Lavoro per i poliziotti

Tra tutti gli argomenti a sostegno della Guerra Infinita, uno dei più improbabili è quello degli Aspiranti Architetti.

Nel noto stile elegante della néoconnarderie, il ragionamento è più o meno questo:

"A quelli lì gli permetterò fare le loro moschee qui solo quando a me mi permetteranno di costruire una chiesa al paese loro".

A questa cosa danno il nome altisonante di "reciprocità" e significa in sostanza che la legge italiana si deve regolare in base a quella saudita.

Il bello è che non sono solo pochi disturbati a teorizzare la saudizzazione della giurisprudenza italiana: la ricerca dei termini "reciprocità islam" dà quasi 70.000 risultati su Google.

A questa gente che non è capace di costruire nemmeno un balconcino abusivo a casa loro senza che i mattoni cadano in testa ai passanti, si potrebbe chiedere come intendano procedere.

Ad esempio, potrebbero chiedere che la polizia impedisca a un cittadino italiano di Vigevano, di fede islamica, di pregare finché non cambia la legge saudita.

Chiaramente, una supposta legge sulla "reciprocità" dovrebbe valere per tutti.

Ad esempio, per i cinesi, visto che la Cina rende difficile la vita ai cattolici fedeli al Vaticano. Si potrebbe ad esempio mettere un cartello, a cura dei comuni, all’ingresso di tutte le chiese in Italia, con le parole, "vietato l’ingresso ai cittadini cinesi in attesa della modifica delle leggi della Repubblica Popolare Cinese".

Quale sarebbe poi il famoso "paese loro" dove gli architetti e ingegneri italiani dovrebbero potersi sbizzarrire liberamente a costruire repliche della Basilica di San Pietro?

Una risposta provvisoria ce la dà Rubimasco con un post sul suo blog.

Rubimasco ha fatto quello che un néoconnarde non fa mai: semplicemente facendo un giro veloce su Internet, ha stilato una lista di paesi a maggioranza islamica in cui è sicuramente permesso il culto cristiano. Certo, l’elenco andrebbe integrato (mancano ad esempio Iran e Indonesia) e corretto (comprende anche alcuni paesi che a mio avviso non sono a maggioranza islamica), ma è utile perché comprende proprio i paesi da cui provengono quasi tutti gli immigrati musulmani residenti in Italia.

Questo dovrebbe semplificare molto il problema per gli Aspiranti Architetti.

Infatti, il principale paese islamico in cui non è ammessa la costruzione di chiese è l’Arabia Saudita.

A questo punto, la soluzione al problema della reciprocità, almeno nei confronti dei paesi islamici (lasciamo da parte la Cina) diventa facilissimo.

Basta mettere un poliziotto alle costole di ogni cittadino saudita per impedirgli di pregare.

Non dovrebbe essere difficile, visto che nel 2003, ce n’erano esattamente cinquanta in Italia.

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33 Responses to Lavoro per i poliziotti

  1. utente anonimo says:

    Partendo dall’assioma che il discorso “reciprocità” (almeno così formulato) sia una fesseria vorrei chiedere (come fatto anche nel blog citato)

    In quanti di questi paesi è permesso proselitismo cristiano, non sono condannate eventuali conversioni religiose, e sono permessi matrimoni misti “Laici” (ovvero, senza obbligo di conversione?)

    Altrimenti si fa presto a dire pirla…

    JZ

  2. utente anonimo says:

    io ci riprovo.

    per giurisprudenza costante il principio di reciprocità non si applica quando sono in gioco dititti fondamentali, “che sono riconosciuti allo straniero senza il limite della reciprocità” (cass. 10 febbraio 1993)

    tra i diritti riconosciuti senza il limite della reciprocità troviamo quelli previsti dall’art. 19 della costituzione (fra i quali “esercizio pubblico e privato del culto”)

    alla frase “nel paese x questa cosa i cristiani non la possono fare”, la risposta più adatta è, in my humble opinion, “echissenefrega qui stiamo in italia e si può”

    roberto

  3. rubimasco says:

    e come nel blog citato (ehi, c’ ho un blog CITATO, son fico!:-) ti rispondo:

    ———————————–

    Dunque, si fa presto a dire complicato, direi. I paesi che ho elencato li ho trovati su di un sito delle missioni della chiesa cattolica in africa (e ne ho escluso qualch’ uno) quindi direi che è permessa conversione e proselitismo (tranne, credo, in Iran e Turchia). Non ricordo il sito ma credo tu faccia presto a verificare con google, credo anche attraverso il sito del vaticano. Alcuni di questi paesi (Siria, Etiopia, Eritrea, Egitto, per esempio) hanno una ricca tradizione di chiese locali autocefale (e cioè che “fanno capo a se stesse”). La maggioranza dei paesi africani hanno chiese cristiane autoctone (ci sono circa, lo leggo sul sito del vaticano, 1600 chiese cristiane autocefale e autoctone in Africa). Contiamo anche poi il fatto che , sempre in africa, gli animisti appartengono spesso a più di una confessione (per esempio in Guinea è facile trovare gente che si professa sia Voodoo che cristiano e segue le due confessioni). Quanto ai matrimoni con conversione forzata non ti saprei proprio dire.

    saluti e grazie del commento

    ——————————

    poi una notizia curiosa dell’ ultim’ ora: in Marocco è proibito ai cristiani di convertirsi all’ Islam (da un rapporto del vaticano). Vai a capire……

    ciao

    Rubimasco

    P.S.: io credo che il problema è che bisogna considerare un sistema diverso per ogni paese, un islam diverso per ogni paese. E’ difficile dire “gli islamici vogliono questo o fanno quest’ altro” perchè….perchè non è possibile, semplicemente….

  4. utente anonimo says:

    e se bombardassimo l’Arabia Saudita finchè non permette la costruzione di chiese?

    che mi servono quei 50 poliziotti per l’ordine pubblico negli stadi

    Francesco

    PS secondo te, i diritti umani si diffondono per osmosi o possono anche stare a casa loro in Occidente, perchè non capiscono la situazione e le tradizioni degli altri paesi?

  5. utente anonimo says:

    Grazie della vista MM. Interessanti i tuoi post. Tratti dei temi molto impegnativi ai quali non è facile dare soluzioni.Gli italiani non sono ancora abituati ad accettare la presenza, le abitudini le idee di altri popoli, forse ci arriveremo ma temo che occorrerà ancora molto tempo

    specchio.il cannocchiale.it

  6. utente anonimo says:

    X Rubi:

    Innantitutto grazie per la risposta.

    Non ci giurerei che in tutti questi paesi sia permesso il proselitismo cristiano…

    Guarda che già in Tunisia è vietato il proselitismo, mica è necessario andare in Iran…

    Lo stesso dicasi per la conversione, a tuo dire proibite solo in Iran e Turchia (nn mi pare venisse da lì il pazzo accolto in Italia)…

    Sulla conversione forzata (con conseguente assimilazione della religione dell’altro) nessuno mi ha saputo rispondere.

    X Entrambi (Soprattutto Roberto che evidentemente del mio post precedente ha letto quel che ha voluto):

    se pongo la questione non è certo (come ho scritto) per il discorso di reciprocità, ma per il semplice fatto che, per questioni “migratorie” il flusso è praticamente unidirezionale, e lo stesso dicasi del cambiamento culturale conseguente.

    [su quest’ultimo punto stoppo quindi coloro che mi dicono che tutte le confessioni richiedono “conversioni” per matrimoni misti, poichè io parlo di matrimoni Civili, la cui assenza, nella forma Europea, è anch’esso un sistema di assimilazione delle comunità Cristiane laggiù]

    Per questo motivo capisco, pur non condividendole in pieno, le osservazioni dei “Mr. Reciprocità”, visto che non basta portarmi ad esempio l’Arabia Saudita e dirmi “Il resto è diverso” quando sappiamo che esistono storture tipo quelle sopraelencate (da noi assenti a meno che, ad esempio, non esista Paese Europeo dove per portersi Sposare CIVILMENTE vi siano dei vincoli religiosi da rispettare)

    Si fa presto a dire “Se non siamo cristiani checcivuoifà!?” quando, se non lo siete, è anche perchè tutto è studiato, dalle vostre parti, per decimare le altrui religioni.

    Se tutte queste persone fossero in buona fede vorrei vederle un pochino più aperte nei confronti dell’altro, e capaci di autocritica verso il proprio paese d’origine.

    Perchè il Muslim ha ragione a criticare Santa Romana Chiesa quando limita la propria libertà di culto.

    Ma dovrebbe essere altrettanto coerente,e se giudica DAVVERO sbagliate le discriminazioni (ed il suo non è quindi solo opportunismo) e condannare quelle del suo paese.

    Quanti Muslim sono tolleranti verso i loro correligionari che cambiano religione? Quanti di loro condannano le leggi filo Muslim dei loro paesi?

    Certo non pretendo la reciprocità “legislativa” ma quella morale sì.

    I Musulmani, per quel che mi riguarda, hanno il sacrosanto diritto di usufruire delle leggi Europee per quando riguarda la pratica dei loro culti.Ma pretendo altrettanto rispetto per quelli altrui, e riconoscere il diritto degli altri ad usufruire di leggi simili nei loro paesi.

    Ovvio che loro non hanno potere da quelle parti, ma se la condanna verso le loro storture non ce l’hanno è segno che la “libertà Occidentale” per loro non è un valore da vivere, ma solo un VANTAGGIO DA SFRUTTARE a proprio piacimento.

    JZ

  7. utente anonimo says:

    JZ,

    chiarisco innanzitutto un equivoco: non ho letto “quello che volevo” nel tuo post, proprio non l’avevo letto

    :-)

    ora, io capisco il tuo discorso, pur non condividendolo, ma mi pongo su un altro piano.

    io vivo in italia (vabbé non è vero ma passons).

    io voglio che il mio paese sia un paese civile e non è un paese civile quello che impedisce ad una comunità di costruirsi il suo tempio perchè “da voi non si può”.

    anzi, visto che in generale mi interessano poco e nulla le questioni religiose, il mio discorso vuol dire “voglio vivere in un paese in cui i diritti fondamentali siano rispettati per tutti”. punto.

    certo, sono siceramente costernato per l’esecrabile situazione del rispetto dei diritti fondamentali nel mondo, ma fondamentalmente non mi interessa più di tanto.

    io è dell’italia che mi voglio occupare.

    non ci posso fare niente se in arabia saudita le donne non possono guidare. posso invece fare qualcosa se in italia il bonus bebé non viene dato agli extracomunitari legalmente residenti (e pazienza se nel paese x lo stesso bonus sarebbe dato solo agli adoratori della dea y).

    ammetto fin da ora che è un approccio criticabile per il suo minimalismo spinto.

    roberto

  8. utente anonimo says:

    voglio dire JZ,

    se pure in marocco la polizia usa saltare sul torace degli immigrati fermati al grido di “senegalese di merda” (e me ne dispiacerei molto), questo non è un buon motivo per non infuriarsi perchè un carabiniere è saltato a pié pari su immigrato marocchino fermato e invece di essere licenziato all’istante è stato “trasferito”.

    il fatto che magari il poveraccio in questione approvi i metodi brutali della polizia marocchina, beh, ai miei occhi non lo renderebbe meno meritevole di tutela rispetto alle bravate del primo energumeno in uniforme che passa

    roberto

  9. utente anonimo says:

    >…ammetto fin da ora che è un approccio criticabile per il suo minimalismo spinto. roberto<
    Io, invece, lo trovo semplicemente ammirevole. Decisamente un cittadino italiano può far ben poco (uso un eufemismo, per non dire alla Berlusconi “non può fare un c..zo”:-) ) per i diritti delle donne in Arabia Saudita. Tranne forse – come suggerisce spiritosamente Francesco – rubare un “Tornado” alla base di Aviano e andare a bombardare Riad:-). Ma può fare certamente qualcosa perche i diritti di TUTTI i residenti in Italia siano ugualmente rispettati.

    Ciao

    Ritvan

  10. utente anonimo says:

    X Ritvan:io infatti non dicevo ai cittadini italiani di reclamare per i cristiani nei paesi Muslim i diritti che i muslim chiedono qui…

    A buon intenditor…

    X Roberto:Il effetti il minimalismo c’è.

    Vale per te il discorso che ho fatto a Ritvan.

    Mica mi son mai lamentato perchè tu o altri Italiani non protestate per le condizioni dei Cristiani in Arabia…

    Se leggi (almeno per stavolta) il mio post più lungo lo capisci bene che intendo.

    Sul poliziotto energumeno:tuo vero, a patto di ricordare che reclamare i diritti della Repubblica Italiana… non è un lasciapassare per scordardosene bellamente i doveri.

    Sono stronzi a prescindere, anche se non condividono la polizia Marocchina (l’ultimo a farne apologia fu Borghezio se non erro)

    Io penso che il Bonus Bebè sia una pirlata perché non è un aiuto concreto.

    Non certo per la discrezionalità visto che gli immigrati hanno quell'”umiltà” (anche nel figliare) che noi italiani abbiamo perso, e di certo non han bisogno di incentivi per riprodursi.

    Ce la fan benissimo da soli.

    JZ

  11. utente anonimo says:

    >Non ci giurerei che in tutti questi paesi sia permesso il proselitismo cristiano…JZ<
    Di norma, è permesso in tutti i paesi a maggioranza musulmana in cui non si aplica la sharia. Ti ricordo che Papa GPII è stato in Giordania (dove celebrò messa nella stadio di Amman) mentre non gli è stato permesso metter piede in Russia. Tanto per dire dell'”amor fraterno cristiano-ortodosso”:-).

    >Guarda che già in Tunisia è vietato il proselitismo, mica è necessario andare in Iran…Lo stesso dicasi per la conversione, a tuo dire proibite solo in Iran e Turchia (nn mi pare venisse da lì il pazzo accolto in Italia)… <
    Allora, procediamo con ordine. Nessuno proibisce la conversione in Turchia, stato a maggioranza musulmana totalmente laico per eccellenza (dopo l’Albania, però:-)).

    L’Afghanistan la proibisce, senza alcun dubbio:-). L’Iran e la Tunisia pure. E “rilancio”: proibiscono il proselitismo (e ovviamente anche la conversione) anche Marocco, Mauritania e Arabia Saudita. (Secondo dati del 2001 della Congregazione Vaticana De Propaganda Fide, consultabili integralmente al sito: http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7486 )

    Sempre dai suddetti dati si evince che:

    Non si proibisce il proselitismo (e, ovviamente anche la conversione dall’Islam) in:

    Egitto (anche se i fetentoni di laggiù pare usino spesso e volentieri a mo’ di clava contro i convertiti un articolo del CP che punisce non meglio precisati “atti contro la pace sociale”), Senegal (stato laico dal 2001), Bangladesh, Giordania, Indonesia, Kuwait, Malaysia, Siria.

    >Sulla conversione forzata (con conseguente assimilazione della religione dell’altro) nessuno mi ha saputo rispondere.<
    Cosa vuoi che ti rispondiamo. E’ lapalissiano. Era vietata anche al tempo di Maometto e dell’Impero Ottomano ai danni della “gente del Libro” (riguardava solo politeisti e animisti), figuriamoci oggi. Chi lo facesse diverrebbe “ipso facto” un eretico dell’Islam! E’ vero che a volte la offrono ad un condannato a morte cristiano o altro, come escamotage giuridico per evitare il capestro (poiché diventando musulmano non è più lo stesso uomo che ha commesso il crimine) ma da qui a parlare di “conversione forzata” ce ne corre, mi pare.

    >se pongo la questione non è certo (come ho scritto) per il discorso di reciprocità, ma per il semplice fatto che, per questioni “migratorie” il flusso è praticamente unidirezionale, e lo stesso dicasi del cambiamento culturale conseguente.

    [su quest’ultimo punto stoppo quindi coloro che mi dicono che tutte le confessioni richiedono “conversioni” per matrimoni misti, poichè io parlo di matrimoni Civili, la cui assenza, nella forma Europea, è anch’esso un sistema di assimilazione delle comunità Cristiane laggiù]<
    Come detto sopra, in TUTTI i paesi islamici sunniti (sharia o non sharia)un musulmano maschio può sposare regolarmente una donna cristiana o ebrea, la quale non è assolutamente obbligata a convertirsi. Nell’Iran sciita pare di no e si può fare solo un cosiddetto “matrimonio a termine” (mut’a) (attendo eventuale smentita da Ale:-) ). Ovviamente, nei paesi “shariazzati” la donna musulmana può sposare solo un uomo musulmano. Se il cristiano l’ama, basta che si converta all’Islam: che ce vo’?:-). Nei paesi non “shariazzati” (vedi sopra sul proselitismo e conversione) in genere non ci sono grossi problemi legali. In quelli dichiaratamente laici assolutamente no problem.

    >Per questo motivo capisco, pur non condividendole in pieno, le osservazioni dei “Mr. Reciprocità”, visto che non basta portarmi ad esempio l’Arabia Saudita e dirmi “Il resto è diverso” quando sappiamo che esistono storture tipo quelle sopraelencate (da noi assenti a meno che, ad esempio, non esista Paese Europeo dove per portersi Sposare CIVILMENTE vi siano dei vincoli religiosi da rispettare)<
    Si, ma come fai a distinguere per non applicare la “reciprocità alle vongole” al turco o al senegalese e applicarla solo al tunisino? Che facciamo, se il tunisino Abdul vuole sposare al Comune la sua Maria, Veltroni gli dice:”Questo matrimonio non s’ha da fa’, finché non ti battezzi e non ti fai chiamare Abbondio!”:-). Su, siamo seri!

    >Si fa presto a dire “Se non siamo cristiani checcivuoifà!?” quando, se non lo siete, è anche perchè tutto è studiato, dalle vostre parti, per decimare le altrui religioni.<
    Come già detto “le nostre parti” sono molto differenti. E se permetti, quella “strettamente mia”, l’Albania, è da questo punto di vista (ma solo da questo, purtroppo) molto più avanzata dell’Italia.

    >Se tutte queste persone fossero in buona fede vorrei vederle un pochino più aperte nei confronti dell’altro, e capaci di autocritica verso il proprio paese d’origine.<
    Autocritica bolscevica?:-)

    >Perchè il Muslim ha ragione a criticare Santa Romana Chiesa quando limita la propria libertà di culto.<
    No, non è la Snta Romana Chiesa, anzi, quella appoggia la libertà di culto in Italia. Sono – fra gli altri -quelli che si credono più cattolici del Papa solo per aver abbandonato di recente il Dio Po e i riti celtici:-)

    >Ma dovrebbe essere altrettanto coerente,e se giudica DAVVERO sbagliate le discriminazioni (ed il suo non è quindi solo opportunismo) e condannare quelle del suo paese. <
    Lo vuoi per iscritto o ti basta una dichiarazione verbale?:-)

    >Quanti Muslim sono tolleranti verso i loro correligionari che cambiano religione? Quanti di loro condannano le leggi filo Muslim dei loro paesi?

    Certo non pretendo la reciprocità “legislativa” ma quella morale sì.<
    Fai un censimento. A me non risulta che i musulmani d’Italia abbiano condannato qualcuno che s’è convertitio al cristianesimo.

    >I Musulmani, per quel che mi riguarda, hanno il sacrosanto diritto di usufruire delle leggi Europee per quando riguarda la pratica dei loro culti.Ma pretendo altrettanto rispetto per quelli altrui, e riconoscere il diritto degli altri ad usufruire di leggi simili nei loro paesi.

    Ovvio che loro non hanno potere da quelle parti, ma se la condanna verso le loro storture non ce l’hanno è segno che la “libertà Occidentale” per loro non è un valore da vivere, ma solo un VANTAGGIO DA SFRUTTARE a proprio piacimento.

    Condanna per iscritto o solo verbale? Ricordati, figliuolo, che in quei paesi non precisamente democratici loro hanno in genere parenti stretti.

    Ciao

    Ritvan

  12. utente anonimo says:

    Ritvan sai che ti stimo e ti voglio bene ;) ma a volte vorrei un po’ più di precisione da te ;)

    >Nessuno proibisce la conversione in Turchia< Mai sostenuto. Lo ha scritto Rubi, ed in effetti pareva strano anche a me.
    Con tutto questo ho come l’impressione (MM potrebbe venire in aiuto) che i cristiani se la passino meglio in paesi “meno laici” della Turchia…

    >ma da qui a parlare di “conversione forzata” ce ne corre, mi pare.<
    Parlavo di conversione forzata per matrimonio, comunque ti spiego sotto…

    >un musulmano maschio può sposare regolarmente una donna cristiana o ebrea, la quale non è assolutamente obbligata a convertirsi.<
    Se, nel tuo “Anti antislamismo”, ;) fossi un pochino più preciso dovresti parlare anche dell’impossibilità a fare il contrario (uomo infedele con Donna Muslim), anche coloro che se ne strafottono della religione.

    Non è forse anche questa un’ingerenza della religione islamica (al di là della tua facile battutina ormai fuori moda ;) )? E’ possibile questo tipo di matrimonio laico in quei paesi?

    In quanti è possibile?

    L’ultima a rispondere fu Talib che, immagino in buona fede ( :) :) :) )si mise a dire “ma certo che un uomo muslim può sposare una cristiana senza doversi convertire” … Che bello girare attorno alle risposte…

    >Lo vuoi per iscritto o ti basta una dichiarazione verbale?<
    Ma tu sei albanese, e a quanto mi dici l’Albania non è messa male in tal senso.

    Per te il problema nn si pone ;)

    >Lo vuoi per iscritto o ti basta una dichiarazione verbale?<
    Non li ho mai visti urlare per protesta, come magari fanno per ottenere la pausa preghiera sul posto di lavoro… ;)

    >Ricordati, figliuolo, che in quei paesi non precisamente democratici loro hanno in genere parenti stretti. < Oddio non vorrai davvero farmi credere alla favoletta che qui (Manco laggiù) troverebbero ingiusto ciò che a casa loro trovano legittimo solo perché là “tengono famiglia”? Suvvia…. JZ

  13. utente anonimo says:

    >Ritvan sai che ti stimo e ti voglio bene ;) ma a volte vorrei un po’ più di precisione da te ;)<
    Hmmm..che vor di che “mi stimi e mi vuoi bene” facendo l’occhiolino? Che lo dici per scherzo?:-). Vabbè, transeamus…Nessuno è perfetto, ma non credo che si possa essere più precisi di come lo sono stato, senza sconfinare nella pignoleria.

    >Con tutto questo ho come l’impressione (MM potrebbe venire in aiuto) che i cristiani se la passino meglio in paesi “meno laici” della Turchia…<
    Non ho sostenuto che la Turchia fosse il paradiso dei cristiani. Di fetentoni anticristiani in quel paese ce ne saranno a bizzeffe e certamente il cristiano che si imbatte in uno di essi non avrà vita facile. Uno poche settimane fa ammazzò un prete, un altro, anni fa venne a Roma e tento di ammazzare il capo della Chiesa Cattolica. Ma lo Stato turco, la legge turca, il giudice turco gli daranno ragione. Ed è questo che conta.

    “un musulmano maschio può sposare regolarmente una donna cristiana o ebrea, la quale non è assolutamente obbligata a convertirsi.”

    >Se, nel tuo “Anti antislamismo”, ;) fossi un pochino più preciso dovresti parlare anche dell’impossibilità a fare il contrario (uomo infedele con Donna Muslim), anche coloro che se ne strafottono della religione.<
    Se nel tuo “anti-antiislamismo”:-) avessi prestato più attenzione a quel che avevo scritto, avresti letto il paragrafo:”Ovviamente, nei paesi “shariazzati” la donna musulmana può sposare solo un uomo musulmano. Se il cristiano l’ama, basta che si converta all’Islam: che ce vo’?:-). Nei paesi non “shariazzati” (vedi sopra sul proselitismo e conversione) in genere non ci sono grossi problemi legali. In quelli dichiaratamente laici assolutamente no problem.”

    >Non è forse anche questa un’ingerenza della religione islamica (al di là della tua facile battutina ormai fuori moda ;) )?<
    Quale “battutina”, quella del “che ce vo?”? Ma non era mica una battutina. Guarda che fra i Diritti Fondamentali dell’Uomo non ci sta mica quello di sposarsi per forza una musulmana.

    Ecco, per par condicio, il sig. Abdul, ricco sfondato perché la pizzeria egiziana gli va a gonfie vele, va dal sindaco Veltroni e gli dice:”Vorrei sposare la signorina Maria e, siccome me lo posso permettere, pure la vedova allegra Pina. Entrambe sono felici e contente. La cerimonia la facciamo con entrambe in una volta, o facciamo due cerimonie separate?”. Il povero sindaco non può che dirgli che la cosa è impossibile: deve scegliere o Maria o Pina. Così è la legge dello Stato.”Legge del piffero!” – s’indigna Abdul, dimenticando la deferenza dovuta ai “padroni di casa” e alle loro astruse leggi – “Perché lo Stato deve ficcare il naso nella mia camera da letto e deve impormi quante mogli devo avere? Questa è una legge liberticida e bisogna cambiarla”. Il povero sindaco tenta di suggerirgli la solita “soluzione all’italiana”:”Senta caro Abdul, visto che mi è simpatico e visto che io sono per il multiculturalismo le do una dritta: perché non fa anche lei come i sciuri nostrani, invece di atteggiarsi a “disobbediente”? Cioé ne sposi una, all’altra le compri un bell’appartamentino, le alleghi un generoso vitalizio e lo vada a trovare e a ..ehm, mi capisce, vero, ogni volta che se ne ha voglia. Ma di sposarle entrambe, no, non si può, non è civile!”:-).

    >E’ possibile questo tipo di matrimonio laico in quei paesi?

    In quanti è possibile?<
    In tutti quelli in cui non c’è in vigore la sharia (che non vuol dire neccessariamente che siano laici) e che non vietano proselitismo e conversione. Leggiti con attenzione la lista che ho riportato e ti accorgerai che sono grosso modo la metà dei paesi a maggioranza islamica. Mentre il sig. Abdul in NESSUNO dei “civili” paesi occidentali potrà mai coronare legalmente il suo sogno d’amore doppio. Dovrà per forza sposarne una e trombare illegalmente (per lo Stato) l’altra. Par condicio:-)

    >L’ultima a rispondere fu Talib che, immagino in buona fede ( :) :) :) )si mise a dire “ma certo che un uomo muslim può sposare una cristiana senza doversi convertire” … Che bello girare attorno alle risposte…<
    Io non sono Talib. Vedi sopra.

    “Lo vuoi per iscritto o ti basta una dichiarazione verbale?”

    Non li ho mai visti urlare per protesta, come magari fanno per ottenere la pausa preghiera sul posto di lavoro… ;)

    E mi auguro che non avrai la proterva pretesa di trascinarli in comizi per strillare in favore dei matrimoni misti nei paesi islamici. Vedi, JZ, in un paese civile (come suppongo sia l’Italia) uno ha dei diritti, fra i quali c’è quello in base a cui nessuno ti può costringere a partecipare ad “adunate oceaniche” (ci siamo capiti, vero?) in favore o contro chicchessia. Ossia, non esiste l’obbligo di fare il facinoroso per conto terzi (anche se molti lo fanno, c..zi loro). Esiste, invece, il sacrosanto diritto di riunirsi e protestare, anche in 4 gatti, per chiedere qualcosa PER SE STESSI. Vedi, JZ, temo che con questo spirito che ti anima, saresti capace di andare alla manifestazione di protesta dei papà separati che chiedono l’affidamento congiunto dei figli e dire loro:”Ma perché invece non protestate per tutti quei cani che sono rinchiusi in canili lager e nessuno li chiede in affidamento?” Non oso immaginare la loro reazione:-) :-).

    “Ricordati, figliuolo, che in quei paesi non precisamente democratici loro hanno in genere parenti stretti.”

    >Oddio non vorrai davvero farmi credere alla favoletta che qui (Manco laggiù) troverebbero ingiusto ciò che a casa loro trovano legittimo solo perché là “tengono famiglia”?<
    No, diversamente da te non ho la pretesa di avere una ricetrasmittente collegata a ogni singolo cervello di ogni singolo vuccumprà. Sto dicendo semplicemente che anche se avessero voglia – solo per farti un piacere:-) -di fare quel che tu proponi loro, ossia andare in piazza e strillare contro il governo del loro paese d’origine, molto probabilmente loro (o i loro parenti)avrebbero grosse noie, i diritti dei cristiani rimarrebbero al punto dove stavano prima, i diritti loro (dei “protestatari”) idem, poiché il solito leghista del c..zo spiegherebbe dottamente al popolo bue che l’Islam adopera spesso la menzogna e la dissimulazione (come nel caso degli ipotetici vuccumprà strillanti in piazza a favore dei diritti dei cristiani) per ottenere “QUI IN CASA NOSTRA” privilegi allo scopo di strozzarci:-). E i vuccumprà rimarrebbero cornuti e mazziati! Saranno pure vuccumprà ma non sono mica co..ni (come disse Berlusconi – che fa pure rima:-) )

    >Suvvia…. <
    Vedi sopra. Suvvedi:-)

    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    Ehi, Miguel, ti volevo avvisare che ho biecamente saccheggiato il tuo post (la parte spiritosissima dei poliziotti alle costole dei sauditi) per fare una letterina che ho mandato a diversi giornali. Ovviamente non potevo citare la fonte, ma spero che non mi accuserai di plagio. Non l’ho fatto a scopo di lucro:-).

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    >Quale “battutina”, quella del “che ce vo?”? Ma non era mica una battutina. Guarda che fra i Diritti Fondamentali dell’Uomo non ci sta mica quello di sposarsi per forza una musulmana.< Vero, però in base allo stesso principio potrei dirti lo stessi dei matrimoni misti da queste parti.Allora come la mettiamo?
    Se lo stato t’impone una conversione (sai, magari la tipa ha la sfiga di nascere islamica ma nn gli frega un cazzo di quel che dice il Corano per cui non pretende che il tipo diventa fan del profeta Maometto) capisci anche tu che si tratta di una stortura bella e buona, visto che la possibilità di matrimonio civile esiste.

    Se poi per te potersi sposare il cazzo che si vuole, a prescindere dalla religione e senza pretendere di cambiare il proprio credo NON E’ un diritto allora mi tocca pensare tu sia in malafede. Mi dispiace.

    >In tutti quelli in cui non c’è in vigore la sharia (che non vuol dire neccessariamente che siano laici) e che non vietano proselitismo e conversione.Leggiti con attenzione la lista che ho riportato e ti accorgerai che sono grosso modo la metà dei paesi a maggioranza islamica.< Quindi non solo in Albania (parlo per esperienza) ma anche in altri paesi io, JZ, infedele da entrambi i monoteisti punti di vista, posso civilmente sposare una Muslima senza rendere conto al profeta con conversione del piffero? >Io non sono Talib. Vedi sopra.< Finché non avrai risposto sopra mi terrò il beneficio del dubbio ;)

    >E mi auguro che non avrai la proterva pretesa di trascinarli in comizi per strillare in favore dei matrimoni misti nei paesi islamici.< No, ma il fatto se ne strafottano anche solo quando gli chiedi un parere (nn dico fare una manifestazione, vuoi mettere con una protesta perchè da fastidio il prosciutto in mensa? :) ) sarà per me un parametro di giudizio sulla loro “civiltà” e “integrazione” nel paese che si sono scelti…

    >andare in piazza e strillare contro il governo del loro paese d’origine, molto probabilmente loro (o i loro parenti)avrebbero grosse noie,< Ah ecco, adesso dovrei credere che il paese d’origine li tiene sotto controllo qui? Ma per favore. Lo facessero davvero le carceri italiane sarebbero meno imballate No? ;) ;) ;)

    JZ

  16. utente anonimo says:

    >attendo eventuale smentita da Ale< Eccotela. Ale

  17. rubimasco says:

    E’ ovvio che nella mia lista ci sono un sacco di “distinguo” da fare. Come si può pretendere che non ci sia da farne quando si parla di una ventina di paesi e quindi di una ventina (come minimo) di culture?Per esempio ci avete mai pensato che in certi paesi musulmani e cristiani non si sposano perchè non sono dello stesso gruppo etnico, e i gruppi etnici tendono a restare divisi non per legge, ma per istinto ?

    Provate ad andare nel Ciad e a vedere quanti Targhi sono sposati con Hausa. La legge non glielo impedisce di certo, ma col cavolo che si sposano tra di loro!

    Sono cose che c’ è da verificare, fatto sta che a quanto mi risulta in questi paesi ti permettono il culto, e quindi mi pare già un passo avanti.

    il problema è che il guineano che viene qui prega, magari; ma un’ italiano che vuole andare a pregare in guinea col cavolo che lo trovi!

    saluti

    Rubimasco

  18. utente anonimo says:

    Il problema Rubi è anche QUANDO certe leggi influiscono anche qui (leggi i casini burocratici se un’Italiano vuol sposarsi una Tunisina).

    Nn è necessario andare fino in Iran o in qualche paese africano dilaniato da tensioni etniche.

    JZ

  19. kelebek says:

    Per JZ,

    Hai ragione. Infatti, esiste un vero problema di reciprocità, che non ha nulla a che vedere con la costruzione di chiese.

    Non è una questione religiosa, ma una questione di adeguamento di sistemi legislativi diversi tra di loro.

    Un esempio: i matrimoni celebrati in Spagna sono giuridicamente vincolanti anche in Italia.

    Ora, la Spagna riconosce da un po’ di tempo i matrimoni (e non solo i PACS) tra due persone dello stesso sesso.

    Un omosessuale maschio, sposato in Spagna, si può sposare poi con una donna in Italia? Deve prima ottenere il divorzio? Un giudice italiano deve imporgli di pagare gli alimenti in caso di separazione?

    E se lo spagnolo in questione non è vincolato dal suo matrimonio in Spagna, e sposa una donna italiana, questo secondo matrimonio è riconosciuto e vincolante in Spagna? O diventa reo di bigamia?

    Dico questo in maniera ipotetica: in realtà non so nulla di come viene regolata la questione.

    Allo stesso modo, ci sono problemi che riguardano, ad esempio, lo status in Italia di mogli senegalesi di matrimoni poligamici.

    Ma non sono questioni religiose: sono questioni giuridiche, e in questo senso è irrilevante la base culturale su cui si fondano: Francesco potrebbe sostenere che i matrimoni tra gay in Spagna sono frutto di una “ideologia laicista”, ad esempio, ma ciò non è importante quando il giudice italiano deve prendere una decisione.

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    X MM.

    Infatti io non ho mai parlato di un problema religioso in sè, ma di quanto questi elementi finiscano per influire a livello legislativo (nn parlo di diritto alla pratica della religione in sè ma un sacco di altre cose).

    L’esempio Tunisino (presunto stato moderno etc) nn l’ho fatto a caso, visto che quando vogliamo vedere le storture ci si nasconde dietro al dito dell’Arabia Saudita e non guardiamo a un palmo delle nostre cose

    (Miguel, sia chiaro, con l’esempio Arabia Saudita non alludo a te e a quanto scrivevi nel tuo articolo, bensì a persone che la pensano in manera probabilmente opposta)

    Sulla Spagna (a puro titolo di curiosità) penso che ci siano forti possibilità l’uomo dell’esempio possa essere considerato un bigamo a tutti gli effetti.

    Sull’Africa (e nn solo): problemi di interpretazione a livello legislativo ce ne sono stati parecchi in paesi con tradizione migratoria più forte di noi, ma sinceramente non saprei indicarti le strategie con cui s’è cercato di risolverli, magari lo sai meglio tu.

    Concludendo (in un discorso più generale) mi fa piacere tu abbia colto il succo del mio discorso che non voleva essere il solito discorso religioso e che è lontano dalla reciprocità della quale parlavi (e che criticavo nel mio primo post),ma era più di “consapevolezza legislativa” e di integrazione (e volendo si potrebbe fare a parti inverse per paesi in cui è una maggioranza Cristiana a vessare i musulmani, per dire)

    Anche perchè chi generalmente usa quel termine ignora bellamente che, a livello legislativo, i Cristiani (o gli ebrei) di quei paesi a maggioranza musulmana (o comunque a forte presenza Islamica) non sono meno “complici” di quelle storture legislative.

    No?

    JZ

  21. utente anonimo says:

    Io userei termini un pochino più pesanti di ideologia laicista, ma siamo in Quaresima e per fioretto mi astengo …

    Francesco, of course

  22. utente anonimo says:

    provo a rispondere a Miguel, sull’omosessuale maschio, sposato in Spagna.

    è una questione è complicata.

    - se è spagnolo (o comunque cittadino di un paese che riconosce il matrimonio fra omosessuali) non si può sposare poi con una donna in Italia, perchè per sposarti in italia devi chiedere un nullaosta al tuo paese d’origine (art. 116 codice civile), e ovviamente la spagna non può rilasciare un nullaosta in questo caso visto che l’amico è regolarmente soposato

    -se è italiano? boh, secondo me no, perchè la giurisprudenza, mi pare di capire, considera questi matrimoni esistenti ma contrari all’ordine pubblico (tribunale di latina 10 giugno 2005)…mi sembra una situazione giuridicamente paradossale ma il discorso è: il matrimonio esiste, ma siccome è abominevole, non può essere trascritto; quindi ti considero non libero ma al tempo stesso niente assergni famigliari

    - se è cittadino di un paese che non riconosce il matrimonio fra omosessuali? boh: la situazione è ancora più complicata: ad esempio, se un tedesco sposato con uno spagnolo vuole impalmare la bella concetta, dovrà chiedere il nulla osta in germania e la germania potrebbe benissimo considerarlo “libero” non riconoscendo il matrimonio spagnolo

    sui punti 2 e 3 non sono sicuro

    roberto

  23. utente anonimo says:

    “attendo eventuale smentita da Ale. Ritvan”

    >Eccotela. Ale<
    Non la vedo:-). Ho visto, invece, su una pubblicazione online della Conferenza delle Chiese Europee, (consultabile al sito:http://www.fedevangelica.it/comm/ccedi/KEK-CCEE-matrimoni.pdf)

    la seguente frase (p.11):

    “La scuola giuridica sciita non segue l’interpretazione sunnita di questo “versetto di permissione”, perché dal suo punto di vista un musulmano sciita non può mai concludere un contratto matrimoniale valido (‘aqd) con un non musulmano…”. Ovvero, non è permesso nemmeno al maschietto sposare una infedele. Par condicio fra i sessi, buona cosa dal punto di vista “occidentale”:-).

    Mi potresti citare un papiro che dica il contrario, please?

    Ciao

    Ritvan

  24. utente anonimo says:

    “Ritvan: Quale “battutina”, quella del “che ce vo?”? Ma non era mica una battutina. Guarda che fra i Diritti Fondamentali dell’Uomo non ci sta mica quello di sposarsi per forza una musulmana.”

    >Vero, però in base allo stesso principio potrei dirti lo stessi dei matrimoni misti da queste parti.Allora come la mettiamo? J.Z.<
    La mettiamo che già “da queste parti” non vengono riconosciuti i matrimoni poligamici, riconosciuti “altrove”. Come “reciprocità alle vongole” mi pare che basti. A ognuno la sua cultura e i suoi divieti.

    >Se lo stato t’impone una conversione (sai, magari la tipa ha la sfiga di nascere islamica ma nn gli frega un cazzo di quel che dice il Corano per cui non pretende che il tipo diventa fan del profeta Maometto) capisci anche tu che si tratta di una stortura bella e buona, visto che la possibilità di matrimonio civile esiste.<
    Se lo Stato t’impone di avere una sola moglie, quando ne puoi mantenere due e entrambe le tipe sono contente, come la mettiamo? Par condicio:-)

    >Se poi per te potersi sposare il cazzo che si vuole, a prescindere dalla religione e senza pretendere di cambiare il proprio credo NON E’ un diritto allora mi tocca pensare tu sia in malafede. Mi dispiace.<
    Olalà, che paroloni! Semplicemente osservo per l’ennesima volta che se è un diritto sposare chi c..zo ti pare (o chi f.ga ti pre, per par condicio:-) ) senza cambiar fede, dovrebbe essere un diritto sposare un’altra persona, senza divorziare dalla prima. O no?:-)

    >Quindi non solo in Albania (parlo per esperienza) ma anche in altri paesi io, JZ, infedele da entrambi i monoteisti punti di vista, posso civilmente sposare una Muslima senza rendere conto al profeta con conversione del piffero?<
    Esattamente. In Turchia di sicuro. E anche nei paesi in cui la legge civile non è ispirata alla sharia.

    Senti, caro JZ, visto che ne fai una questione personale:-) perché non te la prendi la tua bella (suppongo; ci mancherebbe che facessi tutto questo casotto per uno scorfano!:-) ) “muslimma” e non te la porti qui e ti fai sposare con essa da Veltroni?:-).

    “Io non sono Talib. Vedi sopra.”

    Finché non avrai risposto sopra mi terrò il beneficio del dubbio ;)

    Arivedi sopra.

    “E mi auguro che non avrai la proterva pretesa di trascinarli in comizi per strillare in favore dei matrimoni misti nei paesi islamici.”

    >No, ma il fatto se ne strafottano anche solo quando gli chiedi un parere<
    A quanti muslimmi hai chiesto un parere? Certo che bisogna fare la domanda giusta per avere la risposta giusta. Sennò si rischia di somigliare a quegli ineffabili tipi che ti fermano per la strada e ti chiedono:”Sei contro la droga e l’AIDS? Allora metti una firma qui, per favore”. Tu, che sai che (quasi) immancabilmente alla firma deve seguire “l’obolo alla causa”:-) declini gentilmente. Allora uno dei tipi (di solito la ragazzotta del gruppo; le femmine quando ci si mettono sono davvero pestifere) ti sibila:”Allora sei a favore della droga e dell’AIDS”!!!???:-) :-).

    >(nn dico fare una manifestazione,<
    Meno male, bontà tua:-).

    >vuoi mettere con una protesta perchè da fastidio il prosciutto in mensa? :) )<
    ..zi loro, se permetti!

    >sarà per me un parametro di giudizio sulla loro “civiltà” e “integrazione” nel paese che si sono scelti…<
    Eh, tu chiediglielo, magari premettendo che poi non pretenderai da loro un “obolo”:-) e che le loro dichiarazioni non saranno registrate o in ogni modo rese pubbliche, poi ne riparliamo.

    “andare in piazza e strillare contro il governo del loro paese d’origine, molto probabilmente loro (o i loro parenti)avrebbero grosse noie”

    >Ah ecco, adesso dovrei credere che il paese d’origine li tiene sotto controllo qui?Ma per favore. Lo facessero davvero le carceri italiane sarebbero meno imballate. No? ;) ;) ;)<
    No. Si vede che tu – probabilmente beato cittadino di un paese liberaldemocratico occidentale – non hai la più pallida idea di come funzionino le rappresentanze diplomatiche di certi paesi. A loro – ammesso e non concesso che ne vengano a conoscenza – non frega ‘na sega se il loro sudditto residente in Italia ruba, spaccia, papponeggia o altro. Ma se poco poco quel cittadino scende in strada – con avviso in anticipo, seguito di telecamere e carta stampata, ecc., ecc – per protestare contro qualcosa che ha a che fare col paese di provenienza, non solo quei diplomatici sarebbero ciechi a non accorgersene ma devono riferire tutto a chi di dovere. E per il muslimmo “esternatore” saranno uccelli senza zucchero!:-).

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    >La mettiamo che già “da queste parti” non vengono riconosciuti i matrimoni poligamici, riconosciuti “altrove”.< Il nodo è qui.
    A livello legislativo il matrimonio Poligamo non è permesso qui. Il matrimonio interreligioso (Senza vincoli) sì.

    E siccome si parla d’Italia per una questione di diritti è giusto vengano applicare i diritti nostri non loro.

    Non avrei da ridire se un Italiano si sposa tre moglie dove è ammessa la poligamia.

    Capito che intendo? Sì, anche se l’anti antiislamismo alle vongole non te lo farà ammettere come richiesta sensata…

    >Se lo Stato t’impone di avere una sola moglie, quando ne puoi mantenere due e entrambe le tipe sono contente, come la mettiamo? Par condicio:-)< Insensata, poichè il divieto di sposare una Tunisina me lo estendi anche in Italia non concedendo il nulla osta :)

    E a differenza della poligamia non chiedo nulla in contrasto alle leggi italiane che è poi il paese di cui si parla.

    A meno che, ripeto, per te non vada bene appellarsi alle leggi Italiane quando fa comodo e dimenticarsele quando è utile…

    >Senti, caro JZ, visto che ne fai una questione personale:-) perché non te la prendi la tua bella (suppongo; ci mancherebbe che facessi tutto questo casotto per uno scorfano!:-) ) “muslimma” e non te la porti qui e ti fai sposare con essa da Veltroni?:-). < Non vedo perchè se richiedo di potermi sposare con Rito Civile, secondo le leggi del Paese in cui vivo (e vive un’eventuale compagna) dovrei rendere conto a una religione di cui non me ne fotte una mazza e la mia richiesta la classifichi “casotto”, mentre non lo fai per 100 altre pignolerie richieste dai muslimi in Italia. ;)

    Menomale che ero io ad usare 10 pesi e 30 misure… ;)

    >Certo che bisogna fare la domanda giusta per avere la risposta giusta. <
    Certo che se devo combinare le parole col bilancino per far sì che un Muslim riconosca agli altri ciò che invece a…

  26. utente anonimo says:

    lui appare doveroso e sacrosanto…

    >..zi loro, se permetti! < No, di tutti allorché gli altri sono costretti ad adattarsi alle loro usanze… JZ

  27. utente anonimo says:

    >Mi potresti citare un papiro che dica il contrario, please? < Dal Tawdih al-masa’il di Sistani, giusto per citarti il più famoso (che nelle questioni giuridiche è anche il più rigido): “A Muslim woman cannot marry a non-Muslim, and a male Muslim also cannot marry a non-Muslim woman who are not Ahlul Kitab” Poi spiega che per precauzione “sarebbe meglio non sposarsi” con non musulmani della gente del libro. Però ti assicuro che il fiqh imamita varia molto a seconda del mujtahid (e ogni mujtahid equivale a una scuola giuridica, in termini sunniti. Cioè, se le scuole giuridiche sunnite sono rimaste quattro – dopo averne perse per strada due in epoca medievale – quelle sciite sono centinaia, tante quante i mujtahid), e molti consentono il matrimonio anche oltre le “genti del libro”. Contento? Ale

  28. utente anonimo says:

    Interessante, Ale. Specie quel “sarebbe meglio non sposarsi; in italico mi pare si chiami “avviso bonario”:-). Diversamente da quel che puoi credere tu:-) non ho problemi a prendere per buono quello che scrivi. Strano però che quelli della “Propaganda Fides” siano stati così tranchant…

    Però, – voglio fare una tantum il JZ:-) – al di là delle elucubrazioni dei singoli teologi sciiti, a questo proposito la Guida Suprema (e la legge iraniana da Lui ispirata) che dice, che dice?

    Ciao

    Ritvan

  29. utente anonimo says:

    >voglio fare una tantum il JZ:-)< Prrrrrrrrrrrrr :P ;)

    JZ

  30. safaviddoors says:

    >Specie quel “sarebbe meglio non sposarsi; in italico mi pare si chiami “avviso bonario”:-)< Ancora meglio, è una categoria giuridica chiamata ihtiyat (precauzione). Per esperienza, ti posso anche dire che la motivazione è “extra-legale”, e riguarda le presunte dificoltà a educare i figli di genitori misti. >Diversamente da quel che puoi credere tu:-) non ho problemi a prendere per buono quello che scrivi. < Molto gentile… :-)

    Strano però che quelli della “Propaganda Fides” siano stati così tranchant…

    Mah, come ti ho spiegato: 1 mujtahid=1 scuola giuridica. Non è detto che si siano rotti la schiena a indagare.

    >Però, – voglio fare una tantum il JZ:-) – al di là delle elucubrazioni dei singoli teologi sciiti, a questo proposito la Guida Suprema (e la legge iraniana da Lui ispirata) che dice, che dice?< Effettivamente il suo sito, nella pagina che riporta il suo “manuale pratico” di giurisprudenza, rimane stranamente silente sul matrimonio. Ma puoi chiederglielo tu: vai a http://www.leader.ir/langs/EN/index.php#, sulla destra, clicca “shar’i questions” e puoi chiedergli anche quanto lunghi è meglio che siano i peli delle falangette :-). Se ti fidi, ti assicuro che nessun trattato di fiqh sciita che ho consultato proibisce apertamente il matrimonio tra un uomo musulmano e una donna non musulmana.

    Con qualche precauzione, se vuoi farti un’idea generale sul matrimonio e il sesso per lo sciismo, leggiti il libro di Rizvi all’indirizzo http://al-islam.org/m_morals/index.htm. Ho detto con qualche precauzione, perché è essenzialista e necessariamente riassuntivo, però ti dà un’idea dell’orientamento generale del “pensiero” e delle leggi religiose sciite sull’argomento. In particolare, se non avessi voglia di cercare tu, ti evidenzio:

    A Shi’ah Muslim Man

    · can marry:

    a Shi’ah Muslim woman.

    a non-Shi’ah Muslim woman.

    however, if there…

  31. safaviddoors says:

    Caro Ritvan,

    preciso, dopo aver consultato alcuni “sacri testi” ;-):

    effettivamente, qualche mujtahid (ad. es Fadil Lankarani) vieta il matrimonio (nikah) tra un musulmano e una non mus., addirittura anche con una musulmana non sciita. Ma il matrimonio temporaneo (mut’a), anche in questi casi, è sempre valido. Quindi, uno sciita muqallid di Lankarani che volesse sposare una non-sciita, se prorpio lei non vuol saperne di diventare sciita, può sempre stipulare un matrimonio temporaneo (che può durare dal tempo minimo necassario per “consumarlo” fino a 99 anni e oltre, se l’aspettativa di vita è maggiore), e il problema è risolto. Oppure, può fare una cosa ancora più radicale: cambiare mujtahid e trovarne uno che gli sia più congeniale, nessuno glie lo impedisce :-).

    Ale

  32. utente anonimo says:

    Eh, Ale, perché mi consideri così indolente?:-). La scimitarra migueliana si è abbattuta sul tuo post proprio nel bel mezzo della citazione da Rizvi, che riporto integralmente:

    “A Shi’ah Muslim Man

    · can marry:

    a Shi’ah Muslim woman.

    a non-Shi’ah Muslim woman.

    (however, if there is danger of being misled, then it is haram).

    a Jewish or Christian woman in mut’a only.

    · cannot marry: a woman of any other faith.

    A Shi’ah Muslim Woman

    · can marry:

    a Shi’ah Muslim man.

    a non-Shi’ah Muslim man,

    (although it is better not to do so; and if there is danger of being misled, then it is haram).

    · cannot marry: a non-Muslim man.

    Come vedi, i propagandisti fidesisti non erano tanto lontani dalla verità. E poi, cambiare mujtahid per ogni cosa, che du’ palle!:-).

    Ciao

    Ritvan

  33. utente anonimo says:

    A Shi’ah Muslim Woman

    · cannot marry: a non-Muslim man.

    Questo mi basta, direi

    Francesco kattoliko e pure maskilista, oggi.

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