Lettera dal fronte

L’Unione delle Corti Islamiche rompe il silenzio (Comunicato Stampa)
Data: 5 Giugno 2006-06-07

L’Unione delle Corti Islamiche di Mogadiscio ha deciso di rompere il silenzio tra noi e la comunità internazionale. Abbiamo preso questa decisione allo scopo di chiarire la situazione a Mogadiscio e descrivere il vero quadro del conflitto in città e presentarlo alla comunità internazionale.

sheikh sharif ahmed somalia

Sheikh Sharif Ahmed

Premessa:

Le Corti Islamiche sono state costituite a Mogadiscio verso la metà del 1998 e sono fondate su una struttura di clan che è al servizio delle rispettive comunità. Per esempio Polytechnic (per il sotto-clan Shabelle), Ifka Halane (per il sotto-clan Eary), Yaqshid (per il sotto-clan Harti-Abgal), Circole (per il sotto-clan Saleban), Milk Factory (sotto-clan Duduble), Al-Furqan (sotto-clan Sa’ad), Xariryale e Daynile (clan Murusade), Balad (sotto-clan Wabudhan-Abgal) ecc. Gli obiettivi principali di questi clan sono, fornire un minimo di sicurezza, legge ed ordine alle comunità che li hanno costituiti. Le Corti si assumono queste responsabilità spinti dal patriottismo e dal servizio al nostro popolo, paese e comunità.

L’attuale conflitto:

Un’analisi retrospettiva del motivo per cui il Governo Federale Somalo non si è potuto stabilire nella capitale, Mogadiscio, ricondurrebbe ai “signori della guerra” ministri del Governo Federale Somalo che rifiutarono il coinvolgimento nel processo di pace somalo e decisero di tenere in ostaggio il paese. Questi signori della guerra rifiutarono il disarmo, l’abbandono dei loro posti di blocco illegali e il cambiamento che avrebbe permesso loro di diventare veri capi del paese.

L’attuale conflitto è stato alimentato dalle false informazioni fornite al Governo statunitense da questi signori della guerra che hanno rifiutato i basilari bisogni umani di sicurezza e sviluppo e hanno tenuto in ostaggio e terrorizzato il popolo somalo per gli ultimi 16 anni. La loro abilità consiste nel terrorizzare la popolazione, e hanno saputo usare questa abilità per terrorizzare il Governo americano disinformandolo riguardo la presenza di terroristi in Somalia. Questi signori della guerra, si dice, sono appoggiati dal governo americano che ignora la lunga storia criminale di questi signori della guerra e i crimini di guerra da loro commessi contro il loro stesso popolo. Il presunto appoggio del governo statunitense a questi signori della guerra ha considerevolmente contribuito ai recenti combattimenti a Mogadiscio e all’uccisione di somali che hanno a lungo sofferto nelle mani di questi signori della guerra.

Finalmente, dopo 16 anni, il popolo somalo ha deciso di liberarsi sotto la direzione delle Corti Islamiche. Gli attuali cambiamenti sono stati portati dalla valutazione e dal rifiuto da parte del popolo somalo della situazione di anarchia imposto dai signori della guerra, il popolo somalo ha detto: quando è troppo è troppo!

Vorremmo anche chiarire alcune false informazioni e accuse fabbricate dai signori della guerra e ci piacerebbe dare alle comunità internazionali informazioni esatte che li aiuteranno ad appoggiare i desideri e la volontà del nostro popolo che desidera essere libero dalla violenza e dall’anarchia.

Terrorismo internazionale:

1) La Somalia è una società omogenea, e gli estranei si risconoscono subito. Siamo musulmani al 100%, parliamo la stessa lingua e abbiamo un patrimonio culturale che è molto difficile da capire per gli estranei. abbiamo un complesso sistema di clan che nessun non somalo riesce facilmente a capire, figuriamoci se si può nascondere nel paese. Smentiamo e respingiamo in maniera categorica ogni accusa secondo la quale noi nasconderemmo terroristi o sostenitori del terrorismo nelle aree in cui operano le corti.

2) Confermiamo inoltre che il nostro obiettivo è di riportare l’ordine e la legalità e di liberare il nostro popolo dall’oppressione.

3) Non condividiamo le mete, gli obiettivi o i metodi di gruppi che sponsorizzano o sostengono il terrorismo. Non abbiamo elementi stranieri nelle nostre corti, siamo qui semplicemente a causa dei bisogni della comunità che serviamo.

4) Invitiamo la Comunità Internazionale a visitare l’area in cui opera la corte, per vedere con i propri occhi se ci sono elementi terroristici nascosti o che vivono in questa area. Impegniamo noi stessi e gli anziani dei nostri clan a questa posizione: di essere aperti e sinceri, per risparmiare al popolo somalo la violenza e la sofferenza che vengono perpetrati dai signori della guerra. Non abbiamo nulla da nascondere alla comunità internazionale e crediamo fortemente che, una volta che ha capito ciò che facciamo e ciò che abbiamo realizzato, essa sosterrà le nostre iniziative e i nostri sforzi per portare la pace e la stabilità in Somalia.

5) Veniamo anche accusati di voler stabilire un governo anti-statunitense e anti-occidentale in Somalia. Ciò non è vero. Un simile programma va contro i nostri obiettivi, perché contraddirebbe il nostro desiderio di avere una Somalia pacifica. Questa falsità è stata costruita da gruppi che hanno terrorizzato il popolo di questo paese negli ultimi 16 anni, allo scopo di ottenere il sostegno del governo statunitense.

6) Vogliamo creare un ambiente che possa permettere al nostro popolo di decidere il proprio futuro. Noi vogliamo che il popolo somalo decida che forma di governo vuole, e scelga i propri dirigenti, per la prima volta in molti decenni.

Vorremmo riassumere così i nostri obiettivi:

1) stabilire un sistema di governo a Mogadiscio, e rimuovere tutti i posti di blocco e posti di terrore che i signori della guerra hanno istituito, e disarmare tutti gli elementi criminali che mettono a rischio la pace nella città;

2) contribuire alla ricostruzione del nostro paese e creare un ambiente pacifico e un paese in pace con se stesso, con i propri vicini e con la comunità internazionale;

3) riabilitare e ricostruire tutte le infrastrutture urbane, in particolare quelle appartenenti alle strutture comunali, compresi i porti di mare, gli aeroporti, le strade, i ponti, le scuole, gli ospedali, le università, e istituire commissioni di esperti che gestiscano tali servizi;

4) vogliamo stabilire rapporti amichevoli con la comunità internazionale, basati sul reciproco rispetto e interesse, e cercare il suo sostegno per il processo di pace in Somalia, rispettando il desiderio di pace della comunità internazionale;

5) cerchiamo un sostegno per le nostre comunità, cui sono state negate tutte le esigenze umane fondamentali, come la sicurezza, la libertà e lo sviluppo, come universalmente accettate e in conformità con le leggi sui diritti umani.

Vi ringraziamo in anticipo per la vostra pazienza, comprensione e sostegno.

Sheikh Sherif Sheikh Ahmed
Presidente, Unione delle Corti Islamiche

Fonte: L’Unione delle Corti Islamiche a Mogadiscio, 6 giugno 2006



Questa lettera è stata indirizzata a:



Ufficio Politico delle Nazioni Unite in Somalia, Rappresentante locale del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, Lega Araba, Unione Africana, Organizzazione dei Paesi Islamici, Autorità intergovernativa per lo sviluppo, Unione Europea, Dipartimento di Stato USA, Governo degli Stati Uniti, Ambasciata statunitense a Nairobi, Ambasciata italiana, Ambasciata francese, Ambasciata inglese, Ambasciata tedesca, Ambasciata di Gibuti, Ambasciata norvegese, Ambasciata svedese, Ambasciata sudafricana, Ambasciata egiziana, Ambasciata nigeriana, Ambasciata saudita, Ambasciata yemenita, Ambasciata sudanese.

Fonte

–Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro e Miguel Martinez, membri di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft.–  

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47 Responses to Lettera dal fronte

  1. utente anonimo says:

    Un sant’uomo …

    Cosa significa “sceicco” in Somalia?

    In ogni caso, apprezzo molto la concretezza delle proposte (tipo eliminare i posti di blocco) e la vaghezza con cui si riferisce al terrorismo.

    Speriamo in bene, il popolo somalo soffre da tempo immemorabile (ce ne fosse uno di popolo che non ha rovesciato i governi post-coloniali per cadere dalla padella nella brace, deve essere un difetto degli african, in Asia in molti non lo hanno fatto, chissà).

    Francesco

  2. kelebek says:

    due commenti – sheykh significa “anziano”, credo che in questo caso significhi soprattutto una persona rispettata per i suoi studi religiosi.

    E’ vero ciò che dici a proposito dei rovesciamenti dei governi africani. E’ anche vero che il ceto politico, in Africa, è generalmente qualcosa di molto diverso dalla società reale – un prodotto degli eserciti coloniali, dei traffici economici internazionali, degli aiuti esteri o della forza delle armi.

    Qui abbiamo sicuramente un movimento che rispecchia la società reale.

    E questo lascia sperare, quantomeno.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    >due commenti – sheykh significa “anziano”, credo che in questo caso significhi soprattutto una persona rispettata per i suoi studi religiosi.<
    Il mio cognome “Shehi” significa “sheykh” (sceicco). E’ il titolo che i sunniti albanesi davano a persone – come dice Miguel – distintesi in studi religiosi e, col tempo diventava cognome della famiglia. Il primo a portarlo nella mia famiglia – ancora giovanissimo – è stato il già citato bisnonno della testa di maiale in moschea.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ho letto a scuola il programma del “Fronte Popolare” di Enver Hoxha elaborato al momento della presa del potere nel 1945. Un vero capolavoro di democrazia e di diritti umani!

  4. utente anonimo says:

    Sei il solito pessimista.

    Figurati cosa dicevi se leggevi il programma di Prodi!

    Francesco

  5. utente anonimo says:

    Miguel,

    a te non da un bel pò fastidio quella dichiarazione “siamo al 100% musulmani”? Neppure un ateo, un animista, un seguace dello Jedismo o un testimone di Geova?

    Va bene essere comunitaristi ma qui io vedo profilarsi il totalitarismo.

    Saluti

    Francesco

  6. utente anonimo says:

    è vero, la domanda di francesco coglie nel segno, ma perchè i musulmani sono sempre così radicali?

    E solo questione di tempo, di tempo storico voglio dire oppure una caratteristica ineliminabile?

    L’ultima ipotesi giustificherebbe l’inquietudine di alcuni che pure non sono antimusulmani per principio.

    maria

  7. utente anonimo says:

    anche io trovo interessante l’osservazione di francesco, anche se dando un occhiata su wikipedia parrebbe proprio che l’islam sia uno dei caratteri comuni dei somali.

    comunque non sono sicuro che i musulmani siano così radicali.

    magari Sheikh Sherif Sheikh Ahmed lo è, mehmet, il mio fornitore di kebab preferito nel granducato sicuramente no.

    roberto

  8. utente anonimo says:

    Da Repubblica.it

    Il generale George Casey ha

    precisato che Abu Musab al-Zarqawi è stato ucciso nel tardo pomeriggio di ieri: si trovava in un’abitazione circa 8 chilometri a nord di Baquba, città situata a sua volta una sessantina di chilometri a nord di Bagdad. Erano le 18.15 ora locale (le 16.15 in Italia). Stava presiedendo una riunione “insieme ad alcuni complici”: tra questi lo sceicco Abdel Rahman, consigliere spirituale e tra i collaboratori più stretti del super-terrorista di origini giordane, luogotenente di Osama Bin Laden e numero uno di Al Qaeda in Iraq. Anche Rahman è morto nella stessa circostanza: la casa è stata bombardata, probabilmente da elicotteri d’assalto.

    A.

  9. utente anonimo says:

    “extracomunitaria”, la “culla della civiltà!?!?!?!?”, cioé l’europa, all’atto della propria unione, ha chiamato tutto ciò(né siamo sicuri, vale per tutti?)che non era di europa, extracomunitaria, una parola con cui si può mettere paura ai bambini se fanno i bravi, una parola che raccoglie tutto il disprezzo per ciò che la cultura europea esprime nei confrointi di altre culture.

    Cmque, Qualcuno ha dato l’indirizzo di alzarqawi agli americani chiedendo loro di mostrare la loro sincerità nella lotta al terrorismo e poi, alzarqawi, il giordano wahabita/salafida, a chi corrispondeva quando ogni giorno uccideva da 50 a 70 Sciiti in Iraq?

    Non vorrei esagerare ma questo è un segno tangibile per chi riesce a toglirsi le bende dagli occhi!

    reza

  10. utente anonimo says:

    >Sei il solito pessimista.

    Figurati cosa dicevi se leggevi il programma di Prodi! Francesco<
    Francesco mio, mi sembra che tu ti stia “ritvanizzando”:-), formalmente parlando. Prodi può scrivere tutte le balle irrealizzabili/irrealizzate che vuole (come ha fatto – detto per par condicio – anche Berlusconi, specie sulla semplificazione legislativa, promozione delle libertà economiche ecc.., ecc.) ma è escluso che la sua allegra brigata possa portare i cosacchi ad abbeverare i cavalli alla fonte battesimale di San Pietro o – inversamente – restaurare il Papa Re. Se permetti, in Somalia è un pochino diverso. Come lo era nell’Albania del 1945.

    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    >Miguel, a te non da un bel pò fastidio quella dichiarazione “siamo al 100% musulmani”? Francesco<
    Detto in latino maccheronico e parafrasando EternalFreedom: “Terzomondista sum et nihil di quel che dicono i leaders terzomondisti (purché rigorosamente antiamerikani) alienum puto”:-).

    >Neppure un ateo, un animista, un seguace dello Jedismo o un testimone di Geova?<
    Evidentemente le molto onorevoli Corti hanno fatto un accuratissimo censimento demografico:-). Del resto, lì ci si conoscono tutti fra di loro, che diamine, non ti fidi della buonafede di un Presidente di Corti, malfidato che sei!:-).

    >Va bene essere comunitaristi ma qui io vedo profilarsi il totalitarismo.<
    Beh, non esageriamo. L’esperienza albanese mi ha insegnato che per istaurare un bel (si fa per dire) regime totalitario in un paese dove la struttura tribale e la divisione in clan sono ancora presenti ci vuole una dose massiccia di terrore (è quel che fece il caro leader Hoxha in Albania, sterminando in pratica tutte le strutture “dirigenti” dei clan del Nord a lui ostili). Pertanto, appena alle care Corti venisse il prurito alle mani (anche se certi frequentatori di questo blog giustificheranno la mattanza come “legittima punizione dei nemici del popolo somalo”:-) ) credo che chi di dovere interverrebbe. Pesantemente.

    Certo che un bel (sempre si fa per dire) regime AUTORITARIO teocratico è più che prevedibile, ma TOTALITARIO non credo proprio.

    Ciao

    Ritvan

  12. utente anonimo says:

    >comunque non sono sicuro che i musulmani siano così radicali.

    magari Sheikh Sherif Sheikh Ahmed lo è, mehmet, il mio fornitore di kebab preferito nel granducato sicuramente no. roberto< Il problema, caro Roberto, è che purtroppo in Somalia adesso non comanda Mehmet.
    Ciao

    Ritvan

  13. utente anonimo says:

    >è vero, la domanda di francesco coglie nel segno, ma perchè i musulmani sono sempre così radicali?<
    Per la stessa medesima ragione per cui gli italiani sono tutti mafiosi, i negri tutti fancazzisti, i socialisti tutti ladri e i comunisti mangiano i bambini:-).

    >E solo questione di tempo, di tempo storico voglio dire oppure una caratteristica ineliminabile?<
    E questione non solo di tempo, ma anche di luogo. Figliuola, i fenomeni storici si svolgono sempre nella relazione spazio-tempo. Caratteristiche ineliminabili – a meno di manipolazione genetica – sono solo quelle “stampate” nel DNA. Non mi risulta che la religione accoppiata al radicalismo sia fra queste.

    >L’ultima ipotesi giustificherebbe l’inquietudine di alcuni che pure non sono antimusulmani per principio.

    maria<
    E’ un’ipotesi “ad minchiam”:-), come avrebbe detto il povero Scoglio.

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    >”extracomunitaria”, la “culla della civiltà!?!?!?!?”, cioé l’europa, all’atto della propria unione, ha chiamato tutto ciò(né siamo sicuri, vale per tutti?)che non era di europa, extracomunitaria, una parola con cui si può mettere paura ai bambini se fanno i bravi, una parola che raccoglie tutto il disprezzo per ciò che la cultura europea esprime nei confrointi di altre culture. reza<
    Eh, caro reza, lo so che anche tu – come me -ne avrai dovuto ingoiare tanti di rospi da straniero in Italia, ma non ti sembra esagerato proporre per questo una revisione dei vocabolari? E se anche ci riuscissi – cosa di cui dubito fortemente – ti ricordo che un bieco esponente della miserabile cultura europea, un certo Shakespeare, scriveva temporibus illis più o meno così: “La rosa avrebbe forse un altro profumo se la chiamassimo diversamente?”

    >Cmque, Qualcuno ha dato l’indirizzo di alzarqawi agli americani chiedendo loro di mostrare la loro sincerità nella lotta al terrorismo e poi, alzarqawi, il giordano wahabita/salafida, a chi corrispondeva quando ogni giorno uccideva da 50 a 70 Sciiti in Iraq?

    Non vorrei esagerare ma questo è un segno tangibile per chi riesce a toglirsi le bende dagli occhi! <
    Quel “Qualcuno” con la maiuscola non si riferisce ad Allah, vero?:-)

    Parlando seriamente, sono d’accordo con te sulla “benda sugli occhi”. Però, purtroppo, neanche il fatto che gli amerikani abbiano fatto secco il terrorista sanguinario Al Zarqawi appena “qualcuno” ha abbandonato l’omertà ummaiola e ha segnalato loro l’indirizzo giusto, non credo che toglierà la benda dagli occhi di chi riteneva Al Zarqawi un “fantoccio” dei biechi amerikani.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Spero che per par condicio “Qualcun” altro segnali agli amerikani anche l’indirizzo esatto di un certo Moqtada Al Sadr.

    P.S.2 Incredibile dictu, 10 righe senza mai menzionare gli sionisti!!!!! Dai fratello, prova ad arrivare a 40 e la cena tete-a-tete con Roberto sarà tua!:-)

  15. kelebek says:

    Per Francesco, commento n. 5.

    Hai ragione, esagerano. Le enciclopedie dicono che i musulmani non superano il 99,9% della popolazione somala.

    Comunque la Somalia è veramente l’unico paese africano con una popolazione veramente omogenea, in termini linguistici, culturali e religiosi.

    Se ricordo bene, è completamente priva di minoranze; casomai ci sono minoranze somale nei paesi confinanti.

    Miguel Martinez

  16. kelebek says:

    Ho cancellato il commento di G. Marinello, che recitava così:

    “Una buona notizia

    E’ morto Al-Zarqawi.”

    Non avrei problemi se intervenisse. Ma non è accettabile che intervenga una volta ogni tre mesi, solo per postare messaggi di questo tipo, senza il minimo tentativo di approfondire o di analizzare.

    Miguel Martinez

  17. GMariniello says:

    Forse la notizia non era di tuo gradimento.

    Lo immaginavo e ne prendo atto. GM

  18. utente anonimo says:

    Ritvan veramente esiste anche una sorta di dna politico-culturale, nel caso dell’islam riguarda appunto la mancata separazione tra religione e politica, per cui una cosa non ammissibile dalla prima non viene automaticamente ammessa nemmeno dalla seconda.

    Mi chiedevo se questo dato poteva cambiare nel corso del tempo, della storia, tutto qui, e mi piacerebbe conoscere il parere di reza.

    Mi chiedo cosa c’entri però questo con il ragionamento ad minchiam che penso sia stato un modo più leggero di dire ragionamento a c.

    maria

    maria

  19. utente anonimo says:

    roberto non parlo del tuo fornitore di kebab, nemmeno il mio amico egiziano che gestisce un delizioso locale all’angolo di casa mia lo è, io mi riferivo ovviamente ai paesi musulmani, ai governi musulmani…

    Spero di essermi spiegata!

    maria

  20. kelebek says:

    Per Mariniello,

    non ho capito se ci fai o se ci sei.

    Come sai, faccio di tutto per evitare di far degenerare questo forum nel solito scambio di battute e di insulti.

    E questo permette discussioni sorprendentemente pacate tra persone che vedono le cose in maniera assolutamente diversa.

    E tra queste, persone che probabilmente la pensano sostanzialmente come te.

    Solo che queste persone evitano di apparire ogni sei mesi con un messaggino fuori tema, presumibilmente mandato per scatenare una rissa.

    Ripeto comunque l’invito a discutere qui, come fanno gli altri, se vuoi.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    >Ho cancellato il commento di G. Marinello, che recitava così:

    “Una buona notizia

    E’ morto Al-Zarqawi.”< Miguel, riesci a cogliere il lato comico di questo tuo post?
    Ciao

    Ritvan

  22. utente anonimo says:

    >Ritvan veramente esiste anche una sorta di dna politico-culturale, nel caso dell’islam riguarda appunto la mancata separazione tra religione e politica, per cui una cosa non ammissibile dalla prima non viene automaticamente ammessa nemmeno dalla seconda. maria maria <
    O doppia maria:-) calmati, per favore! La Storia ha abbondantemente dimostrato che non esiste niente di “politico-culturale” non soggetto a cambiamenti (anche radicali) nel tempo e nello spazio. La “mancata separazione tra religione e politica” non è una caratteristica di TUTTO l’Islam. La Turchia è uno stato a stragrande maggioranza islamica (più del 95%, mi pare), ma da quando non è più Impero Ottomano è uno Stato in cui religione e Stato sono nettamente (a volte fin troppo:-) ) separati. Come ho già scritto tempo fa, l’Albania, pure, (con un 70-75% di musulmani), fin dalla fondazione dello Stato nel 1912. Credo che dovrebbe bastarti.

    >Mi chiedevo se questo dato poteva cambiare nel corso del tempo, della storia, tutto qui, e mi piacerebbe conoscere il parere di reza.<
    Quello te lo dico io:-). Non cambierà mai, perché è l’atteggiamento giusto, nonché benefico per tutta l’Umanità (tranne per sionisti, naziqualcosa e cristiani rinnati, ovviamente:-) ) e non c’è alcun bisogno che cambi:-). Ecco, giusto qualche lieve ritocchino senza importanza, come p.es. che i sunniti diventino tutti sciiti:-).

    >Mi chiedo cosa c’entri però questo con il ragionamento ad minchiam che penso sia stato un modo più leggero di dire ragionamento a c.<
    Traduzione giusta:-). Era applicato non a un “ragionamento” ma all’ipotesi che dati culturali NON FOSSERO MODIFICABILI nel tempo e nello spazio. La Storia umana ha abbondentemente confermato che la sullodata è un’ipotesi “ad minchiam”, esattamente come quella secondo cui il Sole gira intorno alla Terra, fatta oggi da chiunque.

    >io mi riferivo ovviamente ai paesi musulmani, ai governi musulmani…

    Spero di essermi spiegata!

    maria<
    Adesso sì. Ma prima, leggendo “musulmani” tout court tanto “ovviamente” non era, a meno che non si pretenda da nosotros di chiedere in prestito alla maga Lisistrata la sua rinomata sfera di cristallo:-)

    Ciao

    Ritvan

  23. utente anonimo says:

    adesso si, maria

    roberto

  24. utente anonimo says:

    Maestro Ritvan :-) è vero parlando in modo colloquiale come si fa qui dentro e mi piace , a volte si dà per scontato che le cose non dette o sottintese siano immediatamente presenti agli altri.Per il resto rassicurati, pur non avendo studiato a Yale, lo so anch’io che nella Storia

    non c’è mai nulla di immutabile .

    maria

  25. utente anonimo says:

    Nel mondo islamico oggi, la questione Sciiti/Sunniti, non è rilevante come sembra.

    Alqaeda ha cercato di costiruire un caso di netta divisione nel mondo islamico su questo ma non ci è riuscito, nemmeno i suoi padroni sionisti aspettavano un disastro del genere, ecco perché i servizi israeliani oragnizzano gli attentati , una volta ai Sciiti, una volta ai Sunniti, in Iraq, perché sono furiosi e pazzi e non ci credono ai loro occchi che, con tutto quello che hanno investito sul caso, la cosa non li è risucito.

    Il Risveglio Islamico oggi è un unico movimento in tutto il mondo islamico, senza divisioni e senza scontri interni.

    alla faccia del neonazifascismo mondiale.

    Ma fa niente, per chi non vuole sentire, che creda pure sulle cosae che propagandano i mass media del neonazifascimso.

    reza

  26. utente anonimo says:

    >Però, purtroppo, neanche il fatto che gli amerikani abbiano fatto secco il terrorista sanguinario Al Zarqawi appena “qualcuno” ha abbandonato l’omertà ummaiola e ha segnalato loro l’indirizzo giusto, non credo che toglierà la benda dagli occhi di chi riteneva Al Zarqawi un “fantoccio” dei biechi amerikani. < Facciamo una scommessa, Ritvan?
    Nel giro di qualche giorno spunterà fuori un nuovo “n. 1 di Al-Qa’eda in Iraq”, che avrà strettissimi legami con il “regime degli Ayatollah”.

    Al-Zarqawi non serviva più, troppo compromesso con le stragi di sciiti. All’ordine del giorno c’è l’Iran, adesso.

    Ale

  27. kelebek says:

    Per Ritvan, commento n. 21,

    No, non colgo alcun lato umoristico.

    Da una parte ho cancellato il post come segnale, dall’altra l’ho ripubblicato perché il mio intento non era quello di censurare nessuno.

    Tu sai quanto sia facile che un forum degeneri in uno scambio di insulti incrociati, e non voglio che succeda qui.

    Miguel Martinez

  28. utente anonimo says:

    Forse Ale ha ragione, è di stasera l’accusa dell’ambasciatore americano in Iraq rivolto all’Iran in cui , secondo fonti wahabiti vicini alla CIA, l’Iran avrebbe costruito più di cento deppositi di armi(mica saranno quelli di distruzione di massa che cercavano gli americani!?)sul territorio iracheno!

    reza

  29. utente anonimo says:

    >Facciamo una scommessa, Ritvan? Ale<
    Con piacere, ma che ci metti sopra? Va bene una cena? Per favore, però non a Teheran:-); ho come uno strano presentimento che in quel paese non sarei tanto gradito e potrebbe succedermi qualcosa di spiacevole:-(

    >Nel giro di qualche giorno spunterà fuori un nuovo “n. 1 di Al-Qa’eda in Iraq”, che avrà strettissimi legami con il “regime degli Ayatollah”.<
    Mi sa che sia già “spuntato” e che sia – se non erro – egiziano. Lo hanno detto alla radio, ma non ho memorizato il nome; comunque un “Al” nel nome c’era di sicuro:-). A meno che gli egiziani non si siano dati allo sciismo senza avvisarmi, la cena mi sembra che l’abbia vinta io:-)

    >Al-Zarqawi non serviva più, troppo compromesso con le stragi di sciiti.<
    Ma non gli potevano semplicemente togliere le batterie:-) invece di fare tutto quel casotto con elicotteri lanciarazzi. Ah, già e poi come facevano a godere dei “danni collaterali”?:-)

    >All’ordine del giorno c’è l’Iran, adesso.<
    Beh, se per questo ci pensa già un certo Moqtada al Sadr a tenere alte le “quotazioni” dell’Iran. Per non parlare della questione atomica. Naah, un altro “agente di Teheran a Bagdad” e per di più a capo di Al Qaeda (!!) sarebbe troppo per chiunque. Giusto Allam ci potrebbe cascare:-). Però, quello l’han neutralizzato rivelando che il sostituto Zarqawi è egiziano, magari un “Fratello Musulmano”, di quelli che lui infila in ogni suo discorso. Adesso quando molla l’osso il nostro Allam!:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. (x MM – so che gradisce questo genere di “pettegolezzi”) A proposito di Allam, l’ho visto stamane in TV da Costanzo. Incredibile dictu SORRIDEVA! Si vede che ha cambiato lookologo:-). Ha presentato il suo ultimo tomo in cui bacchetta gli italiani per il loro scarso senso di amor patrio e sostiene che lui l’Italia l’ama “de più e de mejo”. E ti credo, quale altro paese al mondo avrebbe avuto la dabbenaggine di far vivere da nababbo una simile nullità d’importazione? Un po’ di riconoscenza è d’obbligo, che diamine!

    Ah, poi diceva che avrebbe fondato un partito o un movimento ma non ho capito bene (dovevo andare a laurà). Secondo me il nome giusto sarebbe “Movimento DemoCoptoIslamico”:-).

  30. utente anonimo says:

    >Per Ritvan, commento n. 21,

    No, non colgo alcun lato umoristico.

    Da una parte ho cancellato il post come segnale,..MM<
    Ah, ecco, era solo un segnale. Dire semplicemente “Marinello, ma va a ca..re”, no, eh?

    >dall’altra l’ho ripubblicato perché il mio intento non era quello di censurare nessuno.<
    Io continuo a trovare irresistibilmente comico questo cancella-e-ripubblica. Son fatto così:-)

    >Tu sai quanto sia facile che un forum degeneri in uno scambio di insulti incrociati,<
    No, non lo so:-).

    >e non voglio che succeda qui.<
    Mah, se succedesse non credo che sarebbe per aver definito Marinello la terminazione di Al Zarqawi “una buona notizia”. A parte il fatto che era comunque UNA NOTIZIA VERA (e tu sai quanto noi amiamo l’informazione in tempo reale:-) ) non credo – ma potrei anche sbagliarmi:-) – che in questo nobile consesso ci sia qualcuno disposto ad attaccar lite perché qualcuno ha definito l’evento “una buona notizia”. Ah, se tu vuoi lanciare un segnale a Marinello, nel caso lui tentasse di ripetere l’exploit qualora ci rimettesse le penne p.es. il buon Ahmadinejad (che Allah lo protegga!), allora sì, sono d’accordo. In quel caso non darei una moneta da 30 centesimi per la pelle del povero GM:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Miguel, suggerisco la legge del taglione. Appena crepa la Fallaci, piombi sul sito di GM e lanci l’urlo liberatorio:”Una buoooooona Notiziaaaaaa!”

  31. utente anonimo says:

    >…ecco perché i servizi israeliani oragnizzano gli attentati , una volta ai Sciiti, una volta ai Sunniti,…<
    E nell’intervallo fra un massacro di sciiti e una carneficina di sunniti trovano anche il tempo di fare un salto a Gaza e lanciare da lì un paio di razzi Qassam contro la più vicina città israeliana, in modo tale da poter terrorizzare poi la popolazione palestinese. Incredibile, quanto siano (d)eficienti questi servizi segreti sionisti!:-) .-)

    Ciao

    Ritvan

  32. utente anonimo says:

    Miguel

    a volte ti fingi angelicamente ingenuo. Sto tizio è il nuovo uomo forte della Somalia e quello che dice puzza lontano un miglio di “tutti i somali devono essere musulmani, anzi buoni musulmani, cioè fare quello che dico io”.

    Che senso avrebbe ripeterlo se il 99,9% della popolazione lo è? E comunque anche i resistenti anti-USA lo sono, quindi la frase non ha senso esplicito. Ma ne ha a guardarla con occhio sospettoso.

    Sai, come se Bush dichiarasse che gli USA sono una nazione cristiana: come si dovrebbero sentire ebrei, islamici, atei, eccetera?

    Francesco

    Ritvan: la mancata separazione tra Stato e Religione sembra essere una caratteristica basilare dell’Islam. Solo degli ateacci come Ataturk hanno osato imporla, hanno dovuto usare le baionette e non hanno convinto il popolo credente, che paziente aspetta il momento di tornare all’ordine naturale delle cose. Peggio che peggio nel mondo arabo.

    messa così la tesi è più chiara?

    sempre Francesco

  33. utente anonimo says:

    >Sai, come se Bush dichiarasse che gli USA sono una nazione cristiana: come si dovrebbero sentire ebrei, islamici, atei, eccetera? Francesco<
    Beh, su ebrei, cristiani, musulmani ecc., non saprei, ma di certo gli atei amerikani si sentono sicuramente di merda maneggiando ogni giorno i biglietti verdi con suscritto:”In God we trust”. Per evitarlo dovrebbero comprare anche le caramelle con la carta di credito!:-)

    >Ritvan: la mancata separazione tra Stato e Religione sembra essere una caratteristica basilare dell’Islam.<
    Beh, fino a poco trempo fa lo era anche del cristianesimo. Leggiti la storia europea del “cuius Regio eius Religio”. La formula è compresa fra le clausole della pace di Augusta (1555), il cui significato letterale è la religione sia di colui del quale è la regione, cioè la religione dei cittadini di uno stato deve essere quella di chi ne detiene la sovranità. Applicata dapprima negli stati tedeschi e poi in tutta Europa, riconosceva solo ai principi la libertà religiosa e andava contro le idee di tolleranza e libertà di coscienza. Ma la tendenza dei conflitti fra cattolici e riformati a trasformarsi in guerre civili (che si protrassero fino alla metà del XVII secolo) indusse molti scrittori politici a vedere nel cuius regio eius religio uno strumento utile a mantenere la pace religiosa.

    Poi abbiamo il Papa Re fino alla breccia di Porta Pia, il sovrano d’Inghilterra che è anche Capo della chiesa anglicana e così via. Come disse qualcuno:”chi è senza peccato scagli la prima pietra”:-).

    >Solo degli ateacci come Ataturk hanno osato imporla, hanno dovuto usare le baionette<
    Hai letto forse la “Storia della Turchia a fumetti” edita da “La Padania”?:-). Ataturk non era ateo, bensì laico. E non ha dovuto usare le baionette, se non contro gli eserciti stranieri. Il popolo, l’esercito e anche i religiosi gli ubbidirono, perché salvò la Turchia dalla catastrofe.

    >e non hanno convinto il popolo credente,<
    Ah, sì? Li hai personalmente interpellati uno per uno sessanta e passa milioni di turchi in proposito?:-)

    >che paziente aspetta il momento di tornare all’ordine naturale delle cose.<
    Come no, chiedendo a gran voce di entrare nell’UE “cristiana”. Ah, sì, forse è la famosa “taqiya”, dunque i turchi vogliono fare da “cavallo di Troia” (visto anche che Troia si trova nel loro territorio:-) ), entrando nell’UE, moltiplicandosi poi come conigli e appena raggiunto il 50%+1 della popolazione, zac, introduzione della sharia e apertura delle porte dell’UE ai fratelli dell’umma:-) :-). Non c’è male come barzelletta, quasi quasi sta alla pari con quella di Al Zarqawi stipendiato dagli amerikani per masacrare gli sciiti:-).

    >Peggio che peggio nel mondo arabo.<
    Meglio che meglio, invece. Piccoli passi e anche cauti, certo, ma nella direzione giusta. Informati fratello, informati…

    >messa così la tesi è più chiara?<
    Cristallina, signore! :-) (come dice Tom Cruise a Jack Nicholson nello stupendo film biecamente amerikano “Codice d’onore”). Adesso aspetto solo che tu m’illumini anche sul ruolo che dovrebbero avere nel complotto planetario muslimmo i musulmani albanesi:-)

    >sempre Francesco<
    E io sempre Ritvan dalla pazienza infinita, che se le becca da entrambi i “fronti”:-)

  34. utente anonimo says:

    Ritvan: la mancata separazione tra Stato e Religione sembra essere una caratteristica basilare dell’Islam.<
    Beh, fino a poco trempo fa lo era anche del cristianesimo. Leggiti la storia europea del “cuius Regio eius Religio”. La formula è compresa fra le clausole della pace di Augusta (1555), il cui significato letterale è la religione sia di colui del quale è la regione, cioè la religione dei cittadini di uno stato deve essere quella di chi ne detiene la sovranità. Applicata dapprima negli stati tedeschi e poi in tutta Europa, riconosceva solo ai principi la libertà religiosa e andava contro le idee di tolleranza e libertà di coscienza. Ma la tendenza dei conflitti fra cattolici e riformati a trasformarsi in guerre civili (che si protrassero fino alla metà del XVII secolo) indusse molti scrittori politici a vedere nel cuius regio eius religio uno strumento utile a mantenere la pace religiosa.

    Poi abbiamo il Papa Re fino alla breccia di Porta Pia, il sovrano d’Inghilterra che è anche Capo della chiesa anglicana e così via. Come disse qualcuno:”chi è senza peccato scagli la prima pietra”:-).

    maria

    battagliero ritvan , noto che

    ora stai ammettendo la legittimità della mia domanda sull’intreccio religione politica e tiri in ballo la storia di alcuni secoli fa per contestare una più che giusta e ATTUALE osservazione di Francesco:-))

    Io però aspetto sempre il parere di rumi e di reza in proposito, nel senso se questa separazione che in altre religioni è avvenura potrà avvenire anche per l’islam.

    maria

  35. utente anonimo says:

    >maria

    battagliero ritvan , noto che

    ora stai ammettendo la legittimità della mia domanda sull’intreccio religione politica e tiri in ballo la storia di alcuni secoli fa per contestare una più che giusta e ATTUALE osservazione di Francesco:-))

    Io però aspetto sempre il parere di rumi e di reza in proposito, nel senso se questa separazione che in altre religioni è avvenura potrà avvenire anche per l’islam.

    maria<
    O sempre doppia Maria (ma stavolta doppia alle due estremità:-) ), nonchè mia testarda Discepola:-) non ho mai messo in dubbio la leggitimità della tua domanda. Le domande son tutte lecite, le risposte a volta no. Se chiedi p.es. all’ “ayatollah de noantri” – da felice definizione di Renudo -, ossia al Cardinale Biffi, ti dirà che la separazione dello Stato dalla Santa Madre Chiesa è stato un madornale errore, a cui si dovrà rimediare. Visto che della mia che t’ho già dato non te ne frega un tubo e aspetti con ansia quelle di altri (aspetta e spera:-) ), ti reincollo qui la rsposta che ti diedi a loro nome:

    “Quello te lo dico io:-). Non cambierà mai, perché è l’atteggiamento giusto, nonché benefico per tutta l’Umanità (tranne per sionisti, naziqualcosa e cristiani rinnati, ovviamente:-) ) e non c’è alcun bisogno che cambi:-). Ecco, giusto qualche lieve ritocchino senza importanza, come p.es. che i sunniti diventino tutti sciiti:-).”

    Ciao

    Ritvan il Battagliero

  36. utente anonimo says:

    Ritavan , sì ma il cardinal biffi sbaglia e male interpreta le scritture , ti sei scordato la celebre frase, dai a cesare quel che è di cesare e a dio quello che è di dio?

    Non è separazione tra potere religioso e potere terreno, questa?

    maria

  37. utente anonimo says:

    >Ritavan<
    Ah, ma allora ti sei alleata ai biechi islamonazicomunisti:-) per storpiare il mio onorato nome?! E io che lottavo eroicamente per difendere il tuo dall’essere convertito in Myriam o qualcosa di simile. Eh, la riconoscenza non è più di questo mondo!

    >sì ma il cardinal biffi sbaglia e male interpreta le scritture,<
    Come Bin Laden fa delle sue. Par condicio:-)

    >ti sei scordato la celebre frase, dai a cesare quel che è di cesare e a dio quello che è di dio?<
    Ah, il celebre invito a pagar le tasse che fece rimaner di m… i farisei, i quali si aspettavano da Gesù un incitamento di tipo berlusconiano allo “sciopero fiscale”? Che centra, scusa? Mica è un divieto per Cesare a rappresentare anche Dio. Siccome a quel tempo Cesare, la cui faccia era stampata sulla moneta esaminata da Gesù, era un bieco pagano, la distinzione era d’obbligo.

    >Non è separazione tra potere religioso e potere terreno, questa?<
    Ma manco pe’ la capa! Era solo un invito per quegli spilorci di ebrei:-) a pagar le tasse.

    >maria<
    Ciao

    Ritvan (senza “a” fra “t” e “v”!:-) )

  38. utente anonimo says:

    Una Buona Notizia!

    Si apprende che i miliziani delle Corti Islamiche di Mogadiscio hanno disperso le folle di tifosi che guardavano i Mondiali di calcio davanti a maxischermi improvvisati per le strade di quella città. Di sicuro la Somalia, sotto la Guida Illuminata delle Sullodate Corti eviterà in questo modo in futuro uno scandalo Moggi. Gioiamo, fratelli!

    Ritvan, il vice Mariniello:-)

  39. utente anonimo says:

    ritVan

    ma quella frase era anche metaforica e invitava appunto a non confondere le tasse con la predicazione di tempi nuovi sotto molti punti di vista tra cui quello religioso.

    maria

  40. utente anonimo says:

    Ritvan

    non mi fare il pannellista!

    Chiedi a Miguel, che pare essere anch’egli laico. La celeberrima frase di NS “Date a Cesare quel che è do Cesare, date a Dio quel che è di Dio” ha sempre significato che le due sfere (politica e religiosa) sono separate.

    I cristiani sono stati perseguitati non perchè rifiutavano di obbedire all’imperatore o di pagare le tasse ma perchè non gli rendevano culto.

    Nella bimillenaria storia ci sono state pochissime sbandate verso l’assorbimento della religione da parte della politica (e ciò vale soprattutto per i cattolici) e pure del contrario (e qui uno o due papi ci hanno provato).

    Ciao

    Francesco

    PS che dici, Miguel difenderà anche la censura anti-calcio?

    PPS guarda come votano i turchi e vedrai che fine sta facendo il laicismo di Ataturk …

  41. utente anonimo says:

    >ritVan<
    Che fai, mo mi metti la maiuscola in mezzo al nome? Guarda che la prossima volta ti chiamo Morticia!:-)

    >ma quella frase era anche metaforica<
    Sì, metà-forica e metà-dentrica:-)

    >e invitava appunto a non confondere le tasse con la predicazione di tempi nuovi sotto molti punti di vista tra cui quello religioso.<
    Questa spiegazione della metafora te l’ha data personalmente Gesù in una delle sue apparizioni?:-)

    >maria<
    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    >Ritvan non mi fare il pannellista! Francesco<
    Non ci penso proprio, anche perché èla TUA interpretazione ad essere “pannelliana”, non la mia. Io dico che Gesù non s’è pronunciato su questo aspetto. Come non s’è pronunciato su un sacco di altre cose (schiavitù, omosessualità, ecc.) oppure qualcuno ha “purgato” le sue prediche. Non lo sapremo mai.

    >Chiedi a Miguel, che pare essere anch’egli laico.<
    No, ti prego! Riuscirebbe a infilarci dentro gli odiati yankees:-)

    >La celeberrima frase di NS “Date a Cesare quel che è do Cesare, date a Dio quel che è di Dio” ha sempre significato che le due sfere (politica e religiosa) sono separate.<
    Sì, vallo a dirlo ai Papi di 1500 anni. Tutti eretici e scismatici?:-)

    >I cristiani sono stati perseguitati non perchè rifiutavano di obbedire all’imperatore o di pagare le tasse ma perchè non gli rendevano culto.<
    Lo so, ma questo che c’entra? Io parlo del periodo DOPO le persecuzioni, quando i cristiani presero il potere. Le parole “braccio secolare” ti dicono qualcosa?

    >Nella bimillenaria storia ci sono state pochissime sbandate verso l’assorbimento della religione da parte della politica (e ciò vale soprattutto per i cattolici) e pure del contrario (e qui uno o due papi ci hanno provato).<
    Massì, solo un paio di “fratelli che sbagliano”:-). Ma che stai a dì?

    >PS che dici, Miguel difenderà anche la censura anti-calcio?<
    No, penso che glisserà elegantemente, come fa sempre in questi casi:-)

    >PPS guarda come votano i turchi e vedrai che fine sta facendo il laicismo di Ataturk …<
    Allora quelli che in Italia votavano Democrazia Cristiana erano tutti dei fautori della “Santa Inquisizione”?:-)

    Ciao

    Ritvan

  43. utente anonimo says:

    ritvan detto anche il sapientone:-)

    il significato della metafora è quello e proviene dalla conoscenza storica e religiosa di chiunque non si limiti a considerare soltanto lil potere temporale della Chiesa peraltro scomparso da molto tempo.

    miriam

  44. utente anonimo says:

    Ritvan

    ma tu studi storia sui testi di Mazzini e Garibaldi?

    Dopo le persecuzioni, i Papi non presero il potere, che rimase in mano all’Imperatore.

    In alcuni casi ci furono Vescovi-principi (ruolo nato per necessità, duplice e anomalo). Mai si confusero le due cose.

    Lo Stato della Chiesa è sempre stato strumento della libertà del Pontefice. E non la struttura ideale di governo della Res Publica.

    Non si è MAI avuto un “sultano” o “califfo” cattolico, neppure ortodosso, solo quei balordi degli anglicani hanno unito le due figure.

    Ti basta?

    Ciao

    Francesco

  45. utente anonimo says:

    >Ritvan ma tu studi storia sui testi di Mazzini e Garibaldi? Francesco<
    No, altrimenti sarei per l’abolizione tout court della CCR:-).

    >Dopo le persecuzioni, i Papi non presero il potere, che rimase in mano all’Imperatore.<
    Mi sa che sei tu ad abbeverarti sulla Storia scritta da Ruini:-). Primo, i papi si papparono – con la falsa donazione di Costantino – mezza Italia come feudo personale. Secondo, ricordati che l’Imperatore doveva essere incoronato dal Papa. Dunque no gradimento papale-no corona. Ci furono tante guerre guelfi-ghibellini per scogliere la questione.

    >In alcuni casi ci furono Vescovi-principi (ruolo nato per necessità, duplice e anomalo). Mai si confusero le due cose.<
    Mica tanto anomalo. Non solo i vescovi ma anche gli abati divennero signori feudali.

    >Lo Stato della Chiesa è sempre stato strumento della libertà del Pontefice.<
    Ah, allora dal 1870 il Pontefice non è più libero? Buono a sapersi:-)

    >E non la struttura ideale di governo della Res Publica.<
    Su questo non ci piove.

    >Non si è MAI avuto un “sultano” o “califfo” cattolico, neppure ortodosso, solo quei balordi degli anglicani hanno unito le due figure.<
    Beh, anche gli altri, p.es, certi monarchi francesi, hanno avuto la tentazione. Poi si sono limitati a portare il papa ad avignone e tenerlo così “al guinzaglio”.

    Ti informo, inoltre, che il sultano-califfo dell’Impero Ottomano era sì “capo dei credenti” ma le questioni religiose venivano amministrate dal Sheh-ul- Islam, una specie di “Papa islamico di corte”:-), cosa che evitava nefasti battibecchi come quelli fra guelfi e ghibellini.

    >Ti basta?<
    No. E a te?:-)

    Ciao

    Ritvan

  46. utente anonimo says:

    L’imperatore doveva essere incoronato dal Papa? Immagino tu sia saltato nel medioevo, quando la continuità dell’impero era andata a ramengo e il povero Carlo Magno dovette trovare un qualche modo per legittimarsi come signore di “tutto” l’Occidente.

    Non so quanto detta incoronazione fosse necessaria per i di lui figli. E via così.

    Cosa contassero guelfi e ghibellini (italici del Nord) nell’elezione dell’imperatore (germanico) lo sai solo tu.

    Sulla donazione di Costantino sono immerso nella più bieca ignoranza clericale ma non mi risulta che lo stato pontificio abbia mai coperto “mezza Italia”.

    Pregasi mettere alcuni davanti a vescovi e abati e riflettere sul fatto che l’Europa stava uscendo dall’anarchia (che è peggio). Mi pare che sia stato comunque un fenomeno limitato nel tempo e nello spazio.

    Chiedilo ai Mazzini e ai Garibaldi quale era la loro idea sulla libertà del Papa. E alla monarchia italiana quale era la sua idea di libertà dei cattolici … almeno finchè nonebbero paura dei socialisti.

    Beh, i cattolici chiamano quel periodo “cattività avignonese”, se per l’Islam era una soluzione di grande separazione dei poteri …

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    >L’imperatore doveva essere incoronato dal Papa? Immagino tu sia saltato nel medioevo, quando la continuità dell’impero era andata a ramengo e il povero Carlo Magno dovette trovare un qualche modo per legittimarsi come signore di “tutto” l’Occidente. Francesco<
    Appunto.

    >Non so quanto detta incoronazione fosse necessaria per i di lui figli. E via così.<
    Puoi provare a chiederlo a un certo Imperatore che aspettò a piedi nudi sulla neve e una corda al collo in un posto chiamato Canossa.

    >Cosa contassero guelfi e ghibellini (italici del Nord) nell’elezione dell’imperatore (germanico) lo sai solo tu.<
    Nell’elezione nulla. Nelle guerre fra Papato e Impero molto.

    >Sulla donazione di Costantino sono immerso nella più bieca ignoranza clericale<
    Eh, negli ambienti che frequenti mica si parla volentieri di certi scheletri nell’armadio:-).

    >ma non mi risulta che lo stato pontificio abbia mai coperto “mezza Italia”.<
    Nel nome della Sacra Wikipedia:-):

    “I papi erano, di fatto, i sovrani di Roma e dell’area circostante già nel VI secolo DC. Nel 754, tale territorio fu, formalmente ceduto a Papa Stefano II da Pipino il Breve, assieme ai territori riconquistati. Nel 781 Carlomagno formalizzò i territori soggetti al domino della Chiesa, che includevano il Ducato di Roma, Ravenna, Forlì e il resto della Romagna, la Pentapoli (Marche, parte dell’Umbria, parte del Veneto e parte della Liguria), parte del Ducato di Benevento, la Toscana, la Corsica, la Lombardia ed altre città italiane.Successive aggiunte territoriali vennero da donazioni, acquisti e conquiste, sino a quando gli Stati Pontifici inclusero quasi tutta l’Italia centrale e parte di quella settentrionale, raggiungendo l’apice dell’espansione intorno al XVII secolo.”

    Se “mezza Italia” ti sembra ancora esagerato, ” più di un terzo” placherebbe la tua sete di giustizia?:-)

    >Pregasi mettere alcuni davanti a vescovi e abati<
    I vescovi feudali furono “alcuni” (anche se abbastanza numerosi), mentre, viceversa, “alcuni” furono gli abati NON feudali.

    >e riflettere sul fatto che l’Europa stava uscendo dall’anarchia (che è peggio).<
    Eh, sì, al peggio non c’è mai fine. ma non mi sembra lo stesso una buona ragione.

    >Mi pare che sia stato comunque un fenomeno limitato nel tempo e nello spazio.<
    Eh, certo, finì nel 1870:-)

    >Chiedilo ai Mazzini e ai Garibaldi quale era la loro idea sulla libertà del Papa.<
    Inorridisco al pensiero:-)

    >E alla monarchia italiana quale era la sua idea di libertà dei cattolici … <
    Beh, non credo che la monarchia italica fosse più tenera con musulmani o buddisti:-).

    >almeno finchè non ebbero paura dei socialisti.<
    Come si dice “chiodo scaccia chiodo”:-).

    >Beh, i cattolici chiamano quel periodo “cattività avignonese”, se per l’Islam era una soluzione di grande separazione dei poteri …<
    Credo che all’Islam della “cattività avignonese” freghi ‘na sega:-).

    Ciao

    Ritvan il Frettoloso

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