Favola

Nel lontano 1995, l’amico Marino Badiale scrisse questa piccola favola.

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Siamo nel 2020, in Italia c’è un governo di centrosinistra con Rifondazione (Prodi quater o Veltroni ter), che ha una maggioranza risicata e talvolta ricorre ai voti del centro. Siamo in Europa.

Il Fondo Monetario Internazionale, dopo attenti studi, decide che per rimanere in Europa l’Italia deve fucilare metà dei pensionati.

Come si fa? Semplicissimo. Inizia una campagna di stampa in cui si denunciano sprechi e privilegi, si raccontano storie sui vecchietti che con le loro pensioni di un milione e mezzo scialano tutte le sere al night, si teorizza che è ormai finito il tempo delle garanzie (la garanzia di vivere, che pretesa…), che bisogna essere moderni, che se uno non si sa vendere sul mercato deve assumersi le sue responsabilità ecc. ecc. Dopo un po’, la destra presenta la sua proposta: fucilare tutti i pensionati.

Sinistra e sindacati insorgono come un sol uomo (o una sola donna, rispettiamo il pensiero della differenza), denunciando la barbarie della destra, la sua rozzezza e incultura.

Ma naturalmente una sinistra di governo deve farsi carico delle sue responsabilità e non cadere nei vecchi errori: occorre rispettare i vincoli che l’economia impone. Inizia allora una faticosissima trattativa fra governo, partiti politici e parti sociali, con scontri, rotture, ricuciture, finché la sinistra trionfante annuncia che è stato raggiunto un accordo: saranno fucilati solo metà dei pensionati. Si tratta di una vittoria che dimostra indubbiamente quanto la sinistra sia diversa dalla destra.

Tutto a posto? No, intervengono i guastatori di Rifondazione, che non possono mandar giù anche questa dopo tutte le altre che hanno dovuto accettare, dalla reintroduzione della schiavitù (2010) alla guerra per la riconquista della Libia (2015). C’è la crisi di governo e le grandi conquiste della sinistra sono in pericolo.

Insorge allora il "popolo di sinistra", a difendere il "suo" governo, protestando in tutti i modi contro l’irresponsabile avventurismo di Rifondazione, che rischia di consegnare il paese alla destra. Rifondazione è costretta a tornare a trattare e alla fine ottiene comunque che dalle liste di fucilazione (già pronte) siano esculsi quattro pensionati novantenni di Cividale sul Natisone, ridente cittadina dl Friuli (perché bisogna strappare consensi ala Lega), due ex-partigiani ultracentenari di Pontassieve (perché l’antifascismo è comunque la nostra bandiera) e sette pensionati siciliani (perché quello del sud è un problema nazionale).  

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55 Responses to Favola

  1. utente anonimo says:

    Fortuna che io in pensione non ci andrò mai!

    Broccola

  2. AndreaRusso says:

    “Insorge allora il “popolo di sinistra”, a difendere il “suo” governo, protestando in tutti i modi contro l’irresponsabile avventurismo di Rifondazione, che rischia di consegnare il paese alla destra”

    Queste cose mi fanno letteralmente incazzare. Mi girano i maroni a solo sentire le frasi del “popolo della sinistra” che accusa gli “estremisti”, “oltranzisti” e “massimalisti” del P.R.C., accusati indegnamente di “fare il gioco di Berlusconi”. Che odio!!!

    Andrea

  3. utente anonimo says:

    Sorprende come l’articolo sia stato scritto nel ’95, dunque prima della prima vittoria del centro-sinistra e del primo governo Prodi!

    satyajit

  4. utente anonimo says:

    Molto swiftiano:-) ma descrive abbastanza bene il modo “concertativo” di fare cose che – fatte nella pia illusione di accontentare un po’ tutti – lasciano scontenti un po’ tutti, con i risultati che si rivelano perfettamente inutili, se non controproducenti, proprio perché frutto di un innaturale ibrido.

    Ciao

    Ritvan

  5. Caro Miguel,

    Mi dispiace che tu abbia deciso di astenerti, ma secondo me dovresti leggere il post di Lia. In caso di sconfitta o di pareggio, ti riterro’ personalmente responsabile della sconfitta e del peggioramento delle condizioni degli immigrati :(. Non si puo’ essere cosi irremovibili su una decisione simile: tra l’altro proprio la storiella da te riportata oggi dimostra che di fronte a due possibilita’ c’e’ sempre quella meno peggio: con la sinistra infatti meta’ pensionati (e qualche vecchietto) si e’ salvata. Il punto e’ proprio questo: di fronte a un sistema molto piu’ potente dell’Italia, e’ meglio che al governo ci sia chi vorrebbe salvare il salvabile !

    Sherif

  6. kelebek says:

    Caro Sherif, grazie della visita…

    Resto fedele a Mehmet Koyuncu :-)

    a presto

    Miguel Martinez

  7. Non hai capito lo spirito dell’iniziativa allora! Se ti capita l’immigrato di destra o quello astensionista, devi metterti a cercarne uno che vuole la sinistra. Ed e’ proprio quello che poi devi “adottare”! :)

    Sherif

  8. utente anonimo says:

    Sherif, ma non è la stessa cosa che scegliere di votare per il centrosinistra?

    Per un motivo, ok! Ma c’è chi va a votare anche per un quarto di motivo!

    Devo dire molto ingenuamente, lo spirito dell’iniziativa mi sembrava fosse un altro.

    O, considerata la tua :), stavi scherzando?

    E mi spieghi, per cortesia, in che modo ci si sceglie, o ci si mette in contatto con l’immigrato?

    Cocco

  9. utente anonimo says:

    >E mi spieghi, per cortesia, in che modo ci si sceglie, o ci si mette in contatto con l’immigrato? Cocco<
    Se si è in una grande città si va nei pressi della Stazione Centrale delle FS:-). Nelle piccole città, invece, tutti sanno trovare tutti. Poi, una volta trovati i nostri immigrati, si mostra loro una foto del Berlusca. Chi la centra al primo sputo viene SCELTO:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  10. utente anonimo says:

    Ma sei sempre di turno, Ritvan!?! :-(

    Cocco

  11. simak says:

    Miguel, leggendo tutto questo tuo impegno disfattista e/o realista magari te l’avranno chiesto anche altre persone, ma non mi va di rileggere i commenti.

    La domanda è: e allora? che si fa? cosa proponi?

    Tanto per sapere.

  12. kelebek says:

    Per Simak,

    non capisco la tua domanda.

    Primo, perché non sono io l’autore del brano, ma Marino Badiale.

    Io guardo fuori dalla finestra.

    Dense nuvole nere.

    Dico: “oggi piove”.

    Tu mi ribatti: “E allora cosa proponi?”

    Boh. Proviamo con questa: “propongo che piova giovedì”.

    Miguel Martinez

  13. utente anonimo says:

    Mi piace questa cosa di riconquistare la Libia.

    Non per il paese in sè, anche se un week-end nel desterto deve essere molto esotico, ma per il petrolio, che oggi a pagarlo costa troppo. Se fosse nostro, invece, andrebbe meglio.

    Cosa ne abbiamo fatto dei libici? Intendo quei due scontenti della cacciata del figlio di Geddafi o dell’Iman di Bengasi ….

    Ciao

    Francesco (versione kattivik)

  14. talib says:

    gulp.

    ps per Sherif (che non posso andare sul suo blog) tra un governo di centro destra che vorrebbe rimandare tutti gli extracomunitari a casa (e poi si guarda bene dal mandarceli, che una classe di schiavi fa sempre comodo) e un centro sinistra che non ce li rimanderebbe perchè ai loro paesi non è garantita la democrazia.. faccio fatica io, a decidere il meno peggio.

  15. utente anonimo says:

    Ma su, Francesco, il petrolio libico è già praticamente nostro.

    E di chi altri sennò?

    :D

    La timida donzella (che di petrolio ne sa)

  16. utente anonimo says:

    >Ma sei sempre di turno, Ritvan!?! :-( Cocco <
    In servizio permanente effettivo, come dite vosotros:-).

    Ciao

    Ritvan

  17. utente anonimo says:

    >ps per Sherif (che non posso andare sul suo blog) tra un governo di centro destra che vorrebbe rimandare tutti gli extracomunitari a casa (e poi si guarda bene dal mandarceli, che una classe di schiavi fa sempre comodo) e un centro sinistra che non ce li rimanderebbe perchè ai loro paesi non è garantita la democrazia.. faccio fatica io, a decidere il meno peggio. Talib<
    Sottoscrivo.

    Ritvan

    P.S. Vorrei vedere cosa farà la sinistra (che pare abbia vinto ) in merito alla cittadinanza. Sospetto fortemente che non farà un c..zo, oppure darà solo il diritto di voto a todos los caballeros alle amministrative, come da illuminata proposta del kompagno:-) Gianfranco Fini. Una specie di cittadinanza di serie B, insomma.

  18. utente anonimo says:

    Ritvan,

    sei il solito disfattista. Di certo la maggioranza di sinistra-centrofarà delle cose mervavigliose anche per voi cittadini immigrati, anzi fratelli, anzi compagni.

    x talib: o gentile donzella di bell’aspetto e grande talento, ho fprse ben compreso dai tuoi sospiri che non lo paghiamo quel petrolio? Sennò è una proprietà un pò sui generis, come avrebbe detto mio nonno ligure, se avesse consociuto il latino …

    Saluti

    Francesco

  19. utente anonimo says:

    >Ritvan, sei il solito disfattista. Di certo la maggioranza di sinistra-centro farà delle cose mervavigliose anche per voi cittadini immigrati, anzi fratelli, anzi compagni. Francesco<
    Mi basterebbe che creasse un dipartimento (o qualche altro c..zo burocratico) CIVILE per l’immigrazione,(magari convertendo all’uopo qualche migliaio di forestali calabresi o guardiani d’archivio statale siciliani:-) ) invece di costringerci ogni anno a passare sotto le forche caudine di questurini buzzurri e protervi. ma temo che non ci sia da sperarci

    L’ultima esperienza pochi giorni fa. Vado a rinnovare il maledetto foglio in questura, insieme a mio figlio (che i questurini vogliono vedere di persona, ogni anno, magari per constatare i progressi corporei:-) ), facendogli perdere la giornata scolastica. L’accigliatissimo questurino di turno (la cui faccia s’illumina solo quando vede qualche bonazza dalla quinta di reggiseno e allora esce dal gabbiotto in corridoio per constatare che anche le estremità inferiori della donzella siano all’altezza del resto) constata una piccola mancanza nella mia documentazione e mi dice sgarbatamente di riportare tutto il malloppone un altro giorno. Gli faccio gentilmente presente che – siccome avevo tolto mio figlio dalla scuola – mi avrebbe fatto comodo che si tenesse i documenti e aprisse il fascicolo relativo, che avrei provveduto a riportargli al più presto il documento mancante. Con estrema cafonaggine mi ha risposto che la colpa era mia e che lui non voleva ingombrare gli armadi di fascicoli incompleti. Gli voltai le spalle senza profferir parola e me ne andai, trascinando via mio figlio.

    All’uscita, mio figlio – che si comporta sempre come un piccolo lord inglese e che mi bacchetta ogni volta che impreco contro i fallocefali che pullulano nel Belpaese, mi dice indignato:”Papà, ma come si è permesso quel poliziotto di parlarti in quel modo e soprattutto in presenza del tuo figlio piccolo! A ‘sto punto ti autorizzo di…

  20. utente anonimo says:

    SEGUITO DEL POST 19

    A ‘sto punto ti autorizzo di imprecare “sbirro pezzo di m…!” “:-).

    Avendo riacquistato il sangue freddo, spiegai al pupo che è perfettamente inutile imprecare contro lo sbirro: sarebbe stato come imprecare contro la pioggia, la neve o contro il buco dell’ozono, poiché lo sbirro per definizione deve aver a che fare quasi tutto il tempo con la feccia della società e, di conseguenza, ne acquisisce – anche inconsciamente -i moduli comportamentali. La colpa, invece, è di quei pezzi di m..di politici – di destra, sinistra e centro – che ci mandano a presentare i documenti presso la sbirraglia, invece che in un ufficio con personale civile, come avviene nei paesi civili. Alla fine il pupo concordò con me…

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ma che, talib e la timida donzella ti risultano essere la stessa medesima persona?!

  21. utente anonimo says:

    Ritvan, mi viene una rabbia..ma non capitano solo a te , io devo lottare con la presidente del seggio elettorale che non sa, dopo trent’anni di esperienza da lei vantata, che il tesserino degli ordini professionali, munito di foto, equivale a carta d’identità e solo il ricorso al manualetto le ha permesso la tardiva scoperta; devo lamentare all’amministratore condominiale abusi sulla mia proprietà; devo reclamare in banca perchè un mio versamento è stato dirottato sul conto di uno sconosciuto, e me ne sono accorta per caso ; devo per la trecentesima volta spiegare al cliente che ha torto marcio e lui non lo vuole capire ma non vuole neanche cambiare avvocato ,

    in più tu mi parli della sgangherata Pubblica Amministrazione, coi cafoni, ignoranti, prepotenti allo sportello.

    Ho l’espressione e i toni di una belva, se dovessi seguire il mio istinto e ne fossi capace , farei come quel calabrese che, mi ha raccontato, sentitosi dire allo sportello prenotazioni dell’Ospedale che doveva aspettare mesi, ha fatto vedere la pistola e si è visto subito concedere una visita urgente.

    Aurora.

  22. utente anonimo says:

    Tu quoque, aurora? Siamo rimasti solo io e miguel, allora. Lui s’è beccato il giusto cazziatone da dacia. Io sono “assente giustificato” perché apertamente antidemocratico.p

  23. utente anonimo says:

    Lo so Aurora, so tutto questo, ma ti invito a riflettere su due punti:

    1. Il calvario annuale di nosotros SI AGGIUNGE a TUTTE le altre nefandezze da te descritte, non è che SOSTITUISCE qualcuna di esse.

    2. In questura – diversamente da tutti gli altri squallidi postacci da te mirabilmente descritti – se protesti scattano le manette. Figuriamoci se mostri una pistola (magari giocattolo) come l’ineffabile calabrese: ti sparano a vista.

    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    Infatti Ritvan, il mio commento diceva ” in più..”. Hai ragione, si aggiunge al resto, ed è ovvio che non ci si può comportare come il calabrese, potevi solo forse chiedere di accettare la pratica rilasciando ricevuta con riserva che specificasse che in mancanza della produzione del documento mancante, la richiesta verrà considerata inammissibile o respinta. Potevi chiedere che informino il pubblico con avvisi esposti e ben visibili e comprensibili.

    Potevi chiedere del responsabile, ma probabilmente ti avrebbero detto che dovevi fissare appuntamento, o che non è possibile incontrarlo senza legale, e intanto non risolvevi nulla.

    Hai fatto bene a risparmiare inutili parole , a riprenderti il malloppo e andartene, e quando lo riconsegnerai e lo accetteranno sarai almeno sicuro che un domani non ti possono contestare l’incompletezza. Tu però fatti tutte le fotocopie.

    Tuo figlio avrà imparato una lezioncina, non tutto gira come si vorrebbe, ma l’ulcera non deve venire a noi.

    Aurora.

    Aurora.

  25. utente anonimo says:

    p, non sai quanto abbia tradito. Non mi parleresti forse più, tu che sei così comprensivo. Forse non mi parlerebbe più nessuno, qui.

    Avevo espresso il mio dissenso all’astensione, in un passato commento, dicendo che se nessuno andava a votare potevamo anche dare il via libera ai Borghese, junio valerio, magari ce ne fossero stati di uguali.

    Aurora.

  26. utente anonimo says:

    Tradito? Me no di certo, qualunque cosa tu abbia votato. Del resto è logico. C’è un sistema in piedi, e qualcuno si presenta a governarlo. Chi crede non ci siano alternative, valuta e sceglie chi crede meglio o (sempre di più) meno peggio. Io non ci credo, e cerco di assecondare altro che vedo arrivare. Ma nel frattempo? La vita è breve. Ecco, si dà degli ideologi agli altri, e io me lo prendo tranquillamente questo giudizio, poi non si vede la propria parte ideologica. La vita è tutta la specie, non lo sminuzzamento delle singole vite da cui guardare, come dal buco della serratura, la natura e la storia. Nel frattempo il cambiamento sta avanzando, e a quello mi appiglio, per quanto posso, come parte della specie. No, qualunque cosa tu abbia votato io non sono contrario al tuo o al voto (o l’astensione, se ha motivi democratici) di qualunque altro. Sono estraneo.p

  27. utente anonimo says:

    p, son contenta tu sia indifferente agli altrui voti, e trovo anche molto elegante il non voto, la nonchalance, il lassair-faire, il non dibattersi nell’indecisione, il non accanirsi nel sentirsi nel giusto votando l’uno o l’altro, il prendere atto che se due pietanze fanno ugualmente ripugnanza ci si può anche astenere dal mangiare.Non c’è un bisogno assoluto, in questo caso, di portare la scodella al mento o chinarsi con la testa fino quasi sul tavolo, così come fanno certuni fanatici del cibo, e col cucchiaio buttare giù il ranciume.

    Se poi c’è l’alternativa, meglio ancora.

    Aurora.

    Aurora.

  28. simak says:

    Miguel, il mio commento era riferito anche ai post sotto “pro-astensione”, e tu lo sapevi.

    Sono stanco per discutere con chi fa finta di non capire.

  29. utente anonimo says:

    Ritvan

    non ho parole. Quando vado alla locale stazione di polizia per fare i documenti ai figli nuovo nati, c’è sempre una lunga e paziente fila di stranieri di ogni parte del mondo che attende il suo turno.

    Poi i miei pulotti mi paiono fondamentalmente cortesi con tutti, ma l’impressione di assoluta indifferenza istituzionale ai disagi permane.

    Ciao

    Francesco

    PS o come ti rivolgeresti tu alla sig.na Talib, se non apostrofandola di Gentile donzella?

  30. utente anonimo says:

    >p, non sai quanto abbia tradito. Non mi parleresti forse più, tu che sei così comprensivo. Forse non mi parlerebbe più nessuno, qui…Aurora<
    E che avrai mai fatto di così grave nel segreto dell’urna? Votato Mussolini?:-). In tal caso non credo che p. se la prenderebbe più di tanto, essendo lui un noto antidemocratico:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Anche a me la Mussolini sta simpatica: per citare uno slogan pubblicitario “con quella bocca può dire ciò che vuole”:-)

  31. utente anonimo says:

    >Ritvan non ho parole. Quando vado alla locale stazione di polizia per fare i documenti ai figli nuovo nati, Francesco<
    !!! Non sapevo che anche i nuovi nati di pura stirpe italica fossero materia da sbirri. Nel mio paese – che non è certo un modello di democrazia e progresso civile – vai all’ufficio anagrafe del Comune, li iscrivi lì e basta. Comunque, se questa voleva essere una velata contestazione a una mia supposta accusa di “razzismo” ti sbagli. Non l’ho mai detto, né pensato e l’ho affermato diverse volte: il disagio degli stranieri è semplicemente frutto bastardo del sistema bastardo semifeudale italico, di cui anche gli italiani soffrono.

    >c’è sempre una lunga e paziente fila di stranieri di ogni parte del mondo che attende il suo turno.<
    Devo aggiungere un’altro particolare a favore dei biechi stranieri che erano in fila. Visto che ero l’unico con pupo appresso, SENZA CHE L’AVESSI CHIESTO (sono troppo orgoglioso per chiedere favori a chicchessia) mi hanno fatto passare avanti a tutti. E quando me ne sono andato, ho sentito alcuni loro commenti del tipo “che vergogna” “è ingiusto”, fatti a bassa voce, tanto da non poter esser sentiti dal fallocefalo dietro lo sportello.

    >Poi i miei pulotti mi paiono fondamentalmente cortesi con tutti,<
    Probabilmente in Padania rispettono almeno la cortesia formale. Si sa che nel Lazio il cafone fa trendy e forse è una ragione in più perché anche gli sbirri si scatenino.

    >ma l’impressione di assoluta indifferenza istituzionale ai disagi permane.<
    Beh, non pretendo che il poliziotto mi ofra la spalla per piangervi su: so distinguere la realtà dalla fiction “Distretto di polizia”:-). Però, nel non accettare la mia documentazione – ancorché incompleta – quel poliziotto ha commesso un abuso di autorità e parlandomi in quel modo si è dimostrato un essere incivile. Cosa ben diversa dal “mancato buonismo”.

    Ripeto, la cosa che mi dà più fastidio…

  32. utente anonimo says:

    SEGUITO DEL POST 31

    Ripeto, la cosa che mi dà più fastidio è di non potergli dire a (quel) brutto muso:”Lei è un maleducato e un incompetente. Mi chiami il suo superiore!” senza essere ipso facto ammanettato e sbattuto in gattabuia. Cosa che non succede se l’impiegato non ha pistola e manette alla cintola.

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    Anche per un purosangue italico la via meno lenta per fare i documenti di espatrio ai figli è la stazione di polizia.

    E adesso sono necessari, causa furti di figli tra coniugi in fase di rottura e separazione calienti, anche per andare in Svizzera a compare il Toblerone.

    Mai pensato di accusarti di razzismo, è solo che quella è l’occasione in cui ho condiviso la fila (meglio, io ero nella fila degli italici, per loro ce n’era un’altra a fianco) con persone che affrontavano le difficoltà che tu descrivi.

    Anche un bieco cattolico conservatore può rispettare le persone e riconoscere la parità tra tutti gli esseri umani e, quindi, i loro diritti.

    saluti

    Francesco

  34. talib says:

    Ritvy sono piacevolmente stupita. Pensavo, sì, ci fossero punti di contatto tra me e te ma non avrei giurato su questo.

    Tra parentesi, i questurini si rivolgono così a te che – immagino – ti esprimi compiutamente in italiano. Io li vedo come si comportano con persone che si esprimono un po’ meno bene, ti verrebbe voglia di.. omissis.

    Timida donzella non sono io, Francesco.

  35. utente anonimo says:

    >Anche per un purosangue italico la via meno lenta per fare i documenti di espatrio ai figli è la stazione di polizia. Francesco<
    Ah, documenti per espatrio. Beh, è l’equivalente del passaporto per gli adulti, no? A mio modesto avviso in un paese civile anche quelle pratiche lì dovrebbero essere demandate a uffici civili. Alla polizia si dovrebbe andare solo per fare una denuncia. Punto e basta.

    >E adesso sono necessari, causa furti di figli tra coniugi in fase di rottura e separazione calienti, anche per andare in Svizzera a compare il Toblerone.<
    Ma non credo. La Svizzera ha aderito al trattato di Schengen e nessuno controlla alla frontiera. Per contro, se un extracomunitario se la squaglia col pupo nessuno dei zelanti questurini alla frontiera gli chiede se ha il permesso dell’altro coniuge; basta che entrambi si tolgano al più presto dagli zebedei e magari non tornino più:-). Provato di persona.

    >Mai pensato di accusarti di razzismo,<
    No, veramente avevo scritto che – dato il tuo tempestivo intervento a sottolineare la “par condicio” della fila alla polizia – FORSE avevi interpretato le mie parole come se fossero una MIA velata accusa di razzismo nei confronti dello Stato italico/polizia italica, non che ero io il “razzista”:-)

    >è solo che quella è l’occasione in cui ho condiviso la fila (meglio, io ero nella fila degli italici, per loro ce n’era un’altra a fianco) con persone che affrontavano le difficoltà che tu descrivi.<
    Mah, mai lamentatomi delle file: se ne fanno – italici e alieni:-) – dappertutto. Anche la “doppia fila” non mi sembra discriminatoria, visto che si tratta di due cose diverse (anche se spesso accorpate – per ragioni di spazio – nello stesso ufficio): passaporto e permesso di soggiorno.

    La mia non era una “difficoltà”; non pretendo di avere il mediatore culturale albanese DOC da affiancare al questurino, poiché sono io che devo imparare l’italiano, visto che…

  36. utente anonimo says:

    SEGUITO DEL POST 35

    …sono venuto a vivere qui. Ma, nel mio caso, chamare pudicamente “difficoltà” l’infame atteggiamento del questurino francamente mi sembra un eccesso di eufemismo.

    >Anche un bieco cattolico conservatore può rispettare le persone e riconoscere la parità tra tutti gli esseri umani e, quindi, i loro diritti.<
    Soprattutto un “bieco cattolico conservatore”:-) direi. Non abbiamo sempre sostenuto che il maggior pregio civico del Cristianesimo sia stato e sia “mettere la persona al centro”?:-).

    Ciao

    Ritvan

  37. utente anonimo says:

    >Ritvy sono piacevolmente stupita. Pensavo, sì, ci fossero punti di contatto tra me e te ma non avrei giurato su questo.<
    Una tantum sei tu che pregiudichi me:-). Essere liberale “law & order” non vuol dire accettare che i poliziotti si comportino come sgherri del signorotto feudale. Se accetto obtorto collo che il poliziotto possa trascendere nei confronti di chi lo picchia, lo minaccia con bottiglie rotte o estintori, non accetto assolutamente che si trascenda contro pacifici cittadini. Se ricordi bene, a suo tempo ho invocato la punizione dei poliziotti che hanno infierito coi manganelli su uomini e donne pacifici e inermi al G8 di Genova.

    >Tra parentesi, i questurini si rivolgono così a te che – immagino – ti esprimi compiutamente in italiano. Io li vedo come si comportano con persone che si esprimono un po’ meno bene, ti verrebbe voglia di.. omissis.<
    Eh, si, a cominciare dal famigerato “tu”. Ormai non ci faccio più caso. Anche perché mi hanno spiegato che i poliziotti si giustificano col dire che se danno del “lei” all’extracomunitario, quello comincia a guardarsi in giro per vedere dove sta questa “lei”:-). Un sano “voi”, no, eh, fa troppo “fascio”?:-)

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    Riflessione del giorno: come mai Bernardo Provenzano, con 365 santi giorni dell’anno a disposizione è stato catturato SOLO all’indomani delle elezioni e non prima? Mah, sarà la solita coincidenza….

    Ciao

    Ritvan Complottista per Caso:-)

  39. utente anonimo says:

    Ritvan,

    colpita e affondata, hai centrato.

    Del resto se Kelebek si scopre lupo e demone oltre che farfalla e spirito sotto le cui spoglie si celano le anime dei morti, io ben posso essere un pochino farfarella.

    Tornando al tuo discorso, un giorno agli sportelli ASL ho assistito ad un diverbio tra una sportellista ed un immigrato. Lei ,a differenza di lui, urlava, quindi ho sentito ripetutamente che lo apostrofava con il “TU”, ricacciandogli tra le mani la sua documentazione.

    Mi dà terribilmente ai nervi dover essere l’unica che interviene con tanta gente che c’è, ma comunque, dopo aver atteso invano che qualcuno aprisse bocca, mi sono affiancata a lui e ho detto all’addetta che poteva anche parlare gentilmente e smetterla di usare quel ” tu ” confidenziale. Alla fine l’ extracomunitario se n’è andato e sono rimasta io a litigare.

    Lei, inviperita, mi ha detto che io non c’entravo nulla, che lui non capiva, che comunque sono “loro” ad usare sempre il “tu” e lei li contraccambiava. Le ho ribadito che ci sono toni e toni, e che se per gli stranieri l’uso del “tu” è prassi, il personale della Pubblica Amministrazione a contatto con il pubblico è tenuto ad osservare certe regole comportamentali, prime fra tutte l’educazione ed il rispetto. Conclusione, per un piccolo particolare, quasi quasi non risolvevano la mia pratica. Ma l’hanno risolta.

    Insisto poi nel dire che i cafoni sono cafoni con tutti, italiani e stranieri.

    Mi sarei anche scocciata di discutere. A volte anche io soprassiedo, e più le cose sono mie personali , più sorvolo.

    Certo che quando trovo qualcuno/a con grinta,e sono per mia esperienza perle rare, io lo/a appoggio. Anche col voto.

    Aurora.

  40. utente anonimo says:

    >Ritvan, colpita e affondata, hai centrato. Aurora<
    Che bello, ho affondato l’incrociatore che diede il segnale d’inizio della M(ef)itica Rivoluzione d’Ottobre!:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Per il resto sono d’accordo con te.

  41. utente anonimo says:

    Ritvan, nel tuo lodevole intento di poetare e di giocare con le parole è un po’ che mi parli di melma e di mefitico: ti sarei grata se mi evitassi ulteriori zaffate.

    La zatterina di bambù.

  42. utente anonimo says:

    Ma a me piaceva dare della gentile donzella a Talib, mica mi ero accorto che era un nick altrui …

    e poi ogi che il Presidente iraniano ha detto di avere la Bomba, era un’occasione ottima!

    Francesco

    PS Ritvan, visto che sono in vena di outing, anche io, che pure comprendo quale sia il tipo umano che finisce a fare il celerino e pure che tipo di vita faccia, sono d’accordo con te su Genova. Anche perchè ho sentito alla radio le audizioni dei comandanti delle unità coinvolte negli episodi peggiori …. no comment

  43. talib says:

    se l’hai letto in farsi ci passo sopra, se l’hai letto in inglese mi fa un po’ più fatica ma se l’hai letto in italiano non hai scusanti, Francesco.

    Ahmadinejad non ha detto di avere la bomba, ha detto che sta producendo energia nucleare a scopo civile, nel pieno rispetto del Trattato di Non Proliferazione.

    Hai gossip di prima mano che dicano il contrario?

  44. talib says:

    Ritvy io sono stata portata nel posto di polizia dentro la stazione di Torino insieme a due amici marocchini.

    Normale controllo antidroga. Ne siamo usciti un’ora dopo tranquillamente, però non è stato bello. La presunzione di innocenza è lontana dai questurini, soprattutto quando si trovano tra le mani degli extracomunitari.

    Credo che faccia parte dell’addestramento, impaurire e confondere facendo finta di non capire quando non parlano italiano perfettamente.

    Io sono rimasta scossa per parecchi giorni, ma i miei amici dicono che è normale, per loro. Esseri umani di serie b.

  45. utente anonimo says:

    Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa:

    l’ho sentito distrattamente in radio, da una di quelle radio che fanno i notiziari solo perchè obbligate per legge. Di solito li considero attendibili perchè sono sotto il livello della propaganda.

    Quindi, ci tocca aspettare qualche mese per l’annuncio ufficiale, a meno di colpi di mano dell’entità sionista.

    Francesco

  46. utente anonimo says:

    Talib, la percentuale di immigrati marocchini che sono costretti a praticare il commercio della droga (dalle bieca società razzo-capitalista) è probabilelmente tale di giustificare la diffidenza dei questurini.

    E sui fattori originali i questurini non possono agire, tranne votare Rifondazione ogni tot anni.

    Quindi la tua chiusa mia pare fuori posto.

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    >..Quindi, ci tocca aspettare qualche mese per l’annuncio ufficiale, a meno di colpi di mano dell’entità sionista. Francesco<
    Mah, io non sarei così ottimista:-). Un alto ufficiale russo ha dichiarato che per arrivare al grado di purezza neccessario per la bomba all’Iran occorrerà qualche anno. Ma è vero che chi ben (si fa per dire) comincia è già a metà dell’opera.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A proposito di quel galantuomo di Ahmadinejad. I soliti pettegoli riferiscono che in Iran stanno circolando delle mail che invitano gentilmente Ahmadinejad a curare meglio la propria igiene personale. Insomma, pare proprio che durante i suoi bagni di folla qualcuno fra il popolo bue iraniano si è accorto che quelli erano gli unici bagni a cui il Presidente si dedicava. Ma come, così religioso e non compie nemmeno le 5 abluzioni quotidiane prescritte? Comunque, Ahmadinejad è corso subito ai ripari. Come, forse istallando nel bagno di casa un boiler a energia nucleare direte voi? Ma manco per idea. Arrestando i sospetti diffusori delle mail blasfeme!:-).

  48. utente anonimo says:

    Francesco, sperando di beccare un pusher marocchino in piena stazione ferroviaria semplicemente arrestando e portando in centrale una persona “abbronzata” su dieci che passano di là, così a casaccio, mi sempra troppo stupido anche per l’intelligenza media dei questurino.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non farmi parlare, per favore! Ricordati figliuolo che questo blog è costantemente monitorato dalla Digos e io al mio permesso di soggiorno ci tengo.

  49. talib says:

    Ritvy quando scrivi dell’Iran mi da proprio l’idea che hai appena riposto la lucidatrice.

    (sicchè cosa vorresti dire, che non c’è libertà? e quindi? meglio ammazzarli che farli vivere così?)

  50. utente anonimo says:

    A cosa ti riferisci Talib? A quello che ho scritto su Ahmadinejad detto er Puzzone?:-). Ti risulta che l’agenzia libera ed indipendente:-) IRNA abbia smentito? Che c’entra col grado di libertà vigente in Iran? Da quando in qua si può ironizzare solo sui tacchi e i peli di Berlusconi, sui salatini strozzaBush ecc. e non sull’igiene personale di un capitan Fracassa internazionale che dovrebbe lavarsi 5 volte al giorno per essere almeno coerente con i precetti religiosi che sbandiera?

    Ciao

    Ritvan

    P.S.Ho come l’ipressione che questa tua risposta nei miei confronti sia..ehm…come dire…un po eternalfreedomizzeggiante. Sindrome di Stoccolma anche tu?:-)

  51. talib says:

    Però deciditi, Ritvan! Sto Ahmadinejad deve essere molto musulmano o poco musulmano?

    Lanciamo un concorso, “come lo vuoi il regime Iraniano? Disegnalo tu!”

    Chi verrà estratto a sorte diventa Presidente a piè pari!

  52. utente anonimo says:

    Mi accontenterei di poco. P.es. del ritorno di Khatami, un moderato.

    Ciao

    Ritvan

  53. talib says:

    non ho capito Ritvy, avevo la testa nella lavatrice e il gomito nell’impastatrice.

    (ma sei anche tu uno di quelli che se vedono un musulmano che mangia del porco iniziano a fargli la morale?)

  54. utente anonimo says:

    Mia cara, io non mi permetto di fare la morale né al musulmano che si abbuffa di salam e prosciut, né a quello che vuole che per i propri figli la mensa scolastica preveda un’alternativa alle sullodate prelibatezze. Solo che mi piace prendere un po’ per i fondelli quel pallone gonfiato di Ahmadinejad che non la smette di sparar ca..te, in attesa – purtroppo – di sparar missili nucleari.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Tu non lo sai, ma in Albania ha la sua Sede Mondiale una delle più importanti confraternite islamiche sufì, quella dei Bektashì. Quando Ataturk, nel suo furore laicista, li espulse dalla Turchia, il re d’Albania Zog I – sovrano musulmano laico, ma non laicista – offrì loro ospitalità (guastandosi così del tutto con il suo amico Ataturk, il quale già aveva mal digerito il fatto che Zog si fosse proclamato re). Ebbene, i Bektashi e altre confraternite sufì erano (e lo sono ridiventate) la maggioranza relativa dei musulmani albanesi. La loro dottrina non vieta le bevande alcoliche, purché assunte con moderazione e non condanna chi mangia carne di maiale, se non può farne altrimenti (cosa di cui anche nel Corano si parla, mi pare), come p.es. se non si ha altro da mangiare, oppure se un amico non musulmano te lo offre e sarebbe offensivo per lui rifiutarglielo. E predicano soprattutto la moderazione, in ogni cosa, ricordando un versetto che viene citato molto spesso nel Corano:”Allah non ama chi eccede”.

  55. utente anonimo says:

    “sperando di beccare un pusher marocchino in piena stazione ferroviaria semplicemente arrestando e portando in centrale una persona “abbronzata” su dieci che passano di là, così a casaccio, mi sempra troppo stupido anche per l’intelligenza media dei questurino”

    Spero che tu abbia ragione, carissimo Ritvan. Io ho una faccia così desolatamente onesta che non mi fermano mai per un controllo, per cui manco di esperienza.

    x talib: certo che se becco un musulmano osservante che mangia felice il purceddu sardo lo cazzio, e anche se se è un vegetariano osservante o un pio ebreo! come se vedo un comunista in barca a vela o un liberista che da i soldi ad un mendicante. sono uno noiosetto assai.

    Francesco

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