Palazzo Yacoubian

Come si sa, il cosiddetto Medio Oriente è oggi al centro delle fantasie e della angosce umane.

Solo che quel Medio Oriente è una creazione puramente immaginaria. Non solo perché è in gran parte il prodotto di propaganda di guerra. Nemmeno per la naturale ignoranza di fatti concreti, che non è difficile colmare. L’incomprensione è molto più profonda, perché sfugge il senso stesso delle cose.

Le enciclopedie non servono, perché non sanno guardare nel cuore delle persone. Serve un narratore. Che ci racconti qualcosa attraverso metafore e storie.

Ho trovato finora tre libri, che ritengo assolutamente indispensabili per chiunque voglia veramente capire e non solo "essere informato".

Il primo è Dalla montagna sacra, di William Dalrymple, il racconto di un viaggio compiuto una decina di anni fa sulle tracce del cristianesimo orientale, dal Monte Athos, attraverso la Turchia, la Siria, il Libano, la Palestina e l’Egitto. Ma è anche un viaggio attraverso il concetto stesso di "scontro di civiltà" e il rapporto tra religione, società e politica.

Il secondo è Neve, di Orhan Pamuk, di cui abbiamo già parlato. Questa volta il discorso cade sul confronto tra laicismo e Islam in Turchia, sulla doppia anima di quel paese, attraverso un romanzo delicatamente umano.

Il terzo libro l’ho scoperto solo ora, ma è altrettanto fondamentale: Palazzo Yacoubian, di ‘Ala al-Aswani, che racconta la storia di alcuni inquilini di un grande palazzo al centro del Cairo ai tempi della prima guerra del Golfo.

Da una parte è un libro molto occidentale, nel senso che non ha l’atmosfera cupa o le tendenze surreali che caratterizzano a volte la narrativa araba. E questo è un bene, almeno per noi, perché vuol dire che è un libro che noi possiamo leggere facilmente e con piacere, proprio per le storie che racconta, per i personaggi complessi e profondamente umani.

Ciascun personaggio si trova alle prese con il dramma dell’Egitto: un immenso paese, che già allora aveva più abitanti dell’Italia, alla deriva dal mondo, oggetto di dominio imperiale da fuori e di potere cleptocratico all’interno. Cogliamo così i meccanismi con cui le persone di ogni sorta vengono sfruttate, umiliate e sistematicamente distrutte, in un paese senza speranza, da cui si può solo sperare di fuggire.

Ma la cosa più importante per noi è l’occasione che ci offre al-Aswani di cogliere il ruolo dell’Islam, che si percepisce come sottofondo sempre presente.

Le religioni sfuggono alla comprensione: se conosciamo qualche frase dai Vangeli, o la lista degli ultimi dieci papi, possiamo forse dire di aver capito la mentalità cattolica italiana?

Allo stesso modo, la conoscenza di due o tre nozioni sull’Islam, o di qualche versetto del Corano, non ci dice assolutamente nulla su cosa animi i musulmani.

Anche perché ogni religione ha una profonda e affascinante ambiguità. L’ambiguità viene spesso falsata con contrapposizioni mediatiche – per il cattolicesimo, si parla ad esempio dei conflitti tra "progressisti" e "conservatori", dimenticando che ci sono conflitti altrettanto radicali che non hanno nulla a che vedere con questa divisione. Così nell’Islam, si parla ancora più vacuamente di confliti tra "estremisti" e "moderati".

Al-Aswani ci fa cogliere, invece, lo scontro vero, che è come sempre quello tra manipolazione e resistenza.

Da una parte, ad esempio, incontriamo il trafficante d’eroina che entra in politica, regalando abbigliamento islamista alle donne in cambio di vestiti usati di stile occidentale.

O lo sheikh al-Samman, prototipo del musulmano che piace agli occidentali, intento a trovare giustificazioni teologiche per l’appoggio egiziano all’atacco contro l’Iraq o per ottenere la sottomissione di una moglie ribelle al volere del suo ricco marito.

Allo stesso tempo, è proprio nel nome dell’Islam che la moglie alza per la prima volta la testa, gridando contro al-Samman, "devono essere questi gli sheikh americani": perché Dio è al di sopra dei suoi presunti e interessati interpreti.

E’ nel nome dell’Islam, poi, che si forma una comunità che si dedica alla lotta armata contro il regime, quando ogni altra via è stata preclusa con i brogli, gli omicidi e le torture, cercando allo stesso tempo di vivere una vita in cui siano cancellati i presupposti della sopraffazione e dello sfruttamento.

Una comunità che al-Aswani descrive, nella sua bellezza e nei suoi difetti, con straordinaria chiarezza e umanità.

E’ così che un giorno, si trovano pronti per compiere un’azione armata, avendo recitato i versetti della sura delle Donne:

 In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

Combattano dunque sulla via di Dio coloro che volentieri cambiano la vita terrena con l’Altra, ché a colui che combatte sulla via di Dio, ucciso o vincitore, daremo mercede immensa.

Che avete dunque che non combattete sulla via di Dio e per difendere quei deboli, quelle donne, quei bambini, che dicono: "Signore! Facci uscire da questa città d’iniqui abitanti, dacci per Tua grazia un patrono, dacci per Tua grazia un alleato!"  

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137 Responses to Palazzo Yacoubian

  1. utente anonimo says:

    Avevo letto qualche articolo su questo libro, mi pare sul sole 24 0re o su L’Espresso, o su entrambi. L’autore, questo mi aveva colpito, è un dentista.

    Aurora.

  2. utente anonimo says:

    Anche qui lo stesso ritornello. Ma cosa ti fa credere che la maggior parte della gente abbia un’idea errata del Medio Oriente?

    E’ davvero umoristico questo tuo continuo sottolineare che gli altri non sanno e non capiscono mentre tu sai e hai capito.

    Nemo

    ps. adesso che firmo con quale altro pretesto cancellerai i miei interventi?

  3. utente anonimo says:

    Nemo, ma lo sai che sei sempre in opposizione? ( Sembri me).

    Il giorno che ti diremo che già sappiamo, tu dirai che non è possibile, che noi crediamo di sapere ma non sappiamo affatto.

    Dicci cosa vuoi che ti diciamo così ci sbrighiamo.

    Aurora.

  4. utente anonimo says:

    Cosa voglio? Nulla. Trovo molto divertente che qualcuno possa scrivere cose stranote come se fossero novità da lui appena scoperte.

    Un mago del riciclaggio il Martinez.

    Nemo

  5. safaviddoors says:

    Bel post, Miguel. E’ bene ricordare che le prime tre persone a entrare nell’Islam, nell’Arabia del settimo secolo, furono una donna, un bambino e uno schiavo. L’Islam nasce come religione d’amore e di resistenza.

    Ale

  6. utente anonimo says:

    Beh se è per questo anche il cristianesino nasce come religione di uguaglianza e di amore, i problemi vengono casomai dopo, proprio come succede nelle singole esistenze!

    maria

  7. utente anonimo says:

    Tu scambi, nemo, “essere informato”, “farsi un’opinione”, con avere una prospettiva storica. È questa che ormai è simile in molte “raccolte” di informazioni e opinioni individuali, che sono, va da sé, diversissime tra loro. Io leggo un articolo di massimo fini su bertinotti, personaggio su cui non scarseggia certo informazione. Ma come essere d’accordo, se fini la sua informazione la ordina secondo lo schema che bertinotti era un rivoluzionario, che però s’è lasciato imbalsamare come presidente della camera, ed io l’ordino considerandolo coerentemente antirivoluzionario fin dai sui primi passi? È la prospettiva storica di miguel che è di pochissimi.p

  8. kelebek says:

    Caro Nemo,

    io non ho affatto bisogno di un pretesto per cancellare i commenti che ritengo, a mio insindacabile giudizio, offensivi, cretini o semplicemente inutili.

    Ovviamente sul tuo blog, dove ci saranno sicuramente solo informazioni del tutto originali e introvabili altrove, hai lo stesso diritto.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    >Avevo letto qualche articolo su questo libro, mi pare sul sole 24 0re o su L’Espresso, o su entrambi. L’autore, questo mi aveva colpito, è un dentista. Aurora. <
    Mai fidarsi di gente che ha il coraggio di trapanarti un dente senza anestesia:-). Per loro fare stragi “sulla via di Dio” e supporre che quest’ultimo sia d’accordo diventa una cosa perfettamente naturale.

    Ciao

    Ritvan

  10. utente anonimo says:

    >…E’ bene ricordare che le prime tre persone a entrare nell’Islam, nell’Arabia del settimo secolo, furono una donna, un bambino e uno schiavo. L’Islam nasce come religione d’amore e di resistenza. Ale<
    Al bel post laconico di maria aggiungerei:

    - Con tutto il rispetto e senza voler fare paragoni offensivi e blasfemi per l’Islam, anche la mafia recluta donne (alcune arrivano anche al grado di boss) e bambini (gli schiavi no, ma solo perché non ci sono più) ma non per questo credo debba esser considerata un’associazione benemerita.

    - E’ indubbio che l’Islam nasce come una specie di “sintesi” fra ebraismo e cristianesimo, a mio avviso con l’intento di “mitigare” con l’amore di Cristo l’eccessiva crudezza e vendicatività del Vecchio Testamento, ma senza arrivare all’eccessiva “remissività” del “porgi l’altra guancia” e lasciarsi sopraffare senza muovere un dito. Non a caso la dottrina islamica non accetta che Gesù sia morto in croce, in totale balìa dei suoi carnefici.

    Ciao

    Ritvan

  11. utente anonimo says:

    “Ma cosa ti fa credere che la maggior parte della gente abbia un’idea errata del Medio Oriente?

    Nemo”

    Beh qualcuno li comprerà pure i libri della Fallaci, che mi risultano vendere migliaia di copie anch’essi.

    E ogni tre per due si trova qualcuno che dice che in Iran si parla arabo o roba del genere.

    In ogni caso non mi pare che Miguel abbia mai detto di conoscere tutto lui, e solo lui.

    Chi fa informazione per me merita lode e non biasimo.

    Paolo

  12. utente anonimo says:

    caro Paolo, la fallaci ha venduto moltissime delle sue schifezze, ma se guardiamo i dati riusciamo a ridimensionare le cose. Per esempio guarda qui: http://sherif.clarence.com/permalink/161585.html

    la cifra riportata per la fallaci è di circa 800,000 copie? Tante? In confronto ai 2 milioni della tamaro dei bei tempi?

    Io penso che invece di suscitare allarmismi inutili quando non dannosi sia meglio guardare “insieme” alle cose e alla realtà. Di cattivi maestri dei poveri non so che farmene.

    Nemo

  13. utente anonimo says:

    Caro Martinez, non possiedo un blog. Ma di certo, nel caso, difficilmente vi si potrebbero trovare informazioni originali. Ma nemmeno cose note pubblicizzate come introvabili e di nicchia. Il punto vero credo che dovrebbe essere uno solo: l’informazione non si inventa. Altrimenti i blog diventano come i giornali, pronti a scrivere di tutto pur di “vendere” qualche cosa (nel caso dei blog di salire la classifica di google o chi per esso)

    Nemo

  14. utente anonimo says:

    caro utente anonimo, tu scrivi :”È la prospettiva storica di miguel che è di pochissimi.”

    E meno male aggiungo io, perchè Martinez scrive: “Come si sa, il cosiddetto Medio Oriente è oggi al centro delle fantasie e della angosce umane. Solo che quel Medio Oriente è una creazione puramente immaginaria.”

    Il Medio Oriente immaginario al centro delle angosce umane quale e di chi sarebbe? Del suo salumiere preoccupato di non vendere più maiale? Di quello che si legge sui giornali? E quali? Il Corriere, Repubblica, il Foglio, Limes, Micromega la Padania? Ho come l’impressione che Martinez dia per scontata una percezione generale del Medio Oriente e poi la combatte. Insomma, come molti si disegna un nemico a sua misura e quindi lo sconfigge per forza. E infatti secondo lui per capire il medio oriente è necessario leggere dei romanzi. E proprio quei tre che ha letto lui. Sai che ti dico? Che per capire i bambini delle favelas brasiliane che si fanno con la colla è necessario leggere “le confessioni di un oppiomane” di De Quincey. Tu sei d’accordo?

    Nemo

  15. utente anonimo says:

    Credo ci siano modi diversi per anestetizzare.

    Per mantenermi in argomento, anche se volentieri parlerei degli specialisti in anestesia, dico che sia Kel che lo scrittore dentista operano bene, cercano cioè di limitare gli effetti degli anestetici.

    Io non mi sarei mai soffermata sulla critica del libro, né sul suo autore, se l’incontro casuale con il sito prima e con questo blog poi, non mi avessero indotto a incuriosirmi della cultura medio-orientale. La massa di asettiche e fredde notizie e informazioni che mi giungono al cervello sono così tante che sono costretta a fare una selezione per non “anestetizzarmi” completamente. Solo una prospettiva diversa, come dice p, ed una forma narrativa o artistica, come sottolineano Kel e Maria , possono eventualmente indurmi a soffermarmi e a ricordare.

    Il dentista mi ha meravigliato, perchè non credevo che potesse con tanto successo scrivere e arrivare al cuore di questioni politiche , religiose, sociali, partendo della gente incontrata, probabilmente umanità che è passata dal suo studio .

    Sia politici sia gente comune sono suoi clienti, e probabilmente sono stati spunto per il suo libro ( così avrebbe risposto all’intervista che ho letto da qualche parte).Insomma questo dentista non si è limitato a curare i denti dei suoi pazienti, non si è cristallizzato nel suo ruolo di ” specialista”, è prima di tutto uno interessato alla persona che ha davanti e agli uomini in generale, segue la Natur e la Kultur del suo paese.

    Kel fa benissimo a promuovere libri che possano essere letti con piacere e nel contempo avvicinarci a culture diverse, contribuendo ad eliminare “barriere”.

    Aurora.

  16. utente anonimo says:

    Aurora,tu scrivi “Kel fa benissimo a promuovere libri che possano essere letti con piacere e nel contempo avvicinarci a culture diverse, contribuendo ad eliminare “barriere”. ”

    io non contesto certo questo. Considerato quanto pochi libri si leggono in italia ben venga ogni pubblicità, fosse anche alla Tamaro. Quello che non mi piace sono due messaggi superficiali, che trovo ugualmente fuorvianti: il primo è che ci sia una percezione errata del Medio Oriente senza spiegare qual è, in cosa consista e chi l’ha e chi la veicola (non sono domande da poco, mi piacerebbe avere risposte serie). Il secondo è che per correggerla basterebbe leggere tre romanzi. Contenta tu…a me pare che da anni ci sia molta gente che si occupa seriamente del medio oriente, del mondo arabo, delle molteplici realtà musulmane. Ma Martinez vede solo tre romanzi. Nemo

  17. utente anonimo says:

    Può darsi che de quincey, uno scrittore della londra vittoriana, aiuti a capire la san paolo brasiliana. A priori non si esclude nulla. E le megalopoli d’oggi hanno i loro primi antenati nelle londre e parigi di allora, se non addirittura, per certi versi, nelle venezie e firenze del tempo di dante. Ciò detto, io de quincey non l’ho letto, e non posso rispondere. Sarà che l’angoscia è solo di miguel, ma non mi pare sia stato lui a decidere invio di truppe in afganistan, in iraq, e oggi a considerare lo scontro con l’iran. Per non parlare dell’interesse per lo scontro tra israeliani e palestinesi. Poi tu puoi ritenere immaginaria la descrizione dell’oriente di miguel piuttosto che quella della fallaci o di igor man. A me pare, comunque, che l’approccio di miguel sia piuttosto isolato rispetto al altre vedute del medio oriente. Molto meno condiviso. E che può essere interessante capire perché. Vedi, io sono comunista, quando alcune idee quasi scompaiono, e altre diventano rigogliose, per me non è mai questione di censura e di libertà violate. Mi dice molto di più un vecchio testo, non ti stupire troppo, che diceva “la parola è come un seme”. Bisogna studiare il terreno.p Ah, p sta per pietro.

  18. utente anonimo says:

    Ma se Miguel, o Lia ( a modo suo ) o qualunque altro che conosce per esperienza diretta l’Oriente e il Medio Oriente , avranno il diritto di pensare, dire e scrivere che ciò che vedono rappresentata non è la realtà ?

    Non so, è chiaro che Miguel mi propone la sua ottica, non deve mica scrivere ogni volta :” trattasi di mie impressioni ”

    Mi sembra una polemica o rilievi un po’ tirati per i capelli.

    Come nell’altro caso dei monaci del monastero.

    Miguel ha parlato di un caso preciso.

    Ora, qualcuno tra i suoi lettori mi sa dire quanti avevano sentito prima di lui parlare di Debrà Libanòs?

    E davvero Del Boca e , soprattutto, le sue ricerche sono così conosciute? Non direi, se qualche tempo fa Montanelli contestava vivacemente l’uso dei gas in Etiopia da parte degli italiani.

    Ne nacque una polemica riportata dal Corriere. Ora, qualcuno potrebbe dire che dato che era sul Corriere non si può dire che allora Del Boca non fosse così ” isolato “.

    Ma non sarebbe vero, perchè in effetti alla questione non fu dato grande spazio.

    Per il resto, Miguel è una fonta di informazione preziosa e i suoi elettori mi sembrano sifficientemente in grado di vagliare le sue informazioni.

    MJ

    P.S. Io voglio ricordare solo una cosa. Dopo la ” fine ” della guerra in Iraq, quasi tutti i giornali marciavano sulle note delle notizie offerte dal Comando americano. Per leggere qualcosadi diverso bisognava rivolgersi ai media non tradizionali.O non ai media più diffusi .Io ho letto su Miguel un’intervista ad un resistente iracheno che diceva, semplicemente, :” ce la possiamo fare a vincere ”

    Ed io pensavo che fosse assurdo,allora era assurdo leggere certe cose , bastava leggere ciò che scrivevano quasi tutti , e che il tizio si illudeva. Insomma, molta gente sventolava le bandierine americane e la sicurezza che le cose stavano davvero in quel modo era tale che si risentivano se qualcun altro era scettico, come si poteva dubitare di ciò che veniva detto da tutti ? Per dire, Capuozzo di canale 5 mandava servizi presi da chissà dove, visto come si sono dimostrati completamente fuori dalla vera realtà irachena.

    Insomma, Miguel offre il suo punto di vista e non mi sembra che lo spacci per verità assoluta.

    A parte che, su questo sito, c’è il vigile Ritvan, che ha il compito di stuzzicare e passare ad un severissimo vaglio tutto ciò cheviene qui scritto :).

  19. utente anonimo says:

    Ah, tra l’altro, col mio esempio dell’intervista al resistente iracheno ho dato una prova reale di che cosa voglia dire ” avere un’idea del Medio Oriente che non corrisponde alla realtà”

    Ripeto, col senno di poi, il sito di Miguel è stato uno dei POCHI ad avere dato la rappresentazione più veritiera di cosa si consumava sul terreno iracheno.

    MJ

  20. Eh…eh…

    Chissà perché Miguel e soci di tutto sempre ci parlano forché della Taqiya !

    Eh eh eh eh

  21. utente anonimo says:

    “Quanto ai miscrdenti, è inutile che tu li metta in guardia contro il loro errore,se lo fai o non lo fai è la stessa cosa, non cambia niente in loro poiché essi non crederanno mai, Dio ha sigillato i loro cuori e le loro orecchie e posto loro il velo davanti agli occhi perché insistono a negare la verità , un duro castigo li intende perché credono di ingannare gli altri mentre si ingannano se stessi e questo è per loro una condanna enterna .”

    (Corano : II, 6-7)

    In concreto, i nemici di Dio, posso anche diventare potenti ma ciò non li darà un potere stabile perche ogni cosa che cotruiscono si basa sull’inganno, e più debole dell’inganno non esiste, se hai le spalle coperte da Dio, non però solo grazie alla fede anzi, spalle coperte dalla scienza e dalla conoscenza della verità dell’esistenza mentre ciò ai miscredenti è negato, non hanno accesso a questo perche non hanno il password che sono, detto dal corano, “i nomi delle cose”, di tutte, anche quelle ancora non viste e conosciute.

    Confucio diceva; “una menzogna uccide mille verità”, se guardimao in giro vediamo che è vero, ma la verità con il suo esercito poco numeroso e molto meno potente resiste e si difende sempre.

    reza

  22. utente anonimo says:

    >A parte che, su questo sito, c’è il vigile Ritvan, che ha il compito di stuzzicare e passare ad un severissimo vaglio tutto ciò cheviene qui scritto :). MJ<
    Eh, mia cara, a parte il fatto che è un faticà della madona tenervi dietro (e voi, biechi comunisti:-) contate sul mio logoramento a lungo andare:-) ) chi assicura gli “antimigueliani” che io non sia un subdolo e diabolicamente furbo mercenario prezzolato da Miguel per fargli finte critiche su quisquilie e lasciar passare cose veramente importanti?:-) :-)

    Ciao

    Ritvan il Terribile:-)

  23. utente anonimo says:

    >Caro Nemo, io non ho affatto bisogno di un pretesto per cancellare i commenti che ritengo, a mio insindacabile giudizio, offensivi, cretini o semplicemente inutili. MM<
    Ma come, hai già abrogato il CPK e da Monarca Costituzionale ti stai trasformando in un Dittatore, magari mediorentale?:-). Guarda caro che se sull’offensività e la cretinaggine ci potrebbe essere un consenso abbastanza largo, sul considerare “utilità/inutilità” di un commento l’arbitrio diventa la norma.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. E non prendertela tanto con “Nemo”. Non so se l’abbia scelto quel nick per ottenere freudianamente la tua benevolenza, ma il personaggio di Verne, – indiano “resistente” (al contrario di quel mollaccione di Gandhi:-) ) che col suo invincibile sottomarino Nautilus gli fa un mazzo cosi ai biechi colonialisti britannici – dovrebbe essere nelle tue grazie. O no?

  24. utente anonimo says:

    >Chissà perché Miguel e soci di tutto sempre ci parlano forché della Taqiya ! EternalFreedom”<
    Perché essa non è altro che la versione islamica della dottrina cattolica (di matrice gesuita) e laica (di matrice machiavellica) secondo cui “il fine giustifica i mezzi”. Solo Kant, per quel che conosco, sosteneva che era immorale dire una bugia anche per salvarsi la vita.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Visto che ci tieni tanto, perché non ce ne parli tu? Hai forse paura che Miguel, nella sua sublime insindacabilità:-) dichiari il tuo pezzullo in materia “offensivo / cretino / inutile”, facendoti fare una fatica di Sisifo? Anzi, meglio, perché non ci copincolli qui uno dei papiri del sor allamo sulla taqyia? Visto che il sullodato si picca di essere musulmano – o quanto meno figlio di una donna sepolta in Arabia Saudita, che nella sua immensa sapienza di cose muslimme dovrebbe avere lo stesso significato – la sua personale esperienza nell’uso della taqyia dovrebbe essere assai istruttiva.

  25. utente anonimo says:

    >Kel fa benissimo a promuovere libri che possano essere letti con piacere e nel contempo avvicinarci a culture diverse, contribuendo ad eliminare “barriere”. Aurora.<
    Da quel che ho capito dalla succinta recensione migueliana, il romanzo del dentista è stato confezionato secondo i collaudati schemi zdanoviani (scommetto che non sai chi era Zdanov, eh? fattelo spiegare da p.:-) ), del “realismo socialista” (non dimentichiamoci che l’Egitto ha trescato a lungo con l’URSS e qualcosa di “culturale” lo avrà assorbito, specie l’intellighenzia egizia) secondo cui il “nemico del popolo” è un fetentone, capace di calpestare il cadavere della propria madre (lo sheikh del dentista), mentre gli adepti della “lotta armata” (nel caso di Zdanov i comunisti, nel caso del dentista i “veri” musulmani) sono dei cavalieri senza macchia e senza paura e la loro “via” è quella da seguire.

    Pertanto, dubito fortemente che tali “capolavori” di letteratura inneggianti al terrorismo di matrice islamica (impropriamente chiamato “resistenza”) possano eliminare alcuna barriera. Anzi, ne creano qualcuna in più, esattamente come i papiri della Fallaci. E francamente, se mi devo distendere leggendo favole in cui i buoni stanno tutti da una parte e i kattivi dall’altra preferisco Il Signore degli Anelli al papiro del dentista egizio. De gustibus non est disputandum:-).

    Ciao

    Ritvan

  26. utente anonimo says:

    per reza

    i miscredenti avranno il giusto e duro castigo di dio e va bene, in tutte le religioni vale questo principio, quello che mi preoccupa è il duro castigo degli uomini, quello per quanto possibile lo vorrei evitare:-)

    maria

  27. utente anonimo says:

    Miguel,

    da come ne parli, detto romanzo sembra la storia di una comune islamico-comunista, nata in un condominio, nutrita di cattive esperienze con cattivoni sempre rinconducibili all’America (sic), anche quando egiziani al 100% e dotati del titolo di sceicco, che passa alla lotta armata cantando versetti del Corano …

    a metà tra Sorelle della Von Trotta e Biancaneve di Disney, giusto? ne facciamo un film col solito Silvio Resistenza Orlando?

    Francesco

    PS mi associo a Nemo nel chiederti di descrivere, per sommi capi, il falso Medio Oriente e, se puoi, anche quello vero. Così vedo se le mie sommarie nozioni sono più vicine all’uno o all’altro.

  28. utente anonimo says:

    “..ma il personaggio di Verne, – indiano “resistente” (al contrario di quel mollaccione di Gandhi:-) ) che col suo invincibile sottomarino Nautilus gli fa un mazzo cosi ai biechi colonialisti britannici – dovrebbe essere nelle tue grazie. O no?

    Ritvan”

    Io personalmente ho sempre preferito Salgari a Verne (de gustibus..): molto meglio Sandokan come eroe anticolonialista e antibritannico!

    (ai giorni nostri, sarebbero entrambi, Nemo e Sandokan, antiamericani?)

    Paolo

  29. utente anonimo says:

    Francesco

    io invece del libro, dalla descrizione di Migule, ho avuto un’impressione diversa e meno semplificatoria;

    del resto dovrebbe servire proprio, mi pare, a rompere dei nostri schemi fissi sull’Islam.

    Il fatto che l’Islam sia invocato da tutti (non li definirei, da quel poco che ho letto qua, “buoni” e “cattivi”, tantomeno contrapposti rigidamente) dovrebbe essere già una garanzia del fatto che non si tratta di un’opera di parte.

    Guarda che, se ci impegnamo, ci mettiamo pochissimo a scrivere, anzichè il solito film con Silvio Orlando comico-spaventato-guerriero che tru temi, il classico film hollywoodiano con l’eroe buono- gli islamici cattivi- l’islamico buono che aiuta l’eroe (a scelta, può morire nel secondo tempo)- l’esplosione finale;

    ma non credo che questo ci aiuterà molto a capire il Medio Oriente. :-)

    Paolo

  30. utente anonimo says:

    “io invece del libro, dalla descrizione di Migule, ho avuto un’impressione diversa e meno semplificatoria;

    del resto dovrebbe servire proprio, mi pare, a rompere dei nostri schemi fissi sull’Islam.

    Il fatto che l’Islam sia invocato da tutti (non li definirei, da quel poco che ho letto qua, “buoni” e “cattivi”, tantomeno contrapposti rigidamente) dovrebbe essere già una garanzia del fatto che non si tratta di un’opera di parte.”

    Perfettamente d’accordo con Paolo, non solo per la descrizione di Miguel, che pare debba essere costantemente preso con le pinze :-) ( Scusa Miguel!), ma dalla lettura di diverse recensioni, da una delle quali ho appreso che Palazzo Yacoubian è il libro più letto degli ultimi anni dopo il Corano.

    Come mai risulta così attraente?

    Non sarebbe il caso di chiedersi che relazione esiste tra la scelta del testo ed i movimenti sociali in corso in Egitto? Da socratica ignorante me lo chiedo, piuttosto che ricondurre ogni fenomeno alla semplicistica, quella sì, identificazione manichea dell’islam.

    Il dentista esponente di Kifaya, che significa “basta” o “abbastanza”, deve aver colto qualcosa dell’Egitto, di quello sterminato mondo che è il Medio Oriente, e aggiungerei il mondo intero, che non consente la riduttiva, infantile suddivisione in buoni e cattivi.

    Non mi è chiaro inoltre perché Ritvan affermi:

    “Pertanto, dubito fortemente che tali “capolavori” di letteratura INNEGGIANTI AL TERRORISMO DI MATRICE ISLAMICA (impropriamente chiamato “resistenza”) possano eliminare alcuna barriera.

    Ho capito! Devo leggerlo! :-)

    Ma tu l’hai letto, Ritvan?

    Cocco

  31. utente anonimo says:

    Caro MJ, tu dici “Ma se Miguel, o Lia ( a modo suo ) o qualunque altro che conosce per esperienza diretta l’Oriente e il Medio Oriente , avranno il diritto di pensare, dire e scrivere che ciò che vedono rappresentata non è la realtà “.

    Benissimo, ora: Lia non so chi sia, comunque tutti sono ovviamente liberissimi di scrivere che quello che vedono rappresentato non è la realtà che conoscono, ma allora per cortesia dovrebbero spiegarci qual è la realtà rappresentata che non corrisponde alle loro conoscenze. Perché, per rimanere al tema in questione, uno che mi dice che la percezione del MO è errata, e non mi dice a quale si riferisce, e in cambio mi propone tre romanzi, beh…faccio fatica a ritenerlo credibile. Poi se altri sono contenti non so cosa dire. Mi chiedo di cosa.

    a presto

    Nemo

  32. utente anonimo says:

    >i miscredenti avranno il giusto e duro castigo di dio e va bene, in tutte le religioni vale questo principio, quello che mi preoccupa è il duro castigo degli uomini, quello per quanto possibile lo vorrei evitare:-) maria<
    Anch’io lo vorrei evitare. Ma se c’è gente che “il doloroso castigo divino” ai miscredenti glielo vogliono anticipare, spedendoli davanti a Dio (magari in tanti pezzettini) a colpi di tritolo, che ci possiamo fa’? Varrebbe forse la pena di ricordare ai bombaroli che di fronte al castigo eterno riservato da Dio ai miscredenti 30 o 50 anni d’anticipo,- rispetto alla dipartita del miscredente per vecchiaia – sono una bazzecola? O che lasciandolo in vita magari il miscredente si potrebbe convertire e “compensare” con buone azioni le precedenti malefatte? Mah, ne dubito. Di solito chi passa a vie di fatto non è che si dilunga troppo in disquisizioni teosofiche. Usa semplicemente Dio come foglia di fico per vendette più o meno legittime personali o di gruppo, oppure come semplice strumento per acchiappare un potere molto terreno.

    Io ho un sogno (come disse M.L. King:-)): vedere Dio, Jahwe, Allah, Uno o Trino che sia che dice a chi ha ammazzato in suo (di Dio) nome, una volta comparso al suo cospetto: “Bene, quello che mi spedisti ha avuto il suo doloroso castigo per le sue malefatte. Però, mio caro, pure tu che me lo hai spedito prima del tempo da me stabilito, e pure dicendo di farlo con la mia autorizzazione, vai all’inferno anche tu!”.

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    >Caro MJ, …..Nemo<
    MJ sta per Maria Josè. Fimmena è.

    Ciao

    Ritvan

  34. utente anonimo says:

    Nemo, abbi pazienza, ma da quanto tempo leggi questo blog?

    Non ti viene il dibbio che gli altri siano contenti perchè seguono da un po’ Miguel e sanno a cosa si riferisce Miguel?

    Io credo che uno che voglia capire dovrebbe leggersi un po’ di post arretrati, capire l’impostazione del blog , e poi chiedere conto della linea seguita.

    MJ

  35. utente anonimo says:

    Gvazie, Cavo Vitvan :)

    ( Maria josé modalità snob on )

  36. utente anonimo says:

    >…Non mi è chiaro inoltre perché Ritvan affermi: “Pertanto, dubito fortemente che tali “capolavori” di letteratura INNEGGIANTI AL TERRORISMO DI MATRICE ISLAMICA (impropriamente chiamato “resistenza”) possano eliminare alcuna barriera.”

    Ho capito! Devo leggerlo! :-)

    Ma tu l’hai letto, Ritvan?

    Cocco< No, ma diversamente da te:-) io mi fido del giudizio di Miguel in queste faccenduole. Se lui lo mette fra i “sacri testi”:-) vuol dire proprio che il papiro inneggia al terrorismo di matrice islamica, ovvero alla “resistenza” di matrice islamica che dir si voglia:-). E il fatto che sia il libro più letto dopo il Corano (nel mondo arabo, immagino, non in Groenlandia:-) ) rafforza ancor di più la mia impressione e anche le mie inquietudini. Le stesse inquietudini che provo quando apprendo che i papiri della Fallaci sono probabilmente solo secondi alla Bibbia per successo editoriale in Italia:-).
    Ciao

    Ritvan

  37. utente anonimo says:

    MJ, ho pazienza credo. Seguo questo blog da un po’, probabilmente meno di te, sono approdato da poco nel mondo dei blog. Tu mi chiedi se approvo la linea ma io non mi sono accorto che ce ne sia una. Mi pare che siano informazioni, non tutte con riferimenti certi, qualche commento sparso e poco altro. E devo dire che sono intervenuto solo quando mi è parso che davvero avesse esagerato. Ma come? Del Boca sconosciuto? A Martinez forse.

    saluti cordiali.

    Nemo

  38. utente anonimo says:

    >Nemo, abbi pazienza, ma da quanto tempo leggi questo blog? Non ti viene il dubbio che gli altri siano contenti perchè seguono da un po’ Miguel e sanno a cosa si riferisce Miguel? Io credo che uno che voglia capire dovrebbe leggersi un po’ di post arretrati, capire l’impostazione del blog , e poi chiedere conto della linea seguita. MJ<
    Da abbastanza “stagionato” frequentatore di questo blog non posso che concordare. Nosotros sappiamo (quasi) tutto su come la pensa Miguel sul MO, anche se p.es. io non concordo su molte impostazioni migueliane. Ma, d’altro canto, non me la sento di consigliare ad un neofita di sorbirsi TUTTI i post passati di Miguel (e magari con relativi commenti di Miguel infilati fra altri commenti) per farsi un’idea.

    Senti Miguel, per tagliare la testa al toro:-) e anche per togliere al caro Nemo il sospetto che tu ce l’abbia con lui per partito preso:-), non potresti confezionargli una succinta antologia del “miguelpensiero” sul MO, una specie di “bignamino” insomma? Credo la fatica non andrebbe sprecata e il papiro lo potresti usare ogniqualvolta si affacci nel blog un neofita desideroso di sapere come la pensi in merito.

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    >…Ma come? Del Boca sconosciuto? A Martinez forse. saluti cordiali. Nemo<
    Beh, credo di aver trovato il mio maestro in materia di sarcasmo gratuito:-). Senti o valoroso comandante del Nautilus, perché non ti apposti all’uscita della metrò (se abiti in una grande città fornita di metrò) e non chiedi a 1000 passanti adulti se sanno chi è il sig. Del Boca e che mestiere fa? Poi ti fai la percentuale di quelli che hanno risposto correttamente e poi, magari ritorniamo a parlare del significato corrente del termine “sconosciuto” riferito al lavoro di uno storico.

    Ciao

    Ritvan

  40. utente anonimo says:

    caro Ritvan, io credo che si apposti all’uscita del metrò e chiedi chi è Ernst Mach hai le stesse probabilità di ricevere risposte analoghe. Dopo di che se trovi su un blog la definizione di Mach come “sconosciuto” ti fai quattro risate e pensi che sia sconosciuto solo all’autore del blog.

    Cordiali saluti

    Nemo

  41. utente anonimo says:

    “castigo di Dio”, ho parlato solo di questo portando una “surah”(versetto) preciso del Corano.

    adesso se qualche malintenzionalto vuole interpretare la cosa come è più comodo alle teorie neonazifasciste(sionisti/neocons)padrone di farlo ma si tratterebbe di un ulteriore inganno, oltre a tutte le diavolerie inventate(guarda al-qaeda)per distruggere l’immagine dell’Islam nel mondo.

    Quando invece si parla di difesa, da parte dei musulmani, nei confronti dei loro nemici, è pura ipocrizia condannare unilateralmente il gesto di disperazione del kamikaze, lasciando invece trascurato il vero atto del terrorismo che stati come USA, israele e i loro alleati compoino ogni giorno sulla gente che lotta per la libertà dal loro giogo.

    Naturalmente, rimane sempre il fatto che la Surah in questione è valido in ogni tempo, anche qui e nei riguardi di chi(non faccio nomi) non sente e non vede dove è la vera ingiustizia .

    reza

  42. utente anonimo says:

    Spiegami una cosa.

    E’ una domanda, eh!!!!!

    Secondo te i lettori di Palazzo Yaucobian si identificano perfettamente con quelli che leggono il Corano?

    L’accostamento con la dffusione dei testi della Fallaci, lo trovo piuttosto forzato. Mentre in Italia la Fallaci è stata ampiamente sponsorizzata e appoggiata da destra e da sinistra, non mi pare si possa dire altrettanto di Al-Awni in Egitto, considerato che si tratta di un esponente degli oppositori al governo di Mubarak.

    Cocco

    ps

    Avrei dovuto trascrivere in maiuscolo anche “(IMPROPRIAMENTE CHIAMATO RESISTENZA)” ….ma non ti voglio seccare ulteriormente. :-)

  43. utente anonimo says:

    Paolo,

    ho riletto con cura il post di Miguel e non posso che confermare il mio commento. Credovo di aver esagerato col sarcasmo e di aver visto solo quello che volevo vedere, invece c’è solo quello.

    Stupenda la succinta descrizione del personaggio femminile: siccome uno sceicco da ragione al marito, questa diventa integralista in proprio ed entra nel gruppo dei resistenti. Mica diventa una femminista atea, come uno si aspetterebbe, no: siccome quello giustifica la guerra contro l’Iraq (n.b. la prima, quella impossibile da condannare), lei ne comprende l’americanità intima (nuova categoria religiosa, aprrebbe), si rifà all’Islam puro saltando la mediazione “clericale” e, da brava luterana, inizia ad ammazzare la gente.

    Ci manca solo di scoprire che attaccano l’ambasciata USA o una comitiva di turisti israeliani e la frittata è fatta.

    Francesco, del Comitato “Il buon senso è vivo e resiste insieme a noi”

  44. utente anonimo says:

    Cocco

    ancora peggio allora, visto che si tratta di un movimento di popolo e non di una bieca manovra del potere.

    Il successo di questo libro mi ricorda il film rambesco che girerebbe in Turchia, con lo Stallone anatolico che affronta e sconfigge gli invasori dell’Iraq (suppongo non nel Kurdistan iracheno, che non esiste per i turchi e dove non arriverebbe vivo a vedeli, gli invasori).

    Francesco (che con la Fallaci ha smesso dopo il primo libro)

  45. utente anonimo says:

    ritvan,

    scusa ma anche, sempre all’uscita del metrò intendo, se chiedi chi è per esempio Claudio Pavone e che mestiere fa, oppure chi è qualche altro storico o intellettuale che non è apparso nei terribili talk show nostrani, la risposta non sarebbe molto diversa!

    Voglio dire che non mi pare il mezzo più acconcio per stabilire la notorietà di chicchessia, lo so che scherzavi , ma il concetto di solitudine di uno storico, intellettuale o altro richiede altri parametri.

    Certamente Del Boca è relativamente sconosciuto perchè l’argomento che studia è relativamente conosciuto o rimosso come sostiene Miguel. Uno come De felice invece era conosciuto da tutti anche da quelli che non lo avevano letto, era quello che non era contro i fascisti tanto per dirla un po’ grossolanamente, nel senso che fu il primo a sostenere che il fascismo fu un movimento di massa.

    A dir la verità anche Togliatti aveva ammesso il carattere di massa e reazionario del fascismo ma come definizione non ebbe una gran fortuna tra le persone comuni che preferirono per molto tempo pensare al fascismo come a un gruppo di persone ristretto che si impose con strumenti antidemocratici trascurando del tutto il tema del consenso che invece vi fu.

    maria

  46. utente anonimo says:

    “ancora peggio allora, visto che si tratta di un movimento di popolo e non di una bieca manovra del potere.”

    Di cosa stai parlando Francesco? Di Kafiya?

    Ma si diceva del libro!!!!!!

    Non farmi superinterpretare, poichè potrei sbaglare o Nemo potrebbe non seguire.

    Cosa sarebbe “peggio”? E peggio di cos’altro?

    Cocco

    ps x Ritvan

    “nel mondo arabo, immagino, non in Groenlandia:-) ”

    In Egitto, immagino.

  47. utente anonimo says:

    >Francesco, del Comitato “Il buon senso è vivo e resiste insieme a noi”<
    Accettate albanesi nel Comitato?:-).

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    “Paolo,

    ho riletto con cura il post di Miguel e non posso che confermare il mio commento. Credovo di aver esagerato col sarcasmo e di aver visto solo quello che volevo vedere, invece c’è solo quello.

    Stupenda la succinta descrizione del personaggio femminile: siccome uno sceicco da ragione al marito, questa diventa integralista in proprio ed entra nel gruppo dei resistenti. Mica diventa una femminista atea, come uno si aspetterebbe, no: siccome quello giustifica la guerra contro l’Iraq (n.b. la prima, quella impossibile da condannare), lei ne comprende l’americanità intima (nuova categoria religiosa, aprrebbe), si rifà all’Islam puro saltando la mediazione “clericale” e, da brava luterana, inizia ad ammazzare la gente.

    Ci manca solo di scoprire che attaccano l’ambasciata USA o una comitiva di turisti israeliani e la frittata è fatta.

    Francesco, del Comitato “Il buon senso è vivo e resiste insieme a noi” ”

    Caro Francesco

    la tua critica sarebbe più che giusta, sacrosanta, se l’Egitto l’avesse inventato Miguel.

    O l’autore del libro.

    Immaginiamoci questo:

    prima in quella zona non c’era niente.

    Nè piramidi, nè deserto, nè dentisti, neanche mosche e zanzare.

    Se ti sembra un po’ vuoto ti consento di metterci una pianta grassa.

    Poi arriva l’autore del libro, e prima di scrivere il libro, scrive l’Egitto;

    lo crea a sua immagine e somiglianza, ci mette una religione che chiama Islam, dei fanatici, dei filoamericani, e una donna che invece di diventare femminista diventa fanatica islamica.

    allora la tua critica sarebbe giustissima: “cacchio, che razza di posto è questo, dove una donna, a causa dell’ottusità di un fanatico, si unisce ad altri ottusi fanatici? non poteva scrivere un paese un po’ più bello?”

    Voglio dire, invece di scandalizzarci perchè la donna del libro diventa islamista invece femminista, dovremmo domandarci

    su come sia messo il movimento femminista in Egitto.

    Il libro, faccio notare, è indicato da Miguel non come il manifesto programmatico di ciò che l’autore vuole succeda in Egitto,

    ma lo specchio di ciò che (anche purtroppo) realmente succede.

    Sennò, tanto vale dare la colpa a Pasolini della Repubblica di Salò.

    Ciao! :-)

    Paolo

  49. utente anonimo says:

    Aggiungo una cosa:

    secondo me alcune delle critiche che sento al libro (che non ho letto, e che quindi non difendo d’ufficio; mi limito a difendere quello che ho letto, cioè le parole di Miguel)

    sono viziate da uno dei pregiudizi dell’occidente:

    “viene da là, quindi è sospetto!”

    Non importa che l’autore (sempre da quanto leggo qua) non ci vada affatto tenere con gli islamisti (spacciatori di eroina riciclati in politica, vi pare poco?) e non faccia altro che mostrare come l’Islam sia stiracchiato da tutte le parti per coprire gli interessi e gli orientamenti più diversi;

    alla fine, l’unica critica che salta fuori è che l’autore, in qualche modo, appoggerebbe uno di questi stiracchiamenti.

    Mah!

    Secondo me potete far meglio di così.

    Paolo

  50. utente anonimo says:

    Parafrasando :”

    Non l’ho letto ma non mi piace e perciò lo recensisco ”

    MJ

  51. utente anonimo says:

    Caro Ritvan,

    nel club accettiamo quasi tutti. Ad oggi non possiamo prendere i fan di Sergio Romano perchè troppo lontani dalla sensibilità religiosa del Fondatore del club … ma ci stiamo lavorando ;)

    Francesco

  52. utente anonimo says:

    Caro Paolo,

    ogni “oggetto” descritto dall’autore di un libro è da lui inventato o creato o immaginato. Fanno forse eccezione i manuali di istruzioni tecniche, chiedi a Miguel.

    Se poi il libro in questione è un romanzo, la creazione da parte dell’autore diventa ancora più importante.

    Questo mi spinge a giudicare il libro presentato da Miguel, non la mia conoscenza dell’Egitto.

    Saluti

    Francesco

  53. utente anonimo says:

    Ma, caro Francesco

    se io facessi un libro che parla di omicidi, mi daresti dell’omicida?

    Il libro parla dell’Egitto; descrive l’Egitto, ovviamente come lo vede l’autore; signifca che appoggia in toto quanto descrive?

    Via..

    Paolo

  54. utente anonimo says:

    Scusate ma per quanto Miguel sia un tipo in gamba mi pare assai difficile giudicare un libro dalla recensione che ne ha fatto:-) e in particolare giudicare la reazione della donna che sceglie la lotta armata. Non so se l’autore del libro conosce Pamuk perchè semprerebbe che la donna in questione fosse quasi una citazione delle ragazze di Neve che scelgono il velo più che modalità di comportamento vicine all’occidente.

    Ma non lo so, non vorrei che la protagonista fosse un’idea dello scrittore maschio.

    Mi piacerebbe leggere della narrativa islamista femminile perchè

    credo che anche in oriente riguardo ai generi esista un immaginario femminile creato dai maschi.

    maria

  55. utente anonimo says:

    “mi pare assai difficile giudicare un libro dalla recensione che ne ha fatto:-) …

    Mi piacerebbe leggere della narrativa islamista femminile perchè

    credo che anche in oriente riguardo ai generi esista un immaginario femminile creato dai maschi.

    maria ”

    Sono del tutto d’accordo!

    Paolo

  56. utente anonimo says:

    >Ma, caro Francesco se io facessi un libro che parla di omicidi, mi daresti dell’omicida? Paolo<
    Non so cosa pensa Francesco, ma io penso che se dal tuo libro trasparisse (e, per favore, non mi fare discorsi sofisti su come e qualmente la cosa traspare, specie se io non ho letto il libro:-) ecc., ecc.) una tua simpatia per l’omicida, raffigurato p.es. come eroe senza macchia e senza paura, come fulgido esempio per la mejo gioventù:-), nonché in qualche modo giustificato nelle sue azioni perché i defunti erano al servizio del Grande Satana (o del piccolo satana, a piacere:-) ) nessuno darebbe a te dell’ “omicida”, ci mancherebbe, però una bella accusa di “apologia di reato” non te la toglierebbe nessuno.

    Ciao

    Ritvan

  57. Saremmo tutti quanti grati, penso, Filomiguelisti come Antimiguelisti , se Ritvan desse un giudizio anche sullo Studio Esegetico [?] Comparato di questo _si presume_ Bieco Sionista ;-)

    http://joshuapundit.blogspot.com/2006/05/quran-vs-mein-kampf.html

  58. utente anonimo says:

    >Su richiesta di Ritvan

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/08_Agosto/31/guerrasanta.shtml

    http://www.splinder.com/mysearch?query=TAQIYA+blog%3Agiannidemartino+

    EternalFreedom< Allam scrive le solite sue paranoie sulla “filiale” dei Fratelli Musulmani in Italia. Secondo il concetto mubarakiano:-) di Allam, quelli dell’UCOII dovrebbero chiedere in anticipo il testo scritto della predica al loro ospite prima di invitarlo, sennò sono complici di quello che lui predica e biechi taqiyisti. Ma andasse a scopare il mare!
    Il secondo URL non mi porta da nessuna parte.

    Ciao

    Ritvan

  59. utente anonimo says:

    >Saremmo tutti quanti grati, penso, Filomiguelisti come Antimiguelisti , se Ritvan desse un giudizio anche sullo Studio Esegetico [?] Comparato di questo _si presume_ Bieco Sionista ;-) http://joshuapundit.blogspot.com/2006/05/quran-vs-mein-kampf.html

    Eternal Freedom<
    Non so se sia sionista, ebreo lo è di sicuro il caro joshuapundit, probabilmente anche cugino tuo:-), visto che si firma “Freedom Fighter”. E di Corano o non c’ha capito una mazza o – come mi sembra più probabile, viste le sue credenziali – ciurla nel manico sapendo di ciurlare.

    Vista la tagliola splinderiana:-) non posso fare una dettagliata analisi; mi limiterò a qualche esempio:

    1. “Il Corano dice che l’Islam e i musulmani…sono divinamente predestinati…a dominare tutte le altre razze…”. Da quando in qua i musulmani sono una razza, se anche un cinese si può convertire all’Islam quando gli pare? Il principio hitleriano della razza qui è stato applicato al Corano a c..zo di cane.

    2. I concetti di “sharia”, “dar-al-Islam”, “dar-al-harb” non sono nel Corano, come farnetica il nostro. Sono elaborazioni successive di teologi musulmani.

    3. Il Corano non parla di condanna a morte degli omosessuali.

    4. Che il Corano dica che i non musulmani non debbano avere diritti civili e legali è una ca..ta grossa come una casa.

    Infine, vorrei chiedere al caro ebreo di cui sopra di farmi una piccola antologia di quel che Jahwe diceva nella Bibbia al suo popolo eletto di fare di cananei, moabiti, amalechiti, filistei e altri popoli e “razze”. Magari qualche analogia col “Mein Kampf” p.es. della “terra promessa” con lo “spazio vitale” hitleriano ci scappa:-). Come disse qualcuno a proposito di una certa pagliuzza e di una certa trave…..

    Ciao

    Ritvan

  60. terrorismo di matrice islamica (impropriamente chiamato “resistenza”) —-

    Ti assicuro Ritvan che questo è un concetto ribadito in continuazione dal “Sor Allamo” , quando combatte la Taqiya di Hamza Piccardo e quella ancor più insidiosa di Tariq Ramadan

  61. Be’ chiedi a lui, Ritvan… il GrandeSatanese lo sai bene …no ?

    …E, di grazia, la “Taqiya Ebraica”

    come si chiama ?

    L’ Iran Khomeinista è “homo-cida” in nome del Corano !

    Io non sono Ebreo né mai potrei esserlo vista la Paranoia Religiosa condivisa coi Muslimmi contro i Salumi Emiliani …

    …Cmq le Fonti Coraniche sarebbero a quanto ho capito prese dal sito non proprio da Fricchettoni LoveAndPeace

    http://www.sunnaonline.com

  62. utente anonimo says:

    >X Ritvan: http://giannidemartino.splinder.com/post/5304774

    riprova qui …EF<
    Adesso sì. Beh, tutt’altra pasta rispetto a Allam e all’ebreo di prima:-). In pratica dice più o meno le stesse cose che dico io, ossia che i terrosti islamici e i fondamentalisti in genere usano fare una interpretazione distorta (l’autore la chiama efficacemente “mafiosa”) del Corano. Per quanto riguarda l’uso della taqiya, senza dilungarmi vorrei ricordare a lui, a te e a tutti quello che disse Gesù ai discepoli:”Siate candidi come colombe e astuti come serpenti”. Sublime esempio di taqiya!:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Molto divertente l’episodio del mujahid che s’ingroppava il greco, in nome di Allah(!). Mi ricorda tanto l’episodio – che ho raccontato – del dongiovanni di famiglia comunista che aveva ingravidato la figlia del “nemico del popolo” e pretendeva che il giudice comunista considerasse la sua azione “lotta di classe” ! :-). La lotta di classe mediante c..zo, versus lo jihad mediante c..zo!:-)

  63. utente anonimo says:

    Una cosa direi s’è capita : Nessuno dei commentatori del blog ha letto ” Palazzo Yacoubian”. E nessuno ha letto ” Italiani brava gente”. ( Eccetto Kel).

    Dal Boca sarà notissimo, Nemo ( come mi piace questo pseudonimo) ma qui, dove non ci sono solo asinelli di Bengodi tipo me, nessuno ha letto il suo libro.

    E’ un sondaggio flash, niente di categorico, ma magari è indicativo..

    Volevo poi chiederti, per trasformarti da borbottone distruttivo in borbottone costruttivo, di consigliare tu tre libri sul medio-oriente.

    Aurora.

  64. utente anonimo says:

    >Be’ chiedi a lui, Ritvan… il GrandeSatanese lo sai bene …no ?EF<
    Ma non ci penso proprio! Con un falsario così grossolano figurati se ci può essere dialogo.

    >…E, di grazia, la “Taqiya Ebraica”

    come si chiama ?<
    Non lo so e non m’interessa, ma ti assicuro che – come molte altre cose, allergia al maiale compresa:-), anche la taqiya è stata copiata paro-paro dall’esegesi talmudica. E, come ti dicevo nell’atro post, anche Gesù, nella faccenda dei serpenti – animali non precisamente simbolo d’amore per la verità:-) – pare confermare. Caro mio, se aborri la dissimulazione in ogni caso, senza “se” e senza “ma” ti conviene diventare..kantiano:-). Tutti gli altri – comunisti compresi, anzi, loro più di tutti:-) – la ammettono e la giustificano in certe situazioni.

    >L’ Iran Khomeinista è “homo-cida” in nome del Corano !<
    Anche il Papa-Re tagliava teste in nome del Vangelo due secoli fa. E allora?

    >Io non sono Ebreo né mai potrei esserlo vista la Paranoia Religiosa condivisa coi Muslimmi contro i Salumi Emiliani …<
    Che ne dici di fondare la religione del Gran Salume Celeste?:-)

    >…Cmq le Fonti Coraniche sarebbero a quanto ho capito prese dal sito non proprio da Fricchettoni LoveAndPeace http://www.sunnaonline.com<
    Da chi, dall’ebreo esegeta del “Mein Kampf”? Ma io non metto in dubbio quel che scrive sunnaonline.com o altri siti islamici, io dico che l’ebreo ha falsificato. Difatti, su 8 paragoni che fa cita UNA sola volta il Corano virgolettato e anche quella volta senza mettere sura e versetto. Su, su, Davide mio, ma ti pare una cosa seria? Nemmeno il Gran Prosciutto Santo Emiliano si può trattare in questo modo!:-).

    Ciao

    Ritvan

  65. utente anonimo says:

    Cara Aurora, posso consigliarti un paio di libri che ho studiato per l’esame di storia del medio oriente:

    Kepel, “Jihad, ascesa e declino. Storia del fontamentalismo islamico” oppure Lewis “Le molte identità del Medio Oriente”. Così a memoria. Magari domani scartabello i miei vecchi appunti e trovo qualcos’altro.

    a presto

    Nemo.

  66. utente anonimo says:

    I libri di Del Boca io li ho letti, e non solo quelli :-)

    Nemo

  67. utente anonimo says:

    Nemo, temo che tu mi conosca poco, molto meno di Kel comunque : ancora ancora leggo un romanzo o una spy-story o una inchiesta di cronaca , ma un tomo di storia o di politica o di sociologia, no.

    C’è una sostanziale differenza tra i titoli tuoi e quelli di Kel : ” Neve”..non vedi i fiocchi che cadono, la quotidianità dei passanti. le singole storie che raccontate rispecchiano la società o una sua parte ?

    Aurora.

  68. utente anonimo says:

    E non solo, non l’ha letto nessuno, eccetto Miguel, Aurora, ma alcuni, senza averne letto una pagina, si sono cimentati in rapide e sommarie interpretazioni del libro e dell’Egitto (anzi del Medio Oriente) visti attraverso gli occhi dell’autore.

    Complimenti ragazzi (ragazzi si fa per dire! ;-( )

    C’è una cosa del post su cui mi sono soffermata all’inizio….ma poi la mia mente è stata dirottata altrove.

    Era questa:

    “Le enciclopedie non servono, perché non sanno guardare nel cuore delle persone. Serve un narratore. Che ci racconti qualcosa attraverso metafore e storie.”

    Molto bello questo concetto, che tra le altre cose mi giustifica per essere tra i tanti che hanno appreso solo qui di Debrà Libanòs ……che non è una metafora ma una storia vera ……che Del Boca conosce e chi lo legge pure, ma che non è letto da tutti quelli che leggono il giornale mentre vanno a lavorare o non lo leggono affatto, ma magari sanno guardare nel cuore delle persone.

    Serve un narratore. E il narratore era anche il nonno che raccontava della sua permanenza in Germania mentre lavorava in miniera e tampinava le Tedesche….. il soldato che raccontava della sua prigionia in Algeria e mangiava bucce di patate. …..l’emigrato in Africa che raccontava della miseria in Libia e della terra rossa che non si lasciava coltivare…..gli operai dei latifondi di uliveti che raccontavano dei cartelli sulle paghe, degli interventi integrativi sul raccolto, del voto controllato nei piccoli paesi attraverso la successione delle preferenze espresse ma bisognava pur lavorare…..

    Indubbiamente i narratori sono molto più veri e interessanti delle enciclopedie.

    Cocco

  69. utente anonimo says:

    Riferito al #68 e #69

    Ah! Ecco, Nemo! Volevo ben dire! Dicono gli Emiliani.

    Ma se ci volevi parlare di te e di quelle sicuramente interessanti letture, c’era bisogno di fare tutto ‘sto casino? :-)

    Entrare a gamba tesa nel gioco del calcio non mi sembra il modo migliore per farlo.

    Come minimo l’arbitro ti ammonisce ed alla seconda ammonizione (mi pare alla seconda, ma non sono esperta del gioco del calcio) ti espelle.

    Scusami per lo scherzo. E’ solo un sistema d’accoglienza. Ho l’impressione che questo blog ti piaccia.

    Cocco

  70. kelebek says:

    Domani, quando avrò più tempo, risponderò nel dettaglio, spero…

    Comunque:

    1) non ho mai detto che Del Boca fosse sconosciuto, almeno nella piccola cerchia di chi legge la saggistica e simili.

    Ho detto che Del Boca opera in solitudine, che è tutt’altra cosa.

    2) Non ho mai parlato di tre romanzi.

    Ho parlato di tre libri. Rileggere attentamente il mio post prima di capire fischi per fiaschi.

    E se possibile, leggere anche i tre libri.

    Miguel Martinez

  71. kelebek says:

    Per quanto riguarda le mie recensioni dei tre libri (non romanzi) citati…

    Sono mie recensioni, rispecchiano cioè cose che mi hanno colpito; e che mi hanno colpito, perché mi ricordano il mio vissuto mediorientale, perché risvegliano precise reminiscenze, perché chiariscono qualcosa che io ho vissuto o visto.

    Nulla può sostituire la lettura dei libri stessi. Che sono ovviamente suscettibili anche di altre letture – ad esempio, il libro di al-Aswani può essere legittimamente visto come testo trasgressivo per tutt’altri motivi, viste le descrizioni piuttosto espliciti di rapporti eterosessuali e omosessuali, ad esempio.

    Siccome io, da “occidentale”, sono abituato a simili trasgressioni, sottolineo altri aspetti del testo.

    Miguel Martinez

  72. utente anonimo says:

    Taqyah!?! beh trattarlo, come lo trattano i neonazifascisti, in questa sede ed altrove, come fece anche Ferrara in uno delle sue trasmissioni, non è più pesante di quando subito dopo l’11 settembre, prima di ogni rivendicazione, i mass media metevano notizie in circolazione sul ritrovamento di un furgone con un Corano a bordo, come che il corano fosse proprio un strumento necessario per svolgere atti terroristici !

    Niente di tutto ciò potrà però cancellare le carceri segreti, le operazioni segreti dei servizi segreti occidentali contro gli interessi e i paesi islamici,guantanamo e abu qarib e più di 10.000 prigionieri, arrestati senza nessuna accusa, che si trovano a marcire nelle condizioni disumane nelle carceri della “democrazia!?!” israeliana!

    L’Islam invita i musulmani ad essere leali, li ammonisce da ogni tipo di tradimento ma li lascia taqyah, come forma di difesa della propria vita, qualora per casua della religione islamica, la loro vita sia in pericolo, solo e solamente se , in quella particolare circostanza, sostenere la vertià non abbia nessun effetto alla causa della verità e la sua vittoria;

    la cosa inizia da un episodio accaduto veramente riportato nei libri islamici:

    “Omar con i genitori venne fermato dai miscredenti, li catturarono e li torturarono ma loro non hanno negato l’Islam, i suoi genitori vennero uccisi sotto le toruture ma Omar non resistette, negò l’Islam e dopo un pò di tempo venne lasciato libero, Omar andò direttamente dal Profeta, piangendo disperatamente e vergognandosi dal fato Gli raccontò tutto, Il Profeta ebbe di fronte un ragazzo di appena 14 anni, il quale per causa della religione aveva appena perso ambedue i genitori, allora disse ad Omar; “si capiti ancora nelle loro mani, nega ancora” cosi tranquilizo il ragazzzo.”

    Ma il taqyah è disciplinata nell’Islma secondo le circostanze, in alcuni casi è “haram” vietato, in altri è “vajeb” necessario, e in altri “mabah” ovvero, è meglio non farlo ma se serve può anche essere usato.

    su questo l’Islam è preciso: nel caso in cui la vita del musulmano è in pericolo, senza nessun vantaggio per la verità, si può usare il taqyah, ma se ciò deve essere usato come inganno, è “haram” vietato specialmente se fa danno alla verità.

    reza

  73. utente anonimo says:

    Scusa Miguel, ma Del Boca dirige un’equipe di ricerca, ha dei dottorandi, borse di studio, partecipa a convegni, ecc… come fai a dire che opera in solitudine?

    Nemo

  74. utente anonimo says:

    Per Miguel (soltanto)

    “Ma il taqyah è disciplinata nell’Islma secondo le circostanze, in alcuni casi è “haram” vietato, in altri è “vajeb” necessario, e in altri “mabah” ovvero, è meglio non farlo ma se serve può anche essere usato. ”

    Sarà l’ora tarda ma mi fa venire in mente “càlati juncu

    ca passa a china” ovvero “‘mbascia juncu ca jhumara passa”.

    Proverbio profondamente etico e saggio. :-)

    Cocco

  75. utente anonimo says:

    Dissimulazione, brutto termine? Memoria corta. Tra l’editto di costantino e quello di teodosio ci fu convivenza sancita dalla legge tra cristiani e pagani. Come si chiamava allora questa che oggi diremmo tolleranza? Leggetevi i testi del tempo. La polemica tra Simmaco e Ambrogio del 384 per esempio. Si chiamava “taquiya”, “dissimulatio”. È un comportamento umano e naturale (la mimetizzazione) che ha la sua ragione d’essere la dissimulazione/tolleranza, non una bruttura metafisica.p

  76. utente anonimo says:

    Davide-ReNudo-Eternalfreedom-insiste con la “Takiya”, la “dissimulazione”, degli islamici.

    Ma la favoletta del re nudo, non è un chiaro esempio di “Taquiya” ? Solo il bambino ( o l’ uomo ingenuo), grida la verità. Tutti gli altri ( gli adulti che sanno vivere) dissimulano, fingono di non vedere.

    E’ una verità costante, sempre moderna, quella del ” re nudo”: il candido resta solo a sgolarsi, a spiegare, a chiedersi come mai è l’unico che ” vede ” la verità . Non si rende conto che la vedono tutti, e tutti sono d’accordo nel tacerla, nel fingere che non sia quella.

    La verità conclamata farebbe troppi danni, sconvolgerebbe un sistema o un sistemino, pregiudicherebbe interessi ed equilibri grandi e meno grandi. Per questo la verità viene taciuta, ignorata.

    Si fa un bilanciamento degli interessi, si cerca il male minore.

    Taquiya, ovunque nel mondo, legge non scritta ma conosciuta da tutti, a certi livelli, in certi ambienti.

    Aurora.

  77. utente anonimo says:

    P, tanto per ciaciarare un poco, unisco alla dissimulatio- tolleranza, buona ipocrisia. Per esempio, quando si ha a che fare con una brava persona che ti riempe la testa di tutte le sue cavolate e si dissimula piacere anzichè il reale fastidio, si è ipocriti ma nel contempo si manifesta tolleranza verso il prossimo. Dunque, per i buoni rapporti sociali, una certa dose di dissimulatio-ipocrisia-tolleranza-buona educazione- è indispensabile. Io, per chiarire, quando sono scocciata lo faccio capire presto.

    Aurora.

  78. utente anonimo says:

    Maledetti accenti : anziché.

  79. utente anonimo says:

    Infatti, io ho sempre trovato pretenzioso l’imperativo categorico kantiano: “opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere come principio d’una legislazione universale”, o giù di lì. Insomma, dovrei agire “come se” fossi dio, nientemeno. Ma io non sono dio, e questa è peggio che dissimulazione, è simulazione bella e buona. Qual è l’atteggiamento più ingannevole, fingere di non essere, dissimulando, o fingere di essere (addirittura dio), simulando?p

  80. Exempla …Vera

    “La Bossi-Fini” avrebbe preso le impronte solo agli Immigrati …

    Taqiya Rossa o tutti paraculati da saltare la “Tregggiorni” ma stolti da non informarsi ?!

    … Da quando in qua Marco Biagi si chiama “Trenta” ?

    ……Taqiya Rossa ?

    ,,,,,,,,,,,,,,,,Rigurgiti di Disinformacija Sovietica ?

  81. utente anonimo says:

    visto che siamo in vena di consigli e ci avviciniamo all’estate, c’è una cosetta che mi pare non indispensabile, ma utile per tentare di capire i rapporti islam – europei in europa.

    è un fumetto straordinario (purtroppo non mi apre che sia stato tradotto in italiano, ma sicuramente in spagnolo):

    “jack palmer : l’affaire du voile” di petillon (ed. sefam).

    c’è una battuta illuminante: il povero jack palmer alle prese con le sue paure di fronte ad un mondo per lui incompresibile, entra in un hammam e un tizio barbuto con l’aria truce lo apostrofa: “non si entra qui con il cellulare”. risposta timida “ah bon? ehm, è vietato dall’islam?” “no, l’umidità lo rovina”

    roberto

    http://www.bdparadisio.com/Scripts/detailbd.cfm?Id=7616

  82. utente anonimo says:

    scusa p.

    ma non mi pare che per i cristiani fosse ammesso negare la propria fede, una volta beccati dagli inquirenti romani.

    prudenza consigliava di non scentolarla in faccia a tutti durante le persecuzioni ma i martiri sono tali in quanto testimoni della propria fede di fronte al boia (ahimè).

    mi sbaglio?

    ciao

    Francesco

  83. utente anonimo says:

    Paolo

    ho abbastanza fiducia nell’intelligenza di Miguel ed esperienza di questo blog da pensare di poter giudicare un libro dalla recensione che ne fa.

    Anche se non condivido i suoi valori.

    Se avessi tempo e non avessi una pigna di libri arretrati, me lo leggerei questo, fosse solo per vedere se lo stile che piace anche a me, e se ci ho azzeccato.

    Conosci Pennac? Bei libri, piacevoli da leggere, divertenti. Per il contenuto vero, quello appena nascosto dal velo allegorico, l’autore merita … OK, se dico l’inferno sembro reza, diciamo allora la più completa e totale riprovazione.

    Ciao

    Francesco

  84. utente anonimo says:

    ma come dice aurora un certa dose di dissimulatio è indispensabile, senza contare che anche quando non si dissimuli, i contenuti reali delle varie nteste rimarrebbero assai differenti, come ricordava Emanuele Severino una sera da gad lerner; pensate come sarebbe imbarazzante se i nostri pensieri più intimi si palesassero, sarebbe la fine di ogni legame sociale e di ogni società.

    Anche il linguaggio più sincero è in un certo senso “falso”

    maria

  85. utente anonimo says:

    “Paolo

    ho abbastanza fiducia nell’intelligenza di Miguel ed esperienza di questo blog da pensare di poter giudicare un libro dalla recensione che ne fa.

    Anche se non condivido i suoi valori.

    Se avessi tempo e non avessi una pigna di libri arretrati, me lo leggerei questo, fosse solo per vedere se lo stile che piace anche a me, e se ci ho azzeccato.

    Conosci Pennac? Bei libri, piacevoli da leggere, divertenti. Per il contenuto vero, quello appena nascosto dal velo allegorico, l’autore merita … OK, se dico l’inferno sembro reza, diciamo allora la più completa e totale riprovazione.

    Ciao

    Francesco”

    Se non ti conoscessi bene,

    sarei tentato di fare un falso sillogismo e dire che per te anche certe idee di Miguel meritano la più “sulfurea” riprovazione.

    Ma, da non lettore del libro, mi limito a dire che non si può giudicare da una recensione, e che descrivere un personaggio che entra nelle, poniamo, BR, non significa invitare i lettori ad entrare nelle BR.

    Mi viene quasi voglia di leggere il libro per farmi la mia opinione in proposito;

    perchè, nel caso non si fosse capito, non è che appoggi o meno il libro e l’autore, solo mi rifiuto di condannarlo a priori.

    “infernalmente” tuo :-)

    Paolo

  86. utente anonimo says:

    >su questo l’Islam è preciso: nel caso in cui la vita del musulmano è in pericolo, senza nessun vantaggio per la verità, si può usare il taqyah, ma se ciò deve essere usato come inganno, è “haram” vietato specialmente se fa danno alla verità. reza<
    E lo stesso vale per il talmud ebraico (come mi ha confermato un amico ebreo) e anche – come ha accennato p. – (ascolta Francesco:-) ) dopo accesi dibatiti prevalse nella cristianità (Maometto avrà letto la storia o il suo era solo buonsenso logico?) del periodo di persecuzione anticristiana il parere dei teologi che perdonavano chi aveva abiurato per paura di finire martire.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ripeto, mi fa schifo chi vede solo la taqiya dei musulmani o peggio, spaccia le sue balorde credenze secondo cui la taqiya autorizzerebbe i musulmani a truffare gli “infedeli”, magari col sistema del “pacco” di napoletana memoria:-).

  87. utente anonimo says:

    >Per Miguel (soltanto) …Cocco< Bieca discriminatrice!:-). E nosotros che siamo, discendenti di scimmie e maiali che non ci credi degni delle tue perle proverbiali?:-) :-).
    Ciao

    Ritvan il Kafir (e anche Grande Satana, tié, abbondiamo!)

  88. utente anonimo says:

    >Per quanto riguarda le mie recensioni dei tre libri (non romanzi) citati…

    Non ho mai parlato di tre romanzi.

    Ho parlato di tre libri. Rileggere attentamente il mio post prima di capire fischi per fiaschi… Miguel Martinez<
    E non t’inkazzare come un picchio, per favore!:-). Vabbè riletto il tuo papiro. “Dalla montagna sacra” è un resoconto di viaggi, “Neve” è un ROMANZO, mentre il palazzo egizio – tu non ce lo spieghi cos’è, ma da altre fonti:-) si apprende che – è anch’esso un ROMANZO. Due su tre, dunque sono DICHARATAMENTE parti di fantasia. E non è detto che pure il primo non contenga anch’esso la sua dose di fantasia creativa, tipo “Il milione” di Marco Polo:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io mi fido di più delle enciclopedie. Saranno anche “senz’anima” ma meglio una cosa senz’anima, piuttosto che una che ti spaccia per verità l’anima..de li mortacci sua!:-).

  89. utente anonimo says:

    parlo del periodo in cui, dopo l’editto di costantino, era possibile alla luce del sole essere sia pagani che cristiani. “Dissimulatio” era il termine tecnico che indicava la convivenza accettata tra gli esponenti delle due religioni. Quella che appunto oggi si direbbe “tolleranza”. Sembra strano che siano parenti questi due atteggiamenti? A me no. E la lingua è più intelligente delle persone.p

  90. utente anonimo says:

    Scusa-te. :-)

    Era tardi Ritvan e dopo aver “costruito” ben due verifiche per l’indomani, ero stremata e non avevo nessuna voglia di mettermi a discutere scrivere de proverbio. L’espressione di un pensiero immediato era però rilassante.

    Con Miguel era più facile poiché di esso si era già parlato in altro luogo virtuale e sarebbe bastato un rapido riferimento.

    Il “soltanto” non era quindi escludente ma semplificava una serie di cose.

    Comunque:

    “càlati juncu ca passa a china” (versione siciliana), e “ ’mbascia juncu c’a jhumara passa” (versione calabrese),

    significano:

    “Giunco, piegati (abbassati) poiché la piena (o il torrente) sta arrivando”.

    Ovviamente al proverbio, svincolato dal contesto, puoi dare significati diversamente sfumati.

    Il senso che gli davo io accostandolo alla spiegazione che reza dava al taqyah non era quello opportunistico bensì quello opportuno, e al tempo stesso di estrema dignità e lungimiranza.

    Credo sia utile saper individuare i rapporti di forza per non soccombere (se si sta dalla parte del debole) prim’ancora di aver potuto fare qualcosa per contrastarli. Sarebbe altrimenti un autodistruttivo, arrogante e stupido sbattere la testa contro il muro.

    L’importante è non essere “asini con le orecchie lunghe (piegate)” :-)……che vanno sempre e automaticamente dove il padrone vuole che vadano.

    Detto questo, mi accorgo che nella mia cultura c’è un persistente carattere arabo. :-)

    Sarà per questo che durante la pausa del lavoro me ne vado fuori a chiacchierare con la signora marocchina? :-)

    Cocco

  91. x Ritvan e x chi vuole …

    la Taqiya contro la quale si scaglia Allam è quella di chi non distingue nettamente tra caduto militare e vittima civile … per me è un distinguo doveroso da fare “senza se e senza ma” :-)

  92. x Ritvan

    E quell’ Imam integraista di Londonistan che poco prima della Strage diede la sua interpretazione dell’ Ecumenismo come:

    “Con le vostre Leggi Democratiche vi conquisteremo, con le nostre Leggi Islamiche vi domineremo”

    … non era forse da impacchettare e spedire in Arabia Saudita ove avrebbe sguazzato di sciuro ?!

  93. utente anonimo says:

    >Il senso che gli davo io accostandolo alla spiegazione che reza dava al taqyah non era quello opportunistico bensì quello opportuno, e al tempo stesso di estrema dignità e lungimiranza.

    Credo sia utile saper individuare i rapporti di forza per non soccombere (se si sta dalla parte del debole) prim’ancora di aver potuto fare qualcosa per contrastarli. Sarebbe altrimenti un autodistruttivo, arrogante e stupido sbattere la testa contro il muro.

    L’importante è non essere “asini con le orecchie lunghe (piegate)” :-)……che vanno sempre e automaticamente dove il padrone vuole che vadano…Cocco<
    E’ lo stesso discorso che ho fatto anch’io diverse volte, ma non solo a livello individuale. Lo stesso principio si potrebbe applicare alla “resistenza” irachena. Che c..zo vuol ottenere con tutti quei bagni di sangue, si può sapere? Capivo i vietkong: riunificazione del Vietnam sotto la Cupola comunista, pertanto via gli amerikani, anche al prezzo di milioni di morti, poiché non v’era altra via per portare tutto il Vietnam sotto il Sol dell’Avvenir. Fa schifo ma almeno è comprensibile. Ripeto la domanda: che vuole “l’asino” iracheno dalle orecchie dritte, su quali sentieri ambisce far scorrazzare i propri zoccoli? Forse bisogna ripartire da qui…

    Ciao

    Ritvan

  94. utente anonimo says:

    Credo che il perdono per chi ha abiurato sotto minaccia di torture orrende e morte sia BEN DIVERSO dal consiglio di mentire, se necessario per salvarsi la pelle.

    C’è tutta la storia dei martiri cristiani (se volete pure di quelli eretici nel Medioevo) a provare quanto fosse diffusa la non dissimulazione.

    Bella la notazione di p. ma vorrei più spiegazioni su come mai usassero quel termine: forse perchè il sistema si rifiutava di affermare una verità e, quindi, di necessità, mentiva?

    Saluti

    Francesco

  95. utente anonimo says:

    a Francesco,

    beh allora non vogliamo capire, i martiri del cristianesimo oggi sarebbero tutti terroristi, come sicuramente erano allora per la potenza del loro tempo, comunque la dissimulazione è consentito solo se , come musulmano, stai perdendo la tua vita senza che questo abbia nessun riscontro, senza che nessuno possa sapere di te cioé, quando stai proprio a sprecare la tua vita in modo che dopo nessuno saprà come sei morto, in tal caso è inutile parlare del martirio, se lo fai, cristiano o musulmano non fa differenza, sei solo uno sciocco mentre il martirio è tutto un altra cosa , e non è esclusiva del cristianesimo, anzi!

    reza

  96. utente anonimo says:

    E va bene! Spostiamoci dove dice vossia!

    Credo ci sia una bella differenza tra offesa e difesa, Ritvan.

    La prima è deliberata, la seconda è spontanea anche se può organizzarsi e strutturarsi con obiettivi che comunque discendono da quello originario: resistere.

    Non mi pare che le resistenze, dovunque si siano avviate, sia a livello individuale che collettivo abbiano la prima come carattere.

    Non mi pare che la gente si faccia o si sia fatta ammazzare per il gusto del sangue…. tra l’altro spesso il proprio.

    Il giunco, Ritvan, si piega se deve aspettare che il torrente passi e se ne vada ma se quel torrente è un fiume in piena che gli toglierà la terra sotto i piedi (le radici) definitivamente, mi spieghi cosa si piega a fare?

    E’ sempre il punto di partenza a non essere preso in esame.

    La resistenza irachena, come tutte le resistenze, non è nata dal nulla, non è nata con un obiettivo svincolato dalla resistenza stessa.

    Ti risulta che gli Iracheni abbiano cominciato a fare bagni di sangue per il gusto di uccidere e morire? Perché arrabbiati con gli Statunitensi negli USA? Perché fomentati e usati dall’ex Unione Sovietica?

    Oppure sono stati aggrediti, uccisi e torturati? Le persone, Ritvan! Non i governi.

    E per un giunco che sta per essere sradicato, il problema di piegarsi o non piegarsi non si pone neanche.

    Ora posso capire che si faccia un discorso di resa all’invasione, se si pensa di non avere più nessuna arma da giocare, ma evidentemente non è così……non è ancora così.

    La guerra in Vietnam è durata oltre dieci anni. Ha lasciato dietro di sé un’infinità di morti (non me lo ricordo quanti) e un territorio devastato anche dal punto di vista ambientale, ma sappiamo come è finita.

    L’organizzazione delle cose (organizzazione che può anche non piacere, come può essere stato anche per il seguito della resistenza in Italia) è un fenomeno interno a posteriori, ma la resistenza è un fatto primitivo e inevitabile. Ti piaccia o no, Ritvan.

    Come primitivo (e non nel senso di arretrato) è il sostegno ad essa.

    Capisco che a te piacerebbe fare un’analisi puntigliosa dei fatti storici riconosciuti per i vari angoli del mondo, e fai bene…….piacerebbe anche a me avere gli strumenti di conoscenza per poterla fare, ma come sai, i miei strumenti si avvicinano molto di più a quelli dell’individuo che riconosce se stesso che a quelli dei governi che decidono a tavolino che cosa è più opportuno fare per mantenere il proprio dominio.

    Se vuoi parlare degli obiettivi che avrebbero avuto i governi USA, URSS, e vari governi dalle diverse origini del Vietnam del Nord e del Sud, bisogna che ne parli con un tuo pari a quel livello (da non intendersi come superiore ma “altro, parallelo”) poiché io possiedo giusto i fondamentali che mi consentono semmai di mettere in discussione ciò che sento/leggo.

    L’interpretazione che dai tu delle vicende vietnamite, ad esempio, non è esattamente quella che risulta a me.

    Io sto parlando, e posso parlare, di reazione ai massacri e ai soprusi condotti in svariate forme. Massacri e soprusi che non possono essere giustificati da nessun obiettivo economico-politico, né interno né estero, e contro i quali la reazione è spontanea e giusta, a prescindere da chi la fa e la sostiene.

    Dove arriverà o vuole arrivare la Resistenza Irachena?

    Non credo si possa capire fin da adesso, anche perché gli obiettivi non immediati (cacciare gli Americani e i loro servitori) credo si delinino strada facendo e non siano sgombri da tentativi di riorganizzazione del potere….. però è già significativo che ci sia, visto che gli Iracheni non vogliono avere alle spalle solo tanti morti e una scontata sottomissione alle bombe americane.

    Ciao

    Cocco

  97. utente anonimo says:

    Ti faccio una citazione tratta da simmaco:

    “Certe dinumerentur principes utriusque sectae. Pars eorum prior cerimonias patrum coluit, recentior non removit. Si exemplum non facit religio veterum, faciat dissimulatio proximorum”.

    “Si passino in rassegna i principi dell’una e dell’altra parte (i pagani e i cristiani). I più antichi compirono i riti dei padri, i più recenti non li abolirono. Se non si prende a esempio la religione degli antichi, si prenda a esempio la tolleranza dei moderni”.

    “Dissimulatio” è appunto il lasciar correre, non intervenire come se non si avesse interesse, dissimulare la propria posizione per lasciare campo all’altra. Una forma di tolleranza, appunto. Le parole hanno significati più ampi di quelli a cui li costringono polemiche contingenti. Possibile che la lasciate fare a un comunista questa costatazione?p

    ps: in realtà anche gli imperatori di quel tempo avevano la tendenza di intervenire pesantemente sulla religione, ma in ciò seguivano uno schema di comportamento della tradizione romana, che semmai quella cristiana ha ereditato. Privatamente però, in un periodo di equilibrio instabile, dove in molte famiglie e tra le più alte cariche imperiali v’erano sia cristiani che pagani dichiarati, questo atteggiamento di dissimulazione/tolleranza sancita per legge permise un’accettabile convivenza durata per quasi tutto il iv secolo dopo cristo.

  98. utente anonimo says:

    Cocco

    la resistenza che tu descrivi è una reazione istintiva, cieca, inevitabilmente brutale ed assassina anche di quello che crede di difendere (il nostro modo di vita contrapposto alla novità portata dall’invasore).

    E inevitabilmente strumentalizzata da qualcuno più lucido che persegue i propri interessi (gli inglesi che aiutano gli spagnoli contro Napoleone, Stalin che si serve del patriottismo e della religiosità russa per sconfiggere Hitler ma anche per consolidare il suo potere, i comunisti vietnamiti che ottengono il dominio su tutto il paese).

    Buon esempio la resistenza italiana, il cui esito positivo è dato solo dall’invasione alleata contemporanea.

    Per questo è giuto chiedere ai resistenti: per che cosa combattete?

    Ciao

    Francesco

  99. utente anonimo says:

    Francesco, i tuoi esempi storici li trovo perfetti (aggiungo solo che gli spagnoli combattevano contro Napoleone perché non volevano come sovrano suo fratello, bensì i loro Borboni; se Napoleone avesse lasciato i Borboni sul trono, come suoi vassalli, invece di procedere alla sua folle lottizzazione dei troni all’italiana:-) fra i suoi familiari, gli spagnoli se ne sarebbero stati volentieri a casa, credo) ti prego, non tormentare ulteriormente la cara Cocco. Immaggino che avrà gia i suoi guai col Comitato Antiimperialista che l’avrà sottoposta alla dovuta autocritica rivoluzionaria per aver fornito lei – coll’esempio del giunco- il destro al destrorso (sul destriero, tié, così faccio contenta Aurora:-) ) Ritvan, noto esponente delle “forze oscure della reazione sempre in agguato”:-) di mettere in dubbio la nobiltà e l’inevitabilità della Gloriosa Resistenza iranchena, nonché di quella vietnamita.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Cocco mia, se il Comitato Antiimperialista, oltre alla ben nota tua autocritica bolscevica:-) pretende da anche che tu gli paghi una multa, visto che ho -senza volere, giuro – contribuito al fattaccio, sono pronto a contribuire anch’io. Una visita gratuita, completa di vaccinazione, al cane infedele:-) del 15-mo braccio destro di Al Zarqawi potrebbe andar bene?

  100. utente anonimo says:

    In verità il Napoleone ideologicamente giacobino gli spagnoli non se lo sarebbero filati manco per niente, essendo ancora il popolo cattolico per eccellenza dell’epoca (a quanto ne so, che poi qui mi cazziano a morte).

    Aveva ancora sulle baionette le budella dei vandeani, il Corso malefico.

    Certo, quello più “moderato” che si faceva quasi incoronare dal Papa poteva andare meglio.

    Ma coi tuoi cugini capisci bene l’onere di tenere famiglia ;)

    Reza, non sono sicuro ma non mi risulta nessun episodio di resistenza armata dei cristiani contro l’impero, neppure durante le persecuzioni. Quindi è un bel pò arbitrario dargli dei terroristi ante-litteram. E il dovere della testimonianza di Fede vale sempre, a prescindere dal fatto che l’unico a sentirla sia il tuo boia. Per i cristiani.

    Francesco

  101. kelebek says:

    Per Ritvan (commento n. 102),

    so benissimo che stai scherzando, fin lì ci arrivo.

    Però in genere quando si fanno le caricature, anche simpatiche, di qualcuno, quelle caricature si basano su un comportamento che esiste realmente.

    Insomma, si può dire che Berlusconi è una formichina, o che è completamente pelato; ma non si può fare dell’umorismo sulla sua lunga barba o dicendo che è troppo alto per passare per le porte.

    Esistono sicuramente gruppi settari nell’estrema sinistra, ma il Campo non è tra questi.

    Miguel Martinez

  102. utente anonimo says:

    X Francesco

    “la resistenza che tu descrivi è una reazione istintiva, cieca, inevitabilmente brutale ed assassina anche di quello che crede di difendere (il nostro modo di vita contrapposto alla novità portata dall’invasore).”

    Francesco, mi pare ovvio che il combattimento comporti brutalità e morte poiché “le bombe e le guerre umanitarie” non esistono se non nel linguaggio coniato ad arte per farle “digerire” ai riottosi.

    E’ un dato oggettivo che l’invasore abbia portato distruzione, morte, torture e privazione della libertà.

    Capisco che per molti tutto ciò si chiami “novità”, soprattutto se sono imprigionati, torturati, uccisi, uomini, donne e bambini che non si ritengono sufficientemente persone come il cattolicesimo, inspiegabilmente (scusa ma la vedo così) a te tanto caro, insegna ai suoi fedeli.

    “E inevitabilmente strumentalizzata da qualcuno più lucido che persegue i propri interessi (gli inglesi che aiutano gli spagnoli contro Napoleone, Stalin che si serve del patriottismo e della religiosità russa per sconfiggere Hitler ma anche per consolidare il suo potere, i comunisti vietnamiti che ottengono il dominio su tutto il paese).”

    La strumentalizzazione della resistenza all’invasione da parte dei poteri organizzati e che si organizzano e riorganizzano, l’avevo messa in conto, mi pare.

    Cosa vorresti dire allora? Che poiché essa è possibile tanto vale non ostacolare le manovre del manovratore primordiale?

    Vedi un po’ tu!

    Cocco

  103. utente anonimo says:

    X Ritvan

    Ritvan, verifico che in un modo o nell’altro riesci a proporti protagonista di qualsiasi cosa.

    Il Campo Antimperialista e i Comitati Irak Libero (Hai sintetizzato. Niente di male!) credo abbiano altro da pensare che al mio “giunco” e al destro che ti avrei fornito.

    Nessuna multa quindi.

    Ma cos’è che ti stuzzica? Vuoi sapere se sto anch’io nel Campo, per caso?

    Mi sa tanto che per soddisfare questa curiosità dovrai fare un’esplicita indagine, ma non credo che il tuo orgoglio te lo consentirà :-)…….né io te lo dirò. :-)

    Ah! Nel libro “Palazzo Yaucobian” c’è scritto che si tratta del testo più venduto nel mondo arabo e non in Egitto come avevo immaginato io. Contento?

    Dicendotelo ricambio il tuo delicato :-) buon cuore per esserti dichiarato disponibile a contribuire con la tua arte veterinaria all’eventuale multa. :-)

    Ciao

    Cocco

  104. utente anonimo says:

    Nemo si è ri-inabissato.

    Doveva scartabellare i vecchi appunti per consigliarmi qualche libro sul medio-oriente, ma quando ha visto che io faccio confusione tra takiya e tequila ( bum-bum) e aggiungo una bella “u “anche a Zarqawi avrà capito di avere a che fare con una che non vuole apprendere e avrà rinunciato alla fatica. Pazienza.

    Del resto p insegna anche lui, senza titoli di tomi , e io per rifarmi alle mie radici più antiche -pagane-romane-, ho deciso che devo seguire Simmaco, con la sua dissimulatio, detta anche, nel titolo di un recente libro, ” La maschera della tolleranza”.

    Sì, è una bella idea, lasciar correre, dare campo libero, dissimulare, fingere di non essere incavolati neri, stare sotto lo strato del deserto come uno scorpione e, quando l’altro si è tolto fiducioso calza e scarpone, e si gode la calda e soffice sabbia, pungerlo di sorpresa.

    Mi ero ripromessa oggi di adottare la tecnica della sopportazione, ho pensato due ore sui benefici e sui vantaggi del tacere e soprassedere, tutto quadrava e rotondava, poi, appena mi è capitata l’occasione dello sfogo, ho messo d’improvviso da parte con il buon proposito anche lo scorpione, e mi è esplosa la sfuriata da leone.

    Forse la causa sono le successive tradizioni cristiane.

    Mah.

    Aurora.

    Sto cercando i risvolti pratici.

  105. utente anonimo says:

    Eh, aurora, “queste son situazioni di contrabbando, come sta cantando la mannoia.

    Messico e nuvole

    la faccia triste dell’america…

    I comunisti siamo i contrabbandieri del capitalismo.p

  106. utente anonimo says:

    eh, p, il contrabbandiere si combina bene con i frontalieri , il fronte del porto, le traiettorie di sguincio, la notte. Comunque la merce che il comunista, tenta di trasportare dal presente al futuro e viceversa, sarà solo una parte del carico che la storia ( la talpa che scava?) riserva.

    Ti volevo, per cambiare argomento, precisare che la canzone ” Messico e Nuvole” è stata cantata oltre che dalla Mannoia anche da Jannacci. Nella versione femminile, lei ,mi pare, pensando all’amore lontano, guarda il cielo. Nella versione maschile , il nostalgico canterino si beve invece un bel bicchiere di vino.

    Non ti sfuggirà sicuramente la differenza filosofica.

    Glù-glù.

    Aurora.

  107. utente anonimo says:

    “E’ un dato oggettivo che l’invasore abbia portato distruzione, morte, torture e privazione della libertà.”

    Il fatto è che anche quello che c’era prima dell’invasione portava la stessa mercanzia, e pure i resistenti sono della stessa risma.

    Se si ha a cuore il bene del popolo, iracheno in questo caso, si dovrà cercare chi non la porta o, se è impossible, che ne porta di meno e la accompagna con qualcosa di più gradevole (il capitalismo gobale, per esempio).

    Questo se si parte dal bene delle persone e non dal principio metafisico della resistenza.

    Quindi, per venire al secondo punto, bisogna vedere se i poteri che appoggiano la resitenza non sono peggiori (per il bene del popolo) di quelli che praticano l’invasione.

    Qui la risposta è addirittura banale: meglio gli usani, gli inglesi, gli italiani, l’ONU o gli iraniani, i siriani, gli islamisti sauditi, i qaediti vari?

    Non capisco affatto la tua illazione sul cattolicesimo che insegna che alcuni uomini sono meno persone di altri. A me, che sono cattolico per amore a Dio e alla Sua Chiesa, non risulta affatto.

    Anzi, ogni uomo che respira lo fa solo perchè Dio lo vuole, e questo ha delle certe quali implicazioni sul fatto di sparargli, insultarlo, odiarlo, anche solo ignorarlo. Quell’uomo, non Dio!

    Ciao

    Francesco

  108. utente anonimo says:

    >Il fatto è che anche quello che c’era prima dell’invasione portava la stessa mercanzia, e pure i resistenti sono della stessa risma< La precedente è una tua convinzione e comunque non annullerebbe ciò che ho scritto negli altri post. >Se si ha a cuore il bene del popolo, iracheno in questo caso, si dovrà cercare chi non la porta o, se è impossible, che ne porta di meno e la accompagna con qualcosa di più gradevole (il capitalismo gobale, per esempio).

    Questo se si parte dal bene delle persone e non dal principio metafisico della resistenza.< Il bene delle persone corrisponde quindi, per te, alla dittatura dell’economia globale.
    Dove li trovi in tutto questo le persone, i loro desideri, i loro diritti……?

    E’ facile rinvenire il chiudersi in un’idea di resistenza che consenta l’evasione dalla condizione di sfruttamento. Più difficile è condurre una resistenza reale, la quale però diventa spontaneamente inevitabile nel momento in cui, lo sfruttatore, fisicamente aggredisce, realmente tortura, concretamente uccide.

    >Quindi, per venire al secondo punto, bisogna vedere se i poteri che appoggiano la resitenza non sono peggiori (per il bene del popolo) di quelli che praticano l’invasione.

    Qui la risposta è addirittura banale: meglio gli usani, gli inglesi, gli italiani, l’ONU o gli iraniani, i siriani, gli islamisti sauditi, i qaediti vari?< Anche ammettendo il tuo punto di vista, e per la specifica invasione dell’Iraq, nel primo schieramento, oltre al fatto che avresti meglio dovuto scrivere: i “governi” usani, inglesi, italiani, hai messo l’ONU di troppo, il quale, almeno “sulla carta” ha dichiarato illegittimo l’attacco. Meglio che ciascuno tenga conto del diritto internazionale e non si arroghi quello di esportare, con le bombe per giunta, il sistema che ritiene essere più vantaggioso. Anzi, ogni uomo che respira lo fa solo perchè Dio lo vuole, e questo ha delle certe quali implicazioni sul fatto di sparargli, insultarlo, odiarlo, anche solo ignorarlo. Quell’uomo, non Dio!< Mi spiace, ma determinate affermazioni di cui le religioni sono piene zeppe non le comprendo.
    Non riesco a comprenderle? Può essere.

    Che io respiri perché dio lo vuole, ad esempio.

    Ma se anche fosse, come tu stesso dici, sparargli, insultarlo, odiarlo ha delle implicazioni sulla sua esistenza.

    Ribadisco quindi il concetto: è nel rispetto dei dettami della tua religione colpire le persone per qualsivoglia motivo?

    La domanda, fatta terra terra ma molto concreta è: se l’Italia fosse un paese in cui il capitalismo globale non è suffientemente sviluppato, avrebbero il diritto, gli usani, di distruggere te e la tua famiglia per ciò che si considera il bene del popolo italiano?

    Che poi le cose non stanno affatto così (che l’intervento statunitense sia stato dettato dall’idea del bene del popolo iracheno, intendo) direi che ormai lo hanno capito pure le pietre….pure quelli che non leggono!…….pure quelli che sono d’accordo con l’invasione dell’Iraq!…….

    Nell’altro messaggio avevi posto una domanda. Più o meno era: perché i resistenti dell’ Iraq combattono?

    Se ti va, leggiti la risposta di Abu Ayoub, all’indirizzo:

    http://www.antiimperialista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=4451&Itemid=68

    Ciao

    Cocco

    Ps: Chiedo scusa per l’inevitabile deriva. Eventualmente prendetevela con Ritvan. :-)

  109. utente anonimo says:

    >Mi ero ripromessa oggi di adottare la tecnica della sopportazione, ho pensato due ore sui benefici e sui vantaggi del tacere e soprassedere, tutto quadrava e rotondava, poi, appena mi è capitata l’occasione dello sfogo, ho messo d’improvviso da parte con il buon proposito anche lo scorpione, e mi è esplosa la sfuriata da leone…Aurora<
    Nemmeno il “destro del destrorso sul destriero” che ti ho amorevolmente dedicato e riuscito a placare la tua ira funesta? Ma allora sei proprio incontentabile!:-)

    Ciao

    Ritvan il Novello Menestrello

  110. utente anonimo says:

    >Nell’altro messaggio avevi posto una domanda. Più o meno era: perché i resistenti dell’ Iraq combattono?

    Se ti va, leggiti la risposta di Abu Ayoub, all’indirizzo:

    http://www.antiimperialista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=4451&Itemid=68

    Ciao

    Cocco<
    Veramente la fatidica domanda l’avevo posta io per primo. ma anche se – come al solito – mi ignori a favore di qualcun altro:-), io non me la prendo e ti perdono, sorella:-). E ti ringrazio per avermi fatto apprendere perché combatte il “resistente” Abu Ayoub e i suoi sodali. Consiglio la lettura del link a chi si chiede cosa aspetta l’Iraq dopo la partenza delle truppe occidentali. Uno spaventoso bagno di sangue. Cosa che io sapevo, naturalmente, ma detto dalla viva voce di Abu Ayoub fa tutto un altro effetto e ha tutt’altra credibilità.

    Ciao

    Ritvan

  111. utente anonimo says:

    >Per Ritvan (commento n. 102),

    so benissimo che stai scherzando, fin lì ci arrivo…MM<
    Meno male:-)

    >Però in genere quando si fanno le caricature, anche simpatiche, di qualcuno, quelle caricature si basano su un comportamento che esiste realmente.<
    O che si suppone possa esistere realmente. Vedi Miguel, non è detto che la definizione di “caricatura” – che fra l’altro sono un po’ di volte che ci propini, come se fosse un dogma di fede- che tu conosci sia universalmente accettata e ciecamente seguita da tutti. Ah, se tu mi dicessi che questo è l’unico tipo di “caricatura” che TU ammetti nel TUO BLOG, allora il discorso cambia e io ne posso trarre le mie conclusioni e regolarmi di conseguenza.

    Per chiarirti meglio il concetto, ti faccio un paio di esempi. Non c’è lo straccio di una prova che D’Alema abbia “sbianchettato” il dossier Mitrokhin. Eppure, quella vignetta di Forattini in tema viene universalmente riconosciuta come “caricatura”. Piaccia o non piaccia a D’Alema. Rimanendo sempre su Forattini e le sue caricature, egli rappresentava Spadolini con due piselli, posizionati a forma di “V”. Ti risulta forse che la buonanima fosse REALMENTE bifallico?:-).

    >Insomma, si può dire che Berlusconi è una formichina, o che è completamente pelato; ma non si può fare dell’umorismo sulla sua lunga barba o dicendo che è troppo alto per passare per le porte.<
    Mi spiace per il “Manuale del perfetto umorista” che probabilmente ti è capitato di tradurre:-), ma l’ultimo esempio è una ciofeca. Esiste anche l’umorismo paradossale/antitetico, per cui dire “Berlusconi è così alto che quando passa per una porta deve inchinarsi” fa ridere. Specie se quando lo dici ti travesti da Emilio Fede:-). E Cornacchione ha basato tutto il suo successo, piangendo su Silvio su questo tipo di umorismo.

    >Esistono sicuramente gruppi settari nell’estrema sinistra, ma il Campo non è tra questi.<
    Miguel leggi bene! Chi ha parlato di “Campo”? Guarda che ti querelo:-), come fece D’Alema con Forattini. Il nobile “Campo Antiimperialista” che organizza gradevoli soggiorni in luoghi così pittoreschi ha tutta la mia stima. Io mi riferivo ad un mitologico e molto supposto “COMITATO ANTIIMPERIALISTA”, un comitato spontaneo, magari cappeggiato dalla sciura marocchina con cui Cocco si intrattiene amabilmente durante la ricreazione. E che poteva aver avuto una certa influenza nel rapidissimo dietrofront di Cocco sulla faccenda del giunco. Tutto qui. Cocco l’ha presa con spirito, tu no. Dovrei concludere che il suo Comitato abbia più senso dell’umorismo del tuo Campo?:-)

    Ciao

    Ritvan l’Umorista Paradossale

  112. utente anonimo says:

    >Veramente la fatidica domanda l’avevo posta io per primo< Pure quella domanda era tua????? :-) Io l’ho vista firmata da Francesco!

    >Consiglio la lettura del link a chi si chiede cosa aspetta l’Iraq dopo la partenza delle truppe occidentali. Uno spaventoso bagno di sangue.< Con gli occidentali presenti, invece, si è vissuto e si vive nel massimo della sicurezza. Vero fratello Ritvan? Ciao
    Cocco

  113. utente anonimo says:

    Nel post 111 manca un periodo che avevo scritto nel word.

    C’era una cosa che, col senno di poi……. è meglio così. :-)

    Però la precisazione è bene rimpiazzarla.

    In riferimento al mio:

    “Capisco che per molti tutto ciò si chiami “novità”, soprattutto se sono imprigionati, torturati, uccisi, uomini, donne e bambini che non si ritengono sufficientemente persone come il cattolicesimo, inspiegabilmente (scusa ma la vedo così) a te tanto caro, insegna ai suoi fedeli.”,

    Francesco aveva scritto:

    ”Non capisco affatto la tua illazione sul cattolicesimo che insegna che alcuni uomini sono meno persone di altri. A me, che sono cattolico per amore a Dio e alla Sua Chiesa, non risulta affatto.”

    Così replicavo a Francesco:

    Rileggendo, mi accorgo di non essermi espressa con chiarezza. Facciamo che nella frase cui ti riferisci, prima di “il cattolicesimo” ci metti un “invece”.

    Ciao

    Cocco

  114. utente anonimo says:

    “E tu andavi a cavallo a cavallo e dicevi che bello che bello…col cilindro ed il fiore all’occhiello…”

    Al novello menestrello, senza cavallo alato, perchè dal veterinario si porta solo il cavallo malato.

    Aurora.

  115. utente anonimo says:

    Accento corretto : perché.

    Aurora.

  116. utente anonimo says:

    >Pure quella domanda era tua????? :-) Io l’ho vista firmata da Francesco! Cocco<
    Sì, sono piuttosto totalitario:-), voglio mettere le mani su tutto, come il Grande Satana:-).

    Comunque, hai visto male. Leggiti il mio post 96 a te esclusivamente dedicato (e, ahimé, igmorato:-( ) cara Cocco. Ho scritto:

    “E’ lo stesso discorso che ho fatto anch’io diverse volte, ma non solo a livello individuale. Lo stesso principio si potrebbe applicare alla “resistenza” irachena. Che c..zo vuol ottenere con tutti quei bagni di sangue, si può sapere? Capivo i vietkong: riunificazione del Vietnam sotto la Cupola comunista, pertanto via gli amerikani, anche al prezzo di milioni di morti, poiché non v’era altra via per portare tutto il Vietnam sotto il Sol dell’Avvenir. Fa schifo ma almeno è comprensibile. Ripeto la domanda: che vuole “l’asino” iracheno dalle orecchie dritte, su quali sentieri ambisce far scorrazzare i propri zoccoli? Forse bisogna ripartire da qui…”

    E se la matematica non è un’ opinione il 96 viene prima del 101, che è il numero del post di Francesco dove lui ripete l’interrogazione.

    “Consiglio la lettura del link a chi si chiede cosa aspetta l’Iraq dopo la partenza delle truppe occidentali. Uno spaventoso bagno di sangue. Ritvan”

    >Con gli occidentali presenti, invece, si è vissuto e si vive nel massimo della sicurezza. Vero fratello Ritvan?<
    Nel massima sicurezza che consente la presenza nel territorio di efferati assassini malamente travestiti da “patrioti” e/ “volontari della jihad per liberare il Sacro Suolo Islamico dai biechi Crociati”. E che consente l’ormai ampiamente dimostrata insufficienza di truppe occidentali. I disgraziati amerikani, nella loro maledetta sicumera tecnologica si son dimenticati della massima che recita:”L’aviazione, l’artiglieria e i mezzi corazzati ti possono dare la vittoria, ma solo la fanteria ti consente di conservarla”.

    Comunque, fino adesso son morti più di un paio di migliaia di “biechi crociati” e si stima circa un 10 000 morti ammazzati indigeni, (fra “resistenti”, “danni collaterali” delle bombe e dei missili “intelligenti” e gente fatta saltare in aria dai “patrioti” perché troppo vicina al nemico crociato). Ebbene, tutto questo diventerà una bazzecola al confronto della carneficina che faranno gli aspiranti al trono assoluto di Saddam, una volta partiti i “crociati”. E impallidirà anche il massacro del Rwanda, poiché gli aspiranti emuli di Saddam notoriamente dispongono di ordigni bellici un pochino più sofisticati dei macete. Ti consiglio di rileggere il link che mi hai allegato, nella parte in cui il nobile vendicatore del fratello (di cui, però, in perfetto stile “taqyia” si dimentica di dire che stava facendo nel momento in cui è stato freddato dai crociati) descrive in modo pacato cosa intendono fare lui e i suoi fratelli superstiti con i “collaborazionisti”, ossia con TUTTI I CURDI e con la STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI SCIITI, una volta cacciati i “crociati”.

    E inorridire, se ne sei capace.

    Ciao

    Ritvan

  117. utente anonimo says:

    x Aurora:

    Il cavaliere a cavallo di un caval delizia la sua dama con questa bella poesia d’amore.

    Ciao

    Ritvan

    Io ti amo /e se non ti basta /ruberò le stelle al cielo /per farne ghirlanda/ e il cielo vuoto /non si lamenterà di ciò che ha perso /che la tua bellezza sola /riempirà l’universo.

    Io ti amo / e se non ti basta / vuoterò il mare / e tutte le perle verrò a portare davanti a te /e il mare non piangerà di questo sgarbo/ che onde a mille, e sirene /non hanno l’incanto / di un solo tuo sguardo.

    Io ti amo /e se non ti basta /solleverò i vulcani /e il loro fuoco metterò /nelle tue mani, e sarò ghiaccio /per il bruciare delle mie passioni.

    Io ti amo /e se non ti basta /anche le nuvole catturerò /e te le porterò domate/ e su te piover dovranno /quando d’estate /per il caldo non dormi.

    E se non ti basta/ perché il tempo si fermi /fermerò i pianeti in volo

    e se non ti basta… ma vaffanculo!

  118. utente anonimo says:

    Rtvan ha scritto:

  119. utente anonimo says:

    E inorridire, se ne sei capace.

    Ciao

    Ritvan

    Indubbiamente un ottimo enciclopedico, ma assolutamente in difficoltà nel rapporto col genere femminile.

    La signora marocchina con cui mi intrattengo nelle pause potrebbe insegnarti tante cose ma occorrerebbe, prima, che tu fossi capace di ascoltarla.

    Cocco

    ps

    Bella poesia, Aurora. Come sempre.

  120. utente anonimo says:

    Chiedo scusa, ma splindler continua a tagliare a caso.

    Forse la sequenza dei commenti è troppo lunga?

    Ciao

    Cocco

  121. utente anonimo says:

    Grazie, Cocco,

    però la frase tra virgolette l’ho tratta ,a memoria, da una vecchia canzone di Gino Bramieri. Non è frutto della mia fantasia, purtroppo.

    Aurora.

  122. utente anonimo says:

    E se non mi basta ..?

    Se mi basta, tocco il cielo con un dito. Condizione impossibile.

    Se non mi basta, domani il sole sorge. Condizione necessaria.

    Quindi la condizione si ritiene come non apposta, e io non vado da nessuna parte, anche se andrei dove non so, pur di non seguire il sendero poco luminoso e molto polveroso del cavaliere che finisce sempre sul sedere.

    Aurora.

  123. http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2005450600,00.html

    ….Ritvan, guarda mò chi è che ha delle paranoie, se io o loro !!!

  124. utente anonimo says:

    >..andrei dove non so, pur di non seguire il sendero poco luminoso e molto polveroso del cavaliere che finisce sempre sul sedere. Aurora.<
    Ahimé, Aurora mia, questa è la dura realtà. Purtroppo, nella maggioranza dei casi, i sentieri non li costruiamo noi ma l’ANAS della vita:-). E se finiscono nel culo e non in una parte anatomica a te più gradita, non è certo colpa mia. Immaginare che il sentiero ti finisca al cuore, nella bocca, nello stomaco, nel pancreas o in qualsiasi altro posto è un nobile esercizio, te lo concedo. Ma ciò non toglie che nella reale realtà il più delle volte ti finisce in quel posto lì. E come dice saggiamente uno che di queste cose se ne intende, un certo Aldo Busi: “Ci vogliono i co..ni per accettare di prendersela nel culo”.

    Ciao

    Ritvan

  125. utente anonimo says:

    >http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2005450600,00.html

    ….Ritvan, guarda mò chi è che ha delle paranoie, se io o loro !!!< Ma come fai a scovare tutte ‘ste chicche? Fammi capi’ te le segnala Allam:-) o le cerchi di persona, magari digitando su Goooooogle “muslim”+”pork”?:-) :-).
    Tornando alla tua angosciosa e angosciante:-) domanda, alla luce della messa al bando di Winnie the Pooh da certi uffici britannici frequentati da gente che si crede più musulmana di Maometto, temo che le tue preoccupazioni sulla sorte del prosciutto di Parma e degli allevamenti suinicoli in generale in un non lontano futuro siano, purtroppo, abbastanza fondate.

    Ciao

    Ritvan

  126. utente anonimo says:

    >Chiedo scusa, ma splindler continua a tagliare a caso.

    Forse la sequenza dei commenti è troppo lunga? Cocco<
    Hai pensato anche in questo caso alla probabilità che il bieco splinder potrebbe trovarsi anch’esso “assolutamente in difficoltà nel rapporto col genere femminile”?:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  127. x Ritvan

    Non è difficile trovare ‘ste notiziuole:

    basta individuare i “Cialtroni” secondo Miguelm Dacia e affini e seguire i loro link e sottolink ….

    di Verità Scomode …. Poi ci sono i Cattolicisti come “kattolikamente” qua su splinder(con due “k” autoironiche Cammilleriane) con notizie + gravi, tipo lo Schiavismo Islamoico in Terre Maomettane lontane che non fanno notizia e qui _ c o n c e d o _ non fanno notizia perché gli U$A :-) non hanno intere$$i :-)

  128. utente anonimo says:

    “E inorridire, se ne sei capace. Ritvan”

    >Indubbiamente un ottimo enciclopedico,… Cocco<
    Che cavolo c’entra con l’orrore colante dalle parole del sanguinario “barbudo”? Non ci vuole mica un’enciclopedia per capire cosa intendono fare lui e i suoi sodali ai “collaborazionisti” dopo la partenza degli amerikani.

    >ma assolutamente in difficoltà nel rapporto col genere femminile.<
    Non sapevo che esistessero due distinte e distanti verità, una riservata al genere maschile e un’altra al genere femminile. Nel caso, però, ti avviso che i transgender non la prenderebbero bene questa loro palese discriminazione:-).

    >La signora marocchina con cui mi intrattengo nelle pause potrebbe insegnarti tante cose ma occorrerebbe, prima, che tu fossi capace di ascoltarla.<
    Si parlava dell’Iraq, mi sembra. Dubito fortemente che la sciura marocchina lo conosca meglio di me. Comunque, nella remotissima probabilità che mi occorresse qualche informazione di prima mano sul Marocco e i suoi abitanti, stai sicura che la interpellerei volentieri e troverei il tempo anche per ascoltare le sue probabili – se ho ben capito l’accenno alla mia presunta “incapacità” – lunghe digressioni fuori tema. A patto che tu mi dia l’email della sciura, beninteso:-).

    La tua granitica fiducia nell’onniscienza della tua amica al riguardo di tutto ciò che riguarda il mondo islamico (Iraq – di cui ti ricordo stavamo parlando – compreso) mi ricorda qualche amico italiano che per far conversazione mi chiede gentilmente:”Beh, come va adesso in Romania”?:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per dimostrarti che, pur essendo io notoriamente una specie di Pico della Mirandola col permesso di soggiorno:-) so ammettere i mei errori, ritiro la mia precedente affermazione secondo cui tu avresti accolto in modo spiritoso i mie spiritosi (almeno nelle mie intenzioni) appunti. specie il fantapolitico coinvolgimento dell’incolpevole sciura marocchina nell’improbabile Comitato Antiimperialista dal fare vagamente inquisitorio. Così non pare sia. E se per mia “difficoltà nel rapporto col genere femminile” intendevi anche questa mia fastidiosissima abitudine a sfruculiare spesso e volentieri ANCHE la ben nota e irrazionale suscettibilità femminile, la mia risposta è dal sapore vagamente fascistoide (così almeno me li merito i tuoi rimbrotti, democratici, antifascisti e nati dalla Resistenza:-) ): Me ne frego!

  129. http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/london/4926114.stm

    ….E cmq Ritvan non so se l’ avevi già vista passando da me ma ….come vedi poi a Londonistan si profila il Rischio Cesso, che deve essere Islamically Correct

    pure quello !

  130. utente anonimo says:

    RITVAN (comincio così e lo scrivo anche maiuscolo, non per urlare, ma perché il tuo nome richiami la tua attenzione), dopo aver “insegnato” che 1+1 fa 2 ovvero che il 96 viene prima del 101 non ti accorgi che il 99 è compreso tra il 96 e il 101.

    E’ comprensibile e significativo però: il 99 non esordiva con “X Ritvan”.:-(

    Riguardo a maschile e femminile non ho mai parlato di verità. E i transgender, sta’ tranquillo che avrebbero capito.

    Con la signora marocchina non discuto di Iraq. Lei è semplicemente una donna dall’enorme sensibilità e acume che si riflettono in quella dei suoi due bambini che ho il piacere di avere nelle mie classi italiane laddove riescono a sfumare con il loro “colore” quel “grigio” diffuso che le contraddistingue.

    La valutazione-interpretazione personale era un modo per farti notare quella che avevi fatto a tua volta su di me: “Inorridisci, se ne sei capace”.

    > P.S. Per dimostrarti che, pur essendo io notoriamente una specie di Pico della Mirandola col permesso di soggiorno:-) so ammettere i mei errori, ritiro la mia precedente affermazione secondo cui tu avresti accolto in modo spiritoso i mie spiritosi (almeno nelle mie intenzioni) appunti. specie il fantapolitico coinvolgimento dell’incolpevole sciura marocchina nell’improbabile Comitato Antiimperialista dal fare vagamente inquisitorio. Così non pare sia. E se per mia “difficoltà nel rapporto col genere femminile” intendevi anche questa mia fastidiosissima abitudine a sfruculiare spesso e volentieri ANCHE la ben nota e irrazionale suscettibilità femminile, la mia risposta è dal sapore vagamente fascistoide (così almeno me li merito i tuoi rimbrotti, democratici, antifascisti e nati dalla Resistenza:-) ): Me ne frego!< C.V.D.
    Ora, dal mio punto di vista, possiamo anche chiuderla qua, e prima che il gestore del blog ci richiami per la polemica.

    Che ne dici?

    Ciao

    Cocco

  131. utente anonimo says:

    >RITVAN (comincio così e lo scrivo anche maiuscolo, non per urlare, ma perché il tuo nome richiami la tua attenzione), dopo aver “insegnato” che 1+1 fa 2 ovvero che il 96 viene prima del 101 non ti accorgi che il 99 è compreso tra il 96 e il 101.

    E’ comprensibile e significativo però: il 99 non esordiva con “X Ritvan”.:-( Cocco.

    No, cara non è perché non esordiva con “x Ritvan”. Te lo riporto in versione integrale (non integralista:-) ) il tuo paragrafo del post 99 a cui ti riferisci:

    ” Dove arriverà o vuole arrivare la Resistenza Irachena?

    Non credo si possa capire fin da adesso, anche perché gli obiettivi non immediati (cacciare gli Americani e i loro servitori) credo si delinino strada facendo e non siano sgombri da tentativi di riorganizzazione del potere….. però è già significativo che ci sia, visto che gli Iracheni non vogliono avere alle spalle solo tanti morti e una scontata sottomissione alle bombe americane.<
    Ebbene mia cara, ogni vecchio boiardo democristiano si sarebbe cavato il cappello con ammirazione davanti alla tua democristianissima capacità di dire il nulla con una prosa tanto fiorita:-). Oh, anche il grande Andreotti forse avrebbe trovato una definizione pudica dei massacri che sarebbero inevitabilmente seguiti (ti ricordo l’illuminante intervista del barbudo) fra le fazioni armate per accapparrarsi il posto di Saddam, ma non credo che avrebbe raggiunto la vetta sublime del tuo “tentativi di riorganizzazione del potere”:-). E vabbé, mi rassegnerò a morire attorniato da democristiani…:-(

    >Riguardo a maschile e femminile non ho mai parlato di verità. E i transgender, sta’ tranquillo che avrebbero capito.<
    Siccome io non ho un sesto senso (e neanche un terzo sesso), ti pregherei di fare la domanda giusta se vuoi avere la risposta giusta.

    >La valutazione-interpretazione personale era un modo per farti notare quella che avevi fatto a tua volta su di me: “Inorridisci, se ne sei capace”.<
    E’ tipicamente femminile:-) rispondere ad capocchiam. Le due situazioni non hanno alcun punto in comune. Se tu mi parli tranquillamente e seraficamente di “tentativi di riorganizzazione del potere”, quando io ti parlo di QUASI CERTI immensi bagni di sangue che si scateneranno fra baathisti nostalgici del potere perduto da una parte e curdi e sciiti che non si rassegnano a subire un secondo Saddam sunnita, allora delle due l’una: o sei incapace di inorridire davanti a tale prospettiva, oppure gioisci perché “tanto i biechi amerikani l’hanno preso in quel posto,e, in più, i fiumi di sangue delle stragi saranno sempre imputati ai suddetti amerikani, così imparano a fare gli imperialisti”. Ecco, supponendo che tu potessi essere incapace di inorridire (che in altri termini si può definire come “avere due palle così” o avere uno sguardo filosofico e disincatato sulle miserie del mondo ) e scartando la seconda ipotesi, mi sembra di averti fatto un favore, umanamente parlando (e senza distinzioni di generi:-) ).

    >Ora, dal mio punto di vista, possiamo anche chiuderla qua, e prima che il gestore del blog ci richiami per la polemica.

    Che ne dici?<
    Il gestore del blog finora non ha mai richiamato nessuno per polemiche intelligenti e questa nostra mi sembra rientri nella definizione. Tutto si potrebbe dire di Miguel:-), tranne che si sia dimostrato finora un “democristiano” soffocapolemiche (oggi ce l’ho proprio coi democristiani:-) ). Credo che a volte la tentazione gli venga:-), ma poi l’onestà intellettuale (e anche la curiosità antropologica) prevalgono.

    Comunque, per quanto mi riguarda, puoi troncare quando vuoi. Io non ti molesterò:-) di sicuro.

    Ciao

    Ritvan

  132. utente anonimo says:

    >x Ritvan Non è difficile trovare ‘ste notiziuole: basta individuare i “Cialtroni” secondo Miguelm Dacia e affini e seguire i loro link e sottolink …. EternalFreedom<
    Famme capi’ bbene…Vuo forse dire che Miguel, Dacia & affini fanno “pubblicità al nemico”??!! Non c’è più religione!:-).

    Ciao

    Ritvan

  133. utente anonimo says:

    Ritvan (o devo scrivere RITVAN? Ooh! Mi vedi?) stai facendo un casino della madonna per dire l’ultima parola. E io te la lascerei pure se mi mandassi a quel paese e basta, però non vorrei mancarti di rispetto dal momento che mi sembra che qualcosa me la chiedi (poi magari mi sbagliero! Però…..non si sa mai!)

    L’hai capito o no che era da un pezzo che scrivevi che avevo ignorato il tuo commento e non era affatto vero?

    E che la signora marocchina con l’Iraq non c’entrava assolutamente nulla, ed alla Resistenza irachena l’hai associata tu e non io, poiché non avevi capito niente di quello che scrivevo?

    E che con tutte le chiacchiere che unisci alle cose serie che dici, fai un gran casino?

    L’hai capito o no che mi ero urtata poiché mi hai scritto se sono capace di inorridire?

    “. Ecco, supponendo che tu potessi essere incapace di inorridire (che in altri termini si può definire come “avere due palle così” o avere uno sguardo filosofico e disincatato sulle miserie del mondo ) e scartando la seconda ipotesi, mi sembra di averti fatto un favore, umanamente parlando (e senza distinzioni di generi:-) ).

    Ma che dici, Ritvan!!!! Di male in peggio!

    E quindi mi facevi un favore a ipotizzare che fossi umana e non una bestia?

    Tralascio le “palle così” (maschile)…… che è meglio.

    Ma tu, “dallo sguardo non disincantato sulle miserie del mondo”, me lo devi spiegare come fai ad inorridire davanti alle uccisioni di Iracheni da parte di altri Iracheni e non inorridire davanti a quelle di Iracheni da parte di Americani o Inglesi o Italiani.

    No, perché ad un certo punto ti giunge il sospetto che la capacità di inorridire sia per te selettiva! E se le cose stanno così, sospetti ben più pesanti potrebbero affacciarsi all’orizzonte!

    L’ho già scritto in un post indirizzato a Francesco, e non mi va di ripetere sempre tutto, ma non c’è niente nell’uso del conflitto armato che non faccia inorridire. Solo che nei conflitti armati è necessario prendere una posizione, anche dall’esterno, e la si prende solo riflettendo sui motori delle cose, per cui c’è una differenza sostanziale tra l’aggressione violenta e la risposta violenta.

    Se poi per te bisogna scusare la prima ma non la seconda ne prendo atto.

    E poi perché continui a scrivere che il “barbuto”, come lo chiami tu, vorrebbe accaparrarsi il posto di Saddam?

    Ma hai letto la sua dichiarazione che ho proposto e che tu continui a proporre a me?

    “La resistenza ba’athista combatte per Saddam,

    non per l’Islam o per l’Iraq. Noi siamo contro questo. Loro non sono

    rappresentativi della resistenza Irachena”.

    In che cosa possa tradursi il tutto una volta che gli Americani se ne saranno andati (cosa di cui dubito fortemente in tempi definibili) non lo so. Non ho elementi per saperlo e la mia non era una risposta che non dice niente, bensì una considerazione che faccio alla luce dei risvolti di tutti i conflitti: i poteri si organizzano sfruttando il substrato sociale di cui dispongono e appropriandosi della passione di chi ha lottato per una causa che ha riconosciuto propria.

    E comunque il valore della Resistenza non cambierebbe.

    Dovrei conoscere il contesto iracheno molto approfonditamente per dire altro, ma non lo conosco …..e cerco di capire dal momento che non posso fare diversamente.

    Ma, ripeto, per la duecentesima volta, quella passione è inevitabile, legittima. Non è possibile non reagire se ti ammazzano un fratello sotto gli occhi, se ti uccidono la famiglia per rappresaglia (l’ultima è l’inchiesta del Pentagono sulla famiglia di non ricordo come si chiami la ragazza. Eh sì! Il pentagono dall’alto della democrazia americana fa anche le inchieste! ), se bombardano a dispetto del diritto internazionale, di ogni diritto umano, se ti torturano, ti umiliano, ti distruggono psicologicamente ancor prima che fisicamente, ti avvelenano la terra in cui vivi, il cibo di cui ti dovresti nutrire…………..

    Ce l’hai tu la capacità di inorridire di fronte a tutto questo?

    Al di là di ciò che scrivi in merito io credo di sì e perciò ti continuo a parlare. Ma dovresti rientrare in quello spirito che ti fa parlare dell’Albania. Poi potrei starti ad ascoltare anche se parli dell’Iraq, senza “inorridire” anche alle tue “umane” parole.

    Cocco

  134. kelebek says:

    Dispetto sadico… chiudo qui il thread, unicamente per il divertimento di non lasciare a Ritvan l’ultima parola.

    Ogni commento successivo a questo sarà cancellato.

    :-) :-)

    Miguel Martinez

  135. kelebek says:

    Chiedo scusa a Francesco, che ha fatto due commenti ineccepibili, ma ci va di mezzo il mio onore di Stroncatore, per cui ho dovuto cancellarli.

    Miguel Martinez

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