    bon. veleno esaurito.

    buona notte a tutti

    roberto

  30. GEOPARDY says:

    Quanti di voi hanno visto un servizio negli ospedali di Emergency?

    Se li avete visti ed avete ascoltato le parole di Gino Strada, credo che il tipo di neutralità che si respira sia una necessità ineludibile in quelle situazioni.

    Questo mondo necessita di un nuovo umanesimo e non di un’umanità orrendamente uccisa e mutilata, questo Gino lo sa.

    Ci sono abbastanza malattie e sofferenze che fanno parte della vita, non è necessario indurne di ulteriori.

    Quando si riesce ad estrapolare verso gli altri la propria sofferenza ed a percepire il dolore dell’altro come il proprio, si è pronti per diventare benefattori dell’umanità.

    Questo sentire non è soggetto ad alcuna scelta politica di qualsiasi periodo essa sia.

    Quello che ho detto è riferito all’azione conosciuta di Gino Strada, poi, se anche lui ci nascondesse qualcosa, rinnegherei quel qualcosa, ma non quello che conosco oggi del suo agire.

    Al momento sarebbe il miglior ambasciatore di pace che la cosiddetta comunità internazionale possa avere a disposizione.

    Ciao

  31. Bhè, fino ad appena quattro anni fa non ti potevi nemmeno permettere di metterle in discussione delle idee del genere che subito ti prendevano per pazzo o – peggio – per un amico dei terroristi.

    Abbiamo fatto passi giganteschi!! A me pare meraviglioso che un’idea che nel 2002 sembrava ovvia, adesso desti una briciola di sdegno e che, finalmente, non sono più così infinitamente sola qui, nel mondo degli splinderiani!!!

    Cmq molti de “il cannocchiale” non l’hanno ancora capito che i talebani camminano su due zampe e che non mangiano carne umana ed è del tutto inutile sgolarsi, spiegare, parlare di diritti civili e farsi il sangue amaro.

    La parola non è acqua e se lo fosse perchè sprecarla? ;-)

    Khadi

  32. utente anonimo says:

    A già, gli inglesi. Se la poco memore fallaci e il tutto immemore rampoldi frequentassero come miguel la dea mnemosine, saprebbero che nel secondo ottocento gli inglesi ebbero i loro guai afgani per eliminare l’influenza d’un’altra potenza di allora in quel territorio: la russia zarista. Avrebbero così scoperto l’importanza strategica di quella zona, l’heartland, come la chiamarono gli inglesi, il cuore del mondo. Allora, senza scomodare alcuna categoria novecentesca come comunismo, mondo libero, guerra di civiltà e via cantando, avrebbero capito come mai altri russi non zaristi, nel secondo novecento, abbiano cercato a costo di invaderlo di controllare l’afganistan. E avrebbero altresì capito la risposta americana, la potenza che ha sostituito l’inghilterra vittoriana, di cacciare da lì i russi, a costo di armare le barbe più fanatiche islamiche, anche se questo può disturbare i cuori teneri che battono ansiosi “per la pace e per l’umanità” come l’insulso giornalista di repubblica. Certo, cacciati i russi, gli americani si sono lasciati sfuggire il controllo della situazione, e sono dovuti intervenire con truppe d’occupazione, proprio come fecero gli inglesi vittoriani e i russi comunisti, con risultati non troppo brillanti, devo dire. Ma questa è un’altra storia. Che però non può certo capire chi non ricorda la storia precedente. A questo proposito, una delle figlie di mnemosine era appunto clio, la musa della storia. Consiglio il giornalista di repubblica d’invocarla, secondo il simpatico uso dei poeti d’invocare quella della poesia, quando scriverà il prossimo articolo. Potrebbe trarne giovamento.p

  33. utente anonimo says:

    p.

    la geostrategia è materia affascinante ma alquanto opinabile, non credo sia mai assurta al rango di scienza sociale.

    In ogni caso ignora metodologicamente la democrazia o la dittatura, visto che i suoi attori sono gli Stati o gli Imperi (di terra o di mare).

    Siccome io ci vivo, dentro quegli stati, non accetto una impostazione che volutamente neglige una variabile decisiva della mia vita.

    Del resto gli Usani mica ci avevano provato a governare l’Afganistan, fino al 9/11. Da bravi seguaci di Kissinger, come te, lo ritenevano inutile e impossibile. Che i bravi afgani si divertissero tra clan rivali e versioni simili del peggiore “clericalismo” islamico. Poi le cose sono cambiate.

    Saluti

    Francesco

  34. utente anonimo says:

    40 righe!

    Non cé dubbio che viviamo in un mondo piccolo e che siamo coinvolti tutti con le cose che accadono nei posti dove, fino a 10 anni fa , non potevamo sapere, conoscere, individuare e di conseguenza, ritenere, in qualché modo, coinvolgenti per noi, dovunque ci trovassimo.

    Gli affari del mondo, la guerra,il terrorismo,la fame, l’ingiustizia,le religioni,le culture,i costumi sociali, le modo, le lingue, le etnie……….., il tutto, sono anche gli affari nostri, anche se viviamo nei luoghi dove sembra il benessere sia difusa, in maniera più equo, rispetto ai luoghi di cui parliamo e di cui discutiamo.

    Ci sono i “globalisti” e i “anti global”, i “guerrafondai” e i “pacifisti”, gli “anti” e i “pro” di ogni cosa, che si confrontano, in lungo e in largo, in ogni angolo della terra.

    Recentemente stiamo vivendo tempi strani, succede spesso che la dove si esercita la democrazia, questa sia in crisi, perché dalle elelzioni non si riesce ad avere un idea chiara della società, che attraverso il voto, dovrebbe scegliere i governi,queste società sono spesso divise e quindi i risultati delle elezioni, non sono qualificabili per chi deve prendere in mano il governo.

    Sembra che ci sia l’obbligo di rivolgersi allo strumento di “governi nazionali” altrimenti ogni “sistema paese” non potrà esprimere un governo stabile su cui porre la fiducia dei mercati!

    Già, i mercati, sembra che sono loro i veri punti di riferimento per ogni scelta e non la felicità ed il benessere degli uomini, non la pace e la giustizia e non la solidarietà tra gli uomini.

    Per i mercati si fa di tutto, affinché loro restino stabili e garantiscono l’arricchimento del grande capitale, si fa l’uso di inganno, delle armi, di metodi poco puliti di conduzione politica e di peggio, se guardiamo bene ciò che succede intorno a noi.

    Nel bel mezzo di questa situazione però, esiste una energia conduttrice della evoluzione umana, un spirito universale che dell’umanità si fa l’unico valore sostenibile e difendibile della vita e questo, non conosce divisioni, non ha religioni, non appartiene a nessuna cultura in particolare.

    La cosa più strana del nostro mondo però è che, questo spirito rivivificante per l’umanità, questo nobile senso di appartenenza di tutti gli uomini della terra all’umanità, viene attaccato dai mass media che non perdono mai il tempo di convincere gli uomini che ciò che è male, è bene, e ciò che è bene, è male.

    PS- scusate se ho superato le 40 righe.

    reza

  35. utente anonimo says:

    ok reza,

    questa è la mia mail, quando passi da queste parti sarai mio ospite

    juddmadgaardenbounen@katamail.com

    roberto

  36. utente anonimo says:

    X Miguel : scusa se vado OT, ma per il mitico processo contro Ferrara si sa nulla ?

  37. utente anonimo says:

    >ok reza, questa è la mia mail, quando passi da queste parti sarai mio ospite. roberto< Ecco perché la Fallaci ha parzialmente ragione quando definisce l’UE “calabraghe”:-). Ma come, ti sei fatto infinocchiare da un copia-incolla di un pezzo che col post c’entra ‘na mazza e che reza avrà scritto chissà quando e te l’ha rifilato – in puro stile taqyia:-) – solo per strapparti la cena?:-) :-).
    Povera UE, in che mani è!:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    >Per i mercati si fa di tutto, affinché loro restino stabili e garantiscono l’arricchimento del grande capitale, si fa l’uso di inganno, delle armi, di metodi poco puliti di conduzione politica e di peggio, se guardiamo bene ciò che succede intorno a noi.

    Nel bel mezzo di questa situazione però, esiste una energia conduttrice della evoluzione umana, un spirito universale che dell’umanità si fa l’unico valore sostenibile e difendibile della vita e questo, non conosce divisioni, non ha religioni, non appartiene a nessuna cultura in particolare.<
    Mi spiace, ma arrivi con 150 anni di ritardo su Marx sia nella demonizzazione del mercato che sullo “spettro” che volteggiava sull’umanità :-)

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    non mi citare senza preavvertirmi la fallaci che sennò mi va il montone di traverso :-)

    roberto

  40. utente anonimo says:

    >Miguel sei quasi convincente, non fosse per quel “abbastanza simili” che suona molto male. Francesco<
    Si prega gentilmente – per facilitare la comprensione – di incollare l’intera frase a cui si fa riferimento. Se non è di troppo disturbo:-). Vabbé, ghe pens’ mì: “Tutti questi clan, a prescindere dalle alleanze che formano di volta in volta, hanno regole abbastanza simili in termini di segregazione femminile e giustizia sommaria, cioè le due cose che si imputano sempre ai Taliban.MM”

    E’ il solito fottutissimo bicchere riempito fino a metà. Miguel dice che è mezzo vuoto e Francesco gli replica che no, così suona male, bisogna dire che è invece mezzo pieno:-).

    Il ritvanpensiero in materia è: sono abbastanza simili, ma anche abbastanza diverse. Pur essendo tutti musulmani, è noto – almeno a chi legge i giornali – che p.es. l’islam dei tagiki è molto più liberale di quello dei taliban. E se uno dovesse proprio scegliere in base al rispetto dei diritti umani, appoggerebbe i tagiki, come chiedeva a suo tempo il compianto Massoud. Purtroppo, nella realpolitik non sempre si può scegliere in base ai diritti umani.

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    Ritvan maledetto, sei peggio di un serpe, ho scritto, come sempre, di testa e non dall’altra parte(indovina dove?) come fai te.

    Io non vivo con odio per i sionisti come tu vivi dall’odio per i musulmani .

    Ma dico, si capisce che il neonazifascismo ti piace, ti piace la loro guerra e ti piaciono i crimini che commettono a nome della dmocrazia e di libertà, non sei nemmeno obbligato ad essere più intelligente quindi poi continuare all’infinito con le tue battute ma , per poter dire qualcosa di concreto, forse è meglio che qualchevolta cambi, o sei troppo idiota per farlo?

    reza

  42. utente anonimo says:

    Per tutti meno che per Risvan(o Ritvan) perché bisogna avere un minimo di onestà intellettuale , cosa che lui non ha.

    Siamo stati testimoni che in occidente, un gruppo di persone completamente dediti al razzismo, è andato al potere sin dagli inizi del questo nuovo secolo, egli hanno stabilito per se stessi una regola di condotta; l’inganno e su questo ci hanno marciato per gli ultimi 6, 7 anni, hanno cercato di tirar fuori dalle viscere dell’uomo occidentale ormai ridotto completamente schiavo del culto del consumo, quello che i tipi come Fallaci(sua) chiamano cultura, e quello che Marcello Pera e la Lega nord, cercavano di far passare come religione dell’occidente , mentre sono tutti atei, di tipo peggiore, come lo erano i nazisati e ora lo sono i sionisti.

    Questo movimento però non ha avuto il successo che aspettava perché è completamente contrario alla evoluzione umana, ma ha potuto lo stesso inglobare fette della società occidentali all’interno di un movimento che ha regalato solamente ulteriore stagnazione a tali società che , rispetto al resto del mondo, perde fortemente la loro dinamicità.

    Negare che il potere di Bush&CO negli ultimi anni ha determinato un arrettramento della cultura occidentale è conseguente alla linea di condotta, basata sull’inganno, che questi hanno scelto ma ciò non toglie che in questo preciso momento, in occidente, moltissima gente si sta chiedendo ; “che cosa stiamo facendo!?!” e a questa domanda, Bush&CO, non hanno una risposta da dare.

    Il neonazifascimso, il movimento che hanno creato questi signori, oltre ad spaccare le società occidentali, altro non ha potuto ottenere ma ha fatto pagare all’occidente un prezzo troppo caro per le pazzie di 4 bastardi della compagna Bush&CO, questo prezzo consiste nel disprezzo che trovano gli altri popoli della terra per gli occidentali, ormai visti solo come gente assetato di sangue, bugiarda e dedito alla corruzione e alle immoralità………………………, .

    Mi domando con un currriculum del genere, come fanno alcuni occidentali ancora a sostenere che sono veri sostenitori della libertà e del diritto, come della dmocrazia!?!

    reza

  43. utente anonimo says:

    reza,

    per quel che mi riguarda la risposta è semplice se tieni presente che bush non è l’occidente esattamente come il tagliagola al zarqawi non è l’islam.

    roberto

  44. utente anonimo says:

    e ancora,

    la fallaci non è la cultura occidentale, come i distruttori delle statue dei buddah afgani non sono la cultura islamica

    semplice no?

    roberto

  45. utente anonimo says:

    Per Roberto,

    e dove è l’occidente vero?

    Quello non neonazifascista se non nelle file dei pacifisti e nelle organizzazioni come l’emergency, che i sostenitori del neonazifascimso considerano “il lato debole dell’occcidente”?

    reza

  46. utente anonimo says:

    reza,

    come tutte le categorie generali e astratte, semplicemente l’occidente non esiste incarnato in una persona.

    l’occidente è la fallaci e gino strada. è bush e madre teresa di calcutta. è calder…bleurgh (non riesco nemmeno a scriverlo) e caruso.

    io mi imbestialisco quando sento qualcuno dire “ah, visto? visto che calder…bleurgh odia gli arabi!! occidentali bastardi odiate gli arabi!!!”…ti rendi conto che è un discorso fondamentalmente razzista?

    è come se io dicessi: visto che dei pazzi sanguinari hanno tagliato la testa a margarth hassam, tutti i musulmani sono pazzi sanguinari

    ripeto è un discorso razzista, e a me fa l’effetto di calder…belurgh

    roberto

  47. utente anonimo says:

    reza,

    ma forse non esiste il “vero” occidente, diciamo che esistono dei tratti squisitamente occidentali, il consumismo esasperato per esempio, la potenza bellica, la pretesa di plasmare gli altri a propria immagine e somiglianza, tratti insopportabili purtroppo ma mescolati ad altro, un certo pensiero filosofico, il concetto di uguaglianza e di giustizia, la libertà individuale, l’accettazione della diversità, la voglia di pace.

    Certo se un alieno improvvisamente atterrasse In occidente e assistesse a una normale serata televisiva penserebbe certamente di essere tornato indietro nei secoli ma il fatto è che tutto si mescola Reza ,e a volte sta a noi trovare la pepita d’oro confusa nel fango:-)

    maria

  48. utente anonimo says:

    Per Maria e Roberto,

    >Il concetto di uguaglinaza e di giustizia, la libertà individuale, l’accettazione delle diversità e la voglia di pace<
    Ecco, ragazzi, è questo che sto chiedendo, dove è QUESTO occidente che io conosco, si certo esiste intorno a me perchè vivo a Roma e ho tanti amici(occidentali) coi quali vado alle manifestazioni per la Pace, ma sto chiedendo, dove è la sua posizione nell’arena internazionale !?!

    Perché tanto spazio al neonazifascismo? nel mondo islamico non è stato dato nemmeno un centessimo di questo spazio ad alqaeda, ecco perche alqaeda uccide sempre più musulmani che si trovano tra, il neonazifascimso, i governi corrotti e il terrorismo, mentre il lato dell’occidente di cui parliamo li potrà estendere una mano afffinché si mettessero sulle loro gambe.

    All’Iran di Katami, il quale fu presidente per ben due mandati cioé per 8 anni, l’occidente non ha estese la mano come doveva, ieri Giuliano Amato ha detto che gli attuali governanti dell’Iran li sembrano i “Kmer rossi”, ebbene, lo stesso signor Giuliano Amato, durante il viaggio di katami in Italia ha detto, “lasciamo la porta socchiuso all’Iran, non lo chiudiamo ma non lo apriamo nemmeno completamente.”

    Bravo Amato, bravo per non aver colto l’importanza del movimento per la democrazia che aveva creato Katami e per averla sottovalutata, senza estenderli la mano come era imperativo per un occidente pre l’11 settembre, pre alqaeda e preneonazifascista.

    Si da il caso che con Giuliano Amato ci conosciamo (da studente al professore)e che lo reputo una delle migliori nel campo della filosofia politica nell’intero occidente, ma questo errore è imperdonabile e ora stiamo pagando tutti (con la guerra e il terrorismo)le conseguenze di quella leggerezza nei confronti del movimento di Katami.

    reza

  49. utente anonimo says:

    Reza,

    devo scappare e non posso risponderti ora.

    ma vorrei farti una domanda: non ti sembra che la “porta semi-chiusa” dell’occidente verso il mondo arabo corrisponda ad una “porta semi-chiusa” del mondo arabo verso l’occidente?

    sei sicuro che ci sia tutta questa disponibilità a “ricevevere una mano”?

    ciao

    roberto

  50. utente anonimo says:

    L’Iran di Katami ha splancato le porte all’occidente, ma l’occidente non riconosce la “reciprocità” senza vederci prima un grosso vantaggio, credimi, con Amato sulla reciprocità è stato una “lotta continua”.

    buona serata, anche io vado a cucinare.

    reza

  51. utente anonimo says:

    >Per tutti meno che per Risvan(o Ritvan)…reza<
    Problemi di vista fratello? Guarda che il bieco Occidente ha inventato da un po’ di tempo un diabolico aggeggio chiamato “occhiali”.

    >perché bisogna avere un minimo di onestà intellettuale , cosa che lui non ha.<
    Per poter riconoscere qualcosa in un altro bisognerebbe che quel “qualcosa” uno la possieda o almeno che l’abbia visto da qualche parte intorno a sé.

    >Ritvan maledetto,<
    Da chi? Non è che mi hai lanciato addosso una fatwa, vero?:-)

    >sei peggio di un serpe,<
    In che senso, scusa? Hazreti Isa, p.es. (che tu non credo disprezzi, vero?) ha detto:”Siate candidi come colombe e astuti come serpenti” (o serpi, se preferisci:-) ).

    >ho scritto, come sempre, di testa e non dall’altra parte(indovina dove?) come fai te.<
    Magari potessi farlo anche con “l’altra parte”, sarebbe molto utile:-). Ma che ti ha forse morsicato una tarantola? Ho detto solo che – visto che non c’entravano ‘na mazza col post di Miguel – probabilmente avevi incollato qui un tuo pezzo scritto da tempo, solo per vincere la celebre scommessa dell 40 righe. C’è bisogno di agitarsi tanto per negare?

    >Io non vivo con odio per i sionisti<
    Nooooo, ma quando mai, tu ami tanto i sionistucci:-)

    >come tu vivi dall’odio per i musulmani.<
    “Vivi dall’odio” lo trovo sintatticamente sublime:-). Scusa ma da quasi 30 anni in Italia, fare un piccolo sforzo per migliorare il linguaggio, no, eh?

    >Ma dico, si capisce che il neonazifascismo ti piace, ti piace la loro guerra e ti piaciono i crimini che commettono a nome della dmocrazia e di libertà,<
    Godo come un riccio:-), come te quando Ahmadinejad impicca qualche giovanotto (magari pure minorenne) solo perché gay.

    >non sei nemmeno obbligato ad essere più intelligente<
    Di più non si può, altrimenti il mio QI sfonda il tetto:-).

    >quindi poi continuare all’infinito con le tue battute ma , per poter dire qualcosa di concreto, forse è meglio che qualchevolta cambi, o sei troppo idiota per farlo?<
    No, ma è l’unico linguaggio consono al cervello (si fa per dire) dei fallocefali come te.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Miguel, pronto con le forbici?:-)

  52. kelebek says:

    Per Roberto, commento n. 46,

    Attenzione a usare il termine “razzismo”, tipo “razzismo dei calabresi contro i milanesi”.

    La storia è fatta di identità di gruppo, peraltro in perenne divenire.

    Ma io uso il termine razzismo solo quando la distinzione di gruppo si accompagna a un rapporto concreto di dominio.

    Ad esempio, non chiamo “razzismo” tutta l’abbondante letteratura ebraica “anti-gentile” del periodo talmudico, perché non si accompagna a una situazione di dominio.

    Mentre definisco razzista la letteratura sionista, in apparenza molto più moderata, perché si accompagna alla concreta, quotidiana negazione della vita di altri esseri umani.

    Allo stesso modo, le barzellette dei Rom sui Gagè, o degli schiavi neri sui bianchi, non le considero “razziste”, ma semplicemente uno sfogo.

    Miguel Martinez

  53. utente anonimo says:

    Ritvan o Risvan(questo eltimo nome esiste anche nei balcani quindi può darsi che come il mio nome che è Resa, se scritto in persiano, anche il tuo sia come quest’altro ma pronunciato in modo diverso) è la stessa cosa, non avevo dubbi che il tuo cervello è cortissimo e quindi che ci arrivi .

    Sai chi mi sembri?

    quel vicino rumeno che un giorno, dietro ad una discussione, mi ha detto una frase; “guarda un’pò voi dove siete e noi dove siamo”,alludendo chiaramente al fatto che la romania sta con gli USA in Iraq mentre l’Iran lotta contro l’America .

    Perché rispettoso della democrazia e della libertà non lo sei e lo sai anche tu ma poi sei dalla parte del neonazifascimo!

    Mah, albanese! ti rendi conto da dove vieni e cosa sei , o che cosa rappresenta la tua storia e la tua cultura nel mondo passato,presente e futuro messi insieme, o hai bisogna di smaltire la sbornia prima di riuscire a renderti conto di te stesso?

    Sei sei uno che sta per la democrazia e per la libertà, ebbene, il tuo linguaggio, peggio non potrà essere di quanto lo è per negare tutto ciò.

    ma se sei uno leccone del neonazifascismo(perché un neonazifascista non lo potrai mai essere, non ti ci faranno mai entrare perché sei albanese)allora una cosa ti chiedo, mandami il tuo numero di casa in albania, ti manderò dei soldi, ma non ti rivolgere più a me, perché fai vomitare quando entri , a quattro zampe, nei discorsi che non comprendi neanche.

    dai, sii buono, ti pagherò un anno di alcol, come carburante per il tuo cervello naturalmente.

    reza

  54. utente anonimo says:

    >Ritvan o Risvan(questo eltimo nome esiste anche nei balcani quindi può darsi che come il mio nome che è Resa, se scritto in persiano, anche il tuo sia come quest’altro ma pronunciato in modo diverso) è la stessa cosa, non avevo dubbi che il tuo cervello è cortissimo e quindi che ci arrivi . reza<
    Senti, onomatologo delirante, nel mondo corrotto e puzzolente occidentale la gente si chiama col nome che ti dà o che scrive nel messaggio che t’invia. Pertanto, le tue seghe mentali sui nomi nei Balcani vai a farle da Ahmadinejad!

    >Sai chi mi sembri? quel vicino rumeno che un giorno, dietro ad una discussione, mi ha detto una frase; “guarda un’pò voi dove siete e noi dove siamo”,alludendo chiaramente al fatto che la romania sta con gli USA in Iraq mentre l’Iran lotta contro l’America.<
    Bravo rumeno! Ma la stessa cosa avrebbe potuto dirtela un ungherese, un ceco, uno slovacco, un polacco o un lituano. Tutta gente che ha riacquistato la libertà grazie ai biechi amerikani.

    >Perché rispettoso della democrazia e della libertà non lo sei e lo sai anche tu<
    Lo so, come no, me l’ha detto l’uccellino di Del Piero:-)

    >ma poi sei dalla parte del neonazifascimo! Mah, albanese! ti rendi conto da dove vieni e cosa sei,<
    Mah, adesso che mi ci fai pensare, credo che dovrei consultare un atlante geografico e darmi una guardatina allo specchio:-).

    >o che cosa rappresenta la tua storia e la tua cultura nel mondo passato,presente e futuro messi insieme, o hai bisogna di smaltire la sbornia prima di riuscire a renderti conto di te stesso?<
    Beh, oddio, se interpreto bene la tua delirante prosa, a confronto del Glorioso Impero Persiano noi albanesi siamo proprio dei vermi, non c’è che dire:-). Però, adesso che ci penso, quell’ Alessandro Magno che al Glorioso Impero Persiano glielo mise in quel posto come fosse una passeggiata di salute, era figlio di una certa Olimpia, una donna illira. E questo mi consola assai:-).

    E poi, per tua informazione, sono quasi astemio. Giusto un paio di bicchieri di vino a tavola solo con amici o ospiti. Comunque, se voglio, posso reggere anche mezzo litro di rakì senza alterarmi.

    >Sei sei uno che sta per la democrazia e per la libertà, ebbene, il tuo linguaggio, peggio non potrà essere di quanto lo è per negare tutto ciò.<
    Aiutooo! Voglio l’interprete! Rete tlaxcala, dove sei?!:-)

    >ma se sei uno leccone del neonazifascismo(perché un neonazifascista non lo potrai mai essere, non ti ci faranno mai entrare perché sei albanese)<
    Informati, ‘gnurant, leggi i papiri degli anarchici che qualcosa di vero c’è anche in essi. George Tenet, ex capo della CIA nazifascista:-) era albanese di nascita.

    >allora una cosa ti chiedo, mandami il tuo numero di casa in albania,<
    Non sto in Albania, ‘gnurant, sto in Italia.

    >ti manderò dei soldi,<
    Si vede che la CIA di Ahmadinejad è molto generosa con i suoi agenti all’estero:-). Grazie fratello, come disse l’imperatore Vespasiano:”Pecunia non olet”. Ti farò sapere dove mandare i soldi.

    >ma non ti rivolgere più a me, perché fai vomitare<
    Tu, invece, fai cagare. Sei meglio dell’olio di ricino che usavano i fascisti, quelli veri.

    >quando entri , a quattro zampe,<
    “Cane infedele”?

    >nei discorsi che non comprendi neanche.<
    Non è colpa mia, fratello, sei tu che scrivi, in un italiano “ad minchiam”, una prosa che ricorda quella delirante degli “anni di piombo”.

    >dai, sii buono, ti pagherò un anno di alcol, come carburante per il tuo cervello naturalmente.<
    Non mi basta, voglio anche un anno di prosciut e salam. L’alcol a stomaco vuoto fa male. Tanto che ti costa, paga sempre Ahmadinejad, no?

    Ciao

    Ritvan (con la “t”, ‘gnurant!)

  55. utente anonimo says:

    >Allo stesso modo, le barzellette dei Rom sui Gagè, o degli schiavi neri sui bianchi, non le considero “razziste”, ma semplicemente uno sfogo. Miguel Martinez<
    Già. E magari l’alleggerimento delle borse dei turisti Gagè da parte di piccole Rom manolesta lo consideri un “giusto risarcimento”, un comprensibile sfogo per il bieco dominio dei Gagè sui Rom, vero?:-)

    Ciao

    Ritvan il Bieco Manipolatore:-)

  56. kelebek says:

    Per Ritvan,

    perché non riesci a tenere il filo logico?

    Qui non stiamo parlando di cose legittime o illegittime.

    Sto solo dicendo che il termine razzismo dovrebbe indicare un preciso tipo di rapporti tra due gruppi, in cui il primo non solo bofonchia contro il secondo, ma lo discrimina concretamente.

    E per definizione, può discriminare solo il più forte dei due.

    Ecco perché non accetto espressioni come “razzismo negro”, “razzismo meridionale”, eccetera che vanno molto di moda tra leghisti e affini.

    Miguel Martinez

  57. utente anonimo says:

    Miguel,

    comprendo ma non condivido la *tua* definizione di razzismo (tu stesso dici “Ma io uso…”)

    siccome non mi sembra il caso di fare gara a chi ce l’ha più lungo, ti propongo la mia defiizione alla quale io mi attengo.

    razzismo: “ogni atteggiamento discriminatorio variamente motivato nei confronti di persone diverse per categoria, estrazione sociale, sesso, opinioni religiose o provenienza geografica” (dal demauro)

    quindi, se il gestore del bar x serve il caffé al cliente y nel bicchiere di carta perchè il cliente y “è sporco”, questo, per me, è razzismo a prescindere da chi siano x e y (anche, per assurdo, se x fosse un palestinese gestore di un baretto di ramallah e y un ricco turista americano)

    roberto

  58. utente anonimo says:

    Ma io uso il termine razzismo solo quando la distinzione di gruppo si accompagna a un rapporto concreto di dominio. Miguel.

    Sì è un’osservazione interessante, ma il termine razzismo può e deve essere usato anche prima, come dice roberto, perchè certi atteggiamenti possono aiutare e favorire insieme ad altri fattori la concretizzazione di un dominio.

    maria

  59. utente anonimo says:

    Condivido interamente quello che scrive Roberto sul razzismo.

    Però, vorrei fare umilmente:-) presente – e porto RenudoEternalFreedom a testimone – che la definizione del Sacro Paravia sul razzismo, nonché la critica costruttiva alla definizione migueliana “ad personam”:-) le ho portato prima io su questo blog. Pertanto ce l’ho più lungo io!:-)

    Ciao

    Ritvan dall’Io Ipertrofico:-)

  60. kelebek says:

    Per Roberto,

    chiaramente la tua definizione vale la mia. Il rischio però della tua definizione è di annacquare a tal punto il concetto di “razzismo”, da significare unicamente l’universale tendenza che hanno gli esseri umani a trattare meglio le persone che sentono più vicine.

    Miguel Martinez

  61. kelebek says:

    Ritvan disse:

    “Senti, onomatologo delirante, nel mondo corrotto e puzzolente occidentale la gente si chiama col nome che ti dà o che scrive nel messaggio che t’invia. Pertanto, le tue seghe mentali sui nomi nei Balcani vai a farle da Ahmadinejad!”

    Per favore, qui non siamo su Indymedia.

    Miguel Martinez

  62. utente anonimo says:

    accetto il rischio, caro miguel, primo perchè credo che con un minimo di buon senso sia estremamente basso e poi perchè la tendenza della quale tu parli, al mio personale gusto pare un viziaccio brutto

    tra parentesi, e a proposito della tendenza di cui sopra, non vorrei prendere le difese della serpe extracomunitaria sbarcata in italia sul gommone, ma mi pare che a litigare siano in due (e serpe è un epiteto letto qui sul tuo blog)

    roberto

  63. utente anonimo says:

    Credo che la tua versione di razzismo sia paurosamente vicina alla insignificanza, caro Miguel.

    E’ razzista solo che può dar seguito alla sua ostilità verso un altro gruppo umano?

    Quindi i nazisti USA, che non possono sterminare neri ed ebrei per colpa della polizia ZOG, non sono razzisti. Scusami ma questo è un evidente assurdo.

    Ciao

    Francesco

  64. utente anonimo says:

    >Ritvan disse: “……(omissis)…”Per favore, qui non siamo su Indymedia.

    Miguel Martinez<
    Caro Miguel, ti faccio umilmente presente – nella remota ipotesi che tu non abbia avuto il tempo di leggere tutto – che Ritvan disse quel che disse perché uno, non contento di avergli storpiato il nome, così lo apostrofava:”non avevo dubbi che il tuo cervello è cortissimo”.

    Comunque hai ragione, quel mio “nel mondo corrotto e puzzolente occidentale” puzza troppo di Indymedia, pertanto lo ritiro.

    Ciao

    Ritvan

  65. kelebek says:

    Per Ritvan,

    guarda che il tuo commento l’ho solo segnalato, uno di Reza l’ho anche tolto.

    Miguel Martinez

  66. kelebek says:

    Per Francesco,

    poni una domanda interessante.

    Intanto i nazisti americani sono sì e no un centinaio in tutto il paese, per cui il loro parere è abbastanza irrilevante: sono meno dei raeliani in Italia.

    George e Wilcox hanno fatto uno studio abbastanza esilarante sul loro mondo di sfigati, di teppisti falliti, di infiltrati dell’FBI (non è un’affermazione complottista, ma emerge dai processi); diversi sono anche omosessuali o ebrei, cosa di per sé irrilevante, se non perché un omosessuale o un ebreo che va in giro con la svastica ha evidenti problemi di identità.

    Poi c’è il più vasto problemi dei disastrati, disoccupati e ubriaconi delle montagne del West Virginia e simili che odiano i “negri”: e qui la questione si fa effettivamente complessa.

    Questi “razzisti” sono certamente dei dominati, ma la loro è una retorica di dominio, sognano cioè un mondo in cui i “negri stiano al posto loro”, cioè nelle piantagioni o in Africa.

    Ma quello che è veramente significativo è il fatto che i due terzi dei maschi neri di Los Angeles sono stati in carcere in qualche momento della loro vita (e oggi, al terzo reato, rischiano di restarci per sempre); e che i quartieri delle grandi città americane sono divisi per settori razziali, che corrispondono rigorosamente anche a divisioni economiche.

    Questo è il razzismo reale, perché lì la distinzione coincide anche con il dominio.

    Un dominio in cui l’elemento simbolico viene occultato: Los Angeles ha avuto a lungo un corrotto sindaco nero, grande amico degli speculatori edili (tutti bianchi).

    Miguel Martinez

  67. utente anonimo says:

    Ma quello che è veramente significativo è il fatto che i due terzi dei maschi neri di Los Angeles sono stati in carcere in qualche momento della loro vita (e oggi, al terzo reato, rischiano di restarci per sempre); e che i quartieri delle grandi città americane sono divisi per settori razziali, che corrispondono rigorosamente anche a divisioni economiche. miguel

    Non c’è bisogno di guardare a Los Angeles basta guardare Sollicciano dove due terzi della popolazione carceraria è costituita da migranti e tossici, neri o bianchi importa ben poco, li accomuna soltanto l”estrema marginalità e povertà.

    Il razzismo è un fatto ideologico e , con rispetto parlando di classe:-) trovatemi un ricco, in galera, salvo transiti molto veloci e faccio come l’amico di Lussemburgo con reza, vi pago una cena, no vai un’aperitivo da tarek che serve anche alcolici:-)

    maria

  68. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, guarda che il tuo commento l’ho solo segnalato, uno di Reza l’ho anche tolto. Miguel Martinez<
    Strano, tu di solito lo segnali prima quando “seghi” qualcuno. Comunque penso che tu abbia fatto male. La frustrazione nel vedersi censurare da un suo “alleato” potrebbe indurlo a compiere gesti inconsulti e autolesionistici, come p.es. indossare un certo tipo di cintura imbottita:-). Lascia piuttosto a me il compito di ridurlo alla ragione; visto che sono un noto nazifasciosionistoqualcosa, non si sconvolgerebbe più di tanto:-).

    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:

    Miguel

    mi fa piacere sapere che l’FBI qualcosa di utile lo fa.

    Del resto, il fatto che nessuna bomba atomica sia esplosa dal 1989 ad oggi mi induce a ritenere che di servizi segreti che lavorano ce ne siano, visto che per certo il mondo è pieno di gente che ha subito torti tali da giustificare l’uso della Bomba, nella loro testolina bacata.

    Sarei meno certo della struttura sociale USA: se il tasso di disoccupazione dei neri fosse triplo di quello dei bianchi, l’80% dei neri avrebbe comunque un lavoro. E così via, ricordati che nessuno come gli usani è incapace di leggere le statistiche.

    Ciao

    Francesco

  70. utente anonimo says:

    PS ma quando diventano ricchi, i non bianchi USA dove vanno ad abitare?

    F

  71. utente anonimo says:

    “trovatemi un ricco, in galera…”

    khodorkovski che sta da 971 giorni a curcire moffole in siberia in isolamento (e ne ha ancora un po’di moffole da cucire)

    passando agli amerikani, Bernard Ebbers, condannato lo socrso luglio a 25 anni per lo scandalo worldcom

    evvai!! un aperitivo con maria!!

    dove e quando?

    roberto

  72. utente anonimo says:

    roberto,

    accidenti, meno male sono stata prudente, dove e quando, direi quando offri la cena a reza, vengo anch’io e così offro l’aperitivo a tutti e due:-) spendo il giusto e allontano i sospetti che reza teme

    maria

  73. utente anonimo says:

    ehm, di solito quella richiesta è propedeutica a chiedere l’abolizione dell’avvocatura … che non capita mai perchè i politici ben sanno che potrebbero avere molto bisogno di avvocati.

    la relativa impunità dei ricchi è una conseguenza collaterale dell’esistenza degli avvocati e del fatto che i ricchi non delinquono, possono fare legalmente quasi tutto.

    a sproposito, quanti sono i neri ricchi in America? mi pare più dei neri con posizioni di potere a Cuba, a dimostrazione che il denaro è la meno razzista delle forme di organizzazione della società. forse dopo Santa Romana Chiesa.

    Francesco

  74. utente anonimo says:

    Basti un nome, a schiarire le menti :

    Giorgio Ambrosoli.

    Aurora.

  75. utente anonimo says:

    Naturalmente il commento è diretto al cattolico e milanese Francesco, che parla degli avvocati.

    Aurora.

  76. utente anonimo says:

    Aurora

    mi sono espresso così male? per una volta che non volevo parlare male degli avvocati!

    ho solo inteso dire che un ricco che può pagarsi un buon avvocato ha molte più probabilità di altri di cavarsela, e che questo non è rimediabile se non abolendo il diritto ad essere difesi da un professionista di fiducia, che è peggio.

    ciao

    Francesco

  77. utente anonimo says:

    >ho solo inteso dire che un ricco che può pagarsi un buon avvocato ha molte più probabilità di altri di cavarsela, e che questo non è rimediabile se non abolendo il diritto ad essere difesi da un professionista di fiducia, che è peggio. ciao Francesco<
    Sbagliato. C’è un’altra via, quella per cui lo Stato non ti paga un misero difensore d’ufficio, bensì il legale da te scelto. Credo che ci sia da qualche parte ad ammuffire una proposta di legge in tal senso. Ovviamente nel Belpaese non ha alcuna chance di essere approvata.

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    non mi pare sta grande idea. a meno che lo Stato non ti passi un tot fisso e tu ti scelga l’avvocato, nel qual caso si ricade nel meccanismo dell’avvocato sfigato per i poveri

    il costo di far difendere tutti quello che lo vogliono da Taormina è insostenibile.

    Francesco

  79. utente anonimo says:

    >non mi pare sta grande idea. Francesco<
    Quando mai hai trovato grandi le mie idee:-)

    >a meno che lo Stato non ti passi un tot fisso e tu ti scelga l’avvocato, nel qual caso si ricade nel meccanismo dell’avvocato sfigato per i poveri<
    Appunto, questa sarebbe la solita soluzione “all’italiana”:-)

    >il costo di far difendere tutti quello che lo vogliono da Taormina è insostenibile.<
    E chi lo ha detto? Hai fatto i conti? A parte il fatto che Taormina non potrebbe in ogni caso difendere tutti quelli che lo vogliono, non avendo il dono dell’ubiquità. I meccanismi del mercato regolerebbero tutto, visto che chi vuole ad ogni costo il “luminare” vedrebbe il proprio processo protrarsi per anni, stando sulla graticola (è evidente che si dovrebbe metter mano ai tempi di prescrizione), mentre chi sceglie un avvocato bravo ma dall’agenda meno gonfia se la sbrigherebbe in pochi mesi. Certo che nel “pacchetto” dovrebbe essere compresa la misura introdotta dal governo Berlusconi, secondo cui se l’imputato viene assolto in primo grado il PM si mette la coda fra le gambe e non ricorre appelli dopo appelli.

    Ciao

    Ritvan

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