Per i fiorentini

Per i fiorentini, notoriamente poco superstiziosi per quanto riguarda date e numeri…

Venerdì 17 marzo, ore 17.00
nella sala di lettura della libreria LibriLiberi
via San Gallo 21, Firenze

presentazione del libro

IL MISTERO DELLA SINISTRA

Eccovi di nuovo la presentazione del libro che avevo già fatto su questo blog…

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Tra i miei libri, ce ne sono di quelli che oziano, e di quelli che vivono intensamente. Uno di quelli che ha vissuto più intensamente in questo periodo è Il mistero della sinistra di Marino Badiale e Massimo Bontempelli. A colazione, si è preso chiazze di te, è stato infilato in borse accanto a ogni sorta di oggetto, è stato letto in piedi sull’autobus subendo ammacchi per mano degli altri passeggeri (facendomi anche perdere una volta la fermata giusta), si è riempito di briciole durante i pasti…

Comunque, se l’è cercato. Perché per me, il libro è stata una rivelazione. Come sapete, io sono arrivato a certe conclusioni riflettendo sugli immaginari culturali e su paesi lontani; Badiale e Bontempelli sono arrivati a conclusioni molto simili, ma partendo da una conoscenza dell’economia e del sistema mondiale molto più sicura della mia, e mettendo a fuoco l’Italia e l’Occidente.

Innanzitutto, guardano al presente come storia: cioè con quel raro distacco che permette di cogliere i processi generali, e di vedere come siamo arrivati allo stato di capitalismo assoluto. Una situazione in cui, per la prima volta nella storia, ogni settore della vita umana deve subordinarsi alle "logiche dominanti nell’ambito economico capitalistico". Ma quando tutto è subordinato in maniera ineluttabile, allora abbiamo, semplicemente, un sistema totalitario, quanto il socialismo reale o il fascismo.

In questa realtà, la politica diventa esclusivamente amministrazione, e ci può essere ben poca differenza tra i partiti. Anzi, gli autori ci offrono un utile (e impressionante) riassunto del ruolo che vari governi di sinistra hanno svolto in tutto il mondo nella distruzione dello stato sociale. Quanto la destra, a volte più della destra, come nella Nuova Zelanda, dove gli stessi laburisti che negli anni Cinquanta avevano creato lo stato sociale, lo hanno annullato tra il 1984 e il 1986.

Eppure, più la politica diventa uniforme, più il "popolo di sinistra" si convince che "la contrapposizione fra destra e sinistra rappresenti una contrapposizione profonda di comportamenti, di cultura, di visione del mondo", arrampicandosi sugli specchi pur di poter continuare a giustificare, rimuovere, usare due pesi e due misure, arroccarsi, guardare solo indietro al passato, illudersi, ridurre tutto il male del capitalismo ai solo personaggi di Berlusconi e di Bush.

Questo è il "mistero" della sinistra che gli autori cercano di svelare: i meccanismi politici, simbolici, psicologici e di classe che tengono milioni di ottime persone prigioniere dell’identità ormai vuota di "sinistra". Non vi anticipo cosa scoprono: vi dico solo che corrisponde esattamente alla mia esperienza.

Infine, gli autori arrivano anche a proporre una concreta politica alternativa, che permetta di uscire dalla subordinazione al capitalismo globale.

Se questo testo, rigoroso (uno degli autori non a caso è un matematico), comprensibile a tutti, che non scade mai nell’estremismo, fosse anche politicamente corretto, sarebbe il saggio dell’anno. Non lo è, per fortuna. E questo significa che a pubblicarlo è stata una piccola casa editrice, priva di una seria distribuzione. La "premessa" critica dell’editore e ben 82 pagine di una sorta di confutazione finale, contenute nel libro, fanno seriamente sospettare che gli editori abbiano voluto a tutti i costi imporre una gabbia dogmatica a un libro che è tutt’altro che dogmatico.

Ma questi sono i limiti reali alla libertà di pensiero ai nostri tempi.

Sia chiaro, recensisco questo libro, non per parlarvene o per discuterne in astratto, ma perché voglio che lo compriate.

Marino Badiale e Massimo Bontempelli
Il mistero della sinistra

Graphos, Genova

Il prezzo di copertina è di Euro 22,00. Per ordinare il libro, mandate una mail con il vostro indirizzo e la richiesta del libro a graphos@graphosedizioni.it. A questo punto, non vi rimane che aspettare a lungo, sperando che vi arrivi, cosa che – a quanto pare – non capita sempre.  

 

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8 Responses to Per i fiorentini

  1. stigli says:

    Cercherò di esserci, sperando di poter anche acquistare il libro. Saluti.

  2. utente anonimo says:

    Thank u x l’Info.

    Incuriosisce assai anche me (vedi che si ricollega a quanto ti dissi sulla mia visione politica)… ;)

    JZ

  3. quella del “capitalismo totale” e di una sinistra (ma io direi di una politica) priva di idealità è un’idea che mi trova d’accordo. Non condivido l’assimilazione al fascimo ma il libro incuriosisce.

    Credo proprio che sarò tra gli acquirenti (ma il mio credere spesso non corrisponde al mio fare, purtroppo) anche perchè voglio proprio vedere se davvero posso essere d’accordo con gli antimondialisti (oh mio Dio!!!) per giunta matematici (il classico odio reciproco con gli ing) e , immagino, prof univ (questi li odio proprio) .

    saluti.

    p.s.

    Miguel , per favore , sblocca il mio nick.. ormai sono in simbiosi con il mio trojan (non sembra abbia fatto danni, e se occhio non vede….) tranquillo: tra qualche settimana sarò troppo impegnato a fare pressing sul centrosinistra per tener d’occhio gli antimondialisti.

    saluti

    filomeno viscido

  4. wè miguel una cosa che non ho capito ed una provocazione per te :

    1) che significa 82 pagine di confutazione? l’editore ha scritto una postfazione al testo confutandolo?

    2) in questo capitalismo globale come “fine della storia” (che ha la speranza in un domani migliore) che senso ha impegnarsi per la questione palestinese , che è sostanzialmente questione di lotta nazionale tra due popoli (palestinesi ed israeliani) e per aree prossimamente periferiche del mondo ? non sarebbe meglio concentrarsi sulla sfida prossima ventura, smussando gli angoli (soprattutto nel presentarsi ai politicamente corretti) in modo da non sottrarre energie alla “lotta rivoluzionaria”? far cioè due passi indietro ( non necessari) per farne uno avanti (necessario)

    saluti Miguel

    e come già detto in pv, se non ti imborghesisci e/o non ti fai arrestare (il prox governo sarà molto molto duro credo) ci vediamo nel 2008

    se non mi son venduto al capitalismo globale :-p

  5. kelebek says:

    Per Filomeno,

    sei stato sbloccato, puoi postare liberamente.

    come sai, i comunisti di scuola napoletana sono un po’ fuori di testa :-) – solo un editore bordighista poteva mettere 82 pagine di critiche in fondo a un libro che lui stesso pubblica…

    Esattamente cosa dicano quelle 82 pagine, non saprei, perché non ho voluto leggerle, comunque sono certamente critiche, magari “confutazione” è un termine troppo forte.

    Per quanto riguarda le aree periferiche del mondo… più che di “fine della storia”, parlerei di una sorta di congelamento in Occidente, almeno in questo momento.

    Il testo di Marino Badiale tocca quasi esclusivamente l’Occidente, e quindi è doppiamente interessante per un terzomondista come me; ma allo stesso tempo, non tocca le problematiche del resto del mondo.

    Dimenticavo – meglio non mettere il sorriso :-p alla fine dei post, ti avevo preso per Pietro, che si firma con una “p” minuscola.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    È vero che siamo fuori di testa noi “napoletani”, non so se tanto o poco, ma la graphos, pur avendo alcune persone che vengono da quel milieu, diciamo così, che, peraltro è più diviso e bizantino che mai (quattro gatti, quarantaquattro gruppi), segue ormai una sua strada fuori dal “bordighismo”. Non saprei proprio cosa possano contenere quelle 82 pagine. Pare però che sia una loro caratteristica. Io ho un classico di rosdolsky, ripubblicato da loro, che ha pre e postfazione ponderose, come nel testo di badiale. È che sono a metà tra una casa editrice e un gruppo politico con “conati” d’attivismo nel “movimento”.p

  7. kelebek says:

    Ringrazio “p” per il chiarimento sul marxismo di scuola napoletana.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    >Ringrazio “p” per il chiarimento sul marxismo di scuola napoletana. MM.<
    “Chiarimento” è detto in senso metaforico, vero?:-)

    Ciao

    Ritvan

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