Liberi!

Da ieri, la Somalia è un paese libero e democratico.

Libero dalle interferenze straniere, libero dai signori della guerra.

E’ un paese che è in guerra da quasi trent’anni, da quando il dittatore Siad Barre invase l’Etiopia in una guerra che durò ben 11 anni, seguita da tremendi massacri interni e poi dalla fine del regime. Una fine che è stata seguita da quindici anni di scontri armati tra i cosiddetti "signori della guerra", diciassette capi clan e trafficanti di droga che non hanno nulla da invidiare a Cutolo o Riina, con l’intervallo di un’invasione statunitense (ma anche italiana) spettacolar-umanitaria che ha lasciato sul terreno qualcosa come 20.000 morti: il 3 ottobre del 1993, gli americani massacrarono qualcosa come 1.000 persone a Mogadishu. A cui hanno fatto seguito inondazioni, carestie, l’isolamento internazionale e – quest’anno anche una grave siccità.

Nel frattempo, continua a riprodursi quello che viene chiamato un "governo somalo", che si è ricostituito ben quindici volte, e il cui funzionamento mi venne spiegato qualche mese fa.

Esiste infatti un gruppo di somali che vive in vari paesi cosiddetti occidentali, in massima parte anziani ex-funzionari del regime di Siad Barre che vivono con i soldi che sono riusciti a portare in tempo all’estero, oppure vendendo immaginifici titoli nobiliari. Quando questi signori identificano un somalo che abbia fatto soldi in qualche paese europeo, oppure negli Stati Uniti, gli propongono di diventare Presidente della Somalia per un breve periodo, in cambio di una parte consistente delle sue ricchezze: l’incarico, anche se costoso,  è certamente utile per gli affari, e ha come unico aspetto negativo il fatto che il neo-presidente deve vivere per un periodo in un albergo di lusso in Kenya.

Da alcuni anni, è nato un movimento di resistenza, che si rifà all’esigenza fondamentale dei somali: quello di avere un minimo di certezza di non venire rapiti o assassinati per strada. Questo movimento si può qualificare come realmente democratico, perché esprime quello che vuole il demos, cioè le persone che non hanno carri armati o conti in banca all’estero.

Non ha bisogno di istituzioni o di orpelli, ma di giustizia, e quindi si manifesta proprio attraverso assemblee locali, nella tradizione africana, scuole, assistenza medica e tribunali. Che applicano, e la cosa è ovvia, il diritto islamico, che tutti conoscono e accettano. Sicuramente, tra poco le stesse persone che chiedono la pena di morte in Italia cominceranno a raccontarci, scandalizzate, storie di fustigazioni in piazza di ladri.

Il Washington Post ha recentemente rivelato come gli Stati Uniti abbiano appoggiato, contro questo "Movimento dei tribunali", i signori della guerra, i quali hanno saputo riciclarsi come Anti-Terrorism Alliance.

Godiamoci quindi la bella notizia, tratta da un dispaccio dell’ANSA di ieri.

Alla faccia dell’Impero, dei razzisti, dei signori della guerra e della sinistra politicamente corretta.

MOGADISCIO – Le Corti islamiche di Mogadiscio hanno stamane formalmente proclamato la loro vittoria nella battaglia di Mogadiscio, precisando di non aver alcuna intenzione di portare avanti i combattimenti, bensì solo quella di far regnare sicurezza e pace nella capitale somala. Dove quindi, poiché questa era l’intenzione dichiarata delle Corti, entrerà anche in vigore la ‘sharia’, la legge coranica.

I miliziani islamici hanno combattuto duramente contro quelli legati ai signori della guerra, riunitisi il 18 febbraio scorso nell’Alleanza per il ripristino della pace e contro il terrorismo, fortemente sponsorizzata da Washington. Una battaglia quasi senza tregua dalla fine di febbraio, che ha causato tra i 350 ed i 400 morti, e più di 1.500 feriti, in larga maggioranza civili.

La battaglia di fatto si è conclusa ieri con uno sfondamento completo degli islamici sul fronte nord, mentre le truppe dell’Alleanza si sono sbandate.

 

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46 Responses to Liberi!

  1. utente anonimo says:

    >Da alcuni anni, è nato un movimento di resistenza, che si rifà all’esigenza fondamentale dei somali…MM<
    Ah, adesso ho capito perché li chiaman “fondamentalisti”:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  2. utente anonimo says:

    >..Che applicano, e la cosa è ovvia, il diritto islamico, che tutti conoscono e accettano. MM<
    Due domande, una seria, l’altra meno:-). Sei sicuro-sicuro di quel “tutti”? “Accettano” in questo caso deriva etimologicamente dallo strumento usato per tagliar le mani ai ladri in quei paraggi?:-)

    Ciao

    Ritvan

  3. kelebek says:

    Per Ritvan,

    hai ragione, in effetti i signori della guerra non hanno accettato l’idea.

    Per cui mi auguro che tutte le vedove delle loro vittime li accettino (nel secondo senso del termine).

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Questa volta non ti seguo, caro Miguel :-)

    Credere che con l’arrivo al potere dei fondamentalisti islamici la società somala si sia liberata è cosa, appunto, da fondamentalisti :-)

    Capisco che se ne rallegrino i vari Reza, Rumi, Andrea antiamericanista, …

    Un laicista inossidabile come me non può pensare altro che i somali siano passati da una servitù a un’altra …

    Comunque la guerra non è ancora finita …

    C.

  5. utente anonimo says:

    >..i signori della guerra non hanno accettato l’idea.Per cui mi auguro che tutte le vedove delle loro vittime li accettino (nel secondo senso del termine). Miguel Martinez<
    Bisogna vedere, però, che ne pensano le vedove (e anche gli orfani, va, abbondiamo in melodramma:-) ) delle vittime dell’altra parte. Vedove e orfani l’un contro l’altro armati di accetta? O ci saranno – come quasi sempre – vedove di serie A e vedove di serie B? Caro Miguel, sangue chiama sangue, all’infinito, se non c’è alla fine consenso su regole condivise DA TUTTI. E non credo la sharia sia fra queste.

    Ciao

    Ritvan

  6. Parlando di Somalia, è importante nom farsi mai prendere da facili entusiasmi. La cosa piu’ probabile in assoluto è che tutto ricominci come prima nel giro di 2 settimane. Il caos somalo, finora, ha fatto comodo a molta gente (vedi ad esempio gli smaltitori abusivi di rifiuti tossici del bel mondo industrializzato).

    Arriverei a dire che un non-luogo come la Somalia (una terra senza governo, senza legge e senza Stato) sia praticamente indispensabile all’attuale sistema capitalistico iperliberista.

    La Somalia, insomma, è il buco del culo della globalizzazione. Se si stabilizzasse, ne inventerebbero un’altra.

    Paul Olden

  7. utente anonimo says:

    che dio, se esiste, gliela mandi buona a quei poveri disgraziati

    roberto

  8. utente anonimo says:

    incredibile dictu sono d’accordo con parte di quello che scrive paul olden (e per la precisione le oprime tre frasi)

    tra l’altro, credo che il caos assoluto somalo sia una delle rarissime occasioni in cui sia giustificabile quella cosa che si chiama “interevento umanitario” (e certo non affidato ai cowboy sparatutto)

    roberto

  9. utente anonimo says:

    Vorrei ricordare a coloro che si scandalizzano per l’ispirazione religiosa della futura Somalia il caso del Somaliland, stato indipendente dal 1991 (anche se ancora non riconosciuto), la cui costituzione è ispirata alla shari’a, e in cui vige una democrazia islamica che sta garantendo pace, stabilità e un discreto livello di sviluppo.

    La costituzione del Somaliland ricorda espressamente i disastri causati da trent’anni di regimi ispirati a codici estranei alla cultura locale.

    Sembra che la Somalia stia seguendo l’esempio del Somaliland.

    Ale

  10. utente anonimo says:

    Caro MM

    credo dovresti rassegnarti ad inventare delle parole nuove. Il tuo tentativo di stravolgere il termine, perlatro elastico, di democrazia è degno dei Neolinguisti orwelliani.

    Quella che tu plaudi in Somalia è tutta un’altra cosa. Magari è meglio dell’anarchia o della criminalità “laica” appoggiata dagli USA ma non è democrazia.

    Olden, l’idea che anche il caos somalo sia colpa degli USA è stupenda. Non ci sono stati quasi mai, se ne sono scappati dopo tot morti (non quoto MM al riguardo ma non importa), da allora se ne stanno alla larga, salvo paventare il sorgere di bantustan criminal-islamici che potrebbero fare da base per i loro e nostri nemici, epperò è lo stesso colpa loro. Anzi, è una necessità del sistema capitalista.

    A me viene da ridere.

    Francesco

  11. AndreaYGHPSA says:

    E infatti me ne rallegro, caro C.! ;-)

    Allahu akbar!

    Andrea

  12. utente anonimo says:

    * Ale

    avevo sentito del Somaliland.

    Hai qualche ragguaglio sulla locale “democrazia islamica”?

    Grazie

    Francesco

  13. utente anonimo says:

    x ANSA

    cosa si intende per fortemente sponsorizzati? gli hanno almeno passato qualche cannone o siamo alle pacche sulle spalle?

    Francesco (che tra un pò devo comprarmelo io il cannone, se posso contare solo sugli Usani per la difesa dell’Occidente …)

  14. utente anonimo says:

    Francesco,

    del Somaliland me ne parlava come esempio positivo un amico ciadiano che insegna economia dello sviluppo a Roma.

    Mi spiegava, lui musulmano “disinteressato”, che la democrazia islamica del Somaliland funziona e che comincia a dare risultati in termini di sviluppo. Ma questo è successo perché l’islam che ispira l’ordinamento costituzionale è quello locale, crescuto in armonia con le aspirazioni del popolo. Il problema nasce quando arrivano i wahhabiti, estranei al tessuto locale quanto lo sono i Marines.

    Ale

  15. utente anonimo says:

    Sono d’accordo con le considerazioni di Francesco e a proposito della sharia, non credo nemmeno io che sia accettata da “tutti”.

    maria

  16. kelebek says:

    In alcuni commenti, noto quello che potremmo chiamare un vecchio vizio, che risale al progressismo ottocentesco.

    Da una rivoluzione, a quanto pare, ci si aspetta un paradiso in terra.

    E poiché nessuna rivoluzione (né quella comunista, né quella cristiana, né quelle liberali) ha mai creato il paradiso in terra, la si condanna in partenza.

    Io non mi aspetto affatto un mondo nuovo e meraviglioso in Somalia. Molto più semplicemente, gioisco perché la gente è riuscita a cacciare via le bande armate di saccheggiatori, e i loro referenti stranieri.

    Tutto questo non garantisce nulla per il futuro.

    Non garantisce, ad esempio, che non nasceranno nuove bande, o che cesseranno forme di sfruttamento (come lo scarico di rifiuti tossici) che forse i somali ritengono preferibili comunque alla morte per fame.

    Bene, ma perché non gioire lo stesso?

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    MM

    è evidente che tu preferisci alcune bande di saccheggiatori (targate Islam straniero) ad altre (targate amici degli USA). E che questo pare fare premio sul benessere del popolo somalo.

    Poi sai che io sono un reazionario e ritengo qualsiasi regime organizzato meglio dell’anarchia, anche il peggiore. Ma una Somalia talebana è appunto il peggior regime immaginabile.

    Francesco

  18. utente anonimo says:

    MM

    una rivoluzione implica una tale dose di violenza che dovrebbe ben portare dei frutti cospicui, subito, tangibili, per essere moralmente legittima.

    E’ un effetto negativo del marxismo il pregiudizio positivo che abbiamo a favore delle rivoluzioni.

    Francesco

  19. utente anonimo says:

    miguel se è per gioire che ci sia una tregua in relazione a morti, rapimenti ed altre nefandezze sono d’accordo con te, io mi interrogavo sulla sharia, e mi chiedevo cosa succederà non in un futuro lontano ma magari in queste ore, perchè la guerra non è finita, ho letto in altra lista già una dichiarazione dell’allenza che sta ammassando truppe non so dove…

    Non c’entra nulla perchè sono cose molto diverse però ricordo che quando cadde lo scia di persia molti gioirono e io tra questi, forse ero troppo ingenua:-), mi accorsi più tardi che la repubblica Islamica annunciata con la frase devo dire suggestiva citata sempre da reza e rumi non era quella che era.

    maria

  20. kelebek says:

    Per Francesco e Maria,

    mi sembra che stiate rovesciando la situazione.

    La shariah c’è nella vita quotidiana somala, a fianco del diritto cosiddetto tribale, da sempre. Non è che adesso “arrivi” da qualche parte.

    Quello che cambia è che si emancipa da quello che potremmo chiamare il diritto mafioso puro e semplice, che pare invece non offendere le sensibilità occidentali, anzi…

    Miguel Martinez

  21. kelebek says:

    E non capisco perché la prima preoccupazione non sia, cosa possiamo fare noi in Italia per evitare che ritornino i signori della guerra?

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    e noi che possiamo fare, miguel?

    roberto

    ps oggi è giornata speciale, perchè oltre ad essere d’accordo con tre frasi di olden, sono d’accordo con tutto quello che scrive francesco post

  23. utente anonimo says:

    Perchè abbiamo visto che i signori della sharia non sono migliori per i somali e possono essere molto più pericolosi per il resto del mondo, per esempio.

    Francesco

    PS dove eri durante il governo dell’Ayatollah Khomeini, carissimo, per non sapere queste cose?

  24. utente anonimo says:

    >tra l’altro, credo che il caos assoluto somalo sia una delle rarissime occasioni in cui sia giustificabile quella cosa che si chiama “interevento umanitario” (e certo non affidato ai cowboy sparatutto) roberto<
    I caschi blu belgi dell’ONU che c’erano a Srebrenica ti andrebbero bene come “non cowboy sparatutto”?:-)

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    ritvan,

    erano olandesi e non mi vanno bene. anzi, personalmente credo che sia stato uno degli episodi più vergognosi e dolorosi per l’europa.

    comunque, tra il radere al suolo la serbia per proteggere i kossovari/bosniaci/o chi vuoi tu e il fare i turisti armi in pugno come gli olandesi a srebrenica (o, peggio ancora, i francesi in ruanda) credo che ci siano delle vie di mezzo, non ti pare?

    roberto

  26. utente anonimo says:

    segnalo ai francofoni questo articolo sulla somalia

    http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3212,36-780018@51-754471,0.html

    roberto

  27. utente anonimo says:

    parlate dei caschi blu che non furono in grado nemmeno di difendere una povera donna seminuda presa nel cerchio di non so quanti orridi uomini?

    Vidi alla televisione quella scena incredibile e penso si trattasse proprio degli olandesi. Ma non vorrei dire una bischerata, tu ritvan che sembri avere una memoria di ferro forse ti ricordi qualcosa in proposito

    maria

  28. utente anonimo says:

    Non si tratta di rovesciare la situazione Miguel, il problema è la concezione politica dello Stato, non conosco bene il diritto islamico ma ritengo migliore, una concezione politica che separa la religione dalla legge dello stato.

    maria

  29. utente anonimo says:

    >…mi accorsi più tardi che la repubblica Islamica annunciata con la frase devo dire suggestiva citata sempre da reza e rumi non era quella che era. maria<
    Invece era quella che DOVEVA essere. Una Repubblica come Dio comanda:-) non deve essere seguita da alcun aggettivo, né “Islamica”, né “Cristiana” e nemmeno “Socialista”, “Democratica” o “Popolare”. In questi casi, l’aggettivo annulla – totalmente o parzialmente – il sostantiva. Una Repubblica o è semplicemente e etimologicamente “res publica” o non lo è. Una Repubblica con la “coda” sarà tirannia, oligarchia, tutto tranne che “res publica”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Eccezione che conferma la regola: “Federale”:-)

  30. utente anonimo says:

    >E non capisco perché la prima preoccupazione non sia, cosa possiamo fare noi in Italia per evitare che ritornino i signori della guerra? Miguel Martinez< Io non ho soluzioni, sono solo un umile:-) veterinario.
    Ciao

    Ritvan

  31. kelebek says:

    Cara Maria,

    Non sono sicuro di capire quello che dici. Perché da una parte, ti conosco e ti stimo; dall’altra, mi sembra di cogliere dal tuo commento che tu ritieni che la situazione dei signori della guerra, o meglio i capi mafia somali, era:

    “una concezione politica che separa la religione dalla legge dello stato.”

    Forse in parte è vero, nel senso che il capomafia pone i propri interessi prima di qualunque cosa. Ma intanto non esiste alcuno stato in Somalia.

    E come potrebbe un non stato “separare religione e legge”?

    Miguel Martinez

  32. utente anonimo says:

    Miguel no no, non intendevo dire che i signori della guerra erano migliori, semplicemente dicevo la mia idea di stato rispetto all’annunciata sharia, tra l’altro conosco poco la Somalia se non per le disperanti immagini che appaiono ogni tanto per cui se queste corti islamiche possono fare qualcosa di buono rispetto a prima, mi va bene.

    maria

  33. utente anonimo says:

    >parlate dei caschi blu che non furono in grado nemmeno di difendere una povera donna seminuda presa nel cerchio di non so quanti orridi uomini ?

    Vidi alla televisione quella scena incredibile e penso si trattasse proprio degli olandesi

  34. utente anonimo says:

    Maria, i caschi blu che rimasero a guardare quella povera somala erano francesi e americani.Comunque anche certi soldati italiani si comportarono da “orridi uomini”.Ricordo foto,pubblicate tempo dopo dai giornali,ritraenti folgorini intenti a penetrare una somala con una granata.

    Riguardo alle posizioni di principio sull’eventuale futuro governo islamista somalo,penso anchio che rappresenti l’ultima chance per la Somalia di uscire dall’anarchia.Ma il vero problema con questo tipo di governi è che non se ne vanno mai con le buone.Per cui anche se la situazione nel paese dovesse improvvisamente migliorare ,gli islamisti non lasceranno mai spazio a riformatori laici.

    Franz

  35. utente anonimo says:

    >parlate dei caschi blu che non furono in grado nemmeno di difendere una povera donna seminuda presa nel cerchio di non so quanti orridi uomini?

    Vidi alla televisione quella scena incredibile e penso si trattasse proprio degli olandesi. Ma non vorrei dire una bischerata, tu ritvan che sembri avere una memoria di ferro forse ti ricordi qualcosa in proposito

    maria<
    Si erano olandesi (lapsus mio, anche le memorie di ferro possono essere attaccate dalla ruggine:-)). Fu un orribile massacro, perpetrato dalle forze paramilitari serbo-bosniache (ovviamente foraggiate da Milosevic) del generale Mladic. Le stime dei morti vanno da 7000 a 10000, più stupri e schifezze varie.

    Io non imputerei la vergogna all’Olanda e nemmeno all’Europa. E’ invece l’ennesima vergogna targata ONU. Un pugno di soldati olandesi (qualche centinaio, mi pare) con armi leggere nulla avrebbero potuto contro l’esercito di Mladic, pesantemente armato (sempre da quel f.d.p di Milosevic). A nessuno si può imporre la vocazione del martirio.

    C’è gente fannullona e parassita in quel palazzo di vetro che pensa di poter intervenire in una guerra feroce con lo smoking e i guanti bianchi. A mio modesto avviso la guerra o non la fai proprio, oppure se sei costretto a farla dev’essere fatta in modo tale da annichilire chiunque ti si opponga prima, durante e anche dopo. E nel più breve tempo possibile. Ogni riferimento all’Iraq è puramente voluto:-).

    Ciao

    Ritvan

  36. utente anonimo says:

    Ritvan,credo che Maria si riferisse a un caso avvenuto in Somalia.Se no ò capito male io.La ragazza in questione fu accusata di essersi prostituita a soldati francesi,anche se,secondo i suoi difensori,aveva soltanto preso un passaggio su un loro camion.Non fu uccisa,ma linciata,ma catturata per essere processata da un tribunale ,islamico o tribale.Fu anche intervistata successivamente da un tg italiano.Poi non ò più saputo nulla.

    Franz

  37. utente anonimo says:

    errata corrige:”ma linciata”,dopo “non fu uccisa ” è chiaramente un errore.Quindi leggete “non fu uccisa ma catturata “…ecc

    Franz

  38. utente anonimo says:

    >la Rivoluzioni risente ancora di alcune rigidità ma sono fiducioso..Rumi<
    Sì, ma il problema è che il più delle volte si tratta di “rigidità cadaveriche”. Provocate da un sofisticato attrezzo chiamato “nodo scorsoio” o “cappio” stretto intorno al collo.

    >Credo che la Somalia si ispirerà a un governo di tipo Sudanese.<
    Allora stanno proprio freschi! E a quelle latitudini è proprio un gran sollievo:-).

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    >Parlate di inutili tentativi di demonizzare la Repubblica Islamica dell’Iran e l’opera del Suo Fondatore il Nobile Imam Khomeyni (S) Rumi<
    Non è neccessario. Ahmadinejad si sta dimostrando bravissimo nel demonizzare il proprio paese agli occhi del mondo:-).

    >è impossibile separare la Religione dello Stato , almeno per il discorso islamico , il Terreno e il Divino sono un unico concetto, <
    Allora, degli albanesi ne abbiamo già parlato, ma i turchi eretici, scismatici e apostati pure issi?

    >in Iran oggi la situazione è migliore sotto tutti i punti di vista ,dai tempi dell’apostata dello Scià<
    Dici in termini di PIL pro capite (cioè a cranio ) o così, a naso? Sai, non me ne intendo molto di geoeconomia, ma ricordo che ogni volta che la nostra Gloriosa Economia Socialista albanese subiva un Glorioso Fallimento (cioè quasi ogni anno) il nostro Glorioso Leader Enver Hoxha (che il Diavolo non gli tolga mai il forcone dal culo lì dove si trova!) se ne usciva sui media con un:”Quest’anno la produzione dello zucchero è aumentata del 18,5 % rispetto al 1938, ultimo anno della monarchia feudoborghese di Re Zog (Lui non lo chiamava “apostata”, ma in quel contesto “feudo-borghese” era più o meno l’equivalente)”

    Fratello, la cosa mi puzza un po. Non è che per caso dopo il crollo del muro di Berlino il Ministro della Propaganda di Hoxha è arrivato in gommone in Iran e gli avete non solo concesso asilo politico come perseguitato dal comunismo ateo:-) ma gli avete pure dato un impiego nel Ministero Islamico per gli Iraniani nel Mondo?:-).

    Salam

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    “Io non imputerei la vergogna all’Olanda e nemmeno all’Europa”

    la vergogna, ritvan, consiste proprio nell’aver prima assistito a braccia incrociate, e poi nell’aver lasciato gestire la crisi all’onu e alla nato nel modo che sai.

    gettare la croce sul centinaio di soldati olandesi è probabilmente ingeneroso (anche se li un governo si è dimesso per questo motivo), ma ho l’idea che se fossero rimasti li, gli aiuti sarebbero arrivati e in fretta, in omaggio al principio che 100 ragazzoni olandesi morti fanno più audience che 10.000 straccioni bosniaci.

    roberto

  41. talib says:

    Scusa Ritvan, mi riferisco al tuo commento n.39.

    Quando parli di nodo scorsoio riferito all’Iran significa che sei contro la pena di morte in generale o che sei contro la pena di morte solo in Iran?

    La cosa che mi da più fastidio di te – spero apprezzerai, e quindi perdonerai anche, la mia franchezza – è che difendi acriticamente un modello americano per cui tutto quello che viene dall’America è buono senza doverci ragionare sopra, mentre quello che viene dall’Iran è no buono, comunque.

  42. utente anonimo says:

    Forse Ritvan non appoggia la pena di morte, e neppure la galera, e neppure la delicate persecuizioni, che gli oppositori politici del Governo Islamico subiscono.

    E si permette di ricordare che in USA un imbecille come Chomsky straparla libero, e uno come Moore rischia al massimo di farsi far causa da un ex-soldato …

    Credo che ai veterinari insegnino la differenza tra una tigre ed un gatto.

    Francesco o’ interprete d’ufficio

  43. utente anonimo says:

    La Rivoluzione iraniana, non va vista come una “rivolta” di un Popolo contro il proprio sistema del governo.

    Il “sistema” di governo dell’Iran, prima della Rivoluzione Islamica, era il simbolo di “taqut” ovvero, del sistema di governo attaulmente al potere nel mondo quindi, la Rivoluzione del 79 in Iran, non era un punto di arrivo, per il movimento rivoluzionario Sciita che lotta da ben 14 secoli per La GIUSTIZIA sulla terra e contro i tiranni bensi, un inizio, di un processo che va lontano nel tempo, sia nel passato che nel futuro, determinando i frequenti fallimenti nel presente per i tiranni come ora per il neonazifascimso mondiale.

    Purtroppo circa l’Iran , la Rivoluzione Islamica del 79, l’Ayatollah Khomeini, il pensiero Sciità,la politica e l’economia e i relativi programmi del Sciismo per i musulmani, per cui in questo momento il movimento di risveglio islamico lotta, attraverso una lotta giusta che qualsiasi morale e diritto nel mondo riconosce a qualsiasi comunità di uomini, in occidente non si sa niente perché i mass media lavorano contro tale movimento e a favore dei tiranni travestiti dai paladini della libertà.

    reza

  44. utente anonimo says:

    >Scusa Ritvan, mi riferisco al tuo commento n.39. Quando parli di nodo scorsoio riferito all’Iran significa che sei contro la pena di morte in generale o che sei contro la pena di morte solo in Iran?<
    Sono comunque contro la pena di morte (e anche contro la galera) per omosessuali, mignotte, oppositori politici, giornalisti, gente che ascolta musica, donne che vanno allo stadio, ecc., ecc. Claro mujer?:-)

    >La cosa che mi da più fastidio di te – spero apprezzerai, e quindi perdonerai anche, la mia franchezza – <
    A te perdono (quasi) tutto, cara:-)

    >è che difendi acriticamente un modello americano per cui tutto quello che viene dall’America è buono<
    E chi l’ha detto? Michael Moore, detto “Mister Chiomaunta”:-), p.es. è una cosa che viene dall’America, ma mi fa schifo. E non perché non si lava i capelli:-).

    >senza doverci ragionare sopra, mentre quello che viene dall’Iran è no buono, comunque.<
    E chi l’ha detto? Il petrolio iraniano, p.es. lo trovo di ottima qualità:-). E anche il matrimonio a tempo brevissimo e senza conseguenze giuridiche: sono stufo di pagare ogni volta 100 euro a certe esose signorine sulla tangenziale:-)

    Ciao

    Ritvan, quello originale (grazie comunque Francesco per l’ottima “interpretazione”:-) )

  45. utente anonimo says:

    è che difendi acriticamente un modello americano per cui tutto quello che viene dall’America è buono< talib nello stesso modo in cui , per molti , tutto quello che viene dall’America è cattivo.?
    maria

  46. talib says:

    per molti non vuol dire niente, Maria.

    Indicamene uno come esempio e io ti dirò sì o no.

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