Vita morale di un terrorista fondamentalista tagliatore di teste

John Brown fu il più famoso degli abolitionist, cioè di coloro che negli Stati Uniti dell’Ottocento chiedevano l’abolizione della schiavitù.

La sua lunga barba, "profetica", come si diceva all’epoca, somigliava non casualmente a quella dei taliban: entrambi, infatti, si rifacevano a una comune cultura di origine mediorientale e monoteista, basata su scelte assolute fatte in nome della legge di Dio.

John Brown definiva se stesso “the avenging angel of the Lord", l’angelo vendicatore del Signore.

Come la maggior parte degli islamisti di oggi, era un piccolo artigiano.

All’età di oltre cinquant’anni, John Brown scelse la via della lotta armata. Compiendo un gesto che credo chiunque chiamerebbe "terrorista". Nel maggio del 1856, assieme ai propri seguaci, uccise cinque sostenitori dello schiavismo (non proprietari di schiavi) nella regione del ruscello Pottawatomie.

Fedeli alla tradizione biblica, compirono la strage usando la spada e non armi da fuoco; le vittime furono mutilate e alcune anche decapitate. Come al solito, questo gesto finì per far dimenticare che era una risposta all’invasione del Kansas da parte di orde di sostenitori della schiavitù, che avevano compiuto diversi omicidi.

Il 16 ottobre del 1859, John Brown decise di lanciare un attacco sul deposito di armi di Harper’s Ferry, in modo da scatenare un’insurrezione armata (lui parlava del "fuoco della vendetta") degli schiavi. Assieme ai suoi ventun seguaci, fu immediatamente attaccato dai Marines degli Stati Uniti, impegnati nella loro prima azione per liberare il mondo dal flagello del terrorismo.

Fu impiccato per tradimento.

Sono sicuro che John Brown fosse di carattere un estremista. Era un uomo che aveva idee poche, chiarissime e tutte tratte da un unico Libro. Quello che noi spieghiamo con analisi sociologiche, lui lo avrebbe spiegato citando Isaia. Non credo che sarei riuscito a sostenere un dialogo serio con lui.

Era certamente un fondamentalista, quindi. Apparteneva allo stesso mondo di coloro che giustificavano la schiavitù citando l’episodio di Cam, il presunto avo dei neri, punito per aver guardato il proprio padre, Noè, ubriaco.

Il carattere estremista e le idee fondamentaliste lo hanno trasformato in ciò che oggi chiameremmo senza dubbi un terrorista.

La sua storia ci offre uno specchio affascinante per capire meglio i nostri tempi.

Le cause in sé non sono né "estremiste" né "moderate". Oggi sarebbe casomai da estremisti esaltare pubblicamente la schiavitù. Allora però erano i moderati che o difendevano la schiavitù, oppure la criticavano, appunto, moderatamente.

Quando la maggioranza moderata sostiene una causa oscena, è inevitabile che gli oppositori siano quasi tutti caratterialmente estremisti. Ci vuole la sicurezza di avere una missione divina, un atteggiamento indifferente verso la morte propria e altrui, per ribellarsi sul serio. E ci vuole anche una certa sordità per non ascoltare il coro unanime che invita a "essere ragionevoli".

La forza per ribellarsi la si attinge dalla stessa fonte da cui la società attinge la propria autoglorificazione: la religione.

Per un breve periodo della storia, questa forza è stata data anche da una forza che si definiva non religiosa, il comunismo. Ma che era certamente vissuta da molti con gli stessi tratti con cui si vivono le religioni. Oggi, esaurito il comunismo come mito e speranza, si attinge di nuovo, inevitabilmente, alla religione. Ecco perché non bisogna mai guardare i simboli, ma lo scopo per cui ognuno usa i simboli.

Per ribellarsi in circostanze disperate, occorre essere a un gradino sopra la disperazione. Mentre le vittime assolute cercano in genere la sopravvivenza quotidiana, per sfidare il dominio ci vuole una cultura che ti permette di coglierne fino in fondo l’orrore.

Infatti, John Brown parlava a nome dei dannati della terra, senza farne parte lui stesso. Gli avversari sottolinearono, ovviamente, il fatto che fosse un bianco: gli ingenui neri sarebbero stati quindi le vittime di un agitatore provienente da fuori.

Le tecniche di manipolazione sono immutabili: quante volte avrete sentito definire "miliardario" Osama bin Laden, dimenticando che aveva scelto di vivere in una grotta, piuttosto che frequentare il casinò di Beirut? Quante volte ci fanno sapere che gli shahîd palestinesi sorgono tra coloro che hanno avuto la fortuna di studiare, più che tra gli ultimi di quella terra?

Ma essere maledetti e impiccati è il destino dei soldati nell’Esercito del Signore (quello che in arabo chiamano, jund Allâh):

John Brown’s body lies a-mouldering in the grave,
John Brown’s body lies a-mouldering in the grave,
And his soul goes marching on.

Glory, glory, hallelujah,
Glory, glory, hallelujah,
His soul goes marching on.

He’s gone to be a soldier in the Army of the Lord,
He’s gone to be a soldier in the Army of the Lord,
And his soul goes marching on.

 

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33 Responses to Vita morale di un terrorista fondamentalista tagliatore di teste

  1. utente anonimo says:

    cinque sostenitori della schiavitù, eh?

    non saranno di quei terroristi che avevano invaso il Kansas? perchè allora ammazzarli diventa un pochino diverso da come la metti.

    anyway, il punto è che:

    1) quello che discrimina sono i metodi di lotta. La Rosa Bianca, pur essendo un gruppetto di cristiani, usava i volantini contro il nazismo al culmine della sua potenza. Falsi oppositori?

    2) anche l’Altermondialismo è una forma di religione (nel tuo senso), solo che è molto più piagnona delle altre.

    3) oggi la maggioranza moderata sostiene una causa oscena, chiamata diritto all’aborto. Chi si oppone non è per nulla indifferente alla morte propria o altrui , rifiuta gli inviti alla ragionevolezza non per sordità ma perchè non li trova convincenti e si ribella sul serio senza bisogno della violenza (tranne pochissimi casi).

    Ciao

    Francesco

    PS ma chi la ha scritta la canzone per John Brown?

  2. utente anonimo says:

    >cinque sostenitori della schiavitù, eh? non saranno di quei terroristi che avevano invaso il Kansas?<
    “Invaso” nel senso che si erano stabiliti nelle terre dei nativi pellerossa, senza chiedere loro il permesso, of course:-)

    >perchè allora ammazzarli diventa un pochino diverso da come la metti.<
    Resistenza patriottica?:-)

    >anyway, il punto è che:

    1) quello che discrimina sono i metodi di lotta. La Rosa Bianca, pur essendo un gruppetto di cristiani, usava i volantini contro il nazismo al culmine della sua potenza. Falsi oppositori?<
    No, oppositori scemi (con tutto il rispetto dovuto). Hitler non si poteva combattere coi volantini.

    >2) anche l’Altermondialismo è una forma di religione (nel tuo senso), solo che è molto più piagnona delle altre.<
    Magari si limitasse solo a piagne':-)

    >3) oggi la maggioranza moderata sostiene una causa oscena, chiamata diritto all’aborto. Chi si oppone non è per nulla indifferente alla morte propria o altrui , rifiuta gli inviti alla ragionevolezza non per sordità ma perchè non li trova convincenti e si ribella sul serio senza bisogno della violenza (tranne pochissimi casi).<
    Difatti, i nuovi “John Brown” si appostano, lupara alla mano, davanti alle cliniche abortiste e fanno secco qualche medico “omicida”. Ovviamente in nome di Dio. E magari c’è anche qualcuno che canta per loro “Glory, glory alleluiah!”:-), ma non è di sicuro il nostro Miguel:-)

    >Ciao Francesco<
    Ciao

    Ritvan

    >PS ma chi la ha scritta la canzone per John Brown?<
    Testo anonimo, su musica di William Steffe (il quale, però aveva musicato un testo religioso).

    Oggi quella musica, con testo scritto da una certa Julia Ward Howe, costituisce il cosiddetto “Battle Hymn of the Republic”, ossia l’inno di battaglia degli USA, sulle note del quale il potente esercito del Nuovo Impero schiavizza e brutalizza il povero Terzo Mondo”:-). John Brown si rivolta nella tomba:-)

  3. utente anonimo says:

    il paragone fra l’estremismo di John Brown e gli estremesmi odierni mi sembra un po’ forzato: tempi diversi (i suoi e i nostri).

    saluti moderati

    A

  4. utente anonimo says:

    (estremismi=estremismi)

  5. utente anonimo says:

    >(estremismi=estremismi)<
    Monsieur de La Palisse sottoscriverebbe in pieno:-).

    Ciao

    Ritvan

  6. utente anonimo says:

    Non ho mai approfondito le mie scarse conoscenze sulla vita di John Brown. Però ricordo benissimo le noiossisime ore di Educazione musicale (alle medie) passate nel tentativo di memorizzare il testo della canzoncina, che in italiano faceva così:

    “John Brown giace nella tomba là nel piàn,

    dopo una lunga lotta contro l’oppressor

    John Brown giace nella tomba là nel piàn, ma l’anima vive ancor.

    Glory glory ecc…

    Fu impiccato come fosse un traditor,

    ma traditore fu colui che l’impiccò

    Fu impiccato come fosse un traditor,

    ma l’anima vive ancor”

    Non ricordo il resto del testo. Adesso mi chiederete che razza di scuola abbia frequentato…

    Caterina

  7. utente anonimo says:

    Bel post.

    Pensatoio

  8. rubimasco says:

    c’è una notizia proprio oggi sul tgcom dove un giornalista fa la descrizione del bunker di Bin Laden. che questo tizio sia andato a sacrificarsi non mi sembra. Per il resto….la storia la scrivono i vincitori.

    Il link della pagina:

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo300702.shtml

    saluti

    Rubimasco

  9. utente anonimo says:

    Ritvan,

    visto che sei bene informato, quanti sono ‘sti casi di attacchi fisici alle cliniche degli aborti?

    E a che titolo accusarne chi, come i cattolici, non ha mai ricevuto dalla gerarchia indicazioni più battagliere di non votare i politici favorevoli all’aborto?

    Giusto perchè è un disco un pò rotto (e io avevo fatto posto a qualche atto violento proprio per non risentirlo).

    Ciao

    PS non credo volessero rovesciare Hitler, volevano solo manifestare la propria opposizione, e pagarono di persona. Chiamali scemi.

  10. utente anonimo says:

    OPS

    Francesco

  11. utente anonimo says:

    Francesco, la Chiesa non incita certo all’omicidio.

    Ma sai com’è, dopo avere ripetuto per tante volte che per l’aborto è in atto un ” genocidio “, uno sterminio di massa, e dopo avere descritto tutto questo come una Shoah, può darsi pure che qualche esaltato si senta in dovere di procedere ” d’ufficio “, e sentendosi in missione per conto di Dio, ingaggi la sua bella ” guerra preventiva ” uccidendo medici abortisti.

    Tutto questo mentre nella Bibbia non c’ è NIENTE che giustifichi questo furore.E dopo che la stessa Chiesa per anni ha anche evitato di prendere in considerazione o di dare la minima giustificazione del perchè tutti questi morti innocenti, i non nati per aborto, dovessero finire in quel luogo triste che è il limbo.

    Vero che è da un po’ che non si sente di uccisioni di medici abortisti.

    Maria josé

  12. utente anonimo says:

    Maria Josè,

    allora non si dovrebbe più parlare di niente, perchè a qualcuno potrebbe venire in mente di ammazzare qualcun’altro.

    Tutti zitti, aboliamo i mezzi di informazione, i discorsi dei politici, bruciamo i libri, i giornali e con loro le tragedie della cronaca, le discussioni, le recite, le canzoni, ammutoliamoci. Tacciano anche i cattolici sull’aborto, prima che qualche fanatico reagisca da pazzoide.

    Chiediamoci perchè la Chiesa spedisca nel limbo i bimbi mai nati, chiediamoci se si reincarnino, chiediamoci se risorgano al giudizio universale, chiediamoci se per l’eternità vaghino nella nebbia come bollicine d’anima dall’espressione sgomenta, interrogativa, ingenua, se siano solo un rifiuto speciale o sostanza per far vivere meglio i vivi, chiediamoci..senza mai parlare.

    Aurora.

  13. utente anonimo says:

    Io ricordo anche della canzoncina: “con diciannove suoi compagni di valor / dall’est all’ovest la virginia conquistò / con diciannove suoi compagni di valor / ma l’anima vive ancor”. Chissà se è vera la cosa o è solo amplificazione delle gesta eroiche. E tralascio la strofa sulle “stelle del cielo”.

    A parte questo, e la disinvoltura nel liquidare il comunismo, cosa che a me non dispiace, la riflessione sul metodo è importante. Non si può mettere da parte la violenza come forza di cambiamento. E questo non può essere un discrimine importante per giudicare uno scopo e chi lo persegue.p

    Ah dimenticavo. Le colonie fiat erano il luogo del subdolo indottrinamento alla violenza fondamentalista. “È la corrente elettrica / è la corrente forte / noi siam della colonia / pericolo di morte!” Si cantava a squarciagola questo testo di stile tra futurista e fascista. La strofa più bella e perfida, essendo affidati a istitutrici poco più che ventenni, era “Le nostre signorine / son belle di pittura / ma noi ragazzi giovani / siam belli di natura.” Ormai a me neppure la pittura mi salva.

  14. utente anonimo says:

    Aurora, la Chiesa ha il diritto di ritenere l’aborto un peccato, ci mancherebbe Ha il diritto di predicare e raccomandare che non si faccia. Ha il diritto di protestare anche fortemente contro.

    Ciò che contesto fortemente, è il tono, le parole e il paragone spesso usato, quello con la Shoah.Con la massima tranquillità.

    Cioè, ci rendiamo conto? La Chiesa dice la ‘ aborto è un ASSASSINIO. Pensiamo un momento a quello che ciò vuol dire. SE DAVVERO prendiamo alla lettera le parole della Chiesa, davvero, è in atto da anni uno sterminio che non ha pargoni. Milioni di ” esseri umani “, milioni di ” omicidi “Questo vuol dire che la tua vicina, tua moglie, l’amica, sono assassine, e alcune di loro anche seriali. Perchè le mia parenti più anziane mi hanno raccontato che l’aborto era praticato più frquentemente negli anni passati.

    Allora, prova a prendere alla lettera quelle parole e prova ad immaginare se lo scenario che evoca ( lo STERMINIO di massa ) non è spaventoso.

    Maria José

  15. utente anonimo says:

    Maria Josè, se io avessi abortito e mi si desse dell’assassina, non potrei fare altro che trovare delle giustificazioni, dei motivi per spiegare il gesto, delle attenuanti. Ma non potrei negare di avere ucciso un essere umano. Tu mi dirai che non è un vita umana, l’embrione, il feto. Ma io mi immagino un uomo ed una donna soli al mondo, cui venisse data un’unica possibilità di procreare, o quella o niente. Vorrei vedere se non riterrebbero quell’agglomerato di cellule un essere umano.

    Anche io penso che la Shoah non sia paragone adeguato, perchè questa era supportata da un progetto politico, economico, forse culturale, e coinvolgeva persone che potevano avere almeno una speranza di fuga, mentre invece l’aborto è, in generale, l’apoteosi dell’egoismo personale, della prepotenza sull’indifeso, o il culmine dell’ignoranza o della paura che impedisce di vivere non solo al figlio, ma anche alla madre.

    Ho solo tre esempi, che mi vengano in mente, di persone conosciute che hanno abortito.

    Tutte e tre, secondo me, stanno scontando lo sbaglio. E avrebbero potuto evitarlo se qualcuna delle persone vicine avesse loro dato fiducia e sicurezza. La serenità che speravano di avere e mantenere, grazie all’aborto, se n’è andata lo stesso, a dimostrazione che se contrai un debito con la vita, la vita in un modo o nell’altro, ti chiama a riscuotere il credito e ti sanziona per l’ inadempimento.

    A me non importa se sembra un’assurdità chiamare non so quanti nel mondo assassini, del resto milioni di persone muoiono di fame e di sete mentre altre fanno colazione, pranzo e cena, assolutamente indifferenti alle altrui sorti. Non mi importa se solo io li considero matti : c’è l’aborto in una casa e nella casa a fianco tentano di tutto per avere un figlio, andrebbe bene persino la farina congelata di un estraneo, il forno della nonna; ci sono orfani e bambini abbandonati ma qualcuno non li vuole perchè non si sa mai di chi sono figli, magari di una puttana o di un delinquente.

    Parte della società a me sembra malata,abbarbicata alla propria apparenza fisica, preoccupata di rifarsi il naso e altre parti anatomiche, attaccata alla vita al punto di farsi trapiantare gli organi di un morto-vivente, spreca energia e tempo in palestra per mantenersi tonica, e in questo gran pensare a se stessa e a come vivere bene, vive male e fa male a se stessa. Si estirpa una creatura, che è anche una vita a sé stante, una vita con un suo destino, magari un pittore come Rubens,pagnotta di un mugnaio e di una panettiera.

    Aurora.

  16. kelebek says:

    Per Francesco (commento 9):

    Negli Stati Uniti, ci sono stati moltissimi casi di proteste e assedi contro cliniche in cui si praticava l’aborto.

    Ci sono stati anche alcuni, rarissimi, casi di seria violenza fisica, inclusi omicidi.

    Se ben ricordo, tra i (pochi) violenti, la maggior parte erano cattolici, anche se usavano un linguaggio tipicamente americano che a prima vista poteva farli sembrare protestanti.

    Questo a titolo di cronaca, e senza giudizi particolari.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    Grazie MM

    spero nessuno vorrà cosiderare “violente” le proteste e i cartelli davanti alle cliniche.

    I fanatici agiscono in aperto contrasto con quello che la Chiesa dice a gran voce: pur chiamando genocidio l’aborto di massa, invita alla … preghiera e al sostegno alle donne in difficoltà che pensano all’aborto.

    Se uno ascolta solo quello che vuole, permettetemi di dare la responsabilità delle sue azioni a lui.

    Diverso il caso di p. che giustifica bellamente la violenza levatrice della storia, in quel caso potremmo anche rompergli le scatole.

    Francesco

    PS per MJ, non sarebbe una guerra preventiva, se i medici sono abortisti …

  18. kelebek says:

    Siccome si discute qui della questione dell’aborto, sarebbe interessante sapere da quando la “difesa della vita” è diventata una priorità per la chiesa cattolica.

    Chiaramente tutte le religioni hanno prescrizioni contro l’omicidio, ma nessuna religione arriva a dare la centralità a quel tipo particolare di omicidio (accettiamo questa definizione per permettere la discussione) che sarebbe l’aborto.

    Spesso si sottolinea come la chiesa cattolica non offra lo stesso tipo di opposizione ad altri tipi di omicidio, e non lo abbia fatto nemmeno in passato.

    Piuttosto che lanciare banali accuse di ipocrisia che non spiegano nulla, sarebe interessante capire perché la Chiesa cattolica oggi dia un peso così forte alla questione dell’aborto, rispetto ad altre.

    Non credo che sia semplicemente una questione di controllo della sessualità – religioni “maschiliste” come l’Islam, pur condannando l’aborto, non danno alla lotta contro l’aborto quel ruolo particolare che ha nel cattolicesimo; né lo danno le sette protestanti più fondamentaliste.

    In secondo luogo, l’antiabortismo cattolico ha una propria storia: mentre l’aborto si pratica da sempre, non mi risulta che fosse un argomento decisivo della predicazioni pontificie o della mobilitazione cattolica, come invece avviene oggi.

    Miguel Martinez

  19. utente anonimo says:

    Miguel, anch’io sarei curiosa di capire perchè la questione dell’aborto sia così centrale nella Chiesa adesso.

    Non so, i possibili motivi che mi vengono in mente mi sembrano banali.

    Necessità di fare fronte all’aumento demografico di altre culture?

    Bisogno di controllo della sessualità ? Questo sicuramente, in parte, anche per l’opposizione tenace ai metodi anticoncenzionali.

    Ma secondo me solo in parte, appunto.Forse, dico forse, è perchè per predicare appieno la lezione di Cristo la Chiesa dovrebbe mettere più pesantemente in discussione altri aspetti della società, come lo sfruttamento economico, la diversa distribuzione delle risorse, etcc…la dignbità dell’uomo.

    Tutte cose che porterebbero la Chiesa ad intervenire su questioni prettamente politiche. E questo la Chiesa non può o non vuole farlo.Perciò ” ripiega ” su battaglie meno ” importanti “.

    Aurora, ho fatto questa discussione tante volte. E , per me , certo che un feto, un embrione, etc…sia ” vita “, ma non persona , non completamente.Un ” essere ” che diventerà probabilmente una persona, ma che non lo è in tutte le fasi della sua crescita.

    Posso capire che chi dà un valore molto importante alla vita possa considerare ” matti ” quelli che ricorrono all’aborto.

    Certo, l’aborto è triste, anche se per me non perchè si ” uccide ” una vita, ma perchè lascia il rimpianto di qualcosa che poteva essere e che non è stato, con tutto il carico di ricordi, speranze emozioni che ci poteva portare.Con tutto l’ ” investimento ” emotivo che porta.E che si perde.

    Però, ripeto, la CHiesa può predicare contro l’aborto, ma pensare , fare passare il concetto che gli aborti negli anni abbiano portato ad uno ” sterminio ” è troppo terribile.

    Si sarebbe potuto dire, di fronte alle foto dei campi di concentramento :” ah, è un crimine terribile, ma preghiamo per loro perchè Dio è buono ?” Un crimine così terribile ( lo STERMINIO DI MILIONI DI BAMBINI , di VITE INNOCENTI ), non sarebbe intollerabile, non avrebbe bisogno di essere FERMATO? E come si può giustificare che questo crimine terribile non sia sanzionato in nessun modo ?Perchè la donna non è accusata di ASSASSINIO ? E anche il medico ? Vedi, uso le maiuscole per meglio fare capire come siano pesanti e terribili le parole che vengono usate. Che poi, sarebbero pure lecite. Ma in questo caso chiedo coerenza, chiedo che alle parole terribili segua la giusta conseguenza, ovvero la PUNIZIONE della donna che compia un tale delitto.

    Altrimenti, è solo esercizio retorico.

    In questo caso, meglio l’ Islam, che usa parole forti, ma , con coerenza, ” sanziona ” in modo adeguato. Non c’è doppiezza, nè ipocrisia. Nè falso paternalismo.

    Francesco, sarebbe lo stesso guerra preventiva .Per evitare altri aborti.

    Maria José

  20. utente anonimo says:

    >Ritvan, visto che sei bene informato, quanti sono ‘sti casi di attacchi fisici alle cliniche degli aborti?<
    Ti ha già risposto Miguel (riscuotendo il tuo commosso ringraziamento) e sono d’accordo con quanto riporta. Ma l’interpretazione che do io è la seguente: gli assassinii di medici abortisti sono stati pochi solo perché nelle civili regioni occidentali sono per fortuna pochi quelli che sono disposti ad ammazzare un uomo fatto e finito come loro solo per difendere delle cellule invisibili ad occhio nudo. Soprattutto la gente con almeno due neuroni sani (la stragrande maggioranza) capisce che, in ogni caso, il medico è solo “il boia”, ma il vero “assassino” e colei che ha il potere di decidere di espellere dalle proprie viscere quel grumo di cellule, ossia la donna incinta. Uccidere il “boia” e cosa proprio da dementi.

    >E a che titolo accusarne chi, come i cattolici, non ha mai ricevuto dalla gerarchia indicazioni più battagliere di non votare i politici favorevoli all’aborto?<
    Mmmm…Francesco mio, tu ti approfitti del fatto che i bazzicanti questo blog siano dei conoscitori piuttosto superficiali (e uso un eufemismo:-) ) della papirologia della Santa Romana Chiesa. Se vuoi, ti recupero e ti incollo un mio vecchio “lavoretto” che è un riassunto dei passaggi salienti dell’enciclica di GPII dedicata all’argomento. Ma credo che tu lo abbia già quella enciclica e te li potresti trovare da solo:-). Da quei passaggi si evince che:

    1. L’aborto è un omicidio.

    2. Le leggi “terrene” che lo legalizzano non sono valide – e, di conseguenza, non sono giuridicamente vincolanti – per il cattolico, poiché sono in contrasto con la “legge di Dio”.

    3.Visto il punto 2, l’aborto rimane un omicidio, esattamente come quello del tabbaccaio sgozzato dal rapinatore di turno.

    Fine dell’enciclica. Passiamo ora al Catechismo della Santa Romana Chiesa. Capitolo “legittima difesa”. E’ lecito per un cattolico uccidere – se non si può fermare altrimenti – chi minaccia la vita dell’uccisore o anche LA VITA DI UN ALTRO ESSERE INNOCENTE.

    Sommando 1+1 (anche se p. probabilmente non sarà d’accordo che fanno 2:-) ), ossia enciclica+catechismo, si arriva all’ineccepibile conclusione che per il cattolico E’ LECITO UCCIDERE UN MEDICO ABORTISTA. Oh, beninteso, non è un’intimazione all’abortisticidio (che brutto neologismo che ho inventato!:-) ), non è un obbligo, non si promettono 80 hurì nell’aldilà:-) e nemmeno un’arpa stereo:-), ma insomma, mi pare che sia un “nulla osta divino” bello e buono. E, siccome spesso e volentieri le pecorelle ignoranti possono scambiare – come purtroppo succede più spesso alle pecorelle del Corano negli ultimi tempi – il “nulla osta” con “obbligo” e perfino con “merito”, il medico abortista e bell’e impallinato.

    >Giusto perchè è un disco un pò rotto (e io avevo fatto posto a qualche atto violento proprio per non risentirlo).<
    Credo che il mio “disco” susscritto lo troverai in eccellenti condizioni:-).

    >PS non credo volessero rovesciare Hitler, volevano solo manifestare la propria opposizione, e pagarono di persona. Chiamali scemi.<
    Vedi Francesco, “scemi” era una mia valutazione personale, diciamo così “affettuosa”, comminata usando i parametri “terreni” di Ritvan e un po’ di logica, come p.es. quella secondo cui la Germania posthitleriana avrebbe avuto maggiore giovamento se quelle persone idealiste e coraggiose fossero vive e non morte inutilmente.

    Ma, visto che quelle persone erano cattoliche, vediamo se nella storia della Chiesa ci sia qualche “pietra di paragone”. Adesso che mi ricordo, nei primi secoli dopo Cristo ci fu una “corrente di pensiero” (di cui purtroppo non ricordo il nome) cristiano che sosteneva l’obbligo del martirio, in segno di “protesta”. I suoi adepti andavano spontaneamente dal magistrato a dire peste e corna di Giove, Giunone e tutto il cucuzzaro degli dei pagani, Imperatore compreso. Imbrattavano i templi pagani e facezie di questo genere. Ovviamente, venivano subito accontantati dalle autorità nella loro voglia di martirio. Ebbene, non so quale Concilio della Santa Romana Chiesa condannò quella voglia di martirio non richiesto come eresia. Condanna non revocata fino ad oggi. Pertanto, vedi un po’ tu….

  21. kelebek says:

    Per Ritvan,

    forse la differenza sta nel rapporto, a mio avviso assai dannoso, che lega in simbiosi Cesare e il Papa.

    Il cattolico in genere delega la propria violenza al “braccio secolare”. E quando il braccio secolare non fa quello che il cattolico gli chiede, il cattolico medio si limita a bofonchiare.

    Non sono un antiabortista, ma – alla faccia del politicamente corretto – non demonizzo comunque quei cattolici che hanno deciso che la fede può essere più importante di Cesare, e hanno deciso di rischiare in proprio.

    Per quanto riguarda chi distribuiva volantini contro Hitler: fu un’azione del tutto inefficace sul piano politico.

    Fu invece un’azione splendida dal punto di vista umano. Per neocon, machiavellici e stalinisti, la vita umana è qualcosa che va utilizzata solo per raggiungere determinati fini.

    Per me, la vita umana ha senso soprattutto quando trascende se stessa, e quindi anche quando è martirio, come nel caso della Rosa Bianca.

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    Bell’esempio e bel concetto, ma l’applicazione a Bin Laden pare poco appropriata.

    Ecco qualcosa di più su Bin Landen (ma le pagine in rete sono migliaia, scritte da giornalisti investigativi indipendenti americani e no, compresi ex- mebri CIA).

    “Dov’è Osama, insomma?

    Secondo il giornalista investigativo Wayne Madsen (ex agente NSA con agganci seri nell’intelligence) , il terrorista (apparentemente) più ricercato del mondo non è mai troppo lontano dal suo aereo «Sabreliner» T-39, un bimotore che Osama comprò dalla US Air Force nel 1993, fra i velivoli di seconda mano in mostra alla base aerea di Davis Monthan di Tucson, Arizona.

    L’aereo gli costò un’inezia, 200 mila dollari.

    Acquistato tramite un mediatore di nome Essam al Ridi, venne usato per spostare dei missili dal covo di Osama in Sudan al Pakistan: tutto questo nel 1993 quando, secondo i servizi francesi, Bin Laden era ancora «sotto il controllo operativo» dell’intelligence USA e britannico.

    Ciò benché la NSA (National Security Agency) avesse già dimostrato, grazie ad intercettazioni, che Osama stava organizzando il primo attentato al World Trade Center, quello appunto del ’93.

    Bin Laden era già un terrorista anti-americano, ma proprio in quel periodo comprava un aereo militare americano da una base americana.

    Anzi: una fonte ex-CIA ha detto a Madsen che l’aereo acquistato fu rimesso a nuovo, per adattarlo alle esigenze del nuovo proprietario, alla base di Marana, Arizona, che era della CIA, dalla Evergreen International, una compagnia aerea con legami con la CIA.

    Insomma la CIA ancora collaborava con Bin Laden, quando questo era già diventato «cattivo» per la NSA.

    E se fosse ancora così? Se Osama continuasse ad essere un attivo per una parte dell’intelligence?

    E se la Casa Bianca continuasse a proteggerlo, con la scusa di dargli la caccia?

    Il dubbio è lecito.

    Anche perché pare certo che il «Sabreliner» di Osama sia ricoverato, al riparo da occhi indiscreti, in un hangar dentro una base militare pakistana.

    Il che può significare che Bin Laden è in Pakistan – un posto migliore dell’Afghanistan, per uno che necessita di dialisi renale una volta al mese – con la piena conoscenza del presidente pakistano Musharraf.

    E probabilmente del suo intimo alleato George Bush.”

    link: http://www.effedieffe.com/rx.php?id=633%20&chiave=bin%20laden

    Su Alquaida in generale, una scheda storica introduttiva:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=8

    Rita.

  23. utente anonimo says:

    “Il cattolico in genere delega la propria violenza al “braccio secolare”.”

    Direi il cittadino di uno stato civile; checcavolo, stai prospettando una situazione peggio del Far West, in cui se una cosa non mi piace sparo. OK, è quello che è successo in mezzo mondo islamico per le vignette danesi (Ritvan, facciamo anche solo un quarto, non t’arrabbiare) ma non è giusto.

    Ritvan, grazie al Cielo i cattolici non solo sono tenuti ad ascoltare la parola del Magistro ma pure la sua spiegazione. Quindi la parole del Papa vanno intese come rivolte a medici et similia.

    Se uno capisce diverso, e agisce diverso, è già fuori. Credo si chiami obbedienza. Inoltre credo ci siano un miliardo di richiami a non usare la violenza, che devono andare a fare 1+1+1=3!

    Ciao

    Francesco

    PS HP: l’aborto è diventato centrale per la Chiesa quando da crimine nascosto è diventato pratica lecita; come l’adulterio o il sesso prematrimoniale. Così ha senso?

  24. utente anonimo says:

    ” HP: l’aborto è diventato centrale per la Chiesa quando da crimine nascosto è diventato pratica lecita; come l’adulterio o il sesso prematrimoniale. Così ha senso?”

    Ma sono decenni che la legge è in vigore. E solo ultimamente la Chiesa punta così risolutamente sulla questione. Vero che è ” merito ” dell’attuale ceto politico che sembra molto ricettivo verso le richieste del clero.Cosa che farà sentire la Chiesa incoraggiata.

    Rita, proprio oggi ho letto di un documento che proverebbe che dopo l’attacco alle Torri gemelle, Saddam aveva dato mandato di investigare sul suo territorio per scoprire se era vero che dei membri di Al Qaeda , insieme con dei sauditi, si stessero coalizzando per andare a combattere in Iraq.

    Cioè, secondo gli USa Saddam era corresponsabile con Al Qaeda degli attcchi alle torri. E però, Hussein non sapeva se c’erano dei membri di Al Qaid in Iraq e aveva bisogno di ” investigare “.Non solo. SAddam chideva di individuare Al Zarkawi.

    ” Iraqi documents collected by US intelligence during the Iraq war and released by the Bush administration show Saddam Hussein’s regime was investigating “rumours” that 3,000 Iraqis and Saudis had travelled unofficially to Afghanistan after the September 11 attacks to fight US troops.”

    http://breakingnews.iol.ie/news/story.asp?j=176240192&p=y76z4x898

    Maria J.

  25. utente anonimo says:

    Maria Josè, lo scenario è spaventoso, perchè un bambino che potrebbe nascere sano e magari affidato alle cure di persone che gli vorrebbero bene, viene raschiato e buttato.

    La Chiesa non può fare altro che indicare una via, chi la vuole seguire la segue, chi non la vuole seguire non avrà da lamentarsi per la mancata assoluzione o il mancato sacramento.

    Ritengo che se ora la Chiesa manda messaggi più forti è perchè nota un progressivo affermarsi del disvalore della vita umana, sin dai suoi esordi, tanto che un embrione viene per lo più considerato un informe impasto.

    Questo si incastra in un sempre più accentuato individualismo, che io definirei egoismo.

    Anche tu sembri soffermarti più sulle conseguenze che l’aborto arreca alla madre, la sua nostalgia, i suoi problemi emotivi, che non sul concepito. Non è una forma di egoismo ?

    Trovo che anche coloro che si ostinano a voler un figlio, con tutti i bambini e minori orfani che potrebbero essere adottati, o venire loro affidati anche per lunghi periodi, dimostrino una pretesa ad essere genitori per soddisfare un loro egoismo.

    Aurora.

  26. utente anonimo says:

    Rita, proprio oggi ho letto di un documento che proverebbe che dopo l’attacco alle Torri gemelle, >Saddam aveva dato mandato di investigare sul suo territorio per scoprire se era vero che dei membri di Al Qaeda , insieme con dei sauditi, si stessero coalizzando per andare a combattere in Iraq…MJ<
    Cara MJ, dovresti prendere qualche lezione d’inglese da Rita:-). La tua traduzione è assai fantasiosa.

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    >Per quanto riguarda chi distribuiva volantini contro Hitler: fu un’azione del tutto inefficace sul piano politico. MM<
    Lapalissiano.

    >Fu invece un’azione splendida dal punto di vista umano.

    Per neocon, machiavellici e stalinisti, la vita umana è qualcosa che va utilizzata solo per raggiungere determinati fini.

    Per me, la vita umana ha senso soprattutto quando trascende se stessa, e quindi anche quando è martirio, come nel caso della Rosa Bianca.<
    Beh, non avevo dubbi che chi approva i “kamikaze” arabi avrebbe approvato anche chi fa il “kamikaze imperfetto” uccidendo solo se stesso e non anche donne e bambini.:-). Io non sono né neo né vetero con, tanto meno seguace di Machiavelli o di Stalin. Il martirio politico per un liberale come me ha senso solo se il messaggio riesce a produrre danni d’immagine al regime (vedi Jan Palach e bonzi buddisti) oppure se serve a salvare altre vite umane (vedi Salvo d’Acquisto). Altrimenti è solo un “suicidio” inutile, se non dannoso. In primo luogo per il “suicida” che perde inutilmente la vita, bene prezioso per ogni essere umano, e in secondo luogo per la collettività che perde gente idealista e onesta che gli poteva essere utile in seguito.

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    >E se fosse ancora così? Se Osama continuasse ad essere un attivo per una parte dell’intelligence?

    E se la Casa Bianca continuasse a proteggerlo, con la scusa di dargli la caccia? Il dubbio è lecito…Rita<
    Lo tengono al calduccio per “catturarlo” prima delle prossime elezioni presidenziali:-). Così vincono di nuovo i neocon e i liberal se la pijano in saccoccia:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. So’ o nun so’ mejo de Blondete?:-)

  29. utente anonimo says:

    >Ritvan, grazie al Cielo i cattolici non solo sono tenuti ad ascoltare la parola del Magistro ma pure la sua spiegazione. Quindi la parole del Papa vanno intese come rivolte a medici et similia….Francesco<
    Spegazione ad personam?:-)

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    Caro, anzi caro Ritvam leggo solo ra.

    Ho sbagliato a scrivere il nome del apese dove i combattenti reclutati sarebbero dovuti andare.

    Che era Afganistan , non Iraq.

    MI sono confusa, come si poteva capire.

    Maria J.

  31. utente anonimo says:

    Aurora, non ho niente da risponderti.

    Rispetto la tua opinione, ma sembri pensare che desiderare un figlio sia solo una questione di egoismo. E non è sempre così.

    Inoltre, sì, anche io non vedo niente di trascendentale in un embrione.

    Soprattutto considerato che in natura la maggior parte di loro muore, e in modo ” naturale “, selezionati dalla natura.

    Selezionati, sì.

    Per quanto riguarda il resto, il considerare le cose solo dal punto di vista dei genitori, è che io non vedo DUE parti, non da subito.

    Non da subito.

    Ma rispetto molto la tua opinione, anche perchè riguarda persone, sentimenti, anche possibili e futuri, e non dogmi e diktat che poi non erano nemmeno nella Bibbia.

    Maria J.

  32. utente anonimo says:

    ” Caro, anzi caro Ritvam leggo solo ra. ”

    E figuriamoci se non sbagliavo.

    Volevo scrivere :” Caro, Ritvan, anzi caVO Vitvan, leggo solo ova.

    Va beh.

    Maria J.

  33. utente anonimo says:

    Ma quante Urì (Dis)Honoris Causa gli han promesso a Miguel i Fratelli Musulmani d’ Egitto ? …. Evidentissimamente ci ha creduto !

    ;-)))))

    Davide

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