Tra cielo e terra

Questo blog si eclissa, brevemente.

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95 Responses to Tra cielo e terra

  1. AndreaRusso says:

    E perchè? Ciao.

    Andrea

  2. Già, infatti: perché?

    Un saluto.

  3. utente anonimo says:

    Che sia brevemente, però :-)

    C.

  4. utente anonimo says:

    Dove vai, tra la luna e la duna ?

    Aurora.

  5. talib says:

    mmhh secondo me è andato davanti alla regione Basilicata. RipensareMarx val bene un viaggietto!

    :D

  6. Spero che abbia fatto il Nobile Gesto di andare a rendere Omaggio alla Memoria del Compiantissimo Eddie Guerrero* [Possa la Pace Eterna scendere su di Lui, Possa la Gloria Imperitura scendere su di Lui con la Benedizione di Antionio Inoki ]

    ,,,,,,Compatriota de Miguelito !

    * Se i Manichei Terzomondisti sapessero di chi parlo, ne converrebbero :-)

  7. Onore e gloria a Eddie Guerrero.

  8. dantem says:

    Ma no, è soltanto primavera, tempo di rilassarsi un po’ e riprendere le energie, dopo un inverno da record.(meglio scaldarsi bene quest’anno, con quel poco si sole che è rimasto, in vista del prossimo gelo…)

    Peccato che sia periodo di elezioni, e non solo in Italia. maperlamiseria!

  9. dantem says:

    Ho notato che quando posti qualcosa su Haj Ali i commenti si riducono… sembra un’interferenza.

  10. utente anonimo says:

    Ripensare Marx è gnocca? :P

    JZ

  11. utente anonimo says:

    >Ripensare Marx è gnocca? :P JZ<
    Honny soit qui mal y pense! (a parte il fatto che – visto come va il mondo – non dovresti mettere la mano sul fuoco circa le preferenze sessuali di nessuno, caro JZ). La frase di Talib si riferiva al fatto che il nostro Miguel de Quesada:-) aveva espresso l’intenzione di adoperarsi in prima persona (non si sa per quali vie e con quali mezzi, però:-) ) affinché la regione rossa della Basilicata receda dall’insano proposito di licenziare RM. Non vorrei che Miguel – avendo preso troppo sul serio le mie considerazioni sull’Italia feudale di oggi – proponesse al Presidente della sullodata regione un’ordalia (Giudizio di Dio), da combattere rigorosamente a colpi di molotov, per risolvere la questione:-) :-)

    Ciao

    Ritvan

  12. utente anonimo says:

    >Spero che abbia fatto il Nobile Gesto di andare a rendere Omaggio alla Memoria del Compiantissimo Eddie Guerrero* [Possa la Pace Eterna scendere su di Lui, Possa la Gloria Imperitura scendere su di Lui con la Benedizione di Antionio Inoki ] ,,,,,,Compatriota de Miguelito ! * Se i Manichei Terzomondisti sapessero di chi parlo, ne converrebbero :-) . Davide<
    Non credo proprio. Se per i “manichei terzomondisti” Quattrocchi era un “mercenario”, Guerrero non può che essere definito in “terzomondese” come “un pagliaccio che si esibiva per soddisfare la bieca vena di violenza guerrafondaia dei sudditi dell’Impero”:-) :-). E il fatto che fosse messicano costituisce un’ aggravante!:-).

    Ciao

    Ritvan

  13. aitan says:

    appena conosciuto

    e già eclissato

  14. mmm…. non per aprire questioni letterarie, ma “terzomondista” è applellativo con cui si AUTOPROCLAMANO gli antimondialisti.

    La stragrande maggioranza di essi si limitano a sostenere la “causa palestinese” o meglio la parte dei movimenti palestinese che si nutrono di violenza ad Israele. Così come sostengono non il Terzo Mondo ma di volta in volta i movimenti nei Paesi sfruttati che si nutrono di odio contro i Paesi occidentali. Inoltre al contrario dei terzomondisti “storici” essi si pongono quali rappresentati del Terzo Mondo in occidente, invece di porsi DIETRO i rappresentanti del Terzo Mondo tra i popoli sfruttati.

    Non è quindi sostegno al Terzo Mondo ma opposizione al mondo sviluppato (di cui la globalizzazione sarebbe figlia).

    E’ più giusto chiamarli NOGLOBAL ed in caso di italiani “antimondialisti” che da meglio il senso di:

    1) non esprimere un programma ma muoversi contro qualcosa

    2) ha anche il senso di “guerriglieri alla matriciana”

    Ne parlerò volentieri se Miguel (di ritorno dal suo viaggio iniziatico?) posterà qualche post su cui agganciarmi anche perchè questo argomento farà incazzare Miguel, come quando ho negato il riconoscimento di una “politica di sinistra” agli antimondialisti ma li ho classificati come arrivisti.

    saluti

    w la raza

  15. talib says:

    nel senso che li conosci tutti Filomeno o hai letto delle studi a riguardo?

    Una delle cose che mi fanno più paura sono le proiezioni della propria mente sulla mente degli altri.

  16. utente anonimo says:

    Veramente, cara Talib anche il mio “proiettore” personale, alla voce “terzomondisti” mi “proietta” un’immagine molto simile a quella descritta da Filomeno. E ti giuro che non sono comunista, mai avuto a che fare con Gramsci (se non il fatto di aver avuto egli antenati albanesi:-) ). Sarà che ci serviamo entrambi dallo stesso venditore di proiettori?:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ovviamente ogni regola avrà sempre le sue brave eccezioni. Forse ti sentiresti più tranquilla se ti definissi un’eccezione alla “regola terzomondista”?

  17. talib says:

    Dipende, Ritvy. Se conosci tot terzomondisti e io sono un’eccezione a quelli che conosci. Se non ne conosci e decidi che io sono un’eccezione. Se ogni terzomondista che conosci è un’eccezione a sè. Dipende.

    Mi dispiace che continui a usare il metro di giudizio comunista-non comunista, per me è superato di molto.

  18. utente anonimo says:

    Ma non si scrive guerriglieri all’amatriciana?

    Qui al Nord propendiamo per la seconda ipotesi.

    x Talib:

    i comunisti erano cattivi (mangiavano i bambini e odiavano l’Occidente che è tanto bello) ma erano identificabili per il complesso sistema di pensiero cui si riferivano.

    Quelli-di-adesso, mantengono quelle due caratteristiche ma sono meno identificabili da un complesso (anche non molto) sistema di riferimento; per evitare di dargli sbrigativamente dei pirla, viene istinitvo rifarsi alla vecchia identità.

    Francesco

  19. GEOPARDY says:

    TERZOMONDISMO

    Atteggiamento ideologico sorto negli anni sessanta e settanta del Novecento all’interno di una parte dei movimenti di sinistra nei paesi capitalistici avanzati. Influenzato dalle lotte di liberazione anticoloniale e dalle rivoluzioni cinese (1949) e cubana (1959), considerava i popoli del Terzo mondo gli unici soggetti rivoluzionari in grado di distruggere o rigenerare la società corrotta dell’occidente.

    Tratto dal dizionario di storia on line.

    Cio

    Geo

  20. talib says:

    Francesco, perdonami la franchezza, ma se il tuo modo di ragionare è sempre così sbrigativo, povero te.

    Ah, magari non usare il plurale. Qui al nord c’è tanta gente che per fortuna approfondisce un ciccinino di più i suoi ragionamenti.

  21. utente anonimo says:

    spero che miguel torni presto…

    questo è uno dei blog che leggo più volentieri.

    è grazie ai testi di Preve sul suo sito che non ho aderito entusiasticamente a Lotta Comunista….grazie :)

    marco

  22. utente anonimo says:

    >..Mi dispiace che continui a usare il metro di giudizio comunista-non comunista, per me è superato di molto.Talib<
    Talib, mi sa che hai la coda di paglia e, di conseguenza, prendi fischi per fiaschi:-). Per “comunista” intendevo Filomeno e, a meno di una sua (di Filomeno, a scanso di altri equivoci:-) ) smentita ufficiale, con conseguente cambiamento del suo indirizzo email (che è “gramsci punto qualcosa”:-) ), io confermo l’ affermazione fatta, ossia che sui “terzomondisti” abbiamo avuto la stessa impressione sia Filomeno che io che Filomeno non sono:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Fra questo blog e gli altri del “Quadrumvirato di Allah” ho potuto raccogliere un campione di “terzomondisti” statisticamente significativo:-) per dire quel che ho detto. Ovviamente, partendo dal presupposto che ognuno scriva sempre quel che pensa veramente.

  23. talib says:

    mmmhhh non avevo capito Ritvy, hai ragione, in questo caso era una prova di pluralismo ;)

    No, più che altro sai cosa? Mi pare inutile accorpare o distinguere, è molto più efficace trattare dei contenuti e vedere se c’è convergenza, semplicemente.

    Parlare di cose. Discutere su fatti. Io non mi sento particolarmente terzomondista o particolarmente anticapitalista, mi sento di pensarla in un certo modo su certi fatti, di conseguenza rientrerò probabilmente in un qualche gruppo, ma è solo una conseguenza di un mio tentativo di ragionare senza avere un preconcetto.

  24. utente anonimo says:

    >…La salvezza dei popoli oppressi si chiama Islam , ma quello vero non quello eretico o “amico degli americani” come gli apostati.

    Rumi..<
    A parte il fatto che difficilmente si potrebbero convincere i baschi o i cattolici nordirlandesi a convertirsi in massa all’ Islam per sfuggire all’ “oppressione”, la susscritta frase inquietante mi dà l’occasione per esternare una cosa che qualcuno di voi si sarà chiesto, forse:-).

    Perché Ritvan, pronipote di cotanto imam, nonché feroce fustigatore di chiunque scriva ca..te sull’Islam (specie su quello “europeo”) non si converte all’Islam?

    La risposta sta nelle poche righe citate. Siccome ci tengo alla pellaccia preferisco passare per “miscredente nato” piuttosto che per “apostata eretico” (il quale si sa che brutta fine fa!), solo per il fatto che apprezzo quel che di buono hanno fatto i biechi amerikani per la specie umana in generale e per gli albanesi (detto en passant, nella stragrande maggioranza musulmani, non so quanto “ortodossi”, però, vessati dai cristianissimi vicini tracotanti) in particolare, a cominciare da Woodrow Wilson nel 1920 e per finire nel 1999 con Bill Clinton.

    Ciao

    Ritvan

  25. utente anonimo says:

    >…Ma non si scrive guerriglieri all’amatriciana?…Francesco<
    Da buongustaio e residente nel Lazio non posso che confermare. L’appellativo si riferisce alla ridente cittadina di Amatrice (e non Matrice:-) ) in provincia di Rieti e “patria” del famoso condimento pastasciuttaiolo.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. A proposito di pastasciutta, una delle mie storielle dal vero (okkio Talib!:-) ).

    Sul bus extraurbano stavo facendo la solita litigata con il kompagno autista sindacalizzato e dalla mentalità feudale, il quale non contento di essere arrivato al luogo di partenza con più di 5 minuti di ritardo (uscendo dal gabbiotto di vetro dove si vedeva che discuteva animatamente con i collegi, tenendo in mano la “Gazzetta dello Sport”), ma si è messo a chacchierare al cellulare con la morosa, mentre nosotros aspettavamo come servi della gleba i comodacci del valvassino. A quel punto gli ho fatto osservare gentilmente che l’orario di partenza era passato da ben 10 minuti e forse era il caso di partire. L’energumeno assunto a tempo indeterminato per il trasporto del “bestiame”:-) ha dato subito in escandescenze, del tipo “Io non prendo ordini da lei” (qualcuno mi obietterà perché non ho chiamato i carabinieri per denunciarlo per “interruzione di pubblico servizio”. Ci ho provato un paio di volte in passato e sentivo dall’altra parte che trattenevano a stento le risate quando mi rispondevano gentilmente che avevano cose ben più importanti da fare. Ovviamente una protesta scritta presso l’azienda – come fatto diverse volte in precedenza – non sarebbe stata apprezzata a dovere dai kompagni del Sindacato, abituati allo “Scottex”, quello dei 10 piani di morbidezza:-) ).

    Mentre stavo tentando di far capire al cervello primordiale del buzzurro il significato delle espressioni “orario di partenza affisso” e “diritti dei viaggiatori, coi soldi dei quali viene pagato parte del suo stipendio”, un individuo piuttosto abbronzato, seduto vicino al guidatore e che prima chiacchierava amabilmente con lui, mi intima bruscamente di lasciare in pace l’autista. Gli faccio osservare che – se come passeggero, spero pagante, era soddisfatto dal modo in cui l’energumeno al volante ci trattava – poteva farsi tranquillamente i c..zi suoi e non rompere. Al che, lui replica:”Lei non sa con chi sta parlando, IO NON SONO MICA UN MANGIASPAGHETTI”. Io logicamente gli rispondo che delle sue abitudini alimentari me ne infischio altamente e che stavamo su un autobus, mica in un ristorante:-). Il dermopigmentato, forse sospettando di non essersi spiegato bene chiarisce:”Se non l’ha capito, io sono rom!” (ovviamente confidando nella triste e spaventevole nomea che tale etnia ha presso l’italico medio). “Beh, se ti è di conforto – replicai io – anch’io, pur apprezzando sommamente gli spaghetti non sono italiano, bensì albanese, pertanto si regoli di conseguenza!”. Incredulo (forse a causa della mia impeccabile assenza di ogni accento straniero) il ragazzotto mi chiede in un albanese assai zoppicante:”Ma come, davvero sei albanese?”. “Si – gli risposi nella stessa lingua – e, da buon albanese, sono anche più feroce di qualsiasi rom”.

    Probabilmente era un rom del Kosovo e mi prese sul serio, si infilò la coda fra le gambe e ammutolì. Lo stesso fece il kompagno al volante.

    Quando si dice che con le buone maniere si ottiene tutto:-).

  26. Bene, bene il gomitolo si sta srotolando ;-)

  27. _Ritvan dixit _

    ” Miguel de Quesada ” … Don Quijote !

    …Che Mito !

    Infondo i Blog sono i nostri Ronzinanti e chiunque li commenti i nostri ” Sanchi ” !

  28. ritvan,

    quando c’era Lui i treni arrivavano in orario (forse anche i tram). Ma vedi, è meglio qualche minuto di attesa che non poter aprire bocca! Do you agree?

  29. utente anonimo says:

    Gentilissima Talib,

    il mio “qui al Nord” si riferiva all’amatriciana, come evidente se si fosse letto il mio post!

    Per il resto, il mio sbrigativo modo di esprimermi era da intendersi come un affettuoso invito a mettere quattro idee in fila, invece di accontentarsi di accozzare quattro slogan anti-USA o anti-capitalismo. Il lavoro fatto a suo tempo dal buon Carlo Marx, sia pure con risultati non del tutto soddisfacenti.

    Francesco

  30. talib says:

    aaahh finalmente un punto di convergenza tra me e Francesco.

    Assolutamente d’accordo. Non mi piacciono i terzomondisti che si esprimono tramite slogan anti-USA.

    Però non mi piacciono nemmeno i non terzomondisti che si esprimono tramite slogan pro-USA.

    Io tra te e me una mezza idea di chi si esprima con slogan ce l’avrei.

  31. utente anonimo says:

    Per la serie “l’Italia feudale”, incollo una lettera pubblicata oggi sul Corsera. Ciao

    Ritvan

    >Onorario salato

    Con grossi sacrifici mia figlia è riuscita a comprare una prima casa. La stangata più forte è però venuta dall’onorario di 11 mila euro pagato al notaio, che ha impiegato non più di un’ ora per la stipula dell’atto. Mi chiedo come mai queste tariffe sono così sproporzionate rispetto all’entità della prestazione, anche in relazione a quelle di altri professionisti. La spiegazione forse sta nel fatto che loro sono i titolari esclusivi di questa attività, senza alcuna concorrenza, a differenza di quello che avviene in altri Paesi. È un privilegio feudale che resiste da un millennio, nonostante la tanto declamata riforma degli ordini professionali sbandierata a destra e a sinistra e finora rimasta lettera morta.

    Delio Lomaglio, Napoli

  32. utente anonimo says:

    >ritvan, quando c’era Lui i treni arrivavano in orario (forse anche i tram). Ma vedi, è meglio qualche minuto di attesa che non poter aprire bocca! Do you agree? RM<
    No, io non agree manco pe’ la capa!:-). E tu non hai capito una mazza di quel che volevo dire con la mia storiella. Succede spesso che – siccome non c’è Lui:-) – gli autobus si rompono, oppure arrivano in ritardo per via del traffico (causato dal fatto che ogni italico adulto tiene due macchine e solo per una legge inderogabile della fisica non si può mettere solo soletto a guidare contemporaneamente entrambe:-). Cosa che – a sentir lui – è giocoforza, data la schifosissima qualità dei trasporti pubblici; insomma, il classico cane che si morde la coda) ma a nessuno passa per l’anticamera del cervello di prendersela con l’autista. Ma il fatto che lo stesso si consideri una specie di piccolo signorotto feudale dell’autobus, si legga il giornale e si faccia le sue telefonate del c..zo (ma sono così trogloditi da ignorare l’esistenza del bluetooth che ti consente di fare tutte le telefonate del c..zo che vuoi anche mentre guidi?), senza passargli per i due neuroni sindacalizzati del c..zo che tiene nel cranio l’idea di rivolgersi ai “servi della gleba” che trasporta più o meno nei termini:”Scusate signori, abbiate un minuto di pazienza che devo fare una telefonata urtgente, poi ripartiamo subito e recuperiamo il tempo”, quel fatto, a mio modesto avviso, grida vendetta al cospetto di Dio. E anche di Marx, credo:-). Do you agree?:-).

    Ciao

    Ritvan

  33. talib says:

    Per la serie l’Italia feudale Ritvy potrei risponderti:

    Albanese del piffero, invece di criticare il nostro stupendo e scintillante paese, tornatene a inculocammellolandia!

    F.to

    No slogan Talib

  34. > nel senso che li conosci tutti Filomeno o hai letto delle studi a riguardo?

    Una delle cose che mi fanno più paura sono le proiezioni della propria mente sulla mente degli altri.<
    Ciao Talib.

    Di studi a riguardo ve ne sono a bizzeffe, basta trovarli. Se vai su questa ML :

    http://it.groups.yahoo.com/group/ateismoscetticismoereligione/

    oppure su questo aggregatore:

    http://www.tocque-ville.it/

    troverai una continua serie di messaggi che mettono il dito nelle contraddizione dei movimenti antimondialisti e degli integralisti islamici.

    Il problema è che spesso sono fonti neocon. Questo naturalmente non significa che siano sbagliati, significa solo che sono destinati ad una certa “visione del mondo”. Esiste una differenza secondo me, tra vedere il mondo in una determinata versione, e essere “intellettualmente disonesti”.

    Tutti noi siamo in qualche modo di parte ma questo non ci rende inattendibili, lo stesso vale per gli studi. Il problema sorge se modifichiamo iin maniera volontaria la realtà , nascondendo cose che pensiamo siano meglio non far vedere o partendo dal concetto che una parte non potrà mai aver ragione su questioni importanti.

    Nella mia esperienza penso di esser stato onesto ad affermare che i movimenti antimondialisti sono cosa diversa dall’interesse per il TerzoMondo ma si fondano sull’odio. Altra caratteristica dei movimenti antimondialisti, secondo me, è la “collaborazione” di movimenti eterogeni: si va dai neofascisti, ai criptofascisti (Eurasia),ai marxisti , agli ambientalisti estremi, ai teocratici islamici (ed in qualche caso cristiani) e via dicendo…. eterogenità e convivenza tra forme incompatibili che mi rafforza la mia idea dell’esser ANTI di questo movimento.

    Un’altra caratteristica? le persone che fanno parte dell’area filointegralista islamica sono quasi sempre di formazione umanistica e praticamente assente è il ceto imprenditoriale occidentale d’origine non immigrata.

    Comunque puoi verificare (o falsificare) le cose che ho detto con i tuo stessi occhi (i tuoi come i miei hanno una visione parziale del mondo): prova a pensare a quanti siti , blog, attivisti conosci che si occupano di questione palestinese e quanti si occupano di popoli “ancestrali” (amerindi, aborigeni australiani, maori, siberiani, ainu, borneo papanuovaguinea, khoisan).Quali sono più numerosi nelle tue conoscenze? prova persino a confrontarli con quelli che si occupano della tragica condizione dell’Africa subsahariana, nettamente peggiore della Palestina ed enormemente più popolata. E’ proporzianato lo sforzo per i Palestinese e quella per l’Africa? cosa li rende differenti? secondo me, è il fatto che il “nemico” nella questione palestinese è Israele, la terra degli Ebrei. Instaurato il meme, reso moda, a questo pregiudizio finiscono per aderire una serie di persone impegnate perchè è naturale aderirvi.

    Prova a pensare a quanti sono i post di sostegno ad Hamas e quanti sono quelli di sostegno quando vengono firmati accordi di pace IsraeloPalestinesi. Chi sono di più? e perchè?

    saluti

    p.s.

    Per studi provenienti dall sinsitra italiana dai tempo…. solo da poco Bertinotti ha svoltato sul mediooriente (non candidatura di Ferrando è un simbolo) ed è avvenuta la fusione tra socialisti e radicali che sposterà l’asse del centrosinistra lontano dagli antimondialisti. La cultura sta cambiando, e la svolta è già definitiva.

  35. talib says:

    cos’è l’area filo integralista islamica?

  36. talib says:

    comunque non mi interessa risponderti, perdonami Filomeno.

    Vale quello che ho già scritto a Ritvan.

    A me non mi interessa quante persone difendono la palestina e quante gli inuit della Groenlandia.

    A me interessa farmi una idea personale sulle cose di cui parlo.

    Se tu pensi che chi sostiene la lotta dei Palestinesi lo faccia in chiave anti-israeliana, credo sia un tuo problema di specchio riflesso.

  37. X francesco: io sapevo che la diffenreza fosse in un ingrediente ma non sono laziale, quindi adotterò la buongustaia opinione di Ritvan

    X ritvan: NON sono comunista. Mai stato comunista: la posizione più a sinistra che ho assunto è classificabile come socialismo lombardiano e risale al liceo.

    Sono avversario ad ogni forma di società chiusa e uno schietto ammiratore di Popper.

    Il nick w gramsci, aveva intenzione di rendere omaggio ad uno dei pochi intellettuali del novecento italiano che non se ne stette nella torre d’avorio dei suoi studi ma scese nel fango della politica per impegnarsi a favore del popolo.

    Inoltre è omaggio agli uomini della Resistenza (che comincia dal prim giorno del fascismo) che con il loro sacrificio permisero di non ossere tutto ciò che il potere pretendeva.

    Il riferirmi ad un comunista? un laico democratico non qualifica una persona in base all’appartenenza ideologica ma in base al valore dimostrato con gli ATTI. Di Gramsci non vi sono atti simili a quelli di Stalin , tutt’altro!! e dato che sono contrario a far la storia con i “se”………………

    Per chiarezza: io sono un socialdemocratico.

    saluti

  38. talib says:

    ah, invece la domanda di cui al commento 37 è genuina, aspetto trepidante una risposta (anche per capire se sono filo integralista islamica)

  39. >Se tu pensi che chi sostiene la lotta dei Palestinesi lo faccia in chiave anti-israeliana, credo sia un tuo problema di specchio riflesso.< come preferisci Talib, ma credo che la risposta a Ritvan su Gramsci, chiarisca come io non sia interessato aprioristicamente da una parte o dall’altra ma preferisca guardare il dato reale (e parziale) della mie esperienza: Gramsci come comunista sarebbe nell’altro campo rispetto alla socialdemocrazia ma non ho problemi a riconoscerne il valore… purtroppo questo valore non esiste tra gli antimondialisti. Altra cosa è dire che vi sono ragioni per cui esistono antimondialisti (e per cui i neocon sono al potere )… non sono un sostenitore del “dovrebbe essere” ma del capire il dato reale e sfruttarlo a proprio vantaggio. saluti e buona giornata :-)

  40. talib says:

    anche la mia risposta a Ritvan chiarisce la stessa cosa, te la ripeto:

    Mi pare inutile accorpare o distinguere, è molto più efficace trattare dei contenuti e vedere se c’è convergenza, semplicemente.

    Parlare di cose. Discutere su fatti. Io non mi sento particolarmente terzomondista o particolarmente anticapitalista, mi sento di pensarla in un certo modo su certi fatti, di conseguenza rientrerò probabilmente in un qualche gruppo, ma è solo una conseguenza di un mio tentativo di ragionare senza avere un preconcetto.

    Per altro tu dovresti decidere se la lotta dei Palestinesi è meritevole di rispetto o no e agire di conseguenza, appoggiandola o disapprovandola, senza entrare nella psicanalisi su chi la sostiene che, ripeto, mi pare una pugnetta assolutamente inutile.

  41. utente anonimo says:

    >Per la serie l’Italia feudale Ritvy potrei risponderti:

    Albanese del piffero, invece di criticare il nostro stupendo e scintillante paese, tornatene a inculocammellolandia!

    F.to

    No slogan Talib<
    Eh, Talib mia, a ognuno i suoi slogan, non facciamo una Macedonia :-). Quello lì lascialo ai leghisti (anche se loro dicono più o meno le stesse cose che dico io!), al limite a quelli di AN, per cui “la Patria e sacra e un albanese muto deve stare al riguardo, aaa!”:-).

    Ciao

    Ritvan

  42. talib says:

    occhio Ritvy, eh!! Taglio la testa al toro e posto quella cosa che tu ben sai, albanese di un veterinario!

  43. utente anonimo says:

    Non ho ben capito il ruolo del Rom nella tua storia, Ritvan. Difendeva il diritto a non lavorare per motivi ideali o si era annoiato ad aspettare che l’autista finisse di farsi i fatti suoi e voleva farti paura?

    Francesco

  44. >Per altro tu dovresti decidere se la lotta dei Palestinesi è meritevole di rispetto o no e agire di conseguenza, appoggiandola o disapprovandola, senza entrare nella psicanalisi su chi la sostiene che, ripeto, mi pare una pugnetta assolutamente inutile.< Assolutamente hai ragione: non parliamo di antimondialisti (che non ne vale la pena) discutiamo di fatti. La lotta di liberazione dei Palestinesi è appoggiabile (e la appoggio in pieno) nei limiti in cui essa è lotta di liberazione e non nazionalismo opprimente. Appoggiarla in questo secondo caso significherebbe solo sostituire un oppressore ad un altro
    io appoggio i Palestinesi in ogni loro espressione che richieda giustizia altrettanto faccio con gli Israeliani. I Palestinese (e gli Israeliani)come ogni altro popolo NON hanno carta bianca e devono guadagnarsi il mio appoggio.

    Così i Palestinese, secondo me, hanno ragione a chiedere uno Stato autonomo e REALE possibilità di viverci. Hanno assolutamente torto i movimenti palestinesi che giustificano gli attentati terroristici contro la popolazione civile israeliana o pretendono la distruzione di una comunità nazionale (l’Israeliana).

    è un principio che applico con ogni popolo e con ogni lotta di liberazione, ovunque nel mondo.

    e non sono il solo!

    Per esempio contro l’idea di Miguel che definisce Resistenza gli attentati terroristici iin Iraq contro gli italiani, infatti, mi sono limitato a riportare il testo dell’ANPI (associazione nazionale partigiani italiani) che condannano gli attentati iracheni, che non sono Resistenza ma TERRORISMO.

    Il concetto è semplice: se subisci un torto è tuo diritto reagire, è comprensibile che tu possa assumere posizioni violente,ma è assolutamente inaccettabile che un tuo atto ignobile (un attentato terroristico) possa essere giustificato per questo.

    Nessuna doppia misura perchè sei di un popolo o di una religione particolare: DEVI FARTI LA STESSA “GAVETTA” CHE SI SON FATTI GLI ALTRI

    Ecco i fatti:

    FATTO: nessuna Resistenza europea è stata fatta facendo attentati alla popolazione tedesca o italiana.

    Nessuna Resistenza latinoamericana (ed io ho la doppia cittadinanza italovenezuelana, sebbene al consolato ci stiano mettendo anni a farmi il passaporto sigh!) si è caratterizzata per aver fatto attentati terroristici contro la popolazione statunitense o spagnola o portoghese.

    FATTO: Nessuno ha mai preteso con tanta forza come lo si pretende con Israele, l’annullamento di un intero stato (israeliano) eppure ogni popolo odierno è quello che è perchè ha sottratto (in tempi più o meno recenti) terre e ricchezze ad altri popoli.

    FATTO: i palestinesi sono stati massacrati e trattati come animali da stati arabi.

    FATTO: vi sono popolazioni che hanno condizioni di vita peggiori dei palestinese e la “causa” palestinese ne sottrae risorse (si pensi all’Africa)

    FATTO : nessun attentato o atto di violenza ha fiaccato Israele o il sostegno internazionale , al contrario ogni volta che gli Israeliani hanno subito un attacco hanno reagito e conquistato ulteriori posizioni. E’ quindi non solo INGIUSTO sostenere atti di violenza terroristica (o guerre di vicinato) contro Israele ma assolutamente STUPIDO da un punto di vista politico

    FATTO: il sostegno al terrorismo palestinese è in maggioranza espresso da movimenti fautori di società chiuse (teocratici islamici, comunisti, fascisti)ed è diventata “moda” tra i cittadini impegnati fino accettare acriticamente. E la più completa analisi dei sostenitori occidentali è quella che ho riportata in sintesi nei messaggi precedenti, di cui si possono trovare documentazioni di studiosi e prove reali anche solo girovagando per il web a partire dai siti che ho indicato

    saluti

  45. talib says:

    Eheh Filo (posso??) guarda che non lo devi spiegare a me! Era un esempio, no?

  46. utente anonimo says:

    >occhio Ritvy, eh!! Taglio la testa al toro e posto quella cosa che tu ben sai, albanese di un veterinario! Talib<
    Questa è una proposta che non posso rifiutare, vero?:-)

    Ciao

    Ritvan

  47. utente anonimo says:

    >Non ho ben capito il ruolo del Rom nella tua storia, Ritvan. Difendeva il diritto a non lavorare per motivi ideali o si era annoiato ad aspettare che l’autista finisse di farsi i fatti suoi e voleva farti paura? Francesco<
    Il ruolo era indubbiamente quello dello str..zo:-). E anche un po’ razzistoide, se fai okkio alla frase in maiuscolo. (anche se ovviamente Miguel non sarà d’accordo, poiché secondo il suo postulato se uno zingaro chiama sprezzantemente gli italiani “mangiaspaghetti” è solo colorito etnico:-) ). Non so le motivazioni e, se permetti, non me ne frega un tubo di sondare la psiche di quel rom in particolare o dei rom in generale. Come ho già scritto, l’ho visto chiacchierare amabilmente con l’ autista (il quale, per la verità anche lui la faccia da rom ce l’aveva!) prima della telefonata e suppongo che si conoscessero e fossero per così dire “intimi”. Una specie di soliderietà fra bulli, insomma.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Io divido l’umanità in due sole categorie: persone perbene e persone non perbene. Due persone perbene si trovano d’accordo a prescindere da razza, etnia, religione, istruzione, opinioni politiche, ecc., concordando sull’assioma:”non fare all’altro quel che non vorresti esser fatto a te”. Una persona perbene e una non perbene o due persone non perbene non potrebbero mai andare d’accordo, anche se fossero della stessa razza, etnia, religione, ecc., ecc.

  48. Ritvan critica l’ Italia, ma non si lagna certo di quanto era bella l’ Albania di Hoxha che qui non ritrova …

    E invece troverei fastidioso, ad esempio, un immigrato Iraniano in Perenne Lamento dell’ Italia e dell’ Occidente, che pianga tutte le sue Lagrime di Orfano [o sostenga chi le piange sfregando cipolle, magari da Italiano con le chiappettine al sicuro qua nello Scagnozzo Sfigato del Grande Satana] per Khomeini e Khamenei e che neghi l’ evidenza della Follia Sanguinaria di Ahmadinejad …

    Ripeto: è solo un Esempio Ipotetico

    dell’ Eventualità :-)

    …E ciò vale anche per i Meridionali che rimpiangono il Paesello ad ogni passo qua da me, in Terra Guareschiana, della quale parlano SOLO male !!!

    Bene: ecco, io un Mus:-)ulmano :-) capace di Auto-Critica non lo conosco …. se non (…al- se non è troppo “Semi-Copto” …) il Presunto (!!!) “Traditore Infame” Magdi Allam

    ….Ritvan Shehi e Magdi Allam sono due personaggi diversissimi (!!!!!!!!!) … ma li stimo entrambi !

  49. “Orfano” della Rivoluzione Ayatollah …

    …ma ogni Orfano Politico prima o poi troverà un Naoto Date, che magari non sarò io per tutti … forse per nessuno, ma non posso non provarci !

  50. Non è che non ho capito cosa volevi dire. Questo lo so bene, ma ho imparato negli anni a conservare la rabbia per le questioni più gravi. Il senso civico degli autisti lo considero figlio della più generale decadenza culturale degli italiani che si esprime nell’incapacità di ribellarsi alla miseria di chi, alternativamente, li governa.

  51. utente anonimo says:

    RM

    credo che ad aspettare la soluzione delle questioni più gravi per poi indignarsi per quelle meno gravi si viva male e si crepi avendo sprecato il tempo.

    Come diceva mia nonna, si fa meglio ad accendere un fiammifero che ad imprecare contro il buoi (e come mi incazzavo allora!)

    Ciao

    Francesco

  52. utente anonimo says:

    Come dice Miguel:-) la mia non è rabbia, bensì costatazione. E cerco, nel mio piccolo, di fare qualcosa almeno per far capire al valvassino di turno che il suo comportamento tracotante non è affatto apprezzato e che solo la paura di ritorsioni impedisce ai meno coraggiosi di protestare.

    L’Italia è stata – salvo piccole e lodevoli eccezioni dei comuni repubblicani – un paese feudale, spesso e volentieri in mano a feudali stranieri. Non ha mai avuto una Rivoluzione Borghese degna di questo nome, pur essendo stato – come dice giustamente p. – un precursore europeo dell’affermazione della borghesia commerciale e finanziaria. In Italia c’è stato un “compromesso storico” fra borgesia e feudalesimo, per cui il potere politico (ossia la sovrastruttura) rimaneva sostanzialmente feudale, mentre la basse economica veniva più o meno “borghesizzata” (anche se con numerose sacche di feudalesimo anche lì). Sono banali verità che s’imparano alle elementari. La verità che non s’impara neanche all’università è che per una sorta di perversa “cura omeopatica”, i cosiddetti “diritti dei lavoratori” sono stati imposti – specie nel pubblico impiego, sostanzialmente feudale, come detto – come una specie di privilegi feudali. Inamovibili, fino alla “morte”, come signori feudali, impuniti e protetti dai potenti sindacati, a meno che non commettano qualche grave delitto (e anche allora non è detto: una volta usciti di galera, i sindacati fanno in modo di riassumerli!), trattano i comuni mortali che hanno la disgrazia di dover usufruire dei loro “servigi” con un’alterigia e una tracotanza tale da far impallidire (se fosse vivo) il feroce Ezzelino da Romano.

    Altro esempio (e chi dice che capitano tutte a me, lo fucilo:-) ).

    Vado alla posta a ritirare una raccomandata. Doppia fila: una a tre sportelli e una a sportello unico. Chiedo e mi dicono che le raccomandate venivano ritirate allo sportello unico. Mi metto in fila e aspetto. Nel frattempo, all’altra fila, gente che era arrivata dopo di me aveva già finito. Improvvisamente, uno degli impiegati addetti agli sportelli “multipli” fa cenno alla signora che era prima di me di andare al suo sportello. La signora ritira la sua raccomandata in un attimo e se ne va. Vedendo che davanti a me c’era una signora che aveva una valigia (letteralmente) piena di raccomandate (una trentina, credo) da spedire e sapendo che l’autobus mi partiva fra un quarto d’ora (un altro quarto era già trascorso) mi avvicino anch’io allo sportello da dove era andata via la signora “beneficata”. Ma l’impiegato “filofemminista” mi stoppa e mi intima di ritornare alla “mia” fila. A quel punto non c’ho visto più. Senza muovermi dallo sportello, ho chiesto all’impiegato di chiamarmi il direttore o, comunque, un suo superiore. Ha detto che il direttore era assente e mi ha di nuovo intimato di ritornare alla “mia” fila. A quel punto gli ho risposto:

    “Senta, lei, io in quella fila non ci ritorno manco morto, perché come può vedere lei stesso che sta a 1 m di distanza, a quello sportello ci sta una signora che ha una valigia di raccomandate e che di, conseguenza, non finirà prima di mezz’ora e ne ha tutto il diritto. A me non interessa il modo del cavolo con cui avete diviso gli sportelli, ma visto che prima lei ha dato la sua raccomandata alla signora presumo che lei abbia la “specializzazione” sufficiente per trovare anche la mia raccomandata e darmela. Altrimenti io mi inchiodo a questo sportello e pianto un casino della madonna e, nel frattempo, telefono anche ai carabinieri e la denuncio. Scelga lei”. Borbottando, il valvassino trovò in un attimo la mia lettera, firmai e me ne andai. Come sempre, con le buone maniere spesso si ottiene tutto:-).

    Ciao

    Ritvan

  53. utente anonimo says:

    >Ritvan critica l’ Italia, ma non si lagna certo di quanto era bella l’ Albania di Hoxha che qui non ritrova … <
    Se per questo non mi lagno nemmeno su quanto sia “bella” adesso; un paese ancora in preda alla miseria postcomunista e al capitalismo selvaggio e senza regole, con la corruzione alle stelle e in cui gli unici capaci di sopravvivere dignitosamente sono i venditori di qualcosa (qualsiasi cosa) e i palazzinari.

    Però, siccome oltre alla natia e desolata Albania e all’ospitale Italia ho visto anche un po’ di altri paesi civili, credo di aver diritto di fare dei raffronti ed esprimere dei giudizi. O no se puede?

    ….Ritvan Shehi e Magdi Allam sono due personaggi diversissimi (!!!!!!!!!) … ma li stimo entrambi !

    E ti credo che siamo diversissimi! A parte il fatto del “musulmano” di cui abbiamo parlato esaurientemente, lui non sorride mai, mai un motto di spirito, solo elucubrazioni apocalittiche enunciate (in TV) con una faccia lugubre da far invidia a Frankenstein quando prese coscienza di essere un mostro:-). Dopo averlo sentito o letto, anche la persona dai nervi più saldi e spinta da un irresistibile impulso ad andare nella propria camera da letto per controllare se sotto al talamo ci fosse nascosto un Fratello Musulmano con tanto di cintura esplosiva addosso:-). Ekkekakkio!

    Vabbè, caro Re Dermoespostointegralmente, solo l’enunciazione della tua immutata stima (che ricambio, naturalmente)mi impedisce di mandarti i miei padrini per intimarti di affilare bene la tua katana in vista di un incrocio con la mia, per avermi paragonato a un tipo del genere, a cui individio solo…lo stipendio milionario (in euro, eh) che la RCS gli versa mensilmente.

    Ciao

    Ritvan

  54. utente anonimo says:

    X ritvan: NON sono comunista. Mai stato comunista: la posizione più a sinistra che ho assunto è classificabile come socialismo lombardiano e risale al liceo.

    Sono avversario ad ogni forma di società chiusa e uno schietto ammiratore di Popper.

    Il nick w gramsci, aveva intenzione di rendere omaggio ad uno dei pochi intellettuali del novecento italiano che non se ne stette nella torre d’avorio dei suoi studi ma scese nel fango della politica per impegnarsi a favore del popolo.

    Inoltre è omaggio agli uomini della Resistenza (che comincia dal prim giorno del fascismo) che con il loro sacrificio permisero di non ossere tutto ciò che il potere pretendeva.

    Il riferirmi ad un comunista? un laico democratico non qualifica una persona in base all’appartenenza ideologica ma in base al valore dimostrato con gli ATTI. Di Gramsci non vi sono atti simili a quelli di Stalin , tutt’altro!! e dato che sono contrario a far la storia con i “se”…

    Per chiarezza: io sono un socialdemocratico. saluti Filomeno<
    Hmm…mah, che ti devo dire Filomeno mio, prendo atto del tuo essere socialdemocratico e popperiano (ecco forse perché in molte cose concordiamo), ma pur apprezzando io l’antifascismo di Gramsci e non potendogli attribuire alcuna nefandezza di stampo staliniano (anche se è difficile fare tali nefandezze dal carcere), se fossi al tuo posto metterei come indirizzo email, chessò “wMatteotti” oppure “vivaBuozzi” o “wRosselli” e così via, c’è un’ampia gamma di scelte più coerenti. tanto per non indurre in errore il prossimo. Ma io non sono te:-).

    Ciao

    Ritvan

  55. Ritvan,

    nell’Italia dove, come ben puoi capire, tutto deriva da favori ricevuti e favori che si fanno accadono cose come queste. I riferimenti alla struttura feudale sono ormai anacronistici e le precipuità della nostra struttura culturale vanno classificate come una specificità della società italiana attraversata dalla composizione/ricomposizione di classi che meglio servono il nostro “tipo” di capitalismo. Noi siamo un paese semi-centrale che per anni ha vivacchiato con le briciole di stabilità economica e politica offerte dagli americani. Meglio, le nostre classi dirigenti hanno occupato gli unici spazi di autonomia aperti sotto l’ombrello americano. Quando la posizione geostrategica dell’Italia è cambiata(con la caduta del blocco sovietico)e gli americani hanno spostato i loro interessi altrove, è emersa tutta la pochezza di questo paese che vive nel ricordo dei fasti rinascimentali per non guardare al suo presente.

    Il fatto è che all’orizzonte non si vede alcuna inversione di tendenza. La cultura in questo paese la fanno i funzionari del capitale che propinano al popolino merda servita in piatti alteri. Gli italiani hanno intensificato il loro bla bla con misture di laicismo e falso moralismo che producono gente alla Platinette o esperti tuttologi dei talk show che sanno tutto di tutti. La nostra decadenza è tutta nell’ideologia delle classi dominanti. Un tempo lo scopo essenziale degli operai era di raggiungere standard di vita borghesi(del tutto giustamente) e non di fare la rivoluzione, un fatto che certo non si può classificare come tipicamente comunista. A tale dato si aggiungeva un’ideologia lavoristica fomentata dal PCI, sulla base della quale solo chi lavorava aveva diritto al frutto del lavoro. Anche questa ideologia non veniva direttamente dagli operai ma da un partito-guida ben inserito negli apparati del potere statale(e che produceva aborti come il compromesso storico o politiche di austerità in nome degli interessi supremi della nazione). Tuttavia io non considero i funzionari del capitale dei nullafacenti, infatti in quanto portatori della vericalizzazione dei ruoli direttivi che strutturano i processi lavorativi si appropriano del plusprodotto sociale (cioè il plusvalore). Ti sembra un caso che un capitalismo come quello italiano, che non vede via d’uscita alla propria decadenza elabori una politica culturale schifosa come quella italiana. Sai bene che che se le classi subalterne fossero in grado di elaborare qualcosa di diverso, delle piccole dighe di resistenza si sarebbero già sviluppate.

    Come è già successo nella storia, è nell’ambito delle classi meno sfruttate che si sviluppano alternative antisistemiche. Se Marx fosse stato un operaio sarebbe finito in un sindacato, se Agnelli non si fosse chiamato così (per su stessa ammissione in un itervista a Minoli) avrebbe fatto il lavoratore produttivo.

  56. utente anonimo says:

    >Ritvan, nell’Italia dove, come ben puoi capire, tutto deriva da favori ricevuti e favori che si fanno accadono cose come queste. I riferimenti alla struttura feudale sono ormai anacronistici<
    Saranno anche “anacronistici” come dici tu, ma è lo stesso famigerato principio del “do ut des” ad essere tipicamente feudale. Se quest’ultimo – come ammetti – sta alla base delle relazioni italiche non vedo come definire tale sistema se non “prettamente feudale”.

    >Noi siamo un paese semi-centrale che per anni ha vivacchiato con le briciole di stabilità economica e politica offerte dagli americani. Meglio, le nostre classi dirigenti hanno occupato gli unici spazi di autonomia aperti sotto l’ombrello americano. Quando la posizione geostrategica dell’Italia è cambiata(con la caduta del blocco sovietico)e gli americani hanno spostato i loro interessi altrove, è emersa tutta la pochezza di questo paese che vive nel ricordo dei fasti rinascimentali per non guardare al suo presente.<
    Embè, è sempre colpa degli amerikani, certo:-). Credo che a questo punto Francesco avrebbe da chiederti degli approfondimenti su questa tesi bislacca spiegante la decadenza italica in chiave antiamerikana. Pertanto, io glisso.

    >Il fatto è che all’orizzonte non si vede alcuna inversione di tendenza.<
    Checché ne dicano il Gatto e la Volpe, i soldi non crescono sugli alberi. Ripeto, un paese che importa in quantità industriali badanti per i propri vecchietti, pulitrici di cessi e addetti alle fonderie, mentre migliaia di baldi giovanotti indigeni partecipano ad uno strano e ridicolo rito propiziatorio chiamato pomposamente “concorso per titoli ed esami” per due posti da netturbini o da bidelli, temo che non abbia un gran futuro.

    >La cultura in questo paese la fanno i funzionari del capitale che propinano al popolino merda servita in piatti alteri.<
    Sarà anche merda (che per caso hai letto l’ultimo post di Dacia, dove in spregio alla nobile scienza dell’entomologia, si parla di formichine che si nutrono voracemente della cacca della loro regina?) ma questa non mi sembra una buona ragione per accaponirsi a condirla con un bel ciuffo di peli della barba di Marx:-).

    >Gli italiani hanno intensificato il loro bla bla con misture di laicismo e falso moralismo che producono gente alla Platinette o esperti tuttologi dei talk show che sanno tutto di tutti.<
    Sì, devo dire che alla mancanza d’informazione, o per dirla schiettamente, all’ignoranza imperante nel feudalesimo classico si è sostituita l’indigestione d’informazione, che produce per reazione l’avversione per l’informazione. Col bel risultato che si torna all’ignoranza…di ritorno.

    >La nostra decadenza è tutta nell’ideologia delle classi dominanti.<
    Ma non era tutta colpa dell’ “abbandono” dei biechi amerikani?:-). Scherzi a parte, la Storia c’insegna che quasi sempre le ragioni della decadenza “pacifica” di una società sono molteplici. E Marx c’insegna che la sovrastruttura (di cui l’ideologia è parte) ha la sua influenza, ma non può essere il fattore determinante.

    >Un tempo lo scopo essenziale degli operai era di raggiungere standard di vita borghesi(del tutto giustamente) e non di fare la rivoluzione,<
    Mmmm….ho i miei dubbi. Recentemente nella vecchie acciaierie Falck, all’interno di un pilone, si è trovato un vero arsenale. Vabbè, mi potrai sempre dire che l’ha nascosto lì la CIA:-) per incastrare i prodi operai rivoluzionari:-).

    >un fatto che certo non si può classificare come tipicamente comunista.<
    Beh, in attesa della Gloriosa GRP (sempre rinviata, ad onor del vero per ordine di Stalin e successori a Togliatti e successori) qualcosa bisognava pur fare, no? Meglio prepararsi alla GRP da (piccoli) borghesi che da nullatenenti; così, almeno, il glorioso proletariato non sarebbe stato accusato di fare la GRP solo per appropriarsi della macchina e del televisore altrui:-)

    >A tale dato si aggiungeva un’ideologia lavoristica fomentata dal PCI, sulla base della quale solo chi lavorava aveva diritto al frutto del lavoro.<
    Tranne i sindacalisti e i funzionari di partito, ovviamente:-).

    >Anche questa ideologia non veniva direttamente dagli operai ma da un partito-guida ben inserito negli apparati del potere statale(e che produceva aborti come il compromesso storico o politiche di austerità in nome degli interessi supremi della nazione). Tuttavia io non considero i funzionari del capitale dei nullafacenti,

    No quelli del capitale no, ma quelli di partito sì, però.

    >infatti in quanto portatori della vericalizzazione dei ruoli direttivi che strutturano i processi lavorativi si appropriano del plusprodotto sociale (cioè il plusvalore).<
    Io preferisco pensare che il capitale da solo non si può riprodurre. Servono gli operai, certo, ma serve anche chi dirige gli operai. Ed è giusto che venga pagato per questo. Quanto? Qui sta il busillis. Nell’URSS il rapporto massimo accettabile degli stipendi era di 20 a 1 (in favore del dirigente, ovviamente), nell’Albania di Hoxha, più ortodossa dell’URSS si fermava a 2,5 a 1. Ho letto recentemente che i megamanager odierni ricevono fette di “plusvalore” addirittura 1000 (dicasi mille) volte superiori al salario di un operaio. E questo mi pare indecente!

    >Ti sembra un caso che un capitalismo come quello italiano, che non vede via d’uscita alla propria decadenza elabori una politica culturale schifosa come quella italiana.<
    Come diceva il buon marx, prima di occuparsi di cultura e filosofia bisognerebbe mangiare, vestirsi ed abitare decentemente.

    >Sai bene che che se le classi subalterne fossero in grado di elaborare qualcosa di diverso, delle piccole dighe di resistenza si sarebbero già sviluppate.

    Come è già successo nella storia, è nell’ambito delle classi meno sfruttate che si sviluppano alternative antisistemiche. Se Marx fosse stato un operaio sarebbe finito in un sindacato, se Agnelli non si fosse chiamato così (per su stessa ammissione in un itervista a Minoli) avrebbe fatto il lavoratore produttivo.<
    Sono d’accordo. Ma l’unica “alternativa” seria in circolazione si chiama…Romano Prodi:-).

    Ciao

    Ritvan

  57. “Io preferisco pensare che il capitale da solo non si può riprodurre. Servono gli operai, certo, ma serve anche chi dirige gli operai. Ed è giusto che venga pagato per questo. Quanto? Qui sta il busillis.”

    IL CAPITALE E’ UN RAPPORTO SOCIALE E NON UNA COSA. UN MODO DI PRODUZIONE CHE INNERVA LE FORZE PRODUTTIVE E LE DIRIGE AI FINI DELLA SUA RIPRODUCIBILITA'(E’ QUESTO IL SUO FINE NON IL PROFITTO O I PRODOTTI). COME DIRE UN CIRCOLO DAL QUALE SI ESCE SOLO CON L’IPOTESI MARXIANA DELL’ACCUMULAZIONE ORIGINARIA(ALTRIMENTI ANCHE IL NOSTRO MODO DI PENSARE QUESTO RAPPORTO SAREBBE UNA TROTTOLA). PER QUESTO CONSIDERO LE QUESTIONI DISTRIBUTIVE COME UN MOMENTO TRANSEUNTE (CHE, Sì, STABILISCE IL POTERE SOCIALE IMMEDIATO DI UNA CLASSE E LA SUA PARTE DI TORTA) CHE NON MODIFICA DI UNA SOLA VIRGOLA LA RIPRODUZIONE SISTEMATICA DEL CAPITALISMO.IL FULCRO DI TUTTO E’ NELLA PRODUZIONE/RIPRODUZIONE CHE E’ COSA DIVERSA DAL MERO PROCESSO DI PRODUZIONE DEGLI OUTPUT. ANCHE L’IDEOLOGIA NON E’ SEMPLICEMENTE UNA SOVRASTRUTTURA MA LA FORMA DEL PENSIERO IN CUI POSSIAMO CONOSCERE IL MONDO. CI SONO IDEOLOGIE MERAMENTE GIUSTIFICATIVE ED ALTRE CHE TENTANO DI COGLIERE ASPETTI NASCOSTI DELLA REALTA'(QUELLA CHE NON SI DA’ E NON POTRA’ MAI DARSI ISTANTANEAMENTE COME UN DATO DI FATTO). L’IDEOLOGIA SARA’ PARTE INTEGRANTE ANCHE DI UN’IPOTETICA SOCIETA’ A MODO DI PRODUZIONE NON CAPITALISTICO.

  58. Quanto agli Usa sai bene che essendo il paese dominante fa la sua politica e i suoi giochi. Alcuni popoli resistono altri, i più numerosi, soccombono. In Italia decidono persino chi arrestare grazie a procure compiacenti (vedi Milano). Come dire non abbiamo nessuna sovranità, dovendo peraltro subire lo scandalo di basi sul nostro territorio completamente sottratte ad ogni controllo (vedi Sardegna ed esperimenti vari.)

    Ritvan, sono cose incontestabili che dovrebbero fare incazzare ogni italiano e soprattutto chi come te parla l’italiano meglio degli autoctoni.

  59. utente anonimo says:

    >IL CAPITALE E’ UN RAPPORTO SOCIALE E NON UNA COSA.<
    E non urlare, per favore! Se permetti, io rimango fedele alla definizione che mi diedere i miei biechi prof di marxismo (quelli che fanno tanto inkazzare p.:-) ), per la semplice ragione che loro con quel lavoro mantenevano la famiglia e non lo facevano per hobby:-): “Il capitale è un valore che produce plusvalore tramite il pluslavoro del proletariato”. Punto. Ah, se tu usi dire familiarmente “capitale” per intendere “capitalismo” allora è diverso. Basta intendersi sui termini.

    >UN MODO DI PRODUZIONE CHE INNERVA LE FORZE PRODUTTIVE E LE DIRIGE AI FINI DELLA SUA RIPRODUCIBILITA'(E’ QUESTO IL SUO FINE NON IL PROFITTO O I PRODOTTI).<
    No, i prodotti sono la logica conseguenza; se potesse fare a meno lo farebbe volentieri (come fanno gli speculatori – capitalisti anche loro, se permetti – che non producono un c..zo) ma il plusvalore no. Senza di esso sarebbe una “riproduzione” sterile (sembra un ossimoro!), sempre uguale a se stesso; tanto varrebbe tenerlo sotto il mattone il gruzzoletto:-). La produzione del plusvalore e la conseguente riproduzione del capitale sono inscindibili (vabbè, adesso mi affibbierai come appellativo il nome di qualche illustre “eretico” che la pensava così e che per questo è stato sputazzato a dovere dal nostro grande Carlo:-) ).

    >COME DIRE UN CIRCOLO<
    Non è un circolo, miscredente:-) bensì una spirale. Hai dimenticato il materialismo Dialettico?!

    DAL QUALE SI ESCE SOLO CON L’IPOTESI MARXIANA DELL’ACCUMULAZIONE ORIGINARIA

    Si, conosco il motivetto: “la proprietà privata è un furto”, “maledetto colui che disse per primo “questa selce tagliente (ossia “mezzo di produzione”) è mia” ” e così via.

    >(ALTRIMENTI ANCHE IL NOSTRO MODO DI PENSARE QUESTO RAPPORTO SAREBBE UNA TROTTOLA).<
    Una spirale, please! vedi sopra.

    >PER QUESTO CONSIDERO LE QUESTIONI DISTRIBUTIVE COME UN MOMENTO TRANSEUNTE (CHE, Sì, STABILISCE IL POTERE SOCIALE IMMEDIATO DI UNA CLASSE E LA SUA PARTE DI TORTA) CHE NON MODIFICA DI UNA SOLA VIRGOLA LA RIPRODUZIONE SISTEMATICA DEL CAPITALISMO.<
    E chi lo ha supposto? Anche se il supermegamanager succhiasse dal plusvalore solo 2,5 volte il salario del proletario (come ai bei tempi:-) di Enver Hoxha) sempre di “alienazione” si tratterebbe no? La differenza sarebbe solo di tipo quantitativo e non qualitativo. Certo però che sarebbe una bella differenza! E magari il 99,99% del proletariato sarebbe contento. E per lo 0,01… chissenefrega!:-)

    >IL FULCRO DI TUTTO E’ NELLA PRODUZIONE/RIPRODUZIONE CHE E’ COSA DIVERSA DAL MERO PROCESSO DI PRODUZIONE DEGLI OUTPUT.<
    E chi dice di no?:-). Ma una più equa ridistribuzione della “torta” ti fa proprio così ribrezzo?:-)

    >ANCHE L’IDEOLOGIA NON E’ SEMPLICEMENTE UNA SOVRASTRUTTURA<
    Non ho detto “semplicemente” e come ha detto il nostro Gran Maestro, la sovrastruttura a sua volta influenza la base produttiva. Almeno così mi insegnavano i sullodati biechi prof albanesi…

    >MA LA FORMA DEL PENSIERO IN CUI POSSIAMO CONOSCERE IL MONDO. CI SONO IDEOLOGIE MERAMENTE GIUSTIFICATIVE <
    Pussa via, ciarpame metafisico-idealista! Nosotros, però, abbiamo il nostro infallibile Materialismo Dialettico, no?

    >ED ALTRE CHE TENTANO DI COGLIERE ASPETTI NASCOSTI DELLA REALTA'(QUELLA CHE NON SI DA’ E NON POTRA’ MAI DARSI ISTANTANEAMENTE COME UN DATO DI FATTO).<
    Appunto, il Materialismo Dialettico.

    >L’IDEOLOGIA SARA’ PARTE INTEGRANTE ANCHE DI UN’IPOTETICA SOCIETA’ A MODO DI PRODUZIONE NON CAPITALISTICO.<
    Questa mi sembra un’ipotesi assai “eretica”. Il dogma insegna che l’ideologia è un “prodotto” classista. Una volta costruita la società senza classi, “estinto” lo Stato (anch’esso prodotto “classista”) come fai a dire che ci saranno in giro delle ideologie? Vade retro, eretico!:-).

    >Quanto agli Usa sai bene che essendo il paese dominante fa la sua politica e i suoi giochi.<
    Oooh, meno male, abbiamo smesso di gridare:-); cominciavano a farmi male gli occhi:-). ma tutti fanno le loro politiche e i loro giochi.

    >Alcuni popoli resistono altri, i più numerosi, soccombono.<
    In che senso? Vengono conquistati a suon di assedi alle loro fortezze, gli uomini vengono passati a fil di spada, le donne prima violentate dalla soldataglia e poi assieme ai bambini venduti come schiavi? Poi forzuti burini dell’Arizona fanno passare l’aratro sulle rovine e le cospargono di sale? Come funziona, dimmi!

    >In Italia decidono persino chi arrestare grazie a procure compiacenti (vedi Milano).<
    Si, ma mettiti d’accordo con Berlusca e con i fallaciani, poiché loro quella procura la ritengono rispettivamente “toghe rosse” e “servi di Allah”. E i poveri PM meneghini non possono servire allo stesso tempo il Diavolo e l’acqua santa, non ti pare?:-).

    >Come dire non abbiamo nessuna sovranità,<
    E che te ne faresti compagno? Si racconta che dopo la guerra (era il 1947, mi pare) un manipolo di rivoluzionari agli ordini di Giancarlo Pajetta, armi in pugno, prese possesso della prefettura di Milano. Dall’ufficio del Prefetto il compagno Pajetta telefonò al segretario del Pci, (Togliatti, detto “Il Migliore”) e gli disse «La città è in armi, pronta a tutto, e abbiamo occupato la Prefettura» e Togliatti, gelido, gli rispose: «E ora che ve ne fate?».

    >dovendo peraltro subire lo scandalo di basi sul nostro territorio completamente sottratte ad ogni controllo (vedi Sardegna ed esperimenti vari.)<
    Sanguinossissima offesa all’onore, senza dubbio:-). Ma che c’entra col declino?

    >Ritvan, sono cose incontestabili<
    E chi le contesta. Ma mi rimane sempre oscuro il nesso col declino italico.

    >che dovrebbero fare incazzare ogni italiano e soprattutto chi come te parla l’italiano meglio degli autoctoni.<
    Grazie ma che c’entra? E’ notorio che io non sono facile all’inkazzatura:-); prima che m’inkazzi vorrei capire bene. Ecco, p.es., una cosa che mi conturba è il fatto che gli abitanti del comune di La Maddalena si sono inkazzati come biscie, ma perché hanno saputo che la base amerikana sloggia. Hanno forse paura che il futuro governo Prodi offra la base, chessò, all’Iran (ovviamente in cambio di forniture petrolifere) e, di conseguenza i poveri lamaddalenini (o come cavolo si chiamano) dovranno fare a meno di vino, salam e prosciut e per di più dovranno lasciarsi crescere la barba gli uomini e velarsi le donne? Vorrei capire meglio, giuro!

    Ciao

    Ritvan

  60. Solo per dirti che io non credo nel materialismo dialettico. Mi basta quello storico del quale non si sono ancora colte tutte le potenzialità.

  61. l’ultimo post di Dacia, dove in spregio alla nobile scienza dell’entomologia, si parla di formichine che si nutrono voracemente della cacca della loro regina?

    § Le Bestie riconoscono solo l’ Autorità di Re Simba ! §

    DEL RESTO …

    Il Materialismo + Materialista della Materia :-) han già provato a imporlo Stalin, Hoxha & Co. … solo che la Futura Umanità alla quale lo hanno sottoposto NON è divenuta migliore di prima ….. sono Io Stesso il Primo a meravigliarmene e a rammaricarmene …

    ….. ma tant’ è !

  62. rubimasco says:

    § Le Bestie riconoscono solo l’ Autorità di Re Simba ! §

    —hai dato dell’ animale a Dacia ?Complimenti, veramente una lezione di stile. Facile farlo quando Miguel non c’è, vero ?

    Rubimasco

  63. x Rubimasco:

    Mamma mia , scusami ma lasciatelo dire: …. quanto 6 pirla !

    ….Hai mai letto il Blog della Valent ?!

    Evidentissimamente no !!!!!!!!!!!

    La sullodata Signora paragona incessantemente i Dissidenti al suo Pensiero Unico agli Animali + abietti , spesso addirittura ai loro

    escrementi, tesse le Lodi dei Facinorosi, accusa senza alcuno Straccio di Prova Ignoti Cattolici di avere organizzato l’ attentato al Pulmann di Turisti Turchi all’ indomani del Barbaro Omicidio di Don Santoro (già in Odore di Primus Martyr Christianus del Terzo Millennio) per Vignette che NON ha disegnato Lui, la Valent inoltre osa chiama Israele ” OGM GeoPolitico) SE osi ricordarle lo Schiavismo Islamico in Sudan, il Massacro di Cristiani in Mindanao, in Indonesia, in tanta Africa di gente + nera di Lei (che stanchissimamente ripropone il Manicheismo Dermato-Religioso di MalcolmX) …..e di Takiya in Takiya la Valent prosegue _ con la naturalezza con cui si beve un bicchier d’ acqua_ chiamando espressamente Dhimmi i Non-Musulmani in Italia, parla espressamente di una Jiyza Salatissima che dovremo pagare se va su Prodi !!! …. Ti basta ????

    A tutti i Difensori Acritici della Valent:

    Ma quel kazzo di Blog lo leggete mai ?!?!!!?

  64. SE osi ricordarle lo Schiavismo Islamico in Sudan, il Massacro di Cristiani in Mindanao, in Indonesia, in tanta Africa di gente + nera di Lei (che stanchissimamente ripropone il Manicheismo Dermato-Religioso di MalcolmX) ….. Censura subito la Verità Scomoda !!!

  65. Una frase dell’ Ottimo Magdi Allam

    sulle Vignette:

    ” I VERI BLASFEMI DELLA

    RAPPRESENTAZIONE

    NON SONO I VIGNETTISTI

    DANESI*,

    MA QUELLE ASSOCIAZIONI MUSULMANE

    CHE ESPONGONO NEI LORO LOGHI

    STRUMENTI DI TERRORE, REPRESSIONE

    E MORTE … A COMINCIARE DALLE

    SCIMITARRE DELL’ UCOII ”

    ___________

    ____________

    * ” Turbante a Bomba ” … Così i kamikaze intendono il loro (!) Profeta

    ** “Abbiamo finito le Vergini ” … Chi compie Stragi di Innocenti NON le merita !

  66. Se non fosse che il nome è noto… le Anime Bbbelle de Noantri penserebbero che Dacia sia un fake di una certa Oriana

  67. utente anonimo says:

    Le “scimitarre dell’UCOII” erano solo una fantasiosa aggiunta del nostro Re Nudo; nel papiro originale di Allam – imprudentemente linkato dallo stesso Re Nudo -non c’era nulla di simile. C’erano altre cose deliranti (su cui non mi dilungo) ma dell’UCOII nemmeno l’ombra.

    Davide mio, ringrazia Allah che Miguel sta probabilmente dando una mano nella campagna elettorale dell’Unione:-) sennò il titolo “Pinocchietto d’Egitto ad dishonorem”:-) te lo avrebbe affibbiato di sicuro:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ti consiglio di cancellare subito dal tuo blog l’accenno alla “scimitarra dell’UCOII” ed elargire un congruo compenso a Miguel:-), quando torna, perché faccia lo stesso della castroneria che hai scritto qui. Visto che ancora i musulmani non usufruiscono dell’8×1000, l’unico modo per fare un po’ di pecunia rimane far causa agli imprudenti dalla fervida fantasia come te. Non vorrei che dopo la causa per diffamazione vinta dall’UCOII ti trovassi ad essere Nudo-nudo, proprio senza nemmeno le mutande:-) :-).

  68. Ho rimosso dal mio Blog, cmq ho studiato molti siti sui messaggi subliminali

    http://www.islam-ucoii.it/images/Image15.gif

    qui le ultime due scritte in Arabo ci assomigliano con tanto di impugnatura a dx …

    Sarà senz’ altro un caso, cmq mi scuso per l’ equivoco che posso aver fatto ricercando immagini , e cmq Allam ne fa il Cammello di Troia deo Fratelli Musulmani d’ Egitto…ed è Egiziano …

  69. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/02_Febbraio/19/estremisti.shtml

    Il link incriminato dell’ articolo scritto da uno che ci ha addosso la Fatwa (!!!)

  70. Se di Diffamazione si vuol parlare, ringraziate Allah o Marx o Bakunin che se ci fosse la CADL (Catholic ….) stareste tutti a spicconare macigni ad Alcatraz (e non parlo certo di quella di JacopoFoLandia)

  71. Non sono Cattolico, né Ebreo …

  72. utente anonimo says:

    >qui le ultime due scritte in Arabo ci assomigliano con tanto di impugnatura a dx … Davide<
    Aridaje! Sarà il caso di trascinare in tribunale anche l’inventore dell’alfabeto arabo?:-)

    >link incriminato dell’ articolo scritto da uno che ci ha addosso la Fatwa (!!!)<
    A prescindere dal fatto che l’illustrissimo in questione, oltre i vestiti, ha addosso solo un’ineffabile aria da impresario delle pompe funebri (detto con tutto il rispetto per gli onesti professionisti che assolvono un indispensabile servizio sociale), a prescindere da questo, ma tu, Davide mio, sei proprio sicuro di sapere cosa sia una fatwa?

    Ciao

    Ritvan

  73. http://www.liberliber.it/biblioteca/c/corano/immagini/ucoii.gif

    Ribadendo di essermi confuso, anche perché Allam ne fa un sinolo coi Fratelli Musulmani … spiegando che l’ Ucoii è “gradualistica” nell’ Islamizzazione … le 2 colonne hanno un taglio che fa un po’ katana, le mezzelune sembrano un po’ delle else col proteggimano ….

    Cmq va be’ mi sono Alla(r)mato :-)

    + del dovuto, ma resta il discorso che blasfemo è associare la Religione alle Armi…

    Come dite, si è sempre fatto nel corso della Storia ?

    ….E’ ora di finirla !!!

    ….Vedete, il problema è molto semplice:

    di quale Religione si dichiara Fedele chi da 4 anni e mezzo sconvole il Mondo col Terrorismo + kruento ???

    VISTO CHE NON TUTTI I MUSULMANI SONO GENTE COSI’, PERCHE’ _ A PARTE ALL(R)AM :-)_

    NESSUNO [OK, QUELLI DI AMMAN DOPO ESSER STATI COLPITI LORO PERO’….MEGLIO KE NIENTE !!!] OSA RIPUDIARE DEI SIMILI CONFRATELLI RELIGIOSI SENZA SE E SENZA MA ???????

    PERCHE’E’E’E’E’E’E’E’E”EE’E”EE’E”EE’E’E’E’E’E’E”EE’ ?????????

    —– Ma questa mia Domanda è Vox Clamans in Deserto —–

    Da mesi e mesi in tutte le salse provo a kiederlo, ma nessuno di voi si degna !!!!!!!!!!!!!!!!!

  74. http://www.ccsg.it

    Io non invento mai un kazzoooooo !!!!!

  75. utente anonimo says:

    >VISTO CHE NON TUTTI I MUSULMANI SONO GENTE COSI’, PERCHE’ _ A PARTE ALL(R)AM :-)_

    NESSUNO [OK, QUELLI DI AMMAN DOPO ESSER STATI COLPITI LORO PERO’….MEGLIO KE NIENTE !!!] OSA RIPUDIARE DEI SIMILI CONFRATELLI RELIGIOSI SENZA SE E SENZA MA ???????<
    E non urlare, maiuscoloso che non sei altro! Nessuno li ripudia perché nell’Islam si ripudia solo la moglie. E siccome nessun musulmano è sposato con Bin Laden…:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  76. utente anonimo says:

    Oggi mi va di lavorare a tempo perso:-). Pertanto rispondo a Ethernal Freedom.

    Ho dato un’occhiata ai siti che mi hai consigliato, probabilmente nell’intento di informarmi che sapevi cosa fosse una fatwa. Bene. Vediamoli in sintesi.

    1) http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=29481

    Il governo nigeriano annulla la fatwa emessa (e ovviamente pubblicata) da un tribunale islamico per la povera giornalista dallo spirito di patata (in tutti i sensi:-) ).

    2)http://www.bloggers.it/Ashmael/index.cfm?blogaction=permalink&id=3B718103-C952-4A8F-FD02903CCFFC2D4D

    Un blogger dice che Omar Sharif sia stato fatto bersaglio di una fatwa per aver interpretato San Pietro in un telefilm. Dove, quando, da chi è stata pronunciata la fatwa? Quien sabe…Cazzate fra bloggers. Ma poi, il dottor Zivago, non era anch’egli un “cane infedele”? Perché non gli hanno lanciato la fatwa allora? Mah, misteri di Re Simba:-).

    3)http://www.crisalide-azionetrans.it/fatwaxlibert%C3%A0.html

    Si menziona la fatwa di Khomeini contro Rushdie. Pubblicata a suo tempo con dovizia di particolari (e mi sa che c’era anche l’ammontare del “rimborso spese” a forfait:-) per il volenteroso esecutore che avesse provveduto all’esecuzione). Poi, per par condicio, la storia strappalacrime di un transessuale iraniano e l’elogio a Khomeini per aver permesso le operazioni chirurgiche per cambiar sesso. Buono a sapersi, se mi venisse voglia di cambiar sesso, c’era anche l’indirizzo della clinica di Tehran:-)

    4)http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo302227.shtml

    Si apprende che sono stati gli ulema della provincia orientale afghana di Ningarhar che hanno emesso una fatwa contro l’afghano convertito al cristianesimo. Neocristiano che è stato ricevuto in Italia da Fini in persona con tutti gli onori e a cui è stato concesso a tempo di record l’asilo politico. Bene, giusta carità cristiana. (Detto en passant:vediamo cosa faranno se alle frontiere italiche si presenterà qualche milione di desperados col certificato di battesimo fresco di penna missionaria, che sosterrano di essere in pericolo di vita poiché hanno abbandonato l’Islam. Vorrei proprio vedere!:-))

    5)http://www.tom-online.it/2006/03/16/fatwa_contro_i_gay.html

    Vabbè, roba vecchia, i gay che vengono trucidati in Iran. Anche qui si sa chi, quando, come e perché ha emesso la fatwa.

    6)http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/02_Febbraio/04/fatwa.shtml

    Papiro del “Beccamorto d’Egitto”, che ci illumina sul come, quando, dove e perché lo sceicco Qaradawi ha scagliato la sua mortifera fatwa sui pessimi scarabocchiatori di vignette blasfeme. Tutto esatto.

    7)http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/01_Gennaio/30/fatwa.shtml

    Qui, invece lo “Stoccafisso da Cairo” diventa sé stesso:-) e dà i numeri. La parola “fatwa” compare solo nel titolo, mentre nel corpo dell’articolo non se ne trova traccia. In gergo giornalistico si chiama “titolo ad effetto” ed tipico di certo giornalismo spazzatura.

    Ok, abbiamo finito l’antologia e posso strillare anch’io:

    CARO IL MIO RENUDOETHERNALFREEDOMULTIMOEREOERESIMBAECCETTERA ECCETTERA, IN TUTTI I SITI PERTINENTI DA TE INDICATI (OVVIAMENTE, TRANNE IL CAZZEGGIO A C..ZO SU OMAR SHARIF E L’ARTICOLO DAL TITOLO SPAZZATURA DI ALLAM) SI FORNISCE CHI, QUANDO, COME, DOVE E PERCHE’ HA EMESSO UNA FATWA E CONTRO CHI.

    ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA E VISTO CHE HAI AFFERMATO – CON GRANDE SPREZZO DEL RIDICOLO, COME TUO SOLITO – CHE IL SUDDETTO ALLAMO “PORTA ADDOSSO UNA FATWA”, DI METTERMI UN LINK O CHEC..AZ D’ALTRO TU VORRAI, DOVE SI SPIEGHI CHI, DOVE, QUANDO E PERCHE’ HA EMESSO LA FATWA CONTRO ALLAM? GRAZIE!

    CIAO

    RITVAN

    P.S. (tornando al tono normale). Ovviamente ritiro tutto nel caso io avessi capito male e che le tue parole “Allam si porta addosso una fatwa” sono da intendersi nel senso che Allam, supremo MullAyatollah della setta “eretica” degli allamiti si porta addosso papiri arrotolati in cui egli stesso ha scritto delle fatwa allamite da scagliare (letteralmente) addosso ai malcapitati che non la pensano come lui.

  77. utente anonimo says:

    P.S. Non è un trucchetto “spammatorio” alla “Re Simba”:-); nel post precedente avevo dimenticato una parola:

    ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA E VISTO CHE HAI AFFERMATO – CON GRANDE SPREZZO DEL RIDICOLO, COME TUO SOLITO – CHE IL SUDDETTO ALLAMO “PORTA ADDOSSO UNA FATWA”, TI DISPIACEREBBE METTERMI UN LINK O CHEC..AZ D’ALTRO TU VORRAI, DOVE SI SPIEGHI CHI, DOVE, QUANDO E PERCHE’ HA EMESSO LA FATWA CONTRO ALLAM? GRAZIE!

    CIAO

    RITVAN

    P.S. (tornando al tono normale). Ovviamente ritiro tutto nel caso io avessi capito male e che le tue parole “Allam si porta addosso una fatwa” sono da intendersi nel senso che Allam, supremo MullAyatollah della setta “eretica” degli allamiti si porta addosso papiri arrotolati in cui egli stesso ha scritto delle fatwa allamite da scagliare (letteralmente) addosso ai malcapitati che non la pensano come lui.

  78. Leggiti “Vincere la Paura” ; vive sotto scorta armata, ma questo già lo sapevi …

  79. E vai di Esegesi Paraviesca

    ______________________

    fa|twa

    s.f.inv.

    ES ar.

    1 nel mondo islamico, il responso di un muftì nell’interpretare una questione dottrinale secondo le leggi dell’Islam

    2 estens., nel linguaggio giornalistico, vendetta decisa da un tribunale islamico

    chiave di ricerca: fatwa

  80. ” Allamiti ” ….In effetti potrebbe anche fondare Egli Stesso l’ Islam Allamita …

    Non ci avevo mai pensato….Ritvan: sei un Genio !!!

    (da strofinare la Lampada o meno…)

    E cmq _ a proposito dei tuoi pazienti _ il Nostro giustamente denuncia la Politica Occidentale dello Struzzo !!!

  81. rubimasco says:

    x Rubimasco:

    Mamma mia , scusami ma lasciatelo dire: …. quanto 6 pirla !

    ….Hai mai letto il Blog della Valent ?!

    —sì, l’ ho letto e spesso non sono daccordo con lei, ma questo non vuol dire che mi senta giustificato ad insultarla.

    daltronde ho letto anche il tuo ed anche a te non ho mai detto nulla (il che è tutto dire).

    saluti

    Rubimasco

  82. utente anonimo says:

    >Leggiti “Vincere la Paura” ; vive sotto scorta armata, ma questo già lo sapevi …<
    Caro EternalFreedomReSimbaNudoUltimoEroe(quest’ultima è sicuramente una buona notizia:-) )

    Parlare con te è un po’ frustrante. Ti avevo chiesto esplicitamente di indicarmi QUANDO, DOVE, DA CHI E PERCHE’ e stata stilata la fatwa antiAllam. E tu mi rispondi a c..zo di cane.

    Anche Michael Jackson (adesso che ci penso, una vaga somiglianza col Profeta Cairota la trovo) vive sotto scorta, anzi, sotto tenda d’ossigeno sterile, si lava ossessivamente-compulsivamente decine di volte al giorno per paura che qualche terrorista appartenente alla feroce setta dei Fratelli Batteri (o Fratelli Virus? boh!) lo assassini nel sonno. Tu mi dirai “c..zi suoi”. E’ vero, perché tutto ciò lo paga di tasca sua. Con Allam è diverso. Lasciando da parte il messaggio mediatico totalmente fasullo che Allam lancia – ossia che chiunque, come Allam, critichi il comportamento di certi islamici viene condannato a morte dalla Grande Cupola Islamica – il tutto è pagato da Pantalone, ossia dalle nostre tasse. Magari, se tu hai trovato il modo di non pagarle, la questione ti può risultare indifferente, ma a me che le pago regolarmente, permetti che mi roda un po’?

    Ciao

    Ritvan

  83. utente anonimo says:

    >http://www.adnki.com/index_libri_Italiano.php?cat=Books&loid=8.0.173101923

    La Prova …< La prova de..’n par de ciufoli! E’ la recensione che un certo Hamza Boccolini (collaboratore di “Libero”) fa del pairo del “Fantasista da Cairo”. Da cui incollo il passaggio pertinente (si fa per dire:-) ): “…In questi capitoli risulta essere molto toccante la testimonianza di un uomo che è costretto a vivere la propria vita sotto scorta dopo aver subito una minaccia di morte da parte di Hamas e per essere oggetto di quella che viene definita da Omar Caminetti, una ‘fatwa strisciante’ emessa dai dirigenti dell’Ucoii in Italia. ” Da circa due anni vivo sotto scorta per la minaccia dei terroristi islamici a cui si sono rapidamente aggiunte altre minacce di nazionalisti arabi, estremisti di destra e di sinistra in Italia. – scrive Allam – sto sperimentando sulla mia pelle sia «l’islam che mi fa paura » sia la globalizzazione dell’estremismo ideologico e del terrorismo. Ed è proprio la saldatura della fenomenologia eversiva tra i gruppi radicali nei Paesi musulmani e in Occidente ciò che ha trasformato anche l’Italia in un caposaldo e in un bersaglio del terrorismo islamico. Ero appena rientrato a KuwaitCity dopo una visita nel sud dell’Iraq liberato dalle forze anglo-americane quando, verso la metà del mese di aprile 2003, fui informato dall’Italia che ero oggetto di una minaccia da parte della dirigenza di Hamas, il movimento terroristico islamico palestinese. La mia colpa era di aver fermamente condannato gli attentati terroristici dei kamikaze palestinesi che mietono tante vittime tra i civili israeliani. L’ordine impartito era preciso: se avessi continuato a contestare il terrorismo dei kamikaze palestinesi, mi avrebbero ucciso”. 1. Ooooh, finalmente! Chi ha minacciato di morte Allam sarebbe (il condizionale è d’obbligo)Hamas, il partito oggi al governo dell’Anp.
    a)Qui è la parola di Allam – ipse dixit:-) contro quella di Hamas.

    b)Sempre ammesso e non concesso che un hamassino abbia minacciato di morte Allam, NON E’ UNA FATWA. Paraviescamente parlando, Hamas non è un’autorità religiosa “autorizzata” ad emettere fatwe. E’ un movimento politico (discutibile quanto si vuole) che, ti ricordo, ha candidato alle ultime elezioni DEI CRISTIANI.

    c)Hamas è un movimento di liberazione nazionale (una forza “di lotta e di governo” come va di moda dire oggi) che ha di diverso da Fatah (il partito di Arafat) il radicamento ai valori religiosi e l’uso ANCHE di metodi terroristici contro Israele. Non ha mai torto un capello a nessuno al difuori di Israele e territori occupati. Vorrebbe proprio cominciare da Allam? E proprio quando si sta sforzando di accreditarsi davanti alla Comunità Internazionale come partito di governo affidabile? Ma allora non sono fanatici religiosi, sono dei pirla autolesionisti!:-)

    d)Sempre ammesso e non concesso che Hamas (o qualcuno a nome di Hamas) abbia fatto presente “all’Italia” la minaccia mortale per Allam e che poi “l’Italia” ha trasmesso al povero Allam che se ne stava a Kuwait City, ammesso e non concesso ‘sto popò di sceneggiatura alla Jan Fleming (il “papà” di James Bond), come sarebbe stata “recapitata” la minaccia? Su carta intestata di Hamas, con tanto di logo scimitarruto? Se puede veder? No? Mavaff….Per telefono? Email? Piccione viaggiatore? Corriere su cammello?Arivaff…! Ma ci prende per delle amebe?

    2. Il sig. Boccolini dovrebbe smetterla di affidarsi al correttore automatico di “Word”, perché quello gli ha trasformato il “musulmano de destra” Camiletti in un vagamente subliminale Caminetti (dalle favole che si raccontano ai bambini davanti ai..caminetti?:-) ).

    3. Sublime la camiletiana (‘sto Camiletti ha una fantasia più fervida di quella di Cammilleri, il “papà” di Montalbano:-) ) inventandosi il sublime concetto giuridico di “fatwa strisciante”!!!

    Come gorgheggerebbe Aurora, parafrasando Rettore:-):

    “La fatwa non è un decreto

    ma un vapore che striscia

    con la traccia che lascia…”:-) :-)

    Siamo proprio al delirio più totale…

    Ciao

    Ritvan

  84. il tutto è pagato da Pantalone, ossia dalle nostre tasse

    I)

    ….Veramente quello x Allam è il riscatto x le 2 Simone e la Sgrena ( ke anzikké inkazzarsi kon ki le rapisce si inkazzano kon ki le libera ! ) …. che la “Sedicente Resistenza Iraqena” _aggettivo che sempre precede in tutti i papiri la parola “Resistenza Irach/q/k/ena”_ riutilizza per sterminare gli Irakeni che vorrebbero la Democrazia [Ipse Scripsit]

    … e che le sullodate trinariciute dicono di voler difendere ….

    [io ho aggiunto solo il “trinariciute”

    nei Sacri Papiri Allamiti Guareschi non è mai citato !]

    II)

    Allam NON è stato mai Ministro …xké parli di $oldi :-) pubblici ?

  85. utente anonimo says:

    >Allam NON è stato mai Ministro …xké parli di $oldi :-) pubblici ?<
    Perché si parlava della sua scorta, ricordi, il mio caro Re Smemorato:-) ? E quella scorta la paga Pantalone. Io preferirei che quei poliziotti fossero impiegati nel mio quartiere (o nel tuo) per prevenire la delinquenza vera, piuttosto che correre dietro alle allucinazioni di uno che immagina di essere seguito sotto la Madonnina da un hammassino con bandana verde in testa e un missile Qassam sulle spalle, pronto a ficcarglelo in quel posto:-) :-)

    Evidentemente, dopo l’assassinio di Marco Biagi e le polemiche sulla mancata assegnazione di una scorta, pare che al Ministero degli Interni vogliano pararsi il fondoschiena. E Allam ha avuto gioco facile a farsi assegnare una scorta per averla come “status symbol” e agitarla come clava (nel senso di far la vittima, “costretta” a vivere sotto scorta perché la temibile Spectre lo sta braccando per punirlo del suo “eroismo”) ogni due per tre, qualora qualcuno gli dice di piantarla di raccontar sempre la stessa storiella sui Fratelli Musulmani.

    >….Veramente quello x Allam è il riscatto x le 2 Simone e la Sgrena ( ke anzikké inkazzarsi kon ki le rapisce si inkazzano kon ki le libera ! ) …. che la “Sedicente Resistenza Iraqena” _aggettivo che sempre precede in tutti i papiri la parola “Resistenza Irach/q/k/ena”_ riutilizza per sterminare gli Irakeni che vorrebbero la Democrazia [Ipse Scripsit]<
    Vabbè che i musulmani (per la verità non tutti, i bektashi albanesi no:-) ) sono astemi, ma questo non vuol dire che tu, per fare loro dispetto, ti devi sbronzare a tal punto; la tua dissidenza avrebbe la stessa efficacia se ti fermasi a mezzo bicchiere di lambrusco e la tua prosa non ne risentirebbe:-).

    Che c’entrano i soldi pubblici pagati (sicuramente) per la scorta a Allam con quelli pagati (forse) per il riscatto dele due “vispeterese”?

    Personalmente non avrei pagato neanche una moneta da 3 euro. Per nessuno. Finche per i rapiti in Barbagia o in Aspromonte, – bada bene, rapiti nelle proprie case e non andando temerariamente in giro in zone di guerriglia – lo Stato non solo non scuce un euro, ma blocca perfino per via giudiziaria il patrimonio dei familiari dei sequestrati (con grande goduria degli strozzini, immagino:-) ), mi sembra immorale pagare i delinquenti “esteri”. Vabbè, però capisco, la morale non è mai stato un capisaldo della politica (specie quella italica) e poi se è per salvare vite umane – di vispeterese compreso – non me la sento di biasimare il governo. Ma la vita di Allam non la minaccia nessuno. E credimi, caro Renudo, se davvero Hamas decidesse di togliere di mezzo Allam, lo farebbe in un battibaleno, scorta o non scorta. Ti ricordo che anche Aldo Moro aveva la scorta, ma quei ragazzotti figli di borghesi che con la pistola avevano probabilmente fatto si e no qualche tiro al poligono, la fecero fuori senza subire nemmeno una perdita. Figuriamoci i guerriglieri hamassini che nascono col mitra in mano e da decenni usano affrontare il secondo esercito più potente del mondo (quello israeliano); per loro sarebbe un gioco da ragazzi! E figuriamoci se mandano un solo kamikaze imbottito di tritolo a incrociare “per caso” Allam quando va a passeggio! Su, su, Davide mio, fai lavorare le cellule grigie e ammetti che quella di sprecare i soldi pubblici per offrire uno status symbol ulteriore (dopo la barcata di soldi che gli passa la RCS per scrivere ca..te e pure sgrammaticate) ad Allam sia stata una vera e propria un’idea del c..zo.

    Ciao

    Ritvan

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